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Paolo Siviglia

Equazioni parametriche di primo


grado
Premessa
Come si sa dallalgebra elementare,

si chiama equazione unuguaglianza fra due espressioni letterali che si


verifica soltanto attribuendo particolari valori alle lettere, dette incognite
Le equazioni, cio, sono uguaglianze condizionate.Ad esempio, luguaglianza:

4x = 12
vera soltanto se al posto dellincognita x si pone il valore numerico 3.
Infatti, si ha:

4 3 = 12,

12 = 12.

La relazione di uguaglianza fra i termini 4x e 12 sussiste soltanto per x = 3.


Per

x 3, invece, si ha: 4x 12

I valori delle incognite che verificano unequazione si dicono soluzioni o radici dellequazione.
Per le equazioni algebriche a unincognita, il numero delle radici dipende dal grado delequazione.

Il teorema fondamentale dellalgebra afferma, infatti, che unequazione algebrica di grado n,


con n numero intero positivo, ammette al massimo radici che possono essere tutte reali, tutte
complesse, alcune reali e altre complesse.
Le radici di unequazione, inoltre, sono funzioni dei coefficienti delle incognite.
Se i coefficienti di unequazione sono numerici, le sue radici sono dei numeri; se, invece, sono
funzioni di una o pi variabili, dette parametri, anche le radici risultano funzioni di tali variabili.
Come si sa, inoltre, unequazione pu rappresentare la traduzione in termini analitici di un problema di
natura qualsiasi. In tal caso, le radici dellequazioni devono verificare certe condizioni affinch
rappresentino soluzioni anche del problema. Non sempre, cio, le radici di unequazione che risolve un
certo problema rappresentano soluzioni del problema stesso.
Si chiarir ora con degli esempi quanto appena affermato.

1.

Sia 4x 20 = 0 lequazione risolvente un problema per il quale sono accettabili, ad esempio,


valori di x maggiori di 2. Si deve avere, cio, x > 2.

Equazioni parametriche di primo grado

Risolvendo lequazione, si trova:

x=5
Il risultato ottenuto rappresenta una soluzione del problema perch compatibile con la condizione del
problema espressa dalla relazione x > 2.
Si pu quindi affermare che il problema proposto possibile e la sua soluzione espressa da x = 5.

2.

Sia 4x 7 = 0 lequazione risolvente un certo problema per il quale sono accettabili soltanto
valori interi dellincognita x.

Risolvendo lequazione, si trova:

x=

7
4

Il valore di x trovato non pu rappresentare una soluzione del problema perch

7
non un numero
4

intero. Questa volta, cio, la condizione del problema non stata rispettata, contrariamente a quanto
successo nel caso precedente.
Si conclude che il problema proposto impossibile, ossia non ammette soluzione.

3.

Sia x k + 2 = 0 lequazione risolvente un certo problema per il quale sono accettabili


soltanto valori di x maggiori di 5 e dove k indica un numero reale qualsiasi.

Risolvendo lequazione, si ricava:

x=k2
La radice dellequazione non costante, cio non un numero ben definito e preciso come nei due casi
precedenti. Al variare del parametro k, infatti, variano i valori della radice x dellequazione.
Si dice che x una funzione della variabile k. Per certi valori di k si trovano valori di x maggiori di 5,
per altri minori o uguali a 5.
Questa volta non si pu affermare che il problema sia possibile o impossibile. La possibilit o meno del
problema dipende dai valori di k. Il problema possibile per tutti quei valori di k per cui x risulta
maggiore di 5; impossibile, invece, per tutti quei valori di k per cui x risulta minore o uguale a 5.
Si dice che se lequazione risolvente un problema parametrica, il problema non assolutamente
possibile o impossibile; cio, come si detto prima, dipende dai valori del parametro presente
nellequazione.
Insomma, mentre nei primi due esempi si trattato soltanto di accertare se le radici delle equazioni
fossero compatibili con le condizioni del problema, in questo caso, invece, bisogna chiedersi per quali
valori del parametro la radice dellequazione rispetta la condizione del problema. In ci consiste la
discussione delle equazioni parametriche.
Ponendo

k2>5

si trova:

k>7

La radice dellequazione maggiore di 5 per k > 7; minore o uguale a 5 per k 7. Si afferma allora
che il problema possibile per k > 7, impossibile per k 7.
Ora saranno presentati i vari metodi di discussione delle equazioni parametriche di primo grado.

