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Le community del
logotel, la service design company

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business

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logotel propone Un modello efficace per importare


linnovazione, nei suoi tanti aspetti, allinterno
di organizzazioni complesse. il cosiddetto
business community model che, concentrandosi
sulle moderne community (non necessariamente
solo online), punta a curarne non solo laspetto
economico, ma anche implicazioni sociali e culturali
di Vera Modesto

Incertezza, discontinuit,
ibridazione. Sono soltanto tre dei tanti nuovi vocaboli che ormai quotidianamente siamo costretti a
usare nel descrivere pressoch tutte le moderne
attivit di business. Perch il mondo economico
sta cambiando. E velocemente. Cos, le imprese e
le organizzazioni vincenti

oggi sono quelle che, operando in contesti competitivi sempre pi incerti,


discontinui e ibridi, hanno compreso la necessit di evolversi, cambiare
forma, individuare nuove logiche. Un modello efficace per importare linnovazione, nei suoi tanti
aspetti, allinterno di organizzazioni complesse

TUTTI I NUMERI DI LOGOTEL

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sono le aziende con le quali


Logotel ha collaborato
nel corso dellultimo anno

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il cosiddetto business
community model che,
concentrandosi sulle moderne community (non
necessariamente solo online), punta a curarne non
solo laspetto economico,
ma anche le implicazioni sociali e culturali; e ci
vuol dire rivedere e riconsiderare tutte le proprie
procedure di lavoro. Le
aziende, infatti, vogliono
stabilire processi sempre
meno verticali, diventare
pi rapide, distribuire meglio le informazioni allinterno e allesterno delle
proprie mura domestiche.
In altre parole, le Business Community sono
una delle risposte con le
quali progettare il futuro, come spiega Nicola
Favini, General Manager
di Logotel, la Service Design Company, leader italiano nel settore, che da
ormai ventanni progetta e accompagna linnovazione dimpresa in modo
collaborativo. E lo fa, appunto, progettando, realizzando e gestendo le
cosiddette Business Community. Ma cosa sono in
concreto le Business Comunity? E come vanno

8,8mln 21

di euro il fatturato
di Logotel nel 2014, con
una crescita del 19,4%

sono gli anni di attivit


nel campo della formazione
aziendale e nel settore
del service design

costruite? Imparare a riorganizzare e riuscire a


coinvolgere ogni singolo individuo, capovolgendo la piramide allinterno
di unorganizzazione e allargando gli orizzonti fino
alla periferia della propria
azienda la base del concetto di business community - spiega ancora Nicola
Favini -. Proprio in questo
senso le community possono esistere se linsieme
dei servizi che le compongono sono capaci di coinvolgere i partecipanti, creando spazi dove possano
riconoscersi ed esprimersi per disegnare percorsi
ed esperienze significative. Non stupisce, quindi,
che nel corso della fase
iniziale di un determinato
progetto serva un approccio di Service Design che,
mettendo direttamente al
centro la figura eclettica
del progettista, sia in grado di costruire strategie
efficaci attingendo dalle
pi disparate discipline:
dai contenuti alla grafica,
dal design alla sociologia.
E lispirazione va cercata
sul campo, soprattutto osservando i luoghi in cui si
annidano gli scambi.

Tre fasi: redazione,


poi formazione
e infine animazione
I servizi erogati da una Business Community si snodano su tre livelli. Il primo il piano di redazione.
Una community deve parlare di cose concrete, che

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sono i collaboratori
dellazienda. Let media
aziendale di 35 anni

ecco il numero di business


community gestite da
Logotel in Italia e allestero

in qualche modo entrano


ed escano dagli schermi
delle persone che ne fanno parte. Diventa, quindi, prioritario sviluppare
un forte piano di content
management, condiviso e
sempre in evoluzione, che
non escluda i contributi

la cifra indica i settori di


mercato in cui si sviluppano
le business community

provenienti dalla base. Il


secondo il piano di formazione in senso esteso.
Se una community deve
partecipare allevoluzione
delle organizzazioni, allora tutti i giorni deve allenare quelle competenze
che servono a fare me-

60.000

e oltre sono i business


users che le community
aggregano. e Sono ben
diversi dai social users

ANNO V | #004 | MERCOLEDI 14 MARZO 2014

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glio. In questo caso importante la collaborazione:


tutti hanno qualcosa da
imparare e da insegnare,
sar la capacit del content
management di sviluppare rubriche e strumenti ad
aiutare questo processo. Il
terzo il piano di animazione, davvero indispensabile per dare il giusto ritmo
ai due precedenti, in quanto stabilisce le modalit attraverso le quali, secondo
le logiche del Service Design, si creano attivit per
garantire partecipazione,
coinvolgimento e forme
di rewarding, la cosiddetta
call to action secondo il
linguaggio del marketing.
Questo significa, nella pratica, stabilire programmi
di gamification, distribuire premi digitali, inventarsi ruoli di contributor,
e cos via. Bisogna considerare che possono esserci molte differenti tipologie di community, tante
quanti sono gli input dai
quali questa pu scaturire. Alcune nascono per allenare i manager alle sfide
e per far capire come evitare gli sprechi e ottenere
risparmi intelligenti, altre
per accelerare i processi di
cambiamento dal punto di
vista della relazione centro-periferia, altre ancora
con lobiettivo di far parlare di pi tutti i touch point
aziendali che lomnicanalit sta mettendo in crisi.
Ma soprattutto una com-

