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DIRITTO PENALE E PENITENZIARIO

PARTE STORICA
Ai tempi dell'Ancien Regime il diritto penale rappresentava il potere dispotico della monarchia assoluta nelle
mani di sovrano, chiesa e aristocrazia. Esistevano 3 classi di delitti:

crimini di lesa maest umana;

crimini di lesa maest divina;

crimini contro i privati.

Il processo era segreto, i diritti dell'imputato non venivano considerati, le prove venivano raccolte con la
tortura, e spesso la prova per eccellenza era la confessione. Le pene erano barbare e diseguali e variavano in
base alla propria classe. Le pene erano divise in: capitali, infamanti, afflittive e non infamanti.
Gli illuministi criticarono l'ancien rgime. Beccaria nella sua opera Dei delitti e delle pene esprime
chiaramente principi base del diritto penale moderno. Questi si concretizzano nella Dichiarazione
universale dei diritti dell'uomo del 1789 e poi nel codice penale francese del 1795. Questi principi sono:

Criterio dell'utile sociale (che viene sostituito dall'utile statuale);

Certezza e chiarezza del diritto;

Principio di uguaglianza di fronte alla legge.

Per Beccaria la pena deve essere:


1. retributiva;
2. minima;
3. proporzionata (no pena di morte);
4. certa;
5. rapida.
La scuola classica considera il reato un ente giuridico astratto e la pena frutto di una corrispondenza
matematica con l'entit del diritto violato. La magistratura deve essere neutrale e indipendente, che applichi
la legge in modo imparziale. L'esponente principale fu Francesco Carrara.
Con il Codice Zanardelli del 1889 viene introdotto il concetto di capacit di intendere e volere, che tutela
soprattutto gli interessi della classe politica dominante e da ampio spazio alle misure di prevenzione.
Il Socialismo Giuridico ebbe vita breve poich critic il codice Zanardelli in quanto suddetto codice tutela
gli interessi della classe borghese ai danni del proletariato.
La Scuola Positiva nacque a fine '800 inizio '900. Mette al centro la persona del reo e non il reato. Studia le
motivazioni del reo, le sue caratteristiche psicologiche, organiche e sociali. Il delitto innanzi tutto un'azione
dell'uomo e la pena deve essere proporzionata alla personalit e alla pericolosit del reo e quindi non tanto
alla gravit del fatto. Cesare Lombroso divide i delinquenti in categorie:

Delinquenti nati o per tendenza congenita;

Delinquenti pazzi;

Delinquenti abituali,

Delinquenti d'occasione;

Delinquenti per passione.

Nel 1925 viene istituito il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, che giudica tutti i diritti politici per
cui viene reintrodotta la pena di morte.
Nel 1930 viene creato il Codice Rocco (indirizzo tecnico giuridico che dur fino al fascismo) che fu un
sistema repressivo ed autoritario dove gli interessi dello stato prevalgono su quelli del privato cittadino. I
principi fondamentali sono:

le sanzioni vengono affiancate alle pene le misure di sicurezza,

viene parificata la responsabilit dei correi;

il tentativo viene punito in modo pi repressivo;

non esistono le circostanze attenuanti;

vengono incriminate molte condotte a carattere politico.

Questo codice sopravvive al fascismo e all'entrata in vigore della costituzione nel 1948. le urgenze del diritto
penale attuale sono: dare vita ad un nuovo codice, individuare interessi protetti pi adeguati alla sensibilit
sociale, prevedere pene pi miti ma certe, adeguare il codice penale ai valori della costituzione ed adeguare
le discipline nazionali a quelle europee.

1 lezione, 4/10/2010
COSE IL DIRITTO PENALE
Diritto penale: insieme di leggi che ci dicono cosa o non reato.
Reato: comportamento che viola una disposizione di legge. Lelenco dei reati cambia in base alla
sensibilit del legislatore. Lillecito penale ha la sanzione pi pesante del nostro ordinamento. Le
sanzioni incidono sulla libert personale (il bene che ci pi caro, oltre alla vita e allintegrit
fisica). Quindi il reato un comportamento vietato dalla legge a cui ricollegata una sanzione
penale.
Sanzioni penali: lart. 17 del codice penale un elenco di sanzioni. I reati si distinguono in:

Delitti: ergastolo, reclusione e multa;

Contravvenzioni: arresto e ammenda.

1. Pena di morte (eliminata)

diventa ergastolo.

2. Reclusione (minimo 15 giorni, massimo 24 anni).


3. Multa (diversa dalla sanzione amministrativa pecuniaria, ovvero ad es. multa per divieto di
sosta): prevede il versamento di una somma di denaro e comporta la fedina penale sporca.
La multa incide per un meccanismo di conversione: se non viene pagata dopo i solleciti
convertita in prescrizioni, limitazioni di libert controllata (es. il soggetto deve stare in casa
in un determinato orario, recarsi dai carabinieri a firmare etc.). Fino a qualche anno fa invece
una multa non pagata veniva convertita in giorni di carcere; poi il meccanismo fu tolto
perch i poveri non potevano pagare e andavano in carcere, viceversa per gli abbienti
(violava luguaglianza).
4. Arresto: pena detentiva (da 5 giorni a 3 anni)
5. Ammenda: pena pecuniaria, se non pagata convertita in arresto ma in libert controllata o
lavoro sostitutivo.
Arresto e ammenda sono contravvenzioni, mentre pena di morte, reclusione e multa sono delitti.
Arrestato e recluso stanno in carcere. La differenza di tipo formale, contravvenzioni e delitti
determinano pene differenti.
I delitti sono reati pi gravi e le contravvenzioni i reati meno gravi. A volte comportamenti che ci
sembrano meno gravi rientrano nella categoria dei delitti e viceversa. Per distinguere le categorie, si
osserva la pena stabilita. C un diverso trattamento, ad esempio se tento di uccidere sono
penalmente punibile, se tento di divulgare delle immagini non autorizzate non vengo punito.

Codice penale: nato nel 1930. Le prime sentenze si ebbero a partire dal 1956, anno di nascita della
Carta Costituzionale. E stato scritto in pieno periodo fascista ma la sua parte generale ancora in
linea di massima usata oggi. La parte speciale, che contiene i singoli reati, ha subito molte
modifiche, anche attualmente. I reati sono suddivisi secondo il tipo di bene che vanno a ledere. I
primi elencati sono quelli contro la personalit dello Stato e penultimi quelli che vanno a ledere la
persona (impronta fascista nella logica espositiva dei reati).
Alcuni reati sono stati spostati di categoria es. violenza sessuale, prima detta carnale: fino al 1996
era un delitto contro la morale pubblica e non, come oggi, contro la persona. Inoltre fino al 78 era
vietata linterruzione di gravidanza. Infine molti delitti riguardavano lambito familiare, come il
concubinato.
E stato inserito un titolo contro il maltrattamento contro gli animali, materia che nel 1930 non
aveva rilevanza sociale. Stesso discorso vale per i delitti informatici.
Indirizzo tecnico giuridico: scuola di pensiero che conciliava il pensiero della scuola classica e
della scuola positiva:

Scuola classica: seconda met dell800, massimo esponente Carrara. Puntava tutto sul reato
come ente giuridico, ignorando la persona che lo commette, perch lo studiava con
spiegazioni scientifiche. Punta tutto sulla pena che deve restituire il contrappeso per il male
portato dal reato (chi commette il reato deve essere punito).

Scuola positiva: non importa il reato ma il reo; la sanzione va applicata non tanto per
punire ma pi per proteggere la comunit in quanto il reo pericoloso. Fine 800 inizio
900: massimi esponenti Lombroso e Ferri.

Tra le due scuole, breve periodo di socialismo giuridico: Rocco, guardasigilli di Mussolini, unisce
scuola classica e positiva: elementi soggettivi (reo) e oggettivi (reato); la pericolosit del reo viene
dimostrata ma accanto alla pena si pu affiancare una misura di sicurezza che serve a prevenire la
pericolosit sociale, a neutralizzare il reo. Es. ospedale psichiatrico giudiziario, libert vigilata,
espulsione del reo dal territorio. In certi casi la misura di sicurezza avviene al posto della pena, in
altri casi in concomitanza con essa.
2 e 3 lezione, 5/10/2010-11/10/2010
PRINCIPI COSTITUZIONALI
Art. 25 Cost. comma 2: Nessuno pu essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore
prima del fatto commesso. Esprime il principio di legalit in materia penale. Si pu articolare in
tre sottoprincipi:
1. Riserva di legge
2. Determinatezza e tassativit
3. Irretroattivit
1. Riserva di legge: nessuno pu essere punito se non in forza di una legge. Soltanto un atto
avente forza di legge pu regolare tale materia. Pu essere assoluta (solo in materia penale) o
relativa.
Leggi:

In senso formale (quella fatta dal Parlamento);


In senso materiale, cio decreti legge e decreti legislativi.

Decreti legislativi delegati (d. lgs): una legge delega del Parlamento enuncia i contenuti che il
decreto dovr avere (art. 76 Cost. il decreto deve rispettare i limiti della legge). Il Governo sulle
indicazioni del Parlamento emana il decreto, deve seguire e osservare i limiti, se questo non succede

incostituzionale per eccesso o difetto di delega. Se la questione legittima (dopo linterruzione del
processo) la norma viene abolita. E molto utilizzato in materia penale, pone minori problemi del
decreto legge perch ha tempi pi lunghi e ponderati.
Sentenza interpretativa di rigetto: la norma non viene abrogata, ma interpretata diversamente ed
vincolante per il giudice. Es. aggravante di clandestinit: aumento della sanzione per coloro che non
hanno il permesso di soggiorno; questo porta ad un trattamento di disuguaglianza: ora questa norma
presenta una nota in cui dichiarata illegittima.
Decreto legge: emanato dal Governo in casi straordinari di necessit ed urgenza, provvisorio.
Deve essere convertito entro 60 giorni altrimenti o viene modificato o decade. Possono dettare
norme penali perch sottoposti al controllo del Parlamento. Vengono utilizzati anche troppo
penalmente. Se il decreto legge decade elimina tutti gli effetti prodotti da esso.
Esempi:

Legge Fini-Giovanardi sugli stupefacenti (2005), nata da un decreto legge per fronteggiare i
rischi di doping alle Olimpiadi di Torino;
Pacchetti sicurezza contro gli stupri e aumento della criminalit e immigrazioni (20082009);
Il reato di stalking: introdotto nel 2009 (caso di abuso di decreto legge).

Leggi regionali: non sono ammissibili per il diritto penale. Nellart. 117 Cost. la materia penale
esclusa, se cos non fosse i riferimenti sarebbero lart. 3 (principio di uguaglianza) e lart. 16 Cost.
(libera circolazione sul territorio nazionale).
Regolamenti: fatti dal Governo e dai Ministri, in materia penale hanno un ruolo molto ridotto,
appartengono alle fonti secondarie. Svolgono funzione integrativa ovvero sono atti che precisano
meglio il contenuto di una legge.

Riserva relativa: i regolamenti sono ammessi.


Riserva assoluta: i regolamenti NON sono ammessi.

Esempio: legge sugli stupefacenti: governata con legge tramite art. 25; con il regolamento si
stabiliscono quali sono le sostanze stupefacenti e i loro effetti. Si usano i regolamenti perch sono di
pi facile aggiornamento. Non pu rientrare la pena.
Usi e consuetudini: no fonte scritta ma comportamento condiviso dalla comunit. Possono dettare
norme dove la legge lascia un vuoto (diritto agrario) ma non per il diritto penale, limiterebbe la
podest legislativa punitiva dello Stato. Non pu quindi introdurre o eliminare i reati. C poi
unefficacia indiretta verso il legislatore perch non c una condivisione (es. reati di concubinato,
adulterio, aborto e cambiamento del modo di sentire della popolazione e di opinione pubblica
stalking).
Nella scala gerarchica allapice ci sono gli atti internazionali, ma molto discusso; ci vanno dei
provvedimenti che li trasformino in decreto legislativo, decreto legge e legge regionale; forniscono
da spunto.
Il principio della riserva di legge in materia penale fatto nel 1948 (Costituzione) era gi stato
inserito nel codice penale del 1930: nessuno pu essere punito per un fatto che non sia previsto

dalla legge (art. 25 comma 2), quindi gi prevedeva gli stessi principi della Costituzione ma ci
sono stati adeguamenti normativi come ad es. stato fatto per la pena di morte.
2.

Determinatezza e tassativit: detto anche principio di stretta legalit, scritto nellart. 25,
principio ricavato come implicito; i precetti e le sanzioni devono essere determinati nel modo
pi certo e preciso possibile in modo che ognuno sappia come orientare i propri comportamenti
e che il giudice non sia troppo discrezionale nell'applicare la legge.

La legge deve essere determinata: comando per il legislatore che deve scrivere le leggi in modo
che linterpretazione sia univoca e deve essere chiaro a quali leggi si ricollega ( interpretazioni il pi
univoche possibile).

Esempi:

omicidio volontario (chi causa la morte di un uomo condannato a 21 anni di reclusione)


ma per determinatezza si possono avere diversi interrogativi: che tipo di morte? Di uomo,
donna o bambino? E se un feto?
atti sessuali con minori di 14 anni: let un elemento rigido, ben definito. Cosa si intende
per atti sessuali (elemento elastico, hanno almeno uninterpretazione certa)? Anche un
bacio pu essere considerato atto sessuale perch la bocca una zona erogena secondaria.

Sono davvero pochi gli elementi rigidi ma si escludono molti casi ad esempio elencare quali sono
gli atti sessuali; sono comunque leggi recenti e il legislatore ha perso la capacit di scrivere.
Non viene accertata la vaghezza che non ha nemmeno uninterpretazione certa (reato di plagio, art.
603). Ci sono molti elementi elastici, pochi elementi vaghi.
Lo stalking introdotto nel 2009 con decreto legge il classico esempio di elasticit per il concetto di
cambio di abitudini e altre parole utilizzate non scelte in modo adeguato possono essere
interpretate in diversi modi; altro esempio il mobbing.
Quindi elementi rigidi-elastici ma non vaghi.
La tassativit si rivolge al giudice: divieto di analogia in base al quale le norme penali non si
possono applicare al di fuori dei casi da esse stabiliti.
Esempio: chiunque compie atti sessuali in presenza di un minore di 14 anni al fine di farlo
assistere: in questo caso la visione di film pornografici non inclusa, ma con lanalogia la si
potrebbe includere e punire con la medesima pena. In tal caso sarebbe non favorevole al reo (in
malam partem). Lanalogia consentita solo se favorevole al reo (in bonam partem)
attenuanti.
Anche lart. 1 del c.p. dice che nessuno pu essere condannato se non nei casi espressamente
previsti dalla legge.
3.

Retroattivit: legge emanata prima del fatto commesso: non vale se prima ho commesso
il fatto e poi esce la legge. Vale anche per le leggi che aggravano la pena. Coloro che sono
puniti per un reato che hanno commesso in passato non possono vedersi aggravare la pena. Il
principio esiste per garantire il cittadino (principio di garanzia): lapplicazione retroattiva delle
leggi penali favorevoli al reo nessuno pu essere punito se non in forza di una legge.

Quindi:

se la pena favorevole al reo si applica la retroattivit.


se la pena sfavorevole al reo si applica lirretroattivit.
a)
esprime un principio di divieto rivolto al futuro, solo per i fatti commessi
successivamente allentrata in vigore. Es. stalking: prima del 2009 non era punito, se non
unito con altri reati (es. minacce).
b)
pu modificare una norma ma aumentare una pena, inserire pene
accessorie, es pu aumentare anni di reclusione, le sanzioni penali.

c)

Essendo un principio di garanzia deve tutelare il soggetto , deve agevolarlo,


migliorare la situazione; pu ad esempio depenalizzare un certo comportamento eliminando
una norma. Es. emissione di assegni a vuoto: prima la pena era pecuniaria, dal 1990 non
pi reato.

Se cancella una norma pu applicarsi retroattivamente, perch altrimenti ci darebbe una disparit di
trattamento. Si deve applicare la retroattivit. Ma se gi stato condannato? Occorre distinguere se
il processo :

Ancora in corso: non si esegue mai prima perch c la presunzione


di non colpevolezza o innocenza. Limputato si considera innocente fino alla definitiva
sentenza di condanna. La legge favorevole in questo caso si applica: la corte dappello
condanna limputato con la nuova pena. Qualunque tipo di legge penale nuova si
applica (da noi i processi durano molti anni quindi questo accade di frequente).

Terminato definitivamente (quando non pi possibile impugnare


fine termini, no ricorso, ricorso non accettato): quando c una sentenza di condanna
definitiva, cio un processo chiuso che non pu pi essere impugnato, si tiene la legge in
corso, per esigenze di stabilit. Si stabilito che:

Diminuiscono la pena ma mantengono il reato. Solo con il processo


in corso si applica la nuova se definitiva.

Per le leggi che cancellano il reato si applicano retroattivamente a


tutti se la pena in corso di esecuzione o di giudizio. Se dovevo pagare una
somma, non la devo pi pagare, se invece ho gi pagato o scontato gli anni in
carcere non un fatto rimediabile.

