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Aurelio Ghersi, Lucio Blandini

PROGETTO DI ELEMENTI STRUTTURALI


IN CEMENTO ARMATO
SECONDO LE INDICAZIONI DELLA NORMATIVA EUROPEA
(EUROCODICE 2)

2a edizione Marzo 2002

Indice
Indice ..............................................................................................................3
Introduzione....................................................................................................7
Relazione generale ......................................................................................... 9
Relazione di calcolo .....................................................................................13
Capitolo 1
Caratteristiche dei materiali e carichi unitari
1. Caratteristiche dei materiali utilizzati............................................... 13
2. Solaio................................................................................................14
3. Balcone.............................................................................................17
4. Tompagno......................................................................................... 18
5. Travi .................................................................................................18
6. Riepilogo dei valori caratteristici e di calcolo dei carichi ................19
Capitolo 2
Carichi sulle travi .........................................................................................21
Capitolo 3
Carichi sui pilastri ........................................................................................23
Capitolo 4
Solaio
1. Calcolo delle caratteristiche della sollecitazione..............................27
Prima condizione di carico ................................................................... 28
Seconda condizione di carico ...............................................................29
Terza condizione di carico: ..................................................................29
Primo schema limite.............................................................................30
Secondo schema limite.........................................................................30
2. Calcolo delle armature......................................................................31
3. Calcolo del momento resistente dellacciaio e del calcestruzzo ......33
Acciaio.................................................................................................. 33
Calcestruzzo ......................................................................................... 34
4. Verifiche di resistenza ...................................................................... 34
Verifica a flessione retta.......................................................................35
Verifica a taglio ....................................................................................38

Capitolo 5
Trave
1. Controllo della sezione della trave ...................................................41
2. Calcolo delle caratteristiche della sollecitazione..............................42
3. Armatura a flessione.........................................................................43
4. Armatura a taglio.............................................................................. 44
5. Verifiche allo stato limite ultimo......................................................48
6. Verifiche agli stati limite di esercizio...............................................51
Carichi e caratteristiche della sollecitazione ........................................51
Verifica a fessurazione .........................................................................52
Verifica allo stato limite di tensioni di esercizio..................................56
Capitolo 6
Pilastri
1. Analisi dei carichi............................................................................. 59
2. Dimensionamento della sezione.......................................................59
3. Dimensionamento delle armature.....................................................60
4. Verifica allo stato limite di tensioni di esercizio..............................62
Capitolo 7
Trave di fondazione
1. Dimensionamento.............................................................................65
2. Calcolo delle caratteristiche della sollecitazione..............................68
3. Armature longitudinali dellanima ...................................................68
Minimi di normativa.............................................................................68
Armatura a flessione.............................................................................69
4. Armature trasversali dellanima .......................................................70
5. Armatura dellala..............................................................................72
Appendice 1
Effetto dei carichi verticali sullo schema a telaio
1. Risoluzione dello schema.................................................................75
2. Confronto delle sollecitazioni nelle travi ......................................... 76
3. Confronto delle sollecitazioni nei pilastri ........................................77
Appendice 2
Effetto del vento sullo schema a telaio
1. Azione del vento............................................................................... 79
Pressione cinetica di riferimento ..........................................................79
Coefficiente di esposizione .................................................................. 80
Coefficiente di forma............................................................................80

Coefficiente dinamico ..........................................................................81


Forze orizzontali...................................................................................81
2. Previsione approssimata delleffetto delle forze orizzontali ............82
3. Confronto tra valutazione approssimata e valori esatti .................... 84
4. Combinazioni di carico ....................................................................85
5. Analisi dei risultati - travi.................................................................87
6. Analisi dei risultati pilastri; domini di resistenza M-N..................89
Pilastro 11, I ordine (4070) ................................................................94
Pilastro 15, II ordine (3040) ...............................................................94
Considerazioni conclusive....................................................................95
7. Verifica allo stato limite di tensioni di esercizio..............................96
Allegato 1
Determinazione delle sollecitazioni nella trave
Prima combinazione di carico ..............................................................99
Seconda combinazione di carico ........................................................100
Terza combinazione di carico............................................................. 101
Quarta combinazione di carico...........................................................102
Allegato 2
Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: solo carico verticale .........103
Allegato 3
Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: solo vento.........................109
Allegato 4
Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: carichi verticali e vento.... 113
Allegato 5
Determinazione delle sollecitazioni nella trave di fondazione................... 127

INTRODUZIONE
Mettere a disposizione di tutti studenti ma anche liberi professionisti un
esempio, che funga da guida al calcolo ed alla redazione di elaborati progettuali relativi a elementi strutturali in cemento armato (solaio, trave, pilastri,
trave di fondazione), unoperazione non immune da critiche e rischi. Vorrei quindi precisare che non ho la pretesa di stilare regole assolute sul come
procedere nella progettazione, n ho intenzione di criticare chi effettua scelte diverse da quelle da me consigliate, ma desidero solo dare un piccolo aiuto e stimolo a chi affronta per la prima volta la progettazione strutturale ed
intende seguire le indicazioni fornite dal metodo degli stati limite ed in particolare dallEurocodice 2.
In effetti, il problema principale nel predisporre un esempio sta nel fatto
che in numerosi casi sono possibili varie impostazioni, nelle scelte tecniche
o di calcolo, tutte ugualmente corrette. Utilizzarne una in un esempio comporta il rischio che chi legge segua acriticamente quella scelta e consideri
sbagliate le altre, o non si ponga proprio il problema di scegliere. Lo spirito
critico e la capacit di padroneggiare le varie alternative devono invece essere caratteristiche fondamentali di chiunque si occupi di strutture.
Nel tentativo di limitare questo rischio sono stati inseriti numerosi
commenti, che spiegano ci che si fatto e indicano cosa si sarebbe potuto
fare in alternativa. Nel presente testo i commenti sono riportati con un carattere diverso (Arial, corsivo) ed in colore blu (per chi legge dallo schermo la
versione del testo fornita come file). Nei file dei disegni messi a disposizione i commenti ed i disegni alternativi sono riportati tutti in un layer Commenti che come default attivo e deve essere nascosto per vedere in pulito la tavola definitiva. Si inoltre cercato di differenziare gli elementi da
inserire nelle tavole da inviare in cantiere da quelli aggiunti solo con finalit
didattiche, come ad esempio i diagrammi dei momenti. Per quanto riguarda
il solaio fornita una doppia versione della tavola (con armature diritte e tre
travetti a metro; con armature sagomate e due travetti a metro).
Ovviamente, per quanti sforzi si siano fatti impossibile indicare tutte
le alternative. essenziale quindi che il lettore mantenga sempre lo spirito

critico ed un sano scetticismo anche nei confronti del materiale qui presentato. Non posso inoltre escludere che vi siano, da qualche parte, errori di calcolo (e sar grato a chiunque me li segnaler). Sottolineo anzi il fatto che in
qualche caso si sono accettate modeste incongruenze numeriche debitamente segnalate dovute proprio a piccoli errori o a scelte alternative fatte
in momenti diversi e che potevano essere eliminate solo rifacendo tutto
daccapo.
Il presente lavoro ha avuto origine grazie al supporto finanziario fornito
dalla Facolt di Ingegneria di Catania, presso la quale tengo il corso di Tecnica delle costruzioni per civili, nellambito dei progetti di attivit didattica
integrativa per lanno accademico 1999/2000. Lucio Blandini ha rielaborato,
sotto la mia supervisione, il progetto svolto nellanno 1999/2000 da Giuseppe Di Benedetto. Con la mia consueta pignoleria, sono poi intervenuto
anchio direttamente sul testo, specialmente per ampliare i commenti, realizzando cos la prima edizione nel marzo 2001. A un anno di distanza ho
sentito la necessit di riorganizzare in maniera differente il materiale e di
renderlo meno legato agli aspetti strettamente didattici, cos da poter interessare anche liberi professionisti. La seconda edizione, cos ottenuta, oltre ad
essere fornita come libro messa a disposizione in forma elettronica, ovvero
mediante un file .PDF che contiene il testo e cinque file .DWG per Autocad,
che contengono le tavole progettuali.
Aurelio Ghersi

Relazione generale
Di solito, nella presentazione di un progetto vengono preparate due distinte
relazioni strutturali. La prima, denominata relazione generale", riporta i criteri generali che sono stati seguiti nel progetto. La seconda, denominata
relazione di calcolo", riporta invece il dettaglio delle elaborazioni numeriche effettuate secondo i criteri generali precedentemente indicati.
La relazione generale di solito abbastanza breve e, anche se contiene alcuni riferimenti specifici al caso in esame, in gran parte di portata
generale e quindi utilizzabile con qualche modifica per progetti diversi,
purch riferiti alla stessa tipologia strutturale. In verit molti progettisti utilizzano una relazione generale standard, facendo di volta in volta i piccoli adattamenti necessari.
Si riporta qui un possibile schema di relazione generale, con gli argomenti che in essa devono essere riportati.

1. Caratteristiche del fabbricato


Devono essere riportate le caratteristiche principali del fabbricato (geometria, numero di piani, ubicazione, destinazione duso, tipologia strutturale) e
del terreno su cui esso edificato.

Ledificio in esame, la cui carpenteria schematica riportata in figura, costituito da un piano terra su vespaio e da cinque piani in elevazione. Esso
quindi presenta in totale sei impalcati. Ledificio ubicato nel comune di
xxxxxx, che non sito in zona sismica, ed destinato a civile abitazione.
Esso inoltre situato in una zona densamente costruita ed circondato da
edifici della medesima altezza. La sua struttura interamente in cemento
armato, con solai alleggeriti da laterizi e realizzati in opera, travi e pilastri.
Il fatto che ledificio non sia in zona sismica serve a precisare che nel calcolarlo non occorre seguire le prescrizioni della normativa sismica (che imporrebbe di tenere conto di rilevanti azioni orizzontali). Il fatto di essere in zona
densamente costruita e circondato da edifici della medesima altezza rende
in pratica trascurabile leffetto del vento. Ledificio quindi soggetto sostanzialmente a soli carichi verticali. Lentit dei carichi variabili individuata
dalla destinazione duso (in questo caso abitazione).

Il terreno su cui ledificio deve essere realizzato costituito da sabbie


mediamente addensate. La relazione geotecnica suggerisce di realizzare la
fondazione mediante travi di fondazione parallele tra loro, unite mediante
travi di collegamento solo lungo il contorno delledificio, ove necessario

10

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

sostenere il carico delle tamponature perimetrali. La stessa relazione consiglia, per le dimensioni che mediamente dovranno assumere le travi, una costante di sottofondo c = 26 N/cm3 ed un carico ammissibile per unit di superficie qamm = 0.16 N/mm2 nel caso di verifiche col metodo delle tensioni
ammissibili (0.24 N/mm2. per verifiche allo stato limite ultimo).

1

2
13

3
14

4

5

15

8
9

10

11

12

7
5

6
1

l1=1.70 m
l5=5.90 m

l2=5.00 m
l6=4.60 m

l3=4.90 m
l7=5.20 m

l4=1.50 m
l8=5.40 m

2. Normativa di riferimento
Devono essere indicate tutte le normative cui si fatto riferimento nel
calcolo.

La progettazione degli elementi strutturali delledificio stata eseguita in


conformit alle norme tecniche vigenti relative alle opere in conglomerato
cementizio armato:
Legge 5/11/71 n. 1086, Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso, ed a struttura metallica;

Relazione generale

11

D.M. 9/1/96, Norme tecniche per il calcolo, lesecuzione ed il collaudo


delle strutture in c.a. normale e precompresso e per le strutture metalliche;
D.M. 16/1/96, Norme tecniche relative ai criteri generali per la verifica
di sicurezza delle costruzioni e dei carichi e sovraccarichi;
D.M. 11/3/1988, Nuove norme tecniche per terreni, opere di sostegno e
fondazioni;
CNR 10024/86, Analisi mediante elaboratore: impostazione e redazione
delle relazioni di calcolo;
Eurocodice 2, Progettazione delle strutture di calcestruzzo, parte 1-1, regole generali e regole per edifici.
In particolare, conformemente a quanto consentito dal D.M. 9/1/96 le verifiche strutturali sono state condotte col metodo degli stati limite secondo
quanto indicato dalla norma europea Eurocodice 2, parte 1-1.
3. Materiali utilizzati.
Devono essere indicati i materiali che si prevede di utilizzare nelledificio.
Lelenco dovrebbe essere molto pi completo di quello qui riportato. Le
scelte fatte sono ovviamente molto soggettive.

La struttura in cemento armato sar realizzata utilizzando un calcestruzzo di


classe Rck=25 MPa e barre di acciaio FeB44k.
I pavimenti degli ambienti interni saranno realizzati in granito, mentre
quelli dei balconi in gres.
Le pareti di tamponatura perimetrale saranno realizzate con due fodere
di mattoni forati, una da 8 cm e laltra da 12 cm, con una camera daria.
I tramezzi interni saranno realizzati con una fodera di mattoni forati da
8 cm.
4. Solaio
Tipologia. Criteri seguiti per dimensionarne lo spessore. Schemi e combinazioni di carico presi in esame. Metodo utilizzato per la risoluzione degli
schemi. Tipologia di armatura prescelta e formule utilizzate per valutare
larea di ferro necessaria a flessione. Motivazioni che possono rendere necessarie le fasce piene e semipiene (flessione, taglio) e formule utilizzate
per determinarle. Sezioni per le quali si fatto una verifica a flessione e
procedura utilizzata per la verifica.

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Progetto di elementi strutturali in cemento armato

5. Trave
Criteri utilizzati per valutare il carico sulla trave. Metodo usato per stimare il
momento massimo e per definire la sezione. Schemi e combinazioni di carico presi in esame. Programma utilizzato per la risoluzione degli schemi.
Tipologia di armatura prescelta per flessione e taglio e formule utilizzate
per valutare larea di ferro necessaria. Sezioni per le quali si fatto una verifica a flessione e procedura utilizzata per la verifica. Criteri seguiti per valutare carichi e caratteristiche di sollecitazione in esercizio e per effettuare
le verifiche a fessurazione, tensioni di esercizio, deformazione.

6. Pilastri
Criteri utilizzati per valutare lo scarico sul pilastro a ciascun piano e lo sforzo normale conseguente. Criteri seguiti per dimensionarne la sezione e
larmatura. Criteri seguiti per valutare le caratteristiche di sollecitazione in
esercizio e per effettuare la verifica allo stato limite di tensioni di esercizio.

7. Trave di fondazione
Criteri seguiti per dimensionare la sezione della trave di fondazione (larghezza sottobase, larghezza e altezza dellanima, altezza dellala). Modello
usato per schematizzare il terreno. Programma utilizzato per la risoluzione
dello schema: Formule utilizzate per valutare larmatura necessaria (a flessione, a taglio) per lanima e per lala.

Appendice 1. Confronto tra modellazione semplificata e pi esatta per carichi verticali.


Carichi presi in esame per lo schema a telaio. Programma di calcolo utilizzato per risolvere tale schema. Considerazioni generali su analogie e differenze di risultato tra i modelli semplificati e quello a telaio. Considerazioni
finali sulla validit, o meno, degli schemi semplificati.

Appendice 2. Effetto del vento


Modalit seguite nel calcolare la pressione del vento e le conseguenti forze
orizzontali. Metodo usato per stimare i momenti flettenti prodotti dalle forze
orizzontali. Combinazioni di carico prese in esame. Programma di calcolo
utilizzato per risolvere lo schema. Considerazioni sullincremento di sollecitazioni provocato dal vento e sui conseguenti effetti su sezione e armature
necessarie per le travi. Modalit per la determinazioni dei domini limite MN. Considerazioni sulleffetto dellincremento di sollecitazioni su sezione e
armature necessarie per i pilastri. Criteri seguiti per valutare le caratteristiche di sollecitazione in esercizio e per effettuare la verifica allo stato limite
di tensioni di esercizio.

Relazione di calcolo
La relazione di calcolo sempre molto estesa, perch deve contenere tutte
le elaborazioni svolte. Nonostante luso intensivo del computer, molte cose
potranno essere fatte a mano ed sprecato perdere tempo a ricopiarle o a
passarle al computer. Ritengo (soprattutto per gli studenti, ma in fondo anche per i professionisti) che ci che viene fatto a mano debba essere presentato cos, anche con le eventuali correzioni e cancellature, purch sia
chiaramente comprensibile. Ovviamente la relazione di calcolo che qui si
riporta come esempio interamente (e faticosamente) scritta al computer,
perch solo cos era possibile metterla facilmente a disposizione di tutti.
Ma, ripeto, ricopiare i calcoli sostanzialmente una perdita di tempo. E saper ottimizzare il proprio tempo fondamentale per tutti ingegneri e non.

Capitolo 1
Caratteristiche dei materiali e carichi unitari
Pu capitare che i carichi unitari degli elementi presenti nelledificio (solaio,
balcone, tompagno, trave, ecc.) siano valutati in momenti diversi durante lo
sviluppo del progetto, man mano che il loro valore occorre per calcolare i
singoli elementi strutturali. per in ogni caso opportuno riunire tutti i carichi unitari in un unico capitolo della relazione di calcolo, in modo da averli
pi facilmente a portata di mano ogni volta che occorrono.

1. Caratteristiche dei materiali utilizzati


Come gi indicato nella relazione generale, la struttura sar realizzata in
cemento armato, con calcestruzzo di classe Rck=25 MPa ed acciaio FeB44k.
Il calcestruzzo ha quindi un valore caratteristico della resistenza cubica
(cio su provini cubici) di 25 MPa ed un valore caratteristico della resistenza
cilindrica (cio su provini cilindrici) pari a fck=0.8325=20.75 MPa. Il valore di calcolo della resistenza fcd = fck / c =20.75/1.6 = 12.97 MPa. Nelle
elaborazioni si utilizza per il valore fcd = 0.8512.97 = 11.02 MPa, ridotto per tenere conto della riduzione di resistenza sotto carichi di lunga durata.
Lacciaio FeB44k ha un valore caratteristico della tensione di snervamento fyk=430 MPa. Il valore della resistenza da utilizzare nel calcolo fyd =
430/1.15 = 373.9 MPa. Nel progetto si sono usate esclusivamente barre 8
come staffe e barre 10, 14 e 20 come armature principali.

14

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Per quanto riguarda la valutazione dei carichi, i materiali utilizzati presentano i pesi specifici di seguito indicati.
Calcestruzzo armato
= 25 kN/m3
Massetto
(Normativa: 1420 kN/m3)
= 18 kN/m3
Malta e intonaco
= 20 kN/m3
Granito
= 27 kN/m3
Gres
= 22 kN/m3
Laterizio 202540
= 0.082 luno
Laterizio 162540
= 0.069 luno
La normativa (D.M. 16/1/96) fornisce per molti materiali i valori dei pesi
specifici o, eventualmente, un intervallo di valori ammissibili.
Il peso dei laterizi tratto dal catalogo di unazienda e pu chiaramente variare. La tabella che segue fornisce i valori per diverse altezze.
h [cm]

12

14

16

18

20

22

24

peso [kN]

0.062

0.068

0.069

0.076

0.082

0.085

0.101

2. Solaio
Il solaio delledificio realizzato in cemento armato gettato in opera e laterizi e presenta tre travetti per metro; lo spessore del solaio di 24 cm.
Luso di tre travetti e tre file di laterizi per metro molto diffuso in Sicilia, ma
quasi ignorato nelle altre regioni dItalia, nelle quali si preferisce utilizzare
due travetti per metro. Nel caso di solai con travetti precompressi si utilizzano anche in Sicilia due travetti per metro.

Lo spessore del solaio stato scelto con lobiettivo di mantenere limitate le inflessioni in esercizio, seguendo sia le indicazioni dellEurocodice 2
(punto 4.4.3) che quelle del D.M. 9/1/96 (par. 7.3.2); questultime devono
essere prese in considerazione perch il Documento di Applicazione Nazionale italiano dellEurocodice 2 (Sezione III della Parte prima del D.M.
9/1/96) impone espressamente di tenere conto delle Norme complementari
relative ai solai riportate nello stesso Decreto.
Per le campate di solaio, in schemi a pi campate, lEurocodice 2 dice
che le deformazioni saranno accettabili se il rapporto luce/altezza utile non
superiore a 23 per calcestruzzo molto sollecitato o 32 per calcestruzzo poco
sollecitato. Il D.M. 9/1/96 prescrive, nel caso di solaio vincolato in semplice

Capitolo 1 Caratteristiche dei materiali e carichi unitari

15

appoggio monodirezionale, un rapporto tra luce di calcolo del solaio e spessore dello stesso non superiore a 25.
Utilizzando queste indicazioni possibile effettuare il dimensionamento
imponendo:
l
(1)
h
25
Per evitare leccessiva deformabilit dello sbalzo, il rapporto luce/altezza utile dello sbalzo deve essere non superiore a 7 per calcestruzzo
molto sollecitato o 10 per calcestruzzo poco sollecitato (Eurocodice 2, punto
4.4.3); in genere questo secondo limite accettabile, quindi:
l
(2)
ds s
10
La luce massima per il solaio delledificio in esame di 5.90 m; con riferimento alla (1) laltezza del solaio deve essere di almeno 23.6 cm. La luce massima degli sbalzi 1.70 m; in base alla (2) laltezza utile dello sbalzo
deve essere di almeno 17 cm. Si quindi deciso di assegnare allo sbalzo uno
spessore di 20 cm e al solaio uno spessore di 24 cm.
Si noti che lo spessore del solaio stato definito con riferimento alla massima tra le luci di tutti i solai delledificio.
La differenza di 4 cm tra sbalzo e campata interna tale da impedire
linfiltrazione dellacqua allinterno dellabitazione.
Attenzione: nello scegliere lo spessore del solaio si deve tenere conto anche delle eventuali travi a spessore esistenti nelledificio, assegnando ad
esso un valore compreso tra 1/20 e 1/25 della luce massima delle campate
a spessore. In questo caso vi una sola campata a spessore, di luce 4.60
m, che non condiziona la scelta delle dimensioni del solaio.

Il solaio sar realizzato come in figura 1 con:


pignatte di alleggerimento aventi lunghezza pari a 40 cm, larghezza pari
a 33 cm (incluse le alette inferiori) e altezza 20 cm;
travetti di larghezza 8 cm;
soletta di 4 cm.
Lo sbalzo sar realizzato in maniera analoga ma con pignatte daltezza
pari a 16 cm.

16

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Fig. 1 Schema del solaio


Peso proprio (valore caratteristico):
soletta
travetti
laterizi

0.0411 m3 25 kN/m3
3(0.080.20)1 m3 25 kN/m3
80.082 kN

TOTALE

=
=
=
=

1.00 kN/m2
1.20 kN/m2
0.66 kN/m2
2.86 kN/m2

=
=
=
=
=

0.54 kN/m2
0.54 kN/m2
0.40 kN/m2
1.00 kN/m2
2.48 kN/m2

Sovraccarichi permanenti (valore caratteristico):


massetto
pavimento in granito
intonaco
incidenza tramezzi

0.0311 m3 18 kN/m3
0.0211 m3 27 kN/m3
0.0211 m3 20 kN/m3

TOTALE

Lincidenza dei tramezzi considerata approssimativamente, supponendo


che la distribuzione di un tramezzo ogni 3-4 m e che il peso di un tramezzo circa 0.3-0.4 kN/m. Altri utilizzano un valore di 0.8 kN/m2.

Totale carichi permanenti


Valore caratteristico
Valore di calcolo

5.341.4

gk
gd

=
=

5.34 kN/m2
7.48 kN/m2

2.001.5

qk
qd

=
=

2.00 kN/m2
3.00 kN/m2

Carichi variabili
Valore caratteristico
Valore di calcolo

Capitolo 1 Caratteristiche dei materiali e carichi unitari

17

Il valore di calcolo ottenuto moltiplicando il valore caratteristico per il coefficiente , definito dalla normativa. Per i carichi permanenti g=1.4, per
quelli variabili q=1.5. Si noti che la versione originaria dellEurocodice 2
fornisce il valore g=1.35. La traduzione italiana dellUNI (citata espressamente come riferimento nel D.M. 9/1/96) riporta come annotazione che in
Italia si deve utilizzare il valore g=1.4; il documento di applicazione nazionale italiano non prescrive per espressamente tale variazione, anche se
indirettamente la d per scontata nel modificare unaltra formula (punto
2.3.3.1).
Il valore dei carichi variabili dipende dalla destinazione duso delledificio.
La normativa italiana indica il valore di 2.0 kN/m2 per abitazioni, 3.0 kN/m2
per uffici.

