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Sommario settimanale (11-17.02.

2015)
Questo Sommario settimanale registra gli aggiornamenti riguardo la situazione in
Ucraina Orientale e in Crimea, evidenziandone limplicazione sulleconomia ucraina,
analizzando inoltre le dichiarazioni internazionali ed ucraine e le tendenze del sostegno
internazionale allUcraina.
La

situazione

nellarea

delloperazione

antiterrorismo

durante

la

settimana

completamente dipendeva dallaspettativa, dallattuazione e dai primi tentativi di realizzare i


nuovi accordi di Minsk. Durante il periodo indicato sono stati eseguiti 337 bombardamenti
(dopo il 15 febbraio circa 130 bombardamenti) delle posizioni delle forze delloperazione
antiterrorismo, a causa dei quali sono uccisi 69 militari ucraini (dopo il 15 febbraio 19), altri
178 sono rimasti feriti (dopo il 15 febbraio 73). Della popolazione civile ne erano 28 uccisi e
112 feriti.
Considerando la firma dei nuovi accordi di Minsk e la loro implementazione dalla parte
ucraina il 15 febbraio lintensit dei bombardamenti da parte dei separatisti si alquanto ridotta.
Accanto a ci si svolgeva lescalation del conflitto alle direzioni di Debaltsevo e Mariupol, il
che stato la violazione considerevole degli accordi da parte delle LNR e DNR. Al Ministero
della Difesa ucraino si assicura la prontezza di ritirare gli armamenti dalla linea di demarcazione
nella zone delloperazione antiterrorismo, ma al momento non si vedono i fondamenti per poter
parlare del regime di cessate il fuoco dal parte dei separatisti.
Petro Poroshenko ha tenuto la conversazione con i partecipanti della quaterna
normandese, per sottolineare di nuovo la necessit di cessare il fuoco, prevista dagli accordi di
Minsk. Il documento contiene la susseguenza dettagliata di eseguimento dei passi richiesti alle
parti per arrivare alla regolarizzazione pacifica. La realizzazione di questo documento
convalidato dalla Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dellONU estesa entro la fine del
2015. Il documento era disegnato in tal modo che non fosse possibile passare alleseguimento del
punto successivo del documento senza aver eseguito quello precedente.
Senzaltro, la vicenda pi importante della settimana stata la firma dei nuovi accordi
storici in un formato normandese a Minsk. Tuttavia, la maggior parte delle persone ufficiali
di Ucraina gi mettono in dubbio la possibilit di realizzarli. Tali conclusioni si possono trarre
considerando le dichiarazioni di P. Poroshenko, A. Yatseniuk, V. Groisman, P. Klimkin. P.
Klimkim ha ricordato che se la seconda tappa degli "accordi di Minsk" non sar implementata,
lUcraina aspetta la reazione molto severa dallintero mondo civilizzato. In caso della violazione
degli accordi lUcraina pronta allimmediata introduzione della legge marziale sul territorio
intero del paese. LUcraina richiede allONU di considerare la questione dellintroduzione
delle forze di peacemaking sul territorio tmporaneamente occupato. In particolare, la sessione

straordinaria del Consiglio di sicurezza e di difesa nazionale ha risoluto di rivolgersi allONU e


