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Sommario settimanale 04-10.02.

2015
Questo Sommario settimanale registra gli aggiornamenti riguardo alla situazione in
Ucraina Orientale e in Crimea, evidenziandone limplicazione sulleconomia ucraina,
analizzando inoltre le dichiarazioni internazionali ed ucraine e le tendenze del sostegno
internazionale allUcraina.
La situazione nella zona delloperazione antiterrorismo rimane molto difficile.
Nellultima settimana le posizioni ucraine si sono trovate sotto il fuoco delle artiglierie circa 598
volte; a conseguenza di ci, 42 militari ucraini sono morti e 167 sono rimasti feriti. Secondo le
stime delle Nazioni Unite, dal 31 gennaio al 5 febbraio, a causa degli attacchi a Kramators'k,
Lugansk, Debaltseve, Avdiyivka, sono stati uccisi 263 civili. Il numero di migranti interni in
Ucraina ha raggiunto quasi 980 mila persone; quasi 600 mila sono i profughi rifugiatisi allestero
(dati dellAgenzia per i rifugiati [ UNHCR]).
Lininterrotta partecipazione della Russia al conflitto confermata dai seguenti fatti: 1) la
partecipazione diretta alle ostilit contro l'esercito ucraino (21 divisione); 2) larrivo
dellennesimo "convoglio umanitario" di 175 macchine; 3) larrivo, durante il fine settimana in
Ucraina, di 1500 soldati e 300 veicoli russi.
Nel contesto delle operazioni militari nella zona del conflitto, contraddistinte dalle
numerose vittime civili e dalle difficili trattative diplomatiche con i leader d'Europa e del mondo,
l'Ucraina aspetta, con ansia ma con speranza, i risultati dei negoziati a Minsk, i quali si possono
considerare come una delle ultime possibilit per una soluzione pacifica del conflitto nel
Donbass. In particolare, il Presidente dell'Ucraina ha dichiarato che il vertice di Minsk, il quale si
terr l11 febbraio nel "formato Normandia", una delle ultime possibilit per una soluzione
diplomatica del conflitto in Ucraina orientale. Il Presidente ha mostrato al mondo i documenti di
un militare russo combattente sul territorio dell'Ucraina, accusando il Cremlino dell escalation.
Inoltre, Poroshenko ha espresso la sua profonda gratitudine ad Angela Merkel e a Franois
Hollande per la loro significativa partecipazione nel processo di de-escalation e di
stabilizzazione della pace in Ucraina.
I leader politici dellEuropa e del mondo si interrogano su come evitare la guerra e
trovare una soluzione diplomatica al conflitto in Ucraina. Un evento importante della settimana
stata sicuramente la Conferenza sulla sicurezza a Monaco di Baviera, il cui tema centrale
stata "la crisi ucraina". Uguale importanza hanno avuto inoltre le iniziative intraprese da Angela
Merkel e Franois Hollande durante le loro visite a Kiev e Mosca. Ci sono poche speranze per
una possibilit della soluzione diplomatica del conflitto, la Cancelliere della Germania, il
Presidente francese e altri funzionari non sono sicuri del ripristino del processo di pace. In
particolare, la maggior parte dei negoziatori non esclude la possibilit che gli sforzi per
raggiungere la pace non siano efficaci. Ribadisce le preoccupazioni dell'Europa anche Federica

Mogherini, riconoscendo come non sia possibile affermare con certezza il buon esito del nuovo
tentativo europeo di fermare il conflitto militare in Ucraina orientale. Il Presidente francese,
Franois Hollande, ha dichiarato che, i colloqui con Putin sull'Ucraina, sono una delle ultime
possibilit di evitare la guerra, sottolineando come, in caso di fallimento dei negoziati, lo
scenario militare diverr inevitabile. Contemporaneamente, Philip Breedlove, Comandante delle
operazioni Nato in Europa, da Monaco di Baviera, ha dichiarato che l'Occidente non dovrebbe
escludere un opzione militare per stabilire la situazione in Ucraina.
LEuropa non intende fare alcuna concessione sullintegrit territoriale dell'Ucraina. In
particolare, questa posizione stata espressa da Donald Tusk, Angela Merkel, Martin Schulz.
Donald Tusk ha evidenziato come sia oggi un momento fondamentale per l'Europa e come la
situazione in Ucraina si stia deteriorando di giorno in giorno. Tuttavia, il Presidente polacco, ha
ribadito che l'UE non ha intenzione di compromettersi sui temi dellindipendenza, della sovranit
e

dell'integrit

territoriale

dell'Ucraina.

