Sei sulla pagina 1di 24

Copyright by: Bigol News - Testata Registr. Trib.

Napoli 20/2008 del 28/02/2008

Il primo gol azzurro dellex doriano sigilla il 2-1 del Napoli al Bentegodi, la Roma ora a -4
La rincorsa continua, il secondo posto ancora pi vicino. Manolo Gabbiadini, alla prima
da titolare, premia la scelta di Benitez firmando il gol vittoria (entrando anche
nellazione del primo vantaggio azzurro) che decide il festival dellautogol e permette al
Napoli di accorciare sulla Roma portandosi a -4. E con le contemporanee sconfitte di
Lazio e Samp adesso il terzo posto pi saldo: sono 5 i punti di vantaggio sulle quarte.
Visto limminente impegno di Coppa contro lInter, oltre a Gabbiadini, schierato al posto
di Callejon, tra le novit di formazione ci sono anche Mertens, Jorginho e, al posto dello
squalificato Koulibaly, Britos. Il Napoli se la gioca allattacco ma il Chievo, bisognoso di
punti in vista della lotta salvezza, se la gioca a viso aperto e nella prima frazione di gioco
fa impazzire la retroguardia azzurra. Pellissier e Paloschi anticipano ripetutamente la
coppia di centrali azzurra Albiol-Britos, ma a portarsi in vantaggio per primo, per, il
Napoli: Higuain con un cioccolattino premia il taglio di Gabbiadini, in uscita Bizzarri
rinvia sullincolpevole Caesar e il pallone finisce in rete (18). Passano solo 7 e la
premiata ditta Rafael-Britos restituisce il favore alla stessa maniera, quando sul cross
tagliato di Hetemaj la respinta con i pugni di Rafael sbatte su Britos e procura il secondo
autogol di giornata. Gli attaccanti clivensi hanno le polveri bagnate e nel Napoli Higuain,
lunico a provarci, non riesce a trovare la porta cos il primo tempo termina sull1-1.
Nella ripresa gli ospiti provano a far valere la superiorit tecnica ed cos che al 62
Gabbiadini, che gi in precedenza aveva costretto Bizzarri agli straordinari, raccoglie
lassist di un ottimo Strinic (acquisto azzeccatissimo, per lui 4 consecutiva da titolare) e
con un sinistro rasoterra mette alle spalle dellestremo difensore giallobl. Per lex
doriano si tratta del primo gol in maglia azzurra e lottavo stagionale in campionato. Il
Napoli ha pi volte loccasione di chiudere il match, ma prima De Guzman, poi Higuain e
infine Hamsik sciupano, per il Chievo soltanto una bordata di Radovanovic respita da
Rafael. Il Napoli conquista la terza vittoria consecutiva e con uno Strinic e un Gabbiadini
in pi suona la carica per la rincorsa al secondo posto.

Gianluca Castellano

CHIEVO-NAPOLI 1-2
MARCATORI: autorete di Cesar
(C) al 18', autorete di Britos (N) al
25' p.t.; Gabbiadini (N) al 17' s.t.
CHIEVO (4-4-2): Bizzarri;
Schelotto, Gamberini, Cesar (dal
36' s.t. Christiansen), Zukanovic;
Birsa (dal 16' s.t. Botta), Izco,
Radovanovic, Hetemaj; Paloschi
(dal 26' s.t. Meggiorini),
Pellissier. All. Maran
NAPOLI (4-2-3-1): Rafael;
Maggio, Albiol, Britos, Strinic;
Jorginho (dal 23' s.t. Gargano),
David Lopez; Gabbiadini (dal 20'
s.t. Callejon), De Guzman,
Mertens (dal 32' s.t. Hamsik);
Higuain. All. Benitez
ARBITRO: Banti di Livorno
NOTE: ammonito. Espulso
l'allenatore del Chievo Maran

Allungo fallito. Stramaccioni frena la Juve sullo 0-0


Unottima Udinese e una traversa inchiodano la Juve sul pari che resta a +7 sulla Roma.
Per la Juve poteva essere una grande occasione. Portarsi a +9 dalla Roma
poteva significare iniziare a cucirsi una altro scudetto sul petto. Invece il
match point stato fallito e lallungo non riesce. Pogba, a differenza delle
ultime uscite, non ha inventato nulla, un Tevez in ombra si divorato
unoccasione clamorosa mentre Pereyra stato fermato dalla traversa. Molto
buona invece la prova dei friulani capaci di imbrigliare al meglio la capolista,
chiudendo tutti gli spazi agli avversari e rendendosi pericolosi in contropiede,
anche se non sono mai resi pericolosi dalle parte di Buffon. Il pareggio il
risultato giusto.
Sintesi Moduli speculari per le 2 formazioni. Stramaccioni schiera Bruno
Fernandes per lo squalificato Kone. Date le assenze di Vidal e Marchisio,
Allegri decide di ritornare al vecchio modulo, con le novit Caceres a
completare il trio difensivo e con Llorente a far coppia con Tevez e non
Morata. La manovra bianconera troppo lenta e lUdinese copre molto
bene il campo. Al 12 i friulani provano a far male in contropiede ma
Bruno Fernandes non trova la porta. Purtroppo per i bianconeri Piris
lombra di Tevez e lo limita moltissimo mentre Allan ovunque. Al 23 ci
prova ancora lUdinese con un tiro centrale di Thereau, Buffon respinge e
sulla palla si avventa Bruno Fernandes che per spara alto. La prima
conclusione dei torinesi di Llorente, molto bravo a staccare pi in alto di
tutti su corner di Pirlo, ma linzuccato fuori di poco. Un minuto dopo
risponde ancora Bruno Fernandes con un tiro velenoso che costringe
Buffon allangolo. Si chiude cos la prima frazione. Funziona bene la
strategia di Stramaccioni che pu contare su un Allan strepitoso nei primi
45 minuti. Nella ripresa i friulani mantengono la stessa intensit e al 52
sono gi pronti a colpire: Danilo tocca sul primo palo, ma Buffon bravo
in tuffo ad anticipare Heurtaux. La Vecchia Signora non sta a guardare e
risponde 5 minuti dopo andando vicinissima al vantaggio: tocco morbido
di Lichtsteiner per Llorente che col petto la mette a terra per l'accorrente
Pereyra. Colpo di prima intenzione dell'ex di giornata, che colpisce
l'incrocio dei pali alla sinistra di Karnezis. Allegri prova a dare pi velocit
alla sua squadra e cos butta nella mischia lex Real Morata, richiamando
uno spento Llorente. Ma sono sempre i padroni di casa a provare a
pungere, questa volta con Di Natale che da ottima posizione spreca.
Loccasione pi nitida della gara per della Juventus. Infatti appena un
giro di lancette dopo Morata mette un buon pallone in mezzo per Pogba
che appoggia a centro area per Tevez che finta il tiro e poi spara di sinistro,
ma purtroppo la sfera sfiora il palo. Un occasione clamorosa quella
sprecata dallapache, un vero e proprio rigore in movimento. Non c pi
nulla da fare, questa stata lultima emozione. Udinese-Juve termina 0-0

