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Laurie Penny Manuel Castells Philip Roth Urvashi Butalia

OGNI SETTIMANA IL MEGLIO DEI GIORNALI DI TUTTO IL MONDO


MAGGIO GIU
N.

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VISTI DAGLI ALTRI

Gli sposi
senza legge
SIRIA

Guerra chimica
SCIENZA

Una forza
nel buio

ART
DCB VR
CH
PI, SPED IN AP, DL
ESTERO: DE
BE

internazionale.it

Qatar

La piccola superpotenza
Dal calcio alle armi per i ribelli siriani. Lemirato
investe in tutto il mondo le ricchezze
accumulate vendendo il gas e sfruttando
i lavoratori migranti

4 giugno 2013
Parlamento europeo
Bruxelles
A un anno dalle elezioni europee Presseurop
organizza una giornata di incontri e dibattiti
sul futuro dell'Ue con lettori, giornalisti
e deputati europei

Seguilo su

Seguite il Forum in diretta su www.presseurop.eu/EU2014

31 maggio/6 giugno 2013 Numero 1002 Anno 20


Questa cultura preferisce sempre le donne
che occupano meno spazio possibile

Sommario
Originali

Laurie Penny Manuel Castells Philip Roth Urvashi Butalia

La piccola superpotenza

Gli sposi
senza legge
Guerra chimica
Una forza
nel buio

internazionale.it

Qatar

rimasto in Siria per due mesi, di


nascosto, pi o meno nello stesso periodo
in cui scomparso Domenico Quirico.
Il giornalista di Le Monde Jean-Philippe
Rmy ha indagato in particolare nella
zona di Damasco. E ha visto con i suoi
occhi le forze del regime usare armi
chimiche. Se c riuscito un giornalista,
com possibile che i governi occidentali
non siano stati in grado di arrivare a una
conclusione chiara sulluso delle armi
tossiche in Siria?, chiede leditoriale
uscito in prima pagina il giorno dello
scoop. Di fronte al suo uicio, al sesto
piano della redazione di Le Monde, sono
esposti una vecchia macchina da scrivere,
blocchetti di appunti ingialliti, fotograie
in bianco e nero. Sembra un museo un po
polveroso. Natalie Nougayrde sa che il
suo compito di direttrice di Le Monde
diicile, ma consapevole delle enormi
potenzialit del momento. Ha 46 anni,
una grande esperienza sul campo
(soprattutto in Europa dellest) ed la
prima donna direttrice del pi famoso
quotidiano francese. Anche Le Monde,
come tutti i grandi quotidiani europei,
deve riuscire a passare dalla carta al
digitale non solo sopravvivendo, ma se
possibile ritrovando unidentit e un
ruolo nella societ. Per me molto
importante pubblicare articoli e
commenti originali. Vogliamo essere
molto forti sui fatti. Non ci saranno
approssimazioni e voglio che tutti gli
articoli siano veriicati, solidi. Un
programma impegnativo, ma che ha il
grande vantaggio di funzionare
indipendentemente dal supporto: che sia
su carta, sul web o sui tablet, il
giornalismo di qualit ha un futuro.
Natalie Nougayrde ne parler anche a
Ferrara, al festival di Internazionale, dal
4 al 6 ottobre.
Giovanni De Mauro
settimana@internazionale.it

iN copertiNA

La piccola superpotenza
Dal calcio alle armi per i ribelli siriani. Lemirato
investe in tutto il mondo le ricchezze
accumulate vendendo il gas e sfruttando
i lavoratori migranti

Dal calcio alle armi per i ribelli siriani. Lemirato investe in tutto il
mondo le sue ricchezze. Gli articoli di Frontline (p. 36), Financial
Times (p. 39) ed El Pas (p. 43). Foto di Jonathan Kitchen (Getty
Images)

AttuAlit

14 Guerra chimica
Le Monde

portfolio

60 Testimone oculare
Sara Naomi
Lewkowicz

AfricA
e medio orieNte

18 Niger

El Watan

ritrAtti

guAtemAlA

72 Stati Uniti
musicA

74 Una scena

KirghizistAN

54 I nomadi

di Bishkek
Transitions online
scieNzA

56 Una forza nel buio

19

Amira Hass

32

Laurie Penny

34

Manuel Castells

imperfetta
Itogi

78

Gofredo Foi

80

Giuliano Milani

pop

84

Pier Andrea Canei

86

Christian Caujolle

88 Naturalmente
92

Cinema, libri,
musica, video, arte

Le opinioni

Peter Kuper

46 La pace rimandata
Jot Down

76

grAphic
jourNAlism

28 Gli sposi

senza legge
The New York Times

cultura

Grantland

26 Giappone

visti dAgli Altri

internazionale
The Wall Street
Journal

68 Don King

24 Regno Unito

The Guardian

100 Fondo monetario

a Dresda
The Independent

europA

AsiA e pAcifico

ecoNomiA
e lAvoro

66 Due giorni

Americhe

The Guardian

The New York Times

viAggi

20 Stati Uniti-Messico
The New York Times

tecNologiA

99 Occhiali indiscreti

senza igli
Urvashi Butalia
Quando andavo
a Praga
Philip Roth

93

Tullio De Mauro

95

Anahad OConnor

scieNzA

10

Posta

13

Editoriali

94 Alla conquista
delle terre dAfrica
Le Monde

Aeon

101 Tito Boeri

Le rubriche

104 Strisce
105 Loroscopo
106 Lultima

Le principali fonti di questo numero


Aeon un magazine digitale britannico di politica e cultura. Larticolo a pagina 56 uscito il 23 aprile
2013 con il titolo In the dark. Frontline un quindicinale indiano di approfondimento e attualit.
Larticolo a pagina 36 uscito il 5 aprile 2013 con il titolo Brand Qatar. Jot Down Fondata nel 2011, una
rivista culturale spagnola. Larticolo a pagina 46 uscito ad aprile del 2013 con il titolo Guatemala, la
transicin requisada. Transitions online un sito ceco dedicato ai paesi dellex blocco
sovietico. Larticolo a pagina 54 uscito il 13 marzo 2013 con il titolo Kyrgyzstans new
nomads. Internazionale pubblica in esclusiva per lItalia gli articoli dellEconomist.

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

internazionale.it/sommario

La settimana

lAurie peNNy, pAgiNA

Immagini
Ripartire da zero
Moore, Stati Uniti
27 maggio 2013
Jaqi Castro, Angelica Morris-Smith e
Cetoria Petties, tre volontarie, spingono
i carrelli pieni di provviste da distribuire
agli abitanti della citt colpita dal tornado il 20 maggio. Classiicato come F5, il
grado di distruzione pi alto della scala
di Fujita, il tornado ha causato la morte
di almeno 24 persone, tra cui dieci bambini, e 377 feriti. A Moore, Newcastle e
nella parte sud di Oklahoma City sono
state distrutte pi di 1.200 case. Foto di
Tom Pennington (Getty Images)

Immagini
Festa grande

Gerusalemme, Israele
22 maggio 2013
Venticinquemila ebrei ortodossi della
dinastia chassidica Belz hanno partecipato il 22 maggio a Gerusalemme al matrimonio del nipote del rabbino capo
della comunit, Shalom Rokach, 18 anni, e Hana Batya Pener, 19 anni. Secondo The Times of Israel sono state le nozze pi imponenti degli ultimi ventanni.
In Israele vivono circa 700mila ebrei
ultraortodossi, una popolazione in rapida crescita. Foto di Menahem Kahana
(Afp/Getty Images)

Immagini
Stop alla centrale

Vitria do Xingu, Brasile


27 maggio 2013
Un gruppo di indigeni di varie etnie ha
occupato il cantiere principale della
centrale idroelettrica Belo Monte, in costruzione nello stato del Par, lungo il
iume Xingu. I manifestanti, che avevano gi bloccato i lavori allinizio di maggio, chiedono al governo federale di essere consultati sullimpatto ambientale
della centrale. Quando sar ultimata,
Belo Monte diventer la terza centrale
idroelettrica pi grande del mondo, dopo quella delle Tre gole in Cina e di Itaip al conine tra Brasile e Paraguay. Foto
di Lunae Parracho (Reuters/Contrasto)

Posta@internazionale.it
La guerra al cancro

La scuola in Italia

u Ho molto apprezzato larticolo di Peggy Orenstein (Internazionale del 24 maggio),


le cui considerazioni possono
essere condivise anche da chi
in Italia lavora nel campo dello screening del tumore mammario. Devo segnalare che
nel testo il to cure inglese tradotto, erroneamente, con il
termine curare anzich guarire.
Mario Campogrande,
presidente onorario dellAssociazione ostetrici ginecologi
ospedalieri italiani

u Caro Internazionale, sono


un insegnante di ilosoia e
storia delle superiori. La classe
di quinta di cui sono coordinatore si abbonata a te in
questultimo anno di scuola. A
partire dalle tue analisi abbiamo spesso discusso di nozze
gay e di interruzione volontaria di gravidanza, di neofascismi e di fatica della democrazia rappresentativa, di imprenditori suicidi e del lavoro oggi
in Italia. E anche di scuola, di
come esista una sorta di dittatura del manuale nellera
dellaccesso totale alle informazioni. Non so se abbiamo
fatto un buon lavoro, n come
andr lesame di stato. E non
so se la classe sar ascoltata
per la sua intelligenza o invece
sar classiicata come una
scuola per ricchi e quindi costituzionalmente marginale. Gi,
perch insegno in un istituto
salesiano, una di quelle scuole
che sono chiamate private e invece sono pubbliche paritarie.
La mia una funzione pubblica e il mio primo riferimento
la costituzione, non il magistero ecclesiastico. Caro Interna-

Periferie svedesi
u Complimenti per leditoriale
Dalle periferie svedesi (Internazionale del 24 maggio).
Nella sua brevit ha saputo affrontare i problemi dellimmigrazione e dello stato sociale
in Svezia con osservazioni di
buon senso. Purtroppo in Italia
un caso come quello di Husby
sarebbe stato trattato o con il
classico al lupo al lupo della
destra o con il pietismo della
sinistra.
Federico Racalbuto

zionale, vorrei che tu insistessi


nel costruire un dibattito serio
sulla scuola in Italia, in cui al
centro ci siano i ragazzi e la loro formazione, in cui le scuole
private non possano permettersi di danzare sulle ceneri
della scuola statale, ogni istituto sia valorizzato per quel che
pu dare e si abbandoni lidea
del monopolio delleducazione, da una parte e dallaltra.
Giovanni Realdi

che riescono ad accettare di


buon grado di sostenere economicamente il marito sono
donne molto intelligenti e sicure di s. Quelle che hanno
capito che la divisione dei ruoli
basata sulla personalit e non
sul genere di appartenenza
un vantaggio per tutti. Se tua
moglie una di loro, vai tranquillo: segui la moda, vera o
falsa che sia, e prenditi cura
della tua famiglia.
Claudio Rossi Marcelli
un giornalista di Internazionale. Risponde allindirizzo
daddy@internazionale.it

Giulia Zoli una giornalista


di Internazionale. Lemail
di questa rubrica
correzioni@internazionale.it

u Il itoplancton alla base


della catena alimentare marina, ma non tutte le specie se ne
nutrono, come era invece scritto su Internazionale del 24
maggio a pagina 97. Nel numero del 10 maggio, a pagina 39,
la tecnologia Amoled una
tecnologia dei display e non
dei processori.
PER CONTATTARE LA REDAZIONE

Telefono 06 441 7301


Fax 06 4425 2718
Posta viale Regina Margherita 294,
00198 Roma
Email posta@internazionale.it
Web internazionale.it
Le lettere possono essere modiicate
per ragioni di spazio e chiarezza.

Il falso mito dei padri a casa

Che il pap a tempo pieno vada di moda non ci sono dubbi:


basta sfogliare una rivista femminile o fare un giro tra i blog
per rendersene conto. Ma non
detto che sia anche una realt. Anzi, secondo una ricerca
condotta nel Regno Unito si
tratta di un falso mito: negli ultimi dieci anni il numero di padri a casa con i igli aumentato di seimila persone, mentre
quello delle mamme diminu-

10

ito di 44mila. Chi copre la differenza di 38mila famiglie restate senza genitori? I nonni, le
tate, lasilo nido. Sono loro la
vera moda e non i tanto decantati quanto rarissimi padri a
tempo pieno. Perch purtroppo pi dura di quanto sembri:
un uomo che lascia il lavoro
per stare con i igli visto nel
migliore dei casi come un debole, nel peggiore come un fallito. Ed unidea talmente radicata che spesso si afaccia
anche nella testa delle mogli:
luomo che non porta a casa la
pagnotta non attraente. Da
quanto ho visto io, le uniche

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

Wan wan
disse il cane

u Aaaammm, dice Satomi Yai


al suo cane Airu (Internazionale 1001, pagina 104) per fargli
aprire la bocca. Ma quando sono nella loro casa di It, in
Giappone, Satomi dice aaan. E
quando Airu le morde la mano
dice itai, non aahii! Le parole
che servono a rappresentare
rumori, azioni o sensazioni
vanno tradotte come tutte le
altre, perch sono diverse da
cultura a cultura e da lingua a
lingua. Perino quando imitano lo stesso suono. Airu, per
esempio, abbaia come tutti i
cani del mondo, ma in italiano
fa bau bau e in giapponese wan
wan. I linguisti le chiamano
onomatopee. Litaliano ha le
sue: i treni fanno ciuf ciuf e chi
beve fa glu glu. Ma usa anche
parole inglesi spesso arrivate
proprio attraverso i fumetti.
Wowww, dice un passante stupito che ha appena visto un tizio sul cornicione di un palazzo (pagina 88). In inglese wow
un verbo che signiica pi o
meno fare grande impressione, in italiano invece non vuol
dire niente. Ma molti lo usano
al posto del pi genuino oh!,
anche se non sanno linglese. Il
fumettista italiano Jacovitti
usava onomatopee tutte sue
che suggerivano un signiicato
ai lettori italiani, come pgno e
spro, o versioni italianizzate
come bnghete. Ma ormai in
Italia le pistole fanno solo bang
(in inglese vuol dire colpire).
Lo sanno anche i bambini.

Errata corrige

Dear daddy

E se seguissi la moda e restassi io con i igli mentre


mia moglie al lavoro?
Matteo

Le correzioni

Editoriali
Vi sono pi cose in cielo e in terra, Orazio,
di quante se ne sognano nella vostra ilosoia
William Shakespeare, Amleto
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Vicedirettori Elena Boille, Chiara Nielsen,
Alberto Notarbartolo, Jacopo Zanchini
Comitato di direzione Giovanna Chioini (copy
editor), Stefania Mascetti (Internazionale.it),
Martina Recchiuti (Internazionale.it),
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Sara Esposito, Lulli Bertini Traduzioni I
traduttori sono indicati dalla sigla alla ine degli
articoli. Marina Astrologo, Francesca Bianchi,
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collaborato Gian Paolo Accardo, Giovanni
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29 maggio 2013
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Le armi contro i negoziati in Siria


The Guardian, Regno Unito
Era gi stato diicilissimo convincere tutti i protagonisti della guerra in Siria a sedersi intorno a
un tavolo per la conferenza di pace chiamata Ginevra 2. Negli ultimi giorni tre eventi hanno reso
il compito pi diicile, ma non meno urgente. Il
primo stato il discorso di Hassan Nasrallah, il 25
maggio, in cui il leader del gruppo libanese Hezbollah ha dichiarato che il suo movimento combatte per il regime di Assad. Dopo due anni di
conlitto in Siria tra la maggioranza sunnita da un
lato e il governo e lesercito dominato dagli alawiti dallaltro, le parole di Nasrallah hanno scardinato il fragile equilibrio tra sunniti, sciiti e cristiani in Libano che durava dalla ine della guerra civile nel paese. Per la prima volta Hezbollah ammette che difendere il Libano da Israele non il
suo solo obiettivo, e si impegna a sostenere una
guerra confessionale contro altri arabi. Il discorso
di Nasrallah dovrebbe far rilettere quelli che cercano di fermare la guerra, perch rende ancora
pi importante il coinvolgimento dellIran in Ginevra 2.
Il secondo evento ha avuto luogo a Bruxelles.
Anche se la crisi siriana rischia di diventare regionale, Londra e Parigi continuano a voler armare i
ribelli. Nel corso di un dibattito che ha visto i due
paesi contrapporsi agli altri 25, Regno Unito e
Francia sono riuscite a metter ine allembargo
sulle armi imposto dallUnione europea. A questo
evento ne seguito subito un terzo: la Russia ha
confermato la fornitura di missili antiaerei S300

a Damasco, una decisione che risponde pi a Israele che allUnione europea. Mosca voleva un impegno di Israele a non compiere altri raid aerei
sulla Siria, mai arrivato. La decisione di Mosca
disastrosa: il regime potrebbe usare questi missili veloci a guida radar contro qualsiasi obiettivo.
Per come stanno le cose con 300 morti negli
scontri in Iraq nelle ultime due settimane, una
crescente tensione confessionale in Libano, il rischio di altri raid aerei israeliani il conlitto siriano potrebbe estendersi a unarea che va dallo
stretto di Hormuz al Mediterraneo. sullo sfondo
di questo contesto regionale che dovrebbe essere
valutata la decisione britannica e francese di armare i ribelli, giustiicata sostenendo che servirebbe a raforzare gli elementi pi moderati e a
fare pressione perch tutte le parti partecipino
alla conferenza di pace. In realt Russia, Regno
Unito e Francia non stanno facilitando il raggiungimento di un cessate il fuoco n gli sforzi diplomatici multilaterali. pi probabile che un aumento delle armi in circolazione raforzi i signori
della guerra, spinga i paesi che aiutano Assad ad
aumentare il loro sostegno militare e dia al leader
siriano una scusa in pi per afermare che si sta
battendo contro un complotto islamista sostenuto dallestero.
Un aumento delle armi raforza il mito secondo cui la soluzione di questo conlitto pu essere
solo militare. Un mito che entrambe le parti in
lotta in Siria continuano ad alimentare. u gim

Il Grillo calante
Gianluca Wallisch, Der Standard, Austria
Lamore degli italiani per gli idoli pu essere travolgente. Ma anche a quegli idoli che sono stati
improvvisamente esaltati e portati alle stelle pu
succedere di essere abbandonati altrettanto rapidamente e spietatamente. La cosa non vale
solo per i piloti di Formula Uno o per gli allenatori di calcio: questo principio ha da tempo fatto il
suo ingresso anche in politica.
E cos Beppe Grillo, che ancora ieri era un
messia (uno tra quanti?), viene oggi rispedito nel
deserto. Resta ben poco del recente trionfo alle
elezioni politiche della ine di febbraio, che hanno regalato a questo comico arrabbiato la iducia
di un quarto degli elettori italiani. Lo si visto gi
alle successive elezioni regionali del Friuli, e oggi confermato dalle elezioni comunali: Grillo

non ha neanche una ricetta da ofrire per risolvere i problemi del paese. Gli italiani lhanno capito. E ne hanno tratto le loro conclusioni.
La colpa di questo brusco calo elettorale dovrebbe ricadere innanzitutto su Grillo. Presentarsi alle elezioni, ma poi riiutare qualsiasi forma di confronto democratico, fatale. Gli elettori sanno bene che lItalia, nel bel mezzo della sua
crisi pi dura, non ha tempo da perdere in giochini di potere. Comunque Grillo non lunico in
lutto: sono stati puniti a dovere anche i vecchi
partiti, che inora non hanno dato segni di voler
cambiare modo di pensare e ricominciare da capo. Insomma, i cittadini italiani si allontanano
ancora una volta dalla politica. Fino a quando
non entrer in scena il prossimo messia. u ma
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

13

Attualit

Guerra
chimica
Jean-Philippe Rmy, Le Monde, Francia

n attacco con armi chimiche sul fronte di Jobar, alle porte della capitale siriana, inizialmente passa quasi inosservato. Niente di spettacolare. E, soprattutto, niente di ben individuabile. Lobiettivo proprio questo:
quando i combattenti dellEsercito siriano
libero (Esl) si accorgono di essere esposti
ad agenti chimici usati dalle forze governative, ormai troppo tardi. Qualunque sia il
gas usato, ha gi prodotto degli efetti, e
questo a poche centinaia di metri dalle prime abitazioni della capitale siriana.
Allinizio si sentito solo un rumore lieve, un colpo metallico, quasi un ticchettio.
E in mezzo al gran fracasso degli scontri di
quel giorno nel settore Bahra 1 del quartiere di Jobar, i combattenti della brigata
Tahrir al Sham (Liberazione della Siria)
non ci hanno fatto troppo caso. Abbiamo
pensato a un colpo di mortaio non esploso, spiega Omar Haidar, responsabile
operativo della brigata che occupa questo
avamposto a meno di 500 metri dalla piazza degli Abbasidi. Cercando le parole per
descrivere quello strano suono, lo paragona a una lattina caduta per terra. Niente
odore n fumo, nemmeno un ischio a indi-

14

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

care la fuoriuscita di un gas tossico. Poi


sono comparsi i sintomi: tosse violenta, gli
occhi che bruciano, le pupille che si restringono e la vista annebbiata. Poco dopo cominciano le diicolt respiratorie, a volte
piuttosto acute, il vomito, gli svenimenti.
Gli uomini pi colpiti devono essere allontanati prima che sofochino.
Abbiamo assistito a scene simili per diversi giorni di seguito nel quartiere alle
porte di Damasco, dove le forze ribelli sono entrate a gennaio. Da allora il controllo
di Jobar diventato di importanza cruciale
sia per lEsl sia per il governo. Ma in due
mesi di indagini nei dintorni della capitale
siriana, abbiamo raccolto una serie di elementi simili in un contesto molto pi ampio. La gravit dei casi, il loro numero, luso
di questo tipo di armi mostrano come non
si tratti di banali gas lacrimogeni, ma di
prodotti di tipo diverso, molto pi tossici.
Sullingarbugliato fronte di Jobar, dove
le linee nemiche sono cos vicine che a volte gli uomini possono insultarsi oltre che
uccidersi tra loro, per tutto il mese di aprile
si sono viste regolarmente scene di attacchi con i gas. Le forze governative non li
usano in modo pesante e su larga scala, ma
in modo occasionale e localizzato, soprattutto nei punti in cui lo scontro con i ribelli

KHALIL ASHAwI (REuTERS/CONTRASTO)

Lesercito siriano usa i gas tossici in modo limitato


per non lasciare troppe prove. Ma nei dintorni
di Damasco gli ospedali sono pieni di persone
intossicate. Linchiesta di Le Monde

troppo vicini si fa pi acceso. Nel settore


Bahra 1, uno dei pi avanzati in direzione
della grande piazza strategica degli Abbasidi, porta di accesso a Damasco, gli uomini di Abu Jihad, detto Narghil, hanno subto il primo attacco di questo tipo la sera di
gioved 11 aprile. Allinizio tutti sono stati
colti alla sprovvista. Avevano sentito parlare di gas usati in altre regioni della Siria (in
particolare a Homs e nella regione di Aleppo) nel corso dei mesi precedenti, ma non
sapevano come comportarsi in casi del genere. Come proteggersi senza abbandonare le posizioni e ofrire una facile vittoria al
nemico? Alcuni uomini sono stati allontanati, altri sono rimasti paralizzati dalla
paura. Ma non hanno abbandonato la posizione. I soldati al fronte hanno ricevuto
lordine di procurarsi sciarpe inumidite per
proteggersi il viso, spiega un combattente.
In quelloccasione sono state distribuite
alcune maschere antigas destinate soprat-

Deir Ezzor, 4 aprile 2013

Da sapere

u Il 27 maggio i ministri degli esteri dellUnione


europea hanno deciso di non rinnovare
lembargo sulle armi destinate ai ribelli siriani
che scadr il 1 giugno. Tuttavia Francia e
Regno Unito, i promotori della misura, non
consegneranno armi alla Coalizione nazionale
siriana (Cns) ino al 1 agosto, nella speranza che
la conferenza di pace Ginevra 2, promossa da
Russia e Stati Uniti, abbia buon esito.
Allincontro, previsto per giugno, dovrebbero
partecipare rappresentanti del regime di
Damasco e dellopposizione siriana. La Russia
ha criticato la decisione dellUe e ha fatto
sapere che continuer a fornire missili antiaerei
al regime siriano sostenendo che le armi di
difesa stabilizzeranno la Siria, scongiurando
un intervento straniero. Ma cresce il timore di
una possibile espansione del conlitto: il 26
maggio due razzi hanno colpito la zona di
Beirut controllata da Hezbollah.

tutto agli uomini che occupavano posizioni


isse, dove un singolo muro a volte segna il
conine del territorio ribelle. Altri si sono
accontentati della ridicola protezione offerta da mascherine da chirurgo.
Gli uomini al comando di Narghil non
sono i soli ad aver subto un attacco con
gas. Nei pressi del vicino mercato della carne, dove stazionano carri armati del governo, le forze speciali dei ribelli della Liwa
Marawi al Ghuta sono state esposte a concentrazioni di composti chimici indubbiamente ancora pi elevate, a giudicare dagli
efetti sui combattenti. Nelle ore successive li abbiamo ritrovati a lottare per la vita in
un letto di ospedale.
A Jobar i combattenti non hanno abbandonato le loro posizioni, ma quelli rimasti sulla linea del fronte, con le pupille
ristrette e la respirazione faticosa, sono
terrorizzati e cercano di calmarsi con le
preghiere, ammette Abu Atal, uno dei

combattenti di Tahrir al Sham. Un uomo di


unaltra brigata morto il 18 aprile in un
settore vicino. Si chiamava Ibrahim Darwish.
Nella zona nord di Jobar, interessata da
un attacco simile, il generale Abu Mohammad al Kurdi, comandante della prima divisione dellEsl (che riunisce cinque brigate), aferma che i suoi uomini hanno visto
dei soldati governativi lasciare le loro posizioni poco prima della comparsa di uomini
con indosso delle tute di protezione contro gli agenti chimici, che hanno messo
per terra delle piccole bombe, simili a mine, dalle quali si difuso nellaria un prodotto chimico. I suoi uomini, prosegue,
avrebbero ucciso tre di questi tecnici. Dove
sono le tute di protezione prelevate ai cadaveri? Nessuno lo sa. I combattenti che
quella sera sono stati esposti allattacco
raccontano di un forte panico e di una ritirata precipitosa. Non ci sono civili n fonti

indipendenti che possano smentire o confermare queste testimonianze: a Jobar non


abita pi nessuno, oltre ai combattenti
bloccati nei diversi fronti del quartiere.
Ci non impedisce di constatare lefetto dei gas usati dal governo siriano alle porte della capitale. Il 13 aprile, durante un attacco chimico su una zona del fronte di Jobar, il fotografo di Le Monde ha visto i
combattenti in mezzo alle case in rovina
cominciare a tossire e poi indossare le loro
maschere a gas, senza fretta apparente, ma
in realt gi colpiti dal gas. Alcuni uomini
si erano accovacciati, respirando afannosamente e vomitando. Sono dovuti fuggire
immediatamente dal settore. Il fotografo
di Le Monde per quattro giorni ha avuto
problemi alla vista e alle vie respiratorie.
Eppure quel giorno le concentrazioni pi
alte di gas erano state registrate in un settore vicino.
In assenza di testimonianze indipenInternazionale 1002 | 31 maggio 2013

15

Attualit
denti sono sorti numerosi dubbi sulla veridicit delluso generalizzato di armi chimiche da parte delle forze governative, che
ne possiedono tre importanti riserve, inclusi gas neurotossici come il sarin. Vari
paesi, tra cui gli Stati Uniti, la Turchia e
Israele, hanno dichiarato di essere in possesso di prove che indicherebbero luso di
armi di questo tipo, ma non hanno rivelato
la natura esatta delle loro prove, n hanno
stabilito se, come promesso dal presidente
statunitense Barack Obama nellagosto del
2012, il ricorso a queste armi da parte del
governo di Damasco rappresenter davvero il superamento di una linea rossa che
potrebbe determinare un intervento straniero in Siria contro il regime.

Damasco. Con qualche diferenza. A seconda dei luoghi, i combattenti che ne sono rimasti vittime afermano che i prodotti
chimici sono stati difusi da semplici proiettili, da razzi o anche da una specie di granata.

Lesperimento
Sul fronte di Jobar, al quinto attacco di questo tipo, il 18 aprile, i combattenti dellEsl
guidati da Omar Haidar dicono di aver visto cadere ai loro piedi un grande cilindro
dotato di un dispositivo dapertura, lungo
pi o meno venti centimetri. Si trattava di
armi chimiche, e se s, che tipo di sostanze
difondeva? Per rispondere con precisione
a questa domanda, servirebbero ulteriori

Hanno diicolt a respirare. Hanno


le pupille ristrette. Alcuni vomitano.
Non sentono pi, non parlano pi,
i muscoli sono inerti
Dal canto suo, anche il governo siriano
accusa lEsl di usare armi chimiche, e questo non fa che aumentare la confusione.
Per accertare il reale uso di questi composti da parte dellesercito siriano bisogna
allora interrogare i medici che sul posto
tentano di curare o salvare i combattenti
esposti ai gas. L8 aprile, presso lospedale
Al Fateh di Kafer Battna, il pi importante
centro medico dellarea della Ghouta,
unampia zona controllata dai ribelli a est
di Damasco, i medici mostrano sui loro telefonini i video di scene di sofocamento.
Un suono terribile esce dalla gola di un uomo. Era il 14 marzo e, stando a quanto riferito dal personale medico, quelluomo era
stato esposto al gas sul fronte di Otaiba,
una citt nella zona orientale della Ghouta,
dove il governo siriano conduce dalla met
di marzo una vasta operazione per accerchiare le forze ribelli e impedirgli laccesso
alla loro principale via di rifornimento.
Uno di questi medici, il dottor Hassan,
descrive accuratamente i sintomi di questi
pazienti: Le persone che arrivano hanno
diicolt a respirare. Hanno le pupille ristrette. Alcuni vomitano. Non sentono pi,
non parlano pi, i muscoli respiratori sono
inerti. Se non si interviene con la massima
urgenza, muoiono. Questa descrizione
corrisponde in tutto e per tutto a quelle degli altri medici che abbiamo incontrato
nellarco di varie settimane nei dintorni di

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Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

indagini che le condizioni del conlitto rendono per diicili. Bisognerebbe fare dei
prelievi sui combattenti morti o ricoverati
in ospedale in seguito allesposizione ai gas,
affidandoli poi a laboratori specializzati
allestero. Alcuni di questi prelievi sono stati gi fatti, e sono in corso delle analisi.
In seguito, a Jobar sono state distribuite
maschere antigas, siringhe e iale di atropina, un prodotto iniettabile che contrasta gli
efetti dei gas neurotossici come il sarin. I
medici della Ghuta sospettano luso di
questo agente neurotossico inodore e incolore, i cui efetti corrispondono a quelli osservati sul posto. Secondo una fonte occidentale ben informata, questo non esclude
che il governo siriano abbia fatto ricorso a
un mix di prodotti, utilizzando in particolare gas lacrimogeni per confondere le acque
e depistare losservazione dei sintomi.
Se dovessero esserci prove concrete
delluso di armi chimiche da parte delle
truppe di Bashar al Assad, le conseguenze
sarebbero gravi e quindi nascondere le
prove dobbligo. I gas sono usati in maniera limitata, evitando una difusione sistematica che lascerebbe sul campo prove
inconfutabili. Il fenomeno si ripete con una
certa regolarit: secondo i ribelli, il 23 marzo un altro attacco con armi chimiche ha
avuto luogo ad Adra, una zona a nordest di
Damasco in cui gli scontri tra il regime e i
ribelli sono particolarmente aspri.

Nella seconda met di aprile, gli attacchi con il gas sono diventati una strana routine a Jobar. Sulla linea del fronte i ribelli
dellEsl avevano preso labitudine di tenere
le loro maschere a portata di mano. Si organizzavano delle regolari sedute per lavarsi
gli occhi, con siringhe piene di soluzione
isiologica. Lo scopo di questi attacchi appariva essenzialmente tattico: era un tentativo di destabilizzare le unit dei ribelli
nei quartieri dai quali i soldati governativi
non sono riusciti a scacciarli, e al tempo
stesso un test. Se le forze armate siriane
possono usare le armi chimiche nella loro
capitale senza provocare una seria reazione della comunit internazionale, questo
non forse un invito a proseguire lesperimento su scala un po pi ampia?
Fino a oggi i casi di uso di gas non sono
stati isolati. Lunico oftalmologo della regione opera in un piccolo ospedale di Sabha
di cui preferisce non indicare la posizione
precisa. Solo lui ha contato 150 persone
con questi sintomi nel giro di due settimane. Nei pressi delle zone pi esposte ai gas,
ha organizzato delle docce per consentire
ai combattenti esposti ai prodotti chimici
di lavarsi e cambiarsi, evitando cos di contaminare il personale dei centri di cura.

Rimedio da cavallo
Per salvare i combattenti con i problemi
respiratori pi gravi bisogna trasportarli
attraverso un lungo dedalo allinterno di
case dai muri perforati superando trincee
e tunnel scavati per evitare il fuoco nemico, fino a unambulanza di fortuna parcheggiata su una piazzola un po in disparte
e ilare a tutta velocit su strade esposte ai
proiettili e alle granate per raggiungere un
ospedale da campo prima che gli uomini
muoiano sofocati.
Allospedale islamico di Hammuriya,
che si trova in un hangar appartato, il 14
aprile il dottore assicura di aver visitato,
due ore prima, un combattente del fronte
di Jobar con gravi diicolt respiratorie e
un ritmo cardiaco impazzito. Per salvarlo sostiene di avergli fatto quindici iniezioni di atropina una dopo laltra, insieme a
idrocortisone. Un rimedio da cavallo necessario per un caso disperato.
La notte precedente una delle ambulanze che cercavano di portare altrove gli
uomini esposti al gas stata colpita da un
cecchino. Lautista stato ferito. Il mattino
seguente, gli autisti dellambulanza hanno
dovuto percorrere quella strada a tutta ve-

Provincia di Raqqa, 3 maggio 2013

NOUr FOUrAT (rEUTErS/CONTrASTO)

locit, sotto il tiro di un carro armato, per


raggiungere una zona del fronte in cui era
stato appena sversato uno strato di prodotti chimici. Allarrivo hanno trovato tutti
per terra, racconta un infermiere di un altro centro ospedaliero di Kafer Batna, che
preferisce restare anonimo per timore di
rappresaglie contro la sua famiglia che vive
in una zona controllata dal governo.
Nel corso della mattinata, nel cortile di
un ospedale allestito in un parcheggio sotterraneo al riparo dai colpi dei Mig o
dellartiglieria governativa regna il caos.
Gli uomini sono stesi accanto a cinque aiuto infermieri contaminati per contatto. Finora i combattenti trasferiti dal fronte sono
quindici, ma potrebbero essercene altri.
Nelle stanze allestite alla meno peggio si
corre per distribuire ossigeno e fare le iniezioni. Il dottor Hassan, responsabile
dellospedale, steso nel suo minuscolo
uicio con una maschera dossigeno, mentre gli viene somministrata latropina. Dopo unora alle prese con questi casi urgenti
ha perso i sensi e ha cominciato a sofocare.
Da quando il blocco imposto sulla regione dalle forze governative ha reso le
medicine sempre pi rare, Hassan lotta da
mesi per mantenere aperto il suo centro di
cura con laiuto di volontari, alcuni dei quali sono semplici liceali. Mancano gli anestetici, i chirurghi improvvisati si sono ridotti a usare prodotti veterinari come la
ketamina. La morina sparita. E le scorte
di atropina non dureranno a lungo. Il dottore ha prelevato dei campioni che con mille diicolt sono stati fatti uscire di contrabbando dalla regione. Ci vorr ancora
qualche settimana per conoscere i risultati
delle analisi.
Solo in due degli otto centri medici della zona est della Ghuta che abbiamo visitato i responsabili medici hanno dichiarato
di non aver ricoverato combattenti o civili
colpiti da attacchi con gas. A Nashibiyya il
18 marzo i medici hanno visitato ino a sessanta casi in un solo giorno, provenienti dal
fronte di Otaiba. La struttura non aveva i
mezzi per far fronte a questo alusso, in
particolare per la carenza di ossigeno. Cinque uomini sono morti per sofocamento.
Qualche giorno dopo, consapevoli della
gravit della situazione, i medici hanno
fatto riesumare le spoglie di quelle vittime
alla presenza di autorit locali e religiose
per prelevare dei campioni di tessuto da far
arrivare in un paese vicino. Alcuni di questi

campioni sono stati aidati a un piccolo


gruppo di combattenti che ha cercato di
aggirare laccerchiamento della regione da
parte delle forze governative. Ma i medici
di Nashibiyya non sanno se i prelievi siano
arrivati a destinazione.

Come pazzi
A una decina di chilometri, presso lospedale di Duma controllato dalla brigata Al
Islam, i medici sostengono di aver visitato
39 pazienti dopo lattacco chimico lanciato
il 24 marzo sulla citt di Adra. Due uomini
sono morti nei locali dellospedale. Uno
dei medici nota come nel giro di due giorni
i malati diventino come pazzi. Marwan,
un combattente presente allattacco di
Adra, aferma di aver visto arrivare sul

Da sapere
u Dopo la pubblicazione dellinchiesta di
Le Monde sulluso di armi chimiche a Jobar,
il ministro degli esteri francese Laurent
Fabius ha dichiarato che in Siria i sospetti
di uso locale di armi chimiche sono sempre
pi forti. Tuttavia, la posizione di Parigi
non cambia. Abbiamo solo degli indizi,
spiega un diplomatico francese, per
trovare le prove, e formulare accuse,
bisognerebbe che una missione dellOnu
entrasse in Siria, ma il regime non lo
permette. Intanto Le Monde ha fatto
analizzare dei campioni, portati dai suoi
inviati in Siria, prelevati da vittime di
intossicazione da gas, per capire se siano
state usate sostanze illegali.

fronte dei missili che hanno difuso una


luce arancione e, durante il trasferimento
in ospedale, tre uomini morire lungo la
strada nei veicoli che li trasportavano. In
questo contesto di caos che regna nella regione della Ghuta, civili e militari spesso
muoiono prima di essere riusciti a raggiungere un ospedale.
Adra, Otaiba e Jobar sono i tre luoghi in
cui fonti locali della regione hanno descritto luso dei gas a partire dal mese di marzo
nellarea di Damasco. Si nota una diferenza: a Jobar luso dei prodotti chimici stato
pi prudente e localizzato. Al contrario, sui
fronti pi lontani, come Adra e Otaiba, le
quantit stimate in base al numero dei casi
giunti contemporaneamente negli ospedali sono maggiori.
Prestare soccorso alle vittime di attacchi chimici, tuttavia, non lunica attivit
degli ospedali della regione. Due ore prima
del nostro arrivo, quattro bambini con i
corpi ridotti a brandelli dalle bombe sganciate dai Mig dellaviazione di Assad erano
stati trasportati durgenza a Duma. Subito
dopo essere stati stabilizzati, hanno dovuto lasciare lospedale senza alcuna speranza di poter essere portati via dalla Siria.
Saranno senza dubbio morti per strada,
come molti altri. Gli infermieri hanno ilmato quei corpi martoriati, quelle urla di
dolore. Questo, vedete, succede ogni
giorno, e per noi ancora pi grave degli
attacchi chimici: siamo arrivati a questo
punto, commenta, annichilito, un medico
che non pu riferire il suo nome. u gim
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

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Africa e Medio Oriente


Collaborare
per luranio
Thomas Hofnung,
Libration, Francia
attentato del 23 maggio ad Arlit,
in Niger, ha provocato danni
considerevoli agli impianti della multinazionale francese Areva, dove luranio estratto dalla miniera
lavorato e trasformato in yellow cake, prima
di essere esportato in Francia per essere arricchito. La produzione di Areva rischia di
essere compromessa.
Limpianto di Arlit ha una grande importanza strategica per Parigi: un terzo
delluranio usato nelle centrali nucleari civili dellazienda lectricit de France (Edf )
proviene dal Niger. A 80 chilometri da Arlit,
a Imouraren, Areva sta costruendo unenorme miniera a cielo aperto che, a pieno regime, dovrebbe produrre cinquemila tonnellate di uranio allanno.
Lattacco terroristico considerato una
sfida lanciata alla Francia. La scelta
dellobiettivo fa ricordare un episodio doloroso: nel settembre del 2010 un commando
guidato dal leader jihadista Abu Zeid (ucciso a febbraio in Mali) si introdotto nei dormitori della miniera e ha rapito sette lavoratori di Areva e del gruppo Vinci. Tre sono
stati liberati, ma degli altri non si hanno notizie. Da allora sono stati intensiicati i controlli di sicurezza nel nord del Niger, in
stretta collaborazione con le forze francesi.
Il presidente nigerino Mahamadou Issoufou ha il pieno sostegno di Parigi. Finora
riuscito a preservare il fragile equilibrio nel
suo paese, dove risiede unimportante comunit tuareg, che in passato si ribellata
contro il potere centrale. Seicentocinquanta soldati nigerini sono attualmente impegnati in Mali. u

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Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

AP/LAPrESSE

Un terrorista ucciso ad Agadez, il 24 maggio 2013

Il terrorismo
contagia il Niger
Hacen Ouali, El Watan, Algeria
l 23 maggio il Movimento per lunicit
e il jihad in Africa occidentale (Mujao) ha compiuto due attentati suicidi
contro una base dellesercito nigerino
ad Agadez e contro lazienda francese Areva nella sua miniera duranio ad Arlit, causando una ventina di morti e numerosi feriti. il primo attentato di questo tipo sul
territorio del Niger, un paese che con i suoi
soldati contribuisce alla forza internazionale dispiegata in Mali, dopo lofensiva lanciata lo scorso gennaio dallesercito francese. Con gli attacchi del 23 maggio il terrorismo raggiunge anche il Niger, che rischia di
trasformarsi in un covo di jihadisti. Abbiamo attaccato la Francia e il Niger, perch
Niamey collabora con Parigi nella guerra
contro la sharia, ha dichiarato Abu Walid
Sahraoui, portavoce del Mujao. Negli ultimi
anni il Niger ha assistito a vari attacchi e rapimenti condotti da gruppi estremisti islamici, in particolare nel nord del paese. Ma
da gennaio non cera stato nessun episodio
cos grave.
I jihadisti, che hanno subto perdite importanti in Mali quasi senza opporre resistenza, hanno deciso di cambiare tattica.
Allalba del 24 maggio le forze speciali degli
eserciti francese e nigerino hanno sferrato
un attacco ad Agadez per liberare un grup-

po di allievi uiciali che erano stati presi in


ostaggio dai terroristi.
Se lobiettivo far diventare il Mali un
covo di estremisti islamici, possiamo assicurare che non succeder. Ora bisogna evitare che il nord del Niger o il Ciad corrano
un rischio simile, ha dichiarato il ministro
della difesa francese Jean-Yves Le Drian.

Sorpresa
Gli attacchi compiuti nel nord del Niger dal
Mujao sarebbero stati condotti insieme al
gruppo dei Firmatari con il sangue, guidato
dal jihadista Mokhtar Belmokhtar. Un suo
comunicato, ripreso dallagenzia mauritana Al Akhbar, dichiara che agli attacchi
hanno partecipato pi di una decina di combattenti e che stato il capo terrorista in
persona a coordinare il doppio attentato in
Niger. Le stesse dichiarazioni sono state
rilasciate da un portavoce del gruppo, che
minaccia di spostare la guerra in Niger se
Niamey non ritirer le truppe dal Mali. I
Firmatari con il sangue sono la stessa milizia che a gennaio aveva sferrato un attacco
contro limpianto per lestrazione del gas di
In Amenas, in Algeria. Il leader Belmokhtar
che era stato dato per morto dalle autorit
del Ciad, ma non da quelle francesi continua a colpire. u gim

Africa

KENYA

Dalla parte
di Kenyatta

CELLOU BINANI (AFP/GETTy IMAGES)

I primi cinquantanni
New African, Regno Unito

GUINEA

La capitale
in fermento
Il 29 maggio a Conakry si sono
svolti i funerali di undici persone uccise negli scontri (nella foto), avvenuti dal 23 al 26 maggio,
tra polizia e manifestanti, scrive
Guine Conakry Info. Da mesi, spiega Afrik, lopposizione
scende in piazza per chiedere
elezioni trasparenti. La goccia
che ha fatto traboccare il vaso
stato il decreto emesso dal presidente Alpha Cond che convoca i guineani alle urne il 30 giugno per le elezioni legislative. A
inizio maggio gli abitanti di Conakry erano scesi in piazza contro il governo per denunciare
linterruzione dei servizi di distribuzione di acqua potabile ed
elettricit.

MALI

Verso
le elezioni
Il governo ha annunciato che il
primo turno delle presidenziali
sar il 28 luglio. Le autorit saranno costrette a una corsa contro il tempo, sottolinea Mali
Actu, ma la Francia a fare
pressioni. I paesi amici del Mali
hanno promesso 3,2 miliardi di
euro per la ricostruzione ma i
fondi arriveranno solo dopo il
voto. Il Movimento nazionale di
liberazione dellAzawad, che
controlla Kidal, nel nord del Mali, ha accettato lo svolgimento
delle elezioni, ma ha fatto sapere che non consentir allesercito maliano di entrare in citt.

Nel cinquantesimo anniversario


della nascita dellOrganizzazione
dellunit africana, che nel 2002
diventata lUnione africana, il
mensile New African fa un
resoconto dei progressi e delle side
del continente. NellAfrica subsahariana si trovano sei tra i paesi che
negli ultimi dieci anni hanno fatto
registrare i tassi di crescita pi alti al mondo. Si prevede
che entro il 2050 il pil continentale passer da duemila
miliardi a 29mila miliardi di dollari. Con il 40 per cento
della popolazione sotto i 35 anni, lAfrica il continente pi
giovane al mondo e le nuove generazioni innescheranno
un aumento della domanda di beni e servizi. Nuove
opportunit emergeranno con lo sviluppo dellagricoltura
nel continente, in cui si trova il 60 per cento delle terre
coltivabili ancora non sfruttate al mondo. Lo sviluppo si
accompagna a un fermento nel campo delle scienze, delle
nuove tecnologie e dellarte. Non tutti i paesi africani,
per, tengono il passo. Ci sono ferite aperte, soprattutto
nelle ex colonie francofone, scrive il giornale. Il primo
passo migliorare le infrastrutture: strade, ferrovie, reti
elettriche e idriche, telecomunicazioni. u

Il consiglio esecutivo dellUnione africana ha chiesto il 23 maggio alla Corte penale internazionale (Cpi) di far cadere le accuse
per crimini contro lumanit rivolte a Uhuru Kenyatta, il neoeletto presidente keniano, e il suo
vice William Ruto, in relazione
alle violenze postelettorali keniane del 2007-2008, scrive
Jeune Afrique. I governi africani accusano la Cpi di concentrarsi solo sul loro continente.

IN BREVE

Guinea Equatoriale Il Partito


democratico della Guinea Equatoriale (Pdge), la formazione del
presidente Teodoro Obiang, ha
vinto le elezioni legislative del
26 maggio.
Rdc Il 23 maggio il segretario
generale delle Nazioni Unite
Ban Ki-moon ha efettuato una
visita a Goma, nel Nord Kivu,
dove sono in corso dei combattimenti tra lesercito e i ribelli
dellM23. Pi di 30mila persone
sono in fuga dalle violenze.

