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Napoli 20/2008 del 28/02/2008

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Copertina a cura di Catello Carbone

HIGUAIN GOAL E IL NAPOLI ED E TERZO


IL NAPOLI VINCE SOFFRENDO CONTRO LA LAZIO: 0-1
Nellultimo lunch match del girone di andata della Serie A
il Napoli si impone allOlimpico contro un ottima Lazio 0-1.
La squadra di Benitez si guadagna cosi il terzo posto
isolato a pi due punti proprio sulla squadra capitolina. La
partita di quelle belle con tante occasioni, ma solo da
una parte e pi precisamente da quella della Lazio, che
schiaccia quasi tutti i 90 minuti il Napoli nella propria
met campo. La squadra di Pioli deve per fare i conti con
un Gonzalo Higuain che quando vede biancoceleste si
scatena e al 18 con un tiro da posizione quasi impossibile
sigla il suo settimo goal alla Lazio in quattro partite e il
decimo di questo campionato portando il Napoli sullo 0-1.
Il goal del Pipita tutto per lo scugnizzo napoletano
Insigne, mostrando proprio la maglia numero 24
dellattaccante ancora infortunato, a fine partita spiega
cosi: Mi ha chiesto di segnare e di dedicargli il goal, ed ho
mantenuto la promessa, e alla domanda resti a Napoli
anche lanno prossimo il Pipita replica con un secco Sto
bene, resto. Dopo il goal la Lazio reagisce bene e ci prova
pi volte senza trovare il tapin vincente. Le azioni pi
pericolose portano i nomi di Parolo e Cavanda bravi si, ma
sfortunati nelle conclusioni. Il primo colpisce la traversa
con un ottimo colpo di testa, il secondo da ottima
posizione calcia nelle braccia di Rafael. Nel secondo
tempo il copione non cambia ed la Lazio a fare gioco
concedendo al Napoli solo le ripartenze con Higuain che
sfiora pi volte il raddoppio. La partita finisce 0-1, il Napoli
si prende il terzo posto a -8 dalla Roma seconda, ma ci si
aspetta di pi da questo Napoli. Buono lesordio del croato
Strinic sulla fascia sinistra. La Lazio, anche pagando le
assenze dei vari Mauri e Felipe Anderson, trova una
sconfitta che non arrivava da novembre ma tutto fa
presagire che questi ragazzi lotteranno fino alla fine per il
terzo posto.

A cura di Dario Vezzo

10 gol in 3 giorni ai veronesi tra Coppa Italia e Campionato


Prima il 6 a 1 in Coppa, con in campo molte seconde linee, poi il
4 a 0 nel posticipo della domenica sera: la Juve aggiunge un altro
fondamentale tassello al proprio puzzle chiamato quarto
scudetto consecutivo. La Roma scivola a -5, la porta resta
inviolata, cancellate le polemiche in seguito al posticipo del big
match della scorsa giornata contro il Napoli, ritorno alla vittoria
in casa dopo due pareggi consecutivi contro Samp e Inter,
entrambi per 1 a 1: sono solo alcune delle prodezze che
avvicinano i bianconeri ad un traguardo sempre pi alla loro
portata. Da quando la vittoria vale 3 punti, campionato 94/95,
sono 14 su 19 le volte che chi si laurea campione dinverno,
arriva davanti a tutti anche a fine anno. E la Juventus vuole
rispettare la tradizione anche questanno. Come al solito, inizio
mostruoso da parte degli uomini di Massimiliano Allegri: al 3
Pogba, con un tiro allangolino dal limite dellaria, al 7 il solito
Carlitos Tevez, al 13esimo centro in campionato e il Verona gi
alle corde. Un inspiratissimo Alvaro Morata, che sostituisce il
connazionale Llorente, fa impazzire la difesa gialloblu svariando
sul tutto il fronte dattacco e non dando punti di riferimento. Gli
uomini di Mandorlini possono poco contro una Juve che viaggia a
mille in tutte le zone del campo: ecco perch, lunico squillo dei
veronesi, arriva al 20 con un tiro cross di Toni, sul quale arriva in
ritardo Greco per il tap-in vincente. La ripresa un continuo
monologo Juve: un paio diniziative di Morata, prima con un tiro
dal limite dellarea con la palla che sfila di poco alla destra di
Rafael e poi con una palla rubata a Rodriguez sulla trequarti

corsa solitaria verso la porta avversaria e scarico al centro


dove Tevez tenta unimprobabile colpo di testa in precarie
condizioni dequilibrio, con la palla che finisce sul fondo. Al
66 Chiellini, che palla al piede, si fa strada tra il
centrocampo del Verona, arriva sino al limite dellaria e trova
Pereyra con un passaggio filtrante, il quale non deve fare
altro che insaccare alle spalle di Rafael per il 3 a 0. Qui le
pochissime speranze del Verona di poter quantomeno
riaprire la partita, si spengono definitivamente e cos al 74 la
Juve cala il poker: Marchisio fa ci che vuole in aria dei
gialloblu, scarica per Tevez, il quale si gira verso la porta
avversaria e scarica un destro che si insacca in rete, passando
sotto le gambe del portiere veronese. Con questa vittoria, i
bianconeri accumulano il massimo vantaggio sulla Roma
dallinizio del campionato.

