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Megan Harold

OGNI SUO DESIDERIO


MILIARDARIO E
DOMINATORE

Volume 1-3

Nella libreria:

Le fantasie di un
miliardario - Vol. 1-2
Quando Lou entra nel magnifico ingresso
della maison Bogaert, crede di essere in
un sogno. La pi grande maison di haute
couture di Parigi le apre finalmente le
porte! Qui incontra il tenebroso
Alexander, direttore freddo e cinico dal
fascino...sconvolgente. Da Parigi a
Monaco, il miliardario le far scoprire
una nuova vita, piena di lusso, piacere e
scintille...Ma Lou naufraga, il suo cuore
guarir da tutte le ferite? Scoprite il
nuovo romanzo di June Moore, che

rappresenta con delicatezza le avventure


amorose della bella Lou e del suo
miliardario misterioso...

Nella libreria:

Sua, anima e corpo


Emma Maugham doveva andare a Parigi
per terminare gli studi...Almeno quello
che credeva, stabilendosi nella piccola
stanza di servizio nell'immobile del
misterioso multimiliardario Charles
Delmonte.
Come una calamita, subendo
alternativamente un'attrazione
incontrollabile e una presa di distanza
assoluta, Emma scopre l'intensa
sensualit di una relazione erotica tra le
braccia del giovane e affascinante
Charles...Ma dove la porter tutto ci?

Questo romanzo il primo volume della


saga sensuale di Olivia Dean Sua, anima
e corpo.
Scarica estratto

Nella libreria:

Sottomessa e ribelle
Liz giovane e bella. Sacha
affascinante e maledettamente ricco.
Non erano destinati ad incontrarsi...
eppure la loro storia far scintille! Fino
a dove Liz sar disposta a spingersi per
il suo insolito amante? E quali sono le
vere intenzioni di Sacha? Ceder lei al
richiamo del lusso e del piacere? E lui
riuscir a soddisfare il rovente
desiderio sessuale della giovane donna?
Lasciatevi trasportare nelluniverso
incantato dellultima saga di Lisa
Swann che far impallidire persino

"Cinquanta sfumature di grigio"!


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1. Sospiri ed equivoci

Ma perch non trovo mai quel


maledetto menu? Sospiro, esasperata.
Non il momento di perdere tempo:
laria elettrica e io devo ancora
cambiarmi nello spogliatoio e prendere
servizio. Perch il signor Owell sembra
cos teso? La serata rischia di diventare
lunga... Insomma... Sospiro ancora, ma
di stanchezza questa volta. Dai,
speriamo che sia una delle mie ultime
sere al Club! I clienti sono gentili, ogni
tanto un po altezzosi, ma laccoglienza
sempre cortese e le mance generose.

Non c che dire, cameriera... anzi no,


scusate, hostess al Presidio Golf Course
di San Francisco sempre pi
prestigioso e senzaltro pi tranquillo
che cameriera in un bar di quartiere.
Non posso lamentarmi di questo
lavoretto provvisorio che mi permette di
pagarmi laffitto.
Ela, si sbrighi, vada a mettere la
divisa e mi raggiunga. Svelta!
S, signore. Arrivo subito.
Non ricordo di avere fatto errori
durante i miei ultimi servizi, perch
questa pressione tutto a un tratto? Non
ho ancora incrociato nessun collega,
quindi non so cosa stia accadendo. Ma

non mi piace affatto... Non mi sono mai


cambiata pi velocemente di cos. Per
fortuna ho avuto la brillante idea di
truccarmi a casa. Due minuti mi sono
sufficienti per infilare una camicia
bianca e una gonna nera dritta. una
divisa classica e non si pu certo dire
che mi valorizzi particolarmente. Forse
dovrei parlarne, del resto non tutte
portiamo una taglia 40! Ma s, ormai
troppo tardi, non mi metter a fare una
rivoluzione proprio ora che sto per
lasciare il posto. Lidea che a breve me
ne andr mi di grande conforto.
Vado nellufficio del signor Owell, il
mio responsabile, che mi accoglie
chiudendo la porta dietro di s... Ma

insomma, cos tutto questo mistero?


Ela, questa sera le assegno il
Salone degli Ambasciatori.
Oh, ma io...
S, lo so, non ci ha ancora mai
lavorato, ma ho piena fiducia in lei. Lei
la mia migliore dipendente disponibile
stasera. Faccia come al solito, sia
professionale. Per qualsiasi problema,
mi chiami sulla linea diretta. Non
deleghi a nessun altro, chiami
esclusivamente me. Siamo intesi?
S, va bene, ma...
E mi raccomando, Ela, le chiedo
discrezione, non faccia fotografie. So
che la presenza di Adam Ritcher pu
fare un certo effetto, ma da parte sua mi

aspetto professionalit!
S, signore.
Molto bene, Ela. E non
dimentichi di chiamarmi in caso di
problemi. So che pu gestire molto bene
questa situazione. Non una novellina,
conto su di lei, Ela. Avanti, al lavoro! I
soci sono gi arrivati, vada a occuparsi
di loro!
Quindi il signor Owell cos nervoso
perch al Club c Adam Ritcher? Il
celebre miliardario? Eppure non mica
la prima volta che viene al Club... Da
parte mia, invece, sono salita di grado.
Solo le hostess pi esperte possono
lavorare in quel salone. Ma devo
preoccuparmi anche io? Non perch ci

sia il bello e ricco Adam Ritcher, ma


perch non ho mai messo piede in quel
salone e sono completamente sola... Su,
coraggio! Non sar poi cos diverso dal
solito... Anzi, magari sar addirittura pi
tranquillo, visto che ci saranno meno
clienti da servire... Le disposizioni per i
saloni privati sono rigide: non posso
lasciare il posto prima che lultimo
socio del Club sia andato via. Potrebbe
durare uneternit. Almeno il signor
Owell avrebbe potuto dirmi quanti
sono...
Non
sembro il
nulla di
trascorso

faccia fotografie, ma gli


tipo? E poi non ne so un bel
questo Adam Ritcher! Ho
gli ultimi mesi a studiare a

testa bassa. Forse lavr visto un paio di


volte sui giornali, tutto qui... Il mondo
degli affari e io siamo come il giorno e
la notte.
Una porticina di servizio consente al
personale di entrare con discrezione nel
salone. Approfitto del fatto di passare
inosservata per valutare cosa mi aspetta.
Sulle poltrone di cuoio, conto cinque
soci nel pieno di una discussione...
Cinque un numero ragionevole, posso
tirare un sospiro di sollievo! Mi sistemo
dietro al bancone, so che non devo
intervenire subito. Ho il tempo di
prendere confidenza con il posto: tutto
in ordine, quindi non dovrei perdere
tempo a cercare ci di cui potrei avere

bisogno. Qui, organizzazione sinonimo


di efficienza! E poi questatmosfera cos
accogliente, questa luce tenue... ora
capisco perch questi saloni sono cos
richiesti e apprezzati per gli incontri
daffari.
Quanto
mi
piacerebbe
stendermi su uno di quei grossi divani,
sotto una bella coperta, con una tazza di
t. il luogo ideale per meditare su un
nuovo pezzo di musica. Non la
stagione del caminetto, ma sarebbe un
tale relax...
Signorina?
Ops, mi sono lasciata trasportare un
po troppo dalle mie fantasie, scordando
il mio ruolo... Riassumo un contegno

professionale e mi volto verso la voce


che sembra richiedere la mia presenza.
Buonasera, signore, cosa posso
fare per lei?
Potrebbe servirci il vostro
bourbon invecchiato 15 anni, per
cortesia?
Ma insomma, Miles, non cambi
mai abitudini? Ci fai servire la stessa
cosa ad ogni incontro! Sono sicuro che
non hai mai bevuto altro fra tutte queste
bottiglie!
vero, confesso che hai ragione,
Adam. OK, voglio fare una pazzia:
lascio scegliere a te!
Adam. Il famoso Adam Ritcher

proprio accanto a me. Non lho visto


avvicinarsi e tantomeno venire dietro il
bancone. Ehi, questo non il suo posto!
Lo guardo, anzi, direi proprio che lo
squadro, senzaltro un po troppo
apertamente... Ha un profilo... come
dire... Questuomo non solo bello, ...
wow... di una bellezza sconvolgente! E
sembra cos giovane! Non avr pi di
trentanni. quindi lui luomo di San
Francisco, quello che spaventa tanto
il signor Owell?
concentrato sulle bottiglie e le
esamina. Io continuo a osservarlo con
curiosit. Non mi capita mica tutti i
giorni di incontrare un miliardario! I
capelli neri sono leggermente ondulati,

ma pettinati alla perfezione, non ha una


sola ciocca fuori posto... Che voglia di
spettinarlo! Ha la mascella quadrata,
molto mascolina, il naso da dio greco...
perfetto! il classico bel tenebroso, e
quella fossetta gli d unaria ancora pi
irresistibile. Come se ne avesse
bisogno! Le sue mani, le sue dita lunghe
e fini si muovono sicure sulle etichette
delle bottiglie... Il suo odore... Ha un
odore sottile, molto intenso e... sensuale.
Chiudo gli occhi per un istante.
Ci serva questo whisky scozzese,
per favore, signorina. Signorina?
Riapro gli occhi di colpo. Mi sta
parlando! La sua voce... Mi fissa,

aspettando una mia reazione. Un lampo


divertito gli illumina gli occhi color
nocciola, magnifici e brillanti, a meno
che non sia un riflesso della luce.
Certo, signore. Subito.
Ma insomma, Ela, avevamo detto
professionalit, se cominci a perdere
il controllo perch un cliente ha un
buon profumo... Scuoto la testa per
tornare con i piedi per terra. Preparo
alla svelta le consumazioni.
Signorina, facciamo un piccolo
scherzo al nostro amico Miles. Gli serva
il suo adorato bourbon. Gli diremo che
non sa pi riconoscere gli altri alcolici a

causa delle sue vecchie abitudini!


Va bene...
Mi si congela il sorriso sulle labbra.
Il signor Ritcher mi ha fermato mettendo
una mano sulla mia. Il contatto ha
leffetto di una scossa e non posso
frenare il riflesso di spostare subito la
mano. Soffoco un grido di sorpresa e mi
sento avvampare. Tutto il mio corpo si
irrigidisce, sono incapace di muovermi
o di emettere un qualsiasi suono. Lui mi
guarda, ha percepito il mio scatto, lo so
perch sembra trattenersi dal sorridere.
Esce da dietro al bancone, fa il giro
senza staccarmi gli occhi di dosso... I
nostri sguardi sono letteralmente
incollati luno allaltro. Di fronte ... Il

profilo offriva solo un piccolo assaggio


della sua bellezza. Occhi intensi, un
sorriso malizioso che gli accentua le
fossette, labbra sensuali, denti perfetti,
la complicit che si appena creata tra
di noi, questo scambio... Sono... Non so,
sono rapita, si animato qualcosa in me,
ho il cuore in gola... Accidenti, ho il
cervello in tilt. Calma, Ela! Il signor
Ritcher raggiunge gli altri soci e io
chino il viso per prendere fiato. Sto
tremando, non faccio attenzione al
vassoio, sono in unaltra dimensione,
una parte di me ripete i gesti abituali, ma
non tutto funziona come dovrebbe. Un
movimento maldestro del braccio mi fa
rovesciare sulla divisa i quattro
bicchieri di whisky! Goffa io? E da

quando in qua?
Con una rapida occhiata mi rendo
conto che lincidente non ha attirato
lattenzione. Il signor Ritcher mi d le
spalle e questo un sollievo. Ma che
diamine mi prende? Presto, non posso
servire in queste condizioni. Premo il
pulsante di chiamata per avvisare il
signor Owell: deve sostituirmi mentre
vado a indossare unaltra divisa.
Cerco di asciugarmi e rimediare ai
danni della mia sbadataggine. Mi
sembra che passi un secolo, i miei
clienti si spazientiranno se non li servo
rapidamente. E non voglio un nuovo
faccia a faccia con Adam Ritcher, non

adesso, non fradicia di whisky, per


quanto pregiato sia. Sento una presenza
alle mie spalle, ringrazio il cielo:
tutto a posto, non si preoccupi,
loro non hanno visto nulla. Vogliono
quattro whisky, la bottiglia qui, aperta,
e un bourbon invecchiato. Torno subito,
mi spiace, faccio in un attimo...
Esco di corsa dalla porta di servizio,
con il cuore che continua a battermi in
gola. Non ho lasciato il tempo al signor
Owell di farmi una ramanzina, ne avr
tutto il tempo alla fine del mio turno.
Caspita, questo Adam Ritcher... So che
ha fama di avere un certo ascendente
sulle persone, ma su di me! davvero

bellissimo, rasenta la perfezione. E il


suo sguardo...
Ela! Cosa ci fa lei qui? Li ha
lasciati da soli? Doveva aspettare il mio
arrivo prima di andarsene! Ma cosa le
preso?
La voce del signor Owell tuona alle
mie spalle.
Ma... le ho appena spiegato che...
Oh no!
Infilo un grembiule al volo, chi se ne
frega della divisa, almeno coprir
lenorme chiazza sulla gonna. Mi
precipito nel salone pregando che

lequivoco
non abbia
coinvolto
proprio... E invece s... Vedo Adam
Ritcher, divertito, giocare col mio
vassoio davanti agli altri soci. Il signor
Owell, dietro di me, mi fulmina:
Ela, io la...
Ah! Signorina, eccola qui.
Il signor Ritcher si appoggia al
bancone, non si direbbe offeso per
laccaduto, anzi. Lancia una rapida
occhiata al signor Owell e sembra
comprendere la situazione.
Va tutto bene, caro signore,
stasera la nostra hostess perfetta. Anzi,
per il futuro voglio che sia sempre lei a

occuparsi di me e dei miei invitati.


Il suo sguardo diventato freddo, i
suoi tratti si sono irrigiditi, il tono di
voce secco e non cerca il dialogo. Il
signor Owell resta di sasso e lo vedo
farsi piccolo piccolo. Adam Ritcher non
poteva trovare parole pi adatte per
tirarmi fuori dai pasticci, ma quel per
il futuro mi lascia perplessa... Davvero
rivuole me come hostess oppure si
fatto impietosire dalla mia situazione?
La serata prosegue, fortunatamente,
senza altri incidenti. Non riesco a
rilassarmi, ho un sussulto ogni volta che
incrocio lo sguardo di Adam. Mi piace
che mi guardi di tanto in tanto, ma questo

non mi aiuta a sentirmi a mio agio.


Divento fucsia appena sento i suoi occhi
scuri su di me. Probabilmente ripensa
allepisodio di poco fa e se la ride
ancora tra s e s. Poco ma sicuro: non
certo per il mio fisico che mi guarda!
Gli invitati cominciano ad andarsene,
salutandomi con un rapido cenno del
capo. Io mi do da fare per sistemare il
bancone. Ho una sola urgenza: tornare a
casa e scrollarmi di dosso il peso che
sento da quando le nostre mani si sono
toccate.
Grazie per la
divertente, signorina.

serata

cos

Ancora una volta, Adam Ritcher


dietro al MIO bancone! Ora il suo
sorriso apertamente malizioso e gli
brillano gli occhi. Mi prende in giro!
Disorientata, balbetto con un filo di
voce:
Sono desolata per... lequivoco...
Lho presa per il mio responsabile.
Oh, non successo nulla, mi ha
fatto ridere. E poi stata anche colpa
mia, avrei potuto avvisarla, ma era una
scena piuttosto... buffa!
Improvvisamente, il signor Ritcher mi
si avvicina e il suo sguardo si fa pi
intenso. La vicinanza dietro al bancone
rende questo momento molto intimo.

Sento il calore del suo corpo attraverso


labito. Resto a bocca aperta di fronte a
questo avvicinamento cos improvviso. I
miei sensi si risvegliano, rispondendo
allattrazione per il corpo atletico che
ho di fronte. Sotto labito sartoriale, si
indovinano spalle larghe e muscolose.
Non doveva fare luomo daffari, ma il
modello! Adam Ritcher si avvicina
piano io trattengo il fiato e la sua
voce si fa pi profonda:
A presto, signorina.
Si volta e lascia il salone. Finalmente
respiro. la prima volta che il mio
corpo mi fa vivere sensazioni simili! Ma
che figura da imbranata! Ho un tremito.

Perch sono cos tanto sconvolta? Solo


perch bello e ricco? Riprenditi,
Ela! Se ci sar una prossima volta,
cerca di mantenere il sangue freddo!
Chiudo gli occhi, cercando di calmare i
battiti del mio cuore.

2. Consacrazione

Sai che con ogni probabilit


incontrerai di nuovo Adam Ritcher,
vero?
Claire grida dal bagno, dove si sta
preparando per assistere a uno dei
momenti pi importanti di tutta la mia
vita: la conclusione dei miei studi che,
allAccademia musicale, si celebra con
i discorsi di rito e gli assolo dei
migliori allievi. Sono fiera di far parte
di questi ultimi, la prova che tutti i
miei sforzi hanno dato i loro frutti, ma

dovr suonare davanti ai miei compagni.


Meglio non pensarci, troppo presto per
farmi venire la tremarella.
E non affatto un male. Ti vedr
come sei, in quello che ti riesce meglio.
Claire, la mia coinquilina nonch
migliore amica, sa tutto dellepisodio al
Club. Cio, quasi tutto: le ho taciuto le
mie emozioni.
Verr sicuramente a parlarti, a
congratularsi, quindi niente panico.
Daccordo, ricco, ma resta sempre un
uomo come tutti gli altri!
Non proprio come tutti gli altri, non

c nessuno bello come lui...


Oh, non so se si prender la briga
di andare a parlare con gli allievi.
Ma andiamo, il principale
benefattore dellAccademia. logico
che si interessi a come viene impiegato
il suo denaro... Coraggio, non hai nulla
da temere. Non pu succederti nulla
quando suoni la tua musica!
Claire la mia prima fan, quella che
crede in me anche quando i dubbi mi
assalgono. So di avere talento per la
musica, sono nata per questo, ha ragione
lei. Con il violino in mano, la sicurezza
in me stessa si centuplica. Stasera sono
agitata. Lassolo, laddio agli studi, la

fine di unepoca, tutto questo mi


emoziona. Ma c dellaltro... Sogno
Adam dal giorno del nostro incontro, il
suo sguardo mi segue ovunque, ripenso
alle sue mani affusolate, mi metto a
immaginare gli scenari pi folli, a
riscrivere quei momenti. Deve proprio
avermi preso per un'imbranata quella
sera! Dopo che ho rovesciato il
vassoio, ha servito le consumazioni al
posto mio (un miliardario cameriere!).
E io incapace di mettere una parola
dopo laltra, a bocca aperta, poco ci
mancava che mi scappasse la bava...
Ho la testa altrove, sono frastornata, non
questo il mio modo dessere. Ho anche
fatto delle ricerche su internet, solo per
rivedere il suo viso. E questo mi ha

procurato una stretta al cuore: la stampa


rosa parla con insistenza di una nuova
conquista. Ma perch dovrei essere
delusa? Non ha nessun senso. Ha
ragione Claire: se lo incontrer di
nuovo, non devo assolutamente perdere
il controllo! Da quando ho saputo che
assister alla cerimonia, sono angosciata
e impaziente allo stesso tempo.
Impaziente di farmi vedere nel mio
mondo, nel mio universo... E angosciata
allidea di poter cadere di nuovo in
quello stato di confusione e nuocere cos
alla mia esibizione. Un errore sul palco?
Rabbrividisco...
Sono pronta! Andiamo a goderci il
tuo trionfo! Mondo, preparati: Ela

Haydensen sta arrivando! Wow, sei


magnifica!
Stasera ho deciso di indossare un
abito classico, di un blu scuro che
sottolinea le mie forme e nasconde i
difetti. Le scarpe hanno un tacco
ragionevole, non voglio certo prendermi
una storta sul palco davanti a tutti! Per
quanto riguarda i capelli, li ho lasciati
sciolti. Una molletta li solleva sulla
tempia, in modo che non mi diano
fastidio quando dovr suonare. Mi sento
elegante e femminile, decisamente
meglio che in divisa da cameriera del
Club...
Nellauditorium

dellAccademia

regna un allegro vociare. Ovviamente


sono state invitate anche le famiglie, ma
la mia non venuta. Mia madre continua
a non capire che la musica possa essere
una vera professione... Mio padre mi ha
mandato dei fiori, un piccolo gesto che
mi ha tanto rallegrato. Quanto a mio
fratello Ryan, studente in medicina, sta
concludendo i suoi esami di fine anno.
Quindi Claire la mia unica alleata
questa sera. Lei non solo la mia
coinquilina, anche unamica preziosa e
leale. giunto il momento di separarci.
Claire mi abbraccia e raggiungo le
prime file, riservate agli allievi.
Si spengono le luci e ognuno si
sistema al proprio posto. Non ho visto

Adam Ritcher, lidea che non sia venuto


mi d una fitta allo stomaco. Se non c,
non potrai mostrargli quello che sai
fare! E allo stesso tempo non rischierai
di fare unaltra figuraccia davanti a
lui!
Signore e signori, siamo qui riuniti
per celebrare un momento molto
importante. Miei cari allievi, per voi
giunto il momento di lasciare
lAccademia e far vivere la vostra
musica al di fuori di queste mura.
Latmosfera solenne, sono molto
emozionata. I miei anni di studio si
stanno davvero concludendo, un capitolo
si chiude e quello che sta per iniziare mi

spaventa e mi eccita allo stesso tempo.


A soli 24 anni, sogno di vivere della
mia musica. Alzarmi ogni mattina e
dedicarmi alla mia passione... Presa dai
miei pensieri, non sento il discorso del
signor
Reynolds,
direttore
dellAccademia. Ma un nome mi riporta
alla realt.
Non possiamo non ringraziare
Adam Ritcher per la sua generosit, che
ogni anno ci permette di...
qui? Adam qui... Lo cerco con lo
sguardo e in effetti eccolo seduto su una
poltrona, con la testa appoggiata a una
mano e le gambe incrociate. Sorride
cordialmente, il volto impassibile.

Sono sollevata, sorrido. Adam Ritcher


qui. Potr mostrargli chi sono davvero.
Non che mi aspetti qualcosa in
particolare, ma ho bisogno di fargli
sentire la mia musica. Il sollievo dura
poco, langoscia mi stringe di nuovo lo
stomaco. Speriamo che vada tutto bene!
Le luci si riaccendono e gli allievi
salgono sul palco per ricevere il
diploma. Non stacco gli occhi da Adam.
Stringe la mano a tutti, senza grande
entusiasmo, ma riservando qualche
parola a ognuno. Tra poco tocca a me,
mi sento gi arrossire. I battiti del cuore
accelerano, improvvisamente ho caldo.
No, questa sera sei nel tuo ambiente.
Questo il tuo universo, Ela!

I tre migliori allievi hanno diritto a un


discorso a parte del signor Reynolds.
Scopro con gioia di farne parte: sono
lultima a suonare! Questo significa che
gli insegnanti hanno giudicato esemplare
il mio percorso... Quanto vorrei che mia
madre fosse qui...
E infine, signore e signori,
unallieva che questanno si distinta
particolarmente per umilt, impegno e
talento. Le note del suo violino non
risuoneranno pi nei corridoi della
nostra accademia, ma ci auguriamo di
vederla calcare i pi importanti
palcoscenici del paese...
Salgo sul palco col cuore in gola e le

lacrime agli occhi. Ci sono tutti i miei


professori, alcuni sono commossi. Stimo
molto ognuno di loro per quello che mi
ha dato, insegnato, trasmesso. Il signor
Reynolds mi abbraccia addirittura.
Scherziamo insieme finch non mi
conduce dal signor Ritcher.
Signor Ritcher, lasci che le
presenti Ela Haydensen, il nostro pi
grande orgoglio di questanno.
Guardo Adam negli occhi, piena di
tutti quei meravigliosi complimenti
inaspettati. Colgo nel nostro generoso
benefattore un momento di sorpresa e...
una luce nei suoi occhi? Mi ha
riconosciuta!

Vedr, signor Ritcher, Ela suona


alla fine della cerimonia, penso che
anche lei sar molto fiero di avere
contribuito alla crescita del suo talento.

Senzaltro.
Complimenti,
signorina Haydensen...
Mi stringe la mano in modo energico
e sicuro. Una banale stretta, la stessa che
deve avere distribuito a tutti gli altri
prima di me. E cosa ti aspettavi, Ela?!
Lo scambio stato breve, troppo breve,
ci chiedono di tornare ai nostri posti per
passare agli assolo. Adam lascia il
palco senza degnarmi di uno sguardo...
Perch la sua indifferenza mi fa cos
male?

Prendo il violino dalla custodia.


Tenerlo tra le mani mi riconforta. Ho
ripetuto questo pezzo cos tante volte
che non ho pi bisogno dello spartito.
Larchetto conosce a memoria la sua
danza sulle corde. Claire da qualche
parte in sala, ma non lei che cerco.
Questa sera ho una sola persona in
mente: Adam Ritcher. Tra laltro, chiss
perch non accompagnato? La sua
fidanzata modella non ama la musica?
Meglio cos, non mi sarebbe piaciuto
starle accanto, lei cos magra e io cos...
in carne... Andiamo, Ela, non il
momento di pensare ai chili di troppo,
concentrati. Non avrai le forme di una
sirena, ma la musica s!

Osservo Adam, mentre i miei


compagni danno prova del loro talento
sul palco. incredibile come la musica
riesca a calmarmi! Il signor Reynolds
sta dicendo qualcosa allorecchio di
Adam, che ora sembra inquieto e non
presta pi attenzione a quello che
accade sul palco. Cosa cerca? Oh... Mi
ha vista, mi sorride e... mi fa un piccolo
segno con la mano. Un brivido mi
percorre... Finalmente, mi riconosce in
mezzo agli altri, ha lo stesso sorriso
dellaltra sera... Gli rispondo con un
semplice cenno del capo, ma sento
qualcosa fremere in me: Adam mi
guarda. Sta fissando proprio me? Come
possibile? Ela, star guardando

accanto a te, tutto qui... Chiudo gli


occhi, tra poco tocca a me, non devo
deconcentrarmi proprio ora. Ho le mani
sudate, ma non la tremarella che mi
assale, anzi! Sono ansiosa di salire sul
palco e suonare per lui, per fargli sentire
la mia musica, per farmi ascoltare!
Ci siamo, il mio turno. Adoro
questo momento che appartiene solo a
me, in cui vengo giudicata non per il mio
fisico ma per la mia musica. Adam
continua a guardarmi intensamente, con
la testa appoggiata su un pugno e un
indice sulle labbra. Sembra concentrato
sullesibizione che sto per fare. Il mio
cuore manca un colpo, ci sono cos tante
cose in quello sguardo... Ci siamo solo

lui e io, non sento nemmeno le parole


del signor Reynolds. Poi le luci si
spengono, Adam scompare nel buio.
Non penso pi a nientaltro che non sia
la mia musica, le note. Porto lo
strumento alla spalla, pronta a iniziare la
Sonata per violino di Bach. E suono,
suono, sento la musica diffondersi, le
vibrazioni melodiose del mio violino
riempire la sala. E poi, di colpo, il
silenzio, come se il tempo si fosse
fermato. Poi uno scroscio di applausi mi
scuote dal mio torpore, le luci si
riaccendono, il pubblico in piedi,
Adam in piedi e il suo viso... Il suo
viso esprime una profonda ammirazione.
Per me? Mi riempio di tutte quelle
ovazioni in mio onore, ma il solo

applauso che sento quello di Adam...


La cerimonia prosegue con un
cocktail in cui tutti si salutano e si
congratulano. Latmosfera allegra e
sono felice di ritrovare Claire.
Spero che tu sia contenta, ho
pianto per colpa tua!
Ma figurati! Si vedrebbe dal
trucco...
Cosa credi? waterproof ad
altissima resistenza.
Claire alza gli occhi al cielo e io rido
con una coppa di champagne in mano:
Ah s? Possiamo fare la prova con

un secchio dacqua?
I presenti vengono a complimentarsi
per la mia performance, ma io ho solo
Adam
in
testa.
Lho
molto
impressionato, era evidente dalla sua
espressione. Non potr mai dimenticare
il momento in cui Adam Ritcher ha
applaudito proprio me! I membri del
consiglio dellAccademia lo tengono
inchiodato con le loro chiacchiere e, tra
tutti, il pi loquace sembra il signor
Reynolds.
Ela, si unisca a noi! Mi urla.
Si girano tutti verso di me, compreso
Adam Ritcher, ma dal suo viso non

traspare alcuna emozione. Il mio cuore


di nuovo sottosopra, il respiro accelera.
Calma!
Mi rivolgo a Claire:
Devo lasciarti, il dovere mi
chiama. Mi scusi?
Ma certo, goditi il momento di
gloria, questa la tua serata! Devi
averlo colpito, da quando ti sei esibita
non ti stacca gli occhi di dosso...
Adam mi guarda?
Io vado a sgranocchiare qualcosa
al buffet. Occhio a non rovesciare la tua
coppa di champagne!

E dai! So ancora come ci si


comporta!
Raggiungo il signor Reynolds, sempre
molto affabile. Credo che leuforia e lo
champagne contribuiscano a questo suo
entusiasmo debordante. Ma appena
arrivo, Adam lo interrompe e mi prende
per un braccio:
Mi piacerebbe fare il giro delle
vostre aule di musica. La vostra allieva
sar senzaltro unottima guida, sapr
farmi da cicerone.
Non ho il tempo di dire una parola,
tantomeno il signor Reynolds, che Adam
mi porta via dalla sala del ricevimento. I

corridoi della scuola sono deserti e il


chiasso della serata va smorzandosi alle
nostre spalle.
Finalmente soli! Credevo che non
sarei mai riuscito a stare un momento
con lei, signorina Haydensen. molto
richiesta.
Come sarebbe a dire finalmente
soli? Ha voglia di stare da solo con
me? Non arrossire, non arrossire!
Respira!
Latteggiamento serioso di Adam ha
lasciato spazio a una maggiore
disinvoltura. Quanto bello con
questabito grigio! Si passa le dita fra i

capelli bruni e il suo viso prende


vivacit. Lo sguardo si illumina quando
mi guarda negli occhi.
Signor Ritcher.
Sono scossa, il cuore mi batte forte
ma sostengo il suo sguardo. di fronte a
me e mi sovrasta con la sua statura.
Faccio appello a tutti i miei neuroni
perch tornino al loro posto! Il mio
cervello deve rimettersi in funzione!
Inspiro
profondamente.
Devo
concentrarmi. Istintivamente, stringo la
mia coppa di champagne e la allontano
dal vestito di Adam. Se proprio devi
scivolarmi di mano, almeno non farlo
su di lui...

Da dove vuole cominciare, signor


Ritcher? Le aule di musica o la
biblioteca? Abbiamo degli spartiti
originali molto antichi e...
Vada per gli spartiti, Ela. Mi
insegner a riconoscere le note!
Ela? Mi chiama per nome? Sento le
guance in fiamme. Ela... come
suona bene detto da lui!
Sono felice di scoprire questo suo
talento per la musica. Il violino mi
sembra meno pericoloso dei bicchieri di
whisky.
arroganza quella che vedo nei
suoi occhi? Maledizione, quindi ha

notato la mia gonna bagnata di whisky


laltra sera... Non so come nascondere
la vergogna. Vorrei sprofondare!
Laltra volta mi ha fatto divertire,
ma stasera mi ha davvero... sbalordito.
La sua musica incantevole, Ela...
Adam si attarda davanti a uno
spartito, infila una mano in tasca. Ha
laria distesa, il suo odore ah, il suo
odore! lo stesso della scorsa volta...
Ma perch non ha chiesto al signor
Reynolds di fargli fare questo giro?
Davvero vuole stare da solo con me?
Non posso crederci... Sto sognando,
non possibile...

molto silenziosa, Ela. Spero di


non farle paura.
Non riesco a trattenere una risata
nervosa.
Paura? Ma figuriamoci, signor
Ritcher, ho appena suonato davanti a un
pubblico di pi di 100 persone e lei
uno solo.
Ma come mi viene in mente di dirgli
una cosa simile? Sono impazzita?
Adam si irrigidisce un po per la mia
risposta.
vero, non conto un granch

rispetto a quella massa di ammiratori,


dice con tono piccato, ma riacquista
subito la sua sicurezza. Comunque sono
felice di rivederla, Ela. Lei ha destato
ancora di pi la mia curiosit...
Dopo avere pronunciato queste
parole, Adam mi sistema una ciocca di
capelli dietro lorecchio, come se fosse
un gesto abituale. Ma non si ferma, la
sua mano scende verso la mia spalla e
mi accarezza un braccio. Il contatto mi
fa leffetto di una bruciatura, una
deliziosa bruciatura. Sento i miei seni
risvegliarsi sotto labito... Non mi
aspettavo questa intimit, n la mia
reazione. Non posso fare a meno di
scostarmi da lui, atteggiamento che

sorprende Adam e di cui mi pento


subito. Ma insomma, a che gioco sta
giocando?
Non capisco come potrei
incuriosirla, signor Ritcher. Mi ha vista
nelle due attivit principali della mia
vita. Sa gi tutto di me.
Ho la voce ferma e sono soddisfatta
della mia replica. Pensava forse che
sarei svenuta al suo tocco?
No, non so tutto di lei. Ho
scoperto solo che pi abile con il
violino che con il vassoio. E che ha la
pelle molto morbida, Ela.

Sento
unondata
di
piacere
invadermi... Ho la pelle morbida
dappertutto, signor Ritcher... Ma
riprendo il controllo di me stessa.
Fare la cameriera non una
vocazione, signor Ritcher, ma mi serve
per mantenermi!
Si scurisce in volto, vedendo la mia
espressione accigliata. Mi irrita!
Tanto meglio, lei molto pi
carina sul palco che dietro un bancone,
Ela.
Mi trova carina? Arrossisco, la mia
irritazione gi svanita. Mi esce dalla

bocca un grazie, o piuttosto un leggero


mugolio.
Questa volta Adam mi fissa senza
sorridere. I repentini cambiamenti di
espressione
del
suo
viso
mi
destabilizzano. Decido di riprendere il
controllo di questo incontro.
Vuole vedere qualcosaltro? Sa,
vorrei passare un po di tempo con i
miei compagni prima di salutarli.
Mi stupisco di ci che ho detto, ma
non me ne pento. Cosa vuole? Sta qui a
prendermi in giro, a scrutarmi come se
volesse leggermi dentro... Ma la sua
fidanzata lo sa che flirta con la prima

venuta? Vuole divertirsi alle mie spalle?


Non capisco dove vuole arrivare... E
poi questa storia che mi trova carina...

Mi
scusi,
Ela,
lho
monopolizzata. La lascio ai suoi doveri
di neo-diplomata. Spero di avere
loccasione di sentirla suonare ancora,
magari un giorno lo far solo per me.
Suonare davanti ad Adam Ritcher
seduto nel suo salotto? Con quei suoi
occhi intensi che guardano solo me? S,
lo voglio!
Anche perch immagino che non la
vedr pi dietro il bancone di un bar.
Non lo so, ora ho altri progetti.

Capisco.
La sua voce diventa pi dolce.
Chiss dove avverr il nostro
prossimo incontro. Come si dice? Non
c due senza tre... Buona serata,
signorina Haydensen...
Le sue ultime parole suonano come
una promessa... Mi saluta con un sorriso
alla Adam Ritcher, sicuro di s,
conquistatore. Lo ricevo come una
carezza. Mi lascia, lo guardo, i miei
occhi cercano le sue natiche, ma sono
coperte dalla giacca... Sento qualcosa
muoversi nel mio ventre. Cielo, che
effetto mi fa questo Adam Ritcher!

Resto
a
fissare
la
porta
dellauditorium. Devo ammettere che
questuomo non mi lascia indifferente.
Non fatico a immaginarmi tra le sue
braccia, con le sue mani su di me...
Scuoto la testa. Tutto questo pura
fantasia. Adam Ritcher irraggiungibile.
Seducente, ma irraggiungibile. Cosa
potrebbe attirarlo in me? Le mie
rotondit? S, come no! Sospiro. Non
c due senza tre, quelle parole mi
risuonano in testa... Chiss?

