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IL CALCESTRUZZO
I componenti del calcestruzzo
I componenti dell'impasto sono cemento, acqua, inerti e ed eventuali additivi. opportuno che
all'inizio dei lavori di costruzione di un edificio di una certa importanza, un campione del cemento
che si impiegher sia inviato ad un laboratorio ufficiale per le prove essenziali, come:
Determinazione della finezza;
Prova di indeformabilit, con la "pinza di Le Chatelier". Questa verifica importante perch
serve ad accertare la presenza di calce libera, che reagisce lentamente con aumento di volume,
provocando forti tensioni interne nella massa di calcestruzzo;
Prova del tempo di presa;
Prove di resistenza a flessione e compressione.
Gli inerti
Gli inerti naturali o di frammentazione devono essere costituiti da elementi non gelivi, privi di parti
friabili, polverulente, terrose e di sostanze nocive all'indurimento del conglomerato ed alla
conservazione delle armature; queste caratteristiche devono essere continuamente controllate
durante l'esecuzione dell'opera.
Per inerti si intende sia la sabbia che il pietrisco o la ghiaia di fiume. Il pietrisco ricavato da una
roccia generalmente compatta e resistente ed ogni cava fornisce pietrisco di caratteristiche
omogenee, di seguito verr lavato di modo che perda quel sottile strato di polvere che potrebbe
essere dannoso. Le ghiaie, invece, possono contenere elementi di rocce diverse, anche poco
resistenti, come arenarie.
Le caratteristiche degli inerti possono essere controllate in due modi. L'esame fatto in cantiere
permette di verificare la pulizia e la presenza di particelle dannose.
Per un buon calcestruzzo non sufficiente che gli inerti siano omogenei, puliti, resistenti; occorre
che mescolati con acqua e cemento diano una massa molto compatta. Infatti, la resistenza
meccanica del calcestruzzo dipende anche dalla compattezza, che si ottiene adottando una
granulometria degli inerti, cio proporzionando la quantit degli elementi di diverse dimensioni che
costituiscono la sabbia e il pietrisco, in modo che si riducano al minimo i vuoti. Se gli inerti fossero
composti da granuli della stessa misura, nella massa del calcestruzzo si avrebbero numerosi vuoti,
che solo in parte possono essere occupati dal cemento.
. Nella pratica si finisce con utilizzare due tipi di inerti, la sabbia e il pietrisco, quest'ultimo arriva in
cantiere gi mescolato, con una pezzatura che va da 1 a 3 cm. Infine, per lavori di riempimento,
dove si richiede scarsa resistenza, il conglomerato viene eseguito addirittura con un solo inerte, il
cosiddetto "misto di fiume" o "misto di cava".
GRANULOMETRIA
Sugli aggregati si sono sempre concentrare le attenzioni degli sperimentatori e si deve all'austriaco
Fuller la conclusione importante per cui "la migliore ossatura resistente costituita da un miscuglio
in cui i vuoti tra le pezzature maggiori risultano saturati da granuli di dimensioni sempre pi
piccole". Il miscuglio quello che possiede la pi bassa percentuale di vuoti. Contenendo meno
vuoti,il miscuglio ottimale anche quello che possiede la maggiore massa voltiogbb apparente e
proprio su queste osservazioni si fonda le teoria della "distribuzione granulometrica del Fuller", la
quale collega la presenza degli aggregati (in peso) alla loro dimensione e al diametro massimo della
pezzatura ammessa nel miscuglio. Per definire diametri e pesi caratteristici di un aggregato,si
esegue una analisi granulometrica passando il campione di miscuglio attraverso setacci a maglie
sempre pi fini.
Si definisce trattenuto il peso o la percentuale dell'aggregato che non attraversa un determinato
livelo; al contrario,si chiama passante la proporzione transitata (trattenuto e passante risultano
quindi percentualmente complementari. Analizzando la distribuzione granulometrica ottimale,il
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Fuller ha concluso che essa pu esprimersi analiticamente con la formula rappresentabile con un
arco di parabola.
MISCELE PER CALCESTRUZZI
I cantieri possono acquistare calcestruzzo pronto all'uso (preconfezionato) oppure possono allestire
una centrale di betonaggio quando le dimensioni delle opere da realizzare la giustifichino, o in base
alla convenienza tecnico-economica.
