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IL FOGLIO

REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE: LARGO CORSIA DEI SERVI 3 - 20122 - MILANO

ANNO IV NUMERO 1

Gli ultimi (?) auguri

Scalfaro non fa nessun


gran rifiuto e cerca il
plauso del centrosinistra
Solletica Rifondazione, chiude alla
Lega alleata a Cossiga, attacca
il centrodestra, non parla di riforme

Ricucire con la magistratura


Roma. Il discorso di auguri del presidente
della Repubblica ha smentito le attese di chi
si aspettava lenunciazione di un netto rifiuto a una possibile rielezione. Ambienti, soliANALISI

tamente ben informati, come si suol dire,


avevano fatto intendere nei giorni scorsi che
questa avrebbe potuto essere una delle novit del discorso di Oscar Luigi Scalfaro. In
effetti una posizione di estraneit alla corsa
per la riconferma avrebbe conferito allallocuzione presidenziale maggiore autorit morale, invece, tranne il riferimento scontato allultimo messaggio del settennato, mancato
ogni altro accenno a quel che accadr dopo
la scadenza, a maggio, del mandato. Non
stata ripresa neppure lipotesi, pi volte
avanzata precedentemente, di una proroga
del mandato legata a una possibile e rapida
approvazione dellelezione diretta e popolare del presidente nel quadro di un rilancio
delle riforme istituzionali. Ci fa intendere
che Scalfaro non nutre la convinzione della
possibilit di una riconferma bipartisan,
cio con un coinvolgimento dellopposizione.
Il suo discorso, letto in una chiave elettorale che gli atteggiamenti scalfariani
largamente autorizzano, si rivolto allattuale maggioranza di
governo, con leventuale allargamento a
Rifondazione comunista. Alla maggioranza attuale, Scalfaro
esprime il sostegno OSCAR LUIGI SCALFARO
sia sul piano politico,
con lentusiasmo per il patto sociale appena
sottoscritto e laffermazione di una crescita
del prestigio internazionale dellItalia, sia su
quello istituzionale, definendo doverosa difesa delle prerogative del Parlamento la prassi
che ha consentito la nomina di governi diversi da quelli scelti dagli elettori, compreso
quello in carica. Su questo tema, anzi, ha calcato la mano, indicando nelle forme eccessive del conflitto politico (definite da trivio)
la causa della disaffezione popolare alla politica. A Rifondazione, oltre alle consuete
espressioni di impegno prioritario per il lavoro, ha dedicato un passaggio sul rispetto delle
alleanze che non pu mai essere subalterno, una puntigliosa difesa della scelta recente di graziare un terrorista rosso e lenunciazione del primato della scuola pubblica.
Fra le forze politiche che hanno concorso
a tenere in piedi i governi del presidente
del suo settennato, la Lega Nord, che pure fu
decisiva per la costituzione del governo di
Lamberto Dini, lunica cui Scalfaro non ha
dedicato qualche sollecitazione. Al contrario, attraverso lartificio retorico di rispondere allappello per lItalia unita dei connazionali allestero, ha difeso lintegrit nazionale in forme prive di ogni lusinga per gli uomini di Umberto Bossi. Pu darsi che, in
questo modo, Scalfaro punti a rendere pi
difficoltosa liniziativa che Francesco Cossiga sta rivolgendo verso Bossi al fine di conquistare il Quirinale per s o per qualche
suo candidato.
Lattacco al cuore dello Stato
Anche il ragionamento sulla magistratura,
di cui il presidente auspica la ricucitura
con la politica, non concede nulla a chi denuncia le intromissioni e le invasioni di campo di alcune procure politicizzate e giunge a
denunciare la critica alla magistratura come
attacco al cuore dello Stato, usando curiosamente unespressione resa famosa dallimpiego che ne fecero le Brigate rosse. Forse,
nella difesa a oltranza delle decisioni dei
giudici a tutti i livelli, si pu leggere un accenno alle polemiche sullattesa decisione
della Consulta sullammissibilit del referendum elettorale. Dunque Scalfaro ha pronunciato un discorso che pu essere letto sia
come testamento di fine mandato sia come
appello per una rielezione rivolto alle forze
che lui ha sostenuto. La debolezza di questultima prospettiva data dal fatto che, nel
centrosinistra, chi punta a una affermazione
definitiva del bipolarismo, anche attraverso
il referendum, e che quindi non approva la
visione oligarchica della democrazia parlamentare con cui Scalfaro giustifica la prassi
basata sulle intese di vertice fra i partiti, non
pu avere molta fiducia nel presidente
uscente.
A questa oggettiva difficolt che, sommata
alla chiusura nei confronti dellopposizione
(Lega compresa), rende quasi disperata la ricerca di una maggioranza per la riconferma,
Scalfaro cerca di rispondere alzando i toni
dello scontro, chiamando alle armi gli esponenti delle maggioranze che ha composto nel
suo settennato, contro una dialettica politica
esplicita che definisce pericolosa e basata
su insinuazioni e insulti. Le reazioni delle
forze politiche (favorevoli Ds, Popolari e Udr,
delusi Polo e Lega, incerti Rifondazione e
Verdi) appaiono di routine.

quotidiano

TEL 02/771295.1 - SPED. ABB. POST. - 45% - ART. 2 COMMA 20/b LEGGE 662/96 - FIL. MILANO

DIRETTORE GIULIANO FERRARA

La Giornata
* * *
In Italia

* * *
Nel mondo

FISSATA LA PARITA LEGALE


DELLEURO A 1.936,27 LIRE. Le monete nazionali degli undici paesi aderenti saranno legate alleuro da cambi fissi per i prossimi tre anni.
Lamberto Dini parla di miracolo e
dice che va accresciuta la nostra competitivit non solo a livello economico
ma anche istituzionale.

WOJTYLA: FINISCE UN SECOLO


DI GUERRE, GUARDIAMO AL 2000.
Cos Giovanni Paolo II, alla messa di
Capodanno, ha celebrato la 32esima
giornata mondiale della pace, sottolineando la coincidenza con il cinquantesimo anniversario delle Dichiarazione dei diritti delluomo.

* * *

Sulleuro tutto procede come previsto


e secondo i programmi. Lo sostiene la
Bce nel primo giorno di entrata in vigore della moneta unica in undici paesi.
Secondo il segretario generale dellOnu, Kofi Annan, leuro dar un
contributo non solo per lintegrazione
economica, ma anche per la pace e la
sicurezza del Vecchio continente.

Botti di Capodanno, 711 feriti in tutta


Italia. Nel napoletano sono stati 74, di
cui quaranta nel solo capoluogo. Tre
giovani sono stati ricoverati a Torino a
causa dello scoppio di petardi, per tutti si resa necessaria lamputazione
della mano. Una donna stata colpita a
Catania da un colpo di fucile, mentre
era affacciata al balcone di casa.

* * *

Critico il Polo verso il capo dello Stato.


Secondo Giulio Maceratini Oscar Luigi
Scalfaro non stato fedele alla Costituzione e grazie a lui si sono realizzati i
ribaltoni. Franco Frattini parla del solito avvocato dei governi di sinistra.
Per Gerardo Bianco un discorso
bellissimo. Pieno di umanit secondo Clemente Mastella. Apprezzamento
dai Ds. Riserve dai Verdi: Troppo cauto. Fausto Bertinotti si dice deluso
da Scalfaro in particolare in materia di
lavoro. Umberto Bossi accusa: al servizio della restaurazione.

* * *

La lista Pannella contro Scalfaro. I


trecento aderenti alliniziativa hanno
protestato anche per il divieto di manifestare davanti al Quirinale e alla Corte costituzionale.
Marco Pannella commenta: Occorre sbarazzarsi di Scalfaro come militante e attivista del tradimento e dellusurpazione.

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Al Gore si candida alle presidenziali


americane del 2000.
Bill Clinton si detto ottimista per il
nuono anno dopo la crisi politica del 98.

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La Germania ha assunto la presidenza


di turno dellUnione europea.

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Hun Sen: Processeremo i khmer rossi


per crimini contro lumanit.
(articolo pagina quattro)

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Appello di pace di Yasser Arafat. Il


leader dellAnp ha ricordato il partner e martire della pace Yitzak Rabin
e ha invitato palestinesi e israeliani a
non interrompere il dialogo intrapreso.

Arrestato boss latitante a Napoli. Carmine Giuliano, quarantacinque anni,


era ricercato per associazione a delinquere di stampo mafioso.

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Non si fermano gli sbarchi di immigrati sulle coste pugliesi. Settanta clandestini sono arrivati ad Avola.
Una barca italiana affonda nellEgeo; almeno 10 cladestini sono dispersi.

* * *

Agguato a Milano, due morti: un italiano e un brasiliano.


A Udine un sessantaseienne ha ucciso la moglie per poi togliersi la vita.

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Esplosione per fuga di gas in una palazzina a Modena: un ferito.

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Kosovo, intervengano le truppe Nato,


anche contro la volont dei governanti
jugoslavi. Lo sostiene Ibrahim Rugova,
esponente degli albanesi kosovari moderati, secondo il quale le iniziative diplomatiche sono destinate a fallire.

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Caso Lockerbie, chiusi in Libia gli uffici delle compagnie aeree straniere. Si
tratterebbe di una provocazione nei
confronti di Usa e Gran Bretagna perch accettino che i presunti responsabili della strage siano processati in un
paese terzo.

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Fusione in vista tra Bell Atlantic e Air


Touch. Nascer la seconda compagnia
mondiale di telefonia mobile dopo At&t.

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Scontri a Teheran tra dissidenti e forze di sicurezza. Arrestate decine di dimostranti.

Euro

India e Pakistan si sono scambiati le


liste dei rispettivi impianti nucleari.

Ucciso un clochard a Trapani. Il barbone colpito alla testa morto allistante.


Le tariffe autostradali aumentano da
oggi mediamente del 3,09%.

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Il 1999 sar lanno europeo delle tasse. La


Repubblica federale tedesca guida gli organi di governo dellUnione europea. In una
visione quasi bismarckiana, giudica compito della presidenza non solo il coordinamento di riunioni grandi e piccole, ma soprattutto limpostazione delle priorit di lavoro. In particolare, il ministro delle Finanze, Oskar Lafontaine vuole risolvere entro il
30 giugno prossimo il nodo dellequo trattamento tributario. E lapalissiano - ha
detto in occasione delle celebrazioni di fine
danno - che lEuropa non pu aspettarsi
che i tedeschi continuino a pagare una quota esorbitante del bilancio Ue mentre, al
tempo stesso, non si fa nulla per porre fine
alliniqua concorrenza fiscale. Lafontaine
propone una drastica revisione dei contributi al bilancio Ue: quello dellItalia aumenterebbe in misura significativa (poich
si terrebbe anche conto del prodotto interno lordo sommerso). In materia tributaria, la Germania chiede la riforma dei paradisi fiscali (in primo luogo il Lussemburgo), lattuazione delle proposte della
Commissione in materia di trattamento tributario delle rendite finanziarie. Ci significa dire addio al segreto bancario dove
ancora applicato. La Gran Bretagna vi si oppone con tutte le sue forze perch danneggerebbe il mercato finanziario di Londra.
Questo numero stato chiuso in redazione alle 19,45

GOVERNATORI 1 - POLITICI 0
SALTA LA STAFFETTA ALLA BCE
DUISENBERG DURERA OTTO anni con il sostegno dei banchieri centrali. E intanto la moneta unica si
impenna
(pagina tre)

SCURDAMMOCE O GENOCIDIO.

