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Che cos

luomo

perch te
ne ricordi?
Genetica e natura umana nello
sguardo di Jrme Lejeune
mostra realizzata per la
XXXIII edizione del
Meeting per lamicizia fra i popoli

Comitato scientifico
Tommaso Bellini

Paolo Grillo

Luca Sangiorgi

Marco Bersanelli

Marco Pierotti

Pierluigi Strippoli

Domenico Coviello

Ombretta Salvucci

Universit degli Studi di


Milano

Universit degli Studi di


Milano

Ente Ospedaliero Ospedali


Galliera, Genova

In collaborazione con

Emanuele Ortoleva

Mario Boioli

Filippo Peschiera

Associazione Euresis

Benedetta Cappellini

Associazione
Medicina e Persona
Centro Culturale Crossroads

Lorenzo Mazzoni

Coordinamento di

Irene Murgia

Emmeciquadro

Universit degli Studi di


Milano

giornalista scientifico, direttore di Emmeciquadro

Carlo Soave

Annamaria Naggi

Istituto di Ricerche Chimiche


e Biochimiche G. Ronzoni

Universit degli Studi di Milano

Universit degli Studi di


Bologna

National Institute of Health


National Cancer Institute, USA

Amerigo Barzaghi

Istituto Nazionale di
Astrofisica, Milano

Mario Gargantini

Fondazione IRCCS Istituto


Nazionale dei Tumori, Milano

Istituto Ortopedico Rizzoli,


Bologna

Collaboratori
Centro di Documentazione
Interdisciplionare di scienza e
Fede (DISF)

A cura di

Associazione Euresis
Fondazione Jrme Lejeune

IRCCS Fond. Os. Maggiore,


Mangiagalli e R. Elena, Milano

Universit degli Studi di


Milano

Centro di Documentazione
Interdisciplinare
di Scienza e Fede (DISF)

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Sanofi Aventis

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Giorgia Alvisi
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Giacomo Bertazzoni
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Giuseppe Damiano
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Lorenzo Fiorica

Paola Lasi
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Mancastroppa
Chiara Pennacchi
Beatrice Piazza
Anna Politi
Marta Maria Poggi
Monica Roman
Giuditta Rurale
Thomas Teatini
Andrea Zannoni
Laura Zucchelli
Universit degli Studi di
Milano

Traduzioni
Inglese
Ombretta Salvucci
Mark Basik
Joep van Keeken
Paolo Caimi
Pierluigi Strippoli
Nazzarena Labo
Elisabetta Seratoni

Chiara Mezzalira
Sara Civini
Tricia Branagan
Laurence Normand-Rivest

Francese
Alessandra Guerra
Matteo Guerra
Hlose Brochier
Isabelle Rey-Herme
Spagnolo
Elisa Beltramini

REALIZZAZIONE MOSTRA
Progetto architettonico
Fiorenza Matteoni
Laura Basini
Alessandro Ferrari
Breandan ODonnell
Progetto grafico
Lorenzo Morabito
Allestimento
Francesca Bartoli
Francesca Borsello
Luci
Gianfranco Branca

Impianti Tecnologici
Sound D-Light srl
Video e animazioni
Emauele Ortoleva
Limina s.r.l.
Stampa
Millennium Vision
Si ringraziano
Elio Sindoni
Paolo Cappelletti
Saul Garavaglia
Piero Morandini

per la disponibilit di immagini,


materiale, strumentazione e
ospitalit per i seminari
la Fondazione Jrme Lejeune
il Dipartimento di Biologia
dellUniversit degli Studi di
Milano
la Pontificia Accademia delle
Scienze, la Fondazione CEUR

Con il contributo di

REALIZZAZIONE catalogo
A cura di
Associazione Euresis

Progetto grafico
Lorenzo Morabito

Coordinamento
Mario Gargantini
Carlo Soave

Editore
Frimedia s.r.l.

Stampa
Italgrafica, Novara

Noleggio mostra
Meeting Mostre
info@meetingmostre.com
www.meetingmostre.com

Che cos
luomo

perch te
ne ricordi?
Genetica e natura umana nello
sguardo di Jrme Lejeune
Unindagine sulla natura umana a partire dalla testimonianza di Jrme Lejeune,
medico, scopritore della trisomia 21, pioniere della genetica clinica e strenuo difensore della vita umana. Lo straordinario
sviluppo della genetica ha aperto grandi
possibilit e aspettative ma ha acuito linterrogativo: conoscere per curare o per
selezionare?. Mentre le pi recenti acquisizioni della biologia evoluzionista rendono difficile pensare ai viventi, e soprattutto alluomo, come a esseri totalmente determinati dai geni, riaffiora lidea, cara a
Lejeune, che ogni uomo sia unico e insostituibile e come tale vada guardato.

Il 22 agosto 1997, in
occasione della giornata
mondiale della giovent

Parigi, Papa Giovanni


Paolo II cambia il
a

programma gi stabilito
per potersi recare a
pregare sulla tomba
dellamico

(mon frre)
Jrme Lejeune.
Chi Jrme Lejeune e
perch il Papa ha voluto
fermarsi sulla sua tomba?

Pap ha soprattutto uno


sguardo. I suoi occhi
azzurri scintillano di
intelligenza e di umorismo
e vi guardano con
infinita tenerezza.

Sono

tuttavia esigenti perch


amano la verit.

Cercano

instancabilmente il perch e

il come di ci che vedono.

Clara Lejeune

Il servo di Dio
Jrme Lejeune

13/6/1926

nasce a Montrouge a sud di Parigi

15/6/1951

si laurea in medicina e chirurgia

1/5/1952

sposa Birthe Bringsted, da cui avr 5 figli

1952

entra a far parte dellquipe del professor Raymond Turpin come stagista di ricerca del CNRS

1957

nominato dal governo francese esperto sugli effetti delle radiazioni atomiche presso il Comitato
Scientifico delle Nazioni Unite

26/1/1959

lAccademia delle Scienze francese pubblica Les


chromosomes humains en culture de tissus dove,
per la prima volta, si documenta la presenza di un
cromosoma 21 soprannumerario in tre casi di pazienti affetti da sindrome di Down

1962

riceve il premio Kennedy per le sue scoperte sulla


trisomia 21

1963

pubblica Trois cas de dletion partielle du bras


courte dun chromosome, scoperta alla base della sindrome del Cri du chat

1964

diventa titolare della prima cattedra (creata apposta per lui) di genetica fondamentale alla Facolt di Medicina dellUniversit di Parigi

1965

diventa direttore dellunit di citogenetica allOspedale Necker Enfants Malades a Parigi

1969

vince il William Allan Memorial Award istituito


dallAmerican Association of Human Genetics

1974

nominato membro della Pontificia Accademia


delle Scienze dal Papa Paolo VI

1981

inviato dalla Pontificia Accademia delle Scienze


in missione in URSS per informare Breznev dei pericoli della guerra atomica

1989

testimonia al processo di Maryville (USA) affermando la piena umanit degli embrioni congelati

Le professeur Lejeune
a laiss le tmoignage
vritablement clatant
de sa vie comme homme et
comme chrtien.
Jean-Paul II

1993

redige lo statuto della Pontificia Accademia per la


Vita voluta dal Papa Giovanni Paolo II e della quale diventa primo Presidente il 26 febbraio 1994

3/4/1994

qualche mese dopo la diagnosi di un tumore polmonare, muore il mattino del giorno di Pasqua

22/8/1997

in occasione della Giornata Mondiale della Giovent a Parigi, Papa Giovanni Paolo II visita la
tomba del frre Jrme a Chlo-Saint-Mars

28/6/2007

larcivescovo di Parigi apre la causa di beatificazione e canonizzazione di Jrme Lejeune

11/4/2012

nella cattedrale di Notre Dame a Parigi si chiude


linchiesta per la causa diocesana di beatificazione e canonizzazione

Il vescovo ausiliare di Parigi, Mgr Eric de


Moulins-Beaufort, sigilla le casse contenenti
i documenti dellinchiesta per la beatificazione.

Gli inizi

Nel 1952 Jrme


Lejeune, giovane
laureato in
medicina e stagista
del CNRS (Centre
National de
la Recherche
Scientifique),
entra nellquipe
di ricerca di
Raymond Turpin
alla Facolt
di Medicina
dellUniversit
di Parigi. Turpin
lo indirizza a
studiare le cause
della sindrome di
Down.

Cos la sindrome di Down? una malattia congenita, nota da secoli ma descritta per la prima volta nel 1846 da douard
Seguin, un giovane medico francese impegnato a curare le disabilit mentali. Seguin descrive per primo i sintomi di quella
che sar poi chiamata sindrome di Down
a seguito di uno studio pubblicato ventanni dopo dal medico inglese John Langdon
Down. Down era interessato soprattutto
alla classificazione delle disabilit mentali
congenite e nel suo lavoro fornisce unaccurata descrizione dei sintomi della malattia definendola mongolismo, in quanto i
caratteri facciali dei pazienti ricordano in
parte quelli dei popoli mongoli. Negli ambienti intellettuali inglesi di fine Ottocento
questa definizione suona con una punta di
razzismo. Appena sette anni prima Darwin
aveva pubblicato Lorigine delle specie e
i concetti dellevoluzione biologica cominciavano a diffondersi. La razza bianca (in
particolare gli inglesi) era considerata la
pi evoluta e i mongoli una razza primitiva: le persone affette da sindrome di Down
erano quindi uno stadio meno evoluto del
genere umano. Down affermava che la sindrome non dipendeva da incidenti intervenuti dopo la vita uterina ma era piuttosto
dovuta a malattie infettive (tubercolosi, malattie veneree) dei genitori; si domandava
anche se fosse possibile fare qualcosa per
quei malati. Dovranno per passare quasi
cento anni prima di capire la vera causa
della sindrome.