L'acqua per gli impasti
L'acqua per gli impasti deve essere limpida, non contenere sali in percentuali dannose e non essere
aggressiva. Praticamente tutte le acque naturali normali possono essere usate per i calcestruzzi, e in
casi di necessit, anche l'acqua di mare. Questa non influisce molto sul fenomeno dell'indurimento
del cemento, ma provoca diminuzione della resistenza meccanica, contenuta tuttavia in limiti
assimilabili. L'acqua di mare non assolutamente utilizzabile con il cemento alluminoso, ne per
strutture in cemento armato precompresso.
Sono escluse le acque degli scarichi industriali e civili, o che contengono zucchero, oli e grassi. Per
le acque torbide ammesso un limite di torbidit di 2 g per litro, sopra tale limite occorre fare
decantare l'acqua. Se viene usata acqua calda per l'impasto, la temperatura non deve superare i 60
C. L'acqua indispensabile nel calcestruzzo per determinare la reazione di idratazione del cemento
(fenomeno di presa); per questa azione sufficiente una quantit di 30-40 litri per 100 Kg di
cemento.
La fase di indurimento si pu riassumere cos: l'acqua a contatto con i granuli del cemento forma
una massa gelatinosa che avvolge gli stessi granuli e li salda. Durante la prima fase
dell'indurimento, solo la parte superficiale dei granuli viene idratata, poich la massa gelatinosa
ostacola la penetrazione all'interno dei granuli. Con 30 litri di acqua non possibile eseguire un
impasto che sia lavorabile, perch si ottiene una massa appena umida. E quindi occorre aumentare
la quantit di acqua, oltre il minimo necessario alla presa, fino ad ottenere un calcestruzzo che abbia
la fluidit necessaria al tipo di lavorazione che si deve effettuare. Infatti, il regolamento precisa che
il quantitativo di acqua deve essere il minimo necessario a consentire una buona lavorabilit del
conglomerato, tenendo conto anche dell'acqua contenuta negli inerti. In 300 Kg di cemento la
quantit di acqua ottimale di 120 litri, dei quali solo 90 sono indispensabili per la presa, mentre gli
altri 30 litri servono a dare all'impasto una sufficiente lavorabilit. In questo caso si ha un rapporto
acqua/cemento di 120/300 pari a 0,4.
Eccesso dell'acqua di impasto
La quantit di acqua nell'impasto il problema essenziale nella confezione dei calcestruzzi. Un
impasto con la giusta quantit dacqua impossibile da ottenere, anche con la presenza continua in
cantiere di un esperto assistente. Il motivo la difficolt di lavorazione del calcestruzzo poco fluido
che richiede pi tempo gi nella confezionatura, pi tempo nel getto, moltissimo tempo affinch il
calcestruzzo stesso sia ben costipato e non lasci vuoti nelle strutture. Invece le maestranze tendono a
fare presto mettendo qualche secchio dacqua in pi per fare scivolare al suo posto il calcestruzzo
troppo riottoso. Purtroppo leccesso di acqua risulta dannosissimo per:
La notevole diminuzione della resistenza;
Laumento del ritiro del calcestruzzo, determina fessurazioni nella massa, con gravi
conseguenze per limpermeabilit delle strutture;
La separazione degli inerti, questi tendono a stratificarsi in base al loro peso specifico, alterando
completamente le caratteristiche granulometriche del calcestruzzo.
Confezione del calcestruzzo
La confezione del calcestruzzo, cio lesecuzione dellimpasto dei vari elementi, una operazione
molto importante, dalla quale dipende lomogeneit del calcestruzzo stesso. La confezionatura pu
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essere fatta a mano o con apposite macchine, le betoniere. La lavorazione a mano ormai
abbandonata; la betoniera viene utilizzata dovunque, in quanto ne esistono di molti tipi, di vari a
capacit ed automazione, tali da soddisfare qualsiasi esigenza organizzativa. Il tipo pi semplice di
betoniera quello a bicchiere oscillante, facilmente trasportabile, adatto a piccoli cantieri, con una
capacit della tazza variabile da 80 a 350 litri. Il caricamento manuale, ma pu essere con
dispositivo automatico. La dosatura degli inerti pu essere fatta contando le comuni carriole oppure
misurando gli inerti con apposite casse tarate, prima di inserirli nel bicchiere. Lo scarico del
calcestruzzo avviene rovesciando il bicchiere con lapposito volante.
Pi completa la betoniera a tamburo orizzontale con carico automatico e scarico per inversione di
rotazione. Questo tipo ha capacit maggiori, 350-750 litri, con un elevata produzione oraria di
calcestruzzo. Il carico avviene per mezzo di una benna a tramoggia dove gli operai pongono gli
inerti. Lo scarico avviene dal lato opposto del carico, invertendo il senso di rotazione del tamburo.