Reportage tra i cambogiani distratti


o irati con il premier: processo o perdono ai khmer?
(pagina quattro)
NEL FELTRINO, rubrica quotidiana di Vittorio Feltri, ladesione al comitato pro Vianello
(pagina quattro)

Fine anno in ginocchio

Camilleri sfida gravi rischi


(e ridicolo) lodando DAlema
Per San Silvestro c San Benigni
Evviva Dacia, buonista pentita
Una delle cose buone dellanno nuovo che
il suo inizio pone finalmente termine a quel
delirio di uomo dellanno, avvenimento
dellanno, fatto curioso dellanno che ogni
365 giorni riempie le pagine di quotidiani e
settimanali con maniacale ripetitivit. Ma qui
al Foglio sono perfidi e hanno deciso di am-

* * *

Missione nello Yemen per 4 agenti di


Scotland Yard e una squadra dellFbi
per indagare sul rapimento dei 16 turisti occidentali e sulluccisione dei quattro inglesi durante il blitz della polizia.
Il governo britannico ha protestato
per la mancanza di cooperazione del
governo yemenita. Gli undici superstiti
sono rientrati in patria.
Mubarak accusa ancora Saddam. Secondo il presidente egiziano, il leader
iracheno ostacola la piena riconciliazione tra i paesi arabi.
Gli ispettori sono pronti a tornare a
Baghdad. Lo ha annunciato il numero due dellUnscom, Charles Duelfer.

DAlema condivide lappello del Papa


sul rispetto dei diritti umani, sulla difesa della pace e sulla lotta alla disoccupazione. Il premier lo sostiene in una
lettera al segretario di Stato Vaticano,
cardinale Angelo Sodano.

OGGI NEL FOGLIO QUOTIDIANO

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Centosei detenuti sono fuggiti da un


carcere di Rio de Janeiro nella notte di
Capodanno.
Oltre 260 feriti nelle Filippine per i
fuochi dartificio.

NOVE COLONNE

mannire agli infreddoliti lettori alcune perle


di fine anno apparse nei giorni scorsi: cos,
tanto per farci un po di male supplementare
e godere delle scempiaggini del defunto 98.
Da notare, lesilarante excusatio non petita
dello scrittore siculo Andrea Camilleri sulla
Stampa. A mo di consuntivo per il 98 e di
previsione per il 99, il povero siculo Camilleri ha deciso infatti di eleggere Massimo DAlema come volto del futuro. Il divertente
che presenta la sua decisione di omaggiare il
presidente del Consiglio in carica come fosse
un atto di straordinario coraggio. Tanto da costringerlo a prevedere limmancabile coro di
cortigano, venduto e peggio ancora. Furbizia somma: darsi del cortigiano prima che lo
facciano gli altri, quelli che, testualmente, si
ostinano a giudicar piaggeria la previsione.
Buon anno a Camilleri. E anche a DAlema e
ai suoi cortigiani confessi.
Straziante Irene Bignardi su Repubblica,
che approfitta dellultimo giorno del 98 per
proseguire nellopera condotta con diuturna
costanza per tutto lanno: intonare un peana
a Roberto Benigni con espressioni di severa
censura nei confronti dei crudeli detrattori
del genio toscano. Non c dubbio che questo sia stato lanno di uno strano fenomeno
chiamato La vita e bella. Un film che nonostante i limiti (oggettivi) e le obiezioni (soggettive) ha portato la sua carica di umanit, e
la sua straordinaria idea di cosa si pu fare
per amore, dallItalia a Gerusalemme, da
Cannes al successo presso il pubblico americano. A parte la carica di umanit, risulta assolutamente incomprensibile la distinzione
tra limiti oggettivi e obiezioni soggettive.
Si sono mai viste obiezioni oggettive? (O forse la Bignardi, che nu piezz e core, voleva
dire che chi obietta sul film di Benigni non
altro che un soggetto bizzarro?). Buon anno alla Bignardi, a Benigni e soprattutto al regista
brasiliano XX che forse riesce a soffiargli lOscar, fortissimamente voluto dalla Bignardi.
Buon anno a Dacia Maraini, che ha voluto
stupire tutti lanciandosi sul Corriere della Sera in una filippica contro il buonismo che ai
cattivi del Foglio risulter ovvia, ma che alla
simpatica e buonista pentita Maraini chiss
quanto costata: basta con la falsit dei sentimenti, laccensione sporadica e manierata
della piet, il solidarismo recitato, la rappresentazione pubblica della piet e del sentimento religioso. Insomma, il buonismo che ci
allieta sugli schermi della tv accompagnato
quasi sempre da un disinteresse di fondo e di
durata nei riguardi degli altri. Buon anno, signora Maraini: benvenuta tra noi.

SABATO 2 GENNAIO 1999 - L.1500

Asia e Pacifico

Rosso-verdi alleuroprova

Grandi manovre diplomatiche


in Oriente e le guerre
sante dei nazionalisti ind

Arriva la presidenza
della Ue e i tedeschi
sono subito in affanno

MOSCA RINNOVA LACCORDO MILITARE


con lIndia e guarda a Pechino
Si agitano le tre grandi potenze continentali dellAsia Russia, India e Cina
approfittando della crisi economica del
Giappone e di quella politica degli Stati
Uniti, con Bill Clinton alle prese con il Sexgate e le provocazioni di Saddam Hussein.
Il primo a muoversi stato il premier russo, Evgenij Primakov, in visita a Nuova
Delhi il 21 e 22 dicembre. Avendo gi in tasca il rinnovo dellaccordo di cooperazione
militare al 2010, il leader russo ha proposto
la formazione di un triangolo strategico
con la Cina. Gi una settimana prima, i tre
governi si erano trovati daccordo nel condannare il raid angloamericano sullIraq,
ma era una base ancora troppo gracile per
parlare di alleanza strategica. Tanto pi
che Mosca e Pechino ambiscono a un accordo bilaterale preferenziale con gli Usa,
anche se ufficialmente si dichiarano contro lo strapotere di Washington. Tuttavia le
tre potenze asiatiche (la Russia euroasiatica), al di l delle loro debolezze, trovano
opportuno fare credere di avere molto in
comune. Innanzitutto nel settore nucleare:
il Minatom (ministero dellEnergia atomica) russo, diretto da Evgenij Adamov,
molto attivo ed esporta tecnologia a uso civile in India, Cina e Iran. In particolare,
lultimo accordo con Nuova Delhi per la costruzione di due centrali nella regione meridionale del Tamil Nadu vale quasi tre miliardi di dollari, che saranno pagati met
in divisa e met in beni di consumo. Nello
scorso novembre, Adamov aveva concluso
una trattativa con lIran per due centrali,
mettendo in allarme americani e israeliani. Con la Cina, limpegno russo altrettanto significativo: in cantiere due centrali
del valore di 2,5 miliardi di dollari, che saranno pagate al 95% con cereali e altri prodotti di consumo cinesi. A sua volta lIndia,
che dopo la fine della guerra fredda era rimasta un po isolata, trova conveniente dare vigore a quel rapporto con Mosca che risale al 1962. La Cina, infine, che sul piano
economico attualmente nelle migliori
condizioni, non ha nulla da perdere a dialogare con Mosca e con Nuova Delhi. Anzi.
In questo modo rafforza la sua posizione
nei confronti degli Stati Uniti. I cinesi possono cos permettersi di usare la mano pesante contro i dissidenti interni senza timore di essere criticati sul piano internazionale. Non sembra comunque che, al di
l di questi aspetti tattici, il triangolo Mosca-Pechino-Nuova Delhi possa consolidarsi. Ciascuno dei tre giganti fonda il suo
prestigio sulla rivendicazione di una grande libert dazione in politica estera.
CRESCE LOFFENSIVA ANTICRISTIANA
degli integralisti di Nuova Delhi
Nel 1998 in India sono state contate pi
di 90 aggressioni contro i cristiani, pari a
quelle registrate in mezzo secolo, dal 1947,
anno dellindipendenza. Assassini, attacchi a sacerdoti, distruzioni di chiese, roghi
di Bibbie e profanazioni di tombe, concentrati nello Stato di Gujart, retto dal nazionalista Janata Party. Qui i fondamentalisti
ind del Vhp (Associazione universale
ind) e del Rss (Associazione dei volontari
nazionali) sono pi che altrove liberi di
agire. Ma, dopo una giornata di mobilitazione generale, il premier Atal Bihari Vajpayee ha deciso di intervenire, promettendo di far cessare gli attacchi e di reprimere i colpevoli. In India i cristiani sono circa 23 milioni, i due terzi cattolici. Si tratta
in gran parte di convertiti che provengono
dalle classi pi basse del Sud e del Nordest del Paese o dalle trib della fascia centrale del paese. Lintensificazione degli attacchi coincisa con lascesa al potere, poco meno di un anno fa, dei nazionalisti del
Janata Party, abili soprattutto nelle zone
pi povere e remote a sostenere la tesi che
tutta lIndia ind e che i cristiani sono
stranieri, cio intrusi che devono essere
cacciati. Non basta a contrastare questa affermazione il fatto che il clero cristiano sia
ormai quasi completamente di origine locale, e che in percentuale visto laccrescimento globale della popolazione il peso dei cristiani si vada riducendo. Il popolino ancora convinto che i preti ricorrano a conversioni di massa forzate nei villaggi pi poveri. Di fatto, sono piuttosto rare. Il punto controverso un altro: quello
del rispetto dei diritti civili, compreso
quello della libert religiosa, che le autorit ecclesiastiche difendono, scontrandosi per con la politica del governo e delle
autorit locali. Ma soprattutto urta i nazionalisti ind il fatto che i cristiani siano
molto presenti nel campo scolastico, con
sedicimila istituti (frequentati anche da
molti ind), e in quello sociale, con oltre
seimila ospedali ed enti assistenziali. Tuttavia i cristiani hanno le loro colpe. Bench combattano ufficialmente il sistema
delle caste, solo il 5% del clero proviene da
quelle pi basse e, in alcune regioni, si
mostra restio a intrattenere rapporti con
gli intoccabili. In ogni caso, in quanto
cristiani, anche gli intoccabili non sono
considerati una casta e quindi non vengono pi ammessi a certi benefici. Cos nella
loro battaglia per la parit dei diritti, alla
fine i cristiani si sono trovati a fianco dei
musulmani e dei laici indiani, accrescendo
i sospetti, lostilit e le reazioni, talvolta
violente, degli integralisti ind.