Vincenzo Vitale

crisi profonda per la Roma che non va oltre l1 1 in casa con


lEmpoli e porta a casa il quarto pareggio consecutivo vedendo svanire
sempre di pi il sogno scudetto. Garcia schiera il solito 4-3-3 con il
rientrante Keita davanti alla difesa e Iturbe e Ljajic con il solito Totti in
attacco. 4-3-1-2 per Sarri con il solito Valdifiori al centro e Saponara a
supporto di Maccarone e Pucciarelli in attacco. Primo tempo da incubo
per i padroni di casa, con un Empoli scatenato e bello da vedere, reso
ancora pi buio dallinfortunio lampo di Iturbe e il fallo da ultimo uomo
in area di Manolas con relativa espulsione e trasformazione di
Maccarone dagli 11 metri. A ravvivare le speranze giallorosse
Saponare che, gi ammonito, controlla con il braccio e si fa espellere
per somma di ammonizioni. Nella ripresa c unaltra Roma, con
Nainggolan indiavolato che prova da tutte le distanze senza successo; il
pareggio arriva al 57 quando Pjanic organizza il tutto al limite dellaria
e serve Maicon che con un sinistro chirurgico infila in buca dangolo.
Allora la banda Garcia le prova tutte, con Florenzi e Nainggolan tra i pi
pericolosi, ma Astori ad andarci pi vicino scheggiando la traversa su
calcio dangolo ma niente da fare: la Roma stecca ancora e allora
allOlimpico piovono fischi, senza risparmiare nessuno.
Francesco Perfetto

Clima glaciale al calcio dinizio: gradinata e tribuna donore lasciate vuote di tifosi
genoani per i primi 10 minuti in segno di protesta contro gli ultimi errori arbitrali che
hanno condizionato le ultime partite della squadra di Gasperini. La partita si infiamma
al 14 quando Niang che serve Sturaro, allultima con la casacca rossobl, che
totalmente solo a porta vuota spara clamorosamente sul palo, con la palla che
carambola sulla schiena di Tatarusanu e finisce in rete. La viola accusa il colpo e
sembra quasi impotente e riesce ad essere pericolosa in una sola occasione, un
minuto prima dellinfortunio dellarbitro Rizzoli. La ripresa inizia nel segno della prima
frazione con il Genoa a dettare i ritimi con il tridente Iago-Perotti-Niang indemoniato.
Ma al 54 la Fiorentina trova il pareggio con Gonzalo Rodriguez che raccoglie la palla
deviata da De Maio su cross di Mati Fernandez e tutto riaperto. Allora i due tecnici le
provano tutte con Lestienne per Niang per i padroni e lex Gilardino per Babacar per
gli ospiti, che acquisiscono maggiore fiducia dallespulsione di Burdisso per doppia
ammonizione, ma la parit non viene sconvolta nonostante il finale non consigliabile
ad un pubblico debole di cuore con i due portieri protagonisti di grandiose parate.
Francesco Perfetto

MANITA DEL TORINO


Il Toro travolge la Sampdoria 5-1. Per la Samp un pomeriggio complicato, senza mai
entrare davvero in partita.
Il Torino parte subito con un buon piglio e al 16 trova il vantaggio: corner dalla sinistra,
Moretti prolunga sul secondo palo e spunta Quagliarella che insacca a colpo sicuro. Alla
mezzora arriva anche il raddoppio granata: altro corner e stavolta Silvestre placca Glik a
terra, con Giacomelli che fischia il rigore senza esitazioni. Dal dischetto va Quagliarella e il
Toro sul 2-0. Sampdoria inesistente, risultato giusto allintervallo.
La ripresa si gioca su ritmi pi bassi e al 65 arriva il 3-0: gran fraseggio nello stretto tra
Maxi Lopez e Benassi che si invola e riapre verso lareavsu Quagliarella. Il bomber del Toro
addomestica la sfera e infila Viviano con un gran diagonale rasoterra, per la tripletta
personale. C quindi tempo per vedere lingresso in campo di Amauri, a cui bastano 4
minuti per segnare il gol del 4-0 dopo lennesima azione di Bruno Peres dalla destra, e
il debutto di Etoo con la maglia doriana, seguito dal gol della bandiera di Obiang al 77, con
una bella deviazione di tacco su cross di De Silvestri.
Si chiude con lo show personale di Bruno Peres, che entra in area danzando sul pallone e
infila in diagonale Viviano per il 5-1 finale. Con questa spettacolare vittoria, il Torino si
porta a 28 punti in classifica. La brutta Sampdoria di oggi, invece, resta ancora al quarto
posto con la Lazio a quota 34.

IL MILAN TORNA ALLA


VITTORIA
Un digiuno durato 47 giorni. Il Milan riassapora il gusto di una vittoria contro un Parma
generoso, ma non bastato.
Inzaghi lancia subito dal primo minuto i due nuovi acquisti Mattia Destro e Salvatore
Bocchetti.
Per i primi 15 minuti succede poco, con le due squadre che tentano affondi ma senza
successo. Al 16 Rodrguez allarga il braccio in area su un colpo di testa di Zaccardo, Mnez
dal dischetto non sbaglia, 1-0 Milan. Passano sei minuti e puntuale come da tradizione
arriva la rete dellex: sullo sviluppo di una punizione di Galloppa, Nocerino davanti alla
porta agguanta il meritato pareggio. Ci prova Alex poco dopo con una punizione che finisce
sul palo, poi Rami sul rimpallo manda di poco a lato. Si va negli spogliatoi sull1-1, con la
squadra di Donadoni pi in palla rispetto ai rossoneri.
Si comincia come la prima frazione, ma al 57 ci pensa Mnez a sbloccare di nuovo il
risultato con un preciso rasoterra che spiazza Mirante in seguito ad un assist di un positivo
Cerci. Nonostante il Parma faccia la partita al 76 arriva anche il terzo gol. E la volta di un
altro ex, di Zaccardo che sigla la rete da posizione defilata alla sua prima partita stagionale.
Finisce 3-1, con il Parma che ha poco da rimproverarsi ma che rimane sempre pi ultimo
con 9 punti, mentre il Milan sale a 29 a poche lunghezze dalla zona Europa.

