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Accademia Editoriale

Fantasticherie omeriche di Raoul Schrott e la "Nuova" "Iliade" di Alessandro Baricco


Author(s): Bruno Gentili and Carmine Catenacci
Source: Quaderni Urbinati di Cultura Classica, New Series, Vol. 87, No. 3 (2007), pp. 147-161
Published by: Fabrizio Serra editore
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/20546442 .
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FANTASTICHERIE OMERICHE DI RAOUL SCHROTT


E LA "NUOVA" ILIADE DI ALESSANDRO BARICCO
Bruno

ricerca

Gentili

omerica

non manca

Carmine

Catenacci

mai

formulazioni
sorprese,
un
in
libro ben documen

di novit?,

i estrose. Per fare qualche


recente,
esempio
La
tato dal punto di vista storico-archeologico
capita di leggere che YOdissea
di Omero".1
"venne forse composta
da un figlio o da un discepolo
Oppure
con
un volume
ridiscute
che
efficace
nel
2006,
taglio divulgativo
pubblicato
con una
e i tempi della composizione
si conclude
imodi
dei poemi omerici,
una
:
era
Omero
donna.2 Un idea gi?
rivelazione
sensazionale
probabilmente
accarezzata nel passato.
InAuthoress of the Odyssey (1897) Samuel Butler aveva
sostenuto
che YOdissea fosse stata scritta intorno al 1050 a.C. da una giovane
iviag
si cela nella figura di Nausicaa;
il cui autoritratto
di Trapani,
principessa
e
in particolare
altro non sarebbero che il periplo della Sicilia,
gi di Odisseo
in Trapani e
il loro sfondo reale rispettivamente
Scherie e Itaca troverebbero
Marettimo
nelle isole Egadi. In Authoress of the Odyssey Tecletti
neirodierna
smo letterario di Butler e lo spirito del suo tempo si combinano
in un saggio
una
scrittori
Il libro influenz?
che ha il sapore di
novella vittoriana.
successivi,
sino al romanzo Homer's Daughter
da eruditi siciliani3 a L.G. Pocock4
(1955)
al
nel suo commentario
di Tessalonica,
di Robert Graves. Ma gi? Eustazio
una
i
Troia
cui
sulla
due
di
menziona
YOdissea,
guerra
poemi
leggenda per
e sulle peripezie
da Fantasia,
furono originariamente
di Odisseo
composti
Omero.
una profetessa
Materiali
consoni
i
scritti
da
cui
furono ripresi
egizia,
meno
un
e romanzesche,
in studi critici, se
a rielaborazioni
romantiche
po'
si considera

sul ruolo della donna e Tattivit? degli


tutto quello che sappiamo
come recita il titolo di un
antica. A meno
che dopo Omera,

aedi nella Grecia

1
D.

2001), p. 11.
2006.
of the Epic, London
3
L'Odissea
V. Barrabini,
P.
1892;
Origine
trapanesedeH'Odissea,Messina-Trapani
Sugameli,
ex novo del poema omerico visto nel suo vero ambiente, Trapani
a
20052;
Trapani. Awio dello studio
l'isola che non
'Skherie
vd. E. Pellizer,
dei luoghi odissiaci
identificazioni
per altre presume
C. Catenacci
in M. Vetta
c'?. Topologie
(a cura di), I luoghi e la poesia
deH'immaginario',
ss.
G. Cerri,
vd. da ultimo
odissiaca
Sulla
ne?la Grecia antica, Alessandria
2006, p. 93
geograf?a
M.
in
E.
Greco
nuova
di
Lombardo
sul
di Omero:
'L'Oceano
Ulisse',
percorso
un'ipotesi
I
2007, p. 13 ss.
terni, Atene
(a cura di), Atene e YOccidente.
grandi
2

A.

Hertel,

Dalby,

Troia,

tr. it.
Bologna
Homer.

Rediscovering

2003

Inside

(M?nchen
the Origins

L. G. Pocock, The Sicilian Origin of theOdyssey: A Study of theTopographicalEvidence,

Wellington

1957; Reality

and Allegory

in the Odyssey,

Amsterdam

1959.

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BRUNO

148

libro francese,1 non


o lone.
Demodoco
Le nuove

teorie,

GENTILI

si voglia

CARMINE

pensare

il cui valore

en travesti di Femio,

rappresentazioni

naturalmente

come finalmente

CATENACCI

risolutive

varia

di caso

dell'annosa

in caso, son?
omerica
questione

spesso pres?ntate
e
sia la storicit? e la localizzazione
sia la personalit?
dell'autore
riguardano
delle vicende narrate nei poemi. ? ancora viva, per restare airattualit?
pi?
e ilmondo
di collocare Omero
dei suoi eroi nelle
vicina, Teco deiripotesi
mar B?ltico
riscontri
sulla base di presunti
regioni del
storico-linguistici,
e
con argo
climatici.2
anni prima,
Pochi
toponomastici,
geomorfologici
aveva sostenuto
mentazioni
che
la
Troia fu
di
guerra
analoghe
qualcuno
e che YOdissea si svolse neH'Oceano
Atl?n
a
tico (Itaca corrisponderebbe
si troverebbe
in Francia,
i
Cadice, Micene
a Cuba, i
un
Ora
sarebbero
da
ubicare
nel
Lestrigoni
Lotofagi
Senegal...).3
in Stesicoro
di identificare
Tautore delLIliade e riconduce
volume
propone
e de?ronom?stica
iliadica nuovamente
al paesaggio
aspetti della topograf?a
con im
Imera.4 Un ipotesi formulata
siciliano, questa volta pero deiFantica
combattuta

nel Cambridgeshire

e corredata

critica che, al di l? deirinverosimile


di ampia letteratura
non ? priva di elementi
se si con
delY
Iliade,
paternit?
suggestivi,
era
sidera che Stesicoro,
erede dell'antica
?pica citarodica,
proprio di Imera
e fu autore di una Iliou Persis (Distrw?ione di Troia), un opera composta
alia
pegno

stesicorea

e Femio,
degli antichi cantori epici Demodoco
testimonianza
di Eraclide Pontico.5
fondamentale

maniera
una

come

ci assicura

Ma pi? grande
clamore hanno
suscitato
le cinque pagine
che, sotto il
di Omero
la Frankfurter Allgemeine Zeitung del
titolo "Ilmistero
? svelato",
22 dicembre
alia 'rivoluzionaria'
ricostruzione
di Raoul
2007 ha dedicato
e
e
scrittore
Schrott,
poeta austr?aco, traduttore dell'Iliade
precedentemente
assiro-babilonese
del Gilgamesh. Un ampia anteprima
delFepopea
giorna
in
listica (e un abile mossa
vista
Homers
Heimat.
del
volume
pubblicitaria)
Der Kampf um Troja und seine realen Hintergr?nde.
Secondo
Schrott, Omero
in Cilicia nel vu sec. a.C, ehe presta
sarebbe stato uno scriba greco vissuto
va servizio nell'apparato
amministrativo
degli Assiri. La citt? di Troia, cosi
1

L.

