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LA COSTITUZIONE AMERICANA

A distanza di 223 dalla sua stesura la Costituzione americana non sembra sentire let:
ancor oggi vista come un modello di chiarezza, sintesi e originalit. Oggi i suoi
principi e le sue istituzioni, ma anche i tanti mutamenti effettivi subiti nella sua
applicazione, danno vita ad un sistema politico che comprende una popolazione di oltre
240 milioni di persone che vivono in 50 diversi Stati dalla costa atlantica all'Oceano
Pacifico, dall'Alaska alle Hawaii.
La prima costituzione: gli Articles of Confederation (1781)
Una prima costituzione per organizzare lUnione delle colonie in vista del conflitto fu
stesa e approvata dal Congresso nel 1777. Essa conservava la sovranit di ogni Stato
come unit statale autonoma. Lunit era in funzione della difesa contro un comune
nemico. Il Congresso si componeva di una Camera eletta per un anno, con lo stesso
numero di rappresentanti per ogni Stato, a prescindere dal numero degli abitanti. Non
era previsto un capo del potere esecutivo. Il Congresso non aveva diritto alla
riscossione delle tasse e gli Stati mantenevano la propria moneta e le proprie leggi
doganali: per coprire le spese dellUnione e del suo funzionamento il Congresso doveva
contare sui contributi degli stati.
Dopo la guerra d'indipendenza i 13 stati iniziarono a percepire le debolezze dellunione
confederale. In primo luogo l'assenza di un vero esecutivo, e poi la scarsa
partecipazione di alcuni stati alle riunioni, cos che spesso mancava il numero legale
per le votazioni. Infine, i problemi economici legati al commercio, alla moneta e
all'inflazione, che avrebbero richiesto una politica comune tra tutti gli stati.
Daltra parte, proprio il conflitto, con la moltiplicazione e l'intensificazione dei rapporti
fra le colonie, aveva creato allinterno della societ americana la consapevolezza di
essere una societ originale e indipendente. Dopo il 1783 si intensific il dibattito sulla
forma da dare allUnione: un sistema di stati sovrani sulla scia del modello europeo, con
il rischio di conflitti e rivalit commerciali, o un sistema nuovo, adatto alle particolari
condizioni americane ?
Lavvio della revisione costituzionale fu comunque legato alla percezione delle difficolt
commerciali ed economiche alle quali la Confederazione, con i suoi scarsi poteri
centrali, non riusciva a dare adeguata soluzione. Fu lo stato della Virginia che
nellestate del 1786 prese liniziativa di convocare ad Annapolis una convenzione di
alcuni stati per studiare le opportune riforme da apportare agli Articoli di
Confederazione in materia di regolamento dei commerci. In realt, prima del suo
scioglimento fu deciso, per iniziativa di Alexander Hamilton, di proporre al Congresso la
convocazione di unaltra convenzione, la quale avrebbe dovuto rivedere lintero sistema
costituzionale vigente.

La convenzione costituzionale (Filadelfia, 1787)


