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135. Descrivere e disegnare il meccanismo resistente a pettine in travi non armate a taglio;
Il meccanismo resistente a pettine si basa su un modello della trave costituito da un corrente compresso di cls, da puntoni inclinati di cls individuati da due fessure adiacenti, e dallarmatura longitudinale a
flessione che collega i puntoni inclinati, ovvero i denti del pettine. Il collasso determinato per trazione
del dente di calcestruzzo o per taglio-compressione della spina. Il singolo concio interessato da uno
sforzo di scorrimento che risulta pari al numero dei denti: P/z X L/n (numero denti).

Il collasso del dente pu avvenire solo in due sezioni critiche:


1)
collasso della sezione inclinata a 45 e soggetta agli sforzi N(0), M(0), V(0)
2)
- collasso del corrente compresso in corrispondenza della fessura nella quale oltre allo sforzo di
compressione C deve portare anche lo sforzo V;
Trattando il concio inclinato con le formule delle verifiche per le travi inflesse si ha:

136. Tracciare due tralicci di Mrsch, uno per staffe verticali ed il secondo per armature a taglio inclinate a 45

137. Dire qual la condizione che opportuno assicurare per garantire maggiore duttilit nel collasso a taglio.
Per garantire la maggiore duttilit nel collasso a taglio opportuno assicurare la condizione Vrsd < Vrcd con
Vrsd (resistenza lato elementi tesi) e Vrcd (resistenza lato elementi compressi).
138. Dire per quale motivo si introduce la traslazione del diagramma del momento flettente in travi in c.a. sollecitate a flessione e taglio
La traslazione del diagramma del momento flettente si introduce per tener conto degli effetti del taglio sull
armatura longitudinale.
139. Dire quanto pu approssimativamente valere la traslazione del diagramma del momento flettente che si
introduce per il dimensionamento delle armature in travi in c.a. sollecitate a flessione e taglio.
CONTROLLARE BENE SU INTERNET SE RISPOSTA SLIDE E CORRETTA
140. Quali gli elementi che compongono un oscillatore elementare smorzato?
M: massa della struttura concentrata in un unico punto;
K: rigidezza di una molla lineare, priva di massa, che rappresenta tutta la rigidezza del sistema;
C: fattore di dissipazione che caratterizza uno smorzatore viscoso lineare, in cui sono concentrati tutti i meccanismi di dissipazione energetica della struttura.

141. Scrivere lequazione del moto di un oscillatore elementare smorzato, descrivendo ogni termine che compone lequazione.

fI(t) + fD(t) + fS(t) = f(t)


fI(t) =
fD(t) =
fS(t) =

f(t) = carico applicato, variabile nel tempo.


142. Ricavare il carico equivalente ad una accelerazione del terreno al piede per un oscillatore semplice.
CONTROLLARE SU INTERNET

143. Scrivere quanto vale la pulsazione naturale per un oscillatore semplice non smorzato con massa m e rigidezza k.
w = pulsazione naturale
w2 = k/m
144. Scrivere le relazioni che legano pulsazione naturale, frequenza e periodo di un oscillatore semplice non
smorzato;
La pulsazione (o velocit angolare) w ha la dimensione [T -1], ed misurata in radianti per tempo; il numero di cicli di oscillazione per unit di tempo detto frequenza f. Essa si misura in Hertz (Hz) ed legata alla
pulsazione w dalla:
Linverso della frequenza rappresenta il tempo T necessario per compiere una oscillazione completa, ed
detto periodo di oscillazione. Si ha quindi:
==>

(sec)

N.B. il periodo cresce con la massa e decresce con la rigidezza.


145. Tracciare il grafico qualitativo del moto di un oscillatore semplice non smorzato in oscillazione libera,
indicando cosa rappresentano gli assi del grafico e scrivendo lequazione generale del moto (integrale generale
dellequazione differenziale che rappresenta il moto in oscillazione libera).

146. Tracciare il grafico qualitativo del moto di un oscillatore semplice con smorzamento pari allo smorzamento
critico in oscillazione libera, indicando cosa rappresentano gli assi del grafico.

147. Tracciare il grafico qualitativo del moto di un oscillatore semplice smorzato in oscillazione libera, indicando cosa rappresentano gli assi del grafico.