Quando il cantiere di grande importanza, ed occorre una grande quantit di calcestruzzo,
indispensabile una vera e propria centrale di betonaggio, che comprenda:
Silos per il cemento;
Silos per le diverse pezzature di pietrisco;
Silos per la sabbia;
Betoniera per limpasto;
Apparecchi per la dosatura del cemento, degli inerti e dellacqua.
Per un cantiere di media grandezza, pu essere sufficiente un impianto per la produzione di
calcestruzzo che comprenda:
Un ampio spazio piano e pulito per la formazione dei cumuli degli inerti allaperto;
Una tettoia per il deposito dei sacchi di cemento, se non si depone il un silo;
Una betoniera ad asse orizzontale di adeguata capacit;
Apparecchi per la dosatura degli inerti ed il loro caricamento.
Un tipo abbastanza usato di caricatore della betoniera quello a nastro trasportatore continuo, che
preleva il materiale dai cumuli e lo scarica nella benna della betoniera.
La dosatura pu essere fatta a peso o a volume. Nella pratica comune, si esegue la dosatura per
volumi per gli inerti e lacqua, mentre il cemento si dosa a peso. Come unit di misura del
calcestruzzo, si considera il metro cubo.
MISURE DI CONSISTENZA DEL CALCESTRUZZO
La lavorabilit dell'impasto viene definita mediante una prova molto semplice eseguita con
un'apparecchiatura chiamata con di Abrams.
Il Cono di Abrams viene utilizzato per la determinazione della consistenza del calcestruzzo, tale
prova prende anche il nome di SLUMP TEST.La conoscenza di tale parametro di fondamentale
importanza per la definizione della lavorabilit del calcestruzzo.
La prova che viene eseguita, sia in cantiere che in laboratorio, utilizzando il cono di Abrams prende
il nome di slump test o prova di abbassamento al cono ed una valutazione della deformazione
che un impasto subisce per effetto del proprio peso, quando viene privato del recipiente che lo
sostiene.
Inizialmente si inumidisce lo stampo e lo si pone su una superficie rigida, liscia, umida e non
assorbente.
Si mantiene immobile il cono durante la fase di riempimento gravando con i piedi sulle due staffe di
base.
Il recipiente tronco-conico viene riempito rapidamente, mediante cazzuola o sessola con tre strati
successivi assestati, pari ciascuno a circa 1/3 dell'altezza dello stampo.
Si costipa ogni strato con 25 colpi, dati con un pestello (lunghezza 2'=61 cm, diametro 2/3"=1,6 cm
punta arrotondata) uniformemente distribuiti sulla loro intera sezione orizzontale.
Lo strato inferiore deve essere assestato distribuendo approssimativamente la met dei colpi a
spirale dal perimetro verso il centro, tenendo il pestello leggermente inclinato e facendolo penetrare
per tutta la profondit dello strato.
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Per gli altri due strati la penetrazione deve essere di poco maggiore del loro spessore.
Assestato anche lo strato superiore si deve aggiungere altro calcestruzzo per compensare
l'abbassamento di livello del conglomerato, dovuto alla costipazione, al di sotto del bordo superiore.
Subito dopo l'assestamento dell'ultimo strato e la successiva ricarica, si rasa e si liscia la superficie
del calcestruzzo usando il pestello, con movimento a sega e di rotolamento.
Si ripulisce la superficie di appoggio dall'eventuale calcestruzzo caduto durante le fasi di
riempimento e si rimuove lo stampo, in un lasso di tempo fra i 5 e i 10 secondi, sollevandolo con
cura in direzione verticale; non bisogna provocare movimenti laterali e di torsione nel calcestruzzo.
La prova, dall'inizio del riempimento fino alla rimozione del cono, deve essere eseguita senza
interruzione entro 150 secondi.

misurazione dello slump


Immediatamente dopo la rimozione dello stampo, si misura l'abbassamento al cono S (slump) per
differenza fra l'altezza nominale dello stampo (hm = 300 mm) e quella del punto pi alto del
campione hs, con arrotondamento ai 10 mm pi prossimi:
S = hm -hs
Dalla misura dell'abbassamento relativo si deduce la classe di consistenza dell'impasto.
L'abbassamento pu avvenire in diversi modi: l'unico accettabile lo slump vero, cio un
abbassamento regolare dell'impasto.
Gli altri (slump di taglio, collasso) sono indice di qualche irregolarit nel confezionamento del
calcestruzzo.