3. Balcone
Peso proprio (valore caratteristico):
soletta
travetti
laterizi

0.0411 m3 25 kN/m3
3(0.080.16)1 m3 25 kN/m3
80.069 kN

TOTALE

=
=
=
=

1.00 kN/m2
0.96 kN/m2
0.55 kN/m2
2.51 kN/m2

=
=
=
=

0.54 kN/m2
0.44 kN/m2
0.40 kN/m2
1.38 kN/m2

Sovraccarichi permanenti (valore caratteristico):


massetto
pavimento in gres
intonaco

0.0311 m3 18 kN/m3
0.0211 m3 22 kN/m3
0.0211 m3 20 kN/m3

TOTALE

Si sarebbe forse dovuto considerare un valore maggiore per il massetto,


perch nel balcone occorre realizzare una pendenza per il deflusso delle
acque piovane.

Totale carichi permanenti


Valore caratteristico
Valore di calcolo

3.891.4

gk
gd

=
=

3.89 kN/m2
5.45 kN/m2

4.001.5

qk
qd

=
=

4.00 kN/m2
6.00 kN/m2

Carichi variabili
Valore caratteristico
Valore di calcolo

18

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Anche questo valore dei carichi variabili indicato dalla normativa italiana.

4. Tompagno
Il tompagno realizzato con due fodere di mattoni forati, una da 8 cm e
laltra da 12 cm, con una camera daria.
Peso proprio di un metro di tompagno (valore caratteristico):
laterizi
intonaco
TOTALE

(0.08+0.12)3.001 m3 6 kN/m3 =
0.063.001 m3 20 kN/m3
=
=

3.60 kN/m
3.60 kN/m
7.20 kN/m

Quella qui indicata solo una tra le tante possibilit. Il tompagno potrebbe
ad esempio essere realizzato con una fila di mattoni pieni ed una di mattoni
forati (ed in tal caso peserebbe di pi).
Inoltre si sarebbe potuto tenere conto forfettariamente dei fori presenti nelle
pareti, creati per le porte e le finestre, applicando ai valori sopra indicati un
coefficiente riduttivo opportunamente valutato (in genere circa 0.8).

Valore caratteristico
Valore di calcolo

7.201.4

gk
gd

= 7.20 kN/m2
= 10.08 kN/m2

5. Travi
Il dimensionamento delle sezioni delle travi discusso in dettaglio nel capitolo 3. Le dimensioni qui indicate per le travi nascono da una valutazione a
occhio senza alcun calcolo. Le analisi successivamente svolte hanno portato alla scelta di sezioni 3050 per le campate emergenti e 8024 per
quella a spessore. Si sarebbe dovuti tornare indietro nel calcolo e modificare i valori dei carichi unitari, ma ci non stato fatto per brevit (le differenze sarebbero state minime).

Nel valutare il peso proprio delle travi si sottratto il peso della porzione di
solaio occupato dalla trave.
La necessit di questa detrazione nasce dal fatto che nel valutare il carico
agente sulle travi si misura la luce del solaio dallasse delle travi; non effettuare la detrazione comporterebbe il tenere conto due volte del peso di una
piccola parte del solaio. SI tratta comunque di una scelta di precisione, ma
non sostanziale. Sarebbe stato quindi accettabile anche considerare la sezione della trave senza detrazione.

Capitolo 1 Caratteristiche dei materiali e carichi unitari

19

Trave emergente 3060


Peso proprio di un metro di trave (valore caratteristico):
peso trave
0.300.601 m3 25 kN/m3
peso solaio (a detrarre) 0.301 m2 2.86 kN/m2

= 4.50 kN/m
= 0.86 kN/m
= 3.64 kN/m

TOTALE

Valore caratteristico
Valore di calcolo

gk
gd

3.641.4

=
=

3.64 kN/m2
5.10 kN/m2

Trave a spessore 7024


Peso proprio di un metro di trave (valore caratteristico):
peso trave
0.700.241 m3 25 kN/m3
peso solaio (a detrarre) 0.701 m2 2.86 kN/m2

= 4.20 kN/m
= 2.00 kN/m
= 2.20 kN/m

TOTALE

Valore caratteristico
Valore di calcolo

gk
gd

2.201.4

=
=

2.20 kN/m2
3.08 kN/m2

6. Riepilogo dei valori caratteristici e di calcolo dei carichi


Nel seguito vengono riepilogati i valori caratteristici ed i valori di calcolo
dei carichi.
Solaio:
gk =
qk =

5.3 kN m-2
2.0 kN m-2

gd =
qd =

7.5 kN m-2
3.0 kN m-2

gk =
qk =

3.9 kN m-2
4.0 kN m-2

gd =
qd =

5.5 kN m-2
6.0 kN m-2

gk =

7.2 kN m-1

gd = 10.1 kN m-1

gk =
gk =

3.7 kN m-1
2.4 kN m-1

gd =
gd =

Balcone:

Tompagno:
Travi:
3060
7024

5.2 kN m-1
3.4 kN m-1

20

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Nel calcolare il valore dei carichi unitari si operato con la precisione di


due cifre decimali, per non commettere eccessive approssimazioni durante
i calcoli. Nelle successive elaborazioni i valori di calcolo dei carichi saranno
invece utilizzati con una sola cifra decimale, perch ci sufficiente per i
calcoli successivi.
Nota: c una piccola incongruenza tra i valori del peso delle travi indicati
nel riepilogo e quello indicato immediatamente prima. Si tratta solo
di una svista, ma correggerla avrebbe comportato la necessit di fare piccoli ritocchi a molti calcoli successivi.

Capitolo 2
Carichi sulle travi
Per determinare i carichi che agiscono sulla trave si valutato il carico che il
solaio trasmette alla trave, il peso proprio della trave e gli altri carichi direttamente applicati alla trave (come il tompagno). Il carico trasmesso dal solaio pari alla reazione dellappoggio nello schema di trave continua utilizzato per il calcolo del solaio. In assenza di continuit ogni campata trasmetterebbe un taglio pari a q l / 2. Per tenere conto della continuit tra le campate di solaio, questo valore stato incrementato mediante un coefficiente ,
detto coefficiente di continuit, diventando quindi q l / 2. Lo sbalzo trasmette invece sempre un carico pari a q l.
In teoria il valore del coefficiente di continuit potrebbe essere calcolato
con precisione a partire dai risultati della risoluzione dello schema di trave
continua. Occorrerebbe per prendere in esame tutte le diverse condizioni
di carico analizzate per il solaio. In pratica si utilizzano valori approssimati,
stimati ad occhio in base allandamento del diagramma dei momenti flettenti del solaio. Si pu utilizzare un valore distinto di per ciascun estremo
di trave (consiglio di usare un valore minimo pari a 1 quando il momento
massimo sullappoggio in esame allincirca uguale al momento allaltro
estremo della campata; un valore massimo pari a 1.2 quando nellaltro estremo il momento nullo). Oppure si pu prendere un valore unico per entrambe le campate che confluiscono nellappoggio (la media dei due valori
che si sarebbero considerati separatamente).
Altri esempi e consigli relativi allanalisi dei carichi sulle travi possono essere trovati nel libro:
A. Ghersi, Edifici antisismici con struttura intelaiata in cemento armato,
CUEN, 1986, 1991.
Nota: nei calcoli che seguono si usato in genere il valore 1.1, che in alcuni casi forse un po basso.

Il peso proprio della trave stato inizialmente stimato considerando una


sezione 3060 per le campate emergenti e 7024 per la campata a spessore.
La validit di queste sezioni stata controllata immediatamente dopo aver
calcolato il carico agente sulle campate.
Nellanalisi dei carichi si sono valutati i carichi variabili separatamente
da quelli permanenti, in modo da poterli poi combinare nel modo pi gravoso per la trave.

22

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Si riporta qui solo lanalisi dei carichi relativa alla trave 3-7-11-15. In un
progetto reale ovviamente necessario valutare i carichi su tutte le travi
delledificio. Nellambito del corso di Tecnica delle costruzioni agli studenti
invece richiesto il calcolo di un numero limitato di elementi strutturali.

Campata 3-7
solaio a dx
solaio a sin
peso proprio

a spessore
=1 l = 5.90 m
=1.1 l = 4.90 m

TOTALE

Gd
22.1 kN m-1
20.2
3.4
45.7 kN m-1

Qd
8.8 kN m-1
8.1
16.9 kN m-1

Gd+Qd =62.6 kN m-1


Campata 7-11
solaio a dx
solaio a sin
peso proprio

emergente
=1 l = 5.90 m
=1.1 l = 4.90 m

TOTALE

Gd
22.1 kN m-1
20.2
5.2
47.5 kN m-1

Qd
8.8 kN m-1
8.1
16.9 kN m-1

Gd+Qd =64.4 kN m-1


Campata 11-15
solaio
sbalzo
tompagno
peso proprio

emergente
=1

TOTALE

l = 4.90 m
l = 1.50 m

Gd
18.4 kN m-1
8.3
10.1
5.2
42.0 kN m-1

Qd
7.4 kN m-1
9.0
16.4 kN m-1

Gd+Qd =58.4 kN m-1


Nota: i coefficienti di continuit qui usati sono poco attendibili. Pensando
al diagramma dei momenti nei solai non calcolati, sembra pi plausibile che, per quanto riguarda lo schema che grava sulle campate
3-7 e 7-11 si debba prendere =1 (o 1.05) a sinistra e 1.2 a destra.

Capitolo 3
Carichi sui pilastri
Nel valutare i carichi che vengono trasmessi ai pilastri a ciascun piano si
tiene presente la sequenza di trasmissione del carico, dal solaio alla trave e
quindi al pilastro. Si cos proceduto ad individuare larea di influenza di
ciascun pilastro, maggiorata mediante coefficienti di continuit (cos come fatto per la trave). Sono stati assegnati valori di individualmente per
ogni appoggio e distinguendo la continuit del solaio da quella della trave;
si noti che in ogni caso non sono stati considerati valori minori dellunit e
maggiori di 1.2.
Il carico agente sulle travi in buona parte costituito dal peso di una zona
di solaio, individuata tagliando idealmente a met ciascun travetto delle
campate di solaio (pi, ovviamente i travetti degli sbalzi per intero). Questo
carico si ripartisce tra i pilastri di estremit di ciascuna campata di trave. In
definitiva su ciascun pilastro gravano i carichi disposti in unarea che pu
essere denominata area di influenza. Tale area deve essere maggiorata
mediante coefficienti di continuit che tengono conto, separatamente,
della continuit del solaio e della continuit della trave. Si noti che in questo
modo, nellesaminare i pilastri del telaio 3-7-11-15, si tenuto conto sia dei
carichi dovuti alle travi del telaio stesso che alle travi ad esso perpendicolari (in questo caso costituito solo da peso proprio delle travi e peso del tompagno; in altri casi queste travi potrebbero portare anche solaio o sbalzi).
Altri esempi e consigli relativi allanalisi dei carichi sui pilastri possono essere trovati nel libro:
A. Ghersi, Edifici antisismici con struttura intelaiata in cemento armato,
CUEN, 1986, 1991.

Poich improbabile che su ogni parte delledificio gravi il massimo


carico variabile, si ritenuto opportuno considerare mediamente su ogni
piano un carico variabile pari al 90% di quello di calcolo (vecchie istruzioni
del C.N.R: consigliano di assumere per gli ultimi due piani il valore massimo del carico variabile e di apportare progressivamente riduzioni dal 10 al
50% per i cinque piani sottostanti, mantenendo poi costante la riduzione del
50% per tutti gli altri piani inferiori). Si sono quindi utilizzati i seguenti valori del carico trasmesso da solaio e sbalzo:
solaio
gd + 0.9 qd = 10.2 kN m-2
balcone
gd + 0.9 qd = 10.9 kN m-2

24

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Infine, il peso proprio dei pilastri stato stimato pari a n/100 del carico
portato, con n numero di piani (in questo caso, quindi, pari al 6% perch
ledificio a sei piani).
Di seguito sono riportate, per i pilastri 3, 7, 11 e 15, le aree di influenza
corrette dal coefficiente di continuit ed i carichi, con riferimento al piano tipo.
In un progetto reale necessario valutare i carichi su tutti i pilastri delledificio. Nellambito del corso di Tecnica delle costruzioni agli studenti invece richiesto il calcolo di un numero limitato di elementi strutturali.
Si tenga presente che in edifici reali il carico allultimo piano quasi
sempre diverso, in genere minore, di quello al piano tipo. Altre differenze
potrebbero aversi al primo piano. Quando ci accade necessario valutare
il carico trasmesso ai pilastri distinguendo la situazione ai diversi piani. Qui
si supposto, per semplicit, che il carico fosse lo stesso a tutti i piani.

Pilastro 3
Area o lunghezza
Solaio
Trave em.
Trave a sp.
Tompagno

4.90 + 5.90 1.2 4.60


= 13.78 m2

2
2
4.90 + 5.90 1.2
= 6.00 m
2
4.60
=2.30 m
2
4.90 + 5.90 1.2
= 6.00 m
2

Totale
Peso proprio

Carico
140.6 kN
31.2 kN
7.8 kN
60.6 kN
240.2 kN

0.06240.2

Totale, incluso peso proprio pilastro

14.4 kN
254.6 kN

Pilastro 7
Area o lunghezza
Solaio
Trave em.
Trave a sp.

4.90 + 5.90 1.2 5.20 + 4.60 1.2


= 32.11 m2

2
2
5.20
= 2.60 m
2
4.60 1.2
=2.76 m
2

Carico
327.5 kN
13.5 kN
9.4 kN

Capitolo 3 Carichi sui pilastri

Totale
Peso proprio

25

350.4 kN
0.06350.4

Totale, incluso peso proprio pilastro

21.0 kN
371.4 kN

Pilastro 11
Area o lunghezza
Solaio

4.90 + 5.90 1.2 5.20 4.90 5.40 1.2


=

2
2
2
2

= 23.51 m2
Sbalzo
Trave em.
Tompagno

5.40 1.2
= 4.86 m2
2
5.20 + 5.40 1.2 5.90
= 8.79 m
+
2
2
5.40 1.2 5.90
= 6.19 m
+
2
2

1.50

Totale
Peso proprio

Carico

239.8 kN
53.0 kN
45.7 kN
62.5 kN
401.0 kN

0.06401.0

Totale, incluso peso proprio pilastro

24.1 kN
425.1 kN

Pilastro 15
Area o lunghezza
Solaio
Sbalzo
Trave em.
Tompagno

4.90 5.40
= 6.62 m2

2
2
5.40
= 4.05 m2
1.50
2
4.90 5.40
= 5.15 m
+
2
2
4.90 5.40
= 5.15 m
+
2
2

Totale
Peso proprio

Carico
67.5 kN
44.1 kN
26.8 kN
52.0 kN
190.4 kN

0.06190.4

Totale, incluso peso proprio pilastro

11.4 kN
201.8 kN

Capitolo 4
Solaio
1. Calcolo delle caratteristiche della sollecitazione
Lo schema geometrico utilizzato per valutare il comportamento del solaio
quello di trave continua su pi appoggi. La progettazione del solaio viene
effettuata determinando le caratteristiche di sollecitazione pi gravose, esaminando tutti le possibili condizioni carico ottenute disponendo in vari modi
i carichi variabili. Si considerano per il solaio anche altri due schemi limite,
di incastro perfetto e di semplice appoggio.
La scelta dello schema geometrico deriva da considerazioni sulla relazione
tra il solaio e le travi su cui esso scarica. In generale, la rigidezza flessionale di una trave molto maggiore di quella di un solaio, mentre la sua rigidezza torsionale modesta. Per questo motivo la trave pu essere schematizzata come un appoggio (vincolo che impedisce abbassamenti ma
consente rotazioni). Lo schema limite di incastro (perfetto o cedevole) deriva dal fatto che in realt la trave ha comunque una qualche rigidezza torsionale, che anzi non trascurabile in prossimit degli estremi della trave
(dove essa collegata a pilastri). Lo schema limite di singole campate
semplicemente appoggiate non ha una chiara motivazione fisica, a meno
che non si voglia pensare a interventi erronei che portino al taglio
dellarmatura superiore agli appoggi; in realt esso serve a garantire comunque un adeguato minimo di armatura inferiore in campata.

Il procedimento utilizzato per lanalisi della struttura il metodo delle


forze. Secondo questo approccio la struttura iperstatica viene analizzata
sconnettendo (alla rotazione) la trave continua in ogni appoggio interno ed
assumendo come incognite i momenti trasmessi prima della sconnessione,
che vengono ricavati imponendo condizioni di congruenza. In particolare
nel caso della trave continua si giunge ad un sistema di equazioni dette equazioni dei 3 momenti (perch in ogni equazione compaiono tre momenti
incogniti).
La scelta di un procedimento manuale di risoluzione stata fatta solo per
motivi didattici. Ovviamente nellattivit professionale corrente si far uso di
programmi di calcolo, come mostrato pi avanti per la trave.

28

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Per il generico nodo i compreso tra lasta i1 e lasta i lequazione di


congruenza diventa:
(3)
i 1 M i 1 + ( i21 + 1i )M i + i M i +1 = 1i ,q i2,1q
dove in generale:
la rotazione provocata dal momento unitario sul nodo di applicazione;
la rotazione provocata dal momento unitario sul nodo opposto;
la rotazione dovuta ai carichi;
il momento di incastro dovuto ai carichi.
In questo caso essendovi due campate lincognita una sola (il momento M2 allappoggio centrale) e lequazione di congruenza diventa
(4)
1 M 1 + (12 + 12 )M 2 + 2 M 3 = 12,q 12,q
nella quale i momenti M1 e M3 sono quantit note (i momenti trasmessi dagli
sbalzi sinistro e destro). I valori di e sono riportati nella tabella che segue:
Campata 1
5.00 m
1.67/EI
0.83/EI

luce l
1=2= l / 3EI
= l / 6EI

Campata 2
4.90 m
1.63/EI
0.82/EI

I valori di e sono, ovviamente, riferiti solo alle due campate, non agli sbalzi.

Prima condizione di carico


La prima condizione di carico massimizza il valore del momento al primo
appoggio e in mezzeria della campata 2-3; ottenuta ponendo il carico variabile nello sbalzo sinistro e nella seconda campata.

ls

l1

l2

ld

I termini noti nellequazione dei tre momenti sono


1 = 2 = ql /24EI
momenti negli sbalzi
3

Campata 1
39.22/EI
M1 = 16.62

Campata 2
51.62/EI
M3 = 6.19

Capitolo 4 Solaio

29

Lequazione diventa:
0.83 (16.62 ) + (1.67 + 1.63) M 2 + 0.82 ( 6.19 ) = 51.62 39.22
M2 = 21.8 kNm

che fornisce come soluzione


Seconda condizione di carico

La seconda condizione di carico massimizza il valore del momento nella


mezzeria della campata 1-2 e nel terzo appoggio; ottenuta ponendo il carico variabile nella prima campata e nello sbalzo destro.

ls

l1

l2

ld

I termini noti nellequazione dei tre momenti sono


Campata 1
54.69/EI
M1 = 7.95

1 = 2 = ql /24EI
momenti negli sbalzi
3

Campata 2
36.76/EI
M3 = 12.94

Lequazione diventa:
0.83 ( 7.95) + (1.67 + 1.63) M 2 + 0.82 ( 12.94 )= 36.76 54.69
che fornisce come soluzione

M2 = 22.5 kNm

Terza condizione di carico:


La terza condizione di carico massimizza il valore del momento nel secondo
appoggio; ottenuta ponendo il carico variabile nella prima e nella seconda
campata.

ls

l1

l2

I termini noti nellequazione dei tre momenti sono

ld

30

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

1 = 2 = ql /24EI
momenti negli sbalzi
3

Campata 1
54.69/EI
M1 = 7.95

Campata 2
51.47/EI
M3 = 6.19

Lequazione diventa:
0.83 ( 7.95)+ (1.67 +1.63) M 2 + 0.82 ( 6.19 ) = 51.47 54.69
che fornisce come soluzione

M2 = 28.6 kNm

Primo schema limite


In questo schema di calcolo si considerato ogni campata come perfettamente incastrata agli estremi, per tenere conto della rigidezza torsionale delle travi. Il valore massimo del momento non preso in corrispondenza
dellasse della trave ma a filo trave: si quindi considerato nel calcolo un
valore della luce ridotto di 30 cm.
In alternativa si potrebbe considerare un comportamento di semincastro
(ad esempio ql2/16). Anche la scelta se usare luci nette o da asse ad asse
abbastanza soggettiva.

Si ottiene cos:
M1 = M2s = ql2/12 = 17.9 kNm
M2d = M3s = ql2/12 = 17.2 kNm
d

Attenzione: qui c un piccolo errore di calcolo; i valori esatti sono 19.3


kNm e 18.5 kNm.

Secondo schema limite


Per tenere conto dellincremento di momento positivo, che pu essere
causato da perdita o riduzione di continuit sullappoggio centrale o dal
cedimento di tale appoggio, si considerato un valore del momento positivo
Mi =

q li2
;
16

questo valore convenzionale, anche se corrisponde ad uno schema limite


di singola campata semplicemente appoggiata con carico dimezzato. Si ottiene cos
campata 1:
16.4 kNm
campata 2:
15.8 kNm

Capitolo 4 Solaio

31

Nella tavola del progetto relativa al solaio sono stati riportati tutti i diagrammi del momento flettente (tracciati utilizzando il programma MOMCAD).
2. Calcolo delle armature
La disposizione delle armature tale da coprire linviluppo dei diagrammi
dei momenti flettenti con il diagramma dei momenti resistenti. Si scelto di
utilizzare solo barre dritte.
La scelta di usare barre dritte o sagomate legata ad una ottimizzazione di
costi e tempi di esecuzione. Usando ferri sagomati si pu avere un risparmio di armatura e si pu sfruttare il contributo di tali barre alla resistenza a
taglio; usando barre dritte si ha invece un risparmio di tempi di esecuzione
e quindi di mano dopera. Nello svolgimento del progetto lo studente probabilmente ricever specifiche indicazioni dal docente; in mancanza di
queste, libero di utilizzare la tipologia che preferisce.

Larea delle armature da disporre, allo stato limite ultimo, fornita dalla relazione:
As =

M
0.9 d f yd

(5)

dove:
M il momento flettente per il quale si deve determinare larmatura;
d laltezza utile del solaio
d = hc = 22 cm nelle campate, 18 cm negli sbalzi;
fyd il valore di calcolo della tensione di snervamento dellacciaio (374
N/mm2 per FeB44k).
Nella tabella che segue sono riportati i valori dei momenti flettenti massimi, delle armature necessarie, per metro di solaio e per travetto, e delle
armature effettivamente disposte. Larea da disporre nel singolo travetto
ottenuta dividendo larea necessaria al metro per il numero di travetti (in
questo caso tre).

32

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

As
As
As
Barre
Momento Altezza necessaria necessaria
disposta
(kNm)
utile (cm) per metro per travetto disposte per travetto
(cm2)
(cm2) per travetto (cm2)
Campata
1
2
Appoggio
1
2
3

18.0
15.7

22
22

2.43
2.12

0.81
0.71

210
210

1.58
1.58

17.9
28.6
17.2

18
22
18

2.95
3.86
2.84

0.98
1.29
0.95

210
210
110

1.58
1.58
0.79

In effetti si nota che nel terzo appoggio larmatura non sarebbe sufficiente: ma poich il valore del momento relativo ad una condizione limite
(incastro perfetto) stimata in sicurezza si preferito non aggiungere un altra
barra.
Ovviamente, si controllato che larmatura disposta nel terzo appoggio sia
sufficiente a sopportare il momento dello sbalzo (12.9 kNm). A quel momento corrisponde unarea di ferro di 2.14 cm2 a metro, ovvero 0.71 cm2 a
travetto.
Si noti che avendo scelto di usare barre dritte il numero e diametro delle
barre stato scelto prendendo in considerazione larmatura superiore separatamente da quella inferiore. Se si fossero usati due travetti a metro con
ferri sagomati si sarebbe ottenuta la quantit di ferro indicata nella tabella
seguente (luso di due travetti a metro anzich tre non cambia sostanzialmente il peso proprio del solaio; si possono quindi continuare a usare i
momenti flettenti innanzi determinati).
As necessa- As necessaAs
Barre di- disposta
Momento Altezza
ria
ria
(kNm)
utile (cm) per metro per travetto sposte per travetto
(cm2)
(cm2) per travetto (cm2)

Campata
1
2
Appoggio
1
2
3

18.0
15.7

22
22

2.43
2.12

1.22
1.06

210
210

1.58
1.58

17.9
28.6
17.2

18
22
18

2.95
3.86
2.84

1.48
1.93
1.42

210
310
210

1.58
2.37
1.58

Capitolo 4 Solaio

33

In questo caso si deve partire sempre dallarmatura in campata, disponendo se possibile due barre, una dritta ed una sagomata; nel caso si debbano
utilizzare due diametri differenti, consiglio di mantenere dritta la barra di
diametro maggiore. Nel caso in esame si disporranno 210 a travetto, uno
dritto ed uno sagomato. In questo modo sia allappoggio 1 che al 3 gi
presente superiormente 110 mentre allappoggio 2 sono presenti 210.
Per raggiungere larmatura superiore necessaria occorre aggiungere 110
agli appoggi 1 e 3 (una barra sagomata a molla, per armare lo sbalzo sinistro e destro) ed 110 allappoggio 2 (una barra dritta superiore). La disposizione delle barre mostrata nella tavola del solaio, riportata come alternativa a quella disegnata dallo studente. Si noti che i ferri sagomati sono
sempre piegati il pi possibile vicino agli appoggi, in modo da garantire la
massima resistenza a momento positivo.