Equazioni parametriche di primo grado

Paolo Siviglia

Discussione delle equazioni parametriche di


primo grado
Una generica equazione di primo grado in forma ridotta del tipo:

ax + b = 0
Se i coefficienti a e b sono numeri reali, lequazione detta numerica e la sua soluzione :

b
a
A seconda dei valori di a e b, lequazione si dice: determinata, impossibile o indeterminata.
x=

La radice di unequazione di primo grado pu essere considerata come lascissa del punto di
intersezione della retta y = ax + b con lasse delle ascisse. Infatti, dal sistema:

y = ax + b

y = 0
per la propriet transitiva della relazione di uguaglianza, si ha:

ax + b = 0
Si pu dire allora che lequazione:

ax + b = 0:

determinata se la retta y = ax + b interseca lasse x;

impossibile se la retta y = ax + b non interseca lasse x;

indeterminata se la retta y = ax + b coincide con lasse x.

Come noto, una retta interseca lasse x se il suo coefficiente angolare diverso da zero.
Poich il coefficiente angolare della retta y = ax + b a, la retta interseca lasse x se a 0.
Quindi:

y = ax + b

y = ax + b
a>0
O

b
a

a<0
x

Fig. 1

per a 0, lequazione

b
a

ax + b = 0 determinata e la sua
b
radice vale x = ;
a
per a = 0, la retta
y = ax + b diviene y = b;
se b 0, la retta y = b
risulta parallela allasse x;

1.

y
y = ax + b
a=0 e b0
O

x
Fig. 2

2.

y = ax + b
O a=0 eb=0 x

se b = 0, la retta y = b
diviene y = 0 e coincide
con lasse x.

Nel primo caso la retta non


interseca lasse x e perci

Equazioni parametriche di primo grado

lequazione ax + b = 0 impossibile, ossia non ammette soluzioni. Nel secondo caso, invece, ha
infiniti punti in comune con lasse x e perci lequazione ax + b = 0 indeterminata, ossia ammette
infinite soluzioni.
Si consideri ora unequazione di primo grado come, ad esempio:

(3k 2)x 5k + 1 = 0
con k numero reale arbitrario.
Come si vede, i coefficienti dellequazione non sono numerici bens funzioni del parametro k. Si ha,
cio, unequazione parametrica. Risolvendola, si ottiene:

x=

5k 1
3k 2

I valori di x dipendono dal parametro k. Si dice allora che la radice dellequazione pu assumere infiniti
valori in corrispondenza degli infiniti valori che possono essere assegnati al parametro k.
Ad esempio:

per

k=2

si ha:

x=

10 1 9
=
62 4

per

k=5

si ha:

x=

25 1 24
=
15 2 13

e cos via.
Se si vuole che lincognita x assuma particolari valori, ad esempio maggiori di un dato numero,
necessario attribuire al parametro k valori tali che le corrispondenti radici che si ottengono verifichino le
condizioni imposte. Mentre per le equazioni numeriche basta accertare semplicemente se le radici
soddisfino eventuali condizioni, per le equazioni parametriche, invece, bisogna discutere i risultati per
stabilire in corrispondenza di quali valori del parametro risultano verificate tali condizioni.

ESEMPI
Data lequazione parametrica: (2k 5)x + k 3 = 0,
parametro k , si ha: x = 4.

1.

kR, stabilire per quale valore del

PRIMO PROCEDIMENTO
Risolvendo lequazione, si trova:

x=

3k
2k 5

Per la condizione del problema, si deve avere:

3k
=4
2k 5
Risolvendo lequazione in k, si trova il valore del parametro per il quale viene verificata la condizione
posta.