Schroeder gi immerso in trattative su


bilancio comunitario, moneta unica,
difesa continentale e altro ancora

Tante poltrone internazionali


Berlino. Il giorno delleuro, con la fissazione delle parit, ha coinciso con il passaggio
della presidenza di turno dellUnione europea dallAustria alla Germania. Gerhard Schroeder, Joschka Fischer e Oskar Lafontaine
(il ministro delle Finanze ha brillato per l assenza al battesimo della moneta unica) assumono la guida dellUe in un momento complicato. Molte decisioni (alcune delle quali
ereditate da una presidenza austriaca condizionata proprio dal cambio di governo a
Bonn) dovranno essere prese nei prossimi sei
mesi. La principale riguarda il bilancio comunitario per lesercizio 2000-2006. Il negoziato cominciato da poche settimane: dovrebbe concludersi entro un paio di mesi, al
pi tardi in occasione del Consiglio europeo
convocato a Bruxelles per il 24-25 marzo. Le
trattative saranno difficili, come ha dimostrato anche il recente vertice di Vienna, e proprio la Germania si trover in una posizione
intricata, dopo le ripetute sortite del nuovo
Cancelliere sulla volont tedesca di pagare di
meno a Bruxelles: potrebbe rivelarsi infatti
arduo rivendicare uno sconto sostanziale per
s (come ha fatto Schroeder), legare un
eventuale compromesso sul bilancio a
unintesa sulla cosiddetta armonizzazione fiscale (come ha
fatto di recente
Lafontaine) e, nello
stesso tempo, garantire unequa mediazione di interessi e posizioni fra i Quindici
(come richiesto dal
ruolo di presidente
GERHARD SCHROEDER di turno). Tanto pi
che un eventuale fallimento del negoziato potrebbe creare enormi problemi a tutti i governi Ue alle elezioni
del 13 giugno per lEuroparlamento .
Lancio delleuro e varo del bilancio comunitario saranno dunque i due temi principali
della prima parte del semestre di presidenza
della Germania (che coincider con la sua
presidenza di turno del G7/8). Ma a Vienna si
deciso di far avanzare anche alcuni altri importanti dossier. Quello delloccupazione, innanzitutto. Quello delle riforme istituzionali
della Ue, che sembrano essere diventate una
sorta di precondizione per il prossimo allargamento ai paesi dellEuropa centrale: una
posizione, questa, da sempre sostenuta da Italia e Francia, a cui sembra essersi allineata
la Germania: anche se convenire sulla necessit di riformare le istituzioni non significa
essere daccordo anche sul come farlo.
La discussione dopo Desert fox
E infine il dossier, divenuto improvvisamente cruciale dopo liniziativa britannica
sulla difesa, ma anche dopo loperazione Desert fox in Iraq, della politica estera e di sicurezza comune (Pesc) europea. Al Consiglio
europeo che si svolger a Colonia il 4-5 giugno i Quindici saranno chiamati a decidere
come sostenere la Pesc con credibili capacit operative, tenendo conto anche delle
conclusioni del summit franco-britannico di
St. Malo; e nei prossimi sei mesi la Germania
assumer, congiuntamente, anche la presidenza di turno dellUeo, lorganizzazione che
riunisce i paesi europei membri della Nato e
sul cui futuro si concentrata lattenzione degli esperti e dei leader europei. Il vertice di
Colonia, inoltre, si terr dopo il Consiglio
Atlantico di Washington, in calendario per
aprile, che celebrer solennemente i 50 anni
della Nato e accoglier i tre nuovi partner
mitteleuropei (Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca), e che dovrebbe soprattutto ufficializzare il nuovo strategic concept dellAlleanza. Infine, il summit nella metropoli renana dovrebbe cadere anche poche settimane dopo lentrata in vigore del nuovo Trattato di Amsterdam, a tuttoggi ratificato da 10
paesi Ue su 15: Trattato che prevede la creazione di una nuova figura istituzionale, quella dellAlto rappresentante o mister Pesc, e
di unapposita Cellula di pianificazione e allarme rapido. Ma le sfide verranno anche dai
fatti: dallIraq al Kosovo allo stesso Medio
Oriente, dove il mese di maggio (con la possibile proclamazione di uno Stato palestinese
e le successive elezioni politiche in Israele)
rappresenter un test severo per la coesione
politica fra i Quindici (con la Germania, maggiore alleato di Israele nellUe, al centro della partita politico-diplomatica).
Infine il semestre di presidenza sar occupato da un negoziato trasversale, e riservato,
sul rinnovo di molte cariche istituzionali: dalla Commissione europea (a cominciare dal
suo presidente) e dalla scelta di mister Pesc, su su fino alle segreterie generali dellUeo, della Nato, dellOsce e del Wto, tutte in
scadenza entro il 1999. Si metter cos a dura
prova una compagine ancora inesperta a livello internazionale. Non mai chiaro in anticipo, poi, quanto il clima politico interno influisca sulla gestione di una presidenza europea: a parte le prossime scadenze elettorali regionali, la Germania dovr presto eleggere anche un nuovo presidente federale.

ANNO IV NUMERO 1 - PAG 2

Scenari
I liberisti londinesi sono molto
critici ma Cina e Giappone
non crolleranno
Pur con il dovuto rispetto per fonti prestigiose di informazione quali The Economist e
Financial Times, va corretto il loro scenario
eccessivamente pessimistico sulleconomia
giapponese e sul sistema cinese. In effetti la
Cina molto lontana dalla stabilizzazione del
proprio sistema finanziario. La sua economia
cresciuta meno del 4% nel 1998 nonostante
le dichiarazioni ufficiali che sostengono il
raggiungimento dell8%. Tale quota considerata una soglia sotto la quale il sistema viene messo a rischio dallincapacit di fornire
lavoro alle masse che si stanno deruralizzando. Inoltre, il governo ha accelerato troppo la
chiusura di alcune delle sue insostenibili industrie di Stato e rallentato eccessivamente
la riforma di efficienza per altre. Il risultato
che milioni di cinesi vagano senza lavoro e
che il sistema produttivo non riesce ancora a
camminare con le proprie gambe. Si aggiunga la negativa congiuntura globale che comprime il polmone delle esportazioni, combinata con limpegno (fino al 31 dicembre 1998)
di non svalutare lo yuan, e parrebbe ovvio
prevedere un collasso del sistema interno e
la svalutazione della moneta. Evento temutissimo per i suoi riverberi globali. In realt
il sistema cinese ha due punti di ancoraggio
capaci di limitare gli effetti esterni della sua
eventuale crisi interna nonch di contenere
questultima. Lo yuan semiconvertibile e la
circolazione internazionale della moneta, oltre che minima, tenuta sotto stretto controllo dallautorit monetaria. Ci significa che
per Pechino possibile contenere con certa
facilit, se lo vuole, leventuale crisi valutaria.
Lo scenario sarebbe veramente catastrofico
se la moneta fosse convertibile. Ma cos non
. Sul piano interno, poi, la mancanza di democrazia e il rigido controllo governativo sul
territorio permettono di gestire grandi crisi
sociali, compartimentandole, senza compromettere la stabilit del sistema. E Pechino, inasprendo la repressione antidemocratica, ha proprio voluto comunicare che ha il
pieno controllo del sistema. Tralasciando il
disgusto morale, la realt che la Cina ha tutti i mezzi per contenere la propria crisi. Soprattutto, la svalutazione sarebbe una volont
politica, non una necessit. Quindi bisogna
chiedersi cosa voglia veramente Pechino in
cambio della sua disponibilit ad agire come
partner affidabile nel mercato globale. E pi
serio rispondere a questa difficile domanda per istruire uno scenario realistico - che non
profetizzare un infarto al dragone.
La crescita (lenta ma certa) di Tokyo
Il caso nipponico pi semplice. Tokyo sta
facendo di tutto, ma proprio di tutto, per stimolare la crescita interna, meno che liberalizzare il sistema. Ovviamente ci d fastidio
ai liberisti, come chi scrive e come i commentatori londinesi, ma non vuol dire che il
sistema fallir. Sar semplicemente pi lento nel crescere, ma alla fine (del 1999) la crescita ci sar. Cina e Giappone hanno un loro
modello di capitalismo molto diverso da
quello occidentale. Applicare i parametri valutativi del secondo significa compiere un
formidabile errore di etnocentrismo nonch
rischiare di vedere catastrofi dove in realt
non ci sono, oppure di non vederle quando
stanno per scoppiare. Questa mia opinione
non necessariamente pi fondata di quella
londinese. Ma ha il vantaggio di basarsi su
conversazioni non prevenute con testimoni
cinesi e giapponesi e, per il caso cinese, di
non essere influenzata da astio per aver perso la colonia di Hong Kong. Nessuno ha la verit in tasca, ma in questo specifico caso appare doveroso correggere unimmagine che
appare troppo negativa: proprio adesso il
momento migliore per entrare con investimenti aggressivi sia in Cina che in Giappone.
Carlo Pelanda

Beautiful? (10)
Benigni come un Chaplin
mitragliato dai nazisti, il suo film
il secondo peggiore dellanno
New York. Dal carteggio fra David Edelstein, critico di Slate, e Jonathan Rosebaum,
del Chicago Reader e storico del cinema: Caro Jonathan, ti invio le mie scelte per i migliori film stranieri da presentare alla riunione della National society of film critics
(nota per Sette: riunione clandestina di tutti i
critici sconosciuti e inesistenti degli States):
The Celebration, Taste of Cherry, The Eel.
E Bob Benigni? Come gi riferito, Edelstein
lo mette solo al secondo posto fra i
peggiori. Motivazione: La vita
bella ovvero Il Piccolo Vagabondo
mitragliato dai nazisti. (Nota per
Sette: si riferisce a Chaplin).

PICCOLA POSTA
di Adriano Sofri

Vorrei tornare su questa vergogna delle evasioni. Nellultimo mese sono evasi tre da Rebibbia e uno da Milano Opera. Gente allantica, con lenzuoli annodati. Quelli di Rebibbia erano in custodia attenuata: avrebbero potuto uscire pi agevolmente dal
portone, ma si vede che sono tradizionalisti. Uno lhanno ripreso alla bottega sotto
casa. Quello di Opera per, maligno, ha approfittato della nebbia e delle ferie di Natale. Poi se n andato un ex brigatista che
usciva, al lavoro esterno, tutti i giorni da otto mesi, secondo la previsione di legge, cui
ha dunque trasgredito. Ma la forma di evasione pi diffusa e subdola, perch si maschera in modo da essere ignorata nelle
statistiche criminali, il suicidio. Un centinaio di delinquenti allanno se ne vanno
cos, a volte anche loro con le lenzuola dellAmministrazione. E ora di dire: basta.

