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Meditazione

Elena Leoni

L'arte di vivere sereni.


Il mio metodo.

Ho deciso di scrivere questo articolo per condividere la tecnica di meditazione


che seguo da anni, la quale si basa sulla meditazione Vipassana.

Un piccolo accenno sulla meditazione Vipassana


E' una delle pi antiche tecniche di meditazione dell'India; fu, infatti, riscoperta
ed insegnata pi di 2500 anni fa come metodo per superare ogni tipo di
sofferenza, un'arte di vivere.
Il termine Vipassana significa "vedere le cose in profondit, come realmente
sono".
Premetto che questo articolo non vuole spiegare o descrivere la meditazione
Vipassana, ma un racconto della mia esperienza di meditazione quotidiana, la
quale, come dicevo in precedenza, cerca di avvicinarsi alla meditazione
Vipassana.

Come la pratico
Prima di tutto, necessario trovare una posizione comoda e il pi possibile
silenziosa. Nel caso in cui si scelga di stare sdraiati, consiglio di mantenere la
testa leggermente piegata con il mento verso il torace (ad esempio usando un
cuscino). Consiglio di praticare la meditazione ad occhi chiusi per evitare di
essere distratti da stimoli visivi.
La mia pratica quotidiana si suddivide in tre fasi: una fase preparatoria
(Anapana), una fase di meditazione, una fase conclusiva (Metta).
La fase preparatoria un momento di "centratura", di "connessione" con la
propria interiorit e si svolge attraverso una respirazione consapevole.
Cercando di rimanere immobili portiamo l'attenzione sul respiro cercando di
non alterarlo, cio di mantenerlo naturale: ci limitiamo ad osservare l'aria che
entra ed esce dalle narici.

Elena Leoni

Lo scopo dell'attivit descritta quello di riportarci a vivere il momento


presente, il qui e ora, ovvero l'unico tempo che esiste veramente. Gli altri

momenti che siamo abituati ad avere tra i nostri pensieri (passato e futuro)
sono "illusioni" prodotte dalla nostra mente.
Dopo qualche secondo di pratica, ci accorgeremo di aver perso la
concentrazione e di pensare, ad esempio a quello che abbiamo fatto durante la
giornata o a quello che dovremo fare domani.
Ma non preoccupiamoci / scoraggiamoci: del tutto normale. Semplicemente,
magari con un sorriso, riprendiamo a concentrarci sul nostro respiro.
Con il tempo e l'allenamento, la capacit di concentrazione, e quindi la capacit
di essere a nostro agio nel momento presente, continuer ad aumentare.

La fase di meditazione.
Mantenendo la concentrazione, portiamo l'attenzione alla testa e cerchiamo di
osservare tutte le sensazioni che si riescono a percepire da quell'area.
L'osservazione
osservando.

deve

essere

priva

di

giudizio:

stiamo

semplicemente

Inizialmente, probabilmente, ci sembrer di non sentire alcuna sensazione..


ma cerchiamo di sentire con pi attenzione, in quanto l'assenza di sensazioni
non possibile; siamo soltanto poco allenati ad ascoltarci.
Come prima osservavamo il nostro respiro senza alterarlo, ora osserviamo le
nostre sensazioni accettandole per come sono, cercando di dimenticare le
"etichette" che abbiamo collegato loro fino ad oggi, senza reagire; siamo
osservatori "distaccati".
Una volta individuate delle sensazioni, facendo la stessa attivit, portiamo
l'attenzione alle braccia; successivamente al torace, alla pancia, alle gambe ed
ai piedi.
Fatto questo "percorso", lo rifacciamo all'inverso, quindi partendo dai piedi e
andando su fino alla testa.

Elena Leoni

Ripetiamo questa attivit pi volte, con calma e senza innervosirci se abbiamo


l'impressione di "non riuscire".. semplicemente, ricominciamo con un bel
sorriso

Con l'allenamento, la sensibilit e la velocit di percezione delle sensazioni del


nostro corpo aumenter e potremo frazionare le aree di osservazione (testa,
braccia, torace, pancia, gambe, piedi) in parti sempre pi piccole in modo da
sentire sempre con pi precisione.
Praticando questa tecnica, senza accorgercene, diamo a noi stessi degli
insegnamenti che nessun altro pu offrirci, poich l'esperienza diretta il
maestro per eccellenza.
Vediamoli insieme.

Impariamo a conoscerci e ad ascoltarci senza giudizio, onestamente.


Conosciamo l'accettazione.
Apprendiamo l'impermanenza delle sensazioni. Tale caratteristica
propria di ogni elemento dell'universo: tutto ci che ha un inizio
destinato a finire.. come una ruota che gira; non a caso, il simbolo
della meditazione Vipassana proprio una ruota.
Capiamo come gestire le sensazioni in modo distaccato, senza
avversione, senza desiderio, senza attaccamento. Chi insegna la
meditazione Vipassana, sostiene che la comprensione profonda di questo
concetto porta alla conoscenza di una difficile (da comprendere e da
accettare) verit: "il desiderio la causa prima d'ogni sofferenza".

La fase conclusiva, la fase chiamata "Metta" che letteralmente significa


"amore e gentilezza non condizionate", "amore universale, infinito, senza
limiti".
Sorridendo, inviamo amore e gratitudine agli altri, al resto del mondo con delle
affermazioni. Qualche esempio:

"la mia famiglia vive nell'armonia e nell'amore"


"dono tutto l'amore e la gioia che ho agli altri"
"percepisco amore e serenit intorno a me"

Il Metta ha lo scopo di diffondere amore ed energia positiva nel mondo.


Sembra impossibile, ma incredibile quanto benessere proveremo nel fare
questa attivit.

Elena Leoni

Sempre sorridendo, riapriamo gli occhi e facciamo un respiro profondo.

Concludo con qualche piccolo consiglio da affiancare alla meditazione, per


rafforzarne i benefici.

Cerchiamo di apprezzare e di sfruttare i rari momenti di silenzio che si


presentano durante la giornata.
Facciamo qualche servizio utile agli altri. Per la meditazione Vipassana,
questo elemento parte della tecnica stessa.
Mangiamo meno carne.
Evitiamo droghe e/o intossicanti.

Non chi vince mille volte mille uomini in battaglia, ma colui che
conquista la propria mente un vero vincitore .
Dhammapada (v. 103)

Alessio Pomaro

Elena Leoni

Il mondo che ho visto finora non la realt, ma quello che la mia mente mi
ha fatto vedere. La mente condizionata da quello che ha appreso e seleziona
fra tutti i segnali esterni quelli che meglio si adattano alla sua concezione del
mondo. In effetti la mente mente