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Leggi elettorali italiane e disproporzionalit

Pubblicato il 4 aprile 2014 su Termometro Politico


http://www.termometropolitico.it/112161_leggi-elettorali-italiane-disproporzionalita.html
di Piotr Zygulski
Un sistema elettorale costituisce linsieme delle leggi attraverso le quali i voti espressi
degli elettori vengono utilizzati per ripartire i seggi posti in palio nella consultazione
elettorale.
Solitamente nella teoria si usa distinguere i sistemi maggioritari (nel pi diffuso caso
uninominale: pluralit di piccoli collegi, ognuno dei quali elegge il candidato che ottiene la
maggioranza assoluta o relativa dei voti) da quelli proporzionali (che tendono a ripartire i
seggi in proporzione al numero dei voti, su base solitamente nazionale). Tuttavia assai
pi comune trovare modelli corretti o misti che si collocano a cavallo tra i due estremi
puri per ricercare un equilibrio, in molti casi precario, tra due principii che da molti
vengono considerati vitali: la rappresentativit e la governabilit. Questultima per una
parola dietro la quale spesso si nasconde, da parte di una forza politica, la pretesa di
autosufficienza per governare da sola. Mi spiego meglio, ponendovi una domanda: un
sistema politico orientato al proporzionale come quello tedesco, che garantisce dal 2005 un
ruolo stabile alla cancelliera Angela Merkel, pu forse considerarsi non governabile?
Sarebbe pi governabile un sistema maggioritario in un contesto bipolare forzato, in cui i
due partiti/coalizioni sono al loro interno cos altamente litigiosi che ogni occasione pu
essere buona per sfaldarsi?
Quindi sulla stabilit pu influire maggiormente la storia politica nazionale e
lattitudine a collaborare tra le diverse forze politiche, anche se un sistema elettorale pu
indirizzare lo scenario politico in una direzione o in unaltra. E la stessa contingenza pu a
sua volta fare pressioni per operare una modifica al sistema elettorale, nel modo in cui
avvenuto molte volte in Italia, almeno negli ultimi dieci anni, anche perch continua a
prevalere il malcostume di scrivere le leggi a scadenza, con orizzonti temporali brevi che
tengono conto prevalentemente dei sondaggi per la tornata elettorale successiva.
In un modello costituzionale che prevede due assemblee legislative, come quello italiano,
possibile altres che la temuta instabilit possa derivare da una differente ripartizione dei
seggi nei due rami del Parlamento. Si pensi al Porcellum che, a fronte di una maggioranza
del 55% assicurata alla Camera dei Deputati, si rivela imprevedibile al Senato, con premi
di maggioranza assegnati regionalmente. Lo stesso potrebbe sorgere dallItalicum, che

