Sei sulla pagina 1di 6

Progetti

Alberto Ferraresi*

La scuola materna ed elementare di


Noceto si distende con fare tranquillo
sulla pianura, appena oltre il centro
abitato, fra alberi, prati e vista del paesaggio collinare poco lontano. Il luogo
pare davvero adatto al riposo di Gulliver, lungo disteso sullerba dopo il lungo
viaggio per mare, secondo la metafora
suggerita da Zermani per la sua nuova
architettura. La dimensione dellintervento in effetti significativa quanto a
sviluppo planimetrico, ben rapportata
alledilizia specialistica circostante, con
fabbriche artigianali sul fianco e attrezzature sportive dallaltro. Le lunghezze
in gioco sono commisurate alle artico-

paolo zermani

Scuola materna
ed elementare
a Noceto, Parma

Gulliver disteso sulla campagna.


Nella pagina a fianco:
La scuola di Noceto e il contesto della pianura.

late richieste del programma di progetto,


e alle necessit di norma. Esse vengono
convogliate lungo le direttrici longilinee
di due corpi di fabbrica principali, elevati su due piani fuori terra, raccordati
da due corpi centrali pi bassi. Il progetto ricondotto alla forma generale
ad H in pianta, ripercorrendone e implementandone la fortuna degli schemi
distributivi storici, gi del palazzo italiano post-rinascimentale e, pi recentemente, di molte sedi aziendali. Mentre
in quegli schemi i corpi centrali rubano
la scena per la posizione dominante dei
volumi pi alti, nel progetto di Noceto
prevale al centro la quiete della minor
densit di costruito, a liberare estese
quote di cielo, alla vista di chi giunga
a scuola per imparare, per esercitare i
propri sensi, per educarsi allequilibrio

The tradition of the rural architectural heritage of Emilia Romagna is


reinterpreted for the new school center, which shows its educational function
starting right from its forms, from the choice of materials and from the
relationship with the surroundings, both natural and built

22

CIL 160

con il prossimo e con la natura. Proprio


dalla natura tutto ha inizio anche questa
volta: lalbero al centro porter noci, a
suggerire ai bambini le origini proprie
e della propria comunit. La chioma del
noce occhiegger a quelle delle alberature lungo il viale adiacente, non appena
il tempo gli permetter di prevalere
sulle altezze delle quinte circostanti. Lo
cingono pareti di differente altezza, in
mattoni di pasta chiara. Alle aggraziate
tonalit rosate delle argille prescelte si
accompagna la trama di posa a lista e
costa alternate. I temi della dimensione
e della scala lillipuziana del progetto si
arricchiscono di ulteriori sfumature se
ci poniamo nellottica dei pi piccoli
fruitori, rispetto ai quali lattenzione del
progetto non viene mai meno: la sequenza ritmata delle bucature sugli affacci, la soluzione lineare costante della
loro sommit, lordinata chiarezza generale della composizione, sono assunti
quali principi generatori del disegno,
capaci di tradursi in logiche spaziali di
facile lettura anche per i pi piccoli. I
volumi costruiti e la loro articolazione
di progetto pure alludono a tipologie
consuete della pianura emiliana, con i
profili netti a punteggiare le campagne,
le disposizioni del costruito attorno alla
corte, i portici a proteggere gli ingressi
e filtrare lirraggiamento solare diretto;
allinterno della scuola, la cavea dellaula
magna propone citazioni alla tradizione
teatrale delle terre verdiane.
Altre importanti opere di Zermani sono
costruite a Noceto. Il padiglione privato
realizzato appena fuori dal centro e il
palazzo municipale hanno in comune
con la scuola la predilezione accordata
al materiale laterizio, e il medesimo sistema di posa a testa e lista alternate. Pi
ancora interessa il parallelo con la biblioteca Cesare Pavese a Parma: a pochi
chilometri di reciproca distanza fra i due
progetti, larchitetto plasma le pareti e
i corpi principali di biblioteca e scuola
secondo giaciture opposte. Nella prima
li piega verso linterno, arroccandoli attorno al cuore verde su cui affacciano le
sale-lettura; nella seconda invece li piega

23

CIL 160

Il complesso reinterpreta le tipologie storiche della tradizione rurale.

allesterno, come fossero barriere, a respingere ogni possibile attacco al cuore


alberato della scuola.
Le pareti dinvolucro spiccano dal suolo
affiancate da camminamenti ugualmente laterizi; sono solide e resistenti
anche verso linterno delle aule: al mattone a vista rispondono internamente
laterizi alleggeriti intonacati, con pannelli isolanti e irrigidimenti cementizi
intermedi.
Fra i due corpi di fabbrica principali la
scuola accoglie la natura, abbracciandola
ai due opposti; da qui si pu traguardare
il paesaggio anche oltre il costruito pi
basso. Sempre per parola di Zermani, le
giaciture dei due volumi principali alludono per forma a due libri aperti appoggiati sul verde: raccontano di Noceto e
di come la migliore architettura ascolti i
luoghi e le persone che li abitano.

Inquadramento planimetrico.

Scheda tecnica
Progetto architettonico: Paolo Zermani (capogruppo),
Giovanna Maini, Eugenio Tessoni
Collaboratore:
Roberto Panara
Progetto strutturale:
Carlo Castagneti
Committente:
Comune di Noceto
Superficie:
7.130 m2
Cronologia:
2004-2008
Fotografie:
Mauro Davoli

* Alberto Ferraresi
Architetto, libero professionista

24

CIL 160

La corte al centro della scuola.

25

CIL 160

I volumi netti delle aule scolastiche.


Nella pagina a fianco: Il dettaglio degli affacci della scuola.

9
1
2
3
4

1
2
3
4

13

7
14

1.80*

15

8
9
10
11
12

9
10
11
12
0,12 0,080,08
0,02
0,30

1.20*

0,080,080,08 0,12
0,02
0,38

8
7

I dettagli costruttivi dellinvolucro esterno.

Legenda
1. soletta collaborante armata con rete 10x10 cm 6
mm spessore 5 cm
2. solaio in latero-cemento H 25 cm
3. intonaco calce e gesso
4. Trave ribassata in c.a.
5. voltino in mattoni pieni UNI sabbiati faccia vista tipo
antico posati a coltello
6. serramento in alluminio a due battenti a taglio termico
7. lamiera copri davanzale con pendenza preverniciata
testa di moro

8. davanzale esterno in mattoni pieni UNI sabbiati


faccia vista tipo antico posati a coltello
9. muratura di rivestimento in mattoni pieni UNI
sabbiati faccia vista tipo antico posati testa-lista
spessore 12 cm
10. pannelli in trucioli di legno pressati ancorati alle
pareti spessore 8 cm
11. muratura di tamponamento in laterizio
spessore 8 cm
12. intonaco sabbia-gesso

26

CIL 160

13. travetto in laterizio armato autoportante


14. davanzale interno in pietra serena spessore 3 cm
rifinito a toro posizionato a 1 m dalla quota del
pavimento finito
15. infissi in alluminio a taglio termico da 45 mm
per le parti fisse e da 52 mm per le parti apribili
con anta, spigoli e ferma-vetri arrontondati,
vetrocamera 6/7-9-6/7 con doppia sigillatura,
colori costituiti da vernice micacea ruvida

27

CIL 160