148. Dire quanto vale lo smorzamento critico per un oscillatore semplice.


Il valore dello smorzamento per cui le due soluzioni sono coincidenti (discriminante dellequazione nullo)
detto critico. II valore critico della costante di smorzamento viscoso :

149. Definire il rapporto di smorzamento per un oscillatore semplice.


detta rapporto di smorzamento ed :
150. Dire quanto vale la pulsazione naturale smorzata per un oscillatore semplice.
wD detta pulsazione smorzata ed :
151. Definire il rapporto di frequenza per un oscillatore semplice soggetto a forzante armonica.
BETA, detto rapporto di frequenza, il rapporto tra la pulsazione della sollecitazione applicata e la pulsazione
propria o naturale del sistema:
152. Dire quanto vale il rapporto di frequenza per un oscillatore semplice soggetto a forzante armonica in condizioni di risonanza.
BETA = 1
153. Tracciare il grafico qualitativo del moto di un oscillatore semplice non smorzato in oscillazione forzata in
condizioni di risonanza, indicando cosa rappresentano gli assi del grafico.

154. Tracciare il grafico qualitativo del moto di un oscillatore semplice smorzato in oscillazione forzata in condizioni di risonanza, indicando cosa rappresentano gli assi del grafico.

155. Dare la definizione di coefficiente di amplificazione dinamica e tracciarne i grafici qualitativi al variare del
rapporto di smorzamento, indicando cosa rappresentano gli assi del grafico.

156. Dare la definizione di trasmittanza (transmissibility) per sistemi isolati.


La trasmissibilit per sistemi isolati definita come il rapporto dellampiezza di moto totale della massa all
ampiezza di base-moto corrispondente.

157. Tracciarne i grafici qualitativi della trasmittanza (transmissibility) per sistemi isolati al variare del rapporto
di smorzamento, indicando cosa rappresentano gli assi del grafico.

158. Dare la definizione di un elemento generico kij della matrice di rigidezza per sistemi a pi gradi di libert.
kij: forza al gdl i per spostamento unitario al gdl j
159. Dare la definizione di un elemento generico mij della matrice di massa per sistemi a pi gradi di libert.
mij: forza al gdl i per accelerazione unitaria al gdl j
160. Dire quante sono le frequenze di oscillazione propria per un sistema ad N gradi di libert.
Esempio: telaio shear type con 3 traversi. Possiede 3 gradi di libert. Avr quindi matrici di massa e rigidezza
3x3 ed ammetter in totale 3 pulsazioni proprie relative a 3 modi di oscillazione propria.
QUINDI.....N GRADI DI LIBERTA = N FREQUENZE DI OSCILLAZIONE PROPRIA???
161. Scrivere la formula di sovrapposizione modale specificando il significato di ogni termine.

Sovrapposizione di n contributi elementari ad andamento sinusoidale con autovettori normalizzati (modi


propri) e ampiezze modali. I modi propri sono delle quantit impostate dalle condizioni iniziali.
162. Scrivere lespressione del fattore di partecipazione modale per un sistema ad N gradi di libert soggetto ad
input sismico alla base specificando il significato di ogni termine.

163. Scrivere lespressione della massa di partecipazione modale per un sistema ad N gradi di libert soggetto ad
input sismico alla base specificando il significato di ogni termine.
rappresenta la parte della massa
totale che risponde al terremoto
nell n-esimo modo.

fattore di partecipazione modale


massa totale

164. Dire quale percentuale minima della massa della struttura deve essere eccitata dallinput sismico secondo le
NTC 2008. Dire inoltre, qualora il programma di calcolo segnali una percentuale inferiore a tale minimo, come
si agisce per rispettare la prescrizione della norma.
Secondo la NTC 2008, la percentuale minima della massa della struttura che devessere eccitata dallimput
sismico devessere almeno l 85% della massa totale della struttura. Aumentare i modi propri.
165. Riportare la formula di sovrapposizione modale SRSS descrivendo perch si introduce ed il significato di
ogni termine che compare in essa.
X : spostamenti massimi, detti
max

spostamenti spettrali

Esistono vari modi per sommare i massimi modali al fine di valutare la risposta massima di tutta la struttura.
Il pi comune Il cosiddetto SRSS (square root of the sum of the squares) il metodo pi comune per sommare i massimi modali al fine di valutare la risposta massima di tutta la struttura.