Hornera
d'Homera.
ek Pithekousai.
La Ph?nicienne
de l'?le aux singes,
Paret, L'Odyss?e
a Ornera
il fatto che a Phemonoe,
la
1992. Forse pu? essere utile per chi ? interessato
il primo
esametro
alcune
fonti attribuiscono
(Paus. 10, 5, 7; Strab. 9, 419 ecc).
prima Pizia,
con la presenza
Diversa
la situazione
dalfet?
in recitazioni
ellenistica
di donne
poetesse
Paris

Poes?a epubblico
vd. B. Gentili,
nella Grecia antica, Milano
20064, p. 264.
epiche:
2
F. Vinci,
Omero nel B?ltico,
omerica, Roma
20034.
Saggio sulla geograf?a
3
I. J. Wilkens,
Where
Iliad ?r Odyssey
Troy Once Stood: The Mystery
of Homer's
Utrecht
20052.
4
M. Longo,
L'enigma Omero. E Stesicoro da Imera l'autore de?Z'Iliade e deii'Odissea?,
2007.
5
Heracl.

Pont.

fr.

157Wehrli

ap. Ps.-Plut.

De mus.

3, 1132b.

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Revealed,
Messina

FANTASTICHERIE

OMERICHE

149

come

non
descritta ntlYlliade,
al sito scavato da Schlie
corrisponderebbe
e altri presso
la collina di Hissarlik
nella Troade,
n? si troverebbe
tutti
dove
antichi
hanno
sempre pensato
suirEllesponto
compresi
gli
con Tinsediamento
che fosse, ma sarebbe invece da identificare
fortificato
cilicio a Karatepe
nel
a.C
che
fu
distrutto
676
?era"),
("Collina
dagli Assiri,
a
non
chilometri
da
Adana
nelFattuale
Turchia
distante
sud-orientale,
pochi
dal confine con la Siria.

mann

non soddisfa Schrott. Lodierno


monte
La topograf?a di Hissarlik
Kaz
non
monte
al
?
ricco
che
ntlYlliade
definito
di
Ida,
Dag
assomiglierebbe
valli e madre
di fiere selvatiche.
La spiaggia di Besike non avrebbe potuto
una flotta numerosa
come quella
n? sul
accogliere
guidata da Agamennone,
terreno paludoso
si sarebbero potute costruire fortificazioni.
La conforma
zione geol?gica
della Troade non offrirebbe pascoli per i cavalli troiani. Idue
non sarebbero
corsi d'acqua, che scorrono presso Hissarlik,
col
comparabili
e lo Scamandro. Diversamente,
e le rovine di Karatepe
Simoenta
il paesaggio
con i
in Cilicia presentebbero
coincidenze
puntuali
luoghi dtlYlliade.
ove collocare
sarebbe anche
La Cilicia
lo sfondo
la
storico-geografico
e
omerica
sincretistico.
formazione
della religione
del suo carattere
Agli
sec. a.C, vengono
ix
dal
fatti risalire
Assiri, che dominarono
quella regione
dei guerrieri
elementi dell'armamento
iliadici. Inoltre Schrott enumera una
e
tra personaggi
e
dtlY?iade
figure del mito
della storia ittita, assira, cipriota, cio? rinconducibili
almultiforme
ambiente
sa
cult?rale della Cilicia. Ucha-ziti,
che in lingua ittita si trascrive Ucha-lu,
rebbe Achille. Di origine
sarebbe il nome Priamo.
cilicia (da Paria-muwas)
e suo
in relazione
di Sargon 11, sarebbero
genero
Huliyas
figlio Ambaris,
e Paris; e la
coi personaggi
omerici Oileus
formata
da
questo Am
coppia
baris e Ahat-Abisha
di
da
modello
(la figlia
per Paride
Sargon) fungerebbe
e Elena. Ai nomi Ida e Kaazi, attestati su tavolette di terracotta del vu sec.
serie di raffronti

onomastici

Idaios e Cassandra,
araldo e figlia
a.C, corrisponderebbero
rispettivamente
e cosi via. Lo stesso nome Omero,
? controversa
la cui origine
di Priamo,
un gioco verbale del poeta dt\YIliade. Esso
sin dairantichit?,
nasconderebbe
*
deriverebbe
dal fenicio bene omerim "figli del cantore" : anche oggi, aggiunge
"Omar significa cantore".
Schrott,
Il panorama
delle fonti omeriche
sarebbe assai vasto e vario. Non man
Testamento. Ma i testi, ai quali in
neppure
riprese dairAntico
maniera
Ylliade s'ispira, sono gli annali e Tepica assira, spe
pi? evidente
I tanti e precisi punti di contatto mostrerebbero
il Gilgamesh.
cialmente
la dipendenza
di quei testi. Ma da
diretta e la rielaborazione
consapevole
e
se non
una
conoscenza
cosi
dove poteva derivare
approfondita
dettagliata
cherebbero

Su questa
Elements

Asiatic

vd. gi? M.
di derivazione
ipotesi
in Greek Poetry and Myth, Oxford

The
L. West,
1997, p. 622 s.

East

Face

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of Helikon:

West

BRUNO

150
dalla

frequentazione
sarebbe un

degli

GENTILI

archivi

CARMINE

assiri? Di

CATENACCI

qui

le conclusioni

di Schrott:

de
categor?a professionale
in
assire
scuole
nelle
Cilicia.
gli scribi,
Un funzionario
affascinato
dalla potenza
di una cultura diversa da quella
i due grandi patrimoni
nello sforzo di conciliare
greca e impegnato
epici.
non solo avrebbe attinto ai testi assiri, ma avrebbe anche
Lo scriba-poeta
in scena e attualizzato
ri-messo
le tradizioni
sulla guerra di Troia alLom
Omero

che aveva

deirelitaria

rappresentante
il suo mestiere
imparato

che si parava davanti ai suoi occhi.


di Karatepe,
e fatti storici del
nell'antica
saga troiana personaggi
Egli avrebbe proiettato
suo
suo orizzonte
e il paesaggio
i costumi
sino
del
presente,
temporale,
a opera
Assiri.
Sotto
vesti
le
dei
alTassedio della cittadella di Karatepe
degli
mentre
i
ai
Greci
Troiani
Cilici
sarebbero
attribuiti
tardo-ittiti,
agirebbero
e
tratti di violenza
hybris propri degli Assiri.
bra della

fortezza

cilicia

sua autodefinizione
come Komparatist,
Schrott liquida se
e
e XOral-Theory.
coli di studi filolog?a
archeologici,
gli scavi di Hissarlik
Ma come valutare
le sue ipotesi? Omero
scriba di Cilicia e i suoi Argivi
assiri non sono credibili.
Il presupposto
Schrott ? corretto e ha aile spalle un autore
da cui muove
*
e
Intensi
vole bibliograf?a.
fruttuosi furono i rapporti tra la grecit? nei primi
e i territori
e l'Oriente,
secoli della sua formazione
le regioni anatoliche
DalFalto

della

della Mezzaluna
portante

alla Mesopotamia,
anche
Fertile, dall'Egitto
della Cilicia, la prospiciente
isola di Cipro
e
con l'Oriente
I contatti
TEubea.
gli scambi