3 k = 8k 20,

Si ha:

Per

k=

9k = 23,

23
la radice dellequazione 4.
9

Equazioni parametriche di primo grado

k=

23
9

Paolo Siviglia
Il procedimento applicato costituisce il cosiddetto metodo diretto della discussione.
Infatti, risolta lequazione, si posto direttamente il risultato uguale a 4.
Per la verifica, si pone

23
al posto di k e si risolve poi lequazione numerica ottenuta.
9

23
1
23
46

3 = 0, x +
3 = 0, x + 23 27 = 0, x = 4
5x +
9
9
9
9

Si ha:

Il valore di k trovato quello esatto.

SECONDO PROCEDIMENTO
Il problema pu essere risolto anche nel modo seguente.
Osservando che la radice di unequazione di primo grado ax + b = 0 equivale allascissa del punto di
intersezione della retta y = ax + b con lasse x, il problema proposto pu essere ricondotto a quello
della determinazione della retta del fascio y = (2k 5)x + k 3 passante per il punto di coordinate
(4; 0). Sostituendo le coordinate del punto nellequazione del fascio di rette, si ha:

0 = 4(2k 5) + k 3, 0 = 8k 20 + k 3, 9k = 23, k =

23
9

Il risultato identico a quello trovato prima.


Questo secondo procedimento rappresenta un metodo indiretto per la discussione delle soluzioni di
unequazione parametrica.

TERZO PROCEDIMENTO
Il problema pu essere risolto pi semplicemente sostituendo nellequazione 4 al posto di x.
Infatti, si ha:

4(2k 5) + k 3 = 0, 8k 20 + k 3 = 0, 9k = 23, k =

23
9

Il risultato identico a quello trovato prima.


Si preferito presentare i tre procedimenti per dar modo di semplificare i problemi pi complessi che si
dovranno affrontare in seguito.

2.

Sia (m 6)x 4m + 1 = 0 unequazione parametrica, dove


quali valori di m la radice dellequazione risulta minore di 8 ?

m un numero reale. Per

PRIMO PROCEDIMENTO
Applicando il metodo diretto, si risolve lequazione e si impone alla radice di essere minore di 8.
Si ha:

x=

4m 1
m6

Per la condizione del problema, devessere:

4m 1
<8
m6
Risolvendo la disequazione, si trovano i valori di m in corrispondenza dei quali le radici dellequazione
risultino minori di 8.
Equazioni parametriche di primo grado

4m 1
4m 1 8m + 48
8 < 0,
< 0,
m6
m6

47 4m
<0
m6

La disequazione si verifica per:

m < 6 oppure m >

47
4

Quindi, le radici dellequazione saranno minori di 8 per tutti i valori di m che sono minori di 6 o
maggiori di

47
.
4
SECONDO PROCEDIMENTO

Si risolve ora il problema con un metodo indiretto.


Si consideri la funzione:

x=

4m 1
m6

dove m la variabile indipendente e x la variabile dipendente.


Si rappresenta la funzione in un sistema
ascisse e Ox quello delle ordinate.

Omx di assi cartesiani ortogonali, dove Om lasse delle

La funzione rappresenta uniperbole equilatera avente per asintoti le rette:

m=6

x=4

Tenuto presente che nel nostro caso m lascissa di un generico punto delliperbole e x la
corrispondente ordinata, allora m = 6 lasintoto verticale e x = 4 quello orizzontale. Si disegna la
retta orizzontale x = 8.

x=8

4
x=4
O

6 47
4

m
Fig. 3

Poich x devessere minore di 8, bisogna individuare i


punti delliperbole aventi ordinate minori di 8. Si trovano
quindi le coordinate del punto A di intersezione
delliperbole con la retta x = 8 risolvendo il sistema:

x = 8

47
4m 1 Si ottiene: A ; 8

4
x = m 6
La parte di curva segnata in grassetto formata da punti di
ordinate minori di 8. Le ascisse dei punti della curva cui
corrispondono punti di ordinate minori di 8 devono essere
minori di 6 oppure maggiori di

chiaramente nella figura.


Quindi, per la condizione del problema, si deve avere:

m < 6 oppure m >

47
4

affinch le radici dellequazione siano numeri minori di 8.