3. Primo bacio

La villa dei Lorrigthon gi piuttosto


animata.
Allora, Ela, sei pronta per una
notte di follia?
Dietro al volante, Claire non sta nella
pelle. Questa serata una vera
scommessa per la sua carriera. Da poco
assunta al Centro culturale di San
Francisco, deve organizzare un grosso
ricevimento
di
beneficenza
per
finanziare la ristrutturazione di un

vecchio teatro di quartiere. un po il


suo battesimo del fuoco. il primo
progetto che le affidano e per lei, a soli
25 anni, una bella testimonianza di
fiducia. Claire e io arriviamo entrambe
da ambienti modesti, dobbiamo lottare
per emergere in questa San Francisco
benestante. La serata dai Lorrigthon
loccasione giusta per trovare il
sostegno economico di cui ha bisogno.
Claire deve convincere gli invitati,
uomini e donne daffari, a contribuire
alla creazione di un nuovo spazio per la
cultura. Ho promesso di darle una mano,
del resto la cosa riguarda anche me:
infatti previsto che io suoni in quel
teatro insieme a vecchie glorie
dellAccademia.

Claire magnifica. Bella di natura,


ha scelto per loccasione un abito a
tubino nero, una mise elegante e molto
professionale. Le basta lasciar parlare il
suo fascino innato per convincere
chiunque. Non sono preoccupata per lei,
ma so che ha una grossa responsabilit
sulle spalle. Io stessa ho fatto uno
sforzo, aiutata da Claire ovviamente. Mi
piaccio molto fasciata dal mio vestito in
seta bordeaux che mette in risalto le mie
forme. raro che io mi senta a mio agio
con questo genere di abbigliamento. Ma
stasera, dallalto dei miei tacchi, in
questabito che mi accarezza la pelle
sospinto dalla brezza serale, mi sento
particolarmente
sexy,
quasi

ammaliatrice. Claire si profonde in


complimenti: a me per come porto il
vestito e a se stessa per la sua abilit nel
valorizzarmi!
Ela, stasera divertiti. Lascia a me
il grosso del lavoro, OK? Se incontri
qualche uomo interessante, chiedigli il
nome. Possiamo unire lutile al
dilettevole!
Nonostante lagitazione, Claire non
pu fare a meno di prendermi in giro. So
che le piacerebbe vedermi con un uomo
perbene, ma io non riesco ancora a
togliermi dalla testa lincontro con
Adam Ritcher alla cerimonia di
consegna dei diplomi. Ho passato due

giorni a sospirare, a immaginare un


nuovo incontro, che questa volta sarebbe
stato pi naturale e anche pi intimo...
Smettila di intestardirti! Perdi solo
tempo! Piuttosto impiega questenergia
per dare impulso alla tua carriera!
Nel giardino attiguo alla villa, la
serata gi entrata nel vivo. I camerieri
vanno e vengono con i vassoi pieni di
tartine, il barman si destreggia tra
cocktail e coppe di champagne. Claire
pronta a partire allattacco:
Augurami buona fortuna! Vado a
caccia di gentili donatori!

Siamo arrivate da nemmeno cinque


minuti e sono gi rimasta sola. Bene, non
mi resta nientaltro da fare che andare a
prendermi un primo bicchiere. Ecco il
bar, mi avviciner e star qualche
minuto a osservare la folla. stata
unottima idea averlo posizionato al
centro del giardino, un punto
strategico! A ben pensarci, conoscere
qualcuno non sarebbe poi una cattiva
idea... Ma sedurre, fare la prima mossa,
non saprei davvero da dove cominciare!
Chiedo una coppa di champagne.
Signorina Haydensen, finalmente
ho il piacere di avvicinarla!

Mi giro e vedo il volto sorridente di


un perfetto sconosciuto. La sua faccia
non mi dice assolutamente nulla. Ha la
carnagione scura che fa risaltare il blu
profondo dei suoi occhi. Non manca di
fascino, anzi, proprio un bel tipo, si
direbbe un surfista, quantomeno per la
muscolatura.
Il
mio
sguardo
interrogativo lo spinge a presentarsi.
Oh, mi scusi. Mi chiamo Paul Hill.
Ho assistito alla sua eccezionale
esibizione allAccademia. Era divina
col suo violino.
Divina? Non sono abituata ad essere
abbordata da uomini affascinanti che,
oltretutto, mi trovano anche divina.

La ringrazio, signor Hill. Non


ricordo di averla incrociata.
Gi, e me ne dispiaccio. Ma
finalmente sono a tu per tu con la pi
grande violinista di San Francisco. E
posso ammirarla.
Divina? Ammirarmi? Ma sta
parlando di me? Se mi avessero detto
che il mio violino mi avrebbe fatto
guadagnare punti... Questo Paul ha un
sorriso sincero e anche laria simpatica.
Ma non mi sento a mio agio in questo
genere di incontri e tantomeno con
persone cos adulatrici.
venuta da sola? Posso farle da
cavaliere, se vuole.

Ci sta provando?
No, non sono da sola.
Mi volto per dare unocchiata in giro
e cercare di individuare Claire. Ma non
su di lei che si posano i miei occhi.
Adam qui, in dolce compagnia, intento
a chiacchierare con un altro uomo.
Sembra che il mio sguardo lo richiami,
perch a sua volta si gira verso di me.
Non sono cos sorpresa di vederlo, per
trovo che il destino sia davvero
beffardo. Farci incontrare nello stesso
posto per tre volte di seguito significa
che la sorte si proprio accanita. Il
cuore mi batte forte, e se fosse la volta
buona? Ah certo, e buona per cosa?

Mi guarda e mi saluta con un cenno


del capo. Sento le guance avvampare e
le gambe diventare molli. Ela, datti un
contegno, ti ha salutato, tutto qui.
semplicemente ben educato... Accidenti
a me, sembro unadolescente alle prese
con la sua prima cotta! Andiamo,
guarda altrove e pensa ad altro! Il suo
volto si contrae quando vede luomo
accanto a me. Oh, non sembra proprio
piacergli!
Ascolto distrattamente quello che mi
sta dicendo Paul Hill. Finalmente vedo
Claire in compagnia di un uomo e ne
approfitto per liberarmi di Paul. Non
sgradevole, tuttaltro, ma per i miei gusti
un po troppo insistente...

Mi scusi, la mia amica mi aspetta.


Va bene. A dopo, allora.
Uf! Saluto Paul con un sorriso cortese
e mi trattengo dal filarmela a gambe
levate. Che tipo strano!
Meccanicamente,
guardo
verso
Adam, ma non pi l. Me la prendo
con me stessa per la delusione che
provo. Ma cosa diamine mi aspetto?
Do ancora una rapida occhiata in giro,
ma non lo trovo. Meglio cos, almeno
posso ritrovare la calma e dimenticare
questo incontro.
Mi odio per essere cos insicura in
sua presenza! Tutte le mie facolt

svaniscono quando c lui nei paraggi.


Certo, Adam Ritcher non uno
qualunque. miliardario, carismatico, e
sa di avere un forte ascendente sulle
persone. uno dei pi begli uomini
degli Stati Uniti. Ha tutto. Cosa centra
con una ragazza come me? Inoltre, sono
certa di non rispondere ai suoi canoni di
bellezza. E comunque, penso davvero di
potergli piacere? Nei miei sogni, certo!
Non mi piace sentirmi cos ingenua per
una causa persa. Francamente, sono
delusa da me stessa!
Ma le sue dita sulla mia pelle, laltra
sera, non posso negare che mi abbiano
fatto un certo effetto... Avrei tanto voluto
che continuasse quella carezza! E poi il

suo odore... la sua voce calda... il suo


sguardo intenso quando ha detto Lei ha
destato la mia curiosit.... Ora basta!
Se fosse un uomo alla mia portata, OK,
ma si tratta di Adam Ritcher! Un uomo
che, oltretutto, ha gi una compagna!
Girovago in giardino senza una meta,
assorta nei miei pensieri. Impreco
intimamente e maledico il ricordo di
Adam e me, delle sue mani sul mio
abito... No, no e no!
Ehi, Ela! Che faccia strana!
Ah... no... Ti stavo cercando. Ho
conosciuto un uomo e...
Un uomo? Com?
Non male, anche gentile... ma

troppo assillante! E tu, come vanno le


cose?
Te ne piacesse uno! Comunque, a
me sta andando bene. Prendo da bere e
torno.
Claire mi lascia di nuovo sola. E non
credo che torner a breve: si appena
unita alla discussione di un gruppo di
invitati.
Afferro al volo unaltra coppa di
champagne dal vassoio di un cameriere.
La serata per me sta volgendo al
deprimente andante. Lincontro con
Paul, i miei sogni assurdi con Adam che
mi fanno pi male che bene, la fine degli
studi, tutto questo comincia a pesare sul

mio umore.
Mi aggiro per limmenso giardino,
incuriosita dai cartelli attaccati alle
piante. I Lorrigthon si curano molto
della loro propriet. O forse,
considerata let avanzata dei genitori,
si tratta di promemoria... un vero e
proprio museo botanico!
Una cameriera nonch musicista
che si interessa di piante? Signorina
Haydensen, lei piena di risorse!
Questa voce... Mi volto e c Adam,
con un sorriso malizioso e un bicchiere
in mano. Ancora una volta bello da
svenire, indossa un vestito scuro e la

camicia leggermente aperta sotto la


cravatta. La vista della sua pelle mi
provoca delle vampate di calore.
Quanto mi piacerebbe allentargli la
cravatta per vederne un po di pi...
Signor Ritcher, che sorpresa!
Si sente che mento! Si sente che
mento!
Il suo sguardo indugia sulle mie
spalle, i miei seni, il mio ventre, le mie
gambe... Mi esamina dalla testa ai piedi
e io non riesco a evitare di arrossire.
Non venuta qui per la musica.
Sento che mi stupir ancora.

accompagnata?
il suo modo di chiedermi se sono
single?
Accompagno la mia amica Claire
Swanson, lavr vista alla consegna dei
diplomi.
Il suo nome non mi dice nulla.
Ela, stasera di fretta o ha un po di
tempo per me?
La sua fidanzata la cercher,
signor Ritcher.
il mio modo di scoprire chi la
donna di poco fa.
Fidanzata? Ma io non ho nessuna

fidanzata.
Questa
poi,
non
ci
credo
minimamente. Non sta bene mentire,
signor Ritcher!
Facciamo qualche passo in silenzio.
La serata dolce, la brezza piacevole.
Potrebbe essere il momento ideale, ma
io continuo a stare sulla difensiva.
Camminiamo fino a un ponticello in
legno, lontano dagli sguardi, davvero
soli. Questo pensiero mi d un brivido...
Che piacevole serata... La pace
della natura impagabile.
Non ama la mondanit, signor
Ritcher?

Mi chiami Adam, Ela. il nostro


terzo incontro, ormai siamo intimi.
Lei sa pi cose di me di quante io
ne sappia di lei. E non direi che siamo
cos intimi... Adam.
Non chiedo di meglio che
conoscerci di pi, Ela, ma lei scappa
ogni volta!
Il suo sorriso sincero e io provo
nuovamente quella sensazione di
complicit, la stessa dellultima volta,
poco prima che i suoi gesti...
sbandassero. Lo guardo dritto negli
occhi, lo studio a mia volta, del resto
non ho nulla da perdere, nulla da
sperare, quindi posso permettermi di
vivere lattimo.

la prima volta che mi guarda,


Ela! Finalmente sono riuscito ad
attirare la sua attenzione!
La mia attenzione?
Lei continua a prendersi gioco di
me!
Prendermi gioco di lei? Si
sbaglia, non sono il tipo. Lei mi diverte,
vero, ma solo perch mi intriga molto.
la verit, Ela...
Siamo fianco a fianco, appoggiati al
parapetto del ponte. Le nostre spalle si
toccano e sento il suo viso girato verso
di me. Ho limpressione di vivere in un
sogno. Adam accanto a me, la manica

della sua giacca sfiora il mio braccio


nudo, avverto impercettibilmente i suoi
muscoli attraverso il tessuto. Questo
semplice contatto mi sconvolge... Credo
che se facesse un gesto verso di me,
questa volta non indietreggerei, almeno
per vedere cosa accadrebbe... Ma che
senso ha farsi del male? Scuoto la testa
e sospiro.
Non capisco cosa possa intrigarla
in me. Davvero, non capisco che
interesse possa provare. Lei si prende
gioco di me.
Adam si volta completamente verso
di me e mi mette una mano sul fianco.
Rabbrividisco. Mi guarda negli occhi, il

mio cuore si mette a correre:


Ela, non dica mai pi che mi
prendo gioco di lei. La rispetto troppo
per farle una cosa simile. Sono sincero,
mi creda...
Mi toglie la mano dal fianco per
accarezzarmi una guancia. Il suo sguardo
ardente.
Ela, non so che potere esercita su
di me, non so come, non so perch, ma
dalla sera al Club non penso ad altro...
E le sue labbra si posano sulle mie.
Calde, umide. Prima dolcemente, poi
con pi decisione. Il suo bacio prende

vita. Il mio corpo si svuota di ogni forza


e a quel punto anche io... ricambio il
bacio, abbandonando le ultime difese...
Si scosta e mi guarda, trepidante. Stringe
la mia mano nella sua, mi sfiora le dita
con tenerezza... Non so cosa dire, cosa
fare, vorrei che ricominciasse per essere
sicura che non sto sognando...
Mi scusi, mi prender per un
villano. Ma io...
Il suo telefono squilla, rovinando
latmosfera carica di elettricit e piena
di emozione. Adam gli d unocchiata e
lo spegne, con stizza.
Pare che non possano fare a meno

di me!
Adam ha unespressione contrariata,
il suo sguardo glaciale. Ma i suoi tratti
si addolciscono quando si rivolge a me:
Mi spiace, Ela, devo lasciarla.
Spero di rivederla.
Sento che sta per baciarmi ancora, ma
si ferma. O forse mi sono solo illusa... Il
suo viso si irrigidisce di nuovo.
Quelluomo di prima al bar, lo
conosce?
Paul Hill? No, per niente.
venuto a parlarmi della mia esibizione.
Uhm, tanto meglio. Lo eviti, Ela.

Buona serata.
Adam se ne va. Evitare Paul Hill? E
perch mai? Adam lo conosce? Non
deve piacergli molto, visto il modo in
cui ne parla... Che strano...
Mi passo la lingua sulle labbra per
ricordare il gusto di quel bacio. Adam
Ritcher mi ha baciata... Adam Ritcher
mi ha baciata! Ho baciato Adam
Ritcher!
La sveglia suona. Mi tiro il piumone
sopra la testa. Questa mattina non ho
nessuna voglia di alzarmi. Voglio
scacciare quellimmagine di Adam, quel
bacio, quella sensazione, quel calore

intenso... Adam Ritcher ha delle labbra


cos dolci e dei gesti cos teneri verso di
me... Sento il mio corpo risvegliarsi. Un
delizioso calore irradia dal mio ventre.
Prima dora nessun uomo mi aveva fatto
un simile effetto. La mia esperienza in
questo settore un po limitata, vero,
ma Adam Ritcher sprigiona una tale
forza seduttiva... Mi rigiro nelle
lenzuola, la mia fantasia prende il
sopravvento... Mmmm.
Certo che se n andato alla svelta!
Diciamo pure che se l svignata! Ha
ricevuto un messaggio e via! Sparito
senza nemmeno voltarsi! Per mi ha
detto che sincero... Sincero, s,
come no. Arriva a un ricevimento

sottobraccio a una splendida ragazza e


se ne va via con Miss Rotondetta?
Basta! Che senso ha? Adam
inarrivabile per me. Inoltre non single
e io sono troppo banale per lui! Avanti,
scordiamoci tutta questa faccenda, ho
altro a cui pensare io. Domani ho
unaudizione
per
lOrchestra
Filarmonica di New York, devo
dedicarmi al violino. Ora ho bisogno di
un lavoro, un lavoro vero. Voglio
dimostrare a mia madre che la musica
un mestiere come un altro, un mestiere
che pu darmi da vivere. Sogno di
tornare a Kelowna, la citt dove sono
cresciuta, e presentarmi nella grossa
ferramenta di mia madre con un contratto
in tasca! E con Adam al mio fianco?

Gi alzata? Perch non te la


prendi comoda?
Claire gi davanti al computer con
una tazza di caff in mano.
Che faccia, sei sicura di non
volere riposare ancora un po? C
tempo prima dei tuoi...
Il campanello della porta la
interrompe. Claire si alza e io ne
approfitto per servirmi una tazza di
caff.
Fiori per te!

Rischio di rovesciami addosso il


caff. Fiori?
Senti un po, sei sicura di avermi
raccontato tutto della tua serata?
Chi pu avermi mandato dei fiori?
Non sar mica Paul Hill?! Il ricordo di
quellincontro mi fa rabbrividire...
E se fosse quel Paul Hill?
Adesso Claire mi legge anche nel
pensiero?
Il mazzo magnifico, enorme. Una
composizione di ottimo gusto, al cui
centro si trova un bigliettino. Non

riconosco la grafia, sto tremando...


libera stasera? Il mio autista
passer a prenderla alle 20:00. Adam.

4. Avventura notturna

Il richiamo del dovere mi salva dalle


domande di Claire. Sento che le
dispiace andarsene senza saperne di pi,
tanto meglio. Ma la sua assenza dura
poco, mi chiama nella mattinata.
Ela, mi ha appena telefonato
Adam. Vuole che ti dia il dossier per il
teatro e che ne discutiate stasera. Ha
detto che interessato, ma vuole saperne
di pi...
Adam onnipresente oggi... Vuole

vedermi solo per parlare del teatro?


Niente di pi? Cerco di nascondere la
mia delusione a Claire.
Ma sei tu la pi indicata per
parlargliene...
Gli ho proposto di venire con te,
ma ha rifiutato. Mi chiedo se non sia
solo una scusa per vederti... Ad ogni
modo, ho fatto bene a chiedere il tuo
aiuto. Se mi porti Adam Ritcher, sapr
sdebitarmi. Ora devo andare! Riposati,
stasera devi dare il meglio di te!
Giusto! Non c niente di meglio del
sonno per fermare tutti i pensieri che si
agitano nella mia testa...

Claire tornata abbastanza presto dal


lavoro, con il famoso dossier sotto il
braccio. Mi assale lansia al pensiero
della serata che si avvicina. E se fosse
davvero solo per lavoro? La delusione
non mi abbandona.
Ehi, non sei come al solito. Sei gi
uscita con altri uomini, no? la stessa
cosa! Farete due chiacchiere e anche
altro, se c intesa!
Claire mi strizza locchio con
malizia. Quanto vorrei che ci fosse
intesa! No, Adam vuole solo parlare di
teatro, concerto e violino. Niente di
pi! Eppure un sacco di farfalle mi
svolazzano nello stomaco. Claire si

occupata del mio abbigliamento. Ha un


occhio pazzesco per quello che mi
valorizza. Questa sera sono molto
sobria: un abitino a trapezio nero, con
una scollatura ampia ma non volgare. Ha
anche domato la mia capigliatura in uno
chignon morbido e mi ha prestato i suoi
orecchini pendenti. Il risultato davvero
niente male. Claire ha bisogno di Adam
per la sua serata, quindi anche io ho
bisogno di lui per realizzare questo
primo progetto musicale. Cielo, che
agitazione. E quella lancetta va troppo
in fretta! O troppo piano... una parte di
me muore dalla voglia di rivedere
Adam.
Suonano al citofono. arrivato

lautista.
Bene, possiamo dire che il suo
autista puntuale! Fatti guardare
unultima volta... Sei un po pallida
per... Oh, quanto sono eccita per te!
Eccitata... Ma crede davvero che
andr bene? Tutto questo entusiasmo
non mi aiuta affatto!
Mi raccomando, ricordati che
stasera non sono a casa! Per chiamami
per qualsiasi problema!
Lautomobile si ferma davanti al
lussuosissimo hotel Mandarin Oriental.
Mi invitano a entrare, vengo accolta

come se fossi una cliente abituale. Mi


viene incontro un uomo, il cui sorriso
gentile mi rassicura. Mi tranquillizzo.
Signorina Haydensen, il signor
Ritcher la aspetta nella sua suite. Mi
segua, la prego.
La sua suite? In effetti Adam aveva
parlato di una serata con nessun
altro... Saremo davvero lui e io da soli?
Signore, la signorina Haydensen
arrivata.
Bene. Grazie, Conrad, credo di
non avere pi bisogno di lei.
Conrad se ne va, non so nemmeno se

riuscito a sentire il flebile grazie


che ho farfugliato... Non posso evitare di
studiare ogni angolo della suite. tutto
di un bianco immacolato, moderno ma
accogliente. Per non larredamento a
impressionarmi di pi, bens la vista
dalla terrazza...
Ela, sono felice che abbia
accettato il mio invito.
Adam appoggiato alla cornice di
una porta. Per una volta ha preferito i
jeans al vestito classico. Indossa una
camicia bianca con il collo alla coreana
che, pur essendo molto semplice, lo
rende incredibilmente sexy. Sembra
ancora pi giovane e distante anni luce

dal suo ruolo di importante uomo


daffari. Si vede che appena uscito
dalla doccia, i suoi capelli bruni sono
ancora umidi. Rilassato, mi osserva con
quel sorriso che comincio a conoscere.
Non intendo fare scena muta stasera, ma
la mia voce ancora un po incerta.
Diciamo che non mi ha lasciato
scelta, signor Ritcher.
Mi chiami Adam. Ammetto di
avere un po forzato la mano. Che ne
dice di uscire in terrazza? Non fa ancora
troppo fresco. Un bicchiere?
Dalla terrazza, il panorama
mozzafiato. C un divanetto in rattan,
circondato da portacandele. Sul

tavolino, due coppe in attesa. Il sole


tramonta allorizzonte, donando alla
citt una luce rosata. Questa vista sulla
baia eccezionale.
La vista magnifica, vero?
Apprezzo San Francisco da questa
altezza. Si sieda, Ela.
Adam si siede di fronte a me e mi
porge una coppa di champagne. Non so
che atteggiamento assumere. Lui molto
premuroso, bello come sempre, e i suoi
modi sono rilassati e affabili.
Spero che le piaccia questo posto,
dice guardandosi attorno. A me piace
molto, un po casa mia.

Mi sento terribilmente idiota a non


spiccicare parola, credo sia ora di
scuotermi un po!
Voleva parlare della serata
organizzata dalla mia amica.
La mia voce un po pi bassa del
solito, ma almeno si fa sentire.
Esatto. Mi spieghi tutto.
Aggrotta le sopracciglia, prestandomi
attenzione.
Questa serata di beneficenza serve
a trovare i fondi per ristrutturare un
vecchio teatro nel quartiere di Soma.

Una volta riaperto potremo organizzarvi


dei concerti di musica classica. Cio,
non solo, ci saranno anche spettacoli di
teatro e di danza... Ma la parte musicale
quella che mi riguarda pi da vicino.
una bella iniziativa. In effetti a
Soma manca uno spazio dedicato alla
cultura. Quindi ci suonerebbe anche lei?
S, cos previsto. Lobiettivo
far conoscere prima gli artisti locali e
poi invitare personalit pi celebri.
Il progetto ambizioso, ma mi
piace questo genere di sfide.
Ovviamente, pu contare su di me. E se
questo pu consentirmi di rivederla su
un palco...
Ci

siamo,

sono

arrossita! Ero

riuscita a mantenere il controllo


finora... Basta un sorriso e divento
fucsia...
Se daccordo, Ela, per ora
tralasciamo i dettagli del mio contributo.
Dar il dossier a una delle mie
assistenti, che sistemer tutto con la sua
amica. Godiamoci la serata.
Ma... se non parliamo pi del teatro
di Soma, cosa ci diciamo? Godiamoci
la serata, OK, ma in che modo? E se
Claire avesse ragione? Sento unondata
di calore esplodermi nel ventre, un
brivido di eccitazione percorrermi la
schi ena. Ma che caldo su questa
terrazza!

Ela, ho limpressione di renderla


nervosa.
Colpita e affondata, Adam!
cos, lo confesso.
Ela, fatti uscire dalla bocca un
suono che sia udibile! Che cavolo, hai
perso la lingua? Il tempo, lo
champagne, la suite... gli argomenti
non mancano! Riprenditi! Se almeno la
smettesse di guardarmi a quel modo...
Non abbassi lo sguardo, Ela,
adoro guardarla negli occhi. nervosa?
Mi spiace. Ma non rimpiango quello che
accaduto laltra sera.

Ammetto che fatico un po a


capire il suo... interesse per me.
Oltretutto mi mette a disagio rispetto
alla sua compagna...
Ma che mi prende? Non volevo
parlare della sua vita privata... Tanto
vale! Almeno mi tolgo il dubbio una
volta per tutte!
La mia compagna? Perch
continua a non credermi quando dico che
sono single?
La si vede spesso con quella
ragazza.
Anche troppo... Non ci faccia
caso, Ela. solo una farsa organizzata
da mia zia. Crede che essere

accompagnato rassicuri gli investitori...


Sua zia?
Mia zia molto... Diciamo che
molto coinvolta nella mia vita da
quando...
Adam che non finisce una frase?
Sento che a disagio, quasi
infastidito... Tasto sensibile?
Comunque, Ela, tutto questo non
ha importanza. Sono completamente
libero.
Se non un invito questo!
Arrossisco, ormai unabitudine.
Almeno non pi contrariato... Mi
piacerebbe conoscere questa sua zia...

Adoro quando arrossisce, Ela.


Il suo sorriso diventa ironico, gli
brillano gli occhi. Accidenti, mi sta
provocando e credo pure che mi piaccia.
Cos che la fa arrossire, Ela?
Eppure non mi sembrava cos timida
laltra sera quando mi ha baciato.
stato lei a baciarmi, non io!
Ma lei ha ricambiato, Ela...
Avvampo ancora al ricordo di quel
bacio e non posso evitare di mordermi
un labbro...
E le piaciuto.

Adam mi prende in giro e lo vedo


inumidirsi il labbro inferiore con la
lingua. Ora il suo sorriso non pi
ironico, direi piuttosto avido, come se
volesse gustare ancora il mio sapore. A
questo pensiero, mi coglie una morsa al
basso ventre. Altroch se mi piaciuto,
e ora vorrei tanto che mi baciassi di
nuovo!
Adam si alza bruscamente e mi tende
una mano:
Venga.
Oh s, dove vuoi...
Afferro la sua mano. dolce ma

ferma. Mi conduce al bordo della


terrazza. Ma guarda, un altro parapetto...
Arrossisco per lennesima volta
pensando al ponticello dellaltra sera.
Intanto Adam mi guarda con la coda
dellocchio. Deve credere proprio che
io sia totalmente in suo potere. Il che tra
laltro non falso, per insomma!
Guardi, laggi si vede Treasure
Island. E l accanto c Blue Park.
Queste informazioni turistiche mi
interessano poco. Sono concentrata su
altro. Adam mi cinge la vita col braccio
sinistro, mentre mi indica lorizzonte
con la mano destra. Sono contro di lui,
sento il suo corpo aderire al mio. Mi

basta girare la testa per sentire il suo


odore, quel famoso odore... Adam si
volta verso di me, mi sorride... Oh, mi
sciolgo davanti a quel sorriso...
Signorina Haydensen, non sta
ascoltando.
Col braccio sinistro mi attira a s e la
sua bocca si posa sulla mia. Un bacio
dolce, proprio come la volta scorsa.
Non esito a ricambiare, ho voglia di
ricambiare! Lo bacio anchio e lui
prende sicurezza. Con la mano destra mi
stringe delicatamente la nuca e quel
contatto mi elettrizza. Il nostro bacio
diventa pi intenso, come se ne fossimo
stati privati per giorni.

Ci allontaniamo luno dallaltra.


Adam mi guarda, sento che pronto ad
attirarmi di nuovo a s. Il suo sguardo,
quellintensit... Ne voglio ancora e
questa volta sono io a baciarlo. Sento
che sorpreso, spiazzato, ma le sue
labbra non fuggono, la sua lingua trova
la mia e le sue mani sulla mia schiena mi
stringono un po pi forte contro di s...
Quel bacio ne chiama altri...
La serata trascorre, elettrica. I nostri
corpi sono tesi. Il minimo sfioramento
mi provoca unondata di calore. Ma
tardi
e
Adam
si
offre
di
riaccompagnarmi a casa.
Uf, sono ansiosa di poter respirare

di nuovo, lontano da lui... Se mi bacia


ancora una volta, non rispondo di me!
Facciamo il tragitto di ritorno in un
profondo silenzio. Adam ha la mascella
contratta. Sulla porta, un ultimo bacio d
fuoco alle polveri.
Ela, mi sussurra Adam
allorecchio, con un respiro rauco. Ela,
il suo pensiero mi ossessiona dal nostro
primo incontro. Ho unincredibile voglia
di lei.
Io...
Zitta, non dica niente...
Adam mi poggia una mano sulla
guancia e mi passa un pollice sulle

labbra. La mia lingua prende liniziativa


di leccarlo. Il mio basso ventre si anima,
succede sicuramente qualcosa nel mio
corpo, eccitante, quasi imperioso. La
mia respirazione accelera e mi spavento
di questo desiderio improvviso. Ho
voglia di stringermi contro di lui e
baciarlo ancora... Ma le cose non
possono andare cos in fretta!
Comunque, Adam si ferma:
C qualcuno?
No, nessuno, dico in un sospiro.
Rassicurato, mi fa indietreggiare
dentro casa. Non dice nulla, mi guarda.
Il suo sguardo si acceso. Col pollice
continua a giocare con le mie labbra...

Sento la sua mano sinistra muoversi


lungo la mia schiena, mi sfiora,
suscitandomi uninfinit di brividi. La
sua mano scende, lentamente, per
toccarmi le natiche una dopo laltra. La
sento scendere ancora e infilarsi piano
tra le mie gambe... Ansimo. Questo
primo contatto della sua mano col mio
sesso mi infiamma. Mi sento tutta umida,
vorrei premere la sua la mano sul mio
sesso, sulle mie labbra... Ma lui
continua a sfiorarlo soltanto, e quella
semplice carezza mi sconvolge i sensi.
Attendo trepida il suo prossimo gesto.
Far scivolare la mano, le dita, un po
pi in profondit?
Adam mi prende la bocca con pi

vigore e mi spinge contro il bancone


della cucina. Per fortuna che Claire
non c! Le sue mani mi afferrano dalle
natiche, preme il suo corpo contro il mio
e sento il suo membro indurirsi
attraverso il pantalone. Mi bacia sul
collo, i suoi baci sono caldi, avidi. Il
suo fiato sulla mia pelle... Sono in sua
balia. Le forze mi abbandonano. Ho
perso il controllo. Mi mette una mano
sul petto per accarezzarmi i seni, e poi
stringerli. Attraverso il tessuto del mio
abito, stuzzica i miei capezzoli
ultrasensibili. Gemo. A mia volta premo
pi forte il mio ventre per sentire la sua
erezione. Stringo a piene mani le sue
natiche. Sono muscolose. I suoi gesti mi
rapiscono, le sue mani sono ovunque

nello stesso istante e quando ritrovano le


mie natiche, sotto il vestito, divampa in
me la passione. Questa volta non le
sfiora pi, le stringe, le strizza e io mi
spingo ancora di pi contro il suo
bacino. Si muove dolcemente contro di
me e io rispondo a questo movimento di
va e vieni. Il suo respiro accelera, le sue
pupille si dilatano quando mi guarda
negli occhi. Il bancone della cucina non
basta pi.
Dov la tua camera?
Gli indico la porta con lo sguardo.
Mi ci conduce e mi spinge contro il
muro.

Sento unesplosione nel ventre. Lo


voglio subito. Le mie labbra invadono la
sua bocca, le nostre lingue si scontrano e
si inseguono con foga. Le mie mani
scivolano sulla sua camicia, sento il suo
calore, ma la stoffa mi disturba. Infilo le
mani sotto la camicia per scoprire la sua
pelle umida. Lo sfregamento del suo
sesso sul mio ventre mi fa perdere
definitivamente la testa. Non controllo
pi nulla. Le sue labbra, le mie mani...
Impazzisco di desiderio. I nostri abiti
sono di troppo. Adam fa scivolare il mio
vestito accompagnandolo con la lingua,
che indugia tra i miei seni, sul mio
ventre. Le mie mutandine sono sparite.
Aspetto la sua lingua sul mio sesso, ma

non arriva. Adam si rialza e mi guida


verso il bordo del letto. Si inginocchia
davanti a me, mi slaccia il reggiseno con
una mano. I miei seni si offrono ai suoi
occhi. Lui li accoglie, estasiato, e subito
ne prende uno con la bocca. La sua
lingua sfrenata gioca con il mio
capezzolo, la sua bocca lo succhia. Con
una mano copre laltro seno e in breve
comincia a stuzzicarlo a dovere.
Con delicatezza, mi spinge ad
allungarmi sul letto. Il mio sesso sul
bordo, aperto, completamente offerto. Il
suo sguardo sempre intenso quando mi
guarda negli occhi. Sento il desiderio
nei suoi occhi, sento la sua eccitazione e
mi bagno ancora di pi. Dimprovviso

la sua bocca sul mio sesso! Mi lecca,


mi assapora a piccoli colpi. La sorpresa
mi strappa un grido di piacere. Quanto
mi piace... La sua lingua ovunque, la
sua bocca smaniosa bacia il mio sesso.
Mi sciolgo per il godimento, sento salire
in me unondata di calore. Continua,
titilla il mio clitoride, lo succhia, lo
stuzzica, lo tira... Mi lecca tutta quanta e,
dimprovviso, il piacere si abbatte su di
me come un maremoto. Sto godendo,
violento, talmente intenso! Pronuncio il
suo nome, infilo le mani nei suoi capelli.
Ma lui non si ferma, ogni colpo di lingua
una scarica elettrica che prolunga il
mio orgasmo... Il mio sesso un
focolaio di piacere. Poi Adam si ferma.

No! Ancora! Lo voglio ancora!


Si rialza. in piedi davanti a me, si
passa la lingua sulle labbra...
Non pu finire cos!
Una nota di sfrontatezza gli illumina
lo sguardo. Si sbottona la camicia,
lentamente, un bottone dopo laltro.
Ammiro lo spettacolo, impaziente di
scoprire il suo corpo. Il petto glabro mi
lascia a bocca aperta. Ha muscoli
disegnati alla perfezione. Mi mordo il
labbro inferiore. Ho una tale voglia di
baciarlo... ovunque! Si diverte a offrirsi
in spettacolo. Sempre con lentezza, si
sbottona il pantalone e lo sfila. Sento il

desiderio riprendere il sopravvento in


me e ancora di pi quando si toglie i
boxer. Il suo membro si innalza
maestoso. Sento i muscoli del mio sesso
contrarsi, mi inarco sul letto. Lo voglio
dentro di me... Adam gioca con la mia
eccitazione. Invece di stendersi su di
me, si allunga di fianco. Mi tiro su e mi
giro verso di lui. Le mie mani diventano
audaci su quel corpo, curiose di
conoscerne ogni dettaglio. Le mie dita
scivolano sulle sue spalle, i suoi
pettorali, i suoi addominali... Piano, con
la mano raggiungo il suo basso ventre.
Avr il coraggio di andare oltre?
Osservo il suo sesso, vorrei essere pi
sicura di me e dargli lo stesso piacere...
Prendo coraggio, accarezzo la sua

erezione. Adam emette un leggero


gemito che mi incoraggia. Lo tocco con
tutta la mano, che scivola in basso... in
alto... con decisione. Adam si stende sul
dorso, lasciandomi a tu per tu col suo
membro. Geme un po pi intensamente
quando lo stringo pi forte con la mano
e aumento il ritmo del su e gi...
Ela...
Sembra che io riesca a dargli
piacere. Allora prendo sicurezza. Con
laltra mano, gli accarezzo il corpo. Lo
sento muoversi, contrarsi. cos
eccitato! Sono davvero io a fargli questo
effetto?! Poi mi passa per la testa
unidea, la voglia di provare, per

vedere. Mi fermo, mi abbasso in modo


che la mia testa sia allaltezza del suo
sesso. Tiro fuori la lingua, lo lecco un
poco. Poi ricomincio, un po pi forte
questa volta. Ha un gusto salato, un gusto
duomo. Mi lascio andare. Ora il mio
turno di giocare con lui! Lecco, come un
gelato, fino alla base del suo sesso.
Questo mi eccita, ho voglia di spingermi
oltre. Lo prendo in bocca fino in fondo...
Adam sorpreso e il suo gemito di
piacere mi spinge a proseguire. strano,
ma delizioso. Per non ho il tempo di
andare avanti. Adam mi rialza e mi fa
stendere sul letto. Mi allarga le gambe e
si adagia su di me. Mi bacia di nuovo, la
sua lingua si insinua nella mia bocca. Mi
ha bloccato le braccia sopra la testa,

sono sotto di lui, tutta sua. Il mio bacino


si solleva, lo voglio. Adam sfrega il suo
sesso contro il mio, si fa attendere,
ancora... Chiudo gli occhi, sento il
rumore di uno strappo. I suoi occhi scuri
mi fissano mentre infila un preservativo.
Entra in me con forza. Trattengo un grido
di stupore. Lo accolgo interamente.
Geme anche lui, il nostro ansimare si fa
eco. Esce e rientra, questa volta
lentamente, poi pi veloce, sempre pi
veloce. Accompagno il movimento del
suo bacino, le mie gambe si stringono
attorno alla sua vita, le mie mani
nuovamente libere afferrano le sue
natiche per spingerlo a penetrarmi,
ancora e ancora, pi a fondo e pi forte.