Lintelligenza
degli indizi

Lejeune colpito
da due indizi:
le irregolarit
dei dermatoglifi
palmari nei
soggetti affetti
da sindrome
di Down e la
diversa presenza
della sindrome
nei gemelli
monovulari
e biovulari.
Entrambi portano
a ipotizzare
delle alterazioni
molto precoci
nello sviluppo
embrionale.
Ma alterazioni di
che cosa?

Dermatoglifi
Su consiglio di Turpin, Lejeune studia i
dermatoglifi palmari, cio i disegni che i
rilievi della pelle formano sui polpastrelli
delle dita, sulle palme delle mani e sulle
piante dei piedi. Questi rilievi si formano entro il 4 mese della vita fetale. Nei
bambini affetti da sindrome di Down si riscontrano alterazioni nelle linee che compongono i dermatoglifi: di conseguenza
la sindrome deve iniziare precocemente
durante lo sviluppo embrionale.

Gemelli
Gi nel 1934, il pediatra americano Adrian
Bleyer aveva scritto nessuna gravidanza
biovulare stata segnalata nella quale i
due gemelli sono ambedue affetti da mongolismo, mentre lo sono (quasi sempre) i gemelli monoovulari. Questi fatti suggeriscono che le alterazioni del mongolismo
inizino con la fertilizzazione o siano gi
iniziate durante la maturazione delloocita
o dello spermatozoo.

I dermatoglifi palmari di soggetti normali (a destra) e con


sindrome di Down (sopra):
si noti landamento pi orizzontale dei rilievi nei pazienti
affetti da sindrome di

Down.

Dallarticolo di Turpin e Lejeune del 1953.

Gemelli biovulari
(sinistra) e
monoovulari (destra).

Rumors

Il laboratorio
di Turpin era
lambiente

culturale
adatto per
orientare la
ricerca delle
possibili cause
della sindrome
di Down.

Lejeune in laboratorio con allievi e colleghi.

La mosca
Drosophila

melanogaster,
organismo
modello della
genetica classica.

2n

Capsule normali (2n)


e trisomiche (3n) di
Datura stramonium.

3n

3n

Nel laboratorio di Turpin cera gi qualche


idea sulle possibili cause della sindrome di
Down. Scrive Turpin nel 1937: Lipotesi di
un mongolismo associato a una anomalia
cromosomica sembra accettabile come
per esempio stato dimostrato nella mutazione Bar nella mosca Drosophila melanogaster.
Daltra parte anche loculista olandese Peter Waardenburg, scopritore della malattia congenita detta sindrome di Waardenburg, aveva esortato i ricercatori a vedere se il mongolismo non potesse essere
dovuto a una anomalia cromosomica.
Perch i cromosomi? Nel 1865 lAbate Gregor Mendel aveva dimostrato che
il patrimonio ereditario era costituito da
elementi discreti (i geni). Solo allinizio del
900 per le sue ricerche verranno confermate e si dimostrer, in Drosophila melanogaster, che i geni sono contenuti nei cromosomi (Thomas Morgan, 1910).
In seguito Albert Blakeslee dimostrer
(1922) che nella pianta Datura stramonium
(lo stramonio o noce spinosa) un cromosoma
in pi o in meno provoca alterazioni nella
forma dei frutti.
Cerano quindi tutti i presupposti perch
Lejeune indirizzasse la sua ricerca sui cromosomi delle persone affette da sindrome
di Down.

Anomalie
cromosomiche

I cromosomi
sono strutture
cellulari che
contengono
il patrimonio
genetico degli
organismi viventi
e ne assicurano
la trasmissione
ereditaria.
A volte per
non tutto
procede per il
verso giusto.

Nei cromosomi contenuto il patrimonio


genetico degli organismi viventi. Essi sono
costituiti da un filamento di acido desossiribonucleico (il DNA) ricoperto da proteine.
Nel nucleo delle cellule i cromosomi sono
presenti in coppie (gli omologhi): un elemento della coppia di origine materna,
laltro di origine paterna. Quando la cellula deve dividersi, i cromosomi si duplicano
e migrano nelle due cellule figlie.
Nelle cellule germinali (i gameti) le cose
per vanno un po diversamente. Le cellule
che danno origine ai gameti non duplicano
i cromosomi ma, al momento della divisione
a
cellulare (1 divisione meiotica o meiosi I),
i due omologhi si separano e si ripartiscono tra le due cellule figlie che vengono ad
avere quindi solo un elemento di ciascuna
coppia. Segue una seconda divisione cellulare (meiosi II) che per regolare: ciascun cromosoma si duplica e le due copie
si ripartiscono nelle due cellule figlie. Alla
fine quindi da ogni cellula progenitrice si
generano quattro gameti ciascuno contenente un corredo cromosomico dimezzato
costituito da un omologo di ciascuna coppia. La fusione di un gamete femminile con
uno maschile origina lo zigote dove si riformano le coppie di omologhi.
Pu accadere che al momento della meiosi
I, i due cromosomi omologhi di una coppia
non si separino tra loro (non si disgiungano) e migrino tutti e due in una sola delle
cellule figlie. Di conseguenza, una cellula
figlia verr a mancare di un cromosoma,
laltra invece ne avr uno in pi. La conseguenza che alla fecondazione avremo
uno zigote in cui manca un elemento di una
coppia cromosomica (monosomico, solitamente non vitale) e un altro zigote con un
elemento in pi (trisomico).

Cellula in corso di divisione:


i cromosomi (in blu) si dispongono
appaiati sul piano equatoriale.

MEIOSI

regolare

non disgiunzione

GAMETI

-1

-1

+1

+1

ZIGOTI

normali
Schema di divisione cellulare che porta alla produzione dei gameti. In alto: cellula progenitrice con i
cromosomi duplicati (cromatidi) e con gli omologhi che si fronteggiano sul piano equatoriale. A sinistra: alla prima divisione meiotica gli omologhi si
separano e migrano ciascuno in una delle due cellule
figlie.

A destra, gli omologhi non si separano (non


disgiungono) e la coppia migra in una sola delle due
cellule figlie. Si generano, quindi, zigoti monosomici (in genere letali) e trisomici.

monosomici

trisomici

Quanti sono i
cromosomi
umani?
necessario
studiare
a fondo i
cromosomi
umani, ma gi
contarli non
cosa semplice.

Allepoca non era ancora chiaro quanti


fossero i cromosomi umani: c chi diceva
46, altri 47, ma il numero pi accreditato
era 48. La difficolt stava nel fatto che
nelle preparazioni istologiche i cromosomi
tendevano a sovrapporsi e aggrovigliarsi
tra loro.
Il problema fu superato nel 1952 quando, al posto di sezioni istologiche, si utilizzarono cellule isolate immerse in una soluzione diluita che le faceva scoppiare: in
questo modo i cromosomi si disperdevano
allesterno senza sovrapporsi o aggrovigliarsi. Il miglioramento decisivo per fu
realizzato da Joe Hin Tjio, un giovane di
origine cinese, prigioniero dei giapponesi
a
durante la 2 guerra mondiale e portato in
Olanda dalla Croce Rossa come profugo
di guerra. Nel laboratorio di Albert Levan
a Lund (Svezia), che frequentava durante
le vacanze, introdusse due importanti modifiche: aggiungeva alle cellule la colchicina, una sostanza estratta dal Colchicum
autumnale, che tiene separati i cromosomi
bloccando il fuso mitotico e poi acido acetico e acetocarminio per fissare e colorare
i preparati. Con questa tecnica Tjio riusc
a preparare e fotografare il cariotipo
(limmagine dei cromosomi) di 261 cellule
umane e contare i cromosomi: erano indubitabilmente 46. Il risultato fu pubblicato
nel 1956.

COLCHICINA

AGGIUNTA
DI ACQUA

ARRESTO DELLE
CELLULE IN
METAFASE

LE CELLULE
SCOPPIANO

I GLOBULI ROSSI
SEDIMENTANO E
SONO ELIMINATI

GLOBULI
BIANCHI

FISSAGGIO CON
ACIDO ACETICO
E COLORAZIONE

SINGOLI
CROMOSOMI
INGRANDITI
E RITAGLIATI
CELLULE IN METAFASE
SCOPPIATE, OSSERVATE
AL MICROSCOPIO
E FOTOGRAFATE

CROMOSOMI IN LUNGHEZZA
DECRESCENTE INCOLLATI CON I
CENTROMERI SULLA STESSA LINEA

Preparazione del
cariotipo

La scoperta della
trisomia 21

Nel 1959 la
conferma: nei
bambini affetti
da sindrome
di Down i
cromosomi
non sono 46
ma 47. C un
cromosoma in
pi nella coppia
21. Per la prima
volta si dimostra
nelluomo che
una malattia
congenita
dovuta ad
una anomalia
cromosomica.
nata la
citogenetica
clinica.

