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ALCHIMIA EMOTIVA

di Tara Bennett-Coleman
Lalchimia avviene quando il piano
materiale.

spirituale entra in contatto con quello

Come il diamante trasformazione del carbone, cos la piena coscienza pu


nascere dal nostro stato di confusione.
Anche il negativo parte del processo di apprendimento.
Quello che cambia il nostro modo di percepire i vari stati mentali.
La piena coscienza
una consapevolezza
meditativa che vede le
cose come sono nel
momento presente.

Bisogna educare la mente ad abbandonare pensieri e sentimenti che ci portano


fuori dal presente e focalizzare la nostra consapevolezza sulla nostra esperienza
immediata.
E necessario focalizzare lattenzione su come giungere alla chiarezza e al
benessere della mente e non sui problemi attuali esistenziali. Se ci riusciamo i
problemi sembreranno meno complicati.
La consapevolezza meditativa ci permette di comprendere i nostri schemi mentali
aiutandoci cos a sradicare fissazioni profonde e abitudini distruttive.

Consapevolezza prolungata
Pi la coscienza prende piede e pi il nostro disordine interiore si placa.
Le reazioni emotive, quando si utilizza la piena coscienza sono meno forti.

La parte del cervello dietro la fronte genera sentimenti positivi e smorza quelli
negativi.

Area prefrontale sinistra

contiene un gruppo di neuroni preposto ad


attenuare le ondate provenienti
dallamigdala. Agiscono come se fossero
una diga

Tara Bennett-Coleman Alchimia Emotiva ed. Bur sintesi

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La piena coscienza rafforza questa diga rendendo pi attivi i neuroni e pi forti le


loro connessioni.
Questo spiega il fatto che la pratica della piena coscienza incrementa labilit
del cervello a controllare le emozioni negative.
Lasciar andare non significa rimuovere, significa stare attenti a ci che ci accade.
La piena coscienza non giudica e non condanna le emozioni e i sentimenti che
proviamo.
Ci liberiamo in tal modo dai richiami del piacere e dallavversione per il dolore e
riusciamo a vedere le cose come sono in realt.
La piena coscienza ci mantiene sintonizzati con il presente. per ritrovare
lequilibrio ci possiamo chiedere:
Che cosa mi impedisce di
stare nel presente?

Spesso sono le nostre reazioni abituali alle


emozioni che ci impediscono di provarle.
Che fare?
Se provi qualcosa di piacevole, non fuggire, osserva!
Se provi qualcosa di spiacevole, non resistere, osserva!
Se non provi nulla (indifferenza), osserva!
Per educare la menta abbiamo 2 mezzi:

1. La concentrazione (per rinforzare la mente in modo che possa


mantenere lattenzione focalizzata su qualcosa)
2. La capacit di osservazione
La concentrazione da sola non pu portare alla comprensione della verit. Per
giungervi necessaria la capacit di osservazione.

concentrazione = pace interiore =

capacit di lasciare andare ci che ci agita e


spostarci in un luogo della mente pi
tranquillo.

Meno dell 1% di tutte le informazioni che la mente acquisisce raggiunge


veramente la consapevolezza.

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Siamo consapevoli solo di una minuscola porzione delle nostre percezioni e


azioni.
La mente seleziona in continuazione aspetti del mondo circostante per farli
rientrare nel raggio ristretto della nostra attenzione, ma registra una gamma pi
vasta di informazioni.
Quindi ci sono grossi limiti alla nostra capacit di attenzione. Non ci accorgiamo di
alcune cose e nemmeno ci rendiamo conto di non accorgercene.
Potremmo non accorgerci di qualcosa non perch non importante ma perch
potrebbe metterci in agitazione.

Come si forma unabitudine?


Dalla ripetuta gratificazione di un desiderio ed in questo modo da
condizionamento pu trasformarsi in compulsione.
La ripetizione crea labitudine.