Sento il piacere estremo salire in me, un


calore che si diffonde, esplodo di
godimento. Lui mi segue a sua volta in
un ultimo movimento di bacino e
raggiunge lorgasmo. Ansimando, con la
testa sul mio collo, continua lentamente
ad andare su e gi per prolungare questo
attimo di piacere.
Non mi muovo pi, sconvolta. Adam
si ritira piano, ma resta allungato su di
me. Il contatto dei nostri due sessi mi
strappa un ultimo gemito. Lui riprende
fiato nellincavo del mio collo.
Ci guardiamo, sorpresi dallintensit
di quello che appena accaduto. N lui
n io riusciamo a dire nulla, il tempo

come sospeso. Adam rompe per primo


lincanto:
Va tutto bene?
S, rispondo in un sospiro. Vado
in bagno.
In bagno, mi siedo. Le mie forze mi
hanno abbandonato. Lacqua fredda sul
viso mi rid presenza di spirito. Non
penso a nulla, ascolto solo il mio corpo
riprendersi da questa emozione, da
questo
assalto
violento
ma
incredibilmente piacevole.
Sono appena stata a letto con Adam
Ritcher! Accidenti, se stato bello!

Riprendo padronanza di me stessa e


torno in salotto, dove trovo Adam seduto
sul divano, con un espressione
pensierosa.
Si alza al mio arrivo. Sembra
inquieto.
Ela, lo desideravo dalla prima
sera. Lei ha qualcosa di irresistibile che
mi attira.
LAdam conquistatore ha lasciato
spazio a un ragazzino colpevole. Questo
cambiamento mi disorienta e non posso
trattenere un gesto tenero verso di lui.
tutto a posto, Adam, lo volevo

anche io... Era come unevidenza.


Ela...
Adam mi stringe forte tra le sue
braccia, come se ne andasse della sua
vita... Gli accarezzo i capelli e mi
riempio del suo odore. Non porta il
solito profumo, anche il suo corpo a
nudo. Ho tra le braccia luomo e non pi
il miliardario. Scopro unaltra faccia di
Adam. strano, lo sento come
smarrito... Si reso conto di avere fatto
un errore? Perch tanta disperazione in
questo abbraccio? Significa che tutto
finito prima ancora di cominciare?
Di colpo si riprende e mi allontana.

Signorina Haydensen,
davvero sorprendente.

lei

Torniamo al signorina... Adam


rimette le distanze tra noi quando solo
un attimo fa era stretto tra le mie
braccia? Credo di non essere la sola
persona sorprendete qui. Adam ha
ripreso il controllo.

5. Doccia fredda

Sei stata a letto con Adam Ritcher!


Almeno su questo non ci piove. Non
un sogno, tantomeno unillusione. Ho
passato la notte con Adam. Io stessa
fatico a rendermene conto.
Dai, racconta. Com stato? Dove
lavete fatto?
Non ho voglia di condividere con
Claire un momento cos intimo e ancora
meno di entrare nei dettagli. Insomma,

imbarazzante!
Oh, Claire, non mi va di
parlarne... Sai lessenziale, mi ha
riaccompagnata a casa e poi... Tutto qui!
Claire scoppia a ridere.
Andiamo, un evento eccezionale.
Non solo per te erano ormai passati
lustri, ma in pi lo fai con Adam
Ritcher!
Anche io stento a realizzare. La
notte stata intensa, meravigliosa e se
solo ci ripenso... Per Adam se n
andato via in fretta e furia.

E quindi? Quando lo rivedi?


Bella domanda!
Non ne ho idea. Adam se n
andato alla svelta subito dopo. Non mi
ha detto nulla. Non sono certa di
rivederlo...
Pensi che si sia trattato solo di una
notte e via? Che screanzato! Non ci
credo!
Scuoto il capo, questo pensiero mi
spezza il cuore, ma bisogna arrendersi
allevidenza. Mi ha visto nuda, ha
dovuto prendere coscienza delle mie
rotondit e ha battuto in ritirata. Non mi
ha detto A presto, n Ti chiamo.

Nulla...
Ma come ho potuto pensare di
piacergli? Ho sbagliato tutto, ero
impacciata, e inoltre devessersi reso
conto che non sono una grande esperta
di sesso! Sono stata troppo ingenua, mi
sono data a lui ed ecco il risultato...
Che mi serva di lezione!
Basta, devo darmi una mossa.
Laudizione nel tardo pomeriggio,
devo esercitarmi.
Sai una cosa? Ti invito al
Manolo! Una seratina tra ragazze. Ti
far bene dopo tutte queste emozioni!
Claire

adorabile.

Sa

come

risollevarmi il morale, che oltretutto non


mai stato cos basso... Scaccio tutti
questi pensieri. Oggi il gran giorno.
Voglio quel posto alla Filarmonica di
New York.
Cambiare aria!
Suonare qualche pezzo al violino mi
fa bene. Non c dubbio, la musica il
miglior conforto che io possa avere. Mi
preparo, pi distesa, anche pi serena.
Ormai si tratta della mia carriera. Se
non ho nessun controllo sulla mia vita
sentimentale, almeno la mia carriera
appartiene solo a me! Musica e un po di
riposo: il cocktail perfetto per
ritemprarmi. Devo giocarmi tutte le mie

carte per essere selezionata. Mi guardo


allo specchio prima di uscire. La
camicia bianca che indosso mi illumina
il viso e un trucco discreto mi d un
bellaspetto. Almeno non mi si legge in
faccia il mio stato danimo.
Riesco a mascherarlo!
Laudizione ha luogo allAccademia.
Non potrei essere pi fiduciosa. Questo
posto mi ha sempre portato fortuna.
Incontro alcuni compagni, mi fa piacere
rivederli, ho limpressione di riprendere
i corsi come se niente fosse accaduto.
Solo che c un po di tensione nellaria
e i volti sono pi tirati. Ci riuniamo tutti
per salutare la commissione e

cominciare le audizioni. Ho la pancia


sottosopra per lansia da palcoscenico...
Devo superare questa audizione, voglio
quel posto! La Filarmonica di New
York rinomata in tutto il paese, una
delle pi prestigiose. Non da tutti
iniziare cos la propria carriera!
Signorine, signori, prima di
cominciare
queste
audizioni,
permettetemi di presentarvi i membri
della commissione. Abbiamo limmenso
privilegio di avere con noi il mecenate
della nostra fondazione, che ci fa la
piacevolissima sorpresa di essere con
noi stasera, Adam...
Mi si irrigidisce il corpo, il cuore

smette di battere... Adam chi? Mi volto


verso la commissione e... Mi cadono
letteralmente le braccia. Ma cosa
diamine ci fa qui?! Cerco di
riprendermi, mi guardo i piedi.
Accidenti, Adam nella commissione!
La sorpresa mi paralizza i pensieri e i
gesti. Sa che sono qui, deve avermi
visto, ovvio. Non ascolto nemmeno
pi il presidente della commissione
presentare gli altri membri. Faccio uno
sforzo enorme per riprendermi. Non
devo guardarlo per nulla al mondo, ho
troppa paura! Ma di cosa esattamente?
Di ricordarmi di questa notte di
passione? Di leggere indifferenza nei
suoi occhi? Di svenire? No, devo
assolutamente concentrarmi su questa

audizione. tutto ci che conta!


Ma il presidente della commissione
presenta anche noi. Sarebbe oltremodo
sconveniente non guardare i commissari,
non salutarli. Non ho scelta. Al mio
nome, avanzo di un passo. Si tratta della
mia audizione, della mia carriera. Devo
convincermi che Adam solo un
membro della commissione come un
altro... Mi schiarisco leggermente la
voce, alzo la testa e saluto tutti i membri
guardandoli negli occhi, uno dopo
laltro. una cosa rapida, ma mi sembra
che duri ore. Adam ha la stessa
espressione del giorno della consegna
dei diplomi, molto serio, impassibile.

Ecco, non vuole proprio niente da


me!
Mi si stringe il cuore, ma passo al
suo vicino e... Paul Hill? Quel Paul Hill
della serata dai Lorrigthon? Quante
sorprese! Paul visibilmente felice di
vedermi, mi fa un ampio sorriso e un
cenno della mano... Questa audizione sta
prendendo una strana piega...
Indietreggio e raggiungo le quinte.
Non tocca subito a me. Per fortuna, mi
sento troppo tesa. I miei nervi sono
messi a dura prova! Libero la mente,
faccio alcuni esercizi di respirazione.
Devo riprendermi, la posta in gioco
troppo importante!

Signorina, tocca a lei.


Di gi?! Coraggio, sono una
guerriera che si butta nellarena!
Prendo il violino, sono nella mia
bolla. Sistemo lo spartito, non rivolgo
nemmeno uno sguardo alla commissione,
non ci penso proprio. Sotto i miei occhi,
le note. Non penso ad altro. Mi libro
altrove con i Ventiquattro Capricci di
Paganini.
Abbasso larchetto, piena della mia
musica. Saluto ancora una volta la
commissione e raggiungo le quinte.
Lontana dagli sguardi, sospiro e mi
siedo. andata, ho fatto del mio meglio,

la decisione finale non dipende da me.


Sistemo il violino nella sua custodia,
ora di andarmene. I risultati saranno
comunicati pi avanti. Mi sento meglio,
ho voglia di tornare a casa, di riposarmi.
Ho voglia di suonare ancora.
E di evitare Adam!
Ela!
Questa voce! Questo modo di
pronunciare il mio nome... Mi volto e
vedo Adam che mi fa cenno di
aspettarlo.
Ela! Eri magnifica sul palco! Sei
radiosa quando suoni, ci hai portato in

un altro mondo! Ti starei ad ascoltare


per ore!
Ancora carica di adrenalina, riesco a
contenere lemozione di vedermelo
davanti, con quel suo sorriso, che ora
cos caloroso.
Mi d del tu...
Adam, non mi aspettavo di
rivederla, soprattutto non qui. ancora
frutto del destino?
Non proprio, Adam sorride. Non
mi piace il destino.
Sussurra queste ultime parole e mi
attira a s. La sua mano tra i miei capelli

tenera, il suo sguardo benevolo. Le


sue labbra si posano sulle mie, non con
la foga della notte scorsa, ma con
dolcezza...
Quindi, non finita? Non ci capisco
pi niente.
Sono felice di rivederti. E di
partecipare a un momento cos
importante per te. Devo ancora sbrigare
un paio di cose qui, puoi aspettarmi? Ti
porto a cena.
Mi sciolgo tra le sue braccia, sotto il
suo sguardo... Ho limpressione di
essere unica, di essere importante. Come
rifiutare?

Passerei tutta la vita tra queste


braccia, cos...
Va bene.
tutto quello che riesco a
pronunciare... Ma credo che il mio
corpo, i miei occhi, la mia mimica parli
per me. Soddisfatto, Adam mi d un
bacio leggero e se ne va.
Sono su una nuvoletta rosa!
Adam vuole rivedermi e mi invita a
passare la serata con lui! Quindi non
era solo una notte di sesso!
Trattengo un grido di entusiasmo. Al

pensiero di questo tte--tte mi si


risveglia deliziosamente il basso ventre.
Limmagine del suo corpo nudo accende
una scintilla.
Chiss se stasera noi due... ?
Devo avvisare Claire e annullare la
nostra serata fra ragazze... Non credo
che me ne vorr. Le scrivo un breve
SMS:

_________________________________
Audizione OK. Ceno con Adam. Poi
ti spiego.
_________________________________
La risposta non si fa attendere:

_________________________________
Ci conto. Buona serata, allora! ;)
_________________________________
ancora un po presto, ma mi dirigo
verso lauditorium. Poco prima di
iniziare la discesa della grande scalinata
in marmo, mi raggiunge la confusione di
una discussione animata. Torno indietro
e mi fermo alla balaustra per ascoltare.
Riconosco la voce di Adam... Proprio
qui sotto, nel pieno di un acceso
diverbio con Paul... Pare esserci molta
tensione fra i due.
Non credere di poterti permettere
di darmi ordini solo perch sei mio
cugino!

Se non chiudi immediatamente la


tua storia con quella piccola stupida,
perderai tutto! Dille che la vostra serata
annullata!
Mi tengo alla balaustra per non
cadere. Si appena rotto qualcosa
dentro di me.
Paul sta parlando di me? Piccola
stupida? Cosho fatto di male? E
perch Adam dovrebbe perdere
qualcosa per colpa mia? E se non sta
parlando di me, di quale altra stupida
si tratta?!!

6. Prime minacce

Piccola stupida... Piccola stupida?


Piccola stupida!
Quelle parole mi riecheggiano in
testa... Paul e Adam, la lite che hanno
avuto, i loro sguardi pieni di rabbia! Ho
pensato che sarebbero arrivati alle
mani...
E perch quel sorriso beffardo da
parte Paul? Adam sembrava davvero in
trappola!

Aspetto qualche istante con il cuore


in gola. Adam seguir gli ordini di suo
cugino? Gli dar retta e annuller la
nostra serata? Sotto la scalinata, sento il
respiro furioso di Adam. Paul lha
appena lasciato ridendo, una risata che
mi fa gelare il sangue, una risata fredda,
da trionfatore...
Ma perch Paul si crede cos
importante? Adam non ha nulla a che
fare con lui...
Adam riceve
una
involontariamente ascolto...

telefonata,

S, Lorraine... S... Gli ho appena


parlato. S, questa sera. Vi raggiungo...

Sar l tra una decina di minuti...


Perfetto. A tra poco.
Sua zia. Vi raggiungo. Ho avuto la
mia risposta. Adam ha scelto la
famiglia.
Chi sono io per lottare contro di lei
e il suo impero? Un granello di sabbia
da soffiare via affinch non inceppi gli
ingranaggi. Ecco cosa sono... Non
apparteniamo allo stesso mondo.
Quando me lo ficcher in testa,
accidenti?!
Non ho pi il coraggio di scendere la
scalinata... A che pro? La mia serata con
Adam andata, tutta la mia relazione

con Adam andata... Basta, voglio


tornarmene a casa. Una coppa di gelato
sul divano e un buon film, festegger
cos laudizione e la fine dei miei
sogni...
Sospiro e scendo le scale. Adam mi
d le spalle, ma avverto la sua tensione
anche a qualche passo di distanza.
ancora peggio quando si volta verso di
me, il suo sguardo glaciale, la
mascella contratta. Ha il viso tirato, la
collera trattenuta. Non vorrei che la
sfogasse su di me, preferisco non dirgli
che ho sentito tutto...
Ela, mi spiace, devo annullare.
Oh! Non fa nulla...

Parlo con un filo di voce, ho la testa


china sulle mie mani che stringono la
custodia del violino. Mi salgono le
lacrime agli occhi... Mi prende e mi
stringe a s per un attimo, poi si
allontana subito.
Annullo la serata, ma nientaltro,
intesi? Raggiungimi domani al ristorante
di Forbes Island. Questa sera,
meglio... che torni a casa.
I suoi occhi cercano i miei, li trovano
e io ritrovo nel suo sguardo un po di
dolcezza. Dolcezza e una piccola
scintilla, che comincia a essermi
familiare. Adam si volta rapidamente
verso
la
porta
dingresso

dellaccademia e mi conduce sotto la


scalinata, al riparo da sguardi indiscreti.
Mi spinge contro il muro, tiene le mani
vicino alle mie orecchie impedendomi
di scansare qualsiasi suo gesto. Questo
cambiamento di umore mi prende alla
sprovvista, non sono ancora abituata a
questa instabilit.
Signorina Haydensen, lattesa sar
ricompensata...
Mi bacia ad ogni parola, le sue
labbra si posano e si ritirano
velocemente. Non ero mai stata baciata
in questo modo! Al terzo bacio, i miei
sensi sono eccitati, aspetto il prossimo
per afferrarlo e farlo proseguire... Ma

Adam gioca, consapevole delleffetto


che mi fa... I nostri corpi si sfiorano ma
non si toccano, sento il suo calore,
indovino il suo sesso, la mia fantasia
parte e mi sento bruciare di desiderio...
Lattesa...
attendere...

Non

ho

voglia

di

Adam lascia le mie labbra, si


concentra sul lobo dellorecchio...
Ansimo... Non posso nemmeno muovere
le mani, toccarlo anchio... Sono sua
prigioniera, sotto questa scalinata...
Adam scende, mi bacia il collo. Ho
voglia di prenderlo e stringerlo contro
di me! Ma di colpo si ferma. Se voleva
testare il suo potere su di me, pu

ritenersi soddisfatto... Sono vinta di


desiderio frustrato.
Ela, non riesco mai a resistere...
Grazie del delizioso intermezzo. A
domani!
Se ne va? Cos?
Fatico a tornare in me... Il corpo si
calma, ma la testa in agitazione. La
giornata stata ricca di emozioni e non
so nemmeno come prendere questa
serata. Dovrei piangere per lostilit
dimostrata da Paul? E poi questa zia che
incombe sulla testa di Adam, queste
minacce... Perderai tutto... E infine
questi baci, questattrazione tra me e

Adam...
Ma in che razza di storia mi sto
infilando?
Esco anche io da sotto la scala, non
so pi cosa pensare. Una parte di me mi
dice di fermarmi prima che le cose
peggiorino. Ma quali cose? Laltra
parte, invece, gioisce per questultimo
incontro, cos carico di elettricit, cos
bello, cos folgorante! Una bella coppa
di gelato al cioccolato e noci di
macadamia, ecco cosa mi serve per
rilassarmi. Non penso pi neanche
allaudizione, a quel posto da sogno che
forse tocco con un dito. Ma Paul nella
commissione, che mi ha appena dato

della stupida, rischia di privarmi della


mia possibilit...
Andiamo, lascia che i professionisti
esprimano
il
loro
parere,
fortunatamente erano pi numerosi. La
loro voce conta di pi.
Un brivido mi percorre la schiena.
Mi sfiora un brutto presentimento.
Qualcosa non va... S, ma cosa?
Ho dormito di un sonno pesante e
senza sogni. Non ho nemmeno sentito
Claire rientrare ieri sera. Non ho fretta
stamattina, fisso il soffitto per cercare
delle risposte alle mie domande. Ma ho
capito talmente poco di quello che mi

sta accadendo, che non sono nemmeno


sicura di avere delle domande. Ho
limpressione di essere una pedina, di
subire degli eventi incontrollabili...
Prima il mio corpo, quelle sensazioni
sconosciute, quel desiderio cos
violento quando sto con Adam. Se solo
ci ripenso... E poi la vita di Adam, il
suo universo, la sua famiglia, i suoi
doveri e i suoi sbalzi di umore...
Sento Claire che si prepara,
canticchia sempre al mattino. La sua
presenza come un sole, il suo
buonumore contagioso... Ma perch
limpressione che qualcosa non vada
non mi abbandona? Perch ho sempre
questa nube in testa, questa strana

sensazione? Non voglio incrociare


Claire, rischia di percepirla anche lei.
Ha un talento per queste cose. Sa che
non ho passato la serata con Adam,
vorr anche farmi delle domande, ma
questa mattina non ho voglia di subire un
interrogatorio. Finalmente esce, mi alzo.
Claire mi ha lasciato un messaggio sul
frigorifero: Passa una buona giornata,
a stasera!, accompagnato da uno smile.
Le piccole attenzioni di Claire mi fanno
sempre sorridere.
Mi preparo, mi vesto in modo
informale. Una camicia lunga, una
cintura e un pantalone aderente vanno
bene per questo genere di occasioni.
Forbes Island lisoletta su cui uno chef

ha deciso di aprire il suo ristorante. Un


traghetto fa la spola per portare avanti e
indietro i clienti. Ovviamente non ci ho
mai messo piede prima dora, sono
impaziente di scoprire anchio questo
locale irrinunciabile di San Francisco.
Claire sar verde dinvidia quando
glielo racconter stasera!
La mia macchina al solito posto, ma
mi basta unocchiata per scorgere
qualcosa di anomalo. Il mio corpo si
contrae e istintivamente mi sento sulla
difensiva, in allerta. C una busta
sgualcita infilata sotto il tergicristallo.
La apro tremando e spiego il foglio A4,
anchesso sgualcito, che trovo al suo
interno. Non riconosco la grafia,

scritto tutto in stampatello. Leggo le


prime parole e mi sfugge un piccolo
grido, mi si gela il sangue.
SI ALLONTANI DA ADAM,
QUELLUOMO NON PER LEI!
CHIUDA QUESTA RELAZIONE O
RISCHIA DI FINIRE NEI GUAI! LE
SUE DITA SONO PREZIOSE, LA SUA
CARRIERA SAREBBE FINITA SENZA
DI LORO...
Mi chiudo in macchina con il cuore
che batte allimpazzata. Da dove arriva
questo messaggio? Chi ha potuto
scrivere delle cose tanto orribili? Il mio
primo riflesso di gettarla, ma mi
trattengo. Preferisco conservarla e la

infilo in borsa. Ho freddo, sento la


schiena umida. Guardo ovunque intorno
a me, questa gente sa dove abito,
conosce la mia automobile... Mi
seguono?
Do
unocchiata
allo
specchietto retrovisore, ma non vedo
nulla di strano. Metto in moto, voglio
allontanarmi da qui alla svelta. Per
strada, le frasi del messaggio mi
vorticano in testa.
Devo parlarne con Adam? Ha a che
fare con le parole pronunciate ieri da
Paul? Ma perch cercano cos tanto di
separarci? Perch la nostra storia
cos importante? E chi pu volermi
male? Ho sempre condotto una vita
tranquilla.

Mi fermo nel parcheggio del


ristorante e cerco con lo sguardo il
piccolo imbarcadero. I clienti attendono
in una saletta, dove gli viene servito un
aperitivo... Vorrei bere una vodka alla
goccia per riprendere un po di colore.
Sono pallida come un cencio. Esco dalla
macchina, non posso evitare di
guardarmi tutto intorno. Chiss se questo
appuntamento una buona idea? Forse
avrei dovuto disdire? Istintivamente
stringo i pugni...
Buongiorno, signorina Haydensen. Il
signor Ritcher gi sullisola, la sua
navetta sta arrivando.
La hostess che ho di fronte mi offre

un sorriso aperto. Quel calore mi fa


bene. Non ho molto da attendere, la
navetta gi arrivata ed evidente che
aspettano solo me. Sono lunica a salire
a bordo, sospetto che Adam labbia
noleggiata per questa breve traversata. Il
tragitto rapido e allarrivo vengo
accolta da un cameriere che mi guida
immediatamente verso un tavolo in
disparte.
Se fossi paranoica, direi che Adam
si nasconde dagli sguardi altrui
Eccolo, bello come un dio nel suo
vestito nero. I suoi begli occhi castani
sono come una carezza quando si posano
su di me. Adam tutto in ghingheri ed

ancora pi sexy del solito... Gi mi


immagino a sfilargli la cravatta,
sbottonargli la camicia... Non posso fare
a meno di squadrarlo dalla testa ai
piedi. Si alzato e si schiarisce
educatamente la voce...
Uhm! Ela?
Torno sulla terra e mi rendo conto di
cosa ho appena fatto. Arrossisco,
confusa. Adam, divertito, mi bacia e si
avvicina al mio orecchio:
Mi piace quando mi guardi cos. La
prossima volta, mi lascer spogliare...
Mi sento come una bambina presa

con le mani nella marmellata. Ma lidea


non mi dispiace affatto. Sono felice di
ritrovare Adam, di umore spiritoso, ha
il viso sereno. Ci sediamo, uno accanto
allaltro, per ammirare la vista.
Ti ho ordinato una coppa di quello
champagne che ti piace tanto, ricordi?
Adam ha la capacit di farmi
arrossire: lultimo champagne che ho
bevuto stato quella famosa sera in cui
abbiamo passato la notte insieme. Un
suo occhiolino mi riporta alla realt. Il
cameriere ci serve le nostre coppe.
Alla tua esibizione di ieri, Ela!
Non ho dubbi sul tuo successo.

Grazie! Anche gli altri musicisti


erano molto bravi. La concorrenza
dura.
Se non avrai New York, avrai di
meglio, ma francamente penso che New
York sar tua. Quando ti danno la
risposta?
Abbastanza in fretta, oggi o domani.
Scelgono velocemente, un solo ascolto
gli basta per giudicare il nostro talento.
Meglio cos. Forse dovrei
approfittare di te finch sei ancora nel
mio stesso Stato... Cosa ne dici?
Approfittare di me? Hai gi
approfittato di me ieri sotto la
scalinata!

Ho un sussulto, Adam ha appoggiato


una mano sulla mia coscia, e penso di
sapere dove vorrebbe arrivare.
Un pantalone... Ti voglio in gonna o
in abito, Ela.
Adam ritira la mano, con aria
contrariata. Mi riprometto allistante di
andare a fare shopping in giornata.
Adam mi guarda con intensit:
Ti far consegnare qualche abito...
Per il giorno, per la notte...
La sua mano torna alla carica,
accarezza il tessuto del mio pantalone.
Friggo
sulla
sedia,
pentendomi

effettivamente di non avere messo una


gonna... Il mio basso ventre si accende
al pensiero di sentire la mano di Adam,
l sotto il tavolo... Non ho fame, e
comunque quello che mi rimescola lo
stomaco un altro genere di appetito.
Mi rendo conto che non aspetto altro, se
non di trascorrere unaltra notte con
Adam...
E lei che diavolo ci fa qui?
Non ho il tempo di muovermi, n di
capire cosa succede. Adam si alzato
con un balzo, rovesciando il tavolo.
Riesco solo a vederlo mentre fa a pezzi
una macchina fotografica sotto lo
sguardo allibito di un uomo...

Un fotografo? Qui?
I miei avvocati distruggeranno la
misera carriera del prossimo che si far
trovare sulla mia strada! Lo dica pure ai
suoi colleghi!
Distruggere la carriera, queste
parole mi ricordano il messaggio che ho
ricevuto. Do uno sguardo alla mia borsa,
al fondo della quale si trova la busta.
Ancora una volta, mi percorre un
brivido...
Adam fuori di s dalla rabbia, non
lho mai visto in uno stato simile. I
camerieri si danno da fare attorno a noi
per sostituire il tavolo e apparecchiare
nuovamente. Aspetto che se ne vadano

per cercare di calmare Adam.


cos grave?
Certo che grave!
Adam non mi parla, si rivolge a me
come allultima delle idiote.
Non esiste che questi fotografi
pubblichino delle nostre fotografie nei
loro giornali da quattro soldi! Tengo
alla mia vita privata e non voglio
apparire...
davvero troppo per me e per i miei
nervi.
Che Adam sia arrabbiato, passi

ancora, ma che mi parli in questo


modo, no!
Non vuoi apparire con me, dillo!
Perch non ti dava fastidio mostrarti con
quellaltra donna! Con me no, per!
Vuoi nascondermi, non ti va che tutta
San Francisco ti veda con una banale
ragazzotta in carne, vero? Tua zia
potrebbe di nuovo telefonarti per
richiamarti allordine! Sai che c?
Smetti di frequentarmi, molto pi
semplice!
Sbotto, per quanto me lo permetta
lintimit del nostro tavolo. Sono
sullorlo dellisteria. Gli
ultimi
avvenimenti e quel messaggio sul mio

parabrezza mi hanno logorato i nervi, me


ne accorgo ora. Ho gli occhi lucidi,
vorrei andarmene e piantarlo in asso,
con la sua vita complicata. Ma
dannazione se mi fa star male il solo
pensiero!
Adam mi guarda stupito. La mia tirata
lha lasciato senza voce e mi aspetto che
mi chieda davvero di andarmene... Sento
che si sta combattendo una battaglia in
lui e che cerca le parole. Aspetto,
angosciata, la sentenza.
Vuoi chiudere, Ela?
Il suo sguardo si rabbuiato, i suoi
tratti sono tesi.

Alla fine gli interessa qualcosa?


Rispondo di no, con un sussurro. Mi
prende la mano e mi guarda negli occhi.
Non mi vergogno di te e non voglio
nasconderti. Come fai a sapere di mia
zia?
Ieri allaccademia ho sentito tutto...
Ah! Anche la mia conversazione
con Paul?
S...
A questo punto, evidente: mi
prender per una isterica complessata
che origlia dietro alle porte e mi
chieder di sparire dalla sua vita!

Bene... Allora
spiegazioni...

ti

devo

delle

Adam si passa una mano tra i capelli


e sul viso, con un gesto stanco.
Paul, mio cugino, non ha apprezzato
la mia presenza di ieri nella
commissione. Credo abbia avuto un
colpo di fulmine per te. Non sopporta
lidea che noi due ci vediamo e... me la
sta facendo pagare. Ma molto pi
complicato di questo, gli affari, il
lavoro... Mia zia, la mia cara zietta...
Non credo che la tua presenza faccia
parte dei suoi piani...
I suoi piani?
Mia zia molto coinvolta nella mia

vita. Ed pronta a tutto per imporre le


sue scelte. Fino ad ora, non ho mai avuto
occasione di oppormi. So di cosa
capace, conosco le stravaganze di Paul e
le sue derive. Non mi fido.
Il messaggio? Potrebbero essere
stati loro?
Non voglio procurarti guai, e non
voglio nemmeno che mi dicano cosa
fare. Ma devo molto a mia zia,
preferisco essere prudente.
Adam
abbassa
lo
sguardo...
Unondata di tristezza sembra portarlo
via, suscitandomi listinto di prenderlo
tra le braccia, accarezzargli i capelli e

dirgli che va tutto bene... Non oso


seguire questo slancio, mi accontento
delle parole.
Capisco. Sar discreta, se quello
che desideri.
Adam risolleva il viso, il suo sguardo
mi penetra in profondit. Mi guarda,
pensieroso, poi scrolla il capo e si gira
per osservare il panorama. Quanto
vorrei sapere cosa pensa in questo
momento! Si rigira verso di me, il suo
viso trasformato. Gli brillano gli
occhi, il suo sorriso quasi sfrontato. Si
avvicina ancora una volta al mio
orecchio:

Le tue curve mi eccitano, Ela...


Lennesimo cambiamento di umore.
Mi far impazzire! Ma la prima volta
che un uomo apprezza le mie forme. Le
sue mani sui miei fianchi
Nessuno dei due ha appetito e Adam
deve gi andare via. Mi lascia
teneramente, al nostro tavolo, con una
carezza sulla guancia e la promessa di
rivederci presto. Come mi ha chiesto,
aspetto un po prima di prendere anchio
il traghetto, sempre noleggiato solo per
me. Sono perplessa, ma rassicurata sulle
intenzioni di Adam.
Posso finalmente lasciarmi andare e

crederci?
Una busta bianca, che si agita al
vento sotto il tergicristallo della mia
automobile, mi risveglia dalle mie
fantasie. Non ho bisogno di aprirla, so
distinto cosa contiene. Di nuovo quel
brivido, di nuovo quella stretta al cuore.
Strappo la busta una volta seduta al
volante, chiusa dentro. Questa volta il
messaggio ancora pi duro:
IDIOTA! NON HAI CAPITO
NIENTE! LA PAGHERAI CARA!

7. Partenza per New


York

Mi sento completamente smarrita.


Devo parlarne con Adam? Questo
potrebbe spingerlo a fuggire? Ad
allontanarmi da lui? Queste minacce
sono la prova che qualcuno vuole
impedire la nostra relazione...
Sua zia? Ma perch? Perch
potrebbe volermi allontanare a tal
punto? Non mi conosce nemmeno. Ma
ovvio, io e Adam arriviamo da mondi

diversi... Sono come un pidocchio sulla


testa di un angioletto! Quando mai si
visto?!
Il messaggio giace abbandonato sul
sedile passeggero. Tremo, non so che
atteggiamento assumere rispetto a tutto
questo. Due lettere nella stessa giornata!
Che ingiustizia! Non me lo merito,
non ho fatto nulla di male!
Arrivo davanti a casa, ho una sola
urgenza: chiudere la porta a doppia
mandata e rifugiarmi in camera mia per
calmarmi. Lo spazio per parcheggiare
stretto, qualcuno ha messo male la
macchina e sono costretta a fare delle

manovre complicate. Tutta concentrata


nel cercare di non colpire il mio
paraurti, non ho notato che si
avvicinato un uomo. La mia portiera si
apre, salto per lo spavento.
Esci!
Oh no!
Stringo a me la borsetta, ho le gambe
molli e faccio fatica a scendere
dallauto. Guardo attorno a me...
nessuno. Non servirebbe a nulla gridare.
Luomo mi afferra per un braccio e mi
conduce davanti alla porta di casa mia,
brutalmente. Non lo guardo, percepisco
solo che vestito di nero dalla testa ai

piedi. Ha un maglione largo, molto


ampio, non riesco nemmeno a capire se
muscoloso oppure no. Emana un odore
acre di tabacco freddo, un odore molto
sgradevole. Si ferma nellandrone, un
po nascosto da eventuali passanti. Mi
afferra per il bavero della giacca e mi
solleva a tal punto che devo mettermi
sulla punta dei piedi. Spinge la fronte
contro la mia, il cuore mi martella nel
petto, ho paura di cosa accadr...
Apri bene le orecchie! Non sai in
cosa ti stai cacciando. Stanne fuori
prima che sia troppo tardi!
Il tono della sua voce minaccioso,
terribilmente grave. La parte alta del suo

viso coperta da un cappuccio, non


riesco a vedergli gli occhi. Meglio cos,
non mi va di incrociare il suo sguardo.
Ha le labbra fini, socchiuse in un brutto
ghigno che lascia scorgere denti gialli,
senzaltro per via del tabacco. Ha la
mascella quadrata, di una spaventosa
durezza.
Dammi retta, altrimenti la prossima
volta non sar cos gentile.
Mi spinge con violenza contro la
porta, facendomi cadere a terra con la
mia borsa. Poi le d un gran calcio,
spargendo a terra tutte le mie cose... Si
allontana rapidamente, non cerco
nemmeno di seguirlo con lo sguardo.

Crollo sul pavimento e raccolgo


febbrilmente le mie cose. Apro la porta
rabbrividendo. La mano mi trema a tal
punto che la chiave non riesce a trovare
il buco della serratura... Entro e chiudo
subito il chiavistello dietro di me. E
crollo di nuovo a terra, piangendo per
tirare fuori tutta la paura.
Riesco a calmarmi, a riprendere il
controllo. Sto bene e questo
lessenziale. Mi faccio un t e mi siedo
per riordinare le idee. Squilla il
telefono, rispondo senza guardare da chi
arriva la chiamata.
Pronto?

Nessuno dallaltra parte... Silenzio.


Pronto?
Mi irrigidisco di nuovo... La
comunicazione si interrompe. Devo
respirare, mantenere la calma. Non
possibile, questo un incubo! Il telefono
suona di nuovo, un numero nascosto.
Rispondo, e nessuno. Metto gi subito.
Non rispondo alla nuova chiamata. Sto
perdendo la lucidit, ma proprio ci
che vogliono... Devo mostrarmi pi
forte. E se quelluomo tornasse? E se ci
fosse davvero la zia di Adam dietro a
tutto questo? In effetti, Adam mi ha detto
che pronta a tutto...

