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MD online n.

50 - Anno III 11 Dicembre 2009 - 3

fonista jazz in due registrazioni del 1957. Il secondo di Piero e Massimo Calabrese, Marco Del Bene e
Cd contiene registrazione inedite effettuate durante Roberto Procaccini) compongono questo primo Ep
varie serate del Club Tenco con un elenco di artisti di Marco Mengoni, ragazzo della provincia di Viterbo,
CLAUDIO BAGLIONI appartenenti a più generazioni come Vinicio Caposse- classe ’88, che con la vittoria alla terza edizione di
Q.P.G.A. la, Roberto Vecchioni, Shel Shapiro, Alice, Skiantos, “X-Factor” si è aggiudicato un contratto discografico
Sony Music 88697432002 Simone Cristicchi. (Antonio Orlando) da 300 mila Euro e la partecipazione nella categoria
*** Big al prossimo Festival di San Remo. Alle prese con
Certo non manca il senso della visione al Divo MARCO un repertorio eterogeneo, Marco conferma le doti di
Claudio che finalmente giunge qui al termine del Dove si vola versatilità già dimostrate durante le puntate del talent
suo processo di rivisitazione, rielaborazione e ripen- Prod.: Vari show, affrontando con spigliatezza brani tra loro molto
samento di quello che fu, 35 e più anni fa, l’album RCA 88697633332 diversi. I due inediti, di cui il primo più convincente
dal quale tutto partì. Meglio ricordare allora che in ***1/2 (“Dove si vola”, dove la voce dell’artista si muove tra
origine “Questo piccolo grande amore” doveva essere Cinque cover e due brani inediti (la title track scritta note acutissime), sono melodie piacevoli ed orec-
nelle intenzioni del cantautore un album doppio. La da Saverio Grandi e Bungaro e “Lontanissimo da te”, chiabili; molto vivaci e brillanti sono le interpretazioni
”vendetta” è stata covata a lungo e ora viene servita di “Man In the Mirror” di Michael Jackson e “Psycho
freddissima. E lunghissima in un doppio Cd con oltre Killer” dei Talking Heads; buone anche le versioni di
50 brani che raccontano meglio la trama (alcune vere “Insieme a te sto bene” (Lucio Battisti), “L’amore si
canzoni, alcuni frammenti che punteggiano qui e là la odia” (Noemi e Fiorella Mannoia) e “Almeno tu nel-
trama) e un grande parlamento della canzone italiana, l’universo” (Mia Martini), pur perdendo, quest’ultima,
da Andrea Bocelli a Franco Battiato (in puro ordine l’intensità dell’interpretazione originale. Non si discu-
di apparizione). Baglioni ha chiesto collaborazione tono, invece, le grandi doti canore di Marco e la sua
e complicità a un’infinità di colleghi per raccontare presenza scenica. (Elisa Giovanatti)
questa storia che, in effetti, è diventata una storia
collettiva. Quasi un “Promessi sposi” in musica del XX
secolo. (Antonio Orlando)
I VANGELI DI FABRIZIO DE ANDRE’
LUIGI TENCO Riccardo Storti
Inediti (Aereostella, Pagg. 224)
Alabianca DDCT 128553997-2 Non potendo più alimentarsi di nuove produzio-
*** ni (salve le raccolte che saltuariamente vengono
Mistero e fascino rimangono immutati. Comprensibile riproposte), i fans di Fabrizio hanno negli ultimi tempi
quindi che di lui si voglia sapere, parlare, ascoltare soddisfatto le proprie necessità di perenne contatto
sempre di più. Così Luigi Tenco (1938-67) ritorna con l’artista attraverso una consistente – e apparen-
temente inesauribile – mole di pubblicazioni, dedicate
protagonista in questo doppio Cd che raccoglie ai vari aspetti della sua figura e del suo repertorio.
frammenti sparsi, i pochi rimasti, nei quali la sua voce Imperniato su uno dei più felici album di De André, “La
non è sempre protagonista. E’ il caso delle tre canzoni buona novella” (che proprio in questo periodo celebra
che non aveva inciso e che qui vengono riproposte i quarant’anni dall’uscita), il volume di Storti assembla
da Stefano Bollani, Massimo Ranieri e Morgan. Poi contributi, testimonianze, analisi e ricordi d’epoca per
ci sono le versioni alternative di canzoni famose (“Se trasmettere al lettore il senso del più spirituale – ma al
stasera sono qui”, “Vedrai vedrai” e “Un giorno dopo tempo stesso profondamente umano – lavoro dell’arti-
l’altro”) interpretate in inglese e francese. E poi ancora sta. (Mario De Luigi)
un’intervista radio con Sandro Ciotti e il Tenco sasso-