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I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER

recensione di Enrico Silvio Lentini


I dolori del giovane Werther un romanzo epistolare di Johann Wolfgang Goethe perci costituito
da una serie di lettere che il protagonista Werther invia al suo lontano amico Guglielmo.
Egli si infatti allontanato dalla sua citt per giungere a Wahlheim, un piccolo villaggio di
campagna, per sistemare alcune questioni personali. Egli affascinato da tutto ci che lo circonda,
trascorre le sue giornate leggendo brani di Omero e comincia ad amare seriamente quei luoghi, cos
inizia a farsi conoscere dagli abitanti delle campagne e infine un giorno viene invitato ad un ballo
da un suo amico consigliere, l appena entrato nel palazzo incontra una giovane di nome Carlotta di
cui se ne innamora profondamente a prima vista, Werther allora comincia a frequentarla spesso e il
suo amore cresce, la giovane per gi promessa ad un certo Alberto, un bravuomo che in
viaggio poich andato a mettere in ordine i suoi affari dopo la morte del padre. Un giorno di luglio
il promesso sposo fa il suo ritorno, inizialmente il protagonista scosso da questa notizia, pensa
addirittura di non doversi pi far vedere, egli infatti solo in questo momento realizza che il suo
rapporto con Lotte (cos viene amichevolmente chiamata) impossibile. Il giovane riesce ad
instaurare un rapporto di amicizia con Alberto, ma comprende comunque di avere poco in comune
con questultimo, hanno infatti due diverse personalit, pertanto Werther preso dallo sconforto
decide di accettare un posto allambasciata nella sua citt per poter abbandonare per sempre
Carlotta che ormai gli provoca solo dolore. Una volta iniziato questo lavoro il protagonista si rende
per conto di non trovarsi bene in questo ambiente nobile cos falso e pieno di pregiudizi, cos
decide di lasciare quel posto, pertanto senza lavoro comincia a frequentare un suo nobile amico, ma
anche questa amicizia per lui insopportabile. Perci decide di far ritorno a Wahlheim, ma l lo
attende una brutta sorpresa, Lotte e Alberto si sono sposati, questo fatto non fa altro che aumentare
linfelicit di Werther, che lo spinge a raccontare allamico Guglielmo di non sopportare pi questa
vita amara e di volerla fare finita. Un giorno in assenza di Alberto il giovane fa visita a Lotte e
durante la lettura dei canti di Ossian, egli la bacia contro la sua volont, cos la ragazza costretta a
cacciarlo via di casa, pur provando segretamente amore per Werther. Il giorno dopo il protagonista
invia ad Alberto, che nel frattempo ha fatto ritorno, una lettera in cui gli domanda in prestito le sue
pistole con la scusa di dover compiere un viaggio, egli acconsente. Ed proprio Lotte a consegnare
le pistole al servo di Werther, che dopo aver compiuto alcuni gesti per lultima volta, scrive una
lettera daddio a Carlotta e a mezzanotte si spara alla tempia. Il giorno dopo il servo trovandolo in
fin di vita, chiama un medico ma per il giovane non c pi nulla da fare, cos viene sepolto in
mezzo a due grandi tigli, cos come aveva richiesto nella lettera daddio.
Penso che questo sia un romanzo, complesso e ricco di particolari, in parecchie occasioni mi sono
ritrovato in Werther nel suo pensiero e nel suo modo di fare, anche perch questa lettura induce a
riflettere e ad apprezzare quegli aspetti della vita considerati scontati dalla maggior parte di noi
giovani. Il protagonista infatti sa di desiderare un amore impossibile, tanto da non riuscire a trovare
la pace interiore se non nella morte. La parte da me preferita quella finale da quando il giovane
inizia a meditare il suicidio fino alla sua morte, in generale questo libro comunque carico di
sentimenti e speranze e regala emozioni diverse ad ogni pagina.