166. Dire cos uno spettro di risposta elastico in accelerazione e riportare la relazione tra spostamento, velocit
ed accelerazione spettrale.
Per progettare sismicamente una struttura bisogna sapere le sollecitazioni massime che subir durante il
sisma, questi valori verranno raggiunti quando la struttura subisce lo spostamento massimo. A questo punto, invece di considerare lintera storia deformativa di ogni struttura sottoposta ad un terremoto, si fotografa
listante in cui la struttura ha il massimo spostamento e registri in quellistante laccelerazione totale (intesa
come somma di accelerazione del suolo e accelerazione relativa della struttura rispetto al suolo).
Cosi, si ripetono queste misure con svariati oscillatori semplici ad 1 grado di libert aventi periodi propri di
vibrazione variabili e si riportano in un grafico le misure di accelerazione in funzione del periodo.
Questo lo spettro di risposta elastica in termini di accelerazione.

relazione tra spostamento, velocit ed accelerazione


spettrale. ????????????

167. Riportare la formula semplificata per valutare lodine di grandezza del primo periodo di oscillazione propria di un telaio in acciaio specificando il significato di ogni termine.

168. Riportare la formula semplificata per valutare lodine di grandezza del primo periodo di oscillazione propria di un telaio specificando il significato di ogni termine.

169. Dire in che termini le NTC 2008 definiscono la pericolosit sismica.


La pericolosit sismica definita in termini di accelerazione orizzontale massima attesa (ag) in condizioni di
campo libero su sito di riferimento rigido con superficie topografica orizzontale (di categoria A quale definita
al 3.2.2), nonch di ordinate dello spettro di risposta elastico in accelerazione ad essa corrispondente Se (T)
, con riferimento a prefissate probabilit di eccedenza PVR , come definite nel 3.2.1, nel periodo di riferimento VR , come definito nel 2.4. In alternativa ammesso luso di accelerogrammi, purch correttamente
commisurati alla pericolosit sismica del sito.
170. Tracciare la forma qualitativa dello spettro di risposta in accelerazione definito dalla NTC 2008 indicando
cosa rappresentano gli assi del grafico.
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171. Elencare e descrivere gli stati limite di esercizio considerati dalla NTC 2008.
I principali Stati Limite di Esercizio considerati dalla NTC 2008 sono:
a) danneggiamenti locali (ad es. eccessiva fessurazione del calcestruzzo) che possano ridurre la durabilit
della struttura, la sua efficienza o il suo aspetto;
b) spostamenti e deformazioni che possano limitare luso della costruzione, la sua efficienza e il suo aspetto;
c) spostamenti e deformazioni che possano compromettere lefficienza e laspetto di elementi non strutturali,
impianti, macchinari;
d) vibrazioni che possano compromettere luso della costruzione;
e) danni per fatica che possano compromettere la durabilit;
f) corrosione e/o eccessivo degrado dei materiali in funzione dellambiente di esposizione;

172. Elencare e descrivere gli stati limite ultimi considerati dalla NTC 2008
I principali Stati Limite Ultimi sono:
a) perdita di equilibrio della struttura o di una sua parte;
b) spostamenti o deformazioni eccessive;
c) raggiungimento della massima capacit di resistenza di parti di strutture, collegamenti, fondazioni;
d) raggiungimento della massima capacit di resistenza della struttura nel suo insieme;
e) raggiungimento di meccanismi di collasso nei terreni;
f) rottura di membrature e collegamenti per fatica;
g) rottura di membrature e collegamenti per altri effetti dipendenti dal tempo;
h) instabilit di parti della struttura o del suo insieme;
173. Quali sono le probabilit di superamento dellazione sismica nel periodo di riferimento VR in funzione
dello stato limite considerato secondo la NTC 2008?
Le probabilit di superamento nel periodo di riferimento PVR , cui riferirsi per individuare lazione sismica
agente in ciascuno degli stati limite considerati, sono riportate nella successiva Tab. 3.2.I.