Il suggerimento fu accolto favorevolmente dal Congresso che invit tutti gli stati ad
inviare delegati alla Convenzione di Filadelfia. Composta da 55 delegati, in gran parte
giuristi, la Convenzione di Filadelfia and al di l dei suoi poteri e di fatto si trasform in
unassemblea costituente: in tre mesi di intenso dibattito (maggio-settembre 1787),
lassemblea elabor un sistema di governo del tutto nuovo, in cui lequilibrio del potere
fosse spostato a favore del governo centrale.
Questo aspetto ha spinto alcuni storici a mettere in dubbio la legittimit della stessa
Convenzione di Filadelfia: convocata per modificare una costituzione, essa finisce per
redigerne una nuova, di stampo assai diverso. Va detto per che in questa direzione
spingevano sia i dirigenti e le correnti federaliste presenti sulla scena americana, sia lo
stesso Congresso. Come vedremo, nella sostanza ci che accade abbastanza simile
alle vicende francesi fra maggio e giugno 1789: convocati su alcuni progetti di riforma,
gli Stati Generali finiscono per trasformarsi in una Assemblea costituzionale.
Nonostante un solido accordo iniziale sui principi di fondo del nuovo sistema politico, la
Convenzione si divise su alcuni aspetti specifici come lestensione dei poteri del
governo federale, i rapporti tra potere legislativo ed esecutivo, il tipo di rappresentanza
degli stati nel corpo legislativo, la procedura per lelezione del presidente ecc.
La scelta pi discussa fu quella tra una rappresentanza degli stati paritaria, e una
proporzionale al loro peso demografico. Per uscire dallimpasse fu adottato un
compromesso: in una delle Camere ogni stato elegge un numero di deputati in base
alla sua popolazione, nellaltra, il Senato, ogni stato elegge due rappresentanti
indipendentemente dal numero di abitanti.
Quella americana la prima costituzione che traduce in un sistema politico effettivo il
principio della divisione dei poteri: sia il governo dellUnione che quello dei singoli stati
sono affidati a tre organi distinti: legislativo, esecutivo, giudiziario. Ma lelemento pi
originale della costituzione americana resta certamente la scelta federale, che divide il
potere non solo tra i diversi organi di governo, ma anche fra Unione e stati: con ci si
afferma un principio, quello della duplice sovranit (Unione e stati), ben lontano dalle
teorie della sovranit di matrice europea. Lindivisibilit della sovranit, destinata a
produrre non pochi problemi agli stati ottocenteschi europei, qui semplicemente
aggirata con un meccanismo istituzionale derivato dalla prassi effettiva del governo
coloniale durante e dopo la guerra contro la madrepatria: unione nella diversit.
La Costituzione fu sottoposta al giudizio dell'opinione pubblica: va precisato che
pubblica non significa di tutti: il meccanismo scelto fu quello di apposite
convenzioni di ratifica nei singoli Stati.
Le contestazioni maggiori riguardarono l'assenza di una Carta dei diritti, e molti Stati
dichiararono che senza un documento simile non avrebbero approvato il testo.
Lentrata in vigore della Costituzione fu perci subordinata allapprovazione di una serie
di emendamenti (il Bill of rights) che offrendo precise garanzie costituzionali ai diritti
degli individui e degli stati fungevano anche da altrettante limitazioni del potere del
governo federale.
Come abbiamo visto, da un punto di vista sociale, a spingere verso una
riorganizzazione ed un rafforzamento dellUnione degli Stati stanno perci precisi
interessi economici e commerciali: la richiesta di una politica economica comune in
grado di sviluppare le potenzialit degli Stati, il bisogno di una moneta comune, la

necessit di un rafforzamento delle infrastrutture necessarie a questo scopo (poste,


strade, porti), la questione del debito pubblico accumulato dagli Stati durante la guerra,
lavvio della colonizzazione, che il Congresso aveva gi iniziato a regolare.

Il processo di ratifica (1787-1789)


La ratifica fu accompagnata da un intenso dibattito politico che vide contrapposti due
tipi di argomentazioni, attorno alle quali si formarono i due primi schieramenti partitici
degli Stati Uniti:
federalisti = sostenitori della nuova costituzione e dunque favorevoli alla
formazione di un forte e stabile governo centrale > godono del sostegno dei
grandi proprietari, dei mercanti, dei produttori, che chiedevano stabilit
finanziaria, una moneta forte, una politica economica efficace, la creazione di
infrastrutture in grado di fare della nuova nazione una potenza commerciale. non
convinti della democrazia, traducono in positivo la difesa della differenza tra
ceto dirigente e cittadini: gli eletti devono essere diversi, cio migliori ! perch
nella natura del governo repubblicano attribuire le cariche ai pi virtuosi !
repubblicani = pi inclinati a difendere lautonomia e lindipendenza di ciascun
stato, e attenti alla questione delle garanzie giuridiche dei diritti individuali >
hanno il loro seguito fra gli artigiani, i piccoli proprietari, i farmers, che avevano
subito il peso della guerra e speravano di risolvere i loro problemi in ambito
locale. Erano favorevoli ai pi ampi poteri possibili per gli stati e una competenza
dellUnione limitata a difesa, politica estera e diplomazia. Loro leader: Thomas
Jefferson
I maggiori esponenti dei federalisti, James Madison, Alexander Hamilton e John Jay, si
incaricarono di convincere gli stati timorosi nei confronti dellUnione attraverso
unintensa campagna di stampa condotta sotto lo pseudonimo di Publius.
Gli ottantacinque articoli da loro scritti per i giornali di New York, pubblicati in seguito
come Federalist Papers sono considerati un classico del pensiero politico degli Stati
Uniti e lesposizione pi accurate del pensiero federalista.
Lopera pu essere suddivisa in quattro parti:
> dimostrazione della necessit dellUnione come unica garanzia della prosperit
economica e politica degli stati americani
> discussione sullesigenza di un governo nazionale forte ed energico per garantire la
difesa comune
> i principi del nuovo ordinamento costituzionale federale
> lanalisi dellorganizzazione e dei reciproci rapporti dei poteri previsti dalla
Costituzione.
Nel Federalista il passaggio dalla Confederazione alla Federazione vista come la
concreta possibilit di dar vita ad un grande Stato-democratico in grado di garantire
unampia prosperit. Fra le prerogative riconosciute al governo nazionale degli Stati
Uniti, particolarmente significativa il diritto d'imporre e riscuotere le tasse dirette e