riguarda solo lelezione della Camera dei Deputati, poich nelle intenzioni di Matteo Renzi
il Senato della Repubblica presto non sar pi elettivo, sebbene i tempi per la revisione
della Carta Costituzionale siano notoriamente lunghi proprio per permettere unattenta
analisi della riforma da attuare.
Comunque sia, per analizzare la (dis)proporzionalit nella rappresentazione in
Parlamento del corpo elettorale, la statistica ci fornisce numerosi indici che possono
fornirci dati significativi. Va notato che questi indicatori misurano la disproporzionalit
della forza politica nel suo complessivo peso elettorale, a prescindere da quote interne
(rosa, abbronzate e birul), da primarie, da voti disgiunti, dalle preferenze esprimibili e
dalla lunghezza delle liste, elementi che in effetti potenziando o limitando la libert di
chi vota possono avere una notevole rilevanza nellottica di una valutazione pi
completa della rappresentativit di un sistema elettorale.
Fatte queste premesse iniziali, vorrei ora mostrarvi il valore di tali indici in una nostra
simulazione che tiene conto dello scenario politico presente per poter confrontare alcune
differenti leggi elettorali italiane per il riparto dei seggi limitatamente alla sola Camera
dei Deputati.
A tal proposito, prendiamo in considerazione innanzitutto il gi citato Porcellum, ossia la
legge 270/2005, che la Corte Costituzionale ha dichiarato parzialmente illegittima nei punti
concernenti le liste lunghe bloccate e lattribuzione immediata di un ampio premio di
maggioranza, che andava alla forza politica che avesse ottenuto anche solo un voto in pi
delle altre. A seguito della sentenza della Corte resta in vigore il cosiddetto Consultellum,
un sistema proporzionale puro, senza premi di maggioranza e con la possibilit di
esprimere una preferenza per il singolo, tuttavia allattuale parlamento consentita la
promulgazione di una nuova legge elettorale che sia rispettosa dei dettami costituzionali.
Il Consultellum mantiene i quorum del Porcellum, cio una soglia di sbarramento al 10%
per le coalizioni, al 4% per le liste non coalizzate, il 2% per quelle coalizzate, oltre alla
clausola del miglior perdente che permette laccesso al riparto dei seggi alla lista
coalizzata pi votata tra quelle che non superano il 2%. Ci ha permesso, ad esempio,
lingresso in parlamento di 5 deputati del Centro Democratico di Tabacci con appena lo
0,49% dei consensi.
Nella nostra analisi includiamo ovviamente lItalicum da poco approvato alla Camera dei
Deputati e attualmente in esame al Senato, (proporzionale drogato da premio di
maggioranza a soglia minima o a ballottaggio, con sbarramenti e circoscrizioni di
dimensione provinciale) e la proposta che abbiamo battezzato Pentasiderum elaborata
dagli iscritti al Movimento 5 Stelle attraverso una serie di consultazioni successive. Essa
non ancora stata redatta analiticamente, ma sembrerebbe andare nella direzione di un

sistema elettorale alla tedesca con uno sbarramento nazionale al 5%, ma con accenti
spagnoli per quanto riguarda la suddivisione in collegi plurinominali intermedi per
favorire la rappresentativit locale. Il metodo di riparto prescelto il divisore DHondt
rettificato (1; 1,5; 2; 2,5; 3; 3,5; ), che tende a conferire un seggio in pi alla/e forza/e con
maggiori consensi. I dati introdotti per la simulazione con il sistema Pentasiderum possono
soffrire di un margine di errore pi ampio a causa proprio della indeterminatezza della
dimensione dei collegi. Al momento non si capisce neppure se siano delle circoscrizioni
(con riparto nazionale, come nel Porcellum) oppure molto pi probabilmente dei veri e
propri collegi alla spagnola (con riparto circoscrizionale, come se si trattasse quasi di
elezioni indipendenti). Questultimo caso comporterebbe uninevitabile sbarramento
naturale: se un collegio eleggesse 5 deputati, lo sbarramento sarebbe al 100/5=20%;
inoltre la distorsione dovuta al DHondt potrebbe moltiplicarsi per il numero delle
circoscrizioni. Molto varierebbe a seconda della geografia elettorale e non sappiamo se il
M5S opter per una dimensione provinciale(5 seggi per collegio) o regionale (30
seggi). Per ovviare a molti problemi, in questa simulazione mostriamo i dati sia per
leventualit di un riparto circoscrizionale (C), calcolato su collegi con una media di 15
deputati da eleggere per ciascuno di essi, sia per quella di un riparto nazionale (N).
Per un confronto pi completo utilizziamo lEuropaeum, in altre parole la legge elettorale
proporzionale, utilizzata dal 1979 per ripartire i seggi italiani al Parlamento Europeo, che
dal 2009 pone uno sbarramento al 4% per i partiti che si presentano alla competizione
elettorale.
Qui abbiamo uno schema riassuntivo:
SISTEMI
ELETTORALI

PORCELLUM

ITALICUM

PENTASIDERUM
(rip. circoscriz.)

