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(...).

Per il manuale Italiano I


Care/i colleghe/i

Il manuale della lingua Italiana che userete si rivolge ad adulti princiapianti o


quasi ed costituito da 175 pagine. accompagnato anche da una piccola guida, nella
quale vi presento i fini educativi dellItaliano che ritengo migliori e la metodologia, che
con laiuto di questo manuale pu essere pi efficace per il suo apprendimento.
Questo materiale stato scritto per un programma di 50 ore e riguarda:
a) obiettivi descrittivi della lingua b) comprensione ed uso dellItaliano per dialoghi,
scambi giornalieri ed anche espressioni.
Poich i moventi per lapprendimento della lingua straniera da parte degli adulti
sono sociali, professionali e culturali la loro conoscenza dovuta a motivi validi.
Gli studenti adulti ritengono che il miglioramento delle capacit linguistiche possa
essere loro daiuto per trovare lavoro in un diverso settore professionale, per acquistare
maggiore fiducia in se stessi durante lesercizio dei loro doveri e per migliorare la loro
situazione economica dal momento che avranno loccasione di viaggiare allestero per
motivi personali o di lavoro.
Di solito il tempo che possono dedicare ad imparare una lingua straniera
limitato, poich hanno oblighi familiari e personali.
Tutte le sopraindicate caratteristiche della squadra scopo sono collegate alle
corrispodenti attivit educative del Programma di Studi.
Attraverso linsegnamento delle lingue straniere si cerca di dare agli studenti adulti
loccasione di continuare lapprendimento linguistico che avevano ricevuto in passato,
di completarlo o di incominciare ad imparare unaltra lingua straniera, allo scopo di far
fronte a bisogni professionali, sociali e personali. Questi bisogni si possono soddisfare
solo con il lavoro in classe al fine di poter acquisire conoscenze relative alla funzione
della lingua e migliorare le capacit della gestione di queste conoscenze.
Avendo presente il livello di preparazione degli allievi e le loro esperienze, ci si
aspetta che durante lapprendimento della lingua straniera avranno lopportunit di
trasferire le nozioni della lingua madre e di adattarle per migliorare non solo la loro
educazione con laggiunta di elementi linguistici, culturali ed altri, ma anche la capacit
comunicativa nella lingua che imparano.

A. SCOPI
I fini quindi si possono identificare nei seguenti:
Conoscenza della struttura della lingua obiettivo
Gli studenti devono acquisire conoscenze relative sia alla sintassi e alla fonetica
della lingua scopo che alla sua struttura.
Comprensione del discorso scritto ed orale
A seconda del livello di apprendimento linguistico, gli studenti devono acquisire
nozioni e capacit tali da poter intendere diverse forme di brani o situazioni
intercomunicanti per le quali si richiede, tra laltro, la comprensione di informazioni
dirette o indirette. Ancora, devono poter rilevare e capire le informazioni pi importanti
o i punti centrali di un brano scritto, orale o multiforme e collegare elementi linguistici
e simili (p.es. gesti) per comprendere significati specifici.
Produzione del discorso scritto ed orale
In rapporto al livello di preparazione linguistica, gli studenti devono sviluppare
nozioni e capacit, in modo di comunicare tramite lo scritto e lorale, scegliendo ogni
volta i giusti mezzi linguistici. Devono acquisire conoscenze e capacit in maniera che
possono, tra laltro, dare, in caso di necessit, informazioni direttamente o
indirettamente e produrre un discorso scritto ed orale avendo prima delineato ed
organizzato le informazioni, che saranno poi strutturate in modo logico. Ancora,
devono usare con precisione congiunzioni e nessi connettivi della lingua ed utilizzare
anche similitudini opportune che li aiuteranno a trasmettere un informazione.
Conoscenza del quadro sociale e linguistico della lingua scopo
A seconda del livello di apprendimento linguistico, gli allievi devono acquisire
nozioni relative alle pratiche comuni e ai comportamenti delle societ in cui viene usata
la lingua scopo come mezzo di comunicazione. Oltre agli usi e ai costumi di queste
societ devono conoscere anche in quale maniera in esse si creano rapporti personali.
Tramite questo insegnamento e apprendimento gli studenti potranno acquisire una
coscienza interculturale.
Uso della lingua per particolari fini professionali
In rapporto al livello di insegnamento linguistico, gli studenti devono
apprendere conoscenze nuove e particolari ed anche esperienze in specifiche capacit
comunicative (lingua per fini specifici, p.es. per ditte, professioni turistiche, ecc) in