crocevia

aggiungere,

attraverso

l'im

e poi possiamo
si intensificano

dal 1000 a.C. circa, ma gi? il periodo miceneo


soprattutto
presenta
signifi
In particolare
la condivisione
cative testimonianze.
la poesia epica mostra
di
e
e
terni
del
elementi
di
cultura
formule
moduli
mito,
materiale,
personaggi
caratteristiche
stilistiche. E va da s? che, insieme alle persone,
compositivi,
e i costumi,
anche parole e nomi.
viaggiavano
gli oggetti
essere
sono
il
laddove
libro
di
Schrott
intende
Ma,
originale, gli argomenti
non solo speculativi,
corne egli stesso ammette,
ma approssimativi,
non
e
mai
documentabili
per lo pi? fantasiosi. N? ha valore metodo
probanti,
suo
il
alla
kumulativ
l?gico
appello
Eviden^: tante vaghe tracce non valgono
una prova
per lo pi?
bili. Anche

e neppure
un serio indizio.
I confronti
onomastici
si risolvono
in assonanze,
i cui rapporti genetici non sono quasi mai verifica
laddove ? possibile
che alcuni nomi omerici abbiano un origine

in particolare
mai dimostrata
Tiden
anatolica,
luvia, non ? assolutamente
e
tit? tra personaggio
storia
In
dtlYlliade
neoassira.
della
alcuni
casi,
figura
sono
le
onomastiche
di
Schrott
sicuramente
poi,
comparazioni
sbagliate.
1

Si vedano

alfarcaismo',
W. Burkert,

tra i lavori pi? recenti M. Vetta,


e
'La saga di Gilgamesh
greca fino
fepica
The East Face of Helikon,
Quad. Urb. n.s. 47 (76), 1994, pp. 7-20; M. L. West,
cit.;
Da Omero ai Magi.
La tradi?ione
orientale nella cultura greca, Venezia
1999, p. 3 ss.

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OMERICHE

FANTASTICHERIE

151

con Ucha-lu,
traduzione
senza
un
?
assurdo ling??stico,*
Ucha-lu
in
sui documenti
micenei
che a-ki-re-u (- 'Aj^XXeii?) ? attestato
considerare
a Ea (denominazione
Lineare B da Crosso e Pilo.21 nomi in Ai- risalirebbero
il
accadica di Enki, dio sumero delle acque) e per Aias ? citato a conferma

viene
Achille,
per esempio,
ittita deiranatolico
Ucha-ziti,

messo

in relazione

ma

ma la forma
atte
originaria
corne
Aivas
stata dalle epigrafi ?A?jra? (anche 'A?joc?),
conferma
Tetrusco
a
o Aevas (cfr. miceneo
continuare
a-i-wa?). E si potrebbe
lungo.
narrativi. A
ai presunti parallelismi
inm?rito
la situazione
Non dissimile
e
corne
hanno di
motivi
studi
il
fatto
che
terni,
comparativistici
parte
gli
nome

su un

Eias

iscrizione

dalFantica

Adana,

senza la n?cessita
tornare in diversi contesti
di rapporti
possono
sono
e
tra
neoassira
Iliade
storia
le analogie
immediati,
'scoperte' da Schrott
il
ora forzate e inconsistenti.
e non
ora
Esemplare
significative,
generiche
caso deirassedio
del 701 da parte del re assiro Sanherib,
di Gerusalemme
attraverso gli annali assiri, il Vecchio Testamento e le Storie di
che conosciamo
scena iniziale dtlYIliade. Omero
fornirebbe
Erodoto. L'episodio
spunti per la
e
tra
i ruoli storici
vari personaggi
del poema. La
le azioni
ridistribuirebbe

mostrato,

e di Crise, ma
in quelle di Calcante
Isaia si rifletterebbe
a opera di Agamennone
il
ricorderebbe
da quest'ultimo
sua
offriva
di Hiskias
rifiuto opposto dal re Sanherib aU'ambasceria
(che
figlia
assiro deve ritirarsi a
Come Tesercito
in cambio della revoca dell'assedio).
da un invasione
causa di un epidemia,
che in Erodoto
(2,141, 5) ? provocata
del Signore
notturna
di topi e nella Bibbia dall'Angelo
(Isaia 37), cosi Apol
come
e
scende
dei
invocato
Sminteo
di
Zeus
lo, figlio
(dio
topi) nt\YIliade,
vuxtI
decimare
alla
notte"
in
"simile
realt?
di notte
?oixoi?) per
(in
greco
in
rivolta cilicia Sanherib lascia marciare
Tarmata achea. E se nella seguente
suo
motivo
fantasma di
padre, questo
battaglia due generali per paura del
che resta inerte mentre
nell'ira di Achille,
da Omero
sarebbe reinterpretato
ecc. Un guazzabuglio
eMenelao
di testimonian
combattono
Agamennone
inconsistenti.
ze eterogenee,
arbitrar! e allusioni
confronti
Con buona pace di Schrott, anche la topograf?a di Hissarlik
regge a una
Innanzitut
di due dati fondamentali.
la negligenza
seria verifica.3 Stupisce
figura del profeta
il rifiuto ricevuto

Come

ci assicura

a.C.

nel primo millennio


o come
sostantivo
maschile,
inoltre

i nomi

parzialmente,
2
I documenti

ripresi
in Lineare

come
omerici,
poemi
3
mostrano
Come
Korfrnann
peri?dica

non

stranieri
ma

e ora dei
Studia

era
sumerica
verbale
la componente
L? di origine
o
ci? che ? umano
per indicare
prefisso
ideogramma
non come
un individuo
sesso maschile,
di
suffisso;
per designare
n?
son? sciolti
in traduzione
nella resa assira n? integralmente

G. B. Lanfranchi:

usata

con

come

aderenza

B registrano

alia

resa

anche

fon?tica
altri nomi,

originaria.
che probabilmente

messo
in relazione
comunemente
p. es. pi-ri-ja-me-ja,
dal 1988
sul luogo,
le indagini
riprese
archeologiche
son? consultabili
nella
i cui risultati
suoi collaborator^

Troica.

