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Trasporto di sostanze alimentari


25-10-2012 06:21 -

Per la sicurezza igienico-sanitaria di un alimento, la fase del


trasporto rappresenta quella pi delicata e sensibile tra quelle dell
intera filiera alimentare (cio dellintero percorso che caratterizza
la produzione di un alimento) perch il consumatore finale non in
grado di sapere se i prodotti che arrivano sulla sua tavola sono stati
trasportati con mezzi e in condizioni igieniche idonei. Poich le
attivit di controllo da parte degli organi specializzati (ASL, NAS,
ecc.) tendono a concentrarsi maggiormente sugli stabilimenti e i
punti vendita, quindi sulla fase iniziale o finale della filiera, proprio
nella fase del trasporto dei prodotti alimentari che si compiono pi
facilmente violazioni delle normative igienico-sanitarie.
Ne consegue che lattivit di controllo da parte degli operatori di
Polizia sui veicoli adibiti al trasporto di prodotti alimentari riveste un
importanza particolare, contribuendo a garantire la completa
sicurezza del sistema di produzione alimentare e la salute del
consumatore finale, senza contare che tale attivit pu
rappresentare lo spunto per far emergere fenomeni di criminalit alimentare pi importanti e complessi.
Il trasporto delle sostanze alimentari rientra tra quelle attivit disciplinate dal cosiddetto "Pacchetto igiene",
costituito da un insieme di Regolamenti comunitari ai quali devono attenersi gli operatori del settore alimentare
nelle fasi di produzione, trasporto, distribuzione e commercializzazione di alimenti e a cui fa riferimento lAutorit
competente durante i controlli in materia di sicurezza alimentare. Questi regolamenti hanno introdotto importanti
novit nel settore del trasporto degli alimenti e dei relativi controlli, influendo in particolar modo sui dettami del
DPR n. 327/1980 (Regolamento di esecuzione della legge n. 283/1962 - Disciplina igienica della produzione e della
vendita delle sostanze alimentari e delle bevande), alcuni dei quali risultano essere incompatibili con i regolamenti
del Pacchetto igiene, mentre altri possono continuare ad applicarsi.
In Italia, in seguito allentrata in vigore dei suddetti regolamenti, stato emanato il DLG 6.12.2007 n. 193, il
quale ha recepito la direttiva cosiddetta "killer" (2004/41/CE) ed ha introdotto nel panorama legislativo nazionale
importanti novit relative ai controlli per la sicurezza alimentare e allapplicazione delle nuove disposizioni
comunitarie, tra le quali sanzioni atte a punire determinate violazioni poste in essere dall"operatore del settore
alimentare" (OSA), vale a dire "la persona fisica o giuridica responsabile di garantire il rispetto delle disposizioni
della legislazione alimentare nellimpresa posta sotto il suo controllo" (art. 6, c. 16 - verosimilmente il legale
rappresentante o altro soggetto appositamente e formalmente delegato).
QUADRO NORMATIVO COMUNITARIO
Il "Pacchetto igiene" costituito dai regolamenti comunitari (CE) nn. 852/2004, 853/2004, 854/2004, 882/2004.
Questo insieme di norme, unitamente al regolamento (CE) n. 178/2002, finalizzato a garantire un elevato livello
di tutela della salute dei cittadini dellUnione europea, assicurando limmissione sul mercato di alimenti sani e
sicuri. A tal fine, uno degli obiettivi del pacchetto stato altres quello di uniformare la legislazione di tutti i paesi
membri in modo tale da definire i medesimi requisiti di sicurezza degli alimenti, contribuendo alleliminazione di
condizioni di concorrenza non omogenee che in precedenza venivano a crearsi a causa delle differenti legislazioni
dei paesi membri, incidendo, quindi, sul benessere sociale ed economico dei cittadini.
Il Pacchetto igiene abbraccia tutti gli aspetti della catena di produzione alimentare (una linea dazione chiamata
"approccio di filiera"), intervenendo gi al livello della cosiddetta produzione primaria (esclusa dal campo di
applicazione della vecchia normativa), ossia delle materie prime che sono alla base di un qualunque alimento, per
poi considerare tutte le fasi successive, vale a dire la produzione, la trasformazione, la distribuzione e infine la
vendita al consumatore.
