Sei sulla pagina 1di 8

Il caso

Dott.ssa Chiara Giamberini


Laureata con lode all'Universit
degli Studi dell'Insubria di Varese.

Riabilitazione
mediante protesi
totale con resine
dentali di nuova
generazione
(sistema Eclipse)

Figura 1: Situazione iniziale

Figura 2: Prima

Figura 3: Dopo

Lodontoiatria attuale non pu


prescindere dal continuo aggiornamento
e progresso tecnologico finalizzato a raggiungere sempre pi elevati standard di
qualit. Per raggiungere risultati ottimali
e soprattutto stabili nel tempo essenziale la fase di progettazione del caso, prima
ancora della sua attuazione; quindi sar
fondamentale inquadrare con una corretta anamnesi il paziente, vagliare le diverse opzioni terapeutiche, considerando anche le alternative tra i diversi materiali per
metterle in atto, per poi giungere al piano
di trattamento definitivo. Vediamo questo
modo di agire concretizzarsi nel caso di

una paziente (F, 19/02/34; Figura 1) giunta nel Reparto di Clinica Odontostomatologica dellUniversit degli studi dellInsubria. In anamnesi la paziente riporta paraplegia, artrite reumatoide, intervento di
blocco delle vertebre del collo che la limita nei movimenti di rotazione del capo e
nessuna allergia; durante la prima visita
si rileva edentulia totale superiore e presenza degli elementi anteriori inferiori
(4.1-3.1-3.2-3.3) gravemente compromessi. Si procede allesame dei tessuti molli,
si integra lesame obiettivo con indagini
radiografiche e impronte per modelli studio. Lobiettivo di riabilitare lapparato

stomatognatico della paziente, restituendole DVO, funzione, fonetica ed estetica


pu avvalersi di diverse scelte terapeutiche; inizia quindi un percorso decisionale
che conduce al piano di trattamento definitivo in cui viene coinvolta anche la paziente. Non dimentichiamo infatti che i risultati a lungo termine dipendono certamente dalla competenza del clinico e dalla validit dei mezzi utilizzati, ma non possono fare a meno della compliance del paziente, specie nei casi complessi che richiedono collaborazione e mantenimento
con adeguate norme igieniche e comportamentali. Nel caso in esame lopzione

Nobil Mag

Il caso

Figura 4: Risultato finale

Figura 5: Condizioni di usura della protesi


visione frontale

Figura 6: Visione Palatale

Figura 7: Fase chirurgica

Figura 8: Fase endodontica

Figura 9: Fase protesica

Figura 10: Riduzione occlusale

Figura 11: Rifinitura

Figura 12: Preparazione canalare

chirurgica implantoprotesica viene esclusa considerato che lartrite reumatoide


riportata in letteratura come una controindicazione relativa al successo dellosteointegrazione; in aggiunta a ci la paziente stessa non motivata ad affrontare
ulteriori interventi chirurgici vista la sua
salute generale. Una protesi mobile scheletrata inferiore non pi attuabile per
lalto grado di compromissione con carie
estesa anche alla parte radicolare degli
elementi dentali residui.
Ci si orienta quindi verso la protesi totale
mobile: considerato che la radice di 3.3
lunica ad evidenziare ancora affidabilit,

si opta per una protesi totale su attacco a


sfera su radice di 3.3 rispetto a una protesi totale mobile tradizionale; in questo
modo la paziente potr gradualmente abituarsi alla presenza della protesi totale,
grazie alla maggiore stabilit garantita
dallattacco.
Infatti il mantenimento di una dentatura
residua, anche semplicemente sotto forma di radici, offre vantaggi:
1)psicologici: contribuendo allautostima
del paziente che non si sente del tutto
privato dei suoi denti.
2)funzionali: permettendo il mantenimento dei recettori parodontali e quindi del-

la sensibilit propriocettiva, garantendo, inoltre, con la possibilit di ancorare


la protesi rimovibile, efficace ritenzione
e quindi migliore funzione.
3)biologici: legati alla conservazione
dellosso alveolare il cui trofismo
mantenuto grazie allo stimolo induttivo
esercitato dalle radici. Scelto il piano di
trattamento protesico importante una
buona collaborazione con lodontotecnico e una corretta scelta dei materiali
per non compromettere il risultato finale. Nel caso in esame stato scelto il sistema Eclipse della Dentsply, una nuova
generazione di resine con polimerizza-

