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la Locomotiva

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Sinistra Universitaria
Unione degli Universitari
La Sinistra Universitaria - UDU è un’associazione Attualmente però sembra che la direzione presa sia
studentesca politico-sindacale apartitica; il suo scopo è da quella contraria: scarsa considerazione delle necessità degli
sempre quello di difendere e di promuovere i diritti degli studenti, strapotere della classe baronale e, visto che al peggio
studenti, obiettivo portato avanti sia tramite la non c’è mai fine, una sconfortante serie di riforme che sono
rappresentanza all’interno dei diversi organi d’Ateneo, sia state in grado di affossare completamente il già agonizzante
tramite un approccio vertenziale ai vari problemi che sistema universitario italiano. Molti studenti non lo sanno,
possono sorgere per uno studente nel corso della sua vita ma al momento della loro iscrizione all’Università diventano
universitaria, e sia tramite l’offerta di servizi e automaticamente portatori di determinati diritti, riconosciuti
l’organizzazione di attività culturali da conferenze a ma troppo spesso calpestati o ignorati; proponendoci come
cineforum, da gite a feste. sindacato studentesco, nostra priorità è la tutela di quei diritti
La nostra è la storia di alcuni ragazzi che nel 1994 si già riconosciuti e tutto l’impegno necessario per farne
costituirono autonomamente come gruppo per far sentire la accettare di nuovi. I terreni di scontro sono molteplici e le
propria voce all’interno dell’Ateneo perugino, spinti dalla questioni spinose, ma gettare la spugna o sfoderare
necessità di costruire un soggetto sindacale in grado di dare disinteresse non fa che peggiorare lo stato di cose attuale.
una rappresentanza stabile e forte alla componente La noncuranza e l’indifferenza sono gli strumenti di cui i
studentesca di Perugia. Nel corso degli anni l’associazione ha baroni dell’Università si servono per farci stare buoni e
portato avanti i suoi progetti con due spiriti diversi ma renderci innocui: non glielo permettiamo! Informiamoci e
concilianti: ha saputo attenersi alle sue linee guida originarie prendiamo parte attivamente alla vita del nostro Ateneo,
riuscendo però contemporaneamente ad evolversi con i esercitando tutti i diritti di cui siamo portatori. L’Università è,
tempi; da qui, in un’ottica di maggior incisività a livello o quantomeno dovrebbe essere, il trampolino di lancio per il
nazionale, la decisione di entrare a far parte dell’UDU, nostro futuro: aiutiamola a migliorarsi, per migliorarci.
Unione degli Universitari, confederazione nazionale di
associazioni studentesche dei principali Atenei italiani. Allora Per discutere di questo e delle molteplici attività che la
come oggi, siamo mossi dalla convinzione che lo studente Sinistra Universitaria - UDU propone ed organizza ci
all’interno dell’Università debba potersi formare come troverai ogni Mercoledì alle 19:00 in Aula E di
persona completa e come cittadino pensante ed attivo, Farmacia, sotto il Rettorato. Le riunioni sono aperte a
acquisendo da un lato le conoscenze del corso di laurea cui è tutti ed ogni nuova voce, se pur critica, è ben accetta, poiché
iscritto e dall’altro uno spirito critico e un’autocoscienza tali soltanto con un confronto aperto, sano e leale è possibile
da poter valutare autonomamente quanto gli accade intorno. crescere e migliorare.

Esecutivo
Presidente Jacopo Giovagnoni 3409716583 turco@hotmail.it

Coordinatore Leonardo Esposito 3409081703 leonardoesposito@hotmail.it

Resp. Diritto allo Studio e Didattica Savino Balzano 3285371267 savino.balzano@hotmail.it

Resp. Organizzazione - Gruppi di Facoltà Francesco Ciaglia 3293344625 apollo31@alice.it

Resp. Fondi Angela Pistelli 3493143440 angela_pistelli@virgilio.it

Resp. Comunicazione ed Informazione Federico Fratini 3287729184 federico.fratini@gmail.com

Direttore:
Savino Balzano

Grafica:
Federico Fratini
Giorgio Maraziti
Redazione: Matteo Falcone
Federico Fratini
Disegni: Giulia Amico Jacopo Giovagnoni
Barbara Fagotti Francesco Bonaduce Rita Manni
Aurora Caporali Giorgio Maraziti
Ciuenlai Stefano Mariani
Contatti: Gianluca Cotone Marta Miglietti
www.uduperugia.it Francesco Di Marco Roberto Mincigrucci
Barbara Fagotti Sirio Pomante
savino.balzano@hotmail.it
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PERIODICO D’INFORMAZIONE DELLA SINISTRA UNIVERSITARIA - UDU PERUGIA

[Sommario] --> Intervista a Daniele Chiappini,


in copertina capogruppo della Sinistra Universitaria -
--> A riecchece!!! UdU in Consiglio degli studenti
e alla fine tocca sempre a noi... di Francesco Bonaduce pag. 9 <---
di Savino Balzano pag. 4 <---

FOCUs LIVING PG
--> Noi, gli studenti dalle ali tarpate --> JET LAG – voci dall'Erasmus
di Francesco Di Marco pag. 5 <--- ¡ahora toca a España!
--> Corsi singoli: l’ennesima fregatura di Stefano Mariani e Marta Miglietti pag. 10 <---
l’Università garantisce la possibilità di poter --> Quindici anni e non sentirli
frequentare “corsi singoli” extra curriculari, ma la Sinistra Universitaria-UDU di Perugia compie
a che prezzo? 15 anni: una riflessione sui tanti risultati
di Savino Balzano pag. 5 <--- raggiunti e sul ruolo dell’amato sindacato
di Aurora Caporali e Federico Fratini pag. 12 <---
--> L’Università ai tempi della “Zarina”
UNIPG un piccolo ricordo dell’Università di Perugia del
--> Orazio e Alceo aprono il paracadute… passato…
di Ciuenlai pag. 12 <---
“Nunc est bibendum”! --> Storia di un cervello in fuga
i rappresentanti degli studenti della Facoltà di
dall’Università italiana:“I baroni”
Lettere aiutano a salvare il Corso di Laurea di
“Civiltà Classiche”: il punto sul loro successo… Nicola Gardini presenta, presso l’Università degli
di Aurora Caporali pag. 6 <--- Studi di Perugia, il libro sulla propria esperienza
--> Vecchia lista o nuove opportunità? accademica in Italia e all’estero.
di Rita Manni pag. 13 <---
il dilemma del nuovo regolamento stage e
tirocini a Scienze Politiche --> Primo maggio… tutto l’anno!
di Matteo Falcone pag. 6 <--- breve cronaca di una giornata da ricordare
--> Il Paradosso “Erasmus” per sempre
l’erasmus è un’esperienza unica, ma a Scienze di Jacopo Giovagnoni pag. 13 <---
Politiche è unica e bizzarra anche la trafila --> Gli universitari non dimenticano
burocratica che c’è prima! l’Abruzzo
di Matteo Falcone pag. 7 <--- due studenti perugini raccontano la loro
--> Elezioni europee o maxi sondaggio? esperienza di volontariato a L’Aquila
giornata dell’Europa: un seminario a Scienze di Roberto Mincigrucci pag. 14 <---
Politiche per trattare le problematiche --> Studenti: protagonisti nell'Università
dell’Unione Europea Europea
di Roberto Mincigrucci pag. 7 <--- le prospettive dell’Università nella dimensione
--> Open Day 2009: dis-orientamento europea: il processo di Bologna e l’importante
universitario ruolo dell’ESU
dal nostro inviato l’analisi di una giornata di Marta Miglietti pag. 14 <---
volta ad offrire un’immagine completa della --> La decrescita felice: un’alternativa al
nostra Università, ma che presenta diversi PIL-centrismo
“coni d’ombra”… “Ingegneria Senza Frontiere-Perugia Onlus” si
di Francesco Bonaduce pag. 8 <--- batte per contrastare un sistema economico
--> Università per Stranieri: una realtà non sostenibile
di Matteo Falcone pag. 15 <---
ancora senza rappresentanza
il popolo dell’Università per Stranieri va alle
urne: una riflessione sull’importanza della
democrazia nell’Ateneo e sull’attuale situazione
di Jacopo Giovagnoni pag. 9 <---

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la Locomotiva - Anno XV Numero 2
A riecchece!!!
e alla fine tocca sempre a noi…
di Savino Balzano