174. Qual la vita nominale minima fissata dalla NTC 2008 per opere provvisionali e fasi costruttive?
La vita nominale di unopera strutturale VN intesa come il numero di anni nel quale la struttura, purch
soggetta alla manutenzione ordinaria, deve potere essere usata per lo scopo al quale destinata. La vita nominale dei diversi tipi di opere quella riportata nella tabella e deve essere precisata nei documenti di progetto.

175. Qual la vita nominale minima fissata dalla NTC 2008 per opere ordinarie?

176. Qual la vita nominale minima fissata dalla NTC 2008 per grandi opere e opere infrastrutturali?

177. Quanti sono le classi duso delle costruzioni fissate dalla NTC 2008 e come sono etichettate?
Le costruzioni sono suddivise in classi duso cos definite:
Classe I: Costruzioni con presenza solo occasionale di persone, edifici agricoli.
Classe II: Costruzioni il cui uso preveda normali affollamenti, senza contenuti pericolosi per lambiente e
senza funzioni pubbliche e sociali essenziali. Industrie con attivit non pericolose per lambiente. Ponti, opere
infrastrutturali, reti viarie non ricadenti in Classe duso III o in Classe duso IV, reti ferroviarie la cui interruzione non provochi situazioni di emergenza. Dighe il cui collasso non provochi conseguenze rilevanti.
Classe III: Costruzioni il cui uso preveda affollamenti significativi. Industrie con attivit pericolose per
lambiente. Reti viarie extraurbane non ricadenti in Classe duso IV. Ponti e reti ferroviarie la cui interruzione
provochi situazioni di emergenza. Dighe rilevanti per le conseguenze di un loro eventuale collasso.
Classe IV: Costruzioni con funzioni pubbliche o strategiche importanti, anche con riferimento alla gestione
della protezione civile in caso di calamit. Industrie con attivit particolarmente pericolose per lambiente.
Reti viarie di tipo A o B, e di tipo C quando appartenenti ad itinerari di collegamento tra capoluoghi di provincia non altres serviti da strade di tipo A o B. Ponti e reti ferroviarie di importanza critica per il mantenimento delle vie di comunicazione, particolarmente dopo un evento sismico. Dighe connesse al funzionamento di acquedotti e a impianti di produzione di energia elettrica.
178. Con riferimento alle classi duso delle costruzioni fissate dalla NTC 2008, sono di maggiore importanza le
opere in classe I o in classe IV?
???????????????
179. Secondo la NTC 2008, come si calcola il periodo di riferimento per lazione sismica su una costruzione in
funzione della vita nominale e della classe duso? Illustrare il metodo e fare un esempio numerico.
Le azioni sismiche su ciascuna costruzione vengono valutate in relazione ad un periodo di riferimento VR che
si ricava, per ciascun tipo di costruzione, moltiplicandone la vita nominale VN per il coefficiente duso CU :
VR =VN x CU
Il valore del coefficiente duso CU definito, al variare della classe duso, come mostrato in tabella:

Se VR < (minore o uguale) 35 anni si pone comunque VR = 35 anni.


ESEMPIO
180. Secondo la NTC 2008, come si calcola il periodo di ritorno per lazione sismica in funzione del periodo di
riferimento VR e della probabilit di superamento PVR?
Nei confronti delle azioni sismiche gli stati limite, sia di esercizio che ultimi, sono individuati riferendosi alle
prestazioni della costruzione nel suo complesso, includendo gli elementi strutturali, quelli non strutturali e
gli impianti.
Gli stati limite di esercizio sono:
- Stato Limite di Operativit (SLO): a seguito del terremoto la costruzione nel suo complesso, includendo
gli elementi strutturali, quelli non strutturali, le apparecchiature rilevanti alla sua funzione, non deve subire
danni ed interruzioni duso significativi;
- Stato Limite di Danno (SLD): a seguito del terremoto la costruzione nel suo complesso, includendo gli
elementi strutturali, quelli non strutturali, le apparecchiature rilevanti alla sua funzione, subisce danni tali
da non mettere a rischio gli utenti e da non compromettere significativamente la capacit di resistenza e di
rigidezza nei confronti delle azioni verticali ed orizzontali, mantenendosi immediatamente utilizzabile pur
nellinterruzione duso di parte delle apparecchiature.
Gli stati limite ultimi sono:
- Stato Limite di salvaguardia della Vita (SLV): a seguito del terremoto la costruzione subisce rotture e crolli
dei componenti non strutturali ed impiantistici e significativi danni dei componenti strutturali cui si associa

