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Un dossier del Pentagono ha indagato su laser che


mettono voci nella testa.
Articolo

dell
editrice
scrittrice
Lisa
Zyga
(https://sciencex.com/authors/lmzyga/
https://www.facebook.com/lisa.zyga e https://www.linkedin.com/pub/lisa-zyga/3b/b28/447 ).

Tradotto da Giuliano Caimmi


Fonte : http://phys.org/news122567894.html#jCp

Un dossier recentemente desegretato dal Pentagono dal 1998 ha rivelato un indagine


sull utilizzo di raggi laser per alcuni metodi potenziali davvero intriganti di tortura
non letale. Alcune delle applicazioni che il dossier ha indagato includono l
inserimento di voci nella testa delle persone, usando laser per scatenare un
bombardamento neuronale incontrollato, e lentamente riscaldare il corpo umano (ndr.
chiamata microwave hearing technology o MHT) fino ad un punto di febbricitante
confusione il tutto da centinaia di metri di distanza.
Poco pi di un anno fa, ci fu una richiesta di accesso alla documentazione di un
cittadino americano, dal titolo Bioeffects of Selected Non-Lethal Weapons (ndr.
Effetti biologici delle armi non letali selezionate), sotto il Freedom of Information Act
(ndr. o FOIA, una legge che d diritto all accesso alle informazioni del governo
federale). Non c evidenza che una qualunque delle tecnologie menzionate nel
dossier decennale sia stata sviluppata nell epoca scritta. Il dossier spiegava diversi
tipi di applicazioni laser non letali, incluso l MHT, il controllo neurale a interruzioni, e il
surriscaldamento a microonde. Per il primo tipo, brevi impulsi di energia RF (2450 Mhz)
possono generare un onda di pressione( detta P-wave 1, una sorta di onda sismica)
nei solidi e nei liquidi. Una volta esposti all energia RF ad impulsi, gli esseri umani
vivono una sensazione immediata di surriscaldamento da microonde suoni che
possono includere ronzii, ticchettii, sibili, o bussate the sembrano originarsi nella testa.
Studi con cavie e gatti suggeriscono che il meccanismo responsabile del fenomeno sia
l espansione termoelastica (ndr. la dilatazione di un materiale dovuta all'aumento
di temperatura). L esposizione agli impulsi RF non provoca alcun effetto permanente,
dato che tutti gli effetti cessano quasi subito dopo che cessa l esposizione. Come
spiega il dossier, affinando l MHT potrebbe avere l efficacia di comunicare con
individui da una distanza di diverse centinaia di metri.
Il fenomeno affinabile in quanto i suoni caratteristici e le intensit di questi suoni
dipendono dalle caratteristiche di come viene indotta questa energia RF, spiega il
dossier, poich la frequenza del suono udito dipende dalle caratteristiche dimpulso
dell energia RF, sembra possibile che questa tecnologia possa essere sviluppata al
punto che le parole potrebbero essere trasmesse per essere udite come una parola
parlata, salvo che sia udita soltanto nella testa della persona. In un esperimento fu
dimostrata ampiamente la comunicazione delle parole da uno a dieci usando l energia
a microonde modulata sul Linguaggio.
I microfoni messi vicino alla persona che percepisce questa voce non potrebbero
catturare questi suoni. Lo sviluppo successivo di ci aprirebbe la strada ad un ampia
gamma di possibilit.
Il dossier predice che comunicare a distanza potrebbe essere possibile con un
attrezzatura pi ampia, mentre con dispositivi portatili si potrebbe generare segnali di
spettro minore. Mettere voi nella testa della gente potrebbe provocare ci che il
1 Cfr. Field Geophysics By John Milsom, ebook scaricabile.

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dossier stesso definisce effetti psicologicamente devastanti. La tecnologia potrebbe
persino consentire di comunicare con un ostaggio individuale circondato da carcerieri,
anche se ci richiederebbe una specificit direzionale estrema.
Con un altra arma, gli impulsi elettromagnetici si potrebbero usare per interrompere il
funzionamento cerebrale, anche se questa tecnologia era a quel tempo ancora ad uno
stadio sperimentale. In certe normali condizioni ogni struttura del cervello funziona
con un attivit ritmica specifica che dipende dalle informazioni sensoriali entranti.
A volte il cervello sincronizza l attivit neuronale per potersi concentrare su uno
specifico compito, ma il grado di sincronizzazione neuronale altamente controllato.
Comunque, in alcune condizioni (tipo uno stress fisico o un colpo di calore) pi aree del
cervello possono accendersi in un modo altamente sincronizzato e anche
incontrollato.
Il dossier descrive un metodo per riprodurre quest accensione neuronale altamente
sincronizzata da distanze di diverse centinaia di metri. Gli impulsi elettromagnetici ad
alto voltaggio (100 kilowatt/metro) che durano per un nanosecondo potrebbero indurre
i neuroni ad accendersi, interrompendo l attivit controllata di accensione del corpo.
Effetti di breve durata possono includere anche la perdita di coscienza, spasmi
muscolari, debolezza muscolare, e piccoli attacchi epilettici della durata di un paio di
minuti. Queste sorgenti di impulsi ad alto voltaggio, che richiederebbero l utilizzo di
una frequenza di 15 Hertz, oggigiorno sono esistenti.
Un altra forma di tortura non letale descritta nel dossier l MHT. Alzando la
temperatura del corpo a 41 C (105 Fahrenheit) gli esseri umani possono vivere
sensazioni come perdita di memoria e disorientamento, e mostrare un aggressione
ridotta. Secondo il dossier, gli esseri umani possono sopravvivere a temperature fino a
42 C (107,6 gradi Fahrenheit) al cui punto l esposizione prolungata pu provocare
danni cerebrali permanenti o decesso.
L MHT stata sperimentata su una macaca mulatta (Rhesus monkey), ove un raggio
a 225 Mhz caus un aumento della temperatura corporea dell animale. A seconda del
livello di dosaggio, si ottenne un aumento di temperatura dai 15 ai 30 minuti di tempo.
Quando il raggio fu smesso, la temperatura corporea dell animale decrebbe fino ai
valori normali. Il dossier suggerisce che la tecnica potrebbe essere molto utile per
controllare la massa o durante dei negoziati.
Mentre le indagini rivelano tecniche intriganti per la tortura non letale, il dossier non
menziona i piani per portare a termine specifici esperimenti o studi nel futuro.
Il
dossier
completo
su: http://blog.wired.com/defense/files/Bioeffects_of_Selected_Non-Lethal_Weapons.pdf
Fonte : http://blog.wired.com/defense/2008/02/report-nonletha.html