I primi due regolamenti, relativi alla produzione e alla commercializzazione degli alimenti, sono diretti unicamente
allOSA (allevatori, caseifici, supermercati ecc.), individuandolo come unico responsabile della salubrit degli
alimenti che produce, trasforma o distribuisce. I restanti due sono rivolti in modo specifico allAutorit
competente, ossia a chi effettua lattivit di controllo e deve verificare la sicurezza alimentare lungo tutta la filiera.
CONTROLLI SUI DOCUMENTI
Come per le attivit di produzione, trasformazione, confezionamento, deposito, somministrazione, distribuzione o
vendita, anche per il trasporto di prodotti alimentari loperatore del settore alimentare (OSA) che intende iniziare
tale attivit deve inoltrare una Dichiarazione inizio attivit (DIA), in quadruplice copia, allAUSL - Dipartimento di
prevenzione medico/veterinario - e, in singola copia, allo Sportello unico per le attivit produttive (SUAP) del
Comune in cui residente.
Alla DIA, che, a seconda delle regioni e dei prodotti trasportati, pu essere semplice (con possibilit di inizio
immediato dellattivit) o differita (efficace dal 45 giorno dalla presentazione), dovr essere allegata una
relazione tecnica relativa al mezzo di trasporto, firmata da un tecnico abilitato e dal legale rappresentante/titolare
della ditta, che deve contenere i seguenti dati:
descrizione del vano carico/contenitore adibito al trasporto (container, cisterna ecc.);
elenco delle sostanze alimentari al cui trasporto si intende destinare il veicolo;
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modalit di lavaggio e sanificazione del mezzo;


luogo di ricovero del mezzo.
Inoltre, dovr essere allegata copia della carta di circolazione nonch copia del certificato ATP, ove previsto.
Nella DIA apposta la dicitura "Il trasporto viene effettuato nel rispetto dei requisiti di cui al cap. IV dellAll. II al
Reg. CE n. 852/2004".
Al momento del controllo bisogna richiedere lesibizione della copia della DIA con relativa registrazione di
presentazione. Per il trasporto di alimenti non confezionati e a temperatura controllata occorre sempre la DIA
differita; per il trasporto di alimenti confezionati, anche se a temperatura controllata, sufficiente la DIA semplice.
Se la prova dellavvenuta registrazione (copia timbrata della DIA o copia dellesito della verifica dellAUSL) non
portata a bordo del veicolo, occorre chiedere conferma allAUSL competente.
I mezzi adibiti al trasporto di alimenti refrigerati, congelati e surgelati devono comunque rispettare le norme
contenute nell"Accordo sui trasporti internazionali delle derrate deteriorabili e dei mezzi speciali da utilizzare per
questi trasporti" (ATP - Accord Transport Perissable), ratificato con la legge n. 264/1997, nonch le disposizioni del
DM 28.2.1984 riguardante i mezzi di trasporto in regime di temperatura controllata. In caso di controllo
necessario perci esibire il certificato ATP, richiamato sulla carta di circolazione con relativa data di scadenza,
rilasciato dallUfficio provinciale del Dipartimento trasporti terrestri (DTT) e avente validit di 6 anni dalla data del
rilascio.
Il veicolo con attestazione ATP mancante, scaduta o di classe non corrispondente alla temperatura prescritta va
considerato non idoneo e se ne d comunicazione al DTT competente.
I mezzi di trasporto ATP sono muniti di targhetta, di colore blu scuro su sfondo bianco, riportante la sigla di
riconoscimento del mezzo. Le sigle di norma utilizzate negli attestati sono FRC, FRF, RRC. La prima lettera indica la
categoria (I = isotermico, F = frigorifero, R = refrigerato, C = calorifero), la seconda lettera indica il tipo (N =
normale, R = rinforzato) e la terza indica la classe termica (A = fino a 0 C, B = fino a -10 C, C = fino a -20C,
ecc.). Una X finale indica che il gruppo frigo amovibile e non autonomo. La mancanza della targhetta va
segnalata al DTT.