Da Ramallah Amira Hass

Lodissea dei beduini


Con laiuto dei genitori, i miei
giovani amici in Brasile hanno
comprato un pezzo di terra
sulle montagne. Costruire una
casa lass ha un costo accettabile. La terra selvaggia e non
mai stata coltivata. Alla ine
dellestate, quando in citt si
sofoca, quel pezzo di terra diventa un rifugio incantevole.
Lungo la strada che porta
alla propriet ci sono molte
baracche, piene di bambini indigeni vestiti di stracci. una
storia vecchia di secoli: una famiglia arrivata centanni fa
dallEuropa ha comprato la

terra dagli eredi di qualche nobile portoghese che lha avuta


400 anni fa grazie ai suoi titoli. Gli abitanti originari della
terra, invece, sono ormai quasi
scomparsi (padre Vilson mi ha
raccontato che in Brasile sono
morti sei milioni di indigeni). I
superstiti non possono permettersi una casa, iguriamoci
un pezzo di terra.
Questa settimana ho visitato un luogo a est di Gerusalemme in cui 15 anni fa Israele
ha ricollocato forzatamente
150 famiglie beduine della trib jahalin. Certo, la sopravvi-

venza dei beduini non in pericolo, ma le loro tradizioni e la


loro dignit s. Dopo essere
stati espulsi da Israele, i beduini sono stati costretti a trasferirsi molte volte. Una ricerca
dellong israeliana Bimkom e
dellOnu ha stabilito che il ricollocamento dei jahalin (vicino a una discarica e senza servizi adeguati n spazio per il
bestiame) stata un disastro.
A poche centinaia di metri
di distanza, le case e le strade
ordinate degli insediamenti di
Maale Adumim e Kedar risplendono al sole. u as

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

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Americhe
Inghiottiti dal deserto
Fernanda Santos e Rebecca Zemansky,
The New York Times, Stati Uniti
Negli ultimi anni il numero di
migranti che cercano di
attraversare illegalmente il
conine tra il Messico e lArizona
diminuito. Ma il bilancio delle
vittime ancora alto

uicio del medico legale della


contea di Pima, in Arizona, custodisce il pi grande registro
dei migranti che attraversano il
conine con il Messico. Qui 774 gruppi di
resti umani conservati in ammuiti sacchi
per cadaveri aspettano di essere identiicati. Per la famiglia di Andrs Valenzuela Cota quei resti rappresentano lopportunit di
chiudere un capitolo triste della storia della
famiglia. Cota scomparso il 15 luglio 2011,
a 45 anni, dopo aver chiamato una nipote
chiedendole di inviargli cento dollari in
unagenzia della Western Union di Cananea, in Messico, uno snodo del traico di
migranti attraverso lArizona.
Mentre il congresso degli Stati Uniti
esamina la pi radicale riforma dellimmigrazione degli ultimi decenni, i resti conservati a Tucson sono un triste promemoria
di quello che succede ogni giorno lungo il
conine. Negli ultimi anni il numero di migranti arrestati diminuito drasticamente
e questo signiica che sempre meno persone cercano di attraversare il conine illegalmente. Eppure il numero di morti rimasto
alto. Le persone che attraversano il conine sono sempre di meno, spiega Bruce Anderson, antropologo forense delluicio del
medico legale, ma molti di quelli che ci
provano continuano a morire. Nellultimo
anno iscale, cio ino al 30 settembre 2012,
i morti accertati sono stati 463. Secondo
lorganizzazione per i diritti umani Oice
on Latin America, con sede a Washington,
signiica che in media sono morti cinque
migranti ogni quattro giorni. Solo nel 2005
il bilancio stato peggiore di questo, e
quellanno gli arresti sono stati il triplo.
Il raforzamento delle misure di control-

20

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

lo lungo il conine ha costretto i migranti a


seguire rotte pi pericolose, e nel 2012 il
maggior numero di decessi avvenuto
nellimpervia striscia di deserto che comprende la punta meridionale del settore
controllato dalla polizia di conine di Tucson, la pi impegnata alla frontiera. Lunico
passaggio pi rischioso si trova in un settore
della Rio Grande valley, in Texas, dove dal
1 ottobre al 30 aprile gli agenti di polizia e i
proprietari dei ranch hanno trovato i resti di
77 migranti, pi della met del numero
complessivo di corpi ritrovati nellultimo
anno iscale: 150. In quella zona la maggior
parte dei decessi avvenuta nella contea di
Brooks, unarea di 2.500 chilometri quadrati dove il reddito medio per famiglia di
25mila dollari allanno (circa 20mila euro).
Secondo Raul Ramirez, un giudice della
contea, a questo ritmo nel 2013 il numero di
corpi ritrovati potrebbe raddoppiare. Nel
2012 ha gi toccato la cifra record di 129. La
maggior parte delle vittime proviene
dallAmerica Centrale.
Luicio del medico legale di Tucson,
dove si fanno le autopsie per tre delle quattro contee di conine dellArizona, ha raccolto dal primo gennaio al nove maggio 49
gruppi di resti umani. Sono contrassegnati
da un numero e poi fotografati, pesati e misurati. I vestiti, ridotti a brandelli dagli elementi e dagli animali, sono conservati in
buste di plastica. Per anni lidentiicazione
dei resti stata particolarmente diicile,
soprattutto a causa della mancanza di indizi. Pochi migranti delle comunit rurali potevano essere identiicati con limpronta
dentale, e di solito i documenti didentit
ritrovati nelle tasche e negli zaini dei cadaveri erano falsi.
Assemblare i resti, per esempio collegando una mandibola ritrovata in primavera al corretto gruppo di resti rinvenuti in
precedenza, un po come mettere insieme
i pezzi di un puzzle. Bisogna rovistare a mano negli schedari zeppi di documenti che
tappezzano luicio del dottor Anderson.
Uno scafale occupato dai pochi casi della
ine degli anni novanta, gli altri sono dedi-

Dal 2001 a oggi circa 2.100 migranti sono morti


attraversando il conine tra il Messico e lArizona.
Luicio del medico legale della contea di Pima,
in Arizona, e lorganizzazione non proit Humane
borders, che gestisce una rete di punti di
rifornimento di acqua per i migranti, ha reso
pubblico un database dei punti dove sono
stati trovati i resti di migranti
morti durante
il viaggio.

Morti
Punti
di rifornimento
dacqua

cati alle oltre 2.100 vittime registrate dal


2001. Stabilire la causa di morte abbastanza semplice, spiega Gregory L. Hess,
medico legale capo della contea di Pima. Il
problema dare un nome ai resti.
Allinizio di maggio luicio ha completato un archivio geograico computerizzato
con i dati di 1.826 migranti morti nel deserto. Il registro comprende le coordinate gps
del luogo dove sono stati ritrovati i resti e
(quando disponibili) il sesso, let e la causa
del decesso. Grazie allarchivio, oggi tutti
possono farsi unidea della complessit e
dellampiezza del problema. Il progetto ha
preso il via cinque anni fa grazie a un accordo con Humane borders, unorganizzazione non proit che allepoca stava gi creando un registro dei morti, e ha ricevuto una
donazione anonima di 175mila dollari.

La ricerca continua
La mandibola recuperata in primavera si
trovava nel cuore del deserto, vicino a
Three Points, a ovest di Tucson. Lantropologa forense Angela Soler ha cercato nellarchivio i corpi associati a quellarea, e ne ha

Ipotizzando che i migranti percorrano in


media 19 chilometri al giorno, le vittime
concentrate in questo punto avevano
attraversato il conine da tre giorni.

Fonte: The New York Times

Sul totale delle morti


accertate in Arizona,
circa la met avvenuta
nella riserva della
nazione indiana
Tohono Oodham,
che occupa unarea
desertica di circa 11mila
chilometri quadrati. La
trib non consente agli
operatori di Humane
borders di lasciare
rifornimenti dacqua
sul suo territorio.

trovati 52 nel raggio di sei miglia. Soler ha


cominciato ad analizzare i pi vicini al luogo dove era stata recuperata la mandibola.
Uno era il corpo integro di un uomo trovato
e identiicato nel 2008. Un altro, trovato nel
2012, apparteneva a un ispanico di et compresa tra 20 e 35 anni, la fascia demograica
pi comune tra i migranti morti. Lantropologa ha analizzato la documentazione e ha
scoperto che dal corpo mancava proprio la
mandibola. Ci ho messo poche ore, ma altre volte ci vogliono mesi, spiega.
A marzo luicio del medico legale della
contea di Pima ha chiesto ai familiari di Andrs Valenzuela Cota, il migrante scomparso nel 2011, un calco dei denti del loro parente per controllare se corrisponde a qualcuno dei corpi conservati nelluicio. Tra i
corpi trovati nella contea di Cochise, dove
in base allultima telefonata tra Cota e i parenti si ritiene che luomo sia entrato nel
paese, sono state trovate sette possibili corrispondenze.
Un cognato di Cota, che ha chiesto di
mantenere lanonimato perch teme ritorsioni da parte dei cartelli della droga che

Prima del 2006 i migranti


morivano soprattutto nelle
valli di Altar e
Baboquivari. Poi, con
lentrata in vigore del Secure
fence act, che ha autorizzato
la costruzione di nuove
barriere e raforzato la
sorveglianza del conine, le
morti sono state pi
frequenti nelle regioni
montuose a est della Altar
valley e nel deserto a ovest
della Baboquivari valley, pi
distanti e diicili da
raggiungere.

controllano il traico di migranti, racconta


che la famiglia ha denunciato la scomparsa
di Andrs sia in Messico sia negli Stati Uniti.
Lo ha cercato negli ospedali e nelle stazioni
di polizia e ha ripercorso la rotta delluomo
distribuendo volantini con il suo nome e la
fotograia in tutti i centri abitati. Ma non
abbiamo fatto passi avanti, spiega.
Dopo la scadenza del suo visto, Cota ha
vissuto per ventanni in California senza

Da sapere
Popolazione statunitense composta da
immigrati, %
Fonte: The Washington Post

Africa, Oceania
e Nordamerica
3,2 milioni

%
10

America Latina
22 milioni
5

Asia
12 milioni

Europa
6 milioni
0
1900

1920

1940

1960

1980

2000

Da sapere
u Il 22 maggio la commissione giustizia del senato degli Stati Uniti ha approvato, con 13 voti
a favore e 5 contrari, la riforma dellimmigrazione che dovrebbe permettere a 11,5 milioni di migranti che vivono illegalmente negli
Stati Uniti di ottenere la cittadinanza. Nonostante i numerosi emendamenti, il provvedimento approvato molto simile a quello originale proposto dalla cosiddetta gang of eight, un
gruppo di quattro senatori democratici e quattro repubblicani che dopo mesi di lavoro ha
prodotto un testo comune. I democratici
hanno rinunciato a un emendamento che prevedeva la possibilit di dare la cittadinanza ai
partner stranieri di cittadini statunitensi omosessuali. La legge sar sottoposta al voto del
senato a giugno, prima di passare alla camera.
u Il 24 maggio il giudice federale Murray
Snow ha stabilito che Joe Arpaio, lo scerifo
della contea di Maricopa, in Arizona, non potr pi fermare e schedare i lavoratori della
contea in base al colore della pelle. Arpaio era
stato citato in giudizio da un gruppo di automobilisti ispanici. Snow lo ha accusato di prendere di mira gli ispanici con controlli e schedature irregolari. Lo scerifo noto per la sua intransigenza nei confronti degli immigrati e per
le umiliazioni che inligge ai detenuti della sua
contea, costretti a indossare mutande rosa.
Nel 2012 era stato citato in giudizio dal ministero della giustizia statunitense per violazioni
delle libert civili.

essere in regola, ma quando la madre si


ammalata ha deciso di tornare a Los Mochis, nello stato messicano di Sinaloa, per
dirle addio. Nel settembre del 2010 ha provato a tornare negli Stati Uniti presentandosi alla dogana di San Diego con un passaporto falso, ma stato scoperto e incarcerato per 45 giorni.
Tornato in libert, ha tentato per due
volte di superare il conine di nascosto, senza riuscirci. A quel punto un parente gli ha
consigliato di recarsi nella citt di conine
di Nogales, dove un traicante lo avrebbe
accompagnato in Arizona per un prezzo di
favore, racconta il cognato. Nella sua ultima telefonata Cota ha annunciato di essere
pronto a cominciare il viaggio, precisando
che non avrebbe potuto portare con s il
cellulare e promettendo che avrebbe chiamato sei giorni dopo. Il 9 maggio Robin C.
Reineke, un antropologo che lavora nelluficio del medico legale, ha spulciato il database analizzando uno per uno i casi della
contea di Cochise, ma non ha trovato traccia di Andrs Valenzuela Cota. La ricerca
continua. u as
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

21

Americhe
Colombia

STATI UNITI

Per il New York Times stato


il pi importante discorso
sullantiterrorismo dagli attentati del 2001. Il 23 maggio, alla
National defence university di
Washington, il presidente degli
Stati Uniti Barack Obama ha
detto che la guerra permanente
cominciata dodici anni fa insostenibile per una democrazia e
che bisogner mettere ine al
conlitto. Obama ha difeso luso
dei droni, ma ha chiesto che in
futuro gli attacchi, gestiti
dallesercito e non pi dalla Cia,
siano limitati agli obiettivi che
rappresentano una continua e
imminente minaccia e che non
possono essere catturati dagli
Stati Uniti o da un loro alleato.
Interrotto pi volte da una contestatrice che gli ha ricordato lo
sciopero della fame in corso da
febbraio a Guantanamo, il presidente Obama ha ribadito che
vuole chiudere il campo di prigionia e trasferire i prigionieri in
Yemen.

ENRIqUE DE LA OSA (REUtERS/CONtRAStO)

La sicurezza
secondo Obama

Accordo agrario tra Farc e governo


Dopo sei mesi dallapertura dei negoziati, il 26 maggio allAvana le
Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) e il governo di
Juan Manuel Santos hanno annunciato in un comunicato congiunto
di aver raggiunto un accordo sul primo dei sei punti in discussione:
la terra. Semana sottolinea che per la prima volta dallinizio del
conlitto le due parti parlano la stessa lingua. Nella foto: il negoziatore delle Farc Pablo Catatumbo (a sinistra) allAvana il 26 maggio 2013 u

ARGENTINA

Un decennio
al potere
Il 25 maggio migliaia di persone
hanno riempito plaza de Mayo,
a Buenos Aires, per celebrare
lanniversario della rivoluzione
di maggio del 1810 e il decimo
anniversario dallarrivo dei
Kirchner (prima Nstor, ora Cristina Fernndez) al governo.
La presidente, scrive El Pas,
ha celebrato il decennio vinto,
in contrapposizione agli anni ottanta, considerati il decennio
perso dallAmerica Latina. La
Nacin si chiede: Come si fa a
parlare di decennio vinto quando linlazione ai livelli degli
anni ottanta?. Il quotidiano Pgina 12 fa notare che Cristina
Fernndez non eterna e non
vuole esserlo. Ma ha promesso
che un cambio di governo non
signiica perdere le conquiste
raggiunte inora.

Messico

Obiettivo Michoacn
Proceso, Messico

STATI UNITI

I boy scout
aprono ai gay
Con il 61 per cento di voti favorevoli, il 23 maggio lassemblea
generale dei boy scout statunitensi ha deciso di accettare
nellorganizzazione ragazzi e ragazze omosessuali minori di 18
anni, rompendo un divieto che
esiste da 22 anni. La norma entrer in vigore dal 1 gennaio
2014, ma non sar estesa ai capi
dei gruppi scout. I sentimenti
con cui la comunit gay ha accolto il voto, scrive The Atlantic, sono riassunti bene nel titolo della rivista Mother Jones:
Boy scout. Puoi essere omosessuale ino a diciottanni. Secondo Zach Wahls, uno scout
cresciuto da due madri lesbiche,
un passo incompleto, ma va
nella direzione giusta.

22

Il 19 maggio, con una decisione


inaspettata, il presidente messicano
Enrique Pea Nieto (del Partito
rivoluzionario istituzionale) ha
inviato seimila militari e centinaia di
poliziotti nello stato di Michoacn.
Al caos imposto dai cartelli della
droga, Pea Nieto ha risposto con
una misura avventata degna del suo
predecessore Felipe Caldern, commettendo cos i suoi
primi errori tattici, scrive il settimanale Proceso. Nella
maggioranza dei municipi dello stato da mesi detta legge il
cartello Los Caballeros templarios: blocca lentrata dei
camion che trasportano benzina, alimenti e medicine, e
minaccia gli abitanti. Lordine ricevuto dai militari,
spiega la rivista, era quello di calmare la zona. Ma per
prima cosa lesercito ha provato a disarmare i gruppi di
autodifesa cittadina che si erano organizzati per
rispondere agli attacchi dei Caballeros templarios. La
popolazione ha reagito con manifestazioni di protesta e ha
riiutato di consegnare le armi. Finora non stato arrestato
nessun narcotraicante. u

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

IN BREVE

Cile Il 24 maggio il governo ha


inlitto una multa da 16 milioni
di dollari allazienda canadese
Barrick Gold, la pi grande compagnia mineraria del mondo per
lestrazione delloro. accusata
di aver inquinato le falde acquifere costruendo la miniera di
Pascua-Lama.
Brasile Il 25 maggio centomila
persone hanno partecipato a Rio
de Janeiro a una manifestazione
contro i matrimoni gay.
Stati Uniti Il 27 maggio stato
inaugurato a New York un servizio di bike sharing con seimila
biciclette e 333 stazioni tra Manhattan e Brooklyn.

Partecipa
al concorso*
2013

UNA
VIGNETTA
PER
LEUROPA

LA PI BELLA SAR
PREMIATA AL FESTIVAL DI
INTERNAZIONALE A FERRARA 2013

Promosso dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea


In collaborazione con Presseurop e Internazionale

intern.az/concorsovignette

*Il concorso scade il 25 giugno

Europa

NEIL HALL (REUTERS/CoNTRASTo)

La polizia scientiica sul luogo dellassassinio. Londra, 23 maggio 2013

Dopo lomicidio di Londra


i britannici hanno paura
The Guardian, Regno Unito
Il brutale assassinio del soldato
Lee Rigby rappresenta una sida
per tutta la classe politica
britannica. Che deve saper reagire
con fermezza, ma facendo tesoro
degli errori del passato
agghiacciante omicidio del soldato britannico Lee Rigby, ucciso il 22 maggio in una strada
del quartiere di Woolwich, nel
sud di Londra, ha messo in moto una sequenza di eventi che erano ampiamente
prevedibili gi dal momento in cui si sparsa la notizia. Adesso, per, questi eventi
stanno cominciando a prendere una piega
inaspettata e spiacevole. Allinizio, ovviamente, il trauma causato dalla notizia ha
assorbito la piet e lenergia di tutti: una risposta doverosa di fronte a una simile tragedia. Poi, una volta passata lemozione
iniziale, si scatenato un nuovo dibattito
giornalistico e politico.
Questo dibattito riguarda i modi per
prevenire gli attentati in futuro. Lesperienza recente, soprattutto dopo l11 settembre,
dovrebbe far suonare un campanello dal-

24

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

larme. Il culto della violenza esibita, e lidea


che questa si possa giustiicare sulla base di
presunte ingiustizie politiche, religiose o
legate a un senso di orgoglio calpestato (tutti atteggiamenti tipicamente maschili), sono fenomeni inquietanti quanto antichi. In
ballo ci sono questioni di grande complessit, che vanno oltre il problema del radicalismo islamico o del razzismo, speculare al
primo. Purtroppo, in questo momento qualsiasi rilessione complessa e pacata travolta da un clima in cui prevale la voglia di
sempliicazione.

Pi controllo
Tutto sommato i politici vanno capiti. Devono agire in fretta, da una parte per la ferocia dellomicidio, dallaltra per il timore di
efetti collaterali pi gravi. Ma devono farlo
anche perch gli ultimi avvenimenti sono
initi subito nella polveriera del dibattito
politico. Dopo la reazione spontanea e unitaria delle prime ore, per la classe politica ci
sono pericoli e opportunit: un clima che
probabilmente continuer dopo i funerali e
nelle prossime sedute in parlamento.
Si capisce anche perch la ministra
dellinterno Theresa May particolarmente sotto pressione. Lopinione pubblica bri-

tannica comprensibilmente sconvolta al


pensiero che in mezzo a noi ci sia qualcuno
capace di commettere simili orrori o di giustiicarli. Pensa, non senza ragione, che in
tutto questo centri il radicalismo islamico.
Vuole essere certa che fatti come questo
non si ripetano pi. E gli unici che possono
rassicurarla sono i politici.
Ma oggi i politici non possono dire che la
situazione sotto controllo, anche se in
realt lo anche se lopinione pubblica si
rende conto che gli interventi possibili sono
limitati. Una dichiarazione di questo tenore
stonerebbe con limmagine terribile del cadavere del soldato. E mal si sposerebbe anche con le storie che sono circolate e che
collegano i presunti attentatori di Londra
ad altri estremisti e altri attacchi nel Regno
Unito e allestero. I cittadini hanno tutto il
diritto di essere preoccupati quando gira
voce che alcuni servizi di sicurezza, sotto la
responsabilit di May, hanno avuto contatti
diretti con le persone che oggi sono sospettate di questo brutale omicidio.
Tutto questo, non dobbiamo dimenticarlo, succede mentre i leader politici hanno sempre meno credibilit.
La signora May ha risposto allomicidio
di Woolwich proponendo nuovi controlli
sulla posta elettronica e un giro di vite sui
gruppi religiosi e i predicatori che fomentano lodio e la violenza. Il Partito laburista ha
criticato la coalizione di governo sia per i
tagli ai piani antiterrorismo sia per la scarsa
vigilanza sul web. anche evidente che i
tory e i laburisti stanno cavalcando il clima
di indignazione per mettere in diicolt i
liberaldemocratici e riguadagnare credito
agli occhi dellopinione pubblica dopo limpennata dei populisti xenofobi dellUkip
nei sondaggi nazionali. Ma cercare di capire perch certe cose succedono non vuol
dire giustificarle. Si dice che lorrore di
Woolwich si sarebbe potuto evitare se i servizi per la sicurezza interna, lMI5, avessero
avuto pi poteri di controllo sulla posta elettronica, come propone oggi May, o se qualche predicatore estremista fosse stato messo a tacere. Ma a riguardo non ci sono prove.
E anche la probabilit di prevenire un nuovo atto isolato di violenza jihadista attraverso lallargamento dei poteri di controllo
minima. La storia di quello che successo
dopo l11 settembre dimostra che quando i
governi si danno pi poteri lo fanno per rassicurare lopinione pubblica pi che per risolvere i problemi. Il pericolo che dopo
Woolwich si ripetano gli stessi errori. u fs

Francia

SVEZIA

Alla radice
delle violenze

Un governo
a met
A due settimane delle elezioni,
la Bulgaria ha un nuovo governo. Lesecutivo, che sar guidato
da Plamen Orearski, frutto di
un accordo tra il Partito socialista e il Dps, il partito della minoranza turca, e ha il sostegno di
120 deputati su 240. Non potr
quindi governare senza lappoggio degli ultranazionalisti di
Ataka sui singoli progetti di legge. Come spiega Ofnews,
stato proprio Ataka a garantire il
quorum durante le procedure
parlamentari, uscendo poi
dallaula al momento del voto,
come la legge bulgara consente
di fare. A questo punto, conclude Ofnews, inevitabile un periodo di grande instabilit.

Divieto di vendere alcolici vicino a moschee e scuole, pubblicit vietata e alcol bandito anche
da ilm e iction tv. Il 24 maggio
il parlamento turco ha approvato una legge severissima sulla
vendita e il consumo di alcol,
voluta dal partito del premier
Recep Tayyip Erdoan, Akp, per
proteggere la salute dei giovani. Tuttavia, scrive il laico Milliyet, un simile divieto non
pu essere giustiicato con questi argomenti, perch in Turchia
il consumo di alcol tra i giovani
non un problema. La verit,
commenta il quotidiano, che
lislamismo moderato dellAkp
ha dimenticato la sua componente democratica e sta portando il paese nella direzione di
una sharia moderata.

Lultima protesta
Il 26 maggio il fronte degli oppositori al matrimonio per tutti ha
tenuto la sua ultima manifestazione di protesta contro la legge sulle
unioni gay. A Parigi hanno silato 150mila persone (un milione secondo gli organizzatori). violenti scontri tra i manifestanti di estrema destra e la polizia sono scoppiati a ine giornata: 34 agenti sono
rimasti feriti e ducecento persone sono state arrestate, scrive Libration. Il quotidiano sottolinea che, dopo aver cavalcato la protesta, una parte della destra se ne dissociata. Intanto, il primo matrimonio omosessuale stato celebrato a Montpellier il 29 maggio. u

Germania

Criminali a Berlino
Der Freitag, Germania
Berlino non pericolosa come Parigi o
Londra, ma ofre sicuramente pi
insidie di molte altre citt tedesche,
scrive il settimanale Der Freitag, che
racconta il vitale e variegato
sottobosco criminale berlinese tra
spacciatori di droga, rock band e
rapinatori. Le sanguinose guerre per il
controllo del territorio scoppiate dopo
la caduta del Muro sono inite da tempo: oggi i criminali di
Berlino tessono le loro trame senza dare troppo
nellocchio. Nella capitale tedesca, per esempio, entrano
cinque chili di cocaina al giorno, ma la polizia registra
scarsi successi: Nel 2010 a Berlino sono stati sequestrati
solo 21,3 chili di cocaina, mentre tra laprile del 2010 e il
marzo del 2011 i chili di cocaina sequestrati a Londra sono
stati 586. In periferia, inoltre, imperversano le guerre tra
bande di teppisti in motocicletta come gli Hells Angels
Berlin City e i Mc Mongols Berlin, spesso animate dai
giovani igli di immigrati. u

ALExANDER AGAfONOv (AP/LAPRESSE)

BULGARIA

Gli alcolici
fuori legge

Parigi, 26 maggio 2013

NICOLA GALvAGNI (DEMOTIx/CORBIS)

Gli scontri tra polizia e manifestanti avvenuti negli ultimi dieci


giorni nelle periferie di Stoccolma hanno sollevato interesse e
preoccupazione anche fuori
dalla Svezia. Al punto che i ministeri degli esteri di Regno Unito, Stati Uniti, Paesi Bassi e
Nuova Zelanda hanno consigliato ai loro cittadini di non visitare la capitale svedese. Tuttavia la situazione sta tornando alla normalit. Secondo la polizia,
dopo il weekend tra il 25 e il 26
maggio gli scontri e gli atti di
vandalismo sono sensibilmente
diminuiti. In totale sono state
arrestate almeno 13 persone e
sono state date alle iamme decine di auto. Questi scontri sono le conseguenze dirette della
violenza della polizia, della disoccupazione giovanile, del razzismo e delle disuguaglianze
economiche, scrive su Dagens
Nyheter la ilosofa inglese Nina
Power. Ma non troppo tardi
per cercare di capire perch i
giovani sono cos arrabbiati.

TURCHIA

Maria Alkhina
IN BREVE

Russia Il 23 maggio il tribunale


di Berezniki ha negato la libert
condizionata a Maria Alkhina,
militante delle Pussy riot.
Francia Il 29 maggio, a cinque
giorni dallomicidio di Londra,
la polizia ha arrestato un ventiduenne musulmano accusato di
aver accoltellato un soldato.
Islanda Il 23 maggio entrato
in carica il governo guidato da
Sigmundur Davi Gunnlaugsson, 38 anni, leader del Partito
del progresso (centro).
Ex Jugoslavia Il 29 maggio il
croato-bosniaco Jadranko Prli
stato condannato a 25 anni di
prigione per crimini di guerra
dal Tribunale dellAja.

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

25

Asia e Paciico
Il lato psicologico
delle riforme giapponesi
Alex Hern, The Guardian, Regno Unito
Il crollo improvviso dellindice
Nikkei ha sollevato dubbi
sulla strategia economica del
premier Shinz Abe.
Pericolosamente basata sulla
gestione delle aspettative

26

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

SHIzuO KAMBAyASHI (AP/LAPrESSE)

ioved 23 maggio il Nikkei 225,


lindice principale della borsa
di Tokyo, ha perso pi del 7 per
cento del suo valore, precipitando da 15.942 (il valore pi alto mai toccato in pi di cinque anni) a 14.483 punti. Si
trattato di un crollo improvviso, che per
assume un aspetto piuttosto particolare se
lo si osserva nel contesto degli ultimi cinque mesi, da quando cio il liberaldemocratico Shinz Abe diventato primo ministro del Giappone. Anche contando il crollo
di gioved, in questi mesi il Nikkei comunque aumentato quasi del 45 per cento, e inora la sua ripresa stata uno dei pi grandi
successi della storia della inanza.
Questo impeto straordinario stato
prodotto dalle riforme economiche realizzate da Abe nel tentativo di risolvere i problemi che aliggono il paese da pi di quindici anni. Questo periodo noto come il
decennio perduto del Giappone,
unespressione che trasmette il senso di disperazione difuso tra la popolazione. Nel
paese sono state adottate quasi tutte le misure economiche convenzionali, eppure la
crescita rimasta limitata, superando solo
di rado il 2 per cento allanno nei periodi
migliori e attestandosi in media sul -0,7 per
cento allanno dallinizio della recessione.
Che si tratti di una causa o di un sintomo dei problemi del Giappone resta una
questione aperta, ma lincapacit delle autorit monetarie del paese di combattere la
delazione (cio la diminuzione dei prezzi)
ha prodotto una comprensibile indignazione. Per questo Abe, che si candidato con
lesplicita promessa di risolvere deinitivamente il problema, ha il mandato di applicare politiche economiche non convenzio-

Shinz Abe, 17 marzo 2013

nali come pochi altri prima di lui.


Dalla sua entrata in carica il primo ministro ha approvato un pacchetto di stimolo
da ottanta miliardi di euro e ha varato una
sorta di nazionalizzazione del patrimonio
industriale nazionale (con un piano per la
costruzione da parte dello stato di nuove
fabbriche da affittare ai produttori) allo
scopo di promuovere gli investimenti nel
paese. Inoltre Abe ha nominato governatore della Banca del Giappone lanticonformista Haruhiko Kuroda, che ha lanciato un
programma di rilassamento qualitativo e
quantitativo del valore di quasi 2.300 miliardi di euro per riportare linlazione al
suo tasso ideale del 2 per cento entro i prossimi due anni. Ma forse la novit pi importante che Akira Amari, il ministro della politica economica e iscale, aveva annunciato un obiettivo esplicito per la borsa:
Sar importante dar prova del nostro coraggio e fare in modo che il Nikkei tocchi la
soglia dei 13mila punti entro la ine dellanno iscale (il 31 marzo).
Alla ine il Nikkei ha mancato il bersaglio e ha raggiunto quota 13mila solo alla
ine della prima settimana di aprile. Ma anche in questo modo lascesa stata stupefacente, del 17 per cento in meno di due mesi,

e questo risultato cruciale per il successo


della politica di Abe, ormai nota come abenomics e tutta incentrata sulla gestione delle aspettative.

Circolo vizioso
Se la popolazione non si aspetta uninlazione, le aziende non aumentano i prezzi, i
lavoratori non trattano per ottenere un aumento salariale e si pu star certi che linlazione non si innescher. un circolo vizioso e serve un intervento esterno per dare
nuovo impulso alleconomia: a questo scopo potrebbero bastare i discorsi sul rilassamento illimitato e sullimpegno a fare
qualunque cosa per mettere ine alla delazione. Ma, in sostanza, si tratta di un gioco psicologico dalla posta molto alta. E cos
si ritorna al crollo dellindice Nikkei, perch il problema dei giochi psicologici che
se allimprovviso tutti si accorgono che
un gioco lefetto pu annullarsi. Sar di
questo che gli operatori di borsa, sempre
attenti alle possibili aperture del mercato,
si saranno preoccupati gioved sera: si
trattato di uninterferenza, di un into ribasso nellambito di un aumento ininterrotto? Oppure il Giappone sta perdendo la
speranza? ufp

India

DAvID GUtteNFeLDeR (AP/LAPReSSe)

Kaesong, 23 aprile 2013

AUSTRALIA

Nel mirino
di Pechino

Una vecchiaia dignitosa


Fountain Ink, India
In India il settore informale impiega il
90 per cento della forza lavoro e
produce il 50 per cento del pil. Per la
maggior parte dei lavoratori di questo
settore braccianti, manovali,
conducenti di risci, straccivendoli,
prostitute non ricever la pensione.
Lo stato, infatti, riconosce una
pensione di vecchiaia pari a 200 rupie
al mese (circa 2,7 euro) solo a chi risulta sotto la soglia di
povert. Cos milioni di indiani che lavorano nel settore
informale non rientrano nel programma pensionistico
nazionale perch guadagnano pi di 50 rupie al giorno
(0,70 euro). Duecento rupie al mese sono indubbiamente
poche, scrive Fountain Ink, ma almeno garantiscono un
pasto in pi al giorno. Allinizio di marzo circa diecimila
anziani provenienti da ogni parte dellIndia sono andati a
New Delhi guidati dalla storica attivista Aruna Roy per
chiedere il diritto alla pensione per chiunque abbia pi di
60 anni. Unet in cui chi ha svolto per tutta la vita lavori
usuranti spesso non pi in grado di continuare a
sostentarsi. Attualmente per le pensioni del settore
informale il governo centrale e i singoli stati spendono
lequivalente dello 0,2 per cento del pil.

PENISOLA COREANA

Nord e sud mai


cos lontani
Raramente la linea che divide in
due la penisola coreana stata
pi spessa, commenta su
Hankyoreh Kim Yeon-chul,
docente di studi sulluniicazione alluniversit Inje. la prima
volta dal 1971 che ogni contatto
stato interrotto, tutte le linee
dirette chiuse, ogni tipo di
scambio congelato. Anche dopo
lafondamento della nave militare sudcoreana nel 2010 gli
scambi commerciali non ne risentirono perch il polo industriale di Kaesong, cogestito da
nord e sud, rest aperto. Oggi
invece siamo nellera zero delle
relazioni intercoreane, continua Kim, e i temuti danni per la
chiusura di Kaesong, inattivo
dallinizio di maggio, stanno diventando realt. Il 28 maggio
Pyongyang ha invitato gli uomini dafari sudcoreani ad andare
a Kaesong per trattare la ripresa
delle attivit. Seoul, per, insiste
per avviare colloqui uiciali.

AFGHANISTAN

Detenuti
segreti
Le forze militari britanniche detengono da mesi circa 90 cittadini afgani in una prigione segreta a Camp Bastion, in Afghanistan. A rivelarlo sono stati i legali di alcuni detenuti, secondo
cui i loro assistiti sono rinchiusi

BIRMANIA

Le autorit dello stato del Rakhine hanno deciso di raforzare


i controlli della pianiicazione
familiare dei rohingya, una minoranza musulmana non riconosciuta dalla Birmania e oppressa dalla maggioranza buddista. Approvata nel 1994, la
legge non era applicata da anni.
Aung San Suu Kyi ha criticato la
decisione, scrive Irrawaddy.

ALAStAIR GRANt (AP/LAPReSSe)

Controllo
delle nascite

Philip Hammond

da 14 mesi senza nessuna accusa formale. Molti detenuti non


hanno nemmeno avuto accesso
a un avvocato, denunciano i legali. Il ministro della difesa britannico Philip Hammond il 29
maggio ha confermato la detenzione ma ha respinto il paragone
con Guantanamo sollevato dai
legali e ha deinito assurda la
descrizione di Camp Bastion come di una prigione segreta, scrive la Bbc. Hammond ha fatto
sapere che i detenuti sono sospettati di aver ucciso soldati
britannici e che non vengono
consegnati alle autorit afgane
perch si teme per la loro incolumit. La missione Nato permette alle forze britanniche di fermare i sospetti solo per 96 ore. Il
Regno Unito lunico paese
straniero a tenere in prigione
cittadini afgani nel loro paese.

Il 28 maggio lemittente tv australiana Abc ha rivelato che i


sistemi informatici di diverse
istituzioni e aziende del paese
sono stati colpiti da un attacco
partito dalla Cina. Secondo il
ministro degli esteri Bob Carr,
gli hacker hanno rubato i piani
di costruzione del nuovo quartier generale dei servizi segreti
di Canberra e alcuni progetti di
sistemi di sicurezza e comunicazione. Carr ha spiegato che la
notizia non condizioner i rapporti con Pechino. Nel servizio,
Abc spiega che sulla questione
c un silenzio assordante: Le
aziende non parlano per timore
di spaventare clienti e azionisti,
mentre i governi vogliono evitare di dover rispondere a domande scomode. Il governo
cinese ha negato ogni accusa.

IN BREVE

India Il 25 maggio 24 persone


sono morte in unimboscata dei
ribelli maoisti nello stato del
Chhattisgarh. tra le vittime ci
sono alcuni deputati locali del
partito del Congress.
Afghanistan Sette persone, tra
cui quattro taliban, sono morte
il 24 maggio in una serie di attacchi a Kabul. Una funzionaria
italiana dellOrganizzazione internazionale per le migrazioni
(Oim), Barbara De Anna, rimasta ferita.
Filippine Il 27 maggio sette soldati sono stati uccisi dai ribelli
comunisti vicino ad Allacapan,
nel nord del paese.

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

27

Visti dagli altri

Gli sposi
senza legge
Elisabetta Povoledo, The New York Times, Stati Uniti

stata una cerimonia nuziale


tradizionale in quasi tutti i sensi: musica romantica, promesse, fedi scintillanti e un appassionato primo bacio. Il tutto
accolto da entrambe le famiglie con applausi e lacrime.
Dal punto di vista giuridico, per, il matrimonio celebrato la settimana scorsa tra
Massimiliano Benedetto e Giuseppe Ilaria
stato puramente simbolico e tuttaltro che
consueto, visto che in Italia le coppie omosessuali non sono riconosciute dalla legge.
una celebrazione fuori dalle regole, ha
infatti dichiarato Imma Battaglia, leader in
Italia del movimento Lgbt (Lesbiche, gay,
bisessuali e transgender), oiciando la cerimonia in un albergo di lusso della capitale.
Gli omosessuali sono accusati di essere un
pericolo per la famiglia. E invece oggi Massimiliano e Giuseppe stanno semplicemente realizzando un desiderio che raforza il
concetto di famiglia.
Ma la loro stata anche una presa di posizione politica. Il movimento per il riconoscimento giuridico dei matrimoni tra persone dello stesso sesso sta facendo passi
avanti in tutto il mondo. Questo genere di
unioni legale in almeno tredici paesi e in
alcuni stati statunitensi. In aprile i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono
stati legalizzati in Nuova Zelanda e in Uruguay. Per quanto riguarda lEuropa, nel Regno Unito il riconoscimento legale delle
coppie dello stesso sesso previsto per

28

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

questestate, e in Germania si attende il voto del Bundestag per fare altrettanto. In


Francia il primo matrimonio omosessuale
legale stato celebrato il 29 maggio, anche
se il 26 maggio a Parigi almeno 150mila persone hanno manifestato contro i matrimoni
gay. LItalia, invece, tra i pochi paesi
dellEuropa occidentale dove le unioni tra
persone dello stesso sesso non sono riconosciute. Sono anni che varie proposte di legge per la legalizzazione delle unioni gay si
arenano in parlamento, vittime dellindiferenza del centrosinistra e dellostilit del
centrodestra. Negli ultimi quindici anni sono molte le citt italiane, compresa Milano
nel 2012, che hanno istituito un registro civile delle unioni tra persone dello stesso
sesso, ma i pochi diritti stabiliti dal registro
valgono solo per la singola citt. E tra queste
citt non c Roma.

Con le nostre famiglie


Non vorrei sembrare retorica, ma noi adoriamo i nostri ragazzi, e da italiana provo un
po di vergogna, dice la madre di Massimiliano, Marinella Benedetto, che lha accompagnato allaltare. I tempi sono maturi per
una svolta: basta spingere ancora un po. I
due sposi di Roma fanno notizia da settimane. Un nostro amico, venuto da New York
per partecipare alla cerimonia, ci ha detto
che non capiva quale fosse il problema. Gli
ho spiegato che siamo in Italia, racconta
Massimiliano Benedetto a proposito del
gran clamore attorno allevento. In tanti ci
hanno chiesto: Ma perch non vi siete sposati allestero?, ha detto Giuseppe Ilaria in
unintervista rilasciata nellappartamento
che gli sposi dividono con i loro due cani.
Ma per noi era importante che la cerimonia si svolgesse a Roma, perch le nostre
famiglie potessero partecipare: altrimenti
tutto questo non avrebbe avuto senso.

MaRco GUaLaZZINI (INtERNatIoNaL HERaLD tRIBUNE/coNtRaSto) (3)

Giuseppe e Massimiliano
hanno celebrato il loro
matrimonio in un albergo di
Roma. Ma in Italia non c una
legge sulle unioni omosessuali

Dallalto in basso: Roma, 22 maggio


2013. Giuseppe Ilaria e Massimiliano
Benedetto nella loro casa prima della
cerimonia. Amici e parenti durante il
matrimonio in un albergo romano.
Egizia Mondini, laddetta alle comunicazioni di Same Love, lagenzia italiana di
wedding planning per coppie dello stesso
sesso che ha organizzato la cerimonia, ha
pubblicizzato levento come parte di una
pi ampia rivoluzione culturale che sta
avvenendo in Italia. Ma c ancora molto
da fare, visto quanto ci ha detto la stessa
Mondini: Nei confronti di nostra iglia, la
mia compagna ha gli stessi diritti di una
babysitter. Secondo molti sondaggi, in
materia di diritti per gli omosessuali la societ italiana pi tollerante dei suoi parlamentari. Da uno studio condotto nel 2011
dallIstat emerso che per quasi il 63 per
cento degli intervistati le coppie dello stesso sesso dovrebbero avere gli stessi diritti
delle coppie eterosessuali e che per quasi il
44 per cento le coppie gay dovrebbero potersi sposare.

Pi uguali degli altri


I nostri politici non hanno il coraggio di
combattere questa battaglia, dice Giuseppina La Delfa, presidente dellassociazione
Famiglie arcobaleno. Per loro viene prima la carriera politica, e temono di inimicarsi lopinione pubblica.
Eppure, proprio in questo mese, i parlamentari italiani hanno approvato lestensione dellassistenza sanitaria integrativa
ai loro conviventi, anche dello stesso sesso.
La decisione ha scatenato accuse di ipocrisia e di attaccamento a privilegi elitari.
Sembra la versione gay della Fattoria degli
animali di George Orwell, dove tutti gli
animali sono uguali ma alcuni, quelli al potere, sono pi uguali degli altri, ha commentato Luca Mastrantonio sul Corriere
della Sera. Invece il parlamento italiano
dove, ancora una volta, rischia di approfondirsi la distanza tra il paese legale, le
istituzioni, e il paese reale, le persone comuni.
Secondo alcuni, lostacolo principale
linluenza esercitata dal Vaticano su una
parte dei parlamentari. Secondo altri, invece, questa solo una scusa. Il Vaticano
fa il suo mestiere. come il buttafuori di
una discoteca: decide chi entra e chi resta
fuori, dice Alessandro Bentivegna, uno
dei fondatori di Same Love, che due anni fa

andato a Dublino per celebrare lunione


civile con il suo partner. LIrlanda altrettanto cattolica, eppure centanni pi
avanti di noi. In Irlanda le unioni tra persone dello stesso sesso sono state legalizzate gi nel 2010.
Gli omosessuali italiani che sperano di
sposarsi hanno anche altre soluzioni simboliche. Tra queste c il sito Matrimonio
gay online, dove le coppie dello stesso sesso possono compilare un modulo e seguire
le istruzioni, che comprendono un bacio
obbligatorio con una versione della marcia nuziale di Mendelssohn come musica
di sottofondo. Il sito ospita anche una petizione per la legalizzazione delle unioni tra
persone dello stesso sesso. Da dicembre
scorso, quando il servizio diventato operativo, i matrimoni via internet sono stati
una trentina, dice Gabriele Tiraboschi, il
portavoce dellassociazione che gestisce il
sito. Anche se solo online, comunque
un modo per dire: Eccomi, sono qui, questo ci che voglio, spiega.

I nostri politici non


hanno il coraggio
di combattere questa
battaglia
Intanto c qualche segnale di apertura
sulla questione da parte del parlamento
che si insediato il 15 marzo 2013. La ministra delle pari opportunit, Josefa Idem, ha
annunciato in diverse occasioni la sua intenzione di battersi per la parit di diritti
delle coppie gay, ed probabile che il disegno di legge contro lomofobia, irmato da
oltre un terzo dei deputati, sia approvato.
La presidente della camera dei deputati, Laura Boldrini ha dichiarato il 17 maggio
in un discorso uiciale che in Italia la cultura maschilista e omofoba ancora difusa e si detta favorevole al riconoscimento giuridico delle unioni tra persone dello
stesso sesso. Ma per i matrimoni veri e propri, le cose rischiano di essere pi diicili,
anche se la societ si evoluta, dice Ivan
Scalfarotto, un parlamentare del Partito
democratico che ha presentato un disegno
di legge su questo tema. Mi accontenterei
dellintroduzione delle unioni civili, prosegue Scalfarotto, per vorrei lo stesso
sapere perch pago le stesse tasse, senza
poter esercitare gli stessi diritti degli altri
cittadini. u ma
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

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Visti dagli altri


Non un paese
per bambini
Barbie Latza Nadeau, The Daily Beast, Stati Uniti
Oltre 720mila bambini vivono in
povert: non hanno cibo, vestiti
e cure mediche. Il rapporto
di Save the children sulla
condizione dellinfanzia in Italia
econdo lultimo rapporto di Save
the children, Allarme infanzia, in
questo momento lItalia uno dei
paesi peggiori dEuropa in cui essere bambini, con 720mila minori che vivono in assoluta povert.
In termini pratici, signiica che questi
bambini non hanno abbastanza da mangiare, non usufruiscono dellassistenza
sanitaria di base, compresi i vaccini pi importanti e i controlli alludito e alla vista.
Inoltre in molti casi non vanno a scuola o
se ci vanno sono troppo afamati o turbati
per concentrarsi. Signiica anche che non
vivono la loro infanzia come dovrebbero
poter fare, perch sono troppo occupati a
sopravvivere.
Lultimo rapporto di Save the children
per lItalia a dir poco deprimente. Il 20
maggio long ha organizzato manifestazioni di protesta in sedici citt, facendo silare
i bambini davanti ad alcuni dei pi importanti monumenti del paese. Davanti alla
torre di Pisa portavano sagome di cartone
di bambini a rappresentare la generazione
perduta del paese e cartelli con scritte come
Ci avete rubato il futuro e Ci state rubando il cibo. Liniziativa, che continuer
ino al 5 giugno con manifestazioni di sensibilizzazione in tutto il paese, vuole essere
un campanello dallarme per i politici.
Gli organizzatori sostengono che se non
si interverr al pi presto, un numero sempre maggiore di bambini e adolescenti italiani rischier di avere un futuro senza speranza. LItalia molto al di sotto della media europea in base ai dodici indicatori socioeconomici standard per linfanzia. Tra
questi ci sono il livello di nutrizione, laccesso regolare allistruzione, linclusione

30

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

sociale, le condizioni economiche generali


e le opportunit di lavoro future. In Europa,
solo la Grecia e la Bulgaria hanno una situazione peggiore. Siamo preoccupati per il
futuro dei bambini di questo paese, ha dichiarato Valerio Neri, direttore generale di
Save the children Italia. In base a tutti gli
indicatori, le prospettive dei ragazzi italiani
sono estremamente negative.