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tornano
con

nei

Priamo.

a opera

di M.

pubblicazione

BRUNO

152

GENTILI

CARMINE

CATENACCI

del territorio
che, a distanza di 3000 anni circa, la morfologia
a
In secondo
la
ha subito variazioni.
poesia ?pica,
maggior
ragione
luogo
eroica dei
airinterno
di una lunga tradizione
orale, tende alla rivisitazione
non si capisce
come dei personaggi.
all'arsenale
omerico,
Quanto
luoghi
ati?state
sui
armi
d'et?
indiscutibilmente
documenti
archeologici
perch?
essere
mutuate
tanto
micenea
debbano
pi? che Tequipaggia
dagli Assiri,
to ? chiaro

sua inevitabile
cro
stratigrafia
degli eroi omerici, pur nella
una tendenza
come prova su tutti il celebre
conservativa,
nol?gica,
con zanne di
Son? t?picamente
micenei
elmo miceneo
prima
cinghiale.
a torre e
creste
muniti
elmi
cosi come
di
che assiri lo scudo cosiddetto
gli

mento

militare

mostra

i quali

gli schinieri, per


le Amazzoni.15

Schrott

scomoda

nientemeno

i popoli

cavalieri

? implausibile
datare, come Schrott e altri, Ylliade al vu sec. a.C,
errore di
? un imperdonabile
schiacciare
prospettiva
Tinterpretazione
su un solo
e un solo
di una lunga e complessa
tradizione
po?tica
luogo
momento.
omerica
il
continue
?
riformulazioni
risultato
di
nel suo
Lepica
un n?
conserva
attraverso
tre grandi fasi: Tepoca micenea
di cui
passaggio
di elementi,
il cosiddetto Medioevo
cleo circoscritto ma compatto
ellenico
e la prima et? arcaica come momento
che rappresenta
lo sfondo principale,
Non

ma

determinante
gio neirAtene

della prima fissazione


per iscritto (pi? un
del vi sec. a.C. per la storia del testo).
di Schrott
solleva questioni
pi? numer?se

importante

passag

e imbarazzanti
di
Lipotesi
di risolvere. Che dire di tutte le tradizioni
antiche che,
quelle che pretende
sin dalle prime attestazioni
d'et? storica, concordemente
Ilio e
collocano
le vicende
iliadiche nella Troade? E che dire delle precise
indicazioni
geo
e sull'Asia Minore
al fiume
grafiche
sulTEgeo settentrionale
dairEllesponto
Caistro
(II. 2, 461) e alHsola d'Icaria (2, 145), queste ultime due aU'interno
in cui la dimensione
di similitudini,
cio? di spazi poetici
?pica tende ad
e
suo
cantore
resto
alla
realt?
del
del
Del
aprirsi
pubblico?
proprio nella
a localizzare
Ionia d'Asia gli antichi tendevano
E perch?,
la patria di Omero.
nonostante
i
riferimenti
alla Cilicia, Y Iliade
gli sforzi di Schrott di enfatizzare
a questa
che invece sareb
regione,
e
be Tepicentro
del
mondo
del
della sua opera?
poeta
storico-geografico
in Cilicia presso un archivio assiro
Dobbiamo
forse trasferire dalla Beozia
riserva

soltanto

pochi

la residenza

marginali

cenni

la cui poesia ? intessuta di materiali


d'origine
omerica?
Ma Timpressione
(e la speranza) ? a volte che Schrott giochi, per esempio
come una proiezione
quando
spiega Timportanza
degli araldi ntlYlliade
Omero
di
funzionario
di
cui mansioni
le
si est?n
canceller?a,
autobiogr?fica
anche

orientale

Per

(London

assai pi?

di Esiodo,
che quella

A.

la documentazione
1967);

L. A.

Stella,

Armi
ed armature
dei Greci,
Snodgrass,
micenea
Roma
deZZ'Iliade,
epoesia
Tradi?ione

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tr. it. Roma


1978, p. 5 ss.

1991

FANTASTICHERIE

OMERICHE

153

a traduttore
e banditore.
fantasia! E non pu? che essere
Quanta
eunuco. Gli scribi non
intesa come una provocazione
di
Omero
Timmagine
senza
assiri - nota Schrott - vengono
barba; n?YIliade
rappresentati
egli
non si
continua
parla mai di sesso (ma Paride ed Elena alla fine del in libro
o la seduzione
di Era a Zeus nel xiv?) e tutto ci? che pu? essere fallico ?
armi
sulle
(ma quando mai un poema
spostato
?pico si occupa di falli?); al
scene di
Di
contrario
abbondano
qui il responso psicanalitico:
gozzoviglia.
castrato sublimerebbe
il poeta-burocrate
il suo impulso istintuale attraverso
il cibo, la sete di sapere e il voyeurismo
d?lie sue descrizioni
di battaglie.
Ma perch? tanta morbosa
attenzione
agli organi sessuali di Omero?
devano

In
la Storia vera di Luciano di Samosata.
Schrott viene inmente
Leggendo
essa vengono
raccontate
tra cui Tapprodo nell'Isola
awenture
dei
favolose,
con le anime illustri del passato. Tra queste vi ? Omero
Beati e Tincontro
con

cui

grande
tentata

il protagonista
chiacchiera
amabilmente,
soprattutto
dopo che il
nella causa in
Odisseo,
poeta riesce vincitore,
grazie all'awocato
contro di lui da Tersite per ingiuria. Ebbene, Omero
rivela di non

i natali,
di nessuna
che ne rivendicano
d?lie citt? greche
originario
Luciano
che nel proemio
di essere babilonese (2, 20). Peccato
dichiari
e che la Storia vera ? scritta per
? mentir?
che T?nico suo vero proposito
essere legittimate mediante
come
mostrare
le fantasie pi? assurde possano
di criteri storiografici.
Tapplicazione
e delTassenza
anti
Al di l? di fantasticherie
testimonianze
di pertinenti
essere

ma

nei suoi significad portanti.


La sua
di Schrott non convince
o
romanzesca
i
caratteri
storica
che
cancella
sia,
ricostruzione,
che, pur nel
come una
con
omerica
la
decisivo
l'Oriente, distinguono
rapporto
poesia
aut?noma
in
altre parole ci?
nel pi? ampio filone del genere ?pico:
fioritura
che, Tornero

in quanto tale. Resta?o


oscurati
la formazione
che qualifica Topera omerica
e la funzione
la genesi orale/aurale
del linguaggio
fondamentale
formulare,
i rapporti di Iliade (e Odissea) con Tintera tradizione
della poesia omerica,
e presente.
e
Fare di
la
lirica, il nesso vivo tra passato
?pica
produzione
un poeta da tavolino e da biblioteca,
oltre che essere un evidente
il
della
valore
acculturante
annulla
anacronismo,
poesia e il ru?lo dei can
a
come
tori in una societ? tradizionale
quella greca delle origini. Equivale
e
eroi
sotterrare
di
di oggetti
dei
il tesoro di parole ed esperienze,
luoghi,
e in
e uomini
in quella memoria
che ? sedimentato
quella prassi aedica.
e
come qualcuno
? un apertura
Forse Tintento
di Schrott,
suggerisce,
oc
una provocazione
il capostipite
della letteratura
intellettuale.
Omero,
in una sorta di poeta
nel nome
? trasformato
'multiculturale',
cidentale,

Omero

e Oriente.
tra Occidente
superi Tattuale contrapposizione
e
un
indimo
ai
inattendibile
lettori
Ma, oltre che offrire
comunque
quadro
ottiene Teffetto contrario. L'apparente
str^bile, Toperazione
allargamento
concretamente
nella
si
orizzonti
risolve
culturali
nelTomologazione,
degli
di un unit?

che

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BRUNO

154
globalizzazione
diverse nello

CARMINE

GENTILI

per cosi dire, dei modi


spazio e nel tempo.