E la polizia? Ma scherzi? Adam ti


ha chiesto discrezione.
Mi sento sola, non posso parlarne con
nessuno. Claire andrebbe subito dalla
polizia, i miei genitori sono lontani e
non voglio coinvolgerli in questa
faccenda... Quanto ad Adam, rischio di
perderlo, o peggio ancora. Cosa
farebbe? Ho gi visto una rabbia
sproporzionata contro quel fotografo di
poco fa... Il tempo passa, torna la calma.
Le chiamate sono finite e il mio cuore
riprende un ritmo normale.
Il violino, suoner il violino.
Ma appena lo prendo in mano, il

telefono squilla di nuovo. Esito a


rispondere, langoscia mi assale
nuovamente. Guardo il telefono da
lontano, non oso toccarlo, come se
potesse bruciarmi. La suoneria si ferma.
Poi ricomincia. Mi avvicino. C un
numero sul display, non una chiamata
nascosta. Decido di rispondere.
Pronto?
La mia voce esitante, temo di
sentire di nuovo quel silenzio.
Signorina Haydensen? Sono il
signor Glen, segretario dellOrchestra
Filarmonica di New York.

New York? Significa che...?


Buongiorno, signor Glen.
La chiamo per diverse cose. La
prima che lei stata selezionata per
fare parte della nostra orchestra.
S!
Mi trattengo dal gridare al telefono e
cerco di contenere la gioia come posso.
una splendida notizia, grazie.
La seconda cosa riguarda il suo
arrivo qui. Abbiamo una prima riunione
per la ripresa della stagione, pu essere
qui domani? importante che si
inserisca in fretta.

Certo, capisco. Non c problema,


ci sar.
Molto bene, signorina Haydensen.
Sar un piacere conoscerla. A domani.
Mi assicuro che la comunicazione sia
chiusa prima di dare libero sfogo alla
mia gioia.
Mi hanno presa a New York! Il mio
sogno si realizza!
Mille emozioni si agitano nella mia
testa, vorrei gridarlo sui tetti. La
partenza per repentina, mi serve un
volo per stasera. Cosa dir Claire? La
lascio cos improvvisamente! Non
abbiamo nemmeno parlato di questa

evenienza... E Adam? Pensare a lui mi


ricorda gli ultimi avvenimenti... Questa
partenza precipitosa cade davvero a
proposito. Mettere una bella distanza tra
me e tutto questo la soluzione. Ma
allontanarmi da Adam mi addolora,
sento un nodo stringermi lo stomaco.
Evidentemente non posso avere tutto...
Ma sono cos felice, far parte
dellOrchestra Filarmonica di New
York!
Devo calmarmi e organizzarmi.
Trovo un biglietto per le 22:00 di oggi,
perfetto. Viagger di notte. Chiamo
mio fratello Ryan e gli lascio un
messaggio in segreteria:

Ciao, fratellino! Indovina chi arriva


a New York? Mi hanno presa! Arrivo
domani mattina alle 7:00 al JFK. Bye!
Mando un SMS a Claire:
[OK per New York, devo partire
stasera.]
La risposta arriva subito:
[Splendido! Sono fiera di te! Ma
perch cos in fretta?]
[Ti spiego stasera.]
[OK, cerco di tornare prima.]
Non mi resta che avvisare Adam. La
mia gioia lascia spazio a un po di

tristezza. E se la mia partenza segnasse


la fine della mia storia con lui? Il
pensiero di allontanarmi da Adam mi fa
stringere il cuore.
Credo di essere molto pi attaccata
a lui di quanto voglia ammettere. E se
fossi innamorata?
Accendo il computer. Ho conservato
le sue ultime e-mail, posso contattarlo
direttamente.
Da: Ela Haydensen
A: Adam Ritcher
Oggetto: New York

Ho appena ricevuto la risposta da


New York. Mi hanno presa!!!
Ma devo partire stasera per
partecipare alla riunione di domani...
Ela
Aspetto qualche minuto, la risposta
non arriva.
la notizia del secolo! Potrebbe
anche essere pi reattivo. Trasferirsi a
New York non una cosa da poco!
Ecco, non vuole pi parlarmi! Mi ha
fatto una croce sopra! Mi rassegno e
smetto di fissare lo schermo, con un
peso sul cuore. La mia gioia offuscata.

E dire che se non avessi conosciuto


Adam, sarei davvero al settimo cielo...
Ma ora la mia partenza ha un altro
sapore. Preparo la valigia e decido di
portare solo il necessario per una
settimana. Il tempo di sistemarmi sul
posto e organizzarmi. Non realizzo
ancora, sto facendo i bagagli per New
York! Sto partendo!
S, vai allaltro capo del paese,
senza Claire n Adam.
Ho gli occhi lucidi, un grande passo
avanti per la mia carriera, ma i miei
amici, la mia vita, Adam, sono qui... Il
suono della posta in arrivo mi richiama.

Ho ricevuto la risposta di Adam!


Da: Adam Ritcher
A: Ela Haydensen
Oggetto: RE: New York
Complimenti!
La
partenza

improvvisa, in effetti! Passo a


prenderti stasera per portarti in
aeroporto. Non so se devo gioire per
la situazione. Vai a New York da
sola, a condurre una vita da single!
Fa attenzione, potresti vedermi
arrivare molto spesso!
Adam

Adam geloso?
Da: Ela Haydensen
A: Adam Ritcher
Oggetto: RE: RE: New York
Far la brava, giuro.
A stasera.
Ela
Lidea che Adam sia un po
preoccupato della mia imminente nuova
vita mi fa piacere. Se ha questo genere
di pensieri, forse significa che tiene a
me? Che venga pure spesso, anche
sempre! Laggi saremo soli... lontani da

ogni minaccia. Non vedo lora che sia


stasera per rivederlo, sentirlo...
La mia valigia pronta da un pezzo
quando Claire rientra a casa come un
tornado. Senza nemmeno togliersi il
cappotto, si precipita da me per
abbracciarmi:
Non so se devo ridere o piangere.
la cosa pi bella che potesse accaderti,
ma mi lasci qui tutta sola!
Claire ha gli occhi rossi. Sento che
mi sta venendo da piangere.
Mi spiace lasciarti cos in fretta.
Mi sembra di abbandonarti per il

progetto del teatro di Soma...


Oh, non preoccuparti di questo, mi
hai gi fatto un bel regalo portandomi il
contributo di Adam Ritcher. La casa
sar vuota senza di te...
Non prendo tutto, penso di tornare
la settimana prossima. E poi cercherai
unaltra coinq...
Singhiozziamo in coro.
Sai bene che non sar lo stesso
senza di te. Terr la tua stanza intatta.
Nel caso non sopportassi la vita con gli
Yankees... Tra quanto hai laereo? Ti
accompagno in aeroporto?
Tra quattro ore. Adam si gi
offerto, passa a prendermi. Non ti

spiace, vero?
No, no... Ma allora tra voi una
cosa seria?
Non ne ho nessuna idea. Magari
New York mi dar la risposta...
Sono certa che andr tutto bene. E
poi la sua holding possiede un sacco di
aziende sulla costa Est. Avr spesso
loccasione di venirti a trovare.
Vedremo...
Di nuovo la suoneria della posta in
arrivo.
Adam? Spero che non abbia avuto
un imprevisto dellultimo minuto!
Non Adam. Per lennesima volta in

questa giornata densa di avvenimenti, ho


un brivido quando leggo il nome del
mittente. Paul Hill.
Da: Paul Hill
A: Ela Haydensen
Oggetto: Congratulazioni!
Buongiorno Ela,
ho appena saputo la splendida novit
e so che partir stasera. Mi
piacerebbe festeggiare la notizia con
lei. Passo a prenderla con la mia
limousine per accompagnarla in
aeroporto.
Mi faccia questo grosso regalo.
Paul

Paul Hill mi spaventa. Conosce il


mio indirizzo e-mail e sa gi che parto
stasera! Non penso che glielo abbia
detto
Adam...
Accidenti,
vuole
accompagnarmi! fuori discussione!
Ma non posso nemmeno dirgli che mi
porta Adam, rischio di causargli altri
problemi...
Da: Ela Haydensen
A: Paul Hill
Oggetto: RE: Congratulazioni!
Buongiorno, Paul.
Grazie, in effetti unottima notizia
per me.

Declino la sua proposta. Stasera mi


accompagna la mia coinquilina in
aeroporto.
Arrivederci,
Ela
Muoio dalla voglia di aggiungere un
E mi lasci in pace!, ma non
servirebbe a nulla...
Da: Paul Hill
A: Ela Haydensen
Oggetto: RE: RE: Congratulazioni!
Pazienza! Avremo certamente altre
occasioni per rivederci, e sar

sempre un piacere. Si prenda cura di


lei a New York e a prestissimo.
Paul
Rivederci... Mi vengono i brividi.
Certo che ha una bella faccia tosta! Ieri
mi d della stupida alle mie spalle e
oggi dice di volermi rivedere? Certo, il
pi tardi possibile!
Trascorro gli ultimi minuti con
Claire, che ha ritrovato il buonumore. Ci
promettiamo di sentirci regolarmente su
Skype. So che Claire e Ryan si
intendono alla grande, tutti e tre a New
York... sar un bel divertimento! Se solo
Adam potesse unirsi a noi per passare

una serata normale come fanno tutte le


coppie...
Sono le 19:00 quando suonano alla
porta. Mi aspetto di vedere il suo
autista, invece trovo il sorriso amabile
di Adam.
Pronta per New York?
Gli sorrido, colpita dal suo gesto.
Adam piuttosto il tipo da aspettare
in auto, come aveva fatto la volta
scorsa...
Un attimo, saluto Claire.
Io e Claire ci siamo ripromesse di

non piangere e di non dirci addio. Di


fare piuttosto come se ci lasciassimo per
la serata. Ma ci stringiamo luna nelle
braccia dellaltra. Ho il cuore gonfio,
Claire mi ha sempre aiutato in questi
ultimi anni. Anchio mi sentir un po
sola lontano da lei.
Lascio la valigia e la custodia del
violino allautista. Mi apre la portiera
dellautomobile, dove raggiungo Adam.
Nota subito che ho gli occhi rossi.
Se Claire ti manca, posso mettere a
vostra disposizione un jet privato.
Potrete vedervi quando vorrete.
Un jet privato? Per Claire e me?

Scordavo fino a che punto ricco


Adam... Mi accarezza una guancia e il
suo sguardo scende subito sulle mie
gambe.
Una gonna, signorina Haydensen!
Vedo che mi ascolta... Questo tragitto
sar pi piacevole...
Lidea mi fa sorridere. Voglio
godermi listante, per qualche decina di
minuti questautomobile sar un rifugio,
voglio che nulla disturbi il nostro
momento,
n
la
tristezza,
n
laggressione, n le telefonate del
pomeriggio. Non so nemmeno quando
potr rivedere Adam!

Mi sistemo pi comodamente accanto


a lui. Vorrei stringermi tra le sue
braccia, ma non so se la nostra relazione
lo consente. Indossa lo stesso vestito di
oggi a mezzogiorno, mi tornano in mente
le mie fantasie di oggi... La sua
cravatta... La sua camicia...
Non so a cosa stai pensando, Ela,
ma credo che potrebbe piacermi!
Ma mi legge nel pensiero?!
Per non
sufficienza!

abbiamo

tempo

Scoppia a ridere di fronte alla mia


espressione delusa.

Si direbbe che cominci ad essere


insaziabile... Come faremo quando sarai
a New York? Mi sento in dovere di
venirti a trovare spesso per soddisfare i
tuoi desideri.
Oh s!
Mi mordo un labbro al pensiero di
quella deliziosa prospettiva. I suoi occhi
brillano ancora di pi, il suo viso
tradisce la voglia di divorarmi, come se
fossi la sua preda. Ancora non mi
capacito di provocargli un simile effetto.
Confesso che, se puoi permetterti
quei viaggi...
Ela, io posso permettermi tutto...

Adam mi attira a s e mi cinge con un


braccio. Il suo gesto tenero, ne
approfitto per rannicchiarmi contro di
lui. Respiro il suo odore, il suo profumo
mascolino,
muschiato.
Saprei
riconoscerlo tra mille. La sua mano sul
mio fianco mi accarezza dolcemente.
Credo che Adam approfitti dellintimit
dellautomobile per lasciarsi andare.
Sei nervosa?
S, un po. stato tutto cos...
rapido!
Rapido dire poco! E comunque mi
stai lasciando per la musica!
Mi tiro su, voglio capire se Adam mi
prende in giro o se serio. Di fronte al

suo sguardo gioviale, mi difendo:


arrivata prima di te!
Adam sorride, io gli sorrido. Questo
momento magico. Credo di non averlo
mai visto cos disteso. Non con me,
comunque. Mi sistemo di nuovo
confortevolmente, nellincavo della sua
spalla.
Quando hai appuntamento per tutte
le formalit?
Domani pomeriggio.
E poi?
Poi? Non lo so ancora... Devo
cercare un appartamento per lasciare
tranquillo mio fratello.

Vivere con sua sorella non


devessere semplice!
Adam decisamente
dispettoso stasera...

di

umore

Non mi hai mai detto... Hai dei


fratelli e sorelle?
La dolce intimit di questo momento
mi spinge a fargli delle domande che
non riesco pi a trattenere. Non so nulla
di Adam, nulla di personale almeno.
No, niente del genere.
E i tuoi genitori? Vivono a San
Francisco?

Proseguo,
con
prudenza.
Ho
limpressione di fargli un interrogatorio,
ma ho un tale desiderio di conoscerlo un
po di pi! Non vedo il suo viso, non so
come recepisce la mia intrusione nella
sua vita privata.
No.
Aspetto che vada avanti, ma non
aggiunge altro. Adam non ha voglia di
parlarne.
Ho esagerato?
domande normali!

Ma

sono

delle

Evito di porre laltra domanda che mi


sorge spontanea: E dove vivono? Ora

c silenzio, la dolce armonia tra di noi


svanita.
Che razza di idea, fargli quelle
domande! Non potevo starmene zitta e
godermi il momento?
Adesso mi sento a disagio tra le sue
braccia. Non so cosa fare n cosa dire!
Come riprendere la discussione? Come
apparire leggera? Il nostro arrivederci
sar memorabile, complimenti! Provo
con una carezza sul ginocchio, magari un
gesto pi efficace di un altro discorso
avventato.
Adam risponde, ma
speravo. Mi allontana.

non

come

Non ho pi i genitori, Ela.


Il lampo di tristezza che gli attraversa
lo sguardo mi d una stretta al cuore.
Non so cosa rispondere. Ho solo voglia
di abbracciarlo e dirgli che ci sono io.
Volta la testa, guarda fuori dal
finestrino.
Siamo quasi arrivati!
Rieccoci, Adam ha di nuovo
cambiato umore in uno schiocco di dita!
Si gira di nuovo verso di me, con il
sorriso sulle labbra.
il momento del bacio di addio!

Accompagna le parole con lazione e


mi d un bacio degno di Hollywood. Si
scosta, fiero di s.
Se mi dimentichi dopo questo!
di nuovo tranquillo e disteso.
Sospiro, sento che si avvicina il
momento della separazione. Ho i crampi
alla pancia.
Andr tutto bene, Ela. Non sei
sola.
Ora Adam rassicurante.
Mi serve solo un po di tempo per
abituarmi
a
questo
grosso

cambiamento.
Lautomobile si ferma davanti
allaeroporto. Adam mi stringe in un
nuovo slancio di tenerezza. Approfitto di
questo momento per imprimerlo su tutto
il mio corpo. Ah, se potesse venire con
me...
Non ti accompagno allaereo, sai il
perch. Ti aspettano per portare i tuoi
bagagli fino al check-in.
Hai preso qualcuno per i miei
bagagli?!
S. E anche unautomobile a New
York che ti porter da tuo fratello. Sar
a tua disposizione finch non ti sarai
ambientata.

Ha pensato a tutto...
unautomobile con lautista?

Avr

Siamo arrivati, Ela. Fa la brava!


Posso sempre venire a sculacciarti!
Mi stacco a malincuore dalle labbra
di Adam. Il suo autista ha gi aperto la
portiera e in effetti c gi un addetto
che mi aspetta per i bagagli. Do un
ultimo sguardo allauto che mette in
moto, portandosi via Adam... Sono
triste, devo ammetterlo. Prendo una
grossa boccata daria di San Francisco,
che sto lasciando con un peso sul cuore,
ma con determinazione. Mentre entro in
aeroporto, il mio cellulare vibra:

[Mi ha mentito, Ela, non si fatta


accompagnare da Claire. Che gran
peccato. Paul]
Paul mi spia? Mi guardo intorno
cercando Paul o luomo di oggi
pomeriggio. Nessuno... Allungo il passo,
non sono pi tranquilla qui.

8. Soli in mare

Dormo per tutto il volo, ma di un


sonno poco riposante. Sogno che luomo
che mi ha aggredita mi sta rincorrendo.
Prende Claire e la ferisce a una guancia,
lei sanguina e mi grida di scappare...
Mi sveglia la voce dellhostess al
microfono, stiamo cominciando la
discesa verso New York. Mi stringo
nella mia stola e mi tranquillizzo. Era
solo un sogno. Sono distante chilometri
da tutta questa storia, non ho nulla da
temere. Ad aspettarmi ci sar Ryan, mio

fratello. Il mio fratellino che ormai mi


supera di due spanne buone. Sono
impaziente di rivederlo. Negli ultimi
mesi, per via degli studi e della
distanza, non abbiamo avuto molte
occasioni per vederci.
Ritiro i bagagli e mi accingo a uscire
da questo luogo che, in qualche modo,
mi lega ancora un po a San Francisco.
Sono a New York per cominciare una
nuova vita. Mi guardo intorno in cerca
di mio fratello. Eccolo, carino e
sorridente come sempre. Lui biondo e
io bruna, ma abbiamo entrambi lo stesso
sguardo, dolce e caldo. Se diventer
chirurgo come desidera, le sue pazienti
resteranno incantate!

Ela, che bello vederti. Ma sei


pallida, stai bene? Non hai fatto buon
viaggio?
Ciao, Ryan! Il viaggio, le
turbolenze, i vicini, sai com...
Dai, vieni, andiamo a fare
colazione a casa!
Ryan si dirige verso i taxi. Lo afferro
per un braccio.
Aspetta, ho una macchina che ci
aspetta...
Una macchina?
S, una macchina...
Come faccio a spiegarglielo in due
parole?

Mi volto verso la lunga fila di


automobili e vedo un cartello con il mio
nome.
Guarda, eccola. Vieni...
Cosa? Unautomobile con lautista?
Wow! Lo dobbiamo al tuo nuovo
lavoro?
No, un... Me la presta un amico...
Ah! Sento che hai delle novit da
raccontarmi!
Ci infiliamo entrambi in macchina.
Che bello ritrovare la propria famiglia!
Raggiungiamo
il
piccolo
appartamento di Ryan, un bilocale in un
quartiere
decentrato,
la
tipica

sistemazione di uno studente che


spesso fuori casa. Larredamento
sommario, la decorazione inesistente.
Ryan ha altre priorit: tra i turni di
guardia, gli esami e i lavoretti vari, casa
sua spesso vuota. Ma stamattina si
impegnato a preparare una colazione
pantagruelica,
con
pane
fresco,
marmellata e succo di frutta appena
fatto. Il caff quasi pronto, ci sediamo
a tavola.
Ieri sera ho fatto un po di spesa
per riempire il frigorifero. Fa come se
fossi
a
casa
tua,
daccordo?
Lappartamento sar praticamente tuo
nei prossimi giorni, io rischio di dover
passare le notti in ospedale.

Cercher di non disturbarti troppo a


lungo, devo trovarmi una sistemazione
tutta mia. Se hai bisogno di un po di
intimit...
Oh, la mia vita sentimentale un
deserto. Avvisami se il tuo Adam
Ritcher si presenta a casa mia, non
voglio perdermelo!
Gli ho parlato di Adam in macchina,
senza entrare troppo nei dettagli e
chiedendogli la massima discrezione.
Anche dallaltra parte del continente
Adam molto conosciuto, e non ho
nessuna voglia di attirarmi ulteriori
problemi.
E Claire come sta?

Sbaglio o mio fratello leggermente


arrossito?
Molto bene, in questo momento sta
lavorando a un grosso progetto a San
Francisco.
E lamore?
Perch me lo chiedi? Non sarai
mica interessato alla mia coinquilina?
Gli do una pacca. Sono sempre andati
daccordo tra loro, questo vero, ma
non mi sono mai immaginata quei due
insieme.
Ma no, solo per sapere... OK,
senti, io devo scappare. Mi raccomando,
fa come se fossi a casa tua, ti avviso

quando torno!
Ryan mi stampa un sonoro bacio sulla
guancia e se ne va. Io finisco il mio
caff e accendo la radio per dare un po
di vita allappartamento rimasto
silenzioso. Sono stanca, ancora presto.
Decido di concedermi una piccola siesta
mattutina. Prima di stendermi al caldo
sotto il piumone, mando un messaggio ad
Adam.
[Arrivata, tutto bene. Grazie per la
macchina. Ela]
Mi addormento subito e sprofondo in
un sonno senza sogni.

mezzogiorno quando mi sveglio.


Nessuna notizia da parte di Adam,
nessuna risposta al mio SMS.
Il messaggio di Paul. Forse ha
saputo che ero con Adam ieri sera?
Forse Paul ha chiesto di nuovo ad
Adam di prendere le distanze da me?
Sospiro di inquietudine.
La riunione allAvery Fisher Hall
tra due ore, ho tutto il tempo di
prepararmi e mangiucchiare qualcosa di
leggero. Lautista mi aspetta in strada.
Evidentemente ha ricevuto istruzioni
perch risponda a tutte le mie esigenze e
conosce il mio programma della

giornata.
Adam ha il controllo su tutto, anche
a distanza!
un piacere farsi scarrozzare in
questa citt che, nonostante le numerose
visite, non conosco molto bene. Ma
questo privilegio mi imbarazza un po.
Sono ansiosa di avere a disposizione la
mia auto e di essere un po pi libera
nei miei spostamenti!
LAvery Fisher Hall a due passi da
Central Park, in uno dei quartieri pi
esclusivi di Manhattan. Ledificio si
erge imponente, con i suoi piloni e la
sua architettura squadrata. Ancora non

realizzo appieno che ormai faccio parte


di questi luoghi. Lingresso immenso,
impressionante con le sue grandi vetrate
e il pavimento in marmo bianco. Un
cartello mi indica dove devo dirigermi.
Mi accoglie un uomo piuttosto basso e
magro, sorridente dietro la montatura dei
suoi occhiali. Faccio la conoscenza del
signor Glen.
Buongiorno, signorina Haydensen,
lieto di conoscerla. Ho sentito parlare
molto bene di lei. La riunione sta per
cominciare, rivolta in particolar modo
ai nuovi arrivati come lei. Avrete modo
di comprendere meglio come funziona la
nostra orchestra.
Signor Glen, sono felice di essere

qui.
E noi siamo ansiosi di sentirla
suonare. Poi passer nel mio ufficio a
firmare il suo contratto. A pi tardi.
Il mio contratto! Firmer il mio
primo contratto!
Il signor Glen non si trattiene oltre
con me, stanno arrivando altre persone.
Mi siedo e aspetto pazientemente che la
riunione abbia inizio. Osservo gli altri:
hanno tutti gli occhi che brillano e il
sorriso sulle labbra. Questo posto
magico per ognuno di noi.
La riunione veloce, ci vengono
consegnati dei documenti, in particolare

degli spartiti da studiare a casa prima


delle prossime prove. Il ritmo si
annuncia sostenuto, ma la fama
dellOrchestra Filarmonica di New
York lo impone. Piccola delusione: i
nuovi arrivati non partecipano alle
tourne. Ci va almeno un anno di
esperienza prima di poter viaggiare.
Non fa nulla, poter suonare davanti al
pubblico newyorkese gi un enorme
privilegio per una musicista appena
uscita dallaccademia come me.
Vado nellufficio del signor Glen,
dove mi aspetta una pila di documenti da
compilare. Intraprendo il lavoro,
riempiendo diligentemente tutte le
caselle.

Sto inserendo il mio nome nel cuore


dellAvery Fisher Hall! Presto ci sar
il mio nome sul programma!
Ritrovo il signor Glen per restituirgli
il mio fascicolo di fogli compilati. Mi
allunga con grande solennit il
documento pi prezioso di tutta la mia
vita. Lo leggo, mi si gonfia il cuore di
orgoglio, e lo firmo.
Ci siamo, ufficiale. Sono violinista
a New York!
Lascio il signor Glen, radiosa. Mi
impossibile contenere la felicit che
provo e saluto con un A luned! pieno
di entusiasmo. Ho tutto il fine settimana

per cominciare le mie ricerche e visitare


New York. Come vorrei che Claire
fosse qui per uscire con lei!
Esco dallAvery Fisher Hall con il
cuore colmo di gioia. Mi sento invadere
da vibrazioni positive, sto bene. Non ho
pi limpressione di essere spiata, n il
timore di essere aggredita. Prendo il
cellulare, sicura che mi aspetta unaltra
bella notizia. Infatti c un messaggio da
parte di Adam.
[Tanto lavoro. Ti chiamo pi tardi.]
Questo SMS ha leffetto di una
doccia fredda.

Avrebbe almeno potuto chiedermi


come sto!
Lontano dagli occhi, lontano dal
cuore, ecco che si sta verificando sul
serio. Gli concedo comunque il
beneficio del dubbio. Adam ha sempre
mantenuto le sue promesse finora.
Decido di prendere un po daria, di
camminare per le strade di New York,
la mia nuova citt. Ringrazio gentilmente
lautista e gli comunico le mie intenzioni
affinch non mi aspetti. Sento che esita,
ma non insiste e mi lascia il suo numero,
nel caso cambiassi idea. Cammino,
osservo, faccio la turista. I vialetti di
Central Park sono vivificanti. Magari in

futuro potrei venire qui a fare il mio


footing mattutino? Mi metto a sognare di
possedere uno di questi alloggi, con
vista su questa immensit verde... Pi
avanti, magari... ora di rientrare, sono
determinata a trovarmi un appartamento
e a iniziare la mia nuova vita. Casa di
Ryan un po troppo sinistra per i miei
gusti!
Non impiego molto tempo a tornare a
casa di mio fratello. Accendo il
computer, verifico la posta in arrivo.
Mando rapidamente un messaggio a
Claire per raccontarle la mia giornata
nei particolari. Il tempo passa e decido
di ordinare una pizza. Dopo la
passeggiata di oggi pomeriggio posso

permettermi questo piccolo strappo alla


regola. E poi, visitare gli appartamenti
mi far anche bruciare qualche caloria!
Sono le 20:00, la mia ricerca
proficua. Ho gi selezionato qualche
annuncio. Chiamer domani. La mia
pizza non dovrebbe tardare molto.
Infatti, ecco il fattorino che suona alla
porta. Preparo i soldi e apro
meccanicamente la porta.
Buonasera, signorina Haydensen, la
sua pizza ai peperoni arrivata. Ma
dallaspetto non sembra un granch...
Questa voce Adam?

Alzo gli occhi, lui mi sorride,


contento delleffetto sorpresa. Adam
qui! Lo faccio entrare in casa, a bocca
aperta, ma dentro di me sento esplodere
i fuochi dartificio. La sua espressione
allegra ricorda quella di un adolescente.
Il maglione col cappuccio e i jeans gli
danno unaria disinvolta, giovanile, ma
sempre attraente.
Ma cosa ci fai qui?
Sorpresa! Non pensavi mica di
festeggiare il tuo contratto da sola?
Veramente s...
Dai, prepara un bagaglio leggero, ti
porto via!
Via dove?
Vedrai. Lascio questa cosa nel frigo

di tuo fratello. Vuole mangiarla dopo il


turno di guardia.
Mio fratello? Hai parlato con mio
fratello?
Certo! Si dia una mossa, signorina
Haydensen.
Ma cosa metto nella borsa? Dove
andiamo?
Lo spazzolino da denti! Avanti,
sbrigati, prima che questo appartamento
abbia la meglio sul mio buonumore!
Adam qui, sono in paradiso! E mi
porta con lui, passer la serata con lui!
una giornata magnifica, la giornata dei
miei sogni... Il contratto, Adam, stasera
ho tutto ci che potevo desiderare.

Adam fa il misterioso per tutto il


tragitto in automobile. Vedo sfilare le
luci di New York attraverso il vetro, le
nostre dita sono intrecciate. Potrei
credere che Adam felice di rivedermi,
di stare accanto a me. Voglio crederci, il
suo entusiasmo non fasullo. Poi la
macchina si ferma, esco dalla portiera e
mi sento accarezzare dallaria marina.
Siamo in un porto turistico pieno di
barche. La pi grossa proprio davanti
a noi, un enorme yacht, magnifico. Adam
esce dalla macchina e mi raggiunge:
Spero che tu non soffra il mal di
mare...
Vuoi dire che... Questa barca tua?
Prendiamo questa barca?

una delle mie barche, s. Mi sono


detto che una breve gita in mare per
festeggiare la tua nuova carriera sarebbe
stata una buona idea...
Una buona idea?
fantastica! E romantica!

unidea

Seguo Adam, che mi presenta


rapidamente allequipaggio. Per una
volta,
non
mi
nasconde.
Ho
limpressione di essere la sua
compagna. Sorrido a tutti, scopro
linterno della barca come se fossi una
bambina in un negozio di giocattoli.
Sento che si mette in moto.
Prendiamo il largo. Ora non pu pi

fuggire, signorina Haydensen... Vieni, la


temperatura ancora abbastanza
gradevole per stare sul ponte.
Adam mi conduce verso un salottino
sul ponte superiore della barca. Uno dei
membri dellequipaggio ci aspetta con
una bottiglia di champagne. Adam la
prende, lo ringrazia e gli chiede di
lasciarci soli.
Sola con Adam, lontano dalla
terraferma: proprio ci di cui avevo
bisogno stasera!
Alla tua nuova carriera, alla tua
nuova vita.
Grazie... Che bella sorpresa...

Meriti pi di una pizza. E dopo il


nostro fugace incontro di ieri, non avevo
voglia di aspettare troppo a lungo per
finire quello che abbiamo iniziato.
Adam si porta la coppa di champagne
alle labbra e mi cinge la vita.
Ela, non riesco a starti lontano
troppo tempo...
Bevo anche io, ma mi sento gi
ebbra, ebbra di gioia e di una voglia
irresistibile di saltargli addosso,
finalmente. Non ha pi la cravatta, ma
posso anche farne a meno! Lo bacio...
Ma mi scosto subito. Forse ad Adam non
piace che...

Ela, mi stupisci ancora. Pensavo


che avessi fame... Ma se preferisci
baciarmi...
E mi prende la bocca, stringendomi
una mano sulla nuca. La sua lingua si
insinua in profondit e cerca la mia per
turbinare in una danza rapida e
appassionata. Questo genere di bacio mi
accende i sensi. Se avessi il coraggio, lo
porterei immediatamente in cabina!
Sento che queste ore in mare
saranno elettriche!
Adam mi guarda, mi interroga con
ironia. Voglio cenare oppure divorarmi
lui? La questione non si pone nemmeno,

aspetto questo istante dalla nostra ultima


notte insieme.
Non ho proprio fame, mormoro in
un sospiro.
Oh! Molto bene. Non so se ti ho
fatto vedere la mia cabina. Credo che
una visita si imponga!
Adam mi
bacia
di
nuovo,
furiosamente, e stringe il mio corpo
contro il suo. La sua stretta talmente
brusca che rischio quasi di rovesciare la
mia coppa. Poi con la bocca scende, mi
morde una guancia, il mento, il collo. La
sua mano scivola lungo la mia schiena,
sulle mie natiche.

Ah, ha scordato la gonna, signorina


Haydensen...
Non pensavo di vederla oggi,
signor Ritcher. Se avessi saputo...
Rispondo, ho il coraggio!
E la tensione tra noi sale di una tacca.
Bisogna togliere questa roba.
Adam mi guida nei corridoi della
barca fino alla sua cabina. lussuosa,
ma non perdo tempo a osservarla nei
dettagli. Adam si inginocchia davanti a
me e si d da fare per togliermi i
pantaloni. Muovo i fianchi per aiutarlo,
credo che questa posizione non esalti il

mio fisico, ma Adam non sembra


pensarla allo stesso modo. Al contrario,
mi sfila con delicatezza i pantaloni dalle
caviglie e subito fa risalire le mani
lungo le mie gambe. Mi accarezza i
fianchi, si spinge verso le mie
mutandine, le sue mani si muovono con
sicurezza sul mio corpo. Le mie scarpe,
i miei pantaloni, e ora anche i miei slip
giacciono abbandonati sul pavimento.
Adam resta in ginocchio davanti a me e
avvicina la testa al mio sesso. La sua
lingua viene a stuzzicarmi, ma non
prolunga quellattimo in una carezza di
cui possiede il segreto... No, Adam
sembra avere altro per la testa... Si
rialza, togliendomi il resto dei vestiti...
Sparisce anche il reggiseno... Sono

nuda, completamente nuda davanti a lui.


In piena luce, mi sento esposta... Non mi
piace essere la sola nuda! Allungo le
mani e gli sfilo il maglione. Non si tira
indietro. Sento la sua pelle sotto le mie
dita, voglio baciarlo... Comincio dalle
spalle, lo mordo pi che baciarlo. Ho
voglia di lui e glielo dimostro, il mio
corpo
parla
per
me.
Sono
completamente
abbandonata
al
desiderio...
Aspetta, giochiamo un po.
Giocare?
Adam si allontana ed estrae dei nastri
da una cassettiera.

Vuole legarmi?
Lasciati guidare, lasciati andare...
Adam mi fa stendere sul letto e si
mette su di me per legarmi i polsi sopra
la testa. Il mio corpo si solleva per
essere a contatto col suo, il mio sesso
vuole sentire il suo membro, lo chiama...
La mia respirazione accelera, anche la
sua. Sento il desiderio nei suoi occhi,
nei suoi gesti. Mi bacia ancora a piena
bocca, mi morde le labbra, ansimo. E
poi, sprofondo nel buio. Mi lega una
benda sugli occhi, non vedo pi nulla!
Non so se devo farmi prendere dal
panico, non mi sono mai trovata in una
simile situazione...

Fidati di me...
Si allontana, sento la chiusura lampo
dei suoi pantaloni e il rumore di un
involucro strappato, il preservativo... E
poi rieccolo nudo contro di me, sopra di
me. Lo sento vicino, il suo sesso sfiora
il mio. Mi inarco affinch i nostri sessi
si trovino, si tocchino, si incontrino...
Ma lui non fa lo sforzo di avvicinarsi di
pi... Lo sento, i miei sensi fremono di
eccitazione... Il tatto particolarmente
esacerbato. Ogni minima particella di
pelle aspetta il contatto, lo anticipa e lo
desidera. Adam mi bacia, poi passa
dietro di me. Avverto il suo sesso tra le
mie natiche, si strofina. Mi allarga le
cosce per farci scivolare una mano... E

comincia con un movimento lento. Il suo


membro tra le mie natiche mi procura
delle sensazioni mai provate prima... Le
sue dita si divertono col mio clitoride.
una doppia sensazione di piacere...
Vorrei slegarmi le braccia, afferrarlo,
toccarlo, anche prenderlo... Invece no,
mi fa impazzire toccandomi, il mio sesso
si dischiude, lo sento, non chiedo altro
che essere penetrata... Adam ansima alle
mie spalle, il ritmo del suo movimento
accelera. La sua mano lascia il mio
sesso per concentrarsi sui miei seni. Ne
prende uno, lo stringe e il ritmo cresce
ancora...
Oh... Voglio che mi penetri, sto
impazzendo!

Sento leccitazione sommergermi, lo


voglio, lo voglio... Dimprovviso,
lorgasmo! inatteso, imprevisto. Grido
di sorpresa e di piacere... Questa volta
Adam non mi lascia tregua, i suoi gesti
diventano bruschi, mi piace cos e
voglio che continui. Mi slega i polsi, mi
fa alzare. Ora sono a quattro zampe sul
letto. Sempre dietro di me, Adam mi
afferra per i fianchi e mi attira a s. Il
suo sesso mi penetra. La sensazione
violenta, ma terribilmente piacevole. Mi
tira a s, mi allontana, ancora e ancora,
sempre pi veloce, sempre pi a fondo.
Gemo a ogni colpo dentro il mio sesso,
e anche lui. Gridiamo allunisono.
Accompagno il suo ritmo sfrenato...

Adam si piega su di me, copre la mia


schiena col suo busto. Stringe i miei seni
a piene mani, e continua ancora e ancora
ad affondare dentro di me, pi a fondo,
pi forte.
Ti piace cos, Ela?
Oh s, mi piace, ma voglio vederlo,
baciarlo, toccarlo... Per il suo modo di
assaltarmi mi travolge ad ogni colpo, e
voglio che duri... ancora per ore!
Ma non sono questi i piani di Adam.
Si ritira, non posso evitare che mi sfugga
un no!. Voglio che continui...
Non finita...

