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NOMEPAGINA: ENTILOCALI EL1IN NAZ XI 21/09/07 Autore: EFIORETTI Data e Ora di stampa: 21/09/07 14.

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PARTECIPAZIONE

Il web2 laboratorio della partecipazione


di Paolo Subioli
Le trasformazioni
I
nternet è considerato cratici, al fine di adottare tutti i giorni, di commen-
l’ambiente ideale per una accezione completa- tare gli articoli altrui, che
promuovere nuove for- mente bidirezionale della potrebbero essere anche degli ultimi anni
me di partecipazione dei comunicazione, nell’otti- le comunicazioni dell’En-
cittadini alle decisioni ca dell’ascolto, anziché te stesso. Estendendo il hanno favorito l’internet
pubbliche. Ma chi vuole della diffusione di messag- principio, si può rendere
usare gli strumenti della gi a senso unico. commentabile qualsiasi
di seconda
rete deve considerare le Il web 2.0 è caratterizzato contenuto pubblicato. generazione. Che punta
sue attuali evoluzioni, ca- innanzi tutto dalla possibi- Un’altra caratteristica è
ratterizzate proprio da lità, per gli utenti, di con- quella di poter stabilire in maniera
una forte partecipazione tribuire alla produzione di un canale di feedback con-
da parte degli utenti. La contenuti. Ciò può avveni- tinuo: in ogni momento si decisa al coinvolgimento
trasformazione degli ulti-
mi anni è stata tale che si
re, ad esempio, tramite i
blog, il cui valore princi-
può sapere cosa leggono
gli utenti, come usano il
degli utenti
parla ormai di versione 2 pale sta nel consentire a sito e, analizzando bene, nella produzione
del web, o web 2.0. Ren- chiunque di pubblicare in cosa preferirebbero in al-
dersi “democratici” di rete, senza bisogno di al- ternativa. Per questa ragio- dei contenuti
fronte ai cittadini può dun- cuna competenza tecnolo- ne, chi vuole offrire un
que voler dire adottare gica. Il blog permette an- nuovo servizio on line, an-
strumenti di comunicazio- che a chi non ha troppa ziché curare la progetta-
ne intrinsecamente demo- voglia di scrivere articoli zione al minimo detta-

Le nuove tendenze che cambiano la rete


Neologismo contrapposto a “taxonomy”: i contenuti non vengono classificati secondo uno schema a priori, ma sulla base di “tag” (parole chiave) assegnate
Folksonomy dagli stessi utenti. In questo modo è più facile trovare velocemente i contenuti di proprio interesse

Contenuti forniti I più importanti siti (anche dal punto di vista economico) sono portali che organizzano contenuti forniti dagli stessi utenti. Esempi: YouTube (video), Flickr
dagli utenti (foto), MySpace (varie)

Fondamento sulla Come distinguere i contenuti affidabili? Ci si affida meno di prima agli intermediari con marchi consolidati e più ai giudizi degli altri utenti, espressi tramite
reputazione voto (”ranking”), feedback (come in eBay), recensioni, numero di link ricevuti (criterio su cui si basa Google)

Partecipazione La pubblicazione di contenuti (ad esempio articoli) è sempre più partecipata: nei blog i lettori possono commentare pubblicamente ogni articolo pubblicato

Si diffondono sempre di più gli strumenti di elaborazione collettiva di contenuti, come il “wiki”, che consente a più individui contemporaneamente di redigere
Collaborazione un testo

I contributi dei singoli alla elaborazione dei contenuti vengono accettati senza filtri preventivi, perché poi il controllo viene esercitato a posteriori dalla
Fiducia “comunità”, come avviene, ad esempio, in Wikipedia, ma anche in tutti i sistemi basati sui contenuti forniti dagli utenti

L’apporto diretto degli utenti alla pubblicazione di contenuti ha la sua massima espressione nel “peer-to-peer”, grazie al quale la fruizione dei contenuti
Decentralizzazione avviene totalmente tramite lo scambio reciproco

Le recenti evoluzioni tecnologiche, come Ajax, che coniugano elementi di programma scaricati sul client dell’utente con altri presenti sul server, consentono di
Esperienza d’uso offrire applicazioni on line funzionali ed estremamente accattivanti, in concorrenza con i normali software installati sui computer

Il sistema di pubblicità inventato da Google (”AdSense”) consente a chiunque di ospitare sul proprio sito pubblicità, con contenuti coerenti con ciò che gli
Pubblicità ad hoc utenti stanno cercando. Ciò consente introiti per una grande massa di siti, ed anche di raggiungere la quota di pubblico, costituita dalla somma di tanti piccoli
segmenti diversi, di solito non appetibile per la pubblicità

SETTEMBRE 2007 XI
NOMEPAGINA: ENTILOCALI EL1IN NAZ XII 21/09/07 Autore: EFIORETTI Data e Ora di stampa: 21/09/07 14.12 Colore: C