PENTASIDERUM
(rip. nazionale)

CONSULTELLUM

SBARRAMENTO
COALIZIONI

10%

12%

5%

5%

10%

EUROPAEUM

SBARRAMENTO
LISTE NON
COALIZZATE
SBARRAMENTO
LISTE
COALIZZATE

4%

8%

5%

5%

4%

2% + miglior
perdente

4,5%

5%

5%

2% + miglior
perdente

PREMI
MAGGIORANZA

55%

dal 52 al 55%

NO

NO

NO

NO

NO, liste

NO, liste corte

bloccate
Circoscrizioni
tipo regione

bloccate
Circoscrizioni
tipo provincia

S, anche
disgiunta
Circoscrizioni
intermedie

S, anche
disgiunta
Circoscrizioni
intermedie

S, una
preferenza (?)
Circoscrizioni
tipo regione

S, tre
preferenze
Circoscrizioni
macroregionali

Nazionale

Nazionale

Circoscrizionale

Nazionale

Nazionale

Nazionale

PREFERENZE
COLLEGI
COMPUTO
SEGGI

4%

Vediamo dunque una rappresentazione grafica dei risultati ottenibili con i sistemi
elettorali a confronto, sulla base della media dei sondaggi delle intenzioni di voto per la
Camera dei Deputati al 25 marzo 2014, calcolata da Termometro Politico. Utilizziamo le
stesse stime anche nella simulazione con lEuropaeum, al fine di rendere i dati
maggiormente confrontabili.

Dalle stime qua sopra emerge lelettorato italiano diviso in quattro spicchi: una parte
vota Partito Democratico, una Forza Italia, unaltra M5S e unaltra ancora partiti che non
superano il 5%, tra cui Nuovo Centrodestra, Lega Nord, Sinistra Ecologia e Libert e
Fratelli dItalia, che costituiscono la met di questi elettori.
Passiamo ora agli indici di disproporzionalit ricavati con la nostra simulazione:
SCENARIO 2014

PORCELLUM

ITALICUM

PENTASIDERUM
(rip. circoscriz.)

PENTASIDERUM
(rip. nazionale)

CONSULTELLUM

EUROPAEUM

19,3
27,6
24,6
24,6
8,4
LIJPHART
15,7
19
15,5
10,5
2,9
GALLAGHER
12
15,8
13,1
11,5
3,5
SAINTE-LAGU
21,4
39,6
37,8
32,7
9,2
DHONDT 5%
1,5
1,6
1,7
1,3
1,2
A valori elevati segnalati con una intensit crescente di rosso corrisponde una

LOOSEMORE-HANBY

disproporzionalit elevata, ma poich possono non essere di immediata comprensione


provo a commentare il significato di ciascuno di essi.
Il Loosemore-Hanby si ottiene dalla sommatoria delle differenze assolute tra percentuale
di voti (Vi) e percentuale di seggi (Si), il tutto diviso per due.

