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Le polmoniti

Le polmoniti e le broncopolmoniti
rappresentano ancora oggi (in era
antibiotica) una delle principali cause di
morte (6) soprattutto nelle et estreme
della vita e nel sesso maschile.
Negli USA 4.5 milioni di casi/anno

Basse vie respiratorie

Polmoniti
Le infezioni del parenchima polmonare
possono essere classificate secondo vari
criteri:
epidemiologico
eziologico
istopatologico

Classificazione epidemiologica
P. comunitarie
contratte al di fuori
dellambiente ospedaliero, sostenute di solito da
batteri gram positivi e da virus.
contratte in ambiente
P. nosocomiali
ospedaliero (per definizione dopo almeno 48 ore
dal ricovero) da soggetti immunocompromessi,
sono causate da batteri gram-negativi e anaerobi,
da virus, miceti e protozoi.

EPIDEMIOLOGIA
causa frequente di morbidit e mortalit anche
nellera antibiotica
4.000.000 persone/anno (USA)
1.000.000 ospedalizzazioni/anno (USA)
pi colpiti gli anziani
elevata incidenza in ICU (forme nosocomiali)

CLASSIFICAZIONE EZIOLOGICA

Batteri
Virus
Miceti
Protozoi

La classificazione anatomo-patologica
presenta una buona correlazione con
leziologia

EZIOLOGIA

virali
"atipiche"

batteriche

Classificazione
anatomo-patologica
1) Forme alveolari presenza di essudato
infiammatorio nel lume alveolare
- a focolaio interessano un intero
lobo o il segmento di un lobo
- broncopolmoniti contemporaneo
interessamento dellalbero
bronchiale e del parenchima
polmonare

Classificazione
anatomo-patologica
2) Forme interstiziali infiltrati
infiammatori nei setti interalveolari
3) Forme necrotizzanti estesi processi di
necrosi che evolvono verso
lascessualizzazione

POLMONITI ALVEOLARI
S. pneumoniae 70-90%
S. aureus 1-5%
H. influenzae 1-3%
K. pneumoniae 1%

POLMONITI INTERSTIZIALI
Batteri
Mycoplasma pneumoniae
Coxiella burnetii
Chlamydia psittaci
Chlamydia pneumoniae
Legionella pneumophila

Virus

Virus respiratorio sinciziale


Virus parainfluenzali 1 e 3
Adenovirus
Virus influenzali
Coxsackie A
CMV
Virus del morbillo
VZV

PATOGENESI
Abitualmente il microorganismo raggiunge il
polmone per via aerea
Raramente si verifica invece una diffusione per
via ematogena
Per raggiungere il polmone, impiantarsi e
moltiplicarsi il microorganismo deve superare i
meccanismi di difesa presenza di concause
favorenti

FATTORI DI RISCHIO
infezioni delle prime vie
aeree
fumo
BPCO
et > 60 anni
etilismo
immunodeficit
IRC
diabete mellito

durata ospedalizzazione
coma
ventilazione meccanica
manovre invasive
terapia corticosteroidea
terapia con antiacidi
neoplasie
interventi chirurgici
epatopatia cronica

Polmoniti : classificazione istologica


Polmoniti al interessamento alveolare:
Alveoliti: infiammazione essudativa che colpisce
soprattutto gli alveoli e sono causate
principalmente da batteri.
Polmoniti interstiziali
Polmoniti interstiziali acute: interessamento
prevalente del tessuto polmonare interstiziale e
sono causate da virus, batteri defettivi
Chlamydiae, Mycoplasma) e da Bordetella
pertussis.