Secondo le norme UNI EN 206 2006 e UNI 11104:2004 in base al risultato dello slump test, si
individuano 5 classi di consistenza:
S1 - consistenza umida: abbassamento (slump) da 10 a 40 mm
S2 - consistenza plastica: abbassamento (slump) da 50 a 90 mm
S3 - consistenza semifluida: abbassamento (slump) da 100 a 150 mm
S4 - consistenza fluida: abbassamento (slump) da 160 a 210 mm
S5 - consistenza superfluida: abbassamento (slump) 220 mm.
Posa in opera del calcestruzzo
Loperazione di posa in opera detta comunemente getto. Questa operazione deve essere eseguita
subito dopo la confezionatura e sempre prima che abbia inizio la presa del cemento. Consiste nel
gettare limpasto nelle apposite casseforme. Il sistema pi semplice quello di disporre di una gru a
braccio, con una benna che pu scaricare il calcestruzzo direttamente nel punto stabilito. In questo
caso loperazione risulta rapida e senza inconvenienti. Quando invece occorre trasportare e
travasare il calcestruzzo, si deve fare attenzione affinch i componenti non si separino, in quanto gli
inerti pi grossi tendono a spostarsi verso il basso, mentre la sabbia e lacqua rimontano in
superficie. Per evitare questo fenomeno necessario che il calcestruzzo non sia sottoposto a
scotimenti eccessivi e non sia lasciato cadere da altezze notevoli, ne fatto scorrere in scivoli troppo
larghi e lunghi.
Il getto del calcestruzzo deve avvenire sempre a strati orizzontali di spessore variabile a seconda
della dimensione massima degli inerti e del mezzo che viene impiegato per il costipamento. Durante
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il getto assolutamente vietato laggiunta di acqua al calcestruzzo, mentre opportuno bagnare le


casseforme, se sono fatte di tavole di legno
Casseforme per strutture in calcestruzzo
Le casseforme possono avere le forme pi varie , secondo del tipo di struttura da realizzare. I
materiali usati sono prevalentemente il legno ed il ferro. Le casseforme, oltre la funzione di
contenimento (stampo) del calcestruzzo, devono assolvere la funzione statica di sostegno, sia pure
per breve tempo, del peso del calcestruzzo, che, essendo fluido, esercita una pressione di tipo
idrostatico. Di conseguenza la spinta sar tanto maggiore quanto pi grande laltezza del getto.
Queste spinte tendono a far aprire le pareti verticali delle casseforme, per cui queste devono essere
saldamente fissate in modo che non si verifichi il minimo cedimento. Il lavoro di esecuzione delle
casseforme affidato al carpentiere.
Casseforme il legno
Gli elementi principali delle opere in calcestruzzo armato sono le travi, i pilastri e le solette. Le
casseforme dei pilastri si chiamano casseri. Il legno usato in Italia labete comune della qualit
meno pregiata, in tavole di spessore di 25 mm, chiamate sottomisure o panconcelli, di larghezza
variabile da 10 a 25 cm e di lunghezza di 4 m. labete viene usato per il suo costo modesto, rispetto
agli altri legni, per la sua facilit di lavorazione (segabilit e piallatura) e per la sua notevole
resistenza alle sollecitazioni.
Il collegamento della varie tavole viene fatto con chiodature, con chiodi da carpentiere di 6 e 10 cm
di lunghezza.
Il criterio di esecuzione delle casseforme basato su:
La massima economia di materiale;
La facilit di montaggio;
La facilit del getto di calcestruzzo;
La possibilit di recupero di intere parti per il reimpiego, dopo una accurata pulizia;
Possibilit di disarmo senza compromettere la struttura.
Casseforme in metallo
Allo scopo di ridurre i costi delle casseforme si cercato di sostituire il legno con lacciaio,
specialmente per le cravatte, i morsetti, i puntelli ecc. ai quali si richiede una grande resistenza.
Limpiego dellacciaio per questi elementi si dimostrato utilissimo per ridurre i tempi di
esecuzione e montaggio, migliorando anche la qualit delle casseforme.
Limpiego della lamiera metallica, rinforzata da costolature, anche per i pannelli a contatto con il
getto (casseri, fondelli e sponde) si rilevato invece meno attuabile in pratica, per limpossibilit di
variare le dimensioni delle casseforme.