Adam mi rigira, si siede sul letto...


Siediti su di me...
Mi guida nei miei gesti. Mi siedo
sulle sue gambe, il suo sesso penetra di
nuovo dentro di me, pi profondamente
che mai. Ho un sussulto per la sorpresa.
Stringe le mie gambe attorno a s, ci
ritroviamo faccia a faccia. Ora tocca a
me muovermi su di lui. una sensazione
nuova, non lo vedo, ma so che il suo
viso l... Lui ansima, io accelero e
rallento, provo ancora pi piacere nel
giocare col suo godimento. Mi stringe a
s, trovo la sua bocca. Sono io a
baciarlo, mi diverto con la sua lingua,
sono io che controllo il movimento del

mio corpo sul suo. La benda sugli occhi


mi disinibisce, non ho pi nessun
complesso. Guido le sue mani sui miei
fianchi, voglio che mi tocchi, ovunque...
I miei capezzoli sono turgidi, deve
sentirli contro il suo petto... Ci
muoviamo insieme, ancora e ancora, e
ogni volta una scarica elettrica mi
spinge a gridare. Adam mi spinge un po
allindietro. Prende un capezzolo, lo
stuzzica con la lingua, lo succhia...
Quanto mi piace! Urlo e sento Adam
ancora pi ardente. Geme e mi spinge
completamente indietro. Adesso
allungato su di me, con le mie gambe
strette attorno alla vita. Riprende il
controllo, impone il suo ritmo. Ormai
non giochiamo pi, il suo membro entra

ed esce con frenesia. Finalmente posso


afferrargli le natiche, stringerle e
spingerle perch lui mi penetri ancora
pi forte.
Sono pazza di piacere, soggiogata
dalla potenza di Adam, dalla sua
frenesia. Mi riempie completamente, il
mio clitoride sfrega contro il suo basso
ventre. Con gli occhi bendati, il mio
piacere decuplicato, non mi vergogno
pi di provare n di mostrare il mio
godimento. Sono unaltra. Sento ancora
una volta un calore propagarsi in me, i
muscoli del mio sesso contrarsi... Sto
per raggiungere lorgasmo, voglio
godermi ogni istante di questo momento.
Anche Adam lo sente, e continua, ancora

pi forte. Unondata si abbatte su di me,


mi sommerge. Anche Adam urla, e
veniamo insieme in un concerto di grida.
Adam si accascia su di me... Il mio
corpo si muove ancora, lentamente.
Wow
Non riesco pi a muovermi. Adam si
sposta per non schiacciarmi, ma mi resta
accanto, con una gamba su di me. Ho il
viso rivolto verso il soffitto, sono
incapace di pronunciare una sola parola.
Godo ancora pienamente di questo
orgasmo, di questo maremoto che si
appena prodotto. Nemmeno Adam
parla... Siamo entrambi naufragati sul
letto, avvinghiati luno allaltra.

Bisogna aspettare qualche minuto


perch io trovi la forza di girare la testa
verso di lui. Con la mano libera, mi
toglie la benda. La luce improvvisa mi
d fastidio agli occhi e mi serve un po
di
tempo
per
riabituarmi
allilluminazione della cabina.
Di ritorno tra di noi, Ela?
Non riesco a fare altro che un cenno
della testa...
La benda interessante, ma con te
lo ancora di pi... Stasera ti sei
svelata.
Non ho pi forze...
Riprenditi, non sono contrario a un

secondo round dopo cena...


Ancora?
Adam mi morde una spalla.
Non abbiamo ancora esplorato tutte
le possibilit della benda...
La mia mente si risveglia, il mio
sesso segue a ruota... Adam ci fa
scivolare una mano.
Vedo che
contraria...

nemmeno

tu

sei

Si alza e si stende di nuovo su di me.


Sfrega il suo sesso sul mio, con uno
sguardo malizioso...

Cosa ne pensi?
Poco per volta si indurisce e le mie
gambe si allargano sempre di pi...
Ancora! Non pensavo che si potesse
ricominciare cos in fretta.
Uhm... Riprendiamo un po di forze
prima, Ela, sar meglio!
Adam solleva il bacino e mi lecca
unultima volta i seni.
Cosa? Mi lascia cos? Ma io non
voglio mangiare! Voglio continuare
qui!

Adam si alza, il suo membro ancora


duro.
Pu prendermi di nuovo qui... In
piedi, contro il tavolo, seduti sul bordo
del letto, purch mi prenda ancora!
Evidentemente, ha altri progetti. Che
frustrazione! Mi rivesto a malincuore.
La mia delusione diverte Adam...
Ela, sei davvero insaziabile. E lo
adoro! Ma voglio che tu ti gusti anche la
cena di stasera... Pi nutriente della tua
pizza!
Ha ragione, la mia pancia grida per la
fame. Fuori, tutto intorno, siamo

circondati solo dallacqua. Questa


quiete, le candele sul tavolo, una leggera
musica
dambiente,
non
potevo
desiderare di meglio per godermi Adam
e un po di tranquillit accanto a lui,
lontano da tutto...

9. La sorte si accanisce

La puntata in mare passa in un lampo.


Adam pieno di premure, tenero, lo
percepisco disteso, scollegato dalla sua
quotidianit di uomo daffari. Sento che
mi ci affeziono sempre di pi.
Vedendolo in questo modo, cos
naturale, vivace, allegro e terribilmente
sexy con un semplice jeans e una
maglietta, mi rendo conto di quanto sono
fortunata a stargli accanto, anche se
ancora non lo comprendo.
Adam mi vizia. Mi fa scoprire

lamante che non immaginavo di essere.


Mi apro al sesso come mai prima dora,
lui mi guida e mi conduce in territori
totalmente sconosciuti. Mi infiamma
quando mi tocca, quando il suo sguardo
indugia su di me, quando mi fa capire
che mi vuole, immediatamente... La notte
non stata molto risposante, del resto.
Dopo una prima carezza, ci siamo
ritrovati di nuovo come due amanti avidi
di piacere.
La colazione ci trova complici. Il
rientro imminente. I grattacieli di New
York si disegnano gi allorizzonte.
Adam eccitato come un bambino, non
sta pi nella pelle.

Ho un regalo per te.


Un regalo? Questo weekend era gi
un regalo!
No, questo non nulla. Ho un vero
regalo, vado a prenderlo.
Adam torna in fretta, con una scatola
lunga tra le mani. Me la d, visibilmente
felice. Il suo atteggiamento mi diverte.
Apro la scatola di cartone e trovo la
custodia di un violino. Il mio cuore si
mette a battere forte. Un violino? Le mie
mani febbrili spingono via il cartone
inutile. Accarezzo la custodia, sento che
la scoperta non pu essere che
meravigliosa...
Apri!

Apro la custodia e i miei occhi si


posano su un magnifico violino: uno
Stradivari! Un violino certificato come
creazione di Antonio Stradivari.
Unopera darte, un gioiello per un
violinista. La mia musica su uno
Stradivari... Ho le lacrime per
lemozione. il pi bel regalo che io
abbia mai ricevuto. Guardo Adam, non
ho parole per ringraziarlo.
Ma, troppo bello!
Non potevi cominciare la tua
carriera con un violino qualsiasi, anche
se so quanto il proprio strumento sia
prezioso per un musicista. Ma questo
dovrebbe permetterti di inaugurare la tua
carriera sotto i migliori auspici...

Sotto i migliori auspici, con uno dei


migliori violini al mondo... Non so
nemmeno se suonarlo, un pezzo da
collezione,
unopera
darte
da
conservare... Lo sfioro con la punta
delle dita, mi emoziona talmente tanto
che non oso tirarlo fuori dalla custodia.
Non so nemmeno se sar allaltezza
della sua storia!
Non vuoi provarlo?
Ho paura di essere impacciata, di
romperlo, ma mi attira, sono curiosa di
ascoltarlo... Mi alzo, lo posiziono sulla
spalla, in mano reggo larchetto. Lo
passo delicatamente sulle corde per
imparare a conoscerlo, sentirlo. Suono

qualche nota, mi cimento in un brano


musicale... Il suono magico, fuori del
comune... meraviglioso... Ho voglia di
proseguire
questa
scoperta
ma,
egoisticamente, voglio vivere questa
esperienza da sola.
Lascia che mi ci abitui. Poi potr
suonare qualcosa di pi lungo...
quello che mi ha detto il liutaio,
il mio intermediario in questa
transazione.
Che
avresti
dovuto
prenderti il tuo tempo, perch come
una scoperta tra due persone...
Proprio cos... Come ringraziarti?
un regalo talmente... magnifico...
Unidea ce lavrei, ma stiamo per
attraccare...

Non sono lunica a essere


insaziabile allora!
Mi basta guardarti per avere voglia
di te.
Arrossisco. Nonostante la notte di
passione, arrossisco ancora. Qualcosa
nel mio ventre si contrae, sento che mi
basta poco per risvegliare quella parte
del mio corpo. Ma effettivamente stiamo
attraccando. Ripongo il prezioso violino
nella sua custodia. Che regalo! Prima
che la barca si fermi definitivamente,
Adam mi attira a s. Sento il suo
desiderio contro di me. Mi abbraccia
come se fosse lultima volta.
Ti riaccompagno da Ryan. Riparto

in fretta. Domani c la serata della tua


amica...
S, capisco... Avrei dovuto esserci
anchio...
Sei esattamente dove devi essere,
Ela.
Il suo sguardo affettuoso, mi sento
cos al sicuro tra le sue braccia...
Potremo mai vivere una vera vita di
coppia? Stare luno con laltra?
Ritrovarci la sera? Sospiro, non penso
che Adam sia quel tipo di uomo...
Il traffico non intenso per le strade
di New York questa domenica mattina.
Ma i camion dei pompieri si susseguono
a sirene spiegate. Lautista di Adam si

sposta per lasciare libero il passaggio.


Una grossa nube di fumo nero si alza nel
cielo, nei pressi di Central Park...
Central Park? Oddio!
Adam!
Mi irrigidisco, sento che c qualcosa
che non va...
Coshai, Ela?
Adam, segui i pompieri, ho un
brutto presentimento!
Adam non fa domande, deve avermi
letto in faccia che la mia richiesta
imperiosa... Pi ci avviciniamo, pi i

miei battiti accelerano...


Santo cielo, questo no, per favore!
Signor Ritcher, non posso andare
oltre, la strada bloccata.
Non aspetto la risposta di Adam al
suo autista, esco dalla macchina e mi
metto a correre.
Voglio essere sicura, devo sapere!
Devo solo aggirare una strada per
trovarmi di fronte al dramma: lAvery
Fisher Hall sta sparendo tra le fiamme. I
pompieri si danno da fare, ma ledificio
sta gi cadendo a pezzi... Adam mi

raggiunge, deve avere fatto una corsa


anche lui... E mi afferra giusto in tempo
per evitare che io cada a terra. Il mio
sogno sta crollando... Se ne va in fumo
sotto i miei occhi... Sono distrutta.
Adam mi riconduce alla macchina.
Non restiamo qui. Hai un telefono?
Cercheranno senzaltro di contattarti.
Non dico una parola, ma Adam ha
ragione.
Resto con te.
Adam calmo, sicuro di s, come se
avesse la situazione sotto controllo. Non

mi rendo nemmeno conto che abbiamo


cambiato strada, non stiamo tornando da
Ryan. Adam mi porta in hotel... Lo seguo
come un automa, totalmente svuotata di
ogni emozione. solo quando arriviamo
nella suite, scorgendo quellimmensa
nube di fumo sopra Central Park, che mi
metto a piangere sommessamente...
Adam mi stringe tra le braccia. Non
riesco nemmeno a lasciarmi andare e a
godermi la sua tenerezza.
Vuoi bere qualcosa? Mangiare?
Dimmi, Ela.
No, grazie, niente...
Mi siedo, con gli occhi inchiodati
allesterno.
Sono
completamente

abbattuta. Il mio telefono squilla, ma non


mi muovo. Ci pensa Adam.
Ryan.
Faccio segno ad Adam che non
voglio parlargli. Rischio di scoppiare in
un pianto dirotto e non mi va. Piangere
significa accettare questa fatalit e... non
possibile...
Pronto, Ryan? No, sono Adam... S,
abbiamo visto. Sono con Ela al Plaza...
S, molto scossa... No, nessuna
novit...
Certo,
glielo
dico...
Arrivederci.
Adam mi restituisce il telefono. N

una parola, n un gesto da parte mia.


Faccio qualche telefonata.
Mi addormento sul divano.
Mi risveglio, scesa la notte. Mi tiro
su, riportando alla mente gli ultimi
avvenimenti. Le sirene dei pompieri
suonano ancora, non era un sogno. Mi
alzo, ricordandomi che Adam insieme
a me. Lo trovo nello studio della suite,
che tra laltro immensa... Ma non ho
voglia di entusiasmarmi per questi
arredi di lusso. Adam al telefono. Mi
fa cenno che ha quasi finito. Ritorno in
salotto, sul divano.

Torno in me poco per volta. Non mi


va di lamentarmi. Guardo il cellulare,
ma il signor Glen non ha chiamato.
Nessuna novit dallAvery Fisher Hall,
saranno tutti sotto shock. Adam mi
raggiunge:
Come ti senti?
Non lo so. Svuotata, credo.
Faccio salire la cena.
Non ho fame.
Devi mangiare! Lasciarsi abbattere
non ti aiuter a superare la cosa.
Non mi va nemmeno di dirgli che non
il momento di parlarmi come se fossi
una ragazzina...

Non dovevi andare via?


Mi sono arrangiato.
Gli occhi mi cadono sullo Stradivari
e mi si riempiono di lacrime. Adam
segue il mio sguardo.
Non
ti
preoccupare,
loccasione di suonarlo...

avrai

Mi sforzo di mangiare qualche


verdura e qualche pezzo di frutta. Adam
cerca di fare conversazione, ma io resto
in silenzio.
Cosa far adesso? Mi ritrovo
disoccupata prima ancora di avere
cominciato! Non resta nulla dellAvery

Fisher Hall, nulla... Tutti gli strumenti,


tutti gli spartiti, la sala concerti, deve
essere andato tutto a fuoco...
Dopo cena, Adam si siede vicino a
me. Il lato positivo di tutta questa storia
che lui si trova ancora qui, solo per
me, una notte in pi. dolce,
premuroso. Si vede che abituato a
gestire le difficolt. Ha una calma
olimpica.
Sai di cosa hai bisogno?
No...
Di un buon massaggio.
Non oppongo nessuna resistenza, le
sue mani sul mio corpo sono senza

dubbio la miglior terapia per la mia


tristezza. Adam si assenta qualche
minuto e torna dal bagno con una
boccetta di olio per massaggi. C
veramente tutto in questi hotel di lusso!
Togliti i vestiti e stenditi sul letto.
Completamente nuda?
Trovo la camera da letto in questa
suite che non mi sono nemmeno presa la
briga di visitare. Il letto immenso! Mi
volto verso Adam, un po indecisa. In
genere, lui che mi sveste nellimpeto
del momento. Ora mi vedr sotto
unaltra
prospettiva,
non
posso
sopportare anche i miei complessi...

Non stasera...
Aspetta, spengo la luce e lascio
accesa solo quella del comodino,
daccordo?
S...
Adam mi anticipa, sono contenta di
non dovermi giustificare. Mi stendo,
nella luce ovattata. Mi infilo comunque
sotto il lenzuolo che tiro su fino alla
vita.
E come faccio a massaggiarti le
natiche sotto il lenzuolo, Ela?
Che? Anche le natiche?

Adam toglie quel fastidioso lenzuolo


e si sistema dolcemente su di me, seduto
sulle mie cosce, proprio sotto le natiche.
Ma... nudo?
Rilassati, Ela...
Rilassare la mente, ancora ancora, ma
il corpo... Sento il suo sesso sulle
natiche mentre mi versa lolio sulla
schiena. Il liquido freddo e mi fa
sobbalzare. Ma subito le mani di Adam
cominciano a scorrere, prima con
dolcezza, poi con pi energia, sui punti
sensibili. Trova i nodi, ci si sofferma.
Gemo, ma di un altro tipo di piacere. Le
sue mani mi fanno bene, dalla nuca

scendono fino alle natiche. Adam le


massaggia, alterna carezze energiche ad
altre pi delicate. Il mio corpo
ricettivo, sento unondata di calore
invadermi il ventre e istintivamente mi
inarco, come se mi aspettassi altro da
questo massaggio.
Ela, non sono qui per questo...
Ah no? A chi vuoi darla a bere?!
Dai, voltati!
Cosa?
Obbedisco, mi giro. Questa volta si
mette a cavalcioni. Mi sento gi molto

distesa e potrei lasciarmi andare a un


massaggio pi intimo. Adam versa lolio
sul mio corpo, tra i miei seni. Sento che
sto arrivando ai limiti del desiderio. Mi
massaggia le spalle, poi scende sui seni.
Come per le natiche, li friziona con
dolcezza... Chiudo gli occhi. Scende sul
ventre, sui fianchi. Ma tutte le cose pi
belle hanno sempre una fine e Adam
conclude il suo lavoro con un bacio
sullombelico. Va in bagno ad asciugarsi
le mani, lasciandomi stesa sul letto,
completamente rilassata.
Credo di adorare i massaggi...
Adam si allunga accanto a me e ci
copre con il lenzuolo e il piumone. Sono

talmente rilassata che mi addormento tra


le sue braccia.
Apro gli occhi. Ci metto un po a
ricordare dove mi trovo. Mi rendo conto
di essere nuda e di essere sola, persa in
questo grosso letto. Adam non c pi.
Decido di alzarmi, fare una doccia e
vestirmi prima di tornare in salotto. Se
ben ricordo, si trova in fondo a un
piccolo corridoio, sulla destra. Qui
trovo Adam seduto davanti a un caff e
al New York Times, che mi fa
ripiombare nella catastrofe di ieri: in
prima pagina campeggia una foto
dellAvery Fisher Hall in fiamme.
Hai dormito bene?

S, come un beb. Il tuo massaggio


stato molto efficace.
Le mie mani sono a tua
disposizione! Serviti, ho ordinato tutto
quello che ci vuole per iniziare bene la
giornata.
Mi scurisco in volto. La mia giornata
potrebbe essere molto triste. Adam non
sembra pi cos colpito come ieri. Anzi,
dimostra anche una certa indifferenza...
Una ventina di minuti fa ha
chiamato il signor Glen. Vuole che lo
richiami.
E me lo dici adesso?
Ti lascio il tempo di svegliarti!
Ma lo sai che importante per me!

S, lo so. Dai, aspetta la tua


chiamata.
Nemmeno il tempo di buttar gi
qualcosa per colazione, che ho gi preso
il telefono e mi sono allontanata dal
tavolo, dando le spalle ad Adam. Il
cuore mi batte forte, sto per sapere cosa
mi aspetta. Il signor Glen risponde
subito.
Buongiorno, signor Glen. Sono Ela
Haydensen.
Buongiorno, Ela, sono felice di
sentirla. al corrente della tragedia,
vero?
S, ieri lho visto bruciare sotto i
miei occhi e...

Mi si incrina la voce.
Gi, molto triste per New York,
una perdita immensa. La ricostruzione
potrebbe essere un cantiere molto
impegnativo!
Non oso porre la domanda che mi sta
a cuore: E noi?
Ma veniamo al dunque, Ela. Qui a
New York la stagione completamente
annullata.
Mi si spezza il cuore, finita...
Ma non cos drammatico, e penso
che questa notizia le far senzaltro

piacere, visto che lei arriva da San


Francisco!
Scusi?
Ci trasferiamo, Ela. Partiamo tutti
per
San Francisco.
LOrchestra
Filarmonica ha trovato una nuova sede.
Certo, dallaltra parte del continente,
ma almeno per tutto il tempo della
ricostruzione sapremo dove stare.
A San Francisco?
S, partiamo questa settimana. La
chiamer una volta sul posto per unaltra
riunione informativa. Che si tratti di
New York o San Francisco, i termini del
nostro contratto restano invariati.
Daccordo.
Devo lasciarla, Ela, ho ancora
molte persone da chiamare. A presto,

allora.
S, arrivederci, signor Glen, aspetto
la sua chiamata.
Riattacco. Sono frastornata.
LOrchestra Filarmonica di New
York a San Francisco? uno scherzo?
Sto ancora sognando?
Ad Adam brillano gli occhi.
Non sar mica
Lorchestra si trasferisce a San
Francisco...
Lo so.
Come sarebbe a dire?

Diciamo che ho contribuito al


trasferimento...
Torno a sedermi di fronte a lui, non ci
capisco nulla.
Cosa hai fatto?
Be, semplice. Serviva unaltra
sede perch tu conservassi il tuo posto.
LOrchestra Filarmonica esiste ancora,
ci che andato a fuoco solo
materiale. Ne ho approfittato per
avvicinarti a me.
Ma quando lhai fatto? Come?
Ieri, mentre dormivi. Col denaro si
ottengono molte cose...
Ma... Vengono tutti? Tutti i
musicisti?

I musicisti, i tecnici, tutti. E con le


rispettive famiglie, altrimenti nessuno
avrebbe accettato.
Con le famiglie?
Cado dalle nuvole, e pure belle alte!
Non ti preoccupare della logistica.
Lessenziale che il tuo sogno sia
intatto, anche se per ora non avr come
scenario New York. Torniamo a San
Francisco tra due ore...
Ma... Le mie cose? Ryan?
Il mio autista ha recuperato le tue
cose da Ryan. Lho chiamato, felice
per te.
Hai pensato a tutto...
Direi di s.

Non so cosa pensare. talmente


inverosimile!
Torno a San Francisco con Adam,
non perdo il posto... Andr tutto come
previsto, ma in un altro luogo. No, non
ci credo ancora... Adam avrebbe potuto
parlarmene, chiedere il mio parere!
Sono io quella coinvolta in prima
persona! E Ryan?!
Chiamo mio fratello, avrei voluto
dargli un abbraccio prima di partire.
in facolt stamattina, ma ti manda
un bacio.
E perch sono lunica a non
conoscere gli orari di mio fratello?!

Prendo il cellulare e mando un SMS a


Ryan. Sono un po infastidita, le mie dita
premono forte sui tasti.
[Grazie di tutto! Chiamami quando
hai finito le lezioni e i turni di guardia.
Baci.]
Claire a casa quando arrivo con
bagaglio e violini al seguito. Adam non
mi ha riaccompagnato, ma come
volergliene? Immagino che sia rimasto
indietro col lavoro a causa di questo
giorno in pi passato a New York.
Claire mi abbraccia.
Non sai quanto avrei voluto essere
con te quando ho visto al notiziario

lAvery Fisher Hall andare a fuoco!


Immagino in che stato fossi.
stato abbastanza difficile, ma
Adam si assicurato che...
Mi racconterai tutto per strada. Te
la senti di suonare alla serata di
beneficienza?
Vuoi che venga stasera?
Certo! Visto tutto quello che hai
fatto per questa serata, vieni, creeremo
levento!
Ma devo avere un aspetto terribile,
con tutto quello che successo!
Non fa nulla, ci penso io!
Claire una forza della natura
quando ci si mette! In meno di unora
riuscita
a
preparare
entrambe,

vestendoci con lunghi abiti da sera neri,


molto eleganti. Ho i capelli raccolti e il
trucco di Claire ha cancellato tutte le
preoccupazioni dal mio viso. Sono
indecisa se portare lo Stradivari o meno,
non ho ancora avuto il tempo di
suonarlo. Il mio buon vecchio compagno
di strada mi servir ancora una volta!
Per loccasione, Claire ha noleggiato
unautomobile con autista. Questo ci
permette di chiacchierare degli ultimi
avvenimenti e del trasferimento di tutto
lAvery Fisher Hall a San Francisco.
Anche Claire non riesce a crederci. Dal
mio arrivo non ho pi chiamato Adam.
So che lo trover alla serata, questa
volta sono io a fargli una piccola

sorpresa. Probabilmente immagina che


stia riposando sprofondata nel mio
letto...
Claire invece mi racconta della
serata. felice degli invitati che saranno
presenti. Mi mostra la lista, orgogliosa
della lunga serie di nomi celebri. La
scorro con gli occhi, mi si congela il
sorriso. Hill. Ci sono anche i nomi di
Paul Hill e Lorraine Hill. Mi ritorna
tutto alla mente: i messaggi minatori,
laggressione, le chiamate, lultimo SMS
di Paul.
Stai bene, Ela?

10. Fuori controllo

La serata di Claire ha luogo in una


delle magnifiche sale per ricevimenti
dell'hotel St. Regis. La seguo in una
saletta in disparte, o meglio, mi ci
precipito, senza osare alzare gli occhi
verso la sala principale. Claire non dice
nulla, ma mi osserva in modo strano.
Non voglio dirle niente, la sua serata,
deve concentrarsi interamente sulla
perfetta organizzazione di questo
momento. Se la serata di beneficenza
sar un successo, la sua carriera far un
bel balzo in avanti. Devo pensare a lei e

non fare il minimo errore, n il pi


piccolo passo falso che possa metterla a
disagio.
Devo andare a salutare gli invitati.
Sei sicura di non volere prendere un
bicchiere o mangiare qualcosa?
No, non ti preoccupare, star qui a
concentrarmi sul mio assolo. Non provo
da qualche giorno, sono un po nervosa.
Non la serata ideale per prendere una
stecca!
Cerco di assumere un tono allegro,
ma si sente che fingo.
OK, ma se cambi idea, non farti
problemi. Vengo a chiamarti quando

sar il momento di salire sul palco.


Per, sei davvero pallida...
Sto bene, sparisci!
Claire se ne va. Resto sola con la mia
angoscia. Alla fine, forse avrei dovuto
avvisare Adam della mia presenza.
Almeno per non metterlo in una
posizione scomoda. Lui avrebbe saputo
dirmi cosa fare...
Va bene. Devo solo suonare un
pezzo, tutto qui. Suono e me ne vado.
Ma c Paul, e questa Lorraine Hill
probabilmente sa chi sono.
Dimenticali, Ela. Pensa a Claire.

Ignora Adam, capir. Respira... Andr


tutto bene... Ma forse Paul e Lorraine
sanno che Adam era con me in questi
ultimi giorni? Gliene faranno una
colpa, lo spingeranno a smettere di
vedermi.
Non sono mai stata cos terrorizzata.
Anche per laudizione pi importante
della mia vita, mi sentivo comunque pi
calma. Ho la sensazione di non avere
mai vissuto un momento peggiore. Per la
prima volta in assoluto, non ho voglia di
suonare...
Ah, se solo avessi avvisato Adam...
Ma no, volevo fargli una sorpresa!
Come no! E ora eccomi in un bel

pasticcio!
Giro in tondo nella saletta. Il mio
violino non mi tranquillizza, ma devo
scaldarmi, suonare qualche nota. Per
distendermi. Bussano alla porta,
sobbalzo.
La signorina Swanson mi ha chiesto
di portarle questo vassoio.
Tiro un sospiro di sollievo alla vista
del cameriere. Claire ha pensato a me.
Nonostante sia molto occupata, non mi
dimentica... Queste attenzioni mi fanno
bene, mi ridanno un po di coraggio.
Anche se ho lo stomaco chiuso, devo
farle questo piacere. Mangiucchio

qualche tartina, deliziosa. Ritrovo un


po di energia e riprendo con pi
piacere il violino. Decido di attenermi
al mio piano.
Suono come mi ha chiesto Claire e
sparisco dalla serata!
Non devo attendere a lungo. Arriva
Claire, con gli occhi che brillano.
Credo che sia un successo totale.
Lurna delle donazioni piena di buste
da esplodere. E alcuni invitati mi
accennano anche alleventualit di
diventare mecenati del teatro di Soma!
Hai promosso benissimo quel
progetto, te lo meriti questo trionfo.

Claire radiosa. In queste ultime


settimane ha lavorato davvero sodo per
questo progetto ambizioso, ora pu
assaporare
la
sua
vittoria.
Improvvisamente, torna seria.
Ela, prima che tu salga sul palco
devo avvisarti...
La sua aria seria mi preoccupa.
Nella sala c Adam e... Ecco, come
dire... Non solo.
Ricevo un colpo al cuore.
Non so a che gioco stia giocando
con te, ma fortunato che questo non sia

il luogo per una scenata, altrimenti...


Non grave, Claire... Questo si
vedr poi. La tua serata la priorit...
Lo vedo che ti fa male, mi spiace
doverti mettere di fronte a questa cosa
cos violentemente... Dentro di me sono
nera!
Cerco di controllarmi, ma sento il
mio corpo gelare. Adam Ritcher, Paul e
Lorraine Hill, questo ricevimento... Mi
trovo in una delle classiche serate che
Adam solito frequentare e c anche la
zia... sempre in queste occasioni che
si presenta accompagnato... Quindi non
ha smesso con quella farsa...
Ecco cosa fa quando non ho sue

notizie... E io cosa sono? Un


passatempo? Ad ogni modo, non sono
abbastanza importante perch la
finisca con quel giochetto!
Ho la nausea, mi fa male lo stomaco,
vorrei andarmene ma ho un impegno da
rispettare. Tremo. Adam mi vedr,
prover almeno un po di imbarazzo?
Dopo questi ultimi giorni passati
insieme, pensavo di avere trovato un po
di spazio nella sua vita... Ma
evidentemente non abbastanza. Non
abbastanza per tenere testa a sua zia, non
abbastanza, visto che si mostra in foto
con unaltra... Ma chiss se ha voglia di
smettere?

Stai bene? Se vuoi, posso trovare


una scusa per non farti suonare stasera.
No, sto bene. E comunque, Adam
non mi ha promesso nulla...
Ti giuro che se potessi bloccarlo
faccia a faccia, gli direi quello che
penso! Avrei dovuto portare due vodka!
Prendo il violino e lo spartito.
Uscendo dalla saletta, un addetto
dellorganizzazione prende i miei fogli
per sistemarli sul leggio, che gi sul
palco. Tengo con me lo strumento, gli
sto aggrappata come chi non sa nuotare
al suo salvagente. la sola cosa su cui
io possa ancora contare. Oltre che su
Claire, che piena di accortezze nei
miei confronti.

Faccio il mio discorso e poi


presento te. Ce la fai?
Annuisco. Seguo Claire nella grande
sala del ricevimento. Lascio che vada
avanti. Sono contenta di vedere che una
colonna mi nasconde nellattesa di salire
sul palco. Almeno non sar esposta
prima del tempo. Non ascolto Claire,
cerco di placare la mia angoscia. Non
penso nemmeno alla mia musica, eppure
proprio ci su cui dovrei
concentrarmi.
Certo, il teatro di Soma non sarebbe
nulla senza le vostre donazioni, ma
converrete con me che a fargli prendere
vita saranno innanzitutto i musicisti, gli

artisti, gli attori. Per darvi un piccolo


assaggio dei prossimi talenti di quel
teatro, ho limmenso onore di
presentarvi la pi talentuosa musicista
di San Francisco, se non di tutti gli Stati
Uniti visto che appena stata accolta
nellOrchestra Filarmonica di New
York...
Ci siamo, tocca quasi a me...
Avrete senzaltro sentito parlare
della tragedia che ha colpito lAvery
Fisher Hall questo weekend. Tragedia
che per noi ha per un risvolto positivo,
poich ha permesso la presenza qui di
questa eccellente musicista.

Adam deve avere capito che sono


qui... Come sta reagendo?
Signore e signori, ho lenorme
piacere di presentarvi la signorina Ela
Haydensen.
Gli invitati applaudono. Non riesco a
goderne nemmeno un po. Cerco di
dominare il mio tremore. Devo,
altrimenti larchetto non potr liberare
le note giuste... Respiro e mi butto.
Raggiungo Claire. Il suo sguardo
inquieto, ma sorride per dissimulare.
Devo rassicurarla, dirle che va tutto
bene. E invece, mi cade a terra
larchetto... Una sbadataggine che
accresce la mia angoscia.

Devo riprendermi! Rappresento i


musicisti del teatro di Soma, devo
dimostrare a tutte queste persone che
fanno bene ad avere fiducia in Claire.
Tanto peggio per Adam e Paul, devo
suonare e non pensare a nientaltro.
Claire mi lascia sul palco
stringendomi la mano. chiaro che teme
un altro errore da parte mia... Evito
accuratamente di guardare la sala.
Abbasso gli occhi, sistemo il violino
con un gesto ripetuto mille volte, alzo
larchetto e suono la prima nota. Si crea
un silenzio totale. E ancora una volta, si
produce la magia della musica. Ho
scelto di suonare La Campanella di
Paganini, un pezzo allegro che non mi

lascia respiro. Suono lultima nota, col


cuore che batte allimpazzata. Non ho
mai steccato e questo un immenso
sollievo per me.
Gli invitati applaudono, io ringrazio,
ma ho un solo desiderio: fuggire. Mi
giro verso Claire, sperando che possa
darmi
il
cambio
sul
palco,
permettendomi di lasciare la sala senza
dare limpressione di scappare come
una ladra. Lei si appresta a venire in
mio soccorso, ma viene fermata nel suo
slancio. Paul appena salito sul palco e
avanza verso di me, con le braccia tese
e il sorriso sulle labbra.
Oh no, ci mancava solo questa! Non

lui!
Mi abbraccia, come se fossimo amici
di vecchia data. Non mi piace questa
stretta, ma non posso evitarla. Poi si
volta verso gli invitati, cingendomi la
vita con un braccio.
Grazie per lei. Signorina Swanson,
che bella sorpresa ci ha fatto stasera!
Ha un tono gioviale, brillante. Paul
attira lattenzione di tutti, sicuro di s e
con la mano troppo stretta sul mio fianco
per i miei gusti.
Signore e signori, avete davanti a
voi una grande musicista, che ho il

piacere di contare tra i miei amici.


Tra i suoi amici?
Godetevi questo momento, perch
prossimamente
Ela
Haydensen
potrebbe essere molto presa dai suoi
concerti. Stasera ci concede un immenso
onore nel condividere con noi il suo
talento...
Si decide a mollarmi?
Questa situazione non mi piace
affatto, sembra che stia presentando la
sua nuova fidanzata ai parenti... Cerco di
divincolarmi per liberarmi dalla sua
presa, ma mi stringe ancora pi forte.

Cerco aiuto da parte di Claire, ma lei


alza le spalle con aria impotente. Allora
guardo in sala, cercando Adam con lo
sguardo. Eccolo, vicinissimo. Sta
fulminando Paul con gli occhi, la
mascella contratta. In mano stringe una
coppa di champagne, sento che l l per
esplodere. Ma accanto a lui c la solita
giovane donna. Ha una mano sul suo
braccio...
Paul continua a parlare, non lo
ascolto pi. Gli sguardi del pubblico
sono diretti su di lui, fa il suo show, e
tutti danno limpressione di apprezzare.
Mi volto verso Adam, ma i miei occhi
incontrano solo uno sguardo fisso su di
me, uno sguardo cattivo, freddo. Una

donna mi sta squadrando, con un ghigno


sulle labbra. bassa, severa, altezzosa.
I suoi capelli sono raccolti allindietro,
ha un tailleur impeccabile. Capisco chi
al primo colpo. Lorraine Hill, la zia di
Adam, e mi incenerisce letteralmente sul
posto. Non servono messaggi minatori
per farmi paura, basta un solo sguardo di
questa donna. Prego che questincubo
finisca, che Paul mi lasci, che possa
andarmene di qui. Adam non si mosso,
nemmeno la donna. Quanto a Lorraine
Hill, non oso nemmeno guardare nella
sua direzione.
E poi tutti applaudono. Mi volto
verso Paul, ha laria fiera, ha fatto il suo
spettacolo e sembra soddisfatto di s.

Mi fa indietreggiare, cerco di liberarmi


dalla sua presa, ma non mi lascia finch
siamo in sala. Oltrepassata la porta,
finalmente, mi libera. Il suo sorriso non
pi cos fanfarone, anzi diventa
minaccioso.
Cosa mi capiter ancora?!
Finalmente soli!
Devo andare, signor Hill. Grazie
per i complimenti.
Paul mi trattiene afferrandomi per una
mano.
Non cos in fretta, Ela. Lei mi
evita troppo perch io la lasci andare

via questa volta. Farebbe meglio a farsi


perdonare la bugia dellaeroporto...
Claire ha avuto un imprevisto e io...
Non mi prenda per stupido, so che
era con Adam. Ma non le dir che
quelluomo non fa per lei. Lha visto coi
suoi stessi occhi questa sera.
accompagnato da una bella donna...
Chino la testa...
Ma perch non tace?
Non creda alle belle parole di
Adam, Ela. Le mente fin dallinizio, la
sta usando... Adam ama le donne
sportive, snelle... Tutto il contrario di
lei. Io lo conosco bene, sono suo cugino,

siamo molto vicini...