.
N.B.:

Quanto pi spesso un determinato circuito del cervello utilizzato tanto pi


forti diventano le connessioni neurali relative per cui la ripetizione crea un percorso
prestabilito. In effetti come se scavasse un percorso per cui sar sempre pi semplice
seguire il percorso gi tracciato. Cio le cellule del cervello corrispondenti a quel
circuito sviluppano collegamenti sempre pi forti mentre quelli di possibili circuiti
alternativi si indeboliscono.
Di fronte ad unemozione noi reagiamo seguendo i percorso pi forte che
diventato ormai la nostra risposta automatica e cos una risposta alternativa
diventa sempre pi improbabile. Se per esempio mi sono abituato di fronte ad una
certa situazione a fuggire, questo percorso ormai diventato automatico per cui
non appena si presenta una situazione analoga automaticamente fuggo.
Questo percorso lo possiamo chiamare SCHEMA. In effetti non si tratta di un
unico percorso ma di un insieme di percorsi che la mente ha immagazzinato e che
mette in atto in determinate circostanze.

A che servono gli schemi?


Ci aiutano a fare ordine nel nostro caos. mentre la mente affronta la confusione dei
segnali fisici che provengono da occhi ed orecchie per dre loro un senso, lo
schema agisce.

Come agisce uno schema?

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Seleziona ci che importante per lattenzione ed elimina quello che non lo . Gli
schemi sono modelli mentali della nostra esperienza (per esempio come
guidare una macchina o comprare un biglietto daereo).
Quando si prende una nuova abitudine (per esempio si impara un nuovo
programma di computer) il cervello spende molta energia per saldare i circuiti
necessari alla costruzione di unabitudine. Una volta radicata questabitudine il
cervello spender molto meno energia a seguire il percorso gi tracciato.
Gli schemi sono per la mente delle scorciatoie perch non deve spendere pi
molta energia per metterli in moto.
Per quanto riguarda le nostre emozioni gli schemi si possono rivelare
controproducenti e distruttivi.
Non siamo nati con schemi preformati. Essi agiscono fuori della nostra
consapevolezza. Sono abitudini che agiscono a livello inconscio.
Le cose ci appaiono in un modo o in un altro a seconda dei filtri che abbiamo nel
guardarle. Es.:

Per il suo amante una bella donna una delizia;


per un monaco una distrazione,
per una zanzara, un buon pasto.
(Aforisma zen).

Alcuni schemi sono sani ma altri sono malati. Le strategie di uno schema si
compongono di pensieri e sentimenti negativi. Un tempo ci hanno aiutato ad
adattarci e ci sono sembrate delle soluzioni, mentre in effetti non ci permettono
di soddisfare quei bisogni primari per soddisfare i quali sono nate. Infatti ci sono
dei desideri primari nel bambino che, se vengono trascurati, causano linstaurarsi
degli SCHEMI.
Insomma uno SCHEMA un tentativo di esaudire i desideri fondamentali della
vita (sicurezza, legame con gli altri, autonomia, competenza ecc .). Si tratta per
sempre di soluzioni parziali a problemi pressanti e che non riescono a permetterci
di appagare quei bisogni e cos continuano sempre a prodursi in un ciclo
distruttivo.
Gli SCHEMI MALADATTIVI ci inducono a cercare soluzioni nevrotiche per
appagare i nostri desideri e bisogni pi essenziali ma sono distruttivi perch in
realt sabotano il nostro tentativo.
SCHEMI PRINCIPALI:
1. ABBANDONO
2. DEPRIVAZIONE
3. SOTTOMISSIONE
4. SFIDUCIA

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5. INADEGUATEZZA AD ESSERE AMATI

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1.

ABBANDONO

E la paura costante che gli altri ci lascino completamente soli e si instaurato


per esempio alla morte di un genitore o per il divorzio dei genitori a seguito del
quale un genitore se ne andato. Questo abbandono non deve necessariamente
essere reale. Pu avvenire anche per aver cambiato frequentemente casa oppure
a causa di un genitore instabile o anaffettivo oppure non affidabile, alcolista o
drogato, con sbalzi notevoli di umore. Tutti questi fattori possono generare la
paura dellabbandono.
In un bambino piccolo la paura dellabbandono genera un attaccamento
fortissimo alladulto da cui il bambino teme labbandono.
Aggrapparsi a una persona un modo per il bambino di placare le sue ansie. Da
adulto questo aggrapparsi genera relazioni asfissianti che porteranno veramente
ad un abbandono. E possibile anche che la persona fugga dalle relazioni prima
che il partner la lasci per primo, allontanando in questo modo da s la paura.
Per sfuggire ai sentimenti che prova quando solo, il soggetto con lo schema di
abbandono pu ricercare continuamente qualcuno a cui aggrapparsi per evitare la
solitudine.
Queste persone sono particolarmente sensibili agli indizi che potrebbero far
presagire un abbandono,. Per esempio non riuscire a stare da soli anche per una
breve assenza del partner. Pensare alleventualit di un abbandono genera lo
stesso panico che genererebbe in un bambino piccolo.
Chi afflitto dallo schema di abbandono deve rendersi conto che sta bene anche
da solo e che non cadr in pezzi se qualcuno uscir dalla sua vita.
In pratica bisogna sfidare le paure di abbandono e cambiare attivamente i propri
meccanismi nelle relazioni. questo permetter al soggetto di cambiare il proprio
schema e lo aiuter a trovare un partner affidabile.
2.