DISARMO
l'operazione con la quale vengono rimossi i casseri che contengono il getto ormai completamente
indurito. Completamete indurito significa che il calcestruzzo maturato al punto da sviluppare una
resistenza capace di sostenere il peso proprio e i carichi aggiuntivi previsti dal progredire dei lavori
di cantiere.
PROVE SUL CALCESTRUZZO
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L'importanza del calcestruzzo come materiale strutturale impone la necessit di eseguire controlli in
tutte le fasi del pu processo produttivo perci sono state messe a punto alcune norme che
prevedono verifiche sugli imparti freschi, su quelli induriti e addirittura sul calcestruzzo dei
manufatti gi costruiti.
PROVE SUL CALCESTRUZZO INDURITO
Esiston prove di controllo che, pur non consentendo la certificazione (a causa della variabilit dei
siultcui anche fino al 20%) permettono comunque di valutare la resistenza del calcestruzzo utile per
controllare l'omogeneit della produzione o prendere decisioni importanti,come quella di
autorizzare il disarmo.
*prova sclerometrica: lo sclerometro costituito da un involucro entro il quale una molla spinge
una massa battente a percuotere un'acqua di acciaio extraduro. L'effetto rimbalzo che si produce
quando l'asta batte sulla superficie proporzionale alla durezza di quest'ultima e sposta un indice che
consente direttameve la lettura del valore della resistenza del calcestruzzo.
*prova con ultrasuoni
PROVE SUL CALCESTRUZZO INDURITO
Vengono bellicosamente chiamate prove distruttive solo perch i campioni sono portati a rottura
mediante macchine di prova. I provini di calcestruzzo devono venire prelevati dagli impasti secondi
le modalit indicate dalle norme e confezionate. Esistono apposite cubiere metalliche (anche
ripiegabili per comodit di trasporto) che consentono il confezionamento dei 4 provini costituenti
ciascun prelievo.
I provini cubici devono avere le dimensioni come da norme e a maturazione avvenuta vengono
inviati al laboratorio ufficiale di prova,corredati di punzonattra del cantiere e data del prelievo. La
prova di compressione va eseguita secondo la prescrizione e deve mostrare la tipica rottura
bipiramidale,viceversa diverta scarsamente significativa o dimostra che il provino ha pessime
caratteristiche.
CALCESTRUZZO ALLEGGERITO
Uno dei pi grossi limiti del calcestruzzo il suo peso specifico. Un grattacielo di oltre 200 metri
costruito in cemento armato peserebbe cos tanto che la superficie d'appoggio dovrebbe essere quasi
completamente occupata da pilastri! E infatti i grattacieli non si costruiscono in cemento armato ma
in acciaio:quest'ultimo,pur pesando 3volte di pi,sviluppa resistenza 10 volte maggiori e perci i
suoi pilastri possono essere dieci volte pi piccoli. I metodi di alleggerimento si basano su tre
soluzioni specifiche:
*sostituzione degli aggregati con materiali naturali o artificiali a bassa massa volumica (pomice,
laterizi frantumati, scorie d'alto forno, argilla espansa, polistirolo espanso)
*impiego di aggregati monogranulari,tali da lasciare molti vuoti nell'impasto
*impiego di additivi aeranti,capaci di produrre colle di gas disperse nel'impasto in maniera pi o
meno consistente.
I calcestruzzi alleggeriti vengono a possedere caratteristiche tipiche che li differenziano in maniera
sostanziale dal calcestruzzo ordinario,infatti presentano:
*isolamento termico molto pi elevato
*notevole assorbenza acustica
*maggiore resistenza al fuoco
*lavorabilit a calcestruzzo indurito
Va per messo in conto un maggiore ritiro con una minore resistenza.
PRODOTTI IN CALCESTRUZZO NORMALE E ALLEGGERITO
Un materiale come il calcestruzzo si presta a una pluralit di impieghi si propone un succinto
campionario di prodotti normalmente commercializati. Del tutto particolare la produzione del
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fibrocemento, in quanto ottenuta mescolando al legante fibre minerali o sintetiche. Il sistema


funziona come un vero e proprio materiale composito. Il prodotto risultante compatto,elastico e
resistente anche in piccoli spessori,per cui ha trovato innumerevoli applicazioni.

CEMENTO ARMATO
Come le rocce naturali, il calcestruzzo dimostra elevata resistenza a compressione e bassa resistenza
a trazione: da ci l'idea maturata nella seconda met del XIX secolo,di affidare a barre d'acciaio il
compito di resistere a trazione (da cui l'espressione di armatura del calcestruzzo). Come si nota la
sezione della usate in cemento armato si presenta con una zona compressa (tensione massima al
lembo superiore) equilibrata da una trazione interamente concentrata nell'armatura metallica. Alla
base della tecnologia del cemento armato c' l'ottima aderenza tra l'acciaio e il cemento;se cos non
forse,durante l'gelessinod la barra scorrerebbe senza essere porta in trazione e quindi non si
potrebbe realizzare l'idea stessa del cemento armato.