CATENACCI

di fare e intendere

la poesia

in culture

nuove
Baricco non si propone
Omero, Iliade di Alessandro
e
ma
in
storica
ambizioni
letterarie.
La
chiave
interpretazioni
antiquaria,
e il senso del volume
sono chiariti dalTautore
Il
nelFintroduzione.
genesi
e dalla
in pubblico
il poema
omerico
libro nasce dal progetto
di leggere
a una situazione
teatrale.1 Di qui gli interventi
n?cessita
di adattarlo
sul
'
Baricco
Innanzitutto
venire
incontro
ha
dei
praticato
Toriginale.
tagli" per
ma si ? "limitato
alia "pazienza di un pubblico moderno",
[...] a togliere le
La

riscrittura

un
sono numer?se,
e ad
che ntlYIliade
ripetizioni,
asciugare
po' il testo". Di
norma non ha "quasi mai tagliato scene intere", con Teccezione
di tutte
son?
mo
estranee
"le
le apparizioni
che
alla
sensibilit?
part? pi?
degli dei",
testo
il ritmo, altrimenti
Il
narrazione.
derna" e spezzano
della
eccezionale,
italiano

di base

italiano
vicina
Un

vivo"

? la traduzione
e che Baricco

alie movenze
ulteriore

raccontata

in prosa di Maria Grazia Ciani, che "usa un


rielabora nel senso di una lingua ancora pi?

del parlato.

intervento

La vicenda
riguarda la t?cnica narrativa.
il
omerico.
cio?
Larticolazione
esterna,
poeta
e rimontata
in 17 capitoletti-monologhi,
? scomposta

da una voce

non

ori

in 24 canti
in
ginale
20 personaggi
cui si susseguono
in prima persona
nel racconto
delYlliade
una
che canta
Taedo Demodoco,
pi?, nel finale,
figura presa dalYOdissea,
e la presa di Troia. Baricco
ci tiene a precisare
Tassedio
che questa ? Tag
In genere
rispetto al testo omerico.
egli si ? mante
ma
non
di partenza,
ha resistito alia tentazione
di
Ora ha sviluppato
fare "alcune, poche,
elementi
aggiunte".
impliciti nel
ora ha attinto
tessuto delYlliade,
ad altri autori antichi che ricordavano
la saga troiana. In tutti i casi, comunque,
le aggiunte
egli ha evidenziato
in corsivo.
scrivendole

giunta pi? consistente


nuto fedele al modello

son? i criteri guida


Questi
zione di Omero.
Ilm?todo

del lavoro. Quale


il risultato? La de-omerizza
uno
di
Aristarco
di Samotracia,
interpretativo
era
sentenza
racchiuso
nella
alessandrini,
"Opiqpov

dei pi? importanti filologi


?i; fOpy?pou o^yjv?Csiv
("spiegare
testi omerici alia luce del contesto

Omero
sociale

con Omero"),
e dei costumi

cio?
descritti

interpretare
nei poemi.

ora ? lapage
sintetizzarsi
nel motto
potrebbe
"OfjtYjpove? (0[rr?pou
Omero
da
Omero").
?cpocvi?eiv ("far sparire
a cominciare
Baricco sfoltisce Ylliade del superfluo,
dalle ripetizioni. Ma
e distintive
Falto grado di ripetitivit?
? una delle componenti
costitutive
come si rende conto
della poesia omerica,
lettore
dai
qualunque
tempi della
scene
scuola: dalle formule epiteto + nome alie cosiddette
tipiche. Si tratta
Ilm?todo

II progetto

? stato

presentato

nell'ambito

del Romaeuropa

Festival

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del

2004.

FANTASTICHERIE

di un elemento

OMERICHE

155

dal punto di vista strutturale,


storico-letterario,
uno
?
anche, se vogliamo,
(ed
degli aspetti che conferi
scono ai poemi omerici un fascino straniante
rispetto alie nostre abitudini
come
Sarebbe
rime
alia
Gerusalemme
liberata del Tasso
le
poetiche).
togliere
o cancellare
e di
i punti esclamativi
dalle
sospensione
pagine di C?line.
r?tmico

essenziale

e stilistico

? Teliminazione
delle scene in cui compaiono
pi? sconcertante
gli
a
cinemato
scelta che appartiene
anche
Troy, Tultima rivisitazione
tra
Le intersezioni
gr?fica della saga iliadica di produzione
hollywoodiana.
carat
com'? noto, uno degli elementi
sfera divina e umana
costituiscono,
terizzanti nella definizione
del genere ?pico. Da tempo la critica ha messo
e di causalit? nei poemi
in luce la presenza
di un doppio
livello d'azione
Ancora

dei: una

omerici:

un

livello umano

e un

si riecheggia
che convivono,
non ? un
Ma ntlYlliade
il gesto dei mortali
di
no, s'intrecciano.
doppione
- come
scrive
Baricco
n?
"lo
dei,
riporta, per
quello degli
semplicemente
e affiancano
cos? dire in terra". Forze soprannaturali
sollecitano
Toperato
umano, ma
di contiguit?

livello divino

e lo condizionano.
Un rapporto
impari
e
e familiarit?
cio? il tempo degli eroi.
mortali,
Senza gli dei non esisterebbero
neppure gli eroi dtlYlliade.
e mi
Non
si tratta soltanto di una grave perdita a livello immaginativo
e
ma
senso
inter
del
stimoli
anche
di
topoietico,
delTimpoverimento
degli
e
un
come
che
la
lettura
confronto
di
classico
pret azione,
interrogazione
la splendida scena di Atena, che trattiene
YIliade pu? provocare.
Per esempio
anche

lo contrastano

tra immortali

contro Agamennone
si sta scagliando
per le chiome bionde mentre
un
come
la persona
modello
193
(1,
ss.), significa
particolare
psicol?gico:
come
e
contrastanti
del
Tintervento
dio
forze
di
campo
ogget
spettacolare

Achille

tivizzazione
Poich?

interiori.*
di impulsi e moniti
tra azione umana
le interferenze

e divina

sono

intrinseche

alia

incri
vistose
realt? omerica,
degli intervenu divini determina
Tespunzione
costretto
nature nel racconto. Per sopperire all'assenza
?
Baricco
dei,
degli
a interventi
a ritocchi
narrativa
che lasciano
di chirurgia
ed espedienti,
terzo
alla
fine
del
cicatrici. Si prenda per esempio
libro, quando
Tepisodio
a unirsi di nuovo in amore con Paride
Afrodite
costringe Elena recalcitrante
minacciandola

tanto ostile quanto finora le ?


di diventarle
assume
le sembianze
d'una vecchia
Afrodite

violentemente

stata propizia: nell'occasione


introdurre
la divini
subito la dea. Non potendo
serva, ma Elena riconosce
cosi lo stato di terrore che costringe Elena a ubbidire:
t?, Baricco giustifica
"Mi faceva paura, Tho detto. I vecchi,
spesso, fanno paura" (p. 33). Che una
e
terrorizzi
Elena
comandi
vecchia
schiava
?, con tutta la buona volont?,
assolutamente
1
Insuperate
(Berkeley-Los

incongruente.
le osservazioni
Angeles

di E.

R.

