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ECONOMIA DEL SISTEMA AGROALIMENTARE: ELEMENTI INTRODUTTIVI

1.1 Il sistema agroalimentare


Il sistema agroalimentare costituito da un insieme complesso di attivit coinvolte nel flusso di
beni e servizi dal punto iniziale delle aziende agricole fino ai consumatori finali. Tra i produttori e i
consumatori interposto un sistema complesso, con il quale essi attivano relazioni di
condizionamento reciproco, costituito da imprese produttivo-commerciali e soggetti che
rappresentano la struttura organizzativa del sistema. Il funzionamento del sistema agroalimentare
condizionato, inoltre, da una serie di variabili di tipo ambientale, specifiche del paese allinterno
del quale esso collocato.
1.2.1 il consumatore e la curva di domanda
Le teorie del consumatore e della domanda rivestono un ruolo centrale nel paradigma neoclassico,
perch sono indispensabili per dimostrare lottimalit di uneconomia di mercato di tipo
capitalistico/concorrenziale, sia in termini di efficienza, sia in termini di equit. La funzione di
domanda del consumatore generata da un particolare sistema di preferenze, innato e
individualistico, data una certa configurazione di prezzi e di reddito che definiscono le alternative
economiche accessibili. Laggregazione delle curve individuali di domanda, che consente di
ottenere la curva di domanda di mercato, possibile nellipotesi che la distribuzione del reddito sia
costante e che gli individui siano indipendenti.
1.2.2 Limpresa e la curva di offerta
Il problema dellequilibrio dellimpresa affrontato attraverso la definizione della struttura
dellimpresa, del suo comportamento, finalizzato alla massimizzazione del profitto e delle
condizioni di mercato. Lattivit produttiva delle imprese pu essere finalizzata allottenimento di
molteplici beni. Il conseguente problema di allocazione ottimale delle risorse tra le alternative
produttive viene risolto sempre attraverso il sistema dei prezzi. Nel modello di equilibrio
dellimpresa il ricavo marginale coincide con il prezzo del prodotto. La curva di offerta dellimpresa
corrisponde al tratto della curva del costo marginale che si trova al di sopra del prezzo che uguaglia
il costo medio variabile.
1.2.3 lequilibrio del mercato
Lanalisi del mercato prevede, innanzitutto, lindividuazione delle variabili che influenzano il livello
della quantit offerta/domandata. Lanalisi della configurazione delle curve di domanda e delle
curve di offerta finalizzata alla conoscenza delle conseguenze derivanti dai cambiamenti delle
condizioni di mercato.
1.2.4 I caratteri dei mercati agroalimentari
Domanda
I contributi della teoria neoclassica allanalisi della domanda alimentare sono riconducibili alla
misura del grado di elasticit della domanda rispetto al reddito e rispetto al prezzo che, in entrambi i
casi, risulta essere bassa. Si tratta di tendenze generali non sempre trasferibili a casi specifici,
relativi a possibili differenziazioni in termini di prodotto e fascia di reddito. I consumi alimentari
hanno una dimensione fisiologica da non trascurare. Essi sono condizionati da diverse variabili
quali et, sesse, attivit lavorativa
Offerta
La teoria economica fornisce una serie di strumenti volti a qualificare i caratteri dellofferta,
evidenziando, al contempo, le differenze esistenti nei diversi segmenti che costituiscono il sistema
agroalimentare. Un altro elemento da considerare la forte instabilit dei redditi derivanti sia
dallinstabilit delle rese che da quella dei prezzi.
Mercato