DEPRIVAZIONE

Pensare che i propri bisogni non verranno soddisfatti (per esempio i figli di
alcolisti). da adulti si diventa ipersensibili a ogni segno di trascuratezza o
freddezza soprattutto da parte di qualcuno a cui si molto legati.
Emozioni di fondo dello schema di deprivazione: tristezza e disperazione, perch
si pensa che nessuno ci capir mai.

Strategia: arrabbiarsi quando qualcuno ci ignora oppure essere esageratamente


gentile e aspettarsi che gli altri ci leggano nel pensiero, nascondendo per i nostri
bisogni oppure mangiare troppo per darsi cio quel nutrimento emotivo che
mancato, oppure prendersi esageratamente cura degli altri dando loro quel
nutrimento emotivo che si vorrebbe per s, ma non lasciando trapelare affatto i
propri bisogni emotivi, ostentando buon umore ed efficienza. Si pu ad esempio
arrivare a lavorare troppo per esempio nel volontariato e rovinarsi cos la salute
oppure mantenersi distaccati e non rivelare i propri sentimenti e bisogni nelle
relazioni per timore di non ricevere mai ci che si vorrebbe invece ricevere. In tal
modo ci si protegge dal dolore di vedere i propri bisogni ignorati ancora una volta.
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Hai riconosciuto in te uno schema di deprivazione?


Devi fare attenzione a come il tuo bisogno di nutrimento emotivo influisce sulle
tue relazioni. Devi imparare a ricevere lamore e le attenzioni che gli altri sono in
grado di darti, se tu glielo permetti.
Tendi a non vedere chiaramente la realt e pensi che gli altri abbiano sempre un
secondo fine nel contattarti e non vedi che invece desiderano solo la tua
compagnia e nientaltro.

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3.

SOTTOMISSIONE

Alla base dello schema di sottomissione lintima la sensazione che i propri


bisogni non abbiano mai la priorit. E laltro che comanda. Lemozione tipica
di questo schema la rabbia, perch le persone che hanno lo schema di
sottomissione rinunciano a farsi valere, si sentono frustrate e si reprimono
interiormente. solitamente questo schema si instaura laddove ci sono genitori
autoritari che non concedono ai loro figli la possibilit di esprimere il loro parere.
Non si tratta sempre di coercizione fisica o di violenza ma spesso si tratta di un
gioco sottile fatto di occhiate di disapprovazione, sguardi accigliati, mutamento
del tono di voce al minimo tentativo del figlio di affermare la sua volont.
I bambini che crescono in unatmosfera come questa imparano molto presto che i
loro sentimenti e il loro bisogni non contano e per questo provano un senso di
impotenza di fronte ai loro desideri. Sono cos abituati a farsi dominare dagli altri
che nelle relazioni interpersonali perdono il contatto con i loro desideri e i loro
bisogni autentici e non riescono nemmeno pi a decidere in quale ristorante
andare per esempio e preferiscono far prendere la decisione agli altri.
Perch si instaura questo schema di sottomissione?
Per la paura di essere sgridati, puniti o semplicemente disapprovati.. Perci fanno
sempre i bravi bambini e poi da adulti si trovano in relazioni in cui i partner sono
dominatori e anche i figli sono assecondati in tutto. Per sotto unapparente
arrendevolezza cova una grande frustrazione in questi individui e quindi rabbia
per essere stati soggiogati.
La ribellione parte dello schema di sottomissione. Genitori autoritari generano
quindi ribelli che possono diventare spiriti liberi proprio perch non tollerano
nessun controllo e possono quindi non tollerare qualsiasi autorit.. Un altro modo
di reagire per mezzo di questo schema compiacere in modo esagerato gli altri,
ignorando i propri desideri e i propri bisogni.
Se ritrovate in voi lo schema della sottomissione, avete bisogno di entrare in
contatto con il risentimento e la frustrazione per essere stati controllati. dovete
affermare i vostri sentimenti e bisogni. La piena coscienza pu essere uno
strumento utile per riconoscere le reazioni automatiche, la rabbia e i pensieri
innescati dalla paura di essere controllati di nuovo.