A cura di Carlo Sicignano

DYBALA LA APRE, DESTRO RISPONDE


Palermo-Roma termina 1-1
Astori regala il vantaggio dopo 100 secondi. Nella ripresa pareggia il centravanti giallorosso
Come nel derby contro la Lazio, la Roma pareggia ancora, nuovamente in rimonta. E stata
la gara degli attaccanti, quelli che nemmeno avrebbero dovuto giocare. Dybala da una parte
sfrutta al meglio un regalo di Astori dopo 2 minuti e porta in vantaggio i suoi facendo
esplodere il Barbera. Dallaltra parte Destro, sempre pi al centro del mercato e con la
valigia pronta, che parte da titolare al posto di Totti e salva i suoi dalla sconfitta. Buon
pareggio per il Palermo che si riprende dalla debacle di Firenze. La Roma gioca un primo
tempo brutto senza occasioni al contrario della ripresa e frena cos la sua rincorsa alla Juve.
Tutto sommato il pareggio il risultato pi giusto, al termine di una partita non bella come
il previsto, in cui le occasioni da goal latitano, le emozioni sono poche e il bel gioco si vede
solo a tratti.
Sintesi - Nel Palermo gioca Andelkovic e non Feddal in difesa mentre in attacco c Vazquez
alle spalle di Dybala. Nei giallorossi Florenzi gioca da esterno basso al posto di Maicon, con
Paredes a completare il centrocampo con Strootman e Pjanic. Destro a guidare lattacco con
Ljajic e Iturbe ai suoi lati. Solo panchina per Totti. Pronti-via e dopo 100 secondi gi cambia il
risultato: Astori sbaglia lappoggio per Strootman e ne approfitta Vazquez che recupera palla
e lancia Dybala, il quale si presenta solo davanti a De Sanctis e lo trafigge con un preciso
tocco di destro. Esplode la gioia dei rosanero che si godono il talento argentino. Dieci goal in
campionato, l8 nelle ultime 9 gare. E proprio Dybala a portare scompiglio nei giallorossi. Il
rosanero onnipresente al contrario del collega di sponda giallorossa. Destro abulico, non
molto rifornito e quando gli capita loccasione, come al 30, la spreca malamente. La
differenza sostanziale del primo tempo questa. La Roma in generale gioca male: Paredes a
centrocampo si deve ancora formare mentre le assenze di Nainggolan, De Rossi e Keita
pesano. In attacco Iturbe sembra confuso e lo stesso Ljajic non in gran serata. Solo Florenzi
ogni tanto prova ad accendere un po la luce. Il Palermo quindi senza troppe difficolt guida
la gara anche se occasioni clamorose non arrivano e ci provano solo Barreto (colpo di testa
parato) e Lazaar (tiro a lato). Il primo tempo si conclude cos, con 0 tiri in porta della Roma.
Nella ripresa i giallorossi entrano trasformati, con molta pi rabbia e un baricentro pi alto.
Dopo 120 secondi ci prova Destro di testa, ma la palla sfiora la traversa. Al 53 la volta di
Pjanic che in velocit salta Maresca e tira in porta ma Sorrentino para. Il goal nellaria e
arriva dopo 60 secondi: dagli sviluppi di una punizione Pjanic serve Strootman che fa da
torre per Destro, il quale tutto solo in area pu battere Sorrentino per il pareggio. La Roma
alza la pressione ma al 60 serve un miracolo di De Sanctis per impedire a Dybala lanciato in
contropiede di fare doppietta. Lattaccante argentino stremato al 74 lascia il posto a Belotti;
nella Roma c lesordio di Verde che sostituisce Iturbe mentre Maicon rileva un Paredes con
i crampi. Tra l80 e l85 arrivano gli ultimi cambi: Totti per Ljajic, Daprel e Quaison per
Lazaar e Vazquez. I cambi di Garcia intimoriscono il Palermo che si chiude in difesa ma non
accade pi nulla fino alla fine. Solo nel 5 ed ultimo minuto di recupero la Roma rischia
quando Belotti lanciato a rete tutto solo viene fermato da un fuorigioco dubbio. Arriva poi il
triplice fischio e Damato pone fine alle ostilit.

A cura di Vincenzo Vitale

La Fiorentina c! Per la corsa


al terzo posto c la squadra di
Montella, che con il suo gioco
spumeggiante e un po di
cattiveria, quella che molte
volte mancata, riesce a
portarsi a casa il bottino pieno
e adesso la zona Champions
a portata di meno, appena tre
punti. Al Bentogodi va di
scena un primo tempo di
marca viola. Nei primi quindici
minuti, Mario Gomez sbaglia
due gol facili, sfortuna ed
imprecisione per il tedesco
che non riesce pi a ritrovarsi.
Al 35 per la Fiorentina passa
passa: Cross parabolico di
Joaquin, sponda di Tomovic e
spaccata
di
Gonzalo
Rodriguez,
solo
davanti
allincolpevole Bizarri. Finisce
sull 1-0 il primo tempo.

A cura di Raffaele Agnello

Nella ripresa continua il forcing


della Fiorentina, prima una super
parata di Bizarri su Mati
Fernandez, poi molti contropiedi
sbagliati da Cuadrado e Joaquin,
ed ecco che arriva la beffa. Al 71
infatti lintramontabile Pellissier,
segna il gol del pari con un tiro di
controbalzo allinterno dellarea.
Adesso ci provano i padroni di
casa, Tatarusanu super e salva
pi volte la propria squadra.
Minuti finali caldi e roventi. Al 93
per, Babacar, entrato al posto di
Mario Gomez, supera Bizarri con
un bel colpo di testa e fa
impazzire la panchina dei viola.
Montella c e adesso per la corsa
al terzo posto, vuole partecipare
anche la Fiorentina. Il Chievo esce
a testa alta, ma la zona
retrocessione lontana solo di
due punti.

Un grande Empoli contro una piccola Inter. Ma alla fine solo 0-0
Sarri domina la sfida con Mancini, ma nessuno riesce a segnare. Handanovic para di tutto.
Al Castellani la sfida termina con il tipico risultato ad occhiali. Nel primo anticipo dellultima giornata di
andata Empoli ed Inter si dividono la posta in palio. C da dire per che i toscani hanno giocato molto
meglio. Gli uomini di Sarri hanno surclassato i nerazzurri sotto tutti i punti di vista, schiacciandoli dietro
la linea del centrocampo e pi volte nella propria area. I toscani hanno giocato la loro solita gara, ma
ancora una volta emerge il loro limite: difficolt ad andare in rete. Con questa, sono 4 i match
casalinghi in cui non si riusciti a timbrare il cartellino. Ottima la prova del regista Valdifiori che ruba
una quantit enorme di palloni e da suoi piedi nascono le azioni pi pericolose. Dallaltra parte cera
per un Handanovic in versione super ,capace di compiere 5 parate, di cui 4 decisive. Mancini deve
ringraziare il suo portiere se uscito dal Castellani indenne. Nella gara con i toscani si sono fatti dei
passi indietro rispetto allottima prova con il Genoa. Le bocche di fuoco Podolski, Icardi, Hernanes e
Palacio non hanno combinato niente, e nemmeno i 20 minuti concessi a Shaqiri sono bastati per
risolvere il match. Nessun goal preso e 5 risultato utile consecutivo sono le uniche note positive per il
Mancio.

