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ESERCITAZIONE IN CLASSE del 3 Novembre 2011

Se n dispari:
Formula (1)
Se n pari :
Formula (2) .

Formula (3)

ESERCIZI:
1)
Scrivo la disequazione in forma normale, tenendo la radice a sinistra e portando il numero a
destra del segno della disuguaglianza.

Essendo la radice sempre positiva, essa sar sempre maggiore di un numero negativo quando la
radice stessa esiste. Si tratter dunque di studiarne il campo desistenza. O comunque si poteva
utilizzare la seconda parte della Formula (3) in quanto

2/3

2)
Essendo

dispari, utilizzo la Formula (1). Sotto il segno di radice di indice dispari pu

esserci sia un numero positivo che negativo; quindi lo studio del campo desistenza non
necessario. Baster elevare alla terza a sinistra e a destra al fine di eliminare la radice. Si
ottiene:

1
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3)
Scrivo la disequazione in forma normale, portando tutti i numeri a destra

Come nellesercizio n1, essendo la radice sempre positiva, essa sar sempre maggiore di un
numero negativo quando la radice stessa esiste. Si tratter dunque di studiarne il campo
desistenza. O comunque si pu utilizzare la seconda parte della Formula (3) in quanto
.

La seconda disequazione di secondo grado rappresenta una parabola. Studiando lequazione


associata si trovano le due soluzioni:

La parabola interseca lasse delle ascisse nei punti


verificata per

. Quindi la disequazione

. Come si pu facilmente vedere dal grafico

seguente.

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4)
Riscrivo la disequazione in forma normale portando il 4 a destra:

Utilizzo quindi la Formula (2); la soluzione in rosso nel grafico che segue.

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5)
Scrivo la disequazione in forma normale:

Posso utilizzare la Formula (2).

Studio del campo desistenza:

Voglio sapere quando questa frazione (N/D) maggiore o uguale a zero. Mi studio il segno sia
del numeratore che del denominatore.

4
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Studio della seconda disequazione:

Voglio sapere quando questa frazione (N/D) minore di zero. Mi studio la positivit sia del
numeratore che del denominatore e poi andr a considerare la soluzione negativa.

4
Ritorniamo al nostro sistema iniziale:

Il grafico che lo rappresenta il seguente e la soluzione in rosso:

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6)
Riscrivo il sistema in forma normale, portando il numero a destra.

Essendo

posso riscrivere la disequazione in questo modo:

Una radice sar sempre maggiore di un numero negativo ma solo se e quando essa esiste. Quindi
necessario calcolare il CAMPO DESISTENZA. Si ottiene lo stesso risultato applicando la
seconda parte della Formula (3) essendo

Campo desistenza:

Voglio sapere quando questa frazione maggiore o uguale a zero. Studio il segno di N e D.

7)
Per questa disequazione, gi scritta in forma normale, basta utilizzare la Formula (2).

NUMERATORE

DENOMINATORE

Studio della prima disequazione:

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Il grafico relativo alla prima disequazione il seguente:

-1

Studio della seconda disequazione:

Voglio sapere quando questa frazione strettamente minore di zero. Mi studio la positivit sia
del numeratore che del denominatore e poi sceglier gli intervalli in cui il prodotto dei due
negativo.

Infatti il denominatore una disequazione di secondo grado. Lequazione ad esso associata


rappresenta una parabola che interseca lasse dellascisse nei seguenti punti:

Quindi la disequazione
verificata

per

come

si

pu

facilmente osservare dal


grafico a fianco.
Ci stavamo chiedendo quando la frazione fosse negativa.

Come si nota dallo studio del segno.

-1

+1
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Ritorniamo al nostro sistema iniziale:

-1

Non esiste un intervallo in cui sono verificate tutte e tre. Quindi il sistema impossibile.

8)
Questa disequazione gi scritta in forma normale. Possiamo utilizzare la Formula (2).

NUMERATORE

DENOMINATORE

Studio della prima disequazione:

Studio della seconda disequazione:

Poich volevo sapere quando la frazione risulta negativa, la risposta Sempre

Ritorniamo al nostro sistema iniziale.

-1

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9)
Essendo dispari lindice della radice, non c bisogno di studiare il campo desistenza. Eleviamo
allora entrambi i membri alla terza:

10)
Essendo dispari lindice della radice, non c bisogno di studiare il campo desistenza. Eleviamo
allora entrambi i membri alla terza:

Questa disequazione sempre verificata in


quanto lequazione associata rappresenta una
parabola con la concavit verso lalto che non
interseca lasse delle ascisse avendo

11)
Riscriviamola in forma normale:

Per questa disequazione useremo la Formula (3)

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Risolviamo il sistema (1):

Per risolvere tale sistema ci studiamo


separatamente la seconda disequazione.
La sua equazione associata rappresenta una
parabola con la concavit verso il basso, le
cui intersezioni con lasse delle ascisse
sono:

La soluzione della disequazione, rappresentata in rosso sul grafico, :

Quindi il primo sistema diventa:

-2

Risolviamo il sistema (2):

Per risolvere tale sistema ci studiamo


separatamente la seconda disequazione.
La sua equazione associata rappresenta una
parabola con la concavit verso il basso, le
cui intersezioni con lasse delle ascisse
sono:

La soluzione della disequazione, rappresentata in rosso sul grafico, :

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Quindi il secondo sistema diventa:

Il secondo sistema risulta impossibile. Quindi:

-2

La soluzione della disequazione di partenza sar lunione delle soluzioni dei due sistemi appena
studiati:

12)
Per questa disequazione useremo la Formula (2) :

Per risolvere tale sistema ci studiamo


separatamente la seconda disequazione.
La sua equazione associata rappresenta una
parabola con la concavit verso il basso, le
cui intersezioni con lasse delle ascisse
sono:

La soluzione della disequazione, rappresentata in rosso sul grafico, :

Quindi il sistema precedente diventer:

La soluzione della disequazione sar :

-1

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13)
Riscriviamo la disequazione in forma normale:

Useremo la Formula (3)

Risolviamo il sistema (1):

-2

Per risolvere il sistema (2) necessario studiarsi a parte la seconda disequazione:


Lequazione associata rappresenta una
parabola con la concavit verso lalto
che non ha intersezioni con lasse delle
ascisse poich negativo il

Quindi il sistema (2) diventa:

La soluzione della disequazione di partenza sar lunione delle soluzioni dei due sistemi; nel
grafico rappresentata dallintervallo rosso.

-2

0
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14)
Per questa disequazione, scritta gi in forma normale, useremo la Formula (2):

-1

1/2

15)
Si usa la Formula (2):

Infatti lequazione associata alla prima


disequazione rappresenta una parabola
con la concavit verso lalto, le cui
intersezioni con lasse delle ascisse
sono:

Infatti non esiste un intervallo in


cui sono verificate tutte e tre le
disequazioni.

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16)
Usiamo la Formula (2):

Infatti lequazione associata alla prima


disequazione rappresenta una parabola
con la concavit verso lalto, le cui
intersezioni con lasse delle ascisse
sono:

Solo nel punto

sono verificate tutte e tre. Come si vede dal grafico.

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