Che ci fossero problemi finanziari nel nostro Ateneo


non era un mistero: dopotutto siamo stati i primi a
denunciare con grandissima forza i tagli disposti dal
Governo nell’autunno scorso e ritengo ci si trovasse
dinanzi ad una protesta “istituzionale”, e non
meramente “politica”, in quanto avrebbe visto
coinvolta, nella crisi che ci avrebbe atteso, non solo la
componente studentesca bensì la totalità del mondo
universitario nazionale. Tuttavia sembra quasi che solo
gli studenti debbano pagarne le conseguenze.
Quando, l’anno scorso, venne approvato l’aumento
medio di settanta euro l’anno per i successivi tre anni
della tassazione universitaria, venne promesso che tali
“investimenti” sarebbero stati destinati all’aumento delle
borse per le c.d. “150 ore” e a fornire l’Ateneo di
avanzati supporti tecnologici (rete wireless e e-mail per
ogni studente del tipo “studente@unipg.it”). In realtà, le
borse in questione affermano di volerle ridurre di oltre il
60% dall’anno prossimo e l’apporto delle tecnologie
“futuristiche” (ovviamente ironico) non può certo dirsi
completato. In poche parole, gli studenti hanno fatto un
“regalo” alle istituzioni dell’Università: è così che si dice
quando si da qualcosa senza ricevere nulla in cambio
(senza considerare che, se qualcosa viene promesso e a “Bisogna, una volta per tutte,
tale promessa non si da seguito, si potrebbe
serenamente parlare di “truffa” o di “furto”. Eduardo chiarire che gli studenti godono di un
de Filippo, in “Ditegli sempre di sì”, ricorre spesso loro diritto, sono utenti di un servizio
all’espressione: “se c’è la parola, perché non la
dobbiamo usare?”). E dire che tali contropartite che lo Stato garantisce loro. Gli studenti
risultano già finanziate perché il primo anno di non sono dei clienti e se lo fossero... gli si
aumento l’abbiamo già scontato.
Fosse solo questo, sarebbe “fesseria”, nel senso che dovrebbe dare maggior peso.”
la si potrebbe pensare come una prova di responsabilità
(l’ennesima!) da parte degli studenti che, coscienti del
fatto che quando è carestia lo è per tutti, decidono di che, de facto, contraddice un principio di origine
dare una mano. Il problema è che c’è dell’altro: in costituzionale; anche in Commissione Tasse il
Commissione Risorse è stata avanzata una proposta rappresentante di Alleanza Universitaria non si è
davvero sconcertante, ossia quella di introdurre una mostrato scettico rispetto all’idea, a differenza della
“Tassa di Facoltà” dell’importo pari a cinquanta euro forte opposizione manifestata, anche in questa sede, dal
per le Facoltà umanistiche e cento per le scientifiche. rappresentante della Sinistra Universitaria – UDU.
Ora, benché la ratio sia che questi soldi potrebbero Le prospettive non sono affatto ben definite, anche
essere investiti nella creazione o nel potenziamento di se il clima non è dei migliori. Quello che, agli occhi di
laboratori e strutture esistenti, rimane inaccettabile qualsiasi osservatore, appare davvero sconcertante è
perché non si può chiedere uno sforzo del genere agli vedere come si cerchi di far ricadere il peso delle
studenti. L’art. 34 della Costituzione rende universale il conseguenze della politica scellerata intrapresa dagli
diritto all’istruzione ed è per questo che all’art. 5 del ultimi governi in tema di Università, proprio su quelli
Decreto del Presidente della Repubblica n. 306 del 1997 che più di tutti l’hanno combattuta: gli studenti. L’anno
si legge che “la contribuzione studentesca non può prossimo questi pagheranno anche una tassa di dieci
eccedere il 20 per cento dell’importo del finanziamento euro per finanziare il CLA (Centro Linguistico di
ordinario annuale dello Stato”. È disposto in tal senso Ateneo), ma quanto ancora si può chiedere agli
perché quella studentesca è “contribuzione”, appunto, studenti, senza che prima siano gli stessi docenti a dar
proprio perché l’istruzione è un diritto a tutti garantito prova di senso delle istituzioni? Ci si chiede, ad esempio,
dalla Costituzione e per il quale non si può certo perché le tasse aumentino, i finanziamenti alle borse di
richiedere un pagamento di una quota superiore dei studio per il part time diminuiscano, le promesse di
costi di gestione. Invece, la c.d. “Tassa di Facoltà”, fornitura di ulteriori supporti tecnologici non vengano
essendo decentrata rispetto alla tassazione centrale di mantenute, ma le indennità dei Presidi di Facoltà
Ateneo, non sarebbe conteggiata nel limite del 20%: risultino sempre le stesse: è davvero curioso.
questo, a casa mia, si chiama raggiro della legge e, Bisogna, una volta per tutte, chiarire che gli studenti
almeno a parere di chi scrive, risulta vergognoso. godono di un loro diritto, sono utenti di un servizio che
La proposta a subito delle modifiche: il Senato il 7 e lo Stato garantisce loro. Gli studenti non sono dei clienti
l’11 maggio si è riunito e - a seguito di forti pressioni e, se lo fossero, se davvero si concepisse che l’Università
giunte dai rappresentanti degli studenti dentro e fuori i “venda” sapere, condizioni la conoscenza al pagamento
consessi - non ha deliberato in merito; il Consiglio degli di un “prezzo”, allora agli studenti si dovrebbe dare
Studenti ha approvato una mozione presentata dalla maggior peso: il cliente ha sempre ragione, o qui anche
Sinistra Universitaria che condanna l’idea, anche se quest’ovvietà viene rinnegata a fronte della volontà di
Alleanza Universitaria ha deciso di astenersi e di non far scontare tutto a loro? Forse è proprio così: sono dei
prendere le distanze dalla proposta di istituire una tassa “cornuti e mazziati”…
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TASSEeTASSE

la Locomotiva - Anno XV Numero 2


FOCUS
Noi, gli studenti dalle ali tarpate
di Francesco Di Marco

“Soldi, così dicono / Sono le radici del male di


oggi”: così cantavano gli intramontabili Pink Floyd in
tempi non troppo sospetti.
Tale motto riecheggia ancora oggi, specialmente a
fronte di una crisi economica che depaupera le
fondamenta di uno dei pilastri della cultura del nostro
paese nonché dell’intero ordinamento statuale, ovvero la
formazione universitaria.
Nella continua ed estenuante opera di
ridimensionamento del sistema accademico il Governo
sta lasciando pochi spazi all’autonomia delle singole
realtà, facendo sì che il peso delle sempre più crescenti
tassazioni cada sulle teste dei quasi decapitati studenti,
unico baluardo da cui dovrebbe muovere una riforma
equa dell’Università pubblica.
E proprio in considerazione del crescente rischio di
svilimento a cui è sottoposto il sistema, la vivace
componente studentesca dell’Ateneo perugino ha
gettato le basi affinché si possa riuscire ad intravedere
un barlume di speranza per il miglioramento della
didattica, proponendo infatti, in opportuna sede, di
potenziare l’accesso alle risorse garantite dal Centro Corsi singoli:
Servizi Bibliotecari di cui si avvale la nostra Università.
Dopo aver ottenuto le prime, seppur minime, vittorie in
l’ennesima fregatura
tema di servizi, il lavoro dei rappresentanti sta l’Università garantisce la possibilità
continuando in maniera prolifica sulla lunghezza di poter frequentare “corsi singoli”
d’onda che ambisce ad un complessivo riadattamento extra curriculari, ma a che prezzo?
delle strutture disponibili, soprattutto per rivitalizzare il
funzionamento di ciò che un giorno potrà diventare di Savino Balzano
finalmente una culla formativa per tutti coloro i quali
sono effettivamente affezionati alla riscoperta culturale Succede, che diventi “indispensabile” frequentare
del valore del materiale librario. dei corsi extra curriculari e sostenerne l’esame: potrebbe
Punto di forza tra le proposte avanzate è essere utile per ottenere delle abilitazioni; potrebbe
l’approvazione in Consiglio Bibliotecario, sia per la essere necessario per ottenere degli avanzamenti di
Sezione Giuridica che per quella Umanistica, carriera dopo la laurea; potrebbe essere obbligatorio
dell’esternalizzazione di specifici servizi volti a garantire perfino per l’accesso ad una magistrale, perché
la possibilità di prolungare oltremodo l’orario di accesso dall’anno prossimo (a seguito dell’adeguamento di tutta
all’interno dei locali predisposti. l’Università di Perugia al c.d. “decreto Mussi”) non sarà
In tutto ciò vi è da notare senza dubbio l’ottima più possibile l’ingresso con debito, bisognerà disporre di
occasione che potrà esser concessa agli studenti, ovvero tutti i crediti utili, in ciascun settore scientifico,
quella di poter “vivere” lo studio in maniera più all’immatricolazione.
approfondita rispetto a quanto scarsamente è garantito Ma non è un grosso problema: per sostenere un
al giorno d’oggi dalle diverse biblioteche accademiche, e esame presso l’Università degli Studi di Perugia non
la relativa attuazione di quel progetto di miglioramento essendo immatricolati o, pur essendolo, eccedendo oltre
organizzativo e funzionale già prospettato dalla Carta i crediti previsti dal piano di studi (solo qualora la
dei Servizi annunciata tempo fa e mai del tutto singola Facoltà non disponga che ciascuno studente
operativa, da un punto di vista qualitativo, nei confronti possa superare di una certa quota di crediti i 180, per le
degli studenti. triennali, ed i 120 per le specialistiche) basta pagare un
Resta il fatto, però, che quanto di buono finora piccolissimo “contributo” di quattrocento euro per ogni
auspicato potrebbe esser vanificato dai soliti problemi singolo corso. Si immagini se i corsi necessari fossero
logistici. Mi spiego meglio. Ultimamente la stessa diversi.
Sezione della Biblioteca giuridica unificata ha subito un Ora, prescindendo dal fatto che il costo è davvero
evidente ridimensionamento causato dalla mancanza di esorbitante e che è notevolmente aumentato negli ultimi
fondi utili per il rinnovamento degli abbonamenti a anni, si dovrebbe garantire come palliativo al problema
numerose riviste giuridiche, e pare che tale fenomeno quantomeno che tutti gli studenti possano disporre di
sia in ascesa e coincida coi tagli apportati dal Governo questi crediti in più (da non confondere con quelli “a
al sistema universitario. Allungare l’accesso ai locali scelta” che fanno comunque parte dei 180 o dei 120 cfu
oltre l’orario previsto presso tale sede equivale a dire che previsti dal piano di studi) e di poter essere liberi di
bisogna necessariamente affidare l’incarico a farne uso come preferiscono o meno durante la loro
cooperative esterne capaci di monitorare e gestire la carriera. Questo almeno eviterebbe di far supporre che
situazione in modo efficace, ma sarebbe inevitabile un l’Università sfrutti anche tali situazioni per continuare a
ulteriore dispendio di risorse economiche. vessare gli studenti per far quadrare i conti. Senza voler
Dunque, tra pro e contro, la speranza di poter vivere entrare nel merito della qualità di molti corsi che nel
un’Università aperta alle esigenza studentesche rimane nostro Ateneo si tengono annualmente: il loro valore
lì, in bilico tra quel “fare e non fare” che è tipico della reale forse non supera i due euro, altro che
moda trasformista e gattopardesca del nostro bel Paese. quattrocento!
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la Locomotiva - Anno XV Numero 2
unipg DALLE FACOLTA’