3. Calcolo del momento resistente dellacciaio e del calcestruzzo


Per controllare la correttezza delle armature disposte e la eventuale necessit
di fasce semipiene o piene si valutato, in maniera approssimata, il momento resistente dellacciaio e del calcestruzzo.
Operativamente, ci si distanziati di 10 cm dallinviluppo dei momenti
per determinare la lunghezza delle armature del solaio; lestensione della fascia piena o semipiena stata determinata anche dallesigenza di sistemare
opportunamente le pignatte, nonch dalla verifica a taglio.
Acciaio
Il momento resistente per travetto, relativo allarea di acciaio utilizzata, si
determina invertendo la formula di progetto:
(6)
M Rs = 0.9 d f yd As
Si ottiene cos:
per 110, con d=22 cm (campate)
MRs = 5.85 kNm a travetto,
per 110, con d=18 cm (sbalzi)
MRs = 4.79 kNm a travetto,

MRs = 17.55 kNm a metro


MRs = 14.36 kNm a metro

Nella tabella che segue sono riportati i momenti resistenti delle armature disposte in campata e agli appoggi.

34

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Campata
1
2
Appoggio
1
2
3

Altezza
utile (cm)

Barre disposte
per travetto

Momento resistente a
metro di solaio (kNm)

22
22

210
210

35.1
17.5

18
22
18

210
210
110

28.7
35.1
14.4

Calcestruzzo
Il momento resistente del calcestruzzo si determina invertendo la formula di
progetto:
d2
(7)
M Rc = 2 b
r
Nel determinare il valore di MRc si assunto r = 0.020 supponendo presente una modesta armatura nella parte compressa. Poich nella tipologia
prescelta vi sono tre travetti da 8 cm ogni metro, la larghezza b della sezione
risulta 24 cm per fascia alleggerita, 62 cm (24+331.5) per fascia semipiena
e 100 cm per fascia piena. Si ha cos

Nel solaio
fascia alleggerita
fascia semi-piena
fascia piena

MRc = (0.22/0.020)2 0.24 =


MRc = (0.22/0.020)2 0.62 =
MRc = (0.22/0.020)2 1.00 =

29.0 kNm
75.0 kNm
121.0 kNm

Nello sbalzo
fascia alleggerita
fascia semi-piena
fascia piena

MRc = (0.18/0.020)2 0.24 =


MRc = (0.18/0.020)2 0.62 =
MRc = (0.18/0.020)2 1.00 =

19.4 kNm
50.2 kNm
81.0 kNm

4. Verifiche di resistenza
La verifica a flessione consente di avere una conferma della correttezza delle scelte progettuali (altezza del solaio, fasce semipiene e piene, armatura
dei travetti).

Capitolo 4 Solaio

35

Le formule di progetto a flessione e le espressioni utilizzate per la determinazione del momento resistente di acciaio e calcestruzzo sono molto affidabili e quindi, a rigore, non sarebbe necessario effettuare una verifica della sezione a flessione. La verifica a flessione di due sezioni per stata
esplicitamente richiesta dal docente.

La verifica a taglio invece essenziale per ottenere ulteriori indicazioni


sullestensione delle fasce semipiene e piene.
Verifica a flessione retta
Per la verifica allo S.L.U. della sezione si considera una fascia di solaio larga un metro. Le verifiche a flessione sono state effettuate nella sezione immediatamente a sinistra del secondo appoggio, dove si ha il massimo momento flettente negativo, e nella sezione di mezzeria della prima campata
dove invece si registra il massimo momento positivo.
Il solaio un elemento soggetto a flessione retta e la verifica va quindi
effettuata calcolando la percentuale di armatura meccanica per la sezione
in esame e, successivamente, confronto tale valore con 1, 2, 3, che sono
le percentuali di armatura meccanica relative rispettivamente ai diagrammi
B, C, C. In tal modo possibile individuare il campo di comportamento in
cui si trova il diagramma delle deformazioni della sezione analizzata, secondo la seguente tabella.
Percentuale meccanica
< 1
1 < < 2
2 < < 3
> 3

Campo
2a
2b
3
4

Noto il campo di deformazione si impone lequilibrio alla traslazione


per determinare la posizione dellasse neutro, definita attraverso
unespressione implicita, e quindi si calcola il valore adimensionalizzato del
braccio della coppia interna, . Si calcola quindi il momento resistente MRd
= As d fyd che va quindi confrontato con il momento sollecitante MSd. La
sezione verificata se risulta MSd MRd.
Di seguito sono riportate le verifiche nelle due sezioni.
Percentuali meccaniche limite
Le percentuali meccaniche limite sono fornite, in generale, dallespressione

36

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

s s' u

(8)

nella quale i rapporti tensionali s ed s valgono

'
su
's
s= s
s' =
= s =
1
yd
1 yd
f yd
f yd
ed
distanza dellasse neutro dal bordo compresso, adimensionalizzata rispetto allaltezza utile d
fattore
di riempimento

u rapporto tra armatura compressa e tesa


copriferro, adimensionalizzato rispetto allaltezza utile d
Per i materiali utilizzati (calcestruzzo con Rck=
FeB44k) i valori delle deformazioni limite sono:
c1 = 0.002
cu = 0.0035yd = 0.00182
Si ottiene:
0.111

1 = 1
=
s s ' u 1 0.502 u
essendo
1 = 0.167
= 0.667
s=1
0.210

2 = 2
=
s s' u 1 u
essendo
= 0.810
s=1
2 = 0.259
0.533

3 = 3
=
s s' u 1 u
essendo
2 = 0.658
= 0.810
s=1

25 MPa ed acciaio
su = 0.010

s = 0.502

s = 1

s = 1

Verifica della mezzeria della prima campata


Dati:
b = 100 cm

d = 22 cm

c = 2 cm

As = 4.74 cm2

As = 0

u=

MSd = 18.0 kNm

As
=0
As

c
= 0.091
d

Capitolo 4 Solaio

37

Nel caso in esame la percentuale meccanica darmatura risulta:


=

As f yd
= 0.0731
b d f cd

Le in corrispondenza dei differenti diagrammi risultano:


diagramma B
s = 0.501
1 = 0.111
diagramma C
s = 1
2 = 0.210
diagramma C
s = 1
3 = 0.533
Poich < 1 lo stato di deformazione rientra nel campo 2a. Il valore
di si ottiene, iterativamente o per tentativi

0.00
0.167
0.130

c
0.00
0.0020
0.0015

0
0.00
1.00
0.75

0.00
0.667
0.561

s
0
0
0

(1 s u )
0.0731
0.0380
0.0001

Si ha quindi
x = 2.86 cm = 0.953
= 0.361
e il valore del momento resistente pari a MRd = 37.2 kNm
Poich MSd < MRd la sezione verificata.
Verifica del secondo appoggio
Dati:
b = 24 cm

d = 22 cm

c = 2 cm

As = 4.74 cm2

As = 4.74

u=

As
=1
As

c
= 0.091
d

MSd = 28.6 kNm


Nel caso in esame la percentuale meccanica darmatura risulta:
=

As f yd
= 0.304
b d f cd

Le in corrispondenza dei differenti diagrammi risultano:


diagramma B
s = 0.501
1 = 0.223
diagramma C
s = 1
2 =

38

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Poich 1 < < 2 lo stato di deformazione rientra nel campo 2b. Il valore di si ottiene, iterativamente o per tentativi

0.167
0.259
0.179

c
0.0020
0.0035
0.0022

0
1.00
1.75
1.09

0.667
0.809
0.694

s (1 s u )
0.501
0.0409
1.000
0.2099
0.591
0.0002

Si ha quindi
x = 3.94 cm = 0.918
= 0.381
e il valore del momento resistente pari a MRd = 35.8 kNm
Poich MSd < MRd la sezione verificata.
Verifica a taglio
La verifica a taglio viene effettuata nelle sezioni pi a rischio e precisamente
nelle sezioni di passaggio fra la fascia semipiena e quella alleggerita. Il solaio sprovvisto di armature resistenti al taglio, perci la verifica riguarda
soltanto il calcestruzzo. Deve risultare VSd VRd1, essendo
(9)
VRd 1 = Rd k (1.2 + 40 l )b d
con
k = 1.60 d
A
l = sl
bd
Per il calcestruzzo utilizzato (Rck=25 MPa) si ha fctd = 1.01 MPa e quindi Rd = 0.25 f ctd = 0.253 MPa.
Si noti che la verifica a taglio pi gravosa nel caso di solaio con due travetti a metro, per il quale la larghezza b di soli 20 cm, mentre nel caso di
tre travetti a metro si ha b=24 cm.

Sezione 1-1 (sbalzo sinistro, subito prima della fascia piena)


VSd = 15.0 kN
d = 18 cm
b = 24 cm
k = 1.42
2
Asl = 2.34 cm
l = 0.0054
SEZIONE VERIFICATA
VRd1 = 22.0 kN

Capitolo 4 Solaio

Sezione 2-2 (campata 1, estremo sinistro, subito prima della fascia piena)
VSd = 20.7 kN
d = 22 cm
b = 24 cm
k = 1.38
2
Asl = 4.68 cm
l = 0.0089
SEZIONE VERIFICATA
VRd1 = 28.7 kN
Sezione 3-3 (campata 1, estremo destro, subito prima della fascia piena)
VSd = 27.8 kN
d = 22 cm
b = 24 cm
k = 1.38
2
Asl = 4.68 cm
l = 0.0089
SEZIONE VERIFICATA
VRd1 = 28.7 kN
Sezione 4-4 (campata 1, come 3-3, se vi fosse fascia semipiena)
VSd = 27.8 kN
d = 22 cm
b = 62 cm
k = 1.38
2
Asl = 4.68 cm
l = 0.0034
SEZIONE VERIFICATA
VRd1 = 63.7 kN
Sezione 5-5 (campata 2, estremo sinistro, subito prima della fascia piena)
VSd = 25.0 kN
d = 22 cm
b = 24 cm
k = 1.38
2
Asl = 4.68 cm
l = 0.0089
SEZIONE VERIFICATA
VRd1 = 28.7 kN
Sezione 6-6 (campata 2, estremo destro, subito prima della fascia piena)
VSd = 19.4 kN
d = 22 cm
b = 24 cm
k = 1.38
2
Asl = 2.34 cm
l = 0.0044
SEZIONE VERIFICATA
VRd1 = 25.4 kN
Sezione 7-7 (sbalzo destro, subito prima della fascia piena)
VSd = 15.0 kN
d = 18 cm
b = 24 cm
k = 1.42
2
Asl = 2.34 cm
l = 0.0054
SEZIONE VERIFICATA
VRd1 = 22.0 kN

39

Capitolo 5
Trave
1. Controllo della sezione della trave
Prima di procedere col calcolo si verificato se le dimensioni ipotizzate per
la sezione delle campate di trave sono sufficienti. Il massimo momento negativo nelle campate emergenti (appoggio 11) stato stimato pari a
M=

q l 2 (42.0 + 16.4 ) (5.40 )


=
= 170.3 kNm
10
10
2

Stimare cos il momento nel penultimo appoggio di una trave continua (con
campate della stessa sezione) adeguato quando le due campate hanno
luci e carichi simili. In caso di forti differenze meglio stimarlo come media
tra il q l2 / 8 della campata di estremit e il q l2 / 12 della campata adiacente.
Nella situazione in esame, si prenderebbe quindi la media tra 58.45.402/8
=212.9 kNm e 64.45.202/12=145.1 kNm, ovvero 179.0 kNm.

Per controllare la correttezza delle dimensioni assunte si utilizzata la


relazione
M
(10)
b
Ipotizzando come armatura compressa circa il 25% di quella tesa, si usato
il valore r = 0.02. Si ottiene unaltezza utile d = 48 cm, alla quale va aggiunto il copriferro c = 4 cm. Si ritiene comunque accettabile una sezione
3050 anzich la 3060 assunta inizialmente.
Il massimo momento positivo per la campata a spessore stato stimato
pari a
d = r

q l 2 (45.7 + 16.9) (4.60)


M=
=
= 94.6 kNm
14
14
La larghezza necessaria in campata per la trave a spessore valutata
mediante la relazione inversa della (10), cio
r 2
b= 2 M
(11)
d
2

42

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

ottenendo (con d=0.20 m e r=0.02) il valore b=95 cm. Si comunque ritenuta sufficiente per la trave una sezione 8024, pensando di disporre
unarmatura in compressione leggermente maggiore del 25% di quella tesa.
Il massimo momento negativo per la campata a spessore stato stimato
pari a
q l 2 (45.7 + 16.9) (4.60)
=
= 165.6 kNm
8
8
al quale corrisponde, con r=0.02, una larghezza b=166 cm. Se si dispone
unarmatura in compressione leggermente maggiore del 25% di quella tesa,
la larghezza pu per essere tranquillamente ridotta a 150 cm.
2

M=

La campata a spessore, molto pi deformabile di quelle emergenti, pu essere considerata incastrata ad esse. Nel caso in esame si pu quindi utilizzare uno schema di trave appoggiata-incastrata, che porta ai valori qui utilizzati.

Le dimensioni cos adottate differiscono leggermente da quelle ipotizzate in precedenza. Essendo la differenza molto piccola, non si per ritenuto
necessario variare lanalisi dei carichi.

2. Calcolo delle caratteristiche della sollecitazione


La trave in esame stata schematizzata come trave continua, facendo riferimento in particolare ai piani superiori per i quali i pilastri hanno dimensioni minime e non costituiscono un adeguato vincolo flessionale per la trave.
Si sono prese in esame le combinazioni di carico pi gravose (carico
variabile a scacchiera, carico variabile sulle due campate adiacenti a ogni
appoggio) in modo da ottenere i massimi momenti flettenti positivi e
negativi:
prima combinazione - carico variabile sulle campate dispari;
seconda combinazione - carico variabile sulle campate pari;
terza combinazione - carico variabile sulla prima e seconda campata;
quarta combinazione - carico variabile sulla seconda e terza campata.
La risoluzione dello schema stata effettuata utilizzando il programma
di calcolo TRAVECON. I risultati dellelaborazione sono riportati
nellallegato 1.
Per tenere conto del fatto che i pilastri ai piani inferiori hanno dimensioni maggiori e costituiscono un vincolo rotazionale per la trave si sono inoltre considerati schemi limite di incastro: incastro perfetto (q l2 /12) per gli

Capitolo 5 Trave

43

appoggi centrali; incastro parziale per gli appoggi di estremit (si assunto
per entrambi q l2 /16, perch la sezione dei pilastri di estremit non particolarmente elevata; inoltre il pilastro 3, collegato alla trave a spessore, girato in modo da presentare la rigidezza minore). Si infine considerato come minimo momento positivo il valore q l2 /16.
I diagrammi del momento flettente relativi a tutti gli schemi analizzati
sono riportati nella tavola della trave. I valori massimi ottenuti, in campata e
sugli appoggi, sono riportati nella tabella seguente.
Campata
3-7
7-11
11-15

Momento (kNm)
100.0
108.8
143.9

Condizione di carico

Appoggio
3
7
11
15

Momento (kNm)
82.8
160.9
185.3
106.4

Condizione di carico

Prima combinazione
Schema limite q l2 /16
Prima combinazione

Schema limite dincastro


Terza combinazione
Quarta combinazione
Schema limite dincastro

Prima di procedere ulteriormente si controllata la correttezza del dimensionamento effettuato. Il massimo momento negativo nelle campate
emergenti 185.3 kNm, leggermente maggiore del valore previsto (170.3
kNm). Il massimo momento positivo nella campata a spessore 100.0 kNm,
mentre lo si era stimato 94.6 kNm. Il massimo momento negativo nella
campata a spessore 160.9 kNm, mentre lo si era stimato 165.6 kNm.
Tutte le differenze sono modeste; le sezioni prescelte sono pertanto effettivamente accettabili.

3. Armatura a flessione
Cos come per il solaio, anche per la trave larea delle armature da disporre
fornita dalla relazione:
M
(12)
As =
0.9 d f yd
dove in questo caso d = hc = 46 cm per la trave emergente, 20 cm per la
trave a spessore.

44

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Come armature si sono utilizzate barre di diametro pari a 14 mm


(As=1.54 cm2) e 20 mm (As=3.14 cm2), considerando come minimo tre barre
inferiori e due superiori. Le aree di ferro necessarie e quelle effettivamente
disposte sono indicate nella tabella seguente. Il diagramma del momento resistente, calcolato con linversa della (12), riportato nella tavola relativa
alla trave.
Campata
3-7
7-11
11-15
Appoggio
3
7 a sinistra
7 a destra
11
15

Altezza utile Area necessa- Area utilizzata


(cm)
ria (cm2)
(cm2)
20
14.9
15.6
46
7.0
7.8
46
9.3
10.9
Altezza utile Area necessa- Area utilizzata
(cm)
ria (cm2)
(cm2)
20
12.3
17.2
20
23.9
26.6
46
10.4
46
12.0
12.5
46
6.9
9.4

Ferri disposti
2 14+ 4 20
1 14 + 2 20
1 14 + 3 20
Ferri disposti
3 14 +4 20
3 14 + 7 20
2 14 + 3 20
2 14 + 2 20

Si noti che lappoggio 7 stato considerato due volte, sia con altezza pari a
quella della trave a spessore che con altezza pari a quella della campata
emergente. Le armature che si ottengono nella prima ipotesi, nettamente
maggiori, devono essere prolungate nella campata emergente per un tratto
almeno pari allaltezza della trave (quindi orientativamente per almeno
mezzo metro, pi lancoraggio).

4. Armatura a taglio
Le armature a taglio sono costituite da staffe a quattro bracci nella trave a
spessore e a due bracci in quella emergente.
Per il calcolo delle armature a taglio si utilizzato il metodo del traliccio ad inclinazione variabile. Si innanzitutto calcolato il valore di VRd1, resistenza del calcestruzzo in assenza di armatura a taglio, per controllare in
quale zona necessario un calcolo esplicito dellarmatura a taglio:
(13)
V Rd 1 = 0.25 f ctd b d (1.2 + 40 l ) k
dove:

Capitolo 5 Trave

l =

45

ASl
bw d

rappresenta la percentuale di armatura longitudinale Asl


rispetto alla sezione;
il coefficiente che tiene conto dellingranamento degli
k = 1 .6 d 1
inerti.
Per non dover ripetere tale calcolo per tutte le sezioni, lo si effettuato
una volta per tutte (ma ovviamente separatamente per trave emergente e trave a spessore) utilizzando un valore minimo di armatura (314 = 4.62 cm2).
Si ottiene, essendo 0.25 fctd=0.253 MPa:
trave emergente
b=30 cm
h=50 cm
d=46 cm
l=0.003348
k=1.14
VRd1=53.0 kN
trave a spessore
b=80 cm
h=24 cm
d=20 cm
l=0.002888
k=1.40
VRd1=74.4 kN
Nella verifica a taglio della trave a spessore occorre ricordare che la larghezza b deve corrispondere alla larghezza della zona di intersezione tra
trave e pilastro. Secondo una impostazione classica, che considera una diffusione di tensioni a 45 e fa riferimento alla quota dellasse della trave, b
non pu essere superiore alla somma di larghezza pilastro e spessore solaio (in questo caso 30+24=54 cm). Secondo una impostazione pi moderna (vedi verifica a punzonamento secondo lEurocodice 2), nella quale si
considera una diffusione con rapporto 1:1.5 e si arriva allestradosso, b non
pu essere superiore alla somma di larghezza pilastro e tre volte laltezza
utile del solaio (in questo caso 30+320=90 cm). Nel calcolo ci si posti in
una situazione intermedia, assumendo b=80 cm.

Si poi calcolato il valore di VRd2, resistenza del puntone di calcestruzzo in presenza di armatura a taglio, per controllare se la sezione sufficiente
per sopportare il taglio:
b z (cot + cot )
(14)
V Rd 2 =
f cd
1 + cot 2
Secondo il modello a inclinazione variabile del traliccio, al diminuire
dellangolo vengono caricati maggiormente i puntoni che modellano il
comportamento del calcestruzzo e scaricati i tiranti in acciaio Il taglio VRd2
stato inizialmente determinato utilizzando il massimo valore consentito dalla normativa per langolo (cot =2), che fornisce la minima resistenza
VRd2. Langolo , inclinazione dellarmatura a taglio, pari a 90 poich
larmatura costituita da staffe; si ha quindi cot =0. Si ottiene, essendo
fcd=7.733 MPa:

46

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

trave emergente
b=30 cm
d=46 cm
z=41.4 cm
VRd2=384.2 kN
trave a spessore
b=80 cm
d=20 cm
z=18.0 cm
VRd2=445.4 kN
Qualora questo valore non fosse sufficiente occorre calcolare langolo
che massimizza la resistenza a taglio, imponendo la condizione VRd2 = VRd3.
Si infine determinata la resistenza dellarmatura a taglio VRd3 con
lespressione:
A
(15)
V Rd 3 = st z sen (cot + cot ) f yd
x
utilizzando inizialmente il valore cot =2. Il calcolo stato effettuato per le
quantit di staffe pi comuni, in modo da individuare quali staffe disporre in
ogni tratto. Qualora il valore cos ottenuto fosse stato maggiore di VRd2 si sarebbe ripetuto il calcolo utilizzando il valore di determinato imponendo
condizione VRd2 = VRd3.
Nel definire larmatura a taglio da disporre si sono sempre tenuti in
considerazione i valori massimi del passo tra le armatura a taglio pmax prescritti dallEurocodice 2 in funzione del rapporto tra taglio sollecitante VSd e
taglio limite VRd2:
se
V Sd / V Rd 2 0.20
pmax = 0.8 d 30 cm
pmax = 0.6 d 30 cm
pmax = 0.3 d 20 cm

se
se

0.20 V Sd / V Rd 2 0.67
V Sd / V Rd 2 0.67

La normativa italiana fornisce altre prescrizioni riguardo alla staffatura minima a taglio; anche se non sono vincolanti comunque prudente tenerne
conto:
almeno 3 staffe per metro
passo delle staffe p 0.8 d
in prossimit degli appoggi, per un tratto di lunghezza non inferiore a d,
p 12 dove il diametro minimo dellarmatura longitudinale

Il taglio agente agli estremi della trave emergente supera sempre il valore 0.2 VRd2, arrivando fino a quasi 0.5 VRd2. Il limite del passo diventa in tal
caso pmax=27.6 cm. Si sono quindi disposte staffe 8/15 agli estremi e
8/25 in campata.
Il taglio agente per la maggior parte della trave a spessore non supera il
valore 0.2 VRd2, che richiede un passo massimo pmax=16.0 cm. Allestremo 7
si arriva per a 0.4 VRd2, che imporrebbe pmax=12.0 cm. Si per ritenuto ta-

Capitolo 5 Trave

47

le valore eccessivamente limitante e si sono disposte per tutta la trave staffe


8/15 (a due bracci in campata, a quattro bracci agli estremi).
Di seguito vengono riportati i valori ottenuti per la trave emergente e
per quella a spessore, insieme al massimo taglio agente e ai valori gi calcolati per VRd1 e VRd2.
Trave

VSd,max
(kN)

VRd1
(kN)

VRd2
(kN)

emergente

192.0

53.0

384.2

a spessore

179.0

74.4

445.4

Staffe
8/15
8/25
8/15
8/15

bracci cot
2
2
4
2

2
2
2
2

VRd3
(kN)
207.5
124.5
180.4
90.2

Si sono infine disposti fuori calcolo nelle campate emergenti ferri di parete (1+114). Questa armatura fornisce un contributo a taglio, soprattutto
come aumento della resistenza della sezione, riduce i problemi di fessurazione e consente di assorbire eventuali trazioni, quali quelle dovute a ritiro o
variazioni termiche.
Nella figura che segue si riporta il diagramma del taglio, per le diverse
combinazioni di carico considerate (incluso uno schema limite di incastro
perfetto, con taglio massimo pari a q l/2) ed il diagramma del taglio resistente corrispondente alle armature disposte.

