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Arnold Whittick

ERIC MENDELSOHN
ARCHITETTO
Presentazione di Pierluigi Giordani

Eric Mendelsohn, 1940.

Edizioni Calderini Bologna

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Gli anni giovanili

1887-1918 - anni di studio - la guerra.

La psicologia moderna ha dimostrato in modo assai convincente quale


importanza abbiano i primi anni di vita nella formazione del carattere e
nello sviluppo delle capacit dell'individuo; pertanto interessante dare
alcuni particolari sulla giovent di Eric Mendelsohn.
Nacque il 21 marzo 1887, ad Allenstein, nella Prussia orientale. Negli
ultimi anni del secolo scorso Allenstein era una cittadina con una popolazione di circa venti mila abitanti. La sua prosperit costituiva una delle
maggiori cure del padre di Mendelsohn, il quale dedicava alla amministrazione ed alla organizzazione degli interessi cittadini il poco tempo libero
!asciatogli dalla sua attivit di commerciante. Sua moglie era una musicista di talento e dalle notizie raccolte risulta che i genitori ed i loro sei
figli formavano una famiglia felice ed unita. Tutti i ragazzi, spronati dall'entusiasmo materno per la musica, volevano divenire musicisti anch'essi,
ad eccezione di Eric che alla tenera et di cinque anni aveva gi stabilito
di diventare architetto. Per citare un esempio dell'entusiasmo per la musica
nutrito dai familiari e dagli amici baster dire che il giovane Eric aveva
organizzato un circolo musicale , per essere ammesso al quale occorreva
sapere eseguire a memoria una sonata per piano di Beethoven.
Mendelsohn ebbe una fanciullezza serena, i suoi ricordi sono di una
felicit senza ombre. La vecchia e romantica citt di Allenstein e la campagna circostante formano un pittoresco sfondo ai suoi primi anni di vita.
Vicino alla casa dei Mendelsohn si ergevano una chiesa ed un castello
gotico costruiti dai cavalieri teutonici che avevano conquistato la regione,
ed io sono incline a pensare che quegli edifici gotici, imprimendosi nella
sua mente di ragazzo, abbiano esercitato un deciso influsso sulla sua
fantasia .
Un'altra circostanza significativa fu il contatto con la natura e con
la vita campestre di cui egli pot godere; i concetti di organismi e di
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unit organica, di forme architettoniche che ubbidiscono agli stessi principi


o alle medesime leggi delle forme naturali, che dovevano poi assillare la
sua mente, potrebbero forse essere posti in r elazione con questi suoi primi
contatti con la natura. Certamente una impressione ricevuta alla et di
cinque anni, quando la mente ancora plasmabile, rimane impressa in
modo pi forte - sia che venga ricordata coscientemente o no - ed ha
maggiore possibilit di influenzare il pensiero susseguente di quanto non
abbiano centinaia di impressioni ricevute all'et di quarant'anni, allorch
la mente gi formata.
Un'altra circostanza degna di essere ricordata, riguardante quegli
anni, l' interesse che ben presto Mem:lelsohn nutr per la cultura, la
politica e le arti dell'antica Grecia. Tale entusiasmo giovanile non per
nulla insolito e specialmente comprensibile la scelta di Platone, come
suo preferito autore greco. Trattandosi tuttavia di un architetto, la cui
opera per definizione non tradizionale , merita di essere sottolineato questo entusiasmo giovanile per la Grecia, che lasci un'impronta nella
opera sua.
Tutta la vita di Mendelsohn vibr di entusiasmo per l'arte greca e la
lezione appresa dai capolavori dell'architettura greca serv da remora al suo
temperamento ardente e romantico, tanto evidente nelle sue costruzioni.
Se nei suoi edifici il senso di serenit delle masse sembra talora congiungersi alla energia dinamica, ci dovuto, secondo me, all' influsso greco ;
riposo e dinamismo possono sembrare una contraddizione, ma ripensando
alla Columbus Haus di Berlino si ha la conferma di quanto intendo dire.
In un complesso che d l'impressione della calma e della distensione
si possono avere linee ritmiche di considerevole movimento. Si pu spesso
rilevare questa fusione in certe opere di Giles Scott, come ad esempio la
cattedrale di Liverpool, bench molto pi aderente alle vere e proprie forme
della tradizione greca e gotica.
All'et di vent'anni, nel 1907, Mendelsohn seguiva i corsi di economia
all'Universit di Monaco. Un anno pi tardi divenne studente di architettura alla Technische Hochschule di Berlino e due anni dopo pass a frequentare l'universit di Monaco dove, nel 1912, completava gli studi conseguendo la laurea.
Immediatamente dopo avere sostenuto l'ultimo esame, si mise a lavorare come libero professionista. Dal 1912 al principio del 1914 fu occupato
specialmente a dipingere e a disegnare scenari per teatro, nonch a progettare vari edifici. Durante tale periodo di permanenza a Monaco egli si interess molto al movimento Espressionista, e fu spesso in contatto con i suoi
esponenti. Poich tale movimento esercit senza dubbio notevole influsso
su Mendelsohn, non fuori luogo indicarne la natura e gli scopi.