Orazio e Alceo aprono il silenziosamente) serpeggiando attraverso tutto il mondo


universitario e hanno agito.
paracadute… “Nunc est Questa è stata una grande vittoria per la
bibendum”! rappresentanza studentesca della Facoltà di Lettere di
i rappresentanti degli studenti della Perugia anche se, sfortunatamente, considerando
l’Università nel suo complesso, c’è ben poco di cui
Facoltà di Lettere aiutano a salvare il gioire…
Corso di Laurea di “Civiltà I rappresentanti degli studenti, dopo concitate
Classiche”: il punto sul loro arringhe e commoventi celebrazioni della cultura e
dell’Università come suo tempio, come una squadra di
successo… “moderni Astolfo”, hanno recuperato dalla Luna il
di Aurora Caporali senno culturale smarrito.
In questa circostanza possiamo festeggiare: “Nunc
est bibendum”… coscienti del fatto che non dobbiamo
Dopo interminabili Consigli di Facoltà e infinite perdere di vista la realtà nel suo insieme: la lotta contro
riunioni, finalmente si è arrivati a quella che avrebbe l o s m a n t e l l a m e n t o d e l l ’ U n i ve r s i t à e c o n t ro
dovuto essere la soluzione più naturale per qualsiasi l’imbarbarimento collettivo è appena cominciata…
Stato civile che investa nella cultura: LETTERE
CLASSICHE E’ SALVA!
In questi ultimi mesi i tagli del governo hanno Vecchia lista o nuove
causato all’Università ingenti perdite culturali e notevoli opportunità?
deficit di offerta formativa. Addirittura l’Ateneo
perugino (compreso fra i tredici c.d. “virtuosi”) stava per il dilemma del nuovo regolamento
perdere il Corso di Laurea magistrale di “Civiltà stage e tirocini a Scienze Politiche
Classiche”, l’unica, per altro, presente nella regione.
Le ragioni di tale eventuale, e ormai fortunatamente di Matteo Falcone
sventata, barbarica soppressione erano varie: i pochi
iscritti all’anno accademico corrente, la mancanza di Uno dei desideri di uno studente universitario
fondi e, la più grave fra tutte, una momentanea perdita, diligente è di svolgere, l’ultimo anno della triennale o
da parte delle istituzioni d’Ateneo, del senno, della ex-specialistica (ormai magistrale), uno stage o un
probabilmente finito sulla Luna come quello di tirocinio degno di questo nome. Essenzialmente perché
Orlando, personaggio di ariostesca memoria. lo vede come un’occasione per incominciare a
Travolti dalla crisi e dal nuovo “modus operandi” “masticare” il mondo del lavoro, ma anche come
del governo anche le menti più illuminate della nostra un’opportunità per farsi conoscere, dimostrare quanto
Università si sono fatte travolgere dal turbine vale e magari, dopo la laurea, essere assunto nel
dell’attuale mal costume: la quantità a scapito della medesimo ente. Uno dei desideri di uno studente
qualità, l’utile economico al posto della formazione universitario “poco diligente” (per non urtare nessuno) è
universitaria. quello di accaparrarsi la lista degli enti, informarsi su
Fortunatamente gli studenti, seppur vessati da dove “conviene” andare ed essere “efficiente” (finire lo
continue mortificazioni dovute alla costante sottrazione stage con il minor dispendio di energie e tempo). C’è,
di tutto ciò che è loro, di fatto, costituzionalmente però, anche una terza categoria di studenti che
garantito, hanno compreso la gravità dell’emergenza “desiderano”: quelli che vogliono fare uno stage
culturale che stava (e di fatto sta ancora, anche se più diligentemente, ma che si trovano di fronte alla lista
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degli enti convenzionati di Scienze possiamo confidare nell’impegno dei nostri docenti, ma

la Locomotiva - Anno XV Numero 2


Politiche. Sono studenti che non credo che al momento della scelta del nostro stage
vorrebbero fare fotocopie nei vari dovremmo essere noi a impegnarci in prima persona.
Comuni della provincia di Perugia “Chi fa da sé fa per tre” dice un famoso proverbio:
o inventarsi un progetto da andate dai professori con tutte le informazioni che avete
svolgere presso l’Associazione a disposizione sull’ente che vi interessa e battetevi per la
Nazionale Datori di Lavoro firma, altrimenti correte dai rappresentanti, che a loro
Domestico, ma solo poter scegliere volta, chiederanno il fatidico appuntamento al Preside.
tra vere alternative credibili e
serie. Con il nuovo Regolamento,
approvato pochi giorni fa dal Il Paradosso “Erasmus”
Consiglio Intercorso in Scienze l’erasmus è un’esperienza unica, ma
Politiche e Relazioni a Scienze Politiche è unica e bizzarra
Internazionali, lo studente ha
fondamentalmente due strade: la anche la trafila burocratica che c’è
p r i m a è s c e g l i e re u n e n t e prima!
convenzionato con la Facoltà e
fare un progetto indirizzato dal di Matteo Falcone
tutor aziendale e dal tutor
univer sitario; la seconda è Molto spesso ci dicono che è importante fare
scegliere un ente non l’erasmus per far crescere le nostre esperienze culturali e
convenzionato, che sia disposto ad di vita. È vero: l’erasmus è importante per incrementare
attivare la convenzione con le nostre esperienze attraverso il confronto con altre
l’Università, e un tutor universitario che garantisca e culture, per acquisire competenze linguistiche da
controlli il progetto di stage. spendere nel mondo del lavoro e per accrescere il nostro
Le istituzioni dicono che questo regolamento background culturale.
dovrebbe garantire la qualità e la serietà degli stage che A Scienze Politiche, però, possono capitare cose
si attiveranno d’ora in avanti, considerando anche bizzarre. Può capitare che ti trovi a fare un colloquio di
l’invito che il regolamento espressamente fa a tutti i lingua anche se per il CLA sei idoneo a partire per
docenti di attivarsi in prima persona per proporre nuovi qualsiasi meta. Può capitare che a causa dei deficit di
enti disposti a fare dimenticare gli “orrori del comunicazione tra professori e Ufficio Erasmus getti via
passato” (la vecchia lista). Intanto la gestione del una possibilità perché scegli una meta sbagliata, dove
periodo di transizione da un regolamento all’altro si sta non potresti svolgere nessun esame utile. Può capitare
rivelando comica: nessuno garantisce uno stage al che, avendo scelto una meta in Gran Bretagna e una in
Ministero dell’Interno perché il progetto è definito Spagna, ti trovi ad essere un candidato vincitore per
troppo “vago”, però si accettano studenti, per di più l’Olanda o magari ad essere un candidato idoneo ma
solo della specialistica (serve un alto livello di non vincitore in Svezia. Può capitare, quindi, che non
competenze tecniche, signori!), nelle varie segreterie vai proprio da nessuna parte. Altro che progetto
della Facoltà. Se la speranza è l’ultima a morire erasmus, questo è il “Paradosso Erasmus”.