Streptococcus pneumoniae (Pneumococco)


Cocco gram-positivo : nei materiali patologici si
presenta a elementi appaiati alla base con
estremit appuntita a fiamma di candela, o come
corte catenelle. Presenza di capsula.
Antigeni capsulari, struttura polisaccaridica, tipospecifici.
Sono noti 86 tipi diversi correlati alla virulenza
Varianti S ( smooth, lisce) dotate di polisaccaride:
patogene
Varianti R ( rough, ruvide) prive di polisaccaride :
apatogene

Pneumococco (colorazione Gram)

Pneumococco
Tipi bassi : 1-23 pi patogeni per luomo
Tipi alti : 24-86 opportunisti
Inducono la formazione di anticorpi protettivi
(potere opsono- citofagico)
Rigonfiamento della capsula (Quellung reaction)
tipizzazione
Cresce su terreni arricchiti di sostanze proteiche,
CO2 10%. Piccole colonie viridanti (alfa emolisi
alone di emolisi verdastra). Solubile nella bile,
distrutto dalloptochina. Produce emolisina e
ialuronidasi

Pneumococco
Pneumococco presente nelle fosse nasali di
soggetti sani (5-60%).
Infezione endogena. Modesto pericolo di
contagio
Inverno-primavera aumento della quota
di portatori nasali incremento delle
infezioni respiratorie acute incremento
episodi di polmonite pneumococcica

Fattori
Patogenetici

Invasivit spiccata
Ag Capsulare: si oppone alla fagocitosi,
blocca opsonine

Fattori
Aggravanti
e/o
Favorenti

Agammaglobulinemia
Deficit Complemento
Mieloma
Asplenia funzionale (falcemia),
splenectomia
Lavoro in miniere di carbone, in fonderia
Batteriemia persistente: 20-30% dei casi
(
diffusione)

Meccanismi di difesa (Pn):

Fattori Predisponenti (Pn):

Riflesso epiglottide
Tosse
Secrezione Muco
Movimento ciglia vibratili
Sistema immunosecretorio
Assenza di liquido negli
alveoli
Fagociti alveolari

Coma (abolizione tosse e


riflesso epiglottide)
B.P.C.O. (
 attivit
muco-ciliare)
Mucoviscidosi
Infezioni virali
Flogosi A. e C. orecchio
medio e seni.

Polmonite pneumococcica
Primo stadio (ingorgo o congestione)
Il parenchima colpito aumentato di peso,
di consistenza, di colore rosso scuro. Alveoli
riempiti di essudato sieroso o siero-fibrinoso
ricco di pneumococchi e di globuli rossi. I
setti sono ispessiti, edematosi con vasi
dilatati e congesti.
Dura 1-2 giorni.

Secondo stadio (epatizzazione rossa)


La zona colpita ha laspetto e la consistenza
del fegato.
Esame microscopico: essudato fibrinoso,
coagulazione massiva. Gli alveoli non
contengono pi aria, ma rete di fibrina con
pneumococchi e G.R.
Dura 3-4 giorni

Terzo stadio (epatizzazione grigia)


Il tessuto epatizzato di colore grigio.
Microscopicamente: aumento neutrofili che
fagocitano i pneumococchi e i globuli rossi.
Linterstizio compresso dallessudato
alveolare, ischemico, non pi congesto.

Quarto stadio (risoluzione)


Consistenza molle. Colliquazione della fibrina, lisi
dei granulociti (liberazione di enzimi proteolitici)
Prevalenza di macrofagi rimozione del
materiale accumulato negli alveoli.
La microcircolazione dei setti riprende; il
materiale endo-alveolare viene espulso o
riassorbito per via linfatica, laria torna a riempire
gli alveoli.

Polmonite pneumococcica: clinica


La polmonite in genere preceduta per alcuni
giorni da una sindrome infiammatoria delle prime
vie aeree.
Esordio brusco (il pz. pu riferire giorno e ora)
con brivido, febbre elevata, tachicardia, malessere.
Dolore intercostale fisso, puntorio, accentuato
dagli atti del respiro profondi e dalla tosse
respirazione superficiale e frequente dolore di
origine pleurica.