IL FOGLIO QUOTIDIANO

SABATO 2 GENNAIO 1999

VITE PARALLELE

Jazz

Le molecole nucleari e culinarie di Nicolas e la Filocalia di Ilie


Nicolas Kurti
Nacque a Budapest il 14 novembre 1908.
Studi pianoforte con Bela Bartk. Scopr la
fisica nel liceo della sua citt. Scopr che in
Ungheria in quegli anni gli ebrei non erano
graditi. Era ebreo. Si trasfer in Francia. Studi alla Sorbona, si laure in fisica. A Berlino studiava la fisica delle basse temperature. La temperatura per lui a Berlino si fece
calda. A toglierlo dal fuoco, lo raggiunse a
Berlino Ferdinand Lindemann, che girava la
Germania in Rolls-Royce, per
reclutare studiosi di fisica per
i laboratori di Oxford. Kurti
fu assegnato al Tube Alloys
Project. Fu incaricato cio
di produrre lenergia nucleare. Contribu risolvendo il problema della separazione degli isotopi delluranio. Nel 1942 fu trasferito a Los Alamos. Il progetto aveva cambiato nome, si
chiamava ora Manhattan,
lobiettivo era sempre di costruire la bomba
atomica. La bomba scoppi, la guerra fin.
Kurti torn in Inghilterra. Torn alle basse
temperature. Riusc ad arrivare a un microKelvin, a circa un centomillesimo di grado sopra lo zero assoluto. Ripens alla guerra. Mise a punto un magnete per estrarre le
schegge delle bomba dalle ferite in testa. Fu
professore di fisica a Oxford. And in pensione nel 1967. Si applic ad applicare la fisica alla nobile arte della cucina. Orga-

nizz a Erice in Sicilia una scuola estiva di


cucina. Invent un aggeggio per bollire le uova senza rischiare la salmonella. Fu un virtuoso del forno a microonde. Quando comp
80 anni allievi e ammiratori gli regalarono
una replica della celebre caffettiera di
Benjamin Rumford (1753-1814), creato per la
sua invenzione conte del Sacro Romano Impero. A 80 anni entr in una squadra di vecchi scienziati pronti ad accorrere dovunque
nel mondo ci fosse da scongiurare un pericolo nucleare. E morto a 90 anni.
Ian Bennet
Un tempo abitavano liberi nella foresta
che copriva la Scozia, dal Mare del Nord al
Clyde. La forma del cranio, la curvatura delle corna li fa discendenti di una specie bovina preistorica. Con la loro fierezza furono i
soggetti preferiti del pittore vittoriano Edwin
Landseer. Sarebbero scomparsi da lungo
tempo, sterminati dai cacciatori, incrociati
con altre razze se nel 1240 la famiglia Bennet
non avesse deciso di rinchiuderne un branco
nella tenuta di Chillingham Castle, nel
Northumrberland. Da Chillingham presero il
nome. La famiglia Bennet continu a occuparsi di loro. Alla loro sopravvivenza ha dedicato tutta la vita, lunga 63 anni, Ian Bennet,
ultimo della sua stirpe.
Ilie Cleopa
Ilie Cleopa nacque il 10 aprile 1912 in una
famiglia di contadini al nord della Romania.
Aveva 10 fratelli, 5 si fecero monaci. Nel 1937

Ilie li segu. Per 10 anni pascol le greggi del


convento. Nel 1945 fu ordinato sacerdote. Nel
1956 divenne direttore spirituale del convento di Sibastria. Tramand la saggezza della
Filocalia, una collezione di testi mistici, insegn la via per raggiungere lunione del cuore con la mente, perch la preghiera fatta con
la testa diventi preghiera del cuore. Alla fine
degli anni 50 la Chiesa ortodossa autonoma di
Romania fu costretta dallo Stato comunista a
chiudere molti conventi. La vita monastica fu
proibita a coloro che avevano meno di 60 anni. Per sfuggire allarresto Ilie ripar nei boschi. Visse in una grotta, visse di bacche e radici per 10 anni. Un boscaiolo gli portava ogni
mese un sacco di patate. Ilie ne mangiava una
al giorno. Meditava. Quando potette tornare
al convento una folla di fedeli lo attendeva, al
convento una folla di pellegrini and a cercarlo ogni giorno della sua vita. Divenne un
simbolo della Romania libera. Dedic il suo
tempo ai fedeli, scrisse libri di devozione. E
morto il 2 dicembre.
Lew Grade
Pretendeva di essere nato il 25 dicembre,
lo stesso giorno di Cristo. Probabilmente non
era vero. Era vero che era nato nel 1906 a Tokmak, vicino a Odessa, in Ucraina. Che si chiamava Louis Winogradsky. Che aveva una madre ebrea molto energica. Che era emigrato a
Londra nel 1912. A Londra aveva scoperto
una passione per i numeri e per la danza. A
19 anni aveva cambiato nome. Ora si chiamava Lew Grade. Ballava su un tavolino da bar.

Ballando ballando vinse nel 1926 il campionato del mondo di charleston. Tra i giudici
cera Fred Astaire. Ballando ballando, gir
lEuropa, riscopr la passione per i numeri,
scopr che era pi redditizio fare limpresario
che lartista. Durante la guerra organizz una
serata intitolata Aid to Russia per conto di
Winston Churchill. Da Churchill impar a
brandire in pubblico enormi sigari. Scopr
che gli davano sicurezza. Apr uffici a Los Angeles e a New York. Negli anni 50 dirigeva lagenzia pi importante dInghilterra. Nel 1955
scopr la televisione commerciale, invest
15mila sterline nellATV. Tutto quello che
aveva. Allinizio and male. Lew fece i suoi
conti, decise di resistere. Laffare decoll.
Lew produsse serie popolari, prima per il
mercato americano che per il mercato inglese. Dopo pochi anni il suo impero era valutato diversi milioni di sterline. Aveva prodotto
serie famose, come Il Santo con Roger Moore, come Attenti a quei due, con Roger Moore e Tony Curtis. Produsse film drammatici.
Cassandra Crossing, con Burt Lancaster,
Capricorn one con Elliot Gould, I ragazzi
venuti dal Brasile con Laurence Olivier. Produsse La pantera rosa, con David Niven e
Peter Sellers. Produsse il Muppet Show. Visit il Papa. Produsse una serie intitolata Jesus of Nazareth. Rischi di affondare con
una produzione colossale sulla storia del Titanic. Si scontr con un socio. Il socio gli port
via il meglio dei suoi collaboratori. Mor giovane. Troppo giovane con tutti quei soldi,
comment Lew. Lui morto a 92 anni.

Come imporre una politica monetaria comune evitando una guerra


Pubblichiamo la terza e ultima parte
dellarticolo di Martin Walker sulleuro.
euro comporta alcuni rischi: interni che
L
possono destabilizzare il progetto; esterni il cui impatto potrebbe essere molto pi
ampio. Il rischio interno abbastanza semplice: la difficolt politica in un sistema democratico di imporre una politica monetaria
comune buona a economie cos differenti, in
posizioni cos diverse nel ciclo economico.
Dopo alcuni anni di forte crescita, la Finlandia e lIrlanda nellestate del 1998 si sono surriscaldate. Lasciate a loro stesse avrebbero
aumentato il tasso di interesse per scoraggiare la domanda. Ma in quanto membri di Eurolandia non possono aumentare unilateralmente i tassi. Il rallentamento avrebbe dovuto essere imposto mediante tasse pi alte o il
contenimento dei salari. Ma poich in Finlandia si va verso le elezioni, ogni aumento
delle tasse sembra improbabile. Ogni richiesta finlandese o irlandese di alzare gli eurointeressi si scontrerebbe con lopposizione
francese e tedesca, le cui economie hanno ricominciato a crescere solo di recente. Finch
la convergenza di Eurolandia non sar pi
avanzata, gestire questo tipo di asimmetrie
(senza labitudine americana di passare da

citt in declino a citt in espansione, o a trasferire reddito dalle regioni fiorenti alle regioni depresse che inerente al sistema federale di tassazione), sar il problema politico centrale dellUe.
Il rischio esterno delleuro stato sottolineato da Martin Feldstein di Harvard in uno
straordinario saggio apparso su Foreign Affairs e intitolato Leuro e la guerra. Feldstein suggerisce che le rivalit economiche e
finanziarie nellarea delleuro, per non menzionare la tensione degli eurodollari, pu sfociare in un conflitto. Teoricamente una Germania in espansione e una Francia rovinata
potrebbero perseguire i loro obiettivi economici divergenti fino ad arrivare alla guerra.
Ma sarebbe pi facile per una di loro uscire
dalleuro o per il resto di Eurolandia individuare i mezzi per risolvere il problema prima
che sfugga al controllo. A tuttoggi lUe si dimostrata piuttosto efficiente in questo campo.
La tesi di Feldstein contraddetta dal fatto
che lunica reale esperienza di sistema dualistico di riserve monetarie in questo secolo,
quello tra Gran Bretagna e Usa, non ha portato alla guerra, ma a unalleanza forte e duratura. Considerando il potenziale di una rivalit atlantica, Feldstein dimentica anche
che leredit dellEuropa integrata di oggi

comprende 50 anni di sostegno da parte dellAmerica. Gli americani dovrebbero andarne orgogliosi. Il piano Marshall, la Nato e la
lunga storia dellalleanza di maggior successo che il mondo abbia mai visto, hanno creato un rapporto che domina largamente il
mondo, attraverso lopera congiunta del G8
del Fmi e del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. La gratitudine non una tratto comune degli europei, ma
lEuropa, con alcune irritate eccezioni, ha abbassato
le orecchie e si goduta legemonia americana. Forse
gli europei non potevano
scegliere. Pu essere che
un periodo prolungato di
crisi mal gestite e un tracollo mondiale possano rafforzare le posizioni di coloro che sostengono che il vero significato delleuro di
offrire allEuropa la possibilit di scelte strategiche indipendenti dalla tutela americana.
Dovremmo essere consapevoli che la tendenza dellAmerica di prendere le distanze
dallEuropa. A lungo termine, lEuropa dovr
fornirsi da sola dei mezzi di emancipazione
ha sostenuto nel febbraio del 98 il direttore
di Le Monde Jan-Marie Colombani. Intanto
sar utile rendersi conto di ci che sta succe-

dendo. Attraverso lallargamento della Nato


nellEuropa centrale, Washington sta cercando due alleati privilegiati: la Polonia allest,
la Gran Bretagna allovest. Lo scopo conosciuto: eliminare una decisa iniziativa dellUe e respingere unEuropa politica guidata
dalla Francia e dalla Germania a favore di
una Nato sotto il controllo anglo-americano
Una posizione simile stata espressa da Helmut Schmidt, che in unintervista rilasciata a
marzo al Washington Post ha dichiarato: Gli
americani non capiscono ancora il significato delleuro. Quando ci avverr potrebbe nascere un conflitto monumentale. Larrivo delleuro implica che il peso indiscusso del dollaro nel mondo verr ridotto al punto che gli
americani non potranno pi dirigere lorchestra Ci dipende da ci che significa dirigere lorchestra. Gli Stati Uniti hanno esercitato una forte egemonia, talvolta goffa, ma
solitamente benigna. Hanno esercitato il potere con misura. Hanno imparato a convivere
con Stati furfanteschi e non hanno abbattuto
il colonnello Gheddafi n Saddam Hussein.
La direzione dorchestra americana pu avere aiutato il mondo a tirare fuori dai pasticci
il peso messicano nel 1995, ma si dimostrata un po meno efficace quando si trattato di
spingere il Giappone a intraprendere un piano di riforme in grado di pilotarlo fuori dalla
recessione. Non appartiene alla tradizione
americana moderna il voler dirigere lorchestra anche quando altre nazioni si comportano in modo particolarmente esasperante, come la Russia in Cecenia, la Cina in Piazza
Tienanmen, il Giappone a proposito delle
esportazioni e la Francia in generale. Gli Stati Uniti possono disapprovare, applicare sanzioni. Ma sono famosi per la loro riluttanza a
ricorrere alla guerra. Quando gli Stati Uniti
hanno scelto lopzione militare, nel Golfo e in
Bosnia, si sono premurati di farlo con un
mandato dellOnu.
I pessimisti ricordano quegli erronei profeti dellet edoardiana che sostenevano che
la guerra era diventata impossibile in un
mondo cos civilizzato e interdipendente attraverso il commercio, un mondo in cui la
Gran Bretagna imperiale era il maggior mercato della Germania del Kaiser e il Reich costituiva il secondo mercato per limpero britannico. Coloro che sono pessimisti a proposito delle relazioni atlantiche sottolineano
lallentamento dei legami di fedelt provocato dalla fine della guerra fredda. Non pi intimoriti dalla minaccia dallest, non pi disposti a sentirsi economicamente inferiori allovest, le nazioni dellUe sono pi libere di
sviluppare grandi strategie e diventare soggetti e non oggetti del loro intreccio narrativo. Eppure la Ue ha scelto di mantenere e alimentare lalleanza atlantica. Vi hanno avuto
una parte la tradizione, labitudine, gli interessi economici e la condivisione dei valori,
come nel caso della Bosnia che ha messo di
fronte lEuropa ai limiti delle proprie capacit militari e strategiche. La disfatta in Bosnia ha ribadito la lezione della guerra del
Golfo: gli Stati Uniti sono ancora i padroni
della strategia. LEuropa diventata il servo
leale, pronto a fornire un ausilio militare e
un appoggio finanziario non proprio formidabile alle operazioni americane. Gli europei
si sono proposti di diventare arbitri del proprio destino nella decisione di creare una
moneta unica. La Gran Bretagna ne far parte? Con tutta probabilit la sterlina si fonder
con leuro nel gennaio del 2002. Poich delle
grandi economie europee la britannica la
pi coinvolta nei mercati finanziari globali il
suo ingresso sar un vantaggio per il Vecchio
continente. Sar anche un vantaggio per gli
Stati Uniti: una garanzia implicita che leuro
non sar manipolato contro gli interessi americani e che lAlleanza atlantica del tempo
della guerra fredda continuer nel mondo
geo-economico del futuro. (3. fine)
Martin Walker

IL RIEMPITIVO
di Pietrangelo Buttafuoco

Se ci sar la fine del mondo nel


2000, se ci sar la guerra, se verr il Papa nero, il diavolo zuppiddo e la sorte buttana, ma
anche adesso che lanno bello che cominciato, il prodursi nella materia della simultaneit - qui ci si domanda e si dice - permetter ancora la sussistenza del Tempo puro? Serriamo i ranghi, lora di marciare.

