Sei sulla pagina 1di 10

co.r.i.s.t.

controllo rischio infettivo in sanità in toscana

Numero Speciale H1N1


NOVEMBRE 2009
Editoriale
Per l’OMS è pandemia: Perché un numero
cosa vuol dire? sull’influenza da A/H1N1
N
el giro di pochi mesi, il virus influenzale A/H1N1
ha bruciato tutte le tappe e raggiunto quella che
In aggiunta alle notizie ricevute da stampa e televi-
l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sione sulla nuova pandemia, anzi, proprio per offrire
classifica come fase 6 della pandemia, ossia della pandemia un orientamento e una visione d’insieme ai lettori di
conclamata: c’è contagio interumano, ed è diffuso anche
in Paesi delle sei diverse regioni in cui l’OMS suddivide la Corist, nella massa di informazioni prodotte in que-
superficie terrestre (vedi figura 1 a pagina 2), cioè le Ame- sti mesi, la redazione ha organizzato una sintesi dei
riche, l’Europa (che comprende anche tutti i territori del-
documenti più attendibili, focalizzandosi sui punti
l’ex Unione sovietica fino al Pacifico), l’Africa, il Mediter-
raneo orientale (che comprende anche il Marocco e la So- più discussi (vedi le pagine 3 e 4 sui vaccini).
malia), il Sud est asiatico e il Pacifico occidentale (che com- L’ha fatto attraverso la consultazione di blog e siti
prende Cina e Australia). L’OMS prevede che la fase pan-
autorevoli, nazionali e internazionali, la ricognizione
demica durerà anche nei mesi freddi, fin tanto che il virus
continuerà a circolare presso popolazioni che possono an- della letteratura scientifica e il colloquio con esperti
cora essere infettate: desta preoccupazione proprio il gran del settore.
numero di persone che sono ancora suscettibili all’infezio-
ne da A/H1N1, perchè non hanno mai incontrato quel tipo E’ un contributo e un invito a continuare a riflettere
di virus (com’è il caso della popolazione giovane) e perché sul significato della presente pandemia e ad essere più
non sono ancora stati vaccinati contro di esso.
preparati ad affrontare quelle che verranno.
E’ comunque importante specificare che si tratta di un
virus che finora è restato identico a se stesso e non è mu- Buona lettura.
tato verso forme più virulente o più letali: in tutti i foco-
lai epidemici che si sono verifcati le analisi di laboratorio
hanno confermato che il virus era sempre quello, con la che non ha spiccata tendenza a mutare si semplifica il
stessa sequenza genica. Il dato è positivo: contro un virus compito del sistema immunitario e dell’industria che de-
ve produrre un vaccino efficace. Anche il quadro clinico
dell’influenza da A/H1N1 è costante e sostanzialmente
benigno nella stragande maggioranza dei pazienti, che
guariscono spontaneamente dall’infezione manifestan-
do sintomi analoghi, per natura e intensità, a quelli del-
la comune influenza stagionale.
Resta vero però che il virus può anche provocare una ma-
lattia grave, potenzialmente letale, in persone giovani e
in buona salute, anche se tale numero di casi al momen-
to rimane piccolo.
Una preoccupazione dell’OMS è che i servizi sanitari sia-
no pronti a reggere l’impatto della pandemia: i pazienti
gravi, che richiedono cure intensive, comportano un so-
vraccarico di lavoro per gli ospedali che, quindi, dovran-
no avere risorse (di farmaci, di letti ma soprattutto di per-
sonale) sufficienti per fronteggiare l’aumento di richie-
ste di cura.
continua a pagina 2 ➦

1
NUMERO SPECIALE H1N1 Corist_Newsletter - n. 6/2009

continua da pagina 1 ➥

Siamo pronti? vedimenti più radicali, come la chiusu-


Identikit del virus
La pandemia non è inattesa. Anzi, è ar- ra delle frontiere e la quarantena per
rivata in ritardo rispetto alle aspettati- tutte le persone che erano venute a
Il nuovo virus pandemico si è formato
ve degli esperti, visto che l’ultimo epi- in un maiale messicano come un cock- contatto con gli ammalati, misure che
sodio risale ormai al lontano 1968. tail di materiale genetico proveniente invece, nel caso della SARS, hanno con-
In tutti questi anni, soprattutto da da un virus umano e uno dei polli, in- sentito di limitare a poche centinaia il
quando nel 2003 si è resa tangibile la sieme con due virus responsabili del- numero delle vittime, numero che
minaccia dell’influenza aviaria tra- l’influenza suina. avrebbe potuto raggiungere dimensio-
smessa anche all’uomo dal virus H5N1, È un virus nuovo che si diffonde con fa- ni apocalittiche se il virus ad altissima
i governi di tutti i paesi sono quindi cilità da un capo all’altro del pianeta, letalità si fosse diffuso di più.
stati invitati dall’OMS a produrre i Pia- ma non è il flagello che avrebbe potu-
ni nazionali di preparazione e risposta to essere se a dilagare fosse stato Misure e iniziative
a una possibile, anzi più che probabi-
l’H5N1, quello dell’aviaria, che ha ucci- (infezione in atto)
so la metà delle persone che ha infet-
le, pandemia influenzale in arrivo. Quando i primi casi della nuova in-
tato, ma fortunatamente non aveva ac-
I piani non tengono conto solo delle fluenza si sono verificati in Italia, a par-
quisito la capacità di diffondersi da uo-
conseguenze della pandemia in termi- mo a uomo. tire dalla fine di aprile, gli obiettivi da
ni strettamente sanitari, ma delle sue perseguire erano soprattutto l’identi-
inevitabili ricadute sul funzionamento ficazione e la conferma dell’infezione
e la sicurezza del paese, se un’alta per- zione con un’azienda produttrice di e il suo contenimento, riducendo il ri-
centuale di individui dovesse essere an- vaccino perché, nel momento del biso- schio che si trasmettesse ad altri.
che solo temporaneamente impossibi- gno, ne riservasse all’Italia una quota Per questo, a tutti coloro che presen-
litata a svolgere la propria attività. adeguata a coprire il 40 per cento del- tavano sintomi sospetti, soprattutto se
la popolazione. provenienti da viaggi all’estero, si ef-
Il Piano italiano Inoltre si sono accumulate scorte di mi- fettuava il tampone faringeo per veri-
Il Piano italiano, messo a punto prima lioni di dosi di farmaci antivirali, in par- ficare la presenza del virus in gola e si
dell’attuale emergenza, si sviluppa se- te in forma già pronta per l’uso, in par- somministravano antivirali, estenden-
condo le sei fasi pandemiche dichiara- te sotto forma di polvere, per garanti- do la cura anche alle persone che era-
te dall’OMS, prevedendo per ogni fa- re una maggiore durata del prodotto, no venute a contatto con l’ammalato,
se e livello, obiettivi e azioni da intra- non sapendo quando sarebbe servito. più per bloccare la diffusione dell’infe-
prendere. Una prima parte riguarda Le modalità con cui il virus A/H1N1 si è zione che non per curare la malattia,
quel che andava fatto nell’attesa della presentato al suo esordio negli altri destinata nella maggior parte dei casi
pandemia. Oltre a cercare di prepara- Paesi, producendo nella stragrande a risolversi da sola.
re il personale sanitario e a informare maggioranza dei casi soltanto una sin- Questi provvedimenti hanno probabil-
l’opinione pubblica sul rischio immi- drome influenzale senza conseguenze mente contribuito a rallentare l’avan-
nente, si sono firmati accordi di prela- gravi, ha sconsigliato di prendere prov- zamento dell’infezione.
Il virus è ormai comunque ben diffuso
anche in Italia per cui si è passati a una
fase successiva, in cui non si cerca più
di tener conto di tutti i casi accertan-
doli con un esame, né di rallentarne la
diffusione con gli antivirali. Anzi, que-
sti ultimi, a meno che non sia il medi-
co a stabilirlo, non devono assoluta-
mente essere usati a scopo preventivo,
perché così facendo si rischia di svilup-
pare resistenze che renderebbero il vi-
rus più difficile da combattere.
Al centro delle iniziative di sanità pub-
blica prese per rallentare la diffusione
della malattia e ridurne gli effetti ne-
gativi sul fronte sanitario ma anche
socioeconomico, oltre alle fondamen-
tali raccomandazioni igieniche, resta
la campagna vaccinale, iniziata in Ita-
lia a partire dalla 42° settimana (12-18
Paesi (in arancione) in cui sono stati confermati casi infettati da H1N1 e numero di morti cumulative (cerchi) ottobre). gc