Punto dincontro: www.nobilmetal.it info@nobilmetal.it tel. 0141.933.811

Nobil Mag

Il caso

Figura 13: Controllo preparazione

Figura 14: Perno per rilevamento dellimpronta

Figura 15: Particolare dell'impronta

Figura 16: Impronta in polietere

Figura 17: Sviluppo modello

Figura 18: Scelta del portaimpronta

Figura 19: Portaimpronta scelti

Figura 20: Impronta statica superiore

Figura 21: Impronta statica inferiore

zione perfettamente ripetibile, priva di


MMA, che mostra numerosi vantaggi
per biocompatibilit con operatore e
paziente, tempi di lavorazione gestibili,
resistenza a placca e pigmentazione,
stabilit del colore e agevolazioni nelle
fasi di realizzazione considerato che,
realizzando fin dallinizio le basi definitive, si pu verificare fin da subito stabilit e ritenzione della futura protesi e registrare in modo preciso i rapporti intermascellari.
Ripercorriamo linterazione tra fasi cliniche e di laboratorio per giungere al risultato finale che vediamo nel confronto tra il

prima e il dopo (Figura 2-3); infatti per poter apprezzare un risultato raggiunto,
dobbiamo valutare il punto da cui siamo
partiti. A volte le immagini possono essere pi comunicative delle parole, (Figura
4) un nuovo sorriso pu realmente cambiare il volto di una paziente, il risultato si
misura anche con il grado di soddisfazione della paziente che riacquista sicurezza
e aspetto pi giovanile; non solo estetica, tutto ci si congiunge alla funzione, alla stabilit e alla durata.
Vediamo passo dopo passo la realizzazione di una protesi totale inferiore con attacco a sfera su radice di 3.3 + rete di rin-

forzo e il rifacimento della protesi totale


superiore considerate le condizioni (Figura 5-6) di usura dei denti e di perdita dei
piani di occlusione.
Prima di arrivare alle fasi protesiche si
passa per la fase chirurgica (con estrazione del residuo radicolare di 4.1 e degli elementi 3.1-3.2), (Figura 7), ed endodontica
(con terapia canalare di 3.3 e successiva
preparazione per cappetta Richmond per
attacchi). (Figura 8)
Inizia quindi la fase protesica con la preparazione tramite frese diamantate ad
anello verde e rosso. (Figura 9-11)
E successiva preparazione per alloggia-

Nobil Mag

Il caso

Fig 22: Realizzazione porta impronte individuali

Figura 23: Cappetta in lega

Figura 24: Prova cappetta

Figura 25: SI prepara la cera da bordaggio

Figura 26 Bordaggio funzionale con cera

Figura 27 Materiale per la base

Figura 28: Si applica il materiale sul


modello

Figura 29: Fotopolimerizzazione

Figura 29: Particolare della precisione


marginale

mento del perno con fresa di Largo. (Figura 12)