48

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Attenzione: nel diagramma del taglio che segue, il taglio resistente nella
prima campata , erroneamente, riferito sempre a 8/15 a quattro bracci.

5. Verifiche allo stato limite ultimo


stata effettuata la verifica a flessione retta allo S.L.U. delle sezioni pi significative. Le formule utilizzate sono gi state richiamate nel capitolo relativo al solaio.
Era stata richiesta dal docente la verifica di due sole sezioni. Lo studente,
di sua iniziativa, ne ha effettuate un numero maggiore.

Verifica della mezzeria della prima campata (a spessore)


Dati:
b = 80 cm

d = 20 cm

c = 4 cm

As = 15.64 cm2

As = 9.36 cm2

u=

As
= 0.60
As

c
= 0.20
d

MSd = 100.0 kNm


Nel caso in esame la percentuale meccanica darmatura risulta:
=

As f yd
= 0.332
b d f cd

Le in corrispondenza dei differenti diagrammi risultano:


diagramma B
s = 0.220
1 = 0.098
diagramma C
s = 0.441
2 = 0.285
diagramma C
s = 1
3 = 1.328
Poich > 2 lo stato di deformazione rientra nel campo 3. Il valore di
si ottiene, iterativamente o per tentativi

0.259
0.658
0.2775

c
0.0035
0.0035
0.0035

Si ha quindi
= 0.416

0
1.75
1.75
1.75

0.809
0.809
0.809

x = 5.55 cm = 0.857

s (1 s u )
0.441
0.0342
1
0.3999
0.539
0.0001

Capitolo 5 Trave

49

e il valore del momento resistente pari a MRd = 100.3 kNm


Poich MSd < MRd la sezione verificata.
Verifica della sezione in corrispondenza dellappoggio 7 (a spessore)
Dati:
c
b = 150 cm
d = 20 cm
c = 4 cm
= = 0.20
d

A
As = 26.54 cm2
As = 15.64 cm2
u = s = 0.59
As
MSd = 160.9 kNm
Nel caso in esame la percentuale meccanica darmatura risulta:
=

As f yd
= 0.300
b d f cd

Le in corrispondenza dei differenti diagrammi risultano:


diagramma B
s = 0.220
1 = 0.098
diagramma C
s = 0.441
2 = 0.284
diagramma C
s = 1
3 = 1.298
Poich > 2 lo stato di deformazione rientra nel campo 3. Il valore di
si ottiene, iterativamente o per tentativi

0.259
0.658
0.2661

c
0.0035
0.0035
0.0035

0
1.75
1.75
1.75

0.809
0.809
0.809

s (1 s u )
0.441
0.1233
1
0.3482
0.479
0.0000

Si ha quindi
= 0.416
x = 5.32 cm = 0.864
e il valore del momento resistente pari a MRd = 171.5 kNm
Poich MSd < MRd la sezione verificata. La sezione sullappoggio potrebbe quindi essere tranquillamente ridotta rispetto alla dimensione ipotizzata.
Verifica della mezzeria della terza campata (emergente)
Dati:

50

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

b = 30 cm

d = 46 cm

c = 4 cm

As = 10.9 cm2

As = 3.08 cm2

u=

As
= 0.283
As

c
= 0.087
d

MSd = 143.9 kNm


Nel caso in esame la percentuale meccanica darmatura risulta:
=

As f yd
= 0.268
b d f cd

Le in corrispondenza dei differenti diagrammi risultano:


diagramma B
s = 0.527
1 = 0.131
diagramma C
s = 1
2 = 0.293
diagramma C
s = 1
3 = 0.743
Poich 1 < < 2 lo stato di deformazione rientra nel campo 2b. Il valore di si ottiene, iterativamente o per tentativi

0.167
0.259
0.2427

c
0.0020
0.0035
0.0032

0
1.00
1.75
1.60

0.667
0.809
0.792

s (1 s u )
0.527
0.1169
1
0.0177
1
0.0000

Si ha quindi
= 0.410
x = 4.85 cm = 0.904
e il valore del momento resistente pari a MRd = 169.5 kNm
Poich MSd < MRd la sezione verificata.
Verifica della sezione in corrispondenza dellappoggio 11 (emergente)
Dati:
c
b = 30 cm
d = 46 cm
c = 4 cm
= = 0.087
d
A
As = 12.44 cm2
As = 7.82 cm2
u = s = 0.629
As
MSd = 185.3 kNm
Nel caso in esame la percentuale meccanica darmatura risulta:

Capitolo 5 Trave

51

As f yd
= 0.306
b d f cd

Le in corrispondenza dei differenti diagrammi risultano:


diagramma B
s = 0.527
1 = 0.166
diagramma C
s = 1
2 = 0.565
diagramma C
s = 1
3 = 1.435
Poich 1 < < 2 lo stato di deformazione rientra nel campo 2b. Il valore di si ottiene, iterativamente o per tentativi

0.167
0.259
0.2036

c
0.0020
0.0035
0.0032

0
1.00
1.75
1.60

0.667
0.809
0.792

s (1 s u )
0.527
0.0934
1
0.0963
1
0.0002

Si ha quindi
x = 4.07 cm = 0.917
= 0.393
e il valore del momento resistente pari a MRd = 196.1 kNm

6. Verifiche agli stati limite di esercizio


Carichi e caratteristiche della sollecitazione
I valori di carico relativi alla combinazione rara sono forniti dalla relazione
(16)
Fd = G k + Q k
I valori di carico relativi alla combinazione quasi permanente sono forniti
dalla relazione
(17)
Fd = Gk + 2 Qk
con 2=0.2 per edifici destinati a civile abitazione.
I valori di Gk e Qk per le campate della trave in esame possono essere
ricavati dai valori di Gd e Qd determinati in precedenza, dividendoli per i coefficienti . Si ha cos:

52

Campata

3-7
7-11
11-15

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Gk

32.6
33.9
30.0

Qk

11.3
11.3
10.9

Combinazione
rara
Carico
totale
43.9
45.2
40.9

rara/SLU
0.70
0.70
0.70

Combinazione
quasi permanente
Carico
totale
34.9
36.2
32.2

q.perm./S
LU
0.56
0.56
0.55

Il carico totale nella combinazione rara quindi circa il 70% di quello


utilizzato nelle verifiche allo S.L.U., mentre quello relativo alla combinazione quasi permanente ne circa il 56%.
I valori del momento flettente possono essere approssimativamente ricavati dai valori ottenuti per lo stato limite ultimo, moltiplicandoli per il coefficiente 0.70 (per combinazione rara) e 0.56 (per combinazione quasi permanente).
Questa ovviamente solo una approssimazione. Se si volesse essere precisi occorrerebbe risolvere gli schemi relativi alle diverse combinazioni, viste per lo SLU, con i carichi permanenti e variabili relativi allo SLE. Nel caso della combinazione rara la differenza sicuramente minima, perch sia i
carichi permanenti che quelli variabili mantengono sostanzialmente le rispettive proporzioni. Differenze maggiori si potranno avere per la combinazione quasi permanente, perch in essa si riducono molto di pi i carichi
variabili. I valori stimati nel modo anzidetto sono per sempre a vantaggio
di sicurezza.

Verifica a fessurazione
La verifica stata effettuata con riferimento alla sezione di mezzeria della
campata 11-15 (trave emergente).
Un controllo andrebbe ovviamente fatto per tutte le sezioni significative della trave. Il docente ha in questo caso richiesto di verificare una sola sezione, a scelta dello studente.

Controllo semplificato
Seguendo le indicazioni dellEurocodice 2 si innanzitutto controllato
se larmatura disposta di per se idonea ad evitare rilevanti problemi di fessurazione.
Per evitare che larmatura si snervi appena raggiunto il limite di fessurazione, larmatura minima deve essere superiore al seguente valore:

Capitolo 5 Trave

53

As

k c k f ct , cls Act

(18)

0.9 f yk

con
kc=0.4 poich la trave soggetta a flessione
coefficiente che tiene conto degli effetti di tensione auto-equilibrate
k=1
non uniformi
resistenza del calcestruzzo a trazione
fct
fct=3 MPa
area di calcestruzzo teso
Act
poich la trave soggetta a flessione
Act b h/2
Si ottiene come minima armatura da disporre As = 2.3 cm2. Poich
larmatura tesa costituita da 420 =12.5 cm2 tale limite abbondantemente superato.
Attenzione: noto qui una notevole incongruenza con le tavole. Larmatura
tesa realmente disposta in mezzeria costituita da 320 e
114 (11.0 cm2) e quella compressa da soli 214 (3.1 cm2).
Le armature qui indicate si riferiscono invece alla sezione di
appoggio. Si sarebbe dovuto modificare tutto il paragrafo, ma
non me la sono sentita di farlo.

Occorre inoltre non superare un interasse massimo ed un diametro massimo delle barre, che dipendono dalla tensione nellacciaio nella combinazione di carico quasi permanente. Per calcolare rigorosamente tale tensione
occorre innanzitutto determinare la posizione dellasse neutro. Il modello
del calcestruzzo quello del secondo stadio (lineare ma non resistente a trazione, se si superato il limite di fessurazione), con un coefficiente di omogeneizzazione n che in questo caso si assume pari a 7. La posizione dellasse
neutro quindi fornita da:

x = h 1+

con
b=30 cm
As=12.5 cm2

h=50 cm

n (As + As' )
=0.0947
=
bh

1+

2 d Gs
h

c=4 cm
As=7.8 cm2

(19)

d=46 cm

54

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

d Gs =

As d + As c
=29.86 cm
As + As

Si ottiene cos x=12.7 cm. Il braccio della coppia interna


= 1 k + s u (k )

(20)

con
= c/d = 0.0870
perch il modello del materiale lineare
k = 1/3
= x/d = 0.277
u = As/As = 0.624
xc
=0.208
s=
=
1 d x
Si ottiene cos = 0.908, z = 41.8 cm. La tensione nellarmatura pu essere determinata mediante lespressione:
M
(21)
s =
z As
con M = 0.56143.9 = 80.6 kNm, ottenendo s = 154.3 MPa.
Si noti che lo steso risultato, con minime approssimazioni, si sarebbe potuto ottenere assumendo a priori un valore del braccio della coppia interna
pari a 0.9 d (41.4 cm).

Linterasse e il diametro massimo prescritti dallEurocodice 2 sono, per


s = 160 MPa, rispettivamente 300 mm e 32 mm. Le armature disposte non
superano tali limiti e si pu quindi ritenere sostanzialmente limitato il problema della fessurazione.
Ampiezza della fessura
In questo caso espressamente richiesto di verificare che, per la combinazione di carico rara, lampiezza della lesione sia inferiore a 0.3 mm. Si
valutato quindi il momento che provoca la fessurazione e lentit della fessura.
Il momento di fessurazione corrisponde al valore per il quale si raggiunge al bordo teso la massima tensione di trazione sopportabile dal calcestruzzo. Si fa riferimento a un modello del calcestruzzo lineare e resistente a
trazione (primo stadio) con un coefficiente di omogeneizzazione n=7. Si ha:

Capitolo 5 Trave

55

M f = f cfk

IG
y

(22)

dove
la distanza del bordo compresso dal baricentro:
yc
b h 2 / 2 + n As d + n As c
=25.42 cm
yG =
b h + n As + n As
y
IG

fcfk

la distanza del bordo teso dal baricentro:


y = 24.58 cm
il momento di inerzia rispetto al baricentro della sezione omogeneizzata:
I G = b h 3 / 12 + b h ( y G h / 2) 2 + n As (d y G ) 2 + n As (c y G ) 2 =
=374875 cm4
la resistenza a trazione del calcestruzzo (in presenza di flessione),
pari a 1.94 MPa.

Si ottiene cos Mf = 29.6 kNm. Poich nella combinazione di carico rara


si raggiunge un momento M = 100.7 kNm la trave, come prevedibile, si fessura.
La distanza media tra le fessure data dalla seguente espressione:

(23)
s rm = 50 + 0.25 k 1 k 2
r
dove:

k1=0.8
k2=0.5
r

il diametro delle barre in mm


=20 mm
perch le barre sono ad aderenza migliorata
poich la trave soggetta a flessione pura
la percentuale di armatura longitudinale nella zona tesa
A
As
=0.0417
r = s =
Ac , eff 2.5 c b
Si ottiene srm= 98 mm. Si calcola quindi la deformazione media
dellacciaio, che dipende dalla tensione nellacciaio ed anche, per tenere
conto del tension stiffening, del rapporto tra tensione nella condizione considerata e tensione appena si formata la fessura (coincidente col rapporto
tra momento considerato e momento di fessurazione). La tensione
dellacciaio nella combinazione di carico rara , come visto in precedenza,
s = 193 MPa. La deformazione media data da:

56

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

sm

sr s

= 1 - 1 2

s E s

(24)

con
perch le barre sono ad aderenza migliorata
1=1
perch i carichi sono di lunga durata
2=0.5
sr M f
poich il modello lineare in entrambi i casi
=
s
Ms
Si ottiene
2

29.6 193
=0.000896
sm = 1 - 1 0.5

100.7 206000

Si noti che il termine tra parentesi quadre, che tiene conto del tension stiffening, riduce in questo caso la deformazione di appena il 5%.

Il valore caratteristico dellampiezza delle fessure dato da:


wk = sm s rm

(25)

dove il coefficiente che correla lampiezza media delle fessure al valore


di calcolo e vale 1.7 per fessurazione indotta dai carichi. Si ottiene cos wk =
0.15 mm. Questo valore inferiore al limite richiesto dal committente; la
verifica quindi soddisfatta.
Verifica allo stato limite di tensioni di esercizio
Sotto lazione dei carichi di esercizio, nel calcestruzzo possono nascere tensioni eccessive che potrebbero favorire la formazione di fessure longitudinale e microfessurazioni che potrebbero compromettere la durabilit dellelemento strutturale. Occorre quindi limitare il valore delle tensioni a secondo
del tipo di combinazione di carico. Si effettua la verifica sia per la combinazione di carico rara che per quella quasi permanente.
La verifica stata effettuata per lappoggio 11, che la sezione emergente (3050) soggetta al massimo momento negativo. Le armature in essa
disposte sono As = 12.5 cm2, As = 7.8 cm2. Utilizzando le (19) e (20) con un
coefficiente di omogeneizzazione n=15, si ottiene:
=0.203
dGs = 29.86 cm
x=16.5 cm
z=40.7 cm.
La tensione nellarmatura stata determinata utilizzando la (21), mentre
la tensione nel calcestruzzo data da

Capitolo 5 Trave

57

c =

M
y
I

(26)

nella quale
il momento dinerzia della sezione reagente omogeneizzata:
I
b x3
I=
+ n As (d x) 2 + n As (c x) 2 =226374 cm4
3
la distanza del bordo compresso dallasse neutro, pari a x.
y
Combinazione di carico rara
Il valore del momento flettente M = 185.30.70 = 129.7 kNm. Applicando le (21) e (26) si ottiene:
c = 9.44 MPa
s = 254 MPa
I valore limite per la classe di esposizione 1 e 2 sono:
c 0.6 fck=12.45 MPa
s 0.7 fyk=301 MPa
La verifica quindi soddisfatta.
Combinazione di carico quasi permanente
Il valore del momento flettente M = 185.30.56 = 103.8 kNm. Applicando le (21) e (26) si ottiene:
c = 7.56 MPa
s = 203 MPa
Il valore limite per la classe di esposizione 1 e 2, imposto per il calcestruzzo, :
c 0.45 fck=9.3 MPa
La verifica quindi soddisfatta.

Capitolo 6
Pilastri
1. Analisi dei carichi
Una volta calcolata lentit dei carichi al piano tipo (vedi capitolo 3), si ricavato lo sforzo normale di calcolo NSd per ogni pilastro, ottenendo i seguenti valori (tutti in kN):
Piano 6
Piano 5
Piano 4
Piano 3
Piano 2
Piano 1

Pilastro 3
254.6
509.2
763.8
1018.4
1273.0
1527.6

Pilastro 7
371.4
742.8
1114.2
1485.6
1857.0
2228.4

Pilastro 11
425.1
850.2
1275.3
1700.4
2125.2
2550.6

Pilastro 15
201.8
403.6
605.4
807.2
1009.0
1210.8

2. Dimensionamento della sezione


Larea di calcestruzzo necessaria stata ricavata mediante la formula seguente, nella quale si considerata una riduzione del 25% della resistenza
del calcestruzzo, cos come imposto dalla normativa italiana, anche se ci
non richiesto dallEurocodice 2
0.85 N Sd
Ac , nec =
(27)
f cd / 1.25
Il valore 0.85 NSd deriva dal fatto che si considerato che larmatura assorba il 15% dello sforzo normale, cio dia (almeno) il contributo minimo imposto dalla normativa.
La riduzione del 25% della resistenza del calcestruzzo stata considerata,
anche se non specificamente imposta dallEurocodice 2, perch consente
al pilastro di sopportare un adeguato momento flettente. Se non lo si fosse
fatto, sarebbe stato necessario valutare espressamente il massimo momento flettente nel pilastro (prendendo in considerazione le disposizioni
peggiori dei carichi variabili, le fasi di costruzione, le possibili imperfezioni
dovute alle tecnologie costruttive) e verificarlo a pressoflessione.

60

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Nella tabella che segue sono riportati in ordine, per piano e per pilastro,
larea di calcestruzzo necessaria (in cm2) e la sezione effettivamente adottata, considerando che si scelto di assegnare ai pilastri una sezione non minore di 3030.
Piano
6
5
4
3
2
1

Pilastro 3
245 3030
491 3030
736 3030
982 4030
1227 5030
1473 5030

Pilastro 7
358 3030
716 3030
1074 4030
1432 5030
1790 6030
2149 6040

Pilastro 11
410 3030
820 3030
1230 3050
1639 3060
2049 3070
2459 4070

Pilastro 15
195 3030
389 3030
584 3030
778 3030
973 3040
1167 3040

Il pilastro 11, piano 5, poteva essere realizzato con sezione 3040 anzich
3030, anche se non necessaria, per evitare la presenza di una risega di
20 cm.

3. Dimensionamento delle armature


Secondo la normativa di riferimento (Eurocodice 2) larea delle armature
deve portare almeno il 15% dello sforzo normale sollecitante NSd, cio deve
essere:
0.15 N Sd
(28)
As
f yd
Dal confronto tra le (27) e (28) si nota che deve essere
0.15 f cd / 1.25
As
Ac , nec
0.85
f yd

(29)

e quindi, con i materiali utilizzati nel progetto, larea dellarmatura deve essere almeno lo 0.416% dellarea di calcestruzzo strettamente necessaria.
Un ulteriore limite prescritto dallEurocodice 2 che larea dellarmatura deve essere superiore allo 0.3% dellarea di calcestruzzo effettiva. La
vecchia normativa italiana (D.M. 14/2/92), basata sul metodo delle tensioni
ammissibili, richiedeva inoltre che larea dellarmatura fosse almeno pari
allo 0.8% dellarea di calcestruzzo strettamente necessaria.
Tenendo presente i limiti sopra indicati, nonch il fatto che la presenza
di una adeguata armatura migliora la capacit del pilastro di sopportare

Capitolo 6 Pilastri

61

momento flettente, si deciso di disporre in ciascun pilastro unarea di armatura compresa tra lo 0.6% e lo 0.8% dellarea effettiva di calcestruzzo. Il
far riferimento alla sezione effettiva e non a quella strettamente necessaria
comporta, tra laltro, che tutti i pilastri aventi la stessa sezione avranno uguale armatura, cosa particolarmente comoda in fase di realizzazione. Le
armature disposte sono indicate nella seguente tabella:
sezione
3030
3040
3050
3060
3070
4060
4070

Ac [cm2]
900
1200
1500
1800
2100
2400
2800

armatura
414
614
614
814
814
1014
1014

As [cm2]
6.16
9.24
9.24
12.32
12.32
15.40
15.40

As / Ac
0.68 %
0.77 %
0.62 %
0.68 %
0.59 %
0.64 %
0.55 %

La scelta della quantit di armatura da disporre in ciascun pilastro abbastanza soggettiva. In genere quando il pilastro diventa abbastanza lungo
(orientativamente, da 70 cm in su) io consiglio di aumentare larmatura sul
lato corto e/o disporre 20 negli spigoli. Qualcuno, ancor pi prudente, preferisce usare sempre barre di diametro maggiore (ad esempio 20) nei
quattro spigoli, anche per i pilastri di dimensione minima.

Le barre longitudinali vengono prolungate rispetto allestradosso della


trave per una lunghezza pari a quella di sovrapposizione al fine di garantire
un buon ancoraggio con le barre del pilastro superiore. Tale lunghezza stata in questo caso fissata a 0.80 m, misura pi che sufficiente per le barre utilizzate (14). Oltre larmatura longitudinale vengono disposte delle staffe
secondo le prescrizioni della normativa, ovvero con un passo p che rispetti i
seguenti limiti:
(30)
p 12 min , cio p 16.8 cm
Il passo deve infittirsi, secondo un fattore 0.6, in prossimit degli estremi del pilastro per unampiezza pari alla dimensione maggiore del pilastro. Si quindi deciso di disporre una staffa ogni 10 cm agli estremi del pilastro ed una ogni 15 cm nella parte centrale.

62

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

4. Verifica allo stato limite di tensioni di esercizio


La verifica allo stato limite di tensioni di esercizio serve per controllare che
lentit della compressione non sia tale da indurre la formazione di rilevanti
fessure parallele alla direzione di compressione, dovute alla dilatazione trasversale del calcestruzzo, nonch tale da provocare eccessive deformazioni
viscose. Per la prima condizione si fa riferimento alla combinazione di carico rara. Negli ambienti 1 (secco) e 2 (umido, ma in assenza di salinit) essa
impone:
c

max

0.6 f ck

(31)

ovvero in questo caso c 12.45 MPa. Per la seconda condizione si fa riferimento alla combinazione di carico quasi permanente, imponendo per ambienti 1 e 2:
c

max

0.45 f ck

(32)

ovvero in questo caso c 9.34 MPa.


Nel caso dei pilastri, che sono elementi compresi, non invece necessamax
ria lulteriore verifica prevista per armature tese ( S 0.7 f yk per la condizione di carico rara).
Per determinare lo sforzo normale relativo alle due condizioni di carico
si sono utilizzati gli stessi coefficienti riduttivi calcolati per le travi (carico
nella combinazione rara e in quella quasi permanente rispettivamente pari al
70% e al 56% di quello allo stato limite ultimo).
Sarebbe stato pi preciso stimare lo sforzo in ciascun pilastro partendo
dallanalisi dei carichi, come effettuato nella trave. Vi possono essere differenze non trascurabili, tra pilastro e pilastro, perch diversa per ciascuno
di essi lincidenza dei carichi permanenti (ad esempio dei tompagni).

La verifica stata effettuata per il pilastro 11, primo ordine, che ha dimensioni 4070 ed armato con 1014. Lo sforzo normale di calcolo allo
stato limite ultimo NSd=2550.6 kN. Si assume quindi per la verifica:
per la combinazione rara
N = 0.702550.6 = 1785.4 kN
per la combinazione quasi permanente
N = 0.562550.6 = 1428.3 kN
Facendo riferimento ad un modello lineare si ha:
N
cmax =
Aci

(33)

Capitolo 6 Pilastri

63

con Aci = Ac + n As = 2800+1515.4 = 3031 cm2. Si ottiene quindi:


combinazione rara
cmax =

1785.4 10 3
= 5.89 MPa
3031 10 2

< 12.45 MPa

combinazione quasi permanente


cmax =

1428.3 10 3
= 4.71 MPa
3031 10 2

< 9.34 MPa

La verifica quindi in entrambi i casi soddisfatta.

Capitolo 7
Trave di fondazione
1. Dimensionamento
La fondazione realizzata mediante travi rettilinee parallele; infatti, essendo
ledificio ubicato in zona non sismica, non necessario realizzare un reticolo. In corrispondenza dei pilastri di estremit la trave viene prolungata mediante uno sbalzo per conferire una migliore distribuzione dei carichi. Come
carichi trasmessi dai pilastri sono stati considerati i carichi ottenuti con il
metodo approssimato:
N3 = 1528 kN
N7 = 2228 kN
N11 = 2551 kN
N15 = 1211 kN
Si poteva allo stesso modo considerare i carichi ottenuti dalla risoluzione
del telaio.

