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Musica e bambini.

Un piacere senza obblighi

Come si fa a capire se un bimbo ha voglia di cimentarsi nello studio di uno strumento musicale? Qual il
modo migliore per trasmettere l'amore per la musica rispettando le sue inclinazioni?
Se la vostra agenda stracolma, attenzione a non fare altrettanto con il tempo di vostro figlio. bello proporre
esperienze nuove e stimolanti ma un bambino non un manager. Le sue giornate non vanno riempite con un fitto
programma di attivit (magari perch non ci siete e cos siete pi tranquille). Soprattutto niente imposizioni. E
questo vale per lo sport, il corso di inglese o la musica se quello a cui state pensando.
La musica deve essere un esperimento, e poi una scelta - libera e senza obblighi - del bambino stesso. Il
genitore deve essere sempre parte attiva, il processo educativo qualcosa che noi creiamo, la questione non
quella di imporre 10 minuti di strumento tutti i giorni.
Allora, come si fa a capire se un bimbo ha voglia di cimentarsi nello studio di uno strumento senza
propinarglielo dall'alto? Qual il modo migliore per trasmettere l'amore per la musica rispettando, per, le
inclinazioni del proprio figlio?

Una scoperta (libera) e graduale


Se pensate di avvicinare vostro figlio alla musica, probabilmente vi state chiedendo a quale et si pu iniziare a
suonare uno strumento. E gi su questo primo punto, occorre fare molta chiarezza, La domanda, in questi
termini, sbagliata, non c' un'et ideale (e nemmeno una ricetta), quella giusta quando il bambino liberamente! - esprime il desiderio di suonare uno strumento.

In genere, questo pu accadere intorno ai 4-5 anni, ma occorre seguire un percorso che metta sempre al centro il
bimbo e i suoi desideri. Il primo passo quello di avvicinarsi alla musica in modo graduale e giocoso.
L'approccio ottimale quello dei corsi propedeutici di gruppo - pensati per piccoli di 3-4 anni - dove si scopre
tutto l'universo musicale in modo divertente. La voce e il ritmo fanno parte di una introduzione alla musica e le
mani sono percussioni che battono. Il primo strumento la voce dell'uomo e il ritmo del corpo, non
dimentichiamolo. Se durante questa esperienza, il bimbo inizia a manifestare un particolare interesse e molta
attenzione verso una dimensione musicale si pu sperimentare lo studio di uno strumento.

Chitarra, Batteria, Violino o pianoforte?

Non esiste un'et giusta per suonare il violino. il pianoforte o il flauto, tutte opzioni, comunque, adatte per i pi
piccoli. D'altro canto, anche per la sua conformazione fisica, un bimbo di 4 anni ha una scelta limitata, non pu
certo suonare il fagotto!.
La strada corretta il corso propedeutico che permette al bimbo di conoscere tanti aspetti della musica e gli
strumenti e poi di scegliere a cosa pi interessato in modo spontaneo. In ogni caso, l'approccio propedeutico per
eccellenza lo offre il pianoforte, - aggiunge il Maestro perch assicura un feedback immediato: premi un tasto e
ottieni un suono, e poco dopo, delle note. In questo senso lo strumento re della propedeutica musicale anche se
tra i complessi da suonare a livello professionale.
E per essere ancora pi chiari, il musicista chiude cos la questione strumenti: L'et giusta, quindi, quando si
evidenzia chiaramente una volont: Mamma, voglio suonare il piano!- ecco cosa intendo, ribadisce con forza il
Maestro che ha molto a cuore questo aspetto. Se il bimbo insiste molto su uno strumento, si pu provare anche
con le lezioni, in ogni caso non deve MAI essere il genitore a decidere a cosa pu dedicarsi il figlio di 4 anni...
Questo veramente scorretto e potrebbe negare lo sviluppo di un possibile interesse futuro.

La regola d'oro: niente pressioni


Lidea di avvicinare il bimbo alla musica sempre positiva, ma attenzione: linteresse del bimbo dovrebbe
essere genuino e non unambizione - e tanto meno una forzatura - da parte della famiglia. Questo un altro
punto essenziale, secondo Daniele Parziani: Leducazione musicale comunque una buona opzione ma non
significa, per forza, che tutti debbano diventare musicisti. Se i genitori ci credono, importante confermare quella
scelta ogni giorno e rinnovarla insieme. Ma il bimbo pu anche decidere di abbandonare questa strada. Insomma,
indispensabile chiarire gli obiettivi se il bimbo molto piccolo insisto, ancora una volta deve essere lui a
chiedere di suonare e deciderlo da solo, anche a 4 anni.

E nel caso in cui il piccolo non decida nulla, mettiamo da parte lansia. Suonare uno strumento difficile, uno
sforzo e, se non parte da lui, siamo gi falliti in partenza, perch, in ogni caso, dovr affrontare momenti di noia e
frustrazione. Attraverso la musica, si educa anche il bimbo a mantenere un impegno ma tutto relativo, perch
se si capisce che lui in realt detesta questo tipo di linguaggio, bisogna smettere e lasciarlo in pace.

