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Lambiente napoletano: Fanzago, Sanfelice, Vanvitelli

Cosimo Fanzago (1591/1678)


Il bergamasco Cosimo Fanzago, attivo soprattutto a Napoli ma anche nellItalia
settentrionale, il massimo esponente del barocco napoletano.
Fra le sue opere ricordiamo:

Chiesa di S. Maria Egiziaca a Pizzofalcone


Ha una pianta a croce greca con ampio nucleo
ottagonale e cappelle lungo gli assi, alternatamente
maggiori e minori.
La somiglianza di impianto con la S. Agnese in Agone
sottolinea la vicinanza del Fanzago al Borromini ,
anche altri elementi come il portico convesso e la
cupola, denotano linfluenza dei modelli romani.

Ferdinando Sanfelice (1675/1748)


Ferdinando Sanfelice stato uno degli architetti pi creativi del Settecento
napoletano, famoso soprattutto per i monumentali scaloni aperti da lui costruiti, che
nei suoi edifici assumono ruolo inconsueto ed originale di strutture cardine degli ampi
cortili interni. Il dolce clima partenopeo permetteva, infatti, la realizzazione di questo
elemento a ossatura , tra il cortile e il giardino, con funzione di aggregazione e
organizzazione degli spazi interni. Esemplari sono gli scaloni di Palazzo Serra, di
Palazzo Mayo, ma soprattutto di Palazzo Sanfelice.

Scalone di Palazzo Sanfelice


La scala concepita come unaerea e scenografica
struttura che collega le due ali delledificio rivolte
verso il cortile.
Limpianto dello scalone reso intelligibile e come
proiettato verso lesterno dal movimento dolcemente
ondulatorio della parete di contenimento.
Posta tra il cortile e il giardino, questultima funge da
aereo diaframma divisore, quasi un fondale teatrale
animato dal gioco elegante delle arcate e dei
finestroni ottagonali ritmamene disposti su 4 registri,
che lasciano intuire i movimenti interni delle rampe.
Simmetricamente articolata lungo lasse centrale,
caratterizzato dalla sovrapposizione di 3 aperture ad
arco e da una quarta architravata, e dal ritmo binario
della coppia
arco-finestra, lopera esemplificativa della cultura
del suo autore, ricca di riferimenti colti allarchitettura del 600 e del 700 romano- es.
Borromini/S. Carlo alle quattro fontane.

Luigi Vanvitelli (1700/1773)


Il Napoletano, Luigi Vanvitelli stato uno dei massimi esponenti del barocco nellItalia
centro-meridionale.
La sua lunga attivit, che si concentra nelle Marche, Roma e Napoli, si esprime in una
continua dialettica tra tradizione barocca e istanze classiciste, reinterpretate con
notevole eclettismo nel rispetto delle scelte formali. La critica rimane indecisa nel
collocare il Vanvitelli in un preciso stile, dato che da un lato pu essere considerato il
precursore del Neoclassicismo per il ricorso alla formulazione semplificata e rigorosa
degli ordini, e dallaltro, innegabile la sua adesione al barocco dettato dalle scelte
spaziali e decorative.
Fra le opere napoletane, la pi imponente :

La Reggia di Caserta (1751/1774)

Voluta da Carlo III di Borbone, con lobiettivo di creare una citt ideale che
coniugasse la funzione rappresentativa della residenza regale con quelle di un
efficiente centro amministrativo, politico e militare; rappresenta lesempio italiano pi
vicino alle grandi residenze sorte, nella tradizione di Versailles, in tutte le corti
europee del Settecento.
I collegamenti con Napoli, sarebbero stati garantiti dalla regolarizzazione di un tratto
della via Appia tramite un rettifilo (mai completato) concepito sullesempio dellAvenue
de Paris di Versailles.
Nellidea del monarca, la reggia avrebbe dovuta essere maestosa, uniforme e
geometrica, configurandosi al centro della piana, come unapparizione prodigiosa,
in questo senso legata a quella di Versailles nel riprendere il tema della grande reggia
extraurbana capace di centralizzare e unificare le funzioni reali.

Vanvitelli progetta un edificio di assoluta


simmetria, sobrio e lineare, con una pianta
rettangolare piuttosto allungata e quattro cortili
uguali, anchessi rettangolari. Lalzato, costituito
da 6 piani aerei e 2 interrati, mantiene la
regolarit della pianta, con i corpi centrali e quelli
pi esterni segnati dal motivo delle colonne
composite di ordine gigante poggianti sullalto
basamento a bugnato che comprende il piano
terreno e lammezzato. La Porta Regia, posta al
centro del prospetto rivolto verso la citt, consta
di un arco trionfale con relativo timpano triangolare.
Bench il regolare sviluppo della pianta e del fronte, possano far pensare ad
unanticipazione neoclassica, laccesa fantasia nei criteri distributivi e decorativi,
rimandano ancora alla sensibilit tardo barocca, che trova riscontro anche nello
scenografico scalone donore a due rampe.
Sugli assi della costruzione, al centro della crociera, un vano ottagonale raccorda i 4
cortili con passaggi voltati , mentre il complesso sistema delle 1200 sale collegato
da 34 scale, anchesse comunicanti i cortili.
Alle spalle del palazzo, il grandioso parco allitaliana, completato dal figlio Carlo e
modificato con laggiunta di un giardino allinglese, si sviluppa nella regolarit degli
schemi lungo la direttrice di un canale che collega ledificio ad una scenografica
fontana, ispirandosi al giardino 500sco di Villa DEste a Tivoli.