16,4
6,2
7,2
19,7
1,2

I dati storici riferiti ai sistemi elettorali degli anni 80 registravano una media dell8,1 e
lItalia, con il suo proporzionale costituzionale classico del 1946, si mostrava virtuosa,
con valori attorno al 5. Guardando alla tabella qui sopra, il Consultellum mantiene valori
contenuti, sotto il 10, Europaeum e Porcellum tra il 10 e il 20, mentre gli altri tre sistemi si
collocano tra il 20 e il 30, che sono invece valori propri dei sistemi di impianto
maggioritario. Si noti che anche il Pentasiderum, pur non assicurando alcun premio di
maggioranza, ha un elevato indice Loosemore-Hanby dovuto soprattutto allo sbarramento
al 5% che esclude i partiti sotto questa soglia, permettendo la spartizione dei seggi solo tra
le tre maggiori forze politiche (oltre alle minoranze linguistiche che godono di unapposita
tutela). In questo senso, il Loosemore-Hanby pu essere considerato una stima
approssimativa della percentuale di tali elettori esclusi.
Questo indice per non dice molto riguardo le proporzioni del riparto dei seggi. Se infatti
il Porcellum e dellItalicum, per via del premio di maggioranza, offrono una distorsione
goduta dalla forza politica che prende pi voti degli altri, il Pentasiderum la
equidistribuisce tra tutte le forze entranti in Parlamento.
Ci vengono allora in aiuto gli indici di Lijphart e di Gallagher.
Quello di Lijphart, molto semplicemente, assume il valore della sovrarappresentazione
della lista pi rappresentata. Se si tratta di un partito che ottiene il 30% di voti e il 50% dei
seggi, lindice sar pari a 50-30=20, se il partito ottiene la stessa percentuale di voti ma il
32% dei seggi, lindice scende a 2. Quindi a valori inferiori si ha una maggiore aderenza
alle percentuali di voti ottenuti nella tornata elettorale. Verrebbe di conseguenza che, se
presente un premio di maggioranza, il Lijphart pari alla percentuale dei seggi premiali.
Si noti che nel caso dellItalicum, pur non potendo il premio superare formalmente il 15%,
lindice Lijphart pi elevato di tale limite perch lunica lista della coalizione vincente
(ad oggi sarebbe il centrosinistra) in grado di oltrepassare il quorum del 4,5% (il PD)
otterrebbe tutti i seggi anche aggiuntivi attribuibili alla coalizione, originariamente
composta anche da liste minori. Il Pentasiderum invece, non contemplando premi di
maggioranza, si colloca in un valore intermedio tra lalta disproprorzionalit dellItalicum
e quella bassa del Consultellum. Anche il Porcellum ha valori intermedi, perch il premio
di maggioranza tende ad essere equidistribuito tra le forze della coalizione vincente.
Otteniamo risultati simili con lindice Gallagher, chiamato anche indice del quadrato minore,
che raffina il Lijphart con un procedimento pi articolato. Si ottiene elevando al quadrato

la differenza tra la percentuale di voti e la percentuale di seggi per ogni partito, ponendo
in una semi sommatoria questi valori e calcolandone la radice quadrata.

Esso, mediante lelevamento al quadrato, ci permette di dare maggior peso alle deviazioni
pi grandi. Di conseguenza, evidenzia una maggiore disproporzionalit agli indici che
prevedono un premio di maggioranza. Esso pu assumere un valore compreso tra 0
(rappresentativit perfetta) e 100 (massima disproporzionalit) e, se applicato ad un
medesimo sistema elettorale, tale indice pu essere un buon indicatore dellandamento
della disproporzionalit nel tempo, poich su di essa influiscono anche le scelte degli
elettori. Ad esempio, il Porcellum nel 2013 registrava un Gallagher pari a 17,34 mentre
oggi il dato stimabile a 12, dovuto principalmente al fatto che il Partito Democratico oggi
pare abbia recuperato consensi in termini percentuali rispetto allo scorso anno e pertanto
la differenza tra la percentuale di seggi (55% - liste collegate = circa 47%) e la percentuale
di voti (lo scorso anno 25,4%, oggi si stima 32,1%) si sarebbe ridotta di qualche punto, con
un premio di maggioranza che introdurrebbe una disproporzionalit (Si - Vi) sempre
significativa ma di minore entit (circa 16 punti anzich 22). Lindice Gallagher medio dei
sistemi elettorali degli anni 80 era pari a 5,6; in Italia il proporzionale della Prima
Repubblica consentiva di collocarci ad una disproporzionalit ancora minore, da 1,6 a 3,7
(nei dati storici raccolti in Gallagher 2014), assimilabile a quella delle socialdemocrazie
scandinave, mentre fu librido Mattarellum a spingerla su valori molto elevati, attorno al 20,
se comprendiamo quota maggioritaria e quota proporzionale.
Veniamo dunque al Sainte-Lagu, un indice di disproporzionalit che eleva gli scarti al
quadrato e li rapporta alla percentuale di voti della rispettiva lista, per poi farne una
sommatoria complessiva.