Equazioni parametriche di primo grado

47
, come si vede
4

Paolo Siviglia
Si sono ritrovati cos i risultati ottenuti col primo procedimento.
Con questo secondo metodo, per, si nota qualcosa che prima era sfuggito.
Come si vede chiaramente dalla figura, la retta x = 4 non interseca liperbole. Ci significa che
lequazione data non ammetter mai la radice x = 4.
Cio, per i valori del parametro m soddisfacenti le condizioni:

m < 6 oppure m >

47
4

i valori di x sono tutti i numeri minori di 8 e diversi da 4.


Infatti, sostituendo nellequazione 4 al posto della x, si ha:

4(m 6) 4m + 1 = 0, 4m 24 4m + 1 = 0,
23 = 0 impossibile
Quindi, per nessun valore di m lequazione ammette la radice x = 4. Col primo procedimento, questa
particolarit dellequazione non stata cos evidente come col secondo. Da ci si pu capire
limportanza della geometria analitica per la risoluzione dei problemi.
Questa caratteristica pu essere messa in evidenza anche decomponendo la frazione:

4m 1
.
m6
Si esegue la divisione fra il numeratore e il denominatore.
Si ha:

Si pu scrivere:

x=

4m 1
m6
4 m + 24
4
23

4m 1
23
= 4+
m6
m6

23
sempre diversa da zero, essendo il numeratore una costante diversa da zero,
m6
la radice x assumer tutti valori minori di 4 per m < 6 e maggiori di 4 per m > 6. Per m = 6

Poich la frazione

lequazione impossibile.

3.

Discutere le soluzioni dellequazione (2k 1)x k + 4 = 0 al variare del parametro k.

Risolvendo lequazione, si ha:

x=

k 4
2k 1

Si rappresenta la funzione reale x della variabile k in un sistema Okx di assi coordinati cartesiani
ortogonali. Ok lasse delle ascisse, Ox quello delle ordinate.
Il diagramma della funzione liperbole equilatera avente per asintoti le rette:

x=

1
1
(asintoto orizzontale) k = (asintoto verticale)
2
2

La curva interseca lasse k delle ascisse nel punto (4; 0) e quello x delle ordinaste nel punto (0; 4).

Equazioni parametriche di primo grado

Dalla figura risulta subito che per k =

1
lequazione impossibile.
2

Osservando attentamente la figura, si deduce quanto segue:

per < k < 0

si ha:

1
<x<4
2
4

1
2
O

1
2

4
Fig. 4

1
2
4x<+
1
<k<4
per
2
<k<0
per 4 k < +
1
0x<
2
per 0 k <

si ha:

si ha:

si ha.

Se si vuole ottenere unequazione numerica, a partire da quella parametrica data, che ammetta una
soluzione, ad esempio, maggiore di 4, basta assegnare al parametro k un qualsiasi valore compreso fra 0

1
; se si vuole, invece, unequazione che abbia radice negativa, basta assegnare al parametro k un
2
1
qualsiasi valore compreso fra
e 4; e cos via.
2
(k 3) x 2k + 5 = 0
kR
4. Risolvere il seguente sistema misto: 3 x 4

Il sistema detto misto perch formato da unequazione e da disequazioni.


Il problema consiste nel determinare i valori del parametro k cui corrispondono valori di x compresi fra
3 e 4.

PRIMO PROCEDIMENTO
Si trova x in funzione di k.
Si ha:

x=

2k 5
k 3

Si disegna il grafico della funzione ottenuta in un sistema Okx di assi coordinati cartesiani ortogonali.
Il grafico liperbole equilatera di asintoti k = 3 (asintoto verticale) e x = 2 (asintoto orizzontale).
Si disegnano le rette parallele allasse k delle ascisse: x =3 e x = 4. Esse intersecano la curva nei punti
A e B.
Si trovano le coordinate dei punti A e B, risolvendo i due sistemi seguenti:

x = 3

2k 5

x = k 3

x = 4

2k 5

x = k 3

Equazioni parametriche di primo grado

Paolo Siviglia
Si trova: k = 4, k =

7
.
2

Si ha, cos:

x=4

x=3

7
A(4; 3), B ; 4
2

I punti della curva di ordinate x comprese fra 3 e 4

2
O

sono tutti quelli che formano larco AB . Le ascisse k

3 7
2

Fig. 5

dei punti dellarco AB sono comprese fra


Si dice allora che per

7
e 4.
2

7
k 4, risulta: 3 x 4.
2

SECONDO PROCEDIMENTO
Si risolve ora il problema con un altro metodo indiretto, basato sempre sulla geometria analitica.
Si pone il primo membro dellequazione uguale a y.
Si ha:

y = (k 3)x 2k + 5

Lequazione rappresenta un fascio di rette.