una perdita significativa di rigidezza nei confronti delle azioni orizzontali; la costruzione conserva invece una
parte della resistenza e rigidezza per azioni verticali e un margine di sicurezza nei confronti del collasso per
azioni sismiche orizzontali;
- Stato Limite di prevenzione del Collasso (SLC): a seguito del terremoto la costruzione subisce gravi rotture
e crolli dei componenti non strutturali ed impiantistici e danni molto gravi dei componenti strutturali; la costruzione conserva ancora un margine di sicurezza per azioni verticali ed un esiguo margine di sicurezza nei
confronti del collasso per azioni orizzontali.
Le probabilit di superamento nel periodo di riferimento PVR , cui riferirsi per individuare lazione sismica
agente in ciascuno degli stati limite considerati, sono riportate nella successiva tabella.

Qualora la protezione nei confronti degli stati limite di esercizio sia di prioritaria importanza, i valori di PVR
forniti in tabella devono essere ridotti in funzione del grado di protezione che si vuole raggiungere.
181. Dire come si definisce il periodo di ritorno per lazione sismica.
il parametro caratterizzante la pericolosit sismica ed determinato in base al periodo di riferimento VR e
alla probabilit del superamento del periodo di riferimento VRP secondo lespressione:

182. Illustrare la struttura della tabella che riporta i parametri che definiscono lazione sismica secondo la NTC
2008 nei punti del reticolo di riferimento.
Nella tabella vengono forniti, per 10751 punti del reticolo di riferimento e per 9 valori del periodo di ritorno
TR (30 anni, 50 anni, 72 anni, 101 anni, 140 anni, 201 anni, 475 anni, 975 anni, 2475 anni), i valori dei parametri ag, F0, T*c da utilizzare per definire lazione sismica nei modi previsti dalle NTC.
I punti del reticolo di riferimento sono definiti in termini di Latitudine e Longitudine ed ordinati a Latitudine
e Longitudine crescenti, facendo variare prima la Longitudine e poi la Latitudine.
Laccelerazione al sito ag espressa in g/10; F0 adimensionale, T*c espresso in secondi.
183. Quante categorie di sottosuolo prevede la NTC 2008 ai fini della determinazione dellazione sismica di progetto e come sono denominate?

184. Quante categorie topografiche prevede la NTC 2008 ai fini della determinazione dellazione sismica di progetto e come sono denominate?

185. Lamplificazione stratigrafica dellazione sismica di progetto secondo la NTC 2008 maggiore per la categoria di sottosuolo A o C?
C.
Amplificazione stratigrafica
Per sottosuolo di categoria A i coefficienti SS e CC valgono 1.
Per le categorie di sottosuolo B, C, D ed E i coefficienti SS e CC possono essere calcolati, in funzione dei
valori di F e T* relativi al sottosuolo di categoria A, mediante le espressioni fornite in tabella, nelle quali g
laccelerazione di gravit ed il tempo espresso in secondi.

186. Lamplificazione stratigrafica dellazione sismica di progetto secondo la NTC 2008 maggiore per la categoria di sottosuolo B o D?
???????????????
187. Come si passa dallo spettro di risposta allo spettro di progetto?
Lo spettro di risposta elastico fornisce le forze sismiche che sarebbe necessario applicare per garantire un
comportamento indefinitamente elastico. Poich nella verifica allo SLU si considera unazione sismica corrispondente ad un elevato periodo di ritorno, 475 anni, si ritiene accettabile una controllata fuoriuscita del
campo elastico, che non comporti il collasso strutturale, potendo in tal modo progettare con forze sismiche
ridotte attraverso il fattore di struttura q.
Lo spettro di progetto, invece, fornisce le forze sismiche di progetto ridotte, corrispondenti ad un livello di
plasticizzazione (richiesta di duttilit) compatibile con la sopravvivenza della struttura:
DUTTILITA RICHIESTA < DUTTILITA DISPONIBILE
Per motivi di carattere economico, in occasione di eventi sismici violenti, con elevato periodo di ritorno, vengono accettate significative plasticizzazioni, purch esse non comportino il collasso della struttura.