Sintesi Nel consueto 4-3-1-2 Sarri lascia in panchina la coppia Tavano-Maccarone


affidandosi a Pucciarelli-Mchedlidze, mentre in difesa Barba viene preferito a Laurini
per sostituire lo squalificato Rui. Mancini invece punta sulla coppia Vidic- Ranocchia
dietro e Medel-Guarin in mediana. In avanti Palacio dietro Icardi, con Hernanes e
Podolski larghi; solo panchina per Kovacic. Partono bene i toscani con Handanovic che
al 6 deve distendersi per deviare un tiro di Hysaj. Non si vedono poi altre particolari
conclusioni, ma il pallino di gioco sempre in mano ai toscani e i nerazzurri non fanno
nulla per contrastarli. Verdi quando accelera imprendibile e Mchedlidze tiene
costantemente impegnata la retroguardia avversaria. Al 30 Pucciarelli si inserisce
bene ma, dopo un contatto con Campagnaro, non riesce a calciare. La ripresa inizia
con Andreolli al posto di Ranocchia costretto ad uscire per infortunio. Al 52 Vidic di
testa svetta pi in alto di tutti ma la palla termina di poco a lato. Sei minuti dopo
Hernanes pesca perfettamente Palacio ma largentino colpisce a volo di testa e la
sfera sfiora il palo. Subito replica Pucciarelli ma Handanovic e DAmbrosio liberano in
angolo. Mancini butta nella mischia Kovacic per Icardi, con Palacio che diventa la
punta pi avanzata. Pucciarelli una spina nel fianco e al 62 dalla distanza sbaglia la
mira. Due minuti dopo ancora il toscano protagonista: Handanovic sbaglia il rinvio,
Pucciarelli recupera, salta Vidic e spara in porta ma Handanovic respinge e Andreolli
in qualche modo libera. Sarri richiama Mchedlidze e Verdi per Maccarone e Zielinski.
E proprio questultimo al 72 a sfiorare il vantaggio e solo unaltra super parata di
Handanovic tiene a galla i suoi. Ad un quarto dora dalla fine Mancini toglie un
anonimo Podolski per Shaqiri. Arriva poi il cambio Pucciarelli-Tavano ma gli equilibri
non cambiano e non accade pi nulla fino alla fine. Dopo 3 minuti di recupero larbitro
manda tutti negli spogliatoi.

A cura di Vincenzo Vitale

Allo stadio Luigi Ferraris va in scena il match pi bello e


divertente della giornata. Il Genoa ospita il Sassuolo, due
squadre dal grande potenziale offensivo e la partita non
delude le aspettative, anzi Il Sassuolo parte forte e Perin
deve superarsi su Sansone quando il cronometro non segna
nemmeno il minuto dieci. Il giovane portiere super su Brighi,
ma 18 si deve arrendere a Berardi, che dagli undici metri
porta in vantaggio i suoi. Cinque minuti e si sveglia il Genoa.
Grande assist di Lestienne e Iago Falque

batte Consigli da pochi metri. Dopo dieci


minuti ad alta intensit del Genoa, il primo
tempo finisce in equilibrio. La ripresa per
ad alti livelli. Al 50 dopo una mischia in
area, Missiroli porta in vantaggio i
neroverdi, ma la gioia della squadra
allenata da Di Francesco dura due minuti.
Fetfatzidis, dopo lassist di Lestienne,
supera Consigli e pareggia i conti al 53.
Adesso i padroni di casa hanno il pieno
controllo della partita, ma su uningenuit
del giovane Izzo, Zaza si invola verso la
porta e assiste il suo gemello, Domenico
Berardi che batte per la seconda volta
Perin.

A cura di Raffaele Agnello

Genoa a testa bassa, Bertolacci sbaglia due gol


gi fatti e la partita volge al 90. Sembra finita,
ma unaltra ingenuit, questa volta di
Magnanelli su Kucka, regala un calcio di rigore
al 92. Dagli undici metri va il greco Fetfatzidis,
che segna con un rigore perfetto! Finisce cos,
pari inutile per le due squadre, ma che
spettacolo!

IL TANQUE ABBATTE IL MILAN


Sfruttare il pareggio dellInter a Empoli e lo scontro diretto tra Lazio e Napoli, questo lobiettivo del Milan di
Inzaghi per la partita contro lAtalanta. Ma sono i bergamaschi a rendersi subito pericolosi al quarto dora con
un tiro di Belanouane deviato che ha messo i brividi a Lopz. Ma al 18 che arrivano
i primi veri sussulti: su una palla persa da Montolivo e Rami, Denis conclude sulla traversa. Il Milan si spaventa,
rallenta ancora di pi il ritmo e al 33 viene punito: Mnez perde palla a centrocampo e innesca il contropiede
guidato da Moralez; palla a Denis che tutto solo di esterno destro batte Diego Lopz e porta lAtalanta in
vantaggio a San Siro, 0-1. Il Milan prova timidamente una reazione, ma lunico risultato un tiro alto di
Bonaventura
e
una
punizione
a
lato
di
Mnez.
La ripresa inizia con Pazzini in campo al posto di Cerci e un Milan votato allattacco con il 4-2-3-1, ma la mossa
non sortisce effetti nella prima mezzora di gioco, quando arriva un colpo di testa di poco alto di El Shaarawy. Il
Milan non riesce a creare gioco e, anzi, Zappacosta ad andare vicino al raddoppio su un bel contropiede
manovrato da Cigarini. Il colpo di testa di Rami su calcio dangolo parato facilmente da Sportiello lultima
emozione della gara, finisce 1-0 per i bergamaschi. Un brutto Milan, come si gi visto di recente contro
Sassuolo e Torino, perde in casa contro lAtalanta tra i fischi di San Siro. Si allontana lEuropa per Inzaghi e i suoi
uomini che restano a 26 punti in classifica, mentre i bergamaschi salgono a quota 20.

E UNA SAMP DA CHAMPIONS


La Samp passa al Tardini col risultato di 2-0, dimostrando assoluta superiorit nei confronti dellundici di
Donadoni, in completa confusione.
Le reti, tutte nella ripresa. La prima frazione, chiusa sullo 0-0, pura fase di studio, con la Sampdoria pi
pericolosa, grazie soprattutto ai suoi uomini pi avanzati, Eder su tutti. Poi, Mihajlovic chiede ai suoi di
prendere i tre punti, ed ecco che nel secondo tempo i doriani iniziano a macinare gioco, portandosi avanti al 54
con Bergessio e il suo splendido scavino a superare MIrante, su assist del sempre ottimo Eder.
Lo 0-2 arriva al 70, con Soriano che festeggia il primo gol in campionato: palo clamoroso di Bergessio, e tap-in
del trequartista doriano, che di fatto chiude anticipatamente i giochi. Parma non pervenuto o quasi: di Palladino
la chance ghiottissima per riaprire la gara a 7 minuti dalla fine, con lattaccante dei ducali che a porta vuota
spara alto sopra la traversa.
Situazione critica per i ducali, sempre pi ultimi insieme al Cesena con 9 punti. La Sampdoria, invece, prosegue
il sogno Champions League e si porta al terzo posto con 33 punti in classifica in compagnia del Napoli.

A cura di Alessandro Fusco

Il Cagliari si salva al 91
AVELAR AGGUANTA IL PAREGGIO SU CALCIO DI RIGORE, CON LUDINESE E 2-2

Il Cagliari di Zola non muore mai, e grazie ad un


rigore di Avelar al 91 agguanta un 2-2 insperato.
Primo tempo povero di azioni con pochi tiri nello
specchio, i padroni di casa spingono di pi ma sono
i sardi che vanno in vantaggio grazie ad una grande
azione del migliore in campo Donsah, che parte
dalla propria met campo e arrivando in area serve
un pallone doro a Joao Pedro che deve solo
spingerla dentro con un ottimo diagonale, 0-1. Nel
secondo tempo la squadra di Stramaccioni entra
con un ottimo atteggiamento e in un minuto
ribaltano il risultato, al 55 Allan supera Brkic dopo
un ottimo contropiede, al 56 Thereau che
completa la rimonta battendo il portiere sardo con
un colpo di testa su assist del sempreverde Di
Natale. Il pareggio arriva su calcio di rigore,
Heurtaux tocca col braccio il pallone nellarea di
rigore, sul dischetto si presenta Avelar che non
sbaglia e fa 2-2. LUdinese con questo pareggio sale
al dodicesimo posto in classifica a 24 punti, mentre
il Cagliari resta al terzultimo posto con 16 punti.