Molte volte difficile scegliere la legge pi favorevole: va fatta una valutazione in concreto, il
fenomeno della successione di leggi molto spinoso per il nostro ordinamento. Tutto questo
scritto nellart. 2 c.p. successione di leggi penali.
Se si tratta di leggi temporanee o eccezionali (es. legge delle Olimpiadi) e hanno periodo
determinato, ad una certa data cesseranno, quindi quelle non possono essere applicate vale solo
per i fatti connessi nella sua degenza (es. legge sui rifiuti in Campania).
Art. 25 Cost. comma 3 nessuno pu essere sottoposto a misure di sicurezza salvo nei casi previsti
dalla legge. Carcere o ospedale psichiatrico giudiziario o altre forme di sicurezza a meno che si sia
sottoposti a perizia psichiatrica (?)
Art. 27 Cost. la responsabilit penale personale mentre quella civile pu anche non essere
personale. Ha due significati:
1. ognuno risponde dei propri reati e non dei fatti altrui. Es figli minori: i genitori rispondono
civilmente e penalmente;
2. la dottrina penalistica data dal fatto della rimproverabilit per aver causato il reato, solo se
siamo colpevoli di fatto del comportamento dannoso. Esempio:

investo un mio amico apposta rispondo della mia azione (dolo) in pieno.

mi stavo sistemando il trucco c comunque rimproverabilit ma in modo


inferiore (colpa).

Un ladro scappa, io non lo vedo e lo investo non sono rimproverabile perch ci


sono circostanze psicologiche diverse.

Aborto: situazione diversa se il marito a dare uno spintone o un uomo in coda con
me alla posta il primo rimproverabile il secondo no.

Rapina in banca: quattro persone si accordano e uno uccide un poliziotto sono


tutti colpevoli e rimproverabili in eguale misura sulla base del nesso di causalit.

Rimproverabilit grado di prevedibilit.


LArt. 116 ha salvato la norma, perch la responsabilit per evento pi grave c quando
prevedibile, quando ne rispondono tutti; se invece non lo ne risponde solo il diretto interessato che
ritenuto colpevole. In apparenza molte norme confliggono, sono state modificate, ma alcune sono
apertamente contraddittorie, ad esempio: rissa la pena pecuniaria per il solo fatto di aver
partecipato, tutti sono colpevoli e rispondono degli eventi. Se qualcuno si fa male la pena aumenta
con la reclusione, fino a 5 giorni.
Art. 27 comma 2 principio di non colpevolezza. Le pene vanno scontate a conclusione del
processo; si possono avere misure cautelari per non inquinare le prove, ma ci sono eccezioni: i
processi durano tantissimo quindi tramite custodia cautelare gli imputati scontano in carcere la pena
gi prima della conclusione del processo.
Art. 27 comma 3 principio di umanit della pena e principio della rieducazione del
condannato. Se sono gi in carcere e non sono ancora stato giudicato, non posso essere rieducato,
vale solo per i condannati. Le pene non posso consistere in trattamenti contrari al senso di umanit e
devono tendere alla rieducazione del condannato. Il senso di umanit impone il rispetto della dignit
e della personalit del condannato. Rieducare il condannato significa recuperare il soggetto alla vita
associata correggendone l'antisocialit.
Art. 27 comma 4 non ammessa la pena di morte [se non nei casi previsti dalle leggi penali
militari di guerra]. Noi abbiamo due codici penali militari: uno applicato in tempo di pace e uno
in tempo di guerra. Nel 1944 fu abolita la pena di morte per omicidio aggravato; nel 1994 la pena di
morte eliminata ma si poteva liberamente reintrodurla (nel codice penale); nel 2007 il legislatore
ha abolito definitivamente la pena di morte anche a livello costituzionale.
4 lezione 12/10/2010
ELEMENTI COMUNI CHE CARATTERIZZANO IL REATO
Il reato composto da elementi:

Oggettivi: ci che percepibile al mondo esterno, attiene alla condotta. Si suddividono in:
1. Positivi: fatto umano tipico. Ci devono essere perch sussista reato. Hanno a che
fare con la tipicit del reato, ovvero la conformit del fatto rispetto alla norma penale
(gli elementi verificati di ci che avvenuto in concreto devono essere conformi alla
norma penale).

condotta: azione compiuta;

nesso causale: rapporto di causalit tra condotta ed evento; levento


deve essere causato da quella condotta;

evento: danno che deriva da quella condotta.

2. Negativi: fatto umani antigiuridico (fatto umano colpevole. Non ci devono essere
perch sussista reato. Es: legittima difesa: una situazione che scrimina il
comportamento e fa venire meno il reato. Questa e altre situazioni simili
(scriminanti) sono cause di giustificazione.

Soggettivi: ci che avviene a livello individuale nel mondo psichico; atteggiamento


psicologico di chi tiene una determinata condotta. Questo elemento fa capire che la persona
colpevole. La colpevolezza ha tre forme:

1.

Dolo

2.

Colpa

3. Preterintenzione
Forme di manifestazione del reato in base a:

Gravit: reato commesso in assenza di circostanze vs reato circostanziato;

Grado di realizzazione: reato consumato vs tentativo;

Numero di partecipanti: reato monosoggettivo vs concorso di persone.

Il reato pu essere punito solo se antigiuridico (se va contro la legge).


Condotta: un fatto umano. Si pu essere riuniti solo per i comportamenti/fatti e non per i pensieri,
per le idee principio di materialit del diritto penale. Esempio: pedofilia: non punibile in
quanto riguarda i pensieri ( una tendenza) e va contro il principio di materialit. Si pu per punire
un atto sessuale con minore di 14 anni che una conseguenza della pedofilia.
La progettazione di un reato non punibile se non nel caso di associazione a delinquere (3 o pi
persone associate per commettere un reato): punibile se lassociazione ha cominciato a collaborare
(es. con distribuzione dei ruoli, pianificazione del progetto).
NON punibile listigazione a commettere un reato; se poi le persone istigate lo commettono
colpevole anche chi le ha istigate.
La condotta non sempre tradotta in un comportamento corporeo, ad esempio nel caso
dellingiuria.
La condotta pu essere:

Azione

Omissione (es. mamma che lascia morire il bambino di fame omissione di soccorso). Ci
sono due tipi di omissione di soccorso:
1. una prevista dal codice stradale nel caso di un sinistro con feriti;
2. una prevista dal codice penale nel caso in cui ci sia una persona che ha bisogno di
aiuto (si pu intervenire prestando lassistenza necessaria o chiamando le autorit).

A seconda della condotta possono esserci reati:

attivi o commissivi: si fa qualcosa (es. violenza sessuale, rapina);

omissivi: non si fa qualcosa (es. omissione di soccorso);

misti: si possono commettere con una condotta commissiva e omissiva (es.


uccido una persona guidando senza patente e ometto di soccorrerla).
I reati in base alla condotta possono essere a forma:

Libera: il legislatore non descrive la condotta;

Vincolata: il legislatore descrive dettagliatamente la condotta.

Questo legato alla tipicit del reato. E pi facile avere scappatoie se a forma vincolata perch si
pu sostenere che il fatto compiuto non sia uguale a quello descritto dalla norma.
I reati possono poi essere:

Comuni: possono essere commessi da chiunque (sono la maggior parte);

Propri: richiedono una certa qualifica dellautore del reato. Es. concussione: pubblico
ufficiale che si fa promettere denaro da un cittadino. Sono reati commessi da chi ha un ruolo
preciso, es. pubblici ufficiali, genitori, coniugi (es. mancato assegno di sussistenza).

Evento: danno causato dal reato, risultato della condotta. Due possibili modi di intendere levento:
1. in senso naturalistico: evento come modificazione della realt esterna. Es. omicidio:
morte della vittima.
2. in senso giuridico: evento come lesione del bene protetto dalla norma.

Ingiuria;

Evasione;

Omissione di denuncia.

Tutti i reati hanno sempre un senso giuridico, ma non tutti necessariamente un senso naturalistico. Il
reato deve danneggiare il patrimonio della vittima.
Facendo riferimento a questi casi si pu fare unulteriore distinzione:

Reati ad evento (in senso naturalistico): serve si concretizzi, es omicidio;

Reati di sola condotta (in senso giuridico): es. ingiuria.

Nesso di causalit (art. 40 e seguenti c.p): la relazione che lega in senso naturalistico un atto od
un fatto e l'evento che vi discende. Da un lato la prospettiva di chi agisce, dall'altro la prospettiva
dell'osservatore cui perviene il risultato dell'azione. Nella dinamica descritta, la sintesi delle due
prospettive si chiama nesso (da nectere, legare), ed altro non che la forza naturalistica che causa
l'evento. Il nesso di causalit il rapporto fra le due prospettive, studiato al fine di ricavare la
riconducibilit di un dato evento all'atto o al fatto presupposto. Ci che presuppone l'evento,
dunque, un fatto ovvero un atto. Nel caso si tratti di un atto, questo pu prendere le forme di una
data condotta umana e il prodotto di quella condotta, viene giuridicamente individuato come evento.
Nel caso si tratti di un fatto, questo viene considerato perlopi irrilevante per il diritto penale.
Per verificarlo:

Eliminare la condotta (mentalmente) e vedere se levento rimane. Esempi:


1. Tizio spara, Caio muore in questo caso c nesso di causalit perch se Tizio non
sparava, Caio non moriva.
2. Do un appuntamento ad unamica in un bar in cui lei non va abitualmente; nel bar un
attentatore ha messo una bomba; io sono in ritardo per lappuntamento levento
morte viene meno perch se non le avessi dato lappuntamento non sarebbe morta.

Verifico se la condotta, secondo il giudizio di probabilit, pu causare quel


preciso evento. Il giudice deve per verificare la probabilit concreta. Esempio:
somministrazione di zucchero ad una persona: se la persona non diabetica non ci sono
problemi; se lo , la sua morte potrebbe essere causata dalla somministrazione di zucchero.

In certi casi (es. SLA nei calciatori) il giudice non in grado oggi di stabilire il nesso di causalit e
sar aiutato da alcuni periti esperti. Questi possono verificare la probabilit in base a dati statistici,
leggi scientifiche (es. su un totale di persone che respirano le polveri di amianto se ne ammalano
solo un certo numero).
Quando la condotta omissiva, laccertamento della causalit diverso: il giudice deve individuare
il comportamento che avvenuto; si decide quale comportamento avrebbe dovuto tenere e come
sarebbe andato.
Colpevolezza: art. 42 c.p. c un prerequisito per la colpevolezza ovvero limputabilit (capacit di
intendere e volere, capire i propri comportamenti e determinarne le azioni). Se il soggetto ha una

patologia psichica ed ritenuto incapace di intendere e volere, non pu essere condannato; si pu


per ricorrere ad una misura di sicurezza.
Dolo: art. 43 c.p. un atteggiamento mentale (elemento oggettivo). Il delitto doloso quando
secondo intenzione, quando l'evento dannoso e pericoloso preveduto e voluto. L'errore di fatto che
costituisce il reato esclude la punibilit dell'agente. L'errore di diritto su una legge diversa da quella
penale esclude la punibilit quando ha cagionato un errore sul fatto-reato. Nessuno pu invocare a
propria difesa l'ignoranza della legge penale. Si compone di due atteggiamenti:
1. Rappresentazione o previsione: il soggetto prevede la possibilit di causare un certo evento;
2. volizione: volont di causare levento.
Esempio: tizio vuole uccidere il Presidente del Consiglio e mette una bomba nellauto che user per
andare ad un corteo. Lesplosione provoca la morte di Berlusconi, del suo autista e di un passante.
C dolo ma in diverse forme, secondo il grado di previsione e volizione:

Intenzionale: il soggetto certo che levento si verificher (se la bomba esplode la


persona muore); la previsione al massimo grado cos come la volizione (morte di
Berlusconi).

Diretto: morte dellautista: la previsione c perch tizio certo che ci sar la morte
anche dellautista che si trova nellauto, per non era suo scopo ucciderlo (c comunque
una forma di volizione anche se minore, perch tizio ha accettato levento). Per il diritto
penale tizio comunque colpevole per dolo.

Eventuale: il soggetto non lo aveva previsto in termini di certezza ma solo di


probabilit (morte del passante). La previsione meno intensa , la volizione c in termini di
accettazione, non desiderio. Somiglia molto alla colpa in quanto levento non mai stato
desiderato ma accettato. Nella colpa il soggetto non accetta la possibilit.
5 lezione, 18/10/2010

Dolo: unulteriore classificazione del dolo si ha in base al tempo (da quando decido di commettere
il reato a quando lo commetto).

Dimpeto: il soggetto esegue immediatamente la condotta, di solito c un sentimento


(rabbia, gelosia), ma non necessariamente;

Di premeditazione: trascorre un po di tempo prima di commettere il reato; il soggetto


studia un piano per commettere lazione, valuta i mezzi ( il dolo pi grave);

Di proposito: trascorre un po di tempo prima che il soggetto commetta lazione per non
ha tempo di pianificare tutto.

La premeditazione unaggravante per la pena. Se si agisce dimpeto ci pu essere uno sconto di


pena. In base al fine il dolo si distingue in:

Generico: il legislatore non chiede che il soggetto agisca per un fine; deve esserci una
generica motivazione, generica finalit; la volont e la previsione sono generici.

Specifico: il legislatore richiede uno scopo particolare, una finalit specifica; se non c
quello scopo da parte del soggetto non c reato; es. corruzione di minorenni (609 quinques).

Colpa: art. 43 c.p. Si differenzia dal dolo perch in essa non c mai volizione. Il delitto colposo
quando contro l'intenzione, quando l'evento non voluto ma si realizza comunque a causa di
negligenza, imprudenza o imperizia (violazione di regole cautelari generiche) ovvero per
inosservanza di leggi, regolamenti o discipline (violazione di norme cautelari specifiche) pi
grave.

Da questa classificazione deriva quella di colpa:

Generica: violazione delle regole cautelari generiche;

Specifica: violazione delle regole cautelari specifiche.

Altra classificazione di colpa:

Cosciente: con previsione, levento viene previsto come possibile ma non voluto; il
soggetto respinge lidea che levento si verifichi. molto simile al dolo eventuale, ma si
differenzia perch nella colpa cosciente levento non voluto ma accettato. Es.
lanciatore di coltelli.

Incosciente: senza previsione, non prevede che levento possa verificarsi.

Preterintenzione: art. 43 c.p. preter oltre (lintenzione). Quando va oltre l'intenzione, quando
dall'azione od omissione deriva un evento dannoso o pericoloso pi grave di quello voluto
dall'agente. Due esempi:
1. chiunque con atti diretti preveduti dagli art. 581 (percosse) e 582 (lesioni) cagiona la morte
di un uomo punito con la reclusione da 10 a 18 anni.
2. una pena da 4 a 8 anni si applica a chiunque provochi l'interruzione di gravidanza con azioni
dirette a provocare lesioni alla donna.
Due interpretazioni di preterintenzione:
1.
dolo pi colpa: evento pi grave non voluto, viene attribuito allagente a titolo di
colpa perch avrebbe comunque potuto prevederlo;
2.
dolo pi responsabilit oggettiva: lagente responsabile perch c rapporto di
causalit con la sua condotta.
La lesione diversa dalla percossa: la prima lascia un segno, la seconda un comportamento
violento che non lascia segni.
La preterintenzione meno grave del dolo e pi grave della colpa.
Art. 42 comma 2: c differenza tra delitti e contravvenzioni. Delle contravvenzioni si risponde sia
in caso di dolo che di colpa. Dei delitti si risponde solo in caso di dolo (a meno che quel delitto sia
punibile se colposo o preterintenzionale, ma deve essere esplicitamente espresso dal codice). Es.
danneggiamento con tamponamento e lesioni al conducente.
Responsabilit Oggettiva: il nostro codice penale prevede diversi casi di responsabilit oggettiva:

I delitti aggravati dall'evento;

L'aberratio delicti = se per errore nell'uso dei mezzi di esecuzione del reato, o per un'altra
causa, si cagiona un evento diverso da quello voluto, il colpevole risponde, a titolo di colpa
dell'evento non voluto, quando il fatto preveduto dalla legge come delitto colposo;

Il concorso di persone: reato diverso da quello voluto;

Il concorso di persone: mutamento del titolo di reato.

ELEMENTI OGGETTIVI NEGATIVI SCRIMINANTI O CAUSE DI GIUSTIFICAZIONE


Situazioni che se presenti fanno venire meno il reato. Le cause di giustificazione possono essere:

Comuni: non previste per singoli reati; si possono applicare a tutti i reati es. legittima
difesa. Si trovano nella parte generale del codice.

Speciali: si possono applicare a singoli reati previsti dal codice es. ingiuria: il soggetto
viene scriminato se laltro lo ha provocato.

Art. 50 e seguenti: cause comuni.


Art. 50: consenso dellavente diritto: non punibile/non commette reato chi lede o pone in
pericolo il diritto della persona che lo autorizza a farlo, avendone il diritto. Non valido per tutti i
diritti. Il consenso pu essere anche orale o implicito.
I requisiti del consenso sono: deve provenire dal titolare, deve essere libero, non viziato da violenze
e minacce e deve riguardare un diritto disponibile.
Non punibile/beni disponibili
Questo valido per:

Diritti patrimoniali (se soggetto > 18)

Integrit sessuale (se soggetto > 14)

Integrit fisica art. 5 Cost. nel caso


di donazione organi c una legge
speciale che autorizza alcuni casi.

Interessi di natura pubblica o collettiva

Punibile/beni indisponibili
Non valido per:

Vita (non posso autorizzare il soggetto


ad uccidermi o ad uccidere terzi, se
anche do il consenso il soggetto
comunque punibile) omicidio del
consenziente.