Nello schema seguente riportata la sezione trasversale:


b

h
b1

10 cm

s
15 cm

66

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Per il calcolo della larghezza del sottofondo B si ipotizza che la trave


sia infinitamente rigida e che i carichi centrati sulla trave non abbiano rilevante eccentricit. Assegnando la tensione media sul terreno accettabile allo
S.L.U. (t = 0.24 N/mm2) si ottiene
B=

N = (1528 + 2228 + 2551 + 1211) 10


t L

0.24 18.8 10

10 3 = 1.67 m

Il valore ottenuto deve essere aumentato del 15-20 % per tenere in considerazione leffettiva flessibilit della trave reale e il non perfetto centramento dei carichi verticali. Si assume quindi B = 2.10 m.
A rigore, si dovrebbe tenere conto anche del peso proprio della trave di
fondazione ed anche di quello del terreno di ricoprimento. Ma bisognerebbe
anche discutere sul significato della tensione che si considera accettabile
per il terreno, che nasce da considerazioni geotecniche nelle quali interviene anche lentit dello scavo

Laltezza H della fondazione viene dimensionata con riferimento alla


verifica a taglio. Il taglio massimo pu essere stimato pari al 60% della massima forza verticale applicata alla trave e quindi Vmax = 0.62551 = 1531
kN. La resistenza a taglio di una sezione, con riferimento al metodo
dellinclinazione variabile del puntone ed assumendo cot = 2, vale
(34)
V Rd 2 = 0.4 f cd b z
con
z = 0.9 d
= 0.7 fck /200 = 0.596
Invertendo lespressione si ottiene:
V max
1531 10 3
bd
=
10 6 = 0.55 m2
0.4 0.9 f cd 0.36 0.596 12.97
Assumendo b = 50 cm, si ottiene d 110 cm. Unulteriore condizione
che opportuno rispettare che la trave di fondazione sia molto pi rigida
del complesso di travi in elevazioni, ovvero che sia:
I fond 4 I elev

(35)

In questo modo leventuale momento flettente, generato da un cedimento delle fondazioni, viene assorbito dalla trave di fondazione e non da quelle
di elevazione, che potrebbero subire sollecitazioni non previste. Inoltre se si
avesse una trave di fondazione meno rigida sarebbe necessario tenere conto

Capitolo 7 Trave di fondazione

67

in tutto il calcolo dellinterazione suolo-struttura. Non avendo ancora definito pienamente la sezione, il momento dinerzia calcolato a partire da quello di una sezione rettangolare, stimando approssimativamente il contributo
delle ali. Essendo Ielev = 6 312500 = 1875000 cm4, si ha:
I fond

b h3
1.7
4 187500 cm4
12

4 1875000 12
= 52941176 cm4
1.7
Avendo assunto b = 50 cm, si ottiene h 102 cm. Questa condizione ,
in questo caso, meno gravosa della precedente. In definitiva, abbondando un
po si assume h = 1.30 m.
Per determinare, infine, il valore dellaltezza s dellala di fondazione, la
si considera come una mensola, di base b = 1.00 m e sottoposta al carico distribuito dovuto alla massima tensione del terreno, e la si progetta a flessione e a taglio. La lunghezza di tale mensola (2.10-0.50)/2 = 0.80 m. Il carico per unit di lunghezza, dovuto alla massima tensione accettabile per il
terreno, vale 0.24106=240000 N/m = 240 kN/m. Il massimo taglio e momento a filo anima valgono
V = 2400.80 = 192 kN
M = 2400.802/2 = 76.8 kN
Per la verifica a flessione si deve avere
b h3

d r

M
b

e quindi s 19.3+4 = 23.3 cm. Per la verifica a taglio, se si volesse non disporre alcuna armatura a taglio dovrebbe essere VRd1 > V. Essendo
(36)
V Rd 1 = 0.25 f ctd (1.2 + 40 l ) k b d
con fctd = 1.01 MPa ed assumendo l 0 e k 1.2, si ha
0.25 1.01 1.2 1.2 b d > 192 10 3
192 10 3
=528053 mm2 = 0.528 m2
0.25 1.01 1.2 1.2
e quindi s 52.8+4 = 56.8 cm. Questo valore sembra troppo alto, si quindi
assunto s = 40 cm e si dovr armare a taglio lala.
bd >

68

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Si assume infine che la sottobase abbia uno spessore pari a 15 cm e


sporga di 10 cm (per lato) dallala.

2. Calcolo delle caratteristiche della sollecitazione


Le caratteristiche di sollecitazione sono state determinate utilizzando lo
schema di trave elastica su suolo elastico alla Winkler, mostrato in figura. I
calcoli sono stati effettuati col programma TRAVEFON, i cui tabulati di
output sono riportati nellallegato 5.
2228 kN

2551 kN

1528 kN
3

1211 kN
7

11

15

Attenzione: il diagramma di momento, taglio e abbassamento riportato


nella tavola relativa alla trave di fondazione leggermente diverso da quello desumibile dallallegato 5, perch determinato
con dati leggermente diversi.

3. Armature longitudinali dellanima


Minimi di normativa
LEurocodice 2 impone per le travi dei valori minimi di armatura. La prima
condizione riguarda la fessurazione e richiede una quantit di armatura tale
da evitare che essa si snervi appena raggiunto il limite di fessurazione:
k k f ct , eff Act
(37)
As = c
s
dove
As
Act

larea di armatura minima necessaria nella zona tesa;


larea di calcestruzzo nella zona tesa: la zona tesa quella parte
della sezione che risulta in trazione subito prima della formazione
della fessurazione (cio quando tutta la sezione reagente);

Capitolo 7 Trave di fondazione

69

la massima tensione ammessa nellarmatura subito dopo la formazione della fessura; il NAD italiano impone s=0.9 fyk;
la resistenza efficace a trazione del calcestruzzo al momento in
fct,eff
cui si suppone insorgano le prime fessure; lEurocodice 2 consiglia
di usare, in mancanza di dati pi specifici, fct,eff =3 MPa;
il coefficiente che tiene conto del tipo di distribuzione delle tenkc
sioni allinterno della sezione subito prima della fessurazione; per
trave inflessa si ha kc=0.4;
il coefficiente che tiene conto degli effetti di tensione auto equik
librate non uniformi; nel caso in esame si assume k=1
Poich il baricentro della sezione dista 44 cm dal bordo inferiore (vedi
allegato 5) e trascurando la variazione di esso dovuta allarmatura, la parte
tesa ha unarea di 4300 cm2 per momento negativo e di 7800 cm2 per momento positivo. Si ottiene cos unarea minima di 13.3 cm2 da disporre nella
parte superiore (compresi 80 cm in verticale) ed unarea di 24.2 cm2 da disporre nella parte inferiore (compresa tutta lala).
Gli altri limiti di normativa da rispettare sono dettati dalle relazioni:
0.6 b d
As =
(38)
f yk
che, essendo b = 0.50 m, d = 1.25 m e fyk = 430 MPa, fornisce il valore As =
8.7 cm2, e
(39)
As = 0.0015 b d
che fornisce il valore As = 9.4 cm2
Armatura a flessione
Larmatura necessaria per la flessione viene, come sempre, calcolata attraverso la relazione:
As =

M Sd
0.9 d f yd

(40)

I momenti massimi forniti dal calcolo e le corrispondenti aree di armatura necessarie agli appoggi ed in campata sono

70

Appoggio
3
7
11
15

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

M [kNm]
459.1
1117.1
1601.2
323.0

As [cm2]
10.9
26.6
38.1
7.7

Campata
3-7
7-11
11-15

M [kNm]
543.8

635.9

As [cm2]
12.9

15.5

Sulla base di tali valori e dei minimi precedentemente calcolati, si disposta larmatura di seguito indicata
Appoggio
3
7
11
15

Barre inf.
520
920
1220
520

As [cm2]
15.7
28.3
37.7
15.7

Campata
3-7
7-11
11-15

Barre sup.
520
520
520

As [cm2]
15.7
15.7
15.7

4. Armature trasversali dellanima


Per il calcolo delle armature a taglio si utilizzato il metodo del traliccio ad
inclinazione variabile. Si determinato innanzitutto il valore di VRd1, resistenza del calcestruzzo in assenza di armatura.
(41)
VRd 1 = 0.25 f ctd (1.2 + 40 l ) k b d
dove
Asl
rappresenta la percentuale di armatura longitudinale Asl rispetto
bw d
alla sezione
k = 1.6d 1
l =

In travi cos sollecitate non si ha mai VSd < VRd1 (tranne, ovviamente, nelle
zone centrali della trave, nelle quali il taglio quasi nullo). Si potrebbe
quindi evitare di calcolare VRd1, dando per scontato che sia necessario disporre armatura resistente a taglio.

Secondo il modello a traliccio variabile al diminuire dellangolo vengono caricati maggiormente i puntoni che modellano il comportamento del
calcestruzzo e scaricati i tiranti in acciaio: si devono quindi effettuare due
verifiche, una per il calcestruzzo ed uno per lacciaio ottimizzando . Il
massimo valore dellangolo consentito comporta cot =2. Normalmente

Capitolo 7 Trave di fondazione

71

quindi si effettua una calcolo del valore di resistenza a taglio del puntone
VRd2 per cot =2; se la verifica soddisfatta si minimizza la quantit di armatura necessaria. In particolare VRd2 calcolato mediante la seguente espressione:
b z (cot + cot )
(42)
VRd 2 =
f cd
1 + cot 2
langolo di inclinazione dellarmatura a taglio (per staffe =90 e
quindi cot =0).
z laltezza del traliccio si pu assumere pari a 0.9 d
Con il valore di ottenuto viene calcolato VRd3, valore di resistenza del
calcestruzzo in presenza di armatura, in modo da determinare la quantit di
staffe da disporre.
VRd 3 =

Ast
z sin (cot + cot ) f yd
x

(43)

dove
x la lunghezza del traliccio rispetto alla quale definita larmatura a taglio Ast.
LEurocodice 2 prescrive comunque in ogni caso una staffatura disposta
ad un passo massimo in funzione del rapporto tra taglio sollecitante VSd e taglio limite VRd2:
se VSd / VRd 2 0.20
pmax = 0.8 d 30 cm
pmax = 0.6 d 30 cm

se 0.20 VSd / VRd 2 0.67

pmax = 0.3 d 20 cm

se VSd / VRd 2 0.67

La normativa italiana fornisce altre prescrizioni riguardo alla staffatura minima a taglio; anche se non sono vincolanti comunque prudente tenerne
conto:
almeno 3 staffe per metro
passo delle staffe p 0.8 d
in prossimit degli appoggi p 12 dove il diametro minimo
dellarmatura longitudinale (tale tratto deve avere lunghezza superiore a
d)

Di seguito vengono riportati i valori determinati per la trave in esame. Il


taglio VRd1 stato valutato considerando come armatura longitudinale i

72

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

520 filanti. Come larghezza b si sempre considerata quella dellanima.


VRd2 e VRd3 sono stati calcolati con cot = 2.
VSd,max [kN]

VRd1 [kN]

VRd2 [kN]

1350

205.2

2047.5

VRd3 [kN]
1346.4
673.2

staffe
10/10 a 2
bracci
10/20 a 2
bracci

I valori massimi del passo delle staffe prescritti dalle normative, in funzione del rapporto tra taglio agente e taglio limite, ed i valori realmente utilizzati sono riportati di seguito:
Trave

VSd/VRd2

campata
appoggio

<0.20
0.65

Passo EC2
(cm)
30.0
30.0

Passo DM 96
(cm)
33.3
24.0

Passo utilizzato
20
10

Vengono pertanto utilizzati 10/10 agli appoggi e 10/20 in campata.

5. Armatura dellala
Come gi visto in fase di dimensionamento, il massimo momento flettente e
taglio (considerando il carico al limite della portanza del terreno) per un tratto di un metro valgono rispettivamente M =76.8 kNm e V =192 kN.
Larea di armatura necessaria a flessione quindi:
M Sd
76.8
As =
=
10 = 7.1 cm2
0.9 d f yd 0.9 0.36 373.9
Questa armatura costituita dalla parte inferiore delle staffe dellala. Si
dispongono pertanto 110/10.
Per quanto riguarda il taglio, tenendo conto della reale altezza della sezione e dellarmatura longitudinale effettivamente disposta si ha:
A
7.9
=0.0022
l = sl =
b d 100 36
k = 1.60.36 = 1.24

Capitolo 7 Trave di fondazione

73

VRd 1 = 0.25 1.01 (1.2 + 40 .0022) 1.24 1.00 0.36 10 3 = 145.2 kN


Poich VSd maggiore di VRd1 necessario disporre una specifica armatura
per il taglio. Si deciso di sagomare met dellarmatura prevista a flessione,
disponendo quindi 110/20 come staffe dellala ed 110/20 come sagomati. Si ha in tal caso
b z (cot + cot )
1.00 0.9 0.36 (2 + 1)
f cd =
0.596 12.97 10 3
VRd 2 =
2
2
1 + cot
1+ 2
= 1503 kN
V Rd 3 =

Asag

z sin (cot + cot ) f yd =


x
15.7
=
0.9 36 0.71 ( 2 + 1) 373.9 10 1 = 562 .7 kN
2 36

Larmatura prescelta quindi sufficiente.

Appendice 1
Effetto dei carichi verticali sullo schema a telaio
1. Risoluzione dello schema
Per verificare la correttezza dei modelli di calcolo approssimato utilizzati
fino ad adesso (schema di trave continua e altri schemi limite per la trave,
sforzo normale centrato per i pilastri) si utilizzato lo schema di telaio piano. Per semplicit, si considerata una sola condizione di carico, col carico
variabile presente ovunque. I carichi agenti sulle campate 3-7-11-15, valutati nel capitolo 3, sono stati assegnati come carichi uniformemente distribuiti
sulle travi del telaio. I carichi trasmessi al telaio 3-7-11-15 dai telai ad esso
ortogonali sono invece stati modellati come forze verticali concentrati sui
pilastri. Il peso proprio dei pilastri stato anchesso considerato come una
forza verticale concentrata; per semplicit si considerato a tutti i piani il
peso medio stimato per i pilastri (anche se ormai, avendoli dimensionati, si
sarebbe potuto usare il valore reale, diverso piano per piano). I valori delle
forze concentrate, in kN, sono riportati di seguito:
Pilastro 3

Pilastro 7

Pilastro 11

Pilastro 15

Peso
proprio

14.4 kN

21.0 kN

24.1 kN

11.4 kN

Trave

(4.90+1.25.90)/2 m

5.90/2 m

4.90/2 m

15.3 kN

12.7 kN

5.90/2 m

4.90/2 m

21.0 kN

29.8 kN

24.8 kN

69.2 kN

48.9 kN

31.2 kN
Tompagno (4.90+1.25.90)/2 m

60.5 kN
TOTALE

106.1 kN

Lo schema stato risolto usando il programma TELRET. Nellallegato


2 riportato il tabulato, contenente i dati e le caratteristiche di sollecitazione
ottenute.

76

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

2. Confronto delle sollecitazioni nelle travi


Nella tabella che segue sono confrontati i momenti flettenti e i tagli forniti
dallo schema a trave continua (pi ulteriori schemi limite) e dallo schema a
telaio. Poich i valori del telaio variano con i piani, di questi si indicato il
minimo e il massimo.
Momento flettente M [kNm]
Trave
Telaio
continua
Appoggio
min
max
3
82.8
63.0
90.0
7 sin.
123.6
134.5
160.9
7 des.
129.8
136.3
11 sin.
152.3
160.1
185.3
11 des.
153.0
161.6
15
106.4
61.2
102.2

Taglio V [kN]
Trave
Telaio
continua
min
max
144
128
137
179
151
160
170
162
164
180
171
173
192
168
176
158
139
148

Nel confrontare i risultati, occorre anche tenere presente che con lo schema a telaio si risolta solo una condizione di carico, carico variabile su tutte le campate, che pu essere assimilata, con una certa approssimazione,
a quella che darebbe i massimi momenti agli estremi delle campate.

Per quanto riguarda i momenti flettenti, si nota uno scarto rilevante


allappoggio 7, nel quale i valori ottenuti con lo schema di trave continua
superano di oltre il 20% i valori forniti dal telaio. Ci sicuramente dovuto
al fatto che lo schema di trave continua considera sempre nullo il momento
allestremo 3, mentre in realt l vi un momento non trascurabile, specialmente perch la trave a spessore e quindi pi deformabile del pilastro. Una
discreta differenza si nota anche per lappoggio 11, nel quale si ha per uno
scarto minore, circa il 15%, perch la trave emergente. I valori agli estremi
(appoggio 3 e 15) sono invece pi vicini a quelli stimati in precedenza, che
corrispondevano a uno schema limite di incastro parziale (q l2 /16).
Differenze analoghe, ma di entit leggermente minore, si trovano per il
taglio. I valori allestremo 7 della prima campata e 11 della terza sono sensibilmente maggiori (10-15%) quando si usa lo schema di trave continua,
proprio per leffetto dello schema di appoggio delle estremit. Minori sono
le differenze nella campata centrale (5%) e negli appoggi di estremit.

Appendice 1 Effetto dei carichi verticali sullo schema a telaio

77

3. Confronto delle sollecitazioni nei pilastri


Nella tabella che segue sono confrontati gli sforzi normali (in kN) valutati
per aree di influenza e quelli forniti dallo schema a telaio.
Pilastro 3
Piano a.inf. telaio
6
254.6 234.5
5
509.2 476.3
4
763.8 716.4
3
1018.4 957.2
2
1273.0 1199.9
1
1527.6 1441.3

Pilastro 7
a.inf. telaio
371.4 343.3
742.8 679.5
1114.2 1016.8
1485.6 1352.7
1857.0 1687.9
2228.4 2026.0

Pilastro 11
a.inf. telaio
425.1 417.3
850.2 826.8
1275.3 1239.9
1700.4 1654.4
2125.2 2063.3
2550.6 2472.4

Pilastro 15
a.inf. telaio
201.8 188.3
403.6 384.2
605.4 577.2
807.2 769.4
1009.0 965.9
1210.8 1160.8

I valori determinati mediante area dinfluenza sono sempre maggiori rispetto a quelli forniti dal calcolo a telaio, perch i coefficienti di continuit
sono stati stimati sempre con un certo grado di prudenza. La differenza comunque in genere modesta, di meno del 5%, tranne che per il pilastro 7
per il quale si arriva a differenze del 10%.
Si pu infine notare che i momenti flettenti nei pilastri, provocati dai
carichi verticali e valutati con lo schema di telaio, sono in genere molto bassi (massimo 60 kNm circa per i pilastri 3 e 15, molto meno per i pilastri centrali). Se si verificassero i pilastri a pressoflessione (come fatto nel capitolo
seguente tenendo conto del vento) si potrebbe concludere che, grazie al criterio seguito nel dimensionamento di sezione e armatura dei pilastri, questi
momenti possono essere agevolmente sopportati. Unica eccezione pu essere costituita dai valori che si hanno in testa ai pilastri 3 e 15 al sesto ordine:
lo sforzo normale in quei casi molto basso e la sezione potrebbe richiedere
unarmatura maggiore (ma si potrebbe invocare la capacit di deformazione
plastica della sezione e il principio di ridistribuzione per dimostrare
lammissibilit di tale situazione).
Si pu in definitiva concludere che laver operato con schemi semplici
(trave continua e altri schemi limite per la trave, aree di influenza per i pilastri) consente si valutare semplicemente e con sufficiente esattezza le reali
sollecitazioni negli elementi strutturali.

Appendice 2
Effetto del vento sullo schema a telaio
1. Azione del vento
Il vento, la cui direzione si considera di regola orizzontale, esercita sulle costruzioni azioni che variano nel tempo provocando, in genere, effetti dinamici. Per gli edifici tali azioni possono essere ricondotte convenzionalmente
ad azioni statiche equivalenti. Secondo il D.M. del 16/01/96 la pressione del
vento fornita da:
p = q ref c e c p c d
dove:
qref
ce
cp
cd

(44)

la pressione cinetica di riferimento;


il coefficiente di esposizione;
il coefficiente di forma (o coefficiente aerodinamico);
il coefficiente dinamico.

Pressione cinetica di riferimento


La pressione cinetica di riferimento q si ottiene dalla seguente relazione:
q ref =

v ref2

(45)
1.6
dove vref la velocit di riferimento del vento espressa in m/s. La velocit di
riferimento il valore max della velocit del vento, riferito ad un intervallo
di ritorno di 50 anni, misurata a 10 m dal suolo su un terreno di II categoria
e mediata su dieci minuti. In mancanza di adeguate indagini statistiche, il
D.M. prescrive di utilizzare la seguente relazione:
v ref = v ref , 0
per as a0
(46)
v ref = v ref , 0 + k a (a s a 0 )
per as > a0
dove as laltitudine del comune di riferimento sul livello del mare , mentre
vref,0 , ka ed a0 sono dati dalla tabella 7.1 del D.M.
Il Comune di Misterbianco, sito in cui si ipotizza la realizzazione
delledificio che si sta progettando, ricade nella zona di riferimento 4 (Sicilia e provincia di Reggio Calabria) a cui corrispondono i valori di vref,0 = 28

80

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

m/s, a0 = 500 m e ka = 0.030. Poich Misterbianco si trova circa ad una quota di 390 m s.l.m., laltitudine del sito risulta minore della quota di riferimento e quindi si ha vref = vref,0 =28 m/s. La pressione cinetica di riferimento
risulta pertanto:
v ref2
28 2
= 490 N/m2 = 0.490 kN/m2
q ref =
=
1.6 1.6
Coefficiente di esposizione
Il coefficiente di esposizione ce dipende dallaltezza della costruzione, dalla
rugosit e dalla topografia del terreno ove sorge la costruzione. Tale coefficiente si ricava dalla relazione:
per z zmin
c e ( z ) = k r2 c t ln( z / z 0 ) [7 + c t ln( z / z 0 )]
(47)
per z < zmin
c e ( z ) = c e ( z min )
dove:
laltezza della costruzione;
z
kr , z0 e zmin sono assegnati nella tab 7.2 del D.M. in funzione della categoria di esposizione del sito ove sorge la costruzione;
il coefficiente di topografia, che normalmente si pone uguale
ct
allunit.
Il luogo dove si sta ipotizzando la realizzazione delledificio unarea
suburbana, quindi si trova in una classe di rugosit del terreno B (tab. 7.3
D.M.). Di conseguenza, poich il sito ricade nella zona 4 e in una fascia tra i
10 e i 30 km dalla costa, esso appartiene alla categoria di esposizione III. I
valori dei coefficienti pertanto risultano:
z0 = 0.10 m
zmin = 5 m
kr = 0.20
Nella tabella seguente sono riportati i valori di ce al variare di z:
z
ce(z)

5
1.708

7
1.912

10
2.138

13
2.307

16
2.451

19
2.570

Coefficiente di forma
Tale coefficiente funzione della tipologia e della geometria della costruzione e del suo orientamento rispetto alla direzione del vento. Il suo valore
pu essere ricavato da dati suffragati da opportune documentazioni o da
prove sperimentali in galleria del vento. La circolare esplicativa della normativa prescrive che in assenza di pi precise valutazioni per edifici a pianta

Appendice 2 Effetto del vento

81

rettangolare con copertura piana o a falde si pu prendere per il coefficiente


di forma il valore di 0.8 per elementi direttamente esposti a vento e 0.4 per
elementi sottovento, scegliendo come segno quello che da luogo alla combinazione pi sfavorevole. Per ledificio in esame si utilizzato pertanto complessivamente (facciata esposta + facciata sottovento) il valore Cp = 1.2.
Coefficiente dinamico
Con il coefficiente dinamico, si tiene conto degli effetti riduttivi associati
alla non contemporaneit delle massime pressioni locali e degli effetti amplificativi dovuti alle vibrazioni strutturali. La circolare esplicativa della
normativa prescrive che in assenza di pi precise valutazioni per edifici a
pianta rettangolare in c.a. o anche in muratura circa pari a 1.
Forze orizzontali
In definitiva, avendo ricavato tutti i parametri secondo la normativa la pressione del vento globalmente risulter pari a:
p = q ref ce c p c d = 0.490 c e 1.2 1 = 0.59 ce kN/m 2
Il carico da vento sar distribuito lungo laltezza come indicato in figura:
2.570.59 =
1.52 kN/m2

1.710.59 =
1.09 kN/m2

La risultante della pressione del vento pu essere calcolata, piano per


piano, moltiplicando la pressione del vento per la larghezza della facciata
(5.00+4.90+5.90=15.80 m) e per la dimensione di interpiano (met interpiano, ovvero 1.50 m, per il sesto impalcato, 3.00 m per gli altri ad esclusione
del primo, per il quale si considera la media tra primo e secondo ordine, cio
3.50 m). Come pressione del vento si considera, ovviamente, la media nel
tratto considerato.