Il meglio del 98: Haden-Barron,


Garbarek, Mehldau, Weston,
Thimar, Sanders, Allen, Frisell
I MIGLIORI DISCHI JAZZ DELLANNO
La fine e linizio di ogni anno sono da sempre tempo di bilanci e di previsioni. Cos
fioccano i referendum per scegliere i dischi
dellanno che passato e si moltiplicano le
indiscrezioni circa le novit musicali per i
mesi a venire. Per fermarci a una retrospettiva del 1998 si deve necessariamente passare attraverso il mensile specializzato Musica
Jazz, secondo cui il miglior disco jazz dellanno French touch (Dreyfus jazz) del fisarmonicista francese Richard Galliano (vincitore anche lo scorso anno del premio in
duo con Michel Portal), seguito dal trio live
di Keith Jarrett (Tokyo 96 - Ecm) e dal duo
contrabbasso-pianoforte di Charlie Haden e
Kenny Barron (Night and the city - Verve).
Questultimo effettivamente uno dei migliori prodotti del 1998 (sebbene sia stato registrato due anni prima). Assieme al duo Haden-Barron ecco gli altri nove best of the
year (naturalmente al personale giudizio del
recensore del Foglio). La musica totale e senza confini di Jan Garbarek (Rites - Ecm), il talento ormai affermato del pianoforte di Brad
Mehldau (Songs - The art of the trio volume 3
- Warner), il jazz multiculturale del pianista
Randy Weston con Pharoah Sanders (Kephera - Gitanes Verve). E, ancora, il trio Thimar
di Anouar Brahem, John Surman e Dave
Holland (Thimar - Ecm), il disco del nuovo
quintetto di Holland (Point of view- Ecm),
Gathering (Verve) della pianista Geri Allen,
il jazz western di Bill Frisell (Gone, just like
a train - Nonesuch), Pharoah Sanders (Save
our children - Verve), il nuovo sestetto di
Chick Corea (Origin - Strecht). Quanto alle ristampe, fondamentali nel mercato dei dischi
jazz, si segnalano il cofanetto del Miles Davis
quintet 1965-68 (Columbia), lopera jazz di
Carla Bley (Escalator over the hill - Jcoa), i
tre cd degli Stockholm concerts di Stan Getz
e Chet Baker (Verve), i Cote dAzur concerts
di Duke Ellington ed Ella Fitzgerald (Verve)
e i tre gioielli cosmici di Pharoah Sanders
per la Impulse! (Thembi - Jewels of tought Summun, Bukmun, Umyun).
JOHN COLTRANE
The classic quartet - Complete Impulse! studio
recordings (Impulse!)
A proposito di ristampe, eccone una assolutamente imperdibile. E un ricchissimo cofanetto di otto compact disc, con le intere sessioni di registrazione in studio per la Impulse!, del pi classico quartetto di John Coltrane. Si tratta di una delle pi prestigiose band
di sempre, composta da Trane ai sassofoni tenore e soprano, da McCoy Tyner al pianoforte, da Jimmy Garrison al contrabbasso e da
Elvin Jones alla batteria. Siamo tra il 1961 e
il 1965, e le dieci ore di questopera (tutte accuratamente rimasterizzate a 20-bit) catalogano con cura alcuni dei pi importanti dischi della storia del jazz: Ballads, Crescent, A love supreme, tra gli altri. Il cofanetto, naturalmente, contiene anche una
mezza dozzina di tracce inedite, ma nel loro
insieme i sessantasei brani della retrospettiva sono un concentrato di arte e improvvisazione senza pari e da ascoltare ipnotizzati. Al
cofanetto allegato un booklet di cento pagine arricchito da foto rare e inedite. Il prezzo
alto, la confezione molto bella, peccato per
la custodia in ferro a rischio di ruggine.
HUGH MASEKELA - The boys doinit (Verve)
Sempre di ristampa si tratta. Siamo negli
anni Settanta, tra il 75 e il 77 per la precisione, non si parlava ancora di world music e si
affacciava timidamente la fusion. Cera molto
Miles Davis, impazzavano i Weather Report
del duo Zawinul-Shorter. In Sudafrica cera
lapartheid. Il trombettista Hugh Masekela
era alla ricerca di ispirazione per innovare la
sua musica. Lobiettivo era mescolare le melodie africane tenute vive dagli expatriate del
regime del Capo al jazz americano. Un lungo
viaggio propiziatorio alla ricerca dei suoni
del Senegal, dello Zaire, del Ghana e della
Nigeria gli suggeriscono le musiche, i ritmi, le
voci per un disco straordinario e coinvolgente: The boys doinit. La ristampa arricchita
da sei brani tratti da dischi successivi. Il gruppo ha un sound unico: c jazz, c r&b, c
funky, ci sono le radici africane del suo autore. Imperdibile (anche questo).
STAN GETZ plays Bacharach and David What the world needs now (Verve by request)
C una nuova serie di ristampe a cura delletichetta Verve chiamata by request. Questa volta la scelta editoriale si basa sulle richieste, via Internet, dei fan. E cos, dopo le
master, le lite e le ultimate edition, la storica label americana inaugura unaltra collana. Scegliamo qui il tenorsassofonista Stan
Getz che nel 1967 suona con Chick Corea, Roy
Haynes, Herbie Hancock, Ron Carter, Jim
Hall e tanti altri. Nella collana, tra due dozzine di titoli, si segnala Sarah Vaughan che
canta il songbook di Mancini.

OGGI Al nord cielo nuvoloso e precipitazioni sparse, con tendenza al miglioramento nelle regioni occidentali. Coperto
al centro, con piogge soprattutto sulle coste tirreniche. Nubi al sud, con temporali sulle regioni ioniche e del basso versante adriatico. Temperature in lieve aumento su tutta la penisola.
DOMANI Cielo incerto al nord, con
schiarite nel corso della giornata. Molto
nuvoloso al centro-sud, con piogge sulle
regioni adriatiche e ioniche. Migliora
sulla Sardegna e sulle zone tirreniche.

ANNO IV NUMERO 1 - PAG 3

EDITORIALI
Cos parte (malino) la moneta unica
I

l primo giorno delleuro andato (politicamente) malino: tra gli undici ministri finanziari che dovevano assistere
alla nascita della moneta unica, mancava il tedesco Oskar Lafontaine, sostituito
dal quello dellIndustria Werner Muller.
Gli undici, certificando la scomparsa delle monete nazionali, dovevano fissarne
la parit in euro. Un compito non da ministro dellIndustria. Lafontaine con la
sua imbarazzante assenza ha lanciato
due messaggi: la firma tedesca sullatto
di morte del marco non la sua. E la nascita di un euro guidato da una Banca
centrale autonoma, e privo di cambi fissi con dollaro e yen, non la sottoscrive.
Lo stesso giorno Wim Duisenberg ha
mandato allaria la staffetta per la guida
della Banca centrale europea (vedi articolo a fianco). E a Parigi lidea che un
germanofilo come Duisenberg possa governare sulleuro per otto anni, riapre
una ferita.
Intanto anche la lira in via di estinzione. Il tasso di interesse non lo fisser
pi Antonio Fazio, che per far parte
del ristretto direttorio di banchieri nazionali che prenderanno a maggioranza,
le decisioni della Bce. In questi anni, dopo che Carlo Azeglio Ciampi nellestate
92, le aveva quasi prosciugate, Fazio ha
arricchito di nuovo le riserve valutarie
della Banca dItalia. Cos la nostra Banca centrale, rispetto alle altre Banche

centrali, non ha la posizione debole che


ha il nostro Tesoro con il suo fardello di
debito pubblico. Fazio in Bce conter,
come si visto sulla questione dei tassi
dinteresse. Il Trattato di Maastricht, poi,
attribuisce alle Banche centrali il compito di attuare, in esclusiva, la sorveglianza sullefficienza e la concorrenza
nei sistemi bancari nazionali. N lAntitrust n il Tesoro potranno pi mettere
becco nelle questioni riguardanti la propriet dei pacchetti di controllo delle nostre banche. Sar Bankitalia a vigilare.
Da ieri la vita per le nostre banche
sar molto pi dura. I titoli a reddito fisso saranno espressi in euro, i depositi
bancari daranno anche il saldo in euro:
ciascun cliente potr vedere automaticamente quanto rende la sua moneta in
confronto a un deposito allestero in euro. Ciascuno, poi, potr pagare in euro
con bancomat e carte di credito, in tutti i
gli undici paesi, senza bisogno di assoggettarsi ai fastidi dei costi del cambio.
Gli esercizi, come ancora molti di quelli
italiani, non forniti di macchinette bancomat-Pos e non ancora pronti ad accogliere le carte di credito avranno meno
clienti. Anche le banche dovranno dare
pi servizi rapidi di trasferimento di valuta fuori piazza, per gli acquisti in euro.
E una novit di cui i cittadini potranno
sempre pi avvalersi, per investire e
comprare dove conviene di pi.