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4.

SFIDUCIA

La convinzione che sta alla base di questo schema non ci si pu fidare di


nessuno. Questo porta a essere facili alla rabbia e alla collera furiosa. Le persone
che hanno questo schema sono sempre vigili nelle relazioni, perch temono che
gli altri in qualche modo approfitteranno di loro, oppure li tradiranno.
Diffidano delle intenzioni della gente, sono sempre pronti ad aspettarsi il peggio e
perci hanno difficolt ad aprirsi.
Questo schema ha spesso origine da abusi o maltrattamenti subiti nellinfanzia.
Labuso pu essere fisico, emotivo o sessuale.
Se si tratta di abuso fisico, i genitori avendo una visione distorta della realt,
desiderano dare al bambino una disciplina per il suo bene e non ci vedono nulla
di male in punizioni severe.
Labuso emotivo pu assumere l forma di osservazioni ipercritiche, sminuenti e
cattive oppure di alternanze disorientanti tra gentilezza e improvviso estremo
rifiuto.

Labuso sessuale genera sensazioni di profondo tradimento, paura e vergogna. Se


labuso tenuto segreto oppure negato, il senso di tradimento cresce moltissimo.
In questi casi il sospetto corrode le relazioni future dellindividuo. Lo schema della
sfiducia produce vari meccanismi:
a. evitare tutte le relazioni in cui sia necessario avere fiducia nellaltro;
b. prima idealizza qualcuno e poi lo esclude dalla propria vita a causa di un
presunto tradimento.
c. lindividuo pu ricreare l situazione della sua infanzia facendosi trascinare
in una serie di relazioni con persone che abusano tutte di lui.
d. evitare in generale nuove relazioni
e. temere che ci siano ragioni segrete (approfittare dellaltro per esempio) se
qualcuno si interessa a noi.
Chi ha subito un abuso pu praticarlo a sua volta, trasferendo labuso su unaltra
generazione.
Se vi sembra di avere questo schema dovete legarvi a persone di cui potete fidarvi
ciecamente, potete anche esprime finalmente la vostra rabbia. La piena
consapevolezza pu aiutarvi a diventare consapevoli della vostra tendenza a
essere diffidenti o pensare sempre che gli altri vi stiano tradendo..
Un sintomo di guarigione sar quando vi accorgerete di non essere pi circondato
da persone che tendono ad abusare di voi, oppure quando resisterete
allattrazione che provate per questo tipo di partner.
4.

LINADEGUATEZZA AD ESSERE AMATI

Si crede di non essere degni di essere amati. perch ci si sente imperfetti e


che quando qualcuno ci conoscer come realmente siamo, ci trover difettosi e
ci lascer.
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Questo schema viene originato da genitori ipercritici che insultano o sminuiscono