82

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

La forza totale sar ripartita tra i telai piani che costituiscono lo schema
spaziale in base alla rigidezza di ciascuno. In base alle indicazioni fornite, si
assume che il telaio 3-7-11-15 assorba il 30% della forza totale. Si ottengono cos i valori riportati nella tabella seguente.
Impalcato
6
5
4
3
2
1

Forza totale
[kN]
35.54
68.48
64.51
59.60
53.11
55.98

Telaio 3-7-11-15
[kN]
10.66
20.54
19.35
17.88
15.93
16.79

2. Previsione approssimata delleffetto delle forze orizzontali


Un modo approssimato per valutare i momenti flettenti indotti dalle forze
orizzontali nel telaio consiste nel risolvere uno schema con travi infinitamente rigide (schema shear-type o alla Grinter). In questo caso il taglio di
piano viene ripartito tra i singoli pilastri in base alla loro rigidezza, che pari a 12 E I / h3 (perch lo schema consente la traslazione dei traversi ma non
la rotazione dei nodi). Essendo laltezza uguale per tutti i pilastri di uno
stesso interpiano, la ripartizione viene in pratica effettuata in base ai momenti dinerzia.
l1

V1

l2

V2

l3

V3

V4
h

Appendice 2 Effetto del vento

83

Nella tabella che segue sono riportati i momenti dinerzia dei pilastri (in
m ) ed il coefficiente di ripartizione (momento dinerzia diviso la somma
dei momenti dinerzia).
4

Pilastro 3
0.000675 0.250
0.000675 0.250
0.000675 0.126
0.000900 0.111
0.001125 0.089
0.001125 0.065

6
5
4
3
2
1

Pilastro 7
0.000675 0.250
0.000675 0.250
0.000900 0.167
0.001125 0.139
0.001350 0.107
0.003200 0.184

Pilastro 11
0.000675 0.250
0.000675 0.250
0.003125 0.581
0.005400 0.667
0.008575 0.678
0.011433 0.659

Pilastro 15
0.000675 0.250
0.000675 0.250
0.000675 0.126
0.000675 0.083
0.001600 0.126
0.001600 0.092

Si ottengono cos in ciascun pilastro i seguenti valori del taglio (in kN):
6
5
4
3
2
1

Totale
10.66
31.20
50.55
68.43
84.36
101.15

Pilastro 3
2.67
7.80
6.35
7.60
7.50
6.56

Pilastro 7
2.67
7.80
8.46
9.50
9.00
18.65

Pilastro 11 Pilastro 15
2.67
2.67
7.80
7.80
29.39
6.35
45.62
5.70
57.18
10.67
66.62
9.32

Bisogna per tenere conto del fatto che in realt le travi non sono infinitamente rigide. In particolare, la trave 3-7 a spessore e quindi molto deformabile. Di conseguenza si pu ritenere che in realt il taglio assorbito dal
pilastro 3 dovr essere nettamente inferiore rispetto al valore sopra calcolato. Inoltre la trave emergente, di sezione 3050, non molto rigida se confrontata con il pilastro 11 ai piani inferiori (3070, 4070) ed anche per
questo si potr avere una qualche riduzione. Ovviamente ci comporter
leggeri incrementi del taglio nei restanti pilastri.
Il diagramma del momento flettente in uno schema shear-type ha un
punto di nullo a met altezza; il valore massimo del momento sar quindi
Mmax = V h / 2, essendo V il taglio nel pilastro ottenuto mediante la ripartizione.

84

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Momento
flettente

M=
Vh/2
I valori del momento flettente (in kNm) che si ottengono di conseguenza, utilizzando i tagli innanzi calcolati, sono:
6
5
4
3
2
1

Pilastro 3
4.0
11.7
9.5
11.4
11.3
13.1

Pilastro 7
4.0
11.7
12.7
14.3
13.5
37.3

Pilastro 11
4.0
11.7
44.1
68.4
85.8
133.2

Pilastro 15
4.0
11.7
9.5
8.6
16.0
18.6

In effetti valutare il momento massimo come Mmax = 0.5 V h corretto


se le travi in testa ed al piede del pilastro hanno valori confrontabili delle rigidezze. Diventa invece scorretto al primo ordine, dove la trave di fondazione molto pi rigida della trave in elevazione (tanto da essere schematizzata
come incastro). In tal caso il punto di nullo del momento si sposta verso
lalto ed il momento al piede circa il doppio del momento in testa al pilastro; il momento massimo diventa quindi Mmax = 0.6 0.7 V h.

3. Confronto tra valutazione approssimata e valori esatti


Lo schema di telaio soggetto ai valori delle forze da vento calcolati nel primo paragrafo (valori caratteristici) stato risolto con il programma TELRET, ottenendo i risultati riportati nellallegato 3. Nelle tabelle che seguono
sono riportati i tagli ed i momenti flettenti nei pilastri, in modo da consentire
un confronto con i valori precedentemente previsti.

Appendice 2 Effetto del vento

85

Taglio valutato con il programma TELRET (kN)


6
5
4
3
2
1

Pilastro 3
0.97
4.81
3.79
5.92
6.59
6.53

Pilastro 7
3.43
9.53
13.13
18.63
19.53
24.47

Pilastro 11
4.16
8.95
24.22
33.40
37.90
58.14

Pilastro 15
2.10
7.90
9.41
10.48
20.33
12.01

Momento flettente (massimo) valutato con il programma TELRET (kNm)


6
5
4
3
2
1

Pilastro 3
2.7
8.2
6.2
9.7
10.1
17.8

Pilastro 7
5.8
14.7
20.2
28.6
30.5
58.6

Pilastro 11
6.5
14.9
42.7
54.8
60.2
170.2

Pilastro 15
4.0
12.2
14.3
16.8
30.9
29.0

Confrontando questi valori con quelli previsti in maniera approssimata


si riscontrano differenze a volte anche rilevanti in percentuale, ma molto
meno in valore assoluto. confermata la considerazione che i tagli nel pilastro 3 e, ai piani inferiori, nel pilastro 11 dovessero essere minori di quanto
valutato per lo schema shear-type (e, di conseguenza, che i valori nelle restanti sezioni dovessero essere pi alti). Analoga conferma si ha per i momenti flettenti, anche se parzialmente modificata per il previsto incremento
al primo ordine.

4. Combinazioni di carico
Nel considerare la presenza contemporanea di carichi verticali ed azione orizzontale del vento occorre tenere conto del fatto che:
i valori dellazione del vento calcolati nel primo paragrafo sono valori
caratteristici; nelle verifiche allo stato limite ultimo vanno quindi moltiplicati per il coefficiente parziale q = 1.5;
il vento pu spirare in entrambe le direzioni; le forze relative devono essere considerate quindi sia col segno positivo che con quello negativo;

86

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

i carichi verticali variabili ed il vento sono due tipologie di carico variabile completamente indipendenti luna dallaltra; occorre quindi considerarne una come principale e laltra come secondaria, ridotta del coefficiente di combinazione 0 (pari a 0.7).
Leffetto contemporaneo di carichi verticali ed orizzontali potrebbe, ovviamente, essere valutato combinando opportunamente i risultati dei due schemi gi risolti (solo carichi verticali, allegato 2, e solo vento, allegato 3). Si
per preferito ripetere il calcolo applicando contemporaneamente entrambi i
tipi di carico, esaminando quindi quattro combinazioni di carico, i cui risultati sono riportati nellallegato 4. A rigore, si sarebbero dovute considerare
ulteriori combinazioni, disponendo il carico verticale variabile a scacchiera
cos come gi fatto per la trave.
a) Carico principale: orizzontale; forze orizzontali verso destra
Carico verticale pari a
gd + 0.7 qd
Campata 3-7
45.7 + 0.7 16.9 = 57.5 kN
Campata 7-11
47.5 + 0.7 16.9 = 59.3 kN
Campata 11-15
42.0 + 0.7 16.4 = 53.5 kN
Forze orizzontali pari a
Fd = 1.5 Fk
Impalcato 6
1.5 10.66 = 14.92 kN
Impalcato 5
1.5 20.54 = 28.76 kN
Impalcato 4
1.5 19.35 = 27.09 kN
Impalcato 3
1.5 17.88 = 25.03 kN
Impalcato 2
1.5 15.93 = 22.30 kN
Impalcato 1
1.5 16.79 = 23.51 kN
Attenzione: qui c un evidente errore numerico. I valori delle forze di calcolo erano stati erroneamente ottenuti moltiplicando per 1.4 anzich 1.5.

b) Carico principale: orizzontale; forze orizzontali verso sinistra


I valori dei carichi verticali sono identici a quelli della combinazione a).
Le forze orizzontali sono uguali a quelle della combinazione a) ma cambiate di segno.

Appendice 2 Effetto del vento

87

c) Carico principale: verticale; forze orizzontali verso destra


Carico verticale pari a
gd + qd
Campata 3-7
45.7 + 16.9 = 62.6 kN
Campata 7-11
47.5 + 16.9 = 64.4 kN
Campata 11-15
42.0 + 16.4 = 58.4 kN
Forze orizzontali pari a
Impalcato 6
Impalcato 5
Impalcato 4
Impalcato 3
Impalcato 2
Impalcato 1

0.7 Fd
0.7 14.92 = 10.44 kN
0.7 28.76 = 20.13 kN
0.7 27.09 = 18.96 kN
0.7 25.03 = 17.52 kN
0.7 22.30 = 15.61 kN
0.7 23.51 = 16.46 kN

d) Carico principale: verticale; forze orizzontali verso sinistra


I valori dei carichi verticali sono identici a quelli della combinazione c).
Le forze orizzontali sono uguali a quelle della combinazione c) ma cambiate
di segno.

5. Analisi dei risultati - travi


Dalla risoluzione dei vari schemi di calcolo mediante il programma TELRET si evince ovviamente come la presenza dei carichi orizzontali comporti
una maggiore sollecitazione sulla struttura. Un dato subito evidente quello
fornito dagli spostamenti orizzontali dei traversi il quale passa da valori di
circa 2 mm per soli carichi verticali a circa 17 mm in presenza di carichi
orizzontali, combinazione a).
Spostamenti orizzontali di questo ordine di grandezza sono plausibili in
schemi soggetti ad azioni orizzontali. Occorre per ricordare che la normativa impone limiti agli spostamenti orizzontali, che potrebbero indurre a un
ridimensionamento delle sezioni.

Per quanto riguarda le travi, i massimi momenti negativi agli appoggi


sono in genere ottenuti per la combinazione a) estremo destro della trave
o b) estremo sinistro, a riprova di quanto sia notevole leffetto delle forze
orizzontali. Solo per la trave a spessore 3-7 i massimi momenti negativi sono ottenuti quando il carico principale quello verticale, combinazioni c) e
d). I valori ottenuti (in kNm) sono riportati nella seguente tabella, che li
mette in confronto con i valori precedentemente ricavati per soli carichi ver-

88

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

ticali. Si pu notare, inoltre, che lincremento di momento dovuto alla presenza del vento rilevante (fino a circa il 50%) per le due campate emergenti ma molto minore (meno del 20%) per la campata a spessore.
Appoggio
3
7 sin.
7 des.
11 sin.
11 des.
15

Solo carichi
verticali
90.0
134.5
136.3
160.1
161.6
102.2

Carichi verticali
e orizzontali
107.4
141.5
197.2
223.0
227.5
158.9

Per meglio giudicare leffetto dellincremento di momento flettente nelle travi, si valutata la capacit portante della sezione utilizzata (3050).
Invertendo la relazione (10) che fornisce laltezza necessaria in funzione del
momento flettente, si ottiene
d
(48)
r =
M /b
dalla quale si pu valutare r e quindi la percentuale di armatura compressa
necessaria per sopportare il massimo momento flettente (227.5 kNm). Si ottiene
0.46
=0.0167
r =
227.5 / .30
che corrisponde a circa il 42% di armatura in compressione (essendo
r r 1 u ).
Larmatura necessaria per questo momento pari a 14.7 cm2, cio a
520. Si pu concludere che la sezione (3050) potrebbe essere in questo
caso utilizzata anche in presenza di vento. Le armature nelle travi dovrebbero invece essere considerevolmente aumentate rispetto a quanto previsto per
soli carichi verticali, in proporzione alla variazione del memento (cio fino
al 50% in pi).
Un analogo confronto pu essere fatto per la campata a spessore. In essa, per, la variazione del momento flettente molto minore. Di conseguenza la sezione sar sicuramente accettabile e lincremento di armatura sar
modesto (non superiore al 20%).

Appendice 2 Effetto del vento

89

6. Analisi dei risultati pilastri; domini di resistenza M-N


I valori massimi del momento flettente ed i valori minimi e massimi dello
sforzo normale nei pilastri sono riportati nella tabella seguente.

Ordine

6
5
4
3
2
1

Ordine

6
5
4
3
2
1

Mmax
[kNm]
65.6
46.8
46.8
54.0
65.1
39.2

Pilastro 3
Nmin
[kN]
222
448
670
892
1113
1333

Nmax
[kN]
236
481
725
972
1222
1470

Mmax
[kNm]
10.3
20.5
61.1
75.1
93.1
232.9

Pilastro 11
Nmin
[kN]
388
770
1155
1538
1919
2298

Nmax
[kN]
417
827
1240
1657
2066
2477

Mmax
[kNm]
8.6
24.2
29.6
41.6
48.9
82.6

Pilastro 7
Nmin
[kN]
317
627
932
1230
1524
1818

Nmax
[kN]
344
681
1023
1369
1715
2066

Mmax
[kNm]
54.9
55.2
59.6
53.2
102.8
56.2

Pilastro 15
Nmin
[kN]
175
352
519
681
839
995

Nmax
[kN]
190
390
592
798
1012
1226

Come si vede, la variazione degli sforzi normali non particolarmente


rilevante. Sono invece piuttosto forti i momenti flettenti, almeno in alcune
sezioni. Il modo migliore per giudicare il comportamento dei pilastri consiste nel tracciare i domini di resistenza M-N dei pilastri e controllare dove ricadono le coppie M-N ottenute dal calcolo.
I domini di resistenza M-N rappresentano i limiti entro cui si devono
trovare le caratteristiche di sollecitazione (momento e sforzo normale) affinch la sezione sia soggetta a deformazioni accettabili (non superiori ai limiti
cu ed su di calcestruzzo ed acciaio).
Il dominio di resistenza si traccia considerando i diagrammi limite di
deformazione della sezione, calcolando le corrispondenti coppie M-N e riportando tali punti in un sistema di riferimento di assi M ed N. Di seguito si
riportano i principali diagrammi limite di deformazione ed il modo con il
quale si ottiene la coppia M-N.

90

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Diagramma di deformazione A
Con il diagramma di deformazione A la sezione risulta tutta tesa, per cui il
calcestruzzo non reagente mentre le armature sono snervate. Lo sforzo
normale ed il momento flettente sono dati rispettivamente da:
N = f yd As (1 + u )
(49)
h

M = f yd As c (1 u )
2

in cui fyd la tensione di snervamento dellacciaio, As larea di acciaio disposta inferiormente, u il rapporto tra larea di armatura superiore e larea
di armatura inferiore, h laltezza della sezione e c il copriferro.
Diagramma di deformazione B
Nel diagramma di deformazione B la sezione tutta tesa, per cui il calcestruzzo non reagente, larmatura inferiore snervata mentre non si pu dire nulla a priori per quella superiore. Si deve quindi calcolare la tensione
nellarmatura superiore; data la linearit del diagramma di deformazione si
ha:

(50)
s ' = f yd su f yd
yd
in cui il rapporto tra il copriferro c e laltezza utile della sezione d, mentre cu ed su sono rispettivamente la deformazione ultima e quella di snervamento dellacciaio.
Lo sforzo normale ed il momento sono dati rispettivamente da:

N = f yd As (1 + u su )
yd
(51)
su
h

M = f yd As c 1 u
yd
2

Diagramma di deformazione B
Il diagramma di deformazione B corrisponde ad una sezione compressa superiormente e tesa inferiormente (con riferimento ad un momento positivo),
per cui il calcestruzzo assume una resistenza, larmatura inferiore snervata
mentre non si pu dire nulla su quella superiore. Prima di ogni cosa si determina la tensione nellarmatura superiore:

Appendice 2 Effetto del vento

s ' = f yd

91

su 1
f yd
yd 1 1

(52)

in cui 1=0167 il rapporto tra la distanza dellasse neutro dal bordo compresso e laltezza utile della sezione d. La forza risultante di compressione
del calcestruzzo data da:
N c = 1 b d f cd

(53)

in cui =0.667 il fattore di riempimento, fcd la resistenza di calcolo del


calcestruzzo. Lo sforzo normale ed il momento sono dati da:
su
) + Nc
N = f yd As (1 1
u
1 1 yd
(54)
1 su
h

h

M = f yd As c 1 +
u
Nc d
2
1 1 yd
2

Diagramma di deformazione C
Per il diagramma C vale quanto detto per B con la differenza che i parametri , e assumono valori diversi, precisamente =0.810, =2= 0.259 e
=0.416.
Diagramma di deformazione C
Per il diagramma C larmatura inferiore al limite di snervamento, il calcestruzzo ha una sezione resistente a compressione maggiore di quella che si
ha per i diagrammi precedenti (si sta progressivamente abbassando lasse
neutro), mentre il valore della tensione che si ha nellarmatura superiore si
determina con la seguente relazione:

(55)
s ' = f yd 3
f yd
1 3
Lo sforzo normale ed il momento sono dati da:

N = f yd As (1 3
u) + N c
1 3

h

M = f yd As c 1 + 3
u N c 3 d
2
1 3
2

(56)

92

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Diagramma di deformazione D
Nel diagramma di deformazione D il calcestruzzo si trova al limite ultimo di
deformazione al bordo superiore e a deformazione nulla al bordo inferiore,
cio la sezione tutta compressa. Larmatura superiore molto probabilmente snervata, mentre per quella inferiore bisogna determinare la tensione;
si ha:
hc
s ' = f yd cu
f yd
yd h
(57)
cu c
s = f yd
f yd
yd h
Lo sforzo normale nel calcestruzzo dato da:
N c = b h f cd

(58)

Lo sforzo normale ed il momento risultante sono dati da:

c
N = f yd As u + cu + N c

yd h

c cu
h

M = f yd As c u
h yd
2

dove =0.810 e =0.416.

N c h h

(59)

Diagramma di deformazione E
Per il diagramma di deformazione E la sezione risulta tutta compressa ed uniformemente deformata con =c1=0.0020; quindi le armature sono snervate e compresse e si ha
N = f yd As (1 + u ) b h f cd
h

M = f yd As c (u 1)
2

(60)

Domini M-N
Il dominio si ottiene interpolando tutti i punti cos ottenuti. Di seguito sono
riportati i domini per le sezioni 4060 e 3060.

Appendice 2 Effetto del vento

93

M [kNm]

400

As=0

300

As=4.6 cm2

200

As=9.2 cm2

100
As=15.4 cm2
0
-1000

-500

500

1000

1500

2000

2500

3000

3500

N [kN]

-100
-200

SEZIONE 4060
-300
-400

M [kNm]

150

As=0
As=6.16 cm2

100

As=12.32 cm2
50

0
-500

500

1000

1500

2000

2500

N [kN]
-50

-100

-150

SEZIONE 3060

94

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Nel progetto originario di De Benedetto i pilastri avevano sezioni un po diverse da quelle qui assunte. I domini sopra riportati erano stati ricavati per
quelle sezioni. Nelleffettuare la verifica dei pilastri si riportano ora i domini
relativi ai pilastri che si prendono in esame, ricavati mediante il programma
EC2. Unica differenza grafica chiaramente distinguibile il fatto che i domini forniti dal programma sono calcolati con un numero molto pi elevato di
punti e quindi sono costituiti da curve continue anzich da segmenti rettilinei.
I domini sono stati ricavati prendendo in considerazione solo larmatura superiore e inferiore. In realt ogni pilastro ha anche una armatura, a volte
cospicua, sui lati verticali. Normalmente tale armatura viene completamente trascurata. Volendo, la si potrebbe prendere in considerazione considerando pi strati intermedi, oppure considerandola tutta concentrata a met
altezza.

Pilastro 11, I ordine (4070)


Si riporta il dominio M-N per la sezione avente base b=40 cm e altezza h=60
cm, armata con 314 su ciascuno dei lati corti. La curva pi sottile, interna,
rappresenta il contributo del solo calcestruzzo.
500
400
300
200
100
-1000

0
-500
0
-100

500

1000

1500

2000

2500

3000

3500

4000

-200
-300
-400

SEZIONE 4070
As = As = 314

-500

I due pallini neri rappresentano le due coppie corrispondenti al momento massimo (232.9 kNm) accoppiato allo sforzo normale massimo (2477

Appendice 2 Effetto del vento

95

kN) e minimo (2298 kN). Come si vede, in questo caso la sezione sufficiente (anche se proprio al limite).
Pilastro 15, II ordine (3040)
Si riporta il dominio M-N per la sezione avente base b=30 cm e altezza h=40
cm, armata con 214 su ciascuno dei lati corti. La curva pi interna rappresenta il contributo del solo calcestruzzo, mentre quella esterna corrisponde
ad unarmatura di 320 per lato.
200
100
0
-1000

-500

500

1000

1500

2000

2500

-100
-200

SEZIONE 3040
As = As = 214

I due pallini neri rappresentano le due coppie corrispondenti al momento massimo (102.8 kNm) accoppiato allo sforzo normale massimo (1226
kN) e minimo (839 kN). In questo caso larmatura disposta (214 per lato)
insufficiente ed necessaria unarmatura triplicata (320), che abbastanza forte per un pilastro cos piccolo.
Considerazioni conclusive
La verifica di due sole sezioni non certo sufficiente per esprimere un giudizio su tutti i pilastri. I due casi esaminati sono comunque esemplificativi
delle situazioni che si verificano nella struttura: per alcuni pilastri larmatura
risulta sufficiente mentre per altri occorrerebbe aumentarla anche in maniera
considerevole (ma possibile). Non sembra vi siano invece situazioni nelle
quali laumento di armatura diventa tanto rilevante da essere non ammissibile.
Si deve per sottolineare che il comportamento del progettista in presenza
di forze orizzontali ben diverso a seconda dellentit delle forze.
In presenza di forze orizzontali modeste (come quelle da vento in situazioni
non particolari ovvero escludendo edifici a quote elevate, ecc.) un dimensionamento della struttura effettuato con riferimento esclusivamente ai cari-

96

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

chi verticali pu essere accettabile. Dal calcolo verranno evidenziate le armature da disporre, che in genere saranno un po maggiori di quelle che si
sarebbero disposte in assenza di forze orizzontali.
In presenza di forze orizzontali elevate (vento molto forte, azione sismica) il
dimensionamento della struttura deve invece essere effettuato tenendo
conto espressamente della presenza delle azioni orizzontali. Un riferimento
al dimensionamento per carichi verticali sempre utile, ma sar affiancato
da ulteriori criteri, che spesso portano ad assegnare ad alcuni elementi dimensioni ben pi grandi.