Non quello che dice Adam...
Paul toccato sul vivo:
Ah s? Bene, lha visto stasera,
Adam accompagnato, e non era lei la
donna al suo braccio. Lo lasci alle sue
menzogne.
Paul mi si avvicina, troppo vicino,
talmente vicino che sento il suo respiro
caldo sul mio viso.
Ela, noi due potremmo fare grandi
cose insieme, potrei occuparmi di lei,
potrei darle una vita magnifica se
solo...

Respingo Paul con tutte le mie forze.


Mi lasci in pace, Paul. Quello che
succede tra Adam e me non la riguarda!
E adesso, mi lasci andare!
Molto bene, Ela, ma non mi do per
vinto. Quando Adam labbandoner, io
ci sar, e lei verr a piangere tra le mie
braccia! Presto capir che sono molto
meglio del suo caro Adam!
Cammino con passo precipitoso,
vorrei correre ma i miei tacchi non me
lo consentono. Recupero le mie cose
nella saletta. Sento le lacrime scorrere.
Ho paura, paura di questa famiglia
sordida. Io con Paul? Oh, come avrei
voluto che Adam intervenisse, mi

liberasse, mi portasse via da tutto


questo. Ma non ha fatto nulla, nulla!
Il parcheggiatore mi consegna
lautomobile che Claire ha messo a mia
disposizione per permettermi di
rientrare prima di lei. Mi guarda in
modo strano, ma non ci bado. Piango,
tremo, balbetto. Voglio andarmene alla
svelta di qui. Parto a tutta velocit, la
lacrime mi offuscano la vista. Mi
concentro come posso sulla strada, sul
traffico. Il mio cellulare, buttato sul
sedile passeggero, squilla. Sul display
appare il nome di Adam.
Improvvisamente, una scossa, la terra
si mette letteralmente a tremare.

Attraverso le lacrime, vedo delle


persone uscire di corsa dai palazzi.
Gridano. Una ragazzina attira la mia
attenzione, piange spaventata. Sua madre
cerca di afferrarla, urla il suo nome. Le
insegne dei negozi cadono in mezzo alla
strada, i lampioni dondolano... La
macchina sbanda, fuori controllo. Poi,
pi nulla.

11. Doloroso risveglio

La testa mi fa un male cane... Ho la


sensazione di vivere un incubo. Sento
dei boati, delle urla, ma come se
arrivasse tutto da molto lontano... Non
so se riesco a muovermi, non vedo un
granch... Ho la testa reclinata sul
volante, tra le mani. Rialzo il capo e mi
porto le dita alla fronte. Sangue! Devo
avere sbattuto violentemente sullo
sterzo.
Che male

Mi guardo intorno. La strada piena


di macerie e vetri rotti... C anche del
fumo, in alcuni punti lasfalto si
sollevato. ancora tutto sfocato, fatico a
ritrovare la lucidit... La serata di
beneficenza... Rivedo Paul stringermi
per un braccio... Lo sguardo freddo e
inquisitore di Lorraine... E Adam... S,
ricordo... Adam non si mosso...
Ah, la mia testa!
Ricordo che stavo guidando e ho
perso il controllo dellautomobile... Un
terremoto... Santo cielo! Il cuore
accelera i battiti.
Devo mantenere la calma. I soccorsi

staranno sicuramente arrivando, non


rester qui... Non sono sotto le
macerie... Mi vedranno, mi tireranno
fuori di qui e...
La terra trema unaltra volta. Mi
stringo al volante.
Devo uscire di qui e mettermi al
riparo. DEVO USCIRE!
Una fitta violenta alla base della
schiena mi fa gridare per il dolore... Le
mie gambe... Le mie gambe non si
muovono pi! La terra continua a
tremare, sono bloccata in macchina,
sento del fracasso provenire dalla
strada.

Cosa posso fare? Il cellulare!


Eccolo sul tappetino... Sta vibrando!
Ah, se solo potessi rispondere a
distanza!
Mi si riempiono gli occhi di lacrime,
non so cosa fare, sento ancora rumore di
crolli intorno a me. Non sono al sicuro
in questa macchina! Claire mi sta
chiamando, voglio parlarle, piango,
grido... Ho perso la lucidit, urlo, voglio
che Claire mi senta! Adam, ADAM!
Sar sotto le macerie? Adam... Dov?
Limmagine di lui sepolto dai detriti si
insinua nella mia mente... Rivedo le
automobili schiacciate sotto i palazzi,
sto per morire... Le mie gambe non
rispondono pi...

Pap... Non ho neanche avuto il


tempo di chiamarti, saresti stato cos
fiero di me...
Mi tengo saldamente al volante, ho un
sussulto ad ogni rumore, ad ogni
scricchiolio.
E cos, non sar mai una grande
violinista? Ryan, non ti ho nemmeno
salutato a New York...
Sento un grosso boato sordo,
appena caduto qualcosa sullabitacolo
della macchina. Mi getto sul sedile
passeggero, ma questo riflesso mi
provoca un dolore insopportabile alla
schiena. Svengo.

Signorina! Signorina!
Mi giungono delle voci... Chiamano
me? Sento una mano sulla fronte, delle
dita sul collo...
Bene, sento i battiti. viva,
ragazzi! Signorina, mi sente?
S, sento... Mi fa male la testa... E le
gambe?
Apro gli occhi, il cielo tinto di
rosa... Non pi notte? Qualcuno mi
solleva... C un uomo davanti a me...
Ha il viso contratto... Parla al suo
collega, non sento quello che dice...
Vedo i lampeggianti, c unambulanza.

Mi ci caricano dentro, non muovo la


testa... Questa luce accecante...
Adam... Dov Adam?
Si agitano tutti intorno a me.
Continua a svenire. Il polso
debole! OK, la portiamo subito.
Ho solo il tempo di vedere un uomo
vestito di blu. Un medico. Sento le
palpebre cos pesanti...
Mi risveglio. La luce mi fa strizzare
gli occhi. Ho paura di avere ancora quel
dolore alla testa, invece non sento
niente. Alzo la mano, ho una fasciatura.
Poco per volta, gli occhi si abituano.

Sono in una camera...


Non sono in ospedale? Dove mi
hanno portato? Non si direbbe una
stanza di ospedale...
Tutto calmo. Lunico rumore che
sento

il
bip
regolare
di
unapparecchiatura alle mie spalle.
Ma dove mi trovo? Devono avermi
dato qualcosa di molto forte, mi sento
stranamente bene.
Mi volto. Una testa china, dei capelli
bruni... Adam?
Adam?

La mia voce flebile, ho la gola


secca... Muovo una mano, vedo Adam
sobbalzare e rialzare subito la testa.
Santo cielo, che faccia! Ha laria
distrutta!
Ha pianto, ha gli occhi rossi e le
guance umide. Il suo sguardo su di me
passa dallo stupore al pi profondo
sollievo. Mi prende una mano e se la
porta al viso.
Ela, finalmente ti sei svegliata!
Adam sospira, chiude gli occhi e li
riapre dopo un attimo:

Come ti senti?
Ho... sete...
Aspetta...
Afferra febbrilmente un bicchiere che
si trova accanto a me e mi serve
dellacqua... Cerco di tirarmi su, ma le
mie gambe sono di piombo, non
rispondono al comando.
Le mie gambe, ora ricordo! Non
riuscivo pi a muoverle! Oh, mio Dio,
no!
Adam deve leggermi lo sgomento in
viso, mi aiuta a mettermi seduta con un
gesto tenero.

Il medico passer a visitarti pi


tardi. Ora bevi un po...
Mi d da bere, non riesco a staccare
gli occhi dalle mie gambe. Cerco di
muovere le dita dei piedi, ordino
allalluce di sgranchirsi, ma nulla da
fare... Lacqua mi fa bene, sento che
fluisce nel mio corpo, mi risveglia,
dirada la mia nebbia interiore. Le idee
mi si schiariscono, rivedo gli ultimi
avvenimenti, e le lacrime ricominciano a
scorrere...
Adam si siede sul bordo del letto, il
suo volto cambiato. Ha ancora lo
sguardo preoccupato, ma adesso cerca
di assumere unaria rassicurante. Posa il

bicchiere e mi accarezza una guancia.


Hai avuto un brutto incidente, ma
ora va tutto bene.
Scoppio in un pianto dirotto e Adam
mi stringe a s. Ritrovo il suo odore, che
mi fa un gran bene. Ero cos sola in
quella macchina! E ho avuto cos tanta
paura! Ora Adam qui, e in questo
momento mi abbandono interamente a
lui... Mi asciuga le lacrime con
tenerezza. I suoi gesti sono dolci. Vorrei
restare cos a lungo, ma la realt me lo
impedisce. Mi scosto, con una morsa
allo stomaco:
E tu stai bene? Non ti successo

nulla? E Claire?
Claire sta bene. Lhotel St. Regis
non ha subito danni, solo qualche vetro
rotto, ma nulla di grave. Le ho fatto
sapere che sei qui, arriva appena riesce.
E anche io sto bene, non ti preoccupare.
Sono sollevata, Claire sta bene.
Adam sta bene, tutto intero e sono tra
le sue braccia. Assaporo questo istante,
cos piacevole!
Dove siamo?
Perlustro la camera con lo sguardo.
Non sembra proprio una stanza
dospedale. Sulla parete di fronte a me
c un enorme televisore al plasma, un

divanetto posizionato davanti a


unampia vetrata e le tende alle finestre
sono di un bianco immacolato. Una
cassettiera, dei libri, qualche rivista,
come stare a casa. La porta aperta e
posso scorgere, poco distante, un altro
divano... Sono in un appartamento? Una
suite dhotel? Non sento nessun rumore
provenire dallesterno...
una clinica privata fuori San
Francisco. Vedrai, qui i medici sono
eccellenti. E poi ho pensato che ti
servisse tranquillit per rimetterti da...
tutte queste emozioni...
Sei tu che mi hai portato qui?
No, sei venuta in elicottero, io sono
arrivato prima che ho potuto...

In elicottero?
elicottero?!

Ho

preso

un

Ma come possibile? Io non


ricordo nulla. Come hai fatto?
Non rispondevi al telefono, cos ho
capito che ti era successo qualcosa...
Gli si incrina la voce, ha gli occhi
rossi... Adam sembra scosso...
Allora ho chiesto a tutti i miei
collaboratori di chiamare gli ospedali,
le ambulanze, la polizia, chiunque!
Abbiamo telefonato ovunque. I pompieri
ci hanno avvisato quando ti hanno
trovato. Lelicottero e i medici della
clinica hanno fatto il resto.

Ho preso lelicottero!
Com la situazione in citt?
Un paio di quartieri sono stati
colpiti, ma nulla di grave. Non stato
nulla di catastrofico.
Ci sono morti?
S, qualcuno. Ma tu sei viva e sei
con me. Sono cos sollevato. Non so
cosa avrei fatto se...
Mi si gonfiano di nuovo gli occhi di
lacrime. Il frastuono, le immagini mi
tornano alla mente... Ricordo una
ragazzina che urlava...
Cielo, che spavento!

Piango tra le braccia di Adam.


Ela, ho avuto una tale paura...
Quando ho visto che non rispondevi al
telefono... Io e Claire eravamo cos
angosciati! Mi sento in colpa, sai? Se
fossi intervenuto, se avessi seguito te e
Paul, avrei potuto trattenerti e saresti
rimasta con noi al sicuro... Invece non
ho fatto nulla! Non ho mosso un dito!
Sento Adam agitarsi. La sua voce
piena di collera contro se stesso. Avevo
scordato Paul, la festa... Riaffiorano i
ricordi, ho limpressione che sia tutto
lontanissimo, mentre invece accaduto
solo poche ore fa...

Lo stringo a me, adesso come se i


ruoli si fossero invertiti, come se fossi
io a doverlo consolare, a dovergli dire
che va tutto bene... Ma non va tutto
bene... Le dita dei miei piedi si rifiutano
ancora di rispondere ai miei comandi!
Adam si scosta, si alza, infila i pugni
nelle tasche. Vibra di una rabbia sorda
che trattiene a stento. Non riesco ad
evitare di sorridere: anche con le
occhiaie e laria stanca, sempre molto
sexy. Adam riesce ad essere bello in
ogni situazione e, oltretutto, per me che
disperato. Adam...
Se ti fosse capitato qualcosa, Ela,
non me lo sarei mai perdonato! Sono

stato un vigliacco e ho rischiato di


perderti. Se ripenso alla sua faccia
quando venuto da me! Ha avuto
fortuna, perch se fossimo stati soli...
Avrebbe dovuto esserci lui in quella
macchina al posto tuo... E invece, lui
non ha nemmeno un graffio.
Adam, finita. Io sono qui.
Lascialo perdere. Non ... importante.
Cerco di nuovo di tirarmi su, ma non
ho ancora la forza sufficiente per
sollevare le mie due gambe inerti...
Tutta un tratto, ho urgenza di vedere il
medico, voglio sapere...
Adam, sai qualcosa... delle mie
gambe?

La sua collera sfuma di colpo e gli si


incupisce lo sguardo.
Oh no! Non mi piace per niente
quellespressione, non mi rassicura
affatto.
Lho visto poco fa. Ti hanno fatto
degli esami, il dottor Laurens verr
appena avr i risultati.
Ma non ti ha detto nientaltro? Sei
sicuro?
No, per il momento. Bisogna
aspettare gli esiti degli esami.
Sospira. la prima volta che vedo
Adam cos impotente. Chiudo gli occhi.
E se restassi paralizzata?

Una cosa per certa: hai un


aspetto terribile!
Il tono improvvisamente giocoso di
Adam mi fa voltare verso di lui.
Rispondo con un sorriso al suo tentativo
di tirarmi su di morale.
Ho la fasciatura del secolo?
E anche un gran bel bernoccolo!
Vado a prenderti uno specchio.
Non credo che vedere la mia faccia
mi rallegrer cos tanto... Adam torna
dal bagno, che sembra enorme quanto la
stanza. Ho intravvisto la vasca,
gigantesca!

Tieni, guardati.
In effetti, una grossa benda mi fascia
la testa. Qualche graffio sul naso, dei
lividi sugli zigomi, ma nulla che possa
lasciare cicatrici. Mi sento un po
rincuorata al pensiero che questa parte
del mio corpo sia quasi illesa. Anche le
mie mani non sono ferite, le dita si
muovono normalmente. Che sollievo,
potr continuare a suonare il violino...
Quanto al resto del corpo, invece, pi si
risveglia e pi lo sento dolorante,
soprattutto allaltezza delle costole.
Adam si siede di nuovo sul bordo del
letto. Ha uno sguardo tenero, pi sereno.
Credo che siamo entrambi felici di

ritrovarci, dopo quello che successo.


Erano anni che a San Francisco non si
verificava un terremoto di tale intensit,
ma sapevamo che cera la possibilit
che accadesse... Adam mi bacia,
sottraendomi ai miei pensieri. Il suo
bacio dolce, caldo. Mi stringe a s un
po pi forte e mi sfugge un grido. Una
delle mie costole sembra non apprezzare
questo slancio di tenerezza. Sorridiamo
entrambi.
Dovr cominciare a trattarti come
una bambola di porcellana!
Eh s! Io stessa ho paura a
muovermi.
Hai fame? Hai bisogno di
qualcosa?

No, sto bene. Sai dove sono il mio


cellulare, la mia borsa e tutte le mie
cose?
Sollevo il lenzuolo e, invece della
classica tenuta da ospedale, mi vedo
indosso una camicia da notte, un bel
modello in satin grigio molto morbido.
Quando ti sarai rimessa, troverai
altre cose pi sexy nel cassetto.
Riabbasso il lenzuolo, locchiolino di
Adam mi fa arrossire. Fatico a credere
che in questa clinica si possa pensare a
quel genere di cose... Ma perch no?
Il tuo cellulare in salotto, non

volevo che ti svegliasse. Credo che tu


abbia ricevuto un po di chiamate. Vado
a prendertelo.
Adam sparisce per qualche istante.
Sono ansiosa di poter visitare questa
suite! Una clinica che sembra un hotel di
lusso una novit per me. Dove sono i
medicinali? Dov il pulsante per
chiamare linfermiera? Anche la mia
flebo sistemata in modo discreto in un
sportello dietro al letto...
Prendo il telefono che mi tende
Adam. Ho 52 chiamate non risposte e
una trentina di SMS. La maggior parte
sono di Claire e Ryan, gli altri di miei
ex compagni di accademia. Anche i miei

genitori hanno telefonato diverse volte...


Devo chiamarli per metterli al
corrente... Devo rassicurare tutti. Adam
mi scruta.
Se vuoi, posso chiedere a Conrad
di avvisare tutti che stai bene. Poi li
richiamerai tu con calma.
Ancora una volta, Adam mi ha letto
nel pensiero. Sono indecisa. Mi sento
stanca, non ho ancora voglia di parlare
di tutto questo... Vorrei tanto vedere il
medico.
Ma quanto ci mette?!
Daccordo, soprattutto i miei

genitori e Ryan. Deve dirgli che sto


bene, non una parola sulle mie gambe.
Gliene parler io pi tardi. Hai detto
che Claire sta venendo qui?
S, prima doveva passare a casa
vostra per vedere se ci sono stati danni.
Ma
stai
bene?
Mi
sembri
improvvisamente stanca...
S, vorrei chiudere un po gli
occhi... Rimani qui?
Non mi muovo. Riposati. Vado di
l ad avvisare Conrad e torno.
Adam mi bacia sulla fronte e se ne
va.
Cerco
di
sistemarmi
pi
comodamente sui cuscini. Chiudo gli
occhi e sprofondo subito in un sonno
pesante, senza sogni...

Non so quanto tempo ho dormito.


Vengo risvegliata dalla voce di Adam e
di un altro uomo. Mi sforzo di aprire gli
occhi e mi accorgo di essere osservata.
Luomo indossa un camice bianco,
senzaltro il dottor Laurens. Mi scuoto
dal torpore e mi tiro su come posso.
Il verdetto! Finalmente sapr cosa
mi aspetta!

12. Speranze e
rivelazioni

Signorina Haydensen! Sono felice


di vederla sveglia. Come si sente?
Il dottor Laurens un uomo di una
quarantina danni, alto, piuttosto
atletico. Ha lo sguardo dolce e un
atteggiamento affabile.
Buongiorno, dottore. Un po
stanca...
normale, le abbiamo dato dei

farmaci affinch le contusioni che ha


riportato non le facessero troppo male.
Mi avete fatto degli esami?
S, infatti. Lei arrivata con una
brutta
ferita
alla
testa.
Ma
fortunatamente si tratta solo di una
leggera commozione. Non dovrebbero
restarle cicatrici. Le abbiamo dato dei
punti, ma tra i capelli nessuno li vedr.
E... le mie gambe?
Signorina Haydensen, prima di
parlare delle sue gambe, sappia che ieri
sera stata molto fortunata.
Perch non risponde
domanda? cos grave?

alla

mia

Le mie mani stringono il lenzuolo...

Fortunata? Significa che devo aspettarmi


il peggio? Adam si siede sul bordo del
letto accanto a me. Sento che anche lui
in ansia, fissa il medico.
In effetti lei ha perso luso delle
gambe, ma pensiamo che sia
temporaneo. Tutti i suoi esami sono
positivi, il suo midollo spinale non ha
subito lesioni.
Potr camminare di nuovo?
Adam stato pi veloce di me nel
porre la domanda che tanto mi angoscia.
Temporaneo, ha detto temporaneo.
Certo. I nervi sono stati compressi

molto a lungo e, per via dello stress


causato dalla situazione, le gambe della
signorina Haydensen sono fortemente
intorpidite. Dovrebbe rientrare tutto
nella norma con una cura e degli esercizi
specifici.
Quando potr camminare di nuovo?
Oh, senzaltro non potr correre la
maratona domani, dovr aspettare
qualche giorno... Un fisioterapista si
occuper di lei e la aiuter a fare una
serie di esercizi.
Oh, che sollievo!
Ma senza fretta! Peggiorerebbe solo
le cose. Deve avere molta pazienza,
faccia un passo per volta e uscir di qui

sulle sue gambe!


Pazienza... Ho forse
alternativa, in ogni caso?

qualche

Lei ha anche subito uno shock


psicologico
ieri
sera,
signorina
Haydensen. Se sentisse il bisogno di
parlarne, le consiglio vivamente di
andare a colloquio con uno dei nostri
psicologi. Le vittime di simili catastrofi
hanno bisogno di tirare fuori delle
sensazioni, delle immagini. Questo
potrebbe
contribuire
anche
alla
guarigione delle sue gambe.
Andare da uno psicologo? Per prima
cosa vorrei dormire...

Bene, ora la lascio riposare.


Linfermiera a sua disposizione, non
esiti a chiamare per qualsiasi problema.
Il fisioterapista verr domani sera per
una prima seduta. Non dobbiamo
lasciare che le sue gambe si abituino
allimmobilit!
Molto bene, dottore.
A presto, signorina Haydensen.
Signor Ritcher.
Adam si alza e riaccompagna il
dottor Laurens. Li sento parlottare, ma
mi impossibile capire cosa dicono.
Sono sollevata, finalmente respiro. Non
ho nulla di grave! Salterei dalla gioia se
solo potessi. Ma non posso, e mi sento
cos stanca... Voglio dormire ancora un

po... Chiudo gli occhi senza aspettare


che Adam torni. Vorrei, ma non ne ho la
forza. Il sonno mi vince in un attimo.
La mia pancia borbotta. Non so
quanto tempo ho dormito, ma mi sveglio
per la fame. Potrei mangiare un bue
intero. Apro gli occhi, in stanza non c
nessuno. Bene. Ho anche unaltra
urgenza. Distinto cerco di alzarmi da
sola, ma il peso delle gambe mi blocca.
Ah gi, le mie gambe... Accidenti,
come faccio?
Ma dov il pulsante per chiamare
linfermiera? Guardo ovunque attorno a
me, nulla. Che cavolo, con questa mania

della discrezione, hanno nascosto


proprio tutto! Sul comodino c solo il
telefono... Il telefono... Ma non sono
mica in hotel... Mi serve uninfermiera,
non il servizio in camera... Mi decido a
chiamare Adam.
Quindi sar questa la mia
condizione nei prossimi giorni?
Aspettare laiuto degli altri?
Adam?
Sento rumore nella stanza accanto,
arriva Adam con laria preoccupata:
Ti sei svegliata, piccola! Hai
bisogno di qualcosa?

S, puoi chiamare linfermiera?


C qualcosa che non va? Non stai
bene?
Eviterei di entrare nei dettagli...
S, tutto a posto... Ho solo
bisogno dellinfermiera... Non so dov
il pulsante per chiamarla...
Pulsante? Devi usare il telefono.
Aspetta, ci penso io.
Il telefono... Bastava un po di
curiosit in pi...
Linfermiera arriva allistante,
evidente che non mi trovo in un ospedale
tradizionale. Adam ha laccortezza di

andarsene. Mi salvo da unimbarazzante


spiegazione... Linfermiera delicata
nei gesti, mi sorride e mi chiede se va
tutto bene. Le confesso di avere fame e
lei mi spiega che devo prendere il menu
e poi chiamare il numero indicato.
Soffoca una risatina di fronte al mio
stupore. Questa clinica piena di
sorprese!
Adam rientra appena linfermiera va
via.
Va tutto bene, piccola? Ah, hai
preso il menu, hai fame?
S, s, va tutto bene. S, ho fame...
Pare che io possa scegliere cosa voglio
mangiare. Qui non servono il classico

pasto standard?
No, diciamo che questo fa parte
delle cure. Un buon pasto ti aiuter a
stare meglio. Dimmi cosa vuoi. Ah, sta
arrivando Claire.
Sta arrivando Claire! Che gioia!
Approfitter della sua presenza per
andare in ufficio. Ho un po di questioni
da sistemare.
Come fai a tornare in citt? Le
strade saranno inagibili.
Con lelicottero.
Lelicottero, che scema...
Anche Claire arriva in elicottero?

Certo, pi semplice.
Certo.
Adam alza la cornetta, la chiamata
breve. Si vede che abituato a questo
genere di trattamento... Bussano alla
porta. Non sar gi il pasto?! Adam va
ad aprire. Devo ammettere che
piacevole vedere Adam prendersi cura
di me con tanta dolcezza, ma questo
senso di dipendenza mi pesa. Spero che
tutto ci non duri troppo a lungo. Sento
la voce di Claire. Oh, che meraviglia!
sulla porta, mi guarda per un
istante. La osservo anche io, rassicurata
nel vedere che sta bene. Poi si precipita

su di me, mi stringe tra le braccia. Le


mie costole continuano a non apprezzare
questi slanci, ma una tale gioia!
Piangiamo entrambe. Di felicit,
ovviamente. Ricordo di avere avuto
paura di perderla ieri sera in macchina.
Ho temuto di non rivederla mai pi.
Non farmi prendere mai pi un
simile spavento!
Ti garantisco che nemmeno io ho
intenzione di rivivere una cosa del
genere!
Come ti senti? Adam mi ha detto
delle tue gambe.
Non grave, il dottore dice che
basta avere pazienza e seguire la
fisioterapia.

Ehm...
Io e Claire ci giriamo entrambe verso
Adam.
Io vado. Chiamami se hai bisogno.
Comunque torno presto, il tempo di
andare e tornare.
Adam mi bacia sulla fronte. Credo
che sia la prima volta che fa un gesto
tenero nei miei confronti in pubblico. Lo
guardo allontanarsi e mi assale
langoscia allidea che torni a San
Francisco...
Non preoccuparti per Adam, cerca
di rassicurarmi Claire, il tragitto in

elicottero velocissimo. Ti rendi conto?


Ci andava un terremoto perch io facessi
il mio battesimo del volo in elicottero!
Idem per me. Solo che io non
ricordo nulla!
Claire appoggia le sue cose sul
divano e si guarda intorno.
Per! Non ho mai visto un ospedale
simile! Vedessi il giardino! E
lingresso! Sembra di stare in un hotel di
lusso durante un convegno medico.
E non sai il resto! Pensa che ho
scelto il pasto sul menu, come al
ristorante!
Ecco cosa significa frequentare un
miliardario!

In quellistante, bussano alla porta.


Puoi aprire, Claire? Io non posso
muovermi.
Al suo servizio, signorina!
Claire mi fa un inchino. Che bello
averla qui... Entra un cameriere con un
enorme vassoio e lo appoggia
rapidamente sul tavolino accanto a me.
Non si attarda, non mi guarda e si defila
con un discreto Buon appetito,
signorina. Io e Claire ci scambiamo
uno sguardo stupito. Sollevo il
coperchio, il mio piatto ha un profumo
divino.
Ti spiace se mangio davanti a te?

Muoio di fame!
No, figurati, io mi prendo un caff.
C tutto quello che serve.
Ci mettiamo comode entrambe, Claire
su una poltrona e io sul mio letto.
Divoro il pasto sotto lo sguardo
affettuoso della mia amica.
Che appetito!
Non mangio da... Non so pi da
quanto. Sono successe talmente tante
cose in poco tempo! New York,
lincendio, il ritorno a San Francisco, la
tua serata e poi... questo... stato tutto
cos rapido!
Io non ho avuto la stessa
impressione! Dopo che te ne sei andata

ieri sera, il tempo non passava mai!


Allontano il tavolino, Claire mi aiuta
e lo spinge verso la porta.
Ricordi lincidente?
Pi o meno... La terra ha tremato,
ho perso il controllo della macchina e
sono andata a sbattere... La gente
urlava...
Mi salgono le lacrime agli occhi
ripensando a quegli avvenimenti. Claire
deve essersi accorta del mio
smarrimento.
OK, va bene, limportante che tu
sia qui. Ma che spavento! Avessi visto

in che stato era Adam! Se gi non aveva


gradito lo show di Paul con te, la scossa
di terremoto lha fatto letteralmente
esplodere. Puoi stare certa che Adam
tiene a te, non ci sono dubbi.
Cosa ha fatto?
Non ci siamo quasi mai separati.
Era tesissimo, ma riuscito a mantenere
il sangue freddo. Ha chiamato mezzo
mondo, ha smosso mari e monti per
trovarti! Che paura!
Abbasso lo sguardo sulle mie gambe.
Gi, che paura... Quei boati, quelle
grida, la terra che avrebbe potuto
inghiottirmi, i palazzi che sarebbero
potuti crollare su di me... Ma accidenti,
dov finita la mia buona stella? I

messaggi
minatori,
laggressione,
lincendio, il terremoto, le mie gambe...
E Paul... Non potrei avere un po di
tregua? I battiti del cuore accelerano,
langoscia mi invade. Mi sento cos
stanca, cos sfortunata in questi ultimi
tempi. Perch? Le lacrime riprendono a
scorrere, scoppio in singhiozzi. Soffoco
quasi, Claire si precipita al mio letto, la
macchina alle mie spalle emette dei bip
ravvicinatissimi... Arriva uninfermiera,
mi dice di respirare, di riprendere
fiato.... Mi sento cos stanca...
Lo sguardo dellinfermiera
inquieto, si rivolge a Claire.

La signorina Haydensen deve

riposare.
Certo. Ti lascio, Ela. Riposati, mi
raccomando. Ora va tutto bene, sei in
buone mani, rimettiti! Ci penso io a dare
tue notizie ai tuoi genitori e a Ryan, non
preoccuparti di nulla. Tu pensa solo a
stare bene, daccordo?
Anche lei mi bacia sulla fronte.
Vorrei che si fermasse, ma non ho la
forza per trattenerla. Ho un tale bisogno
di dormire...
Dormo a lungo. Quando riapro gli
occhi, lorologio accanto a me indica le
9:00 del mattino. Non ho sentito pi
nulla dopo che Claire andata via, ho
fatto
abbondantemente
il
giro

dellorologio. E il fisioterapista? In
camera non si sente un solo rumore.
Sono sola? Adam tornato? Chiamo
linfermiera perch mi dia una mano. Ma
perch non c una sedia a rotelle
accanto al letto? Sul comodino c una
lettera, la apro:
Sono tornato in ufficio stamattina,
non mi andava di svegliarti. Mi hanno
detto del piccolo incidente di ieri.
Riposa! Ho chiesto ai tuoi genitori di
non venire subito per lasciarti il tempo
di riprenderti. Ti lascio alle cure
dellinfermiera. Un fisioterapista verr
al tuo risveglio per cominciare gli
esercizi. Chiamami se hai bisogno,
sar di ritorno per mezzogiorno.

Un bacio,
Adam
P.S.: Il tuo violino in salotto, qui
puoi suonare finch vuoi.
Quindi sono sola. E ho il mio violino!
Mi serve una sedia a rotelle per uscire
da questo letto!
Linfermiera sta giusto arrivando.
sempre molto carina con me.
rassicurante. Mi comunica che tra poco
arriver il fisioterapista con una sedia a
rotelle e mi insegner ad alzarmi dal
letto da sola. Non vedo lora, un
briciolo di autonomia! Dopo una veloce

ma abbondante colazione, bussa alla


porta il fisioterapista. Si tratta di una
donna, abbastanza giovane, capelli
biondi, coda di cavallo, un tipo
sportivo. Si rivela subito molto
entusiasta, la sua aria allegra mi aiuta a
rilassarmi.
Se deve sollevarmi, dovr essere
muscolosa!
Comincia col farmi piegare le gambe,
poi le massaggia. Adam pi dolce coi
suoi massaggi! Non doloroso, ma
nemmeno piacevole. Non amo essere
cos passiva, ho limpressione di non
poter fare nulla. Comunque ascolto, da
brava allieva, tutti i consigli della

fisioterapista. Mi aspettano la piscina, i


massaggi, gli attrezzi e poi ancora i
massaggi. Non vuole mettermi subito in
piedi.
Ma forse sarebbe la soluzione, no?
Grazie a lei, comunque, acquisisco un
po di autonomia. Posso uscire dal letto
liberarmi dal letto lespressione
giusta e sedermi sulla sedia a rotelle.
un grosso sforzo e in questo momento
odio ancora di pi i miei chili di troppo.
Ma almeno posso muovermi, visitare la
stanza, cambiare aria. Effettivamente,
Adam ha lasciato il mio violino su un
tavolo basso. Lo prendo, mi guardo
attorno, e decido che il punto migliore

per suonare davanti alla vetrata. La


vista sul giardino bella e pacificante.
Mi costa una certa fatica raddrizzarmi e
mantenere la posizione col violino. Ma
mi sforzo un po, giusto per produrre
qualche nota. cos bello...
Il mio sguardo indugia sul giardino.
La presenza di due uomini richiama la
mia attenzione. Riconosco subito Adam.
Le mie mani stringono istintivamente i
braccioli della sedia. Oh no, di nuovo!
Paul! Sembra che stiano discutendo
animatamente...
Che ci fa Paul qui? Non pu proprio
lasciarmi in pace?

Dimprovviso Adam spintona Paul,


che cade a terra con violenza. Laffronto
potrebbe essere difficile da mandare
gi... Sono impotente, dietro la finestra,
su una sedia a rotelle... Vorrei gridargli
di smettere, di farla finita... Paul si
rialza e punta un dito verso Adam con
fare
molto
minaccioso.
Lancia
unocchiata alla clinica, non trattengo il
riflesso di indietreggiare. Adam risale il
viale, Paul se ne va per la sua strada.
Respiro...
Sento Adam aprire la porta. Sono
ancora davanti alla finestra, capisce che
ho visto tutto. Per non dice nulla, anzi
sembra arrabbiato anche con me.

Ma cosa ho fatto?
Ela, perch non sei a letto? Devi
stare a riposo! Il medico ti ha detto che
non devi avere fretta!
Non mi piace questo tono!
Invece la fisioterapista mi ha
consigliato di muovermi! Smettila di
voler controllare tutto in questo modo!
Devo chiederti il permesso anche per
andare in bagno? Visto che hai deciso di
non far venire nessuno, sar almeno
libera di uscire dal letto se ne ho voglia!
Adam fa qualche passo indietro,
senzaltro sorpreso dalla mia irritazione.

Lui va e viene come vuole, ma


perch non prova a mettersi nei miei
panni per un momento?
Gli si addolcisce lespressione, si
avvicina a me e si mette in ginocchio...
In un altro contesto, avrei pensato a una
proposta di matrimonio!
Scusami, Ela, ma ho tanto bisogno
di prendermi cura di te, di sapere che va
tutto bene... Sai, mia madre morta in un
incidente dauto... Ho avuto paura di
perdere anche te allo stesso modo...
Oh, non sapevo...
Sua madre morta in un incidente
dauto? senzaltro per questo che mi

coccola cos tanto... Tutta questa storia


deve avergli ricordato dei brutti
momenti... Mio povero Adam!
Ho una voglia matta di saperne di pi
sulla madre e sullincidente, ma
qualcosa mi trattiene dal fargli domande.
Ha laria assorta nei suoi pensieri,
parlando della madre si irrigidito...
Forse non il momento adatto, dopo
quello che appena successo con Paul...
Mi accarezza una guancia, mi bacia.
Il suo viso fresco e il suo odore
scaccia la mia angoscia di poco fa.
Ancora una volta lo scopro disarmato,
con una faccia cos triste... Appoggia la
sua fronte alla mia, continua ad

accarezzarmi. Sento che ha bisogno di


questo momento di calma per
tranquillizzarsi.
Stai bene, piccola?
Il tono della sua voce dolce, caldo.
Mi prende il mento, avvicina il mio viso
al suo e poggia le labbra sulle mie,
prima dolcemente, poi con pi ardore. Il
mio corpo non aspettava altro. Lascio
scivolare la sua lingua tra le mie labbra
e tendo tutto il corpo verso di lui... La
sua mano mi sfiora una spalla, scende
lentamente fino alla vita. Ho voglia di
stringermi contro di lui e sentire il suo
corpo contro il mio. Ma le mie gambe,
questa sedia a rotelle e la posizione

forzatamente seduta frustrano il mio


desiderio.
Staremo pi comodi sul letto...
Adam spinge la mia carrozzina e mi
aiuta a sistemarmi sul materasso, con la
schiena appoggiata ai cuscini. Si allunga
accanto a me, ma io non so in che
posizione mettermi. Le costole mi fanno
male e si fanno sentire ad ogni
movimento. Adam si gira verso di me,
sorregge la testa con una mano e si
appoggia ai cuscini. qui, contro di me,
sento il suo calore. I suoi occhi cos
intensi mi disorientano. Infila una mano
sotto la mia camicia da notte, le sue dita
sfiorano il mio corpo dolorante. Ma non

ho pi male: Adam mi bacia con


passione e il desiderio risveglia il mio
corpo. Le sue mani raggiungono i miei
seni, sempre con dolcezza. Mi sciolgo
letteralmente davanti a questa tenerezza,
tutta avvolta dal suo sguardo ardente.
Adam non medico, ma ha trovato la
terapia migliore per curarmi nel
profondo del mio essere. La sua bocca
scende sul mio collo, ma non va oltre...
Appoggia una mano sul mio ventre e la
testa sulla mia spalla. La stanchezza e un
profondo benessere mi conquistano
ancora una volta e mi addormento tra le
braccia del mio amante.