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l serie 1914
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2)
3)

Salone d'esposizione
Tribunale
Acciaieria

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4

l serie 1914
4) Cimitero. - 5) Tempio della luce. 6) Officina del gas. 7) Edifi ci industriali

L'Espressionismo tedesco corrisponde, in un certo senso, al Post-Impressionismo inglese. Infatti bench il loro carattere sia diverso, sono entrambi parte di un movimento che inizi come reazione all'Impressionismo.
L'Impressionismo riguarda essenzialmente l'aspetto esteriore delle cose ,
senza che le immagini visive , le pennellate di colore e di tonalit o gli effetti
di luce , abbiano riferimento alla viva realt. Insoddisfatti di tale atteggiamento verso il mondo visibile, artisti come Czanne e Van Gogh vollero
esprimere non soltanto il semplice aspetto degli oggetti, bens anche il
loro carattere essenziale e sottolineare la loro realt quali oggetti nello
spazio. Van Gogh, uno degli ispiratori dell'Espressionismo tedesco, non
solamente esprime il carattere, ma rappresenta pure il paesaggio con un
senso ispirato dello sviiuppo e della vita delle cose. La differenza tra gli
Impressionisti e i Post-Impressionisti o Espressionisti, pu essere indicata
molto chiaramente facendo riferimento a definizioni filosofiche. Appena
vediamo un oggetto, percepiamo in realt solamente una immagine colorata; questo modo di percepire chiamato, nella fraseologia di A. N. Whitehead (1 ), immediatezza di rappresentazione " . Riferiamo poi tale immagine colorata alla nostra esperienza visiva, e, desumendola dalle immagini

(l) Symbolism : its Meaning and Effe ct

(Simbolismo : suo significato ed effetto),

Cambridge, 1928, pag. 20 e seg.

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23

10

l serie 1914

Edificio industriale
Edificio industriale
10) Opificio in acciaio
11) Casa del lavoro
8)
9)

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accumulate nella nostra mente, colleghiamola con un oggetto, ad esempio


una tavola; questo secondo modo di percepire chiamato forza causale .
Attraverso il primo modo di percepire noi conosciamo solamente la
forma colorata , non il suo significato ; questo costituisce l'interesse principale dell'Impressionismo. Il secondo modo si riferisce all'uso effettivo o
alla natura dell'oggetto: la forma colorata, ad esempio, una tavola. Il punto
di partenza del Post-Impressionismo risiede nel concetto che la forma rappresenti un oggetto solido nello spazio, quello degli Espressionisti nel concetto che la forma abbia un carattere dipendente dalla visione soggettiva.
Questo , naturalmente , in parte anche il punto di vista degli Impressionisti,
ma gli Espressionisti ne fanno uno scopo pi concreto ed esclusivo.
In Germania accanto alla interpretazione classica dello Espressionismo
come movimento tendente a r icercare il significato degli oggetti (con accentuazione del carattere tridimensionale che condivide con il Post-Impressio-

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nismo) si svilupparono molte correnti minori e differenziate. Una di queste ,


forse la principale , si distingue per una certa penetrante intensit di emozione, cosicch si avverte che il quadro ricava la sua unit non soltanto dalla
propria espressione formale, bens anche dalla intensit della emozione che,
in molti casi, informa il carattere della pittura; i principali esponenti di questa
scuola furono Van Gogh e lo scandinavo Edvard Munch; in Van Gogh la
intensit emotiva ed il ritmo lineare sono inscindibili, ed insieme danno
una potente visione unitaria ai suoi quadri; lo stesso si pu dire di Munch,
bench nel suo caso l'emozione non si identifichi cos fortemente con il
sentimento estetico. In Munch infatti l'emozione e il ritmo non scaturiscono, come nel caso di Van Gogh, dalla vita del mondo visto in termini
pittorici, ma piuttosto dalla gioia e dall'angoscia umana, che danno sovente
un carattere emotivo agli oggetti rappresentati.
Il gruppo del Ponte ,, di cui Kirchner, Heckel, Schmidt-Rottluff e Nolde

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sono i pi noti esponenti, rappresenta un altro importante sviluppo del


movimento. Prendendo lo spunto dalle linee suggerite dalle opere di Van
Gogh e di Munch, questi artisti non soltanto tentarono di esprimere il
carattere delle cose, ma andarono pi oltre e cercarono di esprimere il
significato intimo delle cose; ci li condusse nel campo della pura immaginazione e dei sogni. Questa era la strada maestra verso il Surrealismo
cui soltanto la psicanalisi poteva dare spiegazione scientifica. La denominazione del gruppo vuole significare il passaggio tra il mondo dei sensi, quale
espresso dagli Impressionisti, e il mondo del significato essenziale e sovente nascosto delle cose, nonch quello visionario e fantastico che spesso
costituisce la realt essenziale, in quanto rivela le necessit istintive dell'umanit.
Wassily Kandinsky fu il filosofo del movimento Espressionista. Egli
pubblic, insieme a Franz Mare, Der Blaue Reiter " (Il Cavaliere Azzurro) che divenne la bibbia della pittura astratta. L'opera di Kandinsky
mostra una tale tendenza a sottolineare il significato intimo degli oggetti,
da portare talvolta a una distorsione che oltrepassa i limiti del riconoscibile.
L'opera sua divenne, negli ultimi anni, completamente astratta. Questi artisti cercarono pure ispirazione nell'arte primitiva, poich il carattere essen26

!...M-.14-.__,.