2
Corist_Newsletter - n. 6/2009 DALL’ITALIA

Vaccini a confronto:
le scelte di Stati Uniti ed Europa
STATI UNITI EUROPA
La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato La European Medicines Agency (EMEA) ha autorizzato 3
quattro vaccini, tre dei quali in formulazione iniettabile vaccini per l’utilizzo in tutti gli Stati membri, tutti in for-
– prodotti da CSL Limited, Novartis e Sanofi Pasteur – e mulazione inettabile, prodotti rispettivamente dalle ditte
uno in formulazione spray intranasale – prodotto da Me- Baxter (Celvapan), GlaxoSmithKline (Pandemrix), No-
dImmune LLC. vartis (Focetria – il vaccino diffuso in Italia). Un quarto
I preparati iniettabili sono disponibili in dosi singole (fia- vaccino è stato autorizzato dalla Hungarian National Re-
le o siringhe già pronte) o in fiale multidose, queste ulti- gulatory Agency per l’uso in Ungheria (Omninvest - Flu-
me contenenti thimerosal*. Nessuno dei vaccini che ver- val). Il vaccino prodotto dalla Baxter non contiene thio-
ranno utilizzati nel corso della pandemia, per bambini o mersal*, mentre gli altri lo contengono nelle preparazio-
adulti, in formato iniettabile o in formulazione spray, con- ni multidose.
tro il virus A/H1N1 o contro l’influenza stagionale, con- Tre dei quattro vaccini inoltre – ad esclusione di quello
terrà adiuvanti. Studi vòlti a determinare l’efficacia e la prodotto dalla Baxter – contengono adiuvanti (sostan-
sicurezza di vaccini contro l’A/H1N1 prodotti nel 2009 e ze, che consentono di potenziare la risposta immunitaria
contenenti adiuvante sono ancora in corso e i risultati dell’organismo all’antigene contenuto nel vaccino, usa-
verranno rivisti dagli esperti non appena disponibili. te da anni in molti vaccini, anche quelli contro virus in-
Il dosaggio raccomandato dalla FDA è di due dosi, a di- fluenzali); in particolare: AS03 e MF59 (a base di squale-
stanza di 4 settimane – ma anche 21 giorni vengono con- ne**) e alluminio-fosfato***.
siderati un intervallo accettabile – nei bambini di età Le raccomandazioni iniziali per l’Europa sono state: due
uguale o inferiore a 9 anni; dai 10 anni in su viene rac- dosi per i tre vaccini autorizzati a livello centrale, sepa-
comandata una singola dose. rate da almeno 3 settimane. Recentemente il Comitato
L’obiettivo del programma di vaccinazione americano è per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'EMEA, pur
quello di vaccinare tutti i cittadini che scelgono di farlo; confermando la posizione formale circa la somministra-
il governo ha investito oltre 8 miliardi di dollari per pro- zione di due dosi, ha tuttavia riconosciuto la presenza di
durre vaccino in quantità sufficiente a raggiungere tut- dati per Pandemrix e Focetria che indicherebbero, per gli
ti coloro che ne avranno bisogno. Tuttavia, poiché i vac- adulti sani tra i 18 e i 60 anni, l'efficacia della sommini-
cini, a partire da ottobre, sono stati messi in commercio strazione di una sola dose di vaccino, rimandando alle
gradualmente, sono state diffuse indicazioni molto chia- autorità nazionali la decisione circa la strategia vacci-
re in merito alle priorità da seguire durante tutto il pe- nale. In Italia l'autorizzazione all'immissione in commer-
riodo in cui la domanda di cio dell'AIFA (Agenzia Italia-
vaccino sarà superiore alla na del Farmaco) già consen-
sua disponibilità. te al Ministero della Salute
In una lettera del 6 novem- di prevedere la somministra-
bre u.s. il direttore del CDC zione di una sola dose di
Thomas R. Frieden ha invi- vaccino.
tato tutti i funzionari fede- Anche in Europa, come ne-
rali e degli stati, a rispetta- gli USA, i vaccini vengono
re rigorosamente tali priori- prodotti gradualmente, co-
tà, per non inficiare la cre- sicché inizialmente le dispo-
dibilità del programma di nibilità sarà limitata. E’ dun-
vaccinazione. La campa- que necessario definire
gna dovrà quindi concen- chiaramente le priorità, co-
trarsi prima di tutto sui me hanno fatto e stanno fa-
gruppi di popolazione a cendo molti governi e orga-
maggior rischio: donne in nizzazioni ufficiali. L’Euro-
gravidanza, familiari e per- pean Union Health Security