Dodds,

I Greci

e Y irr ali?nale,

tr. it. Firenze

1951), p. 24.

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1959

BRUNO

i56

GENTILI

CARMINE

CATENACCI

caso di iunctura scricchiolante


? nel capitolo Andromaca,
altro evidente
narra di Achille che
Ettore
si
22,136
ss.). Senza Atena, che
(II.
insegue
quando
e induce Ettore a fermare la sua corsa, la scena
Deifobo
di
prende Taspetto
e fatale della
si svuota irrimediabilmente,
n? pu? reggere il peso drammatico
Un

in carne e ossa,
il surrogato narrativo,
da Deifobo
rappresentato
e poi si d? a una
Ettore
ad
affrontare
Tinvincibile
Achille
spinge
se Tera portato via") lasciando morir?
precipitosa
fuga ("la paura alia fine
il fratello.1 O, per finir?, un ultimo
dal secondo
(Tersite).
esempio
capitolo
invia
ad
il Sogno ingannatore,
che
NelYlliade
(2, 5 ss.), Zeus
Agamennone
assume
i numi
la figura di Nestore
per sembrare pi? credibile. Ma, poich?
situazione

che prima

come un sinistro
da Baricco, il Sogno divino ? presentato
e
il
Non
viene
solo
vecchio
cavali?re
saggio
gerenio
inganno
via subdolamente
fatto sgattaiolare
dalla tenda di Agamennone
("Non vide
il vecchio,
che scivolava via silenziosamente
dalla tenda"), ma Ter
Nestore,
non

son? ammessi

di Nestore.

a Nestore
e ai vecchi
del capitolo,
attribuisce
site, che ? la voce narrante
e la volont?
la responsabilit?
?
della guerra
un'ossessione
dei
("la guerra
a
i
stesso
che
Tuttavia
mandano
lo
vecchi,
combatterla").
giovani
capitolo
si chiude con le parole del terzo libro (v. 105 ss.) d??'Iliade:
"E ?ndate a
il grande Priamo, perch? sia lui a sancire la pace: i suoi figli son?
chiamare
e infidi, ma lui ? un vecchio,
e i vecchi sanno
il passato e
superbi
guardare
e
il futuro, insieme, e capire cosa ?meglio
tutti.
lui
si
la
per
Venga
suggelli
tanto
il
Sonnecchia
Baricco?
buon
pace".
ogni
e le
i tagli non riguardano
solo le ripetizioni
epifanie divine. Re
corne
e Glauco nel sesto
tra
fuori intere sezioni,
Tincontro
Diomede
nel settimo o la
del giovane Nestore
libro, il ricordo d?lie imprese belliche
vivida descrizione
dello scudo di Achille
(II. 18, 478-608), uno dei passi pi?
o sono notevolmente
Mancano
letti e imitati sin dairantichit?.
ridotte
le
In realt?

sta?o

un altro modulo
che costituiscono
caratterizzante
della com
con
verso
le
loro
realistiche
ilmondo
omerica,
aperture
posizione
preziose
e la vita
naturale
le
anche
brevi,
Vengono
quotidiana.
tagliate
digressioni,
e lasciano afilorare fili diversi nel
il ritmo del racconto omerico
che variano
fitto tessuto paratattico
i delicati cenni
della narrazione
epica: per esempio,
similitudini,

alla breve

storia del giovane


Simoisio
(II. 4, 473 ss.), che Baricco omette pur
lamorte
del ragazzo per mano
di Aiace.
Girare
la narrazione
in soggettiva,
scrive Baricco, non ? un intervento
corne sembra. Ma Tintroduzione
cosi importante
di una serie di narratori
interni monologanti
al posto del racconto bardico
in terza persona
altera

menzionando

La presenza
nei panni
di Atena
su di essa ? costruita
la scena
anche

di Deifobo

vd. C. Catenacci,
'Un frammento
Urb. n.s. 70 (99), 2002, pp.

di

Quad.

di
sul campo
? cosi significativa
che
battaglia
ellenistica
?tWTliade;
tragedia
ispirata al racconto
= TrGF
ellenistica
(P. Oxy. 2746
tragedia
adesp. 649)',

di una

95-104.

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FANTASTICHERIE

OMERICHE

157

un carattere

fondamentale
dell'Iliade. Gi? Piatone nel iv sec. a.C. ripartiva
tre
in
la produzione
fondate
sulla struttura
interna del
po?tica
cat?gorie
esterna
discorso:
narrazione
ai
narrazione
mimetico-dia
fatti; 2)
1)
'pura'
e
in terza persona
che associa racconto
logica; 3) narrazione mista,
dialogo

era identificata
da Platone
persona. Quest'ultima
struttura
Omero.
Una
cio?
narrativa
di
che
delTepos,
esprime
ne sancisce Tonniscienza
Timmanenza
del poeta nella tradizione,
oggettiva
e fissa un elemento
derivata dalle Muse
del ge
impersonale
indispensabile
nere ?pico: la distanza. La teoria della letteratura
a
Bachtin
(da
Benjamin,
su cui Baricco ha tenuto
che
chiaramente
lezioni) ha mostrato
pubbliche
tra epos e romanzo
intercorre
soltanto una lontana parentela.
Il racconto
in prima

dei personaggi
come propria

in una specie di romanzo


delTIliade in terza persona non pu? commutarsi
senza uscirne
snaturato.
lirico a pi? voci in prima persona
completamente
non una riscrittura
Perch? allora, viene da chiedersi,
del mito
integrale
e
testo
troiano piuttosto
ritoccare
il
che ritagliare
di Omero?
Gli interventi
si ? detto,
incontrano

sulla fluente

traduzione

ad ammodernare
la lingua,
come
"se vuoi
espressioni

di Maria Grazia

Ciani mirano,

come

Si
soprattutto
part? dial?gate.
te ne
salvare la pelle", "bastardo...
che diavolo vuoi", "coperto
freghi", "alla fine sbott?", "ehi, Agamennone,
tutta quella
di ferite da far schifo", "ti faccio secco", "e questo no, eh? Dopo
e
mi
facevo
la
eh
simili.
"Dal
corsa, poi
no",
punto di vista
preda,
fregare
tutti gli spigoli arcaici che allontanano
lessicale...
eliminare
dal cuore delle
che la lingua
cose" ? una scelta stilistica, anche se non bisogna dimenticare
e con tratti conservativi.
omerica ? una lingua d'arte, altamente
formalizzata
e compagni,
Ma Agamennone,
Achille
col loro gergo, pi? che eroi omerici
un
americano.
sembrano
di
personaggi
telepoliziesco
nelle

accessoria, non di particolare


importanza, ma indica
si leg
tiva del tono e delle pretese del volume. Al termine dell'introduzione
ge: "Come cerco di spiegare ai miei attori, i nomi non son? una cosa noiosa
ma suoni eterni, che me
da liquidare velocemente
litigando con Taccento,
Un'ultima