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Il serie 1914
12) Piscina

13) Salone di esposizione


14)

Salone di esposizione

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Il serie 1914

15) Nona sinfonia di Beethoven


16) Crematorio
17) Si li per granagli e

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- -20

111 serie 1914


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18) Opificio in acciaio. - 19) Industria chimica. - 20) Magazzini

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ziale delle cose spesso potentemente espresso nella semplicit ed immediatezza dell'arte primitiva (1).
I pi moderati sviluppi del movimento Espressionista tedesco, ed in
particolare la tendenza a rappresentare il carattere essenziale delle cose, esercitarono un grandissimo influsso; la massima attivit del movimento si
ebbe in particolare dal 1904 al 1912, circa, anni in cui Mendelsohn finiva gli
studi universitari. Troppo giovane per poter fare parte di questo movimento, tuttavia ne sub senza dubbio un forte influsso come appare evidente
dai suoi primi schizzi. In superficie l'applicazione del programma Espressionista alla architettura molto semplice. Il carattere di una cosa e le finalit di un edificio sono sinonimi; il carattere essenziale di una costruzione
determinato dalla sua finalit, perci conoscendone le finalit se ne conoser anche il carattere. Il compito dell'architettura infatti l'espressione
del carattere. Ma l'Espressionismo contribu anche notevolmente ad associare la vita organica alle forme architettoniche, ci che divenne un elemento di fondamentale importanza nell'opera di Mendelsohn.
Nel 1910 egli conobbe la violoncellista Luise Maas, che spos nel 1915;
appunto dalle sue numerose lettere alla moglie possiamo cogliere qualche
dato sul carattere del giovane architetto, e farci una idea dello sviluppo
delle sue concezioni sulla vita e sulla architettura. Appare chiaro da queste
lettere che Mendelsohn trov in Luise Maas una rispondenza piena di
comprensione e di incoraggiamento.
Tali lettere rivelano un giovane di instancabile energia, animato da un
irresistibile desiderio di svolgere una attivit creativa. Si ha la chiara impressione di trovarsi di fronte ad una personalit dinamica. Egli scrive da
Monaco nel 1913 : Sono realmente felice soltanto quando il lavoro si accumula intorno a me e le mie mani possono passare da un'attivit all'altra .
In un'altra lettera dello stesso periodo egli dice con immagine poetica:
Esistono senso e ragione ad occuparsi d'arte soltanto se si come un
ruscello montano, le cui acque sgorgano incessantemente con uno scrosciare che diviene la voce stessa del loro creatore .
Gi dal 1910 si manifesta la sua forte convinzione che la civilt fosse
agli inizi di una nuova era e tale convinzione, sovente espressa nelle sue
prime lettere, sembra intensificare il suo instancabile spirito creativo. Nel
1910 scriveva : << Io credo che una nuova civilt basata sulle grandi concezioni dei tempi antichi stia per cominciare . Questo credo, come risulta
chiaro in seguito, dovuto specialmente alle possibilit insite nell'indu-

(l) La prima esposizione di arte moderna tedesca fu tenuta a Londra nel luglio-agosto 1938, e in essa furono rappresentati molti Espressionisti. Nello stesso periodo veniva
pubblicato Modern German Art, in una speciale edizione Penguin.

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111 serie 1914

21) Magazzini

22) Magazzini

23) Stazione ferroviari a

24) Stazione ferroviaria

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111 serie 1914

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25) Han gars

26)

Stabilimento cinematografico

27) Fabbrica di telai d'automobili

28)

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strialismo moderno, nella meccanizzazione, nelle possibilit costruttive,


offerte dai nuovi materiali che cominciavano allora a trasformare l'aspetto
delle citt, i modi di vivere e le abitudini degli uomini. Egli voleva essere
una forza partecipe della nuova vita. Troviamo in una sua lettera del 1913:
" Ovunque nuove idee, nuove conquiste. Come si pu starsene oziosi a guardare senza desiderare con tutte le fibre del proprio essere di prendervi
parte? >> .
All'inizio del 1914 scrive : Progetti tanto grandi che mi spronano e
che soltanto lo spirito di una nuova era di libert pu comprendere. Spesso
essi giungono a me come immagini create da una fantasia sfrenata, sogni
di un mondo ideale che ha preso forma prima di me e la cui viva consapevolezza crea energie e masse come mai era accaduto prima. Anche le
grandezze dell' Egitto, se confrontate con lo spirito vivo del futuro , altro
non sembrano che rovine e molle romanticismo ,, . Un po' pi avanti continua nello stesso tono : Qui ogni cosa cambia , siamo ad una svolta dello
spirito nuovo. Tale necessit grava su di me e negli slanci della concezione
ancora mi opprime. Ma la mia mano guidata dal destino, tanto che io
debbo seguir la ovunque essa mi conduca ,, .
Due anni pi tardi, nel 1916, ancora sul medesimo tema, diceva: << le
generazioni future ricorderanno questo momento che rappresenta una svolta
della civilt; la rivoluzione una necessit naturale .
Nel primo capitolo scrissi che Mendelsohn appartiene ai romantici piuttosto che ai classici. Egli un individuo che si avventura nel mondo creativo, anzich sforzarsi di raggiungere la perfezione aderendo a precetti e
principi classici. Si trova un'ampia conferma di ci nelle sue lettere, scritte
tra il 1913 e il 1918, di cui diamo alcuni estratti trattandosi di un argomento tanto importante nello sviluppo dell'architettura:
Io detesto tutto ci che freddo ed accademico. Solo dove esiste uno
scopo vivo sorgeranno nuove cose .
Colui che lavora per il futuro dovr accettare come compagne soltanto le leggi e l'essenza delle conquiste storiche. Ma ogni forma direttamente derivata da quelle (se copiata) deve essere interpretata come segno
di incapacit e di ignoranza >>.
Voglio che la rispondenza alla mia opera si accentui nel suo particolare carattere creativo, senza riferimento ai libri che trattano di conquiste gi conseguite. Essi sono sempre disponibili per servire come termine di confronto. Credo sia meglio riuscire a concentrarsi totalmente su
ci che affiora alla mente, ed ottenere cos una migliore comprensione delle
idee. Sento profondamente che la creazione il compito che mi spetta, e
per me non vi realt all'infuori di questa .
Le antiche leggi hanno perso il loro potere, nessuno ne ha scritte
di nuove >>.

