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SENECA

FILOSOFIA
La sua filosofia eclettica, ha preso dalle varie filosofie tutto ci che gli
interessava (epicureismo, platonismo, pitagorismo, socrate). La filosofia che
lo ha formato maggiormente lo stoicismo, anche se non si rif interamente
a ad esso (non fa suo il pensiero di dover essere immune al dolore).
La sua filosofia incentrara sul sapiens, afferma infatti che la vera
grandezza domare gioie e dolori con la ragione. Deve passare atrraverso le
3 tappe delll'ascesa: 1.Autocontrollo e vincita delle passioni (soprattutto
dolore e paura).2.Compiere l'esame di coscienza ogni giorno per
purificarsi.3.Seguire la ratio divina (legge divina) perch ne fa parte ( il
principio divino che regge il mondo. Il fine conquistare la libert
interiore.

OPERE
Ha scritto molto e si occupato di molti generi diversi, abbiamo trattazioni
scientifiche,filosofiche-morali, tragedie, satire, epistole. E' difficile datare le
opere perch non parlava molto di s.

DIALOGHI
10 opere, tutte in un libro tranne il De Ira che contenuto in tre.
Non sono veri e propri dialoghi, Seneca esprime semplicemente il suo
pensiero, possiamo anche parlare di opere monografiche (il sogg. uno
solo), sono brevi trattati. Da essi vengono fuori i caratteri del saggio, ovvero
la libert e la sapienza. Si chiamano dialoghi perch Seneca si rivolge
frequentemente al lettore. Importante l'andamento diatribico, che non
segue gli schemi.
-LE CONSOLATIONES (Ad Marciam, Ad Polybium, Ad Helviam Matrem)
-DE IRA (FRATELLO) (Ira, una passione del tutto negativa, in quanto
distruttrice della ragione. Paragona l'ira alla pesta). trattata come una vera
malattia dell'anima, il dialogo costruito come un trattato medico. Esame di
coscienza quotidiano-serve a sentirsi meglio, a migliorare, ad arrivare alla
purezza d'animo .
-DE BREVITATE VITAE-(suocero) Intorno alla brevit della vita: non la
natura ad aver reso la vita troppo breve, ma l'uomo che spreca il tempo.
Seneca ha un concetto del tempo circolare, ovvero che esistono corsi storici
che si ripetono sempre (la concezione cattolica quella del tempo lineare, si

ha la vita dopo la morte). Siamo noi ad utilizzare male il tempo, dobbiamo


dobbiamo imparare a utilizzarlo al meglio. Il sapiens sa che la vita fa parte di
quella realt che non si pu controllare quindi vive secondo la sua libert
interiore. Il tempo considerato come il bene pi prezioso, vivi bene ogni
giorno perch potrebbe essere l'ultimo.
-DE CONSTANTIA SAPIENTIS
-DE TRANQUILITATE ANIMI
-DE OTIO
-DE PROVIDENTIA

DE CLEMENTIA (3 libri-rimasti 2)
Trattato che si rivolge a Nerone, da poco imperatore, elogiandolo per aver
saputo esercitare con umanit e mitezza il proprio compito. Seneca voleva
incidere sulle vicende dello stato, attraverso la formazione di un principe
saggio.Seneca voleva fare di Nerone un sovrano illuminato. Lo scrisse tra il
55 e il 56, un progamma tutto improntato sulla clementia, ispirato anche a
giustizia e ragionevolezza. Un principe clemente ovvero n troppo tiranno n
troppo libertino.

DE BENEFICIIS (7 libri)
L'interesse primario di Seneca rimase sempre rivolto all'ambito sociale e
politico e alla fomazione morale dell'individuo.
Premessa-La societ antica era impronata su un sistema complesso di
clientele e e amicizie fortemente interessate: legami pensati in vista di
scambi di favori reciproci. Del resto la distribuzione privata di beni, tutele e
servizi era nel mondo antico l'unico modo di suppliare alla mancanza di una
qualsiasi forma di assistenza pubblica.
Nel De Beneficis Seneca non mira a modificare concretamente la societ sul
piano pratico e politico. Pone piuttosto la questione in termini filosofici
e morali: la generosit, la riconoscenza, il beneficio o devono avere un
significato anzitutto morale e interiore. In altre parole donare pensando
all'utilit pratica che tale gesto produrr non un vero donare.
La generosit tanto pi meritevole se si rivolge a chi ha dato gi prova di
ingratidune, soprattutto in casi come questo essa diviene una faccia della
naturale generosit della ratio divina, la quale eroga i propri benefici nel
mondo senza contracammbio, anche a chi non riconoscente. Altruista ma
non pietoso, disposto a soccorrere chi ha bisogno, ma non a farsi coinvolgere
nelle sue sofferenze, il saggio stoico ha precise ragioni per comportarsi nel