continua a pagina 4 ➦
3
DALL’TALIA Corist_Newsletter - n. 6/2009

continua da pagina 3 ➥

sone che si prendono cura di bambini di età inferiore Committee, già in agosto 2009, così come l’Early Warning
a 6 mesi, operatori sanitari, bambini e giovani di età and Response System, ha concordato sulla priorità da
compresa tra i 6 mesi e i 24 anni, adulti di età com- accordare a operatori sanitari, donne in gravidanza e
presa tra i 25 e i 64 anni portatori di condizioni criti- persone con condizioni mediche a rischio, precisando
che di salute ad elevato rischio di complicanze da in- comunque che ogni Paese potrà adattare tali indicazio-
fluenza: malattie polmonari croniche (compresa l’a- ni alla propria situazione, secondo il quadro epidemiolo-
sma), malattie cardiovascolari (ad eccezione dell’ iper- gico, lo stato dei servizi sanitari e le risorse disponibili.
tensione), malattie renali, malattie epatiche, malattie La vaccinazione di persone con patologie croniche po-
cognitive, neurologiche e neuromuscolari, malattie trà essere difficoltosa nei Paesi in cui i servizi di cure
ematologiche, disordini metabolici (incluso il diabete) primarie non tengono liste aggiornate di questi pazien-
o stati di immunosoppressione. ti. L’OMS ha invitato in Paesi ricchi ad aiutare quelli più
Al 6 novembre il CDC ha dichiarato la disponibilità di 38 poveri nell’acquisto di quantità limitate di vaccino, per-
milioni di dosi di vaccino e si è impegnato a fornirne una ché i costi non dovrebbero costituire una barriera al-
quota senza thimerosal, per l’immunizzazione di donne l’accesso.
in gravidanza e di bambini sotto i tre anni. Fonti: www.eurosurveillance.org (15 ottobre 2009)
Fonti: http://www.cdc.gov/H1N1FLU/ - www.flu.gov - www.fda.gov www.emea.europa.eu – www.agenziafarmaco.it

* thimerosal (o thiomersal). Conservante a base di mercurio, già usato da molti anni in fiale multidose di altri vaccini, allo scopo di prevenire la con-
taminazione microbica e fungina. Nonostante le ricerche ad oggi pubblicate non supportino l’ipotesi di un rischio per la salute associato alla pre-
senza di thimerosal nei vaccini – così come confermato dalle agenzie federali CDC, FDA, e NIH e sostenuto da autorevoli organizzazioni indipendenti
come l’Institute of Medicine, l’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) e l’American Academy of Pediatrics (AAP) – già dal 2001, a sco-
po precauzionale, negli Stati Uniti nessun vaccino autorizzato dalla FDA per uso pediatrico contiene thimerosal.
** squalene. Prodotto intermedio naturale del metabolismo del colesterolo e componente della membrana delle cellule umane. Lo squalene desti-
nato all’uso nei vaccini proviene dal fegato di squalo. Ad oggi, in oltre 70 trials clinici, non sono emersi dati significativi riguardo problemi di sicurez-
za di questa sostanza. Un vaccino per l’influenza stagionale contenente l’MF59 – Fluad, prodotto da Novartis – è stato usato fin dal 1997 e distribui-
to in oltre 40 milioni di dosi. L’adiuvante AS03 contiene, oltre allo squalene, anche il DL-α-tocoferolo (vitamina E), anch’esso con capacità immuno-
stimulante. Entrambi gli adiuvanti a base di squalene hanno dimostrato reazioni locali o sistemiche entro i 3 giorni dalla vaccinazione in misura su-
periore a quelli senza adiuvante, ma non sono state riportate reazioni gravi.
*** alluminio-fosfato. Adiuvante usato estensivamente nei vaccini per decenni e, in particolare, in Ungheria, per la vaccinazione contro l’influenza
stagionale. L’uso di questo adiuvante ha consentito al produttore di ridurre di quasi 3 volte la dose di antigene necessaria per la fabbricazione.

Per restare informati sugli sviluppi dell'infezione, si possono consultare:


http://www.ccm-network.it/node/752
http://www.saluteinternazionale.info
http://www.fermailvirus.it

Schema di vaccinazione previsto dal Governo italiano


La distribuzione, facoltativa e gratuita a partire dall’arrivo del vaccino, deve avvenire nel seguente ordine:
\ -persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e so-
cio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale delle amministrazioni, en-
ti e società che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici;
\ -donne dal secondo trimestre di gravidanza;
\ -persone a rischio*, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni;
\ -persone senza fattori di rischio di età compresa tra 6 mesi e 17 anni;
\ -persone senza fattori di rischio tra 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti elenchi.
* E’ considerato a rischio chi è affetto da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, diabetici e nefropatici con
insufficienza renale; portatori di malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, neoplasie, gravi epatopatie e cirrosi epatica; coloro che
sono affetti da malattie congenite e acquisite che comportino carente prouzione di anticorpi, abbiano un’immunosoppressione indotta da far-
maci o da HIV, soffrano di malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassarbimento intestinale, abbiano patologie associate a un au-
mentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, per esempio malattie neuromuscolari; siano obesi con indice di massa corporea
(BMI) >30 e gravi patologie concomitanti; siano familiari o a contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee
o permanenti, non possono essere vaccinati.

4
Corist_Newsletter - n. 6/2009 DAL MONDO
A cura di Silvia Fallani e Vania Sabatini, ARS Toscana

La comunicazione che parte dai siti istituzionali...


I governi di molti paesi si sono preparati ad affrontare la diffusione dell’influenza A/H1N1, anche sulla base
di quanto suggerito dall’OMS (vedi sotto). Grande rilevanza è stata data alle misure per la prevenzione del
contagio in ambito sanitario, alle buone pratiche da seguire in ospedale per limitare la diffusione del virus, al-
le strategie per la vaccinazione del personale, alle informazioni sui vaccini e sui medicinali antivirali, agli ac-
corgimenti per curare al meglio i pazienti colpiti dal virus, alle campagne di comunicazione e sensibilizzazio-
ne. All’interno dei siti web istituzionali sono state inoltre predisposte sezioni dedicate agli operatori, aggior-
nate in tempo reale.