Crematorio

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Nel 1914 Mendelsohn cominci quegli schizzi di vari tipi di edifici per
cui divenne poi famoso . Bench nelle sue concezioni fosse influenzato,
consapevolmente o meno, dall'opera dei suoi predecessori, come Behrens,
Van de Velde ed altri, e dai progettisti del secolo XIX, questi schizzi appaiono
particolarmente audaci ed originali e costituiscono, in materia di acciaio e
di cemento armato, una espressione artistica unica a quei tempi. In molti
schizzi il senso della costruzione quale macchina che adempie ai suoi fini
molto forte, e la definizione delle sue caratteristiche data similmente
a quanto avviene per le agili linee dei pi belli e moderni mezzi di trasporto.
Mendelsohn, dice Sheldon Cheney, esprime negli edifici - almeno
nei progetti e nei disegni - il senso della macchina nel modo pi razionale
ed intenso e).
Nella prima serie di schizzi chiara la derivazione dall'architettura
classica tradizionale. Non si dice con ci che egli segua lo stile o la decorazione tradizionali, ma piuttosto le forme e le proporzioni cha accentuano lo
slancio verticale mi sembrano derivare direttamente dall'arte greca, come
si vede nei primi cinque schizzi. Queste caratteristiche sono pure visibili nelle
prime quattro serie di interni (serie II). Qui si fa un uso un po' pi largo
dell'elemento decorativo; nella cappella di un forno crematorio chiaramente
visibile la derivazione dalla forma tradizionale nell'uso di paraste, basi e
sottobasi. L'impressione generale che si ricava da questi primi schizzi che
le masse sono trattate in maniera ariosa e semplice, secondo un definito

(1) The New World Architecture (L'architettura del Nuovo Mondo), Londra, 1930,
pag. 97.

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IV serie 1915

29-30-31-32) Silos per granaglie

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V serie 1917
34

V serie 19l7

38-39)
o
40) Edifis.ervatorii
41) Ofj" cw sacro

33-34) Silo per granaglie

tema con gru

Pianta

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l. Elevatori
Silos per granaglie in arriv 0
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3. Rampe
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35-36-37) Prospetti per un teatro

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36

37

37

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V serie 1917

schema verticale . Ci che attrae in modo particolare il rapporto tra la


scultura e queste ampie superfici lisce . Il secondo schizzo della serie di
interni ispirato dal terzo movimento della Nona Sinfonia di Beethoven ed
introduce il tema del rapporto tra musica e schizzo creativo in Mendelsohn,
tema che sar poi svolto con ulteriori interessanti esempi nel capitolo
seguente. Edifici di carattere pi tipicamente industriale sono gli ultimi
due della prima serie; non appena Mendelsohn comincia a pensare a costruzioni in cemento e acciaio si verifica un mutamento . La fabbrica in
acciaio severa e potente, le masse sono ancora verticali e sovrastano,
rispetto alle ampie finestre , come immense scogliere bianche. Qui il progetto ispirato dal senso di potenza e di grandezza della nuova era industriale. Di nuovo, nell' ultimo schizzo di interni della seconda serie, si ha
un completo cambiamento. una trasformazione dell' interno tradizionale
della sala da esposizione in una sala studiata in cemento armato. Parti distinte - piedistalli, plinti, sculture e tetto - in rapporto l' una con l'altra,
formano un tutto unico di muro e tetto che sporge oltre l'ossatura in cemento armato. Si tratta di un cambiamento suggerito dalla natura del materiale; esso mostra come, dopo la prima fase di derivazione dalla tradizione,
inevitabile nel tirocinio d' un architetto, la mente creativa di Mendelsohn
quasi subito si indirizzasse verso l'uso dell'acciaio, del cemento e del vetro.
Egli appartiene quindi alla nuova era fin dagli inizi e non affatto un architetto convertito ''.
La serie pi interessante dei primi schizzi, del 1914, quella che egli
chiam << Variazione su un tema per una hall '' . Il termine hall, o sala, in
tedesco ha un senso pi largo che non in italiano: comprende qualsiasi
vasto edificio ad unico ambiente e viene applicato ad edifici che consistono
in un'ampia superficie coperta con stanze supplementari od uffici, come
stazioni di testa, aeroporti e fabbriche. Tali schizzi sono in realt variazioni
su un tema per edifici industriali (serie III). Essi danno un'idea dell'unit
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42) Mercati coperti


43-44-45-46-47-48-49)

Edifici industriali

50) Ingresso ad una esposizione


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V serie 1917
51-52) Officina per strumenti ottiC'i
53) Magazzini
54) Magazzini merci
55-56) Serbatoi d'acqua