Si controlla la preparazione e si rileva
l'impronta in polietere. (Figure 13-16)
Da questo punto per una buona riuscita
finale del progetto protesico sar fondamentale una buona cooperazione tra clinico e laboratorio odontotecnico. L'impronta importante per una corretta trasmissione di informazioni. (Figura 17)
Nel medesimo appuntamento si rilevano
anche le impronte statiche delle selle
edentule con portaimpronta tipo schreinemakers, in idrocolloide irreversibile, per
richiedere il porta impronta individuale al

laboratorio.(figura 18-21).
Il laboratorio ricava dalle impronte i modelli primari in gesso di IV classe e li utilizza per realizzare i portaimpronta individuali. (Figura 22)
Mentre dallimpronta in polietere ricava il
modello master per realizzare la cappetta
Richmond per attacco in lega. (Figura 23)
Nel successivo appuntamento alla poltrona si pu quindi procedere alla prova di
adattamento della cappetta Richmond e
al rilevamento della seconda impronta
con portaimpronta individuale. (Figura
24) Per rendere ulteriormente precisa
limpronta si procede al bordaggio funzio-

nale del portaimpronta con cera. (Figura


25-26) Si pu quindi rilevare la seconda
impronta dinamica in polietere. Nel nostro
specifico caso limpronta inferiore svolge
ruolo duplice: 1 impronta di posizione; 2
impronta funzionale per protesi mobile.
Il laboratorio procede al boxaggio delle
impronte e alla realizzazione dei modelli
secondari con gesso di precisione. Su di
essi, con il materiale base malleabile e
duttile, che si adatta perfettamente al modello, vengono realizzate le placche base.
(Figura 27-28) Fotopolimerizzata la retrazione della base protesica inferiore a
3,2%. (Figura 29) A differenza di altre tec-

Punto dincontro: www.nobilmetal.it info@nobilmetal.it tel. 0141.933.811

Nobil Mag

Il caso

Figura 30: Preparazione valli in cera

Figura 31: Occorrente per ladattamento dei valli in cera

Figura 32: Valli in cera visione occlusale

Figura 33: Visione mucosa

Figura 34: Adattamento dei valli in cera

Figura 35: Piano bipupillare

Figura 36: Piano di Camper

Figura 37: Prove fonetiche

niche con il sistema Eclipse in questa fase


vengono gi realizzate le basi definitive.
Questo ci consente il vantaggio di poter
verificare immediatamente la stabilit e la
ritenzione della futura protesi, inoltre aumenta la precisione nella registrazione
dei rapporti intermascellari e cranio-mandibolari.
Il laboratorio prepara i valli in cera sulle
basi definitive. (Figura 30)
Nel successivo appuntamento alla poltrona si procede al rilevamento della dimensione verticale utilizzando loccorrente
per adattare i valli e il regolo di Fox. (Figura 31-34)

Si controlla lallineamento con il piano bipupillare (Figura 35) e il piano di Camper


(Figura 36).
Seguono prove fonetiche e di verifica della dimensione verticale con tecnica della
distanza naso-mento. (Figura 37)
Si preparano i valli per il bloccaggio tramite tacche e "temp bond". (Figura 38)
Con coltellino da cera si segnano sul vallo: Linea interincisiva; Angolo della bocca;
Linea del sorriso, per dare al tecnico i riferimenti per il montaggio dei denti. (Figura
39)
Si rimuovono i valli e si inviano al laboratorio odontotecnico (Figura 40) insieme

alle informazioni riguardo alla scelta dei


denti tramite maschera facciale e alla
scelta del colore: in questo caso A2 scala
colori Vita. (Figura 41-43)
Il laboratorio inizia ad eseguire il montaggio in articolatore del gruppo anteriore
con denti Executive della Dentsply. (Figura
44-46)
Alla poltrona si verifica il montaggio del
settore frontale rinviando il tutto al tecnico per ultimare il montaggio. (Figura4748)
Il laboratorio ultima il montaggio in articolatore (Figura 49-50).
Nel successivo appuntamento alla poltro-

10

Nobil Mag

Il caso

Figura 38: Si applica il Temp Bond

Figura 39: Bloccaggio dei valli

Figura 40: Invio dei valli in laboratorio

Figura 41

Figura 42

Figura 43: Maschera facciale

Figura 44: Montaggio frontali inferiori

Figura 45: Montaggio frontali superiori

Figura 46: Visione occlusale

na si controllano occlusione, DVO, estetica e fonetica. (Figura 51-52)


Si verifica il risultato del profilo e si inviano al laboratorio le protesi per essere ultimate. (Figura 53)
Il laboratorio termina le protesi, le polimerizza nellunit polimerizzatrice del sistema Eclipse, le rifinisce e lucida per la consegna finale. (Figura 54-55) Nel successivo appuntamento vengono consegnate le
protesi definitive alla paziente.
Nel nostro specifico caso la protesi inferiore prevede un attacco su 3.3, quindi
controllato ladattamento delle protesi si
procede alla cementazione definitiva della

cappetta Richmond in lega per attacco.