il bambino disapprovandolo. Questo messaggio non deve necessariamente essere
verbale, a volte basta un cambiamento nel tono di voce (sarcastico per es.) oppure
un sopracciglio inarcato. Questo schema non ha niente a che vedere con il vero
valore del bambino semplicemente il modo in cui il bambino stato indotto a
pensare a se stesso.
Una forma di adattamento a questi messaggi umilianti quella del bambino che si
sente cos abbattuto da accettarli per veri. Alcuni bambini come reazione possono
invece crearsi un aria da temerari, ostentando unaudacia spudorata che
nasconde la convinzione di essere difettosi.
Questo schema innesca due tipi di meccanismi nei soggetti che lohanno. Alcuni si
arrendono al loro profondo senso di inadeguatezza, perdono lautostima e sono
tormentati dalla sensazione che ci sia qualcosa in loro che li rende assolutamente
inaccettabili per cui si nascondono e rivelano poco o nulla dei loro sentimenti e
pensieri perch sono molto poco disponibili a farsi conoscere, oppure iniziano
una relazione attendendo con ansia il momento in cui verranno respinti,
continuando ad aver paura di rivelare troppo di s, temendo di essere criticati o
disprezzati. Il prezzo pu essere la costruzione di un falso s che consenta di
tenere celato al mondo il loro profondo senso di inadeguatezza.
Altri invece nascondo la loro sensazione di inadeguatezza dietro una temerariet
arrogante che li fa sembrare migliori di quanto si sentano in realt. Essi
compensano questi sentimenti cercando addirittura di ottenere adulazione e
spesso cercano e ottengono il riconoscimento pubblico, proprio per alleviare la
sensazione di inadeguatezza interiore.
Questo schema pu generare molti problemi nelle relazioni poich lintimit e la
vicinanza possono portare allo scoperto i difetti che credono di avere e perci
questi soggetti cercano di proteggersi scegliendo relazioni con persone distaccate.
Se avete questo schema pu darsi che vi sia difficile essere spontanei e aperti in
una relazione, cos come accettare che il vostro partner vi ami cos come siete.
Gli indizi tipici di questo schema sono: una profonda tristezza quando siete soli
(dovuta al pensiero che nessuno voglia stare con voi) oppure umiliarsi di fronte
agli altri o di fronte a se stessi.
Se si vuole cambiare questo schema bisogna incominciare a modificare il proprio
comportamento, imparando a sentirsi sicuri che le persone amate ci conoscano e
ci amano per come siamo.
PER DIVENTARE PI CONSAPEVOLI DEI PROPRI SCHEMI
Quando vi capita un episodio che vi sconvolge particolarmente o vi fa
preoccupare per la persistenza delle emozioni che ha suscitato, oppure se agite
impulsivamente e in modo non appropriato seguite questi consigli:

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1.

Prendete coscienza di ci che sta accadendo . Cercate di non passarci


sopra e di non escluderlo dalla vostra mente n di passare a ci che
viene dopo. Portate invece la piena coscienza a quel momento (sia
proprio sul momento oppure pi tardi quando ve ne rendete conto).
Rendetevi conto che siete preoccupati oppure che state reagendo in
maniera eccessiva oppure che avete fatto o detto qualcosa di non
appropriato.

2.

Siate aperti ai vostri sentimenti . Usate una consapevolezza


pienamente cosciente per esplorare i sentimenti connessi con
lepisodio che vi ha messo in allarme e che prevalgono in voi in questo
momento. Gli schemi hanno tratti emotivi ben precisi:

labbandono suscita ansia,

la sfiducia provoca rabbia

la deprivazione pu produrre profonda tristezza.

3. Osservate i vostri pensieri. Che cosa state pensando. Che cosa state
dicendo a voi stessi a proposito di ci che accaduto o di ci che
avete detto o fatto?
4. Che cosa vi ricorda tutto questo ? Ci sono altri episodi gi accaduti che vi
sembrano simili. Questo vi ricorda qualche episodio o sentimento dei
vostri primi anni di et?
5. Cercate uno schema. Notate qualche somiglianza con altre occasioni in cui
avete avuto reazioni simili. Il meccanismo generale vi ricorda
qualcuno degli schemi che abbiamo appena esaminato?
Questi 5 schemi che abbiamo appena esaminato si sono formati nella prima
infanzia a seguito delle esperienze infantili con i genitori e la famiglia e riguardano
le relazioni intime e si manifestano in continuazione nella vita affettiva, nella
cerchia familiare e nelle amicizie. Ci sono per altri cinque schemi che sono stati
originati pi tardi, quando il mondo del bambino si espande oltre lambito
familiare e sono:
1. Lesclusione
2. La vulnerabilit
3. Il fallimento
4. Il perfezionismo
5. Il privilegio
1.

LESCLUSIONE

Trovarsi tagliati fuori, rimanere esclusi da una combriccola di ragazzi a scuola


una delle cause pi frequenti dello schema di esclusione.

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Lo schema di esclusione riguarda il modo in cui percepiamo la nostra posizione