Italia 99, Dio ce la mandi buona


M

assimo DAlema, pur senza la stucchevole retorica di Oscar Luigi


Scalfaro, dice che ormai si sulla strada
della ricostruzione e presto lItalia ricomincer a correre. Inevitabile ottimismo
rituale. In realt, senza neanche discutere i casi non semplici delleconomia o
quelli internazionali, ugualmente aggrovigliati, solo riflettendo sullagenda della politica interna, il 99 si annuncia particolarmente difficile. Si inizia con la
questione del referendum sul sistema
elettorale. Il 15 gennaio la Consulta decider se sia ammissibile. Se decider
per il no, si creer un clima di rottura
tra istituzioni e societ civile. E vasta larea di coloro che considerano insopportabili le prepotenze dei piccoli partiti e
immorali i ribaltoni: costoro vedono nel
referendum lo strumento per correggere
landazzo. Se, anche con motivazioni alte, la Consulta impedir il referendum,
crescer linsofferenza verso le istituzioni. Daltra parte se il referendum sar
ammesso, non mancheranno travagli di
segno diverso nella maggioranza. Altrettante rogne politiche porter la corsa di
maggio al Quirinale: in una maggioranza
in cui gran parte dei protagonisti (da
Francesco Cossiga a Clemente Mastella,
da Romano Prodi a Ciriaco De Mita, da

Antonio Di Pietro ad Armando Cossutta,


da Scalfaro a, persino, Achille Occhetto)
conta essenzialmente sul proprio potere
di interdizione, trovare un equilibrio in
una gara (a voto segreto) con una sola
poltrona in palio non sar semplice.
Daltra parte, il potere dinterdizione dei
vari protagonisti politici verr usato contro ogni tentativo di allargare la maggioranza presidenziale verso il Polo o la Lega o Rifondazione.
Altre grane, poi, verranno dalle Europee: per adesso si tratta di liti sulle alleanze possibili tra i partiti del centrosinistra. Ma il rischio che il voto di giugno dimostri che le forze che appoggiano il governo DAlema non solo non rappresentano la maggioranza dal paese,
ma ne sono sostanzialmente al di sotto:
come si dice in alcuni ambienti di sinistra, si teme un suffragio di tipo allendiano, dal presidente socialista cileno
Salvador Allende, eletto allinizio degli
anni Settanta con poco pi del 36% di voti. La politica italiana in queste condizioni disastrose perch, con buona pace
dellautocelebrazione di Scalfaro, molte
delle questioni essenziali degli anni 90
(comprese quelle economico-sociali) non
sono state risolte. Gi esserne consapevoli, sarebbe un bel passo avanti.

Gore alla ricerca di 25 milioni di dollari


C

omitato per Gore 2000: c gi la sede e una bella scritta sulla porta, la
pratica compilata presso la Federal
election commission, che consente la richiesta di soldi; il Tennessee, dove la famiglia sempre stata tra le poche che
contano, il centro dal quale la campagna partir. Discretamente, com nelluso del personaggio, Al Gore, vicepresidente di Bill Clinton dal 1992, ha annunciato la candidatura ufficiale alle
elezioni presidenziali del novembre
2000. Ma Gore lontano (anche se non
troppo) da trovare la quantit smisurata di soldi necessari anche solo per partecipare. La prossima campagna si far
in realt tutta questanno, perch lagenda tradizionale stata rivoluzionata. Fino al 96, tra il New Hampshire in
febbraio e New York o California in giugno, cerano mesi per raccogliere forze,
alleanze e denaro. Nel febbraio del 92
Bill Clinton era ancora un semisconosciuto e faceva campagna con gli amici.
Nel 2000 le nomination dei due partiti
saranno decise entro met marzo. Di
qui la fretta di Al Gore, che ha bisogno
di raccogliere almeno 25 milioni di dol-

lari, il minimo per partecipare. Altri


democratici, come Bill Bradley e John
Kerry, hanno fatto capire di nutrire ambizioni ma non hanno ancora ufficializzato, e tra i repubblicani lunico che ha
gi chiesto un mandato esplorativo
John McCaine. Tacciono i veri uomini
forti: George Bush, governatore del
Texas e figlio di presidente, Steve Forbes, miliardario, Dan Quayle, che fu vice di Bush senior e molto preso in giro,
ma che al Sud conta. Fin qui sarebbero
solo normali giganteschi preparativi
del mega circo delle elezioni americane, non fosse che il presidente attuale
sotto processo per impeachment e che
il suo vice tra i pi infiammati difensori. Sar Gore trascinato nel gorgo o al
contrario la sua figura finora sbiadita
trarr vantaggio dal ruolo in cui si
lanciato? Dopo le esperienze del 98
duopo non fare previsioni. Per ora si sa
che il vicepresidente oggi molto pi
amato da quei democratici convinti che
prima neppure lo riconoscevano, e che
parteciper attivamente al processo
contro Clinton che comincia al Senato
tra una settimana.

IL FOGLIO QUOTIDIANO

SABATO 2 GENNAIO 1999

Alla Banca centrale continentale salta la staffetta. E leuro vola


Francoforte. Come tutte le staffette che si
rispettino anche quella che dovrebbe portare la sostituzione dellolandese Wim Duisenberg con il francese Jean-Claude Trichet alla
guida della Banca centrale europea (Bce) ha
cominciato presto a scricchiolare. E stato lo
stesso Duisenberg a far sapere con chiarezza
che per lui questa storia di cedere il posto dopo quattro anni anzich dopo otto non regge.
Per non lasciare dubbi Duisenberg ha scelto
un giornale francese, Le Monde, per lintervista definitiva. Poche parole per dire che lui
non vede motivi per rinunciare al mandato
pieno e per cancellare limpegno alla staffetta, impostogli a Bruxelles a maggio per sbloccare la trattativa impantanata dallostinazione francese. La promessa di Duisenberg, allora, venne avallata proprio dal presidente
francese. Fu Jacques Chirac a riferire che
Duisenberg si era impegnato direttamente
con lui per le dimissioni a met mandato. Il
presidente della Banca centrale, secondo la
versione ufficiale, disse che per motivi di et
avrebbe accettato la riduzione del mandato.
Va aggiunto che gi pochi giorni dopo la no-

mina, Duisenberg ha negato lesistenza di un


gentlemens agreement riguardante future dimissioni. Fin da giugno la domanda sulla staffetta stata quella alla quale Duisenberg ha
dovuto rispondere pi frequentemente e, anche senza usare i toni netti tenuti su Le Monde, si sempre detto libero da qualsiasi impegno. Quello che sorprende e rende interessante lultima intervista, dalla quale sembrerebbe che dimissioni e staffette siano ormai
idee da scartare, sono le reazioni, curiosamente limitate a pochi protagonisti, di fronte
alla cancellazione del patto da parte del presidente della Bce. A strepitare con convinzione solo il ministro delle Finanze francese, Dominique Strauss-Kahn, che ha parlato
di tradimento di precisi impegni presi dal
presidente della Bce, per poi aggiungere, vagamente minaccioso, che deve essere nato
tutto da un equivoco perch non sarebbe possibile che Duisenberg non onori la sua parola. Strauss-Kahn non nasconde il proprio nervosismo, mentre Chirac, depositario dellimpegno verbale di Duisenberg, si mantiene su
un prudente e presidenziale no comment.

Tra le prese di posizione pubbliche, oltre a


Strauss-Kahn, c quasi solo il quotidiano vicino al centro gollista, Le Figaro, che definisce la sortita di Duisenberg un primo passo
falso per le nuova Europa. Soprattutto, chi tace il diretto interessato dalla staffetta, il Governatore della Banca di Francia Trichet.
Proprio lui, che dovrebbe beneficiare del posto lasciato libero, non grida allo scandalo se
Duisenberg dice che non intende fargli spazio. Anche gli altri governatori del consiglio
direttivo della Bce non sembrano sconvolti.
Antonio Fazio liquida la notizia facendo spallucce. La Bundesbank, parla linfluente membro del consiglio centrale Hans-Juergen
Koebnick, fa sapere che la decisione di restare per lintero mandato in primo luogo
una decisione che spetta a Duisenberg, comunque eletto per otto anni.
Duisenberg con la sua intervista ha voluto
marcare un punto a favore dellindipendenza della Bce dal potere politico. Lo ha fatto a
ridosso del debutto della sua moneta, leuro,
sul libero ma pericoloso mercato mondiale
dei cambi. Tutto ci che va nel senso di

rafforzare la percezione dellindipendenza


della Bce rafforza la moneta, questa la convinzione del presidente della Bce, perfettamente condivisa dallintero arco di banchieri centrali ora al comando. Cos la pensano
anche in Bankitalia. Con il loro silenzio sul
caso aperto dallintervista di Duisenberg, o
addirittura con un sostanziale appoggio (come quello offerto dalla Bundesbank), gli undici banchieri centrali delleuro hanno dato
ancora una prova di sapersi muovere compatti quando in ballo ci sono questioni legate
alla loro indipendenza. Il sindacato dei
banchieri centrali ha marcato un punto contro quello dei governanti. O meglio, questo
sindacato di Governatori, composto da persone che hanno partecipato direttamente alla costruzione delleuro e che hanno conquistato il comando della politica monetaria nei
rispettivi paesi con governi quasi sempre diversi da quelli ora in carica, ha retto anche a
una vicenda dirompente come la cancellazione della staffetta, contro anche le legittime
aspettative di un influente componente del
gruppo stesso.

Agenda 1999: Mandela lascia, Castro no, Clinton chiss


CONTINENTE PER CONTINENTE, LE SCADENZE POLITICHE, ELETTORALI, ECONOMICHE E SOCIALI DI FINE MILLENNIO
Europa
Sono probabilmente tre gli appuntamenti pi significativi in cui gli storici del futuro leggeranno nel 1999 la transizione verso
lEuropa del Terzo millennio. Il primo, naturalmente, sar la partenza formale delleuro il 4 gennaio, dopo che il 31 dicembre
sono stati fissati i tassi di conversione delle
singole monete nazionali. Il secondo, anche
se pu sembrare pi sorprendente, lelezione del nuovo presidente tedesco, il 23
maggio. Si tratta di un personaggio che ha
molti meno poteri di quello italiano, il cui
avvicendamento sar quasi contemporaneo.
Ma la riunione del Bundestag avverr a
Berlino, e segner linizio di quel processo
di trasferimento della capitale da Bonn che
dovr concludersi entro lestate. La Germania liberaldemocratica, locomotiva dEuropa, dunque decide finalmente di emanciparsi dal fantasma dellingombrante passato prussiano e nazista. Inoltre, la scelta di
Berlino sottolinea quel processo di traslazione dellasse di gravit della costruzione
europea verso il centro e lest del continente che esalta la centralit strategica tedesca,
e di cui rappresenta un importante spartiacque il terzo grande appuntamento: lingresso di Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria nella Nato, a partire dal 4 aprile, cinquantesimo anniversario della firma del
Patto Atlantico.
Il fatto che il 99 sar un anno tedesco
dimostrato anche da una scarica di altri appuntamenti che vedono la Germania protagonista. Da gennaio a giugno, vi sar la presidenza tedesca dellUe, cui seguir quella
finlandese e, dal 31 dicembre, quella portoghese. Contemporaneamente, la Germania
avr anche la presidenza di turno del G7, il
cui vertice previsto in giugno a Colonia. A
Bonn si terr in maggio il vertice EuropaStati Uniti, e ancora a Colonia si riunir in
giugno il summit da cui dovr uscire il nome di chi a dicembre prender il posto di
Jacques Santer alla testa della Commissione europea. Infine, il 9 novembre c la
grande festa per il decennale dalla caduta
del Muro di Berlino, preceduta il 13 maggio
dal cinquantenario della Repubblica federale. Unica eccezione alla centralit geografica tedesca, il vertice che a maggio dovr riunire a Parigi i leader di Francia, Germania e Russia.
Teoricamente, un importante appuntamento istituzionale dovrebbe essere anche
il voto per il Parlamento europeo, il 10 e 13
giugno. Ma ancora da dimostrare se con
leuro diventer davvero lelezione una sorta di Assemblea costituente dEuropa, o non
solo lennesimo grande sondaggio continentale. Sempre il 13, in una scadenza che
ormai tradizione abbinare al voto europeo, rinnoveranno i Parlamenti nazionali
anche Belgio e Lussemburgo. Ma il 99 per
tutta lEuropa un anno elettorale. Si voter
in Estonia il 7 marzo, in Finlandia il 21, in
Portogallo e in Austria in ottobre. In agenda anche la Turchia per il 18 aprile, lIslanda l8 maggio, Croazia e Macedonia a settembre, la Svizzera a ottobre. E nella Csi si
andr alle urne il 10 gennaio per le presidenziali kazake, il 5 luglio in Armenia, il 5 e
i legge in un soffio e ha un prezzo irriS
sorio, ma Un pap fra le nuvole una
fiaba per bambini da consigliare ai grandi. Marco non ebbe il tempo di capire
niente: un lampo, un botto, ed era gi tutto finito. (...) FINITO... finito che?: Daniela Luchetta descrive cos, nelle prime righe, la tragica scomparsa del marito, giornalista triestino della Rai, ucciso da un
razzo a Mostar, capitale dellErzegovina,
nel 1994, mentre realizzava un servizio sul
conflitto in Bosnia.
Il tentativo dellautrice, nella vita insegnante di italiano, di cui traspare la forza
interiore tratta dalle origini siciliane, di
fare affrontare ai bambini il tema difficile
e complesso della morte. Dalla fine sotto
le schegge inizia il racconto, di speranza e
non di abbandono, intercalato da delicate
illustrazioni.
Marco Luchetta vola in cielo, mentre i
suoi due figli Andrea e Carolina restano
sulla terra a chiedersi dove finito pap.
La fiaba si basa sulla volont di Marco di
ristabilire un contatto con i suoi cari. Per
assurdo il fantasioso tentativo di rimanere vicino ai bambini gli servir per riuscire definitivamente a volare libero nel cielo. Nellincredibile compito gli viene in
aiuto Nebbia, un gatto parlante: Il folto
pelo grigio schiariva fino a divenire completamente bianco sulla pancia, sul petto
e sul muso dove spiccava, incorniciato da
folti baffoni bianchi, un nasetto leggermente aranciato che, insieme alle nume-

