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6 La fabbrica e le trasformazioni della

società
La fabbrica e la divisione del lavoro
Con l'introduzione del sistema di fabbrica, i metodi di produzione e le forme di organizzazione
del lavoro vennero sconvolti. Per esempio, in Inghilterra, fino alla metà del 1700, la maggior
parte del lavoro si svolgeva nelle botteghe artigiane in cui il metodo di produzione era
prevalentemente quello a domicilio. Dopo l'introduzione delle macchine e del vapore questo
sistema venne smantellato e il lavoratore divenne operaio salariato: smise di occuparsi delle
attività che svolgeva nell'impresa familiare, come quella agricola, e si occupò solamente del
suo lavoro in fabbrica.
Inoltre, in base alla divisione del lavoro all'operaio veniva affidata solo una parte dell'attività
da svolgere e, anche se questo rendeva più complicato dal punto di vista tecnico il processo
produttivo, semplificava le operazioni in cui era suddiviso.

La città e il mercato del lavoro


Il sistema di fabbrica trasformò anche l'organizzazione territoriale del lavoro; l'attività
lavorativa, infatti, si concentrò soprattutto nei centri urbani che, di conseguenza, crebbero a
dismisura. Per questo le campagne modificarono le proprie colture in base alla popolazione in
forte aumento.
La nascita del proletariato industriale viene associata a tutte queste trasformazioni:
poiché, a causa di bassi salari e povertà nelle campagne, molti proprietari terrieri si
impoveriscono e migrano verso le città in cerca di lavoro, che troveranno nelle fabbriche. La
sua diffusione fu lenta e complessa: lenta perchè sarebbe riduttivo pensare che con la
rivoluzione agricola i contadini lasciarono automaticamente le campagne; infatti, l'emigrazione
verso le città era iniziata già nelle prime fasi della rivoluzione industriale, quando la
popolazione extraurbana continuava ad aumentare; complessa perchè incontrò dei fattori di
rigidità:
• l'esistenza di una legislazione di protezione dei poveri: che dava ai poveri dei sussidi
elargiti dalle loro parrocchie, quindi ostacolava la mobilità della manodopera;
• lo Speenhamland System: un metodo che dava sollievo ai poveri che prevedeva un
supplemento dei salari troppo bassi con fondi pubblici(poor tax), ciò ostacolava, però, la
formazione di un libero mercato del lavoro;
questo perchè i padroni da una parte davano apposta salari bassi, in modo da ricevere
dallo stato questo supplemento; i lavoratori, dalla loro parte, facevano più figli che
potevano per avere il supplemento del salario, peggiorando così la loro situazione;
• La resistenza dei lavoranti a domicilio, artigiani e contadini:non accettavano i ritmi e le
modalità di lavoro che avrebbero sconvolto le loro abitudini di vita, le loro tradizioni e la
loro identità sociale.

La trasformazione delle condizioni di vita


I lavoranti a domicilio, artigiani e contadini, in effetti, avevano ragione; infatti, il sistema di
fabbrica aveva imposto delle condizioni di lavoro molto gravose:
• orari oscillanti dalle 12 alle 16 ore giornaliere;
• sfruttamento disumano di donne e bambini (soprattutto nell'industria tessile);
• precarietà del posto di lavoro;
• problemi di inurbamento(*):
◦ gli operai erano costretti ad abitare in case in pessime condizioni igieniche e
sovraffollate;
◦ potevano contare su un'alimentazione povera.
Queste nuove modalità di aggregazione sociale da un lato resero più omogenee le condizioni di

(*)inurbamento: fenomeno sociale che consiste nel trasferimento della popolazione dalle campagne
alle città. = urbanizzazione
vita, dall'altro diffusero la consapevolezza di un destino comune. Questi furono i presupposti
per la nascita di nuove forme di analisi e di azione politica.