World Health Organization


CANADA
http://www.phac-aspc.gc.ca/alert-alerte/h1n1/guidance_
lignesdirectrices-eng.php
Il sito riunisce i documenti approntati dal governo
canadese per fornire al personale sanitario linee guida
Pandemic influenza preparedness and response. La guida aggiorna aggiornate e buone pratiche per la prevenzione e il
la precedente del 2005. Essa fornisce informazioni dettagliate controllo dell’epidemia influenzale.
su una vasta gamma di raccomandazioni e di attività nell’area
della preparazione e nella risposta alla pianificazione di un
evento pandemico, si sofferma sull’identificazione delle varie http://www.phac-aspc.gc.ca/cpip-pclcpi/pdf-eng.php
fasi del contagio e sugli strumenti di controllo, mostra gli Il piano pandemico predisposto dalla Public Health
aspetti dell’influenza con modelli statistici sofisticati, incorag- Agency per il settore sanitario risale al 2006 ma alcune
gia lo sviluppo di comunicazioni aggiornate. sezioni (tra cui le Guidelines for the Management of
http://www.who.int/csr/disease/influenza/pipguidance2009 Mass Fatalities During an Influenza Pandemic) sono
/en/index.html
state aggiornate e riviste in seguito alla diffusione
dell’influenza A/H1N1.
La guida Infection prevention and control in health care for con-
firmed or suspected cases of pandemic (H1N1) 2009 and influen-
za-like illnesses è stata pubblicata nel giugno 2009 e sostituisce
e aggiorna la precedente dell’aprile 2009. Essa riassume le
principali strategie di prevenzione in ambito sanitario, le mi-
sure di controllo, le precauzioni da prendere in situazioni par-
ticolari che vanno dalla cura dei pazienti infetti alla raccolta di
campioni di laboratorio.

USA Messico
http://www.prevencioninfluenza.gob.mx/
Negli Stati Uniti le pagine di flu.gov (sito gestito dal Il sito governativo mette in risalto i grafici che
U.S. Department of Health & Human Services) e del mostrano la distribuzione dei casi confermati
sito web dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) forniscono ai clinici per età, sesso, la presenza eventuale di
l’accesso alle ultime linee guida ed informazioni sulla diffusione e sulle misure di patologie antecedenti, la distribuzione dei
prevenzione dell’influenza A/H1N1. casi negli altri continenti. La pagina
http://portal.salud.gob.mx/ contenidos/noticias/
http://www.flu.gov/professional/hospital/index.html offre un elenco det-
influenza/profesionales_salud.html
tagliato delle ultime guidance per ospedali, servizi di emergenza e clinici.
permette l’accesso alle risorse per i
http://www.cdc.gov/h1n1flu/clinicians/ i CDC oltre a fornire al personale professionisti in campo sanitario e fornisce
medico informazioni sulla gestione dei pazienti colpiti da influenza, sui vaccini e i non solo le raccomandazioni e i protocolli da
medicinali antivirali a loro disposizione, mette a disposizione un corso di training seguire ma anche il materiale illustrativo delle
per affrontare l’epidemia in cui si evidenziano i fattori che contribuiscono a gesti- campagne per incentivare il lavaggio delle
re l’emergenza, si focalizzano le misure decisive per fronteggiare il contagio di mas- mani, l’utilizzo del gel, incoraggiare l’utilizzo di
sa e le strategie di prevenzione e protezione per i lavoratori della sanità. guanti e mascherine negli ospedali.

continua a pagina 6 ➦
5
DAL MONDO Corist_Newsletter - n. 6/2009
continua da pagina 5 ➥

Spagna United Kingdom Europa


http://www.dh.gov.uk/en/Publichealth/Flu/
Swineflu/InformationandGuidance/index.htm
http://www.msc.es/servCiudadanos/ale
Questa sezione del sito web del Dipartimen- Il Consiglio dell’Unione Europea, ri-
rtas/gripeAH1N1.htm
to della Salute inglese mostra le ultime in- volgendosi agli Stati membri e alla
Il sito web del Ministero della Salute e del- formazioni e guidance in tema di influenza Commissione, delinea la strategia
le Politiche Sociali fornisce informazioni pandemica.
aggiornate sulla propagazione della nuova per affrontare la pandemia nel sito:
influenza A/H1N1, su protocolli e linee http://www.consilium.europa.eu/App/
Alla pagina
guida, sulla campagna di prevenzione. http://www.dh.gov.uk/en/Publichealth/Flu/ NewsRoom/related.aspx?bid=79&grp
Lo scorso agosto è stata pubblicata la Rac- Swineflu/InformationandGuidance/Archive/ =15724&lang=EN&cmsId=339
comandazione per la prevenzione delle in- index.htm Un editoriale pubblicato sulla rivi-
fezioni negli ospedali in seguito alla diffu- si trova l’archivio delle guidance e delle in- sta Eurosurveillance analizza la si-
sione dei casi di infezione per il nuovo vi- formazioni cliniche che il Dipartimento della
tuazione che si è verificata nell’e-
Salute inglese mette a disposizione del per-
rus influenzale che passa in rassegna le in- misfero australe in risposta alla cir-
sonale sanitario.
dicazioni per la prevenzione degli operato- colazione del virus A/H1N1 e arri-
ri, le raccomandazioni su l’igiene ambien- Uno strumento efficace di aggiornamento è va alla rassicurante conclusione
tale specialmente nelle aree che prevedono la Guidance for infection control in hospi- che nel complesso i Servizi sanitari
accesso e sosta dei pazienti. tals and primary care settings hanno retto l’impatto. Nel bilancio
http://www.msc.es/servCiudadanos/ale http://www.dh.gov.uk/prod_consum_dh/
rtas/pdf/Recomen_preven_infec.pdf idcplg?IdcService=SS_GET_PAGE&ssDocName=
dell’esperienza precedente alcuni
DH_4121752 insegnamenti possono comunque
essere tratti, come quello di otti-
mizzare la sorveglianza o quello di
FRANCIA programmare nuovi studi sulle
questioni più incerte.
http://www.sante-sports.gouv.fr/grippe/
(http:www.eurosurveillance.org/ViewArti
Questo è lo spazio che i professionisti della sanità francese
hanno a disposizione sul sito web del Ministero della Salute e cle.aspx? ArticleId=19370)
dello Sport per avere notizie sullo stato di avanzamento del con-
tagio e sugli ultimi studi. Il governo francese fornisce informazioni e raccomandazioni rivol-
te sia ai pazienti (su vaccinazioni e organizzazione sanitaria nelle varie regioni) che agli ope-
ratori sanitari (su presa in carico e igiene degli ambulatori).
Il 30 settembre scorso il ministro francese Bachelot-Narquin ha inviato al personale sani-
tario una lettera in cui spiega le caratteristiche dell’influenza, che seppur caratterizzata
da una virulenza moderata è molto contagiosa, elenca brevemente le misure di preven-
zione, spiega succintamente le proprietà dei medicinali antivirali e dei vaccini e si rivolge
ai professionisti con un appello al loro ruolo di informatori e “messaggeri di salute pub-
blica” chiedendo il loro aiuto e supporto a sostegno della campagna di vaccinazione.