Il problema proposto equivale alla ricerca dei valori di k in corrispondenza dei quali si ottengono rette
del fascio che intersecano lasse delle ascisse nellintervallo avente per estremi i numeri 3 e 4.
Si studiano i segni del primo coefficiente dellequazione e delle ordinate dei punti della retta di ascisse
rispettivamente 3 e 4.
Si ha:

1 coefficiente = k 3 0 per k 3
f(3) = 3(k 3) 2k + 5 = 3k 9 2k + 5 = k 4 0 per k 4
f(4) = 4(k 3) 2k + 5 = 4k 12 2k + 5 = 2k 7 0 per k

7
2

Si trovato che il primo coefficiente (o coefficiente angolare della retta) positivo per k > 3 e negativo
per k < 3. Ci significa che per k < 3 la retta forma angoli ottusi con la direzione positiva dellasse
delle ascisse; per k > 3, invece, gli angoli sono acuti.
Con f(3) si indicata lordinata del punto della retta di ascissa 3. Si trovato che, per k < 4, i punti
delle rette del fascio hanno ordinate negative
3
per x = 3; per k > 4, invece, si hanno
1 C.
ordinate positive. Analogo discorso pu
essere ripetuto per i punti delle rette del
4
f(3)
fascio di ascissa x = 4.
I risultati trovati vengono riportati nella
f(4)
figura 6 .
7
Si studia la situazione per k compreso,
Fig. 6
rispettivamente, nei quattro intervalli trovati.
2

Equazioni parametriche di primo grado

x0

4 Fig. 7

Per k < 3 il primo coefficiente negativo e le


rette del fascio risultano inclinate rispetto
allasse x come indicato nella figura 7.
La retta interseca lasse delle ascisse nel punto
x0, che una radice dellequazione.

Ora occorre vedere come si colloca tale radice x0, che si ottiene per k < 3, rispetto allintervallo avente
come estremi i numeri 3 e 4.
Nellintervallo considerato il segno delle ordinate dei punti di ascissa 3 negativo. Ci significa che il
numero 3 alla destra di x0.
Poich anche f(4) negativa per k < 3, il 4 si trova alla destra di x0.
Come si vede, per k < 3 si ottengono equazioni le cui radici non sono comprese fra i numeri 3 e 4.

k < 3 non esiste nessuna soluzione; si ha: x0 < 3 < 4

Si dice che per:

7
. In tale intervallo il primo coefficiente positivo e perci si
2

Si considera ora lintervallo da 3 a

hanno rette che formano angoli acuti con la


direzione positiva dellasse delle ascisse.

Fig. 8

x0

Poich sia f(3) che f(4) sono negative


nellintervallo considerato, i numeri 3 e 4 si
trovano entrambi a sinistra della radice x0.
Anche in questo caso i valori di x non sono

compresi fra i numeri 3 e 4.


Si dice che per:

3<k <

7
2

non esiste nessuna soluzione; si ha: 3 < 4 < x0

Si considera ora k compreso nellintervallo esistente fra

Il numero 3 si trova a sinistra di x0 e il 4 a


destra, essendo f(3) < 0 e f(4) > 0.

3
x0

Fig. 9

Si dice che per:

7
<k<4
2

In questo caso x0 compreso fra 3 e 4.

3 < x0 < 4

Fig. 10

x0

7
e 4.
2

Per k > 4, come si vede nella figura 10,


entrambi i numeri 3 e 4 sono maggiori di x0.
Si dice che:
per k > 4 nessuna soluzione.

x0 < 3 < 4

Si esaminano ora i casi particolari.

3
y = 1

10

x
Fig. 11

Equazioni parametriche di primo grado

Per k = 3, il primo coefficiente nullo e la


retta parallela allasse delle ascisse ed ha
equazione y = 1.
Lequazione data, perci, impossibile.

