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Il Sindaco

Agli organi di informazione


Per giusta conoscenza
A seguire il testo della comunicazione del Sindaco al Consiglio Comunale riunitosi il 30 luglio
u.s. in materia di Regolamento sugli agri marmiferi.
I competenti uffici comunali hanno predisposto una prima bozza di schema di Regolamento
sugli agri marmiferi con lobiettivo di recepire gli indirizzi politici espressi dal Consiglio
Comunale con specifici atti:

le linee programmatiche di mandato approvate il 18/12/2012;

la mozione sugli indirizzi per la riorganizzazione complessiva del pianeta marmo


approvata il 18/01/2013;

lordine del giorno sullattuazione di tali indirizzi approvato il 30/05/2013.

A questo fine, la bozza predisposta assume come principio fondamentale il


rafforzamento del ruolo del Comune non solo e non tanto come proprietario degli agri
marmiferi, ma
soprattutto come titolare della potest istituzionale in materia di
programmazione, pianificazione e regolamentazione che la normativa attribuisce agli enti
locali territoriali.
Quindi una visione pubblicistica con una finalit pubblica, tenuto conto che il marmo
ed i materiali lapidei ornamentali rappresentano una risorsa naturale non rinnovabile e non
inesauribile, il cui sfruttamento implica lesercizio di attivit che incidono direttamente
sullassetto e sullutilizzazione del territorio nonch sullo sviluppo economico locale: una
risorsa, cio, fondamentale per il Comune di Carrara, strettamente connessa e strumentale
al perseguimento dei propri fini istituzionali.
La traduzione di questi principi e di queste finalit assume, in questa prima e
preliminare fase,
contorni ancora da definire compiutamente, anche se il lavoro fin qui svolto ha gi una sua
impostazione e articolazione sufficientemente lineare.
Senza entrare nel dettaglio i punti essenziali di questa articolazione si possono cos
riassumere.

Il Regolamento si propone di disciplinare la ricerca, la coltivazione e lutilizzazione


delle risorse minerarie (marmo e materiali lapidei ornamentali e relativi prodotti
derivati) rinvenute e/o rinvenibili nel suolo e nel sottosuolo delle aree comprese in
tutto il territorio del Comune, aree che, proprio perch in esse insistono tali risorse,
appartengono al patrimonio indisponibile del Comune.

P i a zza 2 G i u g n o 1 , 5 4 0 3 3 C a r r a r a ( M S )
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Lattivit estrattiva, in conformit agli strumenti urbanistici ed agli atti di governo del
territorio, pu essere consentita solo nellambito di complessi estrattivi (cave)
omogenei tali da poter essere oggetto di una concessione e di una autorizzazione
allescavazione.

La programmazione ed individuazione dei complessi estrattivi (cave) rimessa al


Comune tenuto conto dello stato dei giacimenti e delle attivit in esercizio.

Lattivit estrattiva e la coltivazione si esercitano attraverso lo strumento della


concessione amministrativa che pu essere rilasciata a soggetti privati e pubblici,
nonch a societ in house e a societ miste pubblico-private.

La concessione rilasciata attraverso una procedura ad evidenza pubblica, per la


quale si ritiene preferibile adottare il criterio di aggiudicazione dellofferta
economicamente pi vantaggiosa con la possibilit di dare rilievo a quelle offerte che
prevedono la lavorazione presso strutture locali dei materiali grezzi estratti nelle cave.

E prevista la stipula di apposito atto di convenzione tra il Comune ed il soggetto


aggiudicatario, atto di convenzione che avr contenuti predefiniti ed in cui saranno
riportati tutti gli obblighi dettagliatamente previsti dal Regolamento in capo al
concessionario.

La concessione ha una durata prestabilita e comporta la corresponsione di un


canone determinato in relazione al valore di mercato della produzione della cava
oggetto di concessione, secondo quanto previsto dalla legge e dalla disciplina vigente
in materia di beni patrimoniali pubblici, nonch di quanto specificato dal
Regolamento.

Relativamente al canone, si prevede un c.d. canone di ingresso che potr essere


aggiornato, in aumento o in diminuzione, ogni due/tre/quattro anni. Periodicamente
pu essere aggiornata anche laliquota da applicare per la fissazione del canone,
entro i limiti massimi previsti dal Regolamento.

Il concessionario, nella sua qualit anche di soggetto titolare dellautorizzazione alla


escavazione, tenuto a corrispondere il contributo ambientale previsto dalla
normativa regionale vigente in materia.
Al riguardo si evidenzia la necessit che lattuale formulazione della legge regionale
debba essere opportunamente modificata.

Sono previste specifiche ipotesi per la dichiarazione di decadenza della concessione.

Prima dellindizione delle procedure ad evidenza pubblica previsto un periodo


transitorio di durata prestabilita, durante il quale le concessioni in corso saranno
sostituite da nuove concessioni provvisorie.

Durante il periodo transitorio continuer ad essere disciplinata la contitolarit tra


concessionari, la presenza di pi concessioni in una cava e di societ intestatarie di
concessioni.

Questi sono i punti essenziali del lavoro svolto ed evidente che ciascuno di questi
punti, cos come altri che solo per brevit di esposizione non sono stati elencati,
necessita di un ulteriore approfondimento per addivenire ad una compiuta definizione.

Piazza 2 Giugno 1, 54033 Carrara (MS)


Tel . 0 5 8 5 6 4 1 2 5 1 F a x 0 5 8 5 6 4 1 4 6 1
E-mail: sindaco@comune.carrara.ms.it

E soprattutto indispensabile verificare ulteriormente la sostenibilit tecnicoamministrativo-giuridica di alcuni istituti ed alcune fattispecie previsti, verifica che dovr
essere avviata in particolare con la Regione Toscana anche in relazione agli strumenti
normativi che la Regione stessa sta valutando nellambito della revisione del quadro
legislativo in materia di cave e di attivit estrattiva.
Il conclusione, dopo questa prima fase di elaborazione del nuovo Regolamento,
lAmministrazione chiede il tempo strettamente necessario per approfondire il confronto
con i vari settori della Regione per poi procedere alla stesura di una proposta da
sottoporre al confronto con tutte le componenti interessate.
Il Sindaco
Angelo Zubbani
Carrara 30 luglio 2013

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