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movimentazione

interna
A di Fabrizio Dallari e Alessandro Creazza*

logistica
pratica

Magazzino primo in classifica


Un noto distributore di
biciclette e accessori da
ciclismo ha dovuto
affrontare e risolvere il
problema della caduta del
servizio derivante da
frequenti episodi di
mancanza di prodotto in
stock: vediamo come

*Centro di ricerca sulla Logistica


- Universit LIUC

Nellottica di una completa riorganizzazione della propria rete


logistica, la Spokes & Wheels, azienda distributrice di biciclette, abbigliamento da ciclismo e varie parti di ricambio
delle pi note marche, desidera analizzare il magazzino della
sede centrale, che negli ultimi mesi sta andando verso il caos
pi totale. In particolare, laspetto pi critico la caduta del
livello di servizio derivante dai frequenti stock out (mancanza
di prodotto a seguito della richiesta dei clienti). La situazione
deve essere risolta, e al pi presto. S, ma da dove partire?

Come affrontare e risolvere il problema


Iniziamo a leggere i dati delle scorte e degli ordini dellultimo mese: nonostante gli articoli a magazzino non siano in
numero eccessivo (figura 1), non semplice trovare un
modo che agevoli il compito di riorganizzare tutto il materiale in modo rapido ed efficiente.
Tuttavia, un metodo universale, noto ai pi, ma non sempre
correttamente applicato, quello della legge ABC di
Pareto, secondo cui: in un insieme di fattori possibile
distinguere una piccola parte che, in termini di numero, ha
una grande influenza in termini di effetto. Tale metodologia
da sempre utile per classificare gli articoli in base al grado
di importanza che essi ricoprono per lazienda rispetto a un
fattore (ad esempio il fatturato). In questo modo, sarebbe
possibile, infatti, concentrare gli sforzi di analisi in prima
battuta solo sugli articoli particolarmente significativi e strategici, che rientrano nella classe A. Solo in seguito lanalisi potr riguardare anche gli articoli delle altre classi, B e C,
meno decisivi ai fini dellobiettivo che ci si posti. In sostanza, chi si occuper di gestire le scorte dedicher pi tempo
agli articoli di classe A, che non allinsieme dei B e C. Un
primo passo per condurre lanalisi ABC quello di definire

Fig. 2 - Articoli ordinati per


valori decrescenti del costo totale annuo.

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febbraio 2006 n.1

Fig. 1 - Dati delle scorte e degli


ordini dellultimo mese.

il parametro di classificazione: nel nostro caso il costo di


acquisto di ciascun articolo. Questa decisione permetter
di monitorare anche limpatto degli articoli a magazzino sul
costo totale di immobilizzo sostenuto dallazienda. Per
prima cosa, ovviamente, necessario disporre dei dati storici di vendita, relativi agli ultimi 12 mesi, di tutti gli articoli
a magazzino, unitamente al loro valore unitario.
Moltiplicando il costo unitario per la domanda annua di ogni
articolo, si ottiene il valore del venduto. Ad esempio larticolo a, la cui domanda annuale pari a 10 pezzi e il cui
costo dacquisto unitario di 8 /pezzo, ha generato un
costo di acquisto pari a 80 /anno. Larticolo b, invece,
presenta un costo dacquisto totale di 288 /anno.
Dopodich, occorre ordinare gli articoli per valori decrescenti del costo totale annuo (figura 2). A questo punto, il
metodo dellABC prevede di effettuare la somma progressiva dei costi per tutti gli articoli, a partire dal primo articolo
della graduatoria precedentemente ricavata, fino allultimo,
ottenendo la cosiddetta curva dei costi cumulati in valore. In
pratica, si dovr sommare il costo di acquisto del secondo
articolo al primo, il terzo alla somma dei primi due e cos via,
aggiungendo progressivamente i costi di tutti e 32 gli articoli, secondo lordine decrescente precedentemente ottenuto. Per poter ricavare delle grandezze relative, cio rapCodice (i)

Domanda Annua
(pezzi/anno)

Prezzo
Costo Unitario
(/anno)

10

18

16

36

30

1.230

760

810

19

420

56

35

105

17

27

350

19

36

12

115

2.300

10

245

665

18

28

110

23

74

18

610

10

935

270

1.400

900

46

67

32

160

101

45

Per evitare fenomeni di stock out in magazzino, importante


trovare un efficiente metodo di classificazione della merce: uno dei
pi noti e utilizzati quello della legge ABC di Pareto.