Fusco

Alessandro

IL CESENA C'! LAZIO BATTUTA 2-1


I GOAL SONO DI DEFREL, KLOSE E AUTOGOAL DI CATALDI
Il Cesena affonda la Lazio e non smette di sperare
nella salvezza, questa la terza vittoria in stagione, la
seconda consecutiva dopo quella di settimana scorsa
contro il Parma. Una partita molto bloccata
soprattutto nel primo tempo anche a causa di un
terreno di gioco disastrato causa mal tempo che si
abbattuto sulla citt in questi giorni. Parte bene la
Lazio con il trio d'attacco Candreva-Klose-Mauri, ma
le azioni dei biancocelesti sono poca cosa, a rendersi
pericolosi sono gli uomini di centrocampo con Parolo
e Cataldi. Al 34' la Lazio riesce a segnare ma l'arbitro
annulla giustamente la rete a Candreva. Il primo
tempo finisce sul risultato di 0-0. Nella ripresa il
Cesena gioca meglio e riesce a trovare il goal del
vantaggio con un tiro spettacolare di Defrel al 15'st. Al
32'st il raddoppio Cesenate con Defrel che raggiunge
il fondo e mette in mezzo la palla, il tentativo
disperato di Cataldi per liberare si trasforma nel pi
ridicolo e sfortunato autogoal... 2-0. I biancocelesti
non mollano e si tuffano in avanti per trovare il
pareggio. Gli sforzi laziali si concretizzano al 42'
quando Klose si ricorda di essere un attaccante
Campione del Mondo e con un tiro dalla distanza
accorcia sul 2-1. Gli attacchi successivi sfociano tutti in
un nulla di fatto. Di Carlo viene espulso per proteste.
Grande vittoria per il Cesena brutta sconfitta per la
Lazio che vede allontanare il terzo posto anche con la
contemporanee vittoria del Napoli a Verona contro il
Chievo con lo stesso risultato.
Dario Vezzo

Al Renzo Barbera, il Palermo torna alla vittoria e


continua a sognare nelle zone nobili della classifica,
male lHellas Verona che invece solo a +6 dalla
zona retrocessione. Inizia male per i rosanero che
allottavo vanno sotto grazie ad un gol di testa di
Tachtsidis. Ma il fenomeno Dybala continua a far
brillare gli occhi di mezzEuropa, e dieci minuti pi
tardi trova il pari con una splendida punizione.
Nella ripresa da entrambe le parti c la paura di
perdere. E allora ci pensa Belotti, entrato da pochi
minuti, a risolvere la partita che con un bel colpo di
testa, batte il portiere giallobl. Finisce 2-1 per i
padroni di casa, la squadra di Iachini adesso sogna
lEuropa League!

Il passato che ritorna. E questa la frase che


rappresenta il pomeriggio del Cagliari di Zola. Allo
stadio Atleti Azzurri dItalia, lAtalanta cerca la via del
successo per scacciare i fantasmi della retrocessione. Al
18 Biava segna di testa il gol del vantaggio. Prima del
duplice fischio, un erroraccio di Del Grosso consente a
Dessena di segnare, risolvendo una mischia in area.
Gol sbagliati ad entrambe le parti nella ripresa, ma
ecco che allultimo secondo con una splendida semi
rovesciata, Pinilla porta in vantaggio i suoi per il
classico e clamoroso gol dellex.

R.Agnello

Il Carpi allunga ancora: la squadra di mister Castori, nella 24esima giornata di serie B, passa sul Crotone per 2 a 1 e
scappa via, salendo a +8 sul Bologna secondo, il quale viene bloccato dal Pescara sullo 0 a 0 in casa. Sprofonda sempre
pi il Frosinone, sconfitto nellanticipo del venerd da un grande Bari e soprattutto un Ebagua in forma straordinaria: il
nuovo rinforzo per la squadra di mister Mangia mette subito in mostra le proprie doti, realizzando una doppietta con la
nuova maglia. Si ferma anche il Livorno terzo, che perde in casa del Latina per 3 a 2, alimentando sempre pi le speranze
dei laziali di trovare uninsperata salvezza e quindi la permanenza nella serie cadetta: passati in svantaggio per 0 a 1,
riescono ad agguantare il pari grazie ad un autogol di Emerson, sfortunato a girare in porta propria un cross dal fondo,
fino a trovare il vantaggio nella ripresa con Valiani; arriva il pari su rigore di Vantaggiato ma a 9 minuti dalla fine arriva
un rigore anche per il Latina, che il neo acquisto Ruben Olivera, ex Genoa e ex Fiorentina, realizza, portando i tre punti
alla squadra di Iuliano. Giornata favorevole alle ultime della classe: vincono infatti 5 delle ultime 7 in classifica. Oltre al
gi citato Latina, vincono il Varese 2 a 1 sul campo del Lanciano, il Cittadella 1 a 0 in casa contro il Trapani, il rinato
Catania con un 2 a 0 al Perugia e il Brescia, uscito vittorioso per 3 a 0 tra le mura amiche, contro la Virtus Entella. Pari 1 a
1 tra Pro Vercelli e Modena, mentre il Vicenza espugna il campo della Ternana con un secco 0-2, cogliendo la seconda
vittoria consegutiva, che lo rilancia prepotentemente in zona Play-off, a meno 3 dal terzo posto. Tutto in attesa del
posticipo del luned, dove lo Spezia ha la possibilit di scavalcare il Livorno, proprio terzo in classifica, se dovesse vincere
la personale sfida con lAvellino.