7. Verifica allo stato limite di tensioni di esercizio


La verifica allo stato limite di tensioni di esercizio stata effettuata per il pilastro 11, primo ordine, di dimensioni 4070 e armato con 314 su ciascun
lato da 40 cm. La limitazione imposta dallEurocodice 2 con riferimento alla
combinazione di carico rara e allambiente 1-2 :
c

max

0,6 f ck

(cio 12.45 MPa)

mentre per limitare deformazioni viscose eccessive si controlla la tensione


del calcestruzzo per la condizioni di carico quasi permanente e la tensione
dellacciaio per la condizione di carico rara:
c

max

0,45 f ck

(cio 9.34 MPa)

0,7 f yk

(cio 301 MPa)

Per lacciaio infine si controlla che


S

max

Come gi fatto per la verifica delle travi e per la verifica a sforzo normale centrato nei pilastri, per determinare le caratteristiche della sollecitazione relative alle due condizioni di carico si considerato il rapporto esistente nelle travi tra carico relativo agli stati limiti di esercizio e allo stato
limite ultimo (0.70 e 0.56 rispettivamente per la combinazione rara e per
quella quasi permanente). Si sono quindi ridotti approssimativamente dello
stesso coefficiente il valore dello sforzo normale e del momento flettente
calcolati allo stato limite ultimo. Di conseguenza si ha:
S.L.U.
NSd=2477 kN
MSd=262.9 kNm
S.L.E. (carico raro)
NSd=1734 kN
MSd=184.0 kNm
S.L.E. (carico quasi permanente)
NSd=1387 kN
MSd=147.2 kNm
La posizione del centro di sollecitazione dello sforzo normale lo stesso nelle due combinazioni di carico e vale:

Appendice 2 Effetto del vento

97

M 184
= 0.106 m = 10.6 cm
=
N 1734
Le dimensioni del nocciolo dinerzia in presenza di compressione (cio
della sezione costituita da tutto il calcestruzzo pi larmatura omogeneizzata) sono date da:
I
(61)
e1 =
A yG
e=

con
yG = 35 cm
A = 40 70 + 15 2 4.62 = 2939 cm2
I = 40 70 3 / 12 + 15 2 4.62 312 = 1276528 cm4
e quindi e1 = 12.41 cm.
Il centro di sollecitazione interno al nocciolo centrale dinerzia e la
sezione quindi tutta compressa. La massima tensione nel calcestruzzo si
ricava utilizzando la ben nota espressione, formalmente coincidente con
quella fornita dalla Scienza delle costruzioni:
N M h
(62)
cmax = +
A I 2
ottenendo:
1734 10 3
184 10 6
150 = 8.06 MPa
=
+
2939 10 2 1276528 10 4
zione rara
max
c

1387 10 3
147.2 10 6
150 = 6.45 MPa
+
2939 10 2 1276528 10 4
permanente
La sezione quindi verificata.
cmax =

per la combina-

per quella quasi

Sarebbe stato molto pi interessante verificare la sezione del pilastro 15 al


secondo ordine, considerandola armata con 320 per lato. In quel caso,
infatti, il centro di sollecitazione sarebbe stato esterno al nocciolo dinerzia
e si sarebbe dovuto determinare la posizione dellasse neutro risolvendo
unequazione di terzo grado.

Allegato 1
Determinazione delle sollecitazioni nella trave
Si utilizzato il programma TRAVECON, di cui si riporta nel seguito loutput.
N.B. La sezione assegnata alla trave a spessore in realt 8024, non
7024 come riportato nel tabulato allegato. La differenza non comunque rilevante.

Prima combinazione di carico


DATI GEOMETRICI ED ELASTICI
campata
1
2
3

luce
4.60 m
5.20 m
5.40 m

Modulo di elasticita

larghezza
anima
70.0 cm
30.0 cm
30.0 cm
E =

altezza
totale
24.0 cm
50.0 cm
50.0 cm

sporgenza
ala
0.0 cm
0.0 cm
0.0 cm

spessore
ala
0.0 cm
0.0 cm
0.0 cm

momento
dinerzia
0.000806 m4
0.003125 m4
0.003125 m4

28500 N/mm2

CARICHI UNIFORMI

MOMENTI CONCENTRATI

campata
1
2
3

appoggio
1
2
3
4

carico
62.6 kN/m
47.5 kN/m
58.4 kN/m

momento
0.0 kNm
0.0 kNm
0.0 kNm
0.0 kNm

ROTAZIONE DEI NODI


nodo
1
2
3
4

rotazione
+6.130E-03
-1.214E-03
+1.249E-03
-2.776E-03

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE
Campata
ascissa
momento
taglio
Campata

3-7
0.00 m
0.0 kNm
111.9 kN
7-11

0.92 m
76.5 kNm
54.3 kN

1.84 m
100.0 kNm
-3.2 kN

2.76 m
70.5 kNm
-60.8 kN

3.68 m
-11.9 kNm
-118.4 kN

4.60 m
-147.4 kNm
-176.0 kN

100

ascissa
momento
taglio

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

0.00 m
-147.4 kNm
122.8 kN

Campata
ascissa
momento
taglio

1.04 m
-45.4 kNm
73.4 kN

2.08 m
5.3 kNm
24.0 kN

3.12 m
4.5 kNm
-25.4 kN

4.16 m
-47.6 kNm
-74.8 kN

5.20 m
-151.1 kNm
-124.2 kN

1.08 m
15.4 kNm
122.6 kN

2.16 m
113.7 kNm
59.5 kN

3.24 m
143.9 kNm
-3.6 kN

4.32 m
106.0 kNm
-66.6 kN

5.40 m
0.0 kNm
-129.7 kN

sporgenza
ala
0.0 cm
0.0 cm
0.0 cm

spessore
ala
0.0 cm
0.0 cm
0.0 cm

momento
dinerzia
0.000806 m4
0.003125 m4
0.003125 m4

11-15

0.00 m
-151.1 kNm
185.7 kN

Seconda combinazione di carico


DATI GEOMETRICI ED ELASTICI
campata

luce

1
2
3

4.60 m
5.20 m
5.40 m

Modulo di elasticita

larghezza
anima
70.0 cm
30.0 cm
30.0 cm
E =

altezza
totale
24.0 cm
50.0 cm
50.0 cm
28500 N/mm2

CARICHI UNIFORMI

MOMENTI CONCENTRATI

campata
1
2
3

appoggio
1
2
3
4

carico
45.7 kN/m
64.4 kN/m
42.0 kN/m

momento
0.0 kNm
0.0 kNm
0.0 kNm
0.0 kNm

ROTAZIONE DEI NODI


nodo
1
2
3
4

rotazione
+3.883E-03
+2.981E-04
-1.894E-05
-1.538E-03

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE
Campata
ascissa
momento
taglio

0.00 m
0.0 kNm
77.9 kN

Campata
ascissa
momento
taglio

3-7
0.92 m
52.3 kNm
35.8 kN

1.84 m
65.9 kNm
-6.2 kN

2.76 m
40.8 kNm
-48.3 kN

3.68 m
-22.9 kNm
-90.3 kN

4.60 m
-125.3 kNm
-132.4 kN

1.04 m
8.2 kNm
94.9 kN

2.08 m
72.1 kNm
28.0 kN

3.12 m
66.4 kNm
-39.0 kN

4.16 m
-9.0 kNm
-106.0 kN

5.20 m
-154.0 kNm
-173.0 kN

7-11

0.00 m
-125.3 kNm
161.9 kN

Allegato 1 - Determinazione delle sollecitazioni nella trave

Campata
ascissa
momento
taglio

101

11-15

0.00 m
-154.0 kNm
141.9 kN

1.08 m
-25.2 kNm
96.6 kN

2.16 m
54.6 kNm
51.2 kN

3.24 m
85.4 kNm
5.8 kN

4.32 m
67.2 kNm
-39.5 kN

5.40 m
0.0 kNm
-84.9 kN

Terza combinazione di carico


DATI GEOMETRICI ED ELASTICI
campata

luce

1
2
3

4.60 m
5.20 m
5.40 m

Modulo di elasticita

larghezza
anima
70.0 cm
30.0 cm
30.0 cm
E =

altezza
totale
24.0 cm
50.0 cm
50.0 cm

sporgenza
ala
0.0 cm
0.0 cm
0.0 cm

spessore
ala
0.0 cm
0.0 cm
0.0 cm

momento
dinerzia
0.000806 m4
0.003125 m4
0.003125 m4

28500 N/mm2

CARICHI UNIFORMI

MOMENTI CONCENTRATI

campata
1
2
3

appoggio
1
2
3
4

carico
62.6 kN/m
64.4 kN/m
42.0 kN/m

momento
0.0 kNm
0.0 kNm
0.0 kNm
0.0 kNm

ROTAZIONE DEI NODI


nodo
1
2
3
4

rotazione
+5.678E-03
-3.097E-04
+1.575E-04
-1.626E-03

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE
Campata
ascissa
momento
taglio

0.00 m
-0.0 kNm
109.0 kN

Campata
ascissa
momento
taglio

3-7
1.84 m
94.6 kNm
-6.2 kN

2.76 m
62.4 kNm
-63.8 kN

3.68 m
-22.8 kNm
-121.4 kN

4.60 m
-160.9 kNm
-179.0 kN

1.04 m
-18.5 kNm
103.5 kN

2.08 m
54.3 kNm
36.5 kN

3.12 m
57.4 kNm
-30.5 kN

4.16 m
-9.1 kNm
-97.5 kN

5.20 m
-145.3 kNm
-164.4 kN

7-11

0.00 m
-160.9 kNm
170.4 kN

Campata

0.92 m
73.8 kNm
51.4 kN

11-15

102

ascissa
momento
taglio

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

0.00 m
-145.3 kNm
140.3 kN

1.08 m
-18.3 kNm
94.9 kN

2.16 m
59.8 kNm
49.6 kN

3.24 m
88.8 kNm
4.2 kN

4.32 m
68.9 kNm
-41.1 kN

5.40 m
-0.0 kNm
-86.5 kN

Quarta combinazione di carico


DATI GEOMETRICI ED ELASTICI
campata

luce

1
2
3

4.60 m
5.20 m
5.40 m

Modulo di elasticita

larghezza
anima
70.0 cm
30.0 cm
30.0 cm
E =

altezza
totale
24.0 cm
50.0 cm
50.0 cm

sporgenza
ala
0.0 cm
0.0 cm
0.0 cm

spessore
ala
0.0 cm
0.0 cm
0.0 cm

momento
dinerzia
0.000806 m4
0.003125 m4
0.003125 m4

28500 N/mm2

CARICHI UNIFORMI

MOMENTI CONCENTRATI

campata
1
2
3

appoggio
1
2
3
4

carico
45.7 kN/m
64.4 kN/m
58.4 kN/m

momento
0.0 kNm
0.0 kNm
0.0 kNm
0.0 kNm

ROTAZIONE DEI NODI


nodo
1
2
3
4

rotazione
+4.001E-03
+6.210E-05
+5.562E-04
-2.429E-03

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE
Campata
ascissa
momento
taglio

0.00 m
0.0 kNm
78.6 kN

Campata
ascissa
momento
taglio

0.92 m
53.0 kNm
36.6 kN

1.84 m
67.3 kNm
-5.5 kN

2.76 m
43.0 kNm
-47.5 kN

3.68 m
-20.1 kNm
-89.5 kN

4.60 m
-121.8 kNm
-131.6 kN

1.04 m
4.8 kNm
88.2 kN

2.08 m
61.7 kNm
21.3 kN

3.12 m
49.0 kNm
-45.7 kN

4.16 m
-33.3 kNm
-112.7 kN

5.20 m
-185.3 kNm
-179.7 kN

1.08 m
-12.0 kNm
128.9 kN

2.16 m
93.1 kNm
65.9 kN

3.24 m
130.2 kNm
2.8 kN

4.32 m
99.2 kNm
-60.3 kN

5.40 m
-0.0 kNm
-123.4 kN

7-11

0.00 m
-121.8 kNm
155.2 kN

Campata
ascissa
momento
taglio

3-7

11-15

0.00 m
-185.3 kNm
192.0 kN

Allegato 2
Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: solo carico
verticale
Si utilizzato il programma TELRET, di cui si riporta nel seguito loutput.
Programma: TELRET 2.4
File dati: VERTIC.TXT

data: 19/02/2001

ora: 16:46

Telaio soggetto a carichi verticali

ALTEZZA DEI PIANI


piano

altezza (m)

6
5
4
3
2
1

3.00
3.00
3.00
3.00
3.00
4.00

LUCI E SEZIONI DELLE TRAVI


campata

3 -

luce
m

piano sez.

b
m

h
m

inerzia
m4

piano sez.

b
m

h
m

inerzia
m4

4.60

6
4
2

1
1
1

0.80
0.80
0.80

0.24
0.24
0.24

0.000922
0.000922
0.000922

5
3
1

1
1
1

0.80
0.80
0.80

0.24
0.24
0.24

0.000922
0.000922
0.000922

7 - 11

5.20

6
4
2

2
2
2

0.30
0.30
0.30

0.50
0.50
0.50

0.003125
0.003125
0.003125

5
3
1

2
2
2

0.30
0.30
0.30

0.50
0.50
0.50

0.003125
0.003125
0.003125

11 - 15

5.40

6
4
2

2
2
2

0.30
0.30
0.30

0.50
0.50
0.50

0.003125
0.003125
0.003125

5
3
1

2
2
2

0.30
0.30
0.30

0.50
0.50
0.50

0.003125
0.003125
0.003125

SEZIONI DEI PILASTRI

104

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

pilastro

piano sez.

b
m

h
m

inerzia
m4

piano sez.

b
m

h
m

inerzia
m4

6
4
2

3
3
7

0.30
0.30
0.50

0.30
0.30
0.30

0.000675
0.000675
0.001125

5
3
1

3
5
7

0.30
0.40
0.50

0.30
0.30
0.30

0.000675
0.000900
0.001125

6
4
2

3
5
9

0.30
0.40
0.60

0.30
0.30
0.30

0.000675
0.000900
0.001350

5
3
1

3
7
13

0.30
0.50
0.60

0.30
0.30
0.40

0.000675
0.001125
0.003200

11

6
4
2

3
6
10

0.30
0.30
0.30

0.30
0.50
0.70

0.000675
0.003125
0.008575

5
3
1

3
8
14

0.30
0.30
0.40

0.30
0.60
0.70

0.000675
0.005400
0.011433

15

6
4
2

3
3
4

0.30
0.30
0.30

0.30
0.30
0.40

0.000675
0.000675
0.001600

5
3
1

3
3
4

0.30
0.30
0.30

0.30
0.30
0.40

0.000675
0.000675
0.001600

TABELLA DEI TIPI DI SEZIONE

sezione

forma

b
m

h
m

area
m2

inerzia
m4

1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15

R
R
R
R
R
R
R
R
R
R
R
R
R
R
R

0.80
0.30
0.30
0.30
0.40
0.30
0.50
0.30
0.60
0.30
0.70
0.40
0.60
0.40
0.70

0.24
0.50
0.30
0.40
0.30
0.50
0.30
0.60
0.30
0.70
0.30
0.60
0.40
0.70
0.40

0.1920
0.1500
0.0900
0.1200
0.1200
0.1500
0.1500
0.1800
0.1800
0.2100
0.2100
0.2400
0.2400
0.2800
0.2800

0.000922
0.003125
0.000675
0.001600
0.000900
0.003125
0.001125
0.005400
0.001350
0.008575
0.001575
0.007200
0.003200
0.011433
0.003733

Modulo di elasticita' normale =

SCHEMA DI CARICO N. 1

CARICHI VERTICALI

28500

N/mm2

Allegato 2 - Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: solo carico verticale 105

campata

3 -

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

6
2

-62.6
-62.6

5
1

-62.6
-62.6

-62.6

-62.6

7 - 11

6
2

-64.4
-64.4

5
1

-64.4
-64.4

-64.4

-64.4

11 - 15

6
2

-58.4
-58.4

5
1

-58.4
-58.4

-58.4

-58.4

FORZE VERTICALI NEI NODI


pilastro

piano

forza
kN

piano

forza
kN

piano

forza
kN

piano

forza
kN

6
2

-106.1
-106.1

5
1

-106.1
-106.1

-106.1

-106.1

6
2

-21.0
-21.0

5
1

-21.0
-21.0

-21.0

-21.0

11

6
2

-69.2
-69.2

5
1

-69.2
-69.2

-69.2

-69.2

15

6
2

-48.9
-48.9

5
1

-48.9
-48.9

-48.9

-48.9

SPOSTAMENTO ORIZZONTALE DEI TRAVERSI


traverso

spostamento
assoluto (mm)

spostamento
relativo (mm)

6
5
4
3
2
1

2.015
1.534
1.188
0.772
0.327
0.132

0.481
0.346
0.415
0.445
0.195
0.132

SPOSTAMENTO VERTICALE E ROTAZIONE DEI NODI


pilastro
3

piano
6
4

vy (mm)
-4.700
-3.868

rotaz.x1000
-2.175
-1.237

piano
5
3

vy (mm)
-4.425
-3.030

rotaz.x1000
-1.043
-1.118

106

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

-2.191

-0.800

-1.349

-0.989

6
4
2

-5.209
-4.013
-2.172

-0.133
-0.161
-0.173

5
3
1

-4.808
-3.121
-1.185

-0.244
-0.175
-0.112

11

6
4
2

-5.566
-4.111
-2.274

-0.240
-0.137
-0.096

5
3
1

-5.078
-3.241
-1.239

-0.089
-0.166
-0.064

15

6
4
2

-4.449
-3.780
-2.205

1.653
1.000
0.668

5
3
1

-4.229
-3.105
-1.358

0.987
1.002
0.658

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NELLE TRAVI


campata

piano

momento a
momento a
taglio a
sinistra (kNm) destra (kNm) sinistra (kN)

taglio a
destra (kN)

3
3
3
3
3
3

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

-62.99
-86.63
-81.38
-83.52
-90.01
-85.30

-134.47
-125.02
-127.11
-126.48
-123.61
-125.45

128.44
135.64
134.04
134.64
136.68
135.25

-159.52
-152.32
-153.92
-153.32
-151.28
-152.71

7
7
7
7
7
7

11
11
11
11
11
11

6
5
4
3
2
1

-134.84
-130.69
-131.32
-129.80
-131.99
-136.33

-159.04
-154.24
-158.08
-160.12
-155.58
-152.25

162.79
162.91
162.29
161.61
162.90
164.38

-172.09
-171.97
-172.59
-173.27
-171.98
-170.50

11
11
11
11
11
11

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

-160.16
-153.03
-159.77
-161.51
-156.39
-161.56

-61.23
-95.28
-86.56
-83.81
-102.24
-98.47

176.00
168.37
171.24
172.07
167.71
169.36

-139.36
-146.99
-144.12
-143.29
-147.65
-146.00

taglio
(kN)

sforzo
normale (kN)

-37.15
-26.27
-26.65
-27.72

-234.54
-476.28
-716.42
-957.16

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NEI PILASTRI


pilastro piano

3
3
3
3

6
5
4
3

momento
sup. (kNm)
-62.99
-38.16
-40.73
-44.31

momento
inf. (kNm)
48.47
40.65
39.21
38.86

Allegato 2 - Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: solo carico verticale 107

3
3

2
1

-51.15
-30.11

55.19
14.26

-35.45
-11.09

-1199.93
-1441.28

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

-0.37
-3.88
-1.40
-1.68
-6.75
-5.69

1.79
2.82
1.64
1.63
5.19
0.58

-0.72
-2.23
-1.01
-1.10
-3.98
-1.57

-343.30
-679.54
-1016.75
-1352.68
-1687.87
-2025.96

11
11
11
11
11
11

6
5
4
3
2
1

-1.12
0.40
-1.47
1.80
-9.82
-4.64

-0.81
0.22
3.19
-9.01
4.66
-5.77

-0.10
0.06
-1.55
3.60
-4.83
0.28

-417.29
-826.84
-1239.86
-1654.40
-2063.29
-2472.35

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

61.23
42.59
43.81
39.97
66.54
32.25

-52.70
-42.74
-43.84
-35.69
-66.22
-17.26

37.98
28.44
29.22
25.22
44.25
12.38

-188.26
-384.15
-577.17
-769.36
-965.91
-1160.81

Il calcolo e' stato eseguito :


- tenendo conto della deformazione estensionale dei pilastri
- trascurando la deformazione a taglio delle aste

Allegato 3
Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: solo vento
Si utilizzato il programma TELRET, di cui si riporta nel seguito loutput.
Si omette la parte di tabulato che riporta i dati geometrici dello schema, perch coincidente con quanto riportato nellallegato 2.
Programma: TELRET 2.4
File dati: VENTO.TXT

data: 19/02/2001

ora: 18:07

Telaio soggetto a vento (con valore caratteristico)

--------------------- Dati geometrici omessi --------------------SCHEMA DI CARICO N. 1

FORZE ORIZZONTALI
traverso

6
5
4
3
2
1

forza
kN
10.7
20.5
19.4
17.9
15.9
16.8

SPOSTAMENTO ORIZZONTALE DEI TRAVERSI


traverso

6
5
4
3
2
1

spostamento
assoluto (mm)
11.011
10.309
8.644
6.763
4.549
2.275

spostamento
relativo (mm)
0.702
1.665
1.881
2.214
2.274
2.275

SPOSTAMENTO VERTICALE E ROTAZIONE DEI NODI

110

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

pilastro

piano

vy (mm)

rotaz.x1000

piano

vy (mm)

rotaz.x1000

6
4
2

0.073
0.067
0.043

-0.099
-0.441
-0.613

5
3
1

0.072
0.056
0.028

-0.294
-0.517
-0.595

6
4
2

0.060
0.058
0.040

-0.048
-0.214
-0.332

5
3
1

0.059
0.052
0.024

-0.153
-0.272
-0.422

11

6
4
2

-0.005
-0.005
-0.004

-0.049
-0.317
-0.621

5
3
1

-0.005
-0.005
-0.002

-0.095
-0.529
-0.662

15

6
4
2

-0.179
-0.171
-0.119

-0.085
-0.273
-0.412

5
3
1

-0.178
-0.153
-0.078

-0.220
-0.247
-0.436

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NELLE TRAVI


campata

piano

momento a
momento a
taglio a
sinistra (kNm) destra (kNm) sinistra (kN)

taglio a
destra (kN)

3
3
3
3
3
3

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

2.70
8.36
12.44
14.89
17.77
18.38

-2.13
-6.74
-9.85
-12.10
-14.57
-16.40

-1.05
-3.28
-4.85
-5.87
-7.03
-7.56

-1.05
-3.28
-4.85
-5.87
-7.03
-7.56

7
7
7
7
7
7

11
11
11
11
11
11

6
5
4
3
2
1

3.69
12.43
24.25
35.67
43.18
51.06

-3.71
-10.45
-27.78
-44.47
-53.08
-59.28

-1.42
-4.40
-10.01
-15.41
-18.51
-21.22

-1.42
-4.40
-10.01
-15.41
-18.51
-21.22

11
11
11
11
11
11

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

2.83
10.35
26.88
40.37
52.45
56.64

-4.01
-14.48
-25.45
-31.06
-45.53
-49.18

-1.27
-4.60
-9.69
-13.23
-18.15
-19.60

-1.27
-4.60
-9.69
-13.23
-18.15
-19.60

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NEI PILASTRI


pilastro piano

momento
sup. (kNm)

momento
inf. (kNm)

taglio
(kN)

sforzo
normale (kN)

Allegato 3 - Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: solo vento

3
3
3
3
3
3

6
5
4
3
2
1

2.70
8.15
6.18
9.69
9.70
8.29

-0.20
-6.27
-5.20
-8.07
-10.08
-17.82

0.97
4.81
3.79
5.92
6.59
6.53

1.05
4.33
9.18
15.05
22.07
29.64

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

5.81
14.69
20.19
28.58
30.45
39.32

-4.48
-13.91
-19.19
-27.30
-28.15
-58.57

3.43
9.53
13.13
18.63
19.53
24.47

0.37
1.49
6.65
16.19
27.68
41.34

11
11
11
11
11
11

6
5
4
3
2
1

6.54
14.85
42.65
54.82
60.16
62.37

-5.95
-12.01
-30.02
-45.38
-53.56
-170.20

4.16
8.95
24.22
33.40
37.90
58.14

-0.15
0.04
-0.27
-2.46
-2.82
-4.45

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

4.01
12.20
13.94
16.78
30.86
19.05

-2.28
-11.51
-14.28
-14.67
-30.13
-28.98

2.10
7.90
9.41
10.48
20.33
12.01

-1.27
-5.87
-15.56
-28.78
-46.93
-66.53

Il calcolo e' stato eseguito :


- tenendo conto della deformazione estensionale dei pilastri
- trascurando la deformazione a taglio delle aste

111

Allegato 4
Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: carichi verticali e vento
Si utilizzato il programma TELRET, di cui si riporta nel seguito loutput.
Si omette la parte di tabulato che riporta i dati geometrici dello schema, perch coincidente con quanto riportato nellallegato 2.
Programma: TELRET 2.4
File dati: VER-OR.TXT

data: 19/02/2001

ora: 20:20

Telaio soggetto a carichi verticali e orizzontali

--------------------- Dati geometrici omessi --------------------SCHEMA DI CARICO N. 1