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organica, tanto felicemente espressa nella maggior parte delle costruzioni


di Mendelsohn. Il termine unit organica >> assai chiaro, ma pu essere
meglio illustrato dicendo che un edificio dovrebbe dare sempre l'impressione che ciascuna parte appartiene al tutto, che una forma deriva dall'altra,
mostrando, nel carattere della singola parte, la connessione con l'insieme.
Tali varia:llioni su un tema mostrano una data massa generale variata a
seconda dei differenti scopi. Nei primi quattro schizzi abbiamo sempre la
stessa massa principale, centrale, con blocchi alle due estremit. Il motivo,
fissato dalla natura stessa del silo per granaglie, con le fila di cilindri sui
due lati del blocco, ripreso per la fabbrica. La divisione del blocco centrale
e dei blocchi simmetrici laterali scompare, cambiando completamente il
fine della costruzione, nell'aeroporto e nelle stazioni ferroviarie; rimane
tuttavia gran parte dell'aspetto formale, come se un progetto conducesse a
suggerirne un altro.
Succede spesso agli artisti che un'idea ne suggerisca un'altra, con una
leggera differenza di finalit. Il processo chiaramente visibile in questi
schizzi. Mendelsohn si espresse al proposito in modo efficace e suggestivo
in una lettera, del 1914, a Luise Maas: molto tardi. Le " Variazioni su
un tema per una hall " non giungono a una fine , ma ci inevitabile, dal
momento che ogni variazione contiene una idea nuova. Questo certamente
il suo significato ... Un tema significa solo: uniformit di carattere, unit
di spirito! La variazione pu solo significare: separazione di cellule vitali,
ognuna delle quali un nuovo organismo! )) .
Come alcuni architetti americani, i quali intuirono nelle esigenze della
vita industriale la architettura del futuro , Mendelsohn comprese che i silos
per granaglie, con le loro vaste masse verticali ed orizzontali, potevano rappresentare idee per progetti su larga scala. In aggiunta ai due schizzi della
serie III, ve ne sono altri cinque nelle serie successive, del 1915, che, anche
se pi sommari, indicano nuove variazioni.

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Non erano trascorsi molti mesi dall'inizio della guerra quando, nell'agosto 1914, Mendelsohn si arruol nei genieri. Scrive allora a Luise Maas:
Sono deciso a compiere il mio dovere mettendo cos alla prova ci che il
destino mi riserba >>. Dopo l'addestramento and al fronte orientale (Russia) ove rimase per la maggior parte del 1917. Fu poi trasferito al fronte
occidentale, che non lasci fino alla conclusione del conflitto.
Sembra che affrontasse l'esperienza della guerra con molta calma, con
una certa sicurezza di sopravvivere e di essere destinato a realizzare ci
che sentiva in cuor suo. Egli accenna raramente alla propria vita militare
ma quando lo fa la descrive con la mente di un artista. Mentre era in trincea, sul fronte occidentale, cos scriveva alla moglie (come si detto spos
Luise Maas nel 1915, alcuni mesi dopo essersi arruolato): Quaggi l'impossibilit di distrarsi rende quasi tutti ottusi. L'orrore di un triste destino
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V serie 1917
57) Industria

58) Costruzione sacra in cemento armato

59) Casa dell'amicizia

60) Edificio sacro in cemento armato

61) Fabbrica

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sempre pronto a piombarci adosso, e la continua minaccia della morte,


portano una perenne agitazione, un'ansia di liberarsi del presente, di comprendere tale delirio o almeno di imprimerselo nella mente e di prendere
in qualche modo parte a questo misterioso destino di brutalit e di morte ...
Ma la legge della autoconservazione impone di non cedere. Qui la morte
celebra feste bacchiche, ma la vita esige il massimo . Si deve amare la vita,
se si deve pensare a vivere! Per amare la vita, occorre capirla.
Dai contrasti pu solo derivare l'armonia, dalla disperazione l'abbraccio mistico del finale dell'adagio. Legame di vita e di forma, legge di tensione nella materia e nello spirito >> .
Mentre era in trincea pensava alla possibilit che la follia della guerra
avesse fine: passato il grido di terrore davanti allo scoppio del magazzino delle polveri. Siamo costretti ad udire ancora tali esplosioni. Penso
al modo di prevenirle; basterebbe soltanto che nuove forze spirituali riuscissero a dissuadere il mondo dal materialismo di glorie guerriere. Il
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chitettonico della nostra era industriale, a cui Mendelsohn ha tanto contribuito. Nella fabbrica di strumenti ottici, ad esempio, l'espressione particolare dei disegni esprime e simboleggia gli strumenti ottici, mentre l'aeroponte e le stazioni ferroviarie della serie VI sono chiarissimi esemni di forme
che esprimono lo scopo dell'edificio. Parler in seguito di tale espr-essione del
fine mediante l'uso simbolico delle forme , quando mi interesser di alcune
importanti opere di Mendelsohn, come la torre di Einstein e i grandi magazzini, perch in questa espressione si trova appunto la premessa di un
nuovo e vitale stile architettonico.
Mendelsohn ritorn dalla guerra nel novembre 1918. Non perse tempo
ad adattarsi al cambiamento dalla vita militare a quella civile, e infatti
nello stesso mese diede inizio alla propria attivit di architetto.
62) Stabilimento cinematografi.co

rispetto per i misteri del mondo, dando luogo a una nuova religione, sottometterebbe la materia allo spirito >> .
Durante il periodo in cui prest servizio attivo disegn molti schizzi,
per la maggior parte mentre si trovava in trincea. Una selezione di quei
progetti forma la serie V. Egli accenna spesso a tali schizzi e dalle sue lettere si capisce quanto gli stessero a cuore. I due schizzi per il progetto di
un osservatorio mostrano come egli si interessasse ben presto a tale genere di edificio, interesse coltivato dal Prof. E. Finlay-Freundlich, docente
di astronomia e collaboratore del Prof. Einstein. Mendelsohn aveva spesso
visitato degli osservatori in compagnia di Freundlich, e tali visite avevano
suggerito molti schizzi sperimentali. Fu proprio l'ammirazione che Freundlich prov per gli schizzi a far s che a Mendelsohn fosse affidata la costruzione della torre di Einstein.
La maggior parte degli schizzi della sevie V si riferisce agli edifici
industriali; molti sono di piccolissime proporzioni, perch disegnati mentre
egli era militare, e resi con notevole delicatezza. Nonostante le loro dimensioni, riescono a dare un'idea della scala e delle proporzioni. Molti sono
divertenti: in alcuni le figure coprono una superficie di un pollice quadro,
eppure riescono a comunicare il senso delle dimensioni dell'edificio, fino a
raggiungere quasi un' impressione di grandezza. In tutti gli schizzi i materiali previsti sono l'acciaio, il cemento e il vetro. Un nuovo linguaggio architettonico qui visibile, suggerito in parte dai materiali d' impiego, e che
appartiene tanto alla macchina che all'architettura. Per un importante particolare questi schizzi si presentano simili a molti grandi edifici del passato:
essi danno l' impressione dell' unit, fanno pensare che ogni parte appartenga logicamente al tutto e da questo si sviluppi come foglie dallo stelo.
V' pure espressa la finalit dell'edificio: da qui muover il nuovo stile ar-