La lotta dei luddisti


Il luddismo fu una delle prime manifestazioni di opposizione sociale. Questo movimento prese
il nome dal tessitore Ned Ludd che avrebbe distrutto un telaio per protesta. I luddisti si
opponevano alla diffusione della meccanizzazione e quindi come forma di lotta adottavano la
distruzione delle macchine che erano, secondo loro, la causa della disoccupazione e dei salari
troppo bassi.
La legislazione penale inglese fu rigidissima nei confronti dei distruttori dei macchinari e contro
ogni forma di sciopero e di rivendicazioni salariali.
Inoltre nel 1812 fu introdotta la pena di morte per i luddisti.

7 Arretratezza e sviluppo nell'Europa


continentale
L'economia dell'Europa continentale
Mentre in Inghilterra il nuovo sistema produttivo di affermò intorno alla fine del 1700,
nell'Europa continentale e negli Stati Uniti si consolidò nel 1830 circa. Infatti, l'Europa
continentale del 1815 presenta una realtà notevolmente arretrata se paragonata agli sviluppi
della rivoluzione inglese di quegli stessi anni.
Inoltre l'economia dell'Europa continentale era basata sull'agricoltura, che era ancora
tecnicamente arretrata. Infatti i principali cambiamenti introdotti in questo periodo non è che
rivoluzionarono completamente le tecniche agricole, ma le perfezionarono: per esempio, l'uso
di aratri capaci di lavorare più in profondità rispetto a prima, ecc...
Le macchine agricole, come le mietitrici e le trebbiatrici, nel continente erano praticamente
sconosciute, mentre in Inghilterra venivano già utilizzate.

Barriere doganali e carestie


Quest'arretratezza agricola era dovuta anche alla frammentazione del mercato nell'Europa
continentale. Il trasporto delle merci, oltre ad essere lento di suo, era anche ostacolato dalla
presenza di un gran numero di barriere doganali, fra Stato e Stato e anche all'interno dei
singoli Stati, che impedivano a una gran parte della produzione agricola di entrare nel mercato
mondiale o anche solo nazionale.
In questo periodo ci furono, inoltre,ben due carestie:quella del 1816-17 e quella del 1846-47,
causate da cattivi raccolti. L'ultima fu causata dalla diffusione di una malattia della patata che
in Irlanda e nell'Europa era l'alimento principale.

Aumento della popolazione ed espansionismo del mercato


Oltre agli elementi di arretratezza, nell'Europa continentale, agirono anche fattori di crescita e
di progresso: il più evidente è l'aumento della popolazione che crebbe del 50% in mezzo
secolo. Questa crescita, dovuta al calo del tasso di mortalità, costituiva due fattori di sviluppo:
1. era quello del progresso economico e civile;
2. l'aumento della popolazione determinava un ampliamento del mercato.

Il progresso scientifico e tecnologico


Un altro fattore di crescita della società europea fu il progresso scientifico. In questo periodo
ci furono numerose scoperte:
• di tipo teorico: sulla termodinamica, sul calcolo delle probabilità;
• di tipo pratico: la macchina a vapore come strumento di trasporto e
locomozione.
Il tipo di locomotiva più perfezionato fu subito usato per il trasporto del carbone in una
miniera; l'invenzione della locomotiva, e quindi delle ferrovie, si può considerare una
conseguenza dello sviluppo dell'industria carbonifera. L'idea di far viaggiare i vagoni che
contenevano il carbone sulle rotaie e di farli trainare dalle locomotive, nacque dall'esigenza di
trasportare quantità sempre maggiori di carbone dalle miniere alle industrie.
Il risparmio che si ottenne, rispetto al trasporto con i carri, incoraggiò gli investimenti.

La costruzione della rete ferroviaria


Fra il 1830 e il 1850 furono costruiti in Gran Bretagna 11.000 km di ferrovie. Inoltre già negli
anni '30 e '40 la locomotiva e la ferrovia divennero una sorta di simbolo del progresso.

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