Art. 51 esercizio di un diritto o adempimento di un dovere: non punibile chi commette un fatto
che di suo diritto perch gli stato ordinato e sta eseguendo un dovere. Es. diritto di cronaca:
giornalista che diffama un personaggio citando espressioni dichiarate da una persona; non
punibile se rientra nel diritto di cronaca.
Il dovere pu derivare da:

norme giuridiche: es. testimonianza ad un processo;

ordine della pubblica autorit: es. agente che sequestra una persona da arrestare. Lordine
deve essere legittimo.
6 lezione, 19 ottobre 2010

Art. 52 legittima difesa comma 1: non punibile chi reagisce ad una aggressione per difendere
un diritto proprio o altrui da un pericolo attuale di unoffesa ingiusta. Loffesa deve essere
attuale e non passata (altrimenti sarebbe vendetta) o futura. Il soggetto deve preferire altri mezzi
prima di attuare laggressione; la reazione contro laggressore deve essere lultima alternativa
possibile. Deve preferire mezzi come telefonate alle forze dellordine, barricarsi in casa, fuggire..
Comma 2: La difesa deve essere proporzionata alloffesa: ci deve essere proporzione tra i beni
che laggressore mette in pericolo e i diritti dellaggressore che ledo per difendermi. Non c
problema quando i beni sono gli stessi (es. integrit fisica del soggetto e dellaggressore). I beni in
gioco possono essere anche diversi per va discusso il caso. Caso problematico: difesa da lesione
del patrimonio porta spesso a lesione dellintegrit fisica o della vita dellaggressore.
C stata una modifica di questo articolo da parte del legislatore: lo si voleva modificare con lo
scopo di ampliare la proporzionalit per agevolare i cittadini (soprattutto nei casi di violazione del
domicilio). non punibile chi reagisce con armi dopo violazione di domicilio per difendere beni
propri o altrui se laggressore non desiste o vi pericolo di aggressione (intenti minacciosi per
lintegrit fisica del soggetto).
Art. 54: stato di necessit: es. caso degli alpinisti, uno taglia la fune e lascia morire laltro per
salvarsi. Non punibile chi ha commesso un fatto per esservi stato costretto dalla necessit di

salvare s od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non
volontariamente causato, ne altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.
Inoltre non ci deve essere un particolare dovere giuridico di esporsi al pericolo.
In questo caso si ledono i diritti di un terzo incolpevole, diverso dalla legittima difesa. Devono
sussistere:

necessit;

pericolo attuale;

danno grave alla persona: il pericolo non per qualsiasi diritto ma solo per i diritto
personali (es. vita, integrit fisica, ma non per i diritti patrimoniali);

inevitabilit: lazione adottata deve essere lunica possibile.

Anche in questo caso viene valutata la proporzionalit. Lo stato di necessit una scriminante
che non pu essere valida per le forze dellordine o per chi ha causato il pericolo
volontariamente. Non punibile il pubblico ufficiale che al fine di adempiere al suo dovere usa od
ordina di usare armi o altri mezzi di coazione fisica quando vi costretto per respingere una
violenza o di impedire resistenza all'autorit, delitti di strage, naufragio, sommersione, disastro
aviatorio, disastro ferroviario, omicidio volontario, rapina a mano armata e sequestro di persona.
Art. 53 uso legittimo delle armi: per i pubblici ufficiali che utilizzano armi per respingere la
violenza o vincere una resistenza allautorit. Non si fa riferimento alla proporzione ma se ne tiene
conto comunque implicitamente. Questa scriminante poco applicata.
APPLICAZIONE DELLE SCRIMINANTI
Si applicano anche se sono sconosciute al reo. Operano oggettivamente. Se la scriminante c si
applica sia per chi ne a conoscenza sia per chi non lo . Es. rubo lanello alla zia e poi scopro che
voleva regalarmelo.
Se il soggetto convinto che ci sia unaggressione ingiusta, un pericolo attuale si fa riferimento
allart. 27 e si applica la scriminante. Es. gioielliere che spara in una finta rapina fatta per scherzo
da un amico che non ha riconosciuto. art. 59 comma 1: azione/errore determinato da colpa
comunque punibile come omicidio colposo.
Esempi di Scriminanti Speciali: non si applicano le disposizioni degli articoli riguardanti violenza
o minaccia a pubblico ufficiale, resistenza a pubblico ufficiale, oltraggio a pubblico ufficiale o a
magistrato in udienza, quando il pubblico ufficiale eccede con atti arbitrari i limiti delle sue
attribuzioni. Oppure: non punibile chi alcuno dei fatti previsti dagli articoli riguardanti ingiuria e
diffamazione nello stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui e subito dopo di esso. Oppure
ancora: il colpevole non punibile se, nel procedimento penale in cui ha reso le sue dichiarazioni,
ritratta il falso e manifesta il vero non oltre la chiusura del dibattimento.
CIRCOSTANZE DEL REATO
Sono elementi accidentali, ci possono essere ma non sono obbligatori. Se ci sono reato
circostanziato. Aumentano o diminuiscono la gravit del reato. Si suddividono in circostante:

Attenuanti: aumentano la gravit e quindi aumentano la pena. Si imputano solo se


conosciute dal reo o ignorate per colpa (vedere art. 59);

Aggravanti: diminuiscono la gravit e quindi diminuiscono la pena. Si imputano in ogni


caso, anche se sconosciute al reo.

Comuni: previste dal c.p. nella parte generale, sono le pi numerose;

Speciali: previste dal c.p. nella parte speciale.

Sono dei parametri che usa il giudice se non ci sono circostanze del reato art. 132 e 133: il
giudice deve utilizzare i criteri stabiliti dalla legge ma li pu applicare secondo la propria
discrezione con lobbligo di fornire una motivazione valida. Deve tener conto della gravit del
reato, es. condotta, evento, colpevolezza.
Si considera anche la capacit a delinquere del reo (motivi, carattere, precedenti penali e
giudiziali prima dellevento, condotta contemporanea e successiva al reato, condizioni di vita
familiari/individuali e sociali).
Alcuni esempi: Aggravanti (l'avere agito per motivi abietti o futili, aver commesso un reato per
occultarne un altro, aver commesso un reato con abuso di potere, aver commesso un delitto contro
la persona ai danni di un minore, etc.). Attenuanti (l'aver agito per motivi di particolare valore
morale o sociale, l'aver reagito in stato d'ira per fatto ingiusto altrui, l'aver reagito per suggestione di
una folla in tumulto, l'aver riparato completamente al danno prima del giudizio, etc).
Le circostanze permettono al giudice di andare al di sotto del minimo o al di sopra del massimo
della pena.
Si suddividono in circostanze:

ad effetto comune: aumentano o diminuiscono la pena fino ad . Il giudice prima decide


utilizzando lart. 133 e pensa alla pena che ci dovrebbe essere se non ci fossero circostanze,
poi valuta se aumentarla o diminuirla. Limiti: non si pu andare oltre tre volte il massimo
della pena e meno di del minimo.

ad effetto speciale: aumento della pena di oltre . In alcune circostanze ci possono essere
diversi limiti ed i tipi delle pene possono cambiare (es. da reclusione a ergastolo, da
reclusione a multa ecc.) a efficacia speciale: cambia il tipo di pena.

Definite: fanno riferimento a situazioni ben determinate descritte in modo tassativo;

Indefinite: fanno riferimento a concetti pi generici che il giudice tenuto a specificare


meglio nel caso concreto;

Obbligatorie;

Facoltative;

Oggettive: analizzano la gravit dell'offesa e la qualit e le condizioni dell'offeso;

Soggettive: analizzano la qualit e le condizioni del colpevole ed i rapporti tra colpevole ed


offeso.

Se il codice non specifica leffetto delle circostanze, queste saranno di effetto comune. Le
circostanze di tipo comune sono previste dalla prima parte del codice (parte generale) e si applicano
a tutti i tipi di reato (art. 61 e 62), mentre quelle speciali sono nella parte speciale del codice e si
applicano a reati specifici.

Circostanze tipiche: previste dal legislatore;

Circostanze generiche: emesse dal giudice a sua discrezione.

Art. 62 bis circostanze attenuanti generiche: sono ad effetto comune. Possono esserci ad esempio
in caso di buon comportamento del reo durante il processo, se ha provato a risarcire il danno, se ha
avuto un comportamento meritevole (per reati meno gravi). Sono ammissibili perch sono
attenuanti. Le aggravanti devono essere specificate.
In caso di singola circostanza il giudice stabilita la pena base,applica la circostanza secondo quanto
stabilito dalla legge. In caso di concorso di circostanze si hanno 2 casi:

Omogeneo: il giudice, stabilita la pena base, applica tanti aumenti o tante riduzioni quante
sono le circostanze;

Eterogeneo: vi un giudizio di bilanciamento: vengono messe sul piatto aggravanti e


attenuanti:
Prevalenza delle Attenuanti = il giudice applica solo le riduzioni

della pena base;


Equivalenza = non si applicano entrambe;
Prevalenza delle Aggravanti = il giudice applica solo gli
aumenti della pena base.
Dal 1990 le attenuanti si applicano oggettivamente. Le aggravanti solo se si conoscono le
circostanze (art. 27). punto molto discusso dal codice del 1930 perch a seconda del giudice c
differente discrezionalit, si va contro al principio di uguaglianza.
7 lezione, 26/10/2010
TENTATIVO DI REATO
Reato tentato: quando un soggetto vuole commettere un reato ma qualcosa va storto. Le teorie del
tentativo sono:

Oggettiva: il tentativo deve esserci in quanto anche attraverso di esso si realizza pur sempre
la messa in pericolo del bene giuridico protetto;

Soggettiva: il tentativo meriterebbe il ricorso alla sanzione penale in virt della pericolosit
manifestata dall'autore, della ribellione manifestata contro l'ordinamento.

Fasi del reato (non necessariamente valide per tutti i reati):

Ideazione: progettazione;

Preparazione: preparazione dei mezzi, appostamenti;

esecuzione: viene tenuta la condotta;

Consumazione: quando si realizza levento; pu avvenire anche dopo un po di tempo dalla


condotta.

Tentativo di reato

Per un tentativo di reato occorre tener conto della preparazione e dellesecuzione perch punibile
solo latto; solo lideazione non punibile.
Nel codice Zanardelli non poteva essere punito chi preparava un reato se non cera la condotta.
Questo cambi dopo il tentato omicidio di Mussolini. Nel 1930 si decise di punire anche gli atti
preparatori.
Art. 56 c.p. risponde di delitto tentato chi compie atti idonei e diretti in modo non equivoco a
commettere un reato.
In base alla condotta:

Tentativo incompiuto: rimango sulla fase della preparazione es. appostamento con fucile
fuori dallabitazione del mio obiettivo ma non sparo e mi scoprono. Es. cerco di avvelenare
qualcuno ma questi non mangia. In questi casi la condotta non viene iniziata o non portata
a termine.

Tentativo compiuto: ho portato a termine la condotta ma non raggiungo il mio obiettivo;


levento non si realizza es. sparo ma sbaglio mira.

Latto deve essere:

Idoneo: atto che poteva portare alla realizzazione dellevento. Lidoneit va valutata dal
giudice ex ante (a priori, cio collocandosi mentalmente nel momento in cui si svolto
latto). Va valutata tenendo presente tutte le circostanze del caso concreto. Es.
somministrazione zucchero ad un soggetto atto non idoneo; se il soggetto diabetico
atto idoneo.

Non equivoco: gli atti devono manifestare in modo certo lintenzione del soggetto di
commettere quel delitto.

Non si puniti se si tenta di commettere una contravvenzione. Si risponde solo di tentato


delitto doloso.
La pena per un tentato reato da a inferiore rispetto alla pena prevista per il reato consumato.
Es. 21 anni sconto di 7 o 14 anni. Nel caso di ergastolo la pena minima prevista per il tentativo
di 12 anni.
Il reato pu non andare a termine se:

Interviene qualcuno;

Il soggetto si ferma volontariamente senza iniziare la condotta o cercando di interromperla.

Il soggetto si pente e cerca di rimediare.

Tentativo incompiuto: si ha desistenza volontaria: il soggetto o non inizia la condotta o la


interrompe spontaneamente. Non si risponde del tentativo. Si risponde degli atti commessi fino a
quel momento. Es. ladro di autoradio che si ferma prima di rubare lautoradio risponde dello scasso
dellauto.
Tentativo compiuto: la condotta stata tenuta tutta e poi il soggetto si pente e cerca di rimediare. Si
risponde di tentativo ma con un ulteriore sconto di pena (ridotta da alla met). Quindi la pena gi
ridotta da a rispetto alla pena prevista per reato consumato pi un ulteriore riduzione da alla
met. Si ha recesso attivo.
Volontariet: dettata dalla libert del soggetto; non imposta da fattori esterni. Quando il soggetto ha
alternative ragionevoli. Es. il ladro che, inseguito, si arrende non ha alternative ragionevoli.
CONCORSO DI PERSONE
Art. 110: quando le persone concorrono nel medesimo reato ciascuna soggiace alla pena per quel
reato: Quando pi persone concorrono nel medesimo reato, ciascuno di esso soggiace alla pena
per questo stabilita. Quando tre o pi persone si associano allo scopo di commettere pi delitti,
coloro che promuovono o costituiscono od organizzano l'associazione sono puniti, per ci solo, con
la reclusione da tre a sette anni. Per il solo fatto di partecipare all'associazione la pena della
reclusione da uno a cinque anni.
Se non ci fosse questo articolo le condotte non tipiche non sarebbero punibili. Es. rapina: anche il
palo viene punito. Con il codice Zanardelli cera una differenziazione di ruoli. Con quello del 1930
non ci sono differenziazioni ma ci possono essere aggravanti per alcune persone: capi promotori,
datore di lavoro che induce a commettere reati ai suoi dipendenti, ladulto che si serve di un minore
per commettere reato, chi si serve di persone con malattie mentali per commettere reato (art. 112:
aggravanti).
I requisiti del concorso sono:

Pluralit di Soggetti: numero minimo di agenti pari a 2;

Realizzazione del fatto tipico: ciascun concorrente deve aver fornito un contributo
obbiettivamente rilevante;

Elemento Soggettivo: in ogni concorrente vi sono la coscienza e volont del fatto


criminoso (dolo del fatto tipico) e la volont di concorrere con altri alla realizzazione di un
reato comune (dolo di concorso).

Il Trattamento Sanzionatorio: il principio su cui si basa il nostro sistema quello della


parificazione delle responsabilit: ogni compartecipe risponde in base ai limiti stabiliti per quel
determinato reato. Esistono per:

Circostanze aggravanti: quando il numero di compartecipi pari a 5, se si promotori,


organizzatori direttore delle attivit dei correi, per chi ha una posizione di autorit, per chi
ha indotto al reato un minore di 18 anni o un soggetto affetto da infermit o deficienza
psichica;

Circostanze attenuanti: per chi ha dato un contributo di minima importanza, per chi stato
indotto a commettere un reato, specialmente se minorenne o affetto da infermit (art. 114).

Stato di necessit: se qualcuno mi minaccia e mi obbliga a uccidere qualcuno, risponde di omicidio


chi mi ha obbligato.
Differenza tra concorso di persone e associazione a delinquere: art. 416: punisce lassociazione a
delinquere quando tre o pi persone partecipano per commettere dei delitti sono punibili. Ad
esempio di stampo mafioso.
Associazione:

deve avere almeno tre partecipanti;

tende a stabilire un vincolo tra i partecipanti;

c un progetto con una ripartizione di ruoli;

si vogliono commettere reati (non determinati, non definiti);

si puniti solo per essersi associati.

Se c solo un semplice accordo concorso di persone.


Art. 116 reato diverso da quello voluto da taluno dei contendenti: se pi persone si accordano per
commettere un reato ma questo diverso da quello che si voleva, chi lo commette comunque
punibile e se questo, grazie al nesso di causalit, si ricollega al reato che si voleva commettere, sono
punibili anche le altre persone che volevano commettere il reato accordato precedentemente. alla
luce dellart. 27 non ci si basa solo sul nesso di causalit, ma il reato compiuto deve essere
prevedibile alla luce delle circostanze del caso concreto (nesso di causalit psichica). Se non c
prevedibilit gli altri non ne rispondono.
Art. 117: Mutamento del titolo di reato: se per le condizioni o le qualit personali del colpevole o
per i rapporti fra il colpevole e l'offeso, muta il titolo di reato per taluno di coloro che vi sono
concorsi anche gli altri rispondono dello stesso reato. Nondimeno se questo pi grave, il giudice
pu rispetto a coloro per i quali non sussistano le condizioni, le qualit o i rapporti predetti,
diminuire la pena.
Concorso di reati: quando una persona commette pi reati. Pu essere:

omogeneo: commetto reati dello stesso tipo;

eterogeneo: commetto reati diversi;

Formale: commetto pi reati con una sola omissione/azione es. viaggio ad alta velocit ed
investo pi pedoni oppure pi violazioni della stessa disposizione (art. 81). In casi di
concorso formale di reati c un aumento di pena. Si aumenta la pena del reato pi grave
commesso fino a tre volte (cumulo giuridico).

Materiale: si applica una somma delle pene previste per i vari reati (cumulo materiale).
Eccezione: se il soggetto commette reati in base ad un disegno criminoso (reati collegati tra
loro suddivisi nel tempo e progettati). Se i reati si ricollegano ad uno stesso disegno
criminoso la pena sar quella pi grave per i reati commessi con un aumento. Questo per
conviene a chi commette i reati perch alla fine la pena sar comunque minore perch non
c cumulo materiale ma giuridico.