9 ottobre di nuovo in Kazakistan per il Parlamento, a ottobre per i Parlamenti di Georgia e Kirgizistan e il presidente ucraino, a
novembre per il presidente tagiko, a dicembre per i Parlamenti turkmeno e uzbeko e
per la stessa Duma russa.
Forse pi importanti di tanti voti nazionali saranno per le elezioni locali che a
maggio daranno vita alle prime assemblee

di prodotti europei si vedr applicare diritti di dogana del 30%. Leventuale rottura
guasterebbe la festa per lentrata in vigore
dellaccordo multilaterale in sede Wto sui
servizi finanziari, che da marzo dovrebbe
aprire alla concorrenza il 75% del mercato mondiale in campo bancario, assicurativo e delle gestioni patrimoniali.
Il primo aprile parte lesperienza del Nu-

La crescente centralit tedesca in Europa e il processo al presidente


degli Stati Uniti. Lincognita delle transizioni democratiche in Asia e
Africa e lombra di Pinochet sulle elezioni in Cile. La guerra delle
banane e, per chiudere in bellezza, lincubo finale del Millenium bug
regionali di Scozia e Galles, nellambito del
progetto di devolution che secondo gli entusiasti porter al rinnovamento federale
del Regno Unito, e secondo gli scettici alla
sua dissoluzione.
Altri appuntamenti europei: a gennaio
lannuale meeting del Forum economico
mondiale a Davos; a febbraio la liberalizza-

zione del mercato dellelettricit nellUe; a


luglio la fine sempre delle concessioni dutyfree. Da febbraio va definitivamente in pensione anche il vecchio codice Morse. Ma
questo, a dir la verit, un appuntamento
mondiale. Come mondiale lattesa per ci
che accadr dal 31 dicembre col famoso collasso dei computer: il Millenium Bug.
Stati Uniti e Canada
Il 6 gennaio si insedia il nuovo Congresso
americano eletto a novembre. Gli occhi sono puntati sul Senato, che deve nel giro di
pochi giorni approntare il processo per limpeachment di Bill Clinton e celebrarlo, oppure addivenire a una qualche soluzione di
compromesso.
Il 3 marzo invece la data annunciata
per linizio della guerra delle banane tra
Stati Uniti e Unione europea. Se entro questa data lUe non avr revocato le disposizioni che stabiliscono un regime preferenziale per le banane prodotte nel suo territorio rispetto a quelle commercializzate da
multinazionali americane, una nutrita lista

LIBRI
Daniela Luchetta
UN PAP FRA LE NUVOLE
65 pp. Edizioni EL, Lire 8.000
rose striature che lo rivestivano un po
dappertutto, tradiva la sua origine, non
proprio nobile.
Il vecchio gatto prima duro, con il nuovo arrivato, sostenendo che i suoi bambini
cercheranno anche senza di te, e completeranno il loro ciclo al di l di quello
che TU avresti fatto con loro e per loro.
Perch il richiamo della vita pi forte
del loro dolore, e loro lo sentiranno.... Ma
alla fine Nebbia si intenerisce e decide di
mettere a disposizione lultima delle sue
sette vite per stare vicino ai bambini di
Marco trasmettendo ogni sera un pensiero
al pap tra le nuvole, per continuare a
ternerlo aggiornato sulle peripezie del suo
antico focolare domestico.
Nebbia per rinasce il 14 settembre. E
proprio nei panni di un randagio, davanti
alla scuola frequentata dai figli del giornalista scomparso. Ora il vecchio e sornione felino un micetto indifeso che miagola per farsi adottare, e riesce cos a farsi

navut, porzione dei Territori del Nord-ovest che il governo canadese ha restituito alle
comunit eschimesi. Sar lundicesima provincia della confederazione canadese, e la
prima popolata in prevalenza da indigeni e
da loro gestita.
A settembre, Washington ospiter un
meeting tra Fmi e Banca Mondiale particolarmente importante dopo le diverse valutazioni sulla crisi che hanno di recente contrapposto le due istituzioni, che in precedenza venivano spesso addirittura confuse
tra di loro. A novembre, si vota per il rinnovo del governatore in Kentucky, Louisiana e
Mississippi, e per il rinnovo del Congresso
in Virginia.
Il 30 dicembre spira il mandato biennale di Gabon, Gambia, Slovenia, Bahrein e
Brasile al Consiglio di Sicurezza dellOnu.
Il 31 dicembre, le ultime truppe statunitensi lasceranno il canale di Panama, che
rester cos integralmente in gestione ai
panamensi.
America Latina
Lappuntamento pi significativo sar
forse il vertice di Rio de Janeiro del 28-29
giugno tra i leader della Ue e delle Americhe. Posta in gioco, la partenza del grande
progetto di integrazione tra Ue e Mercosur,
che molti latinoamericani preferirebbero
alla Enterprise for Americas con gli Usa,
e che gi annunciata come la pi grande
zona di libero scambio del mondo.
Altro vertice di cui si parler sar quello
ibero-americano di ottobre, soprattutto per
il fatto che stavolta il padrone di casa sar
Fidel Castro, che utilizzer senza dubbio
lafflusso degli illustri ospiti a Cuba per accreditare la sua nuova rispettabilit internazionale. Dopo essere stato lui stesso allAvana nel gennaio 98, a un anno esatto di
distanza, il Papa andr in Messico, con un
occhio di riguardo anche allimbroglio del
Chiapas.
Particolarmente combattuta si preannuncia lelezione presidenziale dell11 dicembre in Cile, sia per le frizioni allinterno
della maggioranza tra democristiani e socialisti, sia soprattutto per le incognite del
caso Pinochet, il cui prossimo capitolo sar
la nuova decisione dei Law Lord il 18 gennaio. Altre importanti elezioni in agenda: il
7 marzo in El Salvador, dove per la prima
volta un ex guerrigliero corre per la vittoria;
raccogliere da altri due fratellini. Quando
si accorge dellerrore improvvisa una rocambolesca fuga. Nel frattempo Andrea e
Carolina, che avevano intravisto il randagio, si preoccupano per la sua sorte.
Il giorno dopo i figli di Marco trovano
Nebbia, affamato e intirizzito, ma vivo, grazie alle cure del bidello della scuola. I due
pregano la mamma di portarlo a casa. Ma
lei inzialmente resiste. E allergica ai gatti, ha gi un cane e poi mette avanti tutte
le questioni pratiche tipiche dei ragionamenti da grandi.
Nebbia allora si gioca lultima carta arrivando ad accoccolarsi, dopo un balzo felino e la scalata del maglione, sulla mano
dellautrice del libro. La mamma interdetta, ma una leccatina rasposa le chiuse
la bocca e uno sguardo la trafisse...uno
sguardo pi eloquente di qualsiasi parola...(...) no, non era possibile... (...) Dio mio
le sembrava di diventare matta, cosa andava a pensare.... Nebbia per le trasmette un messaggio che non pu rifiutare: Di un SI, farai felici i tuoi bambini,
anche Marco sarebbe daccordo.
Come tutte le fiabe inevitabile il lieto
fine, anche se allultima pagina sembra di
avere letto solo una prima puntata, che si
conclude sul pi bello con larrivo di Nebbia a casa Luchetta e la liberazione di
Marco in cielo. Un neo del libricino il
linguaggio: un po troppo difficile per i
bambini. Ma in realt Un pap fra le nuvole vuole far sognare anche gli adulti.

il 2 maggio a Panama, per scegliere il presidente che gestir il pieno ritorno del Canale; a ottobre in Argentina, con in posta leredit di Menem; il 31 ottobre in Uruguay; e
a novembre elezioni politiche e presidenziali in Guatemala. Rinnovo dei Parlamenti
a Grenada (14 gennaio); Barbados (28 gennaio), Antigua e Barbuda (7 marzo).
Asia e Pacifico
Il vertice dellarea sar quello Apec di
settembre, ospitato dalla Nuova Zelanda.
Lo sviluppo della crisi asiatica potr farne
un appuntamento importante o la malinconica liquidazione di un sogno ormai tramontato. Vengono al pettine i nodi della
transizione alla democrazia in Indonesia: a
maggio si vota per lAssemblea consultiva
del Popolo, che a dicembre sceglier il nuovo presidente.
Paese senza transizioni alla democrazia
continua a essere la Cina, dove a giugno decorre il decimo anniversario del massacro
di Piazza Tien An Men. E il 31 dicembre, dopo Hong Kong, torna alla madrepatria anche Macao, dopo quattro secoli di dominio
portoghese. Oltre a quello indonesiano, gli
altri appuntamenti elettorali in agenda sono quello dell8 e 15 maggio nelle Fiji e di
ottobre in Nuova Zelanda.
Medio Oriente
Tutto il processo di pace ruota su due appuntamenti. Il primo sono le elezioni anticipate (ma non troppo) che si terranno in
Israele il 27 aprile. Seguir a ruota quella
data del 4 maggio in cui, allo spirare del periodo di interim quinquennale previsto negli accordi del Cairo sullautonomia palestinese, Arafat dice di ritenersi autorizzato
a proclamare uno Stato indipendente anche
in maniera unilaterale.
In agenda le presidenziali di marzo in Tunisia (anche per il Parlamento), di aprile in
Algeria e di ottobre nello Yemen.
Africa subsahariana
Il 27 aprile Nelson Mandela passa la mano. Lelezione di un nuovo presidente, e a
maggio anche di un nuovo Parlamento, indicher fino a che punto il processo di transizione al post apartheid si manterr sugli
stessi binari di tranquillit in cui riuscito
finora a tenerlo il carismatico leader storico dellAnc.
Ma non c solo il Sudafrica. Unimportante appuntamento la transizione alla democrazia della Nigeria, che inizier il 20
febbraio col primo turno delle elezioni politiche. Il 6 febbraio ci sar il primo turno
delle presidenziali, il 6 marzo il secondo, e
infine a maggio il generale Abubakar ceder il potere a un governo democraticamente eletto. Almeno, cos ha promesso. Da
verificare anche le promesse di Laurent Kabila sul voto pluralista che ad aprile dovrebbe permettere ai cittadini del CongoKinshasa di scegliere liberamente presidente e Parlamento. Altre elezioni (parlamentari o presidenziali) in agenda: a marzo
Benin e Guinea-Bissau; a maggio Gibuti e
Malawi; a settembre Namibia; a ottobre Botswana e Mozambico.