dei candidati, analizzare i punti programmatici o più


Elezioni europee o maxi semplicemente passeggiare per le vie di Perugia ormai
sondaggio? tappezzate di cartelloni elettorali quasi tutti dedicati alle
giornata dell’Europa: un seminario a Comunali o alle Provinciali. La nostra Facoltà di
Scienze Politiche però sta facendo il possibile per far
Scienze Politiche per trattare le fronte a questo processo di disinformazione e, attraverso
problematiche dell’Unione Europea la “Giornata dell’Europa 2009”, si è data da fare per
di Roberto Mincigrucci
sensibilizzare gli studenti circa le problematiche
comunitarie e il panorama socio-economico che
caratterizzano l’Unione Europea in questo periodo.
Leggendo i maggiori quotidiani nazionali o L’iniziativa si è svolta con due seminari, il primo,
ascoltando le notizie che passano nei Tg si ha come Martedì 12 Maggio con il titolo “Sviluppo economico e
l’impressione che, da qualche tempo a questa parte, sia politiche per la crescita dell’Unione Europea: lezioni da
stata indetta tra i politici italiani una vera e propria gara un decennio difficile”, il secondo, Mercoledì 20 Maggio
per stabilire quale sia il “partito più europeista di tutti”. con il tema “Le elezioni in pericolo: Giugno 2009 si
Sono ormai diventate consuetudinarie infatti frasi del vota per il nuovo Parlamento Europeo”. I due incontri
tipo “L’Europa è un’opportunità”, o addirittura “dalla hanno messo in luce dei dati che dimostrano con quale
crisi si esce solo con l’Europa”. Poi però arriva il velocità l’Italia continui a perdere terreno rispetto alle
momento dei fatti, e a quel punto ci si rende conto della altre potenze europee, sia in termini economici che
scarsa considerazione che rivestono nella piramide delle sociali, rischiando così di vedere ridimensionata la sua
priorità dei partiti italiani le elezioni per il Parlamento importanza nei processi decisionali.
Europeo del 6 e 7 giugno. Basta infatti guardare i nomi Nonostante ciò i nostri rappresentanti continuano a
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la Locomotiva - Anno XV Numero 2 non mostrare particolare interesse nei confronti della Rettorato – utilissima,
questione europea. Candidati che sanno fin da ora che per l'amor di Dio!). Una
non metteranno mai piede a Strasburgo e programmi volta conquistato lo
elettorali che invece di trattare questioni europee altro shopper inizia la via
non sono che una semplice trasposizione dei programmi crucis...uno dopo l'altro si
italiani fanno presagire che queste elezioni Europee susseguono i banchetti
rappresentano per i nostri partiti l’ennesima occasione delle varie Facoltà: sette
per misurare in modo ufficiale il loro consenso. Un minuti di coda prima di
gigantesco sondaggio che servirà ai leader di partito per intravedere la scritta di
gestire con ulteriori informazioni futuri giochi di Lettere e Filosofia; altri
alleanze o correnti interne, ma che difficilmente quattro minuti a
costruirà solide basi per dare all’Unione Europea un sgomitare prima di
degno contributo italiano a creare quello spirito di raggiungere lo stand di
appartenenza o di coesione comunitaria indispensabile Scienze Politiche; traffico
per superare l’attuale fase di stallo dovuta al fallimento un po' più scorrevole
del Trattato di Lisbona. quando si tratta di
U n a g i u s t i fi c a z i o n e a b u s a t a d a i n o s t r i Facoltà scientifiche ma,
rappresentanti è quella del ruolo troppo marginale del tra tutto, per un giro
Parlamento Europeo, ed effettivamente il suo peso completo del corridoio di Palazzo Murena nell'ora di
decisionale è ancora sostanzialmente esiguo. Tuttavia punta ci si impiega non meno di 45 minuti. Terminato
attraverso un’analisi storica di questa istituzione si il tour non è ancora finita: a mezzogiorno gli studenti
evince che dalle prime elezioni dirette del 1979 il sono attesi in aula magna...i Presidi tengono una
Parlamento europeo sta acquisendo funzioni legislative conferenza per cercare di attrarre a sè il maggior
sempre più estese, soprattutto per quanto riguarda numero di iscrizioni possibile. Se le sorti dell'Ateneo
l’approvazione del bilancio, e che è destinato a rivestire fossero dipese dalle due ore di conferenza, l'Università
ruoli sempre di maggior spessore nel processo che di Perugia potrebbe benissimo chiudere i battenti oggi
dovrebbe portare all’unità politica dell’Europa. stesso. Tante chiacchiere, tanti sbadigli e tanto tempo
Speriamo soltanto che il paese di Altiero Spinelli non perso. L'unico motivo di sollievo è la presenza della Iena
rimanga a guardare. Mauro Casciari che ha cercato invano di alleggerire il
clima. Nel pomeriggio l'affluenza è minima
(comprensibilmente) ma già ci si rifà la bocca pensando
Open Day 2009: al gran finale: l'abbuffata nei giardini del Rettorato. Un
dis-orientamento universitario rinfresco regale – alla faccia dei tagli e della crisi – a cui
dal nostro inviato l’analisi di una non ha partecipato neanche uno studente delle superiori
e di cui perciò non si intuisce la ratio.
giornata volta ad offrire un’immagine In conclusione, è importante soffer marsi
completa della nostra Università, ma sull'assenza del banchetto delle associazioni. Perché
che presenta diversi “coni l ' u n i c a a s s o c i a z i o n e u n i ver s i ta r i a a d es s ere
rappresentata è stata la Goliardia (invitata dal
d’ombra”… Magnifico Rettore ad intervenire durante la
di Francesco Bonaduce conferenza)? Non sarebbe stato meglio garantire la
presenza delle associazioni (quelle per così dire
Il 22 aprile al Rettorato è andato in scena l'Open “politiche”) così da mostrare ai futuri membri
Day: la giornata di orientamento che l'Università offre dell'Ateneo che la vita universitaria è molto più che il
ogni anno agli studenti delle scuole superiori, per solo studiare, seguire lezioni ed ubriacarsi in centro? Le
cercare di trasformarli in future matricole dell'Ateneo associazioni universitarie non dovrebbero essere un
perugino. L'Open Day si svolge così: ogni Facoltà ha a vanto dell'Università? Si attende risposta...
disposizione un banchetto nel quale sponsorizzare il Intanto...viva l'Università degli Studi di Perugia!
proprio “prodotto”, cioè se stessa e le sue qualità (chi Un'università vitale e organizzata; un'università seria e a
fornisce depliants, chi gadgets, chi si limita a descrivere portata di studente; un'università efficiente, competente
a voce...). e pratica; un'università forte; un'università vincente.
Cosa conta in occasioni del genere? L'immagine.
L'immagine di un'Università vitale e organizzata.
L'immagine di un'Università seria e al tempo stesso a
portata di studente. L'immagine di un'Università che,
insomma, sappia garantire efficienza, competenza e
praticità. Un'immagine forte. Un'immagine vincente.
Ora però torniamo sulla Terra. E sulla Terra le cose
vanno diversamente.
La giornata comincia male. Il banchetto che era
stato assicurato alle associazioni studentesche non si fa
più. Motivi logistici – affermano gli organizzatori
(Unipg e Adisu). Sarà importante tornare in seguito su
questo punto.
La giornata prosegue peggio. La partecipazione
delle scuole è straordinaria: più di 1500 studenti
affollano i corridoi del Rettorato, che vengono così
intasati perché evidentemente impreparati ad
un'affluenza tanto elevata. Le future matricole per
entrare devono mettersi in coda come alle poste; “L'unico motivo di sollievo è la presenza della
ricevono così lo shopper dell'Ateneo ripieno di foglietti Iena Mauro Casciari che ha cercato invano di
d'ogni sorta (addirittura una mappa dei corridoi del alleggerire il clima”

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Università per Stranieri: una

la Locomotiva - Anno XV Numero 2


realtà ancora senza
rappresentanza
il popolo dell’Università per Stranieri
va alle urne: una riflessione
sull’importanza della democrazia
nell’Ateneo e sull’attuale situazione
di Jacopo Giovagnoni