Istruzione negata
La crisi economica complica le cose. Il rapporto di Save the children denuncia un preoccupante tasso di abbandono scolastico, il
che signiica che la crisi attuale si ripercuoter anche nei prossimi anni, quando i bambini italiani diventeranno adulti e rischieranno di essere poco istruiti e senza alcuna
specializzazione. Un ragazzo su cinque il
18 per cento degli adolescenti lascia la
scuola dopo le medie, intorno ai 14 anni,
per andare a lavorare nel mercato nero o
nellazienda di famiglia, o per occuparsi dei
fratelli pi piccoli, per permettere ai genitori di guadagnarsi da vivere. La media europea del 10 per cento. A volte lasciano la
scuola perch i genitori non riescono pi a
pagare i libri, i pasti e il trasporto o peggio
ancora perch si vergognano di non avere
vestiti e scarpe adeguati. Tra quelli che
completano il corso di studi superiore, solo
una minima parte, meno del 30 per cento,
si iscrive alluniversit. E se riescono a ini-

Da sapere
Spesa per la protezione sociale di famiglie
e minori, percentuale del pil
Fonte: Save the children
%

1. Danimarca

5,3

2. Lussemburgo

3,8

3. Irlanda

2,9

4. Finlandia

2,8

5. Svezia

2,6

18. Italia

1,1

19. Grecia

0,7

20. Lettonia

0,7

re luniversit, devono afrontare un tasso


di disoccupazione che per i laureati intorno al 40 per cento. Alla luce di queste statistiche, non c da stupirsi se, a livello di opportunit educative, lItalia al quartultimo posto in Europa, seguita solo da Malta,
Portogallo e Spagna. Ma forse la cosa pi
grave che emerge dal rapporto di Save the
children che lo stato italiano ha praticamente abbandonato i suoi giovani. LItalia
ventiduesima su 27 nella lista degli stati
che non garantiscono servizi adeguati per i
bambini. Solo due su dieci frequentano nidi
e asili pubblici, per cui spesso i genitori non
possono lavorare perch devono occuparsi
di loro. A parte i servizi, in Italia stanno diminuendo anche i parchi giochi e gli spazi
verdi a causa della cementiicazione dovuta allespansione delle industrie. Save the
children calcola che sette bambini italiani
su cento crescono vicino a fabbriche inquinanti. E quando ci sono i servizi, spesso le
famiglie sono troppo povere per ofrire ai
loro igli le opportunit pi basilari. Nellultimo anno, quasi il 20 per cento di loro non
mai stato al cinema, e pi del 25 per cento
non pratica nessuno sport, anche perch la
crisi ha costretto le scuole a tagliare i programmi sportivi. Pi del 33 per cento dei
ragazzi italiani dai 6 ai 17 anni non ha mai
usato internet e quasi il 36 per cento non ha
mai usato un computer. Ma la cosa pi grave che il 39,5 per cento non ha mai letto un
libro.
Save the children, e altre ong, hanno avviato una serie di iniziative di base nelle
citt pi povere. In alcuni casi, come a Bari,
ofrono assistenza gratuita ai bambini per
permettere alle madri di cercare un lavoro.
Altri programmi mirano alla costruzione di
parchi giochi nei quartieri dove i ragazzi
che non vanno a scuola possano incontrarsi
e socializzare, per sviluppare le capacit
linguistiche e aprirsi a nuove idee. In Italia
si moltiplicano le iniziative per insegnare ai
genitori come nutrire correttamente i bambini anche con risorse limitate.
Save the children ha chiesto ai genitori
di scrivere un messaggio sul futuro dei loro
figli da postare sul sito della campagna.
Uno dei pi commoventi recita: I bambini
sono le creature pi pure che esistono
hanno diritto di vivere in pace e, soprattutto, noi abbiamo il diritto di fare limpossibile per realizzare i loro sogni. Purtroppo, in
alcune zone dItalia, sopravvivere allinfanzia diventato lostacolo pi diicile da superare. u bt

alla riduzione e alla chiusura delle attivit,


ha proposto a tutti i dipendenti di creare
una cooperativa. Con il sostegno della Confederazione unitaria di base (Cub), dellex
senatore di Rifondazione comunista Luigi
Malabarba e di alcuni statali, nel marzo del
2013 dieci lavoratori hanno creato la cooperativa Ri-Malow, un progetto di riciclaggio
industriale allinterno della stessa fabbrica.
Il loro obiettivo riavviare lattivit produttiva e sostituirla con unaltra di maggiore
utilit sociale, soprattutto di riciclaggio e
riuso di materiali elettronici. Cercano anche di usare gli spazi per lavorare con piccoli agricoltori biologici locali che potranno
usare la fabbrica come mercato per i loro
prodotti. Il movimento nato nella fabbrica
potrebbe anche servire a difondere questo
modello nella zona.

Fabbriche occupate
per resistere alla crisi

Una rete internazionale

GIUSePPe CACACe (AfP/GeTTy IMAGeS)

Trezzano sul Naviglio, Milano. Gli stabilimenti della Malow, 16 maggio 2013

Esteban Magnani e Marco Semenzin,


Pgina 12, Argentina
A Trezzano sul Naviglio un
gruppo di ex dipendenti della
Malow ha creato una
cooperativa per riconvertire i
vecchi stabilimenti. Seguendo
lesempio dei lavoratori argentini
Italia vive una gravissima crisi
economica, politica e sociale.
Una situazione che non attira
maggiore attenzione solo perch allinterno dellUnione europea ci sono
altri paesi in condizioni peggiori. Quel che
certo che da una decina danni lItalia
combina una diminuzione del pil con una
crescita bassissima, mentre i cittadini non
credono pi ai politici. Nel frattempo la forza lavoro, con un tasso di disoccupazione
che secondo lUnione europea arriver al 12
per cento nel 2014, cerca delle alternative
per sopravvivere. Alcuni lavoratori italiani
si sono uniti alla lotta per lautogestione
delle fabbriche, come gi successo in Grecia, in Spagna e negli Stati Uniti, sulla base
dellesperienza argentina delle fabbriche

recuperate. Il caso pi importante quello


dello stabilimento della Malow, a Trezzano sul Naviglio, vicino a Milano, la citt
simbolo dellindustria italiana.
La vicenda simile a quella di tante altre
aziende che hanno subto una cura di tagli
sulla base delle ricette neoliberiste. La storia di questa fabbrica, che produceva componenti per grandi case automobilistiche,
cominciata nel 1973. Dopo diversi passaggi
di propriet iniziati nel 1999 e in seguito alla
crisi che ha colpito anche uno dei principali
clienti, la Bmw, il numero dei dipendenti
sceso da mille a 330. Nel 2009 il tribunale di
Milano ha dichiarato limpresa insolvente e
i lavoratori hanno reagito occupando la fabbrica. Nel 2010 la ditta passata nelle mani
del gruppo polacco Boryszew, che si era impegnato ad acquistare a condizione che il
numero di dipendenti fosse ridotto a ottanta. Il gruppo polacco non ha mai pagato gli
stipendi dovuti ai dipendenti e nel dicembre del 2012 la fabbrica ha chiuso deinitivamente i battenti.
Il gruppo Occupy Malow, nato nel 2009
quando i lavoratori si sono resi conto che la
strategia imprenditoriale stava portando

In questo momento la cooperativa, a cui


hanno gi aderito diciassette lavoratori, sta
cercando il capitale necessario per la riconversione. I soldi potrebbero arrivare dal riciclaggio delle rimanenze della vecchia
fabbrica. La cooperativa ha ottenuto dallattuale proprietario, la banca UniCredit, il
permesso di usare gli spazi della fabbrica. I
lavoratori si considerano parte di Rivolta il
Debito, un movimento che si oppone
allidea che il debito pubblico creato dagli
speculatori e dai banchieri ricada sulle spalle dei lavoratori. Maria Rosa, una delle lavoratrici della cooperativa, spiega: Il padrone
se n andato, ha cacciato tutti, rubando il
marchio della fabbrica e gli ordini della
Bmw ottenuti grazie alla nostra professionalit. Per noi riappropriazione significa
riprenderci gli impianti abbandonati. Li
consideriamo nostri perch abbiamo sempre lavorato qui e devono esserci assegnati
come risarcimento sociale.
Internet ha contribuito a questa nuova
modalit di lotta sociale, perch ha dato visibilit a notizie che di solito non arrivano
sui giornali. Questo storie sono diventate
fonte di ispirazione per altre persone. Donatella, una donna che vive dei sussidi di
disoccupazione, aferma: Ci siamo ispirati
allesperienza delle imprese recuperate in
Argentina, in Spagna e in Grecia, ma anche
alla storia delle societ di mutuo soccorso
in Italia. un piccolo caso in termini quantitativi, ma molto importante dal punto di
vista simbolico, perch stimola un dibattito
che le societ europee non sembravano essere in grado di riprendere. u fr
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

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Le opinioni

La bellezza
non conta
Laurie Penny

immagine importante. Questa pri- lanoressia e la bulimia non sono solo malattie mentali
mavera, lagenzia brasiliana Star mo- gravi ma sono lultima battaglia di una guerra che le
dels ha lanciato una campagna per donne e le ragazze combattono per quasi tutta la vita.
mostrare alle ragazze quanto orribile Le industrie della moda, delle diete e della bellezza inlanoressia. Dopo la morte di due fa- gigantiscono pregiudizi sociali gi esistenti istigando le
mose modelle sudamericane per ano- donne a morire di fame, a sprecare tempo, energie e
ressia, si potrebbe considerare questiniziativa un mo- soldi nel disperato tentativo di somigliare a uno stereodo per ripulire il proprio marchio e farsi un po di pubbli- tipo di bellezza che ogni anno diventa pi angusto.
Alcuni studi hanno dimostrato che, a tutti i livelli, le
cit. Troppo cinico? Non direi: di recente si perino
scoperto che alcune agenzie reclutavano le modelle in donne che pesano di meno sono pagate di pi per lo
stesso lavoro e hanno maggiori probabilit di fare caruna clinica svedese per disordini alimentari.
Intanto la nuova campagna pubblicitaria della Dove riera. In politica, negli afari e nelle arti, gli uomini al
usa ritratti basati sulle descrizioni degli altri per dimo- potere sono liberi di ingrassare e di essere sciatti ma, se
strare alle donne che si sottovalutano. La Dove appar- mirano a un posto di prestigio, le donne sono giudicate
per il loro aspetto, e di solito o siamo troptiene allUnilever, una societ miliardapo brutte o troppo carine per avere qualria che non si fa scrupoli nellusare in Pi che combattere
cosa da dire. La bellezza sempre stata
modo sessista e fascista il corpo in altre per il diritto di ogni
una questione di classe, soldi, potere e
pubblicit. Fabbrica anche una linea di donna a sentirsi
prodotti per dimagrire rapidamente e bella, mi piacerebbe privilegi. Alle ragazze viene insegnato
che essere magre e carine lunico modo
vende una sorta di candeggina alle don- veder tornare un
sicuro per fare strada nella vita, anche se
ne di colore per diventare pi bianche femminismo che
bruciandosi la pelle. Le industrie della dice alle donne e alle evidentemente non cos.
difficile sentirsi a proprio agio in
moda, della bellezza e dei cosmetici non
ragazze che va bene
questa cultura tossica della bellezza. Finhanno interesse a migliorare limmagine
anche non essere
ch grassa sar la cosa peggiore che si
delle donne. Giocare sulle loro insicurezze per vendere prodotti un vecchio truc- carine e beneducate potr dire di una donna, chiunque di noi
avr il coraggio di dire la verit su quello
co, ma nella pubblicit c una nuova
tendenza pi cinica che da un lato propone stereotipi che sta succedendo sar deinita grassa, che lo sia o meirraggiungibili e dallaltro ofre rimedi tranquillizzanti. no. Il concetto di grasso soggettivo e sociale, ed
Noi non siamo come tutti gli altri, sussurrano questi lofesa che viene pi spesso rivolta a una donna che
spot. Pensiamo che tu sia carina cos come sei. Ora cerchi di farsi valere, isicamente o politicamente. Ancompra la nostra crema e sorridi. Il messaggio comun- che la ragazza pi magra e pi bella sar deinita bruttique che per essere felici le donne devono sentirsi bel- na se quello che esce dalla sua bocca minaccia i privilegi maschili, ecco perch tutte le femministe sono etile, e ovviamente essere belle aiuta.
Parliamoci chiaro: noi donne non sofriamo di di- chettate come brutte e grasse. Questa cultura prefesordini alimentari, non ci facciamo del male da sole e risce sempre le donne che occupano meno spazio posnon abbiamo problemi con la nostra immagine perch sibile.
Pi che combattere per il diritto di ogni donna a sensiamo stupide. La bellezza e luso fascista del corpo non
sono solo nella nostra testa, inluiscono sulla nostra vi- tirsi bella, mi piacerebbe veder tornare un femminismo
ta, a qualsiasi et, qualunque sia il nostro aspetto, e non che dice alle donne e alle ragazze che va bene anche
solo quando apriamo una rivista patinata. La nostra so- non essere carine e beneducate. Che forse le donne inciet ama parlare di bellezza e di peso corporeo. Quello signiicanti, grasse, vecchie, diversamente abili o che se
a cui non si accenna mai limportanza che si attribui- ne inischiano del proprio aspetto perch sono troppo
sce allaspetto isico per tenere le donne di tutte le et e impegnate a salvare il mondo o a sistemare il cassetto
di tutte le classi sociali al loro posto. Per un uomo met- dei calzini hanno diritto a occupare lo stesso spazio di
tersi un vestito decente e farsi la barba basta per dar chiunque altro. Penso che, se vogliamo prenderci cura
prova di essersi impegnato. Le donne invece devono della prossima generazione di ragazze, dovremmo rassofrire e perdere tempo e denaro per tagliarsi, decolo- sicurarle dicendogli che il carattere pi importante
rarsi e tingersi i capelli, depilarsi, strapparsi le sopracci- della bellezza e lo sar sempre e che, anche se non sono
glia, morire di fame, andare in palestra e scegliere vesti- snelle e graziose, sono comunque degne di rispetto.
ti che trasmettono il messaggio giusto senza farle sem- Tutti gli uomini hanno questo diritto e sarebbe ora che
brare manichini da vetrina. I disturbi alimentari come cominciassimo a rivendicarlo anche noi. u bt

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Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

LAURIE PENNY

una giornalista
britannica.
columnist del
settimanale New
Statesman e
collabora con il
Guardian.

Le opinioni

Il giornalismo
rinasce
Manuel Castells
e cose vanno male, dicono in molti, con- creare un suo canale (un blog o una semplice presenza
siderando i licenziamenti e il peggiora- in rete) non minaccia, ma integra il giornalismo profesmento delle condizioni di lavoro. Il gior- sionale. A patto che, come fanno la Bbc o il Guardian,
nalismo per non mai stato cos impor- questa valanga di informazioni sia organizzata, iltrata
tante. In una societ dove il potere poco e interpretata con professionalit. Anche perch, visto
trasparente e i cittadini hanno perso i- che nellera di internet impossibile nascondere le inducia nelle istituzioni, laccesso alle informazioni e a formazioni, la censura interna dei mezzi di comunicauna rigorosa interpretazione dei fatti una condizione zione molto pi diicile, e lindipendenza del profesfondamentale per poter assumere il controllo delle no- sionista ne esce raforzata.
In un recente studio in collaborazione con Bregtje
stre vite. Se con giornalismo intendiamo la ricerca,
lanalisi e la distribuzione delle informazioni, non pos- van der Haak, ex direttrice della tv pubblica olandese,
e con il premio Pulitzer Michael Parks,
siamo parlare di crisi del giornalismo, ma
abbiamo scritto come i giornalisti oggi
di una sua trasformazione. A essere in Se per giornalismo
crisi il modello dimpresa dei mezzi di intendiamo il saper abbiano bisogno della collaborazione di
comunicazione, ormai obsoleto. Soprat- trovare, analizzare e specialisti e di accedere alle pi varie
fonti di informazione che nascono cotutto quello della carta stampata, che distribuire delle
stantemente su internet e sui database
non sa come afrontare la concorrenza di informazioni, non
digitali. Cos nato un giornalismo in reinternet, se non facendo pagare laccesso possiamo parlare
te, in cui tutta la rete a produrre e a diai contenuti online, un metodo che non oggi di crisi del
funziona perch spinge migliaia di lettori
giornalismo, ma di stribuire le informazioni, anche grazie
alla collaborazione di diversi specialisti,
verso altri canali dinformazione. Oggi
una sua
e per il quale veriicare linformazione
quasi tutti i giornali sono insostenibili da
trasformazione
diventa fondamentale. Questa evoluzioun punto di vista inanziario e sopravvine non sminuisce la professione del giorvono grazie a sussidi pubblici o allaiuto
di grandi gruppi che li usano come piattaforma di lan- nalista, anzi: qualcuno deve riunire e interpretare tutte
cio per strategie multimediali di business. La tv regge le informazioni in tempo reale. Questo qualcuno un
meglio, anche se in fase di transizione, in attesa che professionista in grado di farlo con indipendenza di
scompaia la generazione che ha passato una vita a guar- giudizio, che non equivale alla neutralit, ma al rigore e
alla trasparenza sulla prospettiva da cui data uninfordarla.
vero, restano alcuni canali pagati soprattutto dai mazione. Al giornalismo professionale, in un mondo
contribuenti, come la Bbc. Per questo la difesa della tv travolto dalle informazioni, restano la credibilit e la
pubblica diventa fondamentale per la democrazia qualit dellanalisi. Solo se il giornalismo non rispondedellinformazione. Lo sviluppo di internet sulle piatta- r a questi due criteri potremo parlare di una sua crisi.
Oggi siamo ormai in grado di rendere automatico il
forme mobili obbliga la tv ad adattarsi, da un punto di
vista tecnologico e imprenditoriale, allera dellautoco- lavoro di routine del giornalista, quello che consiste nel
municazione di massa che ha ormai sostituito la comu- raccogliere le informazioni, organizzarle, scriverle e
nicazione di massa, il feudo della tv generalista. La difonderle. Lesperto di intelligenza artiiciale Kris
principale fonte di guadagno della tv la pubblicit, che Hammond, a Chicago, ha creato unimpresa, Narrative
sta investendo sempre di pi su internet, dove riesce a Science, in cui dei robot possono scrivere articoli senza
raggiungere un maggior numero di persone a minor lintervento umano, soprattutto sulla inanza o lo sport.
costo. La pubblicit ha faticato ad adattarsi a un mezzo Ci mancava solo questo, potremmo dire. Io per non
di comunicazione interattivo, ma le nuove strategie sono daccordo. Se la routine pu essere automatizzata
e le informazioni arrivano da canali diversi, diventano
stanno funzionando e rendendo la rete redditizia.
Il giornalismo, per, ben pi della somma dellin- fondamentali la qualit dellanalisi e la garanzia di produstria dei mezzi di comunicazione. Il giornalismo un fessionalit. Per questo licenziando i giornalisti le
bene comune e deve essere considerato come tale. aziende uccidono la gallina dalle uova doro. Se i mezzi
quello che consente alla societ di essere una societ di comunicazione non sapranno dare alla gente ci che
che comunica e non solo un insieme di individui poten- non in grado di fare da sola, le informazioni saranno
zialmente autistici. In questo senso, il giornalismo oggi semplicemente autogestite in modo collaborativo dai
pi vivo che mai. In rete, linformazione prodotta, cittadini. Il giornalismo non morto, sta rinascendo. A
interpretata e distribuita su vastissima scala e in diversi meno che non lo uccidano i grandi gruppi di comunicaformati. Il citizen journalism che permette a ciascuno di zione. u fr

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Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

MANUEL
CASTELLS

un sociologo
spagnolo che insegna
allUniversity of
Southern California.
Il suo ultimo libro
pubblicato in Italia
Reti di indignazione e
speranza (Universit
Bocconi editore
2012).

In copertina

Il grande gioc
Vijay Prashad, Frontline, India
Foto di Isabelle Eshraghi

essuno cammina per le


strade di Doha. Sui suoi
larghi viali circola un tripudio di automobili, tra
cui una Rolls-Royce color salmone che ho visto
passare varie volte. Gli unici che si vedono
per strada sono gli operai edili che, con la
testa coperta da un pezzo di stofa, costruiscono strade e palazzi sotto il sole cocente.
Le passeggiate si fanno nei centri commerciali, come il City Center, dove i turisti come me possono incontrare le normali famiglie qatariote. Gli uomini vestiti di bianco,
le donne di nero, i bambini con abiti irmati
una lenta passeggiata tra i negozi dei marchi pi prestigiosi. Mentre mi sofermo a
guardare le persone che pattinano sul
ghiaccio nella hall del centro commerciale,
un uomo mi sorride. Gli chiedo perch nessuno cammina per strada. Il suo sorriso diventa ironico: Che bisogno c di camminare se puoi guidare?.
Gli abitanti del Qatar possono permettersi di guidare. Il reddito pro capite stimato in 103mila dollari e, se si aggiungono
tutti i vantaggi riservati alle circa 250mila
persone con la cittadinanza qatariota, sale
a 400mila dollari. Spiccioli, se si considera
che il valore delle riserve di gas naturale del
Qatar aumenta man mano che il mondo
dellindustria cerca di passare ai carburanti
alternativi. I proventi del gas naturale ammontano a trenta miliardi di dollari allanno
e il tasso di crescita del Qatar si attesta intorno al 20 per cento. A diferenza di Dubai,

36

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

il modernismo desertico di Doha si basa pi


sui gasdotti che sulla speculazione edilizia.
Tra il Museo di arte islamica (progettato
dallarchitetto sinoamericano Ieoh Ming
Pei) e lhotel Four seasons, il vecchio lungomare tiene a distanza i palazzi in vetro e acciaio. Ma, poco lontano, le futuristiche torri
dellazienda QatarGas dominano lo skyline
di Omar al Mukhtar street (ribattezzata nel
2011 in onore delleroe libico per il ruolo che
il Qatar ha avuto nella rivolta in Libia). Questa una civilt costruita sul gas.
Le rendite del gas hanno permesso
allemiro Hamad bin Khalifa al Thani di
comprare, nel marzo del 2013, sei isole greche per 8,5 milioni di euro. I venditori le proponevano come il luogo ideale per aprire un
resort di lusso. Lemiro, invece, con le sue
tre mogli e i suoi 24 igli (con relative famiglie e domestici) vuole usarle come luogo di
villeggiatura privato. I claustrofobici codici
sociali del golfo Persico spingono i reali a
cercare il divertimento altrove (a Monaco o
a Londra). Nessuno pu biasimarli se vogliono rilassarsi. Tuttavia sarebbe meglio
se potessero permetterselo non solo tutti i
cittadini dellemirato ma, soprattutto, anche quelli che lavorano per loro.
I qatarioti ricorrono a vari tipi di lavoro a
contratto per avere la loro vita agiata. A proteggerli ci sono i diecimila soldati statunitensi di stanza nella base aerea Al Udeid, la
pi grande struttura degli Stati Uniti nella
regione. A meno che non si voglia guidare
per unora nel deserto, questi soldati rimangono invisibili mentre garantiscono al Qa-

VU/PHOTOMASI

Dal calcio spagnolo alle armi per i ribelli siriani,


il Qatar investe in tutto il mondo le enormi quantit
di denaro che derivano dalle riserve di gas naturale
e dallo sfruttamento della manodopera a basso
prezzo dei lavoratori migranti. Ma in dove vuole
spingersi lemirato?

tar una difesa permanente pi eicace delle


Forze scudo della penisola (le truppe del
Consiglio di cooperazione del golfo) o dello
stesso esercito del Qatar, formato di recente. LIran dista soltanto 480 chilometri.
Quando ero a Doha ho noleggiato uno
degli onnipresenti taxi blu e ho chiesto

oco del Qatar

Doha, novembre 2012


allautista di percorrere la strada che porta
verso la base statunitense. Ma non ci siamo
allontanati molto. Il tassista ha deciso di
portarmi allOmani suq, vicino al mercato
allingrosso. Il mio tassista era del Bangladesh (altri vengono dallEgitto, dallIndia e
dalle Filippine). Mentre ci allontanavamo

dalle strade pi battute di Doha, mi ha raccontato la sua storia, che somiglia a quella
di tanti altri. A Dhaka aveva irmato un contratto in cambio di un certo salario, ma al
suo arrivo in Qatar ha scoperto che non era
pi valido. Cos ha dovuto irmarne un altro
per met della paga e ha dovuto consegnare

i suoi documenti al capo (la prima moglie


dellemiro). Gli ho chiesto di parlarmi degli
altri lavoratori, muratori e domestici. Mi ha
confermato quello che avevo gi sentito da
un autista egiziano, e da un autista e un operaio indiani: le procedure del reclutamento
allestero sono sempre le stesse. Non vedo
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

37

In copertina
Da sapere Gli investimenti qatarioti nel mondo
FONTE: COURRIER INTERNATIONAL

lora che il mio contratto inisca, mi ha con


fessato. Cerca di risparmiare tutto quello
che guadagna, destina una cifra modesta
alle spese quotidiane e un po di soldi li
manda alla famiglia per le necessit pi
strette usando i servizi di trasferimento del
le rimesse che applicano tassi da usurai. Il
resto inisce in un deposito bancario di cui si
preoccupa moltissimo: Che tipo di impre
sa dovrei avviare? Un negozio o un servizio
di taxi?.

Regno Unito
Immobiliare,
lusso, finanza,
grandi magazzini

Francia
Sport, lusso, alberghi,
immobiliare, energia
Germania
Automobili

Spagna
Energia, sport,
immobiliare

Grecia
Energia, finanza

Svezia
Immobiliare

Italia
Lusso, alberghi

Svizzera
Alberghi, energia,
finanza, sport

Paesi Bassi
Energia
Portogallo
Energia

38

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

Ucraina
Terre coltivabili Turchia
Infrastrutture
Tunisia*
portuali
Algeria Egitto*
QATAR
Fertilizzanti
Sudan
Terre coltivabili
Kenya
Terre coltivabili

Brasile
Zucchero,
Terre coltivabili

Lavoratori in trappola
Secondo Human rights watch (Hrw), in Qa
tar pi di un milione di lavoratori migranti
intrappolato nel sistema della kafala (spon
sorizzazione). Nel Rapporto di Hrw del 2013
si legge che la kafala vincola la residenza
legale di un lavoratore migrante al suo dato
re di lavoro o sponsor. Gli stranieri non
possono cambiare lavoro senza il consenso
del loro garante, se non in casi eccezionali e
con il permesso del ministero dellinterno.
Se un lavoratore lascia il suo sponsor, per
esempio se subisce abusi, questultimo pu
denunciarlo per diserzione, condannan
dolo al carcere o alla deportazione. Per
uscire dal Qatar, i migranti devono ottenere
un visto duscita dal loro sponsor ma, come
denunciano alcuni lavoratori, a volte gli vie
ne negato. A quel punto i migranti non han
no modo di sporgere denuncia o ottenere
giustizia. Inoltre, le leggi sul lavoro non si
applicano ai collaboratori domestici, in
gran parte donne, a cui sono negati diritti di
base come il limite allorario di lavoro e il
giorno libero settimanale.
Con il taxi siamo passati vicino Barwa al
Baraha, unimponente citt in costruzione
che dovrebbe ospitare i lavoratori di Doha.
Il mio tassista non prevede di trasferirsi l in
tempi brevi. Non chiaro a quali lavoratori
lo stato conceder il permesso di residenza.
Come molte altre cose in Qatar, la diicile
condizione di vita degli immigrati eviden
te e viene sfruttata a proprio favore nella
sorprendente strategia di promozione
dellemirato. Lastuta Sheikha Mozah bint
Nasser al Missned, seconda moglie
dellemiro e principale ideatrice del mar
chio Qatar, ha creato la Qatar foundation
on combating human traicking e nel 2002
lemiro ha inaugurato la commissione na
zionale per i diritti umani. Con una sempli
ce irma il sovrano potrebbe mettere fuori
legge il sistema della kafala, ma sarebbe
troppo faticoso. Meglio mantenere intatte
le condizioni che permettono ai qatarioti di
condurre una vita lussuosa e creare piutto
sto delle docili organizzazioni non governa
tive, che si limitino a lanciare rimproveri nel

Russia
Miniere

Madagascar
Terre coltivabili
Argentina
Terre coltivabili

Sudafrica
Terre coltivabili

Cina
Terre coltivabili,
Comunicazioni,
Finanza,
Cambogia
Terre coltivabili
Singapore
Alberghi

Australia
Terre coltivabili,
Allevamenti

*Il Qatar sostiene


economicamente i governi
rivoluzionari di Egitto
e Tunisia

u Leconomia del Qatar ancora strettamente dipendente dal gas naturale, di cui il paese
detiene le maggiori riserve a livello mondiale dopo Russia e Iran (dati Opec 2012). Per
diversiicare le sue attivit Doha ha creato nel 2005 la Qatar investment authority, un fondo
di investimento da 115 miliardi di dollari che ha interessi in tutto il mondo.

caso di un incidente troppo grave e a con


vincere gli hotel a organizzare serate di gala
a favore dei migranti cio per gli stessi ca
merieri e addetti alle pulizie che lavorano in
quegli eventi.
La tv Al Jazeera naturalmente una par
te importante del marchio Qatar. E non so
no solo i suoi detrattori a denunciare il con
trollo delle autorit qatariote sullemitten
te. Alcuni giornalisti che ci lavorano parlano
di episodi di censura. Non si potevano criti
care i ribelli libici n ora quelli siriani, e non
si pu parlare delle condizioni dei lavorato
ri migranti. Nel settembre del 2011 il rispet
tato direttore di Al Jazeera, Wadah Khanfar,
si dimesso dopo aver contribuito a costrui
re la reputazione del canale. Khanfar era
stato larteice del posizionamento del ca
nale a favore della nuova leadership libica
e, in particolare, dellex primo ministro del
governo di transizione Mahmud Jibril. Il
palazzo tuttavia voleva assumere il pieno

Da sapere
u Il Qatar ha 1,7 milioni di abitanti, tra cui 1,2
milioni di lavoratori migranti e migliaia di
apolidi. Per ottenere la cittadinanza bisogna
aver risieduto nel paese per 25 anni.
Popolazione
totale

1,7
milioni

Cittadini
Fonte:
Human rights watch

225mila

controllo del canale e Khanfar stato sosti


tuito con Ahmed bin Jassim al Thani, un ex
dirigente della QatarGas senza esperienza
giornalistica.
Mentre mi trovavo a Doha, il primo mi
nistro (dal 2007) e ministro degli esteri (dal
1992) Hamad bin Jassim al Thani ha detto
di essere deluso dalla reticenza occidentale
ad adottare il modello dellintervento libico
in Siria. Lui vuole armare i ribelli. Per que
sto il Qatar ha espulso il personale diploma
tico siriano e allacciato pieni rapporti con
lopposizione. Nel quartiere di Qutaiiya,
non lontano dallambasciata libica, sorge la
nuova ambasciata siriana. Allingresso non
ci sono controlli di sicurezza. Entro senza
problemi e chiedo di vedere Nizar al Hara
ki, lambasciatore per la Coalizione nazio
nale siriana delle forze rivoluzionarie e di
opposizione, o un suo portavoce. Luomo
alla reception, Mohammed, mi passa una
fotocopia con un numero di telefono e un
indirizzo email, e mi chiede di telefonare a
Omar Adlabi, un poeta, che si fatto una
buona reputazione quando stava a Beirut.
I ribelli siriani non si preoccupano della
contraddizione di ricevere sostegno da un
regime autoritario (che alla ine del 2012 ha
mandato in carcere il poeta Mohammad
ibn al Dheeb al Ajami per aver criticato
lemiro). Vogliono la loro rivoluzione, a pre
scindere da dove provengano gli aiuti. Na
turalmente il Qatar ha i suoi interessi. Ha
inanziato i Fratelli musulmani in tutto il
Nordafrica e in Siria. La Fratellanza il vei
colo preferito dellemirato e per i Fratelli
musulmani lunica esigenza democratica
poter svolgere un ruolo politico nei paesi

dove sono presenti. Il Qatar ha cercato di


essere un mediatore neutrale in una lunga
serie di conlitti regionali (Yemen, Darfur,
Palestina), ma dopo la guerra in Libia ha
cominciato a presentarsi come parte di un
nuovo ordine regionale. Oggi Doha diventata una stazione di posta per ribelli, un po
come la Londra dellottocento, quando Karl
Marx e la sua banda di canaglie europee
si trasferirono nella capitale imperiale, dove furono lasciati in pace a patto di non intralciare la monarchia e la politica estera
britannica.
Khaled Meshal, il leader dellorganizzazione islamica palestinese Hamas, ha lasciato il suo bunker fortiicato a Damasco
per una villa immersa nel verde alla periferia di Doha. Perino i taliban hanno rappresentanti in citt, anche se non possono farlo
sapere (in un negozio afgano mi hanno raccontato che i taliban vorrebbero vedere
scritto sulla loro targa Repubblica islamica
dellAfghanistan, cosa che il Qatar, dietro
pressione degli Stati Uniti, non pu concedere). Hamas si destreggia con astuzia tra la
Siria (di cui critica il regime) e lIran (che
tra i suoi principali sostenitori), un equilibrismo che non riuscito n a Hezbollah n
al Qatar. Lemiro non pu permettersi di essere troppo aggressivo con lIran, non solo
per la sua vicinanza, ma anche perch i due
paesi condividono uno dei pi vasti giacimenti di gas naturale del mondo. Un diplomatico qatariota mi ha detto che non tutti i
suoi colleghi sono soddisfatti della linea
adottata sulla questione siriana. Nuoce ai
siriani, ma anche ai rapporti tra il Qatar e
lIran.
Secondo il giornalista Paul McGeough,
autore del libro Kill Khalid, Meshal si allena
tutti i giorni nella palestra della villa di Hamas, vestito con una tuta blu dellAdidas e
scarpe abbinate. Meshal marcia a passo
svelto sul tapis-roulant mentre discute della mancata svolta nei rapporti con Israele.
Sono abituato a camminare perch sono
un contadino di Silwad, ha rivelato a McGeough, parlando del villaggio in Cisgiordania da cui la sua famiglia fu scacciata nel
1967. Come la maggior parte dei qatarioti, il
leader palestinese passeggia al chiuso.
Allesterno ci vanno solo i lavoratori migranti, persone le cui vite vengono facilmente sacriicate in incidenti sul lavoro o in
guerre spietate. u gim
LAUTORE

Vijay Prashad uno storico e giornalista


indiano che vive e insegna negli Stati Uniti.
In Italia ha pubblicato Storia del terzo mondo
(Rubbettino 2009).

Mano tesa
ai ribelli siriani
Roula Khalaf e Abigail Fielding-Smith, Financial Times,
Regno Unito
Doha gioca un ruolo
importante in Siria, dove
inanzia lopposizione politica
e alcune milizie. Uninchiesta
del Financial Times

breve distanza dai grattacieli della baia occidentale di Doha sorge


una villa moderna su cui
sventola la bandiera a tre
stelle della rivoluzione
siriana. la nuova ambasciata della Siria in
Qatar e non rappresenta il regime di Bashar
al Assad, ma i suoi oppositori. una sede
diplomatica unica nel suo genere ed stata
inaugurata due mesi fa da un ministro qatariota dopo una serrata azione di lobby con
cui Doha ha convinto i paesi della Lega araba a cedere il seggio siriano allopposizione.
I diplomatici che ci lavorano non hanno un
governo o un apparato burocratico al quale
fare riferimento per ofrire dei servizi ai siriani allestero. Non possono nemmeno
rinnovare un passaporto. Forse tra poco,
mugugna un giovane diplomatico iducioso. Ma il Qatar non un paese che si lasci
ostacolare da futili dettagli.
Linaugurazione dellambasciata un
gesto teatrale con cui il piccolo e ricchissimo emirato esprime la sua posizione nella
crisi siriana. Nessun paese pu vantare pi
credito del Qatar nel sostenere i ribelli siriani. Che si tratti di inviare armi o denaro,
di mettere in atto pressioni o manovre diplomatiche, Doha sempre stata in prima
ila, riversando prontamente la sua ricchezza negli sforzi per far cadere Assad. Tuttavia, mentre la rivolta pi sanguinosa del
mondo arabo prosegue per il suo terzo anno, il Qatar si trova invischiato in un conlitto complesso e frammentato. La sua capacit di inluenzarne il risultato sembra pi
ridotta e il paese sta diventando un capro
espiatorio di alto proilo per entrambe le

parti in conlitto. Tra i numerosi ma frammentati oppositori del regime siriano, il


piccolo stato del golfo Persico suscita reazioni ambigue, spesso ostili. Nelle zone
della Siria sotto il controllo dei ribelli, pochi
sembrano rendersi conto delle enormi
somme di denaro inviate dal Qatar. A seconda delle fonti, le stime variano da uno a
tre miliardi di dollari. E tra i siriani si fa largo limpressione che Doha usi le sue risorse
inanziarie soprattutto per sviluppare una
rete di alleati tra i ribelli, preparandosi cos
a esercitare una forte influenza nellera
successiva alla caduta di Assad.
Khalid al Attiyah, viceministro per gli
afari esteri del Qatar nonch uomo di punta sulla Siria, liquida queste critiche come
voci di poco conto: Siamo uno stato, siamo
maturi. Se ci fossimo preoccupati di quello
che dicono gli altri, oggi non saremmo qui
e il Qatar non sarebbe cos ricco. Il ruolo
del Qatar in Siria, per, sembra eccezionalmente importante per un paese che non ha
lesperienza diplomatica e lo status consolidato della vicina Arabia Saudita, che agisce con pi discrezione.
In un certo senso il fatto che il Qatar sia
cos esposto rilette la riluttanza delloccidente a intervenire in Siria. Ma per Doha la
Siria anche lapice di una politica estera
opportunista, che ha visto lemirato presentarsi come paladino delle rivolte arabe
in Nordafrica e come amico di chi poi risultato vincitore: i partiti islamici.
Gli Al Thani, la famiglia al potere in Qatar, non hanno ainit ideologiche o religiose con organizzazioni islamiche come i
Fratelli musulmani in Egitto o il partito Ennahda in Tunisia. Semplicemente non si
preoccupano troppo di quale religione professino gli amici che possono tornare utili.
La maggior parte dei paesi del golfo Persico
ostile alle tendenze islamiste in atto nel
mondo arabo, ma una questione di poco
conto per uno stato come il Qatar, che ama
fare il bastian contrario. Allo stesso modo
gli Al Thani non sembrano particolarmente
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

39

In copertina
imbarazzati dalle contraddizioni di un regime autoritario che fa il tifo per i rivoluzionari. In Qatar si dice che se vedi uno tsunami dirigersi verso di te, devi cavalcarlo e
non lasciare che ti travolga, commenta un
diplomatico occidentale.
Proprio questo tipo di dinamismo e di
propensione al rischio ha permesso a Doha
di agire come una potenza regionale, mentre ino a pochi anni fa era una nullit in
campo diplomatico. Ma lo stallo militare in
Siria ha anche messo in evidenza che alla
fine limprudenza e limpotenza politica
possono minare gli obiettivi del Qatar. I
qatarioti hanno allargato troppo il loro raggio dazione. Il loro sistema si fonda su un
pugno di uomini al vertice e una burocrazia
quasi inesistente, commenta un altro diplomatico. Nel caso della Siria questi uomini sono stati lemiro Hamad bin Khalifa al
Thani, suo iglio e principe ereditario, Tamim bin Hamad al Thani, il primo ministro
Hamad bin Jassim al Thani, e il viceministro Attiyah.

Soci in afari
Lemiro Hamad, 61 anni, al potere dal 1995,
stato protagonista di uno spettacolare
dietrofront sulla via di Damasco. Fino a pochi anni fa Bashar al Assad e sua moglie
Asma erano spesso suoi ospiti a Doha. Il
Qatar aveva grossi investimenti in Siria, tra
cui una holding congiunta da cinque miliardi di dollari creata nel 2008 per sviluppare di tutto, dalle centrali elettriche agli
alberghi. Lemiro aveva inoltre sostenuto la
riabilitazione internazionale di Assad
allepoca del crescente ostracismo imposto
dagli Stati Uniti, dallEuropa e dai paesi
arabi. Nel 2010 Hamad, che vantava
unamicizia personale con il presidente
francese Nicolas Sarkozy, ha giocato un
ruolo importante nella ripresa dei rapporti
diplomatici tra la Siria e la Francia. Allepoca, Damasco faceva parte di unalleanza
con lIran e il Libano, dominato dallorganizzazione sciita Hezbollah che sembrava
in ascesa, e il Qatar, con il pragmatismo e
lopportunismo che lo contraddistinguono,
intravedeva la possibilit di cavalcare
questonda.
Allinizio delle rivolte in Siria, nel marzo
del 2011, il Qatar, cos come la Turchia, ha
reagito con cautela. Al Jazeera, la tv satellitare con sede a Doha, stata accusata di
aver minimizzato le prime proteste. Dietro
le quinte, sia lemiro sia il principe Tamim
hanno sconsigliato ad Assad di usare la forza contro i manifestanti. Ma quando,
nellaprile di quellanno, il primo ministro
Hamad bin Jassim andato in visita da As-

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Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

sad gli stato chiaro che il dittatore siriano


aveva in mente di uccidere la gente.
Lemiro del Qatar non ha scoperto le sue
carte ino allagosto del 2011, quando anche
lArabia Saudita si decisa a rompere il silenzio sulla Siria. Nel corso di quella prima,
sanguinosissima estate, tra le autorit qatariote si era raforzata la convinzione che in
Siria fosse scoppiata una vera rivoluzione.
Applicando il modello seguito nelle altre
rivolte arabe, il Qatar ha avuto listinto di
scommettere sullopposizione.
I leader di Doha sono stati incoraggiati
dallesito della rivolta in Libia, dove il Qatar
aveva assunto un ruolo di primo piano
nellintervento militare guidato dalla Nato.
Pur sapendo che la caduta di Assad sarebbe
stata pi complicata di quella di Muammar
Gheddai, i qatarioti si aspettavano che prima o poi loccidente sarebbe intervenuto a
ianco dellopposizione siriana. Non volevamo essere noi a prendere liniziativa. Abbiamo chiesto a molti paesi di farlo, assicurando che li avremmo sostenuti.
Invece ci siamo trovati al posto di
guida, si lamentato il primo
ministro Hamad bin Jassim. Anche nel mondo arabo il Qatar ha
riscontrato una resistenza pi
forte rispetto alla Libia. Prima di dirci delusi dallatteggiamento occidentale, dovremmo chiederci cosa abbiamo fatto noi
in quanto nazione araba. Perch la Siria
prima di tutto una questione araba, ha dichiarato Attiyah.
Prima delle rivolte arabe il Qatar era riuscito a ritagliarsi un ruolo da mediatore, in
grado di parlare con tutti, in un Medio
Oriente segnato da profonde divisioni.
Ospitava la pi grande base aerea militare
statunitense nella regione e, allo stesso
tempo, manteneva rapporti cordiali con
lIran. Aveva contatti con Israele e contemporaneamente ofriva sostegno al gruppo
palestinese Hamas e al libanese Hezbollah.
Riguardo alla questione siriana, il Qatar

stato uno dei pochi paesi arabi a fare la voce


grossa, spingendo per una linea pi aggressiva. In Siria, il Qatar stato un protagonista attivo, dice un diplomatico occidentale. Dopo aver fatto di tutto per diventare la
Norvegia del golfo Persico voleva diventare
anche il Regno Unito e la Francia del Golfo. Ma non puoi essere entrambe le cose.
Ahfad al Rasul suscita linvidia delle altre milizie ribelli presenti in Siria. una
formazione nuova, nata dallunione di vari
gruppi combattenti, spesso messa in relazione ai soldi del Qatar. Ahfad al Rasul
una delle poche coalizioni combattenti in
Siria che pu essere considerata eicace,
sostiene Khaled, un esponente del gruppo,
ben vestito e armato di computer portatile,
che abbiamo incontrato nel sud della Turchia.
Ofrire sostegno ai ribelli siriani stato
linevitabile passo successivo per Doha.
Allinizio del 2012, mentre le proteste paciiche lasciavano il posto alle armi, il Qatar
andato alla ricerca di armi leggere: le comprava in Libia e in Europa orientale e le spediva in Turchia, dove i servizi di sicurezza le
trasportavano oltre il conine. Secondo persone informate su queste spedizioni, allinizio il Qatar si rivolto
ai servizi segreti turchi per identiicare i destinatari delle armi ma poi, quando anche
lArabia Saudita ha cominciato a partecipare alle operazioni, si aidato a mediatori
libanesi. LInternational peace research
institute di Stoccolma, che registra gli spostamenti di armi, parla di almeno settanta
voli cargo militari tra il Qatar e la Turchia
dallaprile del 2012 al marzo del 2013.
Secondo Elizabeth OBagy, analista
dellInstitute for the study of war negli Stati Uniti, i qatarioti si sono rivolti anche a
esponenti della Fratellanza musulmana in
esilio per individuare le fazioni ribelli da
sostenere. attraverso questo canale, spiega OBagy, che hanno stabilito un collegamento con le brigate Farouq, una delle pi
importanti in Siria. Contemporaneamente,
secondo fonti dellopposizione, il Qatar ha
inviato le sue forze speciali alla ricerca di
gruppi ribelli.
diicile, per, individuare le brigate
finanziate solo dal Qatar. Si ritiene, per
esempio, che Ahfad al Rasul riceva fondi
anche dallArabia Saudita. Allo stesso tempo la natura casuale e limitata dei trasferimenti di armi fa in modo che gli stessi destinatari non siano consapevoli del fatto di
ricevere aiuti da Doha. I gruppi ricevono
fondi dal Qatar e dallArabia Saudita, e a
volte ingannano i loro sostenitori, com-

VU/PHOTOmASI

Doha, novembre 2012


menta OBagy. Se il Qatar, come afermano
i suoi avversari, sta cercando di costruire
un esercito per procura in Siria per tutelare
i suoi interessi nella regione, lo sta facendo
in un ambiente che non favorisce n la lealt n la coesione. Con cos tante fonti di
supporto esterno e nessuna struttura organizzativa stabile, i gruppi ribelli siriani
oscillano da unalleanza allaltra e cambiano casacca di continuo per intercettare la
maggior quantit di aiuti possibile.

Il Fronte al nusra
Nonostante le relazioni tra Riyadh e Doha
siano state a lungo segnate dal sospetto reciproco, per molti versi i due paesi hanno
lavorato gomito a gomito sulla questione
siriana. Tuttavia i due paesi hanno posizioni nettamente divergenti sui Fratelli musulmani e questo li ha portati a perseguire
obiettivi diversi sul campo di battaglia siriano, con conseguenze drammatiche per
unopposizione alla disperata ricerca di
unit. I sauditi preferiscono sostenere le
fazioni di orientamento laico e i salaiti che
sposano lislam wahabita praticato in Arabia Saudita, piuttosto che la Fratellanza
musulmana, un gruppo meglio organizzato, che rappresenta una minaccia pi forte
dal punto di vista politico.