Polmonite pneumococcica: clinica


Tosse produttiva con espettorato rugginoso
(epatizzazione rossa)
Cianosi, dispnea estensione del parenchima
sottratto dalla ventilazione
Aspetto sofferente, febbre, dolore pleurico,
dispnea, tachipnea : elementi dominanti del quadro
clinico
Cefalea, nausea, vomito, distensione addominale,
mioartralgie, herpes labialis ( 6-7 giornata)

Esame Obiettivo

Ispezione: ipomobilit dellemitorace colpito


Palpazione: accentuazione del FVT
Percussione: ipofonesi e ottusit plessica
Ascoltazione: soffio bronchiale tubarico, rumori
umidi crepitanti e sub-crepitanti
(crepitazio indux e crepitazio redux)maggiore
fluidit dellessudato

Polmonite pneumococcica: decorso


RX torace : opacit parenchimale
(polmonite lobare)
In assenza di terapia, la risoluzione si ha in
7-10 giornata per crisi, con brusca caduta
della temperatura, rapido miglioramento
delle condizioni generali.

Ispezione

Palpazione

Percussione

Ascoltazione

I rantoli sono rumori umidi


prodotti ,durante la fase di
depressione intratoracica
inspiratoria, dalla rottura di
bolle di essudato fluido

Polmonite pneumococcica

Polmonite pneumococcica

Polmonite pneumococcica:
diagnosi di laboratorio
Notevole aumento della VES, leucocitosi
neutrofila (12.000-25.000 G.B., 90% neutrofili),
PCR aumentata.
Emocoltura positiva nel 20-30 % dei casi.
Esame batterioscopico dellespettorato
Valutazione idoneit espettorato :
Espettorato valido se rapporto GB/cellule epiteliali
>= 2:1. (Criterio non applicabile nei neutropenici,
nella ricerca del BK.)

Polmonite pneumococcica:
diagnosi microbiologica
La diagnosi microbiologica pu fallire > 50% casi.
Indicata nei casi pi gravi
Colorazione di gram: diplococchi gram positivi
lanceolati.
Esame colturale : poco affidabile (falsi positivi,
falsi negativi) . Su agar sangue piccole colonie
viridanti (alfa emolisi alone di emolisi
verdastra).
Ricerca Antigeni pneumococcici (agglutinazione
al lattice) nelle urine (75-95% sensibilit)

Pneumococco: esame diretto

Alfa emolisi

Polmonite pneumococcica: complicanze


Oggi rare, grazie alla terapia antibiotica.
Ascesso polmonare
Pleurite meta-pneumonica 5% casi
empiema pleurico
Disseminazione metastatica dei
microrganismi : articolazioni, endocardio,
meningi.

Polmonite pneumococcica: prognosi


In era pre-antibiotica : letalit 30%, oggi 5%
Fattori di aggravamento: et avanzata,
broncopneumopatie persistenti, cardiopatie,
ritardo nellinizio terapia (> 4 giorno)

Polmonite pneumococcica: terapia


Penicillina: Ceppi di pneumococchi resistenti alla
penicillina isolati la prima volta in Sud-Africa nel
1977
In Italia ceppi penicillino resistenti : 15% dei
ceppi isolati
Spagna-Ungheria : 70% ceppi isolati
Sensibili alle penicilline-penicillinasi resistenti
Macrolidi, Cefalosporine III
generazione(ceftriaxone), Glicopeptidi.

Pneumococco: profilassi
La vaccinazione anti-pneumococcica riduce in
maniera sostanziale la morbosit e la letalit
Vaccini allestiti con i polisaccaridi capsulari dei
23 sierotipi maggiormente diffusi
Dose singola, via i.m. Durata media 5 anni
Adulti < 65 anni; cardiopatici, BPCO,mieloma,
cirrosi epatica, linfoma Hodgkin, pazienti con
disfunzioni spleniche o splenectomizzati .