PARTECIPAZIONE

Nasce il primo social network della governance


N ove Regioni, dodici pro-
vince, comuni, universi-
tà, camere di commercio ed
suddivisa, in questa prima
fase, in due organismi: un
Comitato d’indirizzo, aper-
RetePa, dovrebbe invece ag-
gregare le amministrazioni
che sperimentano
buone pratiche e criticità.
L’obiettivo, nello spirito tipi-
co del social-network, è quel-
altri enti di rilevanza nazio- to ai rappresentanti delle isti- “direttamente” la produzio- lo di capitalizzare e socializ-
nale. Sono le amministrazio- tuzioni maggiormente coin- ne di informazioni e servizi zare le varie esperienze mo-
ni che sperimentano la Tv in- volte nel processo di svilup- per la Tv interattiva. Il pro- nitorate e di progettare insie-
terattiva, web Tv e servizi su po della comunicazione pub- getto si apre anche allo svi- me nuove iniziative. Le am-
Tv digitale. Si sono incontra- luppo del “web 2.0” e degli ministrazioni interessate ad
blica e dell’innovazione tec-
scenari che questo sta apren- aderire al Network hanno
te a Lucca lo scorso 12 giu- nologica ed un Comitato re-
do nel generale utilizzo di già cominciato ad inviare i
gno nell’ambito del Forum dazionale che sarà coordi-
Internet e in particolar modo filmati prodotti sui server ge-
europeo sulla tv promosso nato dal Formez e composto stiti direttamente dalla reda-
dall’associazione da ciascuna delle ammini- del cosiddetto “web parteci-
pato”. zione del Formez. Compito
strazioni interessate al pro- della “redazione centrale”
OBIETTIVO getto. Tutti i partecipanti controllare e pubblicare i vi-
MULTIMEDIA
“Comunicare Digitale”. La hanno auspicato la defini- deo sul portale RetePa. Il
giornata di lavoro è stata re- Il percorso proposto punterà
zione chiara di un concreto Formez si è anche proposto
alizzata su iniziativa del mi- ad aggregare, in una struttu-
progetto editoriale, che, pos- come soggetto capace di
ra unica, le amministrazioni
nistro per le Riforme e l’Inno- sa generare un unico palin- accompagnare la comunica-
che stanno già gestendo ini-
vazione nella Pa e gestita sesto della Pa italiana. Un zione delle iniziative a livel-
ziative di produzione multi-
dal Formez in collaborazio- vero e proprio, insomma, lo locale, attraverso il soste-
mediale puntando a miglio- gno all’organizzazione di
ne con Cnipa e la Fondazio- nuovo canale informativo rare il livello di produzione eventi e seminari. Saranno
ne Ugo Bordoni. Agli Enti “della” Pa. in un contesto nazionale. ovviamente favorite le attivi-
partecipanti è stata propo- Un grande passo avanti ri- Troppo spesso, infatti, que- tà di comunicazione a livel-
sta la costituzione di un spetto alla precedente espe- ste iniziative, anche se di ot-
network della Pa italiana in lo nazionale, con accordi
rienza (anch’essa targata tima qualità, restano limitate
cooperazione col Progetto con i più importanti canali
Formez) di “TelePa”, di cui è alla sola realtà territoriale in di comunicazione (reti tele-
RetePa attivato dal Formez. stata recentemente decisa la cui insistono le singole ammi- visive digitali nazionali, por-
L’obiettivo, condiviso da tut- chiusura. TelePa, lo ricordia- nistrazioni o all’ambito te- tali web, operatori di telefo-
ti i partecipanti, è la costitu- mo, era nata come canale matico di cui si occupano. nia mobile). La Regione
zione del primo Social informativo “per” la Pa, pro- Per ora è stata avviata un’at- Abruzzo, tra le Regioni ca-
network della governance dotta dal Formez e da altri tività di raccolta delle speri- pofila del progetto, è già
italiana. Decisa anche una soggetti autonomamente. Il mentazioni in atto, con un on line sul portale www.rete-
struttura operativa di lavoro nuovo Network, collegato a confronto per individuare pa.it. Domenico Pennone

glio, fino al giorno del- rivelarsi assai utile per ot- ri di selezione non solo nativa (o in abbinamento)
l’inaugurazione ufficiale, tenere servizi realmente del sito di compravendita alle tassonomie predefini-
preferisce mettere subito utilizzati. tra privati eBay, ma di tut- te, esse hanno la capacità
in rete una versione prov- Il potere dell’utente è una to il web. di spostare sugli utenti
visoria (in gergo chiamata costante ormai del mondo Ma le potenzialità demo- l’onere della classificazio-
“beta”) per raccogliere fe- on line. Lo stesso motore cratiche del web non si ne, che risulta in genere
edback dagli utenti, sia di ricerca Google basa le fermano qui. Si possono molto più efficace, poiché
sotto forma di commenti proprie priorità sulla quan- citare, ad esempio, le tec- basata su esigenze reali
veri e propri, sia tramite tità di link che ciascun si- nologie collaborative co- ed attuali.
L’e-democracy, dunque,
l’analisi dei comportamen- to riceve. Ma in tutti i siti me il wiki, che consento- non è solo l’uso della rete
ti (ad esempio, i link più di e-commerce, ormai, i no di raccogliere contribu- per sollecitare la parteci-
cliccati). Questo avviene consumatori possono ti plurali da un documen- pazione, ma l’acquisizio-
di solito in ambito interna- esprimere i propri voti sui to senza sforzi particolari, ne di un’attitudine a co-
zionale e nel settore priva- prodotti messi in vendita. oppure l’uso sempre più municare ascoltando. A
to. Per gli Enti pubblici è O quanto meno racconta- diffuso delle parole chia- far emergere dal pubblico
più difficile, ma l’attitudi- re le proprie esperienze ve (“tag”), quale criterio il suo potenziale creativo
ne a considerare gli utenti d’uso. La reputazione, del di classificazione dei con- e il suo patrimonio di co-
quali partner preziosi può resto, è alla base dei crite- tenuti. Se adottate in alter- noscenza. l

XII SETTEMBRE 2007