A pochi mesi di distanza dalle elezioni per il


rinnovo della rappresentanza studentesca
dell’Università degli Studi di Perugia, ecco affacciarsi
una nuova tornata, questa volta all’Università per
Stranieri.
Ancora una volta la posta in gioco è molto alta,
infatti nel secondo Ateneo della nostra città manca da
molto tempo la componente studentesca, che la scorsa
volta non è riuscita ad esprimere nessun candidato a
causa del quorum imposto dal sistema elettorale del
polo didattico.
Si vota per il rinnovamento del Consiglio
accademico, di Facoltà, d’Amministrazione, di Classe e
di Area. In particolare, gli ultimi due, già dal prossimo
anno potrebbero sparire in vista dell’adeguamento alle
direttive ministeriali.
Quest’anno vogliamo riprovarci, con nuove energie
ed intenti perché è assolutamente impensabile che in
un Ateneo importante come l’unistra venga a mancare Intervista a Daniele Chiappini,
proprio la voce degli studenti. La sfida è ardua, vista la capogruppo della Sinistra
permanenza del quorum (5% ovvero circa 80 votanti,
che per la Stranieri non è affatto poco) ma la lista Universitaria - UdU in Consiglio
“students”, unica candidata, ha un programma degli studenti
assolutamente accattivante che prevede: appelli
straordinari, miglioramenti nei calendari, stage di Francesco Bonaduce
formativi obbligatori per tutti i corsi, certificazioni
linguistiche di qualità, discussione delle tesi a palazzo Come valuti il lavoro
Gallenga. Uno dei problemi principali di questo Ateneo svolto in questi mesi dai
è la mancanza d’interesse da parte degli studenti nella nostri consiglieri e in
rappresentanza (ecco perché il quorum è tanto generale da tutto il
insidioso!). Non riescono bene a comprendere i Consiglio degli studenti
funzionamenti degli organi collegiali, l’importanza della (CdS d'ora in avanti)?
presenza di studenti nelle fasi decisionali Innanzi tutto dobbiamo
dell’amministrazione e le incomprensioni linguistiche di chiarire un fatto: il CdS che
certo non aiutano: ovviamente la componente di noi abbiamo ereditato era
studenti stranieri è predominante e non è affatto essenzialmente l'org ano Daniele Chiappini
semplice per uno studente non italiano comprendere il passacarte di altri organi Capogruppo della Sinistra
funzionamento di un organo in un paese straniero… il (Senato accademico, Universitaria - UdU
“burocratichese” è complesso anche per noi! Consiglio di in CdS
Vista dall’interno sembra che non ci sia nulla che amministrazione, ecc...);
non funzioni: l’Ateneo offre tantissime opportunità, le quello che si poteva fare in CdS era essenzialmente
tasse non sono esose, c’è molta disponibilità di borse di esprimere un parere obbligatorio ma non vincolante...
studio grazie anche alle strette relazioni con molte E ora le cose sono cambiate?
associazioni extraterritoriali (l’Onu fra tutte) ed anche a Il CdS ha acquistato una funzione propositiva: mi
livello culturale non mancano incontri, cineforum, riferisco alla riapertura del termine per la presentazione
convegni. Ma i problemi ci sono: il dato più dei moduli ISEEU, al progetto “ecostudenti” (con cui si
preoccupante è la drastica diminuzione degli iscritti che introdurrà un sistema di raccolta differenziata e di
dai diecimila di due anni fa sono passati ai circa tremila risparmio energetico nell'Ateneo), all'impegno che i
di questo anno, questo dato ci è clamorosamente consiglieri stanno mettendo per contrastare l'aumento
preoccupante e riguarda tutta la città in quanto della tassazione per i prossimi anni...
l’Università per Stranieri rappresenta una grande Proprio in riferimento all'ultimo punto, ci si
risorsa ed un grande esempio d’integrazione e pacifica chiede: è possibile che siano solo studenti e
convivenza tra “popoli studenteschi” di diverse etnie. precari a subire le politiche governative di
Inoltre l’Università è, per sua stessa natura, una quest'autunno? Cosa state facendo per contrastare
“comunità” e non è concepibile la mancanza di tali politiche?
rappresentanti del mondo studentesco nei consessi della Stiamo cercando di limitare i danni: partendo dal
Stranieri, pertanto diviene necessario un forte lavoro di presupposto che l'Università tende a rifarsi sulle tasche
radicamento e sensibilizzazione dei colleghi di degli studenti e a scapito dei lavoratori precari, finora la
quest’Ateneo, affinché si possa affermare, col tempo, nostra opposizione a tali politiche ha contribuito a
una tradizione democratica e partecipativa. ridimensionare gli effetti dei tagli sugli studenti.

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la Locomotiva - Anno XV Numero 2 Un esempio? Per restare in tema con la protesta e l'autunno
La mozione (proposta dal nostro gruppo ma che ha caldo: come mai si è raffreddato tutto e così in
trovato l'appoggio di tutte le altre associazioni fretta?
studentesche con l'eccezione di Alleanza Universitaria) L'onda è morta a livello nazionale; questo perché è
contro l'istituzione di una “Tassa di Facoltà”, con la mancata una guida forte e unitaria. Si è
quale le singole Facoltà farebbero pagare agli studenti strumentalizzata la vicenda e sviata la questione dal
l'utilizzo delle proprie strutture, come se non bastassero problema dei tagli (ricordo ad esempio che si parlava di
le tasse che normalmente si pagano all'Ateneo. concetti antichi quali “l'autoformazione”). Ciò ha
E la vostra soluzione qual è? portato debolezza e il governo ne ha giovato, col
Quella di ricercare altre fonti di finanziamento. risultato che dal prossimo anno probabilmente, oltre
Comprendiamo che i tagli governativi pesano sulle all'aumento delle tasse universitarie, avverrà anche una
finanze dell'Ateneo...ma non possono essere solo e netta riduzione delle borse di studio.
sempre gli studenti a pagare. In quest'ottica la legge 133 E a Perugia?
può servire da stimolo: può essere una grande A Perugia l'onda ha dato vita ad un movimento che si è
opportunità per ripensare al sistema universitario nel poi trasferito all'interno delle istituzioni dell'Ateneo e
suo complesso. Bisogna adottare politiche di che noi stiamo portando avanti in tutti i consessi.
miglioramento dell'Università, riuscire a premiare il Cambiando argomento, a gennaio Student's
merito e a tagliare gli sprechi. Risultato finora Office – Universitas ha diffuso un volantino in cui
difficilmente raggiungibile a causa di forti, come dire, si gridava all'inciucio: scambi di voti tra sinistra e
“problematiche”. destra per spartirsi le poltrone e i relativi
Quali “problematiche”? “stipendi”. Come stanno le cose?
Essenzialmente le baronie. Non c'è stato alcun inciucio e assolutamente nessuno
Si sta facendo qualcosa per contrastare i scambio di voti. Dalle elezioni è uscita la netta vittoria
baroni? O in ogni caso per condividere la crisi della Sinistra Universitaria: la destra ha riconosciuto la
universitaria anche con chi ne è in parte causa, lo nostra vittoria e durante la nomina delle cariche di
stesso corpo docente? senatori accademici e consiglieri d'amministrazione
L'obiettivo è quello di valorizzarne le capacità. Il primo l'associazione uscita sconfitta è stata Universitas, che
passo è stata la nostra proposta di istituire una pagina così ha cavalcato la faccenda in modo vergognoso.
web, interna al sito di ogni Facoltà, in cui pubblicare Per concludere, quali sono i progetti futuri
curriculum vitae, pubblicazioni e valutazioni degli dell'UdU Perugia?
studenti relative ad ogni singolo professore. Manterremo altissima l'attenzione sulla questione delle
Quindi la strada della trasparenza. A questo Tasse di Facoltà, in Senato cercheremo di modificare lo
proposito si era parlato, durante l'autunno caldo, statuto così da aumentare le sessioni d'esame, cercando
dei famosi registri on-line...novità? di garantire servizi agli studenti e alla comunità tutta.
Questo compito spetta anche e soprattutto al lavoro
svolto dai rappresentanti degli studenti nelle singole
Facoltà.
living
pg CuLTURA ED ALTRO
JET LAG – voci dall'Erasmus
¡ahora toca a España!
di Stefano Mariani e Marta Miglietti

Erasmus in Spagna, in pratica un ossimoro! Valencia, Alicante, Barcellona: feste, spiagge, sole... ma la Spagna
non è solo questo. La parte del paese che si affaccia sull'Atlantico è molto verde e piovosa e riserva un'atmosfera
particolare, in cui la cultura iberica e quella nordica si mescolano. L'esperienza di una studentessa perugina a La
Coruña, capitale della Galizia, e quella di un galiziano a Perugia!
Simona, studentessa di Giurisprudenza di
Perugia, da Settembre in erasmus a La
p a ñ a !
Coruña.

t o c a a Es
La Coruña è poco conosciuta come meta
r a
erasmus: come l'hai conosciuta e perché alla fine l'hai
scelta?
La prima cosa che mi ha spinto a scegliere La
¡Aho
Coruña é stata il fatto che si trovasse in Galizia,
regione della Spagna, che non conoscevo
assolutamente, se non per sentito dire. In più ero
proprio curiosa di scoprire un po' il nord della
Spagna. Un’altra ragione è che volevo andare in
erasmus per un anno e qui i corsi sono annuali.
Un'avventura o un'opportunità per il futuro?
Come la vivi?
Raccontare quest'esperienza non è semplice. La vivo
maggiormente come una grande opportunità
cercando  di sfruttare al massimo ogni occasione che
si presenta: dalla lezione all'Università di un
Professore Peruviano  che ti parla dei conflitti
territoriali  in Sudamerica, fino all'incontro di un

