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MARCHIONNEMENTE

SABATO 4 OTTOBRE 2014

Fa Bernanke:
ed, niente mutuo

soggetto a rischio

RICHIESTA respinta. la risposta che


Ben Bernanke ha ricevuto dalla banca,
cui aveva chiesto il rifinanziamento del
mutuo. Il motivo del no che il suo recente cambio di lavoro (ex capo della
Fed) e il fatto di essere un lavoratore
autonomo rappresentano due elementi
di rischio. A questi elementi, si aggiun-

gono le perizie secondo cui la sua casa di


Washington (vicino al Capitol Hill) vale
meno di quando lha acquistata: 815mila
dollari a fronte degli 839mila pagati nel
2004. Una cifra per la quale Bernanke e
sua moglie avevano acceso due mutui
(uno da 671.200 dollari e uno da
83.900). Non importa che Bernanke ab-

il Fatto Quotidiano

bia un contratto milionario per il libro


che scriver. Negli Usa le regole valgono
per tutti. Quando Bernanke ha raccontato il suo caso in una conferenza, la
platea ha riso. Il mercato immobiliare
una delle aree in cui la regolamentazione
non andata nel modo giusto. La stretta
sui mutui eccessiva.

FIAT (S)FORA: ALLA VOLKSWAGEN


LAPPALTO AUTO DEL VIMINALE
I TEDESCHI, TRAMITE LA SEAT, FORNIRANNO 206 VETTURE A POLIZIA E CARABINIERI
di Andrea Giambartolomei

Torino

er 17mila euro la Fiat


ha perso lappalto del
Viminale. Sar la
Volkswagen a fornire 206 auto al ministero dellInterno per il dipartimento di
pubblica sicurezza. La Fiat ha
perso la selezione della scorsa
primavera e poi ha provato a ribaltare lesito della procedura
con un ricorso al Tar del Lazio,
ma il 26 settembre i giudici hanno dato ragione ai tedeschi.
POCHI giorni dopo lasta delle

70 auto blu su eBay, il dipartimento di pubblica sicurezza del


Viminale ha indetto una procedura ristretta e accelerata per
lacquisto di veicoli destinati a
polizia e carabinieri per il controllo del territorio. I tecnici del

dipartimento hanno posto un limite massimo alla spesa, circa


9,7 milioni di euro, e le concorrenti avrebbero dovuto presentare delle offerte pi basse, cos
da far risparmiare denaro allo
Stato. Nel bando si specificavano anche alcune caratteristiche
tecniche: i mezzi avrebbero dovuto avere unalimentazione a
gasolio, una cilindrata di circa

LA SBERLA
Il Lingotto offre 100
euro a macchina in pi.
Sconfitto fa ricorso
al Tar: i concorrenti
hanno risparmiato
sugli operai. Rigettato

duemila centimetri cubici, potenza non inferiore a 110 kW e


colore distituto. Inoltre il vincitore avrebbe dovuto garantire
lassistenza gratuita per sei anni
o per 150mila chilometri. Non
tutto, ma c anche una possibilit molto ricca: entro tre anni
dallesecuzione del contratto il
Viminale e lArma potrebbero
esercitare un diritto dopzione
per acquistare moltissime altre
vetture alle stesse condizioni,
1.800 veicoli per quasi 85 milioni di euro il primo, 2.100 auto
per 99 milioni il secondo. Una
commessa da non perdere.
Alla gara hanno partecipato
quattro grosse case automobilistiche: la Fiat Auto Var, societ
del gruppo Fiat che fornisce
mezzi alla pubblica amministrazione; la Bmw Italia Spa; la Citron Italia Spa e la Volkswagen
Group Firenze Spa, legata al di-

stributore italiano della casa tedesca e dei suoi marchi come


Audi, Seat e Skoda.
DOPO una prima selezione sono state escluse Bwm e Citron,
mentre sono rimaste in ballo la
societ torinese e quella tedesca.
A met giugno vengono aperte
le buste con le offerte: Fiat Auto
Var offre le sue auto per 43.980
euro luna, mentre quelle della
Volkswagen costano 43.897 euro, cento euro in meno ciascuna. L11 luglio il Viminale ha comunicato alle societ lesito: ha
vinto Volkwagen Italia che fornir delle Seat. Uno smacco per
il Lingotto che non ci sta e fa ricorso al Tar del Lazio per chiedere lesclusione della concorrente e lassegnazione della fornitura alla Fiat. Secondo la societ legata al Lingotto la selezione del Viminale era stata fal-

La Volkswagen fornir auto a polizia e carabinieri Ansa

sata dallassenza di garanzie fornite dalla casa costruttrice: in


sostanza la Volkswagen non
avrebbe consegnato delle garanzie valide da parte della Seat,
costruttrice dei veicoli. Tra gli
altri motivi i legali di Fiat Auto
indicavano pure la mancata valutazione dei parametri sul costo del personale, come dire che
i concorrenti stavano abbassando i loro costi facendo dei ri-

sparmi sui lavoratori. Eppure il


Tar ha dato torto allazienda torinese su tutti i fronti. Stando alla sentenza il ministero ha confrontato le offerte tra le concorrenti nel loro valore complessivo, comprensivo anche
dei costi per il personale e lofferta non era cos anomala da
obbligare il Viminale a controllare il rispetto delle tutele dei lavoratori.