Sei sulla pagina 1di 2

Esempi sparsi di paesaggio in letteratura

Francesco Petrarca Ascesa al monte Ventoso


In una lettera a un amico monaco, il poeta racconta la salita a un monte in Provenza. Il testo segnato dalla
presenza della descrizione geografica delle bellezze naturali durante lascesa e dal contemporaneo conflitto
interiore del narratore. Questa lettera viene considerata un esempio rilevante dei primi sofferti approcci
moderni alla percezione del paesaggio: Petrarca, uomo diviso tra Medioevo e Umanesimo, qui presenta la
scalata come unascesa spirituale, e infine ripudia lattrazione verso la natura in favore del raccoglimento
interiore, sullesempio di Agostino. La lettera rimane comunque testimonianza di un conflitto moderno tra
spiritualit e adesione al mondo esterno, evidente nella lotta tra i desideri di separazione dallesterno e
losservazione commossa del panorama circostante.
Joseph de Maistre da Le serate di Pietroburgo
E un Libro-dialogo, capolavoro del pensiero reazionario Linizio della Prima Conversazione: 1809, piena et
napoleonica, i tre protagonisti viaggiano in barca sulla Neva al tramonto, e il narratore descrive per un buon
tratto del capitolo la calma serale della citt sul fiume, con le altre barche intorno e lelegante architettura della
capitale russa descrizione interessante: il sereno paesaggio pietroburghese accentua il senso di lontananza
anche spirituale dallo sconquasso europeo portato dalla Francia rivoluzionaria-imperiale, responsabile
dellesilio di due dei tre uomini.
Alessandro Manzoni - da I promessi sposi
Linizio del cap. I: descrizione celebre del ramo del lago di Como: come in un ouverture musicale Manzoni
apre il romanzo con una dettagliata panoramica del luogo, senza concessioni al lirismo ma descrivendo il
paesaggio con occhio da naturalista e da abile regista di immagini, partendo da lontano e via via avvicinandosi
alla fatale stradicciola percorsa da Don Abbondio utile per lanalisi il giudizio di Francesco De Sanctis, (vedi
testo) con la definizione del plastico analizzato in riferimento alla tecnica descrittiva manzoniana e al suo
superamento di certi stereotipi del paesaggio romantico.
La grandezza di Manzoni nel racconto del paesaggio ha espressione in tutto il romanzo, da notare come
esempio anche linizio del cap IV, con la camminata di Padre Cristoforo nel paesaggio segnato dalla miseria, o
lepisodio della fuga di Renzo da Milano nel cap XVII, in una natura notturna e quasi luciferina, da fiabesca
discesa agli inferi.
Victor Hugo da Notre-Dame de Paris
Libro III cap II, Parigi a volo duccello
Un intero capitolo del romanzo dedicato alla minuziosa descrizione della Parigi di fine 400, usando come
punto dosservazione e di partenza del volo le torri della Cattedrale. Hugo osserva la citt tardomedievale,
cronaca di pietra, e ne racconta intanto la storia urbanistica, confrontandone laspetto antico con quello
ottocentesco, e passando poi a guardare in dettaglio ogni quartiere, osservando tutto dallalto come in una
carrellata cinematografica. Chiude il capitolo la descrizione (bellissima) del concerto dei campanili parigini,
flauti di pietra alti trecento piedi che producono una sinfonia che tuona come un uragano .
Herman Melville da Moby Dick
Nel bellissimo primo capitolo, il narratore Ishmael spiega la propria vocazione alla vita di mare, e descrive vari
ambienti in cui evidente la natura incantatrice delle acque: le estreme banchine di Manhattan, piene di
sentinelle silenziose affacciate sulloceano, oppure campagne, pianure fluviali, unipotetico paesaggio
pittorico che sarebbe morto e vuoto senza la presenza dellacqua; tutto a testimoniare il misterioso, e
pericolosamente inquietante, conoscendo lo sviluppo del libro, potere del mare. Tutto il romanzo percorso da
descrizioni della natura, specialmente oceanica, particolarmente suggestive e simboliche. Tra i tanti esempi
possibili c il cap 132 La sinfonia, una sorta di tregua poetica prima dellepica caccia finale alla balena
bianca degli ultimi tre capitoli. il capitano Ahab contempla loceano, immerso in una mattina serena in cui lo