13. Sorpresa ad Aspen

Qui passo tutto il tempo a dormire...


Devo parlarne col medico, non mica
possibile! In questo letto ho la stessa
vitalit di una larva. Forse giunto il
momento di scuotermi un po. Adam
nuovamente andato via senza che io lo
sentissi. Questa volta, decido di uscire
dal letto da sola e di occuparmi io stessa
di questo corpo un po appesantito...
Giuro che non manger pi tutti
quei dolci da Chez Franois !

Ormai la sedia a rotelle diventata la


mia fedele compagna, mi assiste anche
se mi ci lascio andare sopra un po
bruscamente. Non riesco ancora a
muovermi con grazia, ho due tronchi al
posto delle gambe... Mi dirigo verso il
salotto, ma delle voci mi fermano.
Riconosco quella di Adam, mentre
laltra di donna mi sconosciuta.
Non puoi passare il tuo tempo in
clinica con quella ragazza, Adam! Hai
una societ da gestire, degli investitori
da rassicurare. Nessuno sa pi dove sei,
n cosa fai! Un uomo daffari non si
comporta cos!
Sai bene perch mi preoccupo per
Ela. E comunque sono presente, al di l

di quello che pensi tu!


Ma non basta, Adam, hai annullato
tutti gli appuntamenti! Il mio telefono
squilla in continuazione! Lascia perdere
quella ragazza, hai gi fatto molto per
lei!
Ora mi chiaro chi sia quella donna,
non ho bisogno di vederla per
riconoscerla. Quel tono secco e freddo
si sposa a meraviglia con ci che ho
potuto scorgere di Lorraine Hill, la zia
di Adam, la madre di Paul...
Ma cosa avevi in testa quando lhai
portata qui, Adam? La stampa lha gi
saputo, ho visto dei giornalisti e dei
fotografi qui fuori. Fai molta attenzione,

non ammetto che ti vedano con lei,


fuori discussione!
Ma che male c? Quando la
smetterai di volere controllare tutta la
mia vita?
Quando farai le scelte giuste!
Faccio le scelte che ritengo giuste
per me! Mi spiace che non ti vadano
bene!
Non so cosa ti abbia raccontato
quella ragazza, Adam, ma non ti fidare!
Vuole solo i tuoi soldi.
Ela non cos!
Hai una reputazione da difendere!
Se continui cos, Paul prender il tuo
posto!
Paul? Sai benissimo che non in
grado.

Se serve, lo far, Adam. Non


dimenticarlo. Non lascer che quella
ragazza distrugga tutto! Pensaci bene.
La porta sbatte, il colpo rimbomba
nel silenzio. Che famiglia! Con Paul e
Lorraine, Adam in pessima
compagnia...
Mi ha difeso... Le ha tenuto testa...
Ma quella donna ha laria dura,
arrogante... Non vorrei trovarmi faccia
a faccia con lei... Ah, ma se provasse a
conoscermi, si renderebbe conto che
me ne infischio del denaro!
Apro la porta, Adam in piedi in
mezzo alla stanza, visibilmente alterato.

Stamattina Paul, adesso Lorraine...


La tua famiglia ce lha con te... a causa
mia...
Adam si volta e fa qualche passo
verso di me. Ha il viso tirato, la
mascella contratta. Percepisco la sua
collera. Cerca di contenerla, ma la sua
rabbia evidente.
Ma perch il loro rapporto cos
teso?
Ti abbiamo svegliato, piccola? Mi
spiace che tu abbia assistito a questo
spettacolo... La mia famiglia molto...
complicata... Ma non preoccuparti.
Dici cos perch non conosci i miei

genitori!
Sono sicuro che non c paragone.
Vieni, il tuo pasto ti attende.
Spingo la sedia a rotelle verso il
tavolo del salotto. Adam deve avere
ordinato per me. Fortunatamente ha dei
buoni gusti, per non lho avvisato che
dovrei stare a dieta. Quella torta di mele
con panna ha buone probabilit di
appesantirmi ancora di pi...
Adam pensieroso, resta in silenzio
davanti al suo computer portatile.
Dovrebbe essere in ufficio, non con
me...
Se devi andare in ufficio, non

preoccuparti...
Non se ne parla, resto qui a
occuparmi di te.
Ma non puoi fare nientaltro che
aspettare.
Allora vorr dire che aspetter.
Non curarti di quello che ha detto mia
zia.
Testardo quanto lei...
La fisioterapista bussa alla porta.
lora dei miei esercizi, questa volta in
piscina. Il movimento in acqua mi fa
bene, non avverto la pesantezza del mio
corpo. Al ritorno incrocio il dottor
Laurens, visibilmente soddisfatto dei
miei progressi. Forse posso sperare di

tornare a camminare prima del previsto?


Adam non si mosso. La sua
espressione, per, pi distesa.
andata bene?
S, adoro la piscina!
Ottimo, perch andiamo ad Aspen!
Scusa?
S, voglio allontanarmi da San
Francisco. Conosco un centro dove
potrai continuare le tue cure.
Ma il Colorado lontano!
Vedrai che ti piacer! E saremo
solo tu e io!
Questo cambiamento di programma
un po destabilizzante, ma sono

entusiasta di poter passare del tempo da


sola con Adam. La nostra ultima gita da
soli andata piuttosto bene...
Quando vuoi partire?
Stasera.
Devo parlarne con il dottor
Laurens.
Lho gi avvisato. Anzi, stato
proprio lui a incoraggiarmi. Conosce il
centro e ritiene che sia perfetto per la
tua riabilitazione.
Per lennesima volta, Adam ha
previsto tutto. Paul, Lorraine e il
terremoto saranno solo un ricordo
laggi. Saremo solo Adam e io. Una
piccola vacanza lontano da tutto.

Elicottero, jet privato, il viaggio


molto rapido. Mi trattano come una
bambola di porcellana, tutti mi usano
mille riguardi, Adam in particolar modo.
allegro, eccitato dal viaggio come un
bambino. Mi racconta del suo amore per
la montagna, lo sci, la neve. Io gli
confesso di non andare molto daccordo
con gli sport invernali. E comunque, in
sedia a rotelle e in questo periodo
dellanno...
Arriviamo di notte al St. Regis Resort
Hotel, una delle strutture pi lussuose
della zona. Ci conducono direttamente
nella nostra suite, ma nel tragitto ho tutto
il tempo di ammirare le splendide
boiserie, le immense specchiere, i

lampadari di cristallo. Se solo potessi


fare qualche foto da mostrare a Claire!
La nostra suite, la Residence Club,
dispone di un salotto accogliente,
arredato con poltrone in pelle, tavolini
in legno e un immenso divano. Lhotel
stato avvisato del fatto che sono in sedia
a rotelle, infatti i mobili sono stati
spostati per consentirmi di stare
comodamente davanti al caminetto in
pietra. Anche la camera meravigliosa,
con un altro caminetto in un angolo.
Dormire in questo letto enorme, nuda,
abbracciata ad Adam, davanti al fuoco
del camino... Sospiro al solo pensiero.
Ma la realt fa svanire i miei sogni.
Tutto un lato del letto attrezzato con

una barra di sostegno, per aiutarmi nei


movimenti. Pazienza, mi accontento
anche solo di dormire accanto a lui...
Del resto, il viaggio mi ha distrutto.
Adam se ne accorge e mi aiuta a
infilarmi tra le lenzuola. Non credevo
fosse possibile, ma il letto ancora pi
comodo di quello della clinica! Mi
addormento col sorriso sulle labbra,
felice di questa breve parentesi.
Il programma della mia mattinata
fitto. Temo che questo soggiorno possa
rivelarsi meno idilliaco di quanto
pensassi. Adam mi ha affidato alle cure
di un nuovo fisioterapista, che si preso
il tempo di studiare con calma la mia
cartella clinica. Sulla cinquantina, coi

capelli ingrigiti, non mi ha fatto un solo


sorriso da quando sono entrata. Nulla a
che vedere con la mia precedente
fisioterapista, di cui credo che
rimpianger il buonumore! Ha comunque
laria professionale e competente.
Prende la mia riabilitazione molto sul
serio. Meglio cos, magari migliorer
pi in fretta?
Eccomi quindi nella piscina, calda,
privata, in compagnia di chi dovrebbe
aiutarmi a recuperare luso delle gambe.
Adam non voluto venire. Sento che
alterato, anche se non vuole darlo a
vedere. Il fisioterapista non sar uno
zuccherino, ma in compenso il contesto
magnifico.

Dopo la piscina con vista sulle


montagne alberate, in sala massaggi si
respira serenit. Musica rilassante,
profumo dolce, ho anche diritto a un
cocktail di frutta fresca. Mi sento una
principessa! In sedia a rotelle, certo...
ma pur sempre una principessa. tutto
solo per me, non incrocio nessuno,
questa solitudine comincia a pesarmi.
Non si pu dire che il fisioterapista sia
loquace. Il suo lavoro non comprende le
chiacchiere, a quanto pare... Ci lasciamo
per il pranzo. Mi chiede di riposare.
Questa sera vorrebbe provare le barre
parallele,
cos
vedremo
come
rispondono le mie gambe. Non vedo
lora!

Adam mi aspetta al ristorante, seduto


a un tavolo allaperto. La calma del
luogo, il sole, il fruscio del vento tra gli
alberi, laria pura, sento che tutto questo
mi fa bene. E non solo al mio corpo
malconcio, ma anche ai miei nervi,
ultimamente troppo sollecitati. Adam si
china verso di me e mi bacia. Questa
sedia a rotelle una seccatura per
entrambi, anche se la notte passata
insieme stata molto dolce. Lui cos
premuroso, cos attento ai miei bisogni...
Ripenso a sua madre, a quello che mi ha
detto ieri. Non so a che et labbia
persa, ma non deve essere stato
semplice...
Allora, come vanno queste cure,

piccola?
Bene! Questa sera il fisioterapista
vuole provare a mettermi in piedi.
Non un po troppo presto?
Evidentemente pensa che sia
fattibile... Non star in eterno su questa
carrozzina!
Adam sospira.
Lo so... e poi non avrai pi bisogno
di me...
Sai bene che questa condizione non
mi piace, mi sento un peso per te.
Dipendo da tutti per qualsiasi cosa.
Non sei un peso. E occuparmi di te
mi piace.
Anche a me piace che ti occupi di

me, ma preferisco se non c di mezzo la


sedia a rotelle.
Lo sguardo di Adam si illumina.
vero, da questo punto di vista
anche io sono ansioso che non ci sia pi
questo ostacolo tra di noi! Ad ogni
modo, non correre troppo con la
rieducazione. Io sar paziente.
Adam mi accarezza una mano.
Invece io lo sono sempre meno.
Siamo soli e non possiamo nemmeno
approfittarne!
Per ho una brutta notizia, devo

rientrare.
Oh no!
Quando?
Questo pomeriggio. Voglio vedere
Conrad e capire cosa sta tramando mia
zia.
Oh...
Ma tu puoi restare! Questo il
posto ideale per rimetterti in piedi.
S, ma da sola...
Lo so, Ela, mi spiace, ma non so
cosa passa nella testa di mia zia in
questo momento. Preferirei mille volte
restare qui...
Capisco...

S, capisco, ma Adam mi molla qui


da sola, lontana da tutto e da tutti. Che
bella prospettiva...
Passiamo insieme le prime ore del
pomeriggio, stesi sul letto uno accanto
allaltra. Da sola mi perder in questo
lettone! La sua vicinanza, il calore del
suo corpo, le sue mani cos dolci su di
me, i suoi baci teneri... Ripenso ai nostri
incontri passionali, vorrei che la sua
mano scivolasse sotto i miei vestiti...
Nel mio profondo si risveglia il
desiderio. Ah, se solo potessi!
Non mi va di dormire dopo la sua
partenza. I miei sensi sono accesi, un
calore si diffuso nel mio basso ventre.

Ormai conosco questa sensazione. Ma


Adam partito... Che frustrazione! Devo
pensare ad altro...
Claire! Chiss cosa sta facendo...
Prendo il cellulare e le mando un SMS.
[Ciao, che stai facendo?]
[Ehi! Metto in ordine delle scartoffie.
Lufficio un disastro. E tu? Aspen?]
[Sono sola! Adam andato via... :/]
[E le tue gambe?]
[Stasera provo a camminare.]
[Bene! Approfittane per imparare a
correre! :P]
[Fa attenzione, potrei chiedere le
gambe della Donna Bionica!]
[Ahah! Devo andare, mi chiama il

capo. A dopo!]
Se solo Ryan e Claire fossero qui...
Passeremmo delle gran belle serate!
Ultimamente la mia vita piena di
se solo. Bussano alla porta. Un
fattorino mi consegna dei fiori. Dubito
che sia Adam, partito solo poche ore
fa. Questo mazzo non mi rallegra, non mi
suscita nessuna emozione. Come se
sapessi istintivamente che sar una
brutta sorpresa. C un bigliettino.
Posso ignorarlo? Chiedere che lo
tolgano? Chi pu mandarmi dei fiori?
Chi sa che sono ad Aspen?

Apro la busta, non si sa mai.


Cara Ela, spero con tutto il cuore
che la sua riabilitazione ad Aspen vada
bene. Sono impaziente di rivederla alle
prove dellorchestra. Si prenda cura di
lei. Paul
Per un istante ho pensato che fosse il
signor Glen a mandarmi dei fiori. Ma le
ultime quattro lettere non lasciano dubbi.
Paul non molla la presa. Per lennesima
volta sa dove sono. Ma perch dovrei
incontrarlo alle prove? C qualcosa che
mi sfugge. Accartoccio il biglietto e lo
getto nellimmondizia.
Non voglio minimamente pensare a

Paul. Non sono qui per angosciarmi,


ma per ritrovare luso delle mie
gambe!
La seduta di fisioterapia non va come
avevo sperato. La formula dellalzati e
cammina non funziona: la mia testa
pronta a camminare, ma il corpo ha
bisogno di altro tempo. Per me un
fallimento, per il fisioterapista solo una
tappa. Ad ogni modo, per tirarmi su di
morale, mi porta alla spa dellhotel. Mi
godo questo momento di calma e
risposo. Mi rilasso sulle note di una
musica new age... E giuro a me stessa
che la prossima volta le mie gambe mi
sosterranno!

Tornando in stanza mi sento bene, ma


pi mi avvicino alla porta, pi lidea di
passare la serata da sola mi rattrista.
Sento dei rumori in camera. Delle voci
che sussurrano... Spingo piano la sedia a
rotelle, temo un brutto incontro. Ma
riconosco la schiena di mio padre e la
voce di mia madre.
Pap, mamma, cosa ci fate qui?!
Tesoro!
Mia madre si precipita verso di me,
guarda con tristezza la sedia a rotelle, si
asciuga una lacrima e mi stringe le mani.
Poi mi abbraccia forte.
Tesoro, che disgrazia!

Mio padre, sempre riservato, mi d


un bacio sulla guancia. Ha un sorriso
affettuoso, contento di vedermi. E
anche io.
Ciao, bambina mia.
Ma cosa ci fate qui?
mia madre a rispondere, come al
solito.
Adam, il tuo... amico, ci ha
gentilmente invitato a venire a trovarti.
Avresti almeno potuto chiamarci. Per
fortuna che Claire ci ha dato tue notizie!
Attacchiamo coi rimproveri.

Anchio sono contenta di vederti,


mamma... Non volete sedervi?
Non ci avevi nemmeno detto che
avevi
conosciuto
una
persona...
Immaginati la mia faccia quando ci ha
chiamato questo Adam.
successo tutto cos in fretta,
mamma...
Quindi Adam Ritcher e tu...? Ma
come possibile? Voglio dire, siete
cos diversi, lui bello, ricco...
E io sono povera, brutta e grassa?
Non intendevo questo, ma non siete
ben assortiti...
Rimpiango la mia solitudine... Ah, la
mia cara mamma...

Maggie, non questo limportante.


Ela, come stai?
Grazie, pap!
Ora va meglio. Per le gambe solo
una questione di tempo. Avete saputo di
New York? Sono stata presa
allOrchestra Filarmonica...
S, s... Bello. Ma ti rendi conto?
Adam ci ha fatto venire qui in jet. Ci
hanno trattati come pasci. E chi se lo
immaginava che proprio tu...
Guardo mio padre. Lui alza le spalle,
impotente di fronte a quel fiume in piena
che mia madre. Vedo che non
cambiato nulla. Mia madre continua a

non essere interessata alla mia carriera.


Tutto ci che le sta a cuore la mia
relazione con Adam. Non sapevo che
fosse cos conosciuto anche in Canada.
Quanto vi fermate?
Non molto, abbiamo affidato la
ferramenta a un nostro dipendente, ma
non mi fido un granch. Volevamo solo
assicurarci che tu stessi bene.
Il jet e il lusso dellhotel non
interessano molto a mio padre. La sua
semplicit un toccasana. Deve sentirsi
a disagio in questo ambiente.
In effetti, la permanenza dei miei
genitori molto breve. Tra le mie sedute

di fisioterapia che cominciano a dare i


loro frutti e la loro voglia di visitare
la stazione di Aspen, i due giorni che
trascorriamo insieme volano. La loro
partenza non mi dispiace, mia madre non
mi ha dato tregua con la linea e la dieta.
E poi non ha smesso un attimo di
chiedermi com possibile che Adam
Ritcher si interessi a me... Mia madre
un amore, che ci posso fare? Non ho
dubbi sul fatto che mi voglia bene, ma ha
un modo curioso di dimostrarlo. Mio
padre, invece, mi ha fatto capire di
essere fiero di me. Ho suonato un pezzo
per loro e aveva le lacrime agli occhi.
Buon rientro a Kelowna!
Ringrazia Adam da parte nostra.

Venite a trovarci quando potete. E tu


spicciati a lasciare quella sedia a
rotelle!
Che nel linguaggio di mamma,
significa: Rimettiti presto, tesoro.
Preferisco prenderla cos. Sono
commossa nel vederli partire, ormai non
li vedo pi molto spesso.
Chiamaci quando sarai da Adam!
Da Adam?
S, da Adam. Ci ha detto che
domani torni da lui. Lo sapevi, no?
Ah s, certo. Mi era sfuggito di
mente.

No, non ne sapevo un bel niente!


Il taxi dei miei genitori parte. Gli
nascondo la mia irritazione, ma appena
arrivo in stanza, esplodo.
Non torno a casa mia?! E perch
Adam non mi ha detto nulla? Si
ancora permesso di decidere al posto
mio! E se non ne avessi voglia? Stare
con lui un piacere, ma voglio anche
tornare a casa mia, ritrovare Claire, la
mia vita normale!
Sono furiosa, e su questa sedia a
rotelle non posso nemmeno scaricarmi
camminando su e gi. Chiamo il
fisioterapista e gli chiedo di fare una

nuova seduta in piscina. Lesercizio


fisico dovrebbe aiutarmi a sfogare il
nervoso. Il fisioterapista sorpreso,
raramente mi ha visto cos determinata.
Insisto per continuare, per fare di pi.
Non ne posso pi di questa sedia a
rotelle! Voglio sbrigarmela da sola e
ritrovare la mia autonomia.
Insisto per lavorare alle barre
parallele. Il fisioterapista mi segue, non
ha scelta. Lho avvisato che far senza
di lui, se non mi accompagna! Mi alzo
dalla sedia a rotelle e appoggio le mani
alle barre, sostenendo con le braccia
tutto il peso del corpo. Poi lo lascio
andare poco per volta sulle gambe. Mi

concentro per fare un passo. Il piede si


solleva, sento una piccola scarica
elettrica nella gamba. Un passo, sto
facendo un passo! Sudo, ho caldo, uno
sforzo enorme, ma ho fatto un passo!
Guardo il fisioterapista, vittoriosa. Mi
incoraggia con un cenno del capo:
Proviamo a farne un altro, ma non
lasci le barre!
Il mio piede destro si alza e fa un
secondo passo. Non cammino ancora
bene, ma le mie gambe hanno deciso di
riprendere a funzionare!

14. Nel suo universo

Ad Aspen non faccio altri progressi.


Il fisioterapista comunque molto
soddisfatto, io invece sono un po
delusa. Sognavo di lasciare Aspen con
una stampella, non sulla sedia a rotelle...
Pazienza! Ancora una volta, ora di
partire. So che rientro a San Francisco,
ma non mi preoccupa lidea di tornare in
citt. Anzi, sono impaziente di rivedere
Adam. Non sono pi arrabbiata con lui.
Ora sono ansiosa di scoprire casa sua, il
posto in cui vive. Mi invita a entrare
nella sua intimit, nel suo universo, un

passo importante! Anche Claire non


riusciva a crederci quando glielho
raccontato. Ci pure rimasta un po
male, si aspettava che sarei tornata a
casa nostra. Ma Adam stato
inflessibile: le cure si faranno da lui.
Spero almeno di non dover vivere da
reclusa!
Uno degli autisti di Adam viene a
prendermi in aeroporto. Mi aiuta a
sistemarmi sul sedile posteriore
dellautomobile. Dove avr imparato a
piegare una sedia a rotelle con tanta
facilit? Non lo so, ma in un attimo gi
seduto al posto di guida. Sono contenta,
lautista di Aspen ci aveva impiegato un

secolo...
Osservo le strade di San Francisco
attraverso il finestrino. passata una
settimana dal terremoto, ma i suoi segni
sono ancora visibili: crepe sulle facciate
dei palazzi, vetrine infrante non ancora
sostituite... Nonostante tutto, per, quel
triste episodio sembra archiviato. Tanto
meglio, anchio ho voglia di uscire di
nuovo e ritrovare la mia vita normale.
Cio, non so se posso sperare di
avere una vita normale con Adam...
Mi chiedo come sar casa sua...
Usciamo da San Francisco, superiamo il
Golden Gate Bridge e saliamo verso le

colline. In mezzo agli alberi, si pu


scorgere la baia di San Francisco.
Ma sul serio Adam vive qui?
Immaginavo che fosse piuttosto un tipo
da centro citt. Ora capisco perch
quella sera mi diceva che la suite
allhotel Mandarin un po casa sua...
Non credo che torni qui ogni sera,
davvero fuori mano!
Lautista si ferma davanti a
unimmensa casa di design, magnifica. Il
bianco immacolato della facciata risalta
sul blu profondo del cielo. Ma la cosa
pi bella sono le finestre e le vetrate,
incorniciate da grossi montanti neri, che
ben si integrano alle linee squadrate

delledificio. Si direbbe che ogni


finestra sia un quadro con vista
sullesterno, o sullinterno. Sugli scalini
della veranda, sorretta da due pilastri
bianchi, Adam ha fatto installare uno
scivolo per la mia carrozzina.
Quante attenzioni...
Lautista mi lascia nelle mani di un
uomo un maggiordomo? che mi
guarda sorridente. Chiss se sa chi
sono...
Buongiorno, sono Ela.
Buongiorno, signorina Haydensen,
la stavamo aspettando. Il signor Ritcher
al momento occupato, posso

accompagnarla in terrazza e offrirle


qualcosa da bere?
Oh, certo...
Da questa parte. Mi chiamo John,
non esiti a rivolgersi a me per qualsiasi
necessit.
Ringrazio John e lascio che spinga la
mia sedia a rotelle. Studio ogni singolo
dettaglio della casa. Lingresso
immenso, luminosissimo. Una grossa
vetrata inonda di sole lambiente. La
scalinata bianca ha una struttura talmente
leggera che sembra quasi sospesa sul
pavimento. La decorazione semplice
ma curata: qui un quadro firmato, l un
vaso di fiori o un magnifico pezzo in
porcellana. Anche il salone enorme,

ma ha unaria accogliente e intima


nonostante laltezza della volta. Due
grandi divani in pelle bianca si
fronteggiano, il parquet in legno
chiaro. Questa casa incredibilmente
luminosa, molto aperta sullesterno.
Giunti in terrazza, non posso trattenere
un grido di sorpresa. Ai miei piedi si
stende la baia di San Francisco, che si
perde allorizzonte. Tra il blu del mare e
quello del cielo, il verde della
vegetazione tutto intorno e questa
terrazza in legno esotico scuro dai
riflessi bordeaux, il luogo a dir poco
sublime.
Ma magnifico!
S, siamo fortunati a vivere in

questo posto. Ed ancora pi bello


dopo il tramonto. Il signor Ritcher non
dovrebbe tardare. Se ha bisogno di me,
qui c linterfono.
Seguo il suo dito con lo sguardo, ma
non fino in fondo. Una piscina al piano
inferiore richiama la mia attenzione.
Spingo la sedia a rotelle per
avvicinarmi al parapetto. Sul bordo
della piscina ci sono dei lettini
prendisole allineati con cura, dello
stesso legno della terrazza. La piscina si
estende verso lorizzonte al punto che
acqua e cielo sembrano toccarsi... Nulla
interrompe lo sguardo. Non ho mai visto
niente di cos impressionante e curato.
Un vialetto in mezzo allerba porta a

unaltra terrazza, dove allestito un


salottino. Sulle poltrone, riparate dal
sole da una tenda sospesa, ci sono dei
cuscini colorati. Sono certa che, da
laggi, anche la vista della casa deve
essere mozzafiato.
Il posto tranquillo, ma immenso!
Adam ci vive da solo? Percorro la
terrazza, ma alcuni scalini mi fermano.
Sto facendo allestire degli scivoli
perch tu possa muoverti come desideri,
ma devi avere un po di pazienza, questa
casa piena di scale!
Adam!

Eccolo, bello come sempre, vestito in


modo sportivo: jeans, camicia a
quadretti e scarpe da ginnastica
bianche... Col solito sorriso incantevole
e, una volta tanto, i capelli pettinati alla
belle meglio... Vestito cos, dimostra la
sua et. In genere, invece, ha sempre
unaria cos seriosa! Giro la carrozzina
verso di lui, vorrei alzarmi per
mostrargli i miei progressi, ma mi
anticipa e in un attimo gi in ginocchio
davanti a me. Mi bacia. Ah, che bello
ritrovarlo!
Mi rimetter in piedi e allora s che
ci abbracceremo come si deve!
Vieni, ti faccio vedere la casa.

Sono felice che tu sia qui. Signorina


Haydensen, devo ammettere che lei mi
mancata!
Arrossisco, ho di nuovo la sensazione
di perdere la testa con Adam.
Casa tua magnifica! Immensa!
Non immaginavo che vivessi in un posto
simile.
E dove immaginavi che vivessi?
In un appartamento in centro citt.
Quando sono in citt, sto in hotel.
Questo il mio buen retiro.
Il signore che mi ha accolto, John,
il tuo maggiordomo?
S. Lui e sua moglie Gloria si
occupano della casa. Vieni, facciamo un

giro.
Adam mi riconduce allinterno. Dopo
il salotto, mi porta in cucina. Qui una
donna sulla cinquantina Gloria
senzaltro si d da fare davanti alla
credenza. Adam mi presenta e, come suo
marito, anche Gloria mi fa un sorriso
affabile.
Buongiorno, signorina. Il signor
Ritcher mi ha parlato di lei. Se ha
qualche desiderio particolare per i pasti,
non esiti a comunicarmelo.
Fidati, Gloria una cuoca coi
fiocchi! Per fortuna che faccio sport,
dice Adam ridendo e accarezzandosi il
ventre con una mano.

Sorrido di fronte a questa scena. Non


mi immaginavo Adam in un contesto
simile, me lo figuravo in un universo pi
freddo, austero. A parte limmensit del
luogo, qui il clima molto caloroso.
Staremo nella stanza al pianterreno.
In genere dormo di sopra, ma le scale
per te sono un problema.
Adam mi fa vedere la camera e il
bagno. Belli, come tutto il resto della
casa. Ma la cosa che mi impressiona di
pi si trova sulla terrazza: una Jacuzzi
allaperto con vista sulla citt. Se Adam
mi chiedesse di immergermi con lui, non
ci penserei un solo istante! Gi mi
immagino a suonare il violino su questa

terrazza affacciata sulla baia...


Che ne dici di un bagno in piscina?
Poi possiamo cenare gi, si preannuncia
una bella serata, tanto vale godersela.
Ti ricordo che non nuoto ancora
come una sirena...
Certo, ma so che in acqua ti senti
pi leggera, pi libera nei movimenti. E
poi muoio dalla voglia di stringerti a
me.
Sapessi io...
Per fortuna ad Aspen ho acquisito una
certa autonomia, posso infilarmi il
costume senza dovere chiedere aiuto ad
Adam. Lo trovo in terrazza, pronto a

guidare la mia sedia a rotelle sullo


scivolo appena realizzato.
Poi, per i tuoi esercizi, potrai
chiedere a John o al fisioterapista di
aiutarti a scendere in piscina, un po
ripido.
S, pap! Hai trovato un nuovo
fisioterapista?
Certo.
Avrei potuto andare in citt, non
pensi?
Il tragitto ti avrebbe stancato... E
poi, cos possiamo stare insieme...
Se la mette cos...
Comunque devo riprendere una vita

sociale!
Vista dalla piscina, la casa
impressionante. La pietra naturale
dellesterno risalta sul blu del cielo.
Sembrerebbe la casa di una famiglia,
pi che di un single...
Metto i freni alla mia carrozzina e
non ho nemmeno il tempo di chiedermi
come fare a entrare in acqua, che Adam
mi prende in braccio.
Fa attenzione, sono pesante!
Adam sorride come se avessi detto
una sciocchezza. Gli metto le braccia
intorno al collo. Temo per la sua

schiena, ma assaporo il piacere di farmi


portare come una principessa. la
prima volta in vita mia! Adam scende gli
scalini della piscina stringendomi a s.
Alla fine si siede tenendomi sulle
ginocchia. Cos devo essere meno
pesante! Mi bacia i capelli, inspira il
mio odore. Sono con Adam, a casa sua,
il paesaggio magnifico, il sole sta
tramontando sulla baia. I momenti con
lui sono sempre magici, come se
riuscisse ogni volta a creare una bolla di
pace intorno a noi. Guardiamo entrambi
il tramonto. Mi chiedo come sarebbe la
mia vita accanto ad Adam...
John aveva ragione, la vista sulla
baia di San Francisco ancora pi

incredibile di notte. Tutte le luci della


citt scintillano e si riflettono sul mare.
Sulla terra brillano tante stelle quante ce
ne sono in cielo... Lo scenario da
favola. Ora capisco perch Adam viene
a rigenerarsi qui, lontano da tutto. A chi
non piacerebbe?
Ah! Se solo la vita con lui fosse pi
semplice... Se solo non mi avesse
invitato qui soltanto perch sono in
sedia a rotelle. Il mio incidente ha
accelerato le cose? O mi avrebbe fatto
trasferire qui comunque?
Non so, non posso fare a meno di
chiedermelo... cos premuroso, cos
presente dopo il terremoto. Come se

formassimo una vera coppia... Ma


possibile immaginare una relazione
duratura con un uomo come lui?
Il fisioterapista di Adam assomiglia a
quello di Aspen: anche lui sulla
cinquantina, anche lui coi capelli grigi,
ma con la differenza che pi
chiacchierone e sorridente. Per quanto
riguarda i miei esercizi, invece, rivela la
stessa professionalit. Non so che effetto
possa fargli lavorare qui, ad ogni modo
mi fa fare i movimenti in modo molto
coscienzioso.
Non
risparmia
incoraggiamenti e mi aiuta a pensare
positivo.
Prima della seduta, gli chiedo se

possibile andare pi in fretta. Le mie


gambe rispondono bene, magari potrei
provare a fare qualche passo senza
tenermi... Non convinto, vuole prima
vedere come si comporta il mio corpo
alle barre parallele. Ma io voglio
vedere se riesco a stare in piedi da sola.
Impallidisce quando stacco le mani
dalle barre. Gli sorrido, trionfante. Le
gambe mi sostengono senza che io
vacilli troppo. Mi sostengono ed
meraviglioso! Provo a fare un passo, il
fisioterapista mi chiede di fermarmi, per
oggi sufficiente. Il mio primo passo
esaltante, ma il secondo non tanto. Mi
riappoggio alle barre. Non fa nulla, sono
felice. Ho ritrovato le mie gambe. Dora
in poi voglio usare una stampella, un

bastone, una racchetta da trekking se


serve! Ma voglio stare sui miei piedi e
non pi su quella sedia a rotelle!
I miei progressi mi stimolano. E la
presenza di Adam, nel suo ufficio al
piano di sopra, unaltra fonte di gioia.
Non sono pi sola, anche se lui molto
occupato.
Magari potrei chiedergli di invitare
Claire? Deve assolutamente vedere
questa casa, il panorama, la piscina!
Il mio violino mi chiama dal salotto.
Decido di fare prima una doccia veloce
per rinfrescarmi. Si preannuncia una
bella serata, posso infilare uno di quei

completi di cui mi aveva parlato Adam


in clinica. Scelgo un pantalone di seta e
una casacca scollata ornata di pizzo
nero. Credo che Adam apprezzer...
Prendo il violino e mi dirigo verso la
terrazza. Eseguo lo stesso brano di
quella sera allaccademia, quando laria
era densa di vibrazioni positive. Suono
riportando alla mente quei deliziosi
ricordi e tenendo gli occhi fissi sulla
baia. Le note gravi rispondono ad altre
pi leggere e gioiose. La musica mi
rapisce, mi conquista da dentro. Prendo
il volo, non sono pi su questa
carrozzina, sono lontana, in un altrove
senza tempo. Dopo lultima nota, faccio
un grosso respiro e...

Degli applausi mi riportano sulla


terra. Adam deve avermi sentito.
Sorridente, giro la sedia a rotelle verso
di lui. Ma mi irrigidisco quando scopro
che non si tratta di Adam. Non li ho
sentiti arrivare, ma di fronte a me ci
sono Paul e Lorraine. Il primo sfoggia un
ampio sorriso, stato lui ad applaudire.
La seconda, invece, arrogante e gelida
come sempre. Non ho via di scampo...
Ela, noto con piacere che
lincidente non ha intaccato il suo
talento!
Paul affabile, sorridente. Lorraine
non proferisce parola, ma il suo sguardo
molto eloquente...

Avrei dovuto prendere almeno un


golfino per coprirmi... Non sono nuda,
ma mi sento come se lo fossi!
Paul, signora Hill, non vi ho sentito
arrivare.
Parlo con un filo di voce. Stringo i
pugni sulle ginocchia. Non mi piace
come mi guarda quella donna.
Ma perch mi disprezza cos tanto?
Meglio cos, abbiamo potuto
assistere
alla
sua
splendida
interpretazione. Bach, vero?
S, Sonata per violino.
Ah, vede? La musica ci unisce.

Ottimo, me ne ricorder!
Non stato magnifico?
Questa volta Paul si rivolge a sua
madre. Non so perch, ma sento che
Lorraine non condivide affatto il suo
parere.
Non padroneggia la tecnica.
Pensavo che la Filarmonica di New
York fosse pi selettiva.
Argh! Per fortuna ci ho fatto il callo
con mia madre: so incassare bene
questo genere di osservazioni. Anche
se...

Arriva Adam e la conversazione si


interrompe.
Bene, siamo alla resa dei conti? Mi
cacceranno di qui? Cosa prevede il
programma della giornata?
Oggi sono determinata a non farmi
mettere i piedi in testa da nessuno!
Paul, Lorraine! Non mi avete
avvisato della vostra visita!
E come avremmo potuto, mio caro
Adam? Non sei in ufficio e la tua
assistente non ci dice nulla.
Ci risiamo coi rimproveri. Mi
eclisso subito o aspetto?