Essendo una misura relativa, alcuni lo ritengono preferibile a quello precedente, mentre
altri lo ritengono meno interpretabile, considerando che il valore massimo pu tendere ad
infinito e potrebbe essere meno adatto per un confronto. Comunque sia, disponendo dei
dati calcolati da Gianni Balduzzi per Youtrend e di altre ricerche statistiche sui sistemi
elettorali (vedi Gallagher 1991: Proportionality, disproportionality and electoral systems)
possiamo stilare una classifica:

ELEZIONE

SISTEMA ELETTORALE

DISPROPORZIONALIT

SAINTE-LAGU
Italia 2014 Camera, stima

Italicum, stima

Italia 2014 Camera, stima

Pentasiderum, riparto circoscrizionale, stima

39,3
37,8

Francia 2012

Maggioritario uninominale a doppio turno

35,5

Italia 2013 Camera

Porcellum

34,7

Italia 2014 Camera, stima

Pentasiderum, riparto nazionale, stima

32,7

Regno Unito 2010

Maggioritario uninominale

Italia 2014 Camera, stima

Porcellum, stima

Italia 2014 Camera, stima

Europaeum, stima

Italia 2013 Senato

Porcellum

Italia 2009 Europee

Europaeum

Italia 2008 Camera

Porcellum

Italia 2014 Camera, stima

Europaeum, stima

24,8
23,0
19,7
18,2
17,2
11,1
7,8

Germania 2009

Proporzionale con distribuzione


parzialmente uninominale

6,7

Media sist. elettorali anni '79-'89

Vari

Italia 1979-1989

Proporzionale costituzionale classico

7,3
3,0

In corsivo i dati stimati con la presente simulazione, in grassetto quelli calcolati sui risultati
delle pi recenti elezioni italiane.
LItalicum, pur configurandosi come un proporzionale (fortissimamente) corretto,
presenta valori di Sainte-Lagu addirittura superiori a quelli degli storici maggioritari
francese e inglese, noti per gli effetti eccessivamente disproprorzionali. A seconda degli
scenari politici, si stima che lItalicum possa superare senza problemi il valore di 50. Lo
stesso varrebbe per il Pentasiderum a riparto circoscrizionale corretto con il metodo
DHondt, che di fatto rappresenta una forma premiale. La media degli equilibri locali
potrebbe divergere anche ingentemente dalle percentuali complessive nazionali e
attualmente ci avvantaggerebbe il Movimento 5 Stelle, che in molte regioni la lista pi
votata. Se il riparto invece fosse sulle cifre nazionali, il Pentasiderum potrebbe avere
conseguenze meno disproporzionali, ma lo sbarramento al 5% continuerebbe ad avere un
impatto considerevole nellindice.
Anche il Porcellum mostra una elevata flessibilit al variare delle scelte elettorali ma entro
limiti pi contenuti: applicato in uno scenario con tre forze politiche medio/grandi e altre
minori (2013) mostra un indice di 34,7 ma in un contesto sostanzialmente bipolare (2008) la
disproporzionalit risulta molto pi contenuta: 11,1. Confrontando i due rami del
Parlamento, il Senato di solito si mostra maggiormente rappresentativo per via dei premi