modo da poter rispondere alle esigenze di comunicazione che si collegano ai loro


interessi professionali o al loro lavoro.
Autonomia nellapprendimento
Contemporaneamente allo sviluppo delle nozioni e delle capacit per luso
comunicativo della lingua straniera richiesto che gli studenti aqcuisiscano capacit
che li potranno aiutare ad imparare per la vita, ricercando fonti ed informazioni a
seconda delle necessit e degli scopi di ogni volta.

B. EFFICACIA DELLISTRUZIONE
Per essere efficace leducazione degli adulti deve rispondere ai seguenti
principi:
Collegare il pensiero alla pratica attraverso listruzione che scaturisce dallazione,
che si evolve in modo graduale ed interdipendente.
Mettere al centro del lavoro educativo gli studenti, considerando le loro specifiche
esigenze, che sono spesso tassative e riguardano sia il tempo che gli adulti hanno a
disposizione per listruzione sia le loro necessit di capire lutilit pratica del
sistema educativo e il collegamento con i loro diversi interessi.
Seguire un cammino costruttivo verso la conoscenza, consentendo agli studenti di
parteciparvi attivamente. La partecipazione degli allievi adulti nella designazione
dei fini e del contenuto, nello sviluppo delle problematiche, nella deduzione delle
conclusioni e nella autovalutazione, aumenta lo stimolo allapprendimento e
rafforza la conoscenza di se stessi e la creativit, capacit che sono essenziali per un
successo a livello personale, sociale e culturale.
Promuovere il modo critico di pensare utilizzando le esperienze e le nozioni degli
studenti, in modo da incoraggiarli ad avvicinarsi alla nuova conoscenza, ad
interpretarla e con pensiero critico foggiare posizioni ed opinioni.
Assicurare stretti rapporti fra insegnanti ed allievi per promuovere autostima e
fiducia in se stessi e per guidare il cammino dellapprendimento e dei lavori.

Leducatore degli adulti


L educatore degli adulti in rapporto a questi fini, deve rispettare sia la loro
necessit di avere una guida, basata sulla conoscenza specifica delloggetto (lingua
straniera e sua didattica), che quella di poter partecipare e prendere iniziative per la
strutturazione dellargomento e della lezione.
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Deve anche equilibrare la progettazione e la messa in pratica delle lezioni che portano
al raggiungimento dei fini del programma di studi e agli interessi e alle necessit della
specifica squadra che chiamato ad istruire.
Come citato in precedenza la squadra scopo non impara una lingua straniera per
interesse naturale, ma perch si aspetta la diretta utilit dellapprendimento
linguistico nella vita professionale, sociale e personale. Questa utilit costituisce lo
stimolo principale degli studenti.
Lapprendimento di una lingua per un processo che richiede tempo e fatica,
per quanto possa essere interessante e divertente la lezione. Il fatto che la squadra
obiettivo impara la lingua straniera fuori dellorario di lavoro e che il tempo che pu
dedicare a questo scopo , forse, un po limitato a causa di obblighi familiari o altri, il
tema dello stimolo e del mantenimento dellinteresse, cio della preferenza a dedicare
tempo e fatica allapprendimento di una lingua straniera, rappresentano un fattore molto
importante.
Perch gli studenti non avvertano che perdono il loro tempo, ma che devono
partecipare

attivamente

alla

lezione,

devono

capire

che

progrediscono

nellacquisizione della lingua italiana ma che questa loro conoscenza gli sar utile.
necessario, quindi, che leducatore sin dalle prime lezioni colleghi i fenomeni
linguistici che insegna alle loro possibilit di uso e di applicazione in circostanze
comunicative, attingendo dalla realt professionale, sociale e personale degli allievi.
Linsegnante per poter raggiungere questa connessione deve collaborare con gli
studenti che conoscono meglio di tutti le loro necessit di comunicazione nella lingua
straniera, necessit che molto probabilmente sono differenti da squadra a squadra e non
da studente a studente.
Importante parametro costituisce anche il fatto che nel caso degli adulti, in
percentuale maggiore rispetto agli alunni della scuola, ogni squadra di studenti deve
essere affrontanta da coloro che insegnano come squadra non omogenea, con molte e
diverse esperienze, con nozioni e concetti generali, in particolare in rapporto
allapprendimento delle lingue straniere.
Mentre tutti gli studenti hanno unesperienza precedente nellinsegnamento
delle lingue straniere (a scuola ma forse anche altrove) molto possibile che abbiano
una minore o maggiore opinione chiara su come deve essere una lezione linguistica,
sulla loro copacit di imparare lingue straniere, sul modo di insegnamento e di
apprendimento che meglio si addice loro.
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Gli adulti rappresentano una squadra scopo che pu facilmente allontanarsi