A cura di Dario Vezzo

10

TORO VITTORIA SOFFERTA


ALLOROGEL STADIUM
Il Torino vince per 2-3 contro il Cesena allOrogel Stadium.
Sulla carta sembrava una partita apparentemente semplice
per i granata, ma si dimostrata tutt altro. Al 20 minuto
sblocca la partita Marco Benassi che su un passaggio di
Farnerud, fa esplodere un destro al limite dellarea che si va
ad insaccare sul primo palo, alla sinistra del portiere, Leali. Al
Toro bastano altri 2 minuti per raddoppiare, infatti, Fabio
Quagliarella, sul cross del solito Farnerud , batte di testa
Leali. Prima della fine del primo tempo, Padelli atterra Franco
Brienza in area di rigore, larbitro vede tutto e concede il
rigore con conseguente ammonizione al portiere del Toro.
Sul dischetto si presente proprio Brienza che di sinistro
spiazza il portiere. A 5 minuti dalla fine della partita, larbitro
concede un altro rigore al Cesena, Franco Brienza ritrova
occhi negli occhi Padelli, e lo spiazza con uno splendido
cucchiaio. Il Cesena accarezza il sogno di una rimonta
incredibile, ma a 3 minuti dalla fine, li riporta alla realt il
neo acquisto Maxi Lopez che su uno splendido passaggio
filtrante di Fabio Quagliarella, riesce a trovare il diagonale
giusto per far portare i 3 punti ai Granata. Con questa vittoria
il Toro si trova a 22 punti, a -8 dalla zona Europa League, che
con qualche vittoria in pi, il sogno potrebbe di nuovo
diventare realt.

A cura di Marco Sorrentino

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LA CLASSIFICA DELLE SVISTE


Roma - Pi polemiche che veri e propri errori arbitrali nella 19esima e ultima giornata di andata di Serie A. Si
lamentano sia la Lazio che il Palermo nei match contro Napoli e Roma mentre la vera svista accade a Genova
dove andava annullato il secondo gol del Sassuolo. La classifica senza errori arbitrali vedrebbe la Juventus a +9
sulla Roma e a +11 sul Napoli che ad oggi la pi penalizzata del gruppo di testa (-4). La squadra pi favorita resta
il Milan con un saldo di +5 mentre ai partenopei si aggiunge il Sassuolo come formazione pi "tartassata" dagli
arbitri (ben 6 punti in meno di quanti ne meriterebbe).

Classifica senza errori arbitrali Serie A - La moviola


La moviola parte dagli episodi pi discussi. A Roma nel match Lazio Napoli i
biancocelesti si sono lamentati molto per un possibile rigore non assegnato
dall'arbitro Rizzoli. Il direttore di gara ha considerato involontari i tocchi di braccio di
Albiol e Maggio trovandoci sostanzialmente d'accordo. Qualche protesta anche
in Palermo Roma per la posizione di Destro che sul cross di Pjanic parte in offside. Il
pallone, per, destinato a Strootman che colpisce di testa rimettendo al centro. A
quel punto Destro tornato in gioco pertanto il gol da considerarsi
regolare. L'unico vero errore arbitrale in Genoa Sassuolo: il gol di Missiroli era da
annullare per una carica che lo stesso giocatore effettua sul portiere genoano Perin.

A cura di Catello Carbone

12

n
Sampdoria colpi da Champions, con Etoo e Muriel si sogna
La Sampdoria stupiosce in campionato e lo fa anche sul mercato. Dopo
i problemi riscontrati con le visite mediche Muriel finalmente
blucerchiato mentre per Etoo mancano solo le firme. Il camerunense
potrebbe gi esordire in Coppa Italia contro il suo passato, linter. Il
terzo posto adesso non pi un sogno.
Inter, allarme in difesa, torna di moda Rolando
La squalifica di J.Jesus e linfortunio di Ranocchia aprono lallarme
difesa per i nerazzurri. Mancini vuole un centrale affidabile e, per
questo, torna di moda il nome di Rolando. Il costo accessibile ma c
da battere lagguerita concorrenza della Juventus. Il derby dItalia
continua anche sul mercato.

Hoedt non ha dubbi: A Gennaio o a Giugno sar della Lazio


La trattativa era gi ben avviata ma ora arrivata anche la
conferma del diretto interessato, il difensore Hoedt dellAZ sar
della Lazio. Il giovane vuole solo i biancocelesti, bisogner
attendere per vedere se il trasferimento avverr ora o in estate, a
Giugno Hoedt si libera gratis ma Lotito lo vorrebbe gia adesso.
Giovinco, offerta shock dal Toronto
Il Toronto fa sul serio, vuole Giovinco e non bada a spese. La
trattativa sembra ben avviata e a Giugno, quando scadr il
contratto con la Juventus, il giocatore approder in Mls. Per lui
pronto un controtto di 5 anni a 7milioni a stagione che con i bonus
si avviciner ai 10. Offerta irrinunciabile quindi, Giovinco sar il
Michael Jordan del calcio americano.