Contemporaneamente,

Angela

Merkel,

ha

categoricamente escluso la questione della "contrattazione sulla sovranit e l'integrit territoriale


ucraina " dai negoziati di Mosca. Martin Schulz ha confermato che l'UE continuer a collaborare
e a sostenere lUcraina nel conflitto con la Russia.
La Russia conferma la sua mancata volont di arrivare ad un compromesso nella
soluzione diplomatica del conflitto, rimandando cos il processo di negoziato. Sergei Lavrov,
Ministro degli Esteri russo, alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, in una
dichiarazione contro l'Occidente, ha

accusato gli Stati Uniti e lEuropa di aver chiuso gli

occhi sui nazionalisti ucraini, i quali presumibilmente effettuano atti di pulizia etnica e chiedono
la consegna di armi letali. Allo stesso tempo, il Presidente russo, Vladimir Putin, non ha negato
la possibilit di risolvere pacificatamente il conflitto in Ucraina.
LUcraina esorta l'Europa e il mondo a fornire armi al fine di avere la possibilit di
difendersi. Tali dichiarazioni sono state rilasciate da Petro Poroshenko e dal Primo Ministro,
Arsenii Yatsenyuk. In particolare, il Presidente dell'Ucraina ha chiesto alla NATO di fornire armi
avanzate in modo da poter resistere allaggressore. Arsenii Yatsenyuk ha domandato laiuto dei
partner internazionali per migliorare la difesa, sottolineando come lUcraina abbia fatto tutto il
possibile al fine di sostenere gli accordi di Minsk mentre la Federazione Russa nulla. Il Primo
Ministro ha inoltre evidenziato come oggi non sia chiaro definire quale sia l'obiettivo finale di
Vladimir Putin, contemporaneamente sottolineando per che laggressione una minaccia per
l'ordine mondiale, la sicurezza europea e i membri della NATO. LAmbasciatore ucraino in
Polonia, Andrii Deshchytsia, sostenendo la necessit di una fornitura di armi all'Ucraina, ha
esortato l'Occidente a comprendere che il prezzo del "gioco geopolitico", condotto da Mosca,
la pace e la stabilit nel continente.