Il lavoro di taglio e composizione delle armature viene eseguito da carpentieri sulla base di disegni
esecutivi;le barre tagliate vengono assemblate secondo i disegni esecutivi e sistemate entro i
casseri;tutti gli elementi vengono legati con film di ferro o dispositivi specifici per impeire lo
spostamento delle armature durante le operazioni di ristamazione in opera e di getto. Le gabbie
devono essere realizzate in modo tale da consentire che il calcestruzzo passi attraverso le casse per
poter riempire completamente i casseri; perci necessario che l'intraferro non sia inferiore a 2cm.
Valori minimi nello spessore di calcestruzzo destinato a proteggere l'armatura. Questo strato prende
il none di copriferro.
Lo spessore di copriferro deve essere garantito mediante l'uso di appositi distanziatori ben distribuiti
altrimenti si star certi che nelle opere di getto le gabbie si spostano e in alcuni punti le armature
vanno a contatto con i casseri.
CEMENTO ARMATO PRECOMPRESSO
Il cemento armato precompresso rappresenta un ulteriore passo verso lo sfruttamento pi efficace
delle caratteristiche dei calcestruzzi e degli acciai di elevate qualit. Per evitare che il calcestruzzo
subisca trazione al lembo inferiore della trave,lo costringhamo a subire una compressione tale da
uguagliare o superare la trazione di lavoro. Il metodo pi semplice per eseguire la precompressione
sembrato quello di far attraversare la trave da un cavo d'acciaio ancorato a una estremit, per poi
tirarlo dall'estremit opposta e fissarlo permanentemente.
Massima attenzione deve essere dedicata alla protezione dei cavi dalla corrosione. questo il
pericolo pi tenuto nelle strutture da ponte, a causa del largo impiego stradale di pali antighiaccio o
nelle strutture esposte ad atmosfere marine Il grosso difetto delle strutture in cemento armato
precompresso sua nel fatto che i collassi strutturali si manifestano senza segni premonitori.
RESISTENZA AL FUOCO DEL C.A. E DEL C.A.P.
Il calcestruzzo dimostra di possedere buona resistenza al fuoco almeno fino a 400 C; se si prolunga
l'esposizione o aumenta la temperatura, avviene la disgregazione del tessuto cristallino dei composti
idrati,per cui si libera l'acqua di idratazione e il calcestruzzo si sfalda.
PATOLOGIE E RECUPERO
Sembra quasi incredibile dover parlare di patologie da degrado per il materiale da costruzione pi
moderno. Eppure, lavorando male, si riesce a confezionare calcestruzzi che dopo 10 anni sono gi
da restaurare. La durabilit del calcestruzzo si gioca interamente sul pu dosaggio, sulla sua posa in
opera e sulla sua corretta stagionatura. Il guaio maggiore sua nell'eccesso di acqua derivante da
un'ingiustificata richiesta di fluidit. L'acqua in eccesso lascia porosit che rendono meno compatto
il calcestruzzo,e soprattutto lo fanno permeabile, consentendo la penetrazione degli inquinanti gi
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infiltrati attraverso le microfessure da eccessivo ritiro. L'azione meccanica del gelo e disgelo
incrementata dalle dilatazioni termiche, in quanto, nelle zone che passano all'ombra, l'acqua congela
dilatandosi, mentre il calcestruzzo tende a contrarsi e cos si concentrano sovrapressioni
demolitorie. Per limitare il fenomeno sarebbe sufficiente incrementare il numero dei giunti di
dilatazione termica, ma ci spesso impossibile. Quante la vulnerabilit delle armature metalliche
(che prima o poi vengono coinvolte dai fenomeni di degrado) si va sempre pi diffondendo
l'impiego dell'acciaio zincato. Il degrado del calcestruzzo si sviluppa secondo un'escalation che
inizia dalla perdita delle qualit estetiche e giunge fino alla compromissione della funzione statica
(corrosione dell'armatura); naturalmente quest'ultimo l'aspetto pi grave perch pu imporre
addirittura l'intervento d'urgenza per motivi di pubblica incolumit (si pensi alle strutture in
cemento armato precompresso).