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Corso di Chimica A.A.

2009-2010

III Facolt di Ingegneria POLITECNICO di TORINO


Anno Accademico 2009-2010

CORSO di CHIMICA (06AHM)


ITt

Emma Angelini
Dipartimento di Scienza dei Materiali ed Ingegneria Chimica Politecnico di Torino
e-mail : emma.angelini@polito.it
E. Angelini Dip. SMIC Politecnico di Torino

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Corso di Chimica A.A. 2009-2010

Programma del Corso di Chimica


1. Progettare il mondo molecolare
Lezione 1 : una introduzione
2. Ingegnerizzare gli elementi: Strutture atomiche e molecolari
Lezione 2: Struttura atomica e Ordine fra gli elementi, Sistema periodico, Modello di
Rutherford, Peso atomico, Mole, Isotopi
Lezione3: Struttura atomica: dalle orbite agli orbitali, Effetto fotoelettrico, Quantizzazione
dellenergia, Modello di Bohr, Spettri atomici di emissione ed assorbimento,
Principio di Indeterminazione, Orbitali, Configurazioni elettroniche
3. Evoluzione delle strutture atomiche e molecolari
Lezione 4: Costruire con gli atomi: strutture molecolari, Regola dellottetto,Legame ionico,
Legame covalente, Orbitali molecolari, Metodo del legame di valenza, Orbitali
ibridi, Legami semplici, doppi, tripli, Composti aromatici, Fullereni, Legame
metallico, Attrazioni deboli, Elettronegativit, Struttura e propriet acqua,
Attrazioni intermolecolari ed effetto sulle propriet dei liquidi
Lezione 5: Stati di aggregazione della materia e passaggi di stato, Stati della materia e
propriet : solidi, liquidi , gas, plasma, leggi dei gas, caratteristiche e propriet dei
liquidi, dei solidi ionici, covalenti e metallici, passaggi di stato, diagrammi di
stato, fluidi supercritici
Lezione 6: Vedere gli atomi microscopie , Microscopi ottici, Microscopi elettronici (SEM,
TEM), Microscopi ad effetto tunnel, Emissione Raggi X
Lezione7: Solidi cristallini ed amorfi, Difetti, Reticoli Cristallini, Celle elementari,
difffrazione di Raggi X, Quasi cristalli, Difetti nei solidi (Vacanze e dislocazioni ,
soluzioni solide sostituzionali ed interstiziali)
Lezione 8: Leghe, Interazione con lambiente; Acciai, ghise, Leghe di rame, Titanio e
leghe, Cenni di corrosione (corrosione generalizzata e localizzata (corrosione per
vaiolatura o pitting, corrosione interstiziale ed intergranulare, corrosione
galvanica, Stress corrosion cracking), Modificazione delle superfici, Strati
superficiali,Chimica dei plasmi
4. Relazioni struttura propriet
Lezione 9: Materiali Polimerici : Cenni di chimica organica, polimeri termoplastici e
termoindurenti;
reazioni
di
polimerizzazione :
addizione
e
condensazione;struttura dei polimeri termoplastici, esempi di polimeri
termoplastici; esempi di polimeri termoindurenti; conducibilit elettrica dei
polimeri.
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Lezione 10 : Sistemi per la generazione di energia Pile, Batterie Innovative, materiali


per il fotovoltaico
Lezione 11 :Materiali per lelettronica, Conduttori, semiconduttori ed isolanti, Materiali
per lelettronica ( Produzione del silicio per lindustria elettronica; produzione di
monocristalli di composti III-V; produzione di microcircuiti; drogaggio del silicio
per diffusione ed impiantazione ionica; modificazione delle superfici per
deposizione da fase vapore (chemical vapour deposition). superconduttori

Libri di consultazione
Ralph H. Petrucci, William S. Harwood, Geoffrey F. Herring - Chimica generale: Principi e
moderne applicazioni - traduttore Catalini L. , Paolucci G., Piccin-Nuova Libraria (2004)
Mary Jane Shultz Chimica generale, Un approccio Applicativo Zanichelli (2008)
Martin S. Silberberg - Principles of General Chemistry Mc Graw Hill International Edition
(2007)
James F. Shackelford Introduction to Materials Science for Engineers Prentice Hall
International (1992)

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LEZIONE 1
Progettare il mondo molecolare: una introduzione.

Benvenuti nel mondo della chimica che, spero di convincervi in questa e nelle successive lezioni,
non solo un mondo di provette e di fumi maleodoranti come vuole limmaginario collettivo.
Negli anni 50 Linus Pauling, un celebre chimico americano, che forse qualcuno di voi ha gi
sentito nominare, disse che la chimica era una scienza giovane, anche se gi praticata in qualche
forma nellantica Cina, e aveva ragione perch a quellepoca era da pochi decenni stata chiarita la
struttura atomica e Mendeleev , padre dalla Tavola Periodica degli elementi, che avrete
conosciuto sicuramente in precedenti corsi di studio, aveva appena unottantina di anni.