Sul tema del rifornimento di armi allUcraina il mondo si diviso. In particolare, si sono
mostrati favorevoli alla fornitura Toomas Ilves, Wolfgang Ischinger, Dalia Grybauskaite, John
McCain, Tomasz Siemoniak, Philip Hammond; contrari si sono dichiarati invece, Alexander
Stubb, Viktor Orbn, Federica Mogherini, Angela Merkel, Franois Hollande. Va notato che n
Stati Uniti n Germania hanno ancora espresso una decisione ultima sul rifornimento di armi
allUcraina, poich entrambi aspettano i risultati dei negoziati a Minsk. necessario menzionare
il fatto che al Congresso, il partito repubblicano degli Stati Uniti, ha fatto pressione su Barack
Obama al fine di fornire armi allUcraina.
L'Ucraina non ha intenzione di rompere le relazioni diplomatiche con la Russia. Questa
l'opinione di Pavlo Klimkin, Ministro degli Esteri ucraino. Egli ritiene che non vi sia altra
alternativa, se non la soluzione diplomatica, alla risoluzione del conflitto nel Donbass ed alla
conseguente ristituzione della Crimea. Secondo il Ministro, in una fase di guerra ibrida, gli
strumenti classici della diplomazia non sempre si dimostrano efficaci; oggigiorno il dialogare
diplomatico non possiede infatti ancora elaborati modelli di reazione a tale guerra.
Persistono le seguenti tendenze nel territorio occupato della Crimea: 1) la difficile
situazione economica (gli insegnanti e i medici sono rimasti senza salario; continua il processo di
nazionalizzazione delle imprese private, il cui numero diminuito di cinque volte nel corso
dell'ultimo anno); 2) l'aggravarsi dellisolamento internazionale della penisola come risultato
delle sanzioni (la sospensione dei servizi di Amazon e Google, la cessazione delle attivit di
"Ukrtelecom"); 3) lininterrotta oppressione dei Tatari di Crimea (gli arresti degli attivisti tartari
per la partecipazione a una manifestazione per l'integrit dellUcraina; linaugurazione del
monumento di Stalin); 4) lincessante trasformazione della Crimea in un avamposto militare (la
Russia ha deciso di creare un centro di velivoli senza pilota).
Rispetto alla situazione finanziaria ed economica dellUcraina si osservano le seguenti
tendenze: 1) il peggioramento degli indicatori macroeconomici (la riduzione del PIL del 4,5%
nel 2015, il rapporto tra debito pubblico e PIL oltre il 50%, il deterioramento della bilancia
commerciale e dei pagamenti, laumento dell'inflazione al 28,5%, la riduzione delle riserve auree
del 15%); 2) laumento delle attivit normative del governo e della Banca nazionale (laumento
del tasso di attualizzazione al 19,5%, la riduzione del valore della moneta nazionale fino a 25
UAH per 1 USD, lufficiale aumento del valore aureo del 28,5%, la possibilit di un
coinvolgimento dei depositi dei cittadini ucraini nel bilancio, in caso di dichiarazione della legge
marziale); 3) la crescente dipendenza dagli aiuti dellOccidente e del FMI nell'attuazione delle
riforme e la dipendenza dagli investimenti internazionali (gli investimenti nel settore bancario
Empire State Capital Partners); 4) una relativa stabilizzazione nel settore energetico (laumento
del flusso inverso del gas dall Ungheria, dalla Polonia e dalla Slovacchia); 5) Un crescente

orientamento dell'economia verso necessit militari ("Ukroboronprom" aumenter la produzione


di carri armati di 24 volte, lesenzione dai dazi sull'importazione in caso di acquisto di
equipaggiamenti per la difesa).
Lintensivo sostegno internazionale, offerto in diversi settori allUcraina, viene
promosso dagli Stati Uniti (16 milioni di dollari come aiuto al Donbass, le garanzie sul prestito
di un miliardo di dollari, linvio di esperti militari per addestrare lesercito ucraino), dalla
Lituania (aiuti militari), dal Giappone (17 milioni di euro per il restauro del Donbass), dalla
Germania (9 milioni di Euro), dal Regno Unito (gli equipaggiamenti militari), dalla Slovacchia
(gli aiuti umanitari).
A livello di organizzazioni internazionali lUcraina riceve il sostegno dellOSCE
(levacuazione dei civili da Debaltsevo), della NATO (la dichiarazione di E. Stoltenberg sul
sostegno pratico e politico), del Fondo monetario internazionale e del G7 (la valutazione della
possibilit di aumentare l'aiuto finanziario fino a 40 miliardi di dollari), della Banca mondiale
(laccordo di 378 milioni di dollari per il progetto energetico), dell'Unione europea
(l'approvazione di nuove sanzioni contro le persone e le imprese russe e contro i separatisti).
Per questa analisi sono state utilizzate le seguenti fonti: i siti ufficiali del governo
dell'Ucraina (il sito della Presidenza, del Consiglio di Sicurezza Nazionale, del Ministero degli
Affari Esteri, del Governo), il sito di notizie "Ukrainska Pravda", il blog di Dmytro Tymchuk
Informatsiinyi sprotyv, lagenzia di stampa ucraina "Unian", il telegiornale ucraino "TSN", la
rivista politica settimanale "Korespondent", il quotidiano digitale "Novyny Krymu", la rivista
settimanale Ukrainskyi Tyzhden e altri.