modo raccomandato da Seneca. Infatti i beni i materiali che in grado di


convidivedere con chi non ha nulla non gli appartengono veramene, ma gli
sono stati dati in prestito dalla fortuna. Il sapiens sempre mosso da
ragione e volont, ma mai dai sentimenti per esempio non perdoner le
offese.

EPISTOLE (124 lettere-20 libri)


Sono state composte negli ultimi anni della sua vita, quando si ritira nella sua
interiorit alla scoperta di se stesso: la vita porta necessariamente alla
morte, l'uomo deve prepararsi e deve esercitare la virt, meditare facendo il
quotidiano esame di coscienza. La meta sempre la stessa: la libert del
saggio. Deve accettare il suo destino incondizionalmente.L'opera
impostata come tanti tasselli che piano piano vanno al proprio posto. Nelle
lettere iniziali lui d delle sentenze, meditazione, che offre in dono a Lucilio.
La sententia una massima facilmente memorizzabile sui cui meditare e
serve a sollecitare il discepolo ad applicare l'insegnamenti a se stesso.
Vuole anche offrire al lettore l'abitudine della riflessione filosofica attraverso
l'esperienza. In seguito l'autore lavora per arricchire il patrimonio spirituale
dell'allievo. Il tono della discussione poi cambia e sembra adeguarsi alla
maturazione del discepolo. Infine nelle lettere dell'ultima fase Seneca
sembra dare corpo a quell'esigenza di rivisitazione sistematica di tutta la
filosofia che aveva animato i dialoghi.

NATURAL QUESTIONES (Lucilio, 7 libri)


Opera dossografica (raccolta di argomenti eruditi), in 7 libri
sostanzialmente indipendenti tra loro (ognuno descrivere un particolare
evento naturale che si manifesta sulla terra, nell'atmosfera, e sottolinea
come siano naturali liberandoli dalla superstizione.) Tuttavia l'opera di
scientifico ha ben poco, in quanto la discussione scientifica sempre unita a
un intento morale, etico-pedagogico di miglioramento dell'uomo. Uno degli
scopi dell'opera quello di liberare l'uomo dalle paure irragionevoli dovute
all'ignoranza e dalla paura della morte. Qui affronta le questioni pi
importanti della filosofia, la natura divina e umana, la morte, il destino
dell'anima, la libert ecc.

TRAGEDIE (9)
Si tratta di 9 conturnate (tragedie di argomento greco). che riprende le
tematiche del teatro greco e altri generi letterari, la poesia di Virgilio, Orazio
e Ovidio. Si tratta delle uniche opere drammatiche pervenuteci nella loro
interezza.

Le caratteristiche principali sono la rappresentazione di paesaggi


sconvolgenti, il gusto del macabro, il linguaggio espressionistico. Gli eroi
sono spesso negativi, inoltre per accentuare la tensione drammatica, utilizza
elementi ripresi dalla tradizione tragica ed epica (spettri, sogni, visioni). Gli
scenari sono ricchi di particolari.
Hercules Furens (la pazzia di Ercole)-Mentre Ercole era impegnato nelle 12
fatiche, Lico usurp il trono di Tebe. Ercole lo uccide, tornato, ma poi, per
volont di Giunone, massacra moglie e figli. Prima pensa al suicidio, poi si
avvia ad Atene per purificarsi.

APOKOLOKYNTOSIS
-Libello (satira) che rappresenta una sarcastica dissacrazione dell'imperatore
defunto Claudio. Il termine si riallaccia a kolokynte che in greco significa
zucca, quindi il significato del titolo sarebbe deificazione della zucca.
-E' un prosimetro, e accanto alla descrizione della storia del protagonista, si
d spazio anche ai personaggi minori.
-Mercurio convince una delle tre Parche a recidere il filo della vita di
Claudio, cosi Nerone potr salire al potere e dare inizio a una nuova et
dell'oro. Claudio arriva in cielo ma l nessuno lo riconosce, poi Ercole propone
di divinizzarlo. Tutti votano contro e Mercurio lo trascina negli inferi, dove
viene condannato a giocare a dadi per l'eternit.