Carico principale: orizzontale; forze orizzontali verso destra

CARICHI VERTICALI
campata

3 -

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

6
2

-57.5
-57.5

5
1

-57.5
-57.5

-57.5

-57.5

7 - 11

6
2

-59.3
-59.3

5
1

-59.3
-59.3

-59.3

-59.3

11 - 15

6
2

-53.5
-53.5

5
1

-53.5
-53.5

-53.5

-53.5

FORZE VERTICALI NEI NODI


pilastro

piano

forza
kN

piano

forza
kN

piano

forza
kN

piano

forza
kN

6
2

-106.1
-106.1

5
1

-106.1
-106.1

-106.1

-106.1

6
2

-21.0
-21.0

5
1

-21.0
-21.0

-21.0

-21.0

114

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

11

6
2

-69.2
-69.2

5
1

-69.2
-69.2

-69.2

-69.2

15

6
2

-48.9
-48.9

5
1

-48.9
-48.9

-48.9

-48.9

FORZE ORIZZONTALI
traverso

6
5
4
3
2
1

forza
kN
14.9
28.8
27.1
25.0
22.3
23.5

SPOSTAMENTO ORIZZONTALE DEI TRAVERSI


traverso

spostamento
assoluto (mm)

6
5
4
3
2
1

17.247
15.829
13.186
10.173
6.667
3.306

spostamento
relativo (mm)
1.417
2.644
3.012
3.506
3.361
3.306

SPOSTAMENTO VERTICALE E ROTAZIONE DEI NODI


pilastro

piano

vy (mm)

rotaz.x1000

piano

vy (mm)

rotaz.x1000

6
4
2

-4.379
-3.594
-2.028

-2.117
-1.744
-1.588

5
3
1

-4.118
-2.810
-1.247

-1.360
-1.745
-1.738

6
4
2

-4.741
-3.636
-1.955

-0.192
-0.448
-0.625

5
3
1

-4.369
-2.818
-1.063

-0.438
-0.543
-0.695

11

6
4
2

-5.194
-3.838
-2.124

-0.288
-0.569
-0.957

5
3
1

-4.739
-3.027
-1.158

-0.214
-0.892
-0.984

Allegato 4 - Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: carichi verticali e vento115

15

6
4
2

-4.420
-3.781
-2.233

1.395
0.531
0.035

5
3
1

-4.212
-3.123
-1.381

0.596
0.570
-0.008

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NELLE TRAVI


campata

piano

momento a
momento a
taglio a
sinistra (kNm) destra (kNm) sinistra (kN)

taglio a
destra (kN)

3
3
3
3
3
3

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

-53.56
-67.20
-56.76
-55.39
-57.43
-52.39

-127.24
-125.05
-131.22
-133.67
-134.35
-138.47

116.23
119.67
116.06
115.23
115.53
113.54

-148.27
-144.83
-148.44
-149.27
-148.97
-150.96

7
7
7
7
7
7

11
11
11
11
11
11

6
5
4
3
2
1

-119.59
-103.61
-87.49
-69.99
-61.38
-54.19

-150.94
-155.99
-183.90
-209.23
-217.24
-222.98

148.15
144.11
135.64
127.40
124.21
121.72

-160.21
-164.25
-172.72
-180.96
-184.15
-186.64

11
11
11
11
11
11

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

-142.88
-125.88
-108.98
-91.68
-70.04
-68.88

-61.61
-107.39
-114.75
-120.10
-157.25
-158.92

159.50
147.87
143.38
139.19
128.30
127.78

-129.40
-141.03
-145.52
-149.71
-160.60
-161.12

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NEI PILASTRI


pilastro piano

momento
sup. (kNm)

momento
inf. (kNm)

taglio
(kN)

sforzo
normale (kN)

3
3
3
3
3
3

6
5
4
3
2
1

-53.56
-23.35
-28.48
-26.89
-33.22
-15.97

43.85
28.27
28.50
24.21
36.42
-11.89

-32.47
-17.21
-18.99
-17.03
-23.21
-1.02

-222.33
-448.11
-670.27
-891.60
-1113.23
-1332.86

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

7.65
16.94
26.92
38.38
36.34
49.74

-4.50
-16.82
-25.29
-36.63
-34.55
-81.41

4.05
11.25
17.40
25.01
23.63
32.79

-317.42
-627.35
-932.43
-1230.10
-1524.28
-1817.96

116

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

11
11
11
11
11
11

6
5
4
3
2
1

8.05
21.12
58.35
78.44
75.37
83.23

-8.99
-16.58
-39.11
-71.83
-70.87
-243.62

5.68
12.56
32.49
50.09
48.75
81.71

-388.91
-770.24
-1155.54
-1544.88
-1926.53
-2310.15

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

61.61
56.02
59.57
60.04
104.07
56.17

-51.37
-55.18
-60.06
-53.18
-102.75
-56.36

37.66
37.07
39.88
37.74
68.94
28.13

-178.30
-368.23
-562.64
-761.26
-970.76
-1180.78

Il calcolo e' stato eseguito :


- tenendo conto della deformazione estensionale dei pilastri
- trascurando la deformazione a taglio delle aste

SCHEMA DI CARICO N. 2

Carico principale: orizzontale; forze orizzontali verso sinistra

CARICHI VERTICALI
campata

3 -

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

6
2

-57.5
-57.5

5
1

-57.5
-57.5

-57.5

-57.5

7 - 11

6
2

-59.3
-59.3

5
1

-59.3
-59.3

-59.3

-59.3

11 - 15

6
2

-53.5
-53.5

5
1

-53.5
-53.5

-53.5

-53.5

FORZE VERTICALI NEI NODI


pilastro

piano

forza
kN

piano

forza
kN

piano

forza
kN

piano

forza
kN

6
2

-106.1
-106.1

5
1

-106.1
-106.1

-106.1

-106.1

6
2

-21.0
-21.0

5
1

-21.0
-21.0

-21.0

-21.0

11

-69.2

-69.2

-69.2

-69.2

Allegato 4 - Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: carichi verticali e vento117

15

-69.2

-69.2

6
2

-48.9
-48.9

5
1

-48.9
-48.9

-48.9

-48.9

FORZE ORIZZONTALI
traverso

6
5
4
3
2
1

forza
kN
-14.9
-28.8
-27.1
-25.0
-22.3
-23.5

SPOSTAMENTO ORIZZONTALE DEI TRAVERSI


traverso

spostamento
assoluto (mm)

6
5
4
3
2
1

-13.584
-13.035
-11.018
-8.764
-6.070
-3.064

spostamento
relativo (mm)
-0.549
-2.017
-2.255
-2.694
-3.006
-3.064

SPOSTAMENTO VERTICALE E ROTAZIONE DEI NODI


pilastro

piano

vy (mm)

rotaz.x1000

piano

vy (mm)

rotaz.x1000

6
4
2

-4.584
-3.782
-2.149

-1.840
-0.509
0.127

5
3
1

-4.321
-2.968
-1.325

-0.537
-0.297
-0.073

6
4
2

-4.908
-3.797
-2.068

-0.057
0.151
0.306

5
3
1

-4.535
-2.963
-1.131

-0.010
0.220
0.487

11

6
4
2

-5.179
-3.823
-2.113

-0.151
0.318
0.783

5
3
1

-4.724
-3.013
-1.152

0.051
0.590
0.869

15

6
4

-3.919
-3.303

1.632
1.297

5
3

-3.714
-2.696

1.212
1.262

118

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

-1.899

1.188

-1.163

1.211

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NELLE TRAVI


campata

piano

momento a
momento a
taglio a
sinistra (kNm) destra (kNm) sinistra (kN)

taglio a
destra (kN)

3
3
3
3
3
3

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

-61.13
-90.60
-91.60
-97.09
-107.17
-103.84

-121.29
-106.17
-103.65
-99.80
-93.57
-92.54

119.17
128.87
129.63
131.66
135.21
134.71

-145.33
-135.63
-134.87
-132.84
-129.29
-129.79

7
7
7
7
7
7

11
11
11
11
11
11

6
5
4
3
2
1

-129.92
-138.40
-155.40
-169.88
-182.29
-197.17

-140.55
-126.73
-106.12
-84.70
-68.61
-57.01

152.13
156.42
163.66
170.56
176.04
181.13

-156.23
-151.94
-144.70
-137.80
-132.32
-127.23

11
11
11
11
11
11

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

-150.81
-154.87
-184.24
-204.71
-216.90
-227.48

-50.38
-66.85
-43.48
-33.13
-29.76
-21.22

163.05
160.75
170.52
176.22
179.11
182.65

-125.85
-128.15
-118.38
-112.68
-109.79
-106.25

taglio
(kN)

sforzo
normale (kN)

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NEI PILASTRI


pilastro piano

momento
sup. (kNm)

momento
inf. (kNm)

3
3
3
3
3
3

6
5
4
3
2
1

-61.13
-46.18
-45.78
-54.03
-60.38
-39.19

44.42
45.82
43.05
46.79
64.65
38.02

-35.18
-30.67
-29.61
-33.61
-41.68
-19.30

-225.27
-460.24
-695.97
-933.73
-1175.04
-1415.84

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

-8.63
-24.20
-29.62
-41.64
-48.91
-60.37

8.04
22.13
28.45
39.81
44.26
82.59

-5.55
-15.44
-19.36
-27.15
-31.06
-35.74

-318.46
-631.52
-951.05
-1275.45
-1601.78
-1933.71

11
11

6
5

-10.25
-20.47

7.66
17.05

-5.97
-12.51

-388.47
-770.36

Allegato 4 - Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: carichi verticali e vento119

11
11
11
11

4
3
2
1

-61.07
-75.05
-93.06
-91.40

44.96
55.23
79.08
232.93

-35.34
-43.43
-57.38
-81.08

-1154.78
-1538.00
-1918.63
-2297.70

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

50.38
21.86
20.53
13.05
17.66
2.84

-44.99
-22.95
-20.08
-12.10
-18.39
24.78

31.79
14.94
13.54
8.38
12.02
-5.49

-174.75
-351.80
-519.09
-680.66
-839.36
-994.51

Il calcolo e' stato eseguito :


- tenendo conto della deformazione estensionale dei pilastri
- trascurando la deformazione a taglio delle aste

SCHEMA DI CARICO N. 3

Carico principale: verticale; forze orizzontali verso destra

CARICHI VERTICALI
campata

3 -

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

6
2

-62.6
-62.6

5
1

-62.6
-62.6

-62.6

-62.6

7 - 11

6
2

-64.4
-64.4

5
1

-64.4
-64.4

-64.4

-64.4

11 - 15

6
2

-58.4
-58.4

5
1

-58.4
-58.4

-58.4

-58.4

FORZE VERTICALI NEI NODI


pilastro

piano

forza
kN

piano

forza
kN

piano

forza
kN

piano

forza
kN

6
2

-106.1
-106.1

5
1

-106.1
-106.1

-106.1

-106.1

6
2

-21.0
-21.0

5
1

-21.0
-21.0

-21.0

-21.0

11

6
2

-69.2
-69.2

5
1

-69.2
-69.2

-69.2

-69.2

120

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

15

6
2

-48.9
-48.9

5
1

-48.9
-48.9

-48.9

-48.9

FORZE ORIZZONTALI
traverso

6
5
4
3
2
1

forza
kN
10.4
20.1
19.0
17.5
15.6
16.5

SPOSTAMENTO ORIZZONTALE DEI TRAVERSI


traverso

spostamento
assoluto (mm)

6
5
4
3
2
1

12.805
11.635
9.658
7.400
4.785
2.362

spostamento
relativo (mm)
1.169
1.977
2.258
2.615
2.423
2.362

SPOSTAMENTO VERTICALE E ROTAZIONE DEI NODI


pilastro

piano

vy (mm)

rotaz.x1000

piano

vy (mm)

rotaz.x1000

6
4
2

-4.628
-3.802
-2.148

-2.272
-1.669
-1.400

5
3
1

-4.354
-2.975
-1.321

-1.331
-1.625
-1.571

6
4
2

-5.151
-3.957
-2.132

-0.180
-0.371
-0.499

5
3
1

-4.750
-3.070
-1.161

-0.393
-0.442
-0.526

11

6
4
2

-5.571
-4.116
-2.277

-0.287
-0.447
-0.704

5
3
1

-5.083
-3.246
-1.241

-0.182
-0.685
-0.712

15

6
4
2

-4.625
-3.947
-2.322

1.570
0.732
0.265

5
3
1

-4.403
-3.254
-1.434

0.772
0.759
0.231

Allegato 4 - Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: carichi verticali e vento121

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NELLE TRAVI


campata

piano

momento a
momento a
taglio a
sinistra (kNm) destra (kNm) sinistra (kN)

taglio a
destra (kN)

3
3
3
3
3
3

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

-60.34
-78.44
-69.19
-68.93
-72.60
-67.30

-136.55
-131.62
-136.76
-138.33
-137.88
-141.53

127.41
132.42
129.29
128.89
129.79
127.84

-160.55
-155.54
-158.67
-159.07
-158.17
-160.12

7
7
7
7
7
7

11
11
11
11
11
11

6
5
4
3
2
1

-131.23
-118.51
-107.56
-94.84
-89.68
-86.29

-162.67
-164.48
-185.30
-203.69
-207.60
-210.34

161.39
158.60
152.49
146.51
144.76
143.58

-173.49
-176.28
-182.39
-188.37
-190.12
-191.30

11
11
11
11
11
11

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

-157.39
-142.89
-133.44
-121.95
-105.00
-106.05

-65.16
-109.47
-111.50
-114.24
-146.85
-146.66

174.76
163.87
161.74
159.11
149.93
150.16

-140.60
-151.49
-153.62
-156.25
-165.43
-165.20

taglio
(kN)

sforzo
normale (kN)

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NEI PILASTRI


pilastro piano

momento
sup. (kNm)

momento
inf. (kNm)

3
3
3
3
3
3

6
5
4
3
2
1

-60.34
-30.17
-34.68
-34.81
-41.64
-21.98

48.27
34.51
34.12
30.95
45.31
-3.21

-36.20
-21.56
-22.93
-21.92
-28.99
-4.69

-233.51
-472.03
-707.42
-942.42
-1178.30
-1412.25

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

5.32
10.52
18.39
26.33
23.08
32.85

-2.59
-10.81
-17.16
-25.12
-22.39
-56.82

2.64
7.11
11.85
17.15
15.16
22.42

-342.94
-678.08
-1010.24
-1336.81
-1660.75
-1985.45

11
11
11
11

6
5
4
3

5.29
14.95
40.32
55.51

-6.64
-11.55
-26.23
-53.48

3.97
8.83
22.18
36.33

-417.45
-826.79
-1240.13
-1656.81

122

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

11
11

2
1

49.13
56.47

-47.82
-172.55

32.31
57.26

-2066.05
-2476.71

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

65.16
54.54
57.47
56.41
96.78
50.92

-54.93
-54.03
-57.83
-50.07
-95.74
-45.65

40.03
36.19
38.43
35.49
64.17
24.14

-189.50
-389.89
-592.41
-797.56
-1011.89
-1225.99

Il calcolo e' stato eseguito :


- tenendo conto della deformazione estensionale dei pilastri
- trascurando la deformazione a taglio delle aste

SCHEMA DI CARICO N. 4

Carico principale: verticale; forze orizzontali verso sinistra

CARICHI VERTICALI
campata

3 -

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

piano

carico
kN/m

6
2

-62.6
-62.6

5
1

-62.6
-62.6

-62.6

-62.6

7 - 11

6
2

-64.4
-64.4

5
1

-64.4
-64.4

-64.4

-64.4

11 - 15

6
2

-58.4
-58.4

5
1

-58.4
-58.4

-58.4

-58.4

FORZE VERTICALI NEI NODI


pilastro

piano

forza
kN

piano

forza
kN

piano

forza
kN

piano

forza
kN

6
2

-106.1
-106.1

5
1

-106.1
-106.1

-106.1

-106.1

6
2

-21.0
-21.0

5
1

-21.0
-21.0

-21.0

-21.0

11

6
2

-69.2
-69.2

5
1

-69.2
-69.2

-69.2

-69.2

15

-48.9

-48.9

-48.9

-48.9

Allegato 4 - Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: carichi verticali e vento123

-48.9

-48.9

FORZE ORIZZONTALI
traverso

6
5
4
3
2
1

forza
kN
-10.4
-20.1
-19.0
-17.5
-15.6
-16.5

SPOSTAMENTO ORIZZONTALE DEI TRAVERSI


traverso

spostamento
assoluto (mm)

6
5
4
3
2
1

-8.774
-8.567
-7.283
-5.855
-4.130
-2.097

spostamento
relativo (mm)
-0.207
-1.285
-1.428
-1.725
-2.033
-2.097

SPOSTAMENTO VERTICALE E ROTAZIONE DEI NODI


pilastro

piano

vy (mm)

rotaz.x1000

piano

vy (mm)

rotaz.x1000

6
4
2

-4.771
-3.934
-2.233

-2.078
-0.804
-0.199

5
3
1

-4.496
-3.086
-1.376

-0.755
-0.611
-0.406

6
4
2

-5.268
-4.069
-2.211

-0.086
0.048
0.153

5
3
1

-4.866
-3.172
-1.208

-0.094
0.092
0.302

11

6
4
2

-5.561
-4.106
-2.270

-0.192
0.173
0.513

5
3
1

-5.073
-3.236
-1.237

0.004
0.353
0.585

15

6
4
2

-4.274
-3.612
-2.088

1.736
1.268
1.071

5
3
1

-4.055
-2.955
-1.281

1.203
1.244
1.084

124

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NELLE TRAVI


campata

piano

momento a
momento a
taglio a
sinistra (kNm) destra (kNm) sinistra (kN)

taglio a
destra (kN)

3
3
3
3
3
3

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

-65.64
-94.82
-93.57
-98.11
-107.41
-103.31

-132.38
-118.41
-117.46
-114.63
-109.34
-109.38

129.47
138.85
138.79
140.39
143.56
142.66

-158.49
-149.11
-149.17
-147.57
-144.40
-145.30

7
7
7
7
7
7

11
11
11
11
11
11

6
5
4
3
2
1

-138.45
-142.86
-155.09
-164.75
-174.30
-186.37

-155.41
-144.00
-130.87
-116.54
-103.57
-94.17

164.18
167.22
172.10
176.71
181.04
185.17

-170.70
-167.66
-162.78
-158.17
-153.84
-149.71

11
11
11
11
11
11

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

-162.93
-163.18
-186.11
-201.06
-207.79
-217.06

-57.30
-81.10
-61.62
-53.37
-57.62
-50.28

177.24
172.88
180.73
185.03
185.49
188.57

-138.12
-142.48
-134.63
-130.33
-129.87
-126.79

taglio
(kN)

sforzo
normale (kN)

CARATTERISTICHE DI SOLLECITAZIONE NEI PILASTRI


pilastro piano

momento
sup. (kNm)

momento
inf. (kNm)

3
3
3
3
3
3

6
5
4
3
2
1

-65.64
-46.15
-46.78
-53.81
-60.66
-38.23

48.67
46.79
44.31
46.76
65.08
31.72

-38.10
-30.98
-30.36
-33.52
-41.91
-17.49

-235.57
-480.52
-725.41
-971.90
-1221.56
-1470.32

7
7
7
7
7
7

6
5
4
3
2
1

-6.07
-18.28
-21.19
-29.68
-36.59
-44.22

6.18
16.44
20.45
28.38
32.77
57.97

-4.08
-11.57
-13.88
-19.35
-23.12
-25.55

-343.67
-681.00
-1023.27
-1368.55
-1714.99
-2066.46

11
11
11
11

6
5
4
3

-7.52
-14.16
-43.26
-51.92

5.02
11.98
32.60
35.45

-4.18
-8.71
-25.29
-29.12

-417.14
-826.88
-1239.60
-1651.99

Allegato 4 - Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: carichi verticali e vento125

11
11

2
1

-68.77
-65.76

57.13
161.01

-41.97
-56.69

-2060.52
-2467.99

15
15
15
15
15
15

6
5
4
3
2
1

57.30
30.63
30.15
23.53
36.30
13.58

-50.46
-31.46
-29.85
-21.32
-36.70
11.14

35.92
20.70
20.00
14.95
24.33
0.61

-187.02
-378.40
-561.92
-741.16
-919.93
-1095.62

Il calcolo e' stato eseguito :


- tenendo conto della deformazione estensionale dei pilastri
- trascurando la deformazione a taglio delle aste

Allegato 5
Determinazione delle sollecitazioni nella trave di fondazione
Il programma TRAVEFON stato utilizzato sia per determinare il momento
dinerzia della sezione a T rovescio che per risolvere lo schema di trave elastica su suolo elastico alla Winkler. Di seguito si riporta loutput del programma.
Calcolo del momento dinerzia
DATI DI INGRESSO
BASE ANIMA
BASE SEZIONE
ALTEZZA ALA
ALTEZZA TOTALE

=
=
=
=

DATI DI USCITA
0.50
1.90
0.40
1.30

m
m
m
m

A
Sx
xG
I

=
=
=
=

1.21 m2
0.53 m3
0.44 m
0.159926 m4

Risoluzione dello schema


RISOLUZIONE DI UNO SCHEMA DI TRAVE ELASTICA SU SUOLO ELASTICO CON IL
METODO DI WINKLER

TIPI DI CARICO AMMESSI: carico uniforme (uguale su tutte le campate)


forze verticali concentrate
coppie concentrate
CONVENZIONE DEI SEGNI PER I RISULTATI:
momento flettente: positivo
taglio:
positivo
sulla
abbassamento:
positivo
rotazione:
positiva

se tende le fibre inferiori


se diretto verso il basso, come azione
faccia di normale uscente verso destra
verso il basso
se oraria

DATI GEOMETRICI, ELASTICI E CARATTERISTICHE DEL TERRENO:


Larghezza sottofondazione
Inerzia trave
Modulo elastico
Numero di pilastri
Sbalzo sinistro
Campata 3 7
Campata 7 11
Campata 11 15
Sbalzo destro

2.10 m
0.159926 m4
28500 N/mm2
4
Luce
1.50 m
5.00 m
4.90 m
5.90 m
1.50 m

128

Progetto di elementi strutturali in cemento armato

Costante del terreno


Lambda
Lunghezza caratteristica

26.00 N/cm3
0.23 1/m
13.43 m

DATI DI CARICO:
Carico uniforme
Pilastro

0.0 kN/m
Forza

Coppia

1528.0 kN

0.0 kNm

2228.0 kN

0.0 kNm

11

2551.0 kN

0.0 kNm

15

1211.0 kN

0.0 kNm

SOLLECITAZIONI E DEFORMAZIONI DI TRAVE E TERRENO


Momento
(kNm)
Sbalzo sinistro
x=0.00 m
x=0.75 m
x=1.50 m

Taglio
(kN)

Sigma ter. Abbassamento Rotazione


(N/mm2)
(cm)
(rad)

-0.0
114.4
459.1

0.0
305.6
613.7

19.3
19.5
19.6

0.743
0.750
0.755

0.000090
0.000083
0.000039

459.1
-249.0
-543.8
-421.5
127.6
1117.1

-914.3
-501.7
-87.3
333.6
766.9
1214.2

19.6
19.7
19.8
20.3
21.0
21.6

0.755
0.756
0.763
0.781
0.807
0.830

0.000039
0.000024
0.000118
0.000232
0.000272
0.000144

Campata
x=0.00
x=1.00
x=2.00
x=3.00
x=4.00
x=5.00

3
m
m
m
m
m
m

Campata
x=0.00
x=0.98
x=1.96
x=2.94
x=3.92
x=4.90

7 11
m
m
m
m
m
m

1117.1
341.9
4.3
103.2
636.7
1601.2

-1013.8
-567.8
-121.5
323.1
765.3
1201.1

21.6
21.7
21.6
21.6
21.4
20.9

0.830
0.835
0.833
0.829
0.823
0.802

0.000144
-.000005
-.000035
-.000038
-.000110
-.000343

Campata 11 15
x=0.00 m
x=1.18 m
x=2.36 m
x=3.54 m
x=4.72 m
x=5.90 m

1601.2
306.8
-422.0
-635.9
-377.6
323.0

-1349.9
-850.1
-392.5
23.9
409.7
774.7

20.9
19.4
17.6
16.1
15.1
14.4

0.802
0.745
0.676
0.619
0.581
0.553

-.000343
-.000577
-.000551
-.000403
-.000262
-.000246

Allegato 4 - Determinazione delle sollecitazioni nel telaio: carichi verticali e vento129

Sbalzo destro
x=0.00 m
x=0.75 m
x=1.50 m

323.0
79.7
0.0

-436.3
-213.9
-0.0

14.4
13.9
13.3

0.553
0.533
0.512

-.000246
-.000277
-.000281