Carlo Sicignano

LEGA PRO: IL PUNTO SUI GIRONI


Rocambolesca vittoria della capolista Pavia per 4 a 3
in casa della Feralpisal al termine di una partita al
cardiopalma Non molla il Bassano che batte di misura
il. Pordenone e sale a quota 44, precedendo di un
punto il lanciatissimo Novara, ancora vittorioso in
trasferta a Cremona.

La Reggiana mette le mani sul primo posto ( seppure


in condivisione), battendo fuori casa la Pistoiese per 4
a 0 ed agganciando lAscoli ( di scena luned sera, nel
posticipo di San Marino) e il Teramo fermato sullo 0a
0 ad Ancona. Il 2 a 0 casalingo del Pisa al Savona vale
il quarto posto, mentre la partita tra lAquila e il
Pontedera stata posticipata.

Situazione invariata in vetta al girone C, con la


capolista Benevento che pareggia per 2 a 2 in casa del
Foggia e la Salernitana fermata in casa col medesimo
risultato dalla Vigor Lamezia. Pareggio anche per la
Juve Stabia per 1 a 1 in casa del Barletta, mentre alla
Casertana basta una rete per avere ragione della
Paganese e piazzarsi appena dietro le vespe di
Castellammare.

Francesco Rosa

n
Inter, Santon vicino al ritorno a casa

Impossibile v isualizzare l'immagine.

Sembra solo una semplice formalit il ritorno acasa di Davide Santon.


Lesterno, cresciuto proprio nei nerazzurri, arriver a Milano gi nelle
prossime ore per svolgere le rituali visite mediche. Il giocatore arriver
dal Newcastle in prestito con obbligo di riscatto fissato a circa 4
milioni solo qualora raggiungesse la quota di almeno 13 presenze.

La Juventus deve solo decidere chi prendere tra Matri e Osvaldo


Impossibile v isualizzare l'immagine.

Dopo la partenza anticipata di Giovinco la Juventus deve solo scegliere


il sostituto. E stato infatti raggiunto laccordo sia con Matri che con
Osvaldo. Il primo sosterr ad ore le viste mediche che, se dovessero
risultare positive, gli assicurerebbero un ritorno in bianconero. In caso
contrario si chiuder per un altro ritorno, quello proprio di Osvaldo.

Impossibile v isualizzare l'immagine.

Roma, si chiude per Ibarbo


La Roma prende un altro attaccante. Dal Cagliari arriva infatti
Victor Ibarbo. Il colombiano arriva in prestito oneroso, 2,5 milioni la
cifra. I giallorossi a fine stagione decideranno se riscattarlo a 12, 5
milioni di euro.

Lazio, Lodi il nome nuovo per il centrocampo

Impossibile v isualizzare l'immagine.

Dopo il probabile addio a Ledesma (si vocifera sia vicino allInter) la


Lazio non si perde danimo e cerca con decisione Ciccio Lodi per
rimpolpare il centrocampo. C da lavorare ancora sulla formula
ma, lattuale fuggi fuggia da Parma, non pu far altro che
agevolare la trattativa.

Antonio Greco

10

n
Inter regina del mercato. Milan colpaccio Destro. Le milanesi vogliono
rialzare la testa.
Colpi da Urlo quelli messi a segno dallInter di Mancini. Podolski,
Shaqiri e Brozovic infiammano una piazza ormai da un po abituata a
tanto rigore. Il Milan non sta a guardare e si regala il colpo Mattia
Destro dalla Roma accompagnato Cerci e da quello di Salvatore
Bocchetti che dopo tanta Russia torna in Italia. Ma attenzione
potrebbero esserci altre sorprese per entrambe.
Napoli colpi da Champions. La Juventus a bocca asciutta.
Il Napoli a puntellato evidenti lacune con due grandi acquisti: lesterno
Strinic e il talento Gabbiadini. La rosa ora pi completa, arrivare in
Champions sembra una formalit. La Juventus invece osserva sorniona
in attesa di scegliere uno tra Matri e Destro. Le romane pi che al
presente hanno pensato al futuro chiudendo giovani per Giugno.
Anche se la Roma si assicurata il centravanti Doumbia per 17 milioni
di euro. Lotito invece mette subito in cascina il colosso Mauricio.

Gli altri colpi


LAtalanta si rinforza con Pinilla, gi in gol, ed Emanuelson. La
Fiorentina riporta in Italia i cinesi Diamanti e Gilardino e prende
in prestito Salah nellaffare Cuadrado con il Chelsea. Niang arriva in
prestito al Genoa mentre i cugini blucerchiati rispondono con colpi
da sogno: Muriel ed Etoo. Il Parma perde pezzi ma si assicurata
Rodriguez dallAtletico Madrid e Varela dal Porto. Maxi Lopez
approda al Torino mentre il Cagliari rinforza lattacco con Cop e
MPoku.
Goodbye Serie A
Cuadrado lennesimo top player che saluta la Serie A. Era
veramente impossibile resistere alla chiamata di Jos Mourinho.
Anche Marin lascia la Fiorentina per lAnderlecht, il tedesco fallisce
anche questa occasione. Il flpo Torres torna a casa, quellAtletico
Madrid che pare lo abbia gi rivitalizzato. LInter rescinde con
MVila mentre Giovinco gi in Mls. Goodbye Serie A
Antonio Greco

11

LInter crolla a picco, perde anche a Sassuolo(3-1) ed ora


ufficialmente crisi. Per Mancini impietosi parlano i numeri, 10 punti in
10 partite, davvero troppo poco. Il Sassuolo vendica i 7 gol dellandata
e si entusiasma grazie al suo tridente delle meraviglie: Berardi , Zaza e
Sansone. Proprio questultimi nella prima frazione regalano due perle
di rara bellezza sbloccano e mettono sulla corsia preferenziale i
neroverdi. LInter davvero poca cosa e nella prima frazione di gioco
nelle statistiche si vede solo un colpo di testa di Vidic fermato da un
attento Consigli. Ben altro invece il lavoro del collega Handanovic.
Nella ripresa gli ingressi in campo di Icardi e della new entry Brozovic
non cambiano il copione della gara anche se largentino all84esimo
riapre virtualmente la gara. In precedenza un acuto di Shaqiri si era
fermato sul palo. Berardi
su rigore, nel recupero, chiude
definitivamente la contesa fissando il risultato sul definitivo 3-1. Nel
finale espulsi Sansone e Donkor entrambi per doppia ammonizione. A
fine gara battibecco tra la curva nerazzurra e alcuni giocatori rei di
scarso impegno, la maglia lanciata stata restituita bruscamente, i
tifosi non hanno tutti i torti, lInter ora deve davvero tirar fuori gli
attributi.
Antonio Greco