La tecnica di Tjio quanto serve a Lejeune


e alla collega Marthe Gauthier per studiare i cromosomi dei soggetti affetti da
sindrome di Down. Lattrezzatura per non
delle migliori: il laboratorio manca di acqua corrente (bisogna andare a prenderla
nella piccola cucina adiacente), il microscopio uno strumento scartato dai patologi
perch ha la vite macrometrica usurata e,
per mantenere il fuoco, bisogna bloccarla
con un po di carta argentata dei cioccolatini; non c apparecchiatura fotografica
e bisogna usare quella dei patologi (non
pi di due ore alla settimana).
Il primo preparato osservato (giugno 1958)
mostra la presenza nel cariotipo di 47 particelle cromosomali (invece di 46): potrebbe
essere che un cromosoma si sia frammentato durante la preparazione oppure che
sia un vero cromosoma soprannumerario.
Tra gennaio e febbraio 1959 altri 9 casi
confermano la presenza di 47 particelle e
lanalisi paziente del cariotipo non lascia
dubbi: c un cromosoma in pi e appartiene alla coppia 21.
I risultati sono pubblicati nei Comptes Rendus de lAcadmie de Sciences con il titolo: Etude de chromosomes somatiques de
neuf enfants mongoliens par J. Lejeune, M.
Gauthier, R. Turpin.
Da quel momento i pazienti affetti da sindrome di Down diventano trisomici 21.

Lejeune analizza pazientemente il


cariotipo con la tecnica del taglia
e incolla, disponendo i cromosomi

omologhi uno a fianco dellaltro.

Analisi cariotipica di
paziente affetto da

trisomia 21
Qual il
cromosoma
soprannumerario?

Cariotipo eseguito
da Lejeune nel 1959.

Con le tecniche moderne lanalisi del cariotipo diventa molto pi


semplice. Il bandeggio colorato che si osserva sui cromosomi
ottenuto mediante sonde fluorescenti che si legano a specifiche

Lindividuazione
cromosomi omologhi quindi molto facilitata.
sequenze di

DNA

presenti nei cromosomi.

dei

Un musicista
in pi

I geni
producono
gli enzimi che
sono alla base
del metabolismo
dellorganismo:
Lejeune ipotizza
che nella trisomia
21 possa esserci
una produzione
in eccesso di
qualche enzima
che alteri
il processo
metabolico. Con
la sua semplicit
Lejeune spiega
cos la differenza
fra il genoma
umano normale
e quello di un
bambino affetto
da trisomia 21.

I geni sono abbastanza simili a dei musicisti che leggono i loro spartiti e gli spartiti
sono scritti nelle basi puriniche e pirimidiniche del DNA che una molecola lunga
un metro in una cellula riproduttrice e due
metri in qualunque altra cellula del corpo.
Questa la partitura e, se tutto va bene,
tutti leggono alla stessa velocit e lorchestra segue il maestro, ma se c un musicista
in pi, ed il caso della trisomia 21, come
se questo musicista andasse troppo veloce;
se al contrario manca un musicista, come
se ce ne fosse uno troppo lento. Quando
un musicista va troppo veloce, e va troppo
veloce in un solo, allora trasforma un andante in un allegretto, cio un orecchio
troppo piccolo e delle dita troppo corte;
se al contrario va troppo lento, trasforma
lallegretto in un largo e far delle
dita troppo lunghe e delle orecchie troppo
grandi. Cos egli avr cambiato un tratto,
senza distruggere la sinfonia, ma se ora
il musicista che va troppo veloce o troppo
lento suona in un tutti, nel momento in cui
tutta lorchestra concertante, non importa se egli suona pi o meno veloce degli
altri, produrr comunque una cacofonia.
Lintelligenza umana la rappresentazione
superiore della materia animata ed evidente che per lintelligenza umana, deve
essere tutta lorchestra a suonare bene nello stesso momento e non un solo gene adibito a creare un dito o un orecchio. Tutta
la difficolt della ricerca come scoprire il
musicista discorde, perch lorchestra della vita ha circa cinquantamila musicisti.

Un bene
per tutti

Ogni volta che si


fa unesperienza di
verit, si solleva
un velo, si apre un
nuovo orizzonte.
un fatto
entusiasmante per
chi fa la scoperta.
E diventa un bene
per tutti.

Una cascata di
nuove scoperte

Coppia cromosomica 5

uno dei due cromosomi risulta pi corto per la perdita della parte terminale che si osserva nei pazienti affetti dalla
sindrome del cri du chat.

Con la scoperta della causa della sindrome di Down si dimostra per la prima volta
nelluomo che una malattia congenita dovuta a unanomalia cromosomica e, ancora
per la prima volta, si collega una disabilit
intellettiva, presente nelle persone affetti da sindrome di Down, con lalterazione
cromosomica. Si apre una nuova strada,
viene analizzato il cariotipo delle persone
con altre malattie congenite e le scoperte
giungono a cascata.
Lejeune in prima fila. Nel 1963 scopre la
causa della sindrome del cri du chat, dovuta a una perdita (delezione) di una parte
del cromosoma 5. Ed grazie alla strada
da lui aperta che vengono individuate le
cause della sindrome dellX fragile, della
sindrome di Turner, della sindrome di Klinefelter.
Lobiettivo principale di Lejeune tuttavia
non solo quello di scoprire: quello
di trovare il modo di guarire i suoi piccoli
pazienti. Se dovessi trovare la cura per
la trisomia 21, allora questo porterebbe
a scoprire una cura per tutte le altre malattie che hanno unorigine genetica. I miei
pazienti mi stanno aspettando Troveremo, impossibile non trovare. uno sforzo
intellettuale molto meno difficile che mandare un uomo sulla Luna.
con questa idea in mente che promuove luso dellacido folico come prevenzione
della spina bifida, una rara malformazione
della colonna vertebrale che colpisce il feto.

Arrivano anche i
riconoscimenti

1962 Premio Kennedy


Lejeune

riceve dalle mani

del presidente John Fitzge-

Kennedy il premio per


le sue ricerche sulle disabilit mentali.
rald

1969 William Allan


Award

Viene insignito dalla American Society of Human


Genetics del William Allan Award, premio conferito a chi si distinto nelle ricerche sulla genetica
umana.

1974

Paolo VI lo nomina membro della Pontificia Accademia delle Scienze.

1994

Giovanni Paolo II lo nomina primo Presidente della Pontificia Accademia


per la Vita.

To kill or not
to kill, that is the
question
Ed ecco il
dramma: lanalisi
cariotipica di
Lejeune, insieme
allamniocentesi,
rendono possibile
la diagnosi
prenatale di
patologie
di origine
cromosomica.
Invece di
stimolare la
ricerca per
trovare soluzioni
terapeutiche,
come era negli
auspici degli
scopritori, si apre
la strada alla
eliminazione degli
indesiderabili.

Siamo a San Francisco nellagosto 1969:


appena iniziato lAnnual Meeting dellAmerican Society of Human Genetics, che proprio quellanno ha conferito a Lejeune il
premio William Allan per le sue scoperte.
Lejeune sa che negli Stati Uniti si sta approvando laborto nei casi diagnosticati di
sindrome di Down e prende la parola dicendo: to kill or not to kill, that is the
question. La medicina per millenni ha combattuto in favore della vita e della salute e
contro la malattia e la morte. Se cambiamo questi obiettivi, cambiamo la medicina:
il nostro compito non quello di infliggere
una sentenza, ma di alleviare il dolore.
E prosegue, ironicamente, considerando il
peso imposto alla societ dalle malattie
genetiche e cromosomiche e considerando
i limiti delle soluzioni disponibili, [propongo] che sia creato il National Institute of
Death al posto del National Institute of
Health (la massima istituzione americana
per la tutela della salute).
Lintervento accolto molto freddamente
e gli coster lostracismo della comunit
scientifica.
Quella sera scrive alla moglie oggi ho perduto il premio Nobel.

Per rimanere
pienamente
umani

Non pu essere negato che il


prezzo [delle malattie genetiche]
sia alto, in termini di sofferenza
per lindividuo e di oneri per la
societ. Senza menzionare quel
che sopportano i genitori!
Se questi individui potessero essere eliminati precocemente, il risparmio sarebbe enorme! Ma noi
possiamo assegnare un valore a

quel prezzo: esattamente quello che una societ deve pagare


per rimanere pienamente umana.

Jrme Lejeune

In nome
della Verit

Dite piuttosto
che questo
bambino vi
disturba e che
perci preferite
ucciderlo, ma
dite la verit.
un uomo
la cosa in
questione, non
un ammasso di
cellule.

Nel 1970 in Francia si discute la proposta


Peyret, una proposta di legge che prevede lammissibilit della soppressione del
feto in caso di embriopatia incurabile. Si
apre sui mezzi di comunicazione il dibattito sullaborto.
La figlia Clara Lejeune racconta: Un giorno un ragazzo trisomico di dieci anni si presenta allo studio. Piange ed inconsolabile. La mamma spiega: Ha visto con noi il
dibattito di ieri sera alla televisione. Il ragazzo getta le braccia al collo di pap e
dice: Vogliono ucciderci. Ci devi difendere. Noi siamo troppo deboli, non sappiamo
farlo da soli.
Il giorno seguente Lejeune avvisa i membri
della sua quipe: sar costretto a prendere pubblicamente la parola per difendere i nostri malati. Se non li difendessi li
tradirei e rinuncerei a ci che di fatto sono
divenuto: il loro avvocato naturale.
E allora combatte: Se si volesse eliminare
il paziente per sradicare il male, si avrebbe la negazione della medicina, ma difendere ogni paziente, prendersi cura dogni
uomo, implica che ciascuno di noi debba
essere considerato unico e insostituibile.
Subisce lemarginazione: gli vengono tagliati i fondi di ricerca, chiuso il laboratorio;
e le minacce mort Lejeune et ses petits
monstres compaiono sui muri della Facolt.

