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Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Esso ha rappresentato un il processo storico di accentramento del potere a partire da quella dispersione
territoriale dei differenti centri di potere indipendenti che rappresentavano le signorie dell'Europa medievale.
Questo processo si accompagna a quello dell'emergere della borghesia e delle sue esigenze di sicurezza e
protezione commerciale e di propriet. Una delle dinamiche fondamentali che portarono alla formazione dei
moderni stati certamente quella delle guerre civili di religione prodotte dalla perdita di universalit
della repubblica cristiana medievale, operata dalla riforma protestante.[senza fonte] Il risultato di questi processi
fu la visione tecnica e mondana del potere del sovrano, che si serve di un apparato amministrativo professionale
per l'esercizio concreto del potere secondo procedure sempre pi precise. Questa forma del potere rappresenta la
garanzia di una maggiore stabilit del potere politico, sempre pi svincolato dalla religione (processo di
secolarizzazione).[senza fonte]
Tipicamente esso possiede un ordinamento giuridico che definisce i limiti dell'agire dei componenti dello Stato
stesso nonch dei suoi cittadini, e dispone di un proprio governo, forze armate e polizia.
Alla parola Stato afferiscono due concetti teoretici distinti:

Stato-comunit formato dal popolo, stanziato su un territorio definito, che organizzato attorno a un potere
centrale (comunemente chiamato "Stato-nazione"); questo concetto largamente impiegato nel campo delle
Relazioni Internazionali;
Stato-apparato (o Stato-organizzazione): ovvero quel potere centrale sovrano, stabile nel tempo e impersonale
(poich esiste indipendentemente dalle singole persone che lo fanno funzionare), organizzato in possibili
differenti modi, che detiene il monopolio della forza e impone il rispetto di determinate norme nell'ambito di un
territorio ben definito; il termine usato soprattutto nell'ambito del diritto internazionale.
Stato sovrano: dal latino superanus, colui che sta al di sopra; lo Stato superiore a ogni altro soggetto entro i
suoi confini. Per essere tale, la sovranit deve manifestarsi come "indipendenza" nei rapporti reciproci; per tale
ragione, allora, lo Stato indipendente e sovrano; sovrano al suo interno, indipendente nei confronti degli altri
stati.
Esso spesso considerato dalla scienza politica originario poich i suoi poteri derivano solo da s stesso e da
nessun'altra entit statuale. Con ci si sostiene che esso non subordinato ad altri soggetti e quindi
indipendente e sovrano in un ambito definito. Esso si organizza e si gerarchizza ai fini del miglior esercizio del
potere. Tuttavia questa concezione entra in crisi sia in tutti quei casi di stati solo formali o comunque fortemente
dipendenti da altri stati, sia soprattutto pi in generale tenendo conto dell'economia globalizzata che lega
economicamente in modo indissolubile tutti gli stati non solo tra loro, ma anche a organismi sovrastatali quali
il Fondo monetario internazionale, la Banca centrale europea, ecc. Pertanto, in un tale contesto, la pretesa
"indipendenza" degli stati , anche se non sempre totalmente, solo formale e teoretica.