Il viceministro Khalid al Attiyah nega


che ci siano tensioni con lArabia Saudita,
sostenendo che la collaborazione tra i due
paesi pi forte di quanto si pensi. Tuttavia, secondo fonti vicine alle forze ribelli e
molti analisti, dal settembre del 2012 la rivalit tra i due paesi si accentuata al punto
che qatarioti e sauditi avrebbero creato alleanze e strutture militari separate. In seguito alle rimostranze dei leader dellopposizione e dei funzionari occidentali, i due
stati hanno accettato di uniicare le strutture sotto un comando supremo militare guidato dal generale Selim Idriss, che gode del
sostegno delloccidente. Tuttavia n Qatar
n Arabia Saudita avrebbero mantenuto la
promessa di raforzare il comando supremo militare, continuando a operare separatamente.
Alla ine del 2012 in Siria emerso un
nuovo fattore a complicare i rapporti del
Qatar con loccidente: il gruppo estremista
islamico Fronte al nusra, che guadagnava
terreno nel nord del paese. A dicembre gli
Stati Uniti, allarmati, hanno incluso il Fronte al nusra nella lista dei gruppi terroristi.
Preoccupati che il Qatar fosse troppo
tollerante con i gruppi islamici radicali, i
governi occidentali hanno chiesto garanzie
ainch le armi non inissero nelle mani di

formazioni jihadiste. Ai qatarioti non importa a chi vanno gli aiuti, limportante
rovesciare Bashar, dichiara un ex funzionario statunitense, secondo cui lobiettivo
di Washington era diventato impedire al
Qatar di muoversi liberamente. Gli Stati
Uniti hanno cos istituito un tavolo consultativo: sono state create due basi operative incaricate di sorvegliare i rifornimenti
di armi, una in Turchia, laltra in Giordania.
Alle operazioni partecipano rappresentanti di una decina di paesi. Tuttavia il Qatar
continuerebbe a sostenere, direttamente o
indirettamente, organizzazioni come il
Fronte al nusra (anche se le principali fonti
di inanziamenti sono Al Qaeda in Iraq e
donatori privati del Golfo).
Secondo Attiyah, Doha non ha mai sostenuto il Fronte al nusra: se il movimento
cos forte, colpa dellinerzia della comunit internazionale. Il Fronte al nusra
emerso a causa del ritardo con cui il consiglio di sicurezza dellOnu ha adottato una
risoluzione contro Bashar al Assad e il suo
regime, ha dichiarato il primo ministro
Hamad bin Jassim.
Comunque, ci sono segnali del fatto che
il Qatar controlla sempre meno gli aiuti militari ai ribelli e che il suo ruolo nellapprovvigionamento di armi ormai secondario
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

41

In copertina
rispetto a quello dellArabia Saudita. Ri
yadh ha reti pi sviluppate per procurarsi le
armi e ha collaborato con la Giordania per
sostenere gruppi ribelli che non siano lega
ti al Fronte al nusra.
Molti siriani probabilmente non hanno
mai sentito parlare di Mustafa Sabbagh,
sebbene sia considerato luomo pi potente
dellopposizione. Proprietario di unazien
da edile, il segretario generale della Coali
zione nazionale siriana nellultimo decen
nio ha vissuto in Arabia Saudita. Non tipo
da grandi discorsi, ma controlla il bilancio
della coalizione, al quale il Qatar contribu
isce come principale donatore. Amici e cri
tici lo considerano un uomo intelligente,
perfettamente in sintonia con la mentalit
afarista dei qatarioti, ma Sabbagh accu
sato di usare il suo potere per rafforzare
linluenza del Qatar sullopposizione.
Le tensioni tra Sabbagh e alcuni espo
nenti laici della coalizione sono emerse a
marzo, con la diicile elezione del primo
ministro ad interim Ghassan Hitto. Le pro
teste sulla nomina di Hitto sono state cos
forti da causare tensioni tra il Qatar e lAra
bia Saudita e da spingere i sauditi ad assu
mere un ruolo pi attivo nellinluenzare le
politiche dellopposizione.

Il campo politico
I legami del Qatar con lopposizione politi
ca siriana fanno discutere ancora di pi del
suo appoggio ai combattenti ribelli. Gli av
versari del regime di Damasco sono un as
sortimento frammentato di gruppuscoli
ma svolgono un ruolo importante
nellorientare le politiche internazionali.
stata la Turchia a favorire, nellagosto del
2011, la formazione della prima coalizione
dopposizione credibile: il Consiglio nazio
nale siriano (Cns). Il Qatar si rapidamente
accodato contribuendo con i suoi inanzia
menti. Il Cns per era diviso da lotte inte
stine e la Fratellanza musulmana, lunico
blocco organizzato, ha inito per esercitare
uninluenza sempre maggiore. A mano a
mano che personaggi di orientamento laico
abbandonavano il Cns, i paesi occidentali
Stati Uniti in testa hanno fatto pressioni
sul Qatar perch favorisse la formazione di
unopposizione pi ampia. La nascita del
nuovo organismo, la Coalizione nazionale
siriana, stata annunciata a Doha nel no
vembre del 2012.
Le critiche al Qatar per il controllo eser
citato sullopposizione non si sono fermate
neanche dopo la nascita della coalizione.
La Fratellanza musulmana non ne pi la
principale componente. Ma un nuovo bloc
co, formato da pi di una decina di persone

42

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

coinvolte da Sabbagh in qualit di rappre


sentanti delle comunit locali, ha fatto
esplodere nuove dispute perch conside
rato un alleato del Qatar. Ogni membro di
questo blocco dovrebbe rappresentare un
consiglio locale delle diverse province della
Siria. Linsieme di questi consigli ha ricevu
to otto milioni di dollari dal Qatar subito
dopo la formazione della coalizione. Il Qa
tar stato inoltre il primo e forse lunico
paese a inanziare le casse della coalizione,
con almeno venti milioni di dollari. Ha inol
tre consegnato i primi dieci milioni di dol
lari, di un pacchetto complessivo di aiuti da
cento milioni.
In unintervista al Financial Times, Sab
bagh ha deinito inesatta e ingiusta laccusa
di essere subordinato al Qatar. Dispensan
do lodi per il contributo saudita alla causa
siriana, sostiene che i suoi rapporti con il
Qatar si limitano al sostegno logistico a
un forum economico da lui fondato dopo
linizio della rivolta contro Assad. Il forum
ha raccolto fondi da commercianti dentro e
fuori la Siria a favore dellEsercito siriano
libero. Sabbagh ribadisce di aver invitato i
rappresentanti dei consigli locali a far parte
della coalizione nel tentativo, per quanto
maldestro, di aumentare la rappresentanza
popolare nel principale fronte di opposizio
ne. inevitabile che la loro presenza su
sciti polemiche, perch non ci sono state
elezioni. unesperienza che ha bisogno di
maturare, spiega.
Il viceministro qatariota Attiyah, dal
canto suo, dichiara di non intrattenere con
Sabbagh rapporti pi stretti di quelli che ha
con altri esponenti della coalizione. Fa inol
tre notare che la coalizione non stata cre
ata solo dal Qatar, ma con laiuto e la bene
dizione di funzionari arabi e occidentali.
Intanto in Siria il numero dei morti con
tinua a salire e Bashar al Assad ancora al
potere. Gli eventuali risultati del coinvolgi
mento del Qatar nella politica dellopposi
zione siriana dipenderanno dalla sopravvi
venza della Siria in quanto paese cosa che
non si pu dare per scontata. Forse per
lemiro del Qatar potrebbe essere suicien
te la cacciata di Assad. In teoria, Doha po
trebbe anche uscirne con diverse sfere di
inluenza, rappresentate dai gruppi islami
sti e dalle brigate alleate. Allinterno della
Siria, per, si creato molti nemici e non
solo tra i sostenitori del regime. Il tessuto
sociale del paese talmente lacerato e il
suo popolo sotto attacco talmente radica
lizzato e sospettoso che i qatarioti potreb
bero ben presto scoprire che non riceveran
no nessun ringraziamento e che non sono
afatto desiderati. u gim

Stampa araba

Diidate
dellemirato
e consideriamo quanto pro
fonda la cooperazione tra
Stati Uniti e Qatar in dal
1972, anno in cui i due paesi hanno
stretto i rapporti diplomatici, sem
bra impossibile che Doha possa agi
re in maniera indipendente rispetto
a Washington, scrive il settimanale
egiziano Al Ahram. Il Qatar ac
coglie la base militare del Coman
do centrale degli Stati Uniti e so
stiene le operazioni della Nato e de
gli Stati Uniti nella regione. Parteci
pa inoltre agli sforzi americani per
costruire una rete integrata di dife
sa antimissile nel golfo Persico. No
nostante questalleanza cos stretta,
il Qatar sta dando ampio appoggio
ai movimenti islamisti. Il matrimo
nio di convenienza tra lemirato e
organizzazioni come i Fratelli mu
sulmani stato un incubatore per i
gruppi estremisti islamici che attac
cano gli Stati Uniti, mentre questi
ultimi sono impegnati nella guerra
globale contro il terrorismo. A
questo punto diicile dire se i
due paesi cospirino insieme o se
siano divisi da un conlitto dinte
ressi.
La vicinanza agli Stati Uniti e il
dinamismo in campo diplomatico
suscitano sospetto negli altri paesi
arabi, che vedono nel Qatar il dia
volo in persona, scrive il sito alge
rino Algrie-focus. Molti proble
mi sono imputati al piccolo emira
to satanico che manipolerebbe tut
to il mondo con la sua celebre tv, Al
Jazeera. Finanziamento del terrori
smo, del jihadismo, dei movimenti
islamisti, sostegno ai fanatici: gli
argomenti non mancano per ap
pannare limmagine del Qatar, con
siderato il motore di tutte le rivolte
arabe. Ma, secondo Algriefocus,
anche se il Qatar svolge un ruolo
geopolitico discutibile e quasi peri
coloso, lemirato non deve diven
tare il capro espiatorio con cui i go
verni dei paesi arabi cercano di giu
stiicare tutte loro mancanze. u

Vu/PHoToMASI

Doha, aprile 2012. Uno stadio del programma Aspire

La diplomazia
del pallone
John Carlin, El Pas, Spagna
I Mondiali di calcio del 2022
saranno lapice di una lunga e
articolata operazione
di penetrazione del Qatar nel
mondo dello sport

uale di queste due notizie


vera? 1) Il Qatar lancer la
Dream football league, un
torneo di calcio tra le 24
squadre pi forti del mondo, che mettendo in palio
duecento milioni di euro minaccia di oscurare la Champions league, a corto di fondi.

2) Il Qatar inanzia un programma quinquennale di eccellenza sportiva, a cui hanno partecipato due milioni di giovani di tre
diversi continenti. Lobiettivo assegnare
la cittadinanza ai migliori calciatori ainch indossino i colori del Qatar ai Mondiali che lemirato ospiter nellestate del
2022.
La notizia vera la seconda. Eppure anche la prima sembra verosimile, tanto che
perino il rispettabile Times di Londra lha
pubblicata con titoli a caratteri cubitali. Il
giornale ha poi dovuto rettiicare e scusarsi
con i lettori.
Altra domanda. Coshanno in comune
Lionel Messi, i Fratelli musulmani egizia-

ni, Tony Blair, i grandi magazzini londinesi


Harrods, il marchio automobilistico Porsche, David Beckham, il Banco Santander,
la squadra di calcio del Barcellona, Nicolas
Sarkozy e i ribelli islamici in Siria? Risposta: tutti hanno ricevuto, ricevono o riceveranno soldi dallemirato arabo.
Quello che inora riuscito a fare il Qatar non sembra reale, ma un sogno uscito
da una versione moderna delle Mille e una
notte, la cui prevedibile morale che il denaro spiana la strada verso potere e alleanze. Ma se il marchio Qatar conosciuto in
tutto il mondo, soprattutto grazie alla penetrazione nel mondo del calcio. Niente
rappresenta meglio lingordigia del Qatar
del suo programma di eccellenza sportiva,
Aspire, ispirato al modello del vivaio del
Barcellona.
Dal 2007 Aspire ha messo alla prova
oltre due milioni di giovani calciatori
(lequivalente dellintera popolazione del
Qatar) su ottocento campi di calcio in Asia,
America Latina e Africa. Quasi un milione
di ragazzi ha partecipato a corsi tenuti da
seimila volontari e allenatori professionisti. I migliori ricevono una borsa di studio
per perfezionare le loro doti in un centro di
allenamento sportivo in Qatar. Sono quindici i paesi coinvolti nel programma AspiInternazionale 1002 | 31 maggio 2013

43

In copertina
re, ognuno dei quali ha una sua rete interna
di osservatori che fanno una prima scrematura tra i ragazzi di 13 anni. Lo scopo
selezionare ogni anno cinquanta ragazzi di
ogni paese e per un mese farli giocare in
squadra e sottoporli a prove individuali.
Chi supera questo processo di selezione
pu proseguire la sua formazione in Qatar
o in una scuola inanziata da Aspire in Senegal. Lobiettivo ilantropico coltivare
professionisti in grado di competere nei
grandi campionati europei. Quello pi
egoistico convincere i pi bravi a diventare cittadini del Qatar e giocare ai Mondiali
del 2022.

Aria condizionata allo stadio


Il Barcellona ha beneiciato ampiamente
dei milioni del Qatar. In primo luogo perch persone vicine alla squadra hanno partecipato al programma Aspire. Gli scout
del Barcellona possono scegliere i migliori
giocatori di Aspire per il vivaio della loro
squadra. Inoltre, il rapporto costruito attraverso questo programma ha contribuito
a rendere il Qatar il maggior inanziatore
della squadra catalana. Dal 2011 sulla maglia del Barcellona spicca il nome della Qatar foundation, presieduta dalla moglie
dellemiro. In cambio della pubblicit, che
dalla prossima stagione sar sostituita con
quella della Qatar airways, la squadra riceve trenta milioni di euro allanno. A Barcellona nata una polemica dopo lannuncio
che la squadra avrebbe avuto uno sponsor,
dato che ino a quel momento sulla maglia
non cera mai stata pubblicit. Ma risultato chiaro a tutti che se il Barcellona voleva
continuare a pagare il miglior giocatore del
mondo, Lionel Messi, non cera altra soluzione.
In Francia Al Jazeera ha ottenuto i diritti per trasmettere il campionato di calcio
francese, portando cos la cifra degli investimenti dellemirato arabo nel calcio francese a pi di un miliardo di euro. I quarti di
inale della Champions league del 2013 tra
il Barcellona e il Paris Saint-Germain (Psg)
sono stati una sida Qatar contro Qatar. Il
Psg nel 2012 stato comprato dalla Qatar
investment authority, il fondo sovrano del
paese diretto dal primo ministro Hamad
bin Jassim al Thani.
Tutto questo niente in confronto al
gol messo a segno dallemirato aggiudicandosi i Mondiali del 2022. La Fifa ha
scelto il Qatar, nonostante la presenza di
contendenti importanti come gli Stati Uniti, grazie allappoggio di personalit tra cui
lallenatore spagnolo Pep Guardiola e lex
calciatore francese Zinedine Zidane, ma

44

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

soprattutto grazie allenorme quantit di


denaro di cui dispone. Circolano voci che i
voti siano stati comprati. Ma se il Qatar
riuscito a far prendere in considerazione la
sua candidatura perch ha assicurato di
poter rimediare al principale argomento a
suo sfavore, le alte temperature, che a giugno possono raggiungere i cinquanta gradi. Doha installer impianti di aria condizionata in tutti gli stadi, sulle gradinate e in
campo. I qatarioti, musulmani devoti, dicono di sapersi imporre sulle leggi naturali
volute da Dio grazie alle pi soisticate tecnologie terrene. Ma non tutti ne sono convinti. Oltre al caldo intenso, allaria condizionata e alle conseguenze sulla salute dei
giocatori, si discute anche su come un paese di due milioni di abitanti riuscir a riempire gli stadi.
Come diceva Oscar Wilde c al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di

30

milioni di euro

la cifra che la Qatar foundation paga


ogni anno dal 2011 come sponsor
della squadra di calcio del Barcellona

s: il non far parlare di s. E il mondo parla


del Qatar. Del calcio e degli altri sport che
in Qatar si giocano a livelli di eccellenza,
come il tennis, il golf e la pallamano. A Doha si da poco concluso il mondiale di motociclismo. Come spiega un diplomatico
europeo residente nellemirato, lo sport
la miglior vetrina per far conoscere il nome
del Qatar nel mondo.
Dietro allo sport c molto altro. C la
volont di Doha di trasformarsi in una
Londra o in una New York a livello economico, o nella Washington mediorientale. Il
Qatar ha usato la sua ricchezza per attirare
i migliori talenti della tecnologia e dellarchitettura, i migliori ingegneri per costruire nuovi grattacieli di lusso nella capitale,
concepita dallemiro e dai suoi abitanti come la citt del futuro. La potenza economica del Qatar si manifesta anche nelle grandi citt lontane dal deserto. Europei e statunitensi fanno i loro acquisti in locali di
propriet del Qatar: da Harrods, i famosi
grandi magazzini di Londra, nella gioielleria Tifanys di New York, nelle boutique di
Valentino, nelle concessionarie Porsche.
Tutti noi contempliamo la presenza del
Qatar negli antichi ediici degli Champslyses di Parigi o nel grattacielo Shard di
Londra, lediicio pi alto dEuropa, da poco ultimato grazie al denaro qatariota.

Da dove nasce tutto questo fervore?


Qual lobiettivo di questa strategia iperattiva? Lobiettivo esplicito riguarda la
volont del Qatar di prepararsi per un futuro in cui le risorse naturali che possiede,
soprattutto gas, non ofriranno pi le attuali garanzie di autosuicienza per un paese
che importa il 93 per cento degli alimenti e
che ottiene acqua potabile con un costosissimo procedimento di desalinizzazione.
un tentativo di diversiicare leconomia,
realizzando importanti investimenti in
aziende straniere e stringendo alleanze
durature con paesi importanti. Investiamo per le generazioni future, spiega Ahmad al Sayed, della Qatar Holding.
Le alleanze sono utili se sono durature.
Lemiro ritiene che il Qatar debba pensare alla sopravvivenza futura e per questo
investe nei grandi centri inanziari europei
e asiatici, aferma un diplomatico europeo esperto del mondo arabo. Sopravvivere signiica anche stringere legami forti
con paesi forti, perch il Qatar un paese
piccolo in una regione instabile. Lemiro
punta anche alla modernizzazione. Spinto
forse in parte dal complesso del vicino povero che il Qatar ha soferto per tutto il novecento, lemiro vuole governare un paese
famoso in tutto il mondo per la sua intraprendenza nel campo dellinnovazione.
Ed qui che entrano in gioco i Mondiali
di calcio che il Qatar ha voluto per due motivi. Il primo il desiderio di riconoscimento internazionale. Il secondo, il fattore tecnico: un programma dinvestimenti infrastrutturali da oltre cento miliardi di dollari,
che prevede un nuovo aeroporto, autostrade, ponti, una rete ferroviaria, oltre ai grattacieli alti e moderni che ogni settimana
spuntano dalla sabbia.
Il Qatar oltre alla fortuna economica
vanta la fortuna politica di essere un paese
stabile, con una maggioranza musulmana
omogenea. Lemiro e la sua famiglia simpatizzano con i protagonisti delle rivolte
arabe in Egitto e in Libia, ma in Qatar non
si levano voci a favore della democrazia.
La ricchezza non accende la ribellione n il
pensiero critico, ma piuttosto il desiderio
che la situazione rimanga cos com. O
che si consolidi sempre di pi. Tutti i cittadini del Qatar conoscono bene la risposta
che i collaboratori dellemiro danno a chi
gli chiede perch spendano soldi in tutto il
mondo. Perch no?. u b
LAUTORE

John Carlin un giornalista britannico esperto


di sport e politica. In Italia ha pubblicato Ama il
tuo nemico (Sperling & Kupfer 2009).

Guatemala

La pace
rimandata
Ramn Lobo, Jot Down, Spagna
Foto di Miquel Dewever-Plana

ella comunit di Aguascalientes, nella valle


del Polochic, un luogo
paradisiaco a nordovest
di Citt del Guatemala, i
galli razzolano e cantano fuori orario con voce roca. Forse sono
stati contagiati dalla tristezza delle persone, i contadini cacciati dalle loro terre nel
marzo del 2011 dallazienda Chabil Utzaj
(la buona canna da zucchero). Sono maya
qeqchi. Sono stati costretti ad abbandonare le terre dove coltivavano mais, fagioli,
peperoncini e cardamomo. Per loro lex dittatore Jos Efran Ros Montt (la cui condanna per genocidio stata annullata il 21
maggio) e il potere assoluto che rappresenta non sono un passato lontano, ma un presente continuo.

46

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

Enrique Quib mostra le cinque pallottole raccolte da terra durante lo sgombero di


Aguascalientes. La mano ferma, ma la
voce rotta dallemozione. Parla di soldati
armati, di spintoni, di camion che trasportavano persone come se fossero bestiame,
di terre rubate e umiliazioni.
A Juancho Chokool manca la gamba destra. Ascolta allombra di un albero il racconto di Quib, appoggiandosi alle stampelle. Juancho fa il barcaiolo, attraversa il iume Polochic su una canoa di legno che fa
acqua da tutte le parti. I contadini vogliono
mostrare i danni causati dallazienda Chabil Utzaj, oggi di propriet della multinazionale nicaraguense del Grupo Pellas. Raccontano che sono stati usati macchinari
pesanti per sradicare le coltivazioni di mais,
fagioli e peperoncini dallaltra parte del iume, due settimane prima del raccolto. Anche se la terra appartiene allazienda, la
legge guatemalteca stabilisce che i primi
cento metri dalle due sponde di un iume
sono suolo pubblico. Nessuno ha denunciato il Grupo Pellas. Non c iducia in un paese senza catasto n tribunali rurali e dove
il 97 per cento degli omicidi resta impunito.
Il paesaggio bello, con la Sierra de las
Minas sullo sfondo. L si trovano le miniere
che fanno gola alle industrie minerarie. Alcune persone attraversano a piedi il iume
in un punto dov meno profondo. Lacqua

VU/PhotoMASI

Gli accordi del 1996 sono rimasti lettera morta.


La questione della terra non stata risolta e il
Guatemala lotta ancora tra impunit e
corruzione. Reportage dalla valle del Polochic

gli arriva alla vita: tengono le mani in alto


come se fossero prigionieri. Candelaria indica il terreno smosso: Cosa guadagnano
togliendoci di che vivere? Perch non ci lasciano in pace?, chiede.

Invisibili
Il Guatemala si vanta della cultura maya:
unimmagine da esibire, limpronta digitale di un paese dove la maggioranza della
popolazione indigena. Sembra un luogo
accogliente per il milione e ottocentomila
turisti che lo visitano ogni anno e lasciano
nelle sue casse circa un miliardo e trecento
milioni di dollari. Insieme alle rimesse degli emigrati (il 10 per cento del pil) il turi-

Guatemala 2003. Cerimonia funebre per le vittime di cui sono stati ritrovati e identiicati i resti

smo una delle principali fonti di ricchezza


nazionali. Gli antichi maya, la loro cultura
millenaria e le piramidi di Tikal sono una
pubblicit. Invece i maya che vivono vicino
al iume Polochic non appaiono mai sui cataloghi delle agenzie di viaggio n sui manifesti pubblicitari allaeroporto. Sono invisibili al turismo.
Allinterno di questo Guatemala pieno
di bellezza ce n un altro duro e violento:
trentotto omicidi ogni centomila abitanti
(una cifra superata solo dallHonduras),
negozi protetti da sbarre di ferro, commercianti impauriti e guardie private pi numerose dei poliziotti. Allinterno di questi due
paesi, come in una matrioska russa, se ne

nasconde un terzo: quello che non demorde, che esercita quotidianamente la violenza economica contro i pi poveri e contro le
donne, il Guatemala dei latifondisti e delle
multinazionali che si accaparrano la ricchezza e i terreni fertili (il 70 per cento della
terra in mano al 3 per cento della popolazione), quello dei militari che sono ancora
un potere a s stante quasi diciassette anni
dopo la irma degli accordi di pace nel 1996.
un Guatemala che minaccia, sequestra e
uccide leader contadini, sindacalisti, giornalisti e attivisti per i diritti umani.
Inine, ancora pi sotto, c un Guatemala molto ristretto che mantiene vivo un
ilo di speranza.

Efran Ros Montt il primo ex dittatore


processato nel suo paese per genocidio.
Ogni mattina, davanti alla corte suprema
di giustizia, si forma una ila colorata di persone silenziose. Sono maya ixil: madri, padri, mogli, mariti, sorelle, fratelli e familiari delle vittime dei massacri compiuti tra il
marzo del 1982 e lagosto del 1983, che si
chiusero con un saldo di pi di millesettecento morti, 1.465 minorenni stuprate e
ventinovemila famiglie sfollate.
Non avremmo mai pensato di poter
arrivare cos lontano, aferma Alejandra
Castillo, vicedirettrice del Centro para la
accin legal en derechos humanos (Caldh), che ofre consulenza alle famiglie delInternazionale 1002 | 31 maggio 2013

47

Guatemala
le vittime. Sono stati dodici anni di lotta.
Per la prima volta possiamo ascoltare il
racconto delle persone che hanno subto
un genocidio. Castillo parla con emozione. Sono le otto di mattina e dallascensore
del terzo piano esce Ros Montt, aiancato
da un drappello di guardie del corpo. Guardandolo sembra che resti poco del militare
che nel 1982 minacciava di fucilare i suoi
nemici.

Un problema storico
Daniel Pascual il leader della lotta per la
difesa delle terre indigene e il coordinatore
generale del comitato di unit contadina.
Ha 41 anni, indossa un poncho rosso e in
testa ha sempre un cappello di paglia. Il comitato ha organizzato una manifestazione
nel centro della capitale per ricordare lo
sgombero del Polochic, cominciato nel
2002, e protestare contro il presidente Otto
Prez Molina, che non ha mantenuto la
promessa di ridare le terre ai contadini. I
passanti si fermano, danno unocchiata e
continuano per la loro strada. La legge del
silenzio domina ancora in questo paese,
dove il 25 per cento dei reati contro i difensori dei diritti umani commesso dalle forze di sicurezza dello stato.
Secondo Pascual, il problema della terra
in Guatemala storico: cominciato con
gli invasori che colonizzarono le terre 520
anni fa e si aggravato alla ine dellottocento con la ridistribuzione delle terre ordinata dal presidente Ruino Barrios, spiega.
Quella mossa colp i privilegi e le propriet
della chiesa, ma non i grandi latifondisti, e
non and a vantaggio dei contadini.
Pascual vuole creare una piattaforma
comune di rivendicazioni dei contadini per
fare pressione sulle autorit e ottenere dei
cambiamenti reali. Nel marzo del 2012 il
comitato ha organizzato una marcia contadina e indigena di oltre duecento chilometri ino a Citt del Guatemala. Hanno aderito migliaia di persone. Il successo della
marcia ha costretto le autorit a prendere
in considerazione le richieste del comitato.
Sono state organizzate riunioni con il governo, con la corte suprema e con la procura generale. Ma quando si sono spenti i rilettori entrata in gioco la burocrazia e
limpatto della marcia, come quello degli
accordi di pace, sfumato.
Pascual denuncia un clima di impunit
permanente e sostiene che la corruzione ha
raggiunto anche il Fondo de tierra (Fontierra) creato nel 1999. Quello che era nato come uno strumento di riconciliazione si
trasformato in un disastro. Le terre sono
state comprate per dare un posto dove vive-

48

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

re ai contadini sfollati durante la guerra civile. I contadini hanno pagato con un anticipo e hanno ottenuto crediti che non sono
pi in grado di restituire. stata unidea
della Banca mondiale: lesperimento noto
come accesso alla terra via mercato. Oggi
il debito dei contadini ammonta a 331 milioni di quetzales (33 milioni di euro).
I partecipanti alla marcia hanno chiesto
al presidente Molina il condono del debito.
Il governo ha promesso una soluzione, ma
non esiste una trattativa collettiva e si procede caso per caso.
Jacobo rbenz Guzmn stato lunico
presidente guatemalteco (1950-1954) che
abbia provato a realizzare una vera riforma
agraria. Fu rovesciato nel 1954 da
un colpo di stato che gli Stati Uniti organizzarono dallHonduras
con la scusa del pericolo comunista. Erano in gioco gli interessi
della multinazionale statunitense United Fruit Company, il cui smisurato
potere in America Centrale dette vita
allespressione repubblica delle banane.
Il suo peso in Guatemala era cos forte che
lunica linea ferroviaria del paese fu costruita per trasferire i prodotti dellazienda dalle piantagioni ino a Puerto Barrios, sullAtlantico.
Con rbenz in il decennio democratico, lunica parentesi di libert in secoli di
barbarie. Nel 1960 scoppi la guerra civile
che dur trentasei anni e provoc duecentomila morti e pi di quarantamila desaparecidos. Il conlitto lasci una societ spezzata e malata, che ha perso il senso dellonest. I massacri avvenuti durante la guerra
coincidono con le dispute per la terra. Ai
latifondisti si unirono i militari, trasformati
in unaltra classe predatrice. Oggi nella

Da sapere
u Nel 1954 il presidente Jacobo rbenz
Guzmn, promotore di una riforma agraria,
viene spodestato da un golpe militare. Seguono
vari regimi dittatoriali.
u Nel 1985 il governo torna ai civili, ma i
militari condizionano la vita politica del paese
e la guerriglia riprende.
u Nel 1996 il governo e lUnione rivoluzionaria
nazionale guatemalteca irmano gli accordi di
pace.
u Il 10 maggio 2013 lex dittatore Efran Ros
Montt, accusato di genocidio e crimini contro
lumanit, viene condannato a ottantanni di
carcere. Il 20 maggio la corte costituzionale
annulla la sentenza per errori di procedura.
u Il 24 maggio lex presidente Alfonso Portillo
(2000-2004) viene estradato negli Stati Uniti
per riciclaggio di denaro sporco.

valle del Polochic, spiega Pascual, assistiamo agli sviluppi di eventi passati. Molte
terre rubate nelle stragi sono state vendute
ai loro attuali proprietari. Appartenevano
ai bisnonni, ai nonni e ai genitori dei contadini che oggi le lavorano.
La propriet della terra il grande ostacolo che rischia di rompere la pace irmata
nel 1996. Lo ammette lalto rappresentante
delle Nazioni Unite in Guatemala, litaliano Alberto Brunori. Uno dei pilastri di quegli accordi doveva essere la legge sullo sviluppo rurale integrale, destinata a promuovere una struttura agraria pi democratica
e una minore concentrazione della terra.
Finora la legge non stata approvata e non
si prevede che lo sar nei prossimi mesi. Anche se Brunori non si
addentra in un terreno cos delicato, gli imprenditori la considerano unespropriazione. Il parlamento, dominato dalle lite economiche e militari, blocca qualsiasi tentativo di riforma della terra. Nonostante le
diicolt, secondo Brunori eccessivo affermare che gli accordi di pace sono stati
svuotati del loro contenuto.
Alcuni contadini sognano di tornare alla
lotta, ma non ci sono armi n soldi n voglia
n entusiasmo. C solo una societ esausta, dove lestrema destra militare si sente
forte e minaccia un colpo di stato se uno dei
suoi uomini viene condannato.

Unaltra mentalit
Al conlitto tradizionale per la terra si aggiunge quello dellindustria mineraria: le
multinazionali bussano alla porta del governo per accaparrarsi lo sfruttamento delle ricchezze. Non esiste trasparenza in questo tipo di concessioni. Lex presidente Alfonso Portillo (2000-2004), del partito di
Ros Montt Frente republicano guatemalteco, stato estradato negli Stati Uniti per
riciclaggio di denaro sporco. La sua amministrazione stata la pi corrotta della storia del Guatemala. Il terzo giorno del processo contro lex dittatore Montt decine di
lavoratori giornalieri si sono fermati davanti allingresso secondario del ministero delle finanze. Perch qui, signora?, ha
chiesto un giornalista. Credo per qualcosa
che riguarda Portillo, ma non sono sicura,
ha risposto. Da dove viene?. Dal terminal degli autobus. Per questi difensori
di Portillo stata una buona giornata di lavoro: 100 quetzales (10 euro), compresi
vitto e trasporto.
Nella tenuta Los Alpes, che si trova tra
le montagne nel dipartimento di Alta Verapaz, si respira preoccupazione: pi di due-

Vu/PHoToMASI

Guatemala 2003. Luca ha perso la iglia adottiva durante una strage nel suo villaggio, ma ha votato per Ros Montt

centocinquanta famiglie stanno per essere


cacciate dalle terre dei loro antenati. Non
c una scuola e manca lacqua corrente. Il
centro medico pi vicino a La Tinta, a
quarantacinque minuti in fuoristrada. Sono
contadini poveri che sopravvivono a stento
coltivando prodotti tradizionali. Marcelino
Chen il pi anziano e non ha la pensione.
Clotilde madre di otto igli. Anche lei
ha uno sguardo che oscilla tra la sida e la
tristezza. Ha appena parlato in unassemblea dove ha esposto le novit della lotta e
ha invitato i contadini a unirsi al comitato
di Pascual per difendere i loro diritti. Dopo
aver ascoltato il suo appello alla resistenza
gli uomini hanno applaudito, un gesto non
da poco in una societ profondamente maschilista.
I contadini di Los Alpes sostengono di
essere proprietari delle terre dove vivono e
lavorano, ma non hanno documenti riconosciuti dallo stato. Gran parte di loro discende dai mozos colonos, lavoratori che
restavano legati alla terra anche se questa
cambiava proprietario. Alcuni proprietari
terrieri pagavano uno stipendio ai lavoratori, altri gli permettevano di raccogliere il
necessario per sopravvivere in cambio di
un lavoro quasi da schiavi. Il salario minimo in Guatemala di 2.421 quetzales al me-

se (242 euro). Secondo Pascual, dovrebbe


essere chiamato salario massimo: quasi
nessuno arriva a guadagnare tanto. I lavoratori che raccolgono la canna da zucchero
guadagnano un dollaro a tonnellata. Possono lavorare solo i pi forti e i pi giovani.
un mestiere duro e a trentanni si gi vecchi.
Il proprietario di Los Alpes morto in un
incidente aereo. Ha lasciato trentaquattro
milioni di dollari di debiti e vari dipendenti
orfani. Il seor Hans di origine tedesca,
come molti altri proprietari terrieri della
zona non era popolare, perch la sua morte stata festeggiata come una benedizione
degli di. Il nuovo acquirente di Los Alpes
vuole che la propriet sia pulita, senza
persone. Nella valle la moda piantare la
palma africana e la canna da zucchero. I
proprietari si sono messi a produrre le materie prime vegetali per i biocombustibili.
I contadini chiamano pachamama (madre terra in lingua quechua) la terra che li
alimenta e li protegge. il centro della loro
cultura e della loro cosmologia. Anche se
sono la met della popolazione del paese,
non hanno nessun peso politico. Il loro riiuto delle istituzioni formate da bianchi e
meticci e la frammentazione linguistica (ci
sono ventidue lingue maya, spesso senza

nulla in comune tra loro) li escludono dal


sistema.
El Salvador diverso perch l non c
una questione indigena, assicura una fonte che da quarantanni in Centroamerica
e vuole restare anonima. Nel Salvador gli
accordi di pace hanno funzionato perch
lantica guerriglia era forte e si assicurata
una voce nelle nuove istituzioni. In Guatemala la guerriglia ha raggiunto degli accordi di pace straordinari sulla carta, ma poi
rimasta senza forze.
Per gli indigeni il mais non solo un
alimento: un collegamento con la terra,
una questione religiosa, sostiene Enrique
Naveda, fondatore ed editore di Plaza Pblica, uneccezione in un paese dove i mezzi dinformazione sono controllati dalle
famiglie pi ricche. Naveda cita lopera pi
importante dello scrittore guatemalteco
Miguel ngel Asturias, Uomini di mais: Li
accusano di bloccare il progresso, di opporsi allindustria mineraria, alle monocolture
di zucchero e di palma africana, ma per loro
il progresso che la montagna resti com.
un altro tipo di vita, unaltra mentalit.
La redazione di Jot Down ha cercato di
intervistare il ministro dellagricoltura, Elmer Lpez. Ma lincontro stato sempre
rimandato e lui non ha risposto alle domanInternazionale 1002 | 31 maggio 2013

49

Guatemala
de che la rivista gli ha inviato via email.
La comunit di Los Alpes non ha iducia
nel governo del presidente Molina. Il suo
leader, Santiago Rax, sostiene che il governo sta cercando di riilare ai contadini dei
terreni brulli e improduttivi. Siamo preoccupati. Sappiamo cos successo in altre
zone e come avvengono gli sgomberi.
Padre Daro Caal minuto, ha 56 anni e
unenergia inesauribile. Da lui dipendono
pi di settanta comunit, che lui ascolta,
aiuta e per le quali celebra la messa. il responsabile della speranza a Los Alpes.
Nelle comunit pi lontane vado solo una
o due volte allanno. La mia area pastorale
copre due montagne, afferma e indica
dallaltra parte della valle del Polochic. La
globalizzazione ci ha portato solo il cellulare e la Coca-Cola, dice ridendo. Padre
Daro ha ricevuto delle lettere minatorie in
cui lo accusano di incitare alla violenza.
Nella localit La Tinta, al centro della
valle, due scritte orientano il visitatore:
Viva Zapata!, I politici sono delle merde!. I contadini senza documenti dello
stato sono espulsi dalle terre che appartenevano ai loro antenati. Chi ha i documenti
costretto a vendere le terre con una trattativa senza scappatoie. Un altro guatemalteco che preferisce restare anonimo mi spiega qual il metodo: meglio che tu mi
venda il tuo terreno ora o verr a trattare
con la tua vedova. Le minacce non sono
uno scherzo in un paese dove la violenza
un modo di fare politica.

Processo allesercito
Dopo aver attraversato un ponte sul Polochic e aver guadato altri due iumi si arriva
a La Constanza, una comunit circondata
da alberi di hule (caucci nella lingua
nhuatl). La luce del giorno penetra a fatica
nel bosco. Gli alberi hanno dei tagli a spirale che servono a estrarre la linfa. I lavoratori vivono in povert, in capanne prese in
aitto da altri contadini. Pagano 150 quetzales al mese. Gli uomini vendono legna
per dieci quetzales al giorno a La Tinta e a
Telemn e le donne lavano i panni nel iume per 15 quetzales.
Il racconto di Olga Chu quello della
sua comunit: decine di militari e di poliziotti, armi, violenza, insulti, case e vestiti
bruciati. Sono stati cacciati senza avere il
tempo di portare via niente, solo con i vestiti addosso. A un estremo della capanna che
serve per le riunioni c un tavolo coperto
con la bandiera del comitato e una candela
accesa. Accanto, una ragazza giovanissima
allatta il iglio. Si limita ad ascoltare e a sorridere, ma non parla. Ogni famiglia di La

50

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

Constanza deve pensare alla propria esistenza, al lavoro e a come guadagnare qualcosa. Non c un leader comunitario che
stabilisca i compiti di ciascuno. Tutti provengono dalla tenuta Tinajas, dove si coltiva la canna da zucchero. Descrivono
unepoca felice in cui aravano le loro terre e
mangiavano quello che producevano.
Non potevamo immaginarci che sarebbe
inita cos, dice Chu.
Mari Paz Gallardo lavora allUnit di
protezione dei difensori dei diritti umani in
Guatemala (Udefegua), inanziata anche
dallOnu, dagli Stati Uniti e dai Paesi Bassi.
Ha un lavoro a cottimo in un paese dove il
partito di Prez Molina, un ex generale,
considera nemici della patria le organizzazioni nazionali o internazionali che difendono i diritti delle persone. Il linguaggio
lo stesso dellepoca della guerra civile,

70

per cento

delle terre in Guatemala in mano


al 3 per cento della popolazione

mentre la presentazione ha una patina di


democrazia per attirare gli investitori.
In questi giorni long Intermn Oxfam,
che ha decenni di esperienza in Guatemala,
sta pensando di riattivare un vecchio programma per la protezione dei leader dei
diritti umani, sindacali e contadini. un
segnale di involuzione.
Dov avvenuta una violazione di massa
dei diritti umani impossibile avere giustizia. Il giudice spagnolo Jos Ricardo de
Prada, magistrato per i crimini di
guerra del tribunale della Bosnia
Erzegovina a Sarajevo dal 2005 al
2007, sostiene che necessario
ottenere una quantit suiciente
di giustizia affinch le vittime
sentano che ci sia stata una riparazione. Per
questo fondamentale processare i responsabili.
importante ascoltare la testimonianza
delle vittime e dare spazio alle loro voci,
come sta succedendo nel processo a Ros
Montt. Secondo Mari Paz Gallardo, serve a
restituire la dignit ai morti, ai vivi e ai loro familiari. Ma in Guatemala non ancora
successo. Il processo allex dittatore un
processo allesercito e a un modo di agire,
sostiene leditore di Plaza Pblica. Ma alcune fonti diplomatiche non sono daccordo:
pericoloso che resti limpressione di un
processo contro le forze armate.
Sui mezzi dinformazione guatemalte-

chi in corso una battaglia parallela al processo contro lex dittatore. Lassociazione
dei veterani militari del Guatemala inanzia pagine di pubblicit per difendere una
tesi: non c stato un genocidio, sono episodi del passato gi sottoposti ad amnistia e
non bisogna tirarli di nuovo in ballo. Anche
il presidente Molina, un ex generale che invi ununit militare nel dipartimento del
Quich durante il governo di Montt, si
pronunciato in merito. Tutti proteggono il
loro passato e hanno paura di inire sul banco degli imputati.

Li rivogliamo vivi
Ros Montt non lunico importante. Molti altri politici come lui non sono stati processati, aferma lesperto di Centroamerica che vuole restare anonimo. Il libro di
Francisco Goldman, El arte del asesinato
poltico, il risultato di uninchiesta
sullomicidio del vescovo Juan Jos Gerardi
avvenuto il 26 aprile 1998, sul comportamento della polizia e dei magistrati giunti
sulla scena del crimine, pi impegnati a eliminare le prove che a cercarle, e sul processo che ne segu.
La morte del sacerdote avvenne quarantottore dopo che lufficio dei diritti
umani dellarcivescovado, proprio su iniziativa di Gerardi, aveva presentato il rapporto sul recupero della memoria storica
del Guatemala, un documento chiave per
la denuncia degli abusi dei militari. Nel libro si espongono i metodi dei servizi di
spionaggio e dello stato maggiore presidenziale (di cui Prez Molina divent capo,
con Ramiro de Len Carpio). La loro migliore specialit era depistare, confondere
le prove, comprare testimoni,
giudici e giornalisti, disorientare
lopinione pubblica perch alla
ine nessuno fosse sicuro di quello che era successo.
Nella chiesa di San Sebastin
c confusione. Uno dei sacerdoti con la
stola al collo, responsabile delle confessioni, mi dedica qualche minuto. Lomicidio
di Gerardi sconvolse tutti. Ci manca molto, sussurra a voce bassa per non importunare i fedeli che pregano. Fu un crimine
politico. Gerardi era un uomo scomodo per
il potere. Una volontaria di ottantadue anni ci accompagna al garage vicino a dove fu
ucciso Gerardi. Una foto del vescovo, una
corona di iori di plastica e una croce indicano il luogo preciso del crimine. Ai due
lati ci sono murales con scene di vita del sacerdote e alcuni proclami di una lotta che
non inita: No allindustria mineraria,
Vogliamo solo essere umani, Se li sono

VU/PHOTOMASI

Guatemala 2003. Maria Chacaj, fondatrice dellassociazione Conavigua, con i familiari delle vittime della guerra

presi vivi, li rivogliamo vivi. Contrapposto


al Guatemala ottimista e impegnato a sostenere la speranza c un paese disfattista,
convinto che manchi poco per dichiarare il
fallimento di uno stato dove comandano le
gang e il narcotraico.
Molti dei crimini pi recenti, segnati da
decapitazioni e smembramenti dei cadaveri, portano il timbro degli Zetas, potenti
narcotraicanti messicani. A lavorare per
loro sono stati anche i sicari provenienti da
una delle unit pi sanguinarie dellesercito, i Kaibiles, di cui Prez Molina stato
istruttore e con cui ha avuto rapporti il capitano Byron Lima Oliva, condannato nel
2006 a ventanni di carcere per lomicidio
di Gerardi.
Alla violenza tradizionale si aggiunge
quella dei cartelli colombiani o messicani e
delle maras. La procuratrice generale dello
stato, Claudia Paz y Paz, diventata il grande lagello dei narcotraicanti e dei militari. Lestrema destra la odia e la considera
colpevole dei processi contro i militari. Lei
gira sempre sotto scorta. Il presidente Molina ha cercato di allontanarla, ma Paz y Paz
protetta dallOnu e dagli Stati Uniti, che
apprezzano il suo lavoro.
Sofa Mench giornalista: conosce il
caso Byron Lima, e il funzionamento delle

carceri e dei servizi segreti. Poco tempo fa


ha pubblicato su El Peridico, il giornale
pi battagliero insieme a La Hora, una denuncia sui privilegi del capitano Lima, che
pu entrare e uscire di prigione quando
vuole oltre a controllare varie attivit al suo
interno. Ora Mench sotto scorta. Come
il leader contadino Pascual, la giornalista
parla di involuzione: I primi giorni dopo
essere stata minacciata ero nervosa e avevo
paura. Poi ho pensato che dovevo continuare a fare il mio lavoro facendo inta di niente. A volte le minacce sono sottili: una
chiamata di notte, unauto sospetta davanti
alla porta di casa e piccoli dettagli che contengono un messaggio: sappiamo dove vivi
e cosa fai. Altre volte non ci sono giri di parole e si passa subito allazione.

Un posto maledetto
La citt di Panzs un luogo buio e triste.
Ci si arriva da Telemn, il paese preferito
della Chabil Utzaj, attraverso una strada in
costruzione. grazie ai soldi della cooperazione giapponese che le strade sterrate,
impraticabili nella stagione delle piogge,
stanno per essere sostituite da altre di asfalto. Gli operai lavorano mentre i trattori e le
macchine raccolgono canna da zucchero
per caricarla sui camion. La nuova strada

non per gli indigeni n per i paesi vicini,


ma per la Chabil Utzaj. I tempi della United
Fruit Company non sembrano lontani.
Nel 1978 a Panzs ci fu il primo massacro della guerra civile. Decine di contadini
furono convocati dal sindaco, Walter Overdick Garca, per una riunione. Quando arrivarono lunico interlocutore era lesercito,
che li costrinse a stringersi nella piazza
principale. La donna che guidava i contadini, Adelina Caal Maqun, afront il capo
dellesercito. Morirono pi di cento persone: trentaquattro in piazza, il resto in ospedale, altri perseguitati sulle montagne o
afogati nel iume Polochic.
Lattuale sindaco di Panzs si chiama
Jaime Len e appartiene al Partido patriota
di Prez Molina. Quando gli chiedo se in
Guatemala c stato un genocidio, risponde
di s. Ora impegnato in una battaglia legale contro la Chabil Utzaj, a cui cerca di imporre una tassa municipale per la piantagione di canna da zucchero. Non possiamo chiederle nessuna tassa perch quella
coltivazione non esisteva e non prevista
dalla legge. necessario che i deputati approvino una legge per autorizzarla. Siamo
andati ino al parlamento per chiederla, ma
il procedimento bloccato. Sono le imprese a bloccare le leggi che considerano conInternazionale 1002 | 31 maggio 2013

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Guatemala
trarie ai loro interessi? Proprio cos, risponde. Len dice che gli abitanti della zona si lamentano del rumore, perch le macchine e i camion lavorano ventiquattrore
su ventiquattro. Abbiamo convinto limpresa e tre delle famiglie principali di Panzs a costruire una deviazione e un ponte
accanto al comune per evitare che i camion
attraversino il centro.
A casa di Mara Maqun, 48 anni, si respira la stessa atmosfera di tristezza che c
nella piazza di Panzs. la nipote di Adelina, la leader contadina che afront lesercito. Il giorno del massacro, il 29 maggio
1978, accompagn sua nonna a Panzs.
Sporca di sangue, inse di essere morta in
mezzo ai cadaveri mentre i soldati cercavano i sopravvissuti per ucciderli. Quando riusc a muoversi, scapp attraverso il iume
Polochic verso le montagne. Aveva tredici
anni e non sapeva nuotare. Si rifugi in alcune case e tra i monti. Lesercito lha perseguitata, perch non voleva testimoni n
simboli. Mara parla lentamente, masticando i sentimenti. una storia che ha ripetuto
mille volte, ma si emoziona quando la racconta. Dice che il sacerdote di Panzs le ha
parlato di un vescovo che voleva la sua testimonianza. Era Gerardi, quando la chiesa
raccoglieva le prove di quello che era successo per documentare la memoria storica.
Il figlio di Mara Caal Maqun
ascolta il racconto della madre
mentre finisce i compiti. In un
angolo sono appese le foto dei
suoi eroi: Cristiano Ronaldo, Fabio Cannavaro, Diego Forln.
Forse sono i simboli di una normalit che
non arriva e altri esempi della globalizzazione che padre Daro, il parroco di Los Alpes, ha dimenticato di citare. Come le magliette del Barcellona, che invadono tutto il
paese.
passato molto tempo, ma Mara evita
Panzs. una zona maledetta. La valle del
Polochic continua a essere un territorio ingiusto, di contadini espulsi dalle terre e di
grandi afari. La buona canna da zucchero?, ironizza qualcuno. Sar buona per
loro. Per noi non lo di certo.
Fredy Peccerelli il direttore e fondatore della Fundacin de antropologa forense
de Guatemala. Con la sua quipe di esperti
riuscito a identiicare 6.500 desaparecidos. Non lavoriamo per i morti, ma per i
vivi, spiega. Quando abbiamo annunciato alla stampa che avevamo aperto la prima
banca nazionale del dna per identiicare gli
scomparsi, ho pensato che ci sarebbe stata
una ila lunghissima, invece non venuto
nessuno. Poi ci siamo resi conto che una

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Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

decisione diicile: signiica smettere di cercare la persona scomparsa tra i vivi e cominciare a cercarla tra i morti.
Il mio nome non XX. Il tuo dna pu
identiicarlo, dice la campagna della fondazione. XX un cadavere senza nome, un
signor nessuno. Lquipe di Peccerelli una
delle migliori al mondo. Ha lavorato a Visoko e a Srebrenica, in Bosnia Erzegovina. Il
Guatemala forse il paese con il pi alto
numero di desaparecidos in rapporto alla
popolazione. Poco tempo fa venuto un
giornalista del New York Times e mi ha
chiesto scusa a nome dei suoi colleghi statunitensi per non essersi interessati al conflitto in Guatemala. Tutti andavano nel
Salvador e in Nicaragua, dice Peccerelli.