18 tonfo bayern, il wolfsburg gliene rifila quattro. Pari tra dortmund e leverkusen
La Bundes tornata, si ricomincia e per il Bayern malissimo. Le doppiette di Dost e De Bruyne
firmano la sonora batosta rifilata ai bavaresi dal Wolfsburg seconda forza del campionato, nel 4-1
finale inutile il gol della bandiera di Bernat. Nel match tra Leverkusen e Dortmund, invece, regna la
noia: pareggio e reti bianche (0-0). In ottica Champions importanti le vittorie di misura di Mgladbach
e Shalke, 1-0 rispettivamente ai danni di Stoccarda e Hannover. Bene lAugsburg 3-1 contro
lHoffenheim. Vincono e si allontanano dalla bagarre per la lotta retrocessione il Mainz che si impone
5-0 contro il Paderborn, il Werder con il 2-0 sullHertha e il Colonia corsaro 2-0 ad Amburgo. Nella
lotta per la permanenza in massima serie importante anche la vittoria del Friburgo, 4-1 casalingo con
lEntracht.
G.Castellano

PUNTO LIGA E LIGUE 1


Il Real Vince, Bara e Atletico non
mollano
Nella 21 giornata della Liga, vincono tutte le prime della classe. Il Real
Strapazza per 4-1 il Real Sociedad. Senza lo squalificato, Cristiano
Ronaldo, i Blancos subiscono il gol del momentaneo svantaggio ad primo
minuto della partita con Elustondo. Ma bastano 2 minuti a James
Rodriguez per mettere le cose apposto. Al 37 minuto Sergio Ramos
segna il gol del sorpasso. Nel secondo tempo, invece, si mette in luce il
talento francese, Karim Benzema, che con una doppietta scrive la parola
fina alla partita.Il Barcellona, invece, fatica un poco con il Villarreal,
battuto per 3-2 al Camp Nou. La squadra ospite passa in vantaggio al 30
minuto grazie al gol di Cheryshev. Verso la fine del primo tempo, trova il
gol del pareggio Neymar. Nel secondo tempo, nel giro di 4 minuto ci
sono ben 3 gol. Inizia la festa Vietto del Villarreal, trovando cosi il gol del
momentaneo sorpasso, passano 2 minuti e Rafinha trova il gol del
pareggio. Bastano solo altri 2 minuti al Lionel Messi per segnare il gol
del vantaggio e della vittoria che regala 3 punti preziosi al Bara.
Altri risultati della Liga: Villacano- La Coruna 1-2; Eibar-Atl. Madrid 1-3;
Granada-Elche 1-0; Celta Vigo-Cordoba 1-0; Levante-Ath. Bilbao 0-2;
Almeria-Getafe 1-0; Siviglia-Espanyol 3-2.

Il Lione frena, Marsiglia e Paris ne


approfittano

Nella 23 giornata della Ligue 1 il Lione Viene fermato dal Monaco per 00. Il Marsiglia, Invece vince in casa contro l Evian TG per 1-0. IL gol lo
segna nel secondo tempo, Gignac su rigore. Il Paris Saint-Germain, vince
sempre per 1-0 contro il Rennes al Parco dei Principi. Il gol partita lo
segna lo scunizzo napoletano, Ezequiel Lavezzi, su assist di Javier
Pastore. A fine partita sono arrivati anche alcuni fischi per la squadra,
Ibrahimovic, offeso ai giornalisti ha dichiarato che non capisce il motivo
dei fischi, e che forse i tifosi di Parigi sono abituato solo al caviale.
Con questi risultati la classifica cosi stilata: Lione 49; Marsiglia 47 e
Paris Saint-Germain 47.
Altri risultati della Ligue 1: Tolosa-Reims 1-0; Nantes-Lilla 1-1; Metz-Nizza
0-0; Lorient-Montpellier 0-0; Lens-Bastia 1-1; Caen-St. Etienne 1-0;
Bordeaux-Giungamp 1-1.

MARCO SORRENTINO

23 turno: DISTANZE INVARIATE IN VETTA, SOLO PARI TRA CHELSEA E CITY


A Remy risponde Silva, una rete per parte e resta tutto come prima. Finisce 1-1 il match di vertice tra Chelsea e City, con
gli uomini di Pellegrini ancora a -5, ad accorciare solo lo United con il 3-1 casalingo contro il Leicester. Passo falso
interno del Sunderland che con lo 0-1 subito ad opera dello Swansea, viene raggiunto dal ciclone Arsenal, travolgente
con il 5-0 sullAston Villa. Vince il Liverpool 2-0 ai danni del West Ham, grazie alle reti di Sturridge e Sterling, ok anche
Newcastle (3-0 in casa dellHull City), Everton ( 1-0 in trasferta con il Crystal Palace), Stoke ( 3-1 casalingo contro il Qpr),
Sunderland (2-0 col Burnley) e Tottenham (secco 3-0 a domicilio al West Brom): in coda perdono praticamente tutte.
G.Castellano

Un nuovo avversario di Joseph Blatter per la


presidenza delle FIFA apparso in citt: Mino
Raiola, il re dei procuratori, che si unisce alla
campagna anti-Blatteriana in un triumvirato con
Jerome Champagne e il principe Ali Bin Hussein
(mentre resta ancora ufficiosa la candidatura dellex
calciatore David Ginola). Il famoso procuratore, che
vanta un gran numero di talenti nel proprio
protettorato, con unet compresa tra i Pogba e gli
Ibrahimovic, ha stupito tutti annunciando la sua
candidatura alla presidenza della FIFA; Mi sento
male, malissimo al pensiero che Blatter venga
rieletto. Mi candido per la presidenza della Fifa
anche se sar come un elefante in una cristalleria. La
mia candidatura alla presidenza della FIFA non una
boutade di propaganda. So che non facile, ma
soprattutto so che la FIFA cos com' concepita non
fa il bene del calcio, ma solo una macchina per fare
soldi, un mondo chiuso con un presidente che
decide per tutti. Gli amici mi hanno detto di lasciar
perdere, ma io voglio fare qualcosa per cambiare
questo modo vergognoso di gestire il calcio nel
mondo queste le parole del procuratore, che si
gi mosso in cerca di consensi con le federazioni, con
un programma elettorale semplice: vorrebbe
spostare la sede della Fifa fuori dalla Svizzera e
punterebbe tutto sulla massima trasparenza nelle
candidature per i Mondiali e ricorso ai tribunali civili
per la soluzione delle controversie. Riuscir a
concludere anche questo ennesimo colpo?
Francesco Perfetto