... un
essere

umano
Lejeune non esita
a testimoniare
in difesa della
dignit umana
dellembrione.

Embrione allo stadio


di otto cellule visto
al microscopio.

Nellagosto 1989, Lejeune era stato chiamato a testimoniare in un processo relativo


a un divorzio in una cittadina del Tennessee. Una donna aveva generato, in accordo con il marito, sette embrioni tramite la
fecondazione in vitro che successivamente
erano stati congelati. Mentre il marito voleva eliminarli, la moglie chiedeva che fossero affidati a lei affinch fossero salvati
e condotti alla vita.
Lejeune afferm: La giovane donna ha risposto come la vera madre con Salomone.
Il giudizio di Salomone capita, almeno per
quanto ne so, ogni tremila anni circa: se siamo in quel momento, vale lo spostamento!.
La moglie si chiamava Mary, il processo avvenne a Maryville e lavvocato era un certo Christenberry. In quanto genetista Lejeune spieg che era ormai ben stabilito che
tutte le informazioni necessarie e atte allo
sviluppo erano gi presenti al momento del
concepimento e che non vi era dubbio che
si trattasse di esseri umani anche se molto giovani. Erano pertanto degli esseri e
la definizione del loro patrimonio genetico
consentiva di affermare che erano uomini:
un essere che umano, un essere umano. Il fatto che fossero stati conservati sospesi nel tempo non cambiava la sostanza:
il tempo per loro era stato sospeso, ma se
fosse stato loro restituito avrebbero riacquistato la vita.
Il giudice scrisse una sentenza di quaranta pagine in un mese, in cui sentenzi come
Salomone: Colui al quale devono essere
affidati i bambini colui che si propone di
dar loro la vita.

Uno scienziato cristiano,


non anche se
cristiano
Come si gioca
la posizione
personale di
fronte a tutta
la realt? C
differenza o
no quando il
ricercatore
cristiano, o
comunque un
uomo di fede?
Se siamo assolutamente materialisti, siamo
obbligati a porre un postulato: che non c
uno Spirito che abbia scritto le leggi della
natura e che tutto nella natura fortuito.
Al contrario, se noi crediamo, se abbiamo
fede, e specialmente nella fede cattolica,
ci ci obbliga a porre un altro postulato:
che esista uno Spirito che non solo ha scritto le leggi dellUniverso, ma che ha creato noi uomini a Sua immagine. Allora, se
davvero cos, colui che ha la fede ha un
grosso vantaggio, perch ottimista, per
la seguente ragione: sebbene il suo spirito
sia limitato, stato fatto parzialmente a
immagine dello Spirito che ha fatto le leggi
dellUniverso, e allora non irragionevole
sperare che il nostro spirito limitato arrivi
a capire, limitatamente, le leggi dellUniverso. Daltro canto se tutto lUniverso il
risultato del semplice caso e se la nostra
intelligenza anchessa un tiro di dadi della natura, allora sarebbe inverosimile che
la meccanica intellettuale che possediamo
nella testa abbia qualche rapporto con le
leggi dellUniverso. E non conosco neppure uno dei miei colleghi materialisti e atei
che non sia obbligato praticamente a fare
uneccezione a questa teoria e a dire che
il suo Spirito capace di capire le leggi
dellUniverso. Infine il materialista pessimista allinizio, obbligato a rinunciare
alla sua ipotesi e a ritornare ottimista come
quello che ha fede, perch altrimenti non
riuscirebbe totalmente a comprendere le
leggi dellUniverso.
Da

Lejeune con gli universitari


fiorentini del Centro J. H. Newman nel 1987.
un incontro di

Una
posizione
contagiosa
A distanza
di 33 anni, il
riconoscimento
del Presidente
dellAmerican
Society of
Human Genetics:
Tenete con voi il
bambino, curatelo
e amatelo come
fareste con
chiunque altro.

Charles J. Epstein

Nel 2002 il premio William Allan viene


assegnato a Charles Epstein, Presidente
dellAmerican Society of Human Genetics e
personalmente coinvolto nella ricerca sulle
terapie della trisomia 21. Epstein, insieme
a sua moglie, aveva sviluppato nel topo un
modello di trisomia 21 importante per accelerare le ricerche in questo campo. Nel
suo discorso alla consegna del premio, Epstein ricorda di aver assistito al discorso
tenuto da Lejeune nella stessa circostanza
e di essere rimasto colpito da questa frase dobbiamo noi capitolare di fronte alla
nostra ignoranza e proporre di eliminare
quelli che non possiamo aiutare?.
A quel tempo Epstein non era rimasto convinto dalle parole di Lejeune ma pi di 30
anni dopo afferma: Oggi sono molto pi
sensibile agli argomenti di Lejeune in merito alle applicazioni della genetica moderna e ai messaggi che sono impliciti nei
vari programmi per la prevenzione delle
malattie genetiche. Il motivo semplice: bisogna ricordarsi che la parola operativa
nella genetica umana la parola umana.
La genetica umana ha a che fare con lessere umano, con lumanit.
Per questa ragione il consiglio che Epstein
d ai genitori di bambini trisomici : take
that child home, and care for and love
that child as you would any other.

EDUCATION

ELSI
TRAINING

COMPUTATIONAL BIOLOGY

avanza

TECHNOLOGY
DEVELOPMENT

genetica

RESOURCES

Intanto la

GENOMICS TO SOCIETY
GENOMICS TO HEALTH
GENOMICS TO BIOLOGY

Nuove scoperte

HUMAN GENOME
PROJECT

e nuove
tecnologie ci
fanno conoscere
i meccanismi
molecolari che
operano alla
base delleredit
e, come sempre
avviene, suscitano
speranze e timori.

L8 febbraio e l8 marzo del 1865, in due


sedute della Societ di Storia Naturale di
Brnn (oggi Brno, Moravia), lAbate Gregorio Mendel presenta i risultati dei suoi
esperimenti sulle piante di pisello. Mendel formula unidea innovativa: quella che
lereditariet sia un fenomeno particellare dovuto allazione di fattori specifici che
chiama elementi e che solo successivamente saranno chiamati geni.
E linizio di un lungo cammino: si scopre che
i geni sono contenuti nei cromosomi, corpuscoli fatti di acido desossiribonucleico (il
DNA) e proteine, ma il DNA che contiene
linformazione genetica.
Nel DNA scritta linformazione, in forma di codice, per costruire le proteine responsabili della
struttura e funzione di
tutte le cellule di un organismo vivente. E, finalmente, si arriva a leggere il genoma umano,
cio lintera sequenza
del nostro DNA.

Decifrato il
genoma
Umano
Il DNA umano,
46 frammenti di
DNA ciascuno
corrispondente ai
46 cromosomi,
una molecola
che se tutti i 46
frammenti fossero
uniti uno con
laltro, sarebbe
lunga 1,82 metri
ed costituita
da 3,2 miliardi di
coppie di basi.

Il 26 giugno 2000, nella storica sala della


Casa Bianca, dove quasi centanni prima
gli esploratori Lewis e Clark avevano presentato al Presidente T. Jefferson la mappa
dei territori del Nord-ovest, Craig Venter
presidente della Celera Genomics e Francis S. Collins direttore del National Human
Genome Research Institute, insieme al Presidente Bill Clinton annunciano il completamento della sequenza del DNA dellintero
genoma umano. Clinton dice: con queste
conoscenze il genere umano sul punto di
avere nuove e immense possibilit di cure.
La genomica avr un grande impatto sulla
nostra vita e, soprattutto, sulla vita dei nostri figli: rivoluzioner la diagnosi, la prevenzione e il trattamento della maggior
parte, se non di tutte, le malattie umane.

Si pu cos leggere tutta linformazione genetica contenuta nel nostro organismo, individuare i geni e localizzarli (mapparli)
su luno o laltro dei cromosomi.