indirette, nonch la facolt di regolare il commercio interstatale, di battere moneta e di


mantenere un esercito e una flotta. Il governo federale, secondo Madison e Hamilton,
doveva essere investito del potere di spada e di borsa.
Significativo il Federalist n. 11, che tratta dellimportanza della Federazione sotto il
profilo commerciale. Un settore verso il quale, afferma Hamilton, gli stati europei
nutrono preoccupazioni, cogliendo le potenzialit americane e la possibilit dei nuovi
stati di interferire nel campo dei traffici e dei trasporti marittimi, base delleconomia
coloniale europea. Ma proprio dai timori europei nei confronti della nascente
concorrenza americana, Hamilton prende spunto per ribadire la necessit della
Federazione:
Se continueremo a rimanere uniti, tuttavia, potremo controbattere, in uninfinit di
modi, questa politica cos poco propizia alla nostra prosperit. Imponendo delle
severissime regole, valide nel medesimo tempo in tutti gli Stati, potremmo obbligare gli
Stati stranieri a competere luno contro laltro per ottenere i privilegi dei nostri
mercati1.
Appare ben chiara, negli articoli di Hamilton, la consapevolezza non solo del potenziale
economico degli USA, ma anche dellattrazione che gli europei avrebbero sentito verso
un mercato in forte espansione come quello americano:
Questa affermazione non apparir certo mera chimera a chi in grado di apprezzare,
nel suo giusto valore, limportanza che dei mercati di tre milioni di abitanti in rapido e
progressivo sviluppo e dediti, per la maggior parte allagricoltura, con forti probabilit
di mantenersi, anche in avvenire, in questo campo di attivit per circostanze ambientali
rivestono per qualunque paese industriale2
Addirittura trionfali le previsioni che Hamilton fa a questo proposito:
Se rimarremo costantemente fedeli allUnione, noi potremo sperare, in un breve
volgere di tempo, di divenire gli arbitri dellEuropa in America e di essere in grado di far
oscillare, come i nostri interessi lo suggeriranno, lago della bilancia della concorrenza e
della rivalit europee in questa parte del mondo 3.
Una profezia destinata come sappiamo ad avverarsi, ma che nel momento in Hamilton
la formula necessita della coesione degli americani attorno al progetto federale:
Sotto un unico, solido governo centrale, le forze e le risorse naturali di questo Paese,
convogliate verso un comune interesse, si prenderebbero gioco di ogni invidiosa
manovra europea, tendente a reprimere il nostro sviluppo 4.
In conclusione, una vera unione di interessi commerciali o politici pu solo risultare da
ununicit ed unit di governo5
Esito di interessi ben precisi, di alcune forzature legali e della propaganda federalista,
ma anche munita del consenso della maggioranza dei cittadini che avvertivano la
necessit di una forte direzione economica, la Costituzione entr in vigore nel 1789.
Grazie all'unione federale i cittadini americani poterono cos sperimentare un
prodigioso sviluppo economico e soprattutto evitarono i contrasti e le guerre che
continuarono ad affliggere le grandi potenze europee e tutti i paesi, come quelli del Sud
1

Il federalista, a cura di M. D'Addio e G. Negri, Bologna, Il Mulino, 1980, pp. 100-101.


Ibid., p. 101.
3
Ibid., p. 103.
4
Ibid., p. 104.
5
Ibid., p. 107.
2

America, che una volta conquistata l'indipendenza non seppero imboccare la via
dell'unit politica.