16

COPPA DAFRICA - GUINEA EQUATORIALE 2015


Ceravamo lasciati alla seconda giornata dei gironi con tutte le situazioni in bilico. Vediamo adesso come cambiato il
quadro.
Nel girone A domina il Congo, con 2 vittorie ed un pari, seguito dai padroni della Guinea Equatoriale. In quello B ha
prevalso la Tunisia con 5 punti, seconda la Repubblica Democratica del Congo, a 3 punti come il Capo Verde, ma
qualificata per un goal in pi. Stessi punti (6) per le 2 qualificate Algeria e Ghana, ma questultimi primi per la vittoria
nello scontro diretto. Nel gruppo D, dietro la Costa dAvorio, Mali e Guinea hanno chiuso a pari punti (3) e con gli stessi
goal fatti e subiti (3). E stato cos necessario il sorteggio che ha sorriso ai guineani.
Nel primo quarto la Guinea Equatoriale ha superato il turno battendo la Tunisia ai
supplementari in un match contestatissimo. Al 70 vantaggio tunisino con Akaichi,
libero di insaccare di testa su cross di Mathlouthi. Quando sembra finita, al 91
larbitro si inventa un rigore a favore dei padroni di casa che allo scadere
pareggiano i conti con Balbo. Nei supplementari la Tunisia costruisce poco o nulla
mentre Balbo fa doppietta siglando una punizione dal limite che regala la
semifinale ai suoi.
Goal ed emozioni tra Congo e Repubblica Democratica del Congo, con questultimi
che vincono in rimonta per 4-2. Primo tempo noioso ma nei secondi 45 minuti
accade di tutto. La Rep. Dem. del Congo parte forte colpendo una traversa con
Bokila, ma al 55 va sotto al goal di Dor Ferebory che approfitta di un errore
difensivo. La risposta non si fa attendere ma ancora la traversa ferma questa volta
Makiadi. I diavoli rossi al contrario sono cinici e al 62, sempre su svarione
difensivo, Bifouma sigla il raddoppio. Tutto sembra deciso ma 3 minuti dopo
Mbokani accorcia le distanze e al 75 Bokila pareggia i conti. Gasati dal pari, i
leopardi completano la rimonta andando in rete altre 2 volte, prima con
Kimwaki e poi di nuovo con Mbokani.
Tutto facile per il Ghana che asfalta 3-0 la Guinea. Il vantaggio delle black
stars arriva dopo 4 minuti con Atsu che, in spaccata, devia in rete un cross di
Ayew. Al 44 arriva il raddoppio: una serie di retropassaggi dei guineani
culmina con il liscio di Sankoh, e cos Appiah, ben appostato, non deve far
altro che prendere la palla e trafiggere il portiere. Nella ripresa la musica la
stessa e Atsu fa doppietta con una rete straordinaria: parte dalla destra,
converge e, lontano dalla porta, invece di crossare, sorprende fuori dai pali
Yattara con una traiettoria sensazionale.Al 94 poi c tempo per lespulsione
di Yattara per unentrata killer su Asamoah Gyan.
Domina la Costa dAvoria sullAlgeria. Gli elefanti si dimostrano nettamente
superiori agli avversari e avanzano in semifinale. Il match termina con il
risultato di 3-1 . Ad aprire le marcature il neo acquisto del City Bony che di
testa insacca per l1-0. Al 51 lAlgeria per ristabilisce il pari con Soudani,
bravo ad approfittare della prima disattenzione difensiva degli avversari. Al
68 per gli ivoriani mettono di nuovo la testa avanti e ci pensa ancora Bony
sempre di testa su punizione di Tour. Al 90 poi Gervinho in contropiede
serve il tris.
In semifinale ci sar Costa dAvorio-Repubblica Democratica del Congo e Guinea Equatoriale-Ghana