regionali che tendono ad avvantaggiare pi di una lista. Sul Pentasiderum, come


vedevamo anche considerando lindice di Loosemore-Hanby, pesa molto lesclusione di
alcuni partiti che raccolgono un consenso tra il 4% e il 5% e che quindi restano esclusi
dallo sbarramento. Basterebbe infatti uno sbarramento al 4% come quello vigente alle
europee per far scendere lindice ad un valore di 17 circa. LEuropaeum tende ad
occupare questa posizione mediana attorno a 15 che, come osservava Gianni Balduzzi,
sembra essere una soglia sperabilmente da non superare per non spezzare quel legame,
anche di fiducia e credibilit, tra voto degli elettori e rappresentanza in Parlamento.
Infine lindice di disproporzionalit DHondt da non confondersi con il riparto omonimo
il cui scopo minimizzare la sovrarappresentazione delle liste pi sovrarappresentate.
Esso il rapporto tra la percentuale di seggi e la percentuale di voti del partito
maggiormente sovrarappresentato. Pi basso, con valori che si approssimano a 1, pi vi
proporzionalit nellattribuzione dei seggi. Poich questo indice molto sensibile alla
disproporzionalit dei piccoli partiti quali possono essere ad esempio le liste delle
minoranze linguistiche nella tabella che mostriamo allinizio lindice raffinato al 5%,
come spesso si usa fare; in pratica si considerano nellanalisi solo le liste che ottengono
almeno il 5% dei voti. La sovrarappresentazione evidente nellItalicum per il partito pi
votato che ottiene il premio di maggioranza, effetto mitigato nel Porcellum per via della
condivisione del premio tra le liste coalizzate. Il Pentasiderum con riparto nazionale
mostra un indice alto che risente della divergenza tra sommatoria di contesti locali e
percentuali nazionali, accentuata dai premi dHondt. Con un riparto nazionale, invece,
limperfetta anche se molto migliore proporzionalit data dallo scenario politico con
sole tre forze in grado di accedere nellassemblea legislativa che si spartiscono i seggi.
Perci una soglia di sbarramento pi accessibile permette al Consultellum e
allEuropaeum di ottenere risultati ottimali, pari a quelli del proporzionale italiano negli
anni 80.
Per chi volesse approfondire il significato statistico degli indici di disproporzionalit,
rimandiamo a Aikaterini Kalogirou 1999, Analysis and Comparison of the Greek Parliamentary
Electoral Systems of the Period 1974-1999, in particolar modo al capitolo 5.
La disproporzionalit rilevata dai suddetti indici pu essere principalmente di due tipi. In
un primo caso pu riguardare la rappresentazione dei rapporti di forza tra i partiti in
Parlamento, nel secondo riguarda invece la fetta di votanti che elegge almeno un
rappresentante e quella di coloro che rimangono senza rappresentanza (questa
evidenziata ad esempio dallindice Loosemore-Hanby). Tra i fattori che possono essere
considerati, strumenti come i premi di maggioranza e i riparti corretti (es. con il metodo