Fa eccezione il reato continuato, il quale afferma che: punito con la pena che dovrebbe
infliggersi per la violazione pi grave aumentata sino al triplo chi con pi azioni od omissioni
esecutive di un medesimo disegno criminoso, commette anche n tempi diversi pi violazioni della
stessa o di diverse disposizioni di legge. Quindi gli elementi costitutivi del reato continuato sono:
Pluralit di azioni od omissioni, pi violazioni di legge ed unicit del disegno criminoso.
8 lezione, 2/11/2010
IMPUTABILITA
un presupposto della colpevolezza. Nessuno pu essere punito per un fatto previsto dalla legge
come reato se, nel momento in cui lo ha commesso non era imputabile, ovvero non era in grado di
intendere (capacit di rendersi conto della realt esterna e del significato delle proprie azioni) e
volere (capacit di autodeterminare i propri comportamenti esterni, in conformit delle
rappresentazioni compiute). La capacit di intendere e volere considerata esistente in tutti i
soggetti che abbiano compiuto i 18 anni a meno che non sussista una causa di esclusione o
diminuzione di tale capacit. Non imputabile chi al momento in cui chi ha commesso il fatto era
per infermit in tale stato di mente da escludere la capacit di intendere e volere (vizio di mente
totale). Chi nel momento in cui ha commesso il fatto, era per infermit, in tale stato di mente da
scemare grandemente senza escluderla, la capacit di intendere e volere, risponde del reato
commesso ma con la pena diminuita (vizio di mente parziale). Gli stati emotivi o passionali non
escludono ne diminuiscono l'imputabilit. Nei casi di ubriachezza e di intossicazione da
stupefacenti possiamo cos riassumere l'imputabilit:
Ubriachezza fortuita o per forza maggiore

Esclude o diminuisce l'imputabilit

Ubriachezza volontaria i colposa

Il soggetto imputabile

Ubriachezza preordinata

Il soggetto imputabile e la pena aumentata

Ubriachezza abituale

Il soggetto imputabile e la pena aumentata

Intossicazione cronica

Esclude o diminuisce l'imputabilit

Non imputabile il sordomuto che, nel momento in cui ha commesso il fatto, non aveva, per causa
della sua infermit la capacit di intendere e volere. Non punibile chi nel momento in cui ha
commesso il fatto, non aveva compiuto i 14 anni; se il minore di 14 anni aveva la capacit di
intendere e volere allora sar imputabile ma con pena diminuita.
Limputabilit ha le seguenti caratteristiche:

presupposto della colpevolezza;

se c si pu essere assoggettati alla pena;

si pu per ricorrere a misure di sicurezza, soprattutto per soggetti affetti da turbe


psichiche (es. ospedale psichiatrico giudiziario). Altre misure sono le colonie agricole e le
case di lavoro: sono istituti che cercano di riportare alla realt per tenere occupati gli
internati. Per i minorenni cera il riformatorio giudiziario, che oggi sostituito con il
collocamento in comunit. Ci sono anche misure non detentive:


Libert vigilata (diversa dagli arresti domiciliari in cui il soggetto
obbligato a restare a casa e questa una misura cautelare); in caso di libert vigilata il
soggetto libero di fare quello che vuole e viene controllato dalle forze dellordine.

Espulsione dello straniero dal territorio;

Divieto di frequentare le osterie: risalente al 1930.

Per essere sottoposti a misure di sicurezza deve esserci pericolosit sociale, valutata dal giudice. La
durata indeterminata, dura finch il soggetto pericoloso socialmente. Il giudice stabilisce
unipotetica durata, allo scadere si riesamina la pericolosit sociale; se questa persiste la misura di
sicurezza viene prorogata, se invece non persiste la misura viene revocata. La pericolosit pu
essere riesaminata anche prima della scadenza.
Ci possono essere casi in cui il soggetto ha una capacit di intendere e volere limitata ma non
totalmente assente. In questi casi la pena ridotta. La misura di sicurezza anche in questo caso si
applica se c pericolosit sociale. La pena e la misura di sicurezza non possono essere applicate
insieme. Prima si applica la pena (perch la misura avendo durata indeterminata porterebbe alla non
applicazione della pena, punendo il soggetto dopo troppo tempo dal reato commesso).
In certi casi il giudice pu applicare misure di sicurezza anche a soggetti capaci di intendere e
volere in quanto potrebbero comunque essere socialmente pericolosi. La capacit di intendere e
volere va valutata nel momento in cui il soggetto ha commesso il fatto.
CAUSE CHE ESCLUDONO LA CAPACITA DI INTENDERE E VOLERE E QUINDI
LIMPUTABILITA
Si presuppone che il soggetto maggiorenne abbia la capacit di intendere e volere. Art 85 e seguenti
c.p.
Vizio di mente per infermit (totale o parziale): es. per disturbo psichico (cleptomania) o fisico
(delirio febbrile). Accertato dal giudice insieme ad esperti. Questi soggetti vengono assolti o hanno
pena ridotta se parzialmente incapaci(OPG). (art. 88)
Art. 90 stati emotivi e passionali non escludono ne diminuiscono limputabilit: occorre
distinguere quindi lo stato psicologico da quello fisiologico (rabbia, gelosia). Si pu avere uno
sconto di pena ma non si pu essere definiti incapaci di intendere e volere.
Art. 96 sordomutismo: non viene pi applicata se non nel caso in cui il sordomuto ha anche un
vizio di mente. Quando il codice stato scritto il sordomuto era definito incapace di intendere e
volere.
Minore et: due fasce:
1. prima fascia: fino ai 14 anni si presunti incapaci di intendere e volere (presunzione
assoluta); il soggetto viene assolto. Attualmente una presunzione discussa: secondo alcuni
occorre abbassare la soglia det.
2. Seconda fascia: 14-18 anni: il Tribunale dei minorenni, composto da giudici in carriera ed
esperti di varie discipline (SS, psicologi, psichiatri) deve valutare caso per caso.
Preferibilmente si tende ad adottare sanzioni ridotte (educative, punitive). Si valuta la
maturit del soggetto, anche se dipende dalla tipologia di reato commesso. Se imputabile
la pena viene ridotta di . In genere ci si concentra sullaspetto rieducativi della condanna.
Assunzione di sostanze: in particolare alcool e stupefacenti. Quando il codice fu scritto si faceva
riferimento principalmente allalcool. Ora si applica la legge allo stesso modo anche per la droga.
Prima del 1930, col codice Zanardelli, si aveva uno sconto di pena. Per evitare tali sconti si poi

deciso di valutare la persona considerandola capace di intendere e volere (fintamente imputabile).


Vengono distinte diverse forme di ubriachezza:

Fortuita o per cause di forza maggiore: accidentale, se il soggetto non sapendo


assume la sostanza o se viene costretto. Esclude o diminuisce limputabilit, ma deve essere
dimostrata;

Volontaria o colposa: procurata consapevolmente (voglio ubriacarmi) o


sottovalutando la capacit di perdere il controllo. Si fa finta che il soggetto sia stato capace
di intendere e volere.

Preordinata: il soggetto la procura per commettere il reato o per usarlo come scusa.
Il soggetto imputabile. Il legislatore prevede un aumento di pena (art. 91).

Abituale e da intossicazione cronica (art. 92 e 95): se il soggetto beve abitualmente


viene aumentata la pena. Nei casi di reati commessi per intossicazione cronica (il soggetto
ha il fisico oramai compromesso dalla sostanza) si fa riferimento al vizio di mente, parziale
o totale. Questi due ultimi casi difficile distinguerli. La distinzione andava bene nel 1930,
ora la dottrina vorrebbe che sia abolita lubriachezza abituale.
PROCEDIMENTO PENALE
1. Ha inizio nel momento in cui il reato oggetto di una notizia, la quale arriva a conoscenza
di un pubblico ministero (magistrato, che non un giudice).
2. Il pubblico ministero iscrive nel registro la notizia di reato (registro delle notizie di reato).
Pu essere fatta verso noti o ignoti. Da questo momento la persona diventa indagata. La
notizia pu essere di due tipi:

Denuncia: reati procedibili dufficio chiunque pu presentare notizia di reato,


anche la vittima. C distinzione se presentata da:
Privati: hanno ridotto obbligo di denuncia, non sono obbligati a
denunciare i reati. Hanno lobbligo per i reati contro lo Stato, se non
denuncia commette reato.
Pubblici ufficiali: hanno di regola lobbligo di denunciare i reati di cui
vengono a conoscenza. Vale per i reati procedibili dufficio, la querela la
far la vittima se vorr. Se non denunciano commettono reato. Stessa cosa
vale per i medici che hanno lobbligo di referto. Tutto questo nellesercizio
della propria funzione.

Querela: reati procedibili a querela per i reati che colpiscono interessi individuali
solo il titolare dellinteresse leso pu presentare la notizia di reato entro tre mesi
dalla commissione. Se c espressa richiesta della vittima si continua il procedimento
penale. Rientra nella querela la violenza sessuale; se questa verso un minorenne la
vittima non sceglie se procedere col procedimento ma la querela si attiva lo stesso.
Pu essere ritirata una sola volta, in qualsiasi momento (remissione), ad esempio a
fronte di un risarcimento monetario. Con il recesso della querela termina il
procedimento penale. Nel caso del minore (art. 120): fino a 14 anni la querela
presentata dal genitore, dai 14 ai 18 possono presentare querela autonomamente ma
al loro posto pu presentarla il genitore (anche se il minore non vuole).

Differenza tra privati e pubblici ufficiali: i primi hanno un ridotto margine di denuncia, possono
non denunciare un reato. Hanno per lobbligo di denunciare quelli contro lo Stato, punibili con
lergastolo. Per i pubblici ufficiali vale lopposto, hanno lobbligo di denuncia. Se non lo fanno
commettono reato.

3. Inizia in questo momento il procedimento penale.


4. Il Pubblico Ministero inizia poi a svolgere le indagini preliminari e valuta se ci sono
elementi sufficienti per chiedere il processo. Se sono sufficienti chiede il rinvio a giudizio,
altrimenti archivia il procedimento. Il PM propone queste due possibili scelte ma sar poi il
giudice a decidere.
Rinvio a giudizio: G.U.P. Giudice udienza preliminare
Archiviazione: G.I.P. Giudice indagine preliminare
Con larchiviazione del caso termina il procedimento penale. Con il rinvio a giudizio il GUP fa
unudienza preliminare in cui viene valutato se terminare il procedimento penale (sentenza di
proscioglimento) oppure continuare e attuare un processo penale.
9 lezione, 8/11/2010
FIGURE DI REATO
REATI IN MATERIA SESSUALE E AFFINI.
Nel codice sono collocati tra i delitti contro la persona (titolo XII) art. 609 e seguenti. Fino al
1996 erano collocati fra i delitti contro la moralit pubblica e il buon costume (titolo IX). La legge
66/96 cambia quindi lassetto normativo.
Violenza sessuale: art. 609 bis comma 1: violenza, minaccia, abuso di autorit che costringe il
soggetto ad acconsentire. La violenza sessuale un reato a forma vincolata e riguarda persone
costrette a compiere atti sessuali contro la loro volont. Pena dai 5 ai 10 anni di reclusione. Prima
del 96 il legislatore prevedeva solo due reati:
violenza carnale: rapporto sessuale (pi grave)
atti di libidine violenti: tutti gli atti escluso il rapporto sessuale (meno grave)
Oggi si fanno rientrare in atti sessuali tutto ci che interessa le zone erogene primarie o
secondarie (il bacio per la giurisprudenza un atto sessuale).
Nel nostro sistema non esiste il reato di molestie sessuali (diverso il discorso per lo stalking,
punito con leggi apposite). Tutto ci che comunemente intendiamo come molestia sessuale nel
linguaggio comune, se consumata a volte pu anche non essere punita o viene fatta rientrare in altri
reati (es. ingiuria).
2 comma: stessa pena a chi induce, ovvero convince, la vittima a compiere o subire atti sessuali
attraverso una condotta punibile dal diritto (atto di convincimento). Questo ha rilevanza penale solo
in due casi:

abusando delle condizioni di inferiorit fisica o psichica della vittima (es.


persona nel letto dospedale, in carcere, malata di mente, sotto leffetto di sostanze). Se la
vittima era malata di mente, prima del 96 chiunque avesse avuto rapporti sessuali con
questa commetteva reato perch si presumeva che questa non avrebbe voluto compierli.
Questo oggi non vale pi.

Traendo in inganno la vittima, sostituendosi alla persona con cui il soggetto voleva
compiere latto sessuale. Fa molto discutere in quanto solitamente normale che la vittima
riconosca chi compie latto sessuale.

Questi reati possono essere commessi anche nellambito di una relazione coniugale o comunque
verso tutti anche con le prostitute (se a queste vengono chieste cose che non sono tenute a fare),
seppure la prostituzione non sia reato.
Attenuanti: nei casi di minore gravit la pena diminuita fino ai . Valido ad esempio per
palpeggiamento e bacio.
Aggravanti (609 ter):

In base allet della vittima:

< 14 anni: aumento pena, pi 6-12 anni;

< 10 anni: pena pi 7-14 anni;

< 16 anni: se chi commette il reato il padre, il nonno o il tutore aumento


della pena da 6 a 12 anni.

In base alle condizioni della vittima: se questa ha libert personale limitata (vittima
di un sequestro);

Se si usano armi o sostanze la pena aumenta. Se lautore del reato ad essere


ubriaco o drogato si applicano le regole sullimputabilit;

Se lautore travisato (mascherata) o simula di essere un pubblico ufficiale;

Dal 2009: se il reato commesso allinterno o vicino ad un istituto di formazione


frequentato dalla vittima (es. scuola). Non viene specificata per let della vittima quindi si
applica a tutti. Fa molto discutere.
Procedibilit della violenza sessuale: procedibile a querela, che si presenta entro sei mesi dalla
commissione del reato e una volta presentata non si pu ritirare. Se commessa nei confronti di
un minorenne procedibile dufficio. Si discute in caso in sui il minore abbia 16 anni e sia vicino
alla maturit. Se lautore del reato un pubblico ufficiale c procedibilit dufficio. Se il reato
connesso ad un altro reato procedibile dufficio perch comunque il processo di deve fare.
Art. 609 quarter atti sessuali con minorenne: punito con la stessa pena dellart. 609 bis chiunque
compie atti sessuali con un minore di 14 anni (fuori dai casi di violenza sessuale e quindi se la
vittima consenziente, se il minore costretto o indotto a violenza sessuale). Se chi compie il reato
tra i 14 e i 18 risponde di reato dopo che il giudice ha valutato la sua imputabilit.
Se la vittima ha meno di 14 anni ma ha compiuto i 13 e la differenza di et fra i due soggetti al
massimo di tre anni non reato. Il legislatore non specifica let minima della vittima perch se si
considerano i bambini piccoli non vale questa legge.
Il reato di atti sessuali con minorenne si ha anche nei casi in cui la vittima minore di 16 anni e a
compiere gli atti punibili un genitore, tutore, ascendente o se c un legame che colloca il minore
in una posizione di inferiorit (es. rapporto con insegnante, allenatore ecc.) e ladulto ha posizione
di autorit.
Il soggetto se ha meno di 18 anni ed vittima di atti sessuali con genitore o convivente del genitore
vittima di atto sessuale con minore. Se consenziente, deve avere 18 anni.
Pena: reclusione da 5 a 10 anni come per la violenza sessuale.
Attenuante: pena diminuita fino a nei casi meno gravi, come per la violenza sessuale.
Procedibilit: questo reato di regola procedibile a querela a meno che sia commesso dal genitore,
dal convivente del genitore, dal tutore, educatore, insegnante ecc., da pubblico ufficiale e se il reato
connesso ad un altro reato procedibile dufficio.
Art. 609 quinquies corruzione di minorenne: atti sessuali in presenza di minori di anni 14 al fine di
farli assistere: questa norma a dolo specifico procedibilit dufficio.