Per il trasporto di molluschi bivalvi vivi, il regolamento (CE) n. 853/2004 prescrive un documento di
accompagnamento che deve indicare, nella lingua del Paese ricevente, specie, quantit e destinazione dei
molluschi e riportare i dati del produttore e lubicazione circostanziata della zona di produzione. Per i lotti spediti
da zone di stabulazione o di depurazione, devessere indicato anche lindirizzo di queste e la durata del
trattamento. In mancanza di tale documento si deve richiedere lintervento dellAUSL. Il documento non occorre,
se consentito dalla predetta Autorit competente, quando lo stesso personale di raccolta che gestisce i centri di
spedizione, depurazione ecc..
Per quanto riguarda il trasporto di latte (di vario genere), creme di latte e bevande a base di latte in cisterne o
contenitori asportabili e intercambiabili, il DM 7.1.1984 del Ministero della sanit ha previsto che tali prodotti
devono essere accompagnati da una dichiarazione di scorta od altro documento equipollente, recante i dati
identificativi del venditore/spedizioniere e del destinatario, il tipo e la quantit di prodotto trasportato e l
attestazione di conformit alle norme in vigore.
Per quanto concerne il trasporto di prodotti vitivinicoli, la relativa disciplina contenuta nel regolamento (CE) n.
436/2009, modificato dal regolamento (CE) n. 314/2012. Lart. 25 del regolamento riporta un elenco di casi per i
quali non richiesto il documento di accompagnamento.
Va infine menzionato che ai fini fiscali tutti i prodotti devono essere scortati anche dal documento di trasporto
(DDT) di cui al DPR n. 472/1996, emesso nei casi di fatturazione differita e di movimentazioni di beni senza
trasferimento di propriet. In alternativa esso pu essere spedito entro le ore 24 del giorno in cui avvenuto il
trasporto. Leventuale mancato possesso di detto documento al momento del controllo, devessere verbalizzato
con apposito atto da militari della Guardia di finanza (il cui intervento sar alluopo richiesto) in caso di controlli
effettuati da altre FF.PP e non comporta lapplicazione di alcuna sanzione ma solo linvio del verbale stesso ai
competenti Reparti del Corpo per i cosiddetti controlli tributari a posteriori.
Sempre in relazione allaspetto fiscale, per il trasporto di prodotti alcolici (soggetti quindi ad accisa) si devono
tenere presenti le disposizioni del DLG n. 504/1995 (Testo Unico delle Accise) e del DM del Ministero delle finanze
n. 210/1996. I trasporti di alcole e bevande alcoliche che si svolgono interamente sul territorio nazionale sono
esclusi dallobbligo di emissione del documento amministrativo elettronico (e-AD), introdotto dalla direttiva
2008/118/CE e dal regolamento (CE) n. 684/2009, recepite in Italia dal DLG n. 48/2010.
CONTROLLI SULLE ETICHETTE
Sui prodotti surgelati destinati ai consumatori devono essere riportati il termine "surgelato", la data di scadenza e
le istruzioni di conservazione con lavvertenza di non ricongelare. Per i prodotti non destinati ai consumatori, oltre
al termine "surgelato", devono essere indicati il peso, il numero di lotto e i dati del produttore.
Sulle carcasse di ungulati domestici, di mammiferi di selvaggina dallevamento diversa dai lagomorfi (lepri, conigli,
pica) e di selvaggina in libert di grosse dimensioni, il veterinario ufficiale, quando il prodotto regolare, applica il
bollo sanitario.
Il bollo sanitario ha forma ovale inscrittibile in un rettangolo di 6,5x4,5 cm e riporta (per esteso o in sigla) il nome
del Paese in cui situato lo stabilimento, il numero di riconoscimento del macello, con la sigla CE (o equivalente)
se si trova allinterno dellUE; pu comprendere anche il nome del veterinario.
Se dagli accertamenti operati dagli organi di controllo emerge la mancanza del bollo si deve chiedere lintervento
dellAUSL e, nel caso, le relative sanzioni si applicano per ogni lotto di carne non bollato.