La Costituzione: una sintesi


Si tratta di una Carta "breve": 8.000 parole e 7 articoli, che fu aggiornata nel tempo con
gli Emendamenti (26 in oltre 200 anni).
Articolo I - Il Legislativo
CAMERA dei rappresentanti
Costituzione non stabilisce un numero fisso ma afferma principio che sia
proporzionale alla popolazione (la prima Camera ne aveva 65) e prevede un
censimento decennale per determinare numero dei rappresentanti
1929 = si fissa numero di 435 membri : circa un deputato ogni 530.000
abitanti
sistema elettorale stesso che per Senato: "winner takes all", cio uninominale
e maggioritario secco
Camera elegge il suo speaker (presidente), procede alle nomine per le altre
cariche interne ed la sola assemblea ad avere il potere di mettere in stato
d'accusa il Presidente degli Stati Uniti, poi giudicato dal Senato.
SENATO
Senato formato da 2 componenti per ognuno dei 50 Stati che formano
l'Unione = fino al 1913 (17 emendamento) senatori sono scelti dalle
Assemblee legislative dei singoli Stati > sono rappresentanti degli Stati per
assicurare equo trattamento da parte del Governo e del potere legislativo
federali verso lo Stato che rappresentavano
Senatori durano 6 anni, ma ogni due anni si rinnova 1/3 del Senato
ampia capacit di iniziativa legislativa con la sola restrizione concernente le
materie fiscali che devono essere presentate dalla Camera dei rappresentanti,
ma il Senato potr concorrervi, come per gli altri progetti di legge, proponendo
emendamenti
giudica gli atti d'accusa, formulati dalla Camera dei rappresentanti, nei
confronti del Presidente degli Stati Uniti > maggioranza richiesta per
l'impeachment di due terzi dei membri presenti e la presidenza
dell'assemblea, in tale occasione, viene affidata al Presidente della Corte
Suprema
potere di conferma delle nomine presidenziali di alte funzioni pubbliche e degli
ambasciatori
potere di ratifica dei trattati internazionali a maggioranza di due terzi
Articolo 1, sez. VIII > precisa meglio le attribuzioni del potere legislativo :
- imporre e riscuotere le tasse e contrarre prestiti per conto degli Stati Uniti;
- disciplinare il commercio internazionale;
- regolamentare la naturalizzazione di cittadini stranieri;
- battere moneta e punire le contraffazioni;
- organizzare uffici postali;
- promuovere il progresso della scienza e delle arti; '
- regolamentare brevetti e diritti di autore;

- istituire tribunali di grado inferiore alla Corte Suprema;


- dichiarare la guerra, reclutare e mantenere l'esercito e la marina militare, predisporre
l'intervento della milizia nazionale per fare applicare le leggi
- legiferare per il Distretto di Columbia dove ha sede il Governo degli Stati Uniti;
- porre in essere tutte le leggi necessarie e opportune per l'esercizio dei poteri di cui
sopra > NB : questa clausola finale un esempio di disposizione elastica, in grado di
assicurare al potere federale un ampio spettro di casi, oggetti, situazioni su cui
intervenire
Articolo II LEsecutivo
modalit di elezione del Presidente > sistema elettorale indiretto = cittadini
non votano direttamente per il Presidente o il vicepresidente ma per eleggere
un gruppo di 538 elettori presidenziali (i cosiddetti "Grandi elettori") che nel
mese di dicembre, con una maggioranza di 270 voti confermano il voto
popolare che praticamente ha gi provveduto alla scelta del Presidente e del
suo vice
XXII emendamento (1951) sancisce che il Presidente pu venire rieletto solo
una volta.
Segretari di Stato sono da lui nominati o revocati con il solo accordo del
Senato > non sono politicamente responsabili di fronte al Congresso
Presidente non propone leggi, pu solo inviare al Congresso dei messaggi
contenenti proposte di misure legislative necessarie per il governo del Paese.
Presidente pu porre il veto all'entrata in vigore di una legge del Congresso
che, in questo caso, obbligato al riesame e ad una eventuale ulteriore
approvazione con i 2/3 di maggioranza.
irresponsabilit politica del Presidente di fronte al Congresso non esclude la
sua responsabilit penale. Il Congresso pu decidere l'impeachment del
Presidente per alto tradimento, corruzione, crimine o delitto, con la procedura
gi accennata.
Articolo III Il Giudiziario
Corte Suprema = potere giudiziario di pi alto grado a livello federale ed opera
con assoluta indipendenza dal Congresso e dal Presidente.
Art. III, sez. II > il potere giudiziario della Corte Suprema si estende a tutti i
casi di common law e di equity che si presentano nel quadro costituzionale e
delle leggi degli Stati Uniti e dei trattati da essi stipulati o dalle controversie in
cui siano parte in causa > sue decisioni sono inappellabili.
Congresso ha il potere di fissare il numero dei giudici della Corte Suprema.
Storicamente la prima era composta da un Chief justice e da 5 giudici. Il
numero dei membri vari, poi, sino al 1869 quando si stabili la composizione
in 9 membri nominati a vita dal Presidente con l'accordo del Congresso.
Articolo IV
stabilisce alcuni diritti dei cittadini
stabilisce le modalit di creazione di nuovi Stati e quelle di ingresso al
Congresso dei loro rappresentanti
Articoli V- VI VII