Il cromosoma 21
1 tgactgaggc cggagcacgg caaagatgag
61 agggtgaggg ctggcgcacg ggaggccgct
121 gatgagctca cgcccgcgtc tgcggctctc
181 agctgacggc gcacctgggc tccggccgca
241 gcaggagcgc agcgcgcggc gagcgcagcc
301 ccgggcggct aggcagcggc ggcggcggcg
361 caggtgccga gcggcgagcg gagccgggcc
421 tcgctcgcgg gaggccgggg agcggcaggg
481 agagcttcgc gaatgttttc agtgaagacc
541 ctctgcaaga ggtagtgttt gccagcacca
601 gcatccctcc tgtgactctc agatggtacc
661 ccgggatccg ccacgtccac cccaacggca
721 gcttcagtac cttaatccat gataatactt
781 aaattagaag tcaggatgtc cacatcaagg
841 tggaggacca gaaaaccatg agaggcaatg
901 cggtggaggc gtacatcact gtcgtctcat
961 gatctagatt tctcatcaca tccacgggag
1021 atggattgta taactaccgc tgcatcacgc
1081 gcaacagcgc cagacttttt gtatcagacc
1141 ggtttgacca tcgcaaagcc atggctgggc
1201 ggcaccctga gccagattac cgctggctga
1261 ggttccagaa gaccgtgacg gggctgctca
1321 gctatgtttg tgaagtgtcc aacagatacg
1381 tgaaacagcc actgaaagcc accatcagtc
1441 aagtttcctt gtcctgcagc gtgacaggaa
1501 atggtgaaat cctcaaccct ggaaaaaatg
1561 ttataatgga tcacatggtc aaaagtgacg
1621 acaagctgtc cgctcaagac tatgtgcagg
1681 tttctgcctt tagtgaaaag gtggtgagtc
1741 tgaagggaac acctttgccc acgatcacgt
1801 gtggcagtca ccgcatcagc cagatgatca
1861 acatctccag ctcccaggtc cgggacgggg
1921 cgggagtcgt cctgtaccag gctcgaataa
1981 tgaaaaacat cacagcaata gcaggacggg
2041 atccgtatta ctccattaaa tggtacaaga
2101 aagtggcatt tgagaacaat ggaactctta
2161 agggggagta cacgtgcaac gtgttggttc
2221 acgtgaccgt gaaagttccg cctttcatac
2281 ggcagcgggt cttcatcccc tgtgttgtgg
2341 ggcagaagga tggccggcca atccctggga
2401 tcacgagctc cttgaggatt tccaatctct
2461 tagcccggaa tgaggccgcc gctgtggagc
2521 ccaagtttgt ggttcagcca cgggaccagg
2581 attgttctgc tgagggttac cctgtaccta
2641 gggttcccca gttccagcca attgccctaa
2701 cgttgctgat caagcatgtc gtggaggaag
2761 acgatgtggg cgcagacgtc agcaagtcca
2821 taacatccta tccaaatact accctggcca
2881 cggcgcatgg tgagaagccc attatagtcc
2941 ctgagatggc ccgttatctt gtgtccacca
3001 tgcagatttt gccaactgtg agagaagatt
3061 cttatgggga ggaccgtgga ataattcagc
3121 aaattgagat caaagatgtc aaagcacgca
3181 atggaaacag tcccatcaca ggctacgata
3241 attctgctca gagaaccaaa gatgtttccc
3301 tccacccttc ctccacctac agcatccgca
ogni lettera 3361 agcccagcaa cgagctcacc atcacggcgg
3421 aagttcacct ggagcctata tcatctcaga
un aminoacido 3481 aacatttgca aaatgggatt atccgtggct
3541 ggggtaactt ccaattcaac attatcagtg
sfanvfsedl hsslyfvnas3601
lqevvfastt
gtlvpcpaag
ippvtlrwyl
ccctggacaa
cctgaataag
ttcactcagt
girhvhpngt lqifpfppss3661
fstlihdnty
yctaenpsgk
irsqdvhika
ccggcacggg
gccttcttct
caggaaatca
edqktmrgnv avfkciipss3721
veayitvvsw
ekdtvslvsg
srflitstga
acccccccga
aaatgtccaa
gccatagcaa
glynyrcitr hrytgetrqs3781
nsarlfvsdp
ansapsildg
fdhrkamagq
ccacactttc
caaggaagcc
ttgaatggaa
hpepdyrwlk dnmplelsgr3841
fqktvtglli
enirpsdsgs
yvcevsnryg
ccaacctcat
ggacggagag
ctgggtgaga
kqplkatisp rkvkssvgsq3901
vslscsvtgt
edqelswyrn
geilnpgknv
tggagctgga
cgggctggaa
aagtacacca
imdhmvksdg gayqcfvrkd3961
klsaqdyvqv
vledgtpkii
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gcgcaggaga
cggggtcagg
agtgagcaga
kgtplptitw tldddpilkg4021
gshrisqmit
segnvvsyln
isssqvrdgg
gtcctcccgc gggtgtgaag gcagcggcgg
gvvlyqarin vrgpasirpm4081
knitaiagrd
tyihcrvigy
pyysikwykn
ttccccctct caagctgaac ggcatcatcc
vafenngtlk lsdvqkevde4141
geytcnvlvq
pqlstsqsvh
vtvkvppfiq
atcccacagt gatcagcgag tttgaggcct
qrvfipcvvv sgdlpititw4201
qkdgrpipgs
lgvtidnidf
tsslrisnls
acctgagtag gaatcgtcag tacagcgtct
arneaaaveh qsqlivrvpp4261
kfvvqprdqd
giygkaviln
csaegypvpt
gcaacagcag tgaaatcatc acagtcgagc
vpqfqpialn griqvlsngs4321
llikhvveed
sgyylckvsn
dvgadvsksm
ccttcagtgg gacagtgact actccatgga
tsypnttlat qgqkkemsct4381
ahgekpiivr
wekedriinp
emarylvstk
ttggggaccc ttctcctgca gtcaaatgga
qilptvreds gffschains4441
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ieikdvkart
taacgattga tgggcggagg agcatcttta
gnspitgydi ecknksdswd4501
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qlnsatiidi
hpsstysirm
aagcagaaga ctccggctat tacagctgca
psneltitad eaapdgppqe4561
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hlqngiirgy
ttattttaaa cttacaagta caagttccac
gnfqfniisv dtsgdsevyt4621
ldnlnkftqy
glvvqacnra
gtgpssqeii
ccacgtcttc ctccatcacc ctttcttggc
ppenvqaiat spesisisws tlskealngi lqgfrviywa nlmdgelgei
4681 gaggatacat actgcagtac tccgaggaca
eldglekytn ysiqvlaftr agdgvrseqi ftrtkedvpg ppagvkaaaa
4741 gccccagcga acgttcctat cgcttggaaa
pplklngiir kytvfcshpy ptvisefeas pdsfsyripn lsrnrqysvw
4801 cactgacagc ccaaaatgga gtgggcccag
nsseiitvep lakaparilt fsgtvttpwm kdivlpckav gdpspavkwm
4861 ccttaggaaa agagccccag ttctcaaagg
tidgrrsifs ngsfiirtvk aedsgyysci annnwgsdei ilnlqvqvpp
4921 cacgcgtgag gctgaacctc attggctgga
tsssitlswl pgdnggssir gyilqysedn seqwgsfpis psersyrlen
4981 cactagagta caggcccttt gggaccacag
ltaqngvgpg riseiieakt lgkepqfske qelfasintt rvrlnligwn
5041
ccaagtccta
catcctgtat
gacctgcagg
leyrpfgttv wttaqrtsls ksyilydlqe atwyelqmrv cnsagcaekq
5101
tgtgcaacag
tgcgggctgc
gcggagaagc
stippliksv vqneeglttn eglkmlvtis cilvgvlllf vlllvvrrrr
5161
gcagtacaat
tcctccactc
attaagtcag
akslaemlms kntrtsdtls kqqqtlrmhi dipraqllie erdtmetidd
5221
acgaggggct
caagatgctg
gtgaccatct
fgeaakqksl tvthtvhyqs vsqatgplvd vsdarpgtnp ttrrnakagp
5281
ttgtgctcct
gctggttgtg
cggaggaggc
tlnrphptis ahtlttdwrl ptpraagsvd kesdsysvsp sqdtdrarss
5341
atgcaaagag
tttagctgaa
atgctcatga
yeelarayeh akmeeqlrha kftitecfis dtsseqltag tneytdslts
5401
gcaagcaaca
gcagaccctg
cgaatgcaca
ftasppkpqd ggrvmnmavp kahrpgdlih lppylrmdfl lnrggpgtsr
5461
aagagagaga
cacgatggag
accattgatg
pqksrtlkrp tvlepipmea assasstreg qswqpgavat lpqregaelg
5521
actttggaga
ggcagctaag
cagaagtccc
slldsrghlk gnnpyaksyt lv
5581 cggtgtctca ggccactggg cccttagtgg
5641 ccaccaccag gaggaatgcc aaggctgggc
5701 ggaccctcaa ccgaccccac cccaccatct
5761 tgccaacacc cagggctgca ggatcagtag
5821 cctcgcaaga cacagatcga gcaagaagca
5881 cttacgaaga actggccagg gcctacgaac
5941 ccaagttcac catcacggag tgcttcatat
6001 ggacaaatga gtacacggac agtctgacct
6061 ggttcactgc atctcccccc aaacctcagg
6121 caaaggcaca tcggccaggt gacctcatac
6181 tgttaaaccg aggtggtcca ggcaccagca
6241 aacctcagaa aagccggacc ctgaagcgcc
6301 ccgcctcctc cgcctcctcc acgagagaag
6361 cattacctca gcgggaggga gcagagctgg
6421 aatcactgct cgactcccgg ggccatttga
6481 ccctggtata acagacagca tgactggaca
6541 tcaaagctac ctttttttta cggaattcca
6601 atattaaaaa aaaaaaagag aaaatactga
6661 ttttttctgt ctgagtgtga gctccatccg
6721 ccagttttat gatcttcaca ggctattgca
6781 gggggattaa ttaaaccttc tgactggaag
6841 agggtgggtg ggaaatcagc ctatttgtga
6901 ggaaaacttc agtcacgttt gcacaccttt
6961 ggtcttcttt tgttgttaat taggatgagt
7021 ttggttttct ctcttgtttc ttttttaatt

Mappa del cromosoma 21 con in-

dicati alcuni geni


che,se alterati,possono indurre stati
patologici. Il gene
evidenziato sovraespresso nella
trisomia 21.