nei gruppi, al lavoro, in famiglia, tra gli amici e perfino durante una festa. Il
messaggio percepito questo: Tu non sei come noi e non ci piaci
Questa convinzione di base di solito induce la persona a stare ai margini
dellazione, rafforzando cos il suo senso di esclusione.
Le emozioni tipiche in questo caso sono: ansia, particolarmente allinterno dei
gruppi e con persone sconosciute e una rifonda tristezza perch ci si sente e si
soli.
Mentre gli schemi precedenti si generano nei primi anni di vita, lesclusione
sociale inizia di solito in una fase successiva dellinfanzia, quando essere accettati
dai coetanei incomincia a diventare importante nella vita emotiva del bambino.
Lessere respinti dai compagni di scuola solo una delle cause dello schema di
esclusione. La sensazione di essere esclusi pu anche nascere per esempio dal
fatto che la propria famiglia sia in qualche modo diversa dalle altre del vicinato.
Lo schema di esclusione fa s che la persona agisca in modo che la sua
convinzione di esclusione venga confermata. Per evitare di esser respinti
socialmente, chi si sente incapace di relazionarsi con sconosciuti pu ritirarsi in
un angolo durante una riunione per esempio oppure fare uno sforzo maggiore per
essere accettati. Unaltra strategia pu essere per esempio quella di quegli
adolescenti che seguono quello stile un po gotico, coni capelli a cresta e tinti di
rosso, con il piercing e i vestiti di pelle rigorosamente nera. Il messaggio che
trasmettono questo: Sono diverso, non appartengo a nulla, e non me ne
importa.
2.

LA VULNERABILITA

Il tratto emotivo distintivo della vulnerabilit una paura esagerata che qualche
catastrofe stia per avverarsi.
Alla radice della vulnerabilit c di solito la figura di un genitore con la stessa
tendenza a catastrofizzare, ma pu darsi anche che ci siano stati dei problemi
reali, comunque il bambino ha imparato a preoccuparsi eccessivamente. In et
adulta lansia pu fissarsi in qualsiasi ambito della vita, come la condizione
economica, la carriera, la salute o lincolumit fisica.
Unimmagine completamente diversa, quella delle persone che
sovracompensano il loro senso di vulnerabilit esponendosi a rischi. (es.
paracadutismo)
3.

IL FALLIMENTO

La persona non si sente abbastanza brava anche se riuscita ad avere ottimi


risultati. Possono per anche comportarsi in odo tale da non raggiungere mai i
propri scopi perch la convinzione di fallire induce molte persone che hanno
questo schema a non sperimentare le proprie capacit. Queste persone
potrebbero arrivare a rimandare le cose finch non diventa troppo tardi o trovare
altre scuse proprio per non riuscire.
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4. IL PREFEZIONISMO
Deriva da genitori molto critici sull0operato dei figli indipendentemente dal livello
raggiunto. questo induce un profondo senso di inadeguatezza nei bambini che
imparano molto presto nella vita a sforzarsi sempre pi duramente, nella speranza
che proprio questo sforzo possa proteggerli dal perdere lamore dei genitori..
La radice emotiva di questo schema la sensazione di aver fallito malgrado i
propri sforzi. Da questa sensazione nasce la tristezza di dover fare sempre di pi
per ottenere lamore e lapprovazione dei genitori. A questo si aggiunge la
sofferenza di non essere accettati per quel che si ma per quello che si riesce a
fare.
Queste persone si costringono a lavorare molto pi del necessario per ridurre le
probabilit di essere criticati. eppure i risultati che ottengono non sono mai
soddisfacenti dal loro punto di vista.
Sia lo schema del perfezionismo che quello del fallimento sono in relazione con la
nostra capacit di raggiungere i nostri obbiettivi.. E lo schema del perfezionismo
che provoca la sindrome da dipendenza da lavoro. La stessa cosa avviene sullo
sport, a scuola per la cura del fisico, per lo status sociale o per avere la casa pi
bella ecc.
In pratica la persona che ha questo schema si concentra sui propri errori e non sui
suoi meriti.
Un altro elemento lansia costante, dovuto al fatto che non c mai abbastanza
tempo per portare a termine quello che si era programmato.. Il perfezionismo
toglie allesistenza la parte divertente.
5. IL PRIVILEGIO
Le persone con questo schema si sentono speciali, cos speciali da avere il diritto
di fare ci che vogliono.. Il loro motto : Le regole non sono fatte per me. Gli
individui che funzionano secondo questo schema hanno una visione distorta della
vita che li colloca al di sopra di tutti gli altri. Le leggi, le regole, le convenzioni
sociali sono solo per gli altri, non per loro. Sembrano dimenticare che il loro
comportamento pu avere conseguenze negative sugli altri; non sono abbastanza
empatici e non si preoccupano per le persone di cui approfittano.