prevedono modalit di proposta e approvazione degli Emendamenti


debiti precedenti
valore della costituzione e giuramento
norme per la ratifica della Costituzione

Principio fondamentale della Costituzione la divisione dei poteri, e in particolare un


meccanismo di "checks and balancies, ossia di equilibrio e al contempo di reciproco
controllo tra i vari organi costituzionali :

il Presidente nomina i giudici della Corte Suprema e stipula trattati


internazionali ma il Senato deve approvarli
il vicepresidente degli Stati Uniti partecipa all'esecutivo ma presiede anche il
Senato, che una delle due espressioni del potere legislativo

la Camera pu istruire la procedura di impeachment contro il Presidente, che


a sua volta ha il potere di veto sulle leggi del Congresso

le misure finanziarie sono di esclusiva competenza della Camera; quelle di


politica estera del Senato

La Costituzione > il testo on-line nei Documenti: opportuna una


lettura degli articoli I, II, IV, V e degli Emendamenti
La costituzione materiale e le trasformazioni del sistema federale
Anche sul diritto di voto vi fu a Filadelfia un compromesso tra le richieste democratiche
e lorientamento liberale delllite: si escluse il sufficienti, e per essere elettori
occorreva una soglia minima di contribuzione fiscale, il cui valore era per deciso dal
singolo stato : di 3 milioni di abitanti solo 120.000 ottennero il diritto di voto > solo nel
1870 fu concesso il diritto di voto agli americani di colore, ma molti Stati emanarono
leggi locali che cercavano in ogni modo di impedire loro di votare (come il superamento
di un esame di lettura e scrittura). Da notare che i neri schiavizzati rappresentavano un
sesto della popolazione totale. Anche gli indiani furono esclusi da qualsiasi esercizio
politico.
La Costituzione degli U.S.A. non cita i partiti politici, n avrebbe potuto farlo visto che,
come abbiamo detto, federalisti e repubblicani costituivano delle correnti di opinione e
degli schieramenti relativi alla posizione riguardo alla costituzione.
La formazione dei partiti nel primo 800 ha modificato la vita politica e in particolare la
prassi dellelezione presidenziale.
Oggi gli USA appaiono come una caso esemplare di bipartitismo anche se non sono
mancati nella storia tentativi di creare altri partiti (es. il Peoples Party a fine 800).
A differenza del sistema partitico europeo negli Stati Uniti repubblicani e democratici
con le loro strutture di partito non svolgono affatto una funzione stabile
nellorganizzazione della societ e dellopinione pubblica americane.
La funzione dei partiti negli Stati Uniti di proporre le candidature per le elezioni
federali, statali e municipali e per gli incarichi, amministrativi e politici, che seguono
l'elezione presidenziale (il gi citato Spoils system). La selezione dei candidati avviene
in molti casi al di fuori degli iscritti al partito. La vita attiva dei partiti termina con la