Art. 609 optis violenza sessuale di gruppo: introdotta dal 1996. Partecipazione di pi persone ad
atti di violenza sessuale. Pena: reclusione da 6 a 12 anni). Partecipazione intensa anche a chi
partecipa moralmente; il legislatore valuter poi il grado di partecipazione. E pi grave della
violenza sessuale compiuta da una sola persona.
Aggravanti: previste negli articoli precedenti.
Attenuanti: per chi ha avuto un ruolo di partecipazione marginale; non c lattenuante rispetto alla
gravit dellatto come vale per la violenza sessuale.
Questo reato sempre procedibile dufficio data la gravit.
Prostituzione: non mai reato a meno che facendolo non si commettano altri reati previsti dal
codice (es. atti osceni in luogo pubblico). Il cliente della prostituta non commette sempre reato, lo
commette solo se la prostituta ha < di 18 anni e nei casi previsti dalla legge. Chi sfrutta la
prostituzione altrui commette reato e quindi chi ne trae vantaggio economico. Legge Merlin:
chiusura case chiuse (dopo 1958). Un altro reato linduzione alla prostituzione (convincere una
persona a prostituirsi). Un altro reato il favoreggiamento alla prostituzione: risponde di
favoreggiamento chi agevola la persona a prostituirsi (es. chi fornisce un alloggio, preservativi, chi
trova i clienti) solo lattivit isolata di fornire contraccettivi non favoreggiamento; fatto
soprattutto da associazioni del sociale per identificare le prostitute che lo fanno non per loro volont
e aiutarle. (sulle slide: art. 600 schiavit; 601 tratta di persona e 602 cessione, acquisto di schiavi)
Chiunque abbia la propriet di una casa di prostituzione o comunque la controlli, la diriga o la
amministri; tolleri abitualmente in un albergo, un circolo, un locale di cui sia proprietario, gerente o
preposto, la presenza di persone che si danno alla prostituzione; recluti una persona al fine di farla
prostituire; induca alla prostituzione una persona di et maggiore, in qualsiasi modo favorisca la
prostituzione altrui punito con la reclusione da 2 a 6 anni con la multa da 258 a 10.329 euro.
prostituzione adulta.
Ogni tanto si senta di punire anche il cliente un tempo erano puniti se sorpresi a riaccompagnare
la prostituta sul posto di lavoro.
Riduzione in Schiavit: chiunque esercita su di una persona i poteri corrispondenti a quelli del
diritto di propriet, ovvero chi riduce una persona in condizioni di schiavit punito con la
reclusione da 8 a 20 anni. In caso di aggravanti la pena aumenta da 1/3 alla met. Chiunque
commette tratta di persone, induce mediante inganno o la costringe mediante violenza, minaccia,
abuso di autorit o approfittamento di una situazione di inferiorit fisica o psichica o di uno stato di
necessit punito con la reclusione da 8 a 20 anni. Chiunque fuori dal caso di tratta di persone
acquista o aliena una persona punito con la reclusione da 8 a 20 anni (acquisto o alienazione di
persona). In caso di aggravanti la pena aumenta da 1/3 alla met. In entrambi i casi si procede
sempre d'ufficio.
Prostituzione minorile: art. 600 bis: introdotto nel 1998 (con legge 269). Comma 1: punito chi
induce, sfrutta, favorisce la prostituzione del soggetto < di 18 anni. Pena da 6 a 12 anni di
reclusione pi multa fino ad un massimo di 155.000 euro.
et fra i 16 e i 18 anni: in cambio di denaro o altra utilit economica punito con la
reclusione da 6 mesi a 3 anni e una multa non inferiore a 5.000 euro.
et tra i 14 e i 16 anni: in cambio di utilit economiche punito con la reclusione da
2 a 5 anni.

Se il soggetto anche maggiorenne va con prostituta < di 18 anni commette reato;

Se il minore ha meno di 14 anni il cliente non commette reato di prostituzione


minorile ma risponde di atti sessuali con minorenni (art. 609 quater);
Se il minore ha 14-18 anni il cliente risponde di prostituzione minorile si sanziona
il cliente con lobiettivo di ridurre lofferta e quindi la prostituzione.

Qualunque atto sessuale compiuto in cambio di soldi prostituzione. Se il cliente minorenne ci


sono delle attenuanti. Aggravanti e attenuanti: vedi atti sessuali con minorenni.

10 lezione, 9/11/2010
Legge anti-pedofilia: la pedofilia di per s non un fatto ma una tendenza, uninclinazione e il
legislatore non la pu punire; la pedofilia quindi non un reato in quanto un comportamento
interiore, anche se considerato deviante. Il legislatore pu quindi punire i fatti e le azioni tipiche di
chi ha una tendenza alla pedofilia.
Anche la legge 600 bis contro la prostituzione minorile cerca di contrastare la pedofilia.
Dal 1998 nel codice stato introdotto largomento di pornografia minorile: art. 600:
chi induce o utilizza minori di anni 18 e realizza esibizioni pornografiche o produce
o fa commercio di materiale pornografico punito con la reclusione da 6 a 12 anni ed
una multa fino a 259.000 euro.
Chi con qualsiasi mezzo divulga distribuisce pubblicizza materiale pedopornografico o informazioni volte allo sfruttamento sessuale di minorenni punito con
la reclusione da 1 a 5 anni e una multa fino a 52.000 euro.
Chi offre o cede ad altri materiale pedo-pornografico punito con la reclusione fino
a 3 anni e una multa fino a 5.000 euro.
Chi si procura o detiene materiale pedo-pornografico punito con la reclusione fino
a 3 anni e una multa fino a 1600 euro.
Nel 1998 materiale pedo-pornografico definito come materiale realizzato sfruttando soggetti < 18
anni sessualmente. Questo ha portato alla pornografia virtuale: utilizzando immagini di minorenni
su corpi di altri soggetti o viceversa ma questi non erano punibili perch fatti senza sfruttare
sessualmente i minori. Nel 2006 stata introdotta la sanzione anche per materiale pornografico
virtuale e come materiale pedo-pornografico si intende qualsiasi materiale (video, immagini) che
vede protagonisti i ragazzi < di 18 anni anche se non realizzato sfruttando sessualmente il minore.
Art. 600 quarter: chi detiene, utilizza consapevolmente il materiale pedo-pornografico. Il
soggetto deve essere consapevole che si tratti di minorenni e di detenere tale materiale (es.
immagini salvate nel pc dopo comparsa di finestre pop-up non volute dal soggetto).
Aggravanti: se il materiale di alta qualit, se il fatto commesso da genitore o chi dovrebbe
vigilare il minore, se il minore minacciato, se si tratta di minorenni molto piccoli, se il minore
affetto da vizio di mente, se il fatto commesso da pubblico ufficiale.
Attenuanti: se il soggetto non consapevole, se il materiale non chiaro o in numero limitato.
Procedibilit: questo reato procedibile dufficio.
Art. 600 quinquies: iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile
(turismo sessuale). Si sanzionano anche le condotte che riguardano i paesi esteri. Questo non
punisce il turista ma chi organizza e propaganda viaggi finalizzati alla prostituzione minorile. Pena:
da 6 a 12 anni di reclusione pi multa fino ad un massimo di 155.000 euro.
Lorganizzatore risponde anche se il viaggio non si fa e anche se il viaggio si fa ma una volta giunti
alla meta nessuno usufruisce del turismo sessuale. I viaggiatori rispondono a seconda del
comportamento che tengono, rispondono eventualmente per il fatto commesso. Normalmente la
legge penale non si applica allestero, ma in questo caso s. Un'aggravante se il fatto commesso
su un infra quattordicenne.

Art. 604: tutti i reati sessuali sono punibili anche quando il cittadino italiano commette il fatto
allestero.
Il nostro sistema punisce reati di tratta di persone o riduzione in schiavit.
Tutela giudiziaria per la vittima di reati sessuali: art. 734 bis protezione della privacy della
vittima. Si applica anche a chi divulga le generalit della vittima o le immagini anche su giornali e
tv.
Quando la vittima maggiorenne pu chiedere che il procedimento si tenga a porte
chiuse.

Se la vittima minorenne il procedimento si svolge sempre a porte chiuse.

Durante il processo sono vietate le domande generali sulla vita privata e la sessualit
della vittima se non strettamente necessarie perch incidono sulla sentenza.
In casi di violenza sessuale la vittima pu chiedere trattamenti di tipo sanitario
sullimputato per sapere se portatore di malattie.
La vittima per i reati sessuali, di gruppo, ha il patrocinio a spese dello Stato ovvero il
suo difensore pagato dallo Stato, anche se la vittima abbiente discutibile perch
c disparit di trattamento dato che vale solo per vittime di reati sessuali.
Allontanamento dalla casa familiare per un determinato periodo se i reati sono stati
commessi da genitori/tutori ecc. Limputato viene quindi allontanato. La vittima rimane
a casa.
Per soggetti minorenni:
Si da notizia al tribunale per i minorenni per avere la possibilit di condurre
unindagine (es. verifica potest genitoriale);
Al minorenne deve essere assicurata lassistenza affettiva e il sostegno psicologico
(di regola dai genitori, dai parenti..) con laffiancamento dei SS, di amministrazioni
territoriali e SS sociali minorili;

Si procede sempre a porte chiuse;

Si applicano comunque trattamenti sanitari sullimputato anche in questi casi.

Stalking (to stalk: appostarsi): non un reato contro la libert sessuale. stato introdotto con
decreto nel 2009. Nel codice si chiama delitto di atti persecutori art. 612 bis
Solitamente lo stalker si comporta cos per ragioni di invidia, gelosia, rifiuto sentimentale.. queste
molestie invadono la vittima nella sua sfera personale e ne porta ansia, angoscia, paura, per la
propria incolumit o quella dei cari della vittima e costringe la vittima a cambiare abitudini.
Prima del 2009 alcuni comportamenti erano gi punibili es. art. 660 molestia o disturbo alle
persone, ingiuria, danneggiamento.
Aggravanti: se il fatto commesso dal coniuge legalmente separato, se un ex fidanzato della
vittima, se la vittima minorenne o incinta, se disabile.
Procedibilit: di regola procedibile a querela entro sei mesi ma pu essere ritirata. Si procede
dufficio se la vittima disabile o minorenne o se il fatto connesso ad un altro reato procedibile
dufficio.
Il legislatore solo per lo stalking ha introdotto lammonimento: la vittima prima di fare querela pu
rivolgersi in questura e lo stalker viene convocato e ammonito. Se questi ha porto darmi pu essere
sospeso. Se la condotta continua dopo lammonizione, diventa procedibile dufficio.
Dopo la querela pu esserci divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima durante il
procedimento. Lo stalker inoltre pu avere un limite di distanza da cui deve stare rispetto alla
vittima.

Misure di sostegno (obbligo di informazione da parte delle forze dell'ordine e dei servizi sanitari e
da istituzioni pubbliche di informarla dei centri anti-violenza e se la vittima lo richiede devono
immediatamente inserirla in uno di questi centri).
Interruzione di gravidanza: legge 194/78. prima questo era reato contro lintegrit e sanit della
stirpe e le pene erano elevate. Si poteva interrompere la gravidanza solo se cera pericolo grave per
la vita della gestante. Secondo la legge 194 viene tutelata principalmente la donna.
Lo stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale
della maternit e tutela la vita umana dal suo inizio. L'IVG non uno strumento di controllo delle
nascite.
Principi:

tutela della vita sin dal concepimento;

diritto della donna al consenso informato;

diritto alla riservatezza (non possono essere divulgate le generalit della donna);

la richiesta dell'IGV deve provenire personalmente dalla donna;

il padre del concepito pu essere coinvolto solo se la donna lo vuole;

diritto allobiezione di coscienza degli operatori sanitari: deve essere formulata in


anticipo. Diritto escluso se c pericolo per la salute della donna.
Sanzioni penali per chi non rispetta i presupposti e le condizioni stabilite dalla legge. Sanzionato sia
il medico che la donna.
Requisiti: nei primi 90 giorni la donna pu interrompere la gravidanza quando c pericolo per la
vita o la salute fisica o psichica della donna, considerando anche le situazioni ambientali, sociali. E
possibile anche se ci sono previsioni di anomalie fetali. Ogni gravidanza non voluta mette in
pericolo la salute psichica della donna.
Procedura: la donna si reca dal medico di base o del consultorio che attestano lo stato di gravidanza
ed emettono un certificato di interruzione di gravidanza. La donna obbligata ad aspettare una
settimana per riflettere sulla decisione, cercando alternative possibili, affiancata dal consultorio e
dai SS (invito a soprassedere). Le procedure non sono a pagamento. Dopo i sette giorni la donna si
reca presso una struttura pubblica o privata autorizzata e interrompe la gravidanza. Se c un
problema serio, in casi di urgenza non c lobbligo di aspettare la settimana. Per la minorenne ci va
il consenso dei genitori. Se non vuole abortire non si fa interruzione di gravidanza. Se i genitori non
danno il consenso o sono discordi si ricorre ad un giudice tutelare che entro 7 giorni convoca la
minore e decide se autorizzare laborto.
Se si violano questi requisiti:

pene pecuniarie per la donna (multa max 50 euro);

pene detentive per il medico, con pena aumentata fino alla met se la donna
minorenne.
Oltre i 90 giorni presupposti ristretti: si pu abortire se c grave pericolo per la vita, salute fisica
o psichica della donna, data da patologie in atto o se c accertamento di anomalie fetali (che
comportano danni alla donna). Ci sar un colloquio con uno psichiatra per accertarsi che lanomalia
fetale porti pericolo per la salute della donna.
Quando il feto acquista possibilit di vita autonoma (7 mese) la gravidanza si pu interrompere
solo c pericolo per la vita della donna. Se minorenne qui non occorre il consenso dei genitori.
se si violano tali presupposti: sanzioni detentive sia per la donna (reclusione fino a sei mesi) che per
il medico (da 1 a 4 anni), aumentate fino alla met se la donna minorenne.

Chiunque cagiona ad una donna per colpa l'interruzione della gravidanza punito con la reclusione
da 3 mesi a 2 anni. Chiunque cagiona alla donna per colpa un parto prematuro punito con la pena
sopra citata ma ridotta fino alla met.
Chiunque cagiona l'interruzione della gravidanza senza il consenso della donna punito con la
reclusione da 4 a 8 anni. Si considera come non prestato il consenso estorto con violenza minaccia
ovvero con l'inganno. La stessa pena si applica a chiunque provochi l'interruzione della gravidanza
con azioni dirette a provocare lesioni alla donna. Detta pena diminuita fino alla met se da tali
lesioni deriva l'acceleramento del parto.
11 lezione, 15/11/2010
Sostanze stupefacenti: DPR 309/90 T.U. in materia di stupefacenti
La prima legislazione risale al 23 dalla convenzione sulloppio (Aja), con interventi per il
tossicodipendente. Nel 90 modifiche: si pensa alla realizzazione dei SERT. Punita in modo grave la
condotta finalizzata alla circolazione di droga. Le droghe sono classificate in leggere e pesanti.
Sostanze classificate in sei tabelle:
Tabella 1 e 3: droghe pesanti, in grado di produrre effetti sul sistema nervoso
centrale e di determinare dipendenza fisica e psichica;
tabelle 2-4: droghe leggere, i pericoli di induzione e dipendenza fisica di intensit e
gravit minori di quelli prodotti dalle droghe pesanti;

Tabelle 5-6: farmaci che possono creare dipendenza.

Il legislatore lavora anche col Ministero della salute. Pena: dai 2 ai 6 anni per droghe leggere e
dagli 8 ai 20 per le pesanti.
Per il consumatore finale la detenzione di droga per uso personale pu essere a seconda dei casi
illecito amministrativo o reato.
DMG: dose minima giornaliera: Quantit di principio attivo assunta dal tossicodipendente medio
in un giorno.
Per chi ne deteneva un quantitativo < DMG: illecito amministrativo. Si andava dal prefetto e si
poteva concludere con la sospensione di alcuni documenti per massimo 4 mesi. Se invece
quantitativo > DMG: reato. Il principio della DMG ha modificato quello della modica quantit,
ovvero la quantit che si poteva avere con s.
Referendum abrogativo del 93:

Abrogazione della DMG;

Detenzione di droga per spaccio reato;

Detenzione per consumo illecito amministrativo;

Per distinguere le finalit di chi detiene si considerano:

criterio quantitativo;

criterio economico (disponibilit economica del reo: pi ricco pi ha la possibilit


di acquistare droga);

criterio della qualit della sostanza.

Legge 49 del 2006: modifiche al T.U.:

due tabelle, una con le droghe (no distinzione tra droghe leggere e pesanti - sostanze
vietate, in grado di produrre effetti sul sistema nervoso centrale e di determinare dipendenza
fisica e psichica, piante o sostanze i cui principi attivi possono provocare allucinazioni o
gravi distorsioni sensoriali, eroina, cocaina, ecstasy, LSD, MDA, Cannabis) e una con i

farmaci (prodotti usati con finalit terapeutica, che contengono sostanze stupefacenti o
psicotrope e quindi possono diventare oggetto d'abuso, analgesici, ansiolitici, antidepressivi,
Psicostimolanti);

pena minima 6 anni, massima 20 anni;

se il possesso lieve la pena dei sei anni viene diminuita con lattenuante fatto di
lieve entit.

Limite quantitativo massimo: stabilito dal ministero della salute per ogni sostanza (fabbisogno di 12 giorni). Non uguale al DMG. Il limite non lunico parametro che il giudice deve osservare.

Coltivazione di sostanze: non rientra nel consumo personale ed reato;

Acquisto o importazione: illecito amministrativo;

Uso di gruppo: si ritiene sia una cessione, non necessariamente a scopo di ottenere
denaro; comunque sanzionato penalmente;

acquisto di gruppo: reato di cessione, dipende anche dalle singole dosi; se il


soggetto minorenne il Tribunale dei Minorenni pu decidere di non procedere.

Consumo in stato di flagranza: segnalazione al SERT, ma nessuna sanzione.

Le forze dellordine quando trovano droga per consumo personale comunicano la notizia al prefetto
della procura dorigine del soggetto, che contatta il NOT (nucleo operativo tossicodipendenze), in
alcune Procure divenuto NOD (nucleo operativo dipendenze), come la trasposizione da SERT in
SERD. In realt per i NOD continuano ad occuparsi della detenzione di sostanze stupefacenti.
Convocano il soggetto in prefettura e lAS valuta dove mandare il soggetto, se al SERT o in altri
centri.
Se il fatto di lieve entit o se la prima volta procedimento di ammonizione.
Prima del 2006 si chiudeva il procedimento solo se si trattava di droghe leggere. Oggi in linea
teorica con le droghe pesanti si potrebbe chiudere il procedimento ma in realt non lo si fa.
Soggetti che fanno uso di droghe pesanti o recidivi: fermo dei documenti (patente, porto darmi,
passaporto, permesso di soggiorno) da un mese ad un anno; ad eccezione della patente, la cui
sospensione pu arrivare fino a tre anni.
Soggetto che ha bisogno di recupero: no sanzioni pesanti; se il soggetto si sottopone ad un
programma riabilitativo al SERT, il prefetto revoca anticipatamente le sanzioni (il verdetto del
SERT dovr essere positivo).
Soggetti con precedenti (es. furto) o socialmente pericolosi: sanzioni che incidono sulla libert (es.
obbligo di firmare, di non uscire in determinati orari); oltre alle sanzioni previste per i
tossicodipendenti.