dallapprendimento quando in dubbio la capacit di imparare. Linsegnante degli
adulti deve capire subito la mancanza di autostima ed intervenire incoraggiando e
sostenendo lo studente.
Tutte le cose citate prima indicano che leducatore, sin dalla prima lezione, deve
scoprire i bisogni e le aspirazioni degli alunni che chiamato ad istruire. La prima
lezione il momento in cui si fissa il quadro di collaborazione per lapprendimento, si
stabiliscono gli scopi e si stipula un contratto per lapprendimento. In generale
linsegnante degli adulti ha la necessit di collaborare con gli studenti per la
strutturazione dei contenuti e della lezione e di procedere allautonomia
dellapprendimento, perch linsegnamento dei puri fenomeni linguistici si colleghi con
successo ai bisogni di comunicazione delle suddette persone.

C. BASILARI PRINCIPI DIDATTICI


In base a quanto riportato in precedenza i basilari principi didattici si
concretizzano come segue:
Insegnare i fenomeni linguistici non isolatamente, ma sempre inseriti in un quadro
di comunicazione, arricchito, secondo i casi, da elementi culturali, allo scopo di
evidenziare chiaramente lutilit comunicativa del fenomeno e le sue possibilit di
applicazione in occasioni collegate ai bisogni del suddetto studente.
Coprire la necessit degli allievi di una conoscenza sistematica di ci che hanno
imparato.
Sviluppare in modo equilibrato tutte le capacit.
Dare agli studenti la possibilit di prendere iniziative (forme aperte di esercizi sin
dai primi livelli di apprendimento, progetti di lavoro e cos via).
Far esercitare gli allievi con sussidi (vocabolari, manuali di grammatica, ecc) ed
altre fonti (enciclopedia, computer, internet, ecc).
Far conoscere agli studenti i fini generali dellinsegnamento, ma anche quelli di
specifiche attivit ed esercizi.
Dare agli allievi la possibilit di seguire il loro progresso (esercizi/test di
autovalutazione, forme di collaborazione per imparare, discussioni in classe, ecc).
Per la realizzazione dei sopraelencati principi didattici si richiede una
metodologia che promuover:

9 Lunione delle conoscenze, esperienze ed opinioni che portano gli studenti in classe
con quelle nuove
9 Linfluenza reciproca tra studente ed insegnante ma anche tra gli studenti
9 Luso vivo della lingua in situazioni che imitano la vita
9 Forme attive di apprendimento e forme alternative di autovalutazione.
Lattuazione metodologica che promuove i sopraelencati punti comprende
pratiche didattiche come:
o Raffica di idee
o Gioco di ruoli
o Lavoro a squadre
o Simulazione
o Attivit/risoluzione problemi
o Lavori sintetici

D. PRESENTAZIONE DEL MANUALE


Il manuale comprende sedici unit suddivise in diverse ore di lezione a seconda
della materia e lampiezza della conoscenza. Sono presentati i fini tematici,
comunicativi e linguistici per assicurare una comprensione sufficiente e profonda.

