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Biologia 40 Destino e distruzione delle proteine, codice genetico

Destino delle proteine


La destinazione delle proteine viene decisa o da un segnale di indirizzamento primario o da diversi segnali
di indirizzamento secondari.
Il segnale di indirizzamento primario viene espresso non appena la proteina inizia ad essere prodotta.
costituito da:
Una regione N-terminale a carica positiva,
Una regione centrale idrofobica
Una regione polare adiacente al punto dove viene effettuato il taglio della sequenza segnale, per
liberare la proteina matura.
Esso viene letto da una ribonucleoproteina (composta da RNA-7SL e 6 proteine) detta particella di
riconoscimento del segnale (SRP= signal recognize particle) che si lega in corrispondenza delluscita del
tunnel ribosomiale.
Una proteina neo-sintetizzata pu contenere oppure non contenere il segnale di indirizzamento primario.
In base a questo, la proteina seguir due vie:
Via secretoria
Se la proteina nascente ha il segnale di indirizzamento primario viene riconosciuta dallSRP, la quale
arresta temporaneamente la traduzione (per evitare che la proteina venga erroneamente rilasciata
nel citosol e/o si ripieghi prima
di essere trasferita nel reticolo
endoplasmatico) e trascina il
ribosoma sul RER, dove lo lega
al traslocone; quindi il ribosoma
porta a termine la traduzione.
Il traslocone un complesso
proteico composto da parecchie
componenti. In particolare:
Un recettore SRP, che
lega la molecola di SRP;
Un recettore per il
ribosoma, che serve per
ancorare l'organulo al
reticolo;
Una proteina del poro
che forma un canale idrofilico tramite cui la proteina in allungamento pu entrare nel lume
del reticolo;
Un enzima peptidasi che taglia la sequenza segnale (che serviva solo per il riconoscimento e
trasporto al reticolo endoplasmatico).
Dal RER le proteine vengono, poi, veicolate verso lapparato di Golgi e da qui verso le altre
destinazioni (esterno, membrana citoplasmatica, lisosomi). Il tipo di destinazione viene deciso da
segnali di indirizzamento secondario. Alcuni di questi segnali sono stati parzialmente identificati.
Per esempio, per inviare le proteine verso i lisosomi viene legato loro uno zucchero particolare (il
mannosio 6-fosfato).
Via citoplasmatica
Se la proteina nascente non ha il segnale non viene riconosciuta dalla SRP. Pertanto, la sintesi
continua sui ribosomi liberi (cio, non legati al RER) e la proteina risultante viene, poi, rilasciata nel
citoplasma. Qui, in base ad altri segnali, verr destinata nei vari siti (nucleo, mitocondri,
perossisomi o citoplasma). Anche in questo caso sono stati individuati alcuni segnali di
indirizzamento secondario. In particolare:
Biologia 40 Destino e distruzione delle proteine, codice genetico

Sequenze di aminoacidi basici, intervallate da brevi tratti di aminoacidi non basici,destinano


le proteine verso il nucleo;
Sequenze di aminoacidi basici (treonina e serina), non intervallate da altri aminoacidi,
destinano le proteine verso i mitocondri.

Distruzione delle proteine


La vita media delle proteine varia da pochi minuti a parecchi giorni (ad esempio lemoglobina ha una vita
media di 120 giorni) a tutta la vita dellindividuo (per esempio le proteine del cristallino dei vertebrati).
Tutte le proteine vengono distrutte per 3 motivi:
Evitare laccumulo di quelle anormali
Evitare laccumulo di quelle normali ma divenute inutili
Favorire il riciclo degli aminoacidi
Le proteine possono essere distrutte in due modi:
Distruzione lisosomiale: formazione di un autofagolisosoma e degradazione della proteina.
Distruzione ubiquitina-dipendente: le proteine da distruggere vengono legate dalle ubiquitine (una
piccola proteina formata da 70-80 aminoacidi) e, per questo, riconosciute dal proteosoma (un
complesso enzimatico che individua la proteina legata dalle ubiquitine), il quale le distrugge.
Tale processo stato individuato, per la prima volta, nei reticolociti (precursori dei globuli rossi),
che non contengono lisosomi.
Codice genetico
La traduzione avviene grazie a un processo di decodifica di un messaggio contenuto nellMrna. Questo
messaggio scritto secondo le caratteristiche del codice genetico.
Il codice genetico:
Viene letto a triplette
Risulta privo di sovrapposizioni
privo di punteggiatura
degenerato, nel senso che pi triplette codificano per uno stesso amminoacido.
quasi universale
Contiene segnali di inizio e di stop
Presenta dei nucleotidi insoliti (es.: inosina), oltre ai quattro comuni
ulteriormente ampiato nella sua gamma di dare amminoacidi dal fenomeno del vacillamento
dellanticodone.
Quando il tRNA lega lmRNA, il legame avviene in maniera forte tra le prime due basi, in maniera
moderata tra le seconde e non avviene affatto fra le ultime. Ci significa che al tRNA basta
riconoscere le prime due basi per associare il codice allamminoacido. Ci spiega la presenza delle
prime due basi uguali nelle triplette che codificano per uno stesso amminoacido (es.: per la valina,
GTT, GTC, GTA, GTG)

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