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munity nasce perch se ne


sente il bisogno, perch si
consapevoli che possa
contribuire alla trasformazione dellimpresa e delle
sue competenze - prosegue
Favini -. Una community funziona se la si pone al
centro di tutti i processi di
unorganizzazione, se diventa il luogo dove si fanno vivere le sfide dellimpresa. Se invece non ha
obiettivi chiari e conclamati a tutti i suoi partecipanti rimane solo un ambiente che lascia il tempo
che trova.
Mix di competenze
e capacit dascolto
Ma il lavoro di chi, come
Logotel, aiuta le aziende
a creare una efficiente business community non si
esaurisce con la consegna delloggetto. Il suo essere legata ai processi di
innovazione e al tentativo
di dominare lincertezza
rende, infatti, la community un entit quasi liquida, che per funzionare deve essere in grado di
adattarsi ai contesti econo-

Multidisciplinari, mettendo
al centro le persone

nella foto sopra nicola favini,


General Manager di Logotel,
la Service Design Company,
leader italiano nel settore,
che da ormai ventanni
progetta e accompagna
linnovazione dimpresa
in modo collaborativo

mici sempre pi mutevoli.


Ci piace dire che progettare le community come
progettare dei servizi: occorre essere multidisciplinari, lavorare con le persone, osservare i modelli, e
realizzare degli oggetti, che
dal momento in cui nascono a dodici mesi dopo sono
cambiati mediamente venti volte - spiega ancora il
fondatore e Ceo di Logotel -. I motivi sono diversi. Per fare qualche esempio: un nuovo competitor
significa urgenza di comunicare; un riassetto organizzativo porta nuovi elementi da far passare; con
una minaccia sulla custo-

mer satisfaction c tutta la


gente da allenare su un determinato argomento. La
community produce contenuti immediati, che scadono magari anche dopo
poche ore. Oppure anche
capace di produrre dei corsi per stare dietro alle ultime regole di compliance
e far si che tutti si allenino su queste regole, senza
spostarsi da casa o dal luogo di lavoro ma, soprattutto, si hanno anche dei feedback su come migliorare
- conclude Favini -. Ogni
azienda ha il proprio ambiente-community e noi le
progettiamo e aiutiamo le
imprese a gestirle. <

Logotel, una storia di successo:


dalla vendita alla Family Company
Logotel nasce da unidea di Giuliano Favini, imprenditore con alle spalle una militanza in Ibm durata ben sedici anni che lo ha portato a ricoprire incarichi di responsabilit in varie aree funzionali del gigante tecnologico: formazione, vendita,
pianificazione e, infine, marketing nella sede di Parigi. Oltre allesperienza in Ibm,
inoltre, Favini pu vantare anche sette anni trascorsi in Selesta Networks, operatore spagnolo ad alto tasso tecnologico. La volont di Favini quella di riportare al
centro delle funzioni aziendali lattivit di vendita e il ruolo del venditore, ove considerati elementi di secondo piano nelle aziende. Logotel nasce, infatti, nel particolare periodo storico delle grandi privatizzazioni, in cui le grandi aziende uscivano
dal regime di monopolio per entrare in un mercato diverso, pi incerto e decisamente pi competitivo. Il nuovo scenario gli fornisce la grande opportunit di fare
formazione per motivare le persone (i venditori) scuotendo le coscienze aziendali.
Una formazione che diversa da quella tradizionale, basata quasi esclusivamente sullapplicazione di mere tecniche di vendita. Cos, nel 1993, nasce Logotel, il cui
nome deriva, non a caso, dallunione delle parole di origine greca logos, ragionamento, e telos scopo: la missione di Logotel , appunto, dialogare con uno scopo
ben preciso: la soddisfazione dei clienti. Limpegno di Logotel diventa progressivamente quello di accompagnare la trasformazione delle imprese costruendo insieme ai propri interlocutori percorsi di innovazione durevole e collaborativa (Weconomy) che, attraverso un approccio design-driven, generino valore sostenibile e
senso condiviso per le organizzazioni, per le persone che vi lavorano e i loro clienti.
Il primo corso di formazione parte nel 1995 e sar per Sip. Negli anni a seguire, Logotel sviluppa progetti di service design combinando in modo innovativo ingredienti come social e business community, design, comunicazione e formazione per alcune tra le pi significative imprese nazionali e internazionali (tra i Paesi in cui ha
svolto la sua attivit vi sono Per, Brasile, Grecia, Turchia e Cina), fino ad approdare stabilmente, nel 2014, sul mercato francese attraverso Logotel France. Oggi Logotel rappresenta una delle realt italiane a pi alto tasso di innovazione, una family company organizzata senza gerarchie, in
cui ogni componente della famiglia allo stesso tempo imprenditore e manager, un acrobata dellinnovazione che mixa competenze
diverse tutte finalizzate al successo del progetto. Un approccio unico testimoniato anche dalla sua sede, oltre 2.000 metri quadrati di spazi
situati nello splendido complesso nato dalla riqualificazione dellex stabilimento Faema e organizzati secondo i pi moderni dettami ispirati
allinnovazione e collaborazione interna.
ANNO V | #004 | MERCOLEDI 14 MARZO 2014