Per i prodotti di origine animale per i quali il regolamento (CE) n. 853/2004 non prevede lapposizione del bollo
sanitario, richiesto il marchio di identificazione. Questo deve essere apposto prima che il prodotto lasci lo
stabilimento di produzione e deve indicare il Paese in cui questo situato (in sigla o -per esteso) e il relativo
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numero di riconoscimento, con la sigla CE (o equivalente) se si trova allinterno dellUE.


Il marchio di identificazione non necessario per i prodotti liquidi, granulari o in polvere e per i prodotti della
pesca, trasportati sfusi, qualora gli stessi siano muniti di documenti di accompagnamento contenenti le suddette
informazioni.
Per quanto concerne la marcatura delle uova, bisogna attenersi alle disposizioni emanate dal Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali con il DM 11.12.2009 (dallart. 10 allart. 15).
Relativamente al trasporto di sfarinati, su entrambi i lati di ciascun contenitore-cisterna nonch sulla parte
posteriore dellultimo (o unico) contenitore, va apposta la dicitura "Sfarinati di cereali per alimentazione umana L. 580/1967", inserita in un riquadro di 80x50 cm, con caratteri neri e alti 8 cm (2 cm per lindicazione della
legge).
TEMPERATURE DI CONSERVAZIONE DURANTE IL TRASPORTO
Il Pacchetto igiene ha introdotto le temperature minime da mantenere per gli alimenti di origine animale. In
precedenza le temperature di conservazione che gli alimenti dovevano mantenere durante il trasporto erano
stabilite dallAllegato C del DPR n. 327/1980, che resta in vigore per gli alimenti non previsti nellallegato del
Pacchetto igiene (il latte, ad eccezione di quello crudo, e i suoi derivati e trasformati, determinati molluschi, le
paste, le carni congelate, altre sostanze alimentari congelate e surgelate e i gelati).
Le norme nazionali attualmente in vigore che indicano le temperature di conservazione e/o trasporto di
determinate sostanze alimentari sono le seguenti:
DPR n. 327/1980, che prevede le temperature di conservazione di alcuni prodotti deperibili, cotti da consumare
freddi e cotti da consumare caldi (art. 31), le temperature di conservazione dei prodotti deperibili e surgelati
venduti tramite distributori automatici e semiautomatici (art. 32) e le temperature da rispettare durante il
trasporto di alcuni alimenti deperibili, congelati, surgelati (Allegato C - parte I e II);
DLG n. 110/1992, che prevede le temperature di conservazione e trasporto degli alimenti surgelati (art. 4);
DPR n. 187/2001, che prevede le temperature di conservazione e trasporto delle paste alimentari fresche e
stabilizzate (art. 9).
Sussiste il problema che per alcuni alimenti (ad es. ovoprodotti) risultano abrogate le normative nazionali che
dettavano prescrizioni in merito alle temperature, ma le stesse in alcuni casi non sono previste dai citati
Regolamenti comunitari.
I veicoli utilizzati per il trasporto devono essere dotati di termometri indicanti la temperatura di refrigerazione, sui
quali loperatore pu rilevare leventuale scostamento dai valori prescritti per i vari alimenti. In mancanza di
questi o nei casi di dubbio funzionamento si pu richiedere il controllo allUfficio metrico provinciale.
Il regolamento (CE) n. 37/2005 dispone che i veicoli che trasportano alimenti surgelati devono essere muniti di
adeguati strumenti (conformi alle pertinenti norme EN) per la misura e la registrazione della temperatura dellaria
in cui si trovano i prodotti.
In presenza di scostamenti o di altri elementi rilevati dalloperatore, si pu richiedere lintervento del personale
della competente AUSL per la misura delleffettiva temperatura dei prodotti.
Al fine di fornire alloperatore di Polizia uno strumento utile ad agevolare lattivit di controllo in materia di
trasporto alimenti, di seguito riportata una tabella con lindicazione delle temperature di conservazione dei
prodotti alimentari deperibili refrigerati, congelati e surgelati che devono essere rispettate nella fase di trasporto
degli stessi e dei riferimenti normativi vigenti. Pur non in presenza di un cattivo stato di conservazione dei prodotti,
opportuno far intervenire immediatamente lAutorit sanitaria per i controlli e le attivit di competenza.