Vincenzo Vitale

COPPA DASIA - AUSTRALIA 2015


LAustralia trionfa in casa e alza il trofeo per la prima volta
AllAnz Stadium di Sidney i padroni di casa dellAustralia trionfano in una finale palpitante contro la Corea del Sud che si
decisa solamente ai supplementari e possono alzare il loro primo trofeo. Ci eravamo lasciati nel raccontarvi i quarti di
finale e quindi riprendiamo il cammino descrivendovi proprio le ultime fasi del torneo.
Nella prima semifinale la Corea del Sud si sbarazzato dellIraq con un 2-0. Ad aprire
le marcature cha pensato Jung-Hyub Lee con unincornata sotto misura al 20, nella
ripresa il goal del ko firmato Young-Gwon Kim con un bel tiro al volo che ha spiazzato
il portiere iracheno in netto ritardo. La Corea del Sud arriva in finale dopo 27 anni
(nell'88 in Qatar vinse l'Arabia Saudita), ma in bacheca due titoli nelle prime due
edizioni (nel '56 ad Hong Kong e in casa quattro anni dopo). Nellaltro match
lAustralia ha piegato in appena un quarto dora la resistenza degli Emirati Arabi Uniti.
I canguri si portano in vantaggio con Sainsbury, che impatta bene su assist di Luogo, e
raddoppiano al 14 grazie ad un tiro a fil di palo di Davidson ancora su assist di
Luongo. Per il resto della gara gli australiani amministrano il gioco fino al triplice
fischio, conquistando la loro seconda finale consecutiva. Nella finale tra 3 e 4
posto gli Emirati Arabi Uniti hanno trionfato battendo a Newcastle lIraq per 3-2. Gli
iracheni di Shaker chiudono il primo tempo sul 2-1 ribaltando lo svantaggio iniziale di
Khalil con le reti di Salim al 28 e Khalad al 42. Nella ripresa si scatenano gli arabi e
conquistano la medaglia di bronzo capovolgendo nuovamente il risultato prima con le rete del pareggio di Khalil al 51
e poi con il goal vittoria di Mabkhout al 57.
Nellultimo atto della Coppa dAsia se la giocano la Corea del Sud e lAustralia. I
coreano, come detto sopra, hanno vinto le prime 2 edizione e mancano in finale da 27
anni; i padroni di casa invece raggiungano la seconda finale dopo quella persa 4 anni fa
ai supplementari contro il Giappone di Zacheroni. Nel primo tempo i coreani provano
a fare la partita e con il loro 4-2-3-1 mettono spesso la retroguardia australiana. I
padroni di casa per nei minuti di recupero del primo tempo trovano la via del gol:
Spiranovic serve in verticale Luongo, che si gira in un fazzoletto mettendo fuori causa il
difensore e da fuori area fulmina Kim Jin-Hyeon. Il risultato non cambia e rimane cos
fino ad un attimo prima del triplice fischio arbitrale. Infatti proprio mentre i tifosi
australiani gi pregustavano la vittoria al 92' arriva la doccia gelata: Sainsbury si fa
soffiare la sfera al limite dell'area e manda in porta lattaccante del Bayer Leverkusen
Son Heung-Min, che col sinistro sorprende sul primo palo Ryan rimandando il discorso
ai supplementari. Ma gi nel primo tempo supplementare l'Australia si rialza,
infliggendo il colpo del ko ai sudocoreani. Al 105' Juric protegge il pallone sulla destra,
e con un tunnel di tacco entra in area superando l'esperto Kwak: pallone messo in
mezzo dove Kim Jin-Hyeon allontana in qualche modo, ma sulla palla vagante arriva
James Troisi, che da due passi infila in rete il definitivo 2-1 scrivendo cos la storia del
calcio australiano. Favola dal lieto fine inatteso quella di Troisi, attaccante dello Zulte
Waregem passato senza lasciare traccia da Juventus ed Atalanta. La squadra di
Postecoglou nel finale va a protezione della propria area e porta a casa la sua prima
Coppa d'Asia, festeggiando davanti al proprio pubblico e dimenticando cos la
delusione della scorsa edizione, persa in finale ai supplementari col Giappone.
Continua invece la maledizione per la Corea del Sud: per le Tigri la quarta sconfitta
consecutiva in una finale di Coppa d'Asia (1972, 1980 e 1988).

Vincenzo Vitale

IL RUGGITO DI SERENA
LA WILLIAMS BATTE SHARAPOVA E CONQUISTA GLI AUSTRALIAN OPEN
Limmagine che resta alla fine degli Australian Open
femminili appena conclusi, senzaltro quella di una Serena
Williams che saltella felicissima dopo il successo in finale
contro Maria Sharapova.
In un torneo che ha riservato qualche sorpresa e grandi
ritorni (Venus nei quarti, Azarenka in ottavi), sono le prime
due giocatrici del Mondo a giocarsi il titolo, secondo
pronostico. Ma, nonostante Serena e Maria siano
indubbiamente le tenniste pi rappresentative del terzo
millennio, quella tra loro, di fatto, non pu essere definita
come una vera rivalit, almeno sul campo. La numero 1,
infatti, con la vittoria del titolo si imposta per 17 volte su
19 contro la rivale. Ma il 6-3, 7-6(5) finale non rende pieno
merito al grande spettacolo offerto dalle due Campionesse,
autrici di un match memorabile.
Dopo un primo parziale controllato dalla Williams, la
Sharapova ha alzato parecchio il livello di gioco, rimanendo
attaccata alla partite con le unghie e con i denti, come solo Il secondo set stato spettacolare, con 45 vincenti totali, a
fronte di soli 22 gratuiti. Una battaglia che, tutto sommato,
lei sa fare.
Serena non ha mai rischiato davvero di perdere, ma
soltanto perch ha messo in mostra il suo miglior tennis,
proprio come la rivale, che lha costretta a dare il meglio.
Certo, in partite come questa si vede la superiorit della
numero 1 nei confronti di Masha, che per ha voluto
vedere il bicchiere mezzo pieno, auspicando una pronta
rivincita contro colei che definisce la migliore di tutte.
Ed in questo momento, Serena lo senzaltro, la migliore.
Numero 1 mondiale incontrastata, dopo un 2014 di alti e
bassi ed un torneo con qualche difficolt di troppo nella
prima settimana, ha messo la quinta a partire dai quarti in
poi. E quando Serena accelera, c poco da fare, le altre
rimangono indietro.
Con il sesto titolo australiano (record dellEra Open), fanno
19 Slam e terzo posto assoluto con Helen Wills-Moody,
dietro a Steffi Graf, distante solo 3 Majors.
La leggendaria Margareth Courth sembra inarrivabile a
quota 24, ma con Serena non si pu mai sapere. Adesso gi
si parla di Grande Slam: prematuro e forse impossibile,
eppure
Alessandro Testa

5 VOLTE PRINCIPE AZZURRO


E calato il sipario sul torneo di Melbourne,
primo Slam del 2015. E anche quest anno l
Australia ha scelto il suo re: Nole Djokovic
che si aggiudica per la quinta volta in
carriera il primo Slam dell anno battendo in
finale Andy Murray con il punteggio di 7-6
(5) 6-7 (4) 6-3 6-0. l'8 Slam in carriera
per il serbo, che a Melbourne aveva
trionfato nel 2008, 2011, 2012 e 2013.Ma
facciamo un passo indietro. Quest anno il
torneo era partito subito con una prima
sorpresa: leliminazione nella parte bassa
del tabellone della testa di serie n2 Roger
Federer. Lo svizzero infatti incappato
nella pi classica delle buche non segnalate,
arrendendosi al tennista azzurro Andreas
Seppi. Federer fresco vincitore del torneo di
Brisbane e che, non usciva al terzo turno in
uno Slam sul cemento dal 20 gennaio 2001,
apparso non al top della condizione fisica
e ha lasciato campo libero ad un Seppi che
ha messo in campo un tennis fantastico,
probabilmente il migliore della sua vita.
Purtroppo per lazzurro stato sconfitto
agli ottavi dall astro nascente australiano
Nick Kyrgios. Ad attendere il kid
australiano ai quarti c pero un Andy
Murray deciso come non mai a ritornare ai
livelli che gli competono grazie anche alla
cura Mauresmo. Vince in tre set 6-3, 7-6 (5),
6-3 e vola in semifinale Si ferma invece ai
quarti di finale la corsa di Rafa Nadal,
sconfitto in tre set da Tomas Berdych, a
conferma di una condizione ancora precaria.