A cura di Antonio Greco

13

Dopo la lunga sosta, ritorna la serie B con la 22esima giornata, la prima del girone di ritorno e ritorna con i botti: perde il
capolista Carpi, perde il Frosinone secondo, soffrono lo Spezia e lAvellino riuscendo a portare a casa solo un pari e tra le prime
7 in classifica, riescono ad agguantare i 3 punti solo Livorno e Lanciano. La sorpresa pi inaspettata di tutte sicuramente il
Carpi, che nel primo dei due posticipi, subisce la prima sconfitta in questo campionato in casa: 1 a 2 contro un Livorno (in
attesa del Bologna che giocher il secondo posticipo nel Monday Night contro il Perugia) che sale al secondo posto in classifica,
affiancando il Frosinone a quota 34 punti. Proprio i ciociari sono protagonisti dellaltra disfatta di giornata: sconfitti 3 a 1 sul
campo di un Brescia rinato, grazie al solito Andrea Caracciolo, che pur non segnando, ispira tutte le azioni dattacco della
propria squadra. Finiscono, come gi detto in precedenza, in parit le partite dello Spezia e dellAvellino, rispettivamente
contro il Varese e la Pro Vercelli, entrambe le sfide con il risultato di 1 a 1; nessuna delle due riesce quindi ad approfittare dello
stop avuto dalle loro dirette concorrenti. Spettacolare vittoria del Pescara sul campo del Trapani: nonostante il passaggio del
bomber Maniero al Catania in questa finestra di mercato di Gennaio, gli abruzzesi espugnano il campo trapanese con il
risultato di 4 a 2, grazie allex Juve e Bologna, Cristian Pasquato, autore di una doppietta. Prima sconfitta interna anche per il
Trapani in questo campionato al quale non basta lennesimo gol del solito Mancosu: siciliani che tra le mura amiche hanno
raccolto un bottino personale di 7 vittorie e 3 pareggi, prima proprio di questa sconfitta. Crisi nera per il Catania, nonostante il
nuovo allenatore Marcolin (il quarto in 5 mesi) e i nuovi acquisti, tra cui il gi citato Maniero: netta sconfitta per 3 a 0 in casa
del Lanciano e penultimo posto in classifica, in coabitazione con Latina e Crotone. Latina che pareggia 0 a 0 con il Vicenza,
mentre vince e si allontana dalle zone calde di bassa classifica la Ternana, che supera il Crotone per 2 a 1. Zone calde in cui
rimane il Cittadella: a nulla infatti serve il punto guadagnato in casa contro il Modena, con il risultato di 1 a 1. Resta ultimo.
Reti inviolate anche al San Nicola di Bari tra i padroni di casa guidati da mister Nicola e la Virtus Entella. In attesa del posticipo
del luned sera tra Bologna e Perugia, le sfide per la promozione in serie A e quelle per non retrocedere, si accendono.

Carlo Sicignano

LEGA PRO: IL PUNTO SUI GIRONI


Vittoria di spessore per il Pavia che si impone con il
risultato di 3 a 2 sul difficile campo della Pro Patria e
vola al primo posto del girone A con 41 punti. Il
.
doppio
pareggio casalingo a reti bianche di Bassano
e Alessandria, lascia di fatto invariati gli equilibri
nella corsa al secondo posto, con le due squadre
appaiate a 38 punti. Pareggio esterno anche per il
Novara, che non va oltre l 1 a 1 in casa del
Feralpisal e si piazza al quarto posto a quota 37.
Nel girone B regna lequilibrio, con le prime 5 della
classe racchiuse in appena 3 punti. Cade lAscoli
capolista nella trasferta di LAquila, permettendo
cos al Teramo ( vittorioso di misura a Grosseto) di
portarsi ad una sola lunghezza dalla vetta. Terzo
gradino del podio occupato dal Pisa, ancora
vittorioso fra le mura amiche ed in piena corsa per
la lotta promozione.
Dominio campano nel girone C di lega pro, con il
lanciatissimo Benevento che passa a Catanzaro e
vola a quota 46. Ritrova il sorriso anche la
Salernitana, che batte all Arechi il Martina Franca e
tallona la capolista con 44 punti. Mantiene il terzo
posto la Juve Stabia nonostante la sconfitta di
Matera, mentre la Casertana non va oltre l1 a 1 in
casa dell Aversa Normanna.

A cura di Francesco Rosa

15

22 turno: MOU SCAPPA DI NUOVO, CITY STOP CONTRO I GUNNERS


Manita e fuga, il Chelsea rifila cinque reti a domicilio allo Swansea (grazie alle doppiette di Oscar, Diego Costa e il gol di
Schurrle) e pu riportarsi a +5 grazie al passo falso del Man City piegato dallArsenal allEtihad con i gol di Cazorla (rigore)
e Giroud per lo 0-2 finale. Nella corsa Champions c ancora un grande Southampton corsaro a Newcastle per 2-1 e lo
United che torna alla vittoria battendo il Qpr con le reti dei subentranti Fellaini e Wilson. Sesto risultato utile
consecutivo per il Liverpool che si impone per 2-0 in casa dellAston Villa, vittorie anche per Crystal Palace (3-2 in
trasferta contro il Burnley), Stoke City (1-0 in trasferta contro il Leicester), Tottenham (2-1 in casa contro il Sunderland) e
West Ham (3-0 in casa contro lHull City). Chiude il turno, almeno per ora senza il segno X, il Monday night tra Everton
e West Bromwich Albion.
G.Castellano

PUNTO LIGUE 1 E LIGA


Il Lione vola, Marsiglia e Paris
inseguono
Nella 21 giornata della Ligue1 il Lione continua a vincere, mentre Marsiglia e Paris
cercano di restare in scia. Il Lione, vince fuoricasa per 0-2 contro Lens con le reti
che avvengono tutte nel primo tempo. La partita si sblocca al 22 minuto grazie ad
uno sfortunato autogol di Gbamin. Passano 4 minuti e la partita la chiude Lacazette
sfruttando un calcio di rigore. Il Paris Saint-Germain, invece, vince in casa contro
lEvian TG per 4-2. La squadra Parigina, va prima sotto al 14 minuto con il gol di
Barbosa. Il Paris non ci sta a perdere ancora punti dalla capolista e al 30 minuto
rimette la gara sui giusti binari David Luiz, grazie allassist di Thiago Motta. Pochi
minuti prima del fischio finale del primo tempo, ci pensa Marco Verratti a mandare
negli spogliatoi la sua squadra in vantaggio. La squadra ospite vuole provare a
pareggiare, e trova il gol grazie ad uno sfortunato autogol di Van der Wiel. Laurent
Blanc, allenatore del Paris, non ci pensa miniamente a pareggiare la partita e
manda il Matador Cavani a d aggiustare il risultato. Poco dopo arriva il vantaggio del
Paris con Javier Pastore. Nellultimo minuto regolamentare trova gloria anche
Cavani grazie ad un assiste del Dio Ibrahimovic.
Altri Risultati della Ligue 1: Bordeaux-Nizza 1-2; Tolosa-Bastia 1-1; Monaco-Nantes
1-0; Metz-Montpellier 2-3; Lorient-Lilla 1-0; Caen-Reims 4-1; Rennes-St. Etienne 00; Marsiglia-Guingamp 2-1.
Nella 19 giornata della Liga, Cristiano Ronaldo trascina il Real Madrid alla vittoria
contro il Getafe, nonostante, in questo periodo, il Portoghese sta vivendo emozioni
altalenanti, con la conquista del pallone doro, e dalla rottura della sua relazione con
Irina Shayk, che durata oltre 5 anni. I Blancos, dunque, vincono fuoricasa per 0-3,
con le reti che avvengono tutte nel secondo tempo. Ad aprire le danze, come al
solito, ci pensa Cristiano Ronaldo, che al minuto 63 sfrutta un cross basso di Karim
Benzema, e di sinistro batte il portiere del Getafe, Codina. Passano solo 4minuti e il
Real punisce in contropiede con Gareth Bale che sfruttando un grandissimo pallone
di James Rodriguez, mette a segno il suo nono gol nella Liga. Al 79 minuto ancora
James Rodriguez pesca in aera logni presente Cristiano Ronaldo che di testa mette la
parola fine alla partita.
Altri risultati della Liga: Cordoba-Eibar 1-1; Real Sociedad-Vallecano 0-1; ValenciaAlmeria 3-2; Villarreal-Ath. Bilbao 2-0; Espanyol-Celta Vigo 1-0; Atl. Madrid-Granada
2-0; La Coruna-Barcellona 0-4; Elche-Levante 1-0; Siviglia-Malaga 2-0.