Nonostante la
disperazione, nel
paese c chi lotta per
andare avanti
Lesercito guatemalteco stato il pi
violento del Centroamerica, sostiene la
fonte che vive nella regione da pi di quarantanni. Quando gli statunitensi hanno
messo un freno agli aiuti, allepoca di Jimmy Carter, i militari si sono rivolti a Israele
e allArgentina della dittatura militare. duro dirlo, ma un esercito brutalmente efficace. Gli
Stati Uniti hanno una parte di responsabilit nei crimini commessi in Guatemala. Bill Clinton ha
chiesto perdono alle vittime della guerra
civile, ma latto di contrizione durato poco. Il presidente successivo, George W.
Bush, tornato a sbandierare il pericolo comunista. Peccerelli aferma che le ossa non
sempre parlano e raccontano com avvenuta la morte. Quelli che uccidevano in
questo paese sapevano come fare per non
lasciare segni sulle ossa.

Dignit collettiva
Il cimitero della Verbena una miniera di
disgrazie: qui sono sepolte pi di tremila
persone non ancora identiicate. Sono morti nel 1981, nel 1982 e nel 1983, gli anni in cui
la repressione stata pi violenta. La cifra
la prima cosa che ha attirato la nostra attenzione. Il numero normale di morti in
questo cimitero non supera i 180 allanno.
Sono indizi che mettono in guardia sul fatto
che ci possano essere dei desaparecidos,
spiega Peccerelli. Quando riusciamo a
identiicare dei resti e li consegniamo alla
famiglia un momento diicile. Molti fa-

miliari hanno passato la vita a cercare la


persona scomparsa e a quel punto non sanno pi come andare avanti, cosa fare senza
quellobiettivo e il motivo di tutti quegli anni di lotta. Devono imparare a vivere con la
certezza che chi amano morto.
Alla porta della fondazione appeso un
telo con un testo commovente. della famiglia di Sergio Sal Linares Morales, il
primo identiicato dallquipe della fondazione. Grazie per avermi trovato e avermi
identiicato.
Rebeca Lane una forza della natura,
come Candelaria, la contadina del Polochic
che difende la terra, e la procuratrice Claudia Paz y Paz. Le armi di Lane sono la voce
e il rap. Scrive testi impegnati, di sida, femministi, un pugno nello stomaco in una societ maschilista e xenofoba che rimuove il
passato. Nella canzone Polticamente incorrecta Lane dice che nelle sue vene scorre
sangue guerrigliero e rivela di avere una zia
scomparsa negli anni ottanta. Il suo account Twitter, RebecaLane66, lancia unaltra provocazione: Cos la mia terra, cos
la mia gente. Uccidono duecentomila
persone e ne fanno sparire altre quarantacinquemila, ma continuano a negare il genocidio.
Enrique Naveda, di Plaza Pblica, mette in guardia contro una caratteristica tipicamente guatemalteca: il pessimismo esasperato. Ma nonostante la disperazione
alimentata da anni di storia cruenta, nel
paese c chi lotta per andare avanti. Gli ottimisti sperano che il processo a Ros Montt
sia unopportunit per mettere in pratica gli
accordi di pace del 1996. Mi hanno insegnato ad avere paura e a non parlare. Invece
io dico ai miei igli che non devono avere
paura di niente, aferma la vicecoordinatrice del comitato di Unit contadina,
Mara Josefa Macz. Restano le minacce, i
morti e limpunit, ma qualcosa sta cambiando.
Forse solo una questione di tempo. E
di certo non aiutano la crisi economica e la
poca attenzione degli organismi internazionali e dei mezzi dinformazione. Guardare da unaltra parte unespressione di
complicit nei confronti delle ingiustizie e
dei massacri. Informare, educare, dissotterrare i morti, processare, chiedere perdono e non dimenticare lunico modo per
ritrovare la dignit collettiva. u fr
LAUTORE

Ramn Lobo un giornalista spagnolo.


Dal 1992 al al 2012 ha lavorato per El Pas.
In Italia ha pubblicato Isla frica
(Nutrimenti 2005).

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30 anni in 3 giorni
Firenze, 6-8 giugno 2013
Robert F. Kennedy Center

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30
Da trentanni facciamo la differenza.
Perch la facciamo insieme.
Questanno COSPE compie 30 anni. Fin dalla sua nascita, nel 1983, opera nel sud del
mondo, in Italia e in Europa per il dialogo interculturale, lo sviluppo equo e sostenibile,
i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli. COSPE oggi impegnato nella realizzazione
di 150 progetti in 30 Paesi del mondo.
Il programma dellevento per lanniversario su www.cospe.org

Kirghizistan

DAvIDe MonteLeone (ContRASto)

Un bar nella citt di Uzgen, in Kirghizistan, giugno 2010

I nomadi
di Bishkek
Dina Tokbaeva, Transitions online, Repubblica Ceca

Medici, insegnanti, giornalisti, manager.


Da ventanni lemigrazione sta privando il
Kirghizistan dei suoi talenti migliori
54

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

el ilm Salam, New York!,


del regista Ruslan Akun,
un giovane kirghiso arriva nella Grande Mela
per frequentare la Col u m b i a u n i v e r s i t y.
Quando il suo progetto fallisce, rimane in
citt cercando di mantenersi come pu. Alla ine conosce una ragazza kirghisa perfettamente integrata e si innamora. Il film,
uscito a febbraio, sta avendo un grande successo in Kirghizistan, forse perch tocca un
nervo scoperto tra tanti giovani che sognano di cercare fortuna allestero. Dal 2005 al
2011 quasi 300mila persone hanno lasciato
il paese. Le cifre del saldo migratorio (cio
la diferenza tra chi parte e chi arriva) sono
inferiori, ma il Kirghizistan ha comunque il
tasso di crescita della popolazione pi basso tra i paesi della regione. Secondo i ricercatori, lemigrazione contribuisce in modo
signiicativo alla stagnazione e sta sottraen-

do al paese le sue menti migliori. Ai ritmi


attuali, presto perderemo altri 300mila
cittadini, dice Sergej Masaulov, analista di
un istituto di ricerca di Bishkek. Considerate la giovane et e la loro mentalit, si pu
immaginare che questi immigrati si trasferiranno in paesi diversi dalla Russia, ino a
oggi la destinazione pi popolare. Esattamente quello che ha fatto Ak-Maral Arzybaeva, che ha lasciato il Kirghizistan nel
2012, subito dopo la laurea allUniversit
americana dellAsia centrale. Arzybaeva ha
scelto Boston, dove studia management
della moda e ha gi avviato una piccola
azienda di abbigliamento. Racconta di aver
scelto gli Stati Uniti perch ofrono maggiori opportunit di lavoro. Non sa ancora se
torner in Kirghizistan, ma punta ad aprire
delle boutique nel suo paese oltre che in
America. Nel frattempo continuer a vendere i miei vestiti online e a partecipare a
silate in tutti gli Stati Uniti, spiega.
In Kirghizistan, intanto, gli efetti delle
numerose ondate di emigrazione si fanno
sentire. Il paese non si mai ripreso dallesodo di manager, insegnanti, professori e
operai della met degli anni novanta, spiega Pavel Djatlenko, del Polis Asia research.
Quegli emigrati erano soprattutto cittadini
non di etnia kirghisa, che dopo il crollo
dellUnione Sovietica si erano ritrovati a far
parte di minoranze etniche in una terra ormai straniera. La perdita di questa lite di
lavoratori ha trasformato leconomia del
paese, che tornata a essere essenzialmente agricola, spiega Djatlenko. Quellesodo
stato seguito, nei primi anni 2000, da
unaltra partenza in massa di lavoratori,
specializzati e non, soprattutto verso la
Russia e il Kazakistan. Calcolare il numero
esatto di quanti sono partiti non facile,
anche considerato che molti lavorano in
nero. Secondo Nurbek Omurov, dellOrganizzazione internazionale per la migrazione, circa il 64 per cento dei 5,5 milioni di
abitanti del Kirghizistan riceve ogni anno
rimesse dagli emigrati: nei primi nove mesi
del 2012 nel paese sono arrivati 1,4 miliardi
di dollari.
Stando alle cifre delluicio statistico di
Bishkek, da quando il Kirghizistan ha ottenuto lindipendenza, nel 1991, partito
circa un milione di persone.
Negli ultimi tempi se ne vanno soprattutto persone istruite, poliglotte e giovani.
Rappresentano una minoranza prevalentemente urbana, ma la loro partenza ha conseguenze gravi. Le industrie faticano a trovare dirigenti, nei giornali mancano reporter preparati e nelle aree rurali c una terribile carenza di medici e insegnanti. Se-

condo le statistiche del ministero della sanit, nel 2012 circa 1.200 medici hanno lasciato il paese. La penuria pi grave si registra nelle province di Naryn, che ha bisogno
di 146 dottori, e Issyk-Kul, dove ne servono
165, spiega il deputato Talant Omurbekov.
Entrambe le province sono a diverse ore di
viaggio dalle citt pi grandi, Bishkek e
Osh. Anche nella capitale, tuttavia, mancano 150 pediatri e 200 medici di pronto soccorso con specializzazioni diverse.
Secondo Saidulla Nyshanov, deputato
del partito socialista Ata Meken, i medici
emigrano per fuggire dai miseri stipendi
del Kirghizistan, che ammontano in media
a settemila som (146 dollari) al mese per un
infermiere e diecimila per un medico. Oltre
ai magri salari, alla corruzione diffusa e
allinstabilit politica (nel 2005 e nel 2010
il Kirghizistan stato teatro di violente proteste di piazza, che hanno portato in entrambi i casi alle dimissioni del governo),
pesano anche le divisioni in clan e il campanilismo, che frenano la mobilit sociale e
spingono i giovani a fuggire. La nostra societ sta tornando a essere molto tradizionalista, e le divisioni in clan contano sempre di pi. Ai candidati alle pi alte cariche
amministrative viene prima chiesto da quale parte del paese arrivano e solo dopo se
hanno lesperienza necessaria per svolgere
un determinato lavoro, aggiunge Djatlenko. Per chi resta indietro le conseguenze
sono prevedibili: La competizione tra i
giovani diminuita sensibilmente. Alluniversit vedo sempre pi matricole che hanno addirittura problemi a leggere.

Patrioti a distanza
Maksim Stepanenko ha 22 anni ed nato
nel villaggio di Khaidarkan, nel sud del paese, ma vive e lavora a San Francisco. uno
dei quattro laureati del Massachusetts institute of technology che hanno fondato Locu,
un sistema molto diffuso per la gestione
online dei men dei ristoranti. Per il momento vuole continuare a occuparsi di Locu, ma in futuro potrebbe fondare unaltra
startup. felice di essere nella Silicon val-

ley. Non prevedo di tornare in Kirghizistan


nel prossimo futuro, ma voglio contribuire
alla crescita del nostro sistema informatico,
che si sta sviluppando in fretta, dice. I kirghisi che vivono allestero possono avere un
impatto positivo sullo sviluppo del paese.
Roza Otunbaeva stata presidente del
Kirghizistan tra il 2010 e il 2011. Prima dallora aveva ricoperto diversi incarichi diplomatici allestero. Per questo nel 2005 le fu
impedito di candidarsi al parlamento con il
pretesto che non aveva pi la cittadinanza
kirghisa. Oggi dirige una fondazione che,
oltre a occuparsi di istruzione, arte, cultura,
donne e giovani, ha tra le sue priorit il rafforzamento dei legami tra il Kirghizistan e
la diaspora. Lesodo di personale specializzate non deve creare panico, aferma: Se
la gente vuole fare esperienze diverse e
guadagnare di pi, perch impedirglielo?
Quando saranno pronti per aiutare il loro
paese, torneranno.
In realt la diaspora pu anche rappresentare unopportunit per il paese, sostiene Otunbaeva. Non mancano gli esempi di
emigrati che hanno ricevuto unottima
istruzione allestero e poi sono tornati e
hanno investito le loro competenze nel paese. Tuttavia c anche chi pensa che il Kirghizistan dovrebbe cercare di trattenere i
suoi talenti e di riportare a casa chi partito.
Per riuscirci, si potrebbe collegare meglio il
sistema dellistruzione al mondo del lavoro,
propone Sergej Masaulov: Non basta garantire listruzione. Dobbiamo capire di
quali specialisti ha bisogno il paese e poi
formarli, spiega. Se ci servono ingegneri
altamente specializzati, perch continuiamo a sfornare eserciti di avvocati ed economisti che poi non trovano lavoro?. Lanno
scorso le facolt pi gettonate sono state
quelle di legge, management, inanza, contabilit, medicina, informatica e lingue. Il
settore dellagricoltura la priorit nazionale, secondo la ministra dellistruzione Kanat Sadykov rimasto a bocca asciutta.
Danijar Derkembaev vive in Germania,
dove ripara strumenti di misura industriali,
si occupa di alimentazione e dirige lassociazione Manas, che raccoglie i membri
della diaspora kirghisa in Europa. Torna
spesso in patria, per tenere lezioni di cucina
e per fornire consulenze alle organizzazioni
che aiutano gli emigrati. Derkembaev sostiene che anche la politica ha le sue colpe:
ai partiti, infatti, fa comodo rivolgersi agli
emigrati come blocco sociale unico, spesso
proprio con il tramite di organizzazioni come Manas. Anche per questo il ritorno
degli emigrati non tra le priorit della politica, conclude Derkembaev. u gc
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

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Scienza

Una forza
nel buio
Alexander B. Fry, Aeon, Regno Unito

Non potremo mai toccarla, e forse non conosceremo mai la sua vera natura.
Potrebbe essere molto comune nel nostro universo, ma anche molto sfuggente.
La materia oscura la grande questione irrisolta della isica. Eppure sarebbe
una soluzione semplice a un problema complicato

ono seduto alla mia scrivania


alluniversit di Washington
e sto cercando di conservare
energia. In realt, non sono io
a perderla ma le simulazioni
del mio computer. Probabilmente per i colleghi in fondo al corridoio
pensano che sto sprecando energie: quando dico che sto studiando la materia oscura, la gente comincia a studiare me. Non
tutti quelli che lavorano qui credono che
questa forza esista.
Nelle mie presentazioni sottolineo sempre che la materia oscura ci aiuterebbe a
risolvere molti misteri del cosmo. Il mio asso nella manica il rasoio di Occam: lidea
che un unico postulato possa spiegare tante
cose. Poi cito tutto quello che la teoria standard sulla materia oscura non spiega: a
quanto pare non ci sono abbastanza galassie satellite intorno alla nostra Via Lattea e
la forma interna delle piccole galassie incoerente. Invoco di nuovo il rasoio di Occam e sostengo che questi problemi si possono risolvere aggiungendo alla materia
oscura una debole auto-interazione, un lebile scattering (difusione) in cui le sue particelle entrano in collisione tra loro. A quel
punto qualcuno mi chiede se ci credo veramente. Bella domanda.
Il mondo che vediamo unillusione,
anche se permanente. Ci siamo gradualmente abituati allidea che in realt la natura costituita da campi quantistici incerti,
quindi quello che vediamo non necessa-

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Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

riamente quello che . La materia oscura


unestensione di questo concetto. Sembra
che la maggior parte della materia delluniverso ci sia stata nascosta. Questo mette sia
i isici sia la gente in una situazione diicile. I fisici sono preoccupati di non poter
confermare la teoria n individuare chiaramente loggetto della questione, e la gente
fa fatica ad accettare un concetto cos vago
e sfuggente. Questa situazione ricorda in
modo inquietante la controversia sulletere
di un secolo fa.
Alla fine dellottocento, gli scienziati
cominciarono a chiedersi come facevano le
onde elettromagnetiche (per esempio la
luce) ad attraversare il vuoto. Dato che le
onde che ci sono pi familiari usano come
mezzo lacqua lacqua che le forma
sembrava ovvio che dovesse esserci un
mezzo attraverso il quale passavano anche
le onde elettromagnetiche. Gli scienziati
ipotizzarono quindi lesistenza delletere, un campo impercettibile che si riteneva
permeasse tutto lo spazio.
Nel 1887, gli scienziati americani
Edward Morley e Albert Michelson condussero un famoso esperimento per veriicare lesistenza delletere. Se la luce aveva
bisogno di un mezzo per propagarsi, dicevano, la Terra doveva muoversi attraverso
quello stesso mezzo. Perci costruirono un
ingegnoso apparato per veriicare questa
ipotesi, costituito da una lastra di pietra che
galleggiava sul mercurio liquido, in modo
da poter ruotare in ogni direzione, e da un

sistema di specchi. Lidea era quella di confrontare la lunghezza donda dei raggi di
luce che viaggiavano in direzioni diverse
mentre lapparato ruotava o mentre la Terra girava intorno al Sole. Quando il nostro
pianeta viaggiava lungo la sua orbita in direzione opposta a quella del vento detere, i
raggi di luce avrebbero dovuto incontrare
una resistenza e la loro lunghezza donda
avrebbe dovuto accorciarsi. Sei mesi dopo,
la direzione dellimpedenza avrebbe dovuto invertirsi e la lunghezza donda allungarsi. Ma con grande sorpresa di molti, la lunghezza donda non cambiava, qualunque
fosse la direzione in cui viaggiavano i raggi.
Non cera traccia del mezzo che si aspettavano di trovare. Lipotesi delletere era sbagliata.

La metafora di Zwicky
Ma non tutti i isici ne esclusero lesistenza.
Il disaccordo sulla questione continu almeno ino a quando alcune delle persone
che avevano proposto quella teoria non
morirono. Lo stesso Morley non credeva ai
risultati che aveva ottenuto. Solo in seguito
ci si sarebbe resi conto che lesperimento di
Michelson e Morley non solo dimostrava
lassenza delletere ma era anche la conferma della pi radicale teoria della relativit
di Albert Einstein.
Materia oscura, energia oscura, denaro
oscuro, mercati oscuri, biomassa oscura,
lessico oscuro, genoma oscuro: sembra che
gli studiosi aggiungano questo aggettivo a

J. EMErSoN (VIStA/CASu/ESo)

Unimmagine della nebulosa elica, a circa 700 anni luce dalla Terra, catturata dal telescopio Vista

qualsiasi fenomeno importante che non


riescono a spiegare del tutto o che sfugge
almeno in parte alla percezione diretta.
Loscurit, in altre parole, metaforica. In
origine, tuttavia, era intesa in senso piuttosto letterale. Negli anni trenta, lastronomo
svizzero Fritz Zwicky osserv un ammasso
di galassie legate tra loro dalla gravit che
orbitavano luna intorno allaltra troppo rapidamente. Solo la forza gravitazionale di
una grande massa invisibile sembrava in
grado di spiegare perch non si allontanavano. Zwicky ipotizz la presenza di un
qualche tipo di materia oscura nel senso
pi banale possibile. Pensava semplice-

mente che ci fosse qualcosa che non riusciva a vedere. Ma gli astronomi hanno continuato a trovare la irma di una massa invisibile in tutto il cosmo. Per esempio, anche le
stelle allinterno delle galassie ruotano
troppo rapidamente. Anzi, sembra che la
materia oscura sia la forma di materia pi
comune nel nostro universo.
Ma anche la pi sfuggente. Non presenta uninterazione forte con se stessa n
con la materia che si trova normalmente
nelle stelle, nei pianeti o in noi. La sua presenza si deduce solo dai suoi efetti gravitazionali, e la gravit, purtroppo, la pi debole delle forze fondamentali. Ma anche

lunica a lungo raggio, ed per questo che la


materia oscura predomina nellarchitettura
delluniverso.
Negli ultimi cinquantanni, abbiamo
sviluppato un modello cosmologico standard che descrive abbastanza bene luniverso osservato. Allinizio, un big bang ad
altissima temperatura ha provocato la rapida espansione dello spazio e ha gettato le
basi per le luttuazioni della densit della
materia in tutto luniverso. Nei 13,7 miliardi
di anni successivi, quella densit aumentata grazie allazione instancabile della forza di gravit, ino a formare limpalcatura
cosmica della materia oscura, che con la
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Scienza
sua forza dattrazione gravitazionale tiene
sospese le galassie che vediamo.
Questo modello supportato da molti
dati, tra cui la radiazione di fondo delluniverso, la distribuzione delle galassie e le
collisioni tra ammassi di galassie. Queste
osservazioni nascono dalla combinazione
di competenze e analisi indipendenti in
molti settori dellastronomia. Tutto sembra
confermare un modello cosmologico che
prevede la materia oscura. Non solo una
bellissima teoria della quale ci siamo innamorati, c anche il fatto che non esiste
unalternativa coerente che abbia lo stesso
valore predittivo. Ma niente di tutto questo
spiega cos esattamente la materia oscura.
il grande problema irrisolto della isica.
Perci la caccia continua. Gli acceleratori di particelle setacciano dati, i rilevatori
aspettano pazientemente sottoterra e i telescopi issano il cielo. Gli esperimenti degli ultimi anni hanno gi imposto forti limiti alle teorie possibili. A voler essere ottimisti, potremo capire la vera natura della
materia oscura entro qualche decennio. A
voler essere pessimisti, non la capiremo
mai.

Lepoca doro della cosmologia


Siamo in unera di scoperte. Esiste una teoria ben confermata per tutte le particelle
fondamentali che abbiamo gi osservato.
La stessa teoria prevede lesistenza di altre
particelle che non sono state ancora scoperte. Qualche decina danni fa, i teorici si
resero conto che poteva esistere una cosiddetta weakly interacting massive particle
(o wimp), cio unipotetica particella dotata
di massa che interagisce con la materia
normale tramite la gravit e la forza nucleare debole. Questa generica particella
avrebbe tutte le caratteristiche per essere
deinita materia oscura, e potrebbe nascondersi proprio sotto il nostro naso. Se la materia oscura fosse veramente costituita da
wimp, interagirebbe cos debolmente con
la materia normale che potremmo individuarla solo grazie a speciici esperimenti
che i isici stanno appena cominciando a
progettare. Il pi promettente potrebbe essere quello con il Large underground xenon
(Lux) del South Dakota, il pi grande rivelatore di materia oscura del mondo. Limpianto stato inaugurato a febbraio del
2013 in unex miniera doro e riesce a rilevare la presenza delle particelle subatomiche
pi sfuggenti. Tuttavia, nonostante lestrema sensibilit del Lux, inora le uniche particelle che sono cadute nella sua trappola
sono pezzetti di rumore cosmico, niente di
pi.

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Nel bene o nel male,


vivere in un universo
che per la maggior
parte inaccessibile
signiica vivere
in un mondo di
ininite possibilit

Il successo ottenuto in passato dai paradigmi standard della isica teorica ci spinge
a cercare ununica generica particella di
materia oscura: la materia oscura. Ma qualcuno potrebbe obiettare che non abbiamo
nessun motivo per supporre che ci sia qualcosa da trovare. Come disse il isico inglese
John Barrow nel 1994: Non c ragione di
pensare che luniverso sia stato progettato
per noi. Tenendo presente questo, sembra
che le possibili alternative siano le seguenti. La materia oscura esiste o non esiste. Se
esiste, possiamo rilevarla oppure no. Le osservazioni che hanno portato gli astronomi
a ipotizzarla sono troppo solide per non essere prese in considerazione, quindi largomento principale contro lesistenza della
materia oscura che non capiamo ancora
bene la gravit, e che la gravit forse non si
comporta come sosteneva Einstein. Sarebbe un drastico cambiamento nella nostra
visione della isica, che pochi sono disposti
ad accettare. Daltra parte, se la materia
oscura esiste e non siamo in grado di vederla, ci troveremmo in una posizione piuttosto scomoda.
Ma siamo nellepoca doro della cosmologia. Negli ultimi ventanni abbiamo scoperto tante cose: abbiamo misurato le variazioni della radiazione residua del big
bang, scoperto che lespansione delluniverso sta accelerando, intravisto i buchi
neri e le esplosioni pi luminose delluniverso. Nei prossimi dieci anni probabilmente osserveremo le stelle pi antiche,
riusciremo a ricostruire quasi lintera distribuzione della materia, e percepiremo la
fusione dei buchi neri grazie alle onde gravitazionali. Nonostante tutte queste meravigliose prospettive, lo studio della materia
oscura rimane particolarmente invitante
perch si colloca alla conluenza tra nuove
osservazioni, teoria, tecnologia e (si spera)

nuovi inanziamenti. Le proposte che sono


state avanzate per misurarla rientrano pi
o meno in tre categorie: la creazione artiiciale (in un acceleratore di particelle), il rilevamento indiretto e il rilevamento diretto. Questultimo, il tentativo cio di catturare al volo le wimp, il pi esaltante. Quello con il rilevatore sotterraneo Lux uno
dei primi di una nuova generazione di esperimenti ultrasensibili. Conta sul fatto che la
wimp interagisca con il nucleo di un normale atomo. Questi esperimenti in genere si
basano sul rafreddamento a temperature
estremamente basse di un elemento puro
come il germanio o lo xenon e sulla schermatura da particelle estranee. Il problema
che qualche particella riesce comunque a
iniltrarsi. Le interazioni con queste intruse
sono attentamente controllate. La riduzione del rumore, la schermatura e un attento
rilevamento statistico sono lunico modo
per essere sicuri che certi eventi siano vere
interazioni con la materia oscura e non falsi
allarmi.
I teorici hanno considerato vari modi in
cui questo potrebbe verificarsi con una
wimp standard. In efetti, la prima generazione di esperimenti ha gi escluso la cosiddetta interazione con scattering del bosone
z. Quello che rimane lo scattering mediato dal bosone di Higgs, che coinvolgerebbe
la particella scoperta lo scorso novembre al
Cern di Ginevra. Questo signiicherebbe
uninterazione molto debole, ma suiciente per essere rilevata dalla nuova generazione di esperimenti.
Ancora una volta, fare scienza non signiica tanto stabilire quello che c quanto
quello che non c, e le numerose rilevazioni mancate hanno imposto alcuni limiti
abbastanza interessanti alla materia oscura. Come nel caso delletere, hanno anche
evidenziato alcune anomalie che devono
essere chiarite. Usando un rivelatore diverso dal Lux, gli scienziati che si occupano
dellesperimento italiano Dama (che sta
per dark matter) nei laboratori Infn del
Gran Sasso sostengono di aver trovato una
modulazione annuale nel loro segnale di
materia oscura. I loro detrattori mettono
perino in dubbio che abbiano un segnale.
Come nel caso delletere, ci aspettavamo di
vedere questo tipo di variazione annuale,
dato che la Terra orbita intorno al Sole, che
a volte segue la pi grande rotazione galattica e a volte va in direzione contraria. I isici del Dama hanno misurato questa modulazione annuale. Quelli di altri progetti
(Xenon, Cdms, Edelweiss e Zeplin, per
esempio) non lhanno rilevata, ma tutti
questi esperimenti non possono essere

ESO

La Ngc 4945, una galassia spirale nella costellazione del Centauro

confrontati direttamente, quindi probabilmente dovremmo aspettare a giudicare.


La natura pu essere crudele. I isici potrebbero prendere la non rilevazione come
un invito a desistere, ma c sempre la stuzzicante possibilit che serva solo un esperimento migliore. O forse la materia oscura
si riveler un tipo di materia complessa
quanto quella normale. Gli esperimenti
precedenti hanno imposto limiti piuttosto
precisi a quanta complessit ci possiamo
aspettare non c la possibilit che esistano persone fatte di materia oscura e neanche una chimica della materia oscura ma
potrebbero comunque esisterne diverse
variet. Potremmo scoprire un tipo di particella che spiega solo una minima parte
della sua massa complessiva.

Mondo parallelo
In un certo senso, questo gi successo. I
neutrini sono misteriosi ma molto comuni
(ogni secondo ne passano 60 miliardi attraverso una zona delle dimensioni del nostro
dito mignolo). Non interagiscono quasi mai
con la materia normale, e ino al 1998 pensavamo che non avessero alcuna massa. In
realt, i neutrini costituiscono una piccolissima percentuale della massa delluniverso, e si comportano come uno strano tipo di

materia oscura. Non sono la materia


oscura che stiamo cercando, ma non detto che ne esista un unico tipo.
Dire che siamo in unera di scoperte signiica semplicemente dire che siamo in
unera di profondo interesse per la struttura
del cosmo. I isici sostengono che se riuscissimo a stabilire che la materia oscura
non fatta di wimp, saremmo gi a buon
punto. Non sarebbe anche quella una scoperta? Al tempo stesso, il settore tutto un
fermento di idee e teorie rivali. Alcuni stanno esplorando la possibilit che la materia
oscura abbia delle interazioni, ma che non
le vedremo mai. Se cos fosse, la loro scala
sarebbe cos microscopica che non cambierebbe la cosmologia. Potrebbe anche avere
un intero universo tutto suo: un mondo
oscuro. Per i isici, questa possibilit al
tempo stesso terrificante e affascinante.
Potremmo ipotizzare un intricato regno
della materia oscura che sfuggir per sempre alla nostra osservazione, salvo che per
le interazioni che ha con il nostro universo
tramite la gravit. Il mondo oscuro sarebbe
una sorta di universo parallelo.
facile giocare con lidea di base della
materia oscura quando tutte le modiiche
che applichi sono molto deboli. Ed esattamente quello che stanno facendo i suoi te-

orici. Ho anche accarezzato lidea che la


materia oscura possa interagire con se stessa e ho provato a veriicarlo avviando simulazioni delle galassie in un supercomputer.
Su vasta scala, dove le predizioni della cosmologia sono molto precise, non succede
nulla, ma su scala pi piccola, dove la teoria
della materia oscura mostra segni di cedimento, si risolvono diversi problemi. Le simulazioni sono belle da vedere e le loro
previsioni sono ragionevoli. Ma ci sono
troppi parametri liberi, e quindi i risultati
possono sembrare fatti apposta per confermare le osservazioni. Per questo evito di
esprimere qualsiasi giudizio, e vi consiglio
di fare la stessa cosa.
Probabilmente non sapremo mai per
certo se la materia oscura interagisce con
se stessa. Nel migliore dei casi, possiamo
stabilire un limite alla massima forza che
queste interazioni possono avere. Perci,
quando mi chiedono se penso che la teoria
corretta sia quella dellautointerazione, dico di no. Afermo solo quello che possibile, non quello che . Un po deludente, vero? Alla base della cosmologia dovrebbe
esserci qualche verit profonda che possiamo sperare di comprendere.
Forse un giorno il Lux o un altro progetto
trover quello che stiamo cercando. O forse, su qualche supercomputer scoprir una
verit nascosta sulla materia oscura. Comunque, questa scoperta rimarr lontana
da noi, mediata da tutta una serie di fantasmi nelle macchine. Luniverso della materia oscura fa parte del nostro universo, ma
non ci sembrer mai il nostro universo. La
natura ci fa uno strano scherzo epistemologico. Tutte le cose che osserviamo hanno
un unico tipo di esistenza, ma quelle che
non siamo in grado di osservare potrebbero
avere un numero ininito di tipi di esistenza.
Una buona teoria dovrebbe avere il giusto
grado di complessit. E la materia oscura
la soluzione pi semplice a un problema
complicato, non una soluzione complicata
a un problema semplice. Ma non abbiamo
nessuna garanzia che prima o poi ne conosceremo la natura. E anche se gli astroisici
la comprenderanno a livello concettuale,
non potremo mai toccarla. Rimarr sempre
fuori della nostra portata. Nel bene e nel
male, vivere in un universo che per la
maggior parte inaccessibile signiica vivere
in un mondo di ininite possibilit. u bt
LAUTORE

Alexander B. Fry si sta specializzando in


astronomia alluniversit di Washington a
Seattle. il responsabile del blog The
Astronomist.

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Portfolio

Testimone
oculare
Doveva essere un reportage sul reinserimento dopo il
carcere, si trasformato in un racconto sulla violenza
domestica. Le foto di Sara Naomi Lewkowicz

ara Naomi Lewkowicz ha conosciuto Maggie e Shane nel


settembre del 2012 al festival
del mais a Millersp or t ,
nellOhio. Ha visto Shane
con una bambina in braccio e
ha chiesto se poteva fargli una foto. Poi ha
fatto amicizia con Maggie, la compagna di
Shane. Cerano anche i due igli avuti da
Maggie con il marito da cui si era separata.
Shane ha raccontato a Lewkowicz della
sua dipendenza dalle droghe e degli anni
passati in prigione. La fotografa ha cos
pensato a un progetto sul reinserimento
dei detenuti nella societ, in particolare la
diicolt di trovare lavoro, e ha cominciato
a ritrarre Shane e Maggie nella vita quotidiana.
Tutto cambiato due mesi dopo, quando Shane ha aggredito Maggie davanti alla
fotografa. La coppia aveva cominciato a
litigare in un locale e aveva continuato a

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casa, dove sono avvenute le violenze. Pochi minuti dopo arrivata la polizia, chiamata da un coinquilino, che ha arrestato
Shane. Da quel giorno Lewkowicz ha continuato a seguire Maggie, che sta cercando
di ricostruire la sua vita. Poche settimane
dopo la donna partita per lAlaska dove
ha riallacciato i rapporti con il marito Zane. Luomo un militare tornato da poco
dallAfghanistan.
in corso al congresso un dibattito sulla proroga della legge sulla violenza contro
le donne, approvata nel 1994, che permette alla polizia di arrestare gli aggressori
anche se le vittime non collaborano. u
Sara Naomi Lewkowicz una fotografa
statunitense. Questo reportage stato
realizzato tra settembre e dicembre del
2012. Negli Stati Uniti ha suscitato un
acceso dibattito e molti si sono chiesti se la
fotografa sarebbe dovuta intervenire.

Sopra: Maggie, 19 anni, e Shane,


31, con Memphis, 2, e Kayden, 4.
Sopra il titolo: Shane e Memphis.
Shane si fatto tatuare sul collo il
nome di Maggie. Qui accanto, da
sinistra: Maggie e Shane; i due
insieme a Kayden.
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Portfolio

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Shane aggredisce Maggie in presenza di Memphis (mentre Kayden dorme)


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Portfolio

Nella foto grande: Shane spinge Maggie contro i fornelli.


In seguito luomo ha anche messo le mani intorno al collo
della sua compagna, quasi a sofocarla. Qui sopra,
dallalto: Shane durante la lite che ha preceduto
laggressione; luomo viene portato via dalla polizia. Qui
accanto, da sinistra: Kayden e Memphis in macchina
(Maggie li sta portando a casa di Amy, la sua migliore
amica, dove hanno passato la notte dopo laggressione);
Maggie a casa di Amy la mattina dopo; Memphis
allaeroporto di Columbus in attesa di imbarcarsi con la
madre e il fratello per lAlaska. Il padre di Kayden e
Memphis, un militare, vive ad Anchorage.

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Viaggi

Due giorni
a Dresda
Chris Leadbeater, The Independent, Regno Unito
Foto di Gerhard Westrich

resda, capitale del lnder della Sassonia, si


trova nella parte orientale della Germania, a
circa cento chilometri
dal conine con la Repubblica Ceca. Il nucleo storico della citt,
che risale in gran parte al diciottesimo secolo, diviso in due dal iume Elba. Le imponenti chiese e i musei dellAltstadt (citt
vecchia) sono sulla riva meridionale, mentre a nord ci sono le strade eleganti e i negozi del Neustadt (la citt nuova). Le attrazioni principali sono facilmente raggiungibili
a piedi, ma chi non ama camminare pu
contare sulleicientissimo trasporto pubblico.

Primo giorno Si pu cominciare la passeggiata partendo dai giardini che si trovano nel cuore dello Zwinger (fortiicazione
tra le mura cittadine), il grande complesso
architettonico in stile barocco. Il palazzo fu
fatto costruire dal monarca sassone Federico Augusto I di Sassonia ed abbondantemente decorato. La bellezza di Dresda si
deve soprattutto a lui e al suo gusto dello
sfarzo. Il palazzo stato seriamente danneggiato nel 1945 durante i bombardamenti aerei degli alleati. Uscite a nord su Theaterplatz. Il teatro dellopera Semperoper, al
numero 2 della piazza, risale al 1841, ma
stato ricostruito dopo la seconda guerra
mondiale. Gli orari variano, ma ogni giorno alle tre del pomeriggio parte una visita
guidata in inglese che costa 9 euro (semperoper-erleben.de).

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Lasciate la piazza allaltezza dellangolo


nordest e seguite Sophienstrae oltrepassando la Katholische Hokirche, limponente cattedrale cattolica di Dresda.
Svoltate a destra su Schlossplatz , salite
i gradini per la Brhlsche terrasse e godetevi il panorama: le spire dellAlstadt alle
spalle, in basso lElba e il Neustadt.
Shopping NellAlstadt si trovano diversi
negozi interessanti come Deutsche Weine
& Mehr su Kleine Brdergasse 1, specializzato in vini. Alcuni dei migliori negozi di
Dresda sono nel Neustadt. A Metzer
strae, il grande mercato di Neustdter
markthalle vende merce di ogni genere,
dai iori ai giocattoli ( chiuso la domenica,
ma nei giorni feriali aperto dalle 8 alle 20,
e ino alle 18 il sabato). La boutique di moda di Gabriele Hfner, su An der Dreiknigstrae 10, testimonia delleleganza del
quartiere . Anche Dorothea Michalk sullo
stesso genere, e si trova in Obergraben 15.
Invece, in Obergraben 8, c la galleria darte Koenitz.
Pranzo di corsa Al numero 36 della striscia pedonalizzata di Hauptstrae, nel
Neustadt, lo Schwarzmarkt caf serve
gnocchi con noci e gorgonzola per 8 euro.
Un giro in barca Alle due del pomeriggio,
dal molo della Schsische Dampfschifahrt
(saechsische-dampfschifahrt.de), in Terrassenufer 2, nellAlstad, partono le escursioni sullElba con il battello a vapore. La
gita prevede anche una visita al castello.
Risalendo il iume, dopo una quindicina di
chilometri c lo schloss Pillnitz, (il castello
di Pillnitz) la settecentesca residenza estiva in stile barocco di molti re della Sassonia. La gita dura cinque ore.
Aperitivo LAussere Neustadt (una parte
della citt nuova) si lascia alle spalle lar-

LAIF/CONTRASTO

La citt tedesca ofre gite


in battello sul iume Elba,
architettura barocca e musei
con opere di artisti come
Rafaello, Tiziano e Rembrandt

chitettura barocca per dare spazio alla vita


notturna. Il Pinta, su Louisenstrae 49,
uno dei migliori bar della zona, anche perch serve cocktail come lo Scorpion (rum,
cointreau, succo di limone) a 8,50 euro.
A cena A Dresda non manca la buona cucina. Villandry, su Jordanstrae 8 (villandry.de) un ristorante molto di moda che
ofre del iletto di persico con inocchi per
17,50 euro. Altrimenti c il Planwirtschaft,
su Louisenstrae 20 (planwirtschaft.de),
un locale pi retr che ofre lo schnitzel a

Le chiese Kreuzkirche
e Frauenkirche
raccontano pi
di qualunque
altra cosa la storia
della distruzione
di Dresda nel 1945

Informazioni
pratiche

Arrivare e muoversi Il prezzo di un volo


dallItalia (Lufthansa, Airberlin) per Dresda
parte da 249 euro a/r. Per raggiungere il centro
della citt si pu prendere lautobus (linee 77 e
97) o il treno (la linea S2 della S-Bahn) che parte
ogni trenta minuti (dalle 4.47 alle 23.47) e in 18
minuti arriva alla stazione di Mitte. Una corsa
singola per qualsiasi percorrenza allinterno
della rete costa due euro. Un biglietto valido per
quattro corse costa cinque euro. Una tageskarte
(biglietto giornaliero) valido per la zona 1
(il centro) costa 5,50 euro ( vvo-online.de).
Dormire Lo Swissotel (intern.az/16ejgQ6)
stato inaugurato nel 2012 e si trova nel centro
storico di Dresda. Il prezzo di una doppia parte
da 108 euro a notte.
Leggere Edgardo Cozarinsky, Ultimo
incontro a Dresda, Guanda 2012, 14,50 euro.
La prossima settimana Viaggio a Roma
per visitare il Pantheon. Avete suggerimenti su
tarife, posti dove mangiare, libri? Scrivete a
viaggi@internazionale.it.

Dresda, Germania. Il iume Elba


e lAccademia di belle arti
9,80 euro. Tornando nellAlstadt, il restaurant Henricus (restaurant-henricus.de), su
Neumarkt 12, serve coscio di coniglio al rag di albicocche a 17,90 euro.
Secondo giorno Due chiese raccontano
meglio di qualunque altra cosa la storia della distruzione di Dresda nel 1945. Allangolo
sudest dellAlmarkt, la vasta Kreuzkirche
(kreuzkirche-dresden.de) sopravvissuta
ai bombardamenti. Le foto sul retro della
chiesa mostrano questo importante monumento del protestantesimo ridotto in cenere, ma ancora pieno di forza vitale (la messa
domenicale comincia alle 9.30; lorario di
apertura per le visite dalle 10 alle 18 nei
giorni feriali, dalle 12 alle 18 il sabato). La
chiesa settecentesca di Frauenkirche , invece, stata rasa al suolo. Lelegante struttura
su An der Frauenkirche, al confine della
piazza Neumarkt (frauenkirche-dresden.
de), una ricostruzione architettonica completata nel 2005. Linterno lincarnazione

della quiete, con una testimonianza antimilitarista: lantica croce della guglia recuperata dalle macerie nel 1993 praticamente
intatta (lorario di apertura per le visite
dalle 10 alle 18 dal luned al sabato e dalle
12. 30 alle 18 la domenica).
Brunch allaperto Fuori della Kreuzkirche, al numero 6 di Altmarket, il Caf central serve la colazione allaperto dalle nove
del mattino alle quattro del pomeriggio: la
colazione abbondante a base di afettati,
crema di formaggio, pane di segale, frutta
fresca, succo darancia e caf costa 7,30
euro (central-dresden.de).
Pomeriggio culturale Lo Zwinger ospita
una serie di musei come la Gemldegalerie
Alte Meister (pinacoteca degli antichi maestri) nellala Semperbau del palazzo (skd.
museum; marted-sabato dalle 10 alle 18;
prezzo 10 euro). Allinterno ci sono opere
di Rafaello, Tiziano, Botticelli, Rubens,
Van Dyck e Rembrandt. Il Porzellan sammlung accessibile dal Glockenspielpavillon
(padiglione del carillon). Ospita una colle-

zione di porcellane Meissen prodotte in


Sassonia a partire dal 1710 (per gli orari si
pu consultare il sito della pinacoteca, lingresso costa 6 euro). Dallaltra parte del
iume, a Palaisplatz 11, c il Japanisches
palais, un altro esempio della vanagloria di
Federico Augusto I. Al suo interno c il
Vlkerkundemuseum, con oggetti (incisioni della Micronesia e armi indonesiane) di
provenienza orientale (voelkerkunde-dresden.de; dalle 10 alle 18, dal marted al sabato; prezzo 2,50 euro).
Passeggiata nel parco Il Grosser garten
risale al 1676 ed un intreccio di sentieri
ricoperti di foglie. Il Dresdner Parkeisenbahn (dresdner-parkeisenbahn.de), una
specie di ferrovia in miniatura, aggiunge
una nota di stravaganza.
Ciliegina sulla torta Si pu concludere il
viaggio in pieno stile tedesco al Louisen
garten, su Louisenstrasse 43 (biergartendresden.de). Nel suo giardino si serve la
birra Radeberger Pilsner, a partire da 2,50
euro. fas
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Ritratti

Don King
Caduto
dal trono
Jay Caspian Kang, Grantland, Stati Uniti
Per trentanni ha dominato il
mondo della boxe. Organizzava
i migliori incontri e guadagnava
milioni di dollari. Oggi, a 81
anni, ha perso quasi tutto il suo
potere, e gli resta solo un
grande campionario di battute
el retro del ristorante
Carnegie Deli di Manhattan Don King mangia
un panino al pastrami
staccandone piccoli pezzi con le dita. Qualcuno
gli ha appena fatto una domanda sui suoi
capelli elettrizzati, per la prima volta in
una lunga giornata piena di interviste alla tv
e alla radio. King resta un attimo in silenzio,
e nei suoi occhi un po opachi passa una luce
prudente. Probabilmente la pausa gli serve
per scegliere una delle vecchie leggende
sullorigine della sua pettinatura. Prende un
pezzo di pastrami tra due unghie ben curate
e immerge la carne in un lago di mostarda.
I miei capelli sono laureola di Dio, dice
masticando il suo boccone. Sono schizzati
su quando sono tornato a casa dal carcere.
Una notte mi sono steso a letto accanto a
mia moglie, e i capelli hanno cominciato a
rizzarsi, uno per uno. Sapevo che era Dio.
Voleva dirmi di restare sulla retta via, cos
un giorno avrebbe potuto portarmi in paradiso con lui. King sorride, ma non il sorriso che tutti conoscono, la sfavillante maschera di ottimismo che ha sfoggiato per
tutta la settimana. Adesso, al sicuro del
Carnegie, si inalmente lasciato soprafare dalla stanchezza. Quando sto bene i ca-

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pelli sono perfettamente dritti, spiega con


una punta di rammarico. Ora che le cose
sono complicate si sono un po abbassati.
Ho seguito Don King per due settimane
tra Boca Raton, in Florida, e New York, e
non lho mai visto cos vicino ad ammettere
di non essere pi lo stesso di una volta. Fra
tre giorni Tavoris Thunder Cloud, lunico
dei suoi pugili che abbia una qualche rilevanza, salir sul ring del Barclays Center di
Brooklyn per sfidare Bernard Hopkins.
Normalmente lattenzione sarebbe tutta
per Hopkins, che a 48 anni prova a diventare il pi vecchio campione della storia della
boxe. Ma la vera attrazione Don King, con
il suo carisma e il suo futuro incerto. Se
Cloud perder contro Hopkins e soprattutto se lo far in modo noioso la sua breve
carriera di sidante in incontri di cartello
potrebbe interrompersi, e Don King non
avrebbe pi molto da promuovere. Hopkins,
che come molti altri pugili ha lavorato con

Biograia
20 agosto 1931 Nasce a Cleveland, negli
Stati Uniti.
1966 Picchia a morte un ex dipendente di un
suo locale. condannato a tre anni e mezzo di
carcere.
1970 Poco dopo essere uscito di prigione,
organizza il suo primo incontro di pugilato.
1974 Organizza in Zaire The rumble in the
jungle, un incontro tra Muhammad Ali e George
Foreman. Negli anni successivi organizza
incontri con i pugili pi importanti, come Mike
Tyson, Evander Holyield, Julio Csar Chvez.
Marzo 2013 Tavoris Cloud, lultimo dei suoi
pugili ad avere ancora delle possibilit di
vincere il titolo, perde a New York contro
Bernard Hopkins.