DHondt) vanno ad incidere sul primo aspetto, mentre gli sbarramenti (fissi o naturali)
sul secondo.
LItalicum opera distorsioni su entrambi i versanti, quando invece il Porcellum poteva
includere anche elettori di forze minori, con uno sbarramento medio agilmente superabile
in coalizione. Nel Pentasiderum lo sbarramento pi elevato di quello del Porcellum, ma
la distribuzione dei seggi pu essere unincognita, a seconda delle distribuzioni locali. Se
la mancanza di un premio di maggioranza nazionale potrebbe essere un fattore che
inciderebbe per una migliore proporzionalit, questa potrebbe essere inficiata sia dallo
sbarramento fisso nazionale, sia dai riparti. I risultati potrebbero essere paragonabili a
quelli del Senato eletto con il Porcellum, con la differenza non trascurabile che con la
vecchia legge erano possibili coalizioni, mentre nella proposta a cinque stelle si gioca tutto
tra liste singole. Ci pu essere a vantaggio del M5S, che in molte circoscrizioni pu
raccogliere percentuali addirittura superiori a quelle del PD, ma difficilmente in grado di
prendere pi voti del centrosinistra nel suo complesso. Cos facendo, il Pentasiderum
sembra non garantire n la governabilit, n la proporzionalit in senso lato, perch
esclude dalla rappresentanza persino pi elettori del vecchio Porcellum. Da una forza
politica che si definisce movimento e si scaglia verbalmente contro la partitocrazia
probabilmente ci saremmo aspettati pi coraggio, ad esempio un progetto che
permettesse, o incoraggiasse, le candidature indipendenti, senza lobbligo di presentare
liste partitiche. La bozza giornalisticamente denominata Toninellum e presentata dallo
stesso Movimento 5 Stelle lo scorso anno aveva perlomeno uno spunto di discussione
stimolante, ossia la possibilit inedita di preferenze negative per i candidati meno
graditi, in unottica di una maggiore rappresentativit locale.
Riguardo il Consultellum e lEuropaeum, essi hanno effetti simili, con una buona
proporzionalit in entrambi gli aspetti migliore nel Consultellum per via di un minore
sbarramento per le liste coalizzate e per la clausola del miglior perdente tuttavia se le
forze minori dovessero scendere sotto lo sbarramento nazionale lEuropaeum potrebbe
mantenere solo il vantaggio di una fedele rappresentazione delle proporzioni tra le poche
forze politiche maggiori e, di conseguenza, registrare valori simili a quelli del
Pentasiderum (con riparto nazionale). Questultimo invece potrebbe godere di una minore
disproporzionalit, anche inferiore al 10 del Sainte-Lagu, nel caso di un rafforzamento (o
di un forte indebolimento) delle forze minori che le allontanasse di molto dalla soglia dello
sbarramento, per esempio dando vita ad uno scenario simile a quello tedesco del 2009. Nel
giro di quattro anni, tuttavia, le cose in Germania sono mutate, si pensi ai Liberaldemocratici
della FDP e ad Alternative fr Deutschland che per poco non hanno superato la percentuale
per entrare in Buntestag e lindice Sainte-Lagu salito al 18,8. Quindi anche i processi
aggregativi/disgregativi influiscono sulla disproporzionalit dei sistemi elettorali. Circa la

legge elettorale italiana per le Europee, non ponendosi in tale contesto alcuna questione di
governabilit, non vi possono essere scuse per introdurre correttivi disproporzionali nella
prima accezione, mentre il quorum del 4% attua una disproporzionalit del secondo tipo
che impedisce laccesso in Parlamento Europeo a partiti di peso minore.
Per lelezione della assemblea legislativa nazionale sarebbe sempre preferibile ampliare il
pi possibile lelettorato rappresentato, anzich restringerlo, come vorrebbero fare
lItalicum e il Pentasiderum, anche al fine di evitare linsorgere di fenomeni aggregativi
innaturali, strategie di voto utile a forze politiche in cui lelettore non si riconosce
pienamente o laccentuazione della tendenza al non voto. La governabilit, come abbiamo
visto allinizio, in alcuni casi pu essere un problema minore, perch la finalit del
Parlamento organo principe di una democrazia parlamentare quale avrebbe dovuto
essere quella italiana nellintenzione dei Padri Costituenti non sarebbe quella di essere
governato, ma quella di esercitare la propria funzione legislativa.
Aggiornamento ore 23.00 dell1 aprile 2014
LAUTORE
Piotr Zygulski (Genova, 1993) vive a Cogoleto (GE) dove impegnato in attivit sociali e
culturali. Nel 2012 ha pubblicato per la casa editrice Petite Plaisance di Pistoia il saggio
monografico Costanzo Preve: la passione durevole della filosofia e nel 2014 sono usciti altri due
contributi per il medesimo editore e per la rivista di pedagogia politica Educazione
Democratica. Interessato sin da giovanissimo alla politica e ai suoi rapporti con leconomia
e con la filosofia, attualmente frequenta il corso di laurea in Economia e Commercio
all'Universit di Genova ed collaboratore editoriale della rivista online Corretta
Informazione per articoli di attualit, recensioni e traduzioni.