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personaggio caratteristico al bar sotto casa, che si

la Locomotiva - Anno XV Numero 2


ferma a parlar con te della sua vita, non escludendo
niente, stando pronta ad ascoltare, assorbire come una
spugna tutto ciò che ti circonda.
Com'è il rapporto con la lingua?
Con la lingua fin dall'inizio non ho avuto tanti
problemi: prima solo risposte a gesti poi quando inizi
a frequentare le lezioni diventa tutto più facile, ore di
ascolto in classe ti permettono di avanzare
velocemente. In più è fondamentale avere coinquilini
e molti amici spagnoli che possono aiutarti e
correggerti.
L'Università è rinomata anche per i suoi corsi di
lingua spagnola per gli studenti stranieri: ne sei a
conoscenza? Li frequenti?
Si ne sono a conoscenza. Attualmente sto
frequentando un corso di lingua gallega: una sorta di
idioma antico, un castigliano di qualche secolo fa, a
metà tra l'italiano e il portoghese, molto stimolante e
interessante.
Cosa caratterizza questa città da renderla tanto
originale?
La cosa che mi affascina di più é l'oceano. Assurdo
viverci tanto accanto, accompagna il tuo umore, oggi
lo vedi calmo e piatto, domani in tempesta. Una città
da sconsigliare ai meteoropatici perché il cielo é in Ho scelto Perugia perché volevo andare con i miei
continua trasformazione. Poi la gente, veramente amici, ma non solo! Ne avevo sentito parlare bene, sia
disponibile, sempre pronta ad aiutarti, dal vicino che della città, che dell'Università.
ti saluta sempre al Professore che ti riceve in Facoltà. Com'è stata l'accoglienza? E' stato difficile trovare
L'originalità è proiettata anche sulle attività un alloggio?
giovanili e universitarie? Cosa offre in merito la città? Ora vivo in un appartamento, ma all'inizio, avendo
La cosa più caratteristica é che esistono molti spazi fatto la pre-iscrizione d'estate, sono stato costretto a
pubblici che le persone possono utilizzare prendere una stanza in collegio. Mi sono trovato bene,
gratuitamente. Ogni quartiere ha il suo centro civico ho avuto l'opportunità di imparare l'italiano e
composto da aule studio (aperte fino a notte inoltrata conoscere altre culture. E' un'esperienza che consiglio
nel periodo esami), biblioteche e videoteche (dove di fare ai ragazzi spagnoli, molti infatti non
puoi noleggiare libri e dvd gratis). Inoltre esistono frequentando ragazzi italiani non imparano la lingua!
impianti sportivi da utilizzare gratuitamente e Come ti trovi all'Università? Il metodo è molto
moltissime convenzioni per i giovani (tranne i trasporti diverso rispetto alla tua città?
per l'Università che non sono così economici). La città È un po’ diverso, perché a La Coruña non devo
offre poi tantissimi bar, pub e osterie dove andare a andare obbligatoriamente a lezione. La principale
divertirsi spendendo veramente poco. differenza però è che qui gli esami sono orali e a La
La Coruña è una città universitaria: come sono i Coruña sono scritti, per questo a volte sono nervoso il
giovani di La Coruña? E' facile trovare anche altri giorno prima.
erasmus da conoscere e con cui confrontarsi? Cosa ti piace di più e cosa non ti piace della vita a
Alla tua domanda potrei rispondere con un'altra Perugia?
domanda: cosa significa essere giovani? Qui non Quello che mi piace di più è l'ambiente internazionale
sembrano esserci distinzioni: uscendo per la strada, a della città: mi piace trovare gente di tanti paesi diversi
qualsiasi ora si incontra gente di tutte le età, dal che si trova qui per studiare. Non mi piace andare a
ventenne all'ottantenne. Senza esclusioni la gente lezione ogni giorno e neanche il clima di Perugia!
occupa le strade e soprattutto le vive con la stessa Che ne pensi della vita giovanile della città? Ti
voglia di divertirsi, a quanto sembra. Facilissimo è manca un po' la movida spagnola?
incontrare tutti gli altri erasmus perché non é poi così In Spagna si esce più tardi e la festa finisce alle 7 o le
grande come città. Stimolante sentire parlare tante 8. Qui si comincia presto, ma mi piace l'ambiente
lingue differenti seduti intorno ad un tavolo e della piazza e le scalette per prendere una birra con i
sorprendente quanto sia allo stesso tempo facile miei amici. C'è poi molta gente giovane e le cose da
capirsi. fare son tante. Le discoteche sono un po’ decentrate,
Cosa c'è in più che non si trova a Perugia? questo si…
La  cosa che più mi sorprende é come la gente Ti è sembrato che ci sia integrazione tra gli
incontrandoti per strada non abbassi mai lo sguardo e studenti erasmus e gli italiani?
sia pronta a salutarti. In più la semplicità nel divertirsi C'è poca integrazione, ad esempio tanti ragazzi
con poco. spagnoli preferiscono stare tra loro. Ma se si vuole
Il tutto vale l'impegno e lo sforzo richiesto? conoscerla, la gente italiana è molto aperta. Per
Vale tutto lo sforzo (se così possiamo chiamarlo). È esempio io ho amici italiani e voglio mantenere
un'esperienza tanto densa da non riuscire a l’amicizia e il contatto perché mi hanno aiutato molto
trasmetterla tutta: ti riempie, ti permette di conoscerti in questa mia esperienza.
meglio, ti rende più curiosa. Tantissimi italiani scelgono altre città della
Spagna per il loro erasmus: consiglieresti di andare a
Pablo, studente di Diritto di La Coruña, da La Coruña?
Settembre in  erasmus a Perugia. Assolutamente si. La Coruña è una città bellissima e
ha una vita notturna molto divertente. C'è il mare, la
Come mai hai scelto Perugia? Ne avevi sentito spiaggia e per la gente straniera passare gli esami è
parlare? semplice, non come qui per gli spagnoli!!!

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la Locomotiva - Anno XV Numero 2

Quindici anni e non sentirli battaglie unitarie, che costituisce un punto di


la Sinistra Universitaria-UDU di riferimento per tutti quelli che frequentano l’Ateneo
Perugia compie 15 anni: una perugino. E’ stato una specie di sogno, in passato. Se ne
riflessione sui tanti risultati raggiunti è cominciato a parlare a metà degli anni ‘60. Se n’è
e sul ruolo dell’amato sindacato parlato ma non si è fatto niente. Per un lunghissimo
periodo, dal ‘68 in poi, la sinistra ha demandato alle
di Aurora Caporali e Federico Fratini organizzazione politiche e ai movimenti il compito di
rappresentare le istanze degli studenti. Bisognava
Ha ormai superato i quindici anni di vita, ma la togliere l’Ateneo dalle mani del Fuan l’organizzazione
Sinistra Universitaria–UdU sembra proprio non aver dei fascisti che raggruppava a Perugia gran parte dei
voglia di andare in pensione. Forte delle idee e degli suoi proseliti del sud Italia. Bisognava dire basta ai riti
ideali da cui è nata tanti anni fa è oggi, da brava della Goliardia. Ma anche allora la situazione era
quindicenne, al centro di un esplosiva adolescenza che frastagliata. Gruppi (Avanguardia Operaia, Lotta
la sta vedendo sempre più protagonista della scena Continua, Manifesto), gruppetti (Quarta Internazionale
universitaria e cittadina di Perugia. Trozkista, Pcdi maoista e perfino un manipolo di
La Sinistra Universitaria–UdU nasce il 15 aprile sedicenti “bolscevichi), Pci e Psiup si affrontavano a
1994 con una missione senza dubbio ambiziosa: suon di “traditori riformisti” e di “maledetti estremisti”.
rappresentare la pluralità della sinistra e tutelare gli Da una parte la sezione universitaria del Pci con in testa
studenti dell’Ateneo perugino attraverso un impegno la “Zarina” (detta allora Mozzarella) Maria Rita
concreto e costante negli organi. Una missione che oggi Lorenzetti e dall’altra i “gruppettari” sostenuti dall’on.
rimane ancora attuale e continua a rappresentare la Paolo Brutti. Ma non bastava. Le cose non andavano
vocazione primaria della nostra Associazione pur bene nemmeno dentro il Partito Comunista. C’era una
essendosi nel tempo sviluppata e declinata in modi rivalità tra gli iscritti al partito e alla Federazione
diversi. Giovanile (La Fgci). Diversità profonde di linea e di
In questi quindici anni l’UdU di Perugia ha difeso i metodi organizzativi. Il dualismo scoppiò in una
diritti degli studenti ed ha garantito loro anche tante clamorosa (per i tempi) rottura. La segreteria della Fgci,
altre possibilità di aggregazione, confronto e crescita guidata da Claudio Bazzarri, decise di uscire dalla
culturale: viaggi, cineforum, iniziative ludiche e sezione e formò un proprio ed autonomo circolo
culturali. Da ricordare, poi, le attività nel sociale: universitario. Il fatto era che la sezione non decollava.
collaborazioni con Emergency (UdU for Emergency: Poche decine di iscritti, mentre la Federazione Giovanile
Caparezza), con il commercio equo e solidale; e ancora Comunista conosceva una crescita imponente. Solo il
le iniziative per l’ambiente (Ecostudenti) e, infine, la circolo di Perugia contava all’inizio degli anni 70 oltre
promozione costante di un comportamento etico su tutti 1000 aderenti, con potentissime cellule negli istituti
i fronti. superiori, prima fra tutte quella dei Geometri guidata
Festeggiamo, dunque, il compleanno del nostro dal futuro e compianto segretario generale della Cgil
sindacato universitario e volgiamo il pensiero al passato, Assuero Bucherelli, che da lì a poco avrebbe “disertato”
a chi c’è stato prima di noi e ai prossimi studenti che per andare a rinforzare le file di Avanguardia Operaia.
prenderanno il nostro posto: ora, come dal 1994, gli Erano tutte diramazioni derivate dal famoso circolo
studenti cambiano, l’Associazione, invece, resta pronta “Carlo Marx”, che, alla fine degli anni 60 era ala sede
ad accogliere i nuovi arrivati. del movimento studentesco di sinistra. Le aule
universitarie furono quindi trasformate in campi di
battaglia su temi come la “critica e l’autocritica”, i
L’Università ai tempi della metodi del come fare rivoluzione (con la rivolta o con le
“Zarina” riforme di struttura), il 18 “politico”. Il tutto dopo le
botte da orbi dentro le facoltà si trasportava al Bar
un piccolo ricordo dell’Università di Turreno, dove i dirigenti e “capipopolo” della sinistra si
Perugia del passato… affrontavano, ogni sera, a suon di caffè e di sfottò. Fino
di Ciuenlai
alla riforma fu il caos. Era un caos fatto di grandi ideali
e di pochi personalismi. Sì, si sognava il “sol
dell’avvenire”. Poi è arrivata la luna Berlusconiana che
Questo è il giornale del sindacato degli studenti. ha coperto il sole e ha provocato l’eclisse della sinistra.
Oggi voi avete una struttura che vi tutela, che fa Ma questa è un’altra storia.