PRIMA LEZIONE
Lalfabeto e la pronuncia sono i principali scopi educativi della prima unit che
riguarda una lezione di 3 ore. Lavvicinamento alle parole italiane che gli studenti
conoscono gi ma, come ovvio, non sanno come si scrivono, conduce ad una migliore
conoscenza sperimentale delle regole vocali, p.es. porta, pizza, passare, scavo, ecc.
Il secondo tentativo avviene con lalfabeto e si realizza attraverso la
comunicazione telefonica in modo da dare nozioni geografiche dellItalia, dal momento
che noto che gli Italiani usano soprattutto citt o punti geografici per sottolineare
come si scrive un nome o qualcosa avente doppio significato.
I saluti e i primi dialoghi aiutano gli allievi e gli insegnanti a realizzare le
conversazioni con risultati migliori.
Il gioco del disegno dellItalia e la collocazione delle principali citt sulla
carta aiuta a conoscere lItalia e le sue abitudini, le nazioni e i loro abitanti
costituiscono loccasione per una prima conoscenza delle desinenze degli aggettivi.
I nomi di uomini e donne agevolano la pronuncia.
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I numeri fino a 999, gli esercizi sui numeri e la pronuncia fanno, sin dalla prima
lezione, familiarizzare con litaliano e lItalia coloro che imparano la lingua.
Gli educatori possono anche dare parole per la pronuncia e lortografia.

SECONDA LEZIONE
Lintroduzione fatta nella prima lezione con il primo dialogo ora viene
drammatizzata dagli studenti. Cos si possono fare conversazioni come quelle che sono
nella seconda unit e con luso del verbo ausiliare essere, del verbo riflessivo chiamarsi
e delle prime preposizioni per lorigine e i luoghi, gli allievi si possono esprimere. I
dialoghi sullo stato civile di ognuno e il presente lavoro aiutano a rinforzare la fiducia
dello studente. Evidenziamo che lItaliano si scrive e si legge pi facilmente delle altre
lingue, che assomiglia alla lingua greca poich si pu fare una domanda senza la
successione obbligatoria del soggetto e del verbo, come per esempio in Inglese o nella
negazione si pu tralasciare completamente il soggetto. Cos lo studente capisce subito
laffinit formale delle due lingue e si esprime con maggiore facilit.
I colori, le caratteristiche del volto, del corpo e la compilazione della carta didentit di
ogni studente o studentessa, come il gioco della descrizione dei compagni/delle
compagne, del maestro/della maestra, contribuiscono al rafforzamento dello stato
danimo e del facile apprendimento.
Luso di Chi? Che cosa? Dove? Come? Di chi? Di che? Questo. Quello. Anche.
pu far creare una serie di frasi e discussioni.
Luso continuo delle preposizioni necessario per un buon risultato nellormai difficile
parte dellapprendimento della lingua.
Le prime desinenze dei sostantivi e dei primi articoli determinativi presenti in esercizi e
dialoghi fanno in modo che, quando si arriver al completamento degli articoli e delle
desinenze, essi sono gi posseduti dallo studente.
La presentazione di se stessi o di altri in forma di cortesia o amichevole, luso della
preposizione da + tempo e il conteggio del tempo in giorni, settimane, mesi, stagioni,
anni ed anche i giorni come festivi, lavorativi, le parti della giornata, le espressioni
Lanno scorso, Questanno, Lanno prossimo hanno come fine la presentazione
immediata e veloce del tempo in modo conciso ed efficace. Gli insegnanti possono
utilizzare tutto questo ed assegnare esercizi e dialoghi per casa durante la lezione per
ottenere un risultato migliore.

I numeri e le operazioni sono importanti per ogni scambio e per questo viene usato
lEuro. I numeri sono presenti da 100 a 999 e finiscono a 1.000.000.000
Giochi con i numeri, luso di Quanto? Quant? - Quanto costa? e i modi di domande
per pagare al bar e alla libreria fanno esercitare lo studente.
Le parole e la loro pronuncia sono presentate sotto forma di gioco.
Le pagine che seguono sono per lavori a casa, ma se linsegnante lo ritiene opportuno
pu usarle in classe. una sua scelta.
La ripetizione, alla fine della seconda unit, di tutti gli elementi insegnati e un piccolo
brano sui saluti e quando si usano, d la possibilit agli insegnanti di valutare e agli
studenti di autovalutarsi.