Mendeleev
(1834-1907)

Linus Pauling (1901-1994)

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Sono ancora valide queste osservazioni mezzo secolo dopo? La chimica si modificata e a mio
avviso non ha pi senso dividerla nelle tre branche tradizionali, chimica analitica, chimica teorica,
chimica inorganica e chimica organica, emergono infatti nuovi concetti e nuove classificazioni
che tratteremo nelle lezioni successive.

Life
Science
Beni
culturali

Ecologia

Chimica

Scienza dei
materiali

Energia

Produzioni
industriali

Vediamo intanto di fissare alcuni concetti .


Materiali: molti lavrete sentito dire lamentano lavvento dellera delle materie plastiche,
indubbio tuttavia che ci sono dei vantaggi nel poter progettare dei materiali con opportune
caratteristiche anzich aver solo a disposizione i materiali naturali da processare. I materiali
plastici ad esempio sembrano avere un apparentemente illimitato numero di propriet, dalla
resistenza alla trazione paragonabile a quella dellacciaio, alla solubilit in acqua, alla possibilit
di essere attaccati dai microorganismi, alla possibilit di condurre elettricit, alla possibilit di
cambiare di colore, etc.. I materiali plastici sono essenzialmente costituiti da catene di atomi di
carbonio, come vedremo meglio in seguito, possiamo osservare che catene di atomi di silicio e
ossigeno possono invece servire come precursori per nuovi tipi di materiali ceramici, una sorta di
pietre artificiali, con promettenti caratteristiche di durezza e resistenza alla trazione.
In sostanza questa esplosione di interesse per i materiali da attribuirsi al fatto che si compreso
che:  la conoscenza della struttura dei materiali a livello molecolare consente di progettare
materiali con propriet utili a livello ingegneristico.
Si pu controllare la crescita dei materiali atomo per atomo, aprendo nuove possibilit alla
microelettronica, oppure produrre materiali simili a sostanze naturali quali losso. E come
aumenta la capacit di controllare la natura microscopica dei materiali, la chimica
occasionalmente produce materiali con propriet inaspettate, come i fullereni o i quasi cristalli.

Elettronica: Abbiamo detto materiali plastici che conducono elettricit, molti materiali di questo
tipo sono utilizzati nei componenti elettronici. Molti materiali di sintesi hanno conducibilit,
elettrica simile ai metalli e alcuni di questi sono superconduttori, presentano conducibilit senza
resistenza. Si possono preparare sostanze magnetiche senza metallo basate su molecole
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contenenti carbonio e azoto come le molecole organiche. Si pu quindi pensare ad unindustria


elettronica come a un qualcosa che non abbia pi bisogno di metalli e semiconduttori
convenzionali come il silicio. Il futuro pu essere quello di arrivare a costruire circuiti da
molecole singole, usando fili molecolari per legare componenti in scala atomica, ottenendo dei
componenti molecolari.

Wafer di silicio
Auto-assemblaggio: come detto in precedenza, se vogliamo costruire qualcosa molecola per
molecola abbiamo bisogno di una molta pi precisione e velocit di manipolazione di quanta
non ne abbiano a disposizione gli attuali ingegneri del micromondo. E allora? C la possibilit di
superare questo ostacolo? Si perch le molecole si possono autoassemblare. Questo potrebbe
essere un fatto inaspettato come vedere una casa costruirsi da una pila di mattoni, ma le molecole
sono piu versatili dei mattoni. Ad esempio le molecole di sapone si possono aggregare
spontaneamente in strutture complesse.

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Alcune molecole organiche come i cristalli liquidi si orientano in domini cristallini.

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Ragion per cui pi comprendiamo la maniera nella quale le molecole interagiscono, pi abili
saremo nel progettarle in modo che si assemblino in strutture complesse. C molto da imparare
dalla natura che abbonda di molecole che possono riconoscersi ed assemblarsi in modi molto
specifici. Sia in natura che in laboratorio il riconoscimento e lauto-assemblaggio possono portare
alla possibilit che molecole mettano assieme delle copie delle loro parti ed in sostanza che si
replichino.

Replica: uno dei pi importanti attributi di un organismo vivente la capacit di replicarsi, questa
abilit non richiede una particolare forma di intelligenza e si e visto che la chimica pu svolgere
da sola questa funzione. La scoperta del DNA nel 1953 ha indicato la strada per la replicazione
chimica. La molecola da replicare agisce come un template sul quale si assembla una copia e
questo processo di assemblaggio richiede la complementariet cosicch la molecola procura o
scaffolding per la costruzione della sua replica. Si possono replicare molecole meno complesse
del DNA.