DALLA LETTERATURA A cura di Maria Rita Maffei, ARS Toscana

... e quella delle riviste scientifiche


Il rischio di una pandemia provocata dal Virus A/H1N1, ha messo Occorre notare che, anche se non utilizzato nella strategia di ri-
in allerta tutta la comunità scientifica. Riportiamo solo due esempi: cerca, esiste un MESH Term (descrittore/parola chiave): “Influen-
The Lancet’s Resource Centre H1N1 è il risultato di uno sforzo di za A Virus, H1N1 Subtype”.
collaborazione tra gli editori di oltre 40 riviste pubblicate da Elsevier Le citazioni presenti all’11 novembre 2009 ed inserite in PubMed
e 11 società scientifiche che hanno accettato di mettere liberamente a negli ultimi 6 mesi sono 1296.
disposizione nel sito eventuali contenuti pertinenti. Tutti i documen- 198 sono stati gli studi pubblicati nei sette periodici (Lancet, Lancet
ti sono stati selezionati da un editor di Lancet, raggruppati per argo- Infect Dis, N Engl J Med, BMJ, Nature, JAMA, Science) che abbiamo
mento e i documenti sono resi disponibili per il download gratuito. scelto a campione; uno solo tra questi periodici pubblica specificata-
http://www.thelancet.com/H1N1-flu mente studi sulle infezioni. Trenta articoli dei 1296 sono di autori
Aprendo l’home page di PubMed, la più estesa banca dati a carat- italiani e/o riferiti alla situazione in Italia.
tere biomedico, troviamo un link “Latest H1N1 citations in Pub-
Med” che porta a un algoritmo di ricerca costruito per individuare gli Tra questi, si segnala:
studi inerenti al virus. Swine-origin influenza virus A(H1N1)v: lessons learnt from the
(swine OR H1N1) AND (flu OR influenza OR virus OR outbreak OR early phase of the epidemic
pandemic) AND “last 6 months” [edat] Rezza G. Eur J Public Health. 2009 Sep 30

6
Corist_Newsletter - n. 6/2009 FOCUS

Pronti allo scenario peggiore


ma senza panico
La previsione dell’impatto della pandemia in Toscana secondo Francesco
Mazzotta, direttore dell’Unità operativa Malattie infettive dell’Ospedale
S.M. Annunziata di Firenze e presidente di SIMIT (Società Italiana di
Malattie Infettive e Tropicali) e Gaetano Privitera, responsabile dell’Unità di
crisi dell’Azienda ospedaliera di Pisa.

Prevede un aumento considerevole dei


L’influenza stagionale resta la priorità
ricoveri ospedalieri legati al circolare del
virus H1N1? Può rapportarlo a quanto La redazione, in data 15 settembre, ha posto alcune domande a Donato Greco del
succede normalmente nella stagione in- Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute del-
fluenzale? l’Istituto Superiore di Sanità. Di seguito le sue risposte, che all’epoca dell’inter-
G.P. Ci si muove in un’area di incer- vista risultavano controcorrente.
tezza. Il virus è già circolato in Tosca- Prevede un aumento considerevole dei ricoveri ospedalieri?
na durante l’estate: ora siamo alla se- Non per l’epidemia da H1N1, piuttosto da gennaio per l’epidemia stagionale.
conda ondata e cominciano a presen- Può rapportarlo a quanto succede normalmente nella stagione influenzale?
tarsi casi autoctoni di malattia. Questa nuova influenza è ormai provatamente molto più debole di quella sta-
Va detto che la sintomatologia sembra gionale.
manifestarsi, con il passare del tempo, Le pratiche di sanificazione (igiene delle mani, utilizzo di mascherina) e di smalti-
con una minnore gravità di quanto te- mento dei rifiuti devono intensificarsi?
muto. Però, anche se la sua presenta- Seguire le norme corrette di igiene personale è bene, ma non bisogna esagera-
zione clinica non è grave, si tratta di re nel distacco sociale. Dunque nessuna restrizione a baci e abbracci, ma buona
una malattia molto contagiosa che col- pratica di non sternutire addosso agli altri, starsene a casa se ammalati e lavar-
pirà una grande fetta della popolazio- si spesso le mani.
ne. Avremo sicuramente una pande- Quali sono le indicazioni per la vaccinazione del personale sanitario?
mia, ma a oggi è impossibile dire se L’assoluta priorità è la vaccinazione del personale sanitario verso l’influenza sta-
colpirà il 10 o il 35% della popolazione, gionale: ad ora (15 settembre, ndR) non vedo indicazioni sufficienti a far vaccina-
così come è impossibile prevedere re questo personale contro la H1N1.
se la mortalità sarà dello 0,1% o dello Come si inserisce la vaccinazione per H1N1 rispetto a quella per l’influenza?
0,001%. Bisogna iniziare a ottobre la consueta campagna vaccinale stagionale; a Natale ve-
F.M. In questo momento è possibile dremo se è il caso di procedere anche a vaccinare verso la «suina», se non è già
fare previsioni solo rifacendosi a quan- scomparsa (possibile!).
to successo nei Paesi in cui l’influenza È il caso di abbassare la guardia rispetto alla comune influenza?
È la priorità numero uno. Non la sottovalutiamo: l’epidemia da H1N1 è incerta, la
stagionale è sicura.
Può consigliare agli operatori sanitari qual è il corretto profilo da tenere rispetto
ai due estremi del panico e del fatalismo?
Distinguere la preparazione tecnica, pronta al peggiore scenario, ma riservata agli
operatori, dalla comunicazione al pubblico: smorziamo il panico, non vogliamo al-
tre finte epidemie mediatiche!
Fino a che punto l’allarme generale è frutto del sofisticato sistema di allerta (che
è sovradimensionato per evitare il rischio)?
L’attenzione è giusta e motivata, così come il sistema di sorveglianza: l’allarme è
sbagliato e ingiustificato.
Nella sua opinione, l’allarme per il rischio da H1N1 costituisce un caso isolato o è
il primo di una serie?
Dobbiamo imparare a convivere con le epidemie , non più mortali spauracchi, ma
fenomeni modesti e dominabili.

