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Si tratta nel seguito la modellazione e la stima dei parametri delle tamponature, nel

ramo dellalbero logico in cui si prevede la loro presenza.


Ledificio oggetto di studio presenta uno scheletro portante intelaiato in C.A., e
l'impiego di una muratura di malta e di laterizi per costruire le tamponature ed i
divisori, realizzati a contatto con gli elementi strutturali, senza giunti di separazione.
L'osservazione diretta dei danni subiti dalle strutture reali soggette ai terremoti nel
corso degli anni ha contribuito in modo essenziale a chiarire il ruolo che le
tamponature, anche non strutturali, assumono sia nella risposta sismica sia nella
definizione del danneggiamento delle strutture. Infatti, essi sono capaci di irrigidire
notevolmente l'intelaiatura portante e di compensare con la resistenza propria
l'incremento delle forze di inerzia che ne deriva. Il ruolo delle tamponature si rivela
poi ancor pi fondamentale nelle costruzioni esistenti, laddove il loro contributo
risulta spesso essenziale per scongiurare il crollo.
I pannelli di tamponatura esterna possono avere un ruolo rilevante, positivo o
negativo, nel condizionare la risposta di una struttura intelaiata in cemento armato.
Generalmente il ruolo positivo se la distribuzione dei pannelli tale da irrigidire e
rinforzare in modo uniforme la struttura, negativo nel caso di distribuzione
irregolare. Una tale distribuzione irregolare si pu verificare anche a seguito della
risposta stessa, se i danni prodotti dallazione sismica sono tali da eliminare, ad
esempio, un intero livello di tamponature configurando un piano debole.
Un altro aspetto negativo che esse costituiscono un fattore di grande incertezza
nella risposta sismica e sono in grado d'invalidare gli accorgimenti adottati per
governare il meccanismo resistente. Anche se da oltre quarant'anni sono effettuati
studi teorici e sperimentali in materia di telai tamponati,
sorprende la mancanza di modelli pienamente soddisfacenti. Ci va imputato in primo
luogo al numero veramente elevato dei parametri che governano in misura
significativa il comportamento d'insieme del telaio e del pannello e che in condizioni
ultime indirizzano verso una delle possibili modalit di rottura. In aggiunta, molti dei
parametri suddetti sono difficilmente quantificabili nelle situazioni reali. Al proposito,
si pensi innanzitutto alle propriet meccaniche delle tamponature, su cui influiscono
sia la dispersione delle caratteristiche dei mattoni e della malta sia la capacit e la
cura nel costruire da parte delle maestranze. Si pensi anche all'influenza delle
aperture sulla rigidezza e sulla resistenza del pannello, alle diverse condizioni del
contatto fra il telaio ed il muro in funzione del ritiro della malta, all'interazione del
comportamento nel piano e fuori del piano, all'importanza dei fenomeni del secondo
ordine in prossimit della rottura di un elemento snello e fragile. Di fatto, non
possibile studiare separatamente in laboratorio gli effetti di tutti i fattori in gioco,
effetti che talvolta sono anche fortemente correlati l'un l'altro. In pi, bisogna
considerare da un lato l'onere materiale ed economico dei campioni di muratura,
dall'altro la sensibilit della muratura agli effetti di scala, in quanto le
sperimentazioni sono effettuate su di una porzione veramente modesta del telaio
tamponato in scala reale o quasi.
Si capisce allora che le difficolt di modellazione discendono da diversi fattori
interconnessi: la complessit intrinseca del comportamento anelastico del telaio e
soprattutto della tamponatura cos come della loro interazione, il grande numero