TEMPERATURE DI CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI DURANTE IL TRASPORTO (salve diverse indicazioni riportate
in etichetta dal produttore per alcuni prodotti)
Prodotto Temperatura massima durante il trasporto (C) Rialzo termico tollerabile per brevi periodi o temperatura
max tollerabile nella distribuzione frazionata Normativa di riferimento
Latte crudo da immettere in lavorazione mantenimento catena del freddo e temperatura = +10 allarrivo a
destinazione --- regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. IX, cap. I
Latte pastorizzato in confezioni +4 max +9 DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n. 178/88)
Yogurt e altri latti fermentati in confezioni +4 max +14 DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n.
178/88)
Panna o crema di latte pastorizzata In confezioni +4 max +9 DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n.
178/88)
Ricotta +4 max +9 DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n. 178/88)
Burro prodotto con crema di latte pastorizzata +4 max +14 DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n.
178/88)
Formaggi freschi prodotti con latte pastorizzato +4 max +14 DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n.
178/88)
Burro e burro concentrato (anidro) +6 --- DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n. 178/88)
Burro anidro liquido > +32 --- DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n. 178/88)
Carni fresche bovine, suine, ovicaprine ed equine +7 --- regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. I, cap. VII
Pollame +4 max +8 DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n. 178/88)
Conigli +4 max +8 DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n. 178/88)
Frattaglie +3 --- regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. I, cap. VII
Carni macinate +2 --- regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. V, cap. III
Preparazioni di carni +4 --- regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. V, cap. III
Carni separate meccanicamente +2 --- regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. V, cap. III
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Selvaggina +4 max +8 DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n. 178/88)
Selvaggina allevata (cervidi, suidi) +7 --- regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. III
Materie prime da avviare a trasformazione per la produzione di grassi fusi di origine animale e ciccioli +7 --regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. XII, cap. II
Materie prime da avviare a trasformazione per la produzione di grassi fusi di origine animale e ciccioli +7 --regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. XII, cap. II
Molluschi eduli lamellibranchi in confezione, compresi quelli sgusciati del genere canestrelli e cappe sante +6 --DPR n. 327/80 All. C, parte II (come sost. con DM n. 178/88)
Prodotti della pesca freschi, decongelati, prodotti di crostacei e molluschi cotti e refrigerati temperatura vicina a
quella del ghiaccio in fusione regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. VII, cap. VIII
Molluschi bivalvi vivi temperatura che non pregiudichi la sicurezza alimentare e la loro vitalit regolamento (CE) n.
853/04 All. III, sez. VIII, cap. VIII
Prodotti della pesca freschi, decongelati, prodotti di crostacei e molluschi cotti e refrigerati temperatura vicina a
quella del ghiaccio in fusione regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. VII, cap. VIII
Grassi fusi di origine animale e ciccioli da avviare a trasformazione +7 (tuttavia le materie prime possono essere
trasportate senza refrigerazione attiva purch siano sottoposte a fusione entro 12 ore dal giorno in cui sono state
ottenute) regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. XII, cap. I
Uova temperatura pi adatta, preferibilmente costante, per garantire una conservazione ottimale delle loro
caratteristiche igieniche regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sez. X, cap. I
Paste alimentari fresche da vendere sfuse +4 +3 DPR n. 187/01 art. 9
Paste alimentari fresche preconfezionate +4 +2 DPR n. 187/01 art. 9
Paste stabilizzate temperatura ambiente (consigliato +18/20 DPR n. 187/01 art. 9
Carni congelate -10 +3 DPR n. 327/80 All. C, parte I
Carni macinate, preparazioni di carni, carni separate meccanicamente, congelate -18 --- regolamento (CE) n.