portate al totale delle quantit in gioco, che permettano di effettuare confronti e trarre conclusioni in maniera rapida ed essenziale, si
pu proseguire nellapplicazione del metodo passando a calcolare i
valori percentuali. Per ricavare tali percentuali, si deve confrontare
il costo annuo di ciascun articolo con il totale dei costi, che sar
appunto lultimo valore ottenuto nella curva cumulata (che nel nostro
caso vale 117.968 /anno). Si svolge il confronto dividendo ciascun costo annuo per il costo totale di tutti gli articoli e lo si moltiplica per 100. Ad esempio, per larticolo m (il pi costoso), si ha:
E quindi esso rappresenta il 13,6% del totale dei costi annui.
Volendo per ottenere la curva cumulata dei costi in percentuale,
si dovr ripete lo stesso procedimento seguito per la cumulata
dei valori, sommando per questa volta progressivamente tutte le
percentuali ottenute con il calcolo precedente.
opportuno calcolare anche il peso, in percentuale, che ogni articolo ha sul totale delle voci: chiaro che, avendo un totale di 32
diversi articoli a magazzino, ogni articolo rappresenta un trentaduesimo, ovvero il 3,1% del totale degli articoli.
Se, in precedenza, sullasse orizzontale del grafico della cumulata si rappresentava la quantit progressiva di articoli sommati (per
esempio, al punto 5 dellasse orizzontale erano stati sommati i
valori dei primi 5 articoli pi costosi, ordinati sempre secondo il
costo annuo decrescente cio m, d, j, t e g), ugualmente si pu pensare di sommare non pi il numero di articoli, ma
il peso percentuale degli stessi. Quindi, al punto 94% sar stato
sommato progressivamente (secondo i criteri di ordinamento
prima ricordati) il 94% del totale degli articoli. Cos facendo, si
ottengono due scale: quella verticale, con la percentuale cumulata dei costi di acquisto, e quella orizzontale, con la cumulata percentuale degli articoli, aventi entrambe come ultimo valore 100%.

La soluzione
A questo punto, ci si pu servire di due metodologie per concludere la classificazione. La prima, chiamata metodo semplice,
prevede di andare a controllare quale la percentuale di articoli
che genera l80% dei costi annui cumulati: in pratica, si andr a
vedere quanti e quali articoli, sommati in base al proprio costo
annuo, coprono l80% del costo cumulato totale che lazienda deve
sostenere. Questi articoli ricadono nella cosiddetta Classe A.
Riprendendo i numeri della curva cumulata percentuale, (figura 3)
si osserva che l80% del costo raggiunto dai primi 14 articoli
della classificazione, che corrisponde al 44% del totale. La secon-

Fig. 3 - Riprendendo i numeri della curva cumulata percentuale, si


osserva che l80% del costo raggiunto dai primi 14 articoli della
classificazione, che corrisponde al 44% del totale.

Fig. 4 - Rappresentazione del metodo scientifico, noto anche


come metodo delle tangenti. Per trovare in modo preciso
quali sono gli articoli di classe A, si deve ritornare sulle
tabelle gi usate precedentemente e confrontare il costo
annuo di ciascun articolo con il costo annuo totale medio.

da strada passa invece per la metodologia scientifica, pi precisa ma pi onerosa come applicazione. Questo metodo parte dal
presupposto che gli articoli di classe A sono quelli che presentano un costo maggiore della media del costo annuo totale. Tale
costo ottenuto dividendo il totale dei costi per il numero di articoli. 3687 /anno rappresenta graficamente la pendenza della
retta che collega lorigine degli assi (punto di coordinate [0,0]) con
lestremit della curva cumulata. Cos facendo, gli articoli di classe A sono quelli situati a sinistra del punto di tangenza della retta
parallela a quella del costo medio. Per questo motivo, il metodo
scientifico noto anche come metodo delle tangenti (figura 4).
Per trovare in modo preciso quali sono gli articoli di classe A, si
deve ritornare sulle tabelle gi usate precedentemente e confrontare il costo annuo di ciascun articolo con il costo annuo totale medio. Troveremo che i primi 12 articoli della classificazione
per costo totale decrescente (cio il 38% del numero di articoli a
magazzino) rientrano nella classe A (coprendo il 77% del costo
totale sostenuto dallazienda).

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