King prima dellinevitabile rottura, ha promesso che pianter lultimo chiodo sulla
bara di King. Chi avrebbe mai detto che sarei stato io a mandarlo in pensione?.
Don King non pi seduto sul trono della boxe, ma la sua poltrona donore nella
storia di questo sport non pu levargliela
nessuno. Oggi il modo migliore per godersi
un incontro di boxe mettere su un vecchio
ilmato, e questo signiica che se volete vedere Muhammad Ali, Larry Holmes, Mike
Tyson o Julio Csar Chvez alzare le braccia
in segno di trionfo alla ine di un combattimento vi ritroverete davanti anche la igura
imponente di un uomo con i capelli dritti.
Nel 1975 Don King era nelle Filippine sul
ring del famoso Thrilla in Manila, insieme a un Muhammad Ali pi morto che vivo.
Quindici anni dopo, con laspetto sostanzialmente immutato, era in Giappone il
giorno in cui Mike Tyson ha perso per la prima volta. In passato ha negoziato con Mobutu Sese Seko, dittatore dello Zaire, e ha
stretto unamicizia profonda con il presidente venezuelano Hugo Chvez. Nessun
uomo vivente, tranne forse un paio di politici, stato immortalato cos tante volte insieme ai leader mondiali e alle celebrit. Da
appassionato di boxe cresciuto negli anni
ottanta e allinizio degli anni novanta, non
riesco a ricordare un singolo incontro in cui
alla ine non sia apparso sul quadrato Don
King con il suo sigaro stretto tra i denti.
Per questo stasera mi sento un po triste
a starmene seduto davanti a lui al Carnegie
Deli, mentre i turisti fanno la ila per scattare una foto e intanto parlano di lui al passato, come se fosse gi morto. Anche se probabilmente Don King non merita la nostra
compassione, osservare il declino e la
scomparsa di unistituzione americana
sempre straziante. I polsini della sua giacca
di jeans Only in America, la stessa che indossava la sera del Thrilla in Manila, sono
logori. A volte inciampa sulle parole. Sulla
sua faccia un tempo imperturbabile comparsa una curvatura verso il basso, qualcosa
di simile a una resa. Don King non ha mai
pensato che sarebbe vissuto ino a 50 anni.
Oggi ne ha 81, ed sotto i rilettori dallinizio degli anni settanta.

Genio dei numeri


Nato a Cleveland nel 1931, da giovane Don
King si fatto strada nel racket della rifa
clandestina, un gioco che lui stesso descrive
come una fonte di speranza per persone
che non avevano nessuna speranza. Da
ragazzo voleva essere come Clarence Darrow, un avvocato dellOhio impegnato nel
campo dei diritti civili tra lottocento e il no-

ANDy HALL (CoNTouR/GeTTy ImAGeS)

Don King a Londra, nel settembre del 2001

vecento, e cos si iscritto alla facolt di legge della Kent State university. Lestate prima di immatricolarsi, per, suo fratello
maggiore Connie lha assoldato per prendere i numeri della rifa. In pratica doveva
andare in giro per i quartieri neri di Cleveland a raccogliere le puntate da un dollaro.
Gli scommettitori comunicavano un numero di tre cifre al giovane Don, che in qualche
modo riusciva a tenere a mente tutte le puntate. Alla ine della giornata, se il numero di
un giocatore corrispondeva alle tre cifre
centrali di una determinata serie, il vincitore si portava a casa 600 dollari. La fantastica memoria di Don e la sua straordinaria
loquacit lo rendevano perfetto per la rifa,

e cos poco tempo dopo ha deciso di mettersi in proprio.


Nonostante il suo coinvolgimento nelle
attivit del crimine organizzato, da ragazzo
King riuscito a evitare grossi guai con la
legge. Fino al 2 dicembre 1954, quando ha
sparato e ucciso Hillary Brown, un uomo
che insieme a due complici aveva tentato di
svaligiare una delle sue case da gioco a Cleveland. Il giudice disse che si era trattato di
legittima difesa, e classiic il crimine come
omicidio giustiicabile, ordinando il rilascio
di Don King, che poco dopo ricominci a
gestire la rifa. Nei 12 anni successivi, King
ha continuato a espandersi inglobando diverse attivit come la Corner Tavern, un

locale poi incluso nella Rock and Roll Hall


of Fame, ma alla ine ha dovuto di nuovo
fare i conti con la giustizia. Il 20 aprile del
1966 ha pestato a morte un suo ex dipendente di nome Sam Garrett per un debito di
600 dollari. Dopo un processo contrassegnato da testimoni corrotti e bizzarre richieste giudiziarie, King stato condannato
per omicidio colposo di primo grado.
Quando hanno letto la sentenza mi hanno
detto che sarei uscito subito di galera e che
mi ci mandavano perch speravano che una
breve esperienza in carcere mi traumatizzasse e mi riportasse sulla retta via. Alla ine
sono rimasto in galera per quattro anni.
Don King divide la sua vita in due parti:
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69

Ritratti
prima e dopo il carcere. Gli anni dietro le
sbarre non hanno fatto altro che alimentare
la sua ambizione. In galera Don ha letto una
quantit impressionante di libri, e quando
uscito aveva ormai costruito il campionario
di citazioni e frasi oscure che lavrebbe trasformato in uno dei grandi intrattenitori
della sua epoca.
Un anno dopo il rilascio, Don stava gi
organizzando il suo primo incontro di boxe.
Con laiuto di Lloyd Mr Personality Price,
amico e musicista che suonava spesso alla
Corner Tavern, King convinse Muhammad
Ali a combattere in un incontro desibizione
a Cleveland per raccogliere fondi per un
ospedale per neri. Per loccasione King organizz un concerto a cui parteciparono
Marvin Gaye, Lou Rawls e Wilson Pickett.
Quel giorno nato il modello per i megaeventi alla Don King: un pugile superstar, un
abbozzo di beneicenza e molta buona musica. Da quel momento Muhammad Ali
diventato la prima gallina dalle uova doro
di King, e anche se lentourage del pugile
non si mai idato di King, il campione
sempre rimasto afascinato dalle sue grandi
intuizioni.
Nel 1973 King era a Kingston, in Giamaica, a guardare lincontro per il titolo dei pesi
massimi tra Joe Frazier e George Foreman.
Secondo la leggenda, King arrivato allincontro a bordo della limousine di Frazier, e
dopo lincontro in cui Smoking Joe andato al tappeto al secondo round salito sul
ring, ha abbracciato Foreman ed tornato
negli Stati Uniti insieme al nuovo campione. Un anno dopo Don King ha organizzato
The rumble in the jungle, probabilmente
levento sportivo pi indimenticabile del
ventesimo secolo. Tutto il resto la fama, il
Thrilla in Manila, i milioni di dollari, le
indagini della Cia e dellFbi, i processi, Larry Holmes, Mike Tyson, Julio Csar Chvez
e Tito Trinidad stato una diretta conseguenza della sua impresa impossibile nello
Zaire. Un ex criminale cresciuto con la rifa
clandestina e in libert da appena tre anni
riuscito in qualche modo a mettere daccordo Mobutu Sese Seko, Muhammad Ali,
George Foreman, James Brown, lo stato
della Liberia e la banca Barclays, superando
una serie ininita di ostacoli per un incontro
che ha rischiato costantemente di essere
cancellato o riportato negli Stati Uniti.

La stanza dei cimeli


Alla ine degli anni ottanta la Don King productions si spostata dallUpper East Side
di Manhattan alla Florida del sud. Oggi
King lavora in un palazzo di due piani a
Deerield Beach. Dalla sua inestra si vede il

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classico panorama della Florida, fatto di alberi tropicali e prati poco curati. La vegetazione proietta una luce verdastra e in qualche modo inquietante sulla sua Rolls-Royce
Phantom blu e acciaio. La sede della Don
King productions mostra tutti i segni di decadimento tipici degli ediici nei climi tropicali. I tappeti sono stati attaccati dalla muffa, e le piante sembrano sofocare. Alla ine
degli anni novanta e allinizio degli anni
duemila, quando King gestiva gli incontri di
pugili come Felix Trinidad, Bernard
Hopkins, Roy Jones Jr. e Hasim Rahman,
alla Don King productions lavoravano circa
50 impiegati. Oggi sono meno di dieci.
Luicio di Don King occupa due grandi
stanze al secondo piano. I cimeli sono disseminati ovunque. In un angolo si vede una
collezione di dipinti di LeRoy Neiman,
mentre in un altro sono ammucchiate alcune spade di varie epoche e paesi.
Seduto a una scrivania piena di sacchetti di caramelle e gomme da masticare, Don
King riceve telefonate e irma contratti per
un incontro che vuole organizzare in Germania. Durante le pause parla con me. Dovremmo afrontare argomenti diversi, ma
lui riporta costantemente la conversazione
verso quella che chiama la barriera del colore della pelle. Le nostre chiacchierate
tornano regolarmente alla storia del razzismo. Mi sorprende che un uomo cos piantato nel presente sembri preoccuparsi solo
del passato. King parla di se stesso come di
un eroe rivoluzionario, un uomo che grazie
al suo acume, al duro lavoro e alla determinazione ha superato il razzismo (anche
quello istituzionale) e ha regalato a molti
giovani neri la ricchezza e il riconoscimento
del mondo. Il problema di Don King che
nessuno lha mai considerato un attivista
per i diritti civili. La gente pensa che sia un
gangster, e in quanto tale deve rispettare il
copione dei ilm di genere. Don King ha rubato alla sua gente senza mostrare alcuna
piet o pentimento, e per un gangster spietato non c perdono.
Don King parla a ruota libera di Frederick Douglass, Adolf Hitler, Martin Luther
King, Simon Wiesenthal, Porfirio Daz e
Shimon Peres. Tutti i suoi aneddoti e riferimenti hanno laria di unennesima ripetizione provocata da una stanchezza farneticante e insistente. Come molti uomini arrivati alla soglia degli ottantanni, sembra che
parli solo perch non riesce a credere che il
ragazzo seduto davanti a lui sia cos stupido.
Durante la nostra prima intervista, per
esempio, mi ha costretto ad ascoltare una
lezione di dieci minuti su Joseph Goebbels
e la propaganda nazista. Quando ha inito

avevo ormai dimenticato la domanda che


aveva innescato la sua digressione storica.
Poi ci ho ripensato e mi sono ricordato di
avergli chiesto qualcosa su Jay-Z, Beyonc e
il nuovo Barclays Center.

Larte della guerra


Per Don King tutto si riduce a due concetti:
strategia e guadagno. Molti pensano che sia
un bufone solo perch non sa pronunciare
bene il nome di Nietzsche, ma di sicuro un
bufone che sa come uscire vincitore da una
trattativa. Anche se le sue citazioni di Sun
Tzu non sono sempre aidabili, King ha assimilato Larte della guerra meglio di tutti
quelli che sottolineano i suoi errori. Nella
vita, niente mi d pi soddisfazione che
prendermi gioco di un bigotto, mi ha ripetuto pi di una volta durante le nostre chiacchierate. Personalmente non credo che gli
piaccia pi di tanto impartire lezioni sulla
storia di Willie Lynch o Joseph Goebbels,
ma di sicuro gode immensamente a demolire chiunque lo sottovaluta solo perch un
ex allibratore nero cresciuto nelle strade di
Cleveland. King mi ha raccontato che appena arrivato a New York, a met degli anni
settanta, ha fatto in modo di far sapere a
tutti che era stato in prigione. Tanto, quelli ti sottovalutano comunque, e poi provano
a usare il tuo passato contro di te. Quindi
tanto vale sfruttare la situazione a tuo vantaggio, perch loro non cambieranno
mai.
Lintelligenza strategica pervade ogni
aspetto della vita di Don King. Non risponde mai alle domande, ma le aggira e le distorce fino allo sfinimento. Eppure nelle
nostre ultime conversazioni capitato che
citasse parola per parola una domanda che
gli avevo posto molti giorni prima. Ricorda
ancora i numeri scommessi negli anni cinquanta dalla gente del suo vecchio quartiere di Cleveland, e pu recitare a memoria
ogni riga di ogni contratto irmato in vita
sua. Norman Mailer ha incontrato Don
King in Zaire nel 1974, e lha descritto come
una sorta di genio autoproclamato che ricopriva ogni trattativa con una nube di stronzate sparate a raffica. Nel suo libro sul
Rumble in the jungle, Mailer ha scritto
che diicilmente si pu sostenere che Don
King non un genio. In efetti diicile
dargli torto. Anche a 81 anni, Don King possiede quel particolare tipo di vivacit prepotente che ti fa capire che non riuscirai mai a
raggirarlo.
Quattro giorni prima dellincontro tra
Cloud e Hopkins, King arrivato al Barclays
Center per lultima conferenza stampa. La
sera precedente era a Panama per discutere

PAUL SLADe (PARIS MATCH/VOLPe)

Don King e Muhammad Ali in Pennsylvania, nellottobre del 1975


i dettagli di un incontro che vuole organizzare in Russia nei prossimi mesi. Il suo volo
atterrato a New York alle quattro del mattino. Quando mi vede davanti al Barclays
mi chiama a gran voce: Jay, baby, vieni qui,
ascolta. Ieri la notizia della morte del mio
hermano Hugo Chvez mi ha rattristato
profondamente. Lho incontrato per la prima volta nel 1971, quando era un luogotenente dellesercito venezuelano. Faceva
parte della mia scorta quando abbiamo
aperto il Poliedro de Caracas.
Una volta entrato nel palazzetto, King si
intrattiene con i reporter, che sono una ventina. Parla di Chvez e dellassistenza sanitaria che lex presidente ha garantito ai poveri delle montagne venezuelane. Un giornalista dallaria vagamente europea gli
punta la telecamera in faccia e gli chiede:
La sua storia sarebbe stata possibile in un
altro paese?. King sta al gioco e strilla Only in America!. Durante la conferenza
stampa, Cloud parla con voce bassa ma risoluta, mostrandosi fiducioso per lesito
dellincontro. Come molti pugili, trasmette
una specie di rainata modestia, e non si
capisce se gli piaccia boxare o se lo fa solo
per mantenere la sua famiglia. Mentre
Cloud risponde alle domande, Don King
puntella ogni frase con esclamazioni come
Yes o Thats right.

Il primo fallimento
Oggi Don King sinonimo di accordo segreto e imbroglio sui compensi, e il suo nome salta fuori ogni volta che un promotore
avido manda sul ring un pugile impreparato
a farsi massacrare. Nel mondo della boxe
tutti sono ipocriti e bugiardi, ma agli occhi
dellopinione pubblica lunico ipocrita e bu-

giardo Don King. Da sempre gli uomini


famosi e potenti hanno la tendenza a guadagnarsi una pessima reputazione. Nei
trentanni che ha passato sulla cresta
dellonda, Don King stato calunniato
unininit di volte, ma come tutti i self made
men ha sempre risposto sfoggiando il suo
potere. Per anni non c stato bisogno di
chiedersi se un uomo nero poteva arrivare
ai vertici del mondo della boxe, perch bastava guardare in alto e trovare Don King in
cima alla piramide. Quegli anni, per, sono
lontani. Oggi i contatti e i legami costruiti
durante la sua carriera non esistono pi, e
Don King ha cominciato a pensare al signiicato della sua parabola. Un giorno, nel suo
uicio, mi parla del crepuscolo della carriera e del suo progetto di aiutare i poveri
bianchi a capire che i neri non sono il nemico. Dopo aver ascoltato la sua classica risposta di dieci minuti, gli rivolgo unaltra domanda: Don, ora che sei arrivato alla ine. Mi interrompe subito: Alla ine? Ho
parlato del crepuscolo, non della ine. Improvvisamente si rivolge a uno dei suoi consiglieri che appena entrato nella stanza
portando una pila di documenti. Questo
coglione sta cercando di seppellirmi, ma
non ho ancora inito. Non ci sono neanche
vicino.
Nello spogliatoio del Barclays, prima
dellincontro tra Cloud e Hopkins, Don
King se ne sta seduto vicino a Thomas Hauser, ex avvocato, scrittore e profondo conoscitore della boxe. Nel 1992 Hauser e Joseph
Maia, ex capo del settore inanziario della
Don King productions, hanno presentato
una serie di deposizioni che hanno portato
al rinvio a giudizio di Don King per frode.
Allinizio delle indagini, un avvocato della

commissione del senato che indagava sulla


corruzione nel mondo della boxe intervist
Maia e gli chiese se Don King era colluso
con il crimine organizzato. Hauser, che in
quel momento era presente come consulente legale di Maia, disse allavvocato:
Lei non capisce, Don King il crimine organizzato.
Oggi per quel passato molto lontano.
King seduto su una sedia vicino alla porta
dello spogliatoio, con un iPod che quasi
scompare tra le sue mani enormi. Mostra a
Hauser una serie di fotograie che coprono
quattro decenni, e per ognuna gli impone
una lunga e vaneggiante didascalia. Racconta di Christie Brinkley, Henry Kissinger,
Ali, Martin Scorsese, Michael Jackson e Jacques Chirac. Mentre i due uomini attempati osservano le piccole immagini digitali in
preda alla nostalgia, Cloud si prepara a
combattere. Indossati i guantoni, si siede in
un angolo e cerca di trovare la concentrazione. King continua a parlare con Hauser
di Shimon Peres e Israele. Don, stai concedendo unintervista proprio adesso?, lo
interrompe Cloud. King sorride e non risponde, poi ricomincia a parlare del suo
progetto di portare Cloud a combattere in
Corea del Nord dopo la vittoria di stasera,
Sar il mio spettacolo, un vero show per il
popolo.
Cloud ha perso. Sul ring, appena inito il
combattimento, Bernard Hopkins urla verso Don King qualcosa che nessuno del suo
entourage avr poi voglia di ripetere. Durante la conferenza stampa Hopkins attacca: Nessuno avrebbe scommesso nemmeno in sogno che Bernard Hopkins sarebbe
stato luomo capace di far fallire Don King.
Ho fatto un favore allumanit. Don King,
che vi piaccia o no, non esiste pi. Nella
sala stampa King non c. rimasto nello
spogliatoio con Cloud e i dipendenti della
Don King productions. Bisogna pagare tutti quelli che hanno lavorato allincontro,
compreso Cloud.
Dopo circa unora King e Cloud escono
dallo spogliatoio. Chiedo a Don quali sono i
suoi piani. un contrattempo. Bisogna rialzarsi, togliersi la polvere di dosso e ricominciare. Ray Charles ha scritto una canzone intitolata Drowning in my tears, ma non ti
puoi mai permettere di afogare nelle lacrime. Devi riprenderti, raddoppiare gli sforzi
e perseverare. Nelle nostre conversazioni
precedenti, Don ha parlato spesso di contrattempi. Ogni volta, immancabilmente,
ha ripetuto la stessa frase: Ho completamente cancellato la parola fallimento dal
mio vocabolario. Questa volta non ce la fa,
resta in silenzio. u as
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Graphic journalism Cartoline dagli Stati Uniti

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Peter Kuper un autore di fumetti statunitense. Il suo ultimo libro Stop forgetting to remember (Crown 2007).
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Cultura

Musica

JaMES HILL (Luz)

Il teatro Mariinskij

Una scena
imperfetta
Natalija kurenok, Itogi, Russia
Tra polemiche e ritardi stata
inaugurata a San Pietroburgo la
seconda scena dello storico
teatro Mariinskij

E anche per i fondi destinati ai lavori.


Per il Boloj erano stati spesi poco pi di 35
miliardi di rubli (poco pi di 860 milioni di
euro), per il Mariinskij-II quasi 22 miliardi.

La costruzione del secolo

llinizio di maggio stato


inaugurato un grandioso
progetto: la sala principale
della seconda scena del teatro Mariinskij di San Pietroburgo. La storia del Mariinskij-II si trascinata per quindici anni, solo met dei quali
sono stati necessari per i lavori di costruzione. Il resto stato sprecato per scandali,
intrighi, indagini. Lepopea del Mariinskij
paragonabile a quella della ristrutturazione
del teatro Boloj di Mosca per lambiziosit
del progetto, per le polemiche che ha innescato e per lo strascico di scandali.

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Per la ristrutturazione del Boloj ci sono


voluti cinque anni e mezzo, mentre il Mariinskij-II stato costruito da zero in quasi
otto anni. Per aprire il cantiere le autorit di
San Pietroburgo hanno dovuto demolire
degli ediici, tra i quali alcuni di valore storico e culturale come il Palazzo della cultura e parte del mercato di Litovsk.
Ci sono altre diferenze. Per il Boloj sono stati ripristinati i precedenti interni,
mentre il Mariinskij-II un ediicio radicalmente nuovo sia nella forma sia nel contenuto, progettato in dal principio in base ai
criteri tecnici pi moderni. Laspetto estetico della nuova scena in completa con-

traddizione con quello del suo modello


storico. Il teatro Mariinskij sempre stato
un esempio dello stile imperiale. Nel nuovo
ediicio non c alcuna traccia di glamour.
La parte che risalta di pi nel foyer: la parete esterna della sala rivestita di pannelli
di onice di un caldo color ambra con venature scure. Grazie al posizionamento delle
luci, lonice risplende come oro. Questo
spettacolo fantastico pu essere osservato
anche dallesterno, attraverso le enormi inestre del foyer. Ma se i pannelli non sono
illuminati dallinterno, lonice pi simile
a una plastica gialla di poco valore. Quindi
i preziosi pannelli devono essere illuminati
costantemente.
Linterno si distingue per un altro elemento, i cristalli Swarovski e i lampadari
realizzati appositamente per il Mariinskij-II. Danno una nota particolare al foyer principale, dove i ili di cristallo pendono dal soitto a una grande altezza, mentre
una ghirlanda accecante decora la loggia
riservata ai vip nella sala.
Lonice e i cristalli di Swarovski sono le
uniche decorazioni di questo enorme teatro, e sono un simbolo del potere lobbistico
e del talento manageriale di Valerij Gergiev, direttore artistico del Mariinskij dal
1988.
Nonostante il suo ascetico aspetto
esterno, la nuova scena del Mariinskij
stata costruita con una rainatezza tecnica
che, secondo le parole di Gergiev, non ha

JAMES HILL (LUZ)

Il canale tra il Mariinskij e il Mariinskij-II

rivali in nessun altro teatro di fama inter


nazionale. La superficie complessiva
dellediicio di quasi 80mila metri quadri.
La sala pu accogliere duemila spettatori e
da ogni poltrona si ha una visuale completa
del palco.
Nel nuovo teatro c tutto quello che
serve per una piena realizzazione dello spi
rito teatrale: il palcoscenico principale,
quello per le prove e le quinte, che in caso di
necessit possono essere uniti in un unico
spazio, grazie alle tecnologie multimediali
e allingegneria moderna. E ci sono molte
altre sale di prova per i balletti, per le opere,
per il coro e per lorchestra. Nel foyer ci so
no alcune piccole aree dove, anche mentre
sul palcoscenico principale si svolgono gli
spettacoli, possibile efettuare concerti
da camera o proiezioni cinematograiche.
E sul tetto del MariinskijII c un anitea
tro, che accoglier alcuni eventi del festival
Stelle delle notti bianche.
Le soluzioni tecniche adottate per il pal
coscenico consentono al teatro di funzio
nare a ciclo continuo: gli spettacoli, le prove
e i lavori di montaggio possono svolgersi
24 ore su 24 per tutto lanno.
La profondit del palcoscenico princi
pale di 80 metri, in pratica si tratta di un
teatro nel teatro. Dispone anche di alcune
piattaforme mobili, ognuna delle quali ha
una supericie pari a quella di un normale
palcoscenico. In altre parole possibile
montare contemporaneamente le sceno

graie per quattro spettacoli diversi. Que


sto consentir al teatro di eliminare i lun
ghissimi intervalli tra le diverse rappresen
tazioni. Un esempio evidente il ciclo
operistico dellAnello del Nibelungo di Wa
gner, ma un problema analogo esiste per
Guerra e pace di Prokof ev: il montaggio
delle scenografie richiede alcuni giorni,
cos come il loro smontaggio. Il risultato
che per un teatro di solito necessaria qua
si una settimana per organizzare una rap
presentazione.

Lacustica e il parcheggio
Il golfo mistico pu accogliere ino a 120
musicisti. stato costruito con pannelli
acustici speciali che consentono di modii
care la conigurazione dello spazio a secon
da della quantit dei musicisti e del tipo di
spettacolo. E i suoi undici metri di profon
dit creano unacustica straordinaria.
La prova a cui hanno potuto assistere
anche i giornalisti ha evidenziato qualche
problema. Le voci dei solisti che eseguiva
no una scena della Chovanina di Musorg
skij si riuscivano a sentire perfettamente
da ogni punto della sala, ma quando sul
palco salito il mezzosoprano Ekaterina
Semenuk, con unaria di Olga dallEvgenij
Onegin, gli spettatori delle ultime dieci ile
dellaniteatro non hanno sentito quasi nul
la. Solo dopo un intervento di Gergiev, che
con un gesto ha chiesto alla solista di spo
starsi dal fondo del palcoscenico, la sua

voce si fatta sentire. Gli archi di un fram


mento della quinta sinfonia di Mahler ave
vano un suono splendido, ma nel Requiem
di Verdi gli ottoni sofocavano il tenore An
drej Zorin e perino il coro. Non pi possi
bile modiicare lo schema acustico delledi
icio, quindi bisogner abituarsi alle sue
caratteristiche.
Queste asperit saranno appianate con
il tempo. C una cosa per a cui chi ha pro
gettato la nuova scena del teatro Mariinskij
non ha assolutamente pensato: il parcheg
gio. A diferenza del Boloj, il Mariinskij
lontano dalla metropolitana e parcheggiare
vicino al teatro nei giorni in cui ci sono gli
spettacoli impossibile. Quando la co
struzione del secolo era stata avviata i re
sponsabili del progetto avevano promesso
di risolvere il problema dei trasporti, ma
poi non stato fatto niente. Quindi per la
folla che dopo lo spettacolo si dirige in cor
teo verso la metropolitana questo rimarr il
biglietto da visita del Mariinskij.
chiaro che inaugurando la nuova sce
na alla vigilia dellinizio dellalta stagione
turistica, del Forum economico mondiale
e della stagione delle notti bianche, Valerij
Gergiev ha ogni motivo per fare aidamen
to su unalta presenza di pubblico e su buo
ni incassi. Ma non c il rischio che le tre
sale del Mariinskij rimangano vuote quan
do in citt ci saranno pochi turisti? Speria
mo proprio che lenergico maestro abbia
pensato anche a questa eventualit. u af
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Cultura

Cinema
Italieni

In uscita

I ilm italiani visti da


un corrispondente straniero.
Questa settimana Lee Marshall, collaboratore di Cond
Nast Traveller e Screen International.

Una notte da leoni 3


Di Todd Phillips. Con Zack Galiianakis, Bradley Cooper, Ed
Helms. Stati Uniti 2013, 100

La buona notizia che Una
notte da leoni 3 non costruito
sulla falsariga del primo capitolo come invece era stato con
il secondo episodio. La cattiva
notizia tutto il resto. Stavolta non c nessuna sbornia da
cui riprendersi, ma soltanto
una serie di malintesi che portano i nostri eroi prima verso il
Messico e poi indietro a Las
Vegas. Nonostante tutte le
promesse di caos e di risate,
Una notte da leoni 3 vi colpir
con tutta la potenza di una lattina di birra analcolica calda.
Assistere a questo ilm come
trovarsi alla riunione di classe
del liceo, lontanissimi dal bar

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Una notte da leoni 3


e chiusi in un angolo dal pi
noioso dei vostri ex compagni
che vi intrattiene con un racconto incredibilmente ricco di
dettagli sulle abitudini della
sua collezione di criceti. Insomma un incubo.
Kyle Smith, New York Post
Tutti pazzi per Rose
Di Regis Roinsard. Con Romain
Duris, Dborah Franois. Francia 2012, 111

Come ha dimostrato il succes-

Massa critica
Dieci ilm nelle sale italiane giudicati dai critici di tutto il mondo
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La grande bellezza
Di Paolo Sorrentino. Con Toni
Servillo. Italia 2013, 150

un po come la Roma che inquadra, La grande bellezza di
Paolo Sorrentino. Al Fontanone unora prima del tramonto
tinnamori; poi dopo, magari
per un cameriere sgarbato o
per un marciapiede indecente, ti senti deluso, tradito. Ho
visto il ilm due volte. La seconda mi piaciuto di pi. Un
po perch ho colto il pathos
nel protagonista mondano ma
stanco del mondo, interpretato da Toni Servillo. Mentre la
prima volta ero distratto dai
suoi manierismi. Un po perch, la seconda volta, ho apprezzato il tentativo di distillare lessenza onirica di Roma.
Non esattamente la citt che
conosco, ma la potrei sognare
cos. Bisogna dire, poi, che
Sorrentino regala dei momenti di grande cinema. I primi 15
minuti del ilm sono esilaranti; non ho visto niente a Cannes questanno con lo stesso
impatto audiovisivo, con lo
stesso livello di virtuosismo.
Ma il debito a Fellini rimane
enorme. La satira religiosa abbinata alla sete di un riscatto
spirituale; scrittori che sprecano il loro talento in modo masochista tufandosi nella mondanit; laristocrazia nera
mummiicata. La grande bellezza fa grande cinema, ma c
poco nella visione sorrentiniana di Roma che il maestro Federico non abbia azzeccato
con pi acutezza e rabbia, pi
di cinquantanni fa.

so di Il piccolo Nicolas, i francesi nutrono una grande nostalgia per gli anni felici del dopoguerra. Tutti pazzi per Rose
sfrutta quella nostalgia per dare una versione dinamica, tutta rosa e un po artiiciale dei
tempi in cui laspirazione massima delle ragazze era diventare brave segretarie. E lo fa
attraverso il prisma di una storia damore casta e inverosimile. Il regista ha scelto come registro una miscela di Rocky e
di commedie rtro per raccontarci la storia di una segretaria
quasi disastrosa che per velocissima a battere a macchina, una qualit che la porter a
partecipare a un concorso e a
conquistare lamore di un principale solo apparentemente cinico seduttore. Il tutto un po
frustrante ma leggero. E la
commedia funziona.
Thomas Sotinel, Le Monde

Media

SoLo Dio PErDoNa

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QuaLcuNo Da aMarE

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Legenda: Pessimo Mediocre Discreto Buono Ottimo

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

Cannes 2013
La vie dAdle

In concorso
La vie dAdle
Di Abdellatif Kechiche. Con La
Seydoux, Adle Exarchopoulos,
Salim Kechiouche. Francia/
Belgio/Spagna 2013, 177

Quello che si spera sempre di
vedere durante un festival un
ilm che sinnalzi sopra gli altri, un grande ilm capace di
farci dimenticare tutto il resto,
soprattutto in annate particolarmente cupe. Ed eccolo qui,
dopo otto giorni di proiezioni a
Cannes (un periodo che in termini di festival equivale a un
secolo), un ilm che vale anche
come gesto di riconciliazione.
Riconciliazione con il concorso di Cannes, ino a quel momento ancora in cerca di eccellenza, ma soprattutto con il
cinema di Kechiche, dopo le
ultime deludenti esperienze.
Un cinema di cui La vie dAdle
costituisce allo stesso tempo
lopera pi rilessiva e pi
sconvolgente. Sembra quasi
che Kechiche, dopo il fallimento della sua Venere nera,
sia voluto tornare alle fonti
della sua poetica, nel territorio
marivaudiano di La schivata, il
ilm del 2004 che lha rivelato
al grande pubblico. Un tufo
nel passato, necessario per poter andare avanti. Ed proprio
grazie alla ferocia con cui ha
afrontato questa operazione

che riuscito a raggiungere


una dolcezza e una pienezza
mai sperimentate prima.
Julien Gester, Libration
Le pass
Di Asghar Farhadi. Con Berenice Bejo, Ali Mosafa, Tahar Rahim. Francia/Italia 2013, 130

Il regista iraniano Asghar


Farhadi continua la sua esplorazione dei concetti di colpa,
scelta e responsabilit con un
solido dramma, scritto, diretto e interpretato molto bene, e
che richiede attenzione e cautela a ogni passo. Anche in
questo caso, Farhadi sceglie di
ambientare la sua storia in
una famiglia tradizionale, dove ci sono dei bambini che subiscono le decisioni degli
adulti, avvelenati dal clima in
cui sono costretti a vivere.
Farhadi rinuncia a qualsiasi
scorciatoia spettacolare e anzi
svela con lentezza le motivazioni dei vari personaggi senza cedere a giudizi sommari.
In questo aiutato dalle sobrie
interpretazioni degli attori e
dal potente lavoro dietro la
macchina da presa di Mahmoud Kalari, che riesce ad aggiungere intensit alla storia e
colpisce gli spettatori con virtuali pugni simbolici, praticamente in ogni scena.
Deborah Young,
The Hollywood Reporter

Solo Dio perdona


Di Nicolas Winding Refn. Con
Ryan Gosling. Francia/Danimarca 2013, 142

Il nuovo ilm di Nicolas Winding Refn, accolto con salve di


ischi entusiasti sulla Croisette, un nauseante spettacolo
pornograico di violenza. E in
questo caso il giudizio va inteso come un sincero complimento. Il successo dei ilm
porno non si misura dalla loro
trama, e Solo Dio perdona ne
fornisce unulteriore prova. La
trama, sempre che se ne voglia
individuare una, suona pi o
meno cos: a Bangkok, Julian
gestisce un locale e traica in
stupefacenti. Suo fratello Billy
uccide una prostituta di sedici
anni e viene a sua volta ucciso
dal padre di lei. A questo punto sbarca a Bangkok la madre
dei due ragazzi, Crystal, per ri-

prendersi il corpo del iglio e


pianiicare insieme a Julian
luccisione del padre della prostituta, delle forze di polizia
tailandesi e di chiunque altro
capiti a tiro. Crystal interpretata da una Kristin Scott Thomas come non lavete mai vista: come vedere il vostro
amato gattino che si trasformato in un coccodrillo albino.
Il ilm mi piaciuto? No, ma
ho adorato il modo in cui Winding Refn lha realizzato. Dopo il successo di Drive aveva
una battuta libera e lha usata
per realizzare un assurdo incubo al neon che sputa in faccia
alla coerenza e prende a
schiai il buon gusto. I momenti pi esaltanti delle corse
automobilistiche sono gli incidenti. E Solo Dio perdona un
meraviglioso disastro.
Robbie Collin,
The Daily Telegraph

Scelti da Internazionale
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Di Rithy Panh.
Raccontare lindicibile sulla
macchina da morte khmer. Un
documentario potentemente
poetico, autobiograico, straziante: lunico vero capolavoro
del festival.
Tian Zhu Ding
Di Jia Zhangke.
Da un giovane maestro del ci-

nema cinese, quattro episodi


che raccontano la Cina degli
umili ormai fuori di testa.
Tarantino alla rovescia.
La vie dAdle
Di Abdellatif Kechiche.
Toccante storia damore lesbico tra due ragazze ilmate con
il massimo del naturale e senza manierismi. Magistrale.
Francesco Boille

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

77

Cultura

Libri
Dagli Stati Uniti

I libri italiani letti da un


corrispondente straniero.
Questa settimana laustraliano
Desmond OGrady.

Luniverso parallelo

Pupi Avati
La grande invenzione
Rizzoli, 389 pagine, 18 euro

Nella sua autobiograia, Pupi
Avati racconta di essere andato a San Pietro per confessarsi,
sperando di trovare papa Giovanni Paolo II nel confessionale. Gi questo rivela un peccaminoso desiderio di scalata sociale. Trov invece un prete irlandese al quale parl del suo
egoismo e della sua invidia.
Questi gli disse di rivolgersi a
uno psichiatra. Non idandosi
degli psichiatri, La grande invenzione diventata il sostituto
del divano dellanalista. Avati
riconosce il suo egoismo, ma la
maggior parte dei lettori sa
che, nel caso degli artisti, lo si
pu perdonare se il loro lavoro
dona qualcosa agli altri; quanto allinvidia, c n poca nei
suoi ritratti di igure come Pier
Paolo Pasolini, Federico Fellini, Ugo Tognazzi, Margherita
Buy, Mariangela Melato, Diego Abatantuono e Mario Monicelli. Comunque Avati non
tormentato dai sensi di colpa.
Il libro il racconto del suo
amore sbocciato prima per il
jazz e poi per il cinema, nel
quale ha trionfato grazie alla
tenacia. Dopo linsuccesso dei
primi ilm girati nella nativa
Bologna, si trasfer a Roma dove riusc a sfondare. Questo libro pi di una biograia di vip
scritta in fretta. il quadro
convincente di una famiglia
unita, di una certa familiarit
con laltro mondo, del calore e
delle costrizioni di una citt
come Bologna e della casualit, creativit e precariet del
mondo del cinema romano.

78

Amazon ha annunciato
la creazione di Kindle
Worlds, piattaforma commerciale per la faniction
Nel 2006 una grande appassionata di Star Wars mise in
vendita su Amazon il romanzo
Another hope, una versione alternativa del primo ilm della
saga, afermando che il suo
scopo non era commerciale,
ma che aveva scritto quel libro
solo per passione. George Lucas chiese di fermarne le vendite. Oggi la Disney, proprietaria dei diritti di Star Wars, andrebbe meno per il sottile. Ma
Amazon in questi giorni ha annunciato la nascita di Kindle
Worlds, una piattaforma pensata per commercializzare la
faniction, romanzi e racconti
ispirati a celebri ilm, libri o serie, scritti dai loro appassiona-

SUNSET BOULEvARD/CORBIS

Italieni

Limpero colpisce ancora

ti. Amazon si pone come mediatore tra i detentori dei diritti del materiale originale e i
fan autori. Per molti appassionati un sogno che si avvera,
anche se un terreno complesso perch una cosa come
Kindle Worlds sembra una
strada senza ritorno. Del resto

la faniction sempre esistita e


Amazon ha intuito lenorme
potenziale commerciale del
settore: una fonte pressoch
inesauribile di prodotti a basso
costo. Tutto sta nel mettere
daccordo autori, editori e fan.
Mathilda Gregory,
The Guardian

Il libro Gofredo Foi

Tragedia esemplare
Angelo Ferracuti
Il costo della vita
Einaudi, 212 pagine, 19 euro
Se i giornali italiani difettano
di vere inchieste (preferendo
investire denaro su opinionisti
ipocriti e divi), leditoria cerca
di supplire, ma di rado
andando oltre la supericialit
dei denunciatori di successo.
il caso di questo libro,
inserito in una collana che
ospita narratori. Ferracuti,
giornalista e scrittore con
morale, vi ricostruisce una
vicenda delle pi nere tra le
migliaia che hanno segnato di

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

croci anno per anno la storia


del lavoro in Italia.
A marzo del 1987 nel porto
di Ravenna 13 uomini, in
maggior parte molto giovani e
uno di essi egiziano, morirono
asissiati o bruciati dentro una
nave da trasporto di gpl.
Ricostruendo quella vicenda
attraverso interviste e
sopralluoghi, Ferracuti ci
accosta a una tragedia
esemplare, e in apertura cita
non a caso un cinico
personaggio di Clint
Eastwood in un cinico ilm di
Leone: Il mondo si divide in

due: chi ha la pistola carica e


chi scava. Tu scavi. Ma cita
anche i maestri che si scelto,
lOrwell dei minatori di Wigan
Pier e Kapuciski, e titola i
due primi capitoli Tempi
diicili (Dickens) e Uomini
e topi (Steinbeck). Le
interviste si susseguono, coi
buoni, coi cattivi e con gli
incerti, con i sopravvissuti e
con le famiglie dei
sommersi, e lo ieri e loggi
iniscono per confondersi,
perch questa una storia che
non ha ine, in Italia assai pi
che altrove in Europa. u

I consigli
della
redazione

Santiago Gamboa
Preghiere notturne
(e/o)

Il romanzo

Alejandro Zambra
Modi di tornare a casa
Mondadori, 154 pagine,
16,50 euro

Modi di tornare a casa comincia con le conseguenze del
terremoto in Cile del 1985 e
termina con quello del 2010.
Landamento cronologico va
dal passato al presente, dalla
dittatura di Pinochet ino al
governo di Piera.
Tra le due scosse, Zambra
costruisce due storie strutturalmente lessibili e capaci di
invertirsi i ruoli da principale
a secondaria. In quattro capitoli si intrecciano due racconti, due voci, attraverso un pastiche di espedienti narrativi
(diario, poesia, racconto, citazione, salti cronologici) che
trova la sua forma esatta nella
deformazione dellassetto tradizionale del genere.
Nel racconto che apre il libro, un suggestivo narratore
ricorda la sua infanzia in un
quartiere della classe media
che si presume alieno alla
congiuntura politica.
Allepoca il bambino di nove anni doveva spiare un suo
vicino su richiesta di Claudia,
la sua innamorata. Pur ignorandone i motivi, lo fa con impegno e disciplina, come se da
quello dipendesse lesito della
sua prima conquista sentimentale. Ma quando scoppia
il conlitto, lavventura sinterrompe di colpo, lasciando spazio alla voce e al diario
dellautore. Nella seconda storia lautore parla del processo
creativo e sensoriale alla base
della storia precedente. Come
nei pezzi jazz classici, la trama
e la forma del romanzo si van-

ULF ANDERSEN (GETTy IMAGES)

Le colpe dei padri

Alejandro Zambra
no componendo mentre si
scrive. In questo modo lautore rielabora la sua traiettoria
ed esplora un terreno poco
frequentato dalla letteratura:
la voce dei igli di quei padri
che rimasero in silenzio durante gli anni del terrorismo di
stato. Che hanno da dire quelli che lo videro lateralmente,
senza vittime e carneici nelle
loro cerchie intime? Coshanno fatto i loro genitori? Fu per
codardia o per connivenza che
restarono con le braccia incrociate? Cos Zambra mette a
nudo lingenua complicit civile di uno strato sociale che
accompagn Pinochet giustiicandolo con il benessere
economico. Modi di tornare a
casa mostra un Cile sconquassato da fenomeni naturali e
politici. La letteratura di Zambra, a un tempo classica e sperimentale, ci lascia con la sensazione che l dove giacciono
macerie sparpagliate sorgeranno le pareti della casa in
cui abiteremo domani.
Damian Huergo,
Pgina12

Thomas
Bernhard
Goethe muore
(Adelphi)

Colombe Schneck
Le madri salvate
Einaudi, 136 pagine, 17 euro

la storia di una ragazzina,


Salom. Una bambina di sei o
sette anni presa nellottobre
1943 nel ghetto lituano di Kovno, poi gasata ad Auschwitz.
anche la storia di unelegante
giornalista parigina alla quale,
sessantanni dopo, la madre fa
promettere, in ricordo di questa cugina scomparsa, di dare
lo stesso nome alla sua futura
iglia. Le madri salvate di Colombe Schneck sbroglia la matassa del passato familiare per
comprendere la storia che la iglia porta, suo malgrado, in
eredit. qui, senza dubbio, la
forza del racconto: in questo
lascito che lo rende urgente,
necessario; e anche nella sensibilit con la quale la narratrice intreccia il suo presente e il
passato lituano che sonda.
Che cos successo a Salom
nel 1943? Colombe Schneck
interroga lo zio, le zie, incontra
una cugina negli Stati Uniti,
unaltra in Israele, torna sulle
tracce della sua famiglia a
Kovno, ritrova delle lettere e
delle fotograie. Avida, ma assalita da un dubbio perpetuo
sulla propria legittimazione a
condurre una tale indagine.
Mi dicevo troppo facile,
scrive, tu porti dei sandali dorati, ti compiaci nelle storie
damore impossibili, ti piace
fare i bagni nel Mediterraneo,
e credi che una ragazza come
te possa scrivere sulla Shoah.
Eppure Colombe Schneck pu
farlo, e anche bene.
Marion Cocquet, Le Point
Mathias Malzieu
Luomo delle nuvole
Feltrinelli, 133 pagine, 14 euro

Mathias Malzieu scrive delle


favole per adulti. Il suo onirismo, i suoi personaggi perduti

Zeruya Shalev
Quel che resta della vita
(Feltrinelli)

in un mondo spaventoso o indecifrabile evocano luniverso


poetico di Lewis Carroll, di
Roald Dahl e soprattutto del
cineasta Tim Burton. I suoi libri invitano il lettore a riallacciare i legami con il bambino
che porta in s. Luomo delle
nuvole, il suo terzo romanzo,
la storia di Tom Cloudman, il
peggior acrobata del mondo.
Un mattino, dopo lennesima
acrobazia sbagliata, Tom si risveglia in un letto dospedale
nel reparto di cancerologia.
Esaminando la sua costola rotta, il medico gli ha scoperto un
tumore. Cloudman decide di
non lasciarsi inghiottire da
questo male incurabile. La
notte deambula nelle corsie e
sui tetti, ai bordi del cielo. Qui
fa la conoscenza di una creatura met donna e met uccello,
che dice di chiamarsi Endorphine. Lei gli propone di trasformarlo in uccello per salvargli la vita, poich solo una
trasformazione completa gli
permetter di sfuggire
allavanzamento del suo cancro. Per compiere questa metamorfosi, Cloudman dovr
unirsi alla donna-uccello. Facendo ci, rinuncer alla sua
condizione umana. E correr il
rischio che un iglio nasca da
questo strano amplesso. Mathias Malzieu lirta con il meraviglioso, ma non con la leziosit. Su un fondo di disperazione, dipinge gli sforzi accaniti di un uomo-bambino per
prendere il volo e lottare contro la fatalit.
Claire Julliard,
Le Nouvel Observateur
Douglas Coupland
Il ladro di gomme
Isbn, 317 pagine, 17,50 euro

A met dei suoi quarantanni,


Roger il commesso pi attempato di Staples, un megastore di forniture per uicio, in

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Cultura

Libri
zione penne, carta, palmari,
cartucce dinchiostro eppure
la maggior parte di loro trova
pressoch impossibile comunicare con gli altri, sebbene si
capiscano abbastanza bene da
poter essere reciprocamente
crudeli.
Tom Jones,
The Daily Telegraph
Andrew Blackwell
Benvenuti a Chernobyl
Laterza, 329 pagine, 18 euro

Alla moda banale dellecoturismo Andrew Blackwell preferisce il pi interessante turismo degli ecodisastri. Lautore
ha visitato sette dei posti pi
degradati e devastati del pianeta. Oltre alla citt fantasma
di Chernobyl, luogo del famigerato incidente nucleare del
1986, Blackwell viaggia attraverso le foreste pluviali
dellAmazzonia e naviga sui
sacri iumi indiani, carichi di
liquami. Cerca unisola galleggiante di riiuti di plastica nel
Paciico, assiste un ragazzino

cinese di otto anni che fuma


sigarette e smonta computer
rottamati. Non si tratta di un
libro troppo eterodosso; Blackwell non sottovaluta i problemi ecologici che aliggono i
suoi luoghi di villeggiatura
maledetti n mette in dubbio
lesistenza e i pericoli del riscaldamento globale creato
dalluomo. Ma il suo approccio
equilibrato e scettico. A differenza dei libri su temi ambientali scritti da autori il cui
obiettivo principale spingere
i lettori allattivismo, Blackwell propone una comprensione sfumata del degrado ambientale. Ed evita ogni sentimentalismo. uno scrittore
intelligente e spesso divertente, che ha prodotto un resoconto sfaccettato in un genere
che di solito preferisce lindignazione immediata alla complessit. Ma senza le solite
apocalittiche profezie sul collasso ambientale, qualcuno gli
dar ascolto?
Michael C. Moynihan,
The Wall Street Journal

Non iction Giuliano Milani

Boniicare tutto
Riccardo Colombo
e Vincenzo Comito
LIlva di Taranto
e cosa farne
Edizioni dellAsino, 100 pagine,
10 euro
LIlva di Taranto un ginepraio tipicamente italiano. Chiuderla immediatamente non si
pu. Non solo si toglierebbe il
lavoro a moltissime persone,
ma si lascerebbe a lungo intatto un impianto che ha bisogno
di una radicale boniica. Tenerla cos com, daltra parte,
altrettanto impossibile; non
solo perch continua a provo-

80

care gravissimi danni ambientali, ma anche perch, come si


dimostra in questo rapporto, il
gruppo Riva non ha voluto
adottare n potr verosimilmente promuovere in futuro
investimenti adeguati a ristrutturare la produzione,
competere con la concorrenza
e dunque garantire lavoro nei
prossimi anni. Lunica cosa
certa che questo gruppo industriale e la politica che a Taranto lha sostenuto hanno
fatto insieme danni enormi: i
primi inischiandosene
dellimpatto ambientale,

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

mentre nel resto del mondo le


altre industrie siderurgiche
andavano studiando e applicando soluzioni alternative, la
seconda consentendo questo
andazzo, speculando su corruzione e consenso.
Oggi, a leggere il rapporto,
sembra che le soluzioni per invertire la rotta ci siano e siano
anche chiare. Il problema
che costano molto. Distribuire
tali costi un problema politico. Bisognerebbe dunque che i
magistrati non fossero i soli
chiamati a rilettere su chi
debba pagare, e come. u

Austria
TORsTEN sILz (AfP/GETTy IMAGEs)

unanonima cittadina nel Paciico nordoccidentale. Quando


era giovane e sciocco, Roger
voleva scrivere un romanzo intitolato Stagno del guanto. Ora
tiene un diario, ma di genere
insolito e potenzialmente sinistro: parti di esso, infatti, sono
scritte facendo inta di essere
una delle sue colleghe, una ragazza di 24 anni che si chiama
Bethany. Un giorno Bethany
scopre il diario di Roger, e aggiunge un appunto: Roger,
sei cos sigato che hai lasciato
il diario nella cafetteria del
negozio Mi hai terrorizzato
con la descrizione che hai fatto
di me e di mia madre e della
mia vita. Ma la ragazza anche oscuramente lusingata del
fatto che qualcuno abbia provato a immaginare come
devessere il mondo visto attraverso i suoi occhi. E cos i
due avviano una corrispondenza sempre pi intima, anche se platonica. I personaggi
di Coupland sono circondati
da strumenti progettati per
rendere possibile la comunica-

Eva Menasse
Quasikristalle
Kiepenheuer & Witsch
La storia di una donna osservata attraverso un caleidoscopio di punti di vista: amici, parenti, professori, amanti, suo
marito e il suo ginecologo. Eva
Menasse, nata a Vienna nel
1970, vive a Berlino.
Robert Schindel
Der Kalte Suhrkamp
Romanzo epico ambientato
nel mondo politico della Vienna di ine anni ottanta. Protagonista un sopravvissuto di
Auschwitz. Robert schindel
nato a Bad Hall nel 1944.
Michael Khlmeier
Die Abenteuer des Joel
Spazierer Carl Hanser
Romanzo picaresco che segue
Joel spazierer, maestro di trasformismo, dallUngheria degli anni cinquanta in Austria,
svizzera e Cuba negli anni sessanta e settanta, ino alla Germania Est. Khlmeier nato
nel 1949 a Hard, sul lago di
Costanza.
Isabella Straub
Sdbalkon Aubau
Ruth ha interrotto gli studi in
medicina, scrive necrologi per
un giornale, non convinta del
idanzato e non ha buoni rapporti con i genitori. La sua migliore amica Maya, invece,
sembra avere tutto quello che
desidera. Isabella straub nata a Vienna nel 1968.
Maria Sepa
usalibri.blogspot.com

Cultura

Libri
Ragazzi

Ricevuti

Ciro
e il rom

Alessandra Chiricosta
Filosoia interculturale
e valori asiatici
Obarrao, 330 pagine, 14 euro
La ilosoia interculturale fornisce strumenti per afrontare
le principali side del pensiero
contemporaneo: comprendere
la diversit e confrontarsi con
le questioni aperte dallemergere di culture altre.