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Specificit: E noto, per lo meno ai chimici, che le reazioni chimiche sono complicate e uno dei
problemi, che nessun chimico vorrebbe avere quello di estrarre da un ammasso di prodotti
ottenuti da reazioni collaterali quello che interessa . Questo non accade invece nelle reazioni
biochimiche che hanno luogo nel corpo umano dove ogni reazione da in genere un prodotto solo
quello desiderato. Questo significa che nelle sintesi chimiche non dobbiamo rassegnarci a questo
stato di cosa ma dobbiamo rendere la chimica pi specifica. Sono gli enzimi le classi di materiali
che sono responsabili della elevata specificit dei processi biochimici e lungi dallaver compreso
completamente il funzionamento degli enzimi sono state realizzate molecole che ne simulano
abbastanza bene il comportamento. Lindustria chimica sta utilizzando enzimi in bioreattori ad
esempio per la produzione di farmaci complessi. Lindustria petrolchimica utilizza le zeoliti, che
sono minerali, quali rudimentali enzimi allo stato solido per ottenere composti chimici dal
petrolio.
Chimica in scala micro e nano:
Noi siamo in grado di capire i processi chimici che avvengono in scala macroscopica ed in scala
microscopica o molecolare. Ma in scala mesoscopica, da dimensioni di migliaia di molecole a
quelle delle cellule viventi, un territorio incerto. La materia cio si comporta come molecola
singola o come materiale massivo? Interessanti nuove propriet possono essere osservate.
Ad esempio cluster di atomi di carbonio, che hanno la possibilit di riarrangiarsi in contenitori
vuoti di dimensione specifica consentono di aprire nuovi orizzonti nella ricerca in chimica,
elettronica e scienza dei materiali, fullereni, nanotubi di carbonio.

Nanotubi di carbonio
Conversione dellenergia: molte reazioni chimiche producono energia, in genere sotto forma di
calore, e luomo lha utilizzato questa propriet sin da quando ha scoperto il fuoco di tempo ne
passato e fa riflettere comunque che tuttora si utilizzi come principale sistema per generare
energia un processo chimico cos poco efficiente come una reazione di combustione. La forma
pi diretta di conversione tra energia chimica ed energia elettrica sono le batterie, ma non sono
abbastanza a buon prezzo o abbastanza potenti per soddisfare la gran parte della domanda di
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energia. Si stanno sviluppando continuamente nuovi tipi di batterie piccole, compatte e leggere
dove non sono in gioco quantit notevoli di energia.
Noi riceviamo ogni giorno milioni di megawatt dal sole ma abbiamo pochi mezzi efficienti per
catturare e convertire energia. Le celle solari sono la risposta chimica al problema: limpiego di
materiale che assorbe luce e la immagazzina in forma di energia chimica o la trasforma
direttamente in elettricit.
Sensori: La possibilit di identificare in modo rapido ed efficiente la presenza o lassenza di
specifici composti chimici pu essere questione di vita o di morte, vedi la presenza di gas tossici,
contaminanti dei cibi, richiedono la presenza di sensori affidabili ed a sensibilit elevatissima.
Molti sensori chimici si basano su principi elettrochimici, in quanto la specie chimica da rilevare
induce un cambiamento nella corrente o nel voltaggio allelettrodo.
La scienza dei polimeri in grado di produrre membrane con selettivit elevatissima verso alcune
specie che lasciano passare mentre risultano assolutamente impenetrabili ad altre. In alcune
situazioni estremamente specifiche si arriva al riconoscimento della molecola, superando le
capacit del nostro sensore chimico primario che il naso. Se invece andiamo a vedere qual e
linterazione delle molecole con la luce, quindi per via spettroscopica abbiamo il vantaggio di
poter monitorare una sostanza senza che debba incontrarsi fisicamente con il sensore, e quindi
possiamo avere informazioni sulla costituzione dellatmosfera, dellatmosfera degli altri corpi
celesti, etc..
Il naso pi sensibile degli strumenti analitici allodore di tappo dato dal tricloro anisolo, ne
identifica qualche ppt (0,000000001 g/l).

Il naso invece non sensibile allossido di carbonio, estremamente tossico che si origina per la
combustione di idrocarburi in carenza di ossigeno.
CH4 + 2O2
CH4 + 3/2O2

CO2 + 2H2 O
CO + 2H2 O

Sono stati sviluppati sensori che segnalano la presenza di CO.

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