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primi anni di attivit

Germania 1919-1923.

In Germania, come in quasi tutte le nazioni europee, l'attivit edilizia


sub una sosta durante la prima guerra mondiale. Terminate le ostilit si
r ese necessario un ampio programma di costruzioni. Le condizioni economiche della Germania erano per molto meno floride di quelle delle altre
potenze, per cui si doveva osservare una pi severa economia nelle spese
per l'edilizia. C'era ben poco capitale per le spese non essenziali, poco
denaro per facciate splendide di stile classico; nonostante tali restrizioni
economiche la Germania riusc a produrre la pi grande architettura postbellica del mondo.
Nella primavera del 1919, poco dopo aver iniziato la sua attivit, Mendelsohn present un'esposizione di progetti a schizzo, con l'intenzione di
dimostrare ci che si sarebbe dovuto fare nel campo edilizio e di proporre
un'architettura che fosse veramente espressione dell'epoca. Chiam molto
significativamente, Architettura in acciaio e cemento >> quell'esposizione
che fu tenuta alla Galleria Paul Cassirer a Berlino. Nel precedente capitolo
mi sono riferito a molti di tali schizzi; se il lettore riuscisse ad immaginare la
situazione dell'architettura nel 1919, pur considerando l'attivit dei pionieri
della nuova architettura in Germania e altrove, e guardasse poi la scelta di
schizzi ivi riprodotti, potrebbe farsi un'idea dell'effetto che essi ebbero sull'ambiente culturale del tempo. Un critico disse che il mondo ne rimase stupefatto, un altro - ironia della sorte, si trattava di W. C. Behrendt - dichiar, evidentemente basando la propria critica sui canoni tradizionali, che
non si trattava di architettura.
L'esposizione attir tuttavia l'attenzione del mondo architettonico e
adesso, passata ormai alla storia, opinione generale che rappresentasse
una importante pietra miliare nella evoluzione dell'architettura. Il pensiero della nuova generazione di architetti bene espresso da Sheldon
47

63

Fabbrica cappelli Hermann e Co., Luckenwalde.

Costruita nel 1920 e distrutta da incendio nel 1925.


Interno, fronte e parete laterale dell'atrio a struttura
in ferro.
63-64-65)

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\
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Cheney (1) quando dice: << tralasciamo l'originalit, la vitalit, il rapporto


massa e macchina che si desume da questi schizzi: qui non si ritrova .nessuna eco di un passato che aneli a non scomparire. Questa piuttosto la
voce della giovane Germania, della generazione del dopoguerra che esprime
con forza e chiarezza una promessa di potenza. Questi disegni, nati con
estrema semplicit e con esattezza strutturale, sono tuttora validi; pur essendo solamente degli schizzi, hanno tuttavia contribuito a influenzare il
pensiero architettonico del passato decennio ''.
Tra i primi edifici realizzati da Mendelsohn vi fu quello per un cappellificio, costruito per la Herrmann & C. a Luckenwalde. Si trattava di una
costruzione a intelaiatura in acciaio, con il muro d'ambito e la copertura
uniti da nervature in acciaio incurvate agli angoli Nel muro esterno si
stagliavano numerosissime finestre, che gli davano l'aspetto di una parete
in vetro, assai inconsueta a quell'epoca. Questo edificio fu purtroppo distrutto da un incendio nel 1925.
La prima opera veramente importante di Mendelsohn fu la Torre di
Einstein costruita a Potsdam nei 1920-21. Nel 1919 Einstein impression il
mondo scientifico con la sua ora famosa teoria sulla relativit, in conseguenza della quale il governo tedesco fece costruire la torre di Potsdam
per svolgere ulteriori ricerche sulla suddetta teoria. L'edificio la combinazione di una cupola per osservatorio e di un laboratorio astro-fisico
per lo studio del fenomeno spettro-analitico, specialmente in rapporto alla
teoria in questione.
Nel precedente capitolo ho accennato al fatto che in seguito all'amicizia con Finlay-Freundlich, collaboratore di Einstein, Mendelsohn aveva
fatto alcuni schizzi di osservatori a cui questi si era molto interessato. Egli
aveva quindi proposto ad Einstein e ai dirigenti dell'Osservatorio di Potsdam il nome di Mendelsohn quale architetto per progettare il nuovo edificio.
Il successo del progetto di Mendelsohn troppo noto perch ne sia necessaria pi di una breve descrizione.
Il suo schizzo finale, come si pu vedere dalla riproduzione, decisamente simile all'edificio costruito. Fu ideato per essere realizzato in cemento
armato e cominciato appunto con quel materiale, ma a causa delle difficolt
che allora si incontravano per procurarsi adeguate quantit di cemento,
fu continuato in mattoni, materiale di cui costituito il corpo centrale
dell'edificio. La parte superiore fu completata in cemento e tutto l'insieme
rivestito dello stesso materiale reso plastico. Per quanto riguarda il fine
tecnico dell'edificio si pu dire che il celostata nella cupola riflette i raggi
che emanano perpendicolarmente da sorgenti cosmiche di luce nel labo-

(l)

The New World Architecture, Londra, 1930, pag. 97.