Fabrizio Silei
Se il diavolo porta
il cappello
Salani, 267 pagine, 13,90 euro
Ciro un iglio della seconda
guerra mondiale, frutto
dellamore fugace di un
soldato americano e di una
ragazza toscana. La mamma
lha chiamato Ciro per
omaggiare quel suo padre,
quel soldatino yankee, che
prima di arrivare in Toscana
era di stanza a Napoli. Quelle
svenevolezze puzzano di
bruciato al ragazzo. Lui al
contrario della madre sa che
quel soldato non torner pi.
Sono tredici anni che lo
aspetta, quasi tutta la sua vita.
Per questo Ciro, cos straniero
a tutti con i suoi occhi azzurri e
i suoi capelli biondi, diventa
un selvaggio. Si aggira per una
Toscana rurale e un po
magica in cerca di amici e un
po dafetto. Ma tutti lo
scansano, ne hanno paura.
Sar lincontro con Salem, un
rom, ad aprirgli le porte della
vera amicizia. Attraverso la
cultura roman e sinti Ciro
riesce a trovare quellamore
che gli sempre mancato.
Fabrizio Silei costruisce una
storia per adolescenti intensa,
dinamica e ricca di colpi di
scena. Il suo protagonista
ilosofeggia e rilette sul
mondo. Lo stile immaginiico
e la ricerca storica
accuratissima fanno il resto. Il
romanzo ofre ai ragazzi uno
spaccato storico afrontato
poco dai programmi scolastici,
ovvero quello del Porrajmos,
la Shoa che ha colpito rom e
sinti dEuropa.
Igiaba Scego

Gian Enrico Rusconi


Marlene e Leni
Feltrinelli, 204 pagine, 16 euro
Marlene Dietrich e Leni Riefenstahl: due icone del cinema
del loro tempo, dalla Germania di Weimar a Hollywood.

Fumetti

Incertezze damore
Bastien Vivs
La macelleria
Dibolo edizioni, 90 pagine,
15,90 euro
Bastien Vivs, giovane astro
del fumetto francese, ci
propone un piccolo gioiello,
una meraviglia sui dolori
dellamore. Quanta
leggerezza, quanta
delicatezza, nella sua
spietatezza danalisi. Vi
divertirete, anche se non un
fumetto umoristico.
Sognerete, anche se non un
fumetto devasione. E questo
malgrado ci sia qualcosa che
appartiene alla morte.
Lautore sembra issare per
sempre alcuni momenti
salienti di vita amorosa. C
vicinanza col cinema di
Trufaut, ma trasigurato da
una poetica impressionistica.
Questo stile impressionistico
trova la sua quintessenza in un
albo che tiene a battesimo una
nuova casa editrice la cui
politica editoriale si annuncia
stimolante. Lo stile narrativo
impressionistico, nel

montaggio delle sequenze e


delle vignette allinterno delle
tavole, tale che le brevi scene
che si susseguono paiono
procedere secondo la logica
dei sogni, sogni del mal
damore. La loro stessa
espressione graica, un po
bozzetti con tocchi leggeri ma
perfettamente controllati di
colori a matita che creano un
efetto materico simile al
pastello, ne accrescono la
dimensione impressionistica.
Efetto accentuato dalle
vignette, del tutto scontornate
e circondate dal bianco della
pagina, che paiono avere la
stessa labilit dei sogni, o
essere degli ectoplasmi di
momenti di vita. Inine sono
impressionistici i movimenti
aerei del segno graico, guizzi
veloci e sicuri in dialettica con
spaccature che ne rivelano la
fragilit, e i dialoghi naturali e
teatrali (ottima la traduzione).
Dialoghi il cui momento
dinizio e ine non mai
chiaro. Proprio come lamore.
Francesco Boille

Adam J. Silverstein
Breve storia dellislam
Carocci, 142 pagine, 12 euro
La nascita e lespansione
dellislam, da quella che era
originariamente una ristretta
comunit di credenti ino a diventare una religione con oltre
un miliardo di fedeli.
Alessandro Bartoletti
Lo studente strategico
Ponte alle Grazie, 196 pagine,
15 euro
Come risolvere rapidamente i
problemi legati allo studio.
John McPhee
Tennis
Adelphi, 222 pagine, 15 euro
Un libro in grado di dividere i
lettori fra chi rischia di contrarre in una forma o nellaltra
il morbo del tennis, e chi invece ne risulta immune.
Alfredo Somoza
Oltre la crisi
Edizioni CentoAutori,
111 pagine, 10 euro
Alla ine di questa lunga crisi,
quali scenari prenderanno forma in Europa e nel resto del
mondo?

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

83

Cultura

Musica
DallEstonia

Green Day
+ All Time Low, Roma,
5 giugno, rockinroma.com;
Bologna, 6 giugno,
unipolarena.it

Tallinn caput mundi

Chromatics
+ Glass Candy, Ravenna,
3 giugno, bronsonproduzioni
.com; Torino, 4 giugno,
astoria-studios.com
Funeral For A Friend
Olgiate Molgora (Lc),
31 maggio, sbiellata.com
All Time Low
Milano, 7 giugno,
factorymilano.com
Mudhoney
Firenze, 31 maggio,
viperclub.eu
Ibrahim Maalouf
Bari, 1 giugno,
fondazionepetruzzelli.it
Dead Can Dance
Fiesole (Fi), 2 giugno;
Roma, 5 giugno, auditorium
conciliazione.it; Padova,
6 giugno, granteatrogeox.com
Nick Waterhouse
Segrate (Mi), 1 giugno,
circolomagnolia.it; Torino,
2 giugno, spazio211.com
Palma Violets
Roma, 4 giugno,
ilcircolodegliartisti.it

Chromatics

84

LEstonia unisola felice,


grazie a manifestazioni
come il Tallinn music week

RADA7

Dal vivo

Tallinn, capitale dellEstonia,


si trova in una posizione strategica. A sud del golfo di Finlandia, il braccio orientale del
mar Baltico, a due ore di traghetto da Helsinki. Tallinn
stata uno sbocco commerciale per lEstonia dallinizio del
secondo millennio. Oggi la
citt sta esportando un nuovo
prodotto: la musica. Al suo
quinto anno, il Tallinn music
week mette in mostra il rock,
il pop e la musica classica del
paese. Attira appassionati da
Finlandia, Russia, Lettonia e
Lituania. Tra gli ospiti c

Elephants From Neptune


Seymour Stein, storico discograico statunitense e fondatore della Sire Records.
Poi ci sono gruppi come i
Prta Vtra, rocker lettoni che
in patria riempiono gli stadi.
Nel discorso inaugurale, il
presidente estone Toomas
Hendrik Ilves ha reso omaggio alle Pussy Riot, invitando
a non dimenticare il loro arre-

sto. Anche se lEstonia ha


meno di un decimo della popolazione di Londra ed gi
sede di una iorente economia digitale (che ha partorito
Skype), nuota in un mare di
canzoni. Come quelle degli
Elephants From Neptune,
una band a met strada tra
Kings Of Leon e Led Zeppelin, o quelle di Mari Kalkun,
cantante che mescola il jazz
al folk tradizionale estone. Il
paese pu ritagliarsi la sua
nicchia nel panorama mondiale, proprio come ha fatto
lIslanda. Con il Tallinn
music week come megafono,
lEstonia ha unottima possibilit di farsi ascoltare.
Kieron Tyler, Mojo

Playlist Pier Andrea Canei

Boogie electric
Mark Lanegan
& Duke Garwood
Sphinx
un vulcano attivo da
trentanni lex cantante degli
Screaming Trees che fa vibrare
midolli spinali col suo vocione
beltenebroso, attraversando
progetti mai troppo allegri e
quasi sempre di fascino. Aspettando leruzione con un compagno di viaggio inglese polistrumentista vagabondo, percorre una fetta di americana
sul vagone merci di Black pudding, colonna sonora per la depressione difusa (un giorno la
chiameremo cos: meno spettacolare ma pi profonda della
grande). Fagioli e cotiche e
blues sul binario della ruggine.

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

The Cyborgs
Hi ha doobie do ha
Si presentano Daft
Steampunk, con maschere da
saldatori e veterogrisaglie, due
robot galeotti fuggiti da una
Rebibbia reinventata da Tim
Burton. Ruggine e ossa si rianimano in presenza di adeguata
ampliicazione; il nuovo album
Electric chair (s, lelettrocuzione per loro simbolo di vita) li
mostra in tutto il loro voltaggio
vintage rock boogie blues e anche un po ragtime; due dynamo con una pronuncia inglese
for beginners ma unexpertise
Black Keys nel trasformare in
bella energia quel che in altre
mani sarebbe mero lavoro di
seghe elettriche.

Ceramic Dog
Masters of the internet
Scaricate musica a gratis / ci piace quando lo fate /
non abbiamo case n famiglie
da sfamare / non siamo umani
come voi. Alzata dingegno di
un altro chitarrista vagabondo,
il quasi sessantenne Ribot, uno
che reinvent il sound di Tom
Waits e miglior quello di Vinicio Capossela. Da Your turn,
nuovo album del suo trio Ceramic Dog, tra rockacci in punta
di plettro e dolore elettriicato,
un arabeggiante atto di sottomissione alle masse fameliche
di suoni scroccati dai tubi, torrent e ciberspazio tutto. Orgogliosa, asserragliata dichiarazione di stenti.

Pop/rock
Scelti da
Luca Sofri

The National
Trouble will ind me
(4Ad)

ora Kuperus e Miller si siano


trasformati in artisti leggeri. In
tutto lalbum resta sempre quel
disagio in cui sono specializza
ti. Solo che ora lo propongono
con pi stile.
Miles Raymer, Pitchfork
Public Service
Broadcasting
Inform - Educate Entertain
(Test Card Rec.)

Diamo il benvenuto a uno de


gli album pi originali degli ul
timi anni. I Public Service
Broadcasting prendono in giro
la forma duo, spesso suonando
come se fossero in sei in una
stanza. In realt Wriggles
worth cura le percussioni e la
parte ritmica mentre J. Will
goose Esq. pensa al resto. Il
risultato teso e intrigante,
prodotto per met con stru
menti veri e per laltra con
un impressionante numero di
campionature. Tra i rif post
punk, spesso i due usano gli
stessi frammenti sonori in di
verse canzoni, creando una
narrazione per tutta la durata
del disco. Prendono ispirazio
ne da spot televisivi e registra
zioni militari, ma rimangono
sempre concentrati sulla melo
dia, dimostrandosi in grado di
scrivere eccellenti canzoni pop
strumentali. Decisamente una
delle uscite da non perdere per
il 2013.
Gareth OMalley, The 405

The National

musicisti neri, Black beauty


non fu mai pubblicato per il
fallimento delletichetta Bufa
lo Records. Lalbum, pubblica
to oggi con quarantanni di ri
tardo, si apre con il punkfunk
di Good & evil (young & able) e
prosegue con il garage di Stay
away. Ma la vera perla Skid,
un brano disperato e spettrale
esaltato dalla voce di Lee.
Black beauty un album eclet
tico che cambia passo con gra
zia, suggerendo una miriade di
direzioni musicali che un Ar
thur Lee pi in salute avrebbe
sicuramente intrapreso.
Luke Torn, Uncut
Adult.
The way things fall
(Ghostly)

Gli Adult. non si sono mai tro


vati a loro agio con gli altri
gruppi electroclash a cui ven
gono accostati in dal loro esor
dio. Il duo di Detroit formato
da Adam Lee Miller e Nicola
Kuperus ha lo stesso mix di
musica dance ed estetica punk,
ma in pi caratterizzato da
un profondo senso di aliena
zione, comunicato da tastiere e
drum machine algide e dal
canto monotono di Kuperus.
Lo stile si conferma anche in
questo quinto album in studio,
che per pi pulito e lineare e
ha un tratto pi pop. Lapoteosi
di questo nuovo approccio
Tonight, we fall, un agile pezzo
new wave con una melodia ac
cattivante. Certo, non che

STGA

Love
Black beauty
(High Beauty)

Talentuoso ma incline allauto


distruzione, allinizio degli an
ni settanta Arthur Lee era alle
corde. Ma proprio in quel pe
riodo lautore di uno dei mi
gliori album di tutti i tempi (Forever changes dei Love) stava
forgiando un nuovo stile: un
misto di hard rock rovente fe
dele allo spirito del suo amico
Jimi Hendrix, funk urbano alla
Curtis Mayield, un po del suo
passato folkrock, e un pizzico
di blues e di reggae. Realizzato
con il produttore Paul
Rothchild, insieme a una band
nuova di zecca formata solo da

RIGHT HEAR MEDIA

Album
The National
Trouble will ind me
(4Ad)

Dopo cinque album pieni di


angoscia e disagio sociale i
National non sembrano ancora
pronti a trovar pace. Lo si pu
capire, visto che il successo di
High violet li ha trasformati da
oggetto di culto indie a una
band da grandi arene. Per que
sto il nuovo album Trouble will
ind me era circondato da una
strana aspettativa. Ma il grup
po cresciuto, e ormai a suo
agio anche fuori dagli scanti
nati di Brooklyn. Il risultato
una collezione di inni e fanfa
re che, come al solito, mettono
a nudo le emozioni del cantan
te Matt Berninger. Nascosta in
fondo allalbum c anche Pink
rabbits, una delle pi belle can
zoni damore mai scritte dal
gruppo. I detrattori diranno
che i National sono troppo au
toreferenziali, ma le emozioni
che raccontano sono le stesse
che proviamo tutti noi, ogni
giorno.
Jenny Stevens, Nme

Daft Punk
Random access
memories
(Columbia)

Public Service Broadcasting

Noah and The Whale


Heart of nowhere
(Mercury)

Artisti vari
Finders keepers.
Motown Girls 1961-1967
(Kent)

Il brano pi famoso di questa


splendida compilation di voci
femminili della Motown
Whats so easy for two is so hard
for one di Mary Wells, pubbli
cata nel 1963. diicile capire
perch a segnare la carriera
della cantante di Detroit non
sia stato questo brano ma il
singolo successivo, My guy.
Esempi perfetti del songwri
ting di Smokey Robinson, en
trambi i pezzi sono cantati son
tuosamente, come del resto
anche la rarissima (Like a)
Nightmare, delle Andantes di
Ann Bogan. Simile a Heatwave,
il singolo stato un lop, e oggi
ne esistono appena dieci copie.
Flo Ballard compare invece in
due canzoni delle Supremes,
Buttered popcorn e Long gone lover, anche queste due clamoro
si lop. Le undici canzoni inedi
te, tra cui Dance yeah dance di
Thelma Brown e I gotta right to
sing the blues di Liz Land, sono
altrettanto valide e dimostrano
che alla Motown anche i brani
scartati funzionavano perfet
tamente.
Lois Wilson, Mojo
Artisti vari
Wagner at the Met
(1936-1954)
Artisti vari. Registrazioni live al
Metropolitan di New York
(Sony)

A partire dalla met degli anni


trenta il Metropolitan diede vi
ta, con cantanti come Lauritz
Melchior e Kirsten Flagstad, a
una vera et delloro wagneria
na, che contribu a salvarlo dal
la bancarotta. Lo splendido
panorama di questo cofanetto
il vertice discograico del
bicentenario.
Andr Tubeuf, Classica

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

85

Cultura

Video
In rete
Italeas

Khodorkovsky, loligarca
ha sidato Putin
Domenica 2 giugno, ore 21.15
Rai5
La vicenda di Michail Chodorkovskij esemplare della Russia contemporanea: fautore
del socialismo prima e brillante aliere del nuovo capitalismo poi, ha pagato con larresto e la prigionia la sida al potere di Vladimir Putin.
Anonymous: lesercito
degli hacktivisti
Domenica 2 giugno, ore 23.05
Laefe
Levoluzione del movimento
che riiutando identit e gerarchie ha rideinito il concetto di
disobbedienza civile nellera
di internet. Dalle origini goliardiche e i gruppi progenitori,
ino agli attacchi pi noti, con
il ruolo nelle rivolte della primavera araba.
Fiamme di Gadda
Marted 4 giugno, ore 0.30
SkyArte
In occasione del quarantesimo
anniversario della morte di
Carlo Emilio Gadda, un ilm
documentario di Mario Sesti
su uno dei geni della letteratura italiana del novecento.
Witness: Jurez
Mercoled 5 giugno, ore 22.00
Laefe
Quattro documentari inediti di
Michael Mann dedicati al lavoro dei fotoreporter in alcune
delle zone pi calde della cronaca internazionale. Nel primo episodio seguiamo Eros
Hoaglan a Ciudad Jurez.
Senza respiro
Gioved 6 giugno, ore 21.00
Rai Storia
Storia della strage dellamianto in Italia, in seguito alla storica sentenza del febbraio 2012,
che ha condannato a 16 anni i
proprietari dellEternit.

86

Dvd
Al ianco di Ai Weiwei
Lirriverente artista contemporaneo Ai Weiwei stato capace di diventare uno dei pochi protagonisti della scena
politica e culturale cinesi riconosciuti dallopinione pubblica occidentale. Questa notoriet, frutto di mostre nei musei pi importanti del mondo,
gli ha permesso di prendere
posizioni sempre pi aperta-

mente critiche nei confronti


del governo di Pechino. Alison
Klayman ha passato al suo
ianco gli anni pi caldi, dal
2008 al 2011, realizzando Ai
Weiwei. Never sorry, uscito in
dvd accompagnato da un libro
con una lunga intervista e una
selezione di post dal blog censurato dellartista.
aiweiweineversorry.com

vimeo.com/65749550
Lattuale legislazione italiana
sulla cittadinanza e sullo ius
soli, senzaltro uno tra i temi
pi discussi nel dibattito
politico recente, crea
situazioni paradossali.
Come quella di Melina, nata
in Italia 19 anni fa da genitori
immigrati dallEcuador, che
quando diventata
maggiorenne ha chiesto il
riconoscimento della
cittadinanza italiana ma se l
vista negare perch da
bambina ha passato quasi un
anno nel paese di origine della
sua famiglia. Del suo caso si
interessata una giornalista
peruviana anche lei vittima
dellattuale legge sulla
cittadinanza: infatti lavora in
Italia da pi di ventanni, ma
non pu assumere
uicialmente la direzione di
una testata perch ancora
cittadina straniera.

Fotograia Christian Caujolle

Limmagine giusta
Dal festival di Cannes, come
da tanti altri festival cinematograici, spesso ci arrivano quasi esclusivamente le immagini
delle star che silano sul tappeto rosso, dei lash dei fotograi,
della lotta degli yacht dei
super ricchi che in quei giorni
incrociano nella baia della cittadina francese, ospitando feste a cui tutti cercano disperatamente di farsi invitare.
Questanno la casualit
della programmazione ha fatto s che si succedessero le
proiezioni di due ilm: Limage

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

manquante del cambogiano


Rithy Panh, che faceva parte
della sezione Un certain regard, e Le dernier des injustes
del francese Claude Lanzmann, presentato fuori concorso. Che Rithy Panh abbia
vinto un premio non importante. Quello che unisce i due
ilm, e che vale la pena di dire,
molto pi importante di
qualsiasi palma. Sono due uomini che hanno dedicato instancabilmente la loro opera
(e la loro vita) a indagare su
due grandi genocidi del nove-

cento: quello messo in atto dai


nazisti nei confronti degli
ebrei e quello perpetrato dai
cambogiani marxisti contro il
loro stesso popolo.
Le dernier des injustes e
Limage manquante sono due
ilm consumati da ununica
grande questione: quale estetica accettabile per fare del cinema su queste grandi tragedie? Qual limmagine giusta? C solo una cosa, troppo
spesso messa da parte, che
pu portare a una risposta valida: letica. u

Cultura

Arte
Il bunker di Tito
D-0 Ark underground,
Konjic, bijenale.ba
Un rifugio antiatomico di Tito
costruito nelle viscere di una
montagna in Bosnia, stato
trasformato in museo e ospita
trenta artisti di paesi diversi. Il
bunker fu completato nel
1979, dopo 26 anni di lavori, e
cost 4,5 miliardi di dollari.
Oltre seimila metri quadrati, la
pianta a ferro di cavallo, per
una capienza di 350 persone,
era stato pensato come centro
di comando in caso di un attacco nucleare. La scelta degli
artisti tiene conto della speciicit di questo luogo carico di
memoria, completamente diverso dallo spazio asettico di
una galleria. Ai trenta artisti
selezionati per lapertura uiciale se ne aggiungeranno altri
a cadenza biennale, che andranno a consolidare la collezione permanente di questo
strano museo.
Libration
DR

Lultima fatica di Salgado


Genesi, Londra, ino al 28 settembre, nhm.ac.uk
Lultimo e pi monumentale
progetto di Sebastio Salgado
(in mostra anche allAra Pacis
di Roma) consiste in duecento
fotograie ed il risultato di
dieci anni di lavoro, una visione enorme e onnicomprensiva. Sono le sue lettere damore al pianeta e meritano rispetto. Il suo manierismo particolare rimane intatto: usa il
bianco e nero con una grana
che esalta la modulazione del
tono, anche sacriicando il nitore. Quando fotografava tragedie, questo suo stile era in
costante contrasto con i soggetti scelti. Genesi non contiene orrori: il tentativo di fotografare lidillio prima del peccato originale, e lo stile tende
talvolta allo sdolcinato.
Financial Times

Graham Ovenden, Ophelia

Regno Unito

Arte perversa
Graham Ovenden
giusto o sbagliato mostrare
le opere di Graham Ovenden?
Alcuni commentatori della
scena artistica britannica hanno riiutato di risponderci,
perino la Tate Gallery. Nato
nel 1943, lartista britannico si
fatto conoscere per le sue fotograie di ragazzi di strada
prima di diventare una igura
di spicco della pop art. Il
2 aprile stato condannato
per pedoilia con sei capi daccusa per indecenza e uno per
molestie sessuali a un minore.
Quattro donne, che avevano
posato per lui da bambine tra

il 1972 e il 1985, lo hanno accusato. Hanno dichiarato di essere state bendate per organizzare dei giochi di degustazione. La sentenza non ancora stata emessa e poi Ovenden, che si dichiara innocente,
pu presentare ricorso. Ma
due giorni dopo la condanna,
la Tate, che possiede 34 opere
dellartista, ha deciso di non
mostrarle pi. Queste foto di
bambine pi o meno vestite,
con pose spesso ambigue, non
erano state esposte, ma erano
visibili sul sito della Tate. Oggi
non pi cos. Opere giudicate interessanti prima del pro-

cesso, sembrano aver perso


improvvisamente il proprio
valore artistico, ma le modelle
hanno il diritto morale di non
voler essere esposte. Limportante , secondo il ilosofo
Matthew Kieran, non distruggere o censurare il lavoro di
Ovenden. Anche se lautore
non avesse fatto nulla di male,
queste immagini sarebbero
state inquietanti perch gli
impulsi oscuri possono esistere in ciascuno di noi. E poi, conoscere i mali dellartista
cambia qualcosa nella valutazione della sua opera?
Le Monde

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

87

Pop
Naturalmente senza igli
Urvashi Butalia
ono passati due anni da quando ho deciso del tutto sconosciuta: perch, allora, la gente la immadi separarmi dalluomo che stavo per spo- gina associata solo ai igli? Le mie amiche con igli parsare. In una serata mite, con una leggera lano di notti insonni, di mariti irresponsabili, di sorelle
brezza che agita le foglie alle nostre spalle, e fratelli poco collaborativi, di iscrizioni scolastiche, di
ci ritroviamo seduti al tavolo di un risto- carriere abbandonate, di voti e universit, non sento
rante. Passato il dolore, lamicizia intatta. altro. E poi il solito commento, buttato l: Ma tu che ne
Parliamo delle cose che abbiamo condiviso, delle ra- sai? Non sei mai stata madre.
Ho appena avuto il mio primo lavoro, in una casa
gioni che ci hanno spinto a separarci, e poi lui mi stupisce dicendo: Sai, lunica cosa che rimpiango che editrice. Mio padre va dal direttore generale, un benavremmo avuto dei bambini bellissimi e tu saresti sta- galese gioviale, per aidargli la sua igliola. Il direttore
ta meravigliosa, sei una madre nata. Io? Una madre mi dice che la prima volta che assume una donna per
un posto di dirigente. Di solito la sua
nata? Su cosa basava questo suo giudizio, mi sono chiesta, e cosa intendeva Sono sempre single azienda preferisce non farlo perch poi
le donne si sposano e fanno igli. Lo dice
dire? vero che ho sempre adorato i e adoro i bambini.
bambini, allora come oggi. In efetti, mi Ormai sono abituata come se fosse un crimine. Io gli prometbasta vederne uno per la strada cammi- a sentirmi chiedere: to che non lo far. E mantengo la pronare per mano o in braccio a un genitore, perch non ti sei mai messa, anche dopo aver lasciato quel
lavoro. Niente matrimonio, niente igli.
per dirigermi naturalmente da quella sposata? Non senti
Mia madre e io stiamo parlando. Mi
parte. Ma suiciente, questo, per dire il bisogno di avere
preoccupo per te, dice, come farai da
che sarei stata una buona madre? Non
un compagno?
vecchia? Tutti abbiamo bisogno di qualne sono afatto sicura.
Non ti senti sola?
cuno. Se non vuoi sposarti, perch non
Trentanni dopo. Sono sempre single
adotti un bambino? Ma davvero una
e adoro i bambini. Ormai sono abituata a Non vuoi dei igli?
buona ragione per adottare un bambino,
sentirmi chiedere: perch non ti sei mai
sposata? Non senti il bisogno di avere un compagno? le chiedo, avere qualcuno che ti faccia compagnia
Non ti senti sola? Non vuoi dei igli? Anche se alcuni quando invecchi? E quali garanzie avrei, comunque?
dei collegamenti mi sfuggono, sono domande che mi No, no, cambia subito registro lei. Non per questo che
faccio spesso anchio: desidero avere dei igli? Mi per- dovresti adottare. Solo, pensa che nonni meravigliosi
do qualcosa se non divento madre? La maggior parte si perde questo bambino potenziale! Un buon motivo
delle mie amiche lo desiderano intensamente: voglio- per adottare, non credi? Forse ne sa pi di me, mi dico,
no sentire la vita crescere dentro di loro, essere incinte, e comincio a informarmi sulle possibilit di adozione.
donare la vita, amare incondizionatamente, avere Per un po, sono eccitata dal cambiamento di vita che
qualcuno che un domani si prender cura di loro (e del mi aspetta, ma alla ine mi manca il coraggio, o la moloro compagno), vivere la gioia della maternit. Io non tivazione. E rinuncio.
Ho fondato una mia casa editrice, che pubblica libri
provo nessuna di queste cose. Signiica che sono uninsensibile? Che non ho sentimenti? Mento a me stessa di donne e sulle donne. un lavoro che faccio con
quando dico che non provo alcun desiderio di avere dei grande passione, che mi d gioia, che mi coinvolge toigli? Lo dico solo perch in realt li desidero, ma non talmente. So che quello che voglio fare per tutta la
voglio sentirmi in alcun modo in difetto e quindi im- vita. Desidero in qualche modo lasciare un segno nel
magino di non volerne? diicile dirlo. Ma sono sem- modo in cui la gente considera le donne, voglio essere
pre molto diidente verso me stessa, e mi preoccupo: parte del cambiamento. una follia questa ossessiosono davvero la persona soddisfatta che credo di esse- ne? Perch non ho mai provato la stessa cosa per la maternit? O sto solo compensando un desiderio inappare, o sto solo ingendo?
Quella frase del mio amico non mi ha pi abbando- gato? Mi dicono che la maternit il destino di una
nata. Ogni tanto ci ripenso e comincio a chiedermi: se donna, quello che la completa. Allora perch pubblisono cos portata per diventare madre, allora perch care libri cos importante? Eppure non mi sento innon ho mai sentito un desiderio attivo di maternit? completa, o inadeguata. Ho qualcosa che non va?
Da molti anni la mia amica Judith cerca di avere dei
Ripenso alle mie amiche che parlano di un sentimento
di amore incondizionato. Be, non una cosa che mi sia igli. Ha avuto una serie di aborti spontanei ed pro-

Urvashi BUtalia

uneditrice e
femminista indiana.
Questo articolo
uscito su Live Mint
con il titolo Childless,
naturally. tratto da
Of mothers and others,
a cura di Jaishree
Misra, pubblicato da
Zubaan con Save the
Children Fund, India.

88

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

GabrIella GIandellI

fondamente depressa. I rapporti con suo marito stanno diventando sempre pi tesi. entrambi desiderano
ardentemente avere dei igli, ma sembra proprio che
non ci riescano. Un bel giorno io e lei ne parliamo, in
una fredda citt europea. Perch non adotti? le chiedo
Come faccio? risponde. non so neanche che cosa proverei per un bambino non mio. Ma sar tuo, le assicuro.
anche se non lo avrai partorito sar sempre tuo. Continuiamo a parlare. Mi lancio in una difesa appassionata delladozione, della sua importanza, della maternit
che non solo quella biologica. Tornata a casa in India,

le scrivo una lunga lettera, persuasiva, eloquente. lei


mi dice che stata fondamentale, nella scelta che ha
fatto. Oggi ha due belle bambine, sorelle, adottate nello stesso paese, e ha scritto un libro sulla maternit che
diventato un best seller. Perch sono stata cos convincente? a dire il vero non lo so.
Sono con la mia amica Mona ahmed, una hijra, nella sua casa di Mehendiyan, a delhi, un complesso residenziale con due moschee, una madrassa, due cimiteri, un dhobi gat (lavatoio) e molte abitazioni. Maschio
ino a 18 anni e poi castrato, Mona diventata donna
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

89

Pop

Storie vere

dopo essersi sottoposta allintervento di cambio di sesso. Aveva sempre desiderato avere un iglio, mi dice.
Volevo stringere un bambino tra le braccia, crescerlo,
imparare a essere madre. Oggi ha da poco passato i
settantanni, e una ventina danni fa ha realizzato il suo
sogno, quando una vicina di casa morta di parto e il
marito non sapeva che farsene della bambina appena
nata. Mona, allora, ha creato una famiglia dove lei
era il padre, abbu, la sua amica trans Neelam era la madre, ammi, e il suo maestro spirituale, Chaman, era la
nonna, dadi. Nella realt, per, i ruoli erano mescolati.
Era Mona la vera madre di Ayesha, la bambina: lha
nutrita, le ha dato un nome, una data di nascita e
unidentit. Ho scelto il 26 gennaio come data di nascita, mi ha detto, perch volevo che fosse libera come
lIndia. E ho imparato a fare la madre, ha aggiunto. Andavo tutti i giorni dalla pediatra e le chiedevo di insegnarmi come dovevo darle da mangiare, farle fare il
ruttino, lavarla, cambiarla, quali erano le cose a cui dovevo stare attenta, come dovevo fare per capire quando era il caso di alzarmi la notte, e cos via. A essere
madri si impara, dunque? Per le donne un fatto istintivo, e per una persona come Mona, un padre che in
realt una madre?
La iglia di Mona, Ayesha, viene a trovarmi. Parliamo della sua vita: una giovane donna cresciuta in una
famiglia di transessuali, con un padre (Mona) che in
realt era la madre, e una nonna (Chaman) a cui tutti si
rivolgevano al maschile, tranne Ayesha che la chiamava nonna. Riesci a immaginare come pu essere stato?
mi chiede. Mi hanno dato tanto amore, ma una ragazzina ha bisogno anche di altre cose, crescendo, si fa
tante domande su se stessa, sul suo corpo. A chi potevo
rivolgermi? Non cerano altre donne, solo questi uomini-donna, queste persone dalla sessualit indeinita.
Mi sentivo cos sola. Forse la maternit non una cosa
che si impara, dopo tutto.

Christina Mercado
stata eletta al
provveditorato di
Lytle, in Texas, con
un voto di margine:
lunico. Solo
33 persone si sono
recate alle elezioni
della cittadina, che
ha 2.500 abitanti, e un
solo votante veniva
dal distretto per il
quale era candidata
Mercado. N lei n il
suo rivale per il posto
potevano votare,
perch sono residenti
in un altro distretto.
una dimostrazione
concreta del fatto che
ogni voto
importante,
ha dichiarato
il portavoce del
provveditorato
di Lytle.

n gioved mattina, Bina, la iglia del


presswallah (lo stiratore) di fronte a
casa mia, scappa di casa. Nessuno
sospetta niente ino al pomeriggio.
Era andata a scuola dove aveva un
esame, forse dopo uscita con gli
amici a festeggiare. Ma Bina una brava ragazza,
non esce senza prima avvertire i genitori, e cos quando arriva la sera i genitori cominciano a preoccuparsi.
Tornati a casa nella loro comunit, si chiedono se sia il
caso di rivolgersi alla polizia. Temono uno scandalo: e
se fosse solo unevasione innocente? Magari la ragazza
andata da qualche parte e poi si addormentata. Perch rendere pubblica la sua scomparsa? Ma quella sera
manca da casa un altro ragazzo, il iglio di un vicino. I
sospetti cominciano a trasformarsi in certezze, e i genitori decidono di sporgere denuncia. Un paio di giorni
dopo, la polizia ritrova i due ragazzi in una citt vicina
e li riporta a casa. Giurano che la loro stata una fuga
innocente: hanno solo fatto un giro allo zoo, sono stati
al cinema e poi, per paura di essere sgridati dai genitori, hanno preso un autobus e sono andati a casa di un
parente. Avete dormito insieme? chiedono i genitori

90

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

preoccupati, usando degli eufemismi. Non esiste un


modo diretto di chiedere a due ragazzini se hanno fatto
sesso, non c un vocabolario adatto. No, no, rispondono loro con forza. I genitori non smettono di chiedere
quello che i due ragazzi hanno capito benissimo che
vogliono sapere.
Un mese dopo Bina incinta. Sua madre e io la accompagniamo in una clinica vicina. Tentiamo di dire
al medico che stato un incidente, ma Bina pi veloce di noi. No, dice, non era la prima volta con quel ragazzo. Noi ammutoliamo. chiaro che ha mentito a
sua madre e a me. Sua madre distrutta. Ho fatto cos
tanto per lei, ed questa la ricompensa? Io capisco il
suo dolore, ma mi chiedo anche: dov inito lamore
incondizionato? Quand che entrato in gioco il fattore ricompensa? In che modo i igli devono ricompensarti? Bina abortisce e resta persona sgradita. Il ragazzo scompare dalla sua vita e poco dopo sposa unaltra.
I peccatucci dei maschi sono pi tollerati.
Due anni dopo Bina scappa di nuovo. Questa volta
con un uomo sposato. Sua moglie sterile, e lui sposa
Bina e la porta a vivere nella sua casa. Bina gli d due
igli, rendendolo luomo pi felice del mondo. Ora
sposata, e anche madre. I suoi genitori sono sollevati e
felici. Tutto risolto. madre. Nessuno oser pi dire
niente, ora. E oltretutto il marito benestante. Legittimit e ricchezza: una combinazione vincente. In seguito, Bina aiuter il fratello ad avviare un servizio di
taxi inanziando lacquisto di unauto.
venuta a trovarmi unamica occidentale. Parliamo a cena. il compleanno di suo iglio e lei non sa se
chiamarlo o no. Hanno un rapporto diicile, teso. Il iglio ce lha con la madre perch pensa che lei non gli
dedichi abbastanza tempo e attenzione, da quando si
separata dal padre. La madre preoccupata perch il
iglio non ha ancora trovato un lavoro. Alla ine lo chiama. Tanti auguri, gli dice. Parlano, in tono afettuoso e
poi, di colpo, esplodono rabbia, risentimento, quasi
una sorta di odio. Lo sapevo, dice lui, fai sempre cos,
vuoi sempre mortiicarmi. Lei cerca di spiegare, lui
non vuole ascoltare, lei sconvolta ma cerca di non
troncare la conversazione. La telefonata inisce male.
Sono una cattiva madre? mi chiede. Faccio male a desiderare una carriera? Ho fatto quello che ho potuto per
lui, gli voglio bene, ma non sarebbe ora che prendesse
in mano la sua vita? Secondo te che cosa dovrei fare?
Non ho una risposta a questa domanda.
Sono a casa. Mia madre, novantanni, non sta bene.
Diventa ogni giorno pi debole, non riesce a mangiare,
devessere accompagnata al bagno. Un giorno, mentre
laiuto a lavarsi mi chiede, come potr mai ripagarti? E
io chiedo a me stessa e a lei come le venga in mente un
pensiero del genere. Ha passato gran parte della sua
vita a crescere non uno ma quattro igli, certamente le
dobbiamo qualcosa. Di nuovo la storia della ricompensa. Via via che diventa pi debole, mi ritrovo a organizzare la mia vita intorno ai suoi bisogni: lascio luicio
per tornare a casa a pranzo perch lei non resti sola, la
metto a letto la sera e resto con lei, mano nella mano,
inch non si addormenta tranquilla, le faccio il bagno,
laccudisco, le d da mangiare, la porto a passeggio,

GABRIELLA GIANDELLI

trascorro del tempo con lei in altre parole, le faccio da


madre. Un amico commenta, sei diventata tu, la madre. Ne parlo con le amiche e scopriamo che ci troviamo tutte in situazioni simili, madri delle nostre madri.
Diventiamo le nostre madri. questo che sintende,
quando si parla di naturalit dellessere madri?
Stiamo cercando di organizzare una riunione del
direttivo di una ong di cui faccio parte. Siamo in sei e
dobbiamo trovare una data che vada bene per tutti.
Uno di noi, un uomo, dice che per lui andrebbe meglio
un ine settimana, perch ha un iglio che sta per sposarsi ed molto occupato. Unaltra annuncia che sta
per diventare nonna, e allimprovviso tutti cominciano
a scambiarsi storie di igli e nipoti, e a dire quanto sia
meraviglioso. Io mi intrometto per dire che non so
niente di queste cose, e loro mi consolano, non preoccuparti, ti nomineremo nonna onoraria. Niente igli,
niente preoccupazioni. vero, penso, sono fortunata.
Non dovr mai preoccuparmi della scuola a cui iscrivere mio iglio, o della media con cui sar ammesso al
college. Non dovr neanche afrontare le angosce pi
profonde che vivono tutte le madri.
Ma non c solo il sollievo. Le preoccupazioni restano. Ho appena visto unamica letteralmente distrutta
per la perdita del iglio ventenne morto in un incidente. inconsolabile, si sente come se le avessero strappato una parte di s, un pezzo del suo stesso corpo.
La maternit anche questo, lattaccamento profondo
e intenso che ti lega a un iglio, la disperazione terribile e devastante quando lo perdi. E io? Sarei riuscita a

sopravvivere a un cos grande dolore, se fosse successo a me? Inutile fare congetture, ma il solo pensiero di
una madre che perde un iglio mi riempie il cuore di
angoscia: non pu esserci lutto peggiore. Non avere
igli una consolazione, ma solo da un punto di vista
egoistico.
E poi minterrogo. Per anni mi sono deinita una
donna single. Una deinizione importante, per me: essere single una condizione positiva, che non implica
una mancanza o una negazione, come nella formulazione non sposata. Per la condizione di chi non ha
avuto igli, invece, non esistono formulazioni positive.
Sentiamo parlare solo di coppie senza igli, e di donne sterili. Perch? Io non ho fatto la scelta di non avere igli, ma andata cos. Non provo un senso di perdita per questo, la mia vita stata gratiicante in tanti altri
modi. Perch dovrei deinirla nei termini di una mancanza? Sono una donna sterile? Non riesco a conciliare
questa deinizione con quello che so di me stessa.
Ricordo una delle autrici che abbiamo pubblicato,
una domestica che si chiamava Baby Halder. Aveva
avuto il suo primo iglio quando aveva solo tredici anni.
Lei stessa una bambina, era diventata madre senza
quasi rendersene conto. A un certo punto, ripensando
alla sua infanzia, aveva osservato quanto fosse stata
breve ed eimera. Un pomeriggio, sinita dopo aver
accolto in casa e servito i pretendenti di sua sorella, si
lasci scivolare a terra lungo una parete, e si mise a rilettere sulla sua vita. La sua infanzia era stata cos breve che la vide scorrere tutta davanti ai suoi occhi in
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

91

Pop
PHILIP ROTH

uno scrittore
statunitense. Il suo
ultimo libro Nemesi
(Einaudi 2011).
Questo articolo il
discorso per
laccettazione del
Pen/Allen
foundation literary
service.

