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Il problema di Platone arrivare alla formulazione id un sapere forte, universale, capace di dare i

principi fondamentali e le basi ad una politica forte. Andare oltre al mondo dell'apparenza e del
divenire, significa pervenire ad una realt vera fatta di verit stabili. Per P. l'anima lo strumento
che permette di trascender eil mondo sensibile e pervenire al mondo intelligibile, all'idea. Se
attraverso l'educazione filosofica possibile per gli uomini andare oltre le apparenze per arrivare
alle conoscenze stabili, vere, come quelle di tipo matematico, lo per la verit fino a un certo punto,
poich la conoscenza dell'idea somma (il Bene) qualcosa di privilegiato, possibile solo per i
filosofi veri e propri, se on solo per Platone stesso. Poich quest'iulitmo tratto dell'ascesa dell'anima
un tratto che ha un carattere di conoscenza di tipo divino. In ogni caso, per quanto riguarda la
questione del cum, l'importante che a tutti possibile imparare a conoscere dialetticamente il
mondo. In questo percorso tuttavia, in questo viaggio della ragione che cosa accade? Pervenire
all'idea significa ridurre il molteplice sensibile ad unit, eliminando ci che non suscettibile di
rientrare nella definizione di tale unit. Se c' una comunione, significa che si insieme non perch
si proprietari di qualcosa che si divide, ma perch non c' niente di dividere, ovvero non si
proprietari di nulla e niente appartiene a nessuno. Senza propriet non c' legame sociale regolato
da rapporti di propriet per l'appunto, cambia la nostra propsettiva sulla comunit: i legami saranno
legami di amicizia, un amicizia di tipo comuniale, un'amicizia che va al di l dell'interesse,
un'amicizia senza propriet. Ci significa ovviamente rinunciare a qualcosa di s, al proprio, per
incontrare l'altro: divenire coscienti della propria debolezza. Per fondersi con l'altro necessario
abbandonare s, sacrificare il s, il proprio io, sacrificare s in quanto oggetto ed entrare in
comunione con gli altri. In questa comunione per l'io e l'altor non perdono la loro particolarit. Su
questo aspetto Bataille si soffermer parecchio. Vedremo come il percorso di Platone e quello di
Bataille si intrecceranno: per Platone eros da una parte e fila dall'altra sono i termini che servono
per la costruzione di una comunit politica retta dai filosofi. Per Bataille piuttosto non dobbiamo
trascendere n noi stessi n il mondo sensibile, la realt trascendente nell'uomo stesso, all'interno
del mondo, questa dimensione immanente e trascendente colta dall'uomo quando coglie il suo
essere limitato: Bataille dice che l'uomo diventa divino quando coglie i suoi limiti.