A cura di Marco Sorrentino

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AUSTRALIAN OPEN, MANEGGIARE CON CAUTELA


DJOKOVIC FAVORITO, MA TANTE INCOGNITE
Ci siamo. Il grande tennis riparte nel 2015. Dopo gli antipasti
dei tornei di preparazione, il circuito maschile entra subito
nel vivo con il primo Slam stagionale, gli Australian Open.
Bench la clamorosa vittoria dello scorso anno di Wawrinka
abbia smosso le acque e dato forse il via ad una piccola
rivoluzione (fomentata dallancora pi clamoroso trionfo
di Cilic in America), si fa ancora fatica a non considerare
favoriti i soliti noti. Ma se c un Grande Slam in cui
possibile vedere qualche sorpresa in pi, si tratta degli
Australian Open: siamo ad inizio stagione, il caldo torrido,
e le insidie per i big sono dietro langolo.
Il favorito dobbligo chiaramente Novak Djokovic.
Detronizzato lo scorso anno dopo 3 successi di fila, il
numero 1 al Mondo ansioso di riprendersi la terra dei
canguri per la quinta volta. Nonostante la prematura
Lo svizzero ha un tabellone difficile, che gli vede opposti,
sconfitta a Doha ed i recenti problemi di stomaco, va
come lo scorso anno, Murray nei quarti e Nadal
comunque inserito in pole position. In seconda posizione,
nelleventuale semifinale, e per Roger qualche aiuto
per, non detto che ci sia Federer.
dallurna conta pi che per gli altri, vista let e le
condizioni
climatiche.
Certo, anche Nadal e Murray sono due incognite. Lo
spagnolo, reduce dallennesimo infortunio, ha cominciato
la stagione con una sconfitta, mentre Murray esce
dallanno pi deludente in carriera. Ma adesso si riparte da
zero, quindi entrambi diranno la loro, e forse lo scozzese
potrebbe sorprendere tutti arrivando fino in fondo.
E Wawrinka? Il detentore del titolo ha cominciato bene,
vincendo Chennai (come nel 2014), ma realisticamente
sembra difficile un suo bis, pur potendo pronosticare un
approdo
in
semifinale
contro
Djokovic.
Ci sar spazio per gli altri? Raonic difficilmente batter
Nole nei quarti, mentre Nishikori potrebbe nuovamente
sgambettare Wawrinka (come agli US Open, dove poi batt
anche lo stesso Djokovic), mentre Murray-Dimitrov
sarebbe senza dubbio lottavo di finale pi interessante.
Quel che certo che vi sono almeno 5 candidati per la
corona, e nessuno parte con grande vantaggio.

A cura di Alessandro Testa

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LIMMORTALE
L articolo sul tennis del n 100 del
nostro settimanale non poteva non
essere dedicato ad un personaggio
che ha scritto la storia del tennis
degli ultimi 100 anni : Roger Federer
. Nato a Basilea (Svizzera) il giorno 8
agosto 1981, il tennista svizzero
inizia la sua carriera professionistica
entrando nel circuito dell'ATP nel
1998, all'et di 17 anni. Roger
Federer ha solo vent'anni quando
raggiunge i quarti di finale dell'Open
di Francia e di Wimbledon. In
Inghilterra nei quarti di finale
sconfigge addirittura il mostro sacro
Pete Sampras, ponendo fine al suo
record di 31 vittorie consecutive a
Wimbledon. Da qui in poi l'immagine
di Federer proiettata nel tennis a
livello mondiale. I suoi numeri fino
ad oggi ci raccontano di 7 vittorie a
Wimbledon (come William Renshaw
e Pete Sampras), 1 al Roland Garros,
5 agli US Open e 4 agli Australia
Open.
E' uno dei sette uomini ad aver
conseguito il Career Grand Slam, che
consiste nell'aver vinto almeno una
volta tutti e quattro i tornei dello
Slam.
Il 5 agosto alle Olimpiadi di Londra
2012 ha vinto l'argento (a Pechino
2008 ha vinto l'oro nel doppio),
perdendo in finale con Andy Murray,
che invece aveva battuto l'8 luglio
nella finale di Wimbledon 2012.
Ha occupato la prima posizione nella
classifica ATP per 237 settimane
consecutive, dal 2 febbraio 2004 al
17 agosto 2008 (record di settimane
consecutive). Tornato in vetta il 6
luglio 2009, ci rimasto fino al 6
giugno 2010

A cura di Marco Sebastian Zotti

Dopo la settima vittoria a Wimbledon nel


2012 , stato di nuovo il numero uno,
superando il primato di 286 settimane
totali, detenuto da Pete Sampras, e
arrivando poi a 302 settimane. Nel 2014 a
33 anni Roger Federer mette un altro
tassello nella sua incredibile carriera
battendo Richard Gasquet nella finale di
Lille e consegnando la prima Coppa Davis
della sua storia alla Svizzera. Ma lo svizzero
non si ferma .Pochi giorni fa ha vinto a
Brisbane il suo primo torneo del 2015
piegando in finale Milos Raonic al termine
di una partita di altissimo livello. 6-4 6-7(2)
6-4 il punteggio finale dopo 2h13E cosi
le vittorie sono diventate 1000.
Imbarazzante il millennium di Sua Maesta
Roger Federer . E intanto gli Australian
Open sono alle porte .
Per Federer sar il 300esimo torneo della
carriera. Sarebbe una bella storia di vita e
di tennis se, Roger trionfasse in questo
Australian Open 2015 che lo vede fra i
primi due favoriti nonostante i tre set su
cinque siano un ostacolo non indifferente
per un quasi trentaquattrenne. Che non ha
intenzione di ritirarsi. Che continua a
giocare e a sorprenderci. Chi ama il tennis
tifa Federer . Il filosofo francese Andre
Scara a proposito del tennis dice Chi vince
colui che ama di pi .La vittoria va a chi
ama il gioco ,non a chi lo utilizza per
conquistarla . E questo Roger Federer lo
ha capito pi di chiunque altro.