Paolo Siviglia

7
si ha x0 = 4, essendo f(4) = 0.
2
7
Cio, per k =
si ottiene la retta del fascio
2
Per k =

Fig. 12

x0 = 4

che interseca lasse delle ascisse nel punto x0.= 4.


Si dice che per:

k=

x=4

( una soluzione limite), 3 < x0 = 4


Per k = 4 si ha la soluzione x = 3.

Fig. 13
Si dice che per:

x0 = 3

k=4

x=3

Infatti, essendo f(3) = 0, la retta del fascio


che si ottiene per k = 4 interseca lasse x nel
punto x0.= 3.

( una soluzione limite), 3 = x0 < 4

Sintetizzando i risultati, si ha:

7
k 4 3 x 4
2

per

Ci significa che lequazione parametrica data ammette soluzioni i cui valori risultano compresi fra i
numeri 3 e 4 soltanto in corrispondenza dei valori di k compresi fra

5.

7
e 4.
2

(k 1) x k + 3 = 0
2 x 4

Risolvere il seguente sistema misto:

kR

Si risolve il problema considerando il fascio di rette:

y = (k 1)x k + 3
Si ha:

1 coefficiente = k 1 0 per k 1
f(2) = 2(k 1) k + 3 = 2k + 2 k + 3 = 3k + 5 0 per k
f(4) = 4(k 1) k + 3 = 4k 4 k + 3 = 3k 1 0 per k

5
3

1
3

Si forma il seguente quadro degli intervalli.

1 C.

5
3

f(2)
f(4)

1
3

Tenendo presente tutte le


considerazioni
fatte
per
lesercizio precedente, dal
quadro si ricava:

Fig. 14

Equazioni parametriche di primo grado

11

2 x0

x
Fig. 15

x0 = 4

Per k <

1
3

Per k =

Fig. 16

4 x0

x
Fig. 17

Per

1
3

Per k = 1

x0

12

x
Fig. 18

x
Fig. 19

5
Per 1 < k <
3

Per k =

x0 = 2

< k <1

y=2
2

x
Fig. 20

Equazioni parametriche di primo grado

5
3

1C < 0

f (2) > 0 2 < x0 < 4


f ( 4) < 0

1C < 0

f (2) > 0 2 < x0 = 4


f ( 4) = 0

1C < 0

f (2) > 0 2 < 4 < x0


f ( 4) > 0

1C = 0

f (2) > 0 eq. impossibile


f ( 4) > 0

1C > 0

f (2) > 0 x0 < 2 < 4


f ( 4) > 0

1C > 0

f (2) = 0 x0 = 2 < 4
f ( 4) > 0

Paolo Siviglia

x0

5
Per k >
3

x
Fig. 21

1C > 0

f (2) < 0 2 < x0 < 4


f ( 4) > 0

Quindi, lequazione data ammette radici i cui valori sono compresi fra 2 e 4 per k

1
oppure per
3

5
. Come si vede:
3

per

k<

1
3

Le rette del fascio intersecano lasse x nei punti le cui ascisse sono
comprese fra 2 e 4;

2.

per

k=

1
3

La retta del fascio interseca lasse x nel punto di ascissa 4;

3.

per

1
< k <1
3

Le rette del fascio intersecano lasse x nei punti le cui ascisse sono
maggiori di 4;

4.

per

k=1

La retta del fascio parallela allasse x e la sua equazione y = 2;

5.

per

1< k <

6.

per

k=

5
3

La retta del fascio interseca lasse x nel punto di ascissa 2;

7.

per

k>

5
3

Le rette del fascio intersecano lasse x nei punti le cui ascisse sono
comprese fra 2 e 4.

6.

5
3

Le rette del fascio intersecano lasse x nei punti le cui ascisse sono
minori di 2;

(a 2) x 3a 1 = 0
1 x 3

Risolvere il seguente sistema misto:

aR

Si risolve lesercizio col metodo diretto.