TERZA LEZIONE
Nella terza lezione incominciamo con le domande Dov? Di dove sei? Chi sei?
Come ti chiami? per la creazione di piccoli dialoghi con la giusta presentazione dei dati
personali.
Con lapprendimento dellausiliare avere e i suoi usi giornalieri pi importanti,
come per esempio ho fame, ho sete, ho sonno passiamo a domande che danno agli
studenti loccasione di imparare un nuovo vocabolario giornaliero. Allo scopo di
rendere piacevole la lezione creiamo nuovi dialoghi con il verbo stare per per far
rispondere agli allievi come si sentono.
La scelta di frasi con essere e avere d la possibilit agli studenti di capire quanti
significati esprimono e quante parole gi conoscono.
Il completamento degli articoli determinativi con esercizi ed anche delle desinenze in -e
permettono agli insegnanti di spiegare come alcune desinenze di sostantivi in e ci
guidano al genere giusto.
Gli esercizi dal singolare al plurale e la continua esercitazione delle nozioni precedenti
fanno imparare pi facilmente parole ed usi come di avere, di essere e di
completamento di spazi vuoti, ecc.
Il vocabolario e i dialoghi riguardanti il bar consentono di parlare di cosa ci piace, di
cosa ordiniamo, di cose banali o interessanti.
Lora lo spunto per presentare momenti della giornata in cui siamo pi attivi,
costruttivi o abbiamo qualche abitudine. Il disegno delle ore e il loro esatto
completamento d la possibilit di parlare di incontri, di dire se qualcuno puntuale o
no (uso di essere in anticipo, essere in ritardo, sono puntuale, ecc).
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QUARTA LEZIONE
Questa lezione comincia con la presentazione della vita di uninsegnante.
Partendo da questo chiediamo agli studenti di descrivere la loro vita e le loro attivit
usando i verbi delle tre coniugazioni al presente. Diamo anche importanza ai verbi della
terza coniugazione e a quelli della C1 che non prendono isc.
Con lesercitazione di verbi al presente e la conoscenza di nuove parole passiamo a
domande relative alla giornata facendo usare avverbi di tempo come spesso, sempre,
qualche volta, mai.
Esercizi di ripetizione con dati personali, numeri ed operazioni, luso di fare ed andare
nella vita di ogni giorno e le differenze dalla lingua Greca, come per es. fare un
biglietto, fare tardi/presto, ti va la torta, ecc. ci portano agli orari e alle abitudini che ci
sono nelle citt.
Laneddoto d la possibilit agli studenti di descriverlo con parole loro. Anzi gli si pu
chiedere di scriverne uno e quindi di raccontarlo.
Lo scopo successivo lapprendimento di parole relative al pranzo, con gli elementi la
carne, il pesce, i cereali, le verdure, i legumi, le frutta, i latticini, le bevande e le
abitudini culinarie degli Italiani.
Domande, dialoghi sulle abitudini gastronomiche degli studenti, esercizi con il
riempimento di spazi vuoti con parole gia note e collegamenti con cibi e pranzi, ci
guidano a dialoghi al bar e al ristorante, al modo di pagamento, come ordiniamo e
servizi e condimenti concludono i pranzi e le abitudini.
Questa unit finisce con gli esercizi di ricapitolazione sulluso di aggettivi contrari
molto comuni e sulle preposizioni a, in, da.
Importante alla fine la raccolta di storie che vengono date agli studenti e che devono
raccontarle.

QUINTA LEZIONE
Nella nostra epoca la comunicazione telefonica importante. Cos questa
lezione inizia con vocabolario e dialoghi inerenti a questo tipo di comunicazione. Gli
educatori li possono arricchire ed inventare altri tipi. Gli studenti useranno i verbi
irregolari Potere, Dovere, Volere, Venire ed avranno la possibilit di chiedere
oralmente il permesso di fare diverse attivit (permesso di) e i professori possono
strutturare altri esercizi affini. I professori possono usare lesercizio in cui Paolo e Carla
si incontrano, si conoscono e decidono di fare qualcosa insieme il prossimo fine
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settimana. Anche gli esercizi con gli spazi vuoti e i messaggi al telefono danno agli
studenti loccasione di dire come fanno nuove conoscenze, come invitano qualcuno ad
uscire insieme o ad andare al cinema, a teatro, ecc.
Esercizi con verbi regolari ed irregolari al presente e il tema creativo costituito da
cinque frasi sono spunto di discussioni ulteriori.