continua a pagina 8 ➦ 7
FOCUS Corist_Newsletter - n. 6/2009
continua da pagina 7 ➥

da H1N1 si è già manifestata e presu- sonale sanitario si vaccini, soprattutto


mendo che abbia lo stesso comporta- per due ordini di motivi: il primo è che
mento. I dati, a incominciare da quelli in genere si trova nella fascia di età più
messicani, ci dicono che la mortalità è a rischio, cioè quella media-giovanile.
meno della metà di quella di una nor- Il secondo è che deve stare bene per far
male influenza «stagionale». Fermo re- fronte a un eventuale aumento di ri-
stando che ci troviamo di fronte a una chiesta di cure.
malattia nuova, è, in linea di massima, G.P. L’obiettivo dell’assessorato regio-
di una malattia curabile a livello terri- nale è di arrivare a garantire una coper-
toriale. I casi acuti che richiedono real- tura vaccinale del personale sanitario al
mente l’ospedalizzazione sono pochi: 90%, includendo anche il personale in
quindi, secondo un razionale clinico formazione, gli specializzandi e il perso-
l’impatto sui normali reparti ospedalie- nale delle aziende ospedaliere a cui sono
ri dovrebbe essere minimo. Oltretutto appaltati alcuni servizi dell’ospedale.
le forme per cui è opportuno rivolgersi Fanno tutti parte del primo target di
all’ospedale, con rilevanti problemi re- persone a cui è destinato il vaccino, co-
spiratori, vanno generalmente trattate stituito dai gruppi ritenuti essenziali per
nei reparti di rianimazione. il mantenimento della continuità assi-
Questo se i comportamenti fossero ra- stenziale e lavorativa (vedi a pagina 4).
zionali: è probabile invece che, al mo- nerale e pediatri di famiglia, perché ge- Il personale sanitario oltre alla respon-
mento del picco, previsto nel tardo au- stiscano tutti i malati più lievi, che non sabilità sociale, di non lasciar sguarniti
tunno, scatti una specie di psicosi col- presentano seri problemi respiratori, e servizi cruciali per fronteggiare la pan-
lettiva, che possa addirittura paralizza- li convincano a stare a casa. Bisogna demia, ha la responsabilità di proteg-
re i servizi ospedalieri. anche formare adeguatamente il perso- gere se stesso e la propria famiglia.
nale incaricato del triage in Pronto Ci sono purtroppo ancora molti pre-
Come vi siete attrezzati in Toscana per Soccorso, in modo che rimandino a ca- giudizi contro le vaccinazioni. Anche
fronteggiare la pandemia? sa tutti quei pazienti che hanno sem- nel caso dell’influenza stagionale, la
G.P. La Regione Toscana si era mossa plicemente bisogno di stare a letto. percentuale di operatori sanitari che si
per tempo contro il rischio pandemia, vaccinano è bassa. C’è il rifiuto di chi
approvando un Piano pandemico re- Le pratiche di sanificazione (utilizzo di non l’ha mai fatto in passato e non ve-
gionale, molto dettagliato, già nel guanti e di mascherina, corretto e fre- de l’opportunità di farlo, c’è la paura di
2008. Il Piano aveva inquadrato il pro- quente lavaggio delle mani) e di smalti- ipotetici effetti collaterali. Ogni giorno
blema e chiarito ruoli e priorità. Quan- mento dei rifiuti devono intensificarsi? mi capita di dibattere di questo argo-
do la pandemia si è effettivamente di- F.M. Assolutamente sì. La raccoman- mento con molti colleghi, che oppon-
chiarata, si sono potute mettere imme- dazione di lavarsi le mani con scrupolo gono resistenza al consiglio di vacci-
diatamente in opera nelle diverse e regolarmente è assoluta. Utile è an- narsi. E’ difficile convincere una perso-
Aziende sanitarie gli interventi neces- che indossare la mascherina in presen- na ad adottare un comportamento pre-
sari quali la definizione di una riserva za di un malato. Non trattandosi di un cauzionale. C’è una dose di irrazionali-
dei posti letto e l’acquisto di respirato- agente infettivo a trasmissione orofe- tà nei comportamenti umani che è
ri per far fronte a una possibile maggior cale, le altre forme di igiene sono me- quasi impossibile da eliminare, anche
necessità di supporti respiratori nei pa- no pressanti: il contagio diretto avviene con una buona comunicazione.
zienti colpiti da forme gravi. attraverso le goccioline, che possono
F.M. Con la Delibera n. 828 della diffondersi nel raggio di un metro Nella sua opinione, l’allarme per il ri-
Giunta regionale del 21 settembre G. P. Tutte gli interventi di prevenzio- schio da H1N1 costituisce un caso isola-
2009 (vedi a pagina 10) la Regione ha ne sono già stati implementati, dai ma- to o è il primo di una serie?
predisposto specifiche linee di inter- nifesti che raccomandano come e F.M. Ce ne saranno altri, dal momen-
vento a integrazione del Piano pande- quando lavarsi le mani (che devono es- to che funziona la rete mondiale dei la-
mico regionale: ha deciso un rinforzo sere diffusi negli ospedali, negli ambu- boratori sentinella, sensibile soprattut-
di organici, di attrezzature (specie per latori, nelle scuole eccetera) ai corsi di to nei confronti dei virus influenzali re-
l’assistenza respiratoria) e una possibi- formazione in Regione, dalle misure di spiratori. Dobbiamo imparare a convi-
le riconversione di alcuni reparti, at- sanificazione degli ambienti a quelle vere con il rischio di pandemie, ed evi-
trezzandoli per la rianimazione: tutto non farmacologiche di prevenzione. tare che questo abbia un impatto eco-
questo però solo per i casi più gravi. Per nomico ingiustificato sulla società, co-
gli altri, l’intenzione è di promuovere la Quali sono le indicazioni per la vacci- me era stato ad Hong Kong all’epoca
gestione territoriale: bisogna quindi nazione del personale sanitario? della SARS, quando per 10 giorni non
agire a livello di medici di medicina ge- F.M. La mia indicazione è che il per- è volato un aereo.