dei parametri significativi tra di loro correlati il cui ruolo individuale non
perfettamente chiaro o facilmente quantificabile, i vari meccanismi di rottura che
possono manifestarsi in esclusione oppure in concomitanza fra loro.
Gli sforzi prevalenti nella tamponatura sono le tensioni normali di compressione in
corrispondenza degli angoli caricati, rimasti a contatto con il telaio. Viceversa, gli
sforzi di taglio perdono importanza, anche per le lesioni inclinate che si formano nel
pannello al crescere dei carichi. Risulta quindi ragionevole schematizzare il telaio
tamponato come un telaio controventato da bielle diagonali che reagiscono solo a
compressione. Secondo tale modello, le tamponature, anche se lesionate,
irrigidiscono in misura non trascurabile il telaio.
Tra le possibili modellazioni alternative a bielle si scelta quella adottata dallo studio
di Decanini che ha come obiettivo quello di analizzare gli effetti della tamponatura
sulle prestazioni di telai multipiano in calcestruzzo armato soggetti ad eventi sismici.
Lo schema adottato per modellare il comportamento della tamponatura, prevede di
sostituire ai pannelli murari un sistema di due puntoni diagonali, disposti incrociati a
formare un controvento che unisce i nodi trave-pilastro, resistenti solamente a
compressione. In tal caso, la combinazione di entrambe le diagonali garantisce una
resistenza ad unazione ciclica laterale.

Questa modellazione non permette di cogliere effetti locali di incremento di taglio su


travi e pilastri, ma consente di descrivere leffetto sulla risposta globale di una
distribuzione irregolare in pianta ed elevazione dei pannelli.
Il modello richiede essenzialmente la definizione delle seguenti caratteristiche:

Rigidezza relativa tamponatura-telaio

Spessore del puntone equivalente t

Altezza del puntone equivalente ,

Resistenza Nu,

Rigidezza alla rottura K,

Il parametro ottenibile tramite la relazione proposta da Stafford-Smith:

E tsin ( 2 )
= m
4 Ec IH

In cui:

1
4

Em il modulo elastico del tamponamento nella direzione del puntone


diagonale,

Ec il modulo di elasticit normale del CLS del telaio

I il momento dinerzia della sezione di pilastri adiacenti

langolo di inclinazione della diagonale rispetto allorizzontale

La larghezza della biella equivalente t pari allo spessore effettivo della muratura.
Laltezza della biella equivalente calcolata tramite la relazione:

K1
+K2 d
H

In cui:
-

H laltezza libera del pannello,

d la misura della diagonale della biella

k1 e k2 sono parametri valutati in base a prove di tipo sperimentale e


determinati in funzione del prodotto H

La resistenza laterale del puntone equivalente Nu data dalla relazione:

N u=t u

min

In cui si prende il valore minimo di rottura u che pu avvenire in quattro possibili


modi fondamentali:
Rottura per trazione diagonale:

u=

0.6 m + 0.3 f m d
= ( 0.6 m +0.3 f m )
K1

+ K2
H

Rottura per scorrimento:

u=

d
[ ( 1.2 sin+ 0.45 cos ) g + 0.3 f m ]

Rottura per compressione negli angoli della tamponatura:

u=

f m 1.12 sincos
0.12

K 1 ( H )

+K 2 ( H )

0.88

Rottura per compressione diagonale della tamponatura:

u=

1.16 f m tan
K 1+ K 2 H

In cui:
-

fm la resistenza a compressione della muratura;

m la resistenza a taglio della muratura;

g la resistenza allo scorrimento nei giunti.

Il legame costitutivo, mostrato al termine del calcolo, una curva composta da


quattro tratti, di cui il primo si considera elastico lineare e corrisponde allo stadio di
integrit della tamponatura fino al raggiungimento della resistenza massima. Il
secondo un ramo plastico in cui si mantiene costante il valore di resistenza fino al
raggiungimento del valore di spostamento uu che segna la fine del tratto plastico. Il
terzo tratto discendente e descrive il deterioramento della resistenza post-picco,
fino al valore della resistenza nulla a cui corrisponde lo spostamento residuo u d che
segna il collasso del pannello. Infine, la curva prosegue con un tratto orizzontale.

Gli spostamenti uu e ud sono stati definiti su indicazioni di letteratura pari a 2 e 4


volte lo spostamento al limite elastico uy dato dalla relazione:

uy=

Nu
k

In cui K la rigidezza della biella pari a:

K=E m w

t
d