notazione

e che, amodo
ritano rispetto
Cosi, per comodit?
loro, producono
piacere...
Taccen
dei lettori, son? stati segnati molti
accenti; quando non compaiono,
to va messo
sillaba". Bene, un'affermazione
da condividere
sulla pen?ltima
a pieno. Ma nella lettura ci si imbatte
in Ech?polo
(da 'Ey?nt?ko?), Odio
delle parole
('OSio?), Cromio
(Xpo[xi,o?) ecc. Ora, di norma Taccentazione
su
delle
in italiano, com'? noto, si conforma
quella
corrispondenti
greche
sillaba: se
forme latine, che a sua volta si fonda sulla quantit? della pen?ltima
? lunga, la parola sar? pia?a; se ? breve, sar? sdrucciola. Quindi,
in base a tali criteri, si deve leggere Echep?lo,
?dio, Cromio. Tuttavia viene il
Baricco
alia
che
forse
greca, cio? sia guidato nella dizione
sospetto
pronunci
av?re Eurib?te
Ma
sillaba.
allora dovremmo
dalla quantit? delTultima
(E?pu
e non
non
corne
e
Eurib?te
scrive,
(Aaoyovo?)
Laogono,
La?gono
?ocxYjc)
egli
la pen?ltima

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BRUNO

158

GENTILI

CARMINE

CATENACCI

che il nostro autore


(ALvio?) e non Enio ecc: del resto immaginiamo
una premessa
Insomma
Om?ro
dica Menel?o
(non Men?lao),
(non Omero).
cui seguono una prassi confusa e risultati aberranti. Alla
dal tono saccente,
Baricco scrive: "Detto questo,
il resto
fine d?lie sue osservazioni
sulFaccento,
?nio

? difficile: basta suonarli


pero non ?
[gli accenti]". Con quale m?sica
o Enio suonano proprio
stonati.
chiaro, anche perch? Cromio
con alcune riflessioni
Il libro si conclude
sulle ragioni di una rilettura
Postilla
sulla
? "un mo
ddYlliade
(Un'altra bellezaguerra). VIliade
oggi
numento
il vitalismo
alla guerra", di cui son? cantati la solenne bellezza,
non

Per superare
Teterna fascinazione.
la guerra ? inutile negare,
parossistico,
e nella storia
omerica
secondo
Baricco, questa atroce bellezza
neiropera
E
necessario
costruire
uomini.
invece
un'altra
bellezza,
quella della
degli
e
un
un
e
ancora
nuovo
luminosa:
etica
mito.
seducente
pace,
utopia
pi?
vanno
che
la
La stessa Iliade trasmette
oltre
insegnamenti
magnificazione
e vinti, son? rappresentati
della guerra. Achei e Troiani, vincitori
alio stes
tutti nel segno dolente
distinzioni
razziali, e accomunati
umana. Tra le sue
monumento
alia guerra
righe questo
amore per la pace". I valori alternativi
di un ostinato
tramanda "lamemoria
della guerra son? coltivati soprattutto
dalle donne. Andromaca,
alFapoteosi
Ecuba e le altre figure femminili
biasimano
la guerra, desiderano
la pace,
so modo,
senza
della condizione

in battaglia.
la vita dei propri cari alla morte
antepongono
gloriosa
la cui scoperta ha tanto colpito Euge
? "il lato femminile"
dtlYlliade,
nio Scalfari nella sua recensione
del volume
2004),
(Repubblica, 13 ottobre
ma che da tempo ? stato
variamente
da
coloro
hanno
che
awertito,
gi?
Omero
di Simone Weil
nel saggio
donna sino alie riflessioni
immaginato
o
a
della
romanzesche
della
LTliade, poema
saga troiana.
riprese
for?a (1939)
che hanno una storia lunga e articolata nella
bast?
al teatro attico, dallo sciopero delFamore
pensare
greca:
e
delle Ateniesi
delle Spartane sulla scena c?mica della Lisistrata di Aristofa
ne al terrore
coro femminile
dei Sette contro Tebe di Eschilo
'impol?tico' del
sino alia durissima
orrori
denuncia
della
rovina sia dei vinti
guerra,
degli
sia dei vincitori,
che Euripide
aflida a figure femminili
delle sue trag?die.
e un awersione
essere
Tuttavia un estraneit?
in tutto il
ehe, per
apprezzate
senso umano,
non vanno acriticamente
con una
loro drammatico
confuse
sorta di proto-pacifismo
o
della sensibilit?
ideol?gico
vaghi precorrimenti
ma contestualizzate
in un sistema di valori e ruoli sociali. Imman
moderna,
Un'estraneit?

e un'awersione

letteratura

cabile ?, per esempio,


nelle
al triste destino di schiavit?
vedova di Ettore e Astianatte

concreto
il riferimento
parole di Andromaca
e di morte,
che attendono
lei
rispettivamente
orfano del padre.

Alia pari di iniziative analoghe


che stanno fiorendo
negli ultimi anni, la
lettura pubblica di Omero, Iliade ha avuto ilm?rito
di recuperare
la dimen
sione orale e comunitaria
del poema
anche se ora, con aria un
omerico,

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FANTASTICHERIE

snob, Baricco

di avere

159

con

il reading d'autore,
ormai
a
tal
tanti
lo
che
la
di
scuola
fanno,
punto
compresa
"troppo sdoganato,
mio figlio". Ma il testo, che risulta dalla sua rivisitazione,
? un libretto gra
e le contaminazioni
cile e deludente.
Non
turbano le variazioni
narrative,
n? ? inaudito Tintento
il testo, com'? normale
di adeguare
nell'atto
della
e
nostro
alla destinazione
al gusto del
traduzione,
tempo
Tiper
dell'opera:
e della
si sa, ? il segnale pi? grave delTatrofia di una tradizione
correttismo,
sua fine imminente.
Ma la riscrittura di Baricco non risulta n? innovativa
po'

dichiara

OMERICHE

chiuso

o scandalosa;
? una banalizzazione,
che
pi? semplicemente
e caratteri essenziali delT
contenuti
Omero
disinvoltamente
taglia
originale.
senza dei, senza dizione
e similitudini
non ? pi? Omero:
il suo
formulare

n? awincente

nome

dal titolo. Il libro ? debole dal punto di vista


cancellato
che opera in funzione
La manipolazione
ammoder
ling?istica,
e talvolta involontariamente
nante, d? esiti stilistici improbabili
parodistici.
storica del testo e dei suoi contenuti
? totalmente
La dimensione
ignorata.
andrebbe

narrativo.