92

pochi istanti. Ne leccai ogni attimo, disse, come la


mucca lecca il suo vitello, per assaporarla e farne tesoro. Anche se la legge lo vieta, per tante delle nostre ragazze la maternit arriva prima che abbiano smesso di
essere bambine. una cosa giusta? Perch tanto valorizzata?
Niente semplice, per. Recentemente, sui giornali si parlato molto della storia di una coppia bengalese residente in Norvegia: le autorit norvegesi gli
hanno tolto i due bambini. Stando alle cronache, uno
dei bambini soffrirebbe di un cosidetto disturbo
dellattaccamento: comincia a sbattere la testa contro
il muro ogni volta che vede la madre. I giornali parlano
di un rapporto teso, conlittuale e a volte violento tra
madre e iglio. Alla ine, la madre stata giudicata inadatta a occuparsi dei bambini, che sono stati aidati a
uno zio. Quando i bambini sono arrivati in India, la
questione ha assunto connotazioni completamente
diverse, di carattere politico e nazionalistico. Ora il
problema se la Norvegia debba decidere cosa giusto e cosa non lo per i nostri bambini. Nel Bengala, la
commissione per i diritti dei minori ha stabilito che i
due bambini devono essere riconsegnati alla madre.
Nessuno degli articoli apparsi sui giornali dice niente
sulla efettiva capacit della donna di occuparsi dei igli, o degli efetti che questo continuo tira e molla pu
avere su di loro.
La mia conoscenza dei fatti si basa solo su quel che
riferiscono i giornali e non saprei dare un giudizio sui
torti e le ragioni delle parti coinvolte. Il problema che
mi pongo un altro. Nel forum di discussione online
Feministsindia circola unaria di soddisfazione per la
decisione di restituire i igli alla madre. Si d per scontato che la madre sia la tutrice naturale dei igli (torniamo alla storia della naturalit), la persona pi
adatta a prendersi cura di loro. Perch? Come femministe abbiamo sempre messo in discussione la naturalit della maternit, eppure eccoci qua a darla per
scontata, senza neppure prendere in considerazione
lidea che le madri possano essere violente, incapaci di
occuparsi dei loro igli e perino poco disposte a farlo.
Mi chiedo: come stanno le cose veramente? Le autorit norvegesi non hanno tenuto conto delle diverse
sensibilit culturali? O, come spesso accade, hanno
creduto soltanto alla versione del padre? Tutto quello
che hanno scritto i giornali sulle presunte violenze della madre sarebbe falso, dunque? Oppure noi, come
femministe, stiamo riafermando il mito della maternit? Dove sta la verit? Il rapporto tra una madre e un
iglio sempre meraviglioso? Non ho risposte a queste
domande.
Allora, quali conclusioni trarre? La maternit un
fatto naturale? Non avere igli una maledizione? La
sterilit qualcosa di spaventoso, una vita di mancanza, di perdita di quello che avrebbe potuto essere? O
solo un altro modo di vita? Una scelta, un caso, una circostanza, chiamatela come volete, ma per me una
vita felice e appagante nonostante sia o forse proprio
perch come si suol dire senza igli. Per quelle come me che avessero ancora dei dubbi, state tranquille,
si vive benissimo. u dic

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

Quando andavo
a Praga
Philip Roth
al 1972 al 1977, ogni primavera andavo a Praga una settimana o dieci
giorni per incontrare un gruppo di
scrittori, giornalisti, storici e professori che allepoca erano perseguitati
dal regime totalitario cecoslovacco
sostenuto dallUnione Sovietica.
Ero seguito quasi sempre da un uomo in borghese,
nella mia camera di albergo cerano microspie e il telefono della stanza era intercettato. Ma fu solo nel 1977,
mentre stavo lasciando un museo dove ero andato a
vedere una ridicola mostra di pittura sul realismo socialista sovietico, fu solo al sesto anno che la polizia mi
ferm. Lintervento mi fece paura e il giorno dopo,
ascoltando il loro consiglio, lasciai il paese.
Anche se mi tenni in contatto per posta a volte posta cifrata con alcuni degli scrittori che avevo conosciuto e aiutato a Praga, non riuscii a procurarmi un
visto per tornare in Cecoslovacchia per dodici anni,
ino al 1989.
In quellanno i comunisti furono cacciati e sal al
potere il governo democratico di Vclav Havel, in modo pienamente legittimo (non diversamente dal generale Washington e dal suo governo nel 1788) per voto
unanime dellassemblea federale e con il sostegno
schiacciante del popolo ceco.
A Praga passavo molto del mio tempo con il romanziere Ivan Klma e sua moglie Helena, che psicoterapeuta. Ivan e Helena parlavano inglese, e insieme a
molti altri tra cui i romanzieri Ludvk Vaculk e Milan
Kundera, il poeta Miroslav Holub, il professore di letteratura Zdenek Strybyrny, la traduttrice Rita Budinova-Mylnarova, che in seguito Havel ha nominato sua
ambasciatrice negli Stati Uniti, e lo scrittore Karol Sidon, dopo la Rivoluzione di velluto capo rabbino di
Praga e poi della Repubblica Ceca questi amici mi
dettero unampia formazione su cosera la feroce repressione governativa in Cecoslovacchia.
Questa formazione prevedeva anche visite, in
compagnia di Ivan, ai luoghi dove i suoi colleghi come lui privati dei loro diritti dalle autorit svolgevano
gli umili lavori a cui lonnipresente regime li aveva
malevolmente assegnati. Una volta sbattuti fuori
dallUnione degli scrittori, gli avevano proibito di pubblicare e insegnare e guidare una macchina e guadagnarsi da vivere decentemente ciascuno secondo la
sua vocazione. Per sicurezza, ai loro igli, i igli del segmento pensante della popolazione, era stato proibito
di frequentare le istituzioni accademiche.
Alcuni di quelli che conobbi e con cui parlai vendevano sigarette nei chioschi agli angoli delle strade,
certi maneggiavano una chiave inglese nellazienda
idrica pubblica, altri passavano le giornate in bicicletta

consegnando ciambelle ai negozi, altri ancora lavavano inestre o impugnavano la scopa come aiuto custode di qualche sperduto museo della citt. Queste persone, come ho lasciato intendere, erano la crema
dellintellighenzia del paese.
Cos era e cos al tempo di un sistema totalitario.
Ogni giorno porta un nuovo crepacuore, una nuova
scossa, maggiore impotenza, e lennesima riduzione
della libert e del libero pensiero in una societ censurata gi oppressa e imbavagliata.
I soliti rituali dellumiliazione: la perdita progressiva della tua identit, la soppressione della tua autorit
personale, leliminazione della tua sicurezza. Un intenso desiderio di solidit, di equilibrio, di fronte a una
pervasiva incertezza. Limprevedibilit come nuova
norma e langoscia continua come suo efetto oltraggioso.
E lira. La farneticazione maniacale di un essere
ammanettato. Deliri di rabbia inutile che devastano
solo te stesso. Insieme a tua moglie e ai tuoi igli, impregnarsi di tirannia con il caf del mattino. Il costo
dellira.
La macchina spietata e traumatizzante del totalitarismo che tira fuori il peggio da tutto e, con il tempo,
tutto diventa pi di quanto si possa sopportare.
Una storiella divertente da un tempo grigio e noioso, e poi me ne star buono e zitto.
La sera del giorno successivo al mio incontro con
la polizia, quando lasciai saggiamente Praga in tutta
fretta per tornarmene a casa, Ivan fu prelevato a casa
sua e, come altre volte, interrogato per ore. Solo che
quella volta non lo torchiarono tutta la notte sulle sue
attivit sediziose e clandestine o su quelle di Helena e
della schiera di dissidenti piantagrane e disturbatori
della quiete totalitaria. Invece con un cambiamento
piacevole per Ivan gli chiesero dei miei annuali viaggi a Praga.
Come poi mi raccont in una lettera, ebbe solo una

STEFFEN POPP

Poesia

Respirare,
non smettere
Ininito calpestare. Andare a ritroso nei ruscelli
o giacere a fondo, come pesci.
I regolatori in questo blu
dirigono limbrunire sulla mia pelle.
Ruggine dai palazzi alti. Silenzio.

un poeta e scrittore
tedesco. nato a
Greifswald nel 1978 e
vive a Berlino. Questa
poesia raccolta in
Ricostruzioni. Nuovi
poeti di Berlino
(Scheiwiller 2011), a
cura di Theresia
Prammer.
Traduzione di
Theresia Prammer.

La forza prosegue, ipnoticamente


come geometria. uno scomparire.
Gli animali della pianura posano
il loro pelo febbrile accanto alle pietre.
Il mio cuore pieno di sangue.
E tutti i luoghi mai raggiunti
sono in me, uno spiraglio
di inestre aperte.

Stefen Popp

risposta una sola da dare a tutta la loro accanita inquisizione notturna sul perch ogni primavera me ne
andavo a zonzo per la citt.
Non leggete i suoi libri?, chiese Ivan ai poliziotti.
Come prevedibile, loro furono presi in contropiede
da questa domanda, ma Ivan si afrett a illuminarli.
Viene per le ragazze. u gc

Scuole Tullio De Mauro

Genitori che insegnano


La stampa francese sta dando inconsueta risonanza a una tesi di
dottorato discussa in novembre
alluniversit di Borgogna, autrice
Annie Lasne, titolo: La singulire
russite scolaire des enfants denseignants: des pratiques ducatives parentales spciiques? Scavando nelle statistiche e integrandole con
sondaggi qualitativi, la tesi (tutta
leggibile in rete) analizza i perch
del successo scolastico dei igli di
insegnanti, maggiore di quello di
igli di altri appartenenti al ceto
dirigente e intellettuale. Quasi

mezzo secolo fa gli alunni di don


Lorenzo Milani nella Lettera a una
professoressa disegnarono impietosamente limmagine di Pierino
del dottore o, meglio, il ritratto
di una scuola che fa studiare
Pierino e non sa fare altrettanto
con Gianni, iglio di chi non appartiene al Pil, Partito italiano
laureati.
Ancora oggi a qualcuno come
Ernesto Galli della Loggia queste
paiono demenzialit, ma male
informato. Le statistiche nazionali e le indagini comparative inter-

nazionali si sono accumulate, in


Italia le avvi Fiorella Kostoris, e
sappiamo che dal pi al meno i sistemi scolastici stentano a garantire (come in Finlandia o Corea
del Sud) equit di percorsi e risultati ad allievi che vengono da famiglie e classi sociali di diversa levatura culturale. I igli di insegnanti risultano i pi avvantaggiati ino alle medie superiori. Lasne
scarta ipotesi ovvie e inine addita
la causa nella particolare contiguit di atmosfere e informazioni tra
la scuola e lambito familiare. u
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

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Scienza

ALex YALLOP (GreeNPeACe)

Un vivaio di palme da olio della Herakles Farms in Camerun

della piantagione. Inoltre la disoccupazione di massa in Camerun fa pensare che non


ci saranno pressioni salariali ancora per
molti anni, osservava la Herakles Farms.
La cosa pi incredibile il cinismo.
Quando si guarda il sito internet della Herakles Farms, sembra quello di unong,
mentre le loro intenzioni sono chiaramente
quelle di spremere il Camerun come un limone, osserva Frdric Mousseau, direttore politico dellOakland institute, che assicura che tutti i documenti sono stati riconosciuti come autentici.

Un segnale ai mercati

Alla conquista
delle terre dAfrica
Gilles van Kote, Le Monde, Francia
Mentre il prezzo dellolio di
palma sale, i produttori cercano
nuove terre per piantare i loro
alberi. In Camerun un
gigantesco progetto al centro
di molte polemiche
l progetto della Herakles Farms, una
iliale di un fondo speculativo di New
York, di realizzare una piantagione di
palme da olio in Camerun sembra destinato a fallire. Dopo che due ong, Greenpeace e lOakland institute, hanno accusato
la Herakles Farms di aver mentito e corrotto
diverse persone, il 18 maggio lazienda ha
annunciato la sospensione delle sue attivit
in Camerun.
Nel 2009 la sua iliale camerunese, la
Sithe Global Sustainable Oils Cameroon
(Sgsoc), aveva ottenuto dal ministero
delleconomia una concessione di 73mila
ettari di terreno nel sudovest del paese, alla
frontiera con la Nigeria, per produrre olio di
palma. Ora Greenpeace e lOakland institute sperano di aver dato il colpo di grazia
alliniziativa, rendendo pubblico il 22 maggio un rapporto che rivela le contraddizioni

94

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

tra i discorsi pubblici della Herakles Farms


e il contenuto di documenti interni
dellazienda, interviste ed email dei suoi
dipendenti.
Il contrasto particolarmente forte tra il
modo in cui Bruce Wrobel, amministratore
delegato della Herakles Farms, presentava
lazienda nel settembre 2012 in una lettera
aperta e il contenuto di documenti destinati ad attirare gli investitori. Nel testo Wrobel, che si deinisce un difensore dellambiente e un militante nella lotta alla povert, parlava di un progetto commerciale di
olio di palma di dimensioni modeste destinato a favorire loccupazione, lo sviluppo
sociale e a migliorare la sicurezza alimentare. Il tono era molto diverso in un documento interno inito nelle mani delle due
ong, in cui la Herakles Farms descrive tutti
i vantaggi di un investimento in Camerun
rispetto alla Malesia, primo produttore
mondiale di olio di palma: aitti bassissimi
(tra 0,1 e 1 dollaro per ettaro rispetto ai tre
o quattromila della Malesia); esenzione
iscale per dieci anni dopo lentrata in produzione della piantagione; stipendi pi bassi della met e cos via. In totale un risparmio valutato in 450 milioni di dollari (350
milioni di euro) nel corso del ciclo di vita

Il rapporto mette in evidenza una dichiarazione di Wrobel del settembre 2012, secondo cui il legno ottenuto dal disboscamento
della concessione doveva essere venduto
per donare il ricavato al governo camerunese, e un documento del marzo 2013 nel
quale la Herakles Farms aferma che la
vendita del legno potrebbe permettere un
immediato aumento dei proitti.
Alcune testimonianze ottenute dalle
ong parlano di un ricorso frequente alla corruzione delle autorit locali. In unintervista, un alto funzionario del catasto camerunese ha raccontato di come gli fossero stati
promessi dei posti di lavoro per i suoi parenti da Hamilton Jones, allepoca direttore
operativo della Herakles Farms in Camerun. In gennaio un rapporto del ministero
delle Foreste afermava che la Sgsoc aveva
ottenuto delle terre ricorrendo spesso
allintimidazione e alla corruzione, soprattutto nei confronti dei capi e dei responsabili delle varie comunit locali. Da mesi le
ong accusano la Sgsoc di essere nellillegalit perch non ha ottenuto il decreto presidenziale richiesto per le concessioni di terre
demaniali superiori a 50 ettari, e perch impedisce agli abitanti laccesso ai campi e
alle risorse forestali. La decisione della Herakles Farms di sospendere le attivit in
Camerun e di mettere in cassa integrazione
690 dipendenti locali fa seguito a uningiunzione del ministero delle foreste.
Questultimo aveva gi registrato nel 2012
molti disboscamenti illegali, che avevano
costretto la Sgsoc a pagare una multa di 24,5
milioni di franchi Cfa (37.350 euro).
Questa sospensione preigura la ine del
progetto? Per Brendan Schwartz, di Greenpeace, lesito della vicenda, qualunque sia,
sar un segnale per i mercati e gli far capire
quand che un progetto come questo pu o
meno essere realizzato. u adr

BIOLOGIA

I funghi
che ci popolano

ANTROPOLOGIA

Lallattamento
di Neandertal

HArroweLL, AuSTIN, ArorA

Le donne neandertaliane allattavano la prole in modo esclusivo per sette mesi e la svezzavano dopo circa 14 mesi. quanto
risulta dallanalisi delle concentrazioni di bario e calcio in denti
moderni e fossili, elementi che
variano a seconda dellalimentazione del bambino. Se confermato, scrive Nature, sarebbe
un tempo di allattamento pi
breve che nella popolazione
umana moderna.

Quel prurito irresistibile


JACoB.JoSe

Pi o meno 200 tipi di funghi


soggiornano paciicamente nei
nostri piedi: unottantina colonizzano il tallone, circa 60 le unghie e 40 la pelle tra le dita. Altre comunit risiedono sul palmo della mano, sullavambraccio e nellinterno del gomito dove si contano tra i 18 e i 32 diversi
funghi. Torace e addome sono
invece le regioni meno abitate.
Il censimento fungino opera di
un gruppo di biologi del National human genome research institute di Bethesda, che ha sequenziato il dna dei funghi isolati in 14 diversi punti del corpo
di dieci persone sane. Mediamente queste comunit convivono in equilibrio tra di loro e in
simbiosi con lospite, spiega Nature. Quando lequilibrio si
rompe i funghi nocivi possono
prendere il sopravvento e dar
luogo a micosi, come il piede
datleta.

Neuroscienze

Science, Stati Uniti


Il prurito cronico, come quello
indotto da farmaci o malattie, pu
essere diicile da eliminare. Alcuni
antidoloriici, come la morina,
creano una sensazione di prurito cos
intensa e non trattabile da
costringere a modiicare la terapia.
stato per individuato un composto
chimico speciico che fa da mediatore
della percezione del prurito. Gi si sapeva che la
sensazione trasmessa da alcune cellule nervose, quelle
del tipo TrPV1, coinvolte anche nella trasmissione della
percezione del calore e del dolore. Queste cellule inviano
al cervello la sensazione di prurito grazie alla produzione
della molecola Nppb. Se i neuroni non possono produrre la
Nppb, anche la sensazione di prurito scompare. I topi che
mancano artiicialmente del neuropeptide Nppb non si
grattano neanche quando vengono a contatto con sostanze
che inducono il prurito, come listamina. Ci sono inoltre
altre fasi nella trasmissione della sensazione di prurito, che
coinvolgono i neuroni nel midollo spinale. rimane
comunque lontana una cura, perch lNppb essenziale
per altri processi vitali e non si pu quindi bloccare le sue
lazione. Conoscendo per tutti i meccanismi della
trasmissione sensoriale, dovrebbe esser possibile
immaginare nuove terapie. u

IN BREVE

Biologia Il mantello bianco delle tigri, molto raro in natura, dipende dalla mutazione di un gene chiamato SLC45A2. Secondo
Current Biology, la mutazione
una normale variazione del colore della pelliccia di tigri altrimenti sane. Se le tigri bianche
sono cos rare in India, perch
sono state attivamente cacciate.
Salute Sembra che il virus
dellinluenza aviaria H7N9
possa trasmettersi attraverso il
contatto diretto, almeno tra i
furetti, scrive Science. Il virus si
trasmette invece male per via
aerea.
Evoluzione Lavversione per lo
zucchero degli scarafaggi Blattella germanica stata acquisita
di recente. La presenza di trappole con esche dolci, introdotte
una trentina di anni fa, avrebbe
modiicato il sistema neurosensoriale degli insetti: alcuni scarafaggi non sono pi attirati dal
glucosio delle trappole, spiega
Science.

Davvero? Anahad OConnor

Da dove arriva lo zucchero


Gran parte degli zuccheri
in eccesso che assumiamo
viene dalle bibite?
Dagli anni settanta la percentuale media di calorie giornaliere che viene dalle bibite
pi che raddoppiata negli Stati
uniti. I nuovi dati dei Centri
per il controllo e la prevenzione delle malattie, per, dimostrano che la maggior parte
degli zuccheri in eccesso presenti nella dieta statunitense
non deriva dalle bibite ma da-

gli alimenti. Pur essendo ovvi


bersagli delle campagne sanitarie, le bevande gassate e
zuccherate rappresentano in
media un terzo delle calorie
degli zuccheri in eccesso consumati negli Stati uniti in un
giorno normale. Quasi il 70
per cento delle calorie degli
zuccheri in pi assunti quotidianamente vengono invece
da prodotti trasformati come
pane, marmellata, dolci e gelato, ma anche salsa di pomodoro, condimenti vari, cracker

e cereali misti. In genere sulle


etichette gli ingredienti sono
elencati per peso in ordine decrescente. Per capire se un
prodotto molto zuccherato
dovrebbe bastare controllare
se lo zucchero, in una forma o
nellaltra, compare ai primi
posti.
Conclusioni La maggior parte
degli zuccheri in eccesso consumati negli Stati uniti in un
giorno normale viene dagli
alimenti e non dalle bibite.
The New York Times

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

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Il diario della Terra


Ambiente Un mondo di sfollati
u Pi di 32 milioni di persone hanno dovuto lasciare le loro case
nel 2012 a causa di alluvioni, tempeste, terremoti e altri disastri
naturali. La maggior parte dei disastri legata ai cambiamenti
climatici, denuncia il nuovo rapporto dellInternal displace-

ment monitoring centre fondato dal Norwegian refugee


council. LAsia e lAfrica centroccidentale sono state le regioni
pi colpite. Le alluvioni in India e in Nigeria sono responsabili
del 41 per cento degli sfollati nel mondo.
Pakistan
Alluvioni
da monsoni
1,9 milioni

Stati Uniti
Uragano Sandy
776mila

Cuba
Uragano Sandy
343mila

India
Primi monsoni
6,9 milioni
Secondi monsoni
Nigeria
2 milioni
Alluvioni
Cina
Ciclone Nilam
stagionali
Tifone Hakui
210mila
6,1 milioni
21 milioni
Monsoni giugno
Sud Sudan
1,4 milioni
Alluvioni
Tifoni Saola&Damrey
stagionali
867mila
340mila
Tifone Kai-Tak
530mila
Monsoni aprile
Madagascar
443mila
Ciclone Giovanna
Terremoto nello Yunnan
190mila
185mila

Paesi con almeno 50mila sfollati

Alluvioni Le alluvioni che


hanno colpito il sudest della
Norvegia hanno costretto centinaia di persone a lasciare le
loro case. u Due persone sono
morte negli allagamenti nel
nord dellAlgeria.

zato la ripresa a giugno della


caccia alle balenottere.

Terremoti Un sisma di magnitudo 8,3 stato registrato nel


mare di Okhotsk, al largo della
Russia. Non ci sono state vittime. Scosse pi lievi sono state
registrate a Tonga, nello Yemen, in Algeria e in Canada.

Dighe La Repubblica

Tornado Sedici persone sono


rimaste ferite nel passaggio di
un tornado a sud di Mosca, in
Russia.
Cetacei LIslanda ha autoriz-

96

Giappone
Alluvioni
a Kyushu e frane
250mila

Niger
Alluvioni
stagionali
530mila

Totale
32,4 milioni
di sfollati

Vulcani Il risveglio del vulcano Copahue, al conine tra il


Cile e lArgentina, ha costretto
il governo cileno a trasferire
duemila persone.

Corea del Nord


Alluvioni
da monsoni
212mila

Ciad
Alluvioni
stagionali
500mila

Per
Alluvioni legate
alla Nia
138mila

Paesi con nuovi sfollati

Bangladesh
Alluvioni
da monsoni
600mila

Cavalli LAustralia ha avviato


labbattimento di decine di migliaia di cavalli selvaggi considerati nocivi per lambiente.

Filippine
Tifone Pablo
1,9 milioni
Monsoni ed effetti
del tifone
1,6 milioni
Terremoto di Negros
187mila

Paesi dove gli sfollati sono almeno l1% della popolazione

Democratica del Congo sta


progettando la costruzione di
unenorme diga sulle cascate Inga del iume Congo.
Avr una capacit di 40mila
megawatt, superando il
primato mondiale della diga
cinese delle Tre gole. Il lusso
dellacqua cos forte che

Fonte: Dmc/Nrc

non sar necessario creare un


grande bacino per far girare le
turbine. Ma la maggior parte
dei congolesi non beneicer
dellenergia perch vive in
aree rurali lontane dalle reti
elettriche. La diga potrebbe
fornire energia alla Nigeria,
allEgitto e anche allEuropa.

Ethical living

Leconomia della condivisione


Leconomia dello scambio
sembra non piacere alle autorit di New York, che hanno
chiuso, almeno per ora, tre societ per la condivisione di beni e servizi: la SideCar Technologies, che permetteva lo
scambio di passaggi in auto
gratuiti, per una violazione dei
regolamenti sul noleggio di autoveicoli; la RelayRides, un sistema per noleggiare la propria
auto ad altre persone, per pub-

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

blicit ingannevole e violazione della legge sulle assicurazioni; e la Airbnb, un sito che
mette in contatto i viaggiatori
con chi vuole aittare la sua
casa per brevi periodi, che
avrebbe violato le leggi sugli
alberghi. Non solo New York
a contrastare leconomia della
condivisione, scrive Grist. Gi
la California aveva cominciato
a chiedersi come inserire queste iniziative nelle attuali strut-

ture normative ed economiche. Ma i servizi peer-to-peer


spesso sidano le aziende esistenti e le amministrazioni, e
non si adattano ai regolamenti.
Bloccarli signiica penalizzare
chi, escluso dalleconomia tradizionale, ha trovato unalternativa nelleconomia della
condivisione. Il consumo collaborativo alle prime battute
e si dovr adattare alle leggi o
dovr cercare di cambiarle.

Il pianeta visto dallo spazio 18.05.2013

eArthobServAtory/NASA (3)

Il vulcano Pavlof, in Alaska, Stati Uniti

Nord

Nord

Nord

u Il 18 maggio 2013 gli astronauti della Stazione spaziale internazionale hanno fotografato
leruzione del vulcano Pavlof.
Langolazione obliqua della stazione permette di vedere bene il
pennacchio di cenere. La visuale dallalto verso il basso dei satelliti non permette di vederlo

con la stessa chiarezza.


Situato nellArco aleutino,
circa mille chilometri a sudovest di Anchorage, in Alaska, il
vulcano Pavlof ha cominciato a
eruttare il 13 maggio 2013, liberando nellaria lava e una nube
di cenere alta seimila metri.
Quando stata scattata la

foto piccola a sinistra, la Stazione spaziale internazionale si


trovava a 760 chilometri dal
vulcano, a sudovest (49,1 di latitudine nord, 157,4 di longitudine ovest). Il pennacchio si
estendeva sulloceano Paciico
settentrionale verso sudest.
Robert Simmon
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

97

Tecnologia

DAVID PAUL MORRIS (BLOOMBERG VIA GETTY IMAGES)

Alla conferenza I/O di San Francisco, il 15 maggio 2013

Occhiali indiscreti
Nick Bilton, The New York Times, Stati Uniti
I Google Glass sono solo il primo
passo. I computer da indossare
stanno per invadere il mercato.
Molti utenti sono entusiasti, ma
altri sono preoccupati per gli
efetti che avranno sulla privacy
orse per prevedere la reazione
della societ allarrivo dei computer da indossare basta leggere il
libro per bambini La battaglia del
burro, scritto dal Dr. Seuss. Il libro racconta
lo scontro tra due specie di uccelli. Da un
lato ci sono gli Zighi, che mangiano il pane
con il burro spalmato sotto. Dallaltro gli
Zaghi, che preferiscono spalmare il burro
sopra. Le diferenze tra i due popoli portano
alle soglie di una guerra. Lo scontro ideologico tra Zighi e Zaghi assomiglia a quello tra
i fan e i detrattori dei computer da indossare.
Lanno scorso, dopo la presentazione
dei Google Glass, gli occhiali progettati da
Mountain View che contengono un computer in miniatura, li ho provati e mi hanno
impressionato. Pochi mesi dopo, per, a
una festa aziendale ho incontrato delle per-

sone che li indossavano. Le telecamere dei


Google Glass si muovevano sopra i loro occhi, invadendo la privacy di tutti. Cerano
solo due scelte: stare davanti allobiettivo o
andarsene. Il problema non riguarda solo
Google. Memoto, per esempio, una piccola macchina fotograica automatica che pu
essere indossata sulla camicia come una
spilla. Pu scattare due immagini al minuto
e caricarle in rete in pochi secondi. Anche la
Apple sta lavorando a prodotti simili: ha registrato dei brevetti per un display a sovrimpressione, come quello dei piloti dellaviazione, collegato a una macchina fotograica. Entro la ine dellanno, lazienda dovrebbe poi presentare il suo iWatch. Nel frattempo diverse startup della Silicon valley
stanno costruendo degli apparecchi capaci
di scattare foto in ogni momento.

Pubblico e privato
Chi non vuole essere fotografato cosa deve
fare? Per i fan dei computer da indossare gli
altri dovrebbero semplicemente adattarsi.
Quello che succede in pubblico patrimonio di tutti. Non voglio chiedere il permesso
per scattare una foto in situazioni simili,
spiega Jef Jarvis, professore di giornalismo
alla City University di New York. Secondo

Jarvis, la societ occidentale ha gi vissuto


qualcosa di simile nellottocento, con larrivo delle prime macchine Kodak. Nellagosto del 1899 il New York Times pubblic un
articolo su un gruppo di fotograi che si divertivano a immortalare le ragazze. Tra i
villeggianti in corso una ribellione contro
luso promiscuo delle macchine fotograiche, scriveva il corrispondente da
Newport, nel Rhode Island, e alcuni hanno minacciato di punire chiunque continui
a usarle in modo cos sregolato. Secondo
un altro articolo una donna aveva puntato
un coltello contro un uomo che aveva cercato di fotografarla, distruggendo la macchina fotograica prima di andarsene per la
sua strada.
La storia ricorda un po lo scontro tra Zighi e Zaghi. Con il tempo la societ si adattata alla presenza delle macchine fotograiche, ma ci sono volute molte lenti spaccate
e azioni legali. Oggi viviamo in un mondo
popolato da un miliardo di smartphone con
macchina fotograica integrata. Ma c una
diferenza importante tra un cellulare e un
computer da indossare: il telefono si tiene
in tasca o in borsa, mentre laltro attaccato
al corpo. La maggior parte delle persone
non pensa alla privacy, ma al decoro sociale, spiega Thad Starner, consigliere tecnico del Google Glass team. Starner ha sperimentato diversi computer da indossare, e
racconta che, nonostante lo scetticismo iniziale, le persone si abituano in fretta alla
macchina fotograica piazzata sopra locchio del loro interlocutore. Nel corso degli
anni i dispositivi di Starner sono diventati
sempre meno invadenti. Secondo lui il concetto di protezione della privacy deve essere incluso nella progettazione dei computer
da indossare.
I Google Glass hanno un display trasparente, cos tutti possono vedere cosa sta
facendo lutente. E Starner ha labitudine
di silarsi gli occhiali prima di entrare in un
luogo pubblico, per rispetto ai presenti. Non
tutti sono cos premurosi. Ne ho avuto la
prova questo mese alla conferenza Google
I/O, dove la gente se ne andava in giro un
po ovunque (anche nei bagni) indossando
occhiali in grado di scattare una foto con un
battito di ciglia. Alla ine di La battaglia del
burro tutti e due i popoli si trovano tra le mani una bomba che pu distruggere il mondo
intero. Due anziani, Zigo e Zago, discutono
su cosa fare. E la storia inisce con queste
parole: Dobbiamo solo avere pazienza.
Vedremo, vedremo. u as
Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

99

Economia e lavoro

SOCRAtES BALtAGIANNIS (INvISION/LUz)

Atene, Grecia

Nuovo mea culpa


del Fondo monetario
Matina Stevis, The Wall Street Journal, Stati Uniti
Prima ha ammesso che le sue
stime sugli efetti dellausterit
erano troppo ottimistiche. Ora
lFmi dice che nelleurozona
bisognava ristrutturare subito i
debiti pubblici dei paesi in crisi
ualche mese fa il Fondo monetario internazionale (Fmi) aveva
fatto mea culpa sui suoi interventi nelleurozona. Uno studio
dellistituto puntava il dito contro i moltiplicatori iscali, i coeicienti con cui si calcola lefetto dei tagli alla spesa pubblica
sul pil, deinendoli un po troppo ottimistici. Il 23 maggio arrivato un secondo ravvedimento con una ricerca dal titolo soporifero: Ristrutturazione del debito pubblico. Recenti sviluppi e implicazioni per
linquadramento politico e normativo
dellFmi.
Il documento diviso in due parti: la
prima unanalisi del passato, incentrata
in particolar modo sulla ristrutturazione
del debito greco, mentre la seconda delinea uno scenario futuro. Alla base c lidea
che nella crisi delleuro la ristrutturazione

100

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

del debito pubblico (la rinegoziazione del


debito da parte di uno stato insolvente attraverso modiiche alle condizioni del prestito) debba avvenire il prima possibile.
Secondo il Fondo, invece, la ristrutturazione del debito greco di un anno fa stata
fatta con un ritardo preoccupante e dannoso. Gli europei hanno convinto listituto ad
accettare una visione ottimistica del futuro
del debito greco. Come mai?
Il motivo che alcune grandi banche
delleurozona erano troppo esposte al debito della Grecia per sostenere una ristrutturazione prima del maggio del 2012. I governi e le istituzioni europee temevano che
se la riduzione del debito greco fosse stata
anticipata, Atene si sarebbe rilassata sul
fronte delle riforme e avrebbe potuto causare gravi problemi al Portogallo e allIrlanda o, peggio ancora, alla Spagna e
allItalia. Leurozona, dice il Fondo, doveva
istituire un solido fondo di salvataggio in
dallinizio ed evitare il contagio della ristrutturazione greca iniettando subito liquidit nei paesi in crisi. Un ragionamento
sorprendente, visto che listituto ha modiicato le regole sullemissione dei inanziamenti il 9 maggio 2010, proprio mentre
approvava il salvataggio della Grecia.

stata una cattiva idea? La risposta, a quanto


pare, s. Ma non cera lanalisi di sostenibilit a garantire che il debito pubblico di
un paese fosse gestibile e che lFmi poteva
partecipare al salvataggio? S. E, a quanto
pare, le analisi sulla sostenibilit del debito
greco sono state rigorose. Ma poi nello
studio si legge: Si pu dire che in alcuni
casi le valutazioni sono state troppo ottimistiche. In parole povere, lFmi ha cambiato le regole sui suoi prestiti per tranquillizzare lEuropa, ma questa scelta si rivelata
sbagliata.
Cosa succeder ora? Il Fondo potrebbe
limitarsi ad annunciare che in futuro non
interverr in nessun paese che non abbia
ristrutturato il suo debito nel caso in cui
questa misura risultasse chiaramente necessaria. Listituto rilancia la proposta di
un meccanismo di ristrutturazione del debito pubblico. Unidea interessante il cosiddetto Oicial sector involvement (Osi),
cio la possibilit che nella ristrutturazione
del debito pubblico sostengano le perdite
anche i paesi che hanno concesso inanziamenti allo stato in diicolt. Nel caso della
Grecia, sostiene listituto, lOsi in vista: ai
tedeschi e ad altri elettori stanchi dei salvataggi questo sembrer un anatema, ma
secondo il Fondo inevitabile.

Caos drammatico
Il documento dellistituto delinea anche
una possibile strategia per superare la crisi,
basata su un meccanismo di ristrutturazione del debito pubblico, sul raforzamento
del fondo salvastati e sullemissione di titoli di stato delleurozona. interessante notare come lFmi assuma il tono di un osservatore esterno che abbia assistito da fuori
agli avvenimenti degli ultimi tre anni. Eppure, durante la crisi listituto ha spesso
appoggiato le posizioni di Berlino. I recenti
negoziati per Cipro sono un esempio lampante. Non molto convincente, quindi,
lidea che lFmi sia stato trascinato contro
la sua volont nel drammatico caos delleuro. Il parlamento tedesco, quello olandese
e quello inlandese hanno approvato il versamento delle tranche di aiuti, a condizione che il Fondo monetario convalidasse la
sostenibilit del debito del paese in crisi.
In ogni caso, questo nuovo riesame
dellintervento dellistituto nelleurozona
mette in luce il desiderio di dare un senso
allaccaduto, di assolvere lFmi e passare
oltre. Ma molti si chiedono quale sar il
prossimo mea culpa. u fp

CINA

Meno stato
nelleconomia

No ai dazi per Pechino


Aksu, Cina

BRASILE

Il 25 maggio, ai margini delle celebrazioni per i cinquantanni


dellUnione africana, il Brasile
ha annunciato che canceller
900 milioni di dollari di debito
verso dodici paesi africani. I
maggiori beneiciari saranno il
Congo, la Tanzania e lo Zambia,
scrive Jeune Afrique. La decisione in linea con la strategia
di raforzare i rapporti commerciali con lAfrica, che nellultimo
decennio sono aumentati di cinque volte, passando dai cinque
miliardi di dollari del 2000 ai
26,5 miliardi del 2012. Nella foto:
la presidente brasiliana Roussef

reUTerS/CoNTrASTo

Debiti africani
cancellati

La Germania si oppone allimposizione di pesanti dazi


doganali ai pannelli solari cinesi proposta dalla
Commissione europea. Anche se le imprese del settore
fotovoltaico tedesche sono tra le prime vittime della
concorrenza dei pannelli a buon mercato prodotti in Cina,
Berlino ritiene che i prodotti cinesi abbiano reso possibile
il boom dellenergia solare in Germania e la transizione
energetica in corso nel paese, spiega Die Tageszeitung.
Gli imprenditori tedeschi, dal canto loro, sono favorevoli a
un accordo di libero scambio con la Cina. u

Il numero Tito Boeri

IN BREVE

31,5 milioni
Secondo lAssociazione italiana editori (Aie), sono 31,5 milioni gli italiani che in un anno
non leggono neanche un libro.
il 54,7 per cento della popolazione di potenziali lettori. In
Italia la difusione delleditoria
di massa coincisa di fatto con
la nascita della tv e il numero
di lettori non ha mai superato
il 50 per cento.
Un ulteriore problema riguarda la segmentazione: non
pi del 15 per cento dellintero
campione formato dai cosiddetti lettori voraci, cio da chi
legge almeno un libro al mese.
Il quadro negativo in parte

mitigato dal recente studio


dellAie sulla lettura infantile,
dal quale emerge che bambini
e ragazzi leggono pi degli
adulti e che la diferenza tra i
giovanissimi e gli adulti in
crescita. Dopo i 14 anni la diffusione della lettura diminuisce di pari passo con la crescita
delluso di internet. La progressiva lessione della lettura
dopo ladolescenza, e il successivo crollo nellet adulta, suggeriscono lesistenza di forme
di utilizzo del tempo competitive rispetto alla lettura.
Come osservano Luciano
Canova ed enzo di Giulio su

Il governo cinese vuole dare pi


spazio ai privati nelleconomia,
scrive il New York Times, con
lobiettivo di migliorare le condizioni di vita della classe media
e di rendere il paese un protagonista ancora pi forte a livello
globale. Il 24 maggio le autorit
di Pechino hanno presentato
una serie di proposte che sembrano confermare la svolta. Per
esempio, sar permesso al mercato di determinare i tassi dinteresse bancari e il cambio dello
yuan. Inoltre, saranno sviluppate delle politiche che favoriranno lingresso dei privati nella inanza, nella sanit e in altri settori. I leader cinesi, spiega il
quotidiano statunitense, sono
spinti al cambiamento dal fatto
che leconomia nazionale continua a rallentare, mostrando tutti
i limiti di un sistema dominato
dallo stato. Non ultimo lelevato
livello dei debiti contratti dalle
aziende cinesi, dal governo centrale e dalle amministrazioni
provinciali.

lavoce.info, rincarano la dose


alcuni dati sul livello di dealfabetizzazione degli adulti scolarizzati, contenuti nel Programme for the international
assessment of adult competencies, uno studio promosso
dallocse. In Italia il 5 per cento dei nativi non in grado di
decifrare singole cifre o lettere
(alfabetizzazione elementare)
e il 33 per cento non in grado
di capire o scrivere una frase
breve. Forse queste informazioni avrebbero dovuto essere
tenute in conto nel dibattito
politico specialmente durante
le campagne elettorali. u

Aziende Secondo il 2013 World


lottery almanac, realizzato da
La Fleurs Magazine, lanno
scorso il settore delle lotterie e
delle scommesse ha registrato
un fatturato a livello globale di
275 miliardi di dollari, il 7 per
cento in pi rispetto al 2011. Il
principale operatore per fatturato litaliana Lottomatica, con
25,1 miliardi di dollari.
Fatturato dei principali operatori di
lotterie e scommesse, 2012
Miliardi di dollari

Lottomatica, Italia
China Welfare Lottery, Cina

25,1
20,4

China Sports Lottery, Cina

17,5

Franaise des Jeux, Francia

16,0

Loteras y Apuestas estado, Spagna

12,2

Mizuho Bank, Giappone

11,5

The National Lottery, Regno Unito

11,3

New york Lottery, Stati Uniti

7,2

opap, Grecia

5,6

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

101

FoNTe: The eCoNoMIST

WILLIAM VoLCoV (BrAZILPhoToPreSS/GeTTy )

Germania

Annunci

102

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

Annunci

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

103

Canemucca
Makkox, Italia

Strisce

LA SCOPA DI UNA
STREGA.

Al museo
Sascha Hommer, Germania

LA FRUSTA DI UNA STREGA.

LA GRATTUGIA DI UNA STREGA?

PECCATO, IO AVEVO SEMPRE


PENSATO CHE LE STREGHE FOSSERO
COMPLETAMENTE EMANCIPATE.

104

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

!
Zac

Zzz...

Dormi?

Airu
Satomi Yai, Giappone

Zo

mp
!

Neet Kidz
Zerocalcare, Italia

EH
EH

IL PIUMINO DI UNA STREGA.

Loroscopo

Rob Brezsny
BILANCIA

In Giappone non maleducazione fare rumore mentre


si mangiano gli spaghetti di riso da una ciotola. O almeno cos dice la guida della Lonely Planet. Anzi, i vostri
ospiti giapponesi si aspettano che facciate qualche rumore con la
bocca. segno che vi piace quello che state mangiando. In questo
spirito, Gemelli, questa settimana ti consiglio di essere pi disinibito che puoi, non solo quando mangi gli spaghetti, ma in tutte le
situazioni in cui devi esprimerti liberamente per sfruttare appieno unoccasione piacevole.
ARIETE

Negli anni venti, la governatrice del Texas voleva a tutti


i costi vietare linsegnamento delle
lingue straniere nelle scuole pubbliche. A sostegno di questa proposta invocava la Bibbia. Se linglese andava bene per Ges Cristo,
diceva con la massima seriet, va
bene anche per noi. Temo che
presto avrai a che fare con persone
che hanno le idee altrettanto confuse. E forse sar impossibile ignorarle perch hanno una certa inluenza sulla tua vita. Qual il modo migliore per risolvere questo
problema? Ti consiglio di prenderla a ridere. Rimani calmo. E raccogli sistematicamente le prove di
quella che sai essere la verit.

ILLUSTRAZIONI DI FRANCESCA GHERMANDI

TORO

Qualche settimana fa il preside di una scuola di Bellingham, nello stato di Washington, ha annunciato che il giorno
dopo non ci sarebbe stata lezione.
Per quale motivo? Un tornado in
arrivo? Un allarme bomba? Unepidemia? Niente di tutto questo.
Aveva semplicemente deciso di
dare un giorno di vacanza a studenti e professori perch potessero
godersi il bel tempo appena arrivato. Ti consiglio di fare qualcosa di
simile nei prossimi giorni, Toro.
Prenditi una lunga vacanza di piacere, anzi pi di una. Concediti il
permesso di svignartela e di dedicarti a celebrazioni spontanee.
Cerca di essere creativo e di sfruttare ino in fondo i doni che la vita
ti sta ofrendo.
CANCRO

Voglio citarti una rilessione


del ilosofo Ludwig Wittgenstein: Se a una persona viene in
mente di spingere piuttosto che ti-

rare, si sente imprigionata in una


stanza anche se la porta non
chiusa a chiave ma si apre verso
linterno. Mi sembra che in questo momento si adatti perfettamente a te, Cancerino. Che cosa
intendi fare? Dirmi che mi sbaglio?
Che a pensarci bene sei daccordo
con me? Ho unidea migliore. Non
necessario che tu accetti o respinga la mia idea, puoi semplicemente adottare un atteggiamento
neutrale e fare un esperimento.
Vedi che succede se tiri la porta.
LEONE

Se stavi aspettando il momento giusto per perfezionare la tua arte dei festeggiamenti,
credo che quel momento sia arrivato. Cosa puoi fare per comportarti in modo pi disinibito? Sei disposto a scivolare almeno temporaneamente in uno stato di divertimento cronico? Sei pronto a lanciarti nelle danze, a raccontare storielle spassose e a giocare? Secondo la mia lettura dei presagi astrali,
il cosmo ti sta spingendo nella direzione della baldoria pi sfrenata.
VERGINE

Quali sono esattamente i


luoghi che ti danno forza,
Vergine? Forse il tuo letto, dove
ringiovanisci e ti reinventi ogni
notte? Un ambiente naturale nel
quale ti senti a casa tua e in pace
con il mondo? Un certo ediicio in
cui prendi regolarmente decisioni
giuste e avvii azioni eicaci? Qualunque essi siano, ti consiglio di
dedicargli ancora pi attenzione.
Stanno per dimostrarsi pi utili del
solito, e dovresti fare qualcosa per
assicurarti che questo succeda. Ti
consiglio anche di cominciare a
cercarne uno nuovo. l che ti
aspetta.

La venerazione uno dei


sentimenti pi preziosi.
Quando riconosci e rispetti la sublime bellezza di qualcosa che
pi grande di te, fai un enorme favore a te stessa. Generi autentica
umilt e sincera gratitudine, che
fanno bene al tuo corpo e alla tua
anima. Ti prego di notare che la
venerazione non riguarda solo la
religione. Un biologo pu venerare il metodo scientiico. Un ateo
pu provare un senso di devozione nei confronti dei geni che ci
hanno lasciato in eredit le loro
idee. E tu che cosa veneri, Bilancia? Che cosa suscita la tua venerazione? un ottimo momento
per esplorare i profondi misteri di
questo stato di coscienza alterato.
SCORPIONE

Nel 1914, quando stava


progettando la sua spedizione allAntartide, lesploratore
Ernest Shackleton pubblic questo annuncio sui giornali londinesi: Cercasi uomini per una spedizione azzardata. Bassa paga, freddo pungente, lunghi mesi nella
pi completa oscurit, pericolo
costante, nessuna garanzia di ritorno. Onori e riconoscimenti in
caso di successo. Risponderesti a
un invito simile se lo leggessi oggi? Spero di no. vero che il tuo
senso dellavventura in crescita.
E ho il sospetto che tu muoia dalla
voglio di stabilire un rapporto pi
intenso con il tipo di oscurit positiva che in passato ti ha ispirato
tanta saggezza. Ma penso che tu
possa soddisfare questa esigenza
senza metterti in situazioni pericolose o sofrire gravi privazioni.
SAGITTARIO

Preferisco non cantare


piuttosto che cantare a bassa voce, diceva Janis Joplin. Il suo
atteggiamento mi ricorda un po
quello di Salvador Dal, che diceva: Dipingere non mai diicile.
O facile o impossibile. Ho
idea che presto voi Sagittari vi troverete di fronte a unalternativa simile. Vorrete dare tutto quello che
avete, o niente. Sarete in uno stato
di grazia e tutto andr per il verso
giusto oppure sarete completamente bloccati. Per fortuna, pre-

vedo che la voglia di dare tutto e lo


stato di grazia saranno predominanti.
CAPRICORNO

Nelson Mandela cominci


la sua battaglia per mettere
ine allapartheid in Sudafrica nel
1948. Qualche anno dopo fu arrestato per attivit rivoluzionaria e
condannato allergastolo. Rimase
in prigione ino al 1990, quando il
suo governo cedette alle pressioni
della comunit internazionale e lo
liber. Nel 1994 il sistema
dellapartheid croll. Mandela fu
eletto presidente del suo paese e
vinse il premio Nobel per la pace.
Eppure nel 2008 negli Stati Uniti
era ancora considerato un terrorista e aveva bisogno di un permesso speciale per entrare. Probabilmente non hai una regola antiquata o unabitudine obsoleta cos orribile, Capricorno. Ma ora che tu
smetta di rimanere attaccato a
tutto quello che superato.
ACQUARIO

Lartista, fotografo e disegnatore di moda Karl Lagerfeld esprime la sua rigogliosa


creativit da 50 anni. Anche se non
ha limiti, la sua fantasia estremamente concreta. A proposito delle
sue sfavillanti creazioni dice: Rimango sempre con i piedi per terra, solo non su questa terra. Scegli
questa frase come mantra per le
prossime settimane. Cerca anche
tu di essere concreto nel tuo modo
unico. Segui il tuo eccentrico intuito, ma sempre con lintenzione di
incanalarlo in modo costruttivo.
PESCI

Una volta lo scrittore francese Georges Perec ha


scritto: Quello che dobbiamo rimettere in discussione sono i mattoni, il cemento, il vetro, come ci
comportiamo a tavola, il modo in
cui passiamo il tempo, i nostri ritmi. Tutto quello che sembra aver
smesso per sempre di stupirci.
Una rilessione del genere potrebbe esserti utile e perino entusiasmarti, Pesci. Ti consiglio di incrementare la tua capacit di rimanere sinceramente stupito davanti alle meraviglie piccole e ovvie che a
volte dai per scontate.

Internazionale 1002 | 31 maggio 2013

105

internazionale.it/oroscopo

GEMELLI

COMPITI PER TUTTI

Qual la convinzione di cui potresti


fare benissimo a meno ma alla quale
non riesci a rinunciare?

KrOLL, Le SOIr, beLgIO

Lultima

PAreSh, The KhALeeJ TIMeS, eMIrATI ArAbI unITI

PAz, PgInA 12, ArgenTInA

Casting per le Femen: non possiamo mica essere proprio noi a


fare discriminazioni. no, ma non si legge niente.

Leuropa sospende lembargo per i ribelli siriani.

nOTh

DeLIgne, urTIKAn, FrAnCIA

Obama e la nuova politica sui droni: Da osservare


scrupolosamente: mai colpire i civili, ok?.

Ci rimproverano di aver comprato lorganizzazione dei


Mondiali di calcio. Vedrai che ci accuseranno anche di aver gi
prenotato il posto per la inale.

non ricordo: non mi parli oppure non mi ascolti?.

Le regole Bagaglio a mano


1 Lunico vero limite di peso una spalla slogata. 2 Al controllo bagagli non ti lasciano passare
i cetriolini sottaceto? Ingurgitali uno a uno sotto lo sguardo della polizia. 3 Per quanto sia rigida
la regola delle low cost, due valigie non diventeranno mai una. 4 Se il tuo volo prevede scali, ci
sono ottime probabilit che il bagaglio a mano sia lunica cosa che avrai per i primi quattro
giorni di vacanza. 5 Oltre al computer, lo smartphone, il tablet, la console e il lettore mp3,
magari mettici anche uno spazzolino da denti. regole@internazionale.it

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