SESTA LEZIONE
In questa unit la famiglia e i gradi di parentela si mescolano grammaticalmente
con gli aggettivi e i pronomi possessivi. Le domande e le conversazioni relative alla
citt, agli indirizzi, agli attributi e alle caratteristiche delle persone, anche di terzi, ci
aiutano ad applicare bene i possessivi. La coniugazione di tutti i verbi irregolari del
presente indicativo, la diversit della formazione del plurale dei sostantivi e degli
aggettivi e i plurali irregolari completano le particolarit di tutti i fenomeni
grammaticali che sono stati insegnati sino ad ora. Gli studenti adesso sono in grado di
capire e di parlare, al presente indicativo, di tutti i temi giornalieri senza alcun
problema. Gli viene offerta anche la possibilit di capire la differenza tra conoscere e
sapere, tra potere e sapere.
La descrizione della famiglia che fa ogni studente e le continue esercitazioni sugli
aggettivi e pronomi possessivi ne consolidano luso e lapplicazione. Gli esercizi sulla
formazione del plurale e sulla formazione di domande per lapplicazione di tutte le
nozioni ed anche il brano di un padre e marito che lavora in una citt diversa da quella
in cui vive la sua famiglia ci d lo spunto per parlare di un tema sociale, sul quale gli
studenti devono esprimere le loro esperienze.

SETTIMA LEZIONE
In questa lezione i punti educativi di riferimento sono i negozi, i negozianti ed
anche le abitudini degli studenti riguardanti la spesa e il consumismo. Sono presenti i
modi di pagamento (carte di credito, a rate, contanti) espressioni sul prezzo e costi
(come: prezzo allingrosso, prezzo al minuto, prezzo su strada, chiavi in mano, ecc).
I dialoghi sul fruttivendolo e macellaio sono collegati al vocabolario sui pranzi, cibi e
luso di mi piace-mi piacciono d la possiblit di far dire agli allievi quale tipo di
cucina piaccia loro, per quale ragione la cucina italiana diventata internazionale ecc.

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Il gioco della corrispondenza professioni-negozianti e prodotti fa s che gli studenti


facciano attenzione al vocabolario che seguir con dove, come e se ci piace fare le
spese.

OTTAVA LEZIONE
La presentazione di una normale giornata o settimana con luso di verbi
riflessivi e reciproci apre la conversazione su abitudini giornaliere o settimanali, se si
va al cinema, in palestra, se ci si occupa di cucina, ecc. Nella lingua pratica la
presenza di tutte le occupazioni con lutilizzo di invece-anche-neanche stimola gli
studenti a discutere se sono daccordo o no con le attivit degli altri.
In grammatica luso dei riflessivi e reciproci con potere, volere, dovere e gli esercizi
con la loro applicazione aiutano lo studente a capire la loro importanza, luso di quello
e la sua particolarit nella formazione del plurale.
Lultimo brano sulla moto e il successo degli Italiani in questo campo, larticolo del
1994, permette agli educatori di discutere sulle differenze, se ci sono, di allora e di
oggi, se gli allievi le usano, se italiana o no, se guidano in modo pericoloso, ecc.

NONA LEZIONE
La lezione in questa unit comprende la ripetizione delle nozioni. Ci sono
domande con risposte nelle quali gli studenti dovranno applicare elementi grammaticali
e molte parole che gi conoscono. Lintervista fatta da uno studente allaltro o
allinsegnante su temi personali, i gusti delle tre persone e del gioco-dialogo, il secondo
brano orale che con il gioco dei ruoli esorta a discussioni, le domande che si devono
formulare per essere corrispodenti a risposte (dal momento che gli studenti ricevono
domande e non le formulano), gli esercizi con il completamento degli spazi vuoti ma
anche quelli del discorso orale e scritto, danno al professore la possibilit di valutare le
difficolt dello studente.
Nella ricapitolazione ci sono molti esercizi formulati dopo la lettura di brani da parte
delleducatore. Questi esercizi daranno allo studente la possibilit di valutarsi.

DECIMA LEZIONE
In questa unit possiamo descrivere laspetto fisico e morale di una persona, il
suo comportamento, il suo carattere e cos lallievo a sua volta pu descrivere se stesso
e le sue caratteristiche.
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Leducatore prendendo spunto dalluomo/donna ideale pu fare discussioni sulla


peculiarit dellepoca e qual il tipo ideale.
Il gioco delle personalit famose e la loro individualizzazione da parte degli studenti,
che appartengono allaltra squadra, con luso di preposizioni semplici ed articolate gi
spiegate, danno un buon risultato insieme allo svolgimento di esercizi sulla descrizione
del migliore amico/a.
Nellascolto con vero o falso gli allievi riconoscono tutti gli elementi che hanno
studiato. Ci costituisce occasione di discussione e gli studenti parlano se fanno delle
visite di questo tipo.