Immigrazione: il legislatore la vuole controllare ma i mezzi utilizzati sono poco efficienti e costosi.
E vero che gli stranieri compiono pi reati ma sono reati creati per loro, ad esempio
limmigrazione clandestina. Vengono poi pubblicizzati troppo dai media i reati compiuti dagli
immigrati, ci ha portato nel 2009 a tre procedimenti sul tema.
TU modificato da DGR 286/98 Turco-Napoletano, modificato molte volte, tra cui nel 2002 in
modo particolarmente incisivo riferimento per modifica con Bossi-Fini: impianto repressivo alla
legge originale, la cui lettura complessa poich appunto stata troppo modificata.
Straniero: colui che non appartiene allUE e lapolide (colui che non ha cittadinanza perch gli
stata revocata dallo Stato dorigine).
Per entrare in Italia deve essere in possesso di:
Visto dingresso: rilasciato dalle autorit diplomatiche italiane presenti nel Paese in
cui si trova lo straniero. Pu essere dato per motivi turistici, lavoro, ricongiungimento
familiare, istruzione, cure mediche, motivi artistici o sportivi.. La finalit deve perci
essere documentata. La persona deve inoltre dimostrare di avere i mezzi economici
adeguati per mantenersi nel periodo di soggiorno. Il visto deve essere mostrato col
passaporto e pu non essere concesso a soggetti ritenuti pericolosi.
Permesso di soggiorno: necessariamente richiesto dal soggetto entro otto giorni
lavorativi dallarrivo nel Paese ospitante con le finalit espresse nel visto. Ha durata
variabile, massimo due anni ed rinnovabile a seconda delle condizioni. Senza la
persona non autorizzata a soggiornare. Solo se ci sono determinati requisiti si ottiene a
durata indeterminata (es. condizioni economiche e di lavoro, soluzione abitativa idonea
permesso di soggiorno CEE per soggiornanti di lungo periodo).
12 lezione, 16/11/2010
Per minorenne: permesso di soggiorno particolare, anche se entrato irregolarmente. Mancano gli
strumenti per sanare la situazione dello straniero irregolare, fatta eccezione per le sanatorie, come
per le colf e per le badanti; attualmente da pi di otto anni non ci sono sanatorie generalizzate. Fino
al 2009: no sanzione per chi entrava clandestinamente: era infatti considerato illecito
amministrativo. La sanzione vale solo per gli espulsi.
Se si senza documenti si viene respinti alla frontiera. E per difficile da attuare in Italia, per via
della conformazione geografica delle coste.
Espulsione: ordinata con decreto del prefetto eseguito dal questore.
Stranieri irregolari: entrati regolarmente in Italia hanno chiesto e ottenuto permesso di soggiorno
ma poi non lhanno pi rinnovato o non gli stato rinnovato per determinati motivi.
Straniero clandestino: non ha mai avuto il permesso di soggiorno, pu avere anche il visto ma non
il permesso.
Allirregolare viene intimato di lasciare il Paese entro 15 giorni. Allo scadere se ancora in Italia
commette reato a seconda dei periodi ha avuto come sanzione una contravvenzione o,
attualmente, la detenzione da 6 mesi a 1 anno.
Struttura per stranieri: CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione) ex CPT (Centro
Permanenza Temporanea). Sono strutture paradetentive, non ci si pu allontanare facilmente. Una
tempo la permanenza massima era di 60 giorni, ora di 180. Scaduto il termine hanno 5 giorni di
tempo per andarsene dal Paese, se non lo fanno reclusione da 1 a 4 anni. La misura amministrativa
convalidata dal questore e non ha carattere sanzionatorio. Dovrebbe servire per accertare lidentit e
predisporre il rimpatrio, ma spesso i giorni non sono sufficienti.
Se nel CIE non c posto lo straniero invitato ad andarsene; se non lo fa flagranza permanente:
arresto obbligatorio. Se non c posto al CIE c linvito ad andarsene, se non lo fanno flagranza
permanente.

Reato di ingresso clandestino o clandestinit: entrare nel Paese o permanere senza i requisiti
necessari reato Ammenda che pu raggiungere 5000 euro. Il giudice pu sostituire lammenda
con lespulsione o reclusione da 1 a 4 anni. un reato punito a titolo di dolo. Se lo straniero
dimostra di essersi prodigato per andarsene non viene accusato.
Art. 6 TU: dovere di mostrare il permesso di soggiorno e un documento di identit; prima bastava
uno dei due, altrimenti questura.
Art. 495 c.p.: tentativo di sottrarsi allidentificazione: condanna da 1 a 6 anni. La pena aumenta
se la condanna penale a suo carico emessa sotto falso nome. Questo articolo vale anche per gli
italiani.
Art 495 ter: fraudolenta alterazione delle impronte proprie o altrui.
Favoreggiamento immigrazione clandestina due reati:

favoreggiamento ingresso (punito con o senza profitto);


?
OBBLIGHI DI SEGRETEZZA E DENUNCIA
Dovere di segretezza:

libero professionista agisce sul piano privato;

pubblico ufficiale presta la sua attivit nellambito di un istituzione di diritto pubblico; ha


potere:

autoritativo: emana atti che limitano i diritti altrui;

deliberativo: assume decisioni in nome della pubblica amministrazione;


certificativo.
La rivelazione di informazioni di alcuni casi pu essere sanzionata; se lo fa il cittadino lede i diritti
contro la persona.
Di fronte ad un reato procedibile a querela, per il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico
servizio, per il responsabile di comunit terapeutiche e per chi non riveste queste qualifiche
soggettive si applicano le disposizioni in materia di segreto. Di fronte ad un reato procedibile
d'ufficio: per il pubblico ufficiale o lincaricato di pubblico servizio, il segreto d'ufficio non pu
avere per oggetto una notizia di reato, il dovere di segretezza soccombe e prevale l'obbligo di
denuncia; per il responsabile di comunit terapeutiche se il reato commesso da tossicodipendenti
affidati per l'esecuzione del programma definito da n servizio pubblico non c' l'obbligo di
denuncia; per chi non riveste qualifiche soggettive non c' l'obbligo di denuncia.
Non possono essere obbligati a deporre sui fatti che hanno conosciuto salvo casi particolari, i
ministri religiosi, avvocati, notai, investigatori autorizzati e consulenti tecnici, gli esercenti altri
uffici o professioni ai quali la legge riconosce la facolt di astenersi dal deporre determinata dal
segreto professionale.
Incaricati di pubblico servizio: non hanno i poteri sopra elencati anche se svolgono servizio
pubblico.
Art 622 c.p.: rivelazione segreto professionale. Da 1 anno o pena pecuniaria. Chiunque rivela un
segreto senza giusto motivo o se lo usa per vantaggio proprio o altrui punito. Nesso di tipo
funzionale: la notizia deve essere ritenuta segreto. Se uninformazione pubblica non riguarda il
segreto professionale.
Art 326 violazione segreto dufficio: lutente confida il segreto al professionista e quindi
allintera istituzione. Il pubblico ufficiale che rivela notizie dufficio punito dai 6 mesi a 3 anni.

Art 364: omessa denuncia di reato da parte del cittadino: se sa di un reato contro la personalit
dello stato e non fa immediata denuncia reclusione fino a 1 anno o multa da 103 a 1032
Art 361 omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale multa.
Art. 362: omessa denuncia di reato da parte di un incaricato di pubblico servizio multa. Non
si applica se si tratta di reato punibile a querela della persona offesa.
Doveri di riservatezza dell'Assistente Sociale:
La riservatezza ed il segreto professionale costituiscono diritto primario dell'utente e del cliente, e
dovere dell'a.s., nei limiti della normativa vigente. L'a.s. ha facolt di astenersi dal rendere
testimonianza e non pu essere obbligato a deporre su quanto gli stato confidato o ha conosciuto
nell'esercizio della professione, salvo i casi previsti dalla legge. L'a.s. ha l' obbligo del segreto
professionale su quanto ha conosciuto per ragione della sua professione esercitata sia in regime di
lavoro dipendente, pubblico o privato, sia in regime di lavoro autonomo libero professionale, e di
non rivelarlo salvo che per gli obblighi della legge in particolari casi (rischio di grave danno
all'utente, a terzi o all'a.s.).
La L. 119/2001 stabilisce per gli assistenti sociali iscritti all'albo professionale l'obbligo del segreto
professionale su quanto hanno conosciuto per ragione della loro professione esercitata sia in regime
di lavoro dipendente, pubblico o privato, sia in regime di lavoro autonomo libero professionale.
Dispone inoltre che gli assistenti sociali iscritti all'albo applichino: le disposizioni di procedura
civile e penale, i limiti per perquisizioni, ispezioni e sequestri, tutte le altre norme di legge in
materia di segreto professionale, in quanto compatibili.
Un a.s. pu esercitare la professione o in rapporto di dipendenza con enti privati o in regime liberoprofessionale o in rapporto di dipendenza con enti pubblici o con organismi privati con finalit di
pubblico servizio.
Chiunque avendo notizia, per ragione del proprio stato o ufficio, della propria professione od arte,
di un segreto, lo rivela, senza giusta causa, ovvero lo impiega a proprio od altrui profitto, punito se
dal fatto pu derivare nocumento punito con la reclusione fino ad un anno oppure con una multa
da 30 a 516 euro. I presupposti perch vi sia la rivelazione di segreto professionale sono:

Connessione tra l'esercizio della professione e l'apprendimento della notizia;

Carattere di segretezza della notizia;

Possibilit che dal fatto derivi nocumento;

Assenza di una giusta causa di rivelazione.

I presupposti per la rivelazione di segreto d'ufficio invece sono: qualifica di pubblico ufficiale o
incaricato di pubblico servizio, connessione tra l'esercizio della professione e l'apprendimento della
notizia, carattere di segretezza della notizia per ragioni d'ufficio. Vi sono due ipotesi particolari di
segreto, ovvero:

In materia di interruzione di gravidanza = punito con la reclusione fino ad un anno o con


una multa da 30 a 516 ;

In materia di adozione = punito con la reclusione fino a 6 mesi o con una multa da 103 a
1032 .

Per la rivelazione del segreto professionale si procede a querela della persona offesa, mentre per la
rivelazione del segreto d'ufficio si procede d'ufficio.
Principi Costituzionali:
Art. 13: la libert personale inviolabile. Tutti i cittadini hanno pari dignit sociale e sono eguali
davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni
personali e sociali. Non ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione

personale ne qualsiasi altra restrizione della libert personale se non per atto motivato dell'Autorit
Giudiziaria. E' punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni
di libert. Nessuno pu essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto
commesso. Nessuno pu essere sottoposto a misure di sicurezza se non nei casi previsti dalla legge.
L'imputato non considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono
consistere in trattamenti contrari al senso di umanit e devono tendere alla rieducazione del
condannato. Non ammessa la pena di morte.
La Convenzione Europea dei diritti dell'uomo e delle libert fondamentali afferma che nessuno pu
essere privato intenzionalmente della vita, e che nessuno pu essere sottoposto ne a torture ne a
trattamenti inumani e degradanti. Infine nessuno pu essere privato della libert personale per il
solo fatto di non essere in grado di adempiere ad un obbligazione contrattuale.
Fonti del Diritto Penitenziario:
L'Ordinamento Penitenziario la fonte principale, ma successivamente venne modificato da:

Legge Gozzini (663/86) = istituzione del tribunale di sorveglianza al posto della sezione di
sorveglianza presso la corte d'appello, Introduzione del regime di sorveglianza particolare,
istituzione dei permessi premio, ampliamento delle misure alternative e del lavoro esterno;

Legge Simeone (165/98) = introduzione della sospensione dell'esecuzione delle pene


detentive non superiori a tre anni, istituzione della possibilit di concessione delle misure
alternative senza osservazione della personalit in istituto;

Legge 231/91 = introduzione della possibilit di disporre l'affidamento in prova e la


detenzione domiciliare senza limiti di pena per soggetti affetti da AIDS conclamata o da
grave deficienza immunitaria;

Legge Finochiaro (40/01) = istituzione della detenzione domiciliare speciale per le detenute
madri;

Legge Cirielli (251/05) = istituzione della detenzione domiciliare per i detenuti


ultrasettantenni, introduzione di particolari limiti per la concessione delle misure alternative
ai recidivi.

Ragioni dell'ingresso in carcere:


Un soggetto pu essere condotto, ammesso e trattenuto in un istituto penitenziario solo in presenza
di un legittimo titolo di custodia, rappresentato da un provvedimento dell'Autorit giudiziaria o
dall'esecuzione di un arresto o un fermo da parte della polizia giudiziaria. Vi sono diversi titoli di
custodia, ovvero:
1) Arresto in flagranza e il fermo di indiziato di delitto: ovvero limitazioni provvisorie della
libert personale eseguite o dalla polizia giudiziaria o dal P.M. Nel caso di fermo, in casi
eccezionali di necessit ed urgenza tassativamente indicati dalla legge. E' in stato di
flagranza chi: viene colto nell'atto di commettere il diritto, subito dopo il delitto inseguito
dalla polizia giudiziaria o altri, sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia aver
commesso il reato immediatamente prima. Per esservi il fermo invece devono esserci: gravi
indizi della commissione di un reato di una certa gravit, specifici elementi che fanno
ritenere fondato il pericolo di fuga, provvedimento del P.M. o in caso di urgenza della
polizia giudiziaria. Si procede partendo dall'arresto o dal fermo da parte della polizia
giudiziaria e avviso al P.M. entro 24 ore;
2) Custodia Cautelare in carcere: una misura cautelare personale, una limitazione
provvisoria della libert personale che pu essere disposta dal giudice nei confronti di una
persona sottoposta ad indagini o imputata in un procedimento penale, per delitti
particolarmente gravi, in presenza di determinati presupposti. Per esserci custodia cautelare

devono sussistere: indizi di colpevolezza, pericolo di inquinamento delle prove, pericolo di


fuga o pericolo che il soggetto commetta gravi delitti, inadeguatezza di ogni altra misura
cautelare meno afflittiva;
3) Sentenza irrevocabile di condanna.
Lezione 22/11/2010 (Martina)
MODALITA DI ESECUZIONE DELLE PENE
Principi costituzionali che regolano la modalita di esecuzione della pena:
art. 13 tutela la liberta personale la libert personale inviolabile. Non ammessa
forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, n qualsiasi altra
restrizione della libert personale, se non per atto motivato dell'Autorit giudiziaria e nei
soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessit ed urgenza, indicati
tassativamente dalla legge, l'autorit di Pubblica sicurezza pu adottare provvedimenti
provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'Autorit giudiziaria e, se
questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano
privi di ogni effetto. punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque
sottoposte a restrizioni di libert. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione
preventiva .
Sancisce una riserva di legge e una di giurisdizione, solo l'autorit giudiziaria pu sancire
con atto motivato alla limitazione della liberta personale. In casi eccezionali l'autorit di
pubblica sicurezza pu eseguire l'arresto che ha carattere provvisorio e deve essere
convalidata dall'autorit giudiziaria entro 48 ore, altrimenti vengono revocati. Questo
principio ha un'applicazione fedele nell'arresto in flagranza di reato. La carcerazione
preventiva in attesa di giudizio e regolata da termini di durata entro i quali non si pu
protrarre. Altrimenti si violerebbe l'art. 27 della stessa Costituzione.
Art. 27 La responsabilit penale personale. L'imputato non considerato colpevole
sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al
senso di umanit e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non ammessa la
pena di morte. Principio di umanit delle pene. La violenza sessuale non e scontabile con
l'indulto. La grazia e un provvedimento individuale sancito dal Presidente della Repubblica.
L'amnistia (cancella il reato) e l'indulto(cancella la pena) sono provvedimenti collettivi,
necessitano di maggioranze parlamentari qualificate. Le pene devono tendere alla
rieducazione del condannato. Questa e l'unica contenuta nella costituzione. Ci sono altri tipi
di finalit: retributiva (la pena deve consistere in un male che sia paragonabile al male
inflitto alla societ. E una finalit intrinseca ed irrinunciabile della pena, art.133 c.p..),
preventiva (o deterrente speciale o generale, deve dissuadere l'imputato e la collettivita di
commettere di nuovo il reato principio estraneo alla costituzione. E ammissibile quando
non contrasta con la costituzione).
LE FONTI DEL DIRITTO IN MATERIA DI DETENZIONE INTERNAZIONALI
Risoluzione dell'ONU 1955, stabilisce le regole minimo per il trattamento dei detenuti
Regole penitenziarie europee riscritte nel 2006 in materia di liberta dei detenuti e sulla
serratura delle camere
Legge 354/1975 legge di riforma dell'ordinamento penitenziario, la legge del 1931 era un
nuovo modo di intendere le pene. Misure alternative al carcere.
LE FONTI DEL DIRITTO IN MATERIA DI DETENZIONE NAZIONALI
Ha un suo regolamento esecutivo del 1976 che e stato riscritto nel 2000 perch ormai obsoleto.
DPR 230/2000 per adeguare la normativa al regolamento: inserimento del mediatore culturale,

