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Calmare l'ansia con la respirazione

Una particolare tecnica di respirazione permette di recuperare la centratura, allontanando l'ansia


e mantenendo il contatto con la propria presenza e lucidit mentale.
La respirazione rappresenta la "prima medicina" contro l'ansia di cui ognuno dispone, ma della
quale ben raramente ci si ricorda.
Imparare a respirare bene equivale infatti a tornare disporre delle nostre migliori facolt
acquisendo serenit ed allontanando l'ansia. Non solo per apportare una migliore ossigenazione
al cervello o per "rilassarsi" e allentare gli stati d'ansia che, come una morsa, ci dissociano
rispetto alle potenzialit di cui disponiamo.
"Il soffio agisce sul cuore", il respiro cio costituisce l'unica porta di accesso volontaria per agire
su di una funzione involontaria, come quella cardiaca. Come infatti ogni moto del cuore influenza
il respiro, altrettanto si pu utilizzare quest'ultimo per controllare emozioni inopportune.
Antiche pratiche orientali, sia di origine marziale che taoista, insegnano a utilizzare il respiro per
recuperare la centratura, ossia ricostituire la migliore aderenza al nostro potenziale,
ricompattando la sfera emotiva con la nostra volont.
Esser "centrati" significa infatti non sfocare il proprio obiettivo e, di conseguenza, mancare il
bersaglio. Fermezza e lucidit possono essere indotte dal giusto respiro, e possono cos
controllare l'ansia che assale nei momenti critici, dissociandosi con noi stessi.
Per fare questo necessario "immergere lo spirito nel basso ventre": la respirazione deve farsi
"bassa", cio bisogna imparare a "respirare con la pancia", decongestionando il torace e gli
organi che contiene (cuore e polmoni), normalmente gi sovrastimolati. Quando siamo ansiosi il
respiro "si accorcia" e cominciamo a respirare solo con la parte alta dei polmoni.
Per portare invece il respiro verso il basso, ci pu aiutare il diaframma: inspiro col naso e poi
chiudo la bocca e trattengo il fiato; subito dopo comprimo l'aria inspirata col diaframma,
spingendolo verso il basso. Poi espiro con la bocca, molto molto lentamente.
Questa pratica molto forte e serve ad aumentare la pressione interna dell'addome, funzionale
per ristabilire un equilibrio importantissimo: l'eccessivo lavoro mentale, oppure un insolito stato
d'ansia, fa salire l'energia verso l'alto determinando un sovraccarico energetico a livello della
testa (testa "piena", mal di testa, nausea, capogiri, ansia, ecc.).
Questo tipo di respirazione riporta l'energia verso il basso, ossia verso terra, utilizzando il ventre
come "centro" della forza originaria.
Loredana Filippi