Polmoniti interstiziali
La polmonite interstiziale una malattia
infettiva acuta del parenchima polmonare
caratterizzata da un interessamento
prevalente dei setti e da un particolare
quadro clinico, in genere ad evoluzione
favorevole, con discrepanza tra i segni
obiettivi toracici e il reperto radiologico.
Dissociazione clinico-radiologica

Polmoniti interstiziali :eziologia


Leziologia molteplice:
Virus (VRS, virus parainfluenzali,
adenovirus, virus influenzali, virus del
morbillo, CMV immunodepressi)
Chlamydie (pneumoniae, psittaci)
Mycoplasma pneumoniae
Coxiella burnetii

Chlamydia pneumoniae
Mycoplasma pneumoniae

Coxiella burnetii

Chlamydiae
C. psittaci responsabile di malattia in molte
specie uccelli, occasionalmente nelluomo
(ornitosi-psittacosi)
C. pneumoniae (TWAR) trasmissione interumana : causa polmoniti e sindromi respiratorie
acute di varia gravit.

Clinica
Esordio graduale
Febbre remittente ( oscillazioni superiori a 1C),
irregolare.
Malessere generale, cefalea anche molto intensa,
artralgie.
Forme virali precedute infiammazione delle prime
vie aeree
Il paziente avverte senso di freddo, non brivido

Clinica
Espettorato scarso, mucoso, pu mancare
del tutto tosse stizzosa
Il dolore, se presente, retrosternale
(tracheite), accentuato dai colpi di tosse.
Assenti dispnea e cianosi

Polmonite intestiziale

Polmonite intestiziale

Anatomia patologica
Quadro anatomopatologico
Polmonite interstiziale, pi accentuata nelle zone
adiacenti ai bronchi e bronchioli
I setti alveolari sono ispessiti, con dilatazione dei
capillari e infiltrazione di elementi mononucleati
(linfociti, monociti)
Gli alveoli sono poco interessati: laria allinterno
ridotta ma non abolita

Diagnosi
Lesame obiettivo del torace non evidenzia
segni di addensamento
Pu essere completamente negativo
RX torace: area di opacit confluente, di
densit modesta, a contorni sfumati. Opacit
a vetro smerigliato.

Diagnosi
Elemento caratteristico: discrepanza tra i
reperti radiologici, che dimostrano un
impegno esteso dellinfiltrato polmonare e
reperti dellesame obiettivo, scarsi o
assenti.
dissociazione clinico-radiologica

Diagnosi di laboratorio
Assenza di leucocitosi neutrofila, negativit
dellesame microbiologico dellespettorato per
pneumococchi, non efficacia delle penicillinecefalosporine.
Indici aspecifici di malattia ( VES, PCR):
normali nelle forme virali
alterati nelle forme da clamidie, coxiella,
micoplasma.
Tetracicline, Macrolidi, Chinolonici fluorurati

Polmoniti interstiziali: terapia


Macrolidi:
Claritromicina 500 mg os b.i.d
Azitromicina 500 mg os /die

Fluorochinoloni
Ciprofloxacina 500 mg b.i.d. os
Levofloxacina 500 mg/die os
Moxifloxacina 400 mg/die os

Tetracicline
Doxiciclina 100 mg os b.i.d.

ANAMNESI
ET: 39 aa
SESSO: maschio
ABITUDINE TABAGICA: 15 pack/year
ATTIVITA LAVORATIVA: impiegato
COMORBILITA: nessuna

SINTOMI e SEGNI
ESORDIO: Astenia, cefalea, malessere generale
SINTOMI: febbre da 4 giorni, tosse scarsamente
produttiva

ESAME OBIETTIVO
TORACE: MV normotrasmesso, non rumori
patologici;
ADDOME: negativo;
PRECORDIO: tachicardia sinusale (120 batt/min);
PA 130/80;
SEGNI DI SCOMPENSO EMODINAMICO: nessuno
Temperatura corporea: 38C
SAT.O2: 97%

ESAMI DI LABORATORIO
LEUCOCITI: 7,2 migl/ul
FORMULA LEUCOCITARIA:

neutrofili 74,6 %
linfociti 13,2%
monociti 10,2%

GOT: 26 U/L
GPT: 42 U/L

SIEROLOGIA
Ab ANTI-CHLAMYDIA PSITTACI: negativa
Ab ANTI-LEGIONELLA: negativa
Ab ANTI-MYCOPLASMA PNEUMONIAE (IgG e IgM): negativa

