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Questione del cum e della comunit.

Il percorso parte da Platone, non tanto dalla Repubblica quanto dai testi platonici su amore e
amicizia (fedro-simposio). Eros e philia. Dopodich ci sar un salto cronologico notevole per
trattare Bataille, in particolare i suoi testi L'amicizia e Teoria della religione. Dietro ai testi di
Bataille vi sono continui richiami a Hegel e Nietzsche. Altro testo di Bataille la Congiura Sacra.
Nella lettera VII Platone giustifica la sua mancata partecipazione alle vicende politiche della sua
vita; scrive che egli era attirato dalla politica attiva, per nel momento in cui si rese conto che
questo governo cos triste dei trenta tiranni aveva osato mettere a morte Socrate, si accorse che era
necessario s occuparsi di politica, ma non di politica attiva (poich avrebbe fatto la stessa fine di
Socrate); piuttosto cercare di educare non solo i governanti ma tuttti coloro che se ne volevano
interessare, ed educarli filosoficamente. Scopo era la costruzione di un legame nuovo, etico e
politico, per fondare una comunit filosofica. Perch secondo Platone necessaria questa
operazione? Cosa intende P. per educare filosoficamente gli uomini? Socrate aveva sottolineato
spesso la differenza tra il suo metodo d'insegnamento e quello sofistico; molti dei trenta tiranni
erano in effetti allievi di sofisti. Cosa manca secondo Platone nell'insegnamento sofistico?
Evidentemente l'afflato universale; il metodo sofistico conduce ad un sistematico relativistico
tramite una dialettica retorica, dove invece il metodo socratico utilizza una dialettica epistemica per
giungere ad una verit. Il problema di Platone arrivare alla formulazione id un sapere forte,
universale, capace di dare i principi fondamentali e le basi ad una politica forte. Andare oltre al
mondo dell'apparenza e del divenire, significa pervenire ad una realt vera fatta di verit stabili. Per
P. l'anima lo strumento che permette di trascender eil mondo sensibile e pervenire al mondo
intelligibile, all'idea. Se attraverso l'educazione filosofica possibile per gli uomini andare oltre le
apparenze per arrivare alle conoscenze stabili, vere, come quelle di tipo matematico, lo per la
verit fino a un certo punto, poich la conoscenza dell'idea somma (il Bene) qualcosa di
privilegiato, possibile solo per i filosofi veri e propri, se on solo per Platone stesso. Poich
quest'iulitmo tratto dell'ascesa dell'anima un tratto che ha un carattere di conoscenza di tipo
divino. In ogni caso, per quanto riguarda la questione del cum, l'importante che a tutti possibile
imparare a conoscere dialetticamente il mondo. In questo percorso tuttavia, in questo viaggio della
ragione che cosa accade? Pervenire all'idea significa ridurre il molteplice sensibile ad unit,
eliminando ci che non suscettibile di rientrare nella definizione di tale unit. Se c' una
comunione, significa che si insieme non perch si proprietari di qualcosa che si divide, ma
perch non c' niente di dividere, ovvero non si proprietari di nulla e niente appartiene a nessuno.
Senza propriet non c' legame sociale regolato da rapporti di propriet per l'appunto, cambia la
nostra propsettiva sulla comunit: i legami saranno legami di amicizia, un amicizia di tipo
comuniale, un'amicizia che va al di l dell'interesse, un'amicizia senza propriet. Ci significa
ovviamente rinunciare a qualcosa di s, al proprio, per incontrare l'altro: divenire coscienti della
propria debolezza. Per fondersi con l'altro necessario abbandonare s, sacrificare il s, il proprio
io, sacrificare s in quanto oggetto ed entrare in comunione con gli altri. In questa comunione per
l'io e l'altor non perdono la loro particolarit. Su questo aspetto Bataille si soffermer parecchio.
Vedremo come il percorso di Platone e quello di Bataille si intrecceranno: per Platone eros da una
parte e fila dall'altra sono i termini che servono per la costruzione di una comunit politica retta dai
filosofi. Per Bataille piuttosto non dobbiamo trascendere n noi stessi n il mondo sensibile, la
realt trascendente nell'uomo stesso, all'interno del mondo, questa dimensione immanente e
trascendente colta dall'uomo quando coglie il suo essere limitato: Bataille dice che l'uomo diventa
divino quando coglie i suoi limiti.