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Pillola sul CM e non solo

Spesso, in fisica, sorge lopportunit di sostituire ad una moltitudine di masse sparse, una sola massa, pari
alla massa totale, posizionata in un opportuno punto (detto centroide).
Questo problema, risolto gi da Archimede in casi particolari, come ad esempio bilanciare una serie di pesi
disposti in linea con un peso unico, pari alla somma di quelli, posti ad una distanza opportuna. Come ben
sappiamo questo ragionamento porta allintroduzione di quello che oggi chiamiamo la posizione del Centro
di Massa:
   +    +    + +  

=   +  +  + + 
    (1) (1)
Ma guardiamo questa espressione (depurata dalle g) con gli occhi della matematica. Essa pu essere vista
come una media su x pesata tramite i coefficienti m. Da ci deriva luso corrente di parlare di media
pesata anche quando i coefficienti non sono pesi.
Vogliamo qui invece porci una domanda la cui risposta costituir una generalizzazione del concetto di CM.
1) Quando si pu far ricorso al CM ? Per esempio nel caso del calcolo dei momenti statici, si pu
sostituire ad una moltitudine di momenti statici, il singolo momento statico della massa totale
posizionata nel CM ? E nel caso delle forze centrifughe ?
Limitiamoci, per ora, a rispondere a queste due sole domande. Nel caso dei momenti statici
  +   +   + + 

=? =   la risposta ovviamente: s, perch proiettando la
relazione sugli assi si ritrova esattamente la (1).
Nel caso della forza centrifuga essa data, per li-esimo PM, da:    . Quindi, in questo caso dobbiamo
restringere i casi a quelli in cui le velocit angolari siano le stesse per tutti PMi. E questo il caso, per
esempio, del corpo rigido. Dunque in un corpo rigido possiamo sostituire leffetto della forza centrifuga su
tutto il corpo con quella che si ha su un singolo PM posizionato nel CM. Si noti che finora abbiamo trattato
solo casi in cui la posizione entrava alla prima potenza.
E nel caso dei momenti di inerzia ? Vediamo lespressione matematica del Mom dInerzia (se tutti punti
appartengono al piano ortogonale alla velocit angolare)   , dunque in questo caso non abbiamo una
media pesata della posizione ma del suo quadrato. Allora la risposta , s, si pu fare. Si vada a rivedere il
th della media con linterpretazione dinamica su cui insiste JMQ nelle sue lezioni:


      =       e cio, sotto ampie condizioni, si pu portare una funzione fuori del

segno di integrale purch la si trasformi nellimmagine di QUELLA funzione calcolata in un opportuno punto
c sempre compreso fra a e b.
Questo implica che:


1)      =      =  




2)       = 
    =  


! "

!%&

!%&

3)    10 #$  = 10 #$     =  10 #$

etc., etc. etc.

Come si vede la g si semplifica, pertanto per masse posizionate in luoghi ad uguale g, il centro di massa (CM) e il
baricentro (centro dei pesi) coincidono.

Dalla 1) consegue:
 =

1 
'    
 

Dalla 2):
1 
 = ( '     
 
Dalla 3):
)* = 10 )+

1 
'   10, - 
 

Lo studente ben preparato a questo punto capisce che le definizioni di Centro di Massa (in meccanica),
Valore efficace (in elettricit) , Livello equivalente (in acustica), che sembrano avere poco a che vedere
le une con le altre, possono tutte essere ricondotte al (secondo) teorema della media. Le
generalizzazioni alle sommatorie nel caso di variabili discrete sono immediate (badando di non trovarsi
in condizioni particolarmente delicate in cui il teorema della media non fosse pi valido).