853/04 All. III, sez. V, cap. III
Prodotti della pesca congelati -18 con eventuali brevi fluttuazioni verso lalto di max 3 regolamento (CE) n. 853/04
All. III, sez. VIII, cap. VIII
Gelati alla frutta e succhi di frutta congelati -10 +3 DPR n. 327/80 All. C, parte I
Altri gelati -15 +3 DPR n. 327/80 All. C, parte I
Burro o altre sostanze grasse congelate -10 +3 DPR n. 327/80 All. C, parte I
Pesci interi congelati in salamoia destinati alla produzione di conserve -9 --- regolamento (CE) n. 853/04 All. III,
sez. VIII, cap. VII
Frattaglie, uova sgusciate, pollame e selvaggina congelati -10 +3 DPR n. 327/80 All. C, parte I
Altre sostanze alimentari congelate -10 +3 DPR n. 327/80 All. C, parte I
Altre sostanze alimentari surgelate -18 +3 DPR n. 327/80 All. C, parte I DLGS 110/92 art. 4
Gelatina e collagene (materie prime da avviare a trasformazione, escluse pelli salate o trattate o essiccate e ossa
sgrassate o essiccate) stato refrigerato o congelato (salvo se vengono lavorate entro 24 ore dalla partenza)
regolamento (CE) n. 853/04 All. III, sezz. XIV e XV
QUADRO SANZIONATORIO
Lart. 6 del DLG n. 193/2007, nellelencare le sanzioni amministrative previste per le violazioni delle disposizioni
del Decreto stesso, precisa puntualmente che esse restano tali "Salvo che il fatto costituisca reato", vale a dire fatti
salvi i casi in cui i gli stessi fatti puniti dai commi 2 e segg. siano gi puniti da una disposizione penale.
Il comma 1 gi prevede sanzioni di natura penale che non interessano ai fini della presente trattazione.
Di seguito si elencano nel dettaglio le violazioni, con le relative sanzioni, che possono essere riscontrate nel corso
di un controllo di Polizia in materia di trasporto di prodotti alimentari.
Violazioni di natura amministrativa
Circolazione con veicolo con gruppo frigorifero per trasporti ATP non indicato sulla carta di circolazione o sul
certificato di omologazione/approvazione
Art. 78 - cc. 3 e 4 C.d.S.
da euro 398 a euro 1.596 (p.m.r. euro 398)
Mancato possesso della DIA o registrazione della DIA revocata o sospesa
Art. 6 - c. 3 - DLG n. 193/2007 (in relazione allart. 6 - c. 2 regolamento CE 852/2004)
da euro 1.500 a euro 9.000 (p.m.r. euro 3.000)
Omesso aggiornamento della DIA
Art. 6 - c. 3 - DLG n. 193/2007 (in relazione allart. 6 - c. 2 regolamento CE 852/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Mancato rispetto dei requisiti di igiene del vano carico/contenitore (prodotti primari)
Art. 6 - c. 4 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. I, parte A, regolamento CE 852/2004)
da euro 250 a euro 1.500 (p.m.r. euro 500)
Mancato rispetto dei requisiti di igiene del vano carico/contenitore (prodotti non primari)
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazioneallAll. II, cap. IV, c. 1 regolamento CE 852/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
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Trasporto promiscuo (utilizzo di veicolo adibito al trasporto alimentare per trasportare materiale diverso)
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. II, cap. IV, c. 2 regolamento CE 852/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Trasporto promiscuo (utilizzo di veicolo adibito al trasporto di altri prodotti alimentari; utilizzo di veicolo adibito al
trasporto di differenti tipi di prodotti alimentari senza aver provveduto a separarli in modo efficace)
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. II, cap. IV, c. 3 regolamento CE 852/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Trasporto di prodotti alimentari sfusi liquidi, granulari o in polvere in vani di carico e/o contenitori/cisterne non all
uopo riservati
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. II, cap. IV, c. 4 regolamento CE 852/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Trasporto di prodotti alimentari sfusi liquidi, granulari o in polvere in vani di carico e/o contenitori/cisterne senza
che sugli stessi sia stata apposta la dicitura "Esclusivamente per prodotti alimentari"