La radice dellequazione :

x=

3a + 1
.
a2

Si deve avere: 1

3a + 1
3
a2

che equivale al sistema:

4a 1
3a + 1
3a + 1
a 2 0 a 1 , a 2
a 2 1 a 2 + 1 0

7
+
+
3
1
3
1
a
a

0
3
3 0
a < 2
a 2
a 2
a 2

Equazioni parametriche di primo grado

13

1
4

Le radici dellequazione sono comprese fra

7.

1 dis.

Fig. 22

1 e 3 per a

1
.
4

2a dis

2 x k + 1 = 0
2 x 3

Risolvere il seguente sistema misto:

kR

PRIMO PROCEDIMENTO
Poich il coefficiente di x una costante, possibile seguire un procedimento grafico pi semplificato.
Si scrive lequazione nel modo seguente:

2x = k 1
Si pu formare cos il sistema:

y = 2x

y = k 1
La prima equazione rappresenta una retta passante per lorigine degli assi coordinati, la seconda, invece,
esprime un fascio di rette parallele allasse x.
Il problema equivale alla determinazione dei
valori di k in corrispondenza dei quali si hanno
y
rette parallele allasse x che intersecano la retta
y = 2x nei punti di ascisse comprese fra 2 e 3.
k1= 6
6
k=7
Tali punti sono quelli del segmento AB.
Si trovano le coordinate degli estremi di tale
segmento.

Si ha: f(2) = yA = 4; f(3) = yB = 6.

2 O
A
k 1 = 4
4

x
k = 3
Fig. 23

Risulta: A(2; 4), B(3; 6).


Per trovare le rette del fascio y = k 1 passanti
per i punti A e B, si deve porre:

k1=4
k1=6

Dal grafico risulta che:


per

3 k 7 2 x 3.
SECONDO PROCEDIMENTO

Lesercizio pu essere risolto anche nel modo che segue.


Si consideri il fascio di rette:

14

Equazioni parametriche di primo grado

k = 3
k=7

Paolo Siviglia

y = 2x k + 1
Si ha cio un fascio di rette parallele fra loro.
Si ricerchi per quali valori del parametro k si ottengono rette del fascio che intersecano lasse x nei punti
di ascisse comprese fra 2 e 3.
Si trovi prima per quali valori di k si hanno le rette del
fascio passanti rispettivamente per i punti (2; 0) e

(3; 0).

k=3

Sostituendo le coordinate di tali punti nellequazione del


fascio di rette, si ha:

k=7

0 = 4 k + 1,
0 = 6 k + 1,

2 O

x
Fig. 24

k = 3
k=7

Le rette del fascio passanti per i punti di cui sopra sono:

y = 2x + 4

y = 2x 6

Le rette del fascio che intersecano lasse x nei punti di


ascisse comprese fra 2 e 3 si hanno in corrispondenza dei valori di k compresi fra 3 e 7.
Quindi, per:

3 k 7 2 x 3.
TERZO PROCEDIMENTO

Risolvendo lequazione, si ha:

x=

k 1
2

Tenuto conto delle condizioni poste, si ha:

k 1
3
2

Moltiplicando per 2, si ha:

4 k 1 6
Sommando 1, risulta:

3 k 7.
Si perviene al medesimo risultato di prima.

8.

5 x 3k + 2 = 0

Risolvere il seguente sistema misto:

x 4

kR

Risolvendo lequazione, si ha:

x=

3k 2
5

Poich la condizione x 4 pu essere espressa nel modo seguente: 4 x 4, si ha:

Equazioni parametriche di primo grado

15

3k 2
4
5

Moltiplicando per 5, si ha:

20 3k 2 20
Sommando 2, si ha:

18 3k 22
Infine, dividendo per 3, si perviene al risultato:

6 k

9.

22
.
3
6 x + 5k 3 = 0

Risolvere il seguente sistema misto:

x 2

kR

Risolvendo lequazione, si ha:

x=

3 5k
6

Poich la condizione x 2 pu essere espressa con x 2 e x 2, si ha:

3 5k
2
6

3 5k
2
6

Moltiplicando per 6, si ha:

3 5k 12

3 5k 12

Sottraendo 3 da entrambi i membri , si ha:

5k 15

5k 9

Infine, dividendo per 5, si perviene ai risultati:

k3

16

Equazioni parametriche di primo grado

9
5

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