cctgcccgcc cgcctgctgc ctggatgcgg


ggctgcgcat tctgggcgcc gagtgcccgg
tccacctgcc gacctgccgg gggcccactg
gcgtggggcg cggcgcccgg gagcaggtgt
ctcgctccgg agcccggccg cgccgcgtgc
gcgggcggcg ggcgggcggc ggcccccggg
gggcggagcg cggggggcga ggccggcgcg
gcatgtggat actggctctc tccttgttcc
tacactccag
incctctacttt
giallo ilgtcaatgcat
tripletto
cggggactct ggtgccctgc cccgcagcag
dicgaggagatc
basi che tacgatgtcc
segna il
tagccacggg
ctctccaaat
tttccccttc
cctccttcaa
primo aminoacido
attattgcac agctgaaaat ccttcaggga
della
proteina
ctgttttacg
ggagccctat
acagtccgtg
ttgcggtctt caagtgcatt atcccctcct
gggagaaaga cactgtttca cttgtctcag
ccttgtatat taaagatgta cagaatgaag
ggcatcgata caccggagag acgaggcaga
cagcgaactc agccccatcc atactggatg
agcgtgtgga gctgccttgc aaagcgctcg
aggacaacat gcccctggaa ctttcaggga
ttgagaacat tcgcccctcg gactcaggca
gaactgctaa ggtgataggc cgcctgtacg
ccaggaaggt taaaagcagc gtgggtagcc
ctgaggacca ggaactctcc tggtaccgca
tgaggatcac agggatcaac cacgaaaacc
ggggcgcata ccagtgcttt gtgcgcaagg
tggtccttga agatggaact cccaaaatta
cagcagagcc ggtttccctt atgtgcaacg
ggaccctgga cgatgacccg attctcaagg
cgtcggaggg gaacgtggtc agctacctga
gagtctaccg ctgcactgcc aacaactcgg
acgtaagagg gcctgcaagc attcgaccaa
acacatacat tcactgtcgt gtgattggct
actctaacct gcttcctttc aaccaccgcc
aactttcaga tgtgcaaaag gaagtggacg
aaccacaact ctccaccagc cagagcgtcc
aaccctttga gtttccaaga ttctccattg
tctcagggga cttacccatc acgatcacct
gccttggggt gaccattgac aatattgact
cgctcatgca caatgggaat tacacctgca
accaaagcca gttgattgtc agagttcctc
acgggattta tggcaaagca gtcatcctca
ccatcgtgtg gaaattctct aaaggtgctg
atggccgaat ccaagttctc agcaatgggt
acagtggcta ctacctctgc aaggtcagca
tgtacctcac ggttaaaatt cctgcgatga
cgcaggggca gaaaaaggag atgagctgca
gctgggagaa ggaggaccga atcattaacc
aggaggtggg agaagaggtg atttctactc
ctggtttctt ttcctgccat gctattaatt
tcacagtgca agagccccca gaccctcccg
caattacgct caggtggacc atggggtttg
ttgaatgcaa aaataaatca gactcctggg
ctcagctgaa ctcggccacc atcattgata
tgtacgccaa gaaccggatt ggcaagagcg
acgaggcagc tcctgatggt ccacctcagg
gcatcagggt cacatggaag gctcccaaga
accaaatagg ttaccgagag tacagcactg
tcgacaccag cggggacagt gaggtttaca
acggcctggt ggtgcaggcc tgtaaccggg
tcaccaccac tctcgaggat gtgcccagtt
catcaccaga aagcatatca atatcctggt
ttctccaggg gttcagagtc atttactggg
ttaaaaacat caccaccaca cagccttcac
actacagcat ccaggtgctg gccttcaccc
tcttcacccg gaccaaagag gatgttccag
cctcagcctc catggtcttt gtgtcctggc
gaaagtacac tgtattctgc tcccacccct
ctcccgactc gttttcctac agaattccca
gggtggtggc tgttacttca gccggaagag
cactagcaaa agctcctgca cgaatcctga
tgaaagacat tgtcttgcct tgtaaggctg
tgaaagacag taacgggaca cccagtctag
gcaacggaag cttcattatt cgcacggtga
ttgccaataa caactgggga tctgatgaaa
cagatcagcc tcggcttaca gtctccaaga
tccctggaga caacgggggc agctctatca
atagtgagca gtgggggagt tttccaatca
atctcaaatg tgggacttgg tataagttca
ggcgcataag tgaaatcata gaagcaaaga
agcaggagct gtttgccagc atcaacacca
atgatggcgg ctgccccatc acctccttca
tttggaccac agctcagagg acctctctct
aagccacctg gtatgagctg cagatgcggg
aggccaactt cgctacgctg aactacgatg
ttgtccaaaa cgaagaaggg ctgacgacca
cctgtatcct ggtgggggtc ttgctgctgt
ggcgggagca gaggctaaag aggctgcgag
gtaagaatac ccggacttca gatacgttaa
tcgacatacc cagggctcag cttttgattg
atcgctccac ggttctgttg acggatgctg
tgacggtcac tcacacggtc cattaccaat
atgtttcaga cgctcggccg ggaacgaatc
ccacagcgag aaaccgctat gccagccagt
cagcacacac cctcaccaca gactggaggc
acaaagagag cgacagttac agcgtcagcc
gcatggtctc cacagaaagt gcctcctcca
acgccaagat ggaagagcaa ctgaggcacg
cagacacgtc atcggagcag ttgacggcag
ccagcacccc ttccgaatcg ggaatctgca
atggaggaag agtaatgaat atggcagttc
atttgcctcc ataccttaga atggactttt
gggacctgag cttaggacaa gcatgcttgg
ccacggtcct ggagcccatc ccgatggaag
gacagtcgtg gcagccgggg gccgtggcca
gacaggcagc taaaatgagc agctcccaag
aaggaaacaa tccttacgca aaatcttaca
gcggttgtaa atacaattca aacaattcaa
atatttataa ttaaagaaaa ttgccaaaat
aaccacagac agtgcaaaga ctctcctgct
cctgggcatc tgattttttg ggaaagaagt
tttttactga ttttctacaa aagtgcatgg
ttctatcaca caagaggcaa gaaagaaaac
atttaaaagg aacaccgatt tgcgggcagg
ctttcccatt agaaaccggg ttctcaattt
gccgtcagtg aaggggtggg gggaatcaat
taatgagaca ctctttgcat tttgtctaag

SEQUENZA
DEL GENE

1
61
121
181
241
301
361
421
481
541
601
661
721
781
841
901
961
1021
1081
1141
1201
1261
1321
1381
1441
1501
1561
1621
1681
1741
1801
1861
1921
1981

mwilalslfq
atgeeiydvp
vlrepytvrv
lyikdvqned
rvelpckalg
takvigrlyv
ritginhenl
aepvslmcnv
vyrctannsa
snllpfnhrq
pfefprfsig
lmhngnytci
ivwkfskgag
yltvkipami
evgeevistl
itlrwtmgfd
yaknrigkse
qigyreystg
tttledvpsy
knitttqpsl
sasmvfvswl
vvavtsagrg
kdsngtpslv
dqprltvskt
lkcgtwykft
dggcpitsft
anfatlnydg
reqrlkrlrd
rstvlltdad
tarnryasqw
mvstesasst
stpsesgicr
dlslgqacle
qaakmsssqe

SEQUENZA
DELLA
PROTEINA

Una nuova era per la


genetica umana?

Nuove tecniche di
sequenziamento
rapide del genoma
e una drastica
riduzione dei costi
(miliardi di dollari
per il primo
genoma, meno
di 1000 dollari
oggi) fanno s
che sia possibile
avere la sequenza
completa del
proprio genoma.
il momento
della personal
genomics e della
genome on
prescription. Ma
per quale scopo?

Andremo dal medico di fiducia con un CD


in mano che contiene tutta la sequenza del
nostro genoma e lui ci dir a quali malattie siamo predisposti? E quali problemi
potranno avere i nostri figli? Oppure ha
ragione il New England Journal of Medicine che afferma che la ricerca dei geni per
le malattie pi comuni non ha ancora prodotto nulla di utile? C del vero in tutte e
due le posizioni. Lanalisi del genoma, insieme alla storia famigliare, dar indicazioni importanti per la diagnosi delle cosiddette malattie genetiche mendeliane
(come per esempio la talassemia e la fenilchetonuria dove lalterazione a carico
di un singolo gene). Come dicono Charles
Scriver e Paula Water, per, anche in questi
casi la relazione tra alterazione del gene
e gravit della malattia non predicibile
a priori in quanto lazione di un gene non
indipendente da tutto il resto del genoma
e dallorganismo in cui si trova e lorganismo pi che la somma delle sue parti.

Il problema
rimane:
curare o
selezionare?
ancora Lejeune
che indica la
strada: Medico
fino in fondo
allanima.

