Sei sulla pagina 1di 1

PESARO PRIMO PIANO

DOMENICA 22 FEBBRAIO 2015

STRADE CATTIVE

Una app per segnalare le buche


Cos il cittadino diventa sensore
Si scarica sul telefonino, invia i dati e definisce le strade pi dissestate

Focus
Come nasce
Smart Road Sense
unapp Android messa
a punto dalluniversit
di Urbino, Scuola
di Scienze e Tecnologie
dellInformazione

Come funziona
Lapp rileva la qualit
della strada mentre si
viaggia in auto attraverso
la lettura di accelerazioni
subite, depurate da
elementi gi prevedibili

CARREGGIATE
E PROBLEMI
Una via e il
telefonino che fa
da sensore. A
destra, Andrea
Biancani. Sotto,
Paolo Badioli

CHE LE STRADE in citt siano


disastrate, cosa nota. Da oggi per lamministrazione ha deciso di
coinvolgere i cittadini per disegnare la mappa di quelle pi critiche, cos da stabilire le priorit di
intervento. Il tutto avverr grazie
ad una applicazione che si potr
installare sul proprio smartphone. Si chiama Smart Road Sense,
ed gi disponibile su Google
Play Store. E il risultato di una ricerca condotta dalla Scuola di
scienze e tecnologie dellUniversit di Urbino in collaborazione
con Neunet. I primi esperimenti
sono stati fatti a partire dal 2013
nei mezzi delle autolinee Vitali,
da pi di un mese per, il Comune di Pesaro sta testando lapplicazione nei mezzi del centro operativo e ha gi monitorato il 70% delle arterie di traffico cittadine.
ABBIAMO gi censito almeno
una volta almeno 315 km di strade sui 415 totali afferma lassessore Andrea Biancani - ma
per avere risultati attendibili, le strade andranno continuamente
monitorate. Pi saranno i cittadini
che contribuiranno, pi la situazione sar veritiera.
Si creer cos una
banca dati in tempo reale a cui tutti
potranno accedere
ed anche contribuire.
La filosofia quella di
unamministrazione sempre pi trasparente. Qualcuno
mi ha detto che sono pazzo. In ef-

fetti, viste le condizioni odierne


delle strade il Comune diventa facile bersaglio, anche se dalle prime analisi la situazione non cos
drammatica e poi comunque meglio essere trasparenti, piuttosto
che reticenti. La app dovr essere
messa a punto e ovviamente occorreranno pi passaggi per avere
la realt effettiva.
NEL 2014 il Comune riuscito
ad asfaltare appena 5 chilometri
di strade, investendo un milione

ANCORA GRAVI CARENZE


Ma nel 2014 il Comune ha
asfaltato solo 5 chilometri
e nel 2015 far altrettanto
di euro, e nel 2015 far altrettanto. Certamente troppo poco per
rendere meno accidentata la viabilit, ma proprio queste ristrettezze rendono utile lapplicazione,
che far individuare le urgenze,

in base alle segnalazioni degli stessi cittadini. Come funziona la


app? Sar sufficiente scaricarla
ed attivarla mentre si guida spiega il professor Alessandro Bogliolo i cittadini fungeranno da sensori, misurando le continue accelerazioni e vibrazioni (depurati
dai dati prevedibili e costanti) che
determineranno il deterioramento dellasfalto e le irregolarit.
I dati saranno inviati al server che
elabora una mappa continuamen-

te aggiornabile, con strade colorate dal verde al rosso, in base al deterioramento del manto.
Pesaro la prima citt che sperimenta questa applicazione afferma con vanto Biancani e lo facciamo dopo aver introdotto la possibilit di pagare la sosta e il biglietto dellautobus con il cellulare. Siamo sempre pi una smart
city, presto altri Comuni ci seguiranno.. Per ulteriori info: informatica.uniurb.it /smartroadsense/.
Francesca Pedini

LODISSEA DELLE BUCHE CICLISTA CHIEDE DI ESSERE RISARCITO: MA TUTTI DANNO LA COLPA AD ALTRI

Io, vittima di un indegno scaricabarile


FINIRE in Rianimazione dopo una caduta
dalla bici, provocata da un dislivello dellasfalto: cose che capitano. Pi raro e singolare, invece, che quando decidi di chiedere di essere risarcito, sia impossibile sapere con lassicurazione di
quale ente pubblico confrontarsi. Perch quando
il ciclista in questione ha chiesto ragione al Comune, da piazza del Popolo gli hanno
risposto: Noi su quella strada non
centriamo, parli con Marche
Multiservizi. E Marche Multiservizi ha detto la stessa
identica cosa, ribaltata:
Parli con il Comune.
CHIEDETE a Paolo Badioli, rappresentante di
commercio di 64 anni, residente a Osteria Nuova e appassionato di mountain bike,
che nel 2013 era il 23 giugno
fa il suo solito giretto mattutino. Sta pedalando in Strada Roncaglia, sotto le Siligate, quando la ruota
della sua bici incontra uno scalino, creato

dallasfalto aggiunto per eseguire una toppa stradale, e lui cade a terra. Lo soccorre una persona,
Claudio Violini, che sta lavorando nellorto di
una casa di fronte, e che chiama anche il 118.
Badioli, che indossava il casco di sicurezza, viene portato al pronto soccorso di Pesaro, sta due
giorni in Rianimazione, a causa di una spalla e
una clavicola rotte, e un polmone perforato da
una costola delle 7 che ha rotto. La sua prognosi
sar sciolta il 29 di giugno.
BADIOLI inizialmente si rivolge a una societ di infortunistica, poi si fa assistere dallavvocato Edoardo Mensitieri, del foro di Pesaro. La
prima risposta ufficiale, data dal Comune di Pesaro alla societ di infortunistica che assiste Badioli, del 24 luglio del 2013. Il Comune scrive:
La problematica di quella strada attribuibile
a lavori fatti da Marche Multiservizi. Quindi,
subito dopo Badioli si rivolge a Marche Multiservizi. Che gli risponde: Non siamo noi i competenti, mai intervenuti in quella strada. Nel
settembre del 2014, il legale di Badioli, Mensitieri, chiede tramite lettera al Comune chi intervenuto con i lavori in quella strada: sia prima

che dopo lincidente, che ha appunto come danneggiato il suo cliente. E il Comune risponde:
Prima dellincidente i lavori sono stati fatti da
Marche Multiservizi. Nessuna indicazione, invece, su chi fosse intervenuto dopo: ma qualcuno, in realt, era intervenuto, perch come segnalato da alcuni testimoni, il dislivello nel punto in
cui Badioli era caduto era stato giorni dopo livellato. Qundi, viene girata a Marche Multiserizi
la lettera in cui il Comune dice di non essere
competente, ma Badioli e il suo legale sbattono
nuovamente contro un muro di gomma: l11 novembre del 2013, infatti, Marche Multiservizi,
inflessibile, spiega di non aver mai eseguito lavori in quel punto negli ultimi anni.
CONCLUSIONE. Lunica possibilit, per
Badioli, di sapere da chi dovr essere risarcito,
sar attivare adesso una causa civile. Lui sconsolato dice: Nel settembre di quellanno, il 2013,
sono stato anche operato alla testa, dopo la caduta, per un versamento. Mi sono fatto davvero
male. E ora, vorrei risposte da qualcuno.
Alessandro Mazzanti