50 ANNI FA
2 GENNAIO 1949
La liberazione di Philippe Ptain, il maresciallo ottantottenne che fu a capo della
Francia collaborazionista di Vichy e venne
condannato alla pena di morte (non eseguita a causa della tarda et dellimputato), viene chiesta da un movimento dopinione ispirato dal giornale di destra LAurore. La speranza che lanziano maresciallo, che si trova detenuto nella fortezza
di Yeu, possa vedersi commutata la pena
in una qualche forma di confino che gli
consenta di finire i suoi giorni fuori dal
carcere, degnamente assistito e curato.
Anche il generale de Gaulle, capo della
Francia libera, che avrebbe voluto che il
maresciallo rimanesse in Svizzera invece
di consegnarsi alle autorit francesi che lo
stavano processando, favorevole a un
provvedimento di clemenza. Ma Ptain rimarr nellisola di Yeu fino alla morte, nel
1951.
Disincagliata la Queen Mary arenatasi
nel porto di Cherbourg subito dopo la partenza per New York. A bordo, duemila persone terrorizzate, tra cui esponenti di primo piano dellalta societ internazionale.
Il transatlantico rimane per dieci ore in
balia del mare sospinto da raffiche di vento a 150 chilometri lora. Lincidente dovuto a unonda anomala che ha sospinto lo
scafo su un banco di sabbia.

ANNO IV NUMERO 1 - PAG 4

IL FOGLIO QUOTIDIANO

SABATO 2 GENNAIO 1999

Un lettore ricorda Pacciardi, e Calecchia ci spiega la restituzione delleurotassa


Signor direttore - Penso sia importante ricordare a tutti i democratici di questo paese il
centenario della nascita di Randolfo Pacciardi,
avvenuta il primo gennaio 1899 a Giuncarico,
vicino Grosseto. Grande oppositore del regime
fascista, nel 1926 fu costretto a lasciare lItalia.
Seppe distinguersi nella lotta al franchismo (comand la brigata Garibaldi) e in America diresse lItalia Libera. Segretario del Pri nel dopoguerra, vicepresidente del Consiglio nel governo De Gasperi, ministro della Difesa dal
1948 al 1953, si oppose con tutte le forze alla
partitocrazia che, gi agli albori della Repubblica, aveva infettato il sistema democratico. La
sua non era aprioristica opposizione ai partiti,
ma opposizione a quel regime che, mascherandosi dietro il cinico paravento del rispetto della

volont popolare, dava gi segni di fallimento.


Del resto, il malumore di chi aveva combattuto per la libert era presente anche negli scritti di Gaetano Salvemini, fondatore della Mazzini society, il quale dichiarava che i democratici sul serio avrebbero dovuto resistere al fascismo, ma che combattere con altrettanta intransigenza gli pseudodemocratici. Pacciardi
era giunto alla conclusione che le istituzioni del
paese si fossero dimostrate nel corso di quarantanni assolutamente inefficienti come quelle della monarchia parlamentare. In particolar modo, contestava che la nostra Repubblica
(questa strana Repubblica) avesse trasformato i presidenti in veri e propri re costituzionali, rendendoli istituzionalmente irresponsabili e senza alcun potere.

Fondatore nel 1964 del movimento Nuova


Repubblica, per propugnare le tesi presidenzialiste, trov moltissimi adepti ma pag a caro
prezzo lopposizione al sistema: fu oggetto di un
vergognoso ostracismo da parte d tutti i partiti,
compreso lo stesso Partito repubblicano che, solo pochi anni prima della sua morte, si affrett
a riabilitarlo, scongiurandolo di rientrare.
Ma era cambiato lambiente politico che Pacciardi aveva conosciuto nellimmediato dopoguerra, quellambiente dove si respirava un sano patriottismo, dove era ancora vivo linsegnamento di Mazzini, dove tanti antifascisti
avevano trovato la naturale collocazione, dove
il vuoto pensiero ateo e materialista dei marxisti veniva combattuto con il laicismo, con la religione dellUomo, con il rispetto delle diversit.

Eppure, questo repubblicano storico, come


amava definirsi, non poteva rassegnarsi, non
poteva darsi per vinto, ispirato dallamor di Patria che aveva ereditato dal profetico Mazzini,
da quelluomo che, come scrisse lo stesso Pacciardi, giganteggia sui piccoli e anche sui
grandi uomini della sua et. Oggi sono tanti i
politici e i politicanti che hanno scoperto o riscoperto il fascino delle idee di Randolfo Pacciari: a destra tutti se lo contendono, quale padre del presidenzialismo italiano; addirittura a
sinistra, quegli stessi che lo accusarono di golpismo fingono di sentirsi pacciardiani, evocando le epiche imprese delluomo che ispir il
film Casablanca, cos come ha ricordato anche Veltroni. La verit che sono pochi, veramente troppo pochi, quelli che stanno facendo

degli insegnamenti lasciati da quel tenace mazziniano che fece della propria vita una continua testimonianza di attaccamento ai principi
democratici.
Andrea Sirotti Gaudenzi, Cesena
Signor direttore - Laltro giorno aprendo la
mia busta paga e scoprendo che mancava un
milione dal mio abituale stipendio a causa di
incomprensibili addizionali regionali Irpef ho
finalmente capito perch Visco e Prodi hanno
deciso di restituire il 60% delleurotassa, cosa
che prima non mi riuscivo a spiegare visto lo
stile da rapina&divora del governo ulivista. Se
non lo avessero fatto, gli italiani avrebbero bruciato le prefetture.
Ernesto Calecchia, Milano

Scurdammoce o genocidio

Hun Sen fa il buddista tra


cambogiani distratti o irati
Per il becchino il premier pu perdonare
i khmer rossi. Per il ristoratore no
Phnom Penh. La reazione dei cambogiani
alla decisione di Hun Sen di garantire lamnistia ai due leader dei khmer rossi, Khieu
Samphan e Nuon Chea, stata piuttosto
blanda. Del resto, come spesso accade, limprevedibile premier sembra aver gi cambiato idea, annunciando di voler processare
per genocidio gli ultimi polpottisti.
Mam Vithun, proprietario di unagenzia di
pompe funebri sul benestante e animatissimo viale lungo il Mekong, nella capitale, fa
spallucce. Se il nostro leader decide di perdonare avr i suoi motivi. E giunto il momento della riconciliazione nazionale. Bisogna seppellire e rimpiangere i morti di oggi,
non quelli di quattro lustri fa, spiega, mentre indica con una mano una ventina di belle bare dipinte con quei simboli cinesi che
garantiscono un tranquillo trapasso a miglior vita. Il signor Vithun, per, di parte.
Mostra un album di foto e lo sfoglia con orgoglio. Persino il nostro premier compra le
bare da me, ecco i funerali di sua mamma,
sette mesi fa.
Una scelta che sorprende. Hun Sen guida
una nazione che fa limpossibile per riscoprire le sue radici buddiste, (tant che il
nuovo motto patria, religione, re come in
un qualsiasi regime clerico-fascista). Stupisce quindi che per lestremo addio alla madre abbia fatto un gesto poco patriottico: la
sepoltura (tradizione vietnamita e cinese) anzich la canonica cremazione buddista. In
pi, nelle foto, intriga lespressione addolorata del premier, che steso sulla bara di
Vithun (la cui ditta si chiama in un inglese
trionfale All coffins have been sold tutte
le bare sono gi state vendute), non sembra
quel cinico che descrivono i suoi nemici.
La perdita della madre, infatti, stata un
trauma davvero grave per lui. Si ritirato
della vita politica attiva per oltre un mese.
Tanto che la rampantissima moglie ne ha fatto le veci, tenendo le redini del governo. Il vicino di bottega del becchino pi alla moda di
Phnom Penh non daccordo. Hun Sen mi
disgusta., esordisce Neth, padrone del ristorante messicano Viejo. Non solo i due
capi khmer andrebbero processati subito,
ma anche Hun Sen, e buona parte del suo governo, andrebbero messi alla sbarra. Seppur
sostenuti dal consenso elettorale, hanno le
mani sporche del sangue dei nostri parenti.
Impressiona la cortesia con la quale i due
commercianti si ascoltavano mentre esponevano opinioni opposte, ma cos sono i khmer,
un popolo di gente tranquilla. Manifestare
dissenso con un interlocutore ritenuto maleducato. Non a caso in Cambogia la parola
no (dteh) si usa pochissimo, pi diffuso il
si (baat). Solo cos si pu capire liniziale
scelta di Hun Sen, che non solo ha accettato
la resa dei suoi due nemici pi pericolosi,
ma li ha trattati da re, invitandoli nella sua
residenza, Takhmau, offrendo loro un gustoso pranzetto, trasmesso dalla tv a beneficio
di tutti i cambogiani. Fra i commensali, presenti lormai iperattiva moglie e larcirivale
di Hun Sen, il principe Ranariddh, presidente dellassemblea nazionale e leader del
partito Funcinpec, alleato al partito del premier, si sprecavano sorrisi e complimenti.
Ancora pi stupefacenti sono state le scuse
del vecchio ideologo dei khmer rossi, Khieu
Samphan, per gli orrori commessi in passato. Pi che una semplice resa, sembrava una
rimpatriata fra vecchi compagni darmi. I
sorrisi, nonch limmediatezza delle scuse offerte, erano parte di una regia. Hun Sen voleva dimostrare che lui il capo e che non ha
bisogno di usare le maniere forti, nemmeno
con questi assassini, spiega Chonn Chuon,
uno studente addentro nella politica nazionale. Hun Sen gode anche per un altro motivo - prosegue - quando questi pezzenti erano alleati, lattuale premier era un sottoposto. Ora invece comanda lui. Non un caso
che gli alti ufficiali dei khmer siano stati non
solo amnistiati, ma anche riammessi nei ranghi. Ieng Sary, lex ministro degli Esteri di
Pol Pot, si riciclato come governatore di
Pailin, zona in mano ai khmer. Solo un oscuro generale Nuon Peat in carcere per luccisione di tre stranieri nel 1994.

IL FELTRINO
di Vittorio Feltri

Ho resistito a lungo,
ma adesso non ce la faccio pi: anchio come
Pietrangelo Buttafuoco
voto Raimondo Vianello
presidente, e invito tutti i giornalisti, di sinistra e di destra (se ce ne sono), a fare altrettanto. Da uno che non tratta male i camerieri, la nostra categoria non ha nulla
da temere.

IL FOGLIO quotidiano

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