Lejeune diventato ricercatore per necessit: per guarire era necessario capire, ma
la sua ricerca ha come primo scopo il recupero della dignit del malato. noi genetisti dobbiamo affrontare la quotidiana
realt: bambini disabili e genitori affaticati esistono. Pur senza alcuna soluzione in
mano, ognuno di noi deve accettare la sfida, e io credo che la nostra risposta debba
essere guidata da due sentimenti soltanto:
umilt perch dobbiamo riconoscere che
non abbiamo risposte pronte alluso, perch i genetisti non hanno ancora svelato il
segreto della condizione umana, e perch
le argomentazioni scientifiche sono di poco
aiuto nelle questioni etiche; compassione
perch perfino il pi diseredato appartiene alla nostra famiglia, perch queste vittime sono le pi povere dei poveri, e perch il dolore dei genitori non pu essere
consolato dalla scienza.
Rivolgendosi ad un neonato lo chiama: Allora mio piccolo Pierre, vieni con me?. Lo
prende tra le braccia, chiede alla mamma
di indossare un camice bianco e di accomodarsi. Poi si siede anche lui, davanti ai
genitori e visita il bambino. Questi semplici gesti sono stati per noi una rivelazione. Non stava esaminando un malato, ma
il nostro bambino. [...] Siamo ripartiti con il
nostro bambino e la pace nel cuore. Ci ha
fatto scoprire lamore di genitori.
La conoscenza per Lejeune ha al centro
la persona: anche in punto di morte dice
sono stato il medico che li doveva guarire, e ora me ne vado. Ho limpressione di
abbandonarli.
da La vita una sfida
Clara Lejeune

Il nostro destino, in
salute o malattia,
scritto nei geni?
TICA
GENE

OVIT

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BI MP IC N
IL A D D
C
LO IL
N
VE CO

guardiamo la
TV, leggiamo un
libro e saremo
bombardati da
affermazioni come
trovato il gene
:
N
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S
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WA
IL
O
per lintelligenza, USIAAMPER
E
DN
R
A
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L
G
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I
M
C
E
scoperto il gene
P
S
LA
dellegoismo e
anche quello
della bont...
Ma siamo noi
attori del nostro
destino o siamo
solo dei robot
programmati dai
nostri geni?

N
L
I
CON
IN
DNA
A
TASC

Apriamo un
giornale,

GENOMA
DELLE MIE
BRAME CHI
HA IL DNA
PI BELLO
DEL REAME

O
D
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A
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S
LD
E
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Fortunatamente dieci anni di studio intensivo del genoma umano hanno fornito diverse prove sullarbitrariet dei timori del
determinismo genetico. Si dimostrato in
modo definitivo che gli esseri umani sono
ben pi che la somma di parti genetiche.
Inutile a dirsi, i nostri geni svolgono un ruolo
primario e formativo nello sviluppo umano
(e in molti dei processi di malattie umane),
ma studi molecolari altamente tecnologici
e non (pur sempre utili) di gemelli monozigotici e dizigotici dimostrano chiaramente
che i nostri geni non sono fattori onnideterminanti nellesperienza umana.
Francis S. Collins
Direttore del National Human
Genome Research Institute

Non solo geni: il caso


dellereditabilit
mancante
Quando gli
scienziati hanno
aperto il genoma
umano, si
aspettavano di
trovarci i geni
per le malattie
pi comuni, ma li
stanno ancora
cercando.

il problema delle malattie complesse,


come il diabete, la schizofrenia, lobesit, linfarto miocardico, laterosclerosi, lictus, alcuni tipi di tumore, dove molti sono
i geni coinvolti. Lidentificazione dei geni
responsabili di queste malattie una delle grandi sfide della medicina. Una caratteristica di queste malattie il fatto di
presentare unaumentata familiarit (in
una famiglia di un paziente sono presenti
spesso altri casi tra i parenti), senza per
caratteristiche riconducibili a una trasmissione genetica semplice.
Unaltra caratteristica che esse sono determinate dallintricata interazione di diversi fattori genetici e ambientali. Questi
fattori di suscettibilit agiscono in differenti combinazioni da individuo a individuo. In altre parole per ottenere la stessa
suscettibilit in un individuo possono cooperare alcuni fattori, mentre un differente set di fattori pu essere implicato in
un altro individuo. La conseguenza che
i marcatori genetici che sono stati individuati in associazione con luna o laltra
di queste patologie spesso contribuiscono
molto poco al rischio di malattia e, quindi, il loro valore predittivo basso, come
dimostrato da uno studio su migliaia di gemelli monozigotici. Ci si aspetta in questi
casi che se la malattia ha una forte base
genetica essa colpisca ambedue i gemelli
in quanto il loro genoma identico: i risultati per non hanno confermato lipotesi
allo stato attuale delle conoscenze.

Anche i gemelli
monozigotici

non sono
identici
... per quanto

siamo tentati
dalla nostra
somiglianza,
nessuno pu
attraversare
il confine
tra questa
e lidentit...
non possiamo
scambiarci il
nostro io. Alla
fine, siamo nati
per essere una
certa persona,
e a questo non
sfuggiamo.
Lawrence Wright

In un organismo pluricellulare tutte le cellule hanno lo stesso DNA, ma non sono tutte
uguali: una cellula di cuore, per esempio,
diversa da una cellula di fegato. La causa
della differenza non sta nei cambiamenti
nella sequenza del DNA, ma dipende da
modificazioni reversibili di alcune delle
basi del DNA (metilazione della citosina) e
delle proteine che avvolgono il DNA (metilazione, acetilazione, fosforilazione di
alcuni aminoacidi). Queste modificazioni,
le cosiddette modificazioni epigenetiche
hanno un ruolo importante sia nello sviluppo di un organismo pluricellulare (la progressione secondo la quale si differenziano i vari organi), sia nelle modificazioni che
avvengono nellorganismo nel corso della
vita in risposta alle condizioni ambientali (interne ed esterne) cui quellorganismo
esposto. In sintesi le modificazioni epigenetiche segnano la storia particolare
di ciascun individuo e non sono casuali,
ma rispondono in modo direzionato alle
esperienze della vita.

3 anni

Cromosoma 3
di due gemelli
monozigotici

50 anni

In giallo le regioni
dove i gemelli han-

no marcature epigenetiche nella stessa


posizione, in rosso

e verde dove le mar-

cature sono in posizione diversa.

A 50

anni la diversit
molto evidente.

I geni: un concetto
in evoluzione

Cosa sono i
geni? Artefici

esclusivi della
vita o strumenti
a disposizione
dellorganismo?

Homunculus
The little pre-formed
person in the sperm

Prima di Mendel il patrimonio ereditario


era considerato un tutto unico indivisibile,
l homunculus.
Per Mendel (1860) il patrimonio ereditario costituito invece da elementi (i geni)
discreti, indipendenti uno dallaltro, che
passano dai genitori a figli. Per G. Beadle e E. Tatum (1941) un gene contiene
linformazione per unenzima (un gene/ un
enzima, cio una proteina), ma oggi sappiamo che un gene pu codificare per molte proteine (pi del 94% dei geni umani
contengono linformazione per pi di una
proteina). Per O. Avery e colleghi (1944)
il gene un frammento di DNA e per F.
Crick linformazione genetica va dal DNA
alle proteine ( il cosidetto dogma centrale), ma oggi sappiamo che linformazione
procede anche in senso inverso. Con lavvento della biologia di sistema, i genomi vengono prima dei geni e i geni devono
essere pensati come manifestazione della
fisiologia del genoma (E. Lamm)
Siamo tornati forse allhomunculus?
E infine:

what is
a gene?

il gene un processo, una dinamica di


eventi, che lega insieme il DNA con tutte le
altre entit non-DNA
coinvolte nella produzione di proteine E
un concetto di gene relazionale che sempre
include le interazioni
tra il DNA e il suo ambiente.
(E.M. Neumann Heldt)

I geni sono allora strumenti che cooperano con tutti gli altri strumenti di cui
lorganismo dispone e che utilizza per svilupparsi e condurre la propria vita.

Il dialogo dei geni


nel genoma

Interazioni tra i

geni nel genoma


del lievito
Saccharomyces
cerevisiae.

Mitochondria
Ribosome &
translation

Peroxisome

RNA
processing

Metabolism
& amino acid
biosynthesis

Chromatin &
transcription
Secretion &
vesicle transport

Nuclearcytoplasmic
transport
Protein folding &
glycosylation
Cell wall
biosynthesis

Nuclear
migration
& protein
degradation

Cell polarity &


morphogenesis
Mitosis & chr.
segregation

da

DNA replication
& repair

The genetic landscape of a cell, Costanzo e coll. Science, 2010

ogni punto corrisponde ad un un gene e le linee


rappresentano le interazioni tra i geni nel genoma.

In colore i geni attivi

in alcune funzioni cellulari.

Unici, imprevedibili,
insostituibili

Sono prevedibili
tutti i fattori che
determinano e
controllano
lo sviluppo di
un organismo
vivente?

Lintelligenza [] ci insegna che il numero


delle possibili combinazioni tra i vari geni
che padre e madre ci trasmettono supera
il numero degli uomini oggi viventi, o che
sono vissuti sulla Terra; che ognuno di noi
dotato e dispone di una composizione assolutamente originale che non si era mai prodotta prima e che non si riprodurr mai pi.
[] Guardando questa carta didentit genetica, si vede non soltanto che ogni essere
umano unico, ma che nato da un padre
ed una madre che a loro volta erano unici.
Tra qualche anno [questa carta di identit]
potr essere letta da macchine come quelle usate nei supermercati, con lunica differenza che la macchina non potr mai dare
il prezzo della vita umana.
Jrme Lejeune
nellorganismo vivente stesso, nella sua
interezza, nel soggetto che conduce la vita,
dalla nascita fino alla morte, il luogo dove
si integra, si elabora e si reagisce a tutte le informazioni che arrivano dallinterno stesso dellorganismo e dallambiente
esterno. E per far ci ogni vivente usa tutti
gli strumenti che ha a disposizione, il genoma con i suoi geni, il sistema epigenetico, linformazione ambientale, la cultura,
la tradizione e trasmette questa informazione ai suoi discendenti attraverso lereditariet genetica, epigenetica, ecologica
e culturale: ciascun organismo nelle modalit e potenzialit che la sua costituzione
permette.
La conseguenza che ogni organismo vivente, dai batteri agli uomini, , e sar
sempre, unico e insostituibile perch
definito dalla sua storia individuale che
sempre particolare, imprevedibile, irripetibile. Tanto pi unici, quanto pi dotati di
potenzialit informative.