(Figura 56-57) ed al controllo dei contatti
occlusali. (Figura 58)
Possiamo dire di aver ridato il sorriso alla
paziente. (Figura 59-60)
Se finora il merito del clinico e del laboratorio odontotecnico, per un mantenimento nel tempo fondamentale la compliance della paziente e la sua adesione a
un corretto piano di igiene orale quotidiana domiciliare. Compito del clinico quello di fornirle le corrette istruzioni igieniche oltre che programmare adeguati controlli. (Figura 61)
Nei successivi controlli si verifica ladatta-

mento della protesi e la necessit di ritocchi. (Figura 62-65)


Controllo a 6 mesi con verifica positiva del
mantenimento della stabilit e delladattamento della protesi. (Figura 66)

Punto dincontro: www.nobilmetal.it info@nobilmetal.it tel. 0141.933.811

Conclusioni.
A distanza di un anno, considerato il mantenimento della stabilit della protesi a
distanza, il buon livello di igiene mantenuta, il grado di soddisfazione e comfort
raggiunto dalla paziente, la scelta del piano di trattamento si rivelata vincente.

Nobil Mag

11

Il caso

Figura 47: Prova montaggio

Figura 48: Prova montaggio

Figura 49: Montaggio completo

Figura 50: Montaggio completato

Figura 51: Prova in bocca

Figura 52: Verifica rapporto occlusale

Figura 53: Prova fonetica

Figura 54: Protesi finite

Figura 55: Protesi pronte per la consegna


allo studio

Figura 56-57 Cementazione definitiva della cappetta Richmond in lega

Figura 58: Controllo occlusale

12

Nobil Mag

Il caso

Figura 59:Le protesi vengono


consegnate alla paziente

Figura 60: Si verifica il rapporto


occlusale

Figura 61

Figura 62: Verifica rapporto mucoso

Figura 63: Le zone di compressione

Figura 64: Si personalizzano i bordi

Si ringrazia il Presidente del Corso di


Laurea Prof. Angelo Tagliabue, il Reparto
di Clinica Odontostomatologica
dell'Universit degli Studi dell'Insubria di
Varese e il Laboratorio Odontotecnico
Giovanni Bosetti.

Figura 65: Levigatura dei bordi

Figura 66: Controllo a 6 mesi

ECLIPSE
Il Sistema per protesi Eclipse una
metodologia rivoluzionaria per la realizzazione di protesi rimovibili (protesi
totali protesi parziali bite notturni
protesi provvisorie). Con Eclipse la
costruzione delle protesi avviene tramite
la modellazione diretta di tre resine fotopolimerizzabili: Base Plate, Set-up,
Contour. Infatti, con il Sistema Eclipse la
tecnica della cera persa del tutto
abbandonata e non sono pi necessarie

la modellazione in cera, la messa in muffola, la deceratura e la zeppatura della


resina. La resina Eclipse composta da
oligomeri di uretano ed priva di monomeri di metile, etile, propile o butile. Le
propriet fisiche e meccaniche sono nettamente superiori a quelle dei vecchi
materiali uretanici. Tutte le resine Eclipse
sono disponibili nelle note colorazioni
Lucitone (Original Light Pink Light
Reddish Pink Dark Pink) oltre al Clear.

Punto dincontro: www.nobilmetal.it info@nobilmetal.it tel. 0141.933.811

ECLIPSE
Nobil Mag

13