RX TORACE
Addensamento parenchimale nel lobo medio

TERAPIA: macrolide per 10 giorni

FOLLOW UP (10 giorni dopo)


SINTOMI: apiressia, persistenza di tosse con scarso
espettorato, di entit ridotta
ESAME OBIETTIVO: negativo
ESAMI EMATOCHIMICI:
- Formula leucocitaria nella norma
- GOT: 38 U/L
- GPT: 67 U/L
SIEROLOGIA:
Ab ANTI-MYCOPLASMA PNEUMONIAE IgG: 2,79
Ab ANTI-MYCOPLASMA PNEUMONIAE IgM: 2,82

FOLLOW UP (10 giorni dopo)


Buona risoluzione, ma non completa del focolaio
broncopneumonico nel lobo medio

FOLLOW UP (30 giorni dopo)


Completa risoluzione delladdensamento

 Legionellosi
Infezioni causate da batteri Gram del
genere Legionella che si possono
presentare sotto tre forme cliniche:

Malattia dei Legionari


polmonite acuta severa con letalit
media del 10% (30-50% se I.O.)

Febbre di Pontiac
forma simil-influenzale autolimitante

Forma sub-clinica
diagnosticabile solo sierologicamente

Legionellosi - cenni storici


# 1976  Pennsylvania State
American Legion Convention,
Bellevue Stratford Hotel,
Philadelphia (USA): 221 casi di
polmonite con 34 decessi nei
partecipanti alla riunione  la
forma clinica viene denominata
Legionnaires disease
# 1977 (6 mesi dopo)  CDC
annunciano la scoperta
dellagente eziologico, un
fastidious bacillo Gram , che
chiamano Legionella pneumophila

Legionella pneumophila

Legionellosi - eziologia
# Legionella  batterio Gramn pleiomorfo (0,2-0,9 x
2-20 m a secondo dei terreni di coltura), coccobacillo (1-2
m) nei materiali biologici, aerobio, asporigeno,
acapsulato, con flagello polare singolo
# Difficile colorazione su materiali biologici (Gram ;
impregnazione argentica +)
# Particolari esigenze di crescita: terreni
contenenti L-Cysteina, joni ferrici, ketoacidi 
agar (Iron, L-Cysteine, terreno elettivo BCYE
ketoglutarate, charcoal-yeast extract agar
buffered pH 6.9)

Legionellosi - eziologia
# Temperatura di crescita ottimale 35 C (range 20-42
C), ambiente umidificato
# Crescita colonie in 2-5 giorni di media (entro 14 gg)
# Colonie con aspetto caratteristico a tenda di
circo, biancastre, semitrasparenti
# In terreni con Tyrosina produce un pigmento
bruno diffusibile, simil-melanina
# Batterio relativamente inerte alla comune
tipizzazione biochimica:
# Catalasi  (< altri batteri catalasi
), Ossidasi n,
Saccarolisi n, Ureasi n, Nitrati n.

# Tipizzazione: immunologica (determinazione


antigeni di superficie); sequenziamento DNA.

Polmonite da Legionella
Legionella pneumophila responsabile di > 90%
infezioni polmonari.
14 sierotipi: sierotipo 1 responsabile >80% dei casi
Infezione ubiquitaria
Decorso spesso asintomatico o con quadro febbrile
simil-influenzale.
Manifestazione clinica pi severa: polmonite
2-15% polmoniti nosocomiali in USA e Europa.
Principale via di infezione:
Aspirazione di acqua contaminata

L. pneumophila: epidemiologia
Nessuna evidenza di trasmissione
interumana diretta
Fonte di infezione ambientale

Legionellosi - epidemiologia
 Legionellosi  problema emergente in
Sanit Pubblica sottoposto a sorveglianza
speciale
Mondo  OMS
Comunit Europea  European Working
Group for Legionellosis Infections
(EWGLI)dal 1986. 30 Paesi (EWGLI net).
Italia  ISS : dal 1983 Registro
Nazionale Legionellosi