Un Omero,
II punto

come

abbiamo detto, de-omerizzato.


col passato. Baricco ? tutto teso, come ci
cruciale ? il rapporto
la storia d?lYlliade nell'orbita
dice egli stesso, a riportare
delle narrazioni
a noi contemporanee:
"credo che ricevere un testo, che viene da cosi lon
con la m?sica
che ? nostra". La
tano, significhi
sopra ogni cosa cantarlo
sua
azzera le cat?gorie del tempo e dello spazio in vista di una
operazione

come
Poche persone
che pero si rivela falsa e ingannevole.
contemporaneit?
son?
del fatto che ogni ?poca
chi studia i classici per professione
consapevoli
e ri-creato la propria Iliade nella
non solo ha letto, ma ha anche
prodotto
e i
collettivo. Ma ridurre Omero
letteratura,
nell'arte,
nelTimmaginario
li svuota di senso, perch?
del nostro presente
o
e
siamo
di
crediamo,
gi? sappiamo,
meglio
e dal
essere. E invece soltanto dal confronto
tra
nel
culture
diverse
dialogo
la vera scoperta di s? e la costruzione
del
tempo e/o nello spazio derivano
nuovo. Da Omero, Iliade, come segnala una scheda bibliogr?fica
di presen
un intenso
Ma ? un sapore
tazione,
sapore di attualizzazione".
"emerge
e
sovrasta
tutti
annulla
altri.
che
artific?ale, indistinto,
gli
e da
? letta da pochi
obietter?
LTliade di Omero,
specialisti
qualcuno,
suoi eroi a piatte controfigure
riversa su di essi ci? che noi

la riscrittura attualizzante
annoiati;
interessate. Ma, a parte i dubbi
di persone
studenti

ha raggiunto
decine di migliaia
su cosa resta al pubblico
dopo la
di Baricco e il ru?lo
affabulatorie

lettura di certi testi, proprio per le qualit?


ci si aspetterebbe
letterario contempor?neo
che egli occupa nel panorama
e fiducia
Non
?
di
cult?rale.
di
segno
opere
impegno
grande stima
maggiore
una riduzione
verso il pubblico
cosi pesante del capola
ritenere necessaria
e alla sensibilit? moderne.
voro omerico
per venire incontro alla pazienza
non
ai classici inmaniera
E dawero
il pubblico
di oggi
pi?
pu? awicinarsi
e
vista
storico-culturale?
dal
di
dialettica
punto
consapevole

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i6o
Di

BRUNO

fronte

GENTILI

alla mutazione

CARMINE

CATENACCI

che
antropol?gica
e delle trasformazioni

stiamo

subendo

sotto

la

la
per Baricco
pressione
a p?ntate
netta.
I
Nel
?
Barbari,
contrapposizione
pubblicato
saggio-diario
un lato
su
Repubblica e poi anche come libro (Roma 2006), egli teorizza: da
i turisti del sapere e i consumatori
ci sono i nuovi barbari, sostanzialmente
cult?rale, per i quali "il passato, come dice la parola stessa,
deiripermercato
? passato" ed ? "una discarica di rovine", dove "loro vanno, guardano,
pren
le loro case". DalTaltro
lato
dono quel che gli ? utile e lo usano per costruirsi
dei nuovi

media

mondiali,

e
si danno la pena, ogni giorno,
intellettuali
vigilantes
"legioni di sacerdoti
son?
Somme
di tramandarlo
di denaro pubblico
[il passato].
sorprendenti
senza
una
fare
che la gente
lo rispetti".
spese,
piega, per assicurarsi
"immense
quantit? di risorse
leggere che in Italia si bruciano
se
la
si
il degrado
dei
beni
ha
difesa
culturali,
per
presente
storico e art?stico: un rapporto
del nostro patrimonio
di part? consistenti
tra le somme
investite e il valore reale di questo patrimonio,
indecoroso
che
Sorprende
e attenzione"

con la
nazione
pu? competer?
quale nessun'altra
conoscenza
Inoltre la
baricchiana
della cultura classica deve
essere ferma ai ricordi di scuola, se non si ? reso conto del superamento
e dei pi? recenti esiti
del vecchio
classicismo
idealistico
degli studi classici,
a nuovi
e
a
d'analisi.
aperti
approcci metodologici
molteplici
prospettive
Tuttavia
ce verit?, anche se portata agli estremi, nel quadro delineato
da
Baricco. Ma qual'? la soluzione?
il passato? Sconciare
Lasciare saccheggiare
? Tunica
con

vera

ricchezza

la nostra.

i testi, che indenni hanno attraversato


invasioni e
secoli e secoli di guerre,
e che la tradizione ha custodito
trasformazioni
per noi, ma anche
'epocali'
ma
I
la
future?
barbari
la
le
faida,
per
praticavano
generazioni
oggi nessuno
Non
giustificherebbe.
i
beni
che
per
vengono
e il valore
in relazione

tentare di educare al rispetto


? forse pi? costruttivo
il significato
storico originario
dal passato, illustrando
alla contemporaneit??
Furono proprio popolazioni
con cui vennero
a farsi cari
in contatto,
dal mondo

affascinate
barbariche,
co dell'eredit?
greco-romana

in essa nuova linfa


(e cristiana) e a infondere
le basi dell'Europa
moderna.
vitale, ponendo
Non
? cosi 'barbara', come Baricco
sia utile
crede, l'idea che il passato
con
entra
in
la
in
relazione
si
trasforma
quando
contemporaneit?,
quando
sanno che il
vita. I 'sacerdoti del passato'
fondamentale
principio
d'ogni rap
un fen?meno
letterario, art?stico o storico
porto con Tantico ? interpretare
a partir? dai termini della nostra
affinch? esso abbia
esperienza
personale,
un senso. Il contatto
e giustamente
ma la
? inevitabilmente
sull'attualit?,
vera comprensione
e la
del presente,
la facolt? immaginativa
consapevolezza
e nella conoscenza
critica crescono
solo col confronto
delle differenze
che
e
s'innestano
sulla linea di continuit?
storica
col
gen?tica
passato. Capacita
come siamo a un bombardamento
che mai,
oggi pi? necessarie
sottoposti
di stimoli e messaggi,
in cui tutto sembra uguale a tutto, senza distinzione

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FANTASTICHERIE
di qualit? e di valore,
effimera
che annienta
collettivit?

OMERICHE

loi

in balia di profeti della banalit? e di un'informazione


la profondit?
della storia e condanna
prospettica

alla triste condizione

di uno

la

smemorato.

il dialogo
col passato
le riserve di Baricco,
richiede proprio
e
tanto
oltre
che
studio
passione,
pi? se ci si
rigore,
intelligenza",
una
con
un
cult?rale
mediazione
funzione
di
propone
pubblico
ampio. Cer
e
a
e getta',
?
redditizio
fusa
darsi
attualizzazioni
facile
to,
pi?
compiacenti
ma
e
non
e
talvolta
aliene dal ridicolo.
Illu
di maniera
svilenti
furbesche,
Nonostante

"fatica,

minanti

alcuni
le parole dello scrittore Giuseppe
che, rileggendo
Pontiggia
testi classici, rifletteva
sulla insensata operosit?
"di quei registi, traduttori
e interpreti che, anziehe
a loro: e
imparare Tarte dai classici, la insegnano
un
testi.
Convinti
che
abbia
alterano
di
cuciono,
genio
bisogno
tagliano,
una mediocrit?
suo
il
orizzonte
illimitato al piccolo
che lo spieghi, riducono
in cui si aggirano
? tanto fr?quente

loro. Questa
operazione
che non ne viene coito

Accademia

dei Lincei

Universit?

"G. d'Annuncio"

viene

chiamata

attualizzare

il lato grottesco".

di Chieti-Pescara

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ed