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Causa di questo schema lessere stati viziati da piccoli. I bimbi cresciuti in


famiglie molto ricche pensano di poter avere il diritto di ricevere lo stesso
trattamento speciale in qualsiasi circostanza della vita.
Unaltra causa pu essere che i genitori sembrano dare affetto solo a condizione
che il figlio abbia determinate qualit (es. bellezza, abilit nello sporto, a scuola
ecc.). Questi bambini imparano a gonfiare i loro risultati per sembrare sempre
speciali.
Unaltra causa pu essere la reazione al fatto di essere stati deprivati di attenzione
o affetto o di beni materiali durante linfanzia.. Queste persone pensano di essere
stati trattati ingiustamente da piccoli e da adulti credono di meritare di pi degli
altri.
Uno dei segni di tale schema lirritazione quando qualcuno dice No! oppure
stabilisce dei limiti. altri segni sono la mancanza di autodisciplina, lessere
indulgenti con i propri impulsi, la gratificazione dei propri desideri senza
considerarne le conseguenze (es. spendere tanto da rimanere senza soldi),
Le persone con questo schema sono solitamente cieche di fronte agli effetti
negativi che il loro comportamento ha sugli altri e sentono il dolore connesso allo
schema solo se le conseguenze delle loro azioni si ripercuotono su di loro (es. se
vengono convocati in tribunale per non aver pagato una multa).

Sono pochissime le persone che hanno un solo


abbiamo diversi.

schema. Generalmente ne

A volte degli schemi acquisiti durante linfanzia possono rendere un bambino pi


suscettibile a contrarne altri che emergono in seguito. Es. i bambini cresciuti con
lo schema di inadeguatezza a essere amati oprobabile che sentano il bisogno di
provare a se stessi che possono raggiungere la perfezione.

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pag. 13

Leccellenza che i perfezionisti si sforzano continuamente di raggiungere pu


essere un modo per garantirsi lamore o lattenzione dei genitori. Anche lo schema
di privilegio o pu nascere come un modo per affrontare la deprivazione o
linadeguatezza a essere amati.

La guarigione inizia quando noi ci apriamo ai sentimenti che hanno tenuto saldi
gli schemi. Ci vuole coraggio per affrontare i sentimenti che si nascondono dietro
a queste abitudini emotive, ma questa forza di spirito sar la nostra alleata nel
disattivare questi meccanismi tenaci.
Il processo di guarigione degli schemi inizia da uno sguardo fermo su noi stessi,
per quanto difficile questo ci possa sembrare. Abbiamo bisogno di provare il
dolore e la paura che si sono mantenuti finora sullo sfondo, anche solo per
renderci conto che possiamo sopravvivere incolumi se ci permettiamo di entrare
in questo territorio proibito del cuore.
Avere accesso ai sentimenti latenti che si annidano nei meccanismi dello schema
pu avere un profondo effetto riparatore, come una cellula del sistema
immunitario che neutralizza il virus responsabile di una malattia. Neutralizzare i
sentimenti latenti di uno schema serve a sgonfiare ci che altrimenti conferisce ad
esso un potere incontrastato sulla mente.
E consigliabile concentrare il proprio lavoro solo su uno schema per volta.
Non cercate di fare tutto in una volta!

N:B: Quando iniziamo a lavorare su noi stessi per identificare e poi


neutralizzare uno schema importante provare empatia con la parte di noi
che sta affrontando con coraggio le emozioni che si scatenano, senza
affrettarci a modificare le nostre reazioni.

GLI SCHEMI
Gli schemi ci proteggono dai sentimenti che potrebbero sopraffarci ed
essere intollerabili. Sono nati come strategie per affrontare la realt, sono
meccanismi di sopravvivenza che ci permettono di adattarci alle avversit.
Nel momento in cui li abbiamo messi in atto per la prima volta, essi
avevano un preciso significato emotivo, ma continuare a vivere guidati dalle regole
di queste convinzioni, di questi sentimenti e reazioni autodistruttivi e distorti pu
costarci caro.
Il timore di questi sentimenti continua a farci fuggire da loro, impedendoci
di affrontare gli schemi completamente e con onest. Ma una volta che
permettiamo a questi sentimenti di sgorgare liberamente e ci arrendiamo al fatto
che esistono, la nostra angoscia si neutralizza. e ci accorgiamo che possiamo
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sopravvivere alla paura dellabbandono o alla rabbia accumulata a causa della


sottomissione.
La parola EMOZIONE deriva dal latino emovere che significa far
uscire.
Lemozione implica movimento.

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