188. Di cosa tiene conto il fattore di struttura?


Il valore del fattore di struttura q da utilizzare per ciascuna direzione della azione sismica, dipende dalla tipologia strutturale, dal suo grado di iperstaticit e dai criteri di progettazione adottati e prende in conto le non
linearit di materiale. Esso pu essere calcolato tramite la seguente espressione:
q=q0 x KR
dove:
q0 il valore massimo del fattore di struttura che dipende dal livello di duttilit attesa, dalla tipologia strutturale e dal rapporto u/1 tra il valore dellazione sismica per il quale si verifica la formazione di un numero di
cerniere plastiche tali da rendere la struttura labile e quello per il quale il primo elemento strutturale raggiunge la plasticizzazione a flessione;
KR un fattore riduttivo che dipende dalle caratteristiche di regolarit in altezza della costruzione, con valore
pari ad 1 per costruzioni regolari in altezza e pari a 0,8 per costruzioni non regolari in altezza.
189. Elencare almeno 3 casi in cui secondo le NTC 2008 obbligatorio tenere in conto della componente verticale
dellazione sismica.
La componente verticale deve essere considerata solo in presenza di elementi pressoch orizzontali con luce
superiore a 20 m, elementi precompressi (con lesclusione dei solai di luce inferiore a 8 m), elementi a mensola di luce superiore a 4 m, strutture di tipo spingente, pilastri in falso, edifici con piani sospesi, ponti, costruzioni con isolamento.
190. In quali stati limite si ipotizza un comportamento della struttura NON dissipativo?
Nel comportamento strutturale non dissipativo, cui ci si riferisce quando si progetta per gli stati limite

di esercizio, gli effetti combinati delle azioni sismiche e delle altre azioni sono calcolati, indipendente-

mente dalla tipologia strutturale adottata, senza tener conto delle non linearit di comportamento (di materiale e geometriche) se non rilevanti.
191. In quali stati limite si ipotizza un comportamento della struttura dissipativo?
Nel comportamento strutturale dissipativo, cui ci si riferisce quando si progetta per gli stati limite ul-

timi, gli effetti combinati delle azioni sismiche e delle altre azioni sono calcolati, in funzione della tipologia
strutturale adottata, tenendo conto delle non linearit di comportamento (di materiale sempre, geometriche
quando rilevanti e comunque sempre quando precisato).
192. Quante e quali sono le classi di duttilit che la NTC 2008 considera per il calcolo delle strutture?
si distinguono due livelli di Capacit Dissipativa o Classi di Duttilit (CD):
- Classe di duttilit alta (CDA);
- Classe di duttilit bassa (CDB).
La differenza tra le due classi risiede nella entit delle plasticizzazioni cui ci si riconduce in fase di progettazione; per ambedue le classi, onde assicurare alla struttura un comportamento dissipativo e duttile evitando
rotture fragili e la formazione di meccanismi instabili imprevisti, si fa ricorso ai procedimenti tipici della
gerarchia delle resistenze.
193. Quanti e quali tipi di regolarit considera la NTC 2008?
La NTC 2008 considera due tipi di regolarit: in pianta e in altezza.
194. Riportare la definizione di regolarit in pianta prevista dalla NTC 2008.
Una costruzione regolare in pianta se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
a) la configurazione in pianta compatta e approssimativamente simmetrica rispetto a due direzioni ortogonali, in relazione alla distribuzione di masse e rigidezze;
b) il rapporto tra i lati di un rettangolo in cui la costruzione risulta inscritta inferiore a 4;