Legionellosi - epidemiologia
# Tasso di letalit 5%-15%.
# Notificato solo il 2-10% dei casi corretta valutazione
dellincidenza e della mortalit non semplice l

# USA  CDC stimano da 8000 a 18.000 infezioni/anno.


23 % infezioni nosocomiali.
# 5% persone esposte contrae la legionellosi, 90%
febbre di Pontiac (forma minore)

# Europa  EWGLI  nato nel 1986 . Sorveglianza su 30


Paesi
# 1993 Linee Guida di gestione 50% legionellosi
associata ai viaggi 70 epidemie di legionellosi

Legionellosi - epidemiologia in
Italia
 Soggetta ad obbligo di notifica nella classe II
 Dal 1993 soggetta a sistema di segnalazione (registro
nazionale c/o ISS)
 1983-2000 notificati ISS 1440 casi (stima EWGLI casi
incidenti dovrebbero essere stati >1000/anno !)


2004 notificati ISS  604 casi (552 confermati, 52 presunti)

 Incidenza  rispetto 2002: miglioramento diagnostico e/o


maggiore sensibilit di notifica da parte degli operatori (?);
in ogni caso dato sottostimato (+ regioni meridionali ed insulari)
 80% casi segnalati da 5 regioni (Lombardia, Piemonte, EmiliaRomagna, Toscana, Lazio) 20% da 11 regioni segnalazioni da
Abruzzo, Molise, Basilicata, Sardegna.
 65% casi interesa persone con > 50 anni di et, 75.9% casi maschi

Legionellosi - Ecologia
 Legionella spp ampiamente diffusa in natura 
ambiente acquatico

 Serbatoio naturale
 Serbatoio creato (man made)

Legionellosi - Ecologia
Serbatoio naturale
 Laghi, fiumi, paludi, sorgenti termali, falde
idriche, terreni umidi (L. pneumophila, L. micdadei, L.
longbeachae)
 Temperatura 5 63 C (concentrazioni maggiori 25- 42
C); pH 5.5-8.1
 Facilit di riproduzione in ambiente naturale 
moltiplicazione intracellulare in protozoi ciliati
(tetrahimena) ed Amebe (acanthamoeba,
naegleria, hartmannella, )  >1000 X
 Se variazioni ambientali sfavorevoli: ameba 
cisti con sopravvivenza ospite e parassita 
legionella in stato di ridotto metabolismo,
resistente ad agenti biocidi e non coltivabile

Legionellosi - Ecologia
Serbatoio creato (man-made)
 Ambienti idrici artificiali: riserve e
condutture idriche pubbliche e private,
sistemi condizionamento, piscine,
docce, fontane  Amplificatori e
disseminatori microrganismo
 Torri di raffreddamento  102-108
cfu/L (+>80%)
 Riscaldatori di acqua, industriali e
domestici: + 5-30%
 Italia
 22.4% case colonizzate; 55% dei campioni
1000 cfu/L  80% L.pneumophila;
+++ rischio piani alti con sistema di
riscaldamento centralizzato > 10 anni.

Legionellosi - Ecologia
# Sia nel serbatoio naturale che in quello artificiale
le legionelle possono essere presenti allo stato
libero (
), in ospiti (protozoi ciliati, amebe) o
+++)
ancorate a biofilm (+++
+++  pellicole di
microrganismi (virus, batteri, protozoi, alghe, )
immersi in una matrice organica che li difende da
agenti biocidi capaci di distruggere forme libere

Legionellosi -patogenesi
# Infezione per inalazione,
probabilmente macroaspirazione
# Non infezione interumana
# Non conosciuta la fase infettante del batterio
(probabilmente in biofilm o in fase intracistica)
# Dose infettante sconosciuta; L.pneumophila in
patologia sperimentale (cavia): 10-100 batteri 
infezione asintomatica, 1.000 batteri  malattia,
10.000  morte.