8
Corist_Newsletter - n. 6/2009 NORMATIVA
A cura di Vania Sabatini

Giro d’Italia dei piani pandemici


Il Piano nazionale di preparazione e ri- tuale sospensione di manifestazioni e n. 92); la Regione Lombardia diffonde
sposta per una pandemia influenzale di eventi di massa. periodicamente circolari a tutte le ASL
(cosidetto Piano pandemico nazionale), Dopo l’11 giugno 2009, l’innalzamento e le Aziende e presidi ospedalieri con
approvato il 9 febbraio 2006 dalla Con- alla fase 6 da parte dell’OMS dello sta- aggiornamenti sulle azioni da intra-
ferenza permanente per i rapporti fra to di allerta pandemica del nuovo virus prendere per fronteggiare la situazio-
Stato, Regioni e Province Autonome co- A/H1N1 ha spinto le Regioni a integra- ne (le più recenti: Circolare n. 19 del
me risposta alla pandemia influenzale re i piani pandemici regionali già esi- 14/09/2009 e Circolare n. 22 del
da virus A/H5N1 (aviaria) e a seguito del- stenti con ulteriori, specifiche linee di 26/10/2009); l’Umbria ha ridefinito la
le raccomandazioni dell’OMS (mettere a indirizzo per la profilassi, il monitorag- composizione dell’Unità di crisi regio-
punto un Piano pandemico da aggior- gio, il trattamento e l’assistenza dei pa- nale a supporto del Comitato pande-
nare continuamente in conformità alle zienti a domicilio, al Pronto Soccorso e mico regionale (DGR 27 luglio 2009, n.
linee guida concordate), riportava in al- in Ospedale, in linea con le direttive na- 1096) e la Campania ha rivisto la com-
legato le istruzioni per la stesura dei Pia- zionali (per es. circolari del Ministero posizione del Nucleo regionale per le
ni pandemici regionali, prevedendone del Lavoro, della salute e delle Politiche emergenze di natura infettiva (DPR 11
l’adozione entro il 30 settembre dello sociali) e internazionali (per es. racco- settembre 2009, n. 236).
stesso anno. mandazioni dell’OMS). Le azioni intra- La Sicilia ha recentemente approvato
I Piani regionali organizzano, a livello prese sono soggette a periodiche revi- le linee guida per la redazione dei
locale, le campagne di informazione sioni, poiché devono tener presente “piani aziendali di risposta alla pande-
per promuovere l’adozione delle norme l’andamento epidemiologico globale, mia” (Decreto assessorile 22 settem-
igieniche e, sul fronte della terapia, le nuove acquisizioni scientifiche e te- bre 2009). I piani pandemici aziendali
danno indicazioni su come gestire for- rapeutiche e devono soprattutto ade- (cosidetti PAP) sono il principale stru-
niture e stoccaggio dei farmaci antivi- guarsi alla struttura sociale ed econo- mento di diagnosi, trattamento, assi-
rali e dei vaccini nell’ambito del siste- mica del territorio nel quale i piani ven- stenza e attività di controllo delle infe-
ma di farmacie ospedaliere presenti sul gono implementati. zioni in ambiente ospedaliero, con una
territorio. Sta ai Piani regionali la regi- A titolo esemplificativo (una disamina particolare attenzione alle procedure
strazione e il monitoraggio degli effetti puntuale sarebbe ridondante e comun- di salvaguardia della salute del perso-
avversi e la messa a punto di piani di que non esaustiva, dato il continuo nale sanitario. In presenza di una pan-
emergenza per mantenere adeguati i evolversi del fenomeno): inToscana, ad demia influenzale, i piani aziendali
servizi sanitari e altri servizi essenziali, esempio, con la DGR 21 settembre vengono predisposti sulla base di li-
nonché assicurare una efficace forma- 2009, n. 828 si è adottata la checklist nee guida redatte generalmente dal
zione del personale sanitario coinvolto OMS per la sicurezza del paziente co- Comitato pandemico regionale in con-
in azioni di contrasto della pandemia. me strumento di controllo e gestione formità agli indirizzi forniti con il Pia-
Sono sempre i Piani regionali che iden- dell’infezione e di ausilio all’assistenza no pandemico regionale. A questo
tificano le strutture sanitarie idonee al ed integrazione della cartella clinica; in proposito, interessanti e in continuo
trattamento e che prevedono la prepa- Molise si è adottato un protocollo ope- aggiornamento sono le comunicazio-
razione di appositi elenchi in cui inseri- rativo specifico per la gestione dei casi ni di buone pratiche rivolte dal CIO
re le persone appartenenti alle cosid- sospetti di nuova influenza sul territo- aziendale dell’Azienda Ospedaliera
dette categorie a maggior rischio di rio, sia da parte degli operatori sanita- San Filippo Neri di Roma a tutto il per-
contagio (vedi personale del SSR) che ri che dei familiari dei pazienti (Deter- sonale sanitario per la gestione dei pa-
hanno la priorità nella vaccinazione e minazione direttoriale 16 giugno 2009, zienti affetti dall’influenza.
devono mettere a punto le modalità
per la registrazione delle vaccinazioni Regioni che hanno deliberato prima della comparsa del virus A/H1N1
eseguite con sistemi informatici che Lombardia DGR 2 ottobre 2006, n. VIII/216
permettano il richiamo automatico. In Molise DGR 20 novembre 2006, n. 1939
Umbria, ad esempio, è stato creata una Sardegna nota n. 34990 del 27 dicembre 2006
pagina sul sito istituzionale per invitare Veneto DGR 13 febbraio 2007, n. 323)
le Aziende addette ai servizi pubblici di Trentino Alto Adige DGP 9 marzo 2007, n. 481
interesse primario collettivo a compi- Liguria DGR 1 giugno 2007, n. 572
lare un elenco calendarizzato del per- Puglia DGR 4 giugno 2007, n. 813
sonale da vaccinare, da inviare alla Di- Umbria DGR 11 giugno 2007, n. 963
rezione generale Sanità, con l’obiettivo Emilia Romagna DGR 2 luglio 2007, n. 975
di garantire la continuità dei servizi al Marche DGR 26 novembre 2007, n. 1371
minimo livello di funzionalità. Lazio DGR 24 aprile 2008, n. 302
I piani regionali prevedono infine l’isti- Toscana DGR 29 dicembre 2008, n. 1198
tuzione di un Comitato pandemico re-
gionale, composto principalmente dai Regioni che hanno deliberato dopo la comparsa del virus A/H1N1
maggiori esperti regionali in materia, il Basilicata DGR 12 maggio 2009, n. 880
cui obiettivo principale è di dare attua- Friuli Venezia Giulia DGR 28 maggio 2009, n. 1230
zione alle indicazioni, predisposte a li- Campania DGR 3 luglio 2009, n. 1203
vello centrale, sulle azioni di conteni- Piemonte DGR 20 luglio 2009, n. 10-11769
mento della pandemia, come chiusura Valle D’Aosta approvato dal comitato regionale per la protezione civile il 27 luglio 2009
delle scuole o di altre comunità, l’even- Abruzzo DGR 27 luglio 2009, n.389
Sicilia Decisione Assessorile 10 agosto 2009