49

Torre Einstein (Istituto Astrofisico) Potsdam.

Unione del_ telescopio a. torre col laboratorio astrofisico per la ricerca dei fenomeni
spettroanalztzcz, specwlrnente a ven:fica della teana della relativit d E" t Il
celostata nella cupola riflette i raggi di origine cosmica attraverso~ : ms em.
dicolarmente nel labomtorio sotterraneo Qui uno specci'tio a 45 1. a torre, P ~rpen1

comparativa

e la mzsnrazwne
degli spettri z por a sug z strume nti per la prad uzwne

66) Schizzo 1919


67) Veduta esterna

66
67

ratorio sotterraneo. Qui tali raggi vengono riflessi da un quadro ottico,


con una inclinazione di 45 gradi, agli strumenti per lo sviluppo, per la
comparazione e per la misurazione degli ..spettri.
Quando l'osservatorio fu ultimato, Mendelsohn condusse Einstein a
visitare l'edificio, naturalmente ansioso di conoscere il suo giudizio. Einstein visit la torre anche all'interno, ma non apr bocca. Qualche ora pi
tardi, durante una riunione nell'osservatorio centrale, cui presero parte sia
il comitato organizzatore sia l'architetto, Einstein si alz all'improvviso,
attravers la sala e sussurr all'orecchio di Mendelsohn: " Organico )) . Non
poteva esservi commento migliore, perch qualunque possa essere il giudizio sulla validit architettonica dell'edificio, non si pu negare che esso
dia un'impressione di unit organica. Ogni parte ritmicamente riferita al
tutto e da esso deriva.
L'edificio stato a volta a volta esaltato e criticato, criticato soprattutto
dagli architetti tradizionalisti i quali, di fronte alla nuova architettura reagivano come tori davanti ad uno straccio rosso. Eppure pochi edifici hanno
come questo espresso e simbolizzato in modo pi convincente il loro scopo.
Esso stabilisce un fortissimo contrasto con l'Osservatorio Radcliffe di Oxford,
progettato da Robert Adam e da James Wyatt, in cui i pilastri classici e la
decorazione non hanno niente a che fare con lo scopo dell'edificio. Le
forme morbidamente plastiche che compongono al contrario la costruzione
di Mendelsohn, sia come massa in genere che come particolari, si riallacciano tutte a strumenti ottici. In queste forme e nei profondi recessi delle
finestre, che permettono un gioco suggestivo di luci ed ombre, espresso
qualcosa del mistero dell'universo, la cui conoscenza rappresenta lo scopo,
o piuttosto il sogno, di astronomi e di fisici.
Nel 1921 Mendelsohn, all'inizio della carriera, perdeva un occhio in
seguito a cancro; fu un colpo grave soprattutto perch l'altro era debole,

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51

68) Piante

+ 16,55

- Cupola

........
+ 14,45 - Deposito
con celostata

len ti

.......

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+ 10,44

6,80 - Scale - Allogg i

+ 3,39 - Ingresso - Scale


Laboratorio

O - Cantina - Laboratorio
con specchio - Lampada
ad arco - Stufa elettrica
Locale a temperatura costante con spettrografo a
tendina cd a prismi - Locale micrometrico con deposito accumu latori e camera oscura

69) Sezioni

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71

73

70

ma egli sopport la disgrazia con animo stoico e non vi accennava quasi


mai. Poche persone rilevavano la sua infermit e ricordo che io stesso
mi accorsi della sua menomazione soltanto quando lo frequentavo gi da
parecchio tempo.
Dal 1921 al 1923 Mendelsohn intraprese la costruzione del suo primo
grande edificio industriale : il cappellificio di Luckenwalde, per la Friedrich
Steinberg, Herrmann & C. Il particolare processo della produzione dei
cappelli, che richiede una facile trasmissione di energia elettrica e di
vapore, rese necessario che i capannoni per l'operazione di bagno e di

70) Veduta da SE. In primo piano i locali di lavoro e

di alloggio . - 71) L'entrata vista dalla torre. - 72) Particolare della scala d'accesso. - 73) Particolare della torre
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Cappellificio Friedrich Steinberg, Herrmann & Co., Luckenwalde (1921-23).


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Schizzo
Planimetria
Veduta dei vagelli in costruzione
Centrale per caldaie e turbine

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78) Prospetti da sud: tintoria e vagelli. Da nord: centrale di energia e vagell"i. Da


est: in prim o pian o i vage lli

79) Sezioni: A) complesso degli impianti; B ) tintoria e vag elli; C) centrale caldaie

e turbine; D) portin eria

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tintoria, e la cabina elettrica, fossero posti al centro del complesso.