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. II, cap. IV, c. 4 regolamento CE 852/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Trasporto di prodotti alimentari di diversi tipi nel vano di carico e/o nei contenitori del veicolo e/o contenitore senza
aver provveduto ad accurata pulizia tra un carico e laltro in mododa evitare il rischio di contaminazione
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. II, cap. IV, c. 5 regolamento CE 852/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Trasporto di prodotti alimentari non collocati e protetti nel vano di carico e/o nei contenitori del veicolo in mododa
rendere minimo il rischio di contaminazione
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. II, cap. IV, c. 6 regolamento CE 852/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Trasporto di prodotti della pesca mantenuti sotto ghiaccio la cui acqua di fusione rimane a contatto con i prodotti
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. III, sez. VIII, cap. VIII, regolamento CE 853/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Trasporto di prodotti alimentari con veicolo il cui vano di carico e/o i contenitori non sono in grado di mantenere le
prescritte temperature e/o di consentirne il controllo (include i casi di certificato ATP mancante, scaduto o di classe
non corrispondente alla temperatura prescritta)
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. II, cap. IV, c. 7 regolamento CE 852/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Trasporto di sostanze alimentari a temperatura non conforme (tenuto conto della tolleranza)
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. III regolamento CE 853/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Trasporto di surgelati con veicolo privo dei dispositivi (o con dispositivi non funzionanti o non conformi) atti a
garantire il mantenimento della prescritta temperatura
Artt. 11 e 15 DLG n. 110/1992
da euro 516 a euro 3.098 (p.m.r. euro 1.032)
Trasporto di surgelati senza il rispetto della prescritta temperatura in tutti i punti del prodotto
Artt. 4 e 15 DLG n. 110/1992
da euro 516 a euro 3.098 (p.m.r. euro 1.032)
Trasporto di surgelati senza la prescritta etichettatura o con etichettatura irregolare
Artt. 8 e 15 DLG n. 110/1992
da euro 774 a euro 4.648 (p.m.r. euro 1.548)
Trasporto di alimenti senza la prescritta etichettatura o con etichettatura irregolare
Art. 18 - c. 2 - DLG n. 109/1992
da euro 1.600 a euro 9.500 (p.m.r. euro 3.166)
Trasporto di prodotti alimentari di origine animale privi del marchio di identificazione
Art. 6 - c. 5 - DLG n. 193/2007 (in relazione allart. 5 - c. 1 - lett. b) regolamento CE 853/2004)
da euro 500 a euro 3.000 (p.m.r. euro 1.000)
Trasporto di carni fresche refrigerate/congelate prive della prescritta bollatura sanitaria
Art. 6 - c. 10 - DLG n. 193/2007 (in relazione allart. 5 - c. 2 - regolamento CE 854/2004)
da euro 3.000 a euro 18.000 (p.m.r. euro 6.000)
Trasporto di molluschi bivalvi vivi non accompagnatidal prescritto documento di accompagnamento
http://www.foxpol.it/news_scheda_stampa.php?idnews=751

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Art. 6 - c. 11 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. III, sez. VII, cap. I, regolamento CE 853/2004)
da euro 1.000 a euro 6.000 (p.m.r. euro 2.000)
Trasporto di molluschi bivalvi vivi (esclusi i pettinidi) non transitati per un centro di spedizione
Art. 6 - c. 12 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. III, sez. VII, cap. I, regolamento CE 853/2004)
da euro 1.000 a euro 6.000 (p.m.r. euro 2.000)
Trasporto di molluschi bivalvi vivi provenientida zone di produzione di classe B o C non sottoposti al previsto
periodo di depurazione Art. 6 - c. 12 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. III, sez. VII, cap. I, regolamento CE
853/2004)
da euro 1.000 a euro 6.000 (p.m.r. euro 2.000)
Trasporto di molluschi bivalvi vivi (esclusi i pettinidi) provenientida zona non classificata