c) nessuna dimensione di eventuali rientri o sporgenze supera il 25 % della dimensione totale della costruzione nella corrispondente direzione;
d) gli orizzontamenti possono essere considerati infinitamente rigidi nel loro piano rispetto agli elementi
verticali e sufficientemente resistenti.
195. Riportare la definizione di regolarit in altezza prevista dalla NTC 2008.
Una costruzione regolare in altezza se tutte le seguenti condizioni sono rispettate:
e) tutti i sistemi resistenti verticali (quali telai e pareti) si estendono per tutta laltezza della costruzione;
228
f) massa e rigidezza rimangono costanti o variano gradualmente, senza bruschi cambiamenti, dalla base alla
sommit della costruzione (le variazioni di massa da un orizzontamento allaltro non superano il 25 %, la
rigidezza non si riduce da un orizzontamento a quello sovrastante pi del 30% e non aumenta pi del 10%);
ai fini della rigidezza si possono considerare regolari in altezza strutture dotate di pareti o nuclei in c.a. o pareti e nuclei in muratura di sezione costante sullaltezza o di telai controventati in acciaio, ai quali sia affidato
almeno il 50% dellazione sismica alla base;
g) nelle strutture intelaiate progettate in CD B il rapporto tra resistenza effettiva3 e resistenza richiesta dal
calcolo non significativamente diverso per orizzontamenti diversi (il rapporto fra la resistenza effettiva e
quella richiesta, calcolata ad un generico orizzontamento, non deve differire pi del 20% dallanalogo rapporto determinato per un altro orizzontamento); pu fare eccezione lultimo orizzontamento di strutture intelaiate di almeno tre orizzontamenti;
h) eventuali restringimenti della sezione orizzontale della costruzione avvengono in modo graduale da un
orizzontamento al successivo, rispettando i seguenti limiti: ad ogni orizzontamento il rientro non supera il
30% della dimensione corrispondente al primo orizzontamento, n il 20% della dimensione corrispondente all orizzontamento immediatamente sottostante. Fa eccezione lultimo orizzontamento di costruzioni di
almeno quattro piani per il quale non sono previste limitazioni di restringimento.
196. Riportare la formula che consente di determinare la distanza minima tra edifici contigui illustrando altres
il significato di ogni termine.
La distanza tra costruzioni contigue deve essere tale da evitare fenomeni di martellamento e comunque non
pu essere inferiore alla somma degli spostamenti massimi determinati per lo SLV, calcolati per ciascuna
costruzione; in ogni caso la distanza tra due punti che si fronteggiano non pu essere inferiore ad 1/100 della
quota dei punti considerati misurata dal piano di fondazione, moltiplicata per agS /0,5g 1. Qualora non si
eseguano calcoli specifici, lo spostamento massimo di una costruzione non isolata alla base, pu essere stimato in 1/100 dellaltezza della costruzione moltiplicata per agS/0,5g.
Particolare attenzione va posta al dimensionamento dei distacchi se le costruzioni hanno apparecchi di isolamento sismico.
197. Quanto vale il fattore di struttura per la componente verticale dellazione sismica?
Per la componente verticale dellazione sismica il valore di q utilizzato, a meno di adeguate analisi giustificative, q = 1,5 per qualunque tipologia strutturale e di materiale, tranne che per i ponti per i quali q = 1.
198. Qual il valore massimo q0 del fattore di struttura nel caso di strutture regolari in pianta costituite da telai
con pi piani e classe di duttilit bassa?

199. Ai fini delle verifiche degli elementi strutturali in termini di contenimento del danno agli elementi non
strutturali, qual il valore massimo ammesso per lo spostamento di interpiano per tamponamenti collegati
rigidamente alla struttura ed in quale stato limite va calcolato?
per tamponamenti progettati in modo da non subire danni a seguito di spostamenti di interpiano drp , per
effetto della loro deformabilit intrinseca ovvero dei collegamenti alla struttura:

Va calcolato nello SLD (Stato Limite di Danno).


200. Qual la larghezza minima ammessa per una trave in cemento armato?
La larghezza b della trave deve essere (maggiore o uguale) 20 cm e, per le travi basse comunemente denominate a spessore, deve essere non maggiore della larghezza del pilastro, aumentata da ogni lato di met dellaltezza della sezione trasversale della trave stessa, risultando comunque non maggiore di due volte bc, essendo
bc la larghezza del pilastro ortogonale allasse della trave.
Il rapporto b/h tra larghezza e altezza della trave deve essere (maggiore o uguale) 0,25.
201. Qual la dimensione minima della sezione trasversale di un pilastro?
La dimensione minima della sezione trasversale non deve essere inferiore a 250 mm.
Se risulta > 0,1, laltezza della sezione non deve essere inferiore ad un decimo della maggiore tra le distanze
tra il punto in cui si annulla il momento flettente e le estremit del pilastro.
In assenza di analisi pi accurate si pu assumere che la lunghezza della zona critica sia la maggiore tra: laltezza della sezione, 1/6 dellaltezza libera del pilastro, 45 cm, laltezza libera del pilastro se questa inferiore a
3 volte laltezza della sezione.
202. Dare la definizione analitica di rapporto geometrico relativo allarmatura tesa e compressa.