UNDICESIMA LEZIONE
In questa lezione gli studenti cominciano a descrivere al passato situazioni ed
attivit giornaliere. La scelta dellausiliare essere o avere per la formazione del Passato
Prossimo il primo obbietivo didattico da raggiungere con semplici esercizi. Dopo
scegliamo domande sulle occupazioni di ogni giorno e chiediamo agli studenti di
parlarci del giorno prima. Molti esercizi e luso di mai e lultima volta che ci portano a
formulare domande su cosa hanno fatto gli studenti in diversi periodi dellanno.
Le vacanze sono molto importanti ed attraenti per tutti e la loro descrizione
ugualmente significativa sia nel discorso orale che scritto.
Lutilizzo di Chi? Che cosa? Quale? Quanto? come? dove? quando? al passato ed il
completamento di spazi vuoti con parole giuste costituiscono la base per effettuare la
ripetizione insieme a nuovi elementi grammaticali e lessicali.

DODICESIMA LEZIONE
In questa unit gli allievi descrivono la loro casa, internamente ed esternamente,
e larredamento, usando in modo giusto bello, quello, molto e mettendo nella frase gli
aggettivi al posto esatto.
Nel settore grammaticale vengono dati esempi sulla particolarit di formazione del
plurale e quindi delle parole perch gli allievi possano trovare il loro genere, dopo aver
spiegato che le parole per esempio con desinenza ma, in Italiano sono sempre maschili
perch derivano dalla lingua Creca e sono di genere neutro.
Quindi si puntualizza luso dei numerali con esempi ed esercizi e si discute con gli
allievi di argomenti sociali riguardanti labitazione, gli affitti e lacquisto. Si parla

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anche di diminutivi e della loro applicazione. Esempio costituisce la casa ideale di A.


Palazzeschi e come la sogna semplice e piccola piccola.
Il design industriale italiano molto importante. Si pu parlarne traendo spunto dal
brano sul disegno industriale, sui prodotti che ci sommergono, sul mercato cinese e il
proprio design.
Il gioco degli oggetti e i posti dove devono essere collocati si sposta dopo a quello degli
oggetti dei luoghi esterni.
Alla fine, dopo aver proposto agli studenti esercizi, posti alla fine del capitolo, sulla
descrizione di situazioni e persone usando il Passato Prossimo, sottolineare linteresse a
farlo in questo modo e a creare storie come narratori e scrittori di brani.

TREDICESIMA LEZIONE
La moda italiana, labbigliamento e le scarpe rappresentano un punto di
riferimento per tutti. Qual lopinione degli allievi, comprano vestiti e scarpe italiane?
Leducatore pu dare cos importanza alluso di piace e piacciono ma anche ai pronomi
indicativi (lo, la, li, le).
Le domande che seguono nel manuale sono significative per le compere giornaliere e il
relativo vocabolario. La giusta concordanza dei pronomi personali (oggetto nella frase)
con il participio passato nei tempi composti porta a formulare domande le cui risposte
presentano questo accordo grammaticale.
Linsegnante con luso degli interrogativi Chi? Che cosa? Quale? Quanto? pu
collegare gli abiti alla formulazione di domande di tipo che vestito , chi lo indossa,
quanto costa e naturalmente luso di altri simili porta gli studenti a rispondere su temi
giornalieri ottenendo un risultato immediato in questo campo (abbigliamento, compere,
taglie, ecc).

QUATTORDICESIMA LEZIONE
In questo capitolo lapprendimento e lapplicazione del Futuro Semplice sono il
nostro principale pensiero. La formazione del tempo, i suoi verbi irregolari, gli esercizi
ed anche luso di Avere intenzione di e Stare per + infinito, le discussioni e i giochi,
come quello delle previsioni del futuro, come un mago, danno risultati.
Le condizioni atmosferiche e le previsioni del tempo, le feste religiose e nazionali e le
ferie, la circolazione con mezzi pubblici di trasporto con il relativo vocabolario portano
risultati pratici. Per un successo migliore la presentazione da parte degli insegnanti di
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altro materiale crea un gioco di ruoli. Inoltre, gli esercizi con il riempimento di spazi
vuoti evidenziano i possibili problemi nella lingua e cos gli studenti possono
autovalutarsi.