9
DALLA TOSCANA Corist_Newsletter - n. 6/2009

Medici di base per le forme lievi, respiratori & C per quelle gravi
In settembre 2009 la Regione Toscana ha 7. sulla base di simulazioni di impatto con-
deliberato (DGR 828 del 21 settembre dotte con il metodo Flu Surge creato dal
2009) specifiche linee di intervento (Piano CDC di Atlanta, è stato calcolato il fabbi-
operativo regionale) in preparazione e ri- sogno di posti letto ospedalieri (+15%, ri-
sposta al rischio di pandemia da influenza spetto all’attuale dotazione di posti letto a
umana da virus A/H1N1, a integrazione media intensità di cura) e la pressione di ri-
del Piano pandemico regionale approvato covero prevedibile, in rapporto a diversi
con DGR 1198/2008 e nel quadro dell’Ac- scenari, soprattutto in Area critica e in par-
cordo tra Ministero della Salute, Regioni e ticolare in Terapia intensiva. E’ stato anche
Province Autonome del 9 febbraio 2006, stimato il fabbisogno di attrezzature per
con cui è stato approvato il Piano naziona- l’assistenza respiratoria: CPAP, respiratori
le pandemico. trattare qualsiasi caso sospetto o conferma- per la ventilazione non invasiva e invasiva,
Gli obiettivi dichiarati sono: to, adotterà una checklist che evidenzia le otto dispositivi ECMO (Extra Corporeal
• minimizzare il rischio di trasmissione e aree di criticità assistenziale per la gestione Membrane Oxygenation), sistemi ECLS
limitare morbosità e mortalità dovute a della nuova influenza A/H1N1; (Extra Corporeal Life Support);
pandemia 3. dovrà essere rafforzata la pratica 8. per far fronte all’emergenza viene previ-
• ridurre l’impatto della pandemia sui ser- dell’igiene delle mani, già precedentemen- sto il reclutamento di personale medico e
vizi sanitari e sociali e assicurare il man- te promossa con la campagna Mani pulite; infermieristico con contratti a termine;
tenimento dei servizi essenziali 4. dovranno essere applicate le raccoman- 9. viene pianificato il monitoraggio della
• assicurare l’adeguata formazione del per- dazioni per la doppia campagna vaccinale: pandemia attraverso 48 MMG sentinella e
sonale coinvolto vaccino stagionale e vaccino pandemico. Per 9 PLS, a cui si aggiunge la sorveglianza sin-
• garantire informazioni aggiornate e tem- quest’ultimo si farà riferimento alle indica- dromica attraverso i Pronto Soccorsi, se-
pestive per decisori, operatori sanitari, zioni e decisioni del Ministero, sia in rela- condo il protocollo dell’ISS. La sorveglian-
media e cittadini zione al tipo di vaccino (confezione multi- za virologica è affidata a tre laboratori di
• monitorare l’efficienza degli interventi dose o monodose), sia per quanto riguarda microbiologia, di riferimento per le tre
intrapresi. le categorie di popolazione per le quali la Aree Vaste. sr
Complessivamente, viene stanziato un in- vaccinazione è considerata prioritaria (vedi
vestimento pari a: a pagina 4). Si afferma inoltre che, sebbene
• 100.000 euro per percorso formativo e la covaccinazione sia ritenuta effettuabile,
comunicativo nelle Aziende Sanitarie
• 45.000 euro per sorveglianza virologica
da parte dei laboratori regionali di riferi-
può essere opportuno che le campagne vac-
cinali siano temporalmente distinte;
5. dovrà essere applicato il protocollo di
co.r.i.s.t.
controllo rischio infettivo in sanità in toscana

Rivista trimestrale
mento sorveglianza degli eventi avversi predispo-
• 3 milioni di euro per acquisto di disposi- sto dall’AIFA; Direttore responsabile e scientifico
Stefania Rodella (ARS Toscana)
tivi per le complicanze respiratorie. 6. i medici di medicina generale (MMG) e
Comitato di Direzione
i pediatri di libera scelta (PLS) vengono in-
ARS Toscana
In un allegato, parte integrante della DGR, dicati come la prima linea della risposta ap- Silvia Forni, Mariangela Castagnoli
Centro GRC Toscana
vengono descritti i principali interventi propriata alla pandemia; il Consiglio Sani- Riccardo Tartaglia, Sara Albolino
programmati, ai quali le singole Aziende tario Regionale produrrà per loro apposite
Rubriche
dovranno attenersi con propri piani azien- linee guida dedicate ai criteri con cui pre- Silvia Fallani, Maria Rita Maffei, Vania Sabatini
dali. In particolare: (ARS Toscana)
disporre l’eventuale ricovero dei pazienti.
1. l’informazione alla popolazione verrà as- Viene fornita anche una griglia di valuta- In redazione
Caterina Baldocchi (ARS Toscana)
sicurata con la distribuzione di materiale zione e un sistema di scoring per l’invio in Giulia Candiani (Zadig Milano)
informativo tradotto in nove lingue; ospedale di pazienti con presunta diagnosi
Progetto grafico e impaginazione: Giovanna Smiriglia
2. il personale ospedaliero che si trovi a di influenza A/H1N1;

10