Sto lavorando da qui. Potevi


chiamarmi.
Adam nervoso. Paul guarda la
discussione tra sua madre e suo cugino
con aria soddisfatta.
Potrei schiacciargli i piedi con le
ruote della mia carrozzina...
Ti ho avvisato, Adam. Smettila di
perdere tempo, devi tornare agli affari.
Quella ragazza ti crea solo fastidi!
Che simpatica! Quella ragazza
qui, non il caso di parlare di me come
se fossi assente!

Adam mi lancia unocchiata. Io


mantengo la calma, ma sono l l per
sbottare e dirgliene quattro a questa
famiglia di squilibrati.
Qui sono efficiente quanto in ufficio
e tu lo sai bene. Lascia Ela fuori da
tutto questo.
Mi stai obbligando a tornare al
lavoro, come se alla mia et ne avessi
ancora voglia. Se continui cos, io e
Paul saremo costretti a intervenire per
riparare alle tue negligenze!
Non puoi farlo!
Allora torna in ufficio!
Lordine di Lorraine sferzante. Uno
schiaffo. Adam non reagisce, non dice

pi nulla, ma sento che sta per


esplodere. Cosa lo lega a Lorraine al
punto da farlo obbedire in questo modo?
Perch non chiude il becco a quella
vecchia megera?! Paul mostra un sorriso
vittorioso. Mi fissa, contento.
Ma perch Adam non li mette alla
porta? Perch non ci lasciano
tranquilli?
il mio ultimo avvertimento,
Adam. Se non torni, prenderemo noi in
mano la situazione. Andiamo, Paul.
Paul obbedisce come un cagnolino. Il
suo atteggiamento ancora pi
disgustoso. Disprezzo quei due.

Oh, quanto li odio! Se fossi stata a


casa mia, li avrei sbattuti fuori
personalmente.
Stringo i denti di
compostezza di Adam.

fronte

alla

Perch non reagisce?


Sbotto, ne ho abbastanza. la goccia
che fa traboccare il vaso. Non posso
sopportare altro. Aspetto di essere
sicura che Lorraine e Paul siano andati
via per dare libero sfogo alla mia
collera.
Me ne vado, Adam. Torno a casa
mia.

Perch?
Ne ho abbastanza di tutte queste
storie! Non abbiamo mai un momento
per noi. Quei due sono sempre in mezzo.
O c Paul ad assillarmi coi suoi fiori e
i suoi SMS, oppure c tua zia che mi
tratta come lultima delle stupide! Ora
basta. Non ho chiesto nulla di tutto ci,
ho gi tanti grattacapi con le mie gambe.
Tengo a te, Adam, ma non mi merito
questo!
Non nulla, si calmeranno!
No, Adam, basta cos. Da quando ti
conosco, nella mia vita va tutto storto!
Le lettere minatorie, le telefonate
anonime... Sono stata anche aggredita da
un uomo, Adam! Mi chiedono tutti di

chiudere questa relazione. Non ne posso


pi!
Vuoto il sacco, ne ho abbastanza di
tutta questa tensione!
Perch non me lhai detto prima?
Lo sguardo di Adam pieno di
collera: contro di me o contro chi ha
cercato di farmi del male?
Per non farti preoccupare, per non
metterti contro la tua famiglia! Ho
pensato ingenuamente che si sarebbe
sistemato tutto. Inoltre ti confesso che in
questo momento ho altre priorit! Basta,
Adam. Voglio ritrovare la calma e la

serenit. Torno a casa mia, sar meglio


per entrambi.
Mi stai lasciando, Ela?
Adam impallidito e il tono della sua
voce angosciato. Mi colpisce dritto al
cuore, come una freccia.
Non lo so, Adam. Tengo molto a te,
ma io... ho bisogno di una pausa da tutto
questo...
Adam si sposta e mi lascia passare
senza dire una parola. Ha gli occhi fissi
al pavimento. Incassa. Io ho i nervi a
fior di pelle, non voglio piangere
davanti a lui. Andarmene la cosa
migliore che io possa fare. Non

sopporterei
che
obbedisse
per
lennesima volta a sua zia, che mi
lasciasse di nuovo sola. Ho la mia vita,
io. E finora sono sempre stata bene
anche senza di lui.
Torno in camera, ho bisogno di
riposare, di riflettere un po. Non riesco
a dimenticare lo sguardo sprezzante di
Lorraine. Andarmene la soluzione
migliore, ma anche la pi difficile da
prendere. Mi vesto, metto via tutte le
mie cose. Questa carrozzina non mai
stata pi ingombrante. La valigia
pronta, ma non riesco a spostarla dal
letto. Sospiro irritata, devo chiedere
laiuto di Adam.

Lo trovo in salotto. seduto sul


divano, si regge la testa tra le mani... Mi
si stringe il cuore. Se solo non fosse
stato Adam Ritcher! Che dilemma! Una
vocina mi suggerisce di restare... Ma
non possibile, non in queste
condizioni...
Mi serve aiuto per la valigia...
Adam si alza di scatto e si volta
verso di me... in un evidente stato di
ansia.
Ela, sei sicura?
Ha lo sguardo triste. Cos tanto
triste... Adam ha perso il suo

atteggiamento spavaldo. Gli si incurvano


le spalle, unondata di stanchezza lo
pervade.
meglio cos...
Capisco... Non riesco ad occuparmi
di te come dovrei...
Dai, non mi parlare cos! Questo
tono non mi facilita le cose!
Sai bene che non questo...
S... Avresti dovuto parlarmi di
quello che ti successo... Ti avrei
protetto...
Non puoi controllare tutto. Ormai
andata cos. Bisogna guardare avanti.
Tengo molto a te, ma se pensi che

sia meglio cos, non ho nessun diritto di


trattenerti qui, anche se vorrei.
Non lo so, voglio solo... ritrovare
le mie vecchie abitudini... Camminare. E
poi...
Adam in piedi davanti a me.
Come faccio a lasciare un uomo cos
attraente, cos sexy? In questi ultimi
giorni mi ha dimostrato di tenere a
me...
Adam mi bacia con la foga della
disperazione. Un bacio appassionato, al
quale non posso evitare di rispondere.
Adam si scosta, i suoi occhi si
accendono di desiderio. Sento qualcosa

muoversi in me... Mi bacia ancora, le


sue mani mi accarezzano i capelli.
Credo che non ci diremo addio sulla
porta di casa.
Mi porta verso la sua stanza, ma io
non ho voglia di stare al chiuso...
Ripenso ai cuscini, a quei lettini
prendisole allaperto. Fare lamore sotto
le stelle, con una leggera brezza serale
che accarezza i nostri corpi nudi... Il
pensiero mi infiamma. Sussurro qualche
parola allorecchio di Adam, che
cambia subito strada. Accenna un
sorriso: la mia idea sembra piacergli.
Adam mi adagia sul lettino
prendisole. Si accomoda sul bordo del

sedile e passa delicatamente la mia


gamba sinistra dallaltra parte del suo
busto. Sono seduta su di lui, in una
posizione piuttosto comoda. Ne
approfitto per infilare le mani sotto la
sua camicia. Ho un bisogno quasi vitale
del contatto con la sua pelle, troppo
tempo che non la tocco pi. Voglio
divorarlo e voglio che mi penetri
profondamente. Ne sento la mancanza.
Adam mi ha fatto scoprire lamore
carnale, ora il mio corpo e la mia testa
lo reclamano.
Gli sbottono la camicia, o meglio,
gliela strappo di dosso. Anche Adam
febbrile. Mi toglie con foga la casacca e
il reggiseno. Mentre i miei seni si

liberano dalla biancheria, butto la


camicia di Adam alle sue spalle. Adam
solleva leggermente le ginocchia, in
modo che io possa inarcarmi. Vuole i
miei seni, li afferra senza indugio, con la
bocca e con le mani. Il contatto della
pelle sulla pelle elettrico. Sento il mio
sesso diventare umido contro il suo, che
si inturgidisce. Voglio Adam, lo
desidero. Fremo per sentirlo dentro di
me!
Adam...
Pronuncio il suo nome in un sospiro
di piacere, ho il fiato corto.
Ela, non penso ad altro da quando

sei qui...
Adam mi lecca i capezzoli, li stuzzica
con la lingua. Gemo. Il mio corpo
attende le sue carezze con una tale
intensit che il minimo contatto pu
farmi godere. Voglio sentire Adam
completamente su di me. Lunica
soluzione allungarci entrambi. Adam si
solleva e mi guida. Sento che il mio
corpo incredibilmente sensibile, ogni
minimo sfioramento mi fa sospirare.
Adam mi fa stendere e mi sfila la gonna.
Poi gli slip. lui che conduce il gioco,
io non port mettermi a cavalcioni su di
lui per far affondare il suo sesso nel
mio. Sar un suo privilegio.

Ma mi viene unidea. Si spoglia,


nudo, col sesso in erezione. Mi tiro su
prima che si stenda. Lo guido verso di
me, ha le gambe ai due lati del lettino. Il
suo sesso a qualche centimetro dal mio
viso, maestoso, duro. Posso leccarlo,
posso prenderlo in bocca e stringergli le
natiche con le mani. Posso esercitare
questo potere su di lui. Mi muovo avanti
e indietro con la bocca, lentamente, mi
diletto col suo sesso, col suo gusto.
Adam geme, le sue mani mi afferrano la
testa infilandosi tra i miei capelli. Ne
vuole ancora, e io voglio darglielo.
Accelero il movimento della lingua, la
pressione della bocca, sento che si piega
sulle gambe. Le sue natiche sono sode,

muscolose, faccio scivolare le mie mani


sulle sue cosce...
Adam geme pi forte. Sento che lotta
per mantenere il controllo di s. cos
bello dargli piacere.
Fermati, o mi farai venire, Ela.
Non voglio che finisca qui...
Si scosta. Mi rilasso sullo schienale
rialzato del lettino. Adam si avvicina
delicatamente, mi bacia il collo, mi
morde la pelle. I suoi morsi mi fanno
gemere di piacere, scende ancora, mi
bacia il ventre... Chiudo gli occhi, so
dove vuole arrivare. Sento che fa
passare una gamba sopra di me. Adesso

accovacciato. Non la sua lingua che


viene a deliziare il mio sesso, ma la sua
mano e le sue dita esperte che si fanno
largo tra le mie cosce.
Ela, sei cos accogliente...
Ho cos tanta voglia di te...
Sapessi
aspetto...

da

quanto

tempo

lo

Adesso il mio sesso bagnato. La sua


mano si infila pi a fondo tra le mie
gambe e comincia un movimento di su e
gi. Il mio clitoride si infiamma. Ad
ogni sua carezza, sento che diventa
elettrico, e questa sensazione divina mi
strappa un grido.

Allargami di pi le gambe...
Ho la voce roca. Voglio spingermi
oltre, voglio offrirmi totalmente a lui.
Adam risponde immediatamente. Non
posso inarcarmi per lasciargli pi
spazio, per aprire di pi il mio sesso...
Ma Adam prende con la mano libera il
cuscino del lettino accanto e me lo mette
dietro la schiena, facendomi allargare le
gambe. Proprio quello che serviva:
appena la sua mano torna sul mio sesso,
mi assale un piacere folgorante. Non me
laspettavo, grido di godimento.
Credo che sia la posizione giusta...

Ha il respiro sincopato, Adam gode


nel darmi piacere e si lascia sfuggire dei
gemiti gutturali che mi eccitano
terribilmente.
Adam fa scivolare un dito nel mio
sesso e lascia che il palmo della mano
mi accarezzi il clitoride. cos
piacevole. Entra ed esce, io gemo
sempre pi forte. Sotto le stelle posso
lasciarmi andare, gridare, vivere
pienamente il mio piacere. Non ho
nessuna voglia di reprimerlo, le mie
gambe mi frustrano gi abbastanza.
Adam continua, sempre pi veloce.
Sento arrivare lorgasmo, da lontano,
godo di ogni secondo di questa attesa,
eccolo che viene, forte, intenso. Urlo e il

movimento della sua mano mi


accompagna per farlo durare qualche
istante in pi...
Ah, ora vorrei tanto spingere Adam
sullaltro lettino e cavalcarlo! Far
sprofondare il suo membro dentro di
me e prolungare questondata di
piacere...
Vieni qui... ti prego...
Adam mi bacia il ventre, mi lecca il
clitoride, teso e incredibilmente
sensibile. Ho voglia del suo corpo
contro il mio, del suo sesso tra le mie
gambe, della sua lingua nella mia bocca.
Ho voglia di afferrare le sue natiche,

stringerle, spingere il suo bacino contro


il mio. Ma Adam non si muove, continua
a farsi strada nel mio sesso con la
lingua... Mi tiro su e lo guardo. Noto una
punta di sfrontatezza nel suo sguardo...
Gioca con me, col mio piacere. A meno
che non stia pensando al modo migliore
di prendermi, penetrarmi, affondare
dentro di me....
Questo pensiero mi fa impazzire, non
posso impedirmi di chiamarlo ancora.
Vieni qui!
Adam si mette in piedi davanti a me,
il suo sesso sempre turgido. Torreggia
su di me, comincia a toccare il suo

membro, ad accarezzarlo. Vederlo


masturbarsi mi eccita da morire, il suo
sguardo provocante mi fa perdere la
testa. Mi raddrizzo per baciarlo di
nuovo, per prenderlo ancora in bocca,
ma lui mi respinge delicatamente...
Non cos, Ela...
La sua voce un sussurro, un
sussurro di desiderio ardente.
Adam piega le ginocchia, il suo sesso
mi tocca la bocca, poi scende lentamente
sui miei seni... Si sfrega contro di loro,
li accarezza uno dopo laltro, indugia sui
capezzoli. Il contatto del suo membro
con la punta dei miei seni mi fa gemere

ancora pi forte, un supplizio! Adam


sorride, ma ansima di piacere. Poi torna
a giocare coi miei seni prima di
scendere sul mio ventre... lentamente...
Sembra divertirsi con le mie sensazioni,
schiva le mie mani quando vogliono
afferrarlo e forzarlo a penetrarmi. Adam
si mette a cavalcioni su di me, con le
ginocchia sul materassino. Alla fine si
allunga e mi domina col suo corpo. Ma
perch non mi tocca?
Adam, per favore!
Non resisto pi, lo prendo e non gli
lascio scelta. Il mio bacino, sempre
inarcato grazie al cuscino, e le mie
gambe aperte gli spalancano la strada. Il

suo sesso tocca il mio e io lo spingo


contro di me prendendogli le natiche a
piene mani. Ardo di desiderio al punto
che questo semplice contatto potrebbe
farmi venire! Adam mi bacia lentamente,
languidamente, ma la mia testa
inchiodata ai nostri due sessi. Voglio
che entri dentro di me, adesso! Si scosta
un attimo, sento il rumore di uno strappo
che ormai mi familiare.
Adam si solleva col busto e mi
guarda negli occhi. Lo guardo anche io,
mentre sento che il suo membro mi
penetra. Comincia a muoversi, d dei
colpi di bacino senza staccarmi gli occhi
di dosso, come se scrutasse ogni mia
reazione. I suoi movimenti mi provocano

una vampata di calore e il suo sguardo


ardente mi fa impazzire. Reclino la testa
allindietro e Adam continua, sempre
pi forte, sempre pi a fondo. I colpi
diventano pi ritmati, pi veloci. Anche
lui ansima, pronuncia diverse volte il
mio nome con voce grave. Poi si ferma.
Sento che non ancora sul punto di
venire, mentre il mio secondo orgasmo
pronto a esplodere.
Non fermarti, Adam! Continua...
Aspetta, Ela...
Adam si fa indietro, mi afferra
dolcemente le gambe e se le mette
attorno alla vita. Poi mi penetra di
nuovo, senza fermarsi. Il suo sesso

arriva pi in profondit ad ogni


movimento. Adam sospira, riceve
piacere e me ne d. Chiude gli occhi e
accelera il ritmo, va sempre pi veloce.
La sua respirazione affannata, anche la
mia.
Sento arrivare lorgasmo, intenso,
violento. Mi concentro sul membro di
Adam, sento che raggiunge zone
profonde, sensibili. Vengo ancora una
volta, godendomi questa sensazione cos
calda, cos avvolgente. Adam sorride,
continua a guardarmi negli occhi e
prosegue col suo ritmo sfrenato. Mette
una mano alla base del mio sesso,
premendomi con un dito il clitoride. Poi
sento il suo sesso prendere fuoco ed

esplodere dentro di me. Unondata di


calore mi sommerge. Adam geme
pronunciando il mio nome. Siamo
entrambi sopraffatti dal piacere, vinti
dalla sua forza, ansanti luno contro
laltro.
Adam lascia delicatamente le mie
gambe, e si allunga sullaltro lettino che
avvicina al mio. Il suo corpo
magnifico sotto questa luce, i suoi
muscoli sono disegnati, il suo sesso
finalmente riposa. Abbiamo appena
vissuto uno dei momenti pi intimi e
intensi della nostra relazione. Voglio
godermi questo stato di grazia, questo
incontro carnale inatteso. Non cambier
idea sulla mia partenza. Adam lo sa. Ma

preferisco lasciarmi cullare da questa


pienezza e dimenticare tutto il resto.

15. Ennesima batosta

Quanto difficile lasciare Adam


dopo un simile momento di complicit
carnale! I nostri corpi non sono mai stati
pi vibranti di cos, forse perch si
trattava della nostra ultima volta?
stato cos bello, cos inebriante. Adam
conosce e soddisfa ogni mio desiderio,
sa esattamente come aumentare il mio
piacere. Gli ho chiesto di non
accompagnarmi a casa. Dopo questi
ultimi istanti con lui, potrei cedere e
cambiare idea, e invece devo tenere
duro e portare avanti la mia scelta.

Voglio mettere un po di distanza tra noi,


concentrarmi sulle mie gambe. Non
importa se sento lo stomaco stretto in
una morsa e la pancia sottosopra. Non
importa se vedo Adam triste per via
della mia decisione. Comunque mi
capisce. Questultimo incontro con Paul
e sua zia stato davvero troppo. Ma al
momento
della
partenza,
nellautomobile, lasciarsi difficile...
Prenditi cura di te, piccola.
Adam mi guarda con tenerezza. Sento
che vorrebbe fermarmi, ma si trattiene.
Adoro
quando
mi
chiama
piccola... Accidenti, quanto dura!

Anche tu...
Mi si spezza la voce.
Non so cosa fare, n cosa dire.
Ci sentiamo per fare due
chiacchiere? No, non funziona cos...
Se hai bisogno di me...
S, lo so...
Adam si china verso di me e mi bacia
dolcemente.
Sospiriamo
entrambi,
trattengo le lacrime. Sto per gridargli di
riportarmi a casa sua! Adam si rialza, mi
fa un ultimo sorriso pieno di tristezza e
chiude la portiera dellauto. Ci siamo,

finita, la macchina parte. Abbasso lo


sguardo sulle mie ginocchia, mi
sgorgano le lacrime, stringo i denti.
Quanto fa male!
Claire mi aspetta, lho avvisata del
mio arrivo. Lautista di Adam ha
ricevuto ordini precisi. Deve portarmi in
braccio su per le scale, casa nostra non
ha un accesso per la sedia a rotelle.
Ragione in pi per rimettermi in piedi!
Per fortuna Claire ha avuto la buona
idea di lasciarmi la stanza al piano
rialzato. Non so se lautista mi trovi
pesante, ad ogni modo non lascia
trasparire nulla. Mi adagia sul divano ed
esce di nuovo a prendere la carrozzina.

Claire aspetta di richiudere la porta alle


sue spalle per chiedermi spiegazioni. Io
scoppio in lacrime. Davanti a lei, posso
lasciarmi andare. Fra un singhiozzo e
laltro, le racconto tutto: le lettere di
minacce, laggressione, Paul, Lorraine, i
suoi ordini, la mia solitudine di questi
ultimi giorni... Tutto. Claire mi ascolta,
fino alla fine, senza interrompermi.
Povera cara... Ma perch non mi
hai detto nulla di tutto questo?
Per non farti preoccupare. E poi
successo tutto cos in fretta!
Sentivo che mi nascondevi
qualcosa, ma non potevo immaginare
tanto! Lhai lasciato sul serio?
Non lo so... Voglio solo... Voglio

ricominciare a camminare, poi si vedr.


La prossima volta che vedo Paul
avvicinarsi a te, giuro che gli cavo gli
occhi!
Spero che non ci sar una prossima
volta... Hanno vinto loro...
E Adam ti ha lasciato andare via?
Non ha detto nulla?
Ha detto che capisce... Forse
meglio cos anche per lui... Avessi visto
sua zia, cos... fredda!
Bene, ora la priorit sono le tue
gambe. Tu e Adam vi ritroverete.
Entrambi avete delle cose da sistemare.
Dimmi come posso aiutarti!
Ritrovare Claire, casa mia, tutte le
mie cose, mi d un po di conforto. Ma

mi basta pensare ad Adam per


ricominciare a piangere. Claire si fa in
quattro per me, ma non ha la forza di
Adam. La sua goffaggine con la sedia a
rotelle, la sua buona volont e le sue
smorfie ci fanno ridere a crepapelle.
Non c dubbio, qui star meglio. E
pazienza se non c Adam... Per
adesso...
Claire ha preso un giorno libero.
Credo che le sia spiaciuto molto non
potersi occupare di me finora. Le ho
raccontato tutto: la visita dei miei
genitori, lhotel di lusso ad Aspen e la
casa di Adam. Ma non le racconto il
nostro ultimo abbraccio sotto le stelle...
Il mio telefono vibra.

[Spero che tu abbia passato una


buona notte. La casa vuota senza di te.
Adam]
Faccio leggere il messaggio a Claire.
Sono convinta che non sia finita tra
voi due... Andiamo, non abbatterti. A
che ora hai la fisioterapia?
Ieri Adam mi ha lasciato andare via a
condizione di continuare a occuparsi
delle mie cure, anche se a distanza.
Unautomobile verr a prendermi per
condurmi in un centro di riabilitazione,
l trover lo stesso fisioterapista che mi
ha curato da Adam. E questo un gran
vantaggio, perch conosce esattamente

la mia situazione.
La macchina arriva puntuale. Il centro
allaltezza di tutto quello che mi ha
offerto Adam in questi ultimi giorni.
Enorme, di gran lusso, macchinari di
ultima generazione, piscina riscaldata,
idromassaggio,
spa...
Claire

impressionata
ed
entusiasta.
Il
fisioterapista le propone di approfittare
della piscina mentre io faccio gli
esercizi. Ma, nonostante la sua curiosit
e i miei incoraggiamenti, preferisce
restare con me...
Riprendiamo gli esercizi dove li
avevamo lasciati il giorno prima. Sto in
piedi, le gambe mi sorreggono. Per

fortuna non ho fatto passi indietro.


Claire nervosa, non dice nulla, mentre
mi osserva seduta in poltrona. Per
sento che tesa...
Non posso cadere davanti alla mia
amica, devo reggermi in piedi!
Ricomincio. Un passo, molto bene.
Due passi, ancora molto bene. Miglioro
lentamente, il fisioterapista mi chiede di
andarci piano. Mi fermo, riprendo fiato.
Non sento dolore, solo una certa
pesantezza alle gambe, ma vado avanti
ancora un po. Sono soddisfatta e mi
rivolgo al fisioterapista.
Se non posso andare pi veloce,

come faccio a raggiungere la prossima


tappa?
La parte pi difficile fatta, Ela,
complimenti. Le sue gambe sono
abbastanza solide per sorreggerla. Le
dar un bastone. Lo usi per fare qualche
passo in casa. Ma attenzione, non deve
esagerare! Cerchi anche di riposare.
Tenga ancora la carrozzina, soprattutto
se deve fare delle commissioni.
Cammini regolarmente per sciogliere le
gambe. Ma mi raccomando, niente fretta!
Quando il fisioterapista mi porge il
bastone, mi sento una bambina davanti a
un regalo di Natale. Non sar molto
glamour, ma per me significa
moltissimo! Che gioia! Che sollievo

sentire che la parte pi difficile


passata! Claire eccitata, ma promette
al fisioterapista di sorvegliarmi
giudiziosamente .
Claire decide di invitarmi al
ristorante per festeggiare, andiamo nel
nostro locale preferito. Mi sento
rinascere, non ho nemmeno bisogno che
mi aiutino ad alzarmi dalla carrozzina.
Ehi, nonna, non sei malaccio con
quel bastone! Approfittane per prendere
lautobus allora di punta, ora hai il
posto riservato!
Claire mi prende in giro, ridiamo
come adolescenti. Tutto questo mi

mancato da morire!
Rientriamo poco dopo il pranzo,
Claire vuole che io riposi... Mi aiuta a
salire le scale di casa, che felicit
essere un po pi autonoma! Per mi fa
sedere sulla sedia a rotelle per portarmi
in camera.
Hai camminato abbastanza per ora.
Ricominceremo
stasera.
Niente
polemiche o ti nascondo il bastone!
Claire esce ridendo dalla mia
stanza... In effetti sarebbe un brutto
scherzo.
Lo racconto ad Adam? Del resto

anche merito suo... Solo un SMS...


[Il fisioterapista mi ha dato un
bastone. Riesco a fare qualche passo.
Grazie, anche merito tuo. Ela]
Sospiro...
Se fossimo stati una coppia normale,
lavrei chiamato, avrei potuto sentire
la sua voce. Saremmo stati entrambi
felici,
avremmo
anche
potuto
festeggiare...
E invece no. Non so nemmeno se
staremo di nuovo insieme un giorno...
Sono troppo eccitata per dormire. E

comunque Claire pu dire quello che


vuole, ma non mi sento stanca. Decido
di accendere il computer e controllare le
e-mail. E faccio bene, perch mi attende
un messaggio del signor Glen, spedito
ieri.
Da: Sig. Glen
A: Sig.na Haydensen
Oggetto: Prove
Buongiorno, signorina Haydensen,
sono stato informato del suo incidente
e spero che abbia potuto rimettersi in
piedi. Anche il nostro trasferimento
ha subito qualche rallentamento per
via del recente terremoto, ma non

abbiamo avuto danni. E per fortuna, o


avremmo cominciato a credere a una
maledizione!
Riprenderemo quindi la nostra
attivit. La aspettiamo gioved alle
11:00 per iniziare le prove. La nostra
nuova sede il New Conservatory
sulla Van Ness Avenue.
A gioved,
Sig. Glen
Ma gioved domani! Finalmente mi
metter al lavoro!
La mia prima prova con tutti i
musicisti! E, anche in questo caso,
tutto merito di Adam... Mi lancio sulla

carrozzina per dirlo a Claire.


Claire!
Claire accorre.
C qualche problema? Non stai
bene?
No, va tutto bene! Comincio le
prove domani!
Splendido!
La notte breve. Tra i progressi delle
mie gambe, le seratina organizzata da
Claire per festeggiare il mio nuovo
lavoro e lattesa per le prove, sono
troppo eccitata per prendere sonno.
Cos, quando la sveglia suona al

mattino, fatico ad aprire gli occhi. Ma


ladrenalina mi d la carica e mi
affretto. So che con la mia mobilit
ridotta impiego pi tempo del solito a
prepararmi, e oggi non proprio il caso
di fare tardi!
Dopo la doccia, preparo la borsa e il
violino. Sul cellulare, ho cinque
chiamate perse. Sono tutte di Adam.
Cosa succede?
Il mio telefono vibra di nuovo,
rispondo.
Pronto, Adam? Va tutto bene?
Ciao, piccola. Come stai?

Bene, credo... E tu?


Mi sciolgo sentendo di nuovo la sua
voce. Mi manca, non posso negarlo...
Sono contento dei tuoi progressi.
Mi sarebbe piaciuto esserci...
S, faccio qualche passo. Non
tantissimo, ma sto migliorando...
Ela, devo avvisarti di una cosa. So
che oggi cominci le prove alla
Filarmonica. Devi sapere che... ora
Paul a dirigerla.
Paul?!
S, potresti incrociarlo. Non fidarti,
sospetto che voglia cercare di tenere i
contatti con te. Non capisco dove voglia
arrivare...

Ma come possibile?
Quando hai avuto lincidente... Non
ho avuto modo di occuparmi dellarrivo
dello staff, della loro sistemazione...
Cos, si fatto avanti Paul e ha gestito
tutto lui... Mi spiace, so che cercher di
incontrarti.
Oh...
Il mio entusiasmo si spento in un
secondo. Questa storia non finir mai,
quindi...
Non ho potuto fare nulla per
impedirlo... Mi spiace, Ela... Scusami.
Stai tranquillo, andr tutto bene.
Far in modo di non trovarmi da sola
con lui.

Mi spiace doverti imporre tutto


questo, anche da lontano non riesco a
proteggerti...
Non colpa tua. La tua famiglia
davvero... strana...
Stai attenta, ti chiamo pi tardi.
E io che ero cos felice di ritrovare la
musica...
Ma non mi lascer condizionare da
quel tizio, che cavolo! Se solo osa
avvicinarsi a me, gli dar una
bastonata!
Il taxi mi lascia davanti al New
Conservatory. un edificio moderno
dallarchitettura molto particolare. I

miei passi sono incerti, ma non ho la


minima intenzione di presentarmi di
fronte a Paul in sedia a rotelle. Se mi
parler, io sar in piedi! Claire non
sarebbe daccordo, mi ha fatto
promettere di chiamarla se dovessi
avere qualche problema fisico. pronta
a venire in mio soccorso, con la
carrozzina nel bagagliaio della sua auto.
Mi informano che le prove
cominceranno dopo pranzo. Questa
mattina c una riunione, senzaltro per
metterci al corrente della nuova
organizzazione e di ci che comporta il
cambiamento di citt per la Filarmonica.
Non sono sorpresa quando vedo arrivare
Paul al fianco del signor Glen. Sono in

mezzo agli altri musicisti e allo staff


tecnico, mi confondo nel gruppo, vorrei
tanto nascondermi ma non posso. Il
segretario ringrazia tutti. Stringo i pugni
sulla custodia del violino quando sento
che fa lelogio di Paul. Non una parola
per Adam, che invece ha avuto lidea...
Paul fiero di s, ride in modo
sguaiato... Che manipolatore! Applaudo
come tutti gli altri per non dare
nellocchio, ma odio quellindividuo!
Dopo un lungo discorso che ascolto a
malapena, il signor Glen ci lascia liberi
e ci d appuntamento nel primo
pomeriggio per cominciare le prove. Se
potessi infilarmi nel flusso dei musicisti
per lasciare la sala... Ma non sono cos

veloce... Nella hall, il signor Glen e


Paul stringono le mani di tutti. Cerco di
defilarmi, ma il signor Glen mi vede e
mi viene incontro. Paul lo segue col
sorriso sulle labbra.
Se solo potessi camminare un po
pi in fretta!
Signorina Haydensen. Sono felice
di vederla sulle sue gambe!
Signor Glen! S, la fisioterapia d i
suoi frutti.
Molto bene! Mi raccomando, non si
sforzi durante le prove. Non la
costringeremo certo a stare in piedi se
non se la sente! Non vero, signor Hill?
Ma certo, Ela ha ancora bisogno

di tempo per rimettersi completamente.


Limpatto stato terribile!
Non so cosa sia pi terribile, se
lincidente o dovere fare buon viso a
cattivo gioco con Paul!
Signor Glen, ci vediamo pi tardi.
Porto a pranzo Ela.
Prego?! Ma no!
Certo, vi lascio. A pi tardi.
Perfetto, sta capitando proprio quello
che volevo evitare. Mi ritrovo da sola
con Paul.
Ho gi un impegno, non posso

pranzare con lei.


Ela, insisto. E nelle sue
condizioni, non pu certo scappare. Su,
venga, ho prenotato un tavolo qui di
fronte.
Paul mi prende sottobraccio. Non mi
serve il suo aiuto!
Ce la faccio da sola.
Mi sento in trappola. Non ho vie di
fuga. Nessun taxi in vista e non c
nessuno che possa venire a prendermi...
Seguo Paul con la mascella contratta. Se
solo avessi saputo che avremmo avuto la
pausa pranzo libera!

Mi accomodo a tavola con qualche


difficolt, non ho nessuna voglia di stare
qui e le mie gambe sembrano averlo
capito. Sono nervosa. Non ho fame.
Mi sembra tesa, Ela. Abbiamo
cominciato su pessime basi, ma spero
vivamente
che
questa
nuova
collaborazione cambi le cose.
Nuova collaborazione? Significa che
sar sempre qui?
Sono felice di vederla sulle sue
gambe. Ero in pena per lei, sa? Adam le
stava appresso come se fosse una
bambina piccola!
Si occupato di me molto bene.

grazie a lui se riesco a camminare di


nuovo cos in fretta.
Ela, con i soldi si pu tutto. Anche
io ho grossi progetti per lei.
Prego?
S, non pu sprecare il suo talento
alla Filarmonica. Con loro apprender
le basi e poi, tra qualche mese, terr i
suoi concerti.
I miei concerti?
Certo, lei una solista. Credo di
conoscere un buon agente che fa al caso
suo.
Ma questa pazzia pura! Paul vuole
gestire la mia carriera?
Avr tutto il tempo di pensarci,

Paul.
Io credo in lei, Ela. Io e mia
madre...
Sua madre? Ne dubito...
Oh no, non dica cos! Nonostante i
suoi modi, apprezza molto il suo talento.
Come ne esco? fuori discussione
che Paul possa occuparsi della mia
carriera! Devessere un sogno, non
possibile!
Osservo Paul, concentrato sul menu.
Il sorriso non lo abbandona, non si pone
domande, come se desse tutto per
scontato. Pensa che io sia un oggetto!
Solleva la testa. Il suo sguardo posato su
di me mi d il voltastomaco! Dun tratto,

i suoi occhi guardano alle mie spalle. Si


alza.
Emy! Che ci fai qui?!
Oh! Paul, come stai?
Non credo ai miei occhi. Sto
sognando. Di fronte a me c la donna
che accompagna sempre Adam. La
ricordo bene al suo braccio alla villa
dei Lorrigthon e alla serata di
beneficenza. Non c dubbio, proprio
lei! Non mi alzo, non il caso, visto che
sembro invisibile per lei. Non mi degna
di uno sguardo.
Dovrei essere io a chiederlo a te!
Ho spesso la nausea ultimamente,

ma abbastanza normale nel mio stato.


Emy si accarezza la pancia con una
mano...
Ne hai parlato ad Adam?
Parlare ad Adam di cosa? Sono sul
chi va l.
Non ancora. Ma lo vedr stasera e
gli dar la grande notizia.
Grande notizia? Vedr Adam
stasera? Ma cosa sta succedendo?
Devo scappare, Paul, mi aspettano.
Salutami tua madre.

Emy si allontana senza considerarmi


minimamente, sono trasparente. Paul si
riaccomoda e mi guarda. Non so se sta
recitando, ma dimprovviso cambia
espressione.
Oh, Ela! Mi spiace che tu venga a
saperlo in questo modo!
Che io venga a sapere cosa? Questa
donna incinta di Adam?!
Sono sconvolta. La terra si apre di
nuovo sotto i miei piedi, ma questa volta
mi inghiotte completamente.

Continua!

Non perdetevi il
prossimo episodio!

Nella libreria:

Ogni suo desiderio Miliardario e dominatore


Vol. 4-6
Le cose per la giovane Ela e il suo bel
miliardario Adam vanno di male in
peggio! Scandali, intrighi, calunnie...
nulla gli viene risparmiato. Ma chi trama
nellombra contro la loro unione? E
soprattutto perch? I due amanti sono
determinati a combattere per portare a
galla la verit. Adam capisce anche
limportanza di aprirsi a Ela e di
indagare sul suo passato. E se le
difficolt, invece che allontanare i due

innamorati, li unissero ancora di pi?

Nella libreria:

Cento Sfaccettature di Mr.


Diamonds
E' bello, potente, multimiliardario!
Mr. Diamonds, personaggio affascinante
per svariati motivi, sta per sedurre la
giovane e graziosa Amandine e guidarla
alla scoperta di un mondo sin qui per lei
sconosciuto, fatto di lusso, di piaceri e
soprattutto di rapporti carnali voluttuosi
e insaziabili.
Attenzione, le porte del desiderio si
aprono in continuazione, resta da vedere
fino a dove ci condurranno...

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