presentazione dei candidati e con una certa partecipazione alle campagne elettorali le
quali, tuttavia, sono molto personalizzate e, quindi, gestite soprattutto dai candidati.
La procedura quadriennale per l'elezione presidenziale all'inizio di novembre si svolge
in tre fasi:
- tra febbraio e marzo nei singoli Stati ogni partito indice le elezioni primarie per
designare i delegati alla Convenzione nazionale per la scelta del candidato alla
Presidenza;
- le Convenzioni nazionali si svolgono nellestate: i delegati eletti dalle primarie
eleggono a maggioranza il candidato (nomination);
- la terza fase si conclude a novembre con il voto di tutti i cittadini che possono
esprimerlo anche per corrispondenza.
Alle elezioni di novembre i nomi dei candidati per la presidenza e la vice presidenza
appaiono nella scheda elettorale ma tecnicamente i cittadini non votano direttamente
per il Presidente o il vicepresidente ma per eleggere un gruppo di 538 elettori
presidenziali (i cosiddetti "Grandi elettori") che nel mese di dicembre, con una
maggioranza di 270 voti confermano con una votazione indiretta il voto popolare che
praticamente ha gi provveduto alla scelta del Presidente e del suo vice. Il XXII
emendamento ( 1951 ) sancisce che il Presidente pu venire rieletto solo una volta.
La tradizione politica americana prevede che ad ogni cambio presidenziale abbia luogo
la contemporanea sostituzione di oltre 3.000 funzionari governativi operanti nei pi
svariati settori ministeriali o di agenzie governative o statali (Federal Reserve, CIA,
Federal Trade Commission, Labor Board, Information Agency, ecc.). Questo sistema di
ricambio della pi alta burocrazia definito Spoils System e permette al Presidente
eletto di nominare in uffici di alta responsabilit politica, economica, militare e
diplomatica, funzionari di sua scelta e gradimento.
Nella prassi, quando Presidente e maggioranza congressuale appartengono allo stesso
partito, non appaiono problemi rilevanti. Ma quando si verifica una "doppia
maggioranza" spetta al Congressional Liaison Office svolgere unazione di mediazione
tra Presidente e Congresso. In caso di contrasto, per, non prevista una soluzione
costituzionale al conflitto e lo scontro pu comporsi solo con scambi e compromessi
politici.
Il Presidente come si detto gestisce complessivamente l'intero potere esecutivo a
livello centrale (federale) ma nel corso del tempo ha conquistato sempre pi potere con
l'espansione dei compiti in campo economico, militare e della politica estera.
In particolare, due processi consentono un deciso rafforzamento dei poteri del
Presidente ed una estensione del suo staff : il New Deal e lintervento americano nella
seconda guerra mondiale e poi nella ricostruzione europea.
Per oltre 100 anni dopo l'entrata in funzione della Costituzione i senatori non vennero
eletti direttamente dal popolo ma venivano scelti dalle Assemblee legislative dei singoli
Stati ed erano visti come i rappresentanti dei loro Stati di provenienza. Il loro compito
era di assicurare equo trattamento da parte del Governo e del potere legislativo
federali verso lo Stato che rappresentavano. Nel 1913 il 17 emendamento stabil che i
senatori dovessero venire eletti direttamente dai cittadini.
Per la Camera dei rappresentanti la Costituzione non stabilisce un numero fisso di
componenti ma solo il principio che essa debba essere formata in modo proporzionale