spettacolo del mare unito al cielo commuove anche la sua mente impazzita. Il paesaggio viene affrontato da
Melville, come suo stile, con una lunga descrizione sospesa tra attenta osservazione naturalistica e un
linguaggio simbolico e potente, shakespeariano.
Giosu Carducci San Martino
Notissima poesia di Carducci, un efficace affresco di un panorama autunnale, diviso tra la nebbia che
avvolge i colli, il mare in tempesta e un borgo tranquillo preso dai piaceri della vendemmia.
Anche se apparentemente semplice, la poesia presenta un particolare trattamento del paesaggio attraverso la
successione di diversi punti di vista (da leggere su questo punto eventualmente un bellapprofondimento
trovato su internet)
Jerome K. Jerome da Tre uomini in barca (per tacer del cane)
Capolavoro umoristico della letteratura inglese, nel progetto iniziale dellautore era una guida turistica sul
Tamigi; questo spiega una delle caratteristiche che rendono il libretto abbastanza memorabile: il continuo
alternarsi delle belle descrizioni delle zone che si affacciano sul fiume, miste a considerazioni storiche e di
costume, e delle avventure ridicole dei protagonisti, pi le lunghe storielle comiche interpolate spesso dal
narratore. Un esempio tra i tanti, sul tema del paesaggio, pu essere nel cap. XIII, dove si trova una
soddisfatta descrizione di un elegante tratto del Tamigi unita a ricordi storici semiseri sul luogo.
Guido Gozzano - Superga
In un articolo giornalistico scritto in occasione dellEsposizione di Torino del 1911 Gozzano (pare copiando vari
brani da una guida anonima) descrive la basilica di Superga e il grande panorama torinese che dal colle si
pu ammirare: la citt incorniciata dallarco alpino, i colli e le pianure circostanti; un grande quadro nitido,
minuto, come in una carta geografica a rilievo . Superga un punto di osservazione privilegiato del paesaggio
di Torino, e lo stesso Gozzano ricorda le precedenti impressioni entusiastiche di Rousseau e Napoleone,
illustri visitatori del colle nel passato. *(interessante vedere altri giudizi, positivi e negativi, di scrittori sul
paesaggio torinese: Montaigne, De Brosses, Melvilleetc)
Eugenio Montale Le cinque terre
Montale in questo breve testo (dalle Prose narrative) descrive il paesaggio ligure che fa da sfondo e
ispirazione a molte delle sue poesie pi famose: un territorio che nel racconto viene rappresentato nella sua
natura aspra e incastonata tra terra e mare, agli inizi del contatto con la modernit, testimoniata per esempio
dai treni che corrono nella roccia bucherellata dalle gallerie.
Italo Calvino da Marcovaldo
4. la citt smarrita nella neve / 18. la citt tutta per lui due racconti in cui, come dato di partenza della
storia, il paesaggio urbano di tutti i giorni cambia faccia, con grande piacere di Marcovaldo. Una grande
nevicata copre la citt, e i fiocchi danno a ogni cosa, palazzi ,strade, suoni, una forma inedita che piace al
protagonista, che di solito vive male il caos, le costrizioni, le rigidit di una metropoli moderna. Nel secondo
racconto citato la citt vuota, agosto, Marcovaldo si trova a proprio agio in un luogo sgombro di folle, gente
di corsa, dove finalmente pu affrontare le strade come fosse lunico abitante della terra.
Dino Buzzati da La boutique del mistero
Racconto Qualcosa era successo il narratore si trova su un treno espresso che percorre lItalia da sud
verso nord; dal finestrino osserva allesterno un paesaggio turbato da eventi imminenti che lui immagina
inquietanti e drammatici. Il treno avanza nella penisola e il viaggiatore vede nelle campagne, nelle case, per le
strade, nei treni incrociati gente che lui percepisce in fuga o impaurita da non si sa che cosa. Il racconto
presenta un paesaggio naturale descritto a brevi cenni, mentre il paesaggio umano che prevale e
caratterizza ogni luogo percorso dal treno, a esprimere lescalation di inquietudine che caratterizza la breve
storia, fino alla stazione deserta darrivo. In sintesi, il paesaggio prevalente del racconto forse proprio quello
della mente turbata del protagonista.