19

Una settimana di stop per la Lega A di basket, ma non di riposo. Show must go on, lo
spettacolo devo continuare e cos stato. Infatti i beniamini della pallacanestro
italiana sono comunque scesi in campo, ma in una cornice inedita, che fa molto Nba.
All Star Game stato chiamato levento che si tenuto a Verona; due squadre miste
con i migliori giocatori (anche se orfani dei campioni milanesi impegnati nella
vittoriosa partita di Eurolega), da una parte il Dolomiti Energia Team guidati da coach
Maurizio Buscaglia, dallaltra il Named Sport Team di mr. Gianmarco Pozzecco. Alla fine
al PalaOlimpia, vincono gli uomini di Pozzecco (146-143) che ad un minuto dalla fine
sorprende tutti togliendo la tuta ed entrando in campo; tunnel in palleggio a Mitchell
e alley oop per Eyenga che al termine della partita verr premiato come miglior
giocatore. Altri premi vanno a Rautins nella gara per il tiro da 3 tenutasi durante la
prima pausa e a Tony Mitchell che trionfa in quella delle schiacciate. Lobiettivo era
quello di divertire con una grande festa ed stato centrato in pieno.

MIRKO MAZZOLA

La Honda ha confermato Casey


Stoner collaudatore
per la
stagione 2015. Lex pilota ufficiale
Honda Hrc (due volte campione
mondiale
MotoGP)
si
sta
preparando al meglio per i test di
Sepang in programma tra il 29 e il
31
Gennaio
in
Malesia.
Laustraliano dunque, continua la
collaborazione allinterno della
famiglia giapponese Honda, dopo
i grandi trionfi delle stagioni nel
motomondiale.

Fabio De Martino

Ferrari: parla Marchionne. Per Vettel gi selfie-mania!


C chi parla e chi sorride in casa
Ferrari. Il tedesco neo-ferrarista
Sebastian Vettel
preferisce
infatti immortalare la sua visita ai
reparti della Gestione Sportiva
con un sorriso che speriamo sia il
leitmotiv di questo 2015. Anno
che si preannuncia invece duro
per Sergio Marchionne, il quale
dal palco dell'Automotive News
World Congress preannuncia
anche alcune novit in corso per
il team di Maranelllo .
Fabio De Martino

Non tutto oro ci che luccica. La realt fuori


dal campo: Jakub Blaszczykowski
Kuba, cos si fa chiamare il centrocampista del Borussia Dortmund, rileva uno
scioccante episodio che ha segnato la sua vita. A soli 11 anni, ha assistito
alluccisione della madre Anna da parte del padre che ha traumatizzato il suo
periodo adolescenziale e si porter con se per sempre. Non facile racconta in
unintervista, quel giorno la mia vita cambiata, non dimentico e non
dimenticher. Ci svela i dettagli nel suo libro dal titolo Kuba, appunto.
Nonostante il dramma familiare, ha combattuto per realizzare il suo sogno, per
affogare i dispiaceri, sfogando la rabbia repressa nello sport che ancora oggi
continua ad amare, il calcio. Ed ecco come lo sport pu diventare fondamentale nella
vita delle persone che come lui, sono riuscite ad affrontare le difficolt della vita,
scendendo in campo , quel campo dal verde speranza , che ha salvato e
continuer a salvare, gli animi tormentati di molti futuri campioni.

t vt w| CORINNE CRESCENZO

Copyright by: Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008 del 28/02/2008

Il doping entrato in circolo nello sport come una delle pi terribili malattie che piano piano stanno uccidendo la sua
anima. In Italia il termine legato soprattutto ad un personaggio, il medico preparatore di ciclismo, Michele Ferrari.
Ogni volta che si scopre un atleta positivo, presto o tardi spunta fuori anche il suo nome, tanto che la procura di
Padova ha aperto un'inchiesta di 550 pagine denominata appunto "Mito", come il soprannome dello stesso medico
ferrarese. Se a tutti noto il suo coinvolgimento nel caso Lance Armstrong, meno risaputi sono i suoi legami col
marciatore italiano Alex Schwazer, ma comunque in entrambi i casi ha spezzato due carriere. Conobbe e prepar il
ciclista americano durante il suo incarico alla squadra US Postal per il cui servizio, stato inibito a vita dall'agenzia
antidoping degli Stati Uniti. Con lui Armstrong cap il significato letterale del detto: dalle stelle alle stalle, infatti da 7
volte campione del Tour de France, riconosciuto come ciclista pi grande di tutti i tempi, diventato il "drogato" delle
due ruote al quale sono stati revocati tutti i successi ottenuti dal 1agosto 1998 in poi. Altro campione, altra storia di
doping quella di Alex Schwazer che come una valanga si portato dietro anche la sua fidanzata (oramai ex) Carolina
Kostner campionessa italiana di pattinaggio sul ghiaccio. Ma procediamo per gradi. Tutto inizia nel 2012 quando il Coni
lo esclude dalla squadra della 50 km di marcia dei Giochi olimpici in quanto positivo all'eritropoietina. Scoppia lo
scandalo e tutti lo abbandonano, i Carabinieri di Bologna cui apparteneva lo congedano, gli sponsor rescindono i
contratti. Tutti tranne la pattinatrice che lo perdona e per lui mente anche; una piccola bugia, per lei innocente, ma
non per la Procura Antidoping del Coni che richiede una squalifica di 4 anni e 3 mesi, quindi pi alta di quella ottenuta
da Schwazer (3 anni e mezzo). Alla fine con l'accusa di omessa denuncia e complicit nella positivit del suo ex, la
Kostner stata condannata ad 1 anno e 4 mesi pi 1.000euro di multa. I due potranno tornare a gareggiare nel 2016
ma mentre per il marciatore campione olimpionico a Pechino 2008, le idee sono chiare, ovvero partecipare alle
prossime Olimpiadi, Carolina per ora pensa solo al ricorso e alla riduzione di una pena che definisce ingiusta. Perci
bisognerebbe ricordare che il doping subdolo, ti d la sensazione di vincere mentre stai perdendospesso pi di una
partita.