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quella narrata in questo libro; purtroppo le vittime di
Storia di un cervello in fuga

la Locomotiva - Anno XV Numero 2


questo “marcio” sistema sono numerose.
dall’Università italiana:“I baroni”
Nicola Gardini presenta, presso Primo maggio… tutto l’anno!
l’Università degli Studi di Perugia, il breve cronaca di una giornata da
libro sulla propria esperienza ricordare per sempre
accademica in Italia e all’estero.
di Jacopo Giovagnoni
di Rita Manni
Il primo maggio, la grande festa dei lavoratori:
“Fa onore all’Università di compagni e compagne dai campi e dalle officine
Perugia aver deciso di ospitare la accorrono in ogni piazza d’Italia intenti a celebrare il
presentazione di questo libro”. È loro “giorno speciale”… quello in cui, almeno una volta
il 7 di maggio, e siamo nelle Sala ogni anno, sono veramente protagonisti.
delle Adunanze in palazzo Ma per noi giovani, che ancora ci domandiamo
Manzoni, sede della Facoltà di speranzosi cosa faremo da grandi, è un altro lo storico
Lettere e Filosofia e con queste appuntamento: il mega-concertone a Roma!
parole, Nicola Gardini introduce Quest’anno la nostra associazione si è davvero
il suo libro “I baroni” che è in impegnata, quattordici i pullman partiti dal nostro
commercio da poche settimane, capoluogo, pieni zeppi di studenti pronti a buttarsi nella
in edizione Feltrinelli. Nicola bolgia più assurda del concerto. Il lavoro svolto nei
Gardini è attualmente docente giorni precedenti all’evento è stato estenuante, ma il
presso l’Università di Oxford ed risultato grandioso!
è uno dei “cervelli in fuga” di cui Arrivati a Roma, nel luogo dell’evento, ci siamo
tanto si è parlato soprattutto nei mesi della riforma; è messi subito a cercare un buon posto per “accamparci”,
proprio di questa fuga e delle sue tappe che si racconta ma l’impresa è stata ardua perché la gente era davvero
nel libro. Gardini vuole definire la sua opera un tantissima e piazza San Giovanni stava letteralmente
memoire, considerando che quanto raccontato nel libro scoppiando. Gli artisti che si sono susseguiti sul palco
è interamente autobiografico, anche se i nomi sono stati hanno dato il meglio di loro, era naturale aspettarselo
modificati per evitare dispendiose querele. con tutti quei grandi nomi: Afterhours, Cisco, Motel
“I baroni” si inserisce in un filone editoriale che, da Connection, PFM, Enzo Avitabile e tanti altri ma il
pochi anni a questa parte, ha trovato il proprio spazio, pezzo forte dell’intera rassegna è stato naturalmente il
ovvero quello dell’inchiesta e denuncia sul mondo grande Vasco Rossi. Collassi a parte per ragioni che non
dell’Università e dell’istruzione; a Gardini basta sto qui a spiegare, la musica ha cominciato a pulsare e
nar rare la propria vicenda per contribuire la gente ha risposto alla grande non facendo sfigurare la
significativamente a delineare il quadro della situazione tradizione della piazza. Un dieci e lode a Sergio
accademica italiana. Il suo memoire si articola su tre Castellitto che ha condotto alla perfezione l’intera
linee guida: le sue vicende accademiche, la morte del giornata, regalandoci anche un momento di intensa
padre, esperienza che ha significativamente cambiato la commozione ricordando le vittime dell’Abruzzo e in
sua vita, e il suo lavoro come interprete. È la storia di particolare i ragazzi della casa dello studente, lasciando
un ragazzo che si laurea in Lettere Classiche presso poi raccontare alle note della banda musicale di
l’Università di Milano e consegue un dottorato negli Introdacqua, piccolo paese con una grande passione per
Stati Uniti; fiducioso, Gardini, torna in Italia e tenta la la musica. La giornata è stata entusiasmante davvero,
carriera accademica. Ciò che il giovane trova innanzi a ma arrivati alla sera la stanchezza ha cominciato a farsi
sé è un mondo costruito intorno a delle regole che sentire e ci ha convinto a riprendere la via del ritorno…
permettono facilmente l’accesso all’insegnamento solo sfiancati ma felici.
per alcuni candidati, tendenzialmente già inseriti nelle Invito chiunque non ci sia mai stato ad andarci
Università dove vi è il posto disponibile; le decisioni almeno una volta nella vita, per vivere quelle emozioni
legate all’ingresso di un candidato piuttosto di un altro e per provare a sognare, anche solo per un istante, che
sono legate, anche se spesso non esplicitamente, alla ogni giorno della nostra esistenza sia così.
volontà di questi particolari personaggi: i baroni. La
loro presenza sembra essere un fenomeno tipicamente
italiano considerato che Gardini, non ha mai incontrato
qualcuno di accomunabile all’estero; anzi, la sua ascesa
alla cattedra di Oxford è stata di una tranquillità da egli
stesso definita “sconvolgente”. Il barone, così come ha
affermato anche il professor Palaschi che, insieme alla
p ro f e s s o re s s a C a m e rl i n g o, h a i n t ro d o t t o l a
presentazione del libro, si delinea tra le pagine del
memoire di Gardini, tramite alcune importanti
osservazioni. Emerge, quindi, la reale base del
problema, ovvero il totale disinteresse del barone nei
confronti degli studenti e dell’istruzione; l’Università è
percepita dai baroni come un tavolo da gioco in cui
muoversi seguendo solo i propri interessi e ignorando le
esigenze dei reali protagonisti del mondo accademico:
gli studenti.
La storia di Gardini ha un lieto fine. Questo
rincuora chi ha intenzione di intraprendere la carriera
accademica, ma non sarebbe realistico dimenticare i
tanti casi di giovani altrettanto meritevoli che non
hanno avuto la possibilità di avere un’ascesa simile a
Pag. 13
la Locomotiva - Anno XV Numero 2