Nellanalisi dei mercati dei prodotti agricoli, un particolare aspetto da considerare quello relativo
alle forti oscillazioni dei prezzi, che derivano dalla presenza di uno sfasamento temporale tra il
momento della pianificazione e quello della raccolta. Un altro aspetto che possibile rilevare
quello relativo alla disparit di potere di contrattazione e di mercato tra imprese appartenenti ai
diversi segmenti della produzione, trasformazione e distribuzione. Il rapporto tra andamento dei
prezzi dei prodotti agricoli e prezzi dei prodotti non agricoli, risulta sistematicamente sfavorevole ai
primi. Gli incrementi della quantit offerta non sono compensati da aumenti della domanda e quindi
si traduce in un calo dei prezzi di equilibrio.
1.3 I fallimenti del mercato
Nei modelli neoclassici la trasmissione dei segnali del consumatore avviene attraverso il sistema
dei prezzi. Il coordinamento delle decisioni individuali attraverso il meccanismo dei prezzi viene a
mancare in situazioni caratterizzate da presenza di effetti esterni, di beni pubblici e di elevati costi
duso del mercato.
1.3.1 Esternalit e beni pubblici
I problemi connessi alle implicazioni ambientali dei processi produttivi e alla sicurezza dei prodotti
sono affrontati attraverso convenzionali concetti di fallimento del mercato e di esternalit, che
esprimono lincapacit del sistema dei prezzi di riflettere gli effetti esterni della produzione o del
consumo o i valori delle risorse, che generano divergenze tra costi privati e sociali. La presenza di
esternalit implica che luso efficiente delle risorse non pu prescindere da interventi di tipo
istituzionale che promuovano le riduzioni, o lannullamento della divergenza tra costi privati e costi
sociali.
1.3.2 Costi duso del mercato e relazioni di coordinamento
La presenza di elevati costi duso del mercato pu portare allattivazione di relazioni di
coordinamento verticale che consentono la sincronizzazione delle funzioni svolte da imprese
operanti in successivi stadi del sistema di produzione-trasformazione-distribuzione. Le forme di
coordinamento sono caratterizzate da una notevole variet tra queste unimportanza notevole
ricostituita dallintegrazione verticale, intesa come una combinazione, coordinata in termini
economici e gerarchici, di processi economici tra loro tecnologicamente distinti. La decisione di
imprese di integrarsi con altre imprese che operano a monte o a valle determinata dalla presenza
di fallimento del mercato e di costi di transazione derivanti da fattori fra i quali lincompletezza e
lasimmetria informativa, il rischio e lincertezza, lopportunismo, la natura e lo scambio. La teoria
dei costi di transazione fornisce un utile quadro teorico per lo studio delle relazioni verticali che non
appare in grado di tenere conto della complessit e della diversit dei comportamenti seguiti dalle
imprese. Le diverse forme di integrazione verticale costituiscono una delle opzioni strategiche di
base che limpresa pu attuare per aumentare la propria competitivit. Un ulteriore elemento che
condiziona la scelta della forma di coordinamento verticale costituito dallambiente. Lambiente
socio-istituzionale esercita il proprio ruolo in modo diretto, nel regolamentare lopzione strategica
in questione, e indiretto, ovvero condizionando la definizione della strategia generale dellimpresa
stessa.
1.3.3 Qualit e comportamento del consumatore
Nel modello neoclassico, il reddito individuale considerato come lunico vincolo dellattivit di
consumo e, pi in generale, la struttura decisionale del processo di acquisizione e i suoi fattori
determinanti sono sintetizzati con variabili economiche tradizionali. Lipotesi di perfetta
informazione fa s che i prezzi che si formano sul mercato siano indicatori attendibili di qualit. La
comprensione del meccanismo di percezione di qualit e , pi in generale, del processo decisionale
del consumatore, appare fondamentale anche per le autorit pubbliche, chiamate ad adottare una
serie di interventi finalizzati alla riduzione della distanza economica tra il segmento della

produzione e quello della domanda. Viene sottolineato che il prezzo non pi il solo fattore che
influenza e condiziona il giudizio di qualit e i comportamento d0acquistoun ruolo significativo
quello dei segnali, specifici per i singoli prodotti e per i singoli consumatori. Una prima
classificazione di tali segnali avviene in base alla loro dimensione fisica. Si distinguono quindi:
- Segnali intrinseci, sono gli attributi del prodotto che non possono essere cambiati senza
alterare anche le caratteristiche fisiche del prodotto stesso (sapore, colore..)
- Segnali estrinseci, sono attributi che, se modificati, non determinano necessariamente una
modifica delle caratteristiche fisiche del prodotto (prezzo, etichetta..).
Interessante il contributo di Caswell a tal proposito.
In questo caso, gli attributi intrinseci sono relativi ad aspetti di sicurezza, nutrizionali/organolettici,
al valore funzionale e alle caratteristiche dei processi. Gli attributi estrinseci possono essere oggetto
di ricerca. Tali attributi risultano particolarmente utili per determinare la qualit di un prodotto, in
quanto,efficaci, possono trasformare gli attributi intrinseci fiducia in indicatori estrinseci ricerca e
facilitare il processo di verifica della qualit.