dove:
il rapporto geometrico relativo allarmatura tesa pari ad AS/(bh) oppure ad AI/(bh); comp il rapporto
geometrico relativo allarmatura compressa;
fyk la tensione caratteristica di snervamento dellacciaio (in MPa).
Nelle zone critiche della trave, inoltre, deve essere comp (maggiore o uguale) 1/2 e comunque (maggiore o
uguale) 0,25 .
203. Quanto vale il rapporto geometrico minimo relativo allarmatura tesa (detto comunemente percentuale di
armatura)?
Qualora larmatura sia utilizzata negli elementi di muratura armata per aumentare la resistenza nel piano, o
quando sia richiesta armatura a taglio, la percentuale di armatura orizzontale, calcolata rispetto allarea lorda
della muratura, non potr essere inferiore allo 0,04 % n superiore allo 0,5%, e non potr avere interasse
superiore a 60 cm. La percentuale di armatura verticale, calcolata rispetto allarea lorda della muratura, non
potr essere inferiore allo 0,05 %, n superiore allo 1,0%.
204. In quale intervallo deve essere compreso il rapporto geometrico di armatura longitudinale per la sezione
trasversale di un pilastro?
Nella sezione corrente del pilastro, la percentuale geometrica di armatura longitudinale, con rapporto
tra larea dellarmatura longitudinale e larea della sezione del pilastro, deve essere compresa entro i seguenti
limiti:

63. Nel valutare la spinta delle terre, in quali casi si fa riferimento al valore di spinta a riposo?

64. Nel valutare la spinta delle terre, in quali casi si fa riferimento al valore di spinta attiva?

65. Nel valutare la spinta delle terre, in quali casi si fa riferimento al valore di spinta passiva?

66. Scrivere la relazione che porge la pressione verticale di un terreno in funzione del peso specifico e della profondit (in assenza di acqua).

67. Scrivere la relazione che porge la pressione orizzontale di un terreno in funzione del peso specifico della
profondit e del coefficiente di spinta laterale (in assenza di acqua).

68. Scrivere la formula che porge il valore del coefficiente di spinta a riposo.

69. Scrivere la formula che porge il valore del coefficiente di spinta attiva (per terreno orizzontale ed opera di
sostegno verticale).

70. Scrivere la formula che porge il valore del coefficiente di spinta passiva (per terreno orizzontale ed opera di
sostegno verticale).

71. Dare unordine di grandezza per il coefficiente di spinta attiva;

72. Dare unordine di grandezza per il coefficiente di spinta passiva;

73. A quale caso corrisponde fisicamente un coefficiente di spinta del terreno pari ad 1?

74. Illustrare le dimensioni geometriche tipiche di un muro di sostegno in funzione dellaltezza.

75. Tracciare il cuneo di rottura del terreno tipico per una fondazione superficiale.

76. Illustrare la struttura della formula di Brinch Hansen per il calcolo della capacit portante delle fondazioni
superficiali.

77. Cosa determina la prova di carico su piastra per i terreni?


La prova di carico su piastra una tecnica di indagine non distruttiva che consente di determinare le propriet di resistenza e il cedimento verticale di una determinata massa di terreno in sito.
78. Quale relazione approssimata lega la costante di sottofondo o di Winkler di un terreno per una fondazione di
larghezza B con la corrispondente costante di sottofondo determinata attraverso una prova di carico su piastra?

79. Scrivere i valori caratteristici della costante di sottofondo o di Winkler per sabbie sciolte, mediamente addensate ed addensate sia nel sistema internazionale (kN/m3) che nel sistema tecnico (kg/cm3).
Sistema internazionale
Sabbie sciolte: 4800 - 16000 kN/m3
Mediamente addensata: 9600 - 80000 kN/m3
Addensate: 64000 - 128000 kN/m3
1 Kg/cm3=9,8 kN/m3
Sistema tecnico
Sabbie sciolte: 489,8 - 1632,5 kg/cm3
Mediamente addensata: 979,6 - 8163,26 kg/cm3
Addensate: 6530,6 - 13061,2 kg/cm3

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