allUE riguardo allapprontamento sul territorio ucraino delle missioni di mantenimento di pace
e di sicurezza.
Tutto il mondo civilizzato sta osservando con tensione e con allarme la situazione intorno alla
realizzazione degli accordi. La maggior parte dei leader e politici mondiali a ragion veduta
mettono in dubbio lesecuzione degli accordi di Minsk. . Merkel ha notato con
preoccupazione come, nonostante le speranze in pace, non abbia alcuna illusione su questo
riguardo. Ha sottolineato che la situazione in Ucraina orientale molto instabile, il percorso di
pace globale sar estremamente difficile. F.-W. Steinmeier ha detto che gli accordi di Minsk non
costituiscono una soluzione completa ma possono essere un passo che porter a un a risoluzione
politica dopo mesi di violenza. D. Cameron pensa che la politica di "pacificazione" con la Russia
sia sbagliata in virt delle sue attivit in Ucraina orientale, e D. Grybauskaite pensa che gli
accordi sono molto fragili. Il Vice-Presidente del Parlamento Europeo, Charnetskyi R., ha
criticato il cancelliere della Germania e il presidente francese, in quanto, secondo lui, ai negoziati
di Minsk, essi erano maggiormente preoccupati degli interessi economici dei loro paesi rispetto
che ad una risoluzione diplomatica del conflitto. Egli ha aggiunto inoltre che laccordo di pace
concluso pi vantaggioso per Mosca che per Kiev, poich de-facto sanziona politicamente uno
status quo favorevole al Cremlino. A suo modo di vedere, alcuni paesi europei "vorrebbero avere
la pace ad ogni costo", e sarebbero, cos, disposti a quasiasi compromesso pur di raggiungere tal
fine. Inoltre, Charnetskyi, convinto che Mosca abbia sostenuto i militanti filo-russi, i quali non
hanno intenzione di fermarsi nel procedere della loro operazione militare.
L'Ucraina aspetta dall'Europa e dal mondo linvio di armi destinate alla difesa ed un
rafforzamento delle sanzioni contro l'aggressore. Il mondo democratico ha avvertito riguardo
laprirsi della possibilit di un nuovo inasprimento delle sanzioni nei confronti della Russia. In
particolare, i leader del G7 sono pronti ad applicare adeguate misure contro chi dovesse violare
gli accordi raggiunti a Minsk. La stessa posizione stata espressa da A. Merkel, L. Fabius e F.
Mogherini. La Polonia esorta l'Europa e il mondo a riconsiderare la consegna di armi moderne di
difesa allUcraina (b. Komorowski, G. Schetyna). B. Komorowski ha detto di non poter
escludere una vendita di armi polacche allUcraina perch ci significherebbe un abbandono
volontario dellinfluenza sulla situazione. Tuttavia, egli ha ricordato che, negli Stati Uniti e in
altri paesi, ancora si discute rispetto alla possibilit di una fornitura di armi.
La Russia, nelle dichiarazione del suo Ministro degli Esteri, A. Lavrov, continua ad accusare
l'Ucraina di non rispettare gli accordi di Minsk, conferendole la responsabilit dellescalation del
conflitto ed evidenziando lessere "non realistico" di una ripresa del controllo della frontiera
comune. Mosca continua ad insistere sulla necessit di contatti diretti tra Ucraina e leader dei

terroristi. Tuttavia, Putin ha annunciato la richiesta, avanzata dai terroristi ai militari ucraini
circondati vicino Debaltseve, di lasciare le armi. Contemporaneamente, il Segretario del
Presidente russo, Dmitry Peskov, ha ricordato che la Russia il garante della soluzione del
conflitto in Ucraina e non un attore obbigato ad implementare un pacchetto di misure, perci
essa non tenuta a rispettare accordi.
La Russia continua inoltre a minacciare lUcraina, l Europa e gli Stati Uniti. Tramite le parole
dei leader della "DNR" e della "LNR", Mosca invia i seguenti segnali: uno dei prossimi obiettivi
dellaggressione russa Kharkiv (Zaharchenko); la "LNR" non ha intenzione di rimanere parte
dellUcraina (Plotnytskyi). Inoltre, lo speaker della Duma russa, S. Naryshkin, ha minacciato la
possibilit di una guerra per 800 milioni di europei. Egli ha aggiunto che i paesi dellEuropa
Occidentale hanno scatenato una nuova "guerra fredda". Tuttavia, a suo parere, "il sistema
internazionale contemporaneo in fase di trasformazione e si sposta da un modello monopolare
ad uno multipolare, coscch leffetto dellegemonia degli Stati Uniti si riduce.".
Secondo gli esperti, la Crimea, in termini economici, un'entroterra russa molto lontana
e sottosviluppata (il taglio degli stipendi degli insegnanti e dei medici, le interruzioni
dellattraversamento dello Stretto di Kerch, l'impossibilit di saldare i depositi delle banche
ucraine, il deterioramento significativo e le complicazioni nel settore dellindustria vinicola).
Nelle condizioni di una depressione economica, ancora pi chiaro che la penisola si sta
trasformando in un avamposto militare (lallenamento di forze della Flotta del Mar Nero, la
creazione di basi militari, lo spostamento di veicoli blindati verso il territorio ucraino, il restauro
di infrastrutture militari). La situazione dei diritti umani resta sempre difficile (la
nazionalizzazione illegale delle aziende, le molestie e i sequestri degli attivisti tartari e ucraini, le
perquisizioni degli studi televisivi, la persecuzione dei musulmani, cattolici, ortodossi e delle
altre comunit di opposizione).
Rispetto alla situazione finanziaria ed economica dellUcraina si osservano le seguenti
tendenze: 1) il peggioramento degli indicatori macroeconomici (le previsioni di riduzione del
PIL del 5,5%, l'inflazione al 26%, l'aumento della disoccupazione e il declino nel mercato
interno, la riduzione degli investimenti esteri, il crollo della moneta nazionale e la crisi del
sistema bancario, laumento del deficit del bilancio dello Stato); 2) il miglioramento del
finanziamento esterno e dellassistenza (la decisione del FMI rispetto al conferimento di un
credito allUcraina di 17,5 miliardi per 4 anni e la prospettiva di una prima tranche di 4,8
miliardi di dollari gi a marzo; un significativo supporto degli altri creditori; la soluzione delle
questioni sia riguardanti gli impegni di prestito, attuata aumentando il limite del debito pubblico
a 218 miliardi UAH, che sulla possibile ristrutturazione del debito); 3) l'approvazione di nuove
decisioni economiche e giuridiche (lintroduzione dei sussidi e dellassistenza speciale al