rispetto alla popolazione. La prima Camera dei rappresentanti era composta da 65


membri. La Costituzione prevede un censimento decennale per la determinazione del
numero dei rappresentanti. II vertiginoso aumento della popolazione ha indotto il
Congresso nel 1929 a fissare in 435 i membri della Camera dei rappresentanti (oltre ad
un delegato del Distretto Federale di Columbia, sede del governo federale, privo per
del diritto di voto); all'incirca un deputato ogni 530.000 abitanti. Le legislazioni degli
Stati dell'Unione provvedono a formare "Distretti congressuali" uguali quanto a
popolazione per l'elezione di un deputato che dura in carica due anni.
L'organizzazione interna del Congresso affidata a Commissioni permanenti.
Attualmente il Senato ne ha 16 e la Camera dei rappresentanti 22. Le Commissioni
sono specializzate in aree specifiche della legislazione ed hanno il compito di
esaminare tutte le proposte di legge e di approvarle prima della presentazione ai due
rami del Congresso. I membri del Congresso svolgono anche una funzione nonlegislativa partecipando a Commissioni d'inchiesta che possono essere formate anche
da componenti dei due rami del Congresso. Esse vengono formate per studiare
problemi di politica interna ed estera e per raccogliere informazioni utili per la
legislazione. I risultati delle Commissioni d'inchiesta sono spesso sottoposti ai cittadini
attraverso l'impiego dei `media'. Celebri le commissioni incaricate di giudicare
linfiltrazione di elementi comunisti negli anni 40 e 50 (su impulso del senatore J.
McCarthy).
Anche la posizione e le competenze della Corte Suprema si sono dilatate col tempo. Il
sindacato di costituzionalit si afferma in modo chiaro nel 1803 con la sentenza
Marbury vs. Madison. Storicamente la prima Corte era composta da un Chief justice e
da 5 giudici. Il numero dei membri vari poi sino al 1869, quando si stabil la
composizione in 9 membri nominati a vita dal Presidente con l'accordo del Congresso.
La vita politica statunitense molto intensa e caratterizzata da un costante ricorso al
voto popolare. La maggior parte delle cariche pubbliche sono infatti elettive: dal
Presidente dell'Unione ai consigli scolastici, dallo sceriffo ai giudici e procuratori. In tal
modo, negli USA si tengono ogni anno in media 150.000 competizioni elettorali che
assegnano circa un milione di posti. Spesso la partecipazione elettorale pi sentita a
livello locale che non a quello federale. Il sistema elettorale uguale per ogni tipo di
elezione; "winner takes all" vale per un piccolo distretto come un quartiere oppure
grande come uno Stato.
Bognetti ricorda come la Corte Marshall abbia rinforzato il centralismo del sistema
federale americano in funzione della difesa della libert di mercato. La Corte suprema
degli Stati Uniti ha sin da subito preso cognizione dellimportanza del fattore unificante,
del fattore nazionale, negando la sussistenza di un diritto di secessione degli Stati
membri (tutti i nuovi stati sono stati orientati, in qualche modo, in una direzione
nazionalistica). Lo Stato federale ha scelto immediatamente una politica di radicale
privatizzazione dei suoli e tale cruciale scelta ha cementato il sentimento nazionale.
Il successivo passaggio lavvento della Costituzione democratica a tendenza sociale.
Sintomi preparatori di questa fase li ritroviamo gi nella giurisprudenza cos come segni
di una trasformazione centralistica possono essere considerati gi il XVI e XVII
emendamento. Il New Deal ha costituito il momento topico della trasformazione e della
guerra tra i poteri dello Stato. Pur se la storiografia indica un percorso diverso, la Corte
suprema ha cercato di andare incontro alle esigenze del New Deal. Tutti ricordano come

Roosevelt abbia cercato di modificare il numero dei giudici della Corte suprema con
semplice legge ordinaria e come per una serie di circostanze (lo spostamento di
posizione di un giudice) abbia cominciato ad operare la c.d. Roosevelt Court che,
salvo recentissime modifiche, ha inaugurato un filone giurisprudenziale per cui non si
ritengono incostituzionali gli interventi federali in materia economica. Dal 1937 in poi
non dato ritrovare una pronuncia sulla incostituzionalit di interventi federali in
materia economica tanto che, oggi, pu dirsi che lo Stato centrale gioca un ruolo di
enorme importanza nelleconomia nazionale.
Si assiste ad una trasformazione della struttura del federalismo americano che vede
ora conferito al livello centrale una competenza in pratica illimitata su quasi ogni
momento della vita del popolo americano, cancellando loriginaria impostazione che
assegnava al centro solo pochi poteri enumerati. Ma si modifica anche la divisione dei
poteri in senso orizzontale con uno spostamento di poteri dal legislativo allesecutivo
ed una trasformazione allinterno del governo.
LETTURE
C. A. BEARD, Interpretazione economica della Costituzione degli Stati Uniti d'America,
Feltrinelli 1993.
O. BERGAMINI, Storia degli Stati Uniti, Laterza, 2002.
M.A. JONES, Storia degli Stati Uniti, Milano, Bompiani, 1984.
R. LURAGHI, Gli Stati Uniti, Torino, Utet 1974.
N. MATTEUCCI, La Rivoluzione americana: una rivoluzione costituzionale, Il Mulino.
G. B. TINDALL - D.E. SHI, La grande storia dell'America, Milano, Mondadori, 1992, 2 voll.
J.N. RAKOVE, Alle origini del federalismo americano: gli anni 1783-1787, Milano,
Comunit, 1986