Art. 6 - c. 13 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. III, sez. VII, cap. I, regolamento CE 853/2004)
da euro 2.000 a euro 12.000 (p.m.r. euro 4.000)
Trasporto di molluschi bivalvi vivi provenientida zone giudicate non idonee o precluse
Art. 6 - c. 14 - DLG n. 193/2007 (in relazione allAll. III, sez. VII, cap. I, regolamento CE 853/2004)
da euro 5.000 a euro 30.000 (p.m.r. euro 10.000)
Trasporto di prodotti vitivinicoli (fuori dei casi elencatidallart. 25 regolamento (CE) 436-2009) senza il previsto
documento di accompagnamento o con documento di accompagnamento errato, incompleto o con false indicazioni
non regolarizzabile
Art. 1 - c. 10 - DLG n. 260/2000
da euro 619 a euro 15.493 (p.m.r. euro 398)
Trasporto di prodotti vitivinicoli (fuori dei casi elencatidallart. 25 regolamento (CE) 436-2009) con documento di
accompagnamento mancante di indicazioni non essenziali ai fini dellidentificazione dei soggetti interessati, della
quantit e qualit dei prodotti o in caso di quantitativo < 100 hl (o 10 t) o < 10 hl (o 1 t) per i prodotti confezionati
Art. 1 - c. 10 - DLG n. 260/2000
da euro 154 a euro 3.873 (p.m.r. euro 308)
Trasporto di sfarinati in cisterna senza sigilli o con sigilli non integri; in cisterna non destinata esclusivamente al
trasporto di sfarinati; in cisterna priva dei requisiti igienico-sanitari; in cisterna senza la scritta "Sfarinati di cereali
per alimentazione umana - L. 580/1967"
Art. 44 - c. 1, lett. c) - L. 580/1967
fino a euro 1.549 (p.m.r. euro 516)
Trasporto di pane utilizzando recipienti non lavabili e/o muniti di copertura a chiusura
Art. 44 - c. 1, lett. b) - L. 580/1967
fino a euro 309 (p.m.r. euro 103)
Trasporto di carne o prodotti ittici senza losservanza, per il veicolo, dei requisiti di cui allart. 49 D.P.R. 327/1980
Art. 17 L. 283/1962 euro 774 (p.m.r. euro 258)
Trasporto di latte di vario genere, creme di latte e bevande a base di latte, in cisterne o contenitori asportabili e
intercambiabili, senza il prescritto documento di scorta
Art. 17 L. 283/1962 (in relazione allart. 52 D.P.R. 327/1980 e artt. 1 e 2 D.M. 07.01.0984)
euro 774 (p.m.r. euro 258)
Violazioni di natura penale
Qualora venga accertato un "cattivo stato di conservazione" delle sostanze alimentari dovuto al mancato rispetto
delle temperature massime di conservazione o sia constatato che le stesse siano "insudiciate, invase da parassiti,
in stato di alterazione o comunque nocive ovvero sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un
preesistente stato di alterazione", in aggiunta alle sanzioni amministrative, si applicano le sanzioni penali previste
dallart. 6, c. 4 legge n. 283/1962 in relazione alle violazioni di cui allart. 5, lett. b) e d) della medesima Legge:
"Salvo che il fatto costituisca pi grave reato, i contravventori (...) sono puniti con larresto fino ad un anno e con l
ammenda da ! 309 a ! 30.987.".
Trattandosi di reato di pericolo, per la sua contestazione non necessario effettuare analisi sulla commestibilit o
nocivit degli alimenti per contestarli, cos come non occorre la cessione al consumatore per la sussistenza del
reato stesso, essendo sufficiente la mera detenzione (e il trasporto rientra in tale fattispecie).
Nel caso di trasporto di alimenti di origine animale necessario richiedere limmediato intervento sul posto degli
operatori veterinari delle AUSL, a cui, in via esclusiva, spetta la competenza ad effettuare la verifica dello stato di
conservazione di tali alimenti. Essi, nei limiti del servizio a cui sono destinati e secondo le attribuzioni conferite,
rivestono la qualifica di Ufficiali o Agenti di Polizia Giudiziaria, potendo, in ogni caso e ove occorra, richiedere l
assistenza della forza pubblica (artt. 3 legge n. 283/1962 e 2 DLG n. 193/2007).
Lart. 516 C.P. stabilisce che "Chiunque pone in vendita o mette altrimenti in commercio come genuine sostanze
alimentari non genuine, punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a ! 1.032".

http://www.foxpol.it/news_scheda_stampa.php?idnews=751

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