Lo spagnolo, n. 3 del tennis mondiale, ha


ceduto per 6-2, 6-0, 7-6 (5) a Berdych, pi
vecchio di un anno e quattro gradini pi in
basso nel ranking. La prima semifinale tra
il tennista ceco Tomas Berdych, n.7 e lo
scozzese Andy Murray. Il 27enne scozzese,
numero 6 del tennis mondiale, conquista la
sua quarta finale a Melbourne battendo il
ceco per 6-7 (6) 6-0 6-3 7-5. La parte alta
del tabellone invece non ha regalato
sorprese e tutti i favoriti sono cos arrivati ai
quarti di finale. Il primo quarto vede la
rivincita di uno dei pi bei match
degli ultimi US Open: Wawrinka-Nishikori.
Quella volta fu il giapponese a prevalere
raggiungendo cos le semifinali dello Slam
americano. Lo svizzero, detentore del titolo
qui a Melbourne, raggiunge il match avendo
perso un solo set ma senza aver mai dato
limpressione di essere sicuro dei propri
mezzi. A Melbourne passa Wawrinka che
in semifinale sfida la testa di serie n1
Djokovic giustiziere nellaltro quarto di
finale del tennista canadese Milos Raonic.
Si ripete la sfida del 2013 e del 2014 ma a
differenza di un anno fa questa volta il serbo
non si fa sorprendere e piega Wawrinka
anche se solo al quinto set. 7-6 3-6 6-4 4-6
6-0 il finale per il serbo. La finale
Djokovic-Murray. Il risultato ormai storia
.Il serbo si conferma sempre piu padrone a
Melbourne e sempre piu numero 1.

Marco Sebastiano Zotti

Milano espugna Trento 102-84 e ora sono 12 le vittorie consecutive di cui 7 fuori casa.
Da sottolineare il rientro in lega A di Daniel Hackett, gioca 28 minuti segnando 5 punti,
deve ancora recuperare ma lArmani implacabile e si conferma la migliore, con o
senza lui. Al termine della partita tutto il palazzetto regala una standing ovation ai loro
beniamini e ai campioni di casa, un interminabile applauso che meriterebbero loro per
tanta correttezza e sportivit. Aspettando il posticipo del luned, con la sfida tra
Cremona e Reggiana, resta nella scia della capolista solo il Venezia che batte una
Roma troppo arrendevole. Il Sassari cerca invece di rimediare agli errori contro il
Bologna che gli hanno fatto perdere terreno in classifica e asfalta il Pistoia 96-78. In
caduta libera invece lAvellino che continua a perdere seppur giocando bene, il suo
carnefice questa settimana si chiama Cant che si riguadagna un posto ai playoff. Per
una campana che ha perso la strada ce ne sta una che lha ritrovata; infatti il Caserta
sul difficilissimo campo di Brindisi conquista la sua terza vittoria di fila. Le altre due
che vincono sono Pesaro e Bologna; la prima passando a Varese 70-80, mantiene due
punti di distacco dallultima in classifica, la seconda vince invece con Capo dOrlando
63-72.

MIRKO MAZZOLA

Inizia con la presentazione delle


nuova livree il duello Honda Yamaha per la stagione Motogp
2015. Il team Hrc ha scelto la
suggestiva cornice di Bali per
mostrare la moto da battere
assieme ai due piloti spagnoli
Marquez e Pedrosa, mentre i rivali
Rossi e Lorenzo sfoggiano sotto i
riflettori le loro nuove luccicanti
M1.
Entrambi
i
team
preannunciano battaglia gi a
partire dalla prima sessione di
test ufficiali che si terr a Sepang
dal 4 al 6 Febbraio.
Fabio De Martino

Bella e sexy cos come era stata


descritta dal team principal
Maurizio Arrivabene alla sua
presentazione, la nuova SF15-T
diventata in pochi giorni anche
brava: Vettel gi davanti a tutti
nei test di Jerez de La Frontera. Il
tedesco quattro volte campione
del mondo con la Red Bull, parte
subito col piede giusto facendo
registrare il miglior tempo sin
dalla prima giornata.
Fabio De Martino

Let non conta si, ma non in questo caso.

Corinne Crescenzo

5 sono i voti ottenuti dal capitano giallorosso Francesco Totti come


Presidente della Repubblica.
Anche in parlamento si parla di lui, o meglio non si parla. La Presidente
Laura Boldrini spende solamente 3 parole nei confronti di chi lha votato, con
un laconico non ha let, occorrono infatti 50 anni per poter essere eletti, e
Totti ne ha soltanto 38. Il campione porta per a casa la vittoria contro Gigi
Riva battendolo 5 a 1, in effetti lavrebbe sconfitto in tutti i campi. Caro
Totti non ti angosciare ancora presto per diventare il capitano dello stato,
per ora continua ad essere il capitano della roma che
sicuramente ti riesce meglio, poi chiss ne riparleremo tra 12 anni. Ma ve
lo immaginate Francesco Totti Presidente della Repubblica? Non aveva poi
cos torto qualcuno quando disse che lItalia a volte un paese
ridicolo ... Dai su eleggiamo Cannavaro Ministro della Difesa!

I NOSTRI SETTIMANALI ON LINE DEI CORSI DI GIORNALISMO


INVESTIGATIBO E SPORTIVO DELLATENEO PARTHENOPE DI NAPOLI

Direttore: Cristiana Barone


Editore: Antonella Castaldo
Capo Redattore: Luigi Liguori
Coordinatore di Redazione: Ferruccio Montesarchio
Editing Grafica: Catello Carbone
Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo - Universit
Parthenope di Napoli
FDC e FDS by Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008
del 28/02/2008
Info line: fattodisport@gmail.com
Seguici anche su Facebook : FATTO DI SPORT
FATTO CRONACA
SPYNEWS24