Non c musica senza fatica

Anche se il bimbo sembra deciso a continuare con uno strumento, lidea


del talento senza nessuno sforzo unastrazione
Anche se il bimbo sembra deciso a continuare con uno strumento - e la passione potrebbe continuare a livello
amatoriale o trasformarsi in un traguardo professionale - lidea del talento senza nessuno sforzo unastrazione.
I geni che ripetono un brano in 5 minuti sono pochi, il resto frutto di uneducazione musicale. Accanto
all'interesse, dunque, c' sempre una componente di fatica. Ma compito della famiglia spiegare e seguire il
percorso del figlio: non si pu certo delegare la disciplina al pianoforte, per esempio, solo all'insegnante. La
collaborazione della famiglia fondamentale, si tratta di un percorso da condividere insieme, con il genitore ben
presente.
importante dare un messaggio corretto al bambino: Ti ricordi la salita per vedere quel fantastico panorama in
montagna?. Ecco, se riusciamo a completare questa melodia la stessa cosa!. E, quindi, il bimbo si concentra
sulla soddisfazione per quello che riuscito a fare, spiega con grande convinzione il Direttore dei Piccoli
Pomeriggi Musicali.

Un impegno quotidiano? Dipende


Chi pensa allo studio di uno strumento come un rigido appuntamento quotidiano, sbaglia. Perch, anche per il
tempo, occorre seguire un approccio molto graduale e, solo quando lo studio diventa professionale, impone
scadenze molto pi precise.
Allinizio, sufficiente una mezza ora con linsegnante, una volta alla settimana, possibilmente con la
presenza del genitore che cos pu capire (e poi ripetere) i rudimenti che sta imparando il piccolo. E, a casa, 2-3
volte a settimana, si prova insieme quanto imparato a lezione, giocando, chiarisce Daniele Parziani.
Lo studio di uno strumento un mix tra gioco e impegno, ma non deve essere lasciato tutto in balia
dell'insegnante. Quando il rapporto si intensifica, non pi necessaria la presenza del genitore alle lezioni. Di
solito, questo il momento della pratica quotidiana, che pu arrivare dopo circa un anno, o anche solo 6 mesi:
tutto dipende dalla risposta del bambino che molto soggettiva e imprevedibile.
A questo punto, se il bambino pronto per impegno ogni giorno, deve, comunque, essere d'accordo - puntualizza
il Maestro. Perch se linteresse sopravvissuto, ora compito dell'insegnante - posto che abbia anche nozioni
pedagogiche oltre che musicali - negoziare con il bambino stesso il tipo di impegno. L'adulto deve valutare di cosa
ha bisogno il bimbo per il suo sviluppo musicale, in base al livello per farlo progredire bene.

La prova del 9

In fondo, il bambino stesso a dimostrare la profondit delle sue inclinazioni verso la musica: Dopo 2-4
anni di studio, quando il bambino va alle elementari, possibile capire se il percorso sar pi professionale o no.
In genere, se l'interesse per la musica ha retto 4-5 anni significativo - afferma con un sorriso il Maestro. Non
dimentichiamo, per, che con un bravo insegnante, si pu andare avanti una vita a livello amatoriale, perch si
progredisce e si ottengono risultati decenti. Purtroppo da noi, la cultura della musica classica per passione (non
perch vuoi fare l'orchestrale) non molto diffusa se non in certi ambienti sociali.
Insomma, anche senza diventare musicisti, lo studio di uno strumento sempre una buona opportunit, ma non ci
sono facili scorciatoie. Ecco unaltra questione su cui far chiarezza, quella del metodo. E Daniele Parziani non ci
lascia dubbi sulla sua posizione: Io sono convinto che la maggior parte dei metodi siano mirabili sulla carta ma
alla fine, secondo me, non ha nessun senso, assurdo pensare che uno sia migliore di un altro. Tutto dipende dalla
sensibilit pedagogica dell'insegnante verso il bambino, il modo in cui viene applicato un metodo quello che fa
la vera differenza.

Tutti insieme con passione


A questo punto, se il bambino, in et scolare, continua nello studio e sviluppa le sue abilit con uno strumento,
pu entrare in unorchestra? Magari come quella dei Piccoli Pomeriggi Musicali - abbiamo chiesto al Maestro.
"Per far parte di unorchestra, ci vuole un livello minimo di preparazione tecnica, e ognuna, a discrezione, ha il
suo set di richieste. Qui da noi richiesto l'equivalente del terzo anno di corso del Conservatorio per gli strumenti
decennali come pianoforte e violino. In ogni caso, anche le scuole amatoriali, hanno, spesso, una loro orchestra e
anche in classe, si sperimenta la musica insieme.
Insomma, la musica una bella esperienza per tutti, anche per chi non aspira a diventare un nuovo Mozart. E
in ogni citt, si trovano corsi propedeutici adatti ai pi piccoli: su scuole e lezioni il Maestro consiglia di
informarsi con serenit almeno per la proposta iniziale - e poi fare riferimento ai Conservatori: Anche lidea di
come ottenere il meglio a meno, non ha molto senso, un giovane musicista pu essere un ottimo insegnante per un
bambino e uno con tanta esperienza non avere nessuna empatia e capacit di relazione. Il segreto, alla fine,
sempre quello di ascoltare i segnali del proprio figlio.