La fabbrica consiste perci di quattro lunghi capannoni che vanno da
est a ovest, con sale di tintoria al centro del lato sud e la cabina elettrica
al centro di quello nord. La disposizione permette un eventuale ampliamento, infatti i capannoni sono costruiti in modo da essere facilmente
prolungabili alle estremit. La costruzione a intelaiatura interamente in
cemento armato, con murature intermedie in mattoni e copertura con
manto superiore in ruberoid. Le foto riportate illustrano chiamente il
metodo di costruzione. L' intelaiatura dei capannoni costituita da una
serie di archi triangolari in cemento ricurvi al piano di imposta. poi
particolarmente interessante la struttura delle sale di tintoria, consistente
in due successivi piani di archi di cemento, il superiore appoggiato sull'inferiore come si vede nella illustrazione. Il senso di forza strutturale e la
successione ritmica degli archi inferiori a quelli superiori risultano di particolare efficacia e danno alla costruzione una singolare validit estetica.
Le sale di tintoria sfruttano un concetto strutturale assolutamente
nuovo, che si deve a Mendelsohn. La parte compresa dagli archi superiori
racchiude uno spazio per essicazione e d luogo ad una specie di camino
che si estende per tutta la lunghezza dell'edificio. La ventilazione, favorita
da tale accorgimento costruttivo, determina un fenomeno di evaporazione
dovuto ad un ininterrotto flusso d'aria che percorre l'intera estensione del
capannone.

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I quattro edifici pi degni di nota, fra quelli costruiti dal 1921 al 1923,
sono le case a schiera di Charlottenburg: i magazzini di seterie Weichmann
a Gleiwitz, nella Slesia Superiore, la centrale elettrica Wi.istegiersdorf e
l'ampliamento all'edificio del Berliner Tageblatt a Berlino.
Le case a schiera sono interessanti per varie ragioni; occupano un appezzamento d'angolo nella Karolingerplatz e il progetto mostra un ingegnoso
ed appropriato incastro delle singole parti. L'edificio ha un triplice effetto
d'angolo ed un accentuato ritmo orizzontale, reso pi evidente dalle stilature nel rivestimento in mattoni della parte superiore. L'accento posto sulla
disposizione orizzontale dell'edificio viene ripreso con gradevole effetto
nelle recinzioni intorno alle case.
I grandi magazzini di seterie Weichmann sono pure caratterizzati da una
accentuata orizzontalit, con il vano scale a una estremit. Difficile si pre60

80) .l vagelli in cemento armato in costruzione. -

81) Tintoria . - 82) Filatura. - 83) Particolare tin-

toria

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sentava la sistemazione del terreno, ungo e stretto con una punta triangolare sul retro. Qui possiamo vedere un primo efficace uso delle linee
orizzontali caratterizzanti molte opere di Mendelsohn. Tra le finestre a
telaio che sono in acciaio egli intercal lunghe striscie continue, sottolineate
da cornici, cos da renderne pi efficace l'effetto . Il tema viene ripreso
nella centrale elettrica delle Officine Tessili Mayer-Kauffmann a Wtistegiersdorf nella Slesia, dove si ha un analogo motivo orizzontale con un
vano scale pi elevato ad una estremit, che sembra arrestare il movimento. Tale esigenza di orizzontalit, fermata a un determinato momento
da una forma quadrata e circolare - che di solito racchiudeva una scala
- doveva divenire una nota caratteristica dell'opera di Mendelsohn. Egli
non ebbe per sempre la possibilit di svolgerla, perch le esigenze dei
terreni a volte non gli permettevano d'avere Ja lunghezza desiderata di
movimento orizzontale in rapporto all'arresto. Allorch aveva lo spazio
necessario allo svolgimento del tema a lui caro, i risultati, come vedremo
in seguito, erano notevoli.

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Villa nella Karolingerplatz a


Charlottenburg - Westend (1922)

84-85) Vedt~t e esierne


86) Pianta

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87-88-89) Scorci delle fronti


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Dopo la costruzione della Torre di Einstein e del Cappellificio, la sua


opera pi importante, fino all'anno 1923, fu forse l'ampliamento dell'edificio del Berliner Tageblatt nella Jerusalemerstrasse, nel quale ebbe come
collaboratore Richard Neutra. Le. aggiunte consistettero in due piani, con
in pi un altro piano in angolo, sul preesistente edificio in pietra, e in
una facciata d'angolo completamente nuova. Il vecchio edificio era una
tipica costruzione del tardo ottocento in mattoni e con stilature accentuate. Continuare nello stile dell'antica costruzione, anche se si usa una

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B

Setifcio Weichmann, Gleiwitz - Slesia superiore (1922)


90) Prospetto
91) Piante: A) piano terra; B) piani superiori

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Ricostruzione dello stabilimento tessile Meyer Kauffmann

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92) Sezione

93) Veduta da nord


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94) Schizzo iniziale

95) Particolare

struttura in acciaio, , almeno in Inghilterra, il modo consueto di compiere


tali ampliamenti in edifici del genere. Ci non avvenne per il Berliner
Tageblatt. Una~. struttura completamente nuova, con lunghe linee orizzontali e finestre pure orizzontali, contrastanti con quelle verticali del vecchio
edificio, continuava la vecchia costruzione in pietra, dell'ottocento. Le parti
nuove furono costruite con intelaiatura in acciaio racchiusa da cemento,
e rivestite con intonaco di cemento. Il vecchio e i nuovi edifici sono divisi
da striscie di vetro cemento che in certi punti accentuano l'orizzontalit.
Allo stesso scopo furono usate fascie di alluminio. La pensilina, che sporge
per m. 3,5 sull'ingresso principale, costituisce una caratteristica notevole,
molto ardita per l'anno 1923.
Mendelsohn, come sembra, ebbe qualche difficolt al riguardo da parte
delle autorit competenti, giacch, scrivendo alla moglie, dice: '' Spero
che, avendo davanti il modello, mi riesca di far comprendere a quei pezzi
grossi perch la pensilna sporga tanto dal muro della facciata.
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