N.B.  L. pn. in biofilm o in

cisti amebiche: >1.000 batteri


Hartmannella vermiformis amoeba
filled with Legionella pneumophila 

Legionellosi - patogenesi
# Invasione vie respiratorie 
fagocitosi macrofagica e
internalizzazione cellule epiteliali 
replica  lisi macrofagi  fagocitosi
macrofagica  replica =
amplificazione batterica (in cavia
dopo 3 gg amplificazione X 106) 
flogosi: chemochine e citochine =
incremento danno flogistico e
nessuna azione sul germe

Legionellosi - patogenesi: modello di


infezione del macrofago

Legionellosi patologia
flogosi polmonare

Malattia del Legionari Clinica


# Polmonite Alveolare Acuta (difficilmente
distinguibile da una forma pneumococcica)
# Incubazione: ~ 5 gg (2-10)
# Inizio aspecifico, prodromi da alcune ore a
qualche giorno, caratterizzati da astenia,
cefalea, mialgie; febbre con brivido, dolori
addominali, nausea, vomito, diarrea; tosse, con
o senza dolori toracici, produttiva solo nel 50%
dei casi
# Tale contesto nella primissima fase pu essere
confuso con una sindrome influenzale od
addominale !

Malattia del Legionari Clinica


# Rapida evoluzione verso la forma classica con
quasi costante confusione mentale fino a
letargia (25%), convulsioni, segni neurologici
focali; possibile emottisi
# E.O. Torace  segni di alveolite e consolidazione
polmonare, mono- o bi-laterale
# Rx Torace: pochi segni nei primissimi giorni; dal
3 g , inizio dai lobi inferiori, opacit densa, a
margini sfumati, a base pleurica (dd infarto
polmonare), possibile estensione
# 10% pz immunocompromessi  cavitazione

Legionella pneumophila

Polmonite da L. pneumophila: diagnosi


Diagnosi clinica difficile
Isolamento difficile ( Charcoal yeast extract agar),
richiede 3-5 gg, a 35C
Dimostrazione del germe nellespettorato con
antisieri specifici fluorescenti : buona specificit
( 96-99%) bassa sensibilit (33-70%)
Identificazione dellantigene di L. pneumophila
(sierogruppo 1) (EIA) nelle urine specificit
100%, sensibilit 70%

Polmonite da Legionella :diagnosi


Test sierologici( ELISA) : utilit epidemiologica,
non clinica
IFA indiretta: aumento di titolo di 4 volte tra il 1
e il 2 campione ( titoli elevati > 256 o
sieroconversione)
Prognosi : Letalit 10% 80% nei soggetti
immunodepressi

Legionella pneumophila

Legionellosi - patologia
Legionelle nei macrofagi (WS-silver)

Legionellosi - terapia (MdL)


# Schemi di terapia nelle forme lievi
# Eritromicina 500 mg os q6h per 14-21 gg
# Doxiciclina 200 mg os inizio, poi 100 mg bid
per 14-21 g
# Azitromicina 500 mg os qd per 3-5 gg
# Claritromicina 500 mg os q12h per 14-21 gg
# Ciprofloxacina 500 mg os q12h per 7-10 gg
# Levofloxacina 500 mg os qd per 7-10 gg
# Moxifloxacina 400 mg os qd per 7-10 gg

Legionellosi - terapia (MdL)


# Schemi di terapia nelle forme gravi
# Azitromicina 500 mg ev qd per 7-10 gg
# Ciprofloxacina 750 mg q12h per 14 gg
# Levofloxacina 500 mg ev qd per 10-14 gg
# Moxifloxacina 400 mg ev qd per 14 gg
# Eritromicina 1 gr ev q6h per 3-7 gg poi 500
mg os q6h per un totale di 21 gg
+
# Rifampicina 300-600 mg q12h per 5 gg

Legionella pneumophila

Legionella pneumophila