MIRKO MAZZOLA

LINTERVISTA A DE SANTIS DI PANORAMA ALIMENTA LA VICENDA SCATENANDO LEGALE E FAMIGLIA DELLA VITTIMA
E stato senza dubbio il lutto che ha sconvolto pi di ogni altra cosa il 2014 del calcio Italiano, ma anche nellanno nuovo la
morte di Ciro Esposito fa ancora notizia. Con lavvento del 2015, ad arricchire la vicenda, arrivata la discussa intervista di
Panorama allultra romanista accusato dellomicidio del giovane napoletano, Daniele De Santis. Se non avessi premuto quel
grilletto sarei morto, "Gastone" ha parlato per la prima volta degli incidenti avvenuti il 3 maggio 2014 prima della finale di
Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli a Roma rifilando la sua versione. Penso sempre a quel giorno e questa e rimane una
tragedia per tutti. Per la famiglia di Ciro e anche per la mia. A volte mi domando: se per salvarmi la vita, oltre alle sofferenze
fisiche, devo veder soffrire tanto, non era meglio che mi avessero ammazzato? ha dichiarato al settimanale della Mondadori.
Daniele De Santis si rimprovera solo uno sbaglio: Lunica cosa che non avrei dovuto fare stata raccogliere un fumogeno e
rilanciarlo verso un pullman parcheggiato sul controviale che chiudeva completamente laccesso. Improvvisamente sono
spuntate almeno 30 persone. Se fosse andata come sostiene chi mi accusa, avrei dovuto sparare al primo che mi capitava, no?.
Ha raccontato di essere fuggito e poi raggiunto da quelle persone e di aver preso le prime bastonate e coltellate,
difendendosi dicendo che mentre cercava di chiudere il cancello di accesso allarea dove abitava una gamba rimasta sotto e
si staccata quasi completamente dal corpo. Ho arrancato per qualche metro e li ho avuti ancora addosso. Ero convinto di
vivere gli ultimi momenti della vita. Se non avessi premuto quel grilletto sarei morto. Tutto ci ha scatenato la durissima e
inevitabile reazione della controparte, con Angelo Pisano, presidente della Municipalit di Scampia e legale della famiglia
Esposito, che non ha risparmiato nessuno accusando De Santis e Panorama. Per il legale non accettabile che lultra romanista,
come se fosse una star e non un detenuto per gravissimi reati, ancora una volta dopo aver mostrato i propri glutei sui social
network, con foto raffiguranti presunte ferite smentite dai verbali di pronto soccorso in atti e dalle dichiarazioni dei medici che
lo ebbero in cura, rilasci interviste e la sua versione dei fatti quando invece nelle sedi opportune si sempre sottratto ad un
confronto con i magistrati, chiedendosi come tutto ci sia possibile e sia permesso ad un soggetto sottoposto a misura
cautelare , che in s contiene il divieto di comunicare con lesterno ma ancor pi grave la circostanza che tali iniziative
giornalistiche non lascino spazio alla versione dellaccusa. Panorama anzich dar voce al responsabile di tali gravi fatti
delittuosi, si preoccupi di rappresentare la realt dei fatti rischia in tal modo di diventare difensore dufficio e megafono di
deviazione della realt ha poi rincarato. Pisani ha proseguito evidenziando come stiano emergendo giorno dopo tanti "spot "
ed interviste a favore di De Santis che saranno smentite nel processo che l'unico momento in cui sar chiarita la verit, e
argomentando come sia da escludere ogni possibilit di sostenere che il De Santis ag per legittima difesa, dal momento che lo
stesso aggredendo violentemente i passeggeri del pulmann in presenza di numerosissimi avventori diretti verso lo stadio non
poteva non prevedere di doverne fronteggiare la reazione, affrontabile solo con la lesione dellaltrui incolumit. Il comunicato
dellaccusa si concluso con lappello alle istituzioni che devono realmente garantire giustizia e verit completa ai familiari
della vittima di quello che senza dubbio deve considerarsi solo un agguato criminale dall esito modificato proprio dal sacrificio
del malcapitato tifoso azzurro , scoprendo e condannando anche i tanti complici del de sanctis e soprattutto chiarendo il
movente e lo scopo di tale azione criminale che oltre alla famiglia di Scampia ha ferito a morte Napoli e lo sport del calcio, che
in queste ultime ore sono ancora mortificati. Poi toccato a Panorama, dettosi contrario alla censura e difesosi evidenziando
come lintervista a De Santis rappresenti di per s un fatto giornalisticamente rilevante realizzata nel rispetto delle regole
attraverso domande scritte consegnate all'avvocato di De Santis, Tommaso Politi, che ha incontrato il suo assistito in carcere e
ne ha ottenuto le risposte. A parte ci, in effetti, giornalisticamente parlando ci non va messo in discussione, cos come non
andrebbe messo in discussione per il fatto che Gastone, aldil del suo passato, armato di una pistola detenuta illegalmente
e campionissimo nella specialit del lancio del fumogeno uno stinco di santo proprio non .

Gianluca Castellano

Sono tanti, forse troppi i misteri che aleggiano attorno alla morte di
Marco Pantani. Non bastavano orologi fermi, lavandini smontati e
rimontati , negli ultimi periodi si sono aggiunte le rivelazioni di una
figura di spicco della criminalit italiana: Renato Vallanzasca. Il bel
Ren avrebbe rivelato che ci sarebbe lombra della Camorre
sullinizio della fine del Pirata. Vallanzasca avrebbe rivelato di essere
stato avvicinato in carcere da un detenuto vicino alla Camorra che gli
avrebbe consigliato come guadagnare soldi facili scommettendo
contro Pantani. Marco secondo quelle voci non avrebbe mai arrivato
al traguardo di Milano dove invece avrebbero trionfato o Ivan Gotti
o Paolo Savoldelli bancati a ben 15 volte la posta. Pantani ha sempre
gridato al Mondo di essere stato fregato, truffato e defraudato di ci
che era suo e, a distanza di 15anni i fatti sembrano dargli ragione. La
procura di Forl ha riaperto immediatamente il caso. In pi a destare
altri dubbi ci sarebbero alcune ricostruzioni secondo le quali il
medico adibito alla procedura antidoping non avrebbe rispettato
tutti i parametri di trasparenza. In seguito arrivata la testimonianza
di due infermieri, che avrebbe potuto dare la svolta decisiva alle
indagini. Secondo gli operatori del 118 infatti, vicino al corpo di
Marco non cera nessuna palla di cocaina e pane. Sono due le
stranezze attorno a quella palla. La prima la pozza di sangue sulla
quale si trova ma, essendo pulita, sembra sia stata poggiata li solo in
un momento successivo. La seconda che per la versione del 2004
linvolucro sia stato assunto volontariamente da Pantani. Insomma
mentre lemoraggia interna provocava una copiosa fuoriuscita di
sangue, la cocaina stava al centro della pozza senza sporcarsi, strano
anzi impossibile. Il perito ha per escluso un eventuale aggressione.
Altra beffa per la famiglia Pantani arrivata dai 5 poliziotti
intervenuti in quel fatidico San Valentino 2014. Gli ufficiali hanno
infatti deciso di querelare i familiari del pirata per le presunte accuse
rivolte nei loro confronti. Infine lultimo verdetto da parte del
procuratore:Non c nessun elemento che possa far presupporre ad
un omicidio, la cocaina pi un antidepressivo sono stati il coktail
letale. Ora si proceder con lesame tossicologico ma, dopo 11anni
per Marco e Mamma Tonina ancora non c pace.

Antonio Greco

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Direttore: Cristiana Barone


Editore: Antonella Castaldo
Capo Redattore: Luigi Liguori
Coordinatore di Redazione: Ferruccio Montesarchio
Editing Grafica: Catello Carbone
Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo - Universit
Parthenope di Napoli
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del 28/02/2008
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