Anche la storia
della vita sulla

Terra unica
e imprevedibile?
Cosa dice
la biologia
a proposito
della grande
storia della vita
sulla Terra?
Ci sono leggi
che segnano
il percorso
evolutivo degli
organismi
viventi durante il
succedersi delle
ere geologiche?
prevedibile
questo
percorso?

una storia costellata da eventi drammatici: esplosioni di vita seguite da decimazioni spaventose. A ogni estinzione
di massa la maggior parte delle forme
viventi antecedenti spariscono. E da tutto
questo sconvolgimento, la linea che porter a Homo una linea infinitamente esile, un ramoscello microscopico. Eppure si
mantiene, si distacca dalle grandi scimmie
circa 6 milioni di anni fa, rimane praticamente ferma per milioni di anni fino a un
milione di anni fa con Homo habilis e infine solo 200-100.000 anni fa compare
Homo sapiens.
Ogni ripetizione del film della vita potrebbe condurre levoluzione su una via radicalmente diversa da quella intrapresa in realt.
Ma le differenze conseguenti nellesito non
significano che levoluzione sia priva di significato, e priva di un ordine significante,
dice solo che il risultato non era predicibile
fin dal principio, analogamente al concetto
di contingenza che opera nella storia.
Stephen J. Gould

Biodiversit

3 4

600
400
200

Periodi

650

570

500

435 395

345

280

230 195

C - Cambriano O -Ordoviciano S - Siluriano D - Devoniano


P - Permiano T - Triassico G - Giurassico C - Cretaceo

140

65

60

C - Carbonifero
T - Terziario

Estinzione

(milioni di anni: Mya)

La biodiversit espressa come numero di famiglie in marrone e generi in ocra. In BLU lesplosione cambriana.

PRECAMBRIANO
650 Mya

La vita sulla terra compare intorno a 3.5 miliardi di anni fa ed costituita da microrganismi, organismi
molli semplici e solo marini. Dallinizio fino al periodo Cambriano, a seguito di varie catastrofi climatiche
denominate Snowball (glaciazioni), pi del 70% degli organismi viventi, prevalentemente cianobatteri
e alghe eucariotiche, scompaiono.

C una estensiva diversificazione ed espansione di numerose specie marine: cefalopodi, coralli,


briozoi, crinoidi, graptoliti, gasteropodi e bivalve.

ORDOVICIANO
446 Mya

Irradiazione di raggi gamma dovuti allesplosione di una supernova. Le radiazioni, oltre al loro
effetto letale su flora e fauna terrestri, distruggono lo strato di ozono atmosferico e favoriscono la
formazione di ossido dazoto che oscura per anni il sole e rende laria irrespirabile. Porta alla scomparsa di un terzo di tutti i brachiopodi, briozoi e di numerosi gruppi di conodonti, trilobiti e graptoliti, mentre la fauna delle barriere marine viene decimata. In totale, in questa estinzione, muoiono
circa un centinaio di famiglie di invertebrati marini.
I gruppi sopravvissuti si diversificano. Appaiono i primi squali, i pesci con lo scheletro e gli ammoniti.
Sono dominanti gli stromatopodi e i coralli. Appaiono le prime specie terrestri: anfibi, insetti, piante
terrestri che danno origine alle prime foreste.

DEVONIANO
371 Mya
Glaciazione durante la fine del devoniano. La crisi colpisce prevalentemente lambiente marino, in
particolare tra gli invertebrati il 70% delle specie non sopravvive. Tra i gruppi pi colpiti troviamo
brachiopodi, trilobiti, conodonti e acritarchi oltre alle meduse, ai placodermi stromatopodi e ai coralli.

PERMIANO
248 Mya

Si sviluppa la fauna vertebrata terrestre che include anfibi, rettili, terapsidi (rettili mammifero-simili). La flora terrestre composta prevalentemente da gimnosperme, incluse le conifere. Nel mare si
trovano brachiopodi, ammoniti, gasteropodi, crinoidi, pesci vertebrati, squali; coralli e trilobiti sono
presenti, ma rari.
Glaciazione o riduzione delle lagune marine o eruzione vulcanica in Siberia. Il 99% delle
specie marine vengono eliminate. Le vittime includono coralli, blastoidi, acantodiani, blacodermi,
pelicosauri, briozoi, brachiopodi, ammoniti, squali, pesci vertebrati, crinoidi, euripteridi, ostracodi
ed echinodermi.
La fauna continentale vede la comparsa dei primi ordini di dinosauri. Nei mari compaiono i primi
rettili marini quali gli ittiosauri. Compaiono i coralli e i bivalvi conoscono una nuova espansione. La
flora, ancora di tipo primitivo, composta di pteridofite, licofite, conifere, felci arboree e ginkgo.

TRIASSICO
200 Mya

Impatto di corpi extraterrestri, variazioni climatiche verso una crescente aridit, variazioni del
livello del mare e diffusa anossia dei fondi marini a causa della divisione di Pangea o rilascio di
grandi quantit di metano dal fondo degli oceani. La temperatura sale di circa 5 gradi Celsius e
si estingue circa il 76% delle specie viventi, tra le quali la quasi totalit dei terapsidi, molti anfibi
e l84% dei bivalvi.
Sono presenti numerose specie e forme. La nuova fauna terrestre comprende dinosauri, mammiferi,
pterosauri, anfibi. Compaiono anche i primi uccelli. Tra la flora oltre alle gimnosperme si sviluppano
le angiosperme. Si osserva una notevole diversificazione nella fauna marina: rettili, ammoniti, belemnoidi, coralli, bivalve, brachiopodi.

CRETACEO
65 Mya

Meteorite nella penisola dello Yucatan (cratere di Chicxulub). L85% delle specie scompaiono. Durante questa estinzione scompaiono i dinosauri e con loro numerosi altri gruppi sia marini che terrestri. Vengono severamente colpite diatomee, dinoflagellati, brachiopodi, molluschi, echinodermi e
pesci. Invece la maggior parte dei mammiferi, uccelli, tartarughe, coccodrilli, serpenti e anfibi sono
stati risparmiati.

Le tracce fossili documentano


5 grandi estinzioni di massa
che hanno drasticamente
modificato la biodiversit.

Big
five

Al Signor Cardinale
Jean-Marie Lustiger,
Arcivescovo di Parigi

Io sono la risurrezione e la vita, chi crede in me, anche se


muore, vivr (Gv 11, 25).
Queste parole di Cristo ci vengono in mente di fronte alla
morte del professor Jrme Lejeune. Se il Padre dei cieli
lo ha chiamato da questa Terra lo stesso giorno della
Risurrezione di Cristo, difficile non vedere un segno in
questa coincidenza. [] una morte simile rappresenta una
testimonianza ancora pi forte alla vita alla quale luomo
chiamato in Ges Cristo. [] desideriamo oggi ringraziare
il Creatore, dal quale ogni paternit nei cieli e sulla terra
prende nome (Ef. 3, 15), per il particolare carisma del
defunto. Bisogna parlare in questo caso di carisma perch
il professor Lejeune ha sempre saputo far uso della sua
profonda conoscenza della vita e dei suoi segreti per il
vero bene delluomo e dellumanit e solo per questo.
divenuto uno degli arditi difensori della vita, soprattutto
della vita dei bambini prima della nascita che, nella nostra
civilt contemporanea, spesso minacciata a tal punto che
si pu pensare ad una minaccia programmata. Oggi questa
minaccia si estende anche agli anziani e agli ammalati.
Le istituzioni umane, i parlamenti democraticamente eletti,
usurpano il diritto di poter determinare chi ha diritto alla
vita e chi pu invece vedersi privato di questo diritto
senza alcuna colpa da parte sua. In diversi modi, il nostro
secolo ha sperimentato questo comportamento, soprattutto
durante la seconda guerra mondiale, ma anche dopo la
fine della guerra. Il professor Jrme Lejeune si assunto
pienamente la responsabilit specifica dello scienziato,
pronto a diventare un segno di contraddizione senza
tener conto di pressioni esercitate dalla societ permissiva
n dellostracismo di cui era oggetto.
Siamo oggi di fronte alla morte di un grande cristiano
del XX secolo, di un uomo per il quale la difesa della vita
diventata un apostolato. chiaro che, nella situazione
attuale del mondo, questa forma di apostolato dei laici
particolarmente necessaria. Vogliamo oggi ringraziare
Dio, Lui che lAutore della vita, di tutto ci che stato
per noi il professor Lejeune, di tutto quello che ha fatto
per difendere e promuovere la dignit della vita umana.
Dal Vaticano, 4 aprile 1994.
Giovanni Paolo II