pubblico, la deregolamentazione del commercio, la semplificazione dellamministrazione


pubblica, l'introduzione di una sovrattassa sulle importazioni, l'abolizione del dazio doganale
speciale per i veicoli ibridi) e lo sviluppo delle riforme (il memorandum sulla creazione di un
ufficio di coordinamento delle riforme, la creazione del consiglio consultivo internazionale di
riforme guidato da M.Saakashvili); 3) il riorientamento dell'economia in un regime di guerra e di
mobilitazione (laumento dell'onere finanziario a carico dei cittadini); 4) il riorientamento
graduale dell'economia verso i mercati europei (36%).
Il sostegno internazionale, offerto in diversi settori allUcraina, viene promosso dal
Canada (lassistenza finanziaria, militare e tecnica), dal Regno Unito (la fornitura di veicoli
blindati), dalla Polonia (la fornitura di uniformi militari), dalla Repubblica Ceca (gli aiuti
umanitari), dalla Danimarca (lassistenza finanziaria ai rifugiati), dalla Bulgaria (laumento della
cooperazione regionale), dalla Slovenia (la cooperazione per la sicurezza).
A livello di organizzazioni internazionali lUcraina riceve il sostegno del Fondo
monetario internazionale, della Banca Mondiale (gli aiuti di 2 miliardi di dollari), della Banca
europea per la ricostruzione e lo sviluppo (il finanziamento dellUfficio coordinativo di sviluppo
e attuazione delle riforme in Ucraina) e dell'Unione europea (15 millioni di euro da parte della
Commissione Europea).
Vi sono notevoli dubbi rispetto alla possibilt che i nuovi accordi raggiunti a Minsk (i
quali tuttavia non soddisfano completamente l'Ucraina) non vengano interrotti dallaggressore.
Contemporaneamente, laspirazione di pace degli ucraini porta a riflettere sul prezzo della pace
desiderata.
Per questa analisi sono state utilizzate le seguenti fonti: i siti ufficiali del governo
dell'Ucraina (il sito della Presidenza, del Consiglio di Sicurezza Nazionale, del Ministero degli
Affari Esteri, del Governo), il sito di notizie "Ukrainska Pravda", il blog di Dmytro Tymchuk
Informatsiinyi sprotyv, lagenzia di stampa ucraina "Unian", il telegiornale ucraino "TSN", la
rivista politica settimanale "Korespondent", il quotidiano digitale "Novyny Krymu", la rivista
settimanale Ukrainskyi Tyzhden e altri.