trattamento degli stranieri. Ante il G/bis riguardo ai mafiosi e al trattamento penitenziario riservato
e regolato diversamente
Rispetto ai reati normali: Ante il DPR 309/1990 testo unico sulle sostanze stupefacenti, per le
misure alternative riguardo ai tossicodipendenti.
PERCH SI ENTRA IN CARCERE?
C'e un titolo di custodia (provvedimento formale che permette l'apertura o la chiusura delle porte
del carcere), e di 3 tipi:
1. modo provvisorio numero unitario di ore. Misura precautelare: arresto in flagranza
(continuita temporale), fermo di indizio di delitto (gravi accuse, periodo di fuga, adozione di
iniziative, provvedimento). Art. 13 comma 3.
2. misure cautelari carcerazione preventiva, 2 presupposti: gravi indizi di colpevolezza,
esigenze cautelari ( pericolo di fuga, inquinamento delle prove, reiterazione del reato). Solo
per delitti da una certa pena in su. Applicata da un giudice (arresti domiciliari, divieto di
espatrio usato quando le altre non bastano, allora carcere)
3. sentenza di condanna definitiva stabilita per chi deve scontare un certo numero di anni. 3
gradi di giudizio:

primo grado
assoluzione

condanna

no appello
(definitiva)

appello
secondo grado

riforma

conferma della
condanna
terzo grado (Cassazione)

accoglimento
verifica la legittimit
dell'applicazione corretta
delle leggi

diventa definitiva

la Cassazione si ritira al giudizio


d'appello o se c'e errore riparte
dal primo grado
Lezione 29/11/2010 (Martina)
Detenuti: classificabili a seconda della loro posizione giuridica:
fermati o arrestati in flagranza
indagati
imputati nei loro confronti e gia stato deciso il rinvio a giudizio

giudicabili
appellanti
ricorrenti
condannati in via definitiva, la sentenza di condanna non e piu appellabili, al secondo
del tipo di pena si dividono in:
arrestati
reclusi
ergastolani
internati soggetti a cui e stata applicata una misura di sicurezza detentiva.
Gli imputati e indagati non sono soggetti a misure alternativa alla rieducazione per via della
presunzione di innocenza, condannati e internati possono essere soggetti a misure alternative al
carcere con forme meno invasive di detenzione.
Istituti penitenziari:
di custodia cautelare destinati a indagati e imputati (case circondariali e case
mandamentali)
per l'esecuzione delle pene (case d'arresto e case di reclusione)
per l'esecuzione delle misure di sicurezza (colonie agricole, case di lavoro, ospedali
psichiatrici giudiziari in Italia sono 6). Per gli internati.
a carattere particolare (istituti a custodia attenuata e istituti di particolare sicurezza
supercarceri) i detenuti non sono molto pericolosi, per il trattamento di particolari
tipologie di detenuti (ad esempio madri e tossicodipendenti). Nelle supercarceri sono
detenuti coloro che sono particolarmente pericolosi, quindi le misure di sicurezza hanno
entita maggiore. *non presenti in Italia
Gli uffici di sorveglianza:
magistrato di sorveglianza organo monocratico
Tribunale di sorveglianza organo collegiale, composizione mista (2 giudici togati + 2
giudici laici). I giudici sono suddivisi in competenza per materia e competenza per territorio.
Il magistrato di sorveglianza presiede all'ufficio di sorveglianza, ovvero una porzione di territorio
stabilita dal legislatore. E presente una corte d'appello per ogni capoluogo di provincia, regioni piu
grandi ne hanno di pi, il tribunale di sorveglianza e collocato in ogni sede della corte d'appello.
Tribunale e magistrato sono organi diversi in base alle competenze, ma il personale e sempre piu o
meno lo stesso a rotazione.
Direttore dell'istituto ogni istituto ha un direttore e uno o pi vicedirettori, e una figura
fondamentale perche ha competenze a tutto campo. Coordina tutto il personale interno all'istituto, si
occupa della gestione amministrativo-contabile, si occupa del governo dei detenuti (presiede alla
sicurezza e l'ordine dell'istituto, presiede l'area del trattamento rieducativo). Il personale presente
nell'istituto si divide in personale civile e personale di polizia.
Il personale di polizia si occupa di mantenere l'ordine e la sicurezza coordinati dal direttore,
provvede alla traduzione (trasporto da un luogo all'altro) e piantonamento (in logo esterno al
carcere), competenza sul piano trattamentale e rieducativo.
Il personale civile e composto dagli educatori che coordinano l'area del trattamento, l'assistente
sociale presta la sua attivit all'esterno dell'istituto nell' U.E.P.E. (nuova denominazione dei centri di
servizio sociale per adulti, sono uffici di giustizia sul territorio che si occupano del sostegno di

soggetti detenuti e soggetti a misure alternative, assistenza alle famiglie e alla post-detenzione. La
competenza di educatore e assistente sociale e diversa: l'uno fa da ponte tra il detenuto e le
istituzioni, l' A.S. fa da ponte tra il detenuto e l'esterno.
Una delle misure alternative e l'affidamento in prova all'U.E.P.E. In carcere operano altri
professionisti, ad esempio il personale medico, il cappellano e gli assistenti volontari. Tutti i
detenuti sono iscritti al sistema sanitario nazionale.
Normative sulle madri detenute = L'art. 11 della legge n. 354 del 26 luglio 1975 "Ordinamento
Penitenziario" al comma 9 prevede che alle detenute madri e consentito di tenere presso di se i figli
fino all'et di tre anni.
Per la cura e l'assistenza dei bambini l'Amministrazione penitenziaria deve organizzare appositi asili
nido secondo le modalita indicate dall'art. 19 del Regolamento di esecuzione - D.P.R. 30 giugno
2000. L'art. 47 ter della citata legge prevedeva, tra le misure alternative alla detenzione, che le
detenute madri di bambini di et inferiore ai tre anni conviventi potessero espiare la pena presso la
propria abitazione od in altro luogo pubblico di cura o di assistenza, entro i limiti consentiti dalla
legge.
L'art. 4 della legge 165/98 (Simeone - Saraceni) ha esteso la possibilit di usufruire della detenzione
domiciliare alle detenute madri di bambini di et inferiore ai dieci anni, sempre che non debbano
scontare pene per gravi reati di cui agli art. 90 e 94 del testo unico 309/90. La legge 8 marzo 2001
n. 40 ha modificato il citato articolo estendendo i benefici mediante la "detenzione domiciliare
speciale", prevedendo anche la possibilit di revoca. Tale concessione e legata ad alcuni limiti
previsti dalla normativa secondo i quali le detenute madri devono restare in carcere con i loro
bambini. L'Amministrazione penitenziaria, da sempre consapevole che la condizione delle madri
detenute richieda una particolare attenzione, sin dall'anno 1976, al fine di dare attuazione alla
normativa, ha autorizzato l'istituzione di asili nido presso gli istituti penitenziari destinati
esclusivamente alle donne, situati a Pozzuoli, Roma Rebibbia, Trani, Perugia e Venezia. Ha altres
autorizzato l'organizzazione di asili nido anche presso le sezioni femminili presenti negli istituti
penitenziari destinati prevalentemente agli uomini, su richiesta delle Direzioni interessate.
Cappellano del Carcere: seppur decaduto dal suo incarico di membro del Consiglio di disciplina, il
cappellano carcerario continua a fare parte (da 26 anni) della commissione che redige il
regolamento interno e le modalit del trattamento penitenziario.
Rimanendo una figura di un certo 'peso politico'. Inoltre viene spesso coinvolto, ufficialmente od
ufficiosamente a seconda dell'istituto di pena in questione, nelle decisioni riguardanti il trattamento
e la fruizione delle misure alternative da parte dei detenuti. Addirittura la stessa frequenza e
partecipazione alle funzioni religiose e un parametro preso in considerazione nella valutazione del
comportamento del soggetto recluso. La funzione spirituale tipica della 'tonaca nera', in quest'ottica,
e accuratamente messa in secondo piano. E parlare di 'strumentalizzazione' di un ruolo di 'potere
morale' pare quanto mai riduttivo. Religione. Credere, sperare, affidare il proprio destino ad un
volere superiore. Una risposta al bisogno di dare un senso alla propria vita, al di la di ci che ci e
dato vedere e sapere, una costante dell'uomo in ogni epoca storica, in ogni contesto sociale. Una
necessita che cresce di intensit con l'aumentare dello sconforto.
Carcere: luogo principe di 'raccolta' dello sconforto, scatola chiusa sulla solitudine umana, buco
nero in cui la mente e il sentire si fanno preda della disperazione. Segregazione, annichilimento,
paura che tutto non abbia pi senso. Religione e carcere, due 'luoghi' all'interno dei quali si
intersecano i momenti di 'passione' pi intensi delle esperienze umane, sezioni circolari della nostra
sfera emotiva elevate all'ennesima potenza. Due realt che si intersecano, che si scontrano, che si
ritrovano a 'lavorare' assieme, in simbiosi, per volere del diritto e della consuetudine storica che ha
affiancato ad ogni istituzione totale e ad ogni funzione di controllo la magica 'rete di protezione'
della fede e del culto religioso cattolico. La religione e sempre stata contemplata, e lo e tuttora,
come un elemento fondamentale del trattamento penitenziario. Ogni struttura penitenziaria italiana
'ospita' almeno un cappellano cattolico, stipendiato e 'dipendente' nelle sue funzioni, nei suoi diritti

e nei suoi doveri dallo Stato. Ed e fornita di una cappella per la celebrazione delle funzioni
religiose. La 'domanda' di fede e di assistenza spirituale dietro le sbarre e molto pi alta che nel
mondo esterno, frutto della centrifugazione di dolore e sofferenza che la cattivit opera sui suoi
'utenti'. 'L'offerta' di fede, come di conforto, di appoggio morale e materiale del cappellano, e per
molti condannati alla prigionia la sola finestra sul mondo esterno, sulla liberta.
Lezione 30/11/2010
IL TRATTAMENTO INFRAMURARIO
I congiunti e i visitatori vengono perquisiti per evitare l'ingresso in carcere di oggetti proibiti.
L'ordinamento garantisce ai detenuti almeno due ore di permanenza all'aperto, per motivi di
sicurezza si pu scendere fino all'ora ma mai al di sotto di questa. La socialit durante il momento
all'aperto e essenziale per la salute fisica e psicologia, le aree all'aperto spesso non hanno coperture
quindi le ore all'aperto spesso sono compromesse.
L'isolamento durante la permanenza all'aperto per un massimo di 10 giorni e una delle sanzioni pi
afflittive per coloro che non rispettano le regole durante le ore all'aperto. La pena pi grave e
l'esclusione del detenuto da tutte le attivit di gruppo (isolamento totale per 10 giorni).
Al primo ingresso in carcere il detenuto viene perquisito nel rispetto della sua dignit personale da
una guardia dello stesso sesso allo scopo di prelevare tutti gli oggetti che sono vietati all'interno del
carcere.
Dopo la perquisizione personale il detenuto viene immatricolato, ovvero vengono acquisiti i suoi
dati personali, le impronte digitali e la foto segnaletica (eventuali segni particolari che aiutano
l'identificazione).
Questa e la prima fase di compilazione della cartella personale che viene aperta all'ingresso del
carcere del detenuto e successivamente sempre aggiornata anche con informazioni di tipo sanitario.
La cartella personale viene archiviata all'uscita dal carcere e verr recuperata nel caso di un secondo
ingresso in carcere del soggetto. Allo straniero e consentito di informare le autorit diplomatiche del
paese di origine. Con la Circolare del 2007 si richiede una serie di interventi che sono troppo
ambiziosi per la nostra amministrazione: all'impatto con la realt carceraria, soprattutto se e la
prima volta, sono frequenti i suicidi e atti di autolesionismo. Nel 1987 il D.A.P. voleva che fosse
creato un servizio di sostegno ai nuovi giunti per valutare il grado di rischio di porre in essere atti di
autolesionismo o che rendono il detenuto una vittima di atti violenti di altri. All'interno delle celle
vengono tenute delle precauzioni particolari per evitare che il detenuto si faccia del male se l'esperto
ha dichiarato lo stato di pericolo di autolesionismo. La circolare del 2007 stabilisce le regole di
accoglienza di detenuti provenienti dalla liberta, ovvero la presenza di uno staff di accoglienza
multidisciplinare e interventi urgenti di sostegno morale e materiale del detenuto.
L'obbligo di visita medica entro e non oltre il giorno successivo dell'entrata in carcere per capire se
il detenuto e portatore di malattie infettive o che impongono trattamento sanitario urgente o a lungo
periodo.
Aiuta ad accertare lo stato di impossibilita di entrare in carcere. Nei giorni successivi l'entrata in
carcere si volge il colloquio con il direttore o con un suo delegato allo scopo di dare e ottenere
informazioni. Il direttore ha lo scopo di verificare se il detenuto ha capito il perch sta in carcere.
Alla fine di tutto questo il detenuto viene assegnato all'istituto pi consono alla sua personale
situazione (il pi vicino a casa o il pi lontano dal contesto criminale di appartenenza). A seconda
della gravita del reato, dell'et ecc. i detenuti vengono separati.
TRATTAMENTO PENITENZIARIO
Trattamento a cui l'autorit penitenziaria e obbligata nei confronti dei condannati e degli internati.
Nei confronti degli imputati il trattamento deve essere conformato al principio di non colpevolezza.
I condannati sono sottoposti al trattamento finalizzati alla detenzione, conforme all'umanit e al
rispetto della dignit della persona. Il trattamento deve essere imparziale. Anche se in realt questa
discriminazione esiste, ad esempio chi ha i soldi pu comprare allo spaccio o chi ha la famiglia pu

ricevere dall'esterno. Queste occasioni non le hanno tutti, pensiamo agli stranieri, difficilmente
hanno le risorse o hanno la famiglia vicina che pu inviare cibo o beni. Deve essere attivato un
trattamento rieducativo finalizzato al reinserimento sociale, ogni progetto e individuale.
Il gruppo Osservazione e Trattamento ha lo scopo di attuare il piano rieducativo, e composto dal
Direttore dell'Istituto, dall'Educatore, dall'Assistente Sociale (riferisce sul contesto di vita del
detenuto e sulle risorse attivabili in suo favore), dal Medico (riferisce sullo stato di salute del
soggetto), dal Rappresentante della Polizia Penitenziaria, da un Esperto (esperto dell'articolo 80,
spesso e lo psicologo), e da eventuali Altri Soggetti (in grado di dare informazioni utili sul detenuto
o il cappellano). Collegialmente devono svolgere alcune attivit: quando il soggetto entra in istituto
avvia l'osservazione scientifica della personalit del detenuto, spesso lo fa la polizia penitenziaria
che ha maggiori contatti con il detenuto, questa osservazione si fa per rilevare le carenze fisiopsichiche del detenuto che lo hanno portato ad essere deviante dalle regole del vivere civile, questa
osservazione deve durare al massimo 9 mesi.
Dopo questa serie di colloqui alla luce di quanto appreso il gruppo si riunisce in una riunione di
sintesi e si elabora la relazione di sintesi, in base a questa si crea un progetto di trattamento che
individua le attivit risocializzanti che verranno proposte dal detenuto. Questo programma
trattamentario viene inviato al magistrato di sorveglianza che lo analizza per vedere se rispetta i
diritti del detenuto, se questo accade viene rinviato e il G.O.T. lo deve rielaborare. All'atto
dell'approvazione del trattamento il detenuto viene definitivamente assegnato all'istituto in cui
sconter la pena. Coloro che hanno i requisiti per il trattamento alternativo al carcere sono soggetti
all'osservazione scientifica della personalit per poter ottenere il beneficio. Per alcuni reati sessuali
l'osservazione scientifica della personalit deve essere condotta per almeno un anno, impedendo i
benefici per il condannato. I condannati per reati sessuali sono pi a rischio di recidiva, quindi
l'osservazione scientifica deve essere pi attenta e quindi per evitare scarcerazioni che porterebbero
ad una nuova entrata in carcere per lo stesso reato.
Elementi del trattamento:
istruzione nei vari istituti ci sono vari corsi di formazione attivati, l'offerta didattica e
molto ampia
lavoro deve essere favorito in ogni modo, prima del 75 era visto come afflittivo per il
detenuto, ora ha delle caratteristiche non afflittive. I detenuti che desiderano lavorare sono
moltissimi proprio perch ora e remunerato. Anche se sono solo un 30% i detenuti che
lavorano per via della scarsit di risorse. Il lavoro in carcere pu essere remunerato meno del
minimo (2/3) stabilito per i lavoratori esterni.
Il lavoro deve far acquisire una preparazione adeguata alle richieste del mercato del lavoro
esterno. I detenuti che lavorano hanno diritto alle prestazioni assicurative, agli orari e al
riposo settimanale, alla corresponsione della tredicesima come i lavoratori esterni. Il lavoro e
intramurario (lavori domestici, l'impiego dei detenuti per svolgere quelle attivit necessarie
all'andamento della struttura. Risparmio sulla manodopera e della carenza di lavoro
carcerario. Lavorazioni penitenziari, lavori manuali commissionati da soggetti esterni ai
carcerati)o esterno, disposto dal direttore e approvato dal magistrato di sorveglianza. Art.21:
ammette il lavoro all'esterno. Vi possono accedere solo coloro che hanno commesso un tipo
di reato.
religione i detenuti sono liberi di professare la loro fede religiosa e i loro culti a meno che
questi non siano contrari all'ordine. In ogni carcere e presente un cappellano di religione
cattolica, i detenuti di fede diversa possono richiedere l'assistenza in carcere dei propri
ministri di culto.
attivita culturale, ricreative e sportive devono essere attivate attivit volte alla
realizzazione della personalit dei detenuti. Le attivit vengono pianificate da una
commissione composta dal direttore, dall'educatore, dall'Assistente Sociale e dai
rappresentanti dei detenuti.

rapporti con il mondo esterno e la famiglia


Lezione 6/12/2010 (appunti Martina)
I LIVELLO: alta sicurezza, per soggetti particolarmente pericolosi,
in base al reato da loro commesso.
Circuiti penitenziari

II LIVELLO: media sicurezza per i detenuti che non rientrano ne


nel primo ne nel terzo livello (cio la maggior parte dei detenuti).
III LIVELLO: custodia attenuata, per i tossicodipendenti non
particolarmente pericolosi, recuperabili.
TRATTAMENTO ORDINARIO: raccomandato dalla
Direzione Generale dellAmministrazione Penitenziaria.