QUINDICESIMA LEZIONE
Il tempo libero e le attivit creative uniti ai verbi riflessivi al Passato Prossimo
conducono ad esercizi ed a domande in cui gli allievi possono esprimere i loro pensieri
e scambiarsi opinioni sul tempo libero e sul lavoro. Il cinema e i vari tipi di film, i libri
e la libreria, lo sport, il nuoto, gli idoli-divi cinematografici ed atletici sono alcuni dei
temi che si sviluppano in questa lezione.
I fenomeni grammaticali con i gradi degli aggettivi e la particolarit di alcuni colori
come aggettivi (rosa, marrone) sono presenti negli esercizi, ma meglio che
linsegnante dia importanza anche ad esercizi orali.

SEDICESIMA LEZIONE
La lezione in questa unit ricapitolazione delle nozioni. Ci sono domande con risposte
in cui gli studenti devono usare elementi grammaticali e molte parole che gi
conoscono. Iniziando da un brano orale, che riguarda vacanze ed esperienze, al quale
gli alunni sono invitati a rispondere con Vero o Falso, si passa ad esercizi sulla
concordanza di tutti i tempi insegnati e allaccordo dei pronomi personali diretti con i
participi passati.
Il gioco delle ipotesi e situazioni costituisce spunto per conversazione, per uso di molti
tempi verbali ed anche per regole che aiutano allapplicazione del Passato Prossimo.

E. ESEMPIO/PRESENTAZIONE DI UNA LEZIONE


DECIMA LEZIONE
PRIMA ORA UN AUTORITRATTO
E.1 Comprensione del brano
E.1.1 Lettura del testo:
Prima della lettura del brano, che si trova allinizio dellunit, linsegnante pu
mostrare agli alunni lo schizzo dellaspetto delluomo e della donna, che sono nella
seconda pagina della lezione, e loro, in base a questo, descrivono se stessi. Poi
leducatore legge, senza che gli studenti vedano, il testo della prima pagina e in cui c
un autoritratto.
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Gli allievi possono cos capire il brano, prima della prima lettura fatta da soli. Nella
seconda lettura possono ormai drammatizzarlo e descrivere i compagni e riprodurre il
testo.
Il professore, ad eccezione di fare piccole domande di comprensione e di sottolineare
punti basilari, corregge solo dopo la seconda lettura e quando si passa dal generale al
particolare per larricchimento del vocabolario generale della prima pagina e di quello
pi specifico delle due pagine successive, che anche pi interessante perch viene
utilizzato per descrivere le caratteristiche dei caratteri umani.
E.2 Regole linguistiche ed espressive
E.2.1. Grammatica:
In questa unit di unora, linsegnante pu spiegare tutte le preposizioni e i suoi
usi fondamentali tramite i primi esempi di preposizioni semplici. Cos pu spiegare gli
errori principali che di solito fa il Greco quando usa le preposizioni: per esempio
parlare di e non parlare per, di legno e non da legno, vado da Giorgio e non vado a
Giorgio, parto fra tre giorni e non parto in-a tre giorni, ecc. Lapplicazione delle
preposizioni articolate con lutilizzo esatto dellarticolo sar puntualizzata in esercizi
che gli allievi fanno prima da soli e poi con laiuto dellinsegnante, che indicher loro
gli sbagli.
E. 3 Attivit ed occupazioni:
Oltre agli esercizi grammaticali ci sono quelli di corrispondenza domande e risposte
che danno spunto ad una discussione orale e ad un gioco di ruoli-intervista, nel quale
uno studente fa domande sulla vita di un altro.
Lallievo pu fare anche il suo autoritratto nella prima pagina e portarlo alla lezione
successiva.

Al posto di epilogo
Concludendo questa nota introduttiva che finisce nella sopraindicata descrizione penso,
dopo 23 anni di esperienza didattica, che gli insegnanti siano i fattori pi importanti ed
efficaci per lapprendimento di una lingua straniera. significativo il materiale
didattico ma pi importante il maestro esperto e pieno dentusiasmo che pu far
decollare lo studente con laiuto del materiale didattico. Cos vorrei congratularmi con
voi ed incoraggiarvi nel nostro tentativo comune di insegnare e di far conoscere la
lingua italiana alla maggior parte degli studenti, perch essa era ed la lingua pi amata
dai Greci.

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