Gli universitari non del paese è stato spiazzante, sono rimasto


dimenticano l’Abruzzo impressionato soprattutto dal fatto che a pochi metri
d i d i s t a n z a s i p o t e v a n o s c o r g e r e e d i fi c i
due studenti perugini raccontano la completamente sbriciolati al suolo e altri nemmeno
loro esperienza di volontariato a minimamente danneggiati dalle scosse. Per quanto
L’Aquila riguarda le persone, devo dire che è gente umile e che
pian piano si sta adattando alla situazione. Ma le
di Roberto Mincigrucci difficoltà ad accettare la realtà sono molte, soprattutto
tra la popolazione di età adulta: ho sentito racconti di
Come era prevedibile, ad un mese e mezzo dal lavori e sacrifici di una vita resi vani da venti secondi
terremoto che ha colpito l’Abruzzo, l’attenzione dei di terremoto. In televisione è diverso, sembra che la
mass media sul tragico evento che ha sconvolto situazione stia rientrando quando invece i problemi
l’intera popolazione italiana comincia a calare. Ma il sono ancora tanti”.
fatto che i riflettori inizino a spegnersi non deve farci Ovviamente sarebbe ingenuo sperare che le cose
cadere nell’errore di pensare che l’emergenza sia possano rimettersi a posto nel giro di due mesi o
rientrata e stia tornando tutto alla normalità: la anche di un intero anno. L’importante però è che le
situazione per i terremotati è ancora difficile e istituzioni non lascino sole le associazioni di
precaria, ma soprattutto è proprio questo il periodo in volontariato ed intraprendano un lavoro che nel
cui passa lo shock del momento e ci si inizia a rendere tempo possa ridare alla gente di L’Aquila e dintorni
conto di ciò che è veramente successo. Per fortuna una vita degna di essere definita “normale”.
molte persone hanno compreso il problema e da tutta
Italia si registrano un gran numero di iniziative volte a Studenti: protagonisti
portare un aiuto concreto nei luoghi colpiti dal
terremoto. nell'Università Europea
Anche molti studenti dell’Università di Perugia le prospettive dell’Università nella
non hanno fatto mancare il loro apporto, recandosi dimensione europea: il processo di
personalmente in Abruzzo per collaborare con le Bologna e l’importante ruolo
varie organizzazioni presenti sul territorio. Come per
esempio Gabriele, al secondo anno di Scienze dell’ESU
Politiche, e Giulio, al secondo anno di Economia, che di Marta Miglietti
nella settimana tra l’11 e il 17 Maggio sono partiti
come volontari alla volta di San Biagio, un paese in
provincia di L’Aquila devastato dal sisma. “Siamo Qual è il futuro dell'Università in Europa?
rimasti toccati dalle immagini e dalle notizie che Sicuramente la prospettiva è quella di maggiori
passavano in quei giorni, e avvertivamo la voglia di scambi, incremento della mobilità e, premessa
fare qualcosa per le persone colpite” - esordisce Giulio fondamentale per ottenere tutto ciò, uniformità nella
- “ così abbiamo colto al volo l’occasione propostaci struttura dei corsi di laurea. Tali obiettivi fanno parte
dalle Brigate di Solidarietà Attiva, un’associazione del famoso processo di Bologna, un percorso iniziato
che, a differenza di atre come la Protezione Civile o nel 1999, attraverso il quale ministri dell'istruzione
l’Avis, non richiedeva tesseramenti o iscrizioni varie superiore dei paesi dell'area europea (attualmente 46)
per permetterti di partire”. “Appena arrivati ci hanno si sono impegnati a costruire lo spazio europeo
fatto subito montare una tenda dove immagazzinare dell'istruzione superiore entro il 2010. La
delle provviste” - continua Gabriele - “la nostra ristrutturazione degli studi in tre cicli (3+2+master/
associazione gestiva l’emporio della tendopoli di San dottorato) in tutta l'area europea è stata al centro di
Biagio, dove venivano distribuiti generi alimentari, questo progetto, ma, a dieci anni dal suo inizio, sono
vestiario e altri beni di prima necessità, ma oltre a ancora tanti i profili che hanno bisogno di rilevanti
quello ci venivano attribuite tante altre mansioni: interventi. A livello nazionale è ormai palese che
dall’operatore della mensa, alle pulizie delle tende. La l'inserimento del 3+2 e dei crediti (DM 509/99) è
popolazione collaborava con noi e credo che questa stato portato avanti in maniera gravemente
sia stata la cosa più importante visto che il nostro inadeguata ed incompleta. Ma il problema non è solo
compito non doveva essere di mera assistenza, ma di a livello locale. Il raggiungimento degli obiettivi di
rendere la gente autonoma e di metterla in condizione mobilità ed uniformità della formazione superiore
di soddisfare le proprie necessità”. Gabriele parla poi europea richiederà un lavoro di cooperazione ben
delle sue impressioni personali, maturate sia oltre il 2010, in particolare, nella facilitazione del
guardando da vicino la devastazione portata dal reciproco riconoscimento dei percorsi formativi. Alla
terremoto, sia entrando in stretto contatto con la luce di questo, i paesi del processo di Bologna si sono
gente del posto: “vedere i danni causati nelle strutture incontrati il 28 e 29 Aprile a Leuven, in Belgio,
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nell'appuntamento bi-annuale per stabilire gli obiettivi ottenere entro il 2020 una percentuale di mobilità

la Locomotiva - Anno XV Numero 2


dell'agenda comune, ormai proiettata verso il 2020. Tra studentesca pari almeno al 20%, in quanto la mobilità
i protagonisti di questo appuntamento un ruolo internazionale rappresenta uno degli strumenti più
fondamentale nella tutela degli interessi degli studenti è importanti per arricchire il proprio curriculum
stato svolto dall'ESU, l'European Student's Union. universitario e per creare una vera Comunità Europea
L'ESU rappresenta e raccoglie sotto di se 49 di cittadini, non solo di istituzioni. Solo in questo modo,
associazioni studentesche di 38 paesi, (tra cui l'UDU) e sostiene Ligia Deca Presidente dell'ESU “gli studenti
porta avanti all'interno del processo di Bologna europei potranno continuare a credere in un progetto
l'interesse di più di 11 milioni di studenti europei. Dal che , fino ad ora, si è dimostrato troppo lontano dagli
punto di vista dell'ESU, le riforme portate avanti nei obiettivi fissati”.
dieci anni passati dai paesi facenti parte del processo si
sono sviluppate in maniera disorganizzata, lontane dalla
vere esigenze degli studenti e senza instaurare un
dibattito che rendesse chiari gli obiettivi del processo. E'
necessario aprire questo dibattito con tutto il mondo
accademico evitando così, come è già successo, che lo
scopo del processo di Bologna sia travisato e ne venga
data una valutazione negativa. L'ESU chiede che gli
studenti siano posti al centro dello sviluppo del processo
di Bologna e che sia considerato prioritario l'aspetto
sociale del diritto allo studio e dell'accesso all'istruzione
superiore, attraverso la garanzia di servizi, alloggi,
strutture e borse di studio. Investimenti ed
armonizzazione dei percorsi formativi sono poi alla
base dello sviluppo di quello che è forse il più
importante strumento nella creazione dello EHEA , la
mobilità. La mobilità studentesca non può più essere
l'eccezione ed arrestarsi a tassi dell' 1 o 2 %, l'ESU
richiede che l'obiettivo del processo sia quello di

Frontiere-Perugia Onlus” è un’organizzazione di


La decrescita felice: volontariato nata dall’idea di alcuni studenti di
un’alternativa al PIL-centrismo Ingegneria con l’obiettivo di sviluppare un pensiero
“Ingegneria Senza Frontiere-Perugia critico sulla figura dell’ingegnere, ancora legata
eccessivamente al calcolo matematico e alla mera
Onlus” si batte per contrastare un valutazione tecnica. Questa associazione vuole dotare
sistema economico non sostenibile una figura altamente specializzata, come quella
di Matteo Falcone
dell’ingegnere, di idee alternative sia nell’utilizzo di
materiale, privilegiando quello ecologico, sia
nell’approccio al proprio lavoro, concentrandosi
Un periodo di crisi economica e finanziaria come maggiormente sul miglioramento della qualità della
questo costituisce un ottimo humus per far sorgere vita. Coerentemente agli obiettivi che si è prefissata,
domande sull’attuale sistema “Ingegneria Senza Frontiere-Perugia Onlus” sta
economico e sulla sua sostenibilità. provando a dare il proprio contributo alle crescenti
L’associazione “Ingegneria Senza domande sulla sostenibilità dell’attuale sistema
economico-finanziario con una serie di conferenze, tra
cui quella del 20 maggio, in cui viene presentata la
teoria sulla decrescita felice. Ospite più atteso è Mauro
Bonaiuti, uno dei maggiori esponenti della teoria in
Italia, docente di economia a Modena e Bologna,
s t u d i o s o d i b i o e c o n o m i a n o n ch é fo n d at o re
dell’associazione “Rete Italiana per la Decrescita”. La
decrescita felice è una teoria secondo la quale la crescita
economica, intesa come crescita del PIL, non è
sostenibile per il pianeta. Lo sviluppo economico attuale
utilizza risorse non rinnovabili che, in quanto tali,
saranno destinate a terminare. Per questo motivo
bisognerebbe puntare sulle fonti energetiche rinnovabili,
dicono i fautori di questa teoria. La ricchezza
economica, poi, non può essere caratterizzata solo dalla
produzione di beni e servizi e alla loro valorizzazione
monetaria, ma è costituita sopratutto dalla ricchezza
sociale: la giustizia, un corretto sistema istituzionale, le
relazioni sociali, la qualità della vita. L’obiettivo
principale è quello di essere consapevoli che il PIL è uno
strumento di valutazione parziale della crescita
economica e, quindi, di essere disposti a rinunciare ad
una crescita economica PIL-centrica per una migliore
qualità della vita. Un ciclo di conferenze interessanti che
ci dimostrano come ciò che noi diamo per acquisito sia
solo una delle tante possibilità che la mente umana
partorisce nel corso dei secoli. E se questo modello
economico alternativo fosse quello giusto? Chissà…
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non andiamo in vacanza...
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