Trattamento intramurario
dei tossicodipendenti

ISTITUTO DI CUSTODIA ATTENUATA PER IL


TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE.

Il detenuto deve sembrare realmente motivato. Linserimento in queste sezioni visto come punto
di partenza per un percorso poi esterno al carcere e dipende dalla lunghezza della pena. Il detenuto,
se ritiene che il trattamento sia troppo duro, pu scegliere di tornare in carcere.
E presente una sezione per donne madri, come opzione alternativa agli asili, che comportano
problemi nel bambino e dove comunque sono ammessi solo in pochi. Come struttura ricorda quella
per il trattamento dei tossicodipendenti, senza per finalit di trattamento.
Alta sicurezza: art. 4 bis ordinamento penitenziario: elenco che comprende i principali reati per
associazione (es. mafiosa, rapimento, violenza di branco, pornografia, prostituzione). Tali detenuti
devono essere collocati nel circuito dellalta sicurezza ed il trattamento rigido. Ci sono molte
restrizioni: non poter fare determinate attivit lavorative, meno ore di libert, consumo del cibo in
cella, limitazioni rispetto ai colloqui e alle visite (sottoposti a controllo uditivo). Non possono
usufruire di benefici come i permessi premio, ma si tratta di ostacoli che possono essere rimossi.
Tale tipologia di detenuto pu essere sottoposto a carcere duro, introdotto per la prima volta negli
anni 90 come misura demergenza e solo per un periodo ridotto, ora diventato permanente. Il
legislatore intendeva arginare il problema delle comunicazioni allinterno del carcere. E stato fatto
un elenco con due gruppi, nel primo coloro che hanno commesso delitti in organizzazioni
strutturate, nel secondo coloro che hanno commesso delitti non necessariamente di stampo
associativo.
Se il detenuto dimostra di non avere rapporti con la criminalit organizzata si pu pensare di farlo
ritornare in regime carcerario normale. A seconda che appartenga al primo o al secondo gruppo tale
operazione sar pi difficile.
Collaboratore di giustizia: soggetto che diventa alleato dellAutorit Giudiziaria per combattere il
crimine. Sono i cosiddetti pentiti. Per loro: sconti di pena, attenuanti, vengono rimossi gli ostacoli
del 4 bis. Ci sono dei casi in cui non possibile collaborare, ad esempio quando il condannato non
era significativo allinterno dellorganizzazione o quando le informazioni da lui fornite sono gi
note. Pu dimostrare che non ha rapporti con associazioni, ma difficile. Prova diabolica: prova
difficile da fornire. Lesigenza in questo caso non di punire ma di neutralizzare lattivit svolta
dal detenuto e dai membri della sua associazione.
Per i soggetti del secondo gruppo, basta che non risultino nel loro fascicolo elementi che indichino
appartenenza ad associazioni. E lAutorit Giudiziaria che deve dimostrare il legame, se non ci
riesce il condannato torna ad essere detenuto comune.

I detenuti per violenza su minorenne e violenza di branco sono sottoposti ad un anno di


osservazione.
Nei confronti di coloro che fanno parte del primo gruppo, se sono particolarmente pericolosi si
procede con il carcere duro: 41 bis o.p. per gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica, dovuti ai
legami con lesterno. I limiti del 4 bis sono automatici, con il 41 occorre la verifica sulla
pericolosit, con elementi di prova significativi. E applicato dal Ministro della Giustizia, ma anche
talvolta su richiesta di quello dellInterno (legame stretto con la politica governativa). Dura finch
non termina la pericolosit; proroghe periodiche che possono durare per tutta la vita del condannato.
Consiste in una serie di limitazioni: sottocircuito destinato ai detenuti pi pericolosi, meccanismi di
controllo delle celle, possono accedere a spazi aperti in piccoli gruppi e per poco tempo, colloqui
solo con parenti stretti (1 al mese invece di 6), vetro divisorio (tranne per i bambini sotto i 12 anni),
registrazioni, colloqui telefonico se non si usufruisce della visita mensile. No telefonate a casa, i
familiari si devono recare nel carcere pi vicino per essere identificati e ricevere la chiamata.
Limitazioni rispetto al numero di oggetti che possono essere tenuti, la corrispondenza letta ed
eventualmente censurata. Carcere senza rieducazione. No attivit sportive ed individuali, se non in
gruppi di 3 o 4 persone per 2 ore al giorno. Il cappellano celebra la messa in corridoio, il lavoro
domestico solo allinterno della sezione.
Sorveglianza particolare: 14 bis o.p. Presupposti diversi dal 41 bis: si applica ai detenuti che, a
prescindere dal reato commesso, sono considerati pericolosi per il comportamento tenuto in carcere,
es. evasione, violenza verso compagni In questo caso il provvedimento del Dipartimento
Amministrativo Penitenziario (DAP). Alcune limitazioni coincidono con il 41, come quelle
relative ai colloqui e allora daria. Sono un po meno focalizzati sul limitare i contatti con lesterno.
Tipologia di misure alternative: inventate nel 1975. Col tempo si sono arricchite e sono diventate
pi complesse. Novembre 2010: obbligo di far scontare la pena ai domiciliari per coloro che hanno
una pena inferiore ai 12 mesi.
Sistema di misure alternative come modo per evitare il carcere, in quanto spesso peggiora le
condizioni del detenuto. Sospensione della pena quando il residuo inferiore ai tre anni: il carcerato
ha 30 giorni di tempo per chiedere una misura alternativa.
Quando la pena lunga non pu essere totalmente scontata in misura alternativa. Serve al detenuto
per reinserirsi meglio nella societ, avendo egli perso i riferimenti. Le persone gravemente malate
vengono mantenute al proprio domicilio. Per ottenere una misura alternativa occorre unottima
condotta da parte del detenuto.
Affidamento in prova al SS: la misura pi radicale ma lultima che viene concessa. Il
detenuto libero, sotto il controllo dellUEPE. La pena deve essere inferiore ai tre anni o il
residuo deve essere pari o inferiore ai tre anni. Occorre che la misura sia idonea ad impedire
la fuga o la reiterazione del reato. Deve per essere possibile la rieducazione. E concessa
dal Tribunale di Sorveglianza. C un elenco di obblighi e divieti cui deve essere sottoposto
il detenuto, che in teoria dovrebbero variare a seconda delle caratteristiche del soggetto, ma
che spesso sono standardizzati.
Al condannato ordinato di avere continui contatti con AS dellUEPE, che aiuta i soggetti al
riadattamento, a superare le difficolt, e attua il controllo sugli stessi. Periodicamente
stilato un resoconto. Si impone di segnalare il luogo di domicilio o il cambiamento di
domicilio. Se non si ha domicilio non possibile tale misura alternativa.
In teoria il soggetto dovrebbe avere un lavoro, un reddito sufficiente al sostentamento o
svolgere un altro tipo di attivit, come gli studi universitari. Gli anziani possono essere
mantenuti dai figli, accudendo i nipoti. Dipende sempre dal reato commesso, che determina
anche divieti come quello di frequentare locali notturni, consumare doghe, bere, frequentare
stadi e in generale determinati locali pubblici. Questo per evitare la reiterazione del reato,
ma se la procedura standardizzata va a colpire la libert di soggetti che non avrebbero
interesse di delinquere in tali luoghi.

Pu esserci il divieto di frequentare un determinato comune, o il divieto di allontanarsi dal


comune/provincia di residenza.
Obbligo di adoperarsi a favore della vittima del reato: una decina di anni fa fu costituita
unapposita Commissione di verifica. Si scopr che, pur essendo un precetto obbligatorio,
spesso non era considerato o non ne venivano controllati gli esiti. Non sempre possibile
riparare con il denaro, perci il detenuto svolge attivit di volontariato.
Per ci che riguarda la libert di locomozione, in determinate ore il condannato deve
rimanere in casa, soprattutto di notte. Ci possono essere modifiche temporanee (ad es. recita
del figlio) o stabili (per lavoro). Il Magistrato di Sorveglianza pu anche decidere se
aggravare le misure qualora il condannato si comporti male. Il procedimento pu anche
essere revocato dal Tribunale, valutando lentit della violazione. Si rientra in carcere, ed il
Tribunale valuta se mantenere come valido il periodo trascorso in misura alternativa.
Le misure alternative possono essere concesse unicamente ai condannati, non a coloro che
sono in custodia cautelare. Se la persona si trova gi in carcere quando la sentenza diventa
definitiva lordine di esecuzione della pena diventa automatico. Se invece limputato fino
alla sentenza si trovava in libert, poich non cera pericolo di fuga, inquinamento prove o
reiterazione del reato, e giunge la sentenza definitiva che lo vede colpevole, egli attende in
libert finch il Tribunale non decide sulla misura alternativa nei suoi confronti.
Detenzione domiciliare: del 1986, con la Legge Zozzini. Attualmente ci sono 4 forme di
detenzione domiciliare. Consiste nellessere detenuto al proprio domicilio o in un luogo
pubblico di assistenza ed accoglienza (es ospedale o comunit, soprattutto per stranieri e
donne). Non pu uscire di casa, se lo fa come se evadesse e tornerebbe in carcere.
Prescrizioni: divieto di ricevere visite o telefonate. Pu essere autorizzato ad andare a
scuola/lavoro/ospedale, ad esempio. Se madre le concesso di fare attivit con i figli, come
andare al parco giochi. Hanno a disposizione un certo numero di ore per fare le
commissioni per il proprio sostentamento. Hanno rapporti con le forze dellordine e lUEPE.
Il Tribunale pu revocare la misura alternativa, mentre al Magistrato di Sorveglianza
spettano eventuali modifiche. Possono esserci delle condizioni temporanee: sono malato, mi
operano, faccio riabilitazione e poi torno in carcere.
Le categorie della detenzione domiciliare furono introdotte in tempi diversi e talvolta
risultano confusionarie.
Detenzione ordinaria: non pi di 4 anni di pena, in condizioni di salute particolare: donna
incinta con figli minori di 10 anni. Il padre pu ottenerlo solo se la madre non c o se non
se ne pu occupare. Se il figlio disabile vale per qualunque et. Malati: necessit di avere
costanti contatti con lospedale (es dialisi). Ultrasessantenni: devono essere almeno
parzialmente disabili. Infraventunenni: per esigenze di studio, salute, lavoro.
Detenzione generica: quando mancano i requisiti per laffidamento in prova e se mancano
non pi di due anni alla fine della pena (limite non molto condiviso dalla Giors).
Detenzione senza limite di pena: condizioni gravi, come i malati terminali, i malati
conclamati di AIDS, anche se ergastolani. Si pu sospendere lesecuzione della pena
temporaneamente, per poi riprenderla eventualmente.
2006 = detenzione senza limite di pena per coloro che hanno pi di 70 anni, denominata
Legge Salva Previti, che ne usufru.
Detenzione domiciliare speciale per le detenute madri: anche se devono scontare pi di 4
anni, con figli piccoli, minori di 10 anni. Devono scontare comunque 1/3 della pena. E una
categoria introdotta nel 2001. Il Tribunale la concede solo se non c pericolo di fuga o
reiterazione. Lergastolana pu avere permessi premi, durante i quali pu rimanere incinta, e
quindi vale anche per loro.
Lezione del 7/12/2010 (Martina)

Esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno: il legislatore
ha riconosciuto un problema nella gestione delle pene in carcere per il sovraffollamento.
Dovr riformare il sistema per renderlo pi efficace e creare nuove carceri, migliorando le
vecchie. Questo sistema cesser nel 2013. Si svolge al domicilio del detenuto, nei casi in cui
non ci siano cause ostative: quando si tratta di un reato del 4 bis, quando sono delinquenti
abituali o professionali, quando c il pericolo di fuga o reiterazione e quando non c
domicilio idoneo ed effettivo (sottoposti a controllo). Non ammessa tale misura per coloro
che potrebbero fare del male alle vittime (es. maltrattamenti in famiglia). Per domicilio si
pu anche trattare di un luogo pubblico o privato di assistenza e cura (es. comunit). Non
occorre che abbia finalit rieducativa e pu essere revocata. Almeno il 70% dei condannati
non pu per usufruire di tale misura, che probabilmente non dar i risultati sperati. LUEPE
dovr relazionare ogni tre mesi allautorit giudiziaria.
Il condannato non deve presentare istanza, il provvedimento deriva in automatico
dallAutorit Giudiziaria (Magistrato di Sorveglianza). Non ne beneficio o una misura
alternativa, in quanto una misura adottata provvisoriamente per via del sovraffollamento.
Semilibert: la misura pi semplice da concedere sulla carta, rispetto alla liberazione
anticipata, ma in realt i detenuti in semilibert sono pochi. Sono facilmente controllabili e
devono svolgere attivit utili. Il detenuto esce dal carcere al mattino e torna la sera. E simile
al lavoratore allesterno, che per terminato il lavoro deve tornare immediatamente in
carcere. Vi sono una serie di prescrizioni, per il semilibero, come non allontanarsi entro un
certo raggio di chilometri.
Pu essere concessa se il detenuto ha fino ad allora fatto progressi e se ci sono possibilit di
reinserimento nel mondo esterno. Ergastolano: deve aver scontato almeno 20 anni, per gli
altri detenuti, met pena.
La misura concessa e revocata dal Tribunale di sorveglianza. Le prescrizioni sono stabilite
dal gruppo Osservazione e trattamento e poi approvate dal Magistrato.
Per i condannati a pene lunghe ci sono maggiori problemi come ad esempio per la ricerca
del lavoro, ed i controlli sono maggiori.
Liberazione anticipata: partecipare in modo attivo al trattamento (che si differenzia dal
tenere un buon comportamento, es. partecipare attivamente agli incontri con psicologi e AS.
Il condannato spronato a fare bene, a non essere passivo. Deve aver scontato 1/3 della
pena. Pu essere concessa a tutti i condannati, anche agli ergastolani: i giorni di sconto
vengono conteggiati come giorni di pena gi scontata, per poter ricorrere alla semilibert.
La liberazione concessa anche se il detenuto trascorre la detenzione in misura alternativa.
Si pu presentare richiesta due volte allanno, un tempo era concessa dal Tribunale, ora dal
Magistrato di Sorveglianza, senza udienza quindi. Il detenuto se non la ottiene pu fare
ricorso.
Permessi: art. 30 e 30 ter delle norme sul trattamento penitenziario. Si distinguono in
permessi di umanit, nei casi di pericolo di vita di familiari o convivente, e altri eventi come
funerali, ma anche matrimoni o nascita di figli. Si hanno 5 giorni oltre il tempo del tragitto
come durata massima del permesso. Lautorit giudiziaria pu imporre particolari
imposizioni, come la scorta. La seconda tipologia di permessi sono i permessi premio, nati
con la Legge Zozzini. Il presupposto la regolarit della condotta. Per gli ergastolani: dopo
10 anni di pena scontata. Coloro che hanno una pena superiore ai 3 anni ne devono scontare
, coloro che hanno la pena inferiore ai 3 anni possono richiederla in ogni tempo. Vengono
concessi per coltivare interessi affettivi, 45 giorni totali allanno per una massimo di 15
giorni a richiesta. Non vale per tutti i carcerati e, appena richiesti, non sono di 45 giorni e
sono di breve durata.
Espulsione straniero: misura alternativa specifica di una determinata tipologia di reato. Per
coloro che non devono scontare pi di due anni di pena. Per alcuni reati non applicabile.

Lo straniero deve essere identificato e deve non appartenere allUE o deve essere apolide
per poter essere espulso.
Trattamento malati di AIDS (conclamata): possono accedere allaffidamento in prova o
alla detenzione domiciliare senza limiti di pena.
Tossicodipendenti: affidamento in prova in casi particolari (affidamento terapeutico) e sospensione
dellesercizio della pena. Nel primo caso la pena residua o totale non deve essere superiore ai 6
anni. Vale per la dipendenza da droga e da alcol, e per tutti i tipi di reato. Non pu per essere
concesso per pi di due volte. Nelle prime fasi, il detenuto rimane in comunit. Egli deve allegare
alla richiesta di affidamento il comprovato stato di dipendenza e un programma con la certificazione
ai fini dellidoneit al recupero. Se manca uno solo di questi elementi il Tribunale rigetta.
Art. 90: sospensione dellesercizio della pena. Il soggetto libero per 5 anni, se si comporta bene la
pena estinta. valido solo per i reati collegati